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Juve Stabia, Caserta: Non ci sto a perdere così. Io unico responsabile (VIDEO)

Al termine della gara dall’esito amaro della Juve Stabia contro la Virtus Entella, abbiamo ascoltato Fabio Caserta. Il tecnico stabiese ha analizzato con molta lucidità la prestazione offerta dalle Vespe.

Juve Stabia, Caserta: Non ci sto a perdere così. Io unico responsabile (VIDEO)

Queste le dichiarazioni di Caserta:

Ci sono poche parole per spiegare questa prestazione. La colpa è solo io e mi assumo ogni responsabilità; lo faccio sempre ma oggi di più. La squadra fuori casa ed in casa deve giocare allo stesso modo, senza differenze di sorta. Nel primo tempo non abbiamo fatto male mentre nella ripresa non abbiamo quasi giocato: la colpa è mia, non cercate colpevoli in campo perchè ho sbagliato io. Non mi riferisco ai singoli elementi ma ad un qualcosa di più generale.

Tonucci? Ha accusato una distorsione, speriamo nulla di grave. Anche Germoni non sta bene e vedremo cos’ha. Spero che questa giornata finisca e sia dimenticata presto perchè è inaccettabile perdere così; mi sta bene perdere ma giocandomela. Non possiamo continuare così, cercando di far andare tutto bene in casa e poi facendo prestazioni del genere in trasferta.

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Il Podio Gialloblu di Virtus Entella – Juve Stabia 2 – 0

Brutta prova della Juve Stabia che, ancora una volta, in trasferta perde grinta e carattere. A Chiavari vince con merito la Virtus Entella grazie ad una rete per tempo.

PODIO

Medaglia d’oro: a Danilo Russo, sfortunato protagonista del tiro al bersaglio della Virtus Entella. Quando la palma di migliore in campo va al portiere, è chiaro che qualcosa nella squadra non ha funzionato: non fa eccezione la Juve Stabia, in cui spicca l’ottima prestazione dell’estremo difensore. Reattivo e coraggioso, a volte anche in barba allo stile, l’estremo difensore stabiese che in almeno tre occasioni ritarda la debacle dei suoi con interventi decisivi. Del tutto incolpevole sui gol subiti. Salvate il soldato Russo

Medaglia d’argento: a Denis Tonucci, baluardo difensivo gialloblu. Grinta e cattiveria al servizio della squadra lo slogan del 35 della Juve Stabia, che mette di pura rabbia una pezza in una difesa in cui l’Entella entra che è un piacere. Ad oggi l’ex Foggia è il vero leader del pacchetto arretrato che, se con il suo colosso in campo sbanda, dopo l’uscita di Tonucci imbarca acqua come una nave in tempesta. C’è da sperare che il suo infortunio sia rapidamente superabile. Capitan Jack Sparrow

Medaglia di bronzo: a Marcel Buchel, che nel primo tempo danza sotto la pioggia di Chiavari. A sorpresa lanciato in campo da Caserta (non desta perplessità la presenza dell’ultimo arrivato in campo quanto la panchina riservata a Calvano), l’ex Empoli mostra tocchi e freddezza di chi è abituato a giocare in categorie superiori. Tutte le iniziative (che si esauriscono nel primo tempo) con cui la Juve Stabia cerca la profondità nascono dai piedi del 50 gialloblu, che smista palloni senza difficoltà con entrambi i piedi. Nella ripresa, inevitabilmente, cala e lascia il campo. Geometra

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Ferdinando Del Sole, che ancora una volta cestina l’occasione regalatagli da Caserta. Che manchino i guizzi ad un calciatore con le sue caratteristiche già è strano, ma che l’ex Pescara non faccia mai la scelta giusta (a partire dal controllo fino ad arrivare al passaggio) è ancor più grave. In alcuni momenti della gara è irritante la superficialità del 17, la cui gara si esaurisce nell’ennesima palla banalmente persa cui segue il fallo da ammonizione. Ad eccezione di Elia, da usare a gara in corso, e dell’inamovibile Canotto, inizia ad essere alquanto palese una batteria di esterni, per motivi diversi, non del tutto pronti alla Serie B.

Medaglia d’argento: a Luca Germoni, che incappa in un’altra gara zeppa di errori. Bene quando c’è da spingere e dare man forte agli esterni alti, molto male quando la priorità è difendere: che il 23 fosse terzino più portato alla fase offensiva era chiaro ma i blackout difensivi iniziano ad essere tanti. Il gol di De Luca sorprende senza dubbio tutto il blocco difensivo, ma il 7 ligure calcia del tutto privo di marcatura dal lato del terzino stabiese, mai partito per chiudere la diagonale. Altrettanto evidenti le molte imprecisioni della ripresa che innescano la pressione continua dell’Entella. Probabilmente, anche alla luce del problema esterni sopra evidenziato, avanzato di qualche metro potrebbe rendere di più.

Medaglia di bronzo: ad Alessandro Mallamo, tanta corsa ma poca sostanza. Il centrocampista scompare nella terra di mezzo tra mediana ed attacco, non riuscendo né ad assistere Cissè dalle retrovie né ad aiutare Calò e Buchel; al di là dell’ammonizione che fa beccare a Settembrini, ancora non è tornato a vedersi il trottolino tutto pepe delle prime gare stagionali. Al netto della sua gara opaca, tra i tre centrocampisti visti oggi è la sua presenza che stride, in un campo così pesante e contro un avversario così tosto, con il giubbotto da panchina in luogo della maglia da titolare offerti a Calvano.

Pannelli sull’arenile per scoraggiare ad abbandonare i propri rifiuti

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L’amministrazione comunale posiziona di pannelli che informano dei tempi lunghi di degradazione di alcuni rifiuti. Una campagna di sensibilizzazione forse poco efficace

Pannelli sull’arenile per scoraggiare ad abbandonare i propri rifiuti

Castellammare di Stabia – Certo è, che chi ha pensato, proposto e realizzato quei pannelli recentemente piantati sull’arenile che costeggia la villa comunale per sensibilizzare i cittadini a non disseminare i propri rifiuti, non vincerà alcun premio e quasi sicuramente nemmeno segnalazioni, se non per la buona intenzione.

Da alcuni giorni, propri dirimpetto ai sedili dell’arena, in villa e per un tratto andando verso il Miramare, ma non sino alla fine, sono stati posizionati pannelli su paletti in metallo che invitano i cittadini a “Il rifiuto è tuo! – Non lasciarlo ad altri!”.

Tutti uguali, lo stesso messaggio e messi a intervalli costanti e distanti dal normale piano di calpestio tanto da non permettere un’agevole lettura, visto anche la dimensione dei caratteri.
Otto informazioni che potrebbero anche risultare utili, ma che restano informazioni e che probabilmente saranno poco incisive a dissuadere i cittadini a un rispetto per l’ambiente, per il territorio, per i tanti che frequentano la villa, per i turisti che cominciano ad essere sempre più numerosi, per se stessi.

Otto messaggi che indicano “Sacchetti di plastica 100 – 1000 anni” – “Bottiglie di vetro fino a 400 anni” – “Lattine 20 – 100 anni” – “Sigarette 1 anno”, “Pannolino fino a 500 anni” – “Rivista 4 – 12 mesi” – “Torsolo di mela da 15 giorni a 3 mesi” – “Piatti e bicchieri di plastica 100 – 1000 anni”.

Chiaramente quei tempi si riferiscono al fatto che non si tratta di rifiuti difficilmente biodegradabili e dunque impiegano i tempi indicati a decomporsi.

Messaggio per la verità riportato nella parte inferiore del pannello con caratteri sempre pochi evidente “Se abbandoni in natura, possono avere tempi di degradazione molto lunghi!”.
Sempre nella parte inferiore un ulteriore messaggio, che sembra quasi secondario “Ricorda di buttare sempre i rifiuti negli appositi contenitori”.

Probabilmente solo un caso, o forse no, ma il giorno in cui sono state scattate queste foto, sabato pomeriggio, tutti i contenitori erano stracolmi di rifiuti e, al netto che i poveri cestini avevano da affrontare una domenica senza poter soddisfare il senso civico di coloro che lo utilizzano sempre, il loro non essere “disponibili” non ci sembra potesse invogliare qualche cittadino irresponsabile a compiere un civile dovere “folgorato” dal messaggio appena letto.

Le campagne di sensibilizzazione, sono importanti ma, come qualcuno afferma, devono colpire e far riflettere immediatamente e comunque se non supportate da controlli ufficiali e denunce sociali collettive, scarsi sono i risultati che si possono ottenere.

I frammenti dei rifiuti finiti in mare, vengono ingeriti dai pesci e finiscono nella nostra catena alimentare; i rifiuti abbandonati in quello spazio “alimentano” il già grave problema della presenza dei topi; in quello spazio giocano i bambini che inconsciamente toccano il pavimento, la terra e la sabbia; la città sporca è brutta per chi ci vive e si presenta brutta per i turisti che ricominciano a riapprezzarla; se ami la città e ami te stesso….

Tanti potrebbero essere i messaggi attraverso i quali si potrebbe provare a scoraggiare chi non conferisce i propri rifiuti, stando per strada, negli appositi contenitori auspicabilmente capaci di contenerli. Le campagne pubblicitarie costano ma se si decide di farle, vanno affidate a professionisti.

Restano comunque sempre messaggi, relativamente importanti ma regole e controllo del rispetto delle regole, precise e circostanziate e soprattutto costanti e non sporadiche, pensiamo siano il percorso che potrebbe condurre verso una maggiore igiene della città.

I costi di quei pannelli, così come si leggono, sono stati a carico dell’Amministrazione comunale, forse si sarebbe potuto pensare altro e meglio.

Giovanni Mura

F1, GP Abu Dhabi: Hamilton stratosferico! Leclerc sale sul podio

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L’ultima gara della stagione finisce con  Lewis Hamilton che vince il Gran Premio d’Abu Dhabi. Chiude secondo Verstappen, terza invece la Ferrari con Leclerc

Inizia alla grande il Gran Premio di Abu Dhabi con ottimo spunto da parte di Hamilton che tiene la sua prima posizione. Ottimo inizio anche da parte di  Leclerc che va all’attacco di Verstappen e prende la seconda posizione. Vettel prova a  sfruttare il primo giro poco brillante da parte dell’olandese  anche se non riesce a superarlo. Dopo due giri la classifica dunque recita: primo Hamilton, secondo Leclerc, terzo Verstappen. Ottima partenza anche da parte di Bottas che dall’ultima posizione si ritrova undicesimo. Inizia intanto a spingere il leader Lewis  Hamilton che allunga di 2” su Leclerc.  Nelle retrovie buona gara di Giovinazzi in tredicesima posizione. Davanti non cambia tanto la musica con Hamilton che continua a  dominare la gara. Dopo 13  giri vengono chiamati in box i due ferraristi: pit stop sia per Leclerc che per Vettel che montano entrambi gomma bianca.  Il monegasco rientra in pista terzo mentre Vettel è in sesta posizione.  Il tedesco prova ad avvicinarsi a Bottas ma è molto bravo il finlandese a tenere la sua posizione e ad andare anche all’attacco di Hulkemberg strappandogli la quarta posizione.  Tante difficoltà per la Ferrari con Vettel che non riesce ancora a portare in temperatura le gomme bianche.  Leclerc invece spinge di più e  realizza anche il giro veloce restando però sempre al terzo posto a -4” da Verstappen.  Al giro 26 Verstappen si ferma per montare le gomme hard con  Leclerc che  torna in seconda posizione. Non si fa attendere la risposta Mercedes con Hamilton che va in box un giro dopo montando gomma bianca e restando leader del GP. Verstappen continua ad avvicinarsi a Leclerc: l’olandese ora è a -2”. Intanto al giro 30 si ferma anche Valteri Bottas che riparte in sesta posizione.  Verstappen mette nel mirino Leclerc, arriva in zona DRS, riesce nel sorpasso e guadagna la seconda posizione. Lotta anche tra Vettel e Albon anche se il tedesco riesce a proteggersi dall’attacco del pilota Red Bull. Rientrano in box i due Ferrari visto che le loro gomme sono ormai andate: Leclerc resta terzo, sesto invece Vettel.  Finisce dunque così l’ultima gara della stagione con Lewis Hamilton che vince il Gran Premio d’Abu Dhabi. Secondo Verstappen, terza la Ferrari con Leclerc

 

 

IL PODIO

Lewis Hamilton Mercedes 25
Max Verstappen Red Bull 18
Charles Leclerc Ferrari 15

 

Rileggi LIVE – Virtus Entella-Juve Stabia 2-0 (38° G. De Luca, 81° Eramo)

Virtus Entella-Juve Stabia, la diretta testuale del match dallo stadio Comunale di Chiavari: le Vespe alla ricerca del cambio di passo in trasferta

Rileggi LIVE – Virtus Entella-Juve Stabia 2-0 (38° G. De Luca, 81° Eramo)

90°+5 Juve Stabia non pervenuta oggi a Chiavari: solito copione da trasferta per la squadra di mister Caserta e dominio assoluto della Virtus Entella che poteva anche vincere con più gol al suo attivo. Vespe impegnate domenica prossima in casa contro il Frosinone

81° raddoppio dell’Entella: stavolta è Eramo, migliore in campo in assoluto, di testa a firmare il 2-0 su cross di G. De Luca dalla destra

78° esce M. De Luca, entra l’esperto Mancosu per l’Entella

76° entra Carlini ed esce Buchel

73° ancora Schenetti impegna Russo in una parata in due tempi: Juve Stabia in grande difficoltà anche in questo secondo tempo

71° ancora Entella pericolosissima: stavolta è Schenetti a battere a botta sicura e Vitiello salva quasi sulla linea con l’ausilio di Russo

69° tiro di Eramo ancora una volta dal limite e palla deviata in angolo: nell’occasione errore di Mezavilla in disimpegno

67° nell’Entella entra Toscano al posto di Settembrini

66° cross di Cissé dalla sinistra per Mallamo che liscia clamorosamente il pallone in un’azione che poteva

64° Manuel De Luca mette fuori un invitantissimo cross dalla destra

59° piove sul bagnato per la Juve Stabia: si fa male Tonucci al ginocchio ed è costretto ad essere sostituito da Mezavilla. Le Vespe passano a tre in difesa

50° Eramo si divora il gol del 2-0 per l’Entella a seguito di un macroscopico errore difensivo di Germoni e Allievi: una sorta di rigore in movimento fallito dal centrocampista della Virtus Entella

48° ammonito Settembrini per l’Entella

46° Nella Juve Stabia entra Forte ed esce un deludente Del Sole

SECONDO TEMPO

45°+1 Finisce 1-0 per l’Entella il primo tempo al “Comunale” di Chiavari: la solita versione fuori casa delle Vespe con un atteggiamento troppo molle e con tanti errori a centrocampo sia in fase attiva che in fase passive. Negative nel primo tempo le prove di Buchel, Del Sole e dello stesso Mallamo, con Cissé troppo evanescente in attacco. Entella che ha legittimato il vantaggio con una buona condotta di gara, figlia anche del cambio di modulo tattico operato da mister Boscaglia che proprio oggi ha virato dal 3-5-2 al 4-3-1-2

44° tiro di Del Sole dal limite e Contini si esibisce in una bella parata di pugni

43° Juve Stabia troppo fragile a centrocampo: ne approfitta M. De Luca per tirare pericolosamente e Russo si supera sventando la minaccia

40° ammonito Del Sole, autore di una pessima prova

38° Vantaggio della Virtus Entella: errore difensivo delle Vespe che lasciano passare un pallone facile preda di G. De Luca che batte a rete senza problemi per il vantaggio dei liguri sulla Juve Stabia. Nell’azione del vantaggio ligure, cross di Sala e tacco di Eramo che coglie tutto solo G. De Luca che non ha problemi a battere Russo. 

37° Schenetti tira dal limite ma si tratta di una telefonata a Russo che abbranca il pallone senza problemi

32° ammonito Pellizzer per fallo su Canotto che si accingeva a penetrare in area dalla destra.

25° tiro pericoloso di G. De Luca che approfitta ancora una volta di un errore a centrocampo di Cissé a centrocampo che sbaglia un disimpegno e favorisce il diagonale di G. De Luca che diventa un ottimo cross per i compagni che non ne approfittano fortunatamente per le Vespe.

21° errore di Buchel a centrocampo, ne approfitta M. De Luca per andare al tiro molto pericolosamente, Russo respinge con i pugni.

16° bella combinazione tra Canotto e Cissè con l’esterno offensivo della Juve Stabia fermato all’ultimo istante: nell’occasione il portiere Contini va pericolosamente a toccare Canotto già a terra con un dito nell’occhio ma l’arbitro Marinelli sorvola sull’azione.

12° Eramo da ottima posizione colpisce di piatto sinistro su bel cross di Paolucci dalla destra: Russo devia smanacciando la palla

9° Schenetti anticipato al momento di battere a rete da un ottimo intervento in uscita di Russo

3° errore di Russo in disimpegno ma l’arbitro scorge un fallo di M. De Luca in attacco

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia al “Comunale” di Chiavari con il chiaro intento palesato mister Caserta nella conferenza stampa di vigilia di voler a tutti i costi cercare il cambio di passo anche in trasferta dopo gli ultimi risultati convincenti soprattutto tra le mura amiche. Stesso concetto ribadito anche dall’esterno offensivo Bifulco nella conferenza di inizio settimana: la Juve Stabia deve iniziare a convincere anche in trasferta a partire proprio dal match con la Virtus Entella in una gara importantissima per la salvezza in cui i punti in palio sono pesantissimi ai fini del raggiungimento dell’obiettivo stagionale. Assenti tra le Vespe in quanto non convocati per guai fisici Bifulco, Izco, Mastalli e Troest. Sconta invece l’ultima giornata di squalifica Addae per fatti risalenti a quando giocava lo scorso anno con l’Ascoli.

Dal canto suo Boscaglia, tecnico della Virtus Entella, nella conferenza di vigilia ha affermato di voler vedere in campo una squadra velenosa e aggressiva che faccia di tutto per conquistare i tre punti e ha chiamato a raccolta la propria tifoseria sperando di poter vedere al “Comunale” di Chiavari il pubblico delle grandi occasioni. Indisponibili Crimi e Poli.

Arbirerà il sig. Marinelli di Tivoli che sarà coadiuvato dai guardalinee Fiore e Avalos mentre il quarto uomo sarà il sig. Fontani.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Contini; Chiosa, Pellizzer, Coppolaro, Sala; Settembrini (Toscano dal 67°), Paolucci, Eramo; Schenetti; M. De Luca (Mancosu dal 78°), G. De Luca (Morra dal 86°) 

Allenatore sig. Roberto Boscaglia

JUVE STABIA (4-2-3-1): Russo; Vitiello, Allievi, Tonucci (Mezavilla dal 59°), Germoni; Calò, Buchel (Carlini dal 76°); Del Sole (Forte dal 46°), Mallamo, Canotto; Cissé. 

Allenatore: sig. Fabio Caserta

Corner: 7-3

Marcatori: 38° G. De Luca, 81° Eramo

Ammoniti: Pellizzer (VE) al 32°, Del Sole (JS) 41°, Settembrini al 48° (VE), G. De Luca al 86° (VE), Cissé al 88°(JS)

 

a cura di Natale Giusti 

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Meteo STABIA: oggi poco nuvoloso, Lunedì coperto Martedì poco nuvoloso

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Previsioni meteo STABIA per il 1-4/12/2019. Generali condizioni di cielo poco nuvoloso o velato, temperatura minima di 8°C e massima di 19°C.

Meteo STABIA: oggi poco nuvoloso, Lunedì coperto Martedì poco nuvoloso

Castellammare di Stabia, Domenica 1 Dicembre: giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, temperature comprese tra 8 e 19°C. In particolare avremo soleggiamento diffuso al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, qualche nube sparsa alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 19°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 8°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Est con intensità di circa 12km/h, moderati da Sud-Sud-Est al pomeriggio con intensità tra 11km/h e 19km/h, alla sera moderati da Sud con intensità tra 14km/h e 23km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.3, corrispondente a 505W/mq.

Lunedì 2 Dicembre: giornata caratterizzata da nuvolosità diffusa, minima 14°C, massima 19°C. Entrando nel dettaglio, avremo diffusa nuvolosità al mattino e al pomeriggio, nuvolosità innocua alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 19°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 14°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Sud-Est con intensità compresa tra 15 e 21km/h, al pomeriggio moderati da Sud con intensità tra 16km/h e 23km/h, moderati da Sud-Sud-Est alla sera con intensità tra 12km/h e 19km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1.3, corrispondente a 378W/mq.

Martedì 3 Dicembre: giornata caratterizzata da cielo velato o poco nuvoloso, temperature comprese tra 8 e 17°C. Entrando nel dettaglio, avremo nubi sparse di passaggio al mattino, poche nubi al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 11 e sarà di 17°C, la minima di 8°C alle ore 23. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità compresa tra 29 e 37km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2, corrispondente a 472W/mq.

Mercoledì 4 Dicembre: giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, min 5°C, max 13°C. In particolare avremo ampio soleggiamento al mattino e al pomeriggio, qualche nube sparsa alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 13°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 5°C. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 30km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.4, corrispondente a 510W/mq.

Redazione Campania

Testimonianza di una donna che è riuscita a liberarsi della schiavitù

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Organizzato dal Cif stabiese una serata per parlare della tratta delle donne e la schiavitù di tante altre. Presentato il libro “Il coraggio della libertà”

Testimonianza di una donna che è riuscita a liberarsi della schiavitù

Castellammare di Stabia – Una donna che è riuscita a ritrovare la sua dignità, a liberarsi dalla schiavitù, un libro e un pubblico interessato.
Elementi, che insieme a qualificate oratrici, hanno costituito il carattere essenziale di una iniziativa promossa dal Cif di Castellammare, che ha trattato con leggerezza, eleganza e determinazione, un pesante e grave argomento: la tratta delle donne.

Un fenomeno in spaventosa crescita che coinvolge tantissime donne africane e soprattutto nigeriane e, ancora più grave, giovanissime e minorenni.

E’ stata la presidente del sodalizio stabiese Fiorella Girace, a introdurre la serata che ha fortemente voluto mettere in campo detto argomento, soprattutto dopo aver conosciuto la storia della protagonista della serata, Blessing Okoedion e suor Rita Giarretta, della Casa Rut di Caserta, casa delle ragazze sfuggite alla tratta, considerandolo un vero e proprio dono.

Una iniziativa nata dopo un convegno sulla tratta, che si è tenuto a Napoli, ha reso noto nel corso del suo intervento di saluto Marinella Gargiulo, responsabile del Cif regionale, auspicando nel contempo, simili iniziative in tutta la Campania.

Sono emersi con la massima evidenza, dall’intervento di Argia Albanese, dell’Associazione Donne Meridiane, i ritardi legislativi e culturali in cui versa la nostra nazione, e dunque la necessità di sostenere un processo di emancipazione e liberazione di questo fenomeno criminale.

Sono stati gli ex parlamentari Livia Turco e Giorgio Napolitano a proporre e inserire, nell’allora Piano Nazionale sull’Emigrazione, l’articolo 18 che prevalentemente definisce il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale. Legge rimaneggiata, che ha recepito alcune direttive europee e che fortunatamente ha conservato detto articolo. Tutto il resto è fermo, ha ancora aggiunto Albanese, quindi un quadro desolante in Italia e l’urgenza doverosa di fare qualcosa per riconoscere queste donne sfruttate, come vittime e mettere in campo concrete operazioni d’inserimento.

L’impegno della politica dovrà essere quello di riconoscere la tratta, un crimine contro l’umanità.
In piedi, con sicurezza, orgoglio ed emozione, Blessing Okoedion ha raccontato la sua storia.

In controtendenza alla cultura africana che non permette alla donna di studiare ma di prepararsi solo al matrimonio, Blessing, così come tutti confidenzialmente l’hanno chiamata per nome nel corso della serata, sottoponendo a grossi sacrifici la famiglia, ma anche se stessa, è riuscita a laurearsi in informatica.

La sua innocenza, l’ignoranza di alcune situazioni e fenomeni e il non saper coscientemente diffidare, l’hanno condotta in una micidiale trappola. Una donna cristiana gli promette un lavoro in Europa, tratta dunque in inganno e costretta a prostituirsi.

Il meccanismo usato da questi sfruttatori è simile in quasi tutte le storie. Le ragazze vengono reclutate e convinte, con false promesse a trasferirsi in Europa, con la speranza e l’obiettivo di migliorare la loro condizione di vita. Pagano una somma ingente o contraggono con queste organizzazioni criminali debiti che dovranno restituire; molte prima della partenza sono sottoposte a riti voodoo e il tutto costituirà il ricatto per sottostare alla volontà degli sfruttatori che obbligheranno queste donne a prostituirsi. Ma tanti sono i metodi ricattatori, come anche ad esempio il sottrarre documenti e dunque l’identità che terrorizza le vittime e li inibisce a ogni forma di ribellione.

“Non è facile abituarsi a essere schiava – ha affermato Blessing – difficile è ribellarsi se non si conosce il contesto sociale del paese in cui sei, si è costrette ad affermare di essere contente del “lavoro” che fai, ma si soffre dentro, e il viso è coperto da lacrime invisibili”.

Arrabbiata e impaurita, per aver perso la dignità in un attimo e dopo una vita che si era costruita con sacrifici in tanti anni, la nostra protagonista dopo tre giorni ha avuto il coraggio di denunciare.
Dalla disperazione al coraggio, al coraggio di rompere questo silenzio.
Viene portata nella Casa Rut, dove incontra tante ragazze con la sua stessa storia e da li comincia un suo nuovo percorso di vita.

“Ho messo la faccia per dire che è possibile contrastare la tratta” è stata la conclusione della protagonista di questa interessante, ma soprattutto stimolante serata ad attivarsi.

Con la sua testimonianza, l’Arcivescovo Mons. Francesco Alfano ha invitato tutti a impegnarsi, a mettere la faccia, a lottare contro ogni forma di violenza per un cambiamento radicale per costruire un mondo nuovo. “Blessing prima di noi si è esposta, ha messo la faccia – è stata la sua precisa conclusione – e ci ha indicato la strada”.

Coinvolgenti le affermazioni di suor Rita della Casa Rut, che sogna una fine delle tratte di donne e quindi chiudere la Casa, per potenziare l’esistente cooperativa perché significa lavoro per queste donne, sostentamento per quanto basta, dignità e concreto inserimento.

“Non basta l’accoglienza – ha detto suor Rita – ma occorre liberare le persone e farle ritornare a testa alta e in piedi, e la cooperativa è un’opportunità”.

Si ha bisogno, ha ancora aggiunto, di bellezza, di sconfiggere la cultura maschilista e il loro negativo potere e i cittadini, oltre al Palazzo, possono fare molto. “Occorre una grande rivoluzione dal basso e questo incontro serve a tutti noi per decidere da che parte stare”.

“Il coraggio della libertà – Una donna uscita dall’inferno della tratta”, (Edizioni Paoline) è il titolo del libro scritto da Blessing Okoedion con Anna Pozzi, che racconta la sua storia ampliando anche la descrizione del fenomeno nei suoi aspetti generali.

La prefazione è di Dacia Maraini e la postfazione di Rita Giarretta.

Ha letto alcune pagine della storia di Blessing, la vice presidente del Cif, Pina Scognamiglio.
Giovanni Mura

Tangenti all’Anas in Sicilia, altri arresti

Tangenti a Catania nella sostituzione di barriere guardrail o nella manutenzione del verde lungo le arterie stradali. Un sistema quasi impenetrabile.

Ci eravamo già occupati delle tangenti Anas in Sicilia “22 Settembre 2019 Mazzette e omertà all’Anas di Catania. Un classico del sistema pubblico”, “18 Ottobre 2019 Sicilia e corruzione, altri arresti all’Anas per tangenti”.

Ma come si dice: non c’è due senza tre. E così sono nuovamente scattate le manette per nove persone, tra cui Giorgio Gugliotta, il capo nucleo C dell’area gestione Anas di Catania gli imprenditori Amedeo Perna (della «Ifir tecnologie stradali» di Milano), Santo Orazio Torrisi (della «Sicileverde Srl» di Aci Sant’Antonio), Giuseppe Ciriacono (della ditta «Italpress costruzioni Group Srl» di Caltagirone) e Vincenzo Baiamonte (dipendente della «Safe road Srl» di Misilmeri). Una nuova misura cautelare ha inoltre raggiunto i tre funzionari Anas già arrestati Riccardo Carmelo Contino, Giuseppe Panzica e Giuseppe Romano che erano ai domiciliari e che vi restano e l’imprenditore di Termini Imrese Pietro Matteo Iacuzzo (della «Iasp Srl») che dagli arresti domiciliari va in carcere. Il nuovo provvedimento è la terza misura cautelare adottata nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione all’Anas che ha già portato all’arresto di nove persone, al controllo di appalti per quattro milioni di euro e all’individuazione di profitti criminali per 500 mila euro.

Questa volta è emerso che gli affari dietro le mazzette erano incentrati nella sostituzione di barriere guard-rail incidentate e nella manutenzione del verde lungo le arterie stradali. Il provvedimento di oggi è la terza misura firmata dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura distrettuale, condotta dal nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catania. Nelle due precedenti ordinanze sono state emesse nove misure restrittive relative al controllo di appalti per milioni di euro.

Ma sono le parole del Colonnello Francesco Ruis, Comandante del Nucleo di polizia economico e finanziaria della Guardia di finanza di Catania che dovrebbero fare riflettere, ma tutti, dallo scranno più alto all’ultimo sgabello del sistema Italia e Sicilia (e figurarsi in questa Nazione Italia ove regna culturalmente l’omertà e la corruzione compulsiva e persino legalizzata) “Avevano la consapevolezza di avere messo in piedi un sistema che difficilmente poteva essere scoperto se non attraverso la collaborazione di qualche imprenditore che nel tempo si stancava“.

E ancora aggiunge il Colonnello della Guardia di FinanzaAll’interno dell’Anas come tutti gli uffici pubblici non è facile entrare. Non sono luoghi accessibili in cui gli investigatori riescono a passare inosservati. E oggi i delinquenti sanno quali sono le tecniche di indagine adottate e fanno bene attenzione all’utilizzo di telefoni, pc, apparati. Anche le modalità con cui si consegnavano le mazzette era fatta in modo che se ci stava una ripresa comunque era l’imprenditore che volontariamente stava lasciando non si sa che cosa dentro l’ufficio“.

L’opinione.

Proprio ieri sera raccontavo che diversi anni addietro (quando ero un po’ ingenuo e inconsapevole come d’altronde tantissimi giovani di oggi che non sanno di vivere in una giungla fatta anche di predoni costituzionali), in una riunione di categoria salì sul palco e dissi che era ora di finirla in assessorato regionale di entrare in ascensore al primo piano con il borsello per poi uscirne senza (avevo iniziato a firmare la mia condanna lavorativa). Un avvocato nella sala chiese la mia espulsione. Un presidente di un’associazione mi disse che non dovevo neanche avvicinarmi a lui. Ecco perché, memore di quel mio “errore” (e tanti altri analoghi) lancio oggi un maturo accorato appello a tutte le “giustamente” corrotte forze politiche e sociali, di destra, sinistra e centro, nonché alle Istituzioni, Giustizia, Burocrazie, Ordini Professionali e Società Civile. Unitevi per fare urgentemente cadere questo Governo, così che il prossimo, il vostro Governo, finalmente spazzerà quell’obbrobrio, la cosiddetta “Spazzacorrotti” che è stato ’insulto, una vera e propria blasfemia, alla democratica mentalità corruttiva dell’Italia e soprattutto della Sicilia. Ma fate presto, diversamente così continuando, altri pochi anni e si rischia di fare debellare la corruzione, ovverosia quell’annosa quanto mimetizzata sociopatia culturale del sistema italiano e specialmente siciliano che aveva ormai “finalmente” avvelenato buona parte della società adulta, innanzitutto nei trasversali “Piani alti”, intossicando a cascata pure quella giovane.

Adduso Sebastiano

altri arresti

Promozione-Procida poker al Virtus Ottaviano e 3° posto in classifica

Promozione– PROCIDA – VIRTUS OTTAVIANO 4-0: La squadra di Giovanni Iovine capitalizza la vittoria a tavolino ottenuta in settimana

Una doppietta di Lorenzo Costagliola, un rigore di Micallo ed una rete di Cibelli stendono gli ottaviani, rimasti in partita fino all’errore dal dischetto di Ciniglio (altra parata di Lamarra!). Mercoledì i biancorossi recuperano con l’Oratorio Don Guanella

Simone Vicidomini-La settimana d’oro (solo dal punto di vista dei risultati…) del Procida, dopo la vittoria a tavolino sul Plajanum, si chiude con un gran bella affermazione sul Virtus Ottaviano. Meritato dai procidani il 4-0 maturato a loro favore, in virtù delle segnature di Lorenzo Costagliola (doppietta), Giovanni Micallo (su rigore) e Giò Cibelli. I biancorossi di Giovanni Iovine, nonostante in settimana non si siano praticamente quasi mai allenati, sono scesi in campo col piglio giusto e non hanno lasciato scampo agli ottaviani, rimasti in partita fino all’errore dal dischetto (altra splendida parata di Lamarra) di Ciniglio ad inizio ripresa. Il Procida, quindi, resta nella scia dell’Ischia, al terzo posto della classifica, in attesa di recuperare – mercoledì 4 dicembre al Patalano di Lacco Ameno – la gara non giocata 15 giorni fa contro l’Oratorio Don Guanella.

LE FORMAZIONI – Il Procida, come accade ormai da tempo, ha dovuto rinunciare a Muro, Landieri e Pianese (che non fa più parte del gruppo) ed è stato schierato da mister Giovanni Iovine con un 4-4-2 che ha visto Lamarra a difesa della porta, la linea difensiva composta da Veneziano, Micallo, Russo e Annunziata, il centrocampo composto da Costagliola A., Improta, Mammalella e De Luise, con Costagliola L. e Cibelli in avanti.
Il Virtus Ottaviano, che era privo degli squalificati Cozzolino e Somma ed è stato mandato in campo da Michele Iervolino con questo 11: Longobardi fra i pali più Giordano, Ianniello, Iervolino, Garofalo, Napoletano, Battaglio, D’Amaro, Ciniglio, Scudo e Rispoli.

LA PARTITA – La gara ha vissuto non tantissime emozioni fino a poco dopo il ventesimo. Infatti, dopo uno scatto sulla sinistra, Cibelli crossa perfettamente al centro dove si fa trovare pronto Lorenzo Costagliola, che incorna e batte il portiere avversario. Il Procida va avanti al minuto 23. Poco dopo, il Virtus Ottaviano arriva al pari, ma Scudo appoggia in rete l’assist di un compagno quando è in posizione di fuorigioco. Al minuto 36, azione sospetta in area ottaviana: Cibelli cade dopo un contatto ma per l’arbitro è tutto regolare. Cibelli ancora protagonista poco dopo perché viene fermato in sospetto fuorigioco quando è lanciato a rete. Ancora l’11 procidano sugli scudi al 40’: un suo destro viene respinto da un braccio di un difensore in area e l’arbitro decreta il calcio di rigore. Micallo si appresta alla battuta e trasforma al 42’.
La ripresa parte un calcio di rigore in favore del Virtus Ottaviano. Le protesta procidane non fanno recedere l’arbitro dalla sua decisione, ma Lamarra ipnotizza Ciniglio e para il suo calcio. L’occasione fallita fa male agli ottaviani che lasciano enormi praterie in contropiede agli isolani. Infatti, in ripartenza, al termine di una bellissima azione congegnata dai Costagliola’s, Cibelli è rientrato sul destro ed in diagonale ha firmato il terzo gol. Infine, su una verticalizzazione suggerita al fratello Tony, Lorenzo Costagliola ha fulminato per la quarta volta Longobardi quando alla fine mancavano meno di 10 minuti alla fine. Il match è praticamente terminato qui.

PROCIDA     4
VIRTUS OTTAVIANO       0

PROCIDA: Lamarra, Veneziano, Annunziata, Mammalella, Micallo, Russo, De Luise, Improta, Costagliola L., Costagliola A., Cibelli. A disposizione: Atteo, Ambosino, Mammalella, Calise, Pisano, Ambrosino, Mazzella. All.: Giovanni Iovine

VIRTUS OTTAVIANO: Longobardi, Giordano, Ianniello, Iervolino, Garofalo, Napoletano, Battaglio, D’Amaro, Ciniglio, Scudo, Rispoli. A disposizione: Polise, Bruscino, Gambella, Falanga, Cocozza. All.: Michele Iervolino

Arbitro: Emmanuel Grimaldi della sezione di Nola (Assistenti: Andrea Nazzaro e Giovanni Di Luca di Napoli)

Reti: 23’ e 81’ Costagliola L. (P), 42’ rig. Micallo (P), 30’ Cibelli (P)

Note: al 58’ Ciniglio (VO) fallisce un calcio di rigore (parato)

TuttoSport – Le contestazioni avevano convinto Insigne a cedere la fascia

Il talento di Frattamaggiore è stato colpito dai fischi e dagli insulti della sua gente ed ha pensato alla cessione della fascia da capitano

Non era andato giù ai tifosi l’atteggiamento di Lorenzo Insigne nel post gara del match di Champions League contro il Salisburgo quando, guidati dal capitano, i calciatori del Napoli avevano interrotto, volontariamente e senza autorizzazione, il ritiro imposto dalla società del presidente Aurelio De Laurentiis dopo la deludente gara contro la Roma. Da lì i tifosi si sono scagliati contro il talento di Frattamaggire che, in qualità di capitano, avrebbe dovuto trascinare la nave nelle giuste acque e non portarla verso la tempesta.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Ma chi sarà oggi il capitano del Napoli? La domanda è pertinente, alla luce della disputa tra il Napoli e Insigne. Il talento di Frattamaggiore era rimasto molto scosso dai fischi e le offese ricevuti nell’allenamento a porte aperte del 7 novembre. E, con estrema disponibilità verso la squadra e la gente, era anche pronto (con dolore) a fare un passo indietro. Insigne aveva rimesso la fascia nelle mani di Ancelotti, dicendogli che avrebbe potuto darla a chi riteneva fosse più idoneo. La risposta del coach pare sia stata a suo favore, dicendogli che per lui doveva continuare ad essere il capitano del Napoli”.

TuttoSport – Proposta De Laurentiis: 5 vittorie e multe congelate

Il presidente partenopeo prova a rimettere in carreggiata la nave azzurra

Aurelio De Laurentiis è pronto a fare una proposta ai suoi calciatori: un filotto di cinque vittorie consecutive per congelare le multe scattate dopo la nota vicenda dell’ammutinamento avvenuto al termine del match di Champions League contro il Salisburgo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Si torna al San Paolo, dopo il gran gelo di Napoli-Salisburgo e le bordate di fischi nella successiva gara contro il Genoa. Oggi, però, almeno ci saranno più spettatori (non meno di 25.000, rispetto ai 22.900 dei liguri) in un pomeriggio per le famiglie e che potrebbe avviare il filotto che Aurelio De Laurentiis ha chiesto alla squadra: battere Bologna, Udinese, Genk, Parma e Sassuolo per congelare le pesanti multe richieste al Collegio Arbitrale. Il prezioso pari in Champions League di mercoledì sera a Liverpool e il faccia a faccia di venerdì tra presidente e squadra, dovranno avere un seguito con l’unica medicina conosciuta per la guarigione definitiva: la vittoria”.

Promozione- Ischia vittoria all’inglese con il San Giuseppe

PROMOZIONE-SAN GIUSEPPE-ISCHIA 0-2: I gialloblu si confermano al secondo posto in classifica conquistando il terzo risultato utile consecutivo

I gialloblu si impongono con una vittoria all’inglese a Brusciano contro i vesuviani,conquistando la terza vittoria consecutiva in appena sette giorni,chiudendo un trittico di partite importanti con il massimo del punti a disposizione,portandosi al momento a -3 dalla capolista Pianura.

SimoneVicidomini-L’Ischia batte il San Giuseppe per 2-0. I gialloblu si impongono con una vittoria all’inglese a Brusciano contro i vesuviani,conquistando la terza vittoria consecutiva in appena sette giorni,chiudendo un trittico di partite importanti con il massimo del punti a disposizione,portandosi al momento a -3 dalla capolista Pianura. Buon primo tempo per l’Ischia che macina gioco trovando la rete e sfiorandone almeno altre due, nella ripresa la squadra di Monti si limita a gestire il risultato dopo aver trovato il raddoppio. Gara difficile per il San Giuseppe che ha tirato in porta in una sola occasione in tutto il match senza mai dare l’impressione di poter impensierire la squadra isolana. Buona prova dei ragazzi di Monti che trovano un gol per tempo per mettere in ghiaccio il risultato. A sbloccare il match è stato un gran gol di Castagna con un tiro che ha impattato sotto la traversa. Nella ripresa dopo pochi minuti è  arrivato il gol del raddoppio di Saurino su calcio di rigore per un fallo su Rubino che è costato il doppio giallo a Notaro con i vesuviani che hanno giocato per tutto il tempo del secondo tempo a 10 uomini. Nonostante i vari cambi effettuati da vesuviani,i gialloblu hanno controllato al meglio il risultato rischiando mai nulla,anche perchè i padroni di casa non hanno mai tirato nello specchio della porta di Mennella. A dieci minuti dal termine l’Ischia ha avuto l’occasione per portarsi sullo 0-3,ancora per un fallo su Rubino da parte di Galasso. Dagli undici metri Saurino si è fatto ipnotizzare da Caladerelli. L’Ischia continua la sua marcia e consolida il secondo posto in classifica.

San Giuseppe-Ischia 0-2

Le Formazioni- L’Ischia da dovuto a rinunciare a Ferrari per problemi lavorativi con Sogliuzzo e Pistola fermi ai box. I gialloblu sono stati schierati da Mister Monti con un 4-3-3 che ha visto Mennella fra i pali,la linea difensiva con Aiello,Chiariello,Monti e Accurso,il centrocampo con Arcamone,Saurino e Di Meglio in avanti tridente con Castagna e Invernini sulle fasce a supporto di Rubino. Sul fronte opposto il San Giuseppe di mister Annunziata (squalificato) ha mandato in campo la sua squadra con un 4-4-2 con Saggese tra i pali più Bellofiore,Rubino,Saggese.F,Caldarelli,Notaro,Ambrosio,Tonto,Crisantemo,Talia e Galasso

CASTAGNA CHE GOL-Partita che sin dall’inizio è di chiara marca gialloblu, sono infatti gli isolani a comandare il gioco con i padroni di casa a giocare di rimessa. La prima occasione arriva al 8′ con Saurino che di testa manda a lato, su un calcio di punizione ben calciato da Arcamone dalla sinistra. Al 16′ fallo di Chiariello dal limite dell’area su Talia. Sulla battuta va lo stesso numero 10 che impegna Mennella,sull respinta corta Crisantemo calcia ancora ma l’esperto estremo difensore è attento e blocca a terra. Nell’occasione i vesuviani di casa reclamano un fallo di mano non ravvisato dal direttore di gara. L’Ischia risponde subito e al 21′ Invernini, sugli sviluppi di calcio d’angolo, di petto colpisce il pallone che scheggia la traversa. Il San Giuseppe subisce la superiorità degli ospiti e al 24′ rischia ancora, Saurino in area si libera di un avversario poi tenta un tiro a giro che finisce di poco alto. Al 34′ gli sforzi dei ragazzi di Monti vengono premiati, ottimo dialogo tra Rubino ed Accurso sulla sinistra, l’esperto terzino si infila in area e serve, sul taglio, Castagna che quasi dalla linea di fondo lascia partire un tiro che bacia la parte inferiore della traversa e poi finisce in rete sul secondo palo per il meritato vantaggio ospite. Al.39′ Castagna stavolta si divora il raddoppio, gran giocata di Rubino che va via con un tacco volante, serve al centro il numero undici che calcia clamorosamente a lato. Si conclude così il primo tempo con l’Ischia avanti di una rete ma il divario, viste le occasioni create, forse poteva essere più largo contro un avversario in evidente difficoltà.

SAURINO ANCORA DI RIGORE- Nella ripresa i gialloblu continuano a comandare il gioco e dopo pochi minuti arriva l’episodio del raddoppio e doccia fredda per i padroni di casa. Notaro, già ammonito, atterra in area di rigore Rubino, per l’arbitro è calcio di rigore e seconda ammonizione per il difensore che lascia i suoi in dieci. Dal dischetto si presenta Saurino che non sbaglia e insacca alle spalle di Saggese lo 0-2 che chiude virtualmente la contesa. Il San Giuseppe non riesce a reagire se non con reiterati falli.

SAURINO IPNOTIZZATO- Al 70′ l’Ischia va vicino al terzo goal con Rubino che di testa sfiora il palo, su angolo calciato da Castagna. Al 74′ nuovo fallo in area vesuviana, Galasso atterra ancora Rubino e l’arbitro assegna ancora calcio di rigore, stavolta Saurino si fa ipnotizzare dal neo entrato Caldarelli, classe 2002, che evita il terzo gol con una grande parata. Nel finale di gara l’Ischia si limita a gestire il risultato e contenere le poche sortite offensive del San Giuseppe, in pieno recupero sfiora ancora la terza rete con Trani che calcia a giro e sfiora il secondo palo. La gara termina dopo quattro minuti di recupero sul risultato di 0-2 per l’Ischia.

SAN GIUSEPPE 0

ISCHIA 2

SAN GIUSEPPE: Saggese A. (65′ Caldarelli A.) ; Bellofiore (76′ Menzione) , Rubino, Saggese F., Caldarelli S., Notaro, Ambrosio  (65′ Dragone), Tonto , Crisantemo (56′ Iuliano), Talia, Galasso; A disp: Di Luccio, Merola, Romano,Guarnieri Borrelli  All: Antonio Annunziata (squalificato);

ISCHIA: Mennella; Aiello, Accurso, Saurino, Chiariello, Monti, Invernini,Di Meglio (64′ Buono), Rubino (81′ Trani) , Arcamone, Castagna; A disp: Romano G. Trani.M, Matrone  Ferrandino, Esposito Di Sapia, Abbandonato.All: Giuseppe Monti

ARBITRO: Corrado (Napoli) Assistenti Morra di Napoli e Capasso di Ercolano

ASSISTENTI: Morra (Napoli) – Capasso (Ercolano)

MARCATORI: 34′ Castagna, 54′ Saurino

AMMONITI: Saggese F. (S), Notaro (S), Tonto (S), Aiello (I), Talia (S), Galasso (S), Buono (I)

ESPULSI: Notaro (S) per doppia ammonizione

RECUPERO: 0′ Pt; 4’St;

NOTE: Caldarelli respinge calcio di rigore a Saurino al 75′

Gazzetta – Non saranno rose e fiori per Insigne: a Liverpool doveva esserci

Anche essendo infortunato il capitano doveva seguire da vicino la sua squadra

Un problema al gomito l’ha costretto ai box e a rinunciare alla trasferta di Liverpool, ma Lorenzo Insigne, da buon capitano, avrebbe dovuto seguire i suoi compagni in Inghilterra per fargli sentire il suo appoggio, la sua vicinanza e il suo incitamento. Il talento di Frattamaggiore, però, ha preferito rimanere a casa guardando la partita in televisione. Lo sanno i tifosi del Napoli che questa sera, durante il match contro il Bologna, non gli riserveranno di certo un’accoglienza amichevole.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Dopo aver saltato la trasferta di Liverpool per la contusione al gomito subita a San Siro, otto giorni fa, ora il capitano vuol riprendersi fascia e ruolo da protagonista. Ma non si aspetti rose e fiori stasera. Già contro il Genoa fu contestatissimo e i tifosi non gli hanno perdonato l’assenza in Inghilterra, anche solo per incitare i compagni dalla tribuna. Dunque non bisogna essere dei maghi per prevedere che saranno fischi al primo pallone sbagliato. Inflessibili e incontentabili come sempre i napoletani, quando si tratta di un proprio concittadino. Lorenzo lo sa e dovrà cercare di tapparsi le orecchie e di trovare quella via del gol, fondamentale per riappropriarsi della vittoria”.

Gazzetta – Koulibaly capitano a Liverpool: Mertens sorpreso

Con l’assenza di Insigne e Callejon, il belga credeva di poter indossare la fascia

Lorenzo Insigne non convocato e Josè Callejon in panchina: per questa ragione, durante la gara contro il Liverpool, Dries Mertens pensava di poter ottenere la fascia di capitano che, invece, Carlo Ancelotti ha consegnato a Kalidou Koulibaly. Una decisione che ha spiazzato l’attaccante belga, colpito da un pizzico di delusione, tant’è che dopo aver siglato il gol del momentaneo vantaggio ha smorzato la sua esultanza ringraziando soltanto Di Lorenzo per lo strepitoso assist che l’ha messo in condizione di battere Alisson.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“C’era bisogno di svoltare, di rimettersi al centro del progetto Napoli chiudendo, definitivamente, ogni diceria. La prima mossa l’ha fatta, Ancelotti, affidandogli la fascia di capitano nella difficile notte di Anfield. Una decisione che ha sorpreso Dries Mertens che, in assenza di Insigne e Callejon, si sarebbe aspettato l’investitura da parte dell’allenatore, fosse stato soltanto per una questione di anzianità. Ma, affidando la fascia al difensore, Ancelotti ha inteso responsabilizzarlo e lui quel carico in più l’ha sopportato, mostrandosi d’esempio ai suoi compagni. Stasera, probabilmente, il grado di capitano ritornerà a Lorenzo Insigne, semmai l’allenatore decidesse di schierarlo dal primo minuto”.

Gazzetta – De Laurentiis farà piazza pulita: Koulibaly via per 100 mln

I protagonisti della rivolta saranno i primi a lasciare il club

Brucia ancora l’ammutinamento mosso dai calciatori del Napoli dopo il match di Champions contro il Salisburgo. Per questa ragione il presidente Aurelio De Laurentiis è deciso a rifondare la squadra liberandosi, in primo luogo, dei protagonisti che guidato la rivolta.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“La delusione dell’ambiente è la stessa che prova Koulibaly che di questa città si sente un paladino. Non perde occasione, il difensore, per ricordare che qui sono nati i suoi figli, che ai napoletani è legato da un feeling particolare, di affetto. Ma il calcio è anche imprevedibilità e, dunque, c’è anche la possibilità che Kalidou possa essere ceduto a fine stagione. Nella scorsa estate, per sua stessa ammissione, Aurelio De Laurentiis ha respinto l’offerta di 100 milioni presentatagli dal Manchester United. Nella prossima, però, se gli dovesse pervenire la stessa offerta, difficilmente la rispedirà al mittente, come da lui stesso anticipato. Nelle intenzioni del presidente c’è una rifondazione dell’organico, una sorta di rigenerazione del gruppo, soprattutto dopo quanto accaduto all’inizio di questo mese e le conseguenze che, ancora oggi, condizionano l’armonia del gruppo e il rapporto tra le varie componenti il club”.

CdS – De Laurentiis e squadra siglano il patto di Natale: obiettivo zona Champions

Il presidente partenopeo chiede continuità ai suoi calciatori dopo la bella prestazione di Liverpool

Aurelio De Laurentiis è stato piacevolmente stupito dalla prestazione che i suoi calciatori hanno sfoderato ad Anfield contro il Liverpool dove il Napoli è riuscito a tornare a casa con un punto. Ora, però, il presidente partenopeo chiede ai suoi continuità e che la gara di Champions non resti soltanto un episodio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il patto di Natale, siglato nel faccia a faccia di Castel Volturno, è un contenitore ricco di buoni propositi, che in genere lastricano persino le strade che portano all’inferno e ben che vada in purgatorio: però il Paradiso, nel calcio, si chiama Champions, e il minimo sindacale per sentirsi ancora cittadini del “ghota” è il quarto posto, che dista un bel po’, sono già cinque punti. Intanto, ne sono successe di cose, però nell’aria s’avverte anche altro, certo un pizzico di serenità riconquistata guardandosi in faccia, ristabilendo una normalità inderogabile e però anche avvertendo il brusco richiamo alla propria natura, quella che De Laurentiis ha sollecitato a una squadra costruita per sognare, mica per starsene ai margini del campionato e in prossimità di un incubo: il Napoli, un centinaio di milioni di euro investiti sul mercato e un altro centinaio di milioni di euro come monte-ingaggi, deve mostrare la sua espressione “cattiva”, quella di mercoledì, e riappropriarsi di se stessa, come se andasse ogni volta ad Anfield”.

Una grande palestra da oltre quindici anni lasciata incompiuta a Giardini Naxos (ME)

A Giardini Naxos, limitrofo a Taormina, nel quartiere Calcarone c’è una grande palestra incompiuta e in totale stato di abbandono (VIDEO).

Con le telecamere di Vivicentro insieme alla collega Mariella Musso, siamo stati sui luoghi dove dei cittadini e il meetup “Giardini Naxos In Movimento”, hanno raccolto delle firme affinché l’Amministrazione comunale di Giardini si attivi per il completamento della predetta struttura sportiva iniziata nel lontano 2003 e ad oggi, a novembre 2019, ancora rimasta incompiuta. Abbiamo anche intervistato l’organizer del locale meetup Giuseppe Leotta. Ha poi raggiunto i convenuti anche la deputata nazionale dei cinquestelle Angela Raffa.

Una grande palestra da sedici anni lasciata incompiuta a Giardini Naxos (ME)

La palestra del quartiere Calcarone è rimasta ormai da tempo immemore un enorme scatola vuota di cemento poiché non è stata mai completata. Da quanto infatti abbiamo potuto apprendere, l’Amministrazione comunale, guidata dall’attuale sindaco Pancrazio Lo Turco, dopo numerosi vani tentativi, aveva deciso nel 2016 di adire le vie legali e cercare di risolvere giuridicamente l’infinita telenovela della palestra in causa, iniziata nel lontano 2003 e ad oggi a novembre 2019 non ancora terminata.

All’epoca la Giunta, riunitasi sotto la presidenza del vicesindaco, Carmelo Giardina, aveva approvato la delibera relativa alla nomina di un legale per la promozione di azione giudiziaria derivante da inadempimento degli obblighi contrattuali.

Tutti gli incartamenti riguardanti la storia della struttura sportiva sono stati dunque consegnati all’avv. Salvatore Gentile che si occupò di portare a buon fine la vicenda, in modo tale che il bene, così come previsto, venisse ultimato e consegnato alla collettività.

Infatti, si doveva dirimere un iter complesso e delicato iniziato nel 2003, quando la Giunta dell’epoca approvò un piano di lottizzazione per la realizzazione di un complesso residenziale stipulando una convenzione con la ditta appaltatrice, che prevedeva la cessione al Comune di un’area della superficie di 1.292,55 metri quadrati da destinare ad urbanizzazione secondaria oltre le aree da destinare a parcheggio (294 mq) e verde attrezzato (526,45 mq).

L’anno dopo alla ditta costruttrice ne subentrò un’altra che propose all’Amministrazione l’eventuale realizzazione di un’area di interesse pubblico a scomputo delle rimanenti quote degli oneri concessori, optando per la costruzione di una palestra ad uso scolastico di cui il Comune sarebbe stato beneficiario. Nel frattempo, le villette vennero completate e vendute, come anche si iniziò a realizzare lo scheletro della palestra.

Ma ancora nel 2016 la palestra non era mai stata ultimata, né tantomeno consegnata all’Ente locale giardinese così come era stato concordato.

Nella precedente legislatura, l’allora assessore Salvatore Bosco si sarebbe fatto carico di richiamare la ditta al dovere per completare i lavori, che per un periodo limitato ripresero, ma dopo questa breve parentesi, nulla più. Nel 2016 infine, verificata l’impossibilità da parte dell’attuale Amministrazione Lo Turco di concludere la vicenda bonariamente, furono adite le vie legali. Sono passati altri anni e non se n’è saputo più nulla.

Sta di fatto, come ben evidente dal video appresso, che la palestra in questione è sempre più in uno stato di degrado totale e persino ci è sembrato sono state asportate tutte le porteSorprende, da quanto ci risulta, che non ci sia stata un’Autorità che si sarebbe interessata alla situazione.

Il video, con l’intervista di Giuseppe Leotta e gli esterni (foresta) e interni deteriorati della palestra.

Adduso Sebastiano

 

 

Napoli-Bologna, i convocati di Ancelotti: Allan infortunato, out anche Ghoulam e Milik

Napoli-Bologna, i convocati di Ancelotti: Allan infortunato alla costola, non sarà del match. Out anche Ghoulam e Milik

Gli azzurri di Carlo Ancelotti preparano il match contro il Bologna che avrà luogo domani al San Paolo (ore 18). Dopo la buona prestazione di Liverpool, il Napoli vuole ritornare a vincere in campionato dopo un filotto di risultati non esaltanti. Al termine dell’allenamento mattutino, è stata diramata la lista dei convocati. Tante assenze per i partenopei che dovranno fare a meno anche di Allan a causa di una infrazione della nona e decima costola sinistra subìta in seguito a un trauma contusivo nella gara di Champions.
Ancora out Ghoulam e Tonelli che proseguono ad allenarsi a parte, mentre Milik ha svolto parte del lavoro in gruppo e parte personalizzato.

PORTIERI: Meret, Ospina, Karnezis.
DIFENSORI: Luperto, Manolas, Maksimovic, Mario Rui, Di Lorenzo, Koulibaly, Hysaj.
CENTROCAMPISTI: Callejon, Elmas, Fabian Ruiz, Zielinski, Gaetano.
ATTACCANTI: Insigne, Llorente, Lozano, Mertens, Younes.

Gli azzurri di Carlo Ancelotti preparano il match contro il Bologna che avrà luogo domani al San Paolo (ore 18). Dopo la buona prestazione di Liverpool, il Napoli vuole ritornare a vincere in campionato dopo un filotto di risultati non esaltanti. Al termine dell’allenamento mattutino, è stata diramata la lista dei convocati. 

Napoli, la reboante pernacchia delle sardine contro Salvini, la propaganda e il razzismo [FOTO]

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Napoli, la reboante pernacchia delle sardine contro Salvini, la propaganda e il razzismo. La manifestazione si è svolta in contemporanea anche in altre città italiane

Le sardine invadono anche Napoli: in migliaia in questi minuti stanno pacificamente animando Piazza Dante, tra canzoni e cori di dissenso nei confronti delle politiche razziste e della vergognosa propaganda d’estrema destra che ha risvegliato, nel nostro Paese, sentimenti d’odio creduti sconfitti con la fine del nazifascismo. La manifestazione è stata convocata attraverso i social, promossa dai gruppi “Napoli non si lega”, “Sardine napoletane” e “Sardine – Napoli non si lega” e si è svolta in contemporanea con altre 15 città italiane. Nessun comizio, come chiaramente sottolineato dagli organizzatori napoletani e dagli ideatori del movimento. Solo tanta musica e…pernacchie, indirizzate al leader della Lega, Matteo Salvini.
Durante il sit-in, infatti, le sardine napoletane, dopo aver trasmesso “la scena della pernacchia” di Eduardo de Filippo, ne hanno indirizzato una – reboante – all’ex Ministro degli Interni. “Non accettiamo il suo gioco delle tre carte! Prima per lui eravamo terroni, ora l’odio si è spostato solo un po’ più in giù. Siamo diventati voti!” urlano i promotori dal microfono posto ai piedi del Convitto nazionale Vittorio Emanuele. Le sardine hanno indirizzato un messaggio anche a chi vorrebbe sfruttarle per proprio tornaconto: “Noi sardine napoletane non ci faremo inscatolare!“. In piazza c’erano manifestanti di tutte le età, giunti anche dalle altre province campane per unirsi al banco.

Dopo Bologna, Parma e altre decine di città, anche Napoli ha mostrato di esserci. Con uno sguardo a Roma, dove il 14 dicembre confluiranno i banchi provenienti da ogni regione per la più grande manifestazione del movimento.

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A cura di Mario Calabrese

Campania, uscita dal commissariamento: De Luca ringrazia i dirigenti di ASL e ospedali e i medici

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Sanità Campania, uscita dal commissariamento: De Luca ringrazia i dirigenti di ASL e ospedali e i medici

Dopo il sì ottenuto durante la Conferenza delle Regioni, il governatore Vincenzo De Luca ha voluto esprimere la propria gratitudine nei confronti di tutte le persone che hanno reso possibile l’uscita della Sanità campana dal commissariamento che durava da quasi 10 anni:
“Voglio ringraziare gruppi dirigenti delle Asl, delle aziende ospedaliere, medici, primari, infermieri, amministrativi, tecnici e tutti quanti hanno lavorato e creduto in questo obiettivo: portare la Campania fuori dal commissariamento sanitario, dopo 10 anni.
Ci siamo riusciti perché abbiamo fatto il risanamento finanziario e perché abbiamo avuto una crescita enorme dei livelli essenziali di assistenza (da 106 del 2015 a 170 punti del 2018), nonostante ci sia ancora qualcuno che ripropone oggi, come se fossero attuali, i livelli essenziali di assistenza di cinque anni fa, quando la Campania era ultima in Italia.”
Ma il presidente della Regione Campania non è appagato: “Ovviamente, dobbiamo continuare questo lavoro. Dobbiamo proseguire nel percorso di umanizzazione della sanità campana. Intanto abbiamo approvato il piano per il personale: 7500 NUOVE ASSUNZIONI O STABILIZZAZIONE DEI PRECARI.
Lavoriamo, ora, con ancora più incisività a ridurre i tempi delle liste d’attesa e contemporaneamente aumentiamo i fondi per le politiche sociali alle fasce deboli.” conclude De Luca.

Campania, ora è ufficiale: sì all’uscita dal commissariamento della Sanità