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Insigne, il fratello Marco: “Continua a lottare, perché tu PUOI , perché tu la AMI!”

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Insigne, il fratello Marco: “Continua a lottare, perché tu PUOI , perché tu la AMI!”

Dopo match contro la Lazio in Coppa Italia, dove Lorenzo Insigne, grazie al suo goal ha portato il Napoli in vantaggio con conseguente vittoria, il fratello del Capitano degli azzurri ha deciso di scrivere un messaggio in onore del fratello.

Queste poche righe accompagnano una foto pubblicata da Marco sul suo profilo Instagram e che vede il fratello esultare ieri al San Paolo. Ecco quanto si legge nel messaggio:

“Continua a lottare, perché tu PUOI , perché tu la AMI! Complimenti a tutti. GRANDE MISTER”.

Queste poche righe accompagnano una foto pubblicata da Marco sul suo profilo Instagram e che vede il fratello esultare ieri al San Paolo. Ecco quanto si legge nel messaggio: Queste poche righe accompagnano una foto pubblicata da Marco sul suo profilo Instagram e che vede il fratello esultare ieri al San Paolo. Ecco quanto si legge nel messaggio: Queste poche righe accompagnano una foto pubblicata da Marco sul suo profilo Instagram e che vede il fratello esultare ieri al San Paolo. Ecco quanto si legge nel messaggio: Queste poche righe accompagnano una foto pubblicata da Marco sul suo profilo Instagram e che vede il fratello 

Il regista F. Patierno e il suo ”Camorra” al Suor Orsola Benincasa (VIDEO)

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Nell’ambito della rassegna multidisciplinare di incontri su mafie e corruzione ideata e organizzata dal Centro di Ricerca ReS Incorrupta dell’Università Suor Orsola Benincasa, “Camorra“, molto apprezzato a Venezia, è stato proiettato alla presenza del Regista Francesco Patierno, nell’Aula Magna dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli

IL REGISTA FRANCESO PATIERNO E IL SUO “CAMORRA” AL SUOR ORSOLA BENINCASA

”Camorra” un ‘Docufilm’ con la voce narrante fuori campo di Meg, cantante e voce femminile del gruppo dei 99 Posse, tra gli ’90 e 2000. Tratto dalle immagini teche RAI, con il gran lavoro di giornalismo d’ inchiesta di Joe Marrazzo.

Si parte dal bianco e nero del Dopo guerra, fino alla Napoli dalle duemila alle quattromila persone dedite al traffico di contrabbando di sigarette degli anni’ 80; passando agli anni ’60 quando la Camorra napoletana diventa una succursale della Mafia siciliana, spostando il tiro dei traffici illeciti da Marsiglia al porto di Napoli. Superando così la cosiddetta “guapparia” delle bande e dei duelli diretti, per assumere i contorni dell’organizzazione criminale.  L’entrata in scena di Raffaele Cutolo, che vuole strappare il controllo della Camorra dalle mani dirette della Mafia. Portando a compimento, in concomitanza con la liberazione dell’Assessore Regionale campano Cirillo fatto prigioniero dalle Brigate Rosse, quell’atavico desiderio di passare dall’illegalita’ alla legalità occulta o meno della ‘Gente che conta’.

Segue piccolo dibattito con il Magistrato Paola Piccirillo: “Per far sì che sia archiviata come storia e non prosegua come attualità quanto visto in questa documentazione di quarant’anni fa’, che potrebbe esser estesa alle paranze dei bambini di oggi; lo Stato non deve abdicare con la tolleranza come strumento di gestione attiva, alla sua amministrazione del welfare. Lo Stato si deve far riconoscere per il ruolo cui è preposto. Non per quello che non riesce ad adempiere”.

Il regista F. Patierno e il suo ”Camorra” al Suor Orsola Benincasa / Carmine D’Argenio

Camorra di Francesco Patierno

SUD – TERZA PAGINA

“Camorra”: il documfilm di Francesco Patierno al Suor Orsola Benincasa

Francesco Patierno con il docufilm “Camorra” è protagonista della rassegna “Letteratura, cinema, musica e teatro per raccontare le mafie”…

Sotto La Lente – Rossi, il lavoro oscuro dell’attaccante di razza

Sotto La Lente – Rossi, il lavoro oscuro dell’attaccante di razza: scopriamo meglio la carriera e le caratteristiche di Alessandro Rossi 

Sotto La Lente – Rossi, il lavoro oscuro dell’attaccante di razza

 

Alessandro Rossi, nato a Roma il 3 gennaio del 1997, ha iniziato la sua carriera di calciatore facendo la trafila in tutte le categorie del settore giovanile della Lazio, società che ne detiene ancora la proprietà del cartellino. Rossi esordisce in Serie A nella stagione 2016-2017, l’8 gennaio del 2017 entrando nel finale al minuto 82 al posto di Lucas Biglia nella gara interna vinta dalla Lazio all’Olimpico per 1-0 contro il Crotone con gol di Ciro Immobile al 90°.

L’anno dopo Rossi viene ceduto in prestito alla Salernitana in Serie B dove in 27 presenze realizza anche due reti. Al termine di quel campionato, l’attaccante scuola Lazio torna tra le fila biancocelesti per fine prestito e debutta nelle competizioni europee il 29 novembre 2018 disputando l’incontro della fase a gironi di UEFA Europa League perso 2-0 contro l’Apollōn Limassol; nel turno successivo di Europa League entra in campo anche contro l’Eintracht Francoforte. A gennaio del 2019 viene ceduto in prestito  al Venezia in Serie B dove gioca 9 partite senza realizzare reti e in estate viene ceduto dalla Lazio in prestito alla Juve Stabia.

Rossi inizia il campionato con la maglia gialloblù da titolare nella gara del debutto delle Vespe ad Empoli nel campionato di Serie B 2019-2020, sostituito da Cissè al 20° del secondo tempo. Poi, complice anche l’esplosione di Francesco Forte a suon di reti, scala indietro nelle gerarchie del tecnico Fabio Caserta subentrando solo nei finali di gara o comunque nei secondi tempi.

Attaccante poco appariscente e ancora alla ricerca della prima marcatura con la maglia della Juve Stabia, tuttavia Alessandro Rossi svolge un lavoro oscuro ma fondamentale nel reparto offensivo delle Vespe con i suoi ingressi in campo. E Rossi c’è ed è decisivo in due momenti chiave del girone di andata delle Vespe: a Trapani è lui a triangolare magnificamente con Gigi Canotto fornendogli un assist al bacio per il gol che poi proprio l’ex di giornata confeziona a modo suo per il momentaneo pareggio della Juve Stabia che poi nel finale diventerà 1-2 definitivo con la marcatura finale di Forte.

E c’è ancora Rossi nell’altra gara chiave del girone di andata: a Verona nel finale è lui a procurarsi il rigore decisivo facendosi atterrare dal portiere del Chievo, Semper, che permette alla Juve Stabia con la realizzazione di Forte di ribaltare la partita dal 2-0 con cui si era chiuso il primo tempo al 2-3 finale storico per le Vespe di mister Caserta.

E ancora l’ingresso di Rossi è a dir poco fondamentale nel finale della gara contro la Salernitana a far salire la squadra per fare respirare i compagni sotto gli attacchi dei granata che cercavano di pervenire al pareggio prima che Canotto mettesse le cose a posto sul 2-0 finale. E c’è ancora l’attaccante scuola Lazio a combattere e a fare a sportellate con i difensori avversari e ad aprire varchi per Forte e per Cissè nel finale arroventato della gara contro il Cosenza quando Caserta decide di mettere contemporaneamente in campo tre attaccanti puri come Forte, Rossi e Cissè, così come nel secondo tempo della gara con l’Empoli, Alessandro Rossi svolge alla grande il suo compito sfiorando addirittura la rete di testa, appena entrato in campo, su calcio d’angolo battuto magistralmente da Giacomo Calò.

Un lavoro oscuro ma molto redditizio nel girone di andata quello di Alessandro Rossi che ha dato un buon contributo al pacchetto offensivo delle Vespe, aspettando il primo gol con la maglia della Juve Stabia che, siamo certi, arriverà molto presto….

 

a cura di Natale Giusti

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Castellammare, firmato l’accordo con le scuole per il progetto “Educazione Digitale”

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Castellammare, la notizia pubblicata dal Sindaco Cimmino sulla sua pagina personale

Ecco quanto si legge:

Ho firmato l’accordo di partenariato con i dirigenti scolastici per l’avvio delle attività incluse nel progetto “Educazione Digitale”, che ha conquistato il quinto posto nella graduatoria regionale tra le iniziative meritevoli di finanziamento per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo nelle scuole.

“Educazione Digitale” non coinvolgerà soltanto gli studenti ma anche gli insegnanti e i genitori, attraverso lezioni frontali e l’analisi degli attori che entrano in gioco. Il progetto è stato presentato dall’Ambito N27 di Castellammare di Stabia e coinvolgerà le scuole Panzini, Di Capua e Vitruvio.

La scuola è il primo luogo di relazioni sociali per i bambini e, in virtù del suo ruolo educativo, ha la responsabilità di farsi portavoce di alcuni valori che possono aiutare a prevenire il bullismo, promuovere la conoscenza reciproca, favorire l’autostima dei ragazzi e l’apertura verso la diversità e il rispetto degli altri, insegnare ad affrontare i conflitti invece di negarli, spiegare l’importanza del rispetto di regole di convivenza condivise.

Così ha commentato la Dottoressa Antonella Esposito, Assessore alle Politiche Sociali:

La tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo.
L’attenzione e la prevenzione hanno il compito di puntare all’uso consapevole e responsabile della rete.
Questa sarà la nostra missione.

CorSport – Intrigo Politano, l’agente proverà a mediare con il Napoli per sbloccare la situazione

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CorSPort – Intrigo Politano, l’agente proverà a mediare con il Napoli per sbloccare la situazione

Sempre più novità per il calciomercato del Napoli. L’intrigo Matteo Politano continua: interessato al giocatore, oltre al Napoli è anche la Roma e pare che il club azzurro – come racconta l’edizione online del Corriere dello Sport – ha già trovato l’accordo con Ausilio sul prezzo: 18 milioni di euro più 2 di bonus.

Ecco quanto riportato dal Corriere dello Sport:

“A dare ancora speranza a Petrachi è la volontà di Politano che preferirebbe un ritorno alla Roma. Il ds giallorosso ha già trovato l’accordo sull’ingaggio: due milioni a stagione fino al 2024, resta il problema tra Roma e Inter sulla modalità del trasferimento. I giallorossi vorrebbero un prestito con diritto di riscatto, Ausilio vuole l’obbligo, forte anche dell’accordo con il Napoli. I due ds nelle prossime ore avranno un altro contatto – con la mediazione anche di Davide Lippi, agente di Politano – per provare a sbloccare la situazione”.

I giallorossi vorrebbero un prestito con diritto di riscatto, Ausilio vuole l’obbligo, forte anche dell’accordo con il Napoli. I due ds nelle prossime ore avranno un altro contatto – con la mediazione anche di Davide Lippi, agente di Politano – per provare a sbloccare la situazione”

Napoli, operazione antimafia dei Carabinieri ‪(VIDEO)

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‪I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, hanno smantellato un nuovo clan Luongo-D’Amico legato ai ‘Mazzarella’ che da San Giovanni a Teduccio (NA) si era esteso anche nel territorio di San Giorgio a Cremano e di Portici, approfittando della detenzione dei maggiori esponenti del clan Vollaro, ed eseguite misure cautelari nei confronti di 34 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, usura, estorsione, lesioni personali, detenzione e porto di materiale esplodente, danneggiamento aggravato, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, minaccia ed atti persecutori.

Napoli, operazione antimafia dei Carabinieri ‪(VIDEO) / Redazione Campania

Note sull’Arma dei Carabinieri da wikipedia

* L’Arma dei Carabinieri (dapprima Corpo dei Carabinieri Reali e poi Arma dei Carabinieri Reali) è una delle forze di polizia italiane, facente parte contemporaneamente delle forze armate italiane, con competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza; al vertice dell’istituzione vi è un comandante generale con il grado di generale di corpo d’armata.

In caso di emergenza, per contattare i Carabinieri è sufficiente comporre su qualsiasi apparecchio telefonico il numero 112 (senza alcun costo), tranne nelle regioni in cui è attivo il Numero unico di Emergenza.

La creazione
Durante la Restaurazione, Vittorio Emanuele I di Savoia, al rientro in Torino, dopo un periodo passato in sostanziale esilio a Cagliari poiché il territorio continentale del Regno di Sardegna era stato occupato dalle truppe di Napoleone Bonaparte, all’inizio del XIX secolo emanò la legge reale del 13 luglio 1814 (“Regie Patenti”)[7] con la quale fu istituito il Corpo dei Carabinieri Reali, unità militare con compiti di polizia.

Da un punto di vista militare, si trattava di un corpo di fanteria leggera (con una componente di cavalleria), e dunque più elitario rispetto ad un corpo di fanteria di linea; il primo personale arruolato fu, infatti, selezionato nell’eccellenza dei reparti piemontesi, perciò venne considerato un corpo d’élite. Il loro primo generale fu Giuseppe Thaon di Revel, chiamato a ricoprire la più alta carica del corpo il 13 agosto 1814. Il 25 giugno 1833 con decreto del re Carlo Alberto di Savoia vennero adottati i colori del pennacchio (lo scarlatto ed il turchino).

 

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Torre del Greco, minacce e percosse alla madre per avere più soldi: arrestato 22enne

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Torre del Greco, minacce e percosse alla madre per avere più soldi: arrestato 22enne

Nella giornata di lunedì pomeriggio gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, su segnalazione della sala operativa, sono intervenuti in un appartamento di via dei Bozzellai  per una lite in famiglia.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato nell’abitazione un giovane, in evidente stato di agitazione, che stava minacciando la madre che si era rifiutata di consegnargli del denaro.

Si tratta di G. B., 22enne torrese con precedenti di polizia, il quale è stato arrestato per tentata estorsione. Nella giornata di lunedì pomeriggio gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, su segnalazione della sala operativa, sono intervenuti Nella giornata di lunedì pomeriggio gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, su segnalazione della sala operativa, sono intervenuti  Si tratta di G. B., 22enne torrese con precedenti di polizia, il quale è stato arrestato per tentata estorsione Si tratta di G. B., 22enne torrese con precedenti di polizia, il quale è stato arrestato per tentata estorsione Si tratta di G. B., 22enne torrese con precedenti di polizia, il quale è stato arrestato per tentata estorsione Si tratta di G. B., 22enne torrese con precedenti di polizia, il quale è stato arrestato per tentata estorsione

Portici, beccato mentre spacciava droga: arrestato pusher 43enne

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Portici, beccato mentre spacciava droga: arrestato pusher 43enne, originario di San Giovanni a Teduccio

I carabinieri  della Stazione di Portici hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio F. Gargiulo, 43enne di San Giovanni a Teduccio già noto alle Forze dell’ordine.

L’uomo è stato sorpreso in Via Poli – nei pressi di un cassonetto per la raccolta di indumenti usati – mentre cedeva 3 grammi di hashish ad un cliente. Nelle tasche di Gargiulo i militari hanno rinvenuto anche 390 euro, ritenuti provento di spaccio. Sottoposto ai domiciliari, l’arrestato è in attesa di giudizio. L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura.
L’uomo è stato sorpreso in Via Poli – nei pressi di un cassonetto per la raccolta di indumenti usati – mentre cedeva 3 grammi di hashish ad un cliente. Nelle tasche di Gargiulo i militari hanno rinvenuto anche 390 euro, ritenuti provento di spaccio. Sottoposto ai domiciliari, l’arrestato è in attesa di giudizio. L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura.
L’uomo è stato sorpreso in Via Poli – nei pressi di un cassonetto per la raccolta di indumenti usati – mentre cedeva 3 grammi di hashish ad un cliente. Nelle tasche di Gargiulo i militari hanno rinvenuto anche 390 euro, ritenuti provento di spaccio. Sottoposto ai domiciliari, l’arrestato è in attesa di giudizio

UFFICIALE – Juve Stabia, ribaltone in porta: arriva Provedel e saluta Branduani

La Juve Stabia saluta uno degli eroi della promozione in Serie B, Paolo Branduani ed accoglie Ivan Provedel. Scambio di maglia per i due portieri, con Branduani che va ad Empoli e Provedel che arriva alle Vespe.

Dopo un inizio di stagione difficile, il portiere dei record dello scorso anno aveva definitivamente perso il posto da titolare a vantaggio di Russo. Inevitabile, visto anche l’ottimo rendimento dell’estremo difensore ex Casertana, l’addio per Branduani che si accasa all’Empoli a titolo definitivo. Arrivo alla Juve Stabia in prestito con diritto di riscatto invece per Provedel, giovane ma già con grande esperienza.

Questo il comunicato del club gialloblu:

Rendiamo noto che è stato raggiunto l’accordo, con l’Empoli F.C., per il trasferimento, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del portiere Paolo Branduani, classe’89.
A Paolo vanno i ringraziamenti per l’importante apporto dato durante la permanenza in maglia gialloblù ed in particolare per il decisivo contributo alla vittoria del campionato, al termine della passata stagione, che ha visto le vespe ritornare in serie B, con l’augurio di futuro sempre più ricco di soddisfazioni personali e professionali.

Nel contempo rendiamo noto che abbiamo raggiunto l’accordo per l’acquisizione, con la formula del prestito con diritto di riscatto, delle prestazioni sportive del portiere Ivan Provedel, classe ’94.

Il calciatore, nativo di Pordenone, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Treviso, ha vestito, in serie B, le maglie di Perugia, Modena, F.C. Pro Vercelli ed Empoli F.C., facendo registrare, in serie cadetta, oltre 100 presenze. Nella massima serie, con la maglia del’Empoli F.C., ha totalizzato 16 presenze.

Queste le prime dichiarazioni, dopo la sottoscrizione dell’accordo: “Sono molto contento di essere qui. Ringrazio molto la società per questa opportunità. Spero di fare bene con questa maglia”.

Ivan Provedel che indosserà la maglia nr 22, si è aggregato alla squadra agli ordini di mister Caserta.

S. S. Juve Stabia

Matera, operazione contro i furti nelle scuole, arrestate 2 persone (VIDEO)

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Due persone sono state arrestate e altre sette sono state denunciate nell’ambito di un’inchiesta contro i furti nelle scuole coordinata dalla Procura della Repubblca di Matera.

Matera, operazione contro i furti nelle scuole, arrestate due persone (VIDEO)

Nell’ambito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera, i Carabinieri* del Comando Provinciale Materano hanno eseguito due provvedimenti restrittivi e sette perquisizioni per furto e ricettazione di materiale didattico di tipo informatico.

L’indagine era partita nel mese di settembre 2017 a seguito di molte denunce per furti nelle scuole che, fino al mese di luglio 2019, hanno fatto registrare il trafugamento di oltre 500 tra notebook e tablet da numerosi istituti scolastici delle province di Matera, Potenza, Taranto, Bari, Lecce, Foggia e Teramo, per un danno complessivo di oltre 500.000 euro.

Matera, operazione contro i furti nelle scuole, arrestate 2 persone / Redazione Campania

Note sull’Arma dei Carabinieri da wikipedia

* L’Arma dei Carabinieri (dapprima Corpo dei Carabinieri Reali e poi Arma dei Carabinieri Reali) è una delle forze di polizia italiane, facente parte contemporaneamente delle forze armate italiane, con competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza; al vertice dell’istituzione vi è un comandante generale con il grado di generale di corpo d’armata.

In caso di emergenza, per contattare i Carabinieri è sufficiente comporre su qualsiasi apparecchio telefonico il numero 112 (senza alcun costo), tranne nelle regioni in cui è attivo il Numero unico di Emergenza.

La creazione
Durante la Restaurazione, Vittorio Emanuele I di Savoia, al rientro in Torino, dopo un periodo passato in sostanziale esilio a Cagliari poiché il territorio continentale del Regno di Sardegna era stato occupato dalle truppe di Napoleone Bonaparte, all’inizio del XIX secolo emanò la legge reale del 13 luglio 1814 (“Regie Patenti”)[7] con la quale fu istituito il Corpo dei Carabinieri Reali, unità militare con compiti di polizia.

Da un punto di vista militare, si trattava di un corpo di fanteria leggera (con una componente di cavalleria), e dunque più elitario rispetto ad un corpo di fanteria di linea; il primo personale arruolato fu, infatti, selezionato nell’eccellenza dei reparti piemontesi, perciò venne considerato un corpo d’élite. Il loro primo generale fu Giuseppe Thaon di Revel, chiamato a ricoprire la più alta carica del corpo il 13 agosto 1814. Il 25 giugno 1833 con decreto del re Carlo Alberto di Savoia vennero adottati i colori del pennacchio (lo scarlatto ed il turchino).

La Nemesi di Medea: una storia femminista (Intervista)

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LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA è il libro di Silvana Campese che racconta la storia di mezzo secolo del gruppo storico femminista napoletano.

La Nemesi di Medea: una storia femminista (Intervista)

LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA è il libro di Silvana Campese che racconta la storia di mezzo secolo del gruppo storico femminista napoletano. Di seguito l’intervista all’ autrice a cui porgo i miei ringraziamenti per il tempo che ha dedicato alle mie domande; ai lettori, faccio notare come la stessa autrice avrebbe voluto disquisire sui temi posti nelle domande in maniera molto più esaustiva, per questo, troverete molto interessante immergervi nella lettura del suo libro.

Lei come vede le Donne di oggi?
Purtroppo molto confuse e soprattutto troppo divise. E divise non sono solo le femministe da quelle che non lo sono e soprattutto ci tengono a dichiararlo, cioè per lo più le donne in carriera che si sentono gratificate dal loro livello di emancipazione ed autonomia economica. Il peggio è che anche tra le femministe ci sono molte posizioni diverse e purtroppo anche troppe reciproche tensioni, particolarmente tra le storiche, soprattutto le separatiste radicali e le altre più giovani. E questo è un grande problema. Come ho più volte scritto anche nel mio libro.

Secondo Lei come è cambiato il rapporto delle Donne con la Politica?
Se ci si riferisce alle donne in genere, nel complesso direi che non è cambiato molto perché la maggioranza delle donne era ed è tuttora abbastanza distaccata ed indifferente verso la politica, soprattutto quelle molto prese dalla intensità degli impegni e dei ruoli nel privato e nell’ambito del lavoro, se ce l’hanno. Poi c’è una parte non irrilevante che la segue, la politica, e magari, avendo la possibilità di esprimere la propria opinione prende posizione. Comunque nel momento del voto è certamente più e meglio informata e motivata. Se invece ci si riferisce alle femministe il discorso è ancora una volta abbastanza penoso poiché, come ho molto a lungo spiegato nel libro, c’è una differenza enorme di atteggiamento, comportamento e scelte elettorali tra le donne non separatiste o comunque aggregate in qualche modo alla politica dei partiti, soprattutto alla sinistra di potere e di governo ( e non è sempre detto che le due cose coincidano…) e le donne che sono veramente ed autenticamente femministe in quanto radicali e separatiste e quindi non si lasciano manovrare né si accontentano delle briciole ma lottano ancora per una reale autonomia dalla politica maschile in quanto purtroppo ancora di matrice sostanzialmente patriarcale, maschilista e sessista, nonostante le chiacchiere da campagna elettorale e i contentini elargiti al momento opportuno.

Le Nemesiache vivevano la loro vita che INCLUDEVA (come fosse la cosa più naturale) la Cultura e l’impegno politico… Da cosa dipendeva?
Non solo le Nemesiache e non solo le femministe negli anni dal ‘66/68 in poi e almeno fino ai primi anni ’80 vissero dando ampio spazio alla cultura e soprattutto all’impegno politico. Anche noi infatti apparteniamo a quella generazione che è rimasta e rimarrà nella Storia d’Italia e del mondo come quella della rivoluzione! Il Sessantotto (o movimento del Sessantotto) fu infatti un fenomeno socio-culturale nel quale grandi movimenti di massa socialmente eterogenei (operai, studenti e gruppi etnici minoritari), formatisi spesso per aggregazione spontanea, in quasi tutti i Paesi del mondo si mobilitarono per manifestare ed esprimere la loro forte contestazione contro il ‘vecchio’ mondo in cui predominavano molti pregiudizi socio-politici. I giovani si ribellarono al conformismo di massa e molti di loro erano gli stessi figli della borghesia a desiderare che finalmente venisse abbattuto il sistema borghese. La mia famiglia, per esempio, era borghese ed io stessa avevo ricevuto una educazione in linea con la loro mentalità convenzionale e cattolica. In una seconda fase molte donne militanti in gruppi misti se ne distaccarono per formare i collettivi femministi. Ed è vero che ‘il privato è politico’ fu una scoperta ed una grande realtà del femminismo.

Quanto ha influito su di Lei il contesto in cui è cresciuta e le persone che hanno lasciato un segno nella sua vita?
Nel mio libro dedico molte pagine a questo argomento proprio perché ho cercato di spiegare il mio essere e sentirmi ‘diversamente’ di sinistra e soprattutto diversamente nemesiaca. Ho sempre voluto tenacemente restare e sentirmi autonoma mentalmente e ideologicamente perché per me questa è la vera autonomia. Anche se, ovviamente, il vissuto, la formazione, il retaggio familiare, incontri e personalità ‘speciali’ e quant’altro non possono non avere influenza e condizionare almeno in parte l’evoluzione della persona. Molto ha influito la formazione giuridica – sono dottore in legge – ma per me sono state ancora più determinanti ed hanno lasciato un segno profondo non solo alcune persone in carne ed ossa – i miei genitori, alcune/i tra insegnanti e docenti, Lina Mangiacapre ed altre ancora – ma soprattutto hanno influito lo studio degli antichi poemi epici dai greci ai latini e poi i medievali e rinascimentali, i grandi classici della letteratura italiana approfonditi in modo eccellente al liceo classico e la lettura di opere di saggistica ma più ancora di narrativa di grandi scrittrici e scrittori del novecento, le loro trame ed i personaggi di fantasia o di carattere autobiografico. Di questo patrimonio ho sempre fatto tesoro sentendomi molto arricchita come persona, come donna e come artista a suo tempo in nuce, per poi sbocciare in piena giovinezza dopo l’incontro con le Nemesiache.

Quando racconta delle Nemesiache ne parla con grande onestà, racconta anche degli screzi, della complicità … perché è così “particolarmente” difficile per le donne essere unite e complici?
Per la verità di tensioni e persino scontri ce ne furono ma non direi che non fossimo unite e complici. Lo fummo ed in modo leale, profondo e sincero ma c’erano anche diversità caratteriali notevoli. Proprio per questo tra quelle di noi che avevano personalità più forti potevano nascere delle difficoltà relazionali. Viceversa scontri molto duri e veri e propri litigi si verificarono più che altro nelle relazioni con amiche femministe che non mancarono mai di venire attratte dal forte carisma e dai contenuti espressi soprattutto da Lina Mangiacapre e restavano per periodi più o meno lunghi nel nostro enturage, per così dire… Però poi le diversità, che erano notevoli sul piano politico/ideologico determinavano prima o poi complicazioni e allontanamenti. Comunque le relazioni tra donne in generale non sono semplici. Ma l’argomento è talmente vasto e complesso che neanche un trattato… Però nel libro lo affronto citando anche frasi di Lina a proposito dell’invidia e della competitività tra donne.

La minigonna è stata “simbolo di libertà” negli anni ’60… Per voi lo sono stati i pantaloni e il vestirvi con il Vostro stile, perché TUTTE le donne non riescono ad avere il coraggio di vestirsi come davvero vogliono (come avete fatto voi) ma oggi (più che mai) sono ancora più ossessionate dai modelli imposti dal mercato?
Per piacere e compiacere… Sono abituate da sempre le donne a dover e voler piacere per attrarre, per sedurre, per scatenare invidia nelle altre, per simulare un personaggio che è spesso molto diverso da ciò che sono. Anche qui ci vorrebbe un trattato. Noi – ma non solo noi Nemesiache – abbiamo rotto questi terribili schemi e abbiamo lavorato sull’immagine della donna all’insegna della bellezza del femminile originario e profondo, dell’armonia, della totalità dell’essere persona, quindi della creatività e della libertà soprattutto attraverso l’arte.

Cosa pensa del movimento #meToo?
Come di tutti i movimenti del genere sorti negli ultimi anni penso che, essendo formati prevalentemente da donne giovani o comunque più giovani di noi, siano certamente in grado di determinare dei cambiamenti, se non altro smuovono pantani di putridume… Inoltre sono ricchi delle energie e della forza tipiche dell’età. Però si formano e si mobilitano su specifici e senza avere la profonda coscienza femminista individuale e di genere e chiara consapevolezza derivante dai percorsi del neofemminismo anni ’70 e in particolare dalla/e pratiche di autocoscienza. Né la maggior parte di loro ha avuto ed ha interesse ad approfondire la conoscenza dell’enorme patrimonio prodotto. C’è un gap generazionale anche nel femminismo. C’è stato una grave lunga interruzione di memoria storica che doveva invece essere trasmessa di generazione in generazione.

Nel libro si parla degli uomini come fossero “fastidiosi” e “di intralcio”, cosa pensa delle nuove generazioni? C’è speranza per un futuro dove maschi e femmine siano davvero capaci di essere in relazione standosi accanto e non facendo a gara a chi segna il percorso da seguire e chi invece deve stare un passo indietro?
In verità noi Nemesiache ci siamo sempre espresse e comportate da separatiste e di conseguenza, soprattutto con le prime azioni di provocazione e di esclusione dei maschi da alcuni contesti, intendevamo affermare la nostra forte consapevolezza della necessità di restare solo tra donne. Però mai abbiamo lottato contro il maschile in quanto tale. Il maschile in sé. Noi abbiamo lottato per la liberazione del femminile. E’cosa ben diversa. E, naturalmente, contro patriarcato, maschilismo e sessismo! Ma soprattutto contro l’ingiustizia storica che da millenni è stata perpetrata sulle donne escludendole e reprimendole. L’evoluzione culturale dei maschi è auspicabile ma la vedo dura… Mi sembra anzi che ci sia una forte recrudescenza della aggressività maschile verso le donne e di odio di molti verso il femminismo.

Che influenza è stata per Lei suo padre? e sua Madre?
Ho subito tutto ciò che si subiva all’epoca – sono nata nel ’48… – in quanto donna e sin da bambina sia da mio padre che da mia madre e se è per questo anche dai nonni materni nella cui casa sono nata e cresciuta per vari anni. Però già verso i diciassette, diciotto anni venne fuori il mio carattere abbastanza ribelle e incominciai a scontrarmi spesso sia con l’una che con l’altro. Caratterialmente somiglio più a mio padre.

Parlando delle Nemesiache Lei sottolinea anche quanto fossero Belle, perché per bellezza oggi quasi sempre si pensa prima alla taglia e non all’Unicità e ai tratti distintivi della persona?
No, non l’ho sottolineato io ma ho riportato degli apprezzamenti di altre persone su di noi, per esempio Adele Cambria. Ci vedevano più belle di come fossimo perché esprimevamo bellezza. Poi c’era anche qualcuna di noi particolarmente dotata da Madre Natura. Altre femministe vestivano casual, zingaresco, trasgressivo… Comunque le donne in genere hanno la tendenza ad essere molto conformiste e seguire la moda. E’ la moda che, complici il mercato, le leggi del business e del consumismo, la pubblicità massmediale sempre più assillante, orienta e determina quelle che si pensa siano scelte mentre sono solo comportamenti indotti con un minimo spazio di libertà concesso al gusto personale. Oggi poi ci sono le e gli influencer… Ma in realtà ci sono sempre state/i… Con altri nomi. Però non c’era tanta enfatizzazione e tante casse di risonanza e comunque si era molto meno influenzabili. E c’era meno atteggiamento consumistico…

Viviamo in un mondo che sta cambiando sempre di più: non sono il clima, ma anche culturalmente l’attenzione si sta spostando verso altri orizzonti (Cina, per esempio), come pensa cambierà il modo di guardare il futuro da parte delle giovani donne di oggi?
Non sono ottimista. Mi consola il fatto che io ho una scarsa aspettativa di vita sia per l’età che per le patologie importanti di cui soffro e credo quindi che il peggio mi sarà risparmiato. Però mi dispero per figli/e e nipoti… Non solo miei. La globalizzazione con la sua feroce massiva omologazione, ormai in atto da tempo ed a tutti i livelli, continuerà a determinare impoverimento sul piano umano ed umanistico. Qualche speranza me la danno ancora i giovani che stanno tentando in tutto il mondo di lottare per cambiamenti urgenti e improrogabili. Spero che possano farcela ma il sistema produce reazione e repressione…

Che consiglio darebbe ad un’adolescente e ad una trentenne?(in merito a come guardare al domani)
Ad una giovanissima di accontentarsi dell’essenziale sul piano materiale e investire tempo ed energie sulla formazione di una buona cultura di base; leggere molto, studiare e avere un progetto di vita in cui al primo posto ci sia un obiettivo di autonomia mentale grazie alla formazione ed economica grazie ad un lavoro! Ad una trentenne di mettere al primo posto sempre la dignità di persona e di donna.

Che consiglio darebbe ad un’adolescente (maschio) e ad un trentenne? (in merito a come guardare al domani e ANCHE a come relazionarsi con le donne)
Ad un adolescente come ad un trentenne le stesse cose di cui sopra ma in più in entrambi i casi di approfondire la conoscenza del e sul femminismo storico e coltivare dentro di sé il rispetto per la Vita e per la Donna!

Al cinema è nelle sale l’ennesimo rifacimento di Piccole Donne, secondo Lei, non sarebbe il caso che nel cinema, nella letteratura… invece di riproporre rifacimenti rivisti e rivisitati, ci si decidesse a creare nuove storie con nuove protagoniste?
Certamente la creazione di nuove storie è importante ma se un film è ben fatto a me le rivisitazioni di grandi storie del passato non dispiacciono. Anzi!…

Mi dice il libro a cui tiene di più?
Tengo a moltissimi libri, quasi tutti quelli che conservo in biblioteca. Cito Le Memorie di Adriano perché amo moltissimo il personaggio e l’autrice.

Quello che l’ha segnata?
Sono molti. Il pozzo della solitudine, La Storia, I fratelli Karamazov ed altri ancora…

Quello che non ha finito di leggere?
La recherche l’ho lasciata ad oltre la metà da molti anni… Però ho ancora tempo per completarne la lettura.

Lei dedica il suo libro ad Astrid, a chi il prossimo?
Non lo so ancora. Forse alla mia città

Le piacerebbe se un giorno Le Nemesiache fossero raccontate in un film? Quale aspetto vorrebbe che fosse raccontato nei dettagli?
Già siamo state in un certo senso raccontate in un bel docufilm di Nadia Pizzuti “ Lina Mangiacapre artista del femminismo”. Ma se si producesse un vero e proprio film sulla storia del gruppo, magari a partire dal mio libro “La Nemesi di Medea” non potrei che esserne molto lieta. Mi piacerebbe che si approfondisse l’aspetto della psicofavola, che era il metodo nemesiaco di autocoscienza e quello ad esso collegato della ricerca teatrale.

Un ringraziamento sentito alla Dott.ssa Campese, lascio ai Lettori l’invito alla lettura de “La Nemesi di Medea: una storia femminista”, una bella occasione per ripensare al Coraggio e alla passione di vivere dimostrate in quegli anni da questa generazione di Donne, affinché siano di ispirazione per quelle future.

La Nemesi di Medea: una storia femminista (Intervista) / Stéphanie Esposito

FOTOGALLERY: Napoli – Lazio gli scatti fotografici di ViViCentro

Guarda le foto di Napoli – Lazio realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci raccontano così la vittoria dei partenopei allenati da Gennaro Gattuso con i ragazzi di Mister Simone Inzaghi allo stadio San Paolo.

Napoli e Lazio  era valida per i quarti di finale della Coppa Italia 2019/20. La partita si è giocata allo Stadio San Paolo con calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Gli azzurri sono scesi in campo per conquistare l’accesso alle semifinali a tutti i costi per dare una svolta alla propria stagione ed inseguire la conquista di un trofeo.  I tifosi avevano promesso il proprio sostegno che non hanno fatto mancare per tutti i 90 e passa minuti della gara.

Gattuso a fine partita ha commentato così il passaggio del turno:

“Ora  speriamo di rivedere lo stesso entusiasmo nelle prossime partite, di  avere tutti a disposizione e soprattutto avere continuità nei risultati. Oggi ho rivisto il veleno,  una squadra disposta a sacrificarsi, una squadra che ha dato l’anima. Sì, ho visto quello che mancava tre giorni fa.”

Di Lorenzo sul passaggio del turno è chiaro in merito alle ambizioni in Coppa Italia:

Stasera grande festa al San Paolo. Quando ci sono le curve è un altro effetto, bellissimo. Sono contento e spero si ripeterà domenica. Questa è una competizione dove vogliamo arrivare fino alla fine!”

Le Formazioni Ufficiali:

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui; Lobotka, Demme, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne.

A disposizione: Meret, Karnezis, Luperto, Tonelli, Elmas, Ruiz, Lozano, Leandrinho, Llorente.

Allenatore: Gennaro Ivan Gattuso.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Immobile, Caicedo.

A disposizione: Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, Vavro, D. Anderson, Minala, Berisha, A. Anderson, Jony, Correa, Adekanye.

Allenatore: Simone Inzaghi.

L’azione del gol

2′ Azione caparbia di Insigne che entra in area da posizione defilata, salta un uomo e batte Strakosha sul palo lungo

Napoli-Lazio, ottima prova di Insigne, i quotidiani lo lodano: “Qualità e sacrificio”

Napoli-Lazio, ottima prova di Insigne, i quotidiani lo lodano: “Qualità e sacrificio. Chiama i tifosi a raccolta. E’ il cuore della squadra”

Nell’ultimo mese in Lorenzo Insigne è scattato qualcosa. Lo si era già capito nelle ultime uscite, ma la partita contro la Lazio è stata la prova regina. Il capitano del Napoli, al di là del gol al 2′, è stato autore di un’ottima gara fatta di sacrificio, ma anche tanta qualità. I voti espressi dai quotidiani sportivi non sono quindi una sorpresa:

Corriere dello Sport 7
“La magia del talento è in quel passo di danza che manda in confusione Luiz Felipe e restituisce al Napoli l’energia positiva. Poi è interpretazione densa di generosità, come un gregario qualsiasi o come un capitano che va fino a dentro l’area per recuperare il più sporco dei palloni”

Il Mattino 8
“Una magia e manda a spasso Luiz Felipe. Una giocata che spiana la strada ad un primo tempo di sacrificio e di costanza, ma anche di qualità, con altre buone giocate anche in assistenza ai compagni. Ripresa di sacrificio, corse all’indietro, marcature a uomo. Chiama i tifosi a raccolta. E’ il cuore della squadra”.

Gazzetta dello Sport 7
“Diavolo di un capitano! Quando c’è, fa la differenza, arretra terzino su Lazzari fino al cambio. Ieri per lui solo applausi”

Repubblica 7 Napoli

Corriere della Sera 7.5

 

Procida- Iovine: “Abbiamo creato poche occasioni. L’Ischia andrà in Eccellenza”

IL COMMENTO – L’allenatore dei biancorossi commenta il pareggio conquistato dalla sua squadra nel derby delle isole allo Spinetti contro l’Ischia

Noi non potevamo fare un’altra partita,perché come avete notato non abbiamo fatto neanche una sostituzione. Obiettivamente la coperta in questo momento è abbastanza corta

Simone Vicidomini– Il Procida frena la corsa dell’Ischia. Una squadra attenta ed ordinata riesce ad interrompere la striscia delle sette vittorie consecutive,fino ora ottenute dai gialloblu. Se in casa Ischia è un punto che ha lasciato l’amaro in bocca,per il Procida è un punto prezioso. La squadra procidana ha fatto la sua partita, traendo il massimo fino al noventesimo con le unghie e i denti, in virtù anche dei due legni colpiti dai gialloblu ma soprattutto dall’intervento di un super Lamarra (se il Procida si trova in quella posizione lo deve anche a lui) capace di neutralizzare un tentativo di testa di Rubino. E’ stato un derby,sulla falsa riga di quello giocato all’andata al Mazzella terminato sul punteggio di 1-1,anche se forse i gialloblu avevano concluso un po’ di più verso lo specchio della porta. Il Procida,dunque è riuscito a strappare due punti contro una delle candidate alla vittoria finale del campionato. E’ pensare che sabato tra le file dei procidani, mancava Micallo per infortunio, il giocatore più importante di questa squadra,ma De Luise e Russo non hanno fatto per niente pesare l’assenza del capitano,disputando un’ottima gara. Per commentare il pareggio ottenuto contro l’Ischia, il tecnico isolano, Giovanni Iovine è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole.

Mister Iovine, un pareggio che alla fine guardando la classifica in virtù dei risultati che provengono dagli altri campi non soddisfa nessuna delle due squadre…

“A noi è molto funzionale. Un punto potrebbe concederci di rimanere ancora in terza posizione,poi dipenderà dagli altri risultati. Noi non potevamo fare un’altra partita,perché come avete notato non abbiamo fatto neanche una sostituzione. Obiettivamente la coperta in questo momento è abbastanza corta. Tra l’altro aggiungo,che anche per l’Ischia era importante non perdere. La classifica se si accorcia troppo non conviene,perché per i soliti calcoli matematici ci potrebbe essere la promozione diretta della prima e della seconda, senza disputare i play-off. Fino a che ci saranno quei 8-9 punti massimo tra le seconda e la terza ci sarà qualche speranza,altrimenti sarà tutto inutile”.

Dal punto di vista del  possesso palla c’è stato un dominio assoluto dell’Ischia, diverse invece le ripartenze del Procida che ha avuto in qualche occasione di colpire in contropiede ma con qualche scelta sbagliata per concretizzare l’azione al meglio. Ci sono rimpianti?

“Assolutamente no. Le occasioni che abbiamo avute sono state pochissime,forse solo una  che era nitida con Costagliola che se non gliela da molto defilata forse avremmo potuto fare gol. Anche loro le hanno avute, Lamarra ha fatto una grande parata,hanno preso un palo. Tutto queste però sono chiacchiere che non servono. Noi ci prendiamo questo punto,che all’inizio poteva anche essere insperato visto come abbiamo affrontato la partita con assenze importanti. Secondo me, l’Ischia o vincerà il campionato o andrà in Eccellenza e questo non ci potrà far che altro piacere”.

Gazzetta – Moviola Napoli-Lazio, giusto il rosso a Leiva per proteste, ma aveva toccato la palla

Gazzetta – Moviola Napoli-Lazio, giusto il rosso a Leiva per proteste, ma aveva toccato la palla; nel secondo tempo Radu doveva essere ammonito per un brutto fallo su Callejon

La sfida di Coppia Italia tra Napoli e Lazio è stata caratterizzata, soprattutto nella prima parte, da alcuni episodi arbitrali secondo alcuni abbastanza “controversi”. Massa ha preso decisioni coraggiose, ma il suo arbitraggio è sembrato abbastanza incerto. Questa l’analisi alla moviola della Gazzetta dello Sport:

  • All’8’ Caicedo viene colpito dalla gamba alta di Hysaj scomposto e in ritardo: giallo e rigore corretti.
  • Al 18’ il Napoli protesta per un mani a filo d’area di Acerbi, ma il braccio del laziale è chiuso. L’arbitro ha visto giusto.
  • Hysaj entra male e fuori tempo su ImmobileMassa vede correttamente e lo espelle.
  • Al 25’ un chiaro errore di Massa che estrae un giallo per Lucas Leiva che in duello con Zielinski tocca la palla. La reazione, con tanto di “vaffa” del brasiliano, va oltre la misura e il rosso è ineccepibile.
  • Al 56’ inspiegabile blackout: Radu in ritardo su Callejon finisce coi tacchetti sulla caviglia dello spagnolo. Non solo non scatta un giallo, ma neanche la punizione.
  • Al 63’ e all’88’ giuste, il Var conferma, le due chiamate dell’assistente Mondin: nulli i gol di Immobile e Acerbi.

RILEGGI LIVE – Napoli-Lazio 1-0 (2′ Insigne)

 

Terme e Fincantieri, problemi fra i tanti che necessitano di decisioni

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Il consigliere Scala chiede un Consiglio comunale per i problemi Terme e Sint. Per quest’ultimo una nota da Palazzo Farnese e una del consigliere Nappi

Terme e Fincantieri, problemi fra i tanti che necessitano di decisioni

Castellammare di Stabia – Ennesimo appello del consigliere comunale di Liberi & Uguali Tonino Scala, rivolto al primo cittadino stabiese, affinché convochi il Consiglio comunale per affrontare i tanti problemi della città, che meritano urgenti soluzioni.

Dopo le “comandate feste”, afferma il consigliere con un tono quasi di disperazione, non sapendo probabilmente come attivarsi per far capire al sindaco l’urgenza e la necessità di ritrovarsi collettivamente nella sede deputata ad affrontare i problemi del paese, “è ora di tornare a lavorare”.

E’ ora di provare a “rimettere in carreggiata una città che richiede interventi strutturali seri e non di improvvisazioni”, con soluzioni che solo all’interno del Consiglio comunale possono essere ricercate.

Questi appelli cominciano a non sortire nessun effetto, a passare come la solita lamentela dell’opposizione e dunque pensiamo che altre forme, per costringere chi di competenza a convocare la massima assise cittadina, ci sono e vanno messe in campo.
Tra queste proviamo a pensare alla richiesta che può essere avanzata da un quinto dei consiglieri, ma anche a tanto altro.

Scala evita di fare ancora per una volta, afferma nella nota inviataci, l’elenco delle cose che non vanno perché tante sono “le vecchie emergenze e quelle che si sono nel frattempo aggravate, tutte ad attestare un giudizio drasticamente negativo dell’operato del sindaco Cimmino”.

Due argomenti però, hanno necessità di essere immediatamente affrontati se seriamente si pensa al rilancio della città e sono le Terme e la questione Fincantieri, anche a seguito degli ultimi accadimenti.

Un cantiere con un futuro preoccupante per i lavoratori e per l’intera città che, dopo il trasferimento anticipato della Trieste registra, oltre che legittimi commenti da più parti, “il Sindaco che annuncia di aver risolto con una telefonata intercorsa con l’AD di Fincantieri”.

A proposito delle Terme, si sa di incontri con ministri e parlamentai, ma non si conoscono le finalità e cosa si intende fare, aspetto che la città ha il diritto di conoscere.
Il consigliere Scala evidenzia il nuovo fallimento del bando della Sint, comunque ritenuto sbagliato, che vedrà l’intervento del Tribunale per l’avvio delle procedure per vendere a pezzi la proprietà e sempre con offerte sempre più basse.

Terme, non sorvegliate che hanno ultimamente subito gravi atti di vandalismo.

Nella sua nota il consigliere di Liberi & Uguali ripropone quanto già dichiarato all’inizio della consigliatura, ovvero accordo con Governo e Regione, per un piano del rilancio del termalismo e la richiesta d’impegno a Governo, Regione e Invitalia, a fornire strumenti e risorse per sostenere l’iniziativa privata.

Una gestione provvisoria delle Terme sino alla conclusione del processo di privatizzazione, è la proposta di Scala, soluzione che “consentirebbe di dare una risposta, seppur parziale, ai lavoratori e di far rientrare Castellammare, dopo oltre 5 anni di assenza, nel mercato termale”.

Tutto questo lo decide il Consiglio comunale che va convocato al più presto e questo è l’auspicio che sicuramente non appartiene solo al consigliere Scala.

Sulla questione Sint, in redazione un comunicato inviato da Palazzo Farnese, dal quale si apprende che, il bando relativo non ha ricevuto offerte e che dunque sarà il tribunale a gestire la vendita dell’area sportiva e del parcheggio di viale delle Puglie.

Il presidente della commissione consiliare Bilancio, Salvatore Gentile, dà notizia che il commissario liquidatore Vincenzo Sica, ha spiegato che il valore dei due beni, inizialmente di un milione e 100mila euro, è stato ridotto a 954mila euro e che l’offerta minima che potrà essere presentata, con la pubblicazione del nuovo bando, sarà pari al 75% dei valori periziati.

In netto disaccordo, su questo nuovo spezzettamento dei beni in vendita della Sint, il consigliere del Movimento 5 stelle Francesco Nappi.

Tutti gli annunci di attenzionamenti importanti alla struttura, addirittura a livello internazionale, afferma Nappi, si sono dileguati e non se ne conoscono le motivazioni.

“Dopo aver dimostrato di non essere in grado di amministrare la città – è la considerazione del consigliere pentastellare – dopo aver dimostrato incapacità sullo sviluppo della città, dopo aver detto chiaramente di non avere uno straccio di idea sulle Terme di Stabia, dopo aver collezionato flop su flop sugli spettacoli natalizi, la ciliegina sulla torta”.
Giovanni Mura

Iervolino: “Bravi i ragazzi ad interpretare la gara senza cadere in provocazioni”

PROMOZIONE – L’allenatore lacchese parla della vittoria ottenuta sabato al P. Borsellino di Volla contro il San Sebastiano per 5-1

“Con la partita di mercoledì in Coppa faremo 8 partite in più rispetto a tante altre concorrenti in campionato. Per essere una matricola, 8 partite in più fanno tanto. Ma il nostro momento dice che le abbiamo gestite bene”

“E’ stata una partita difficile, ben interpretata dai ragazzi”. Esordisce così, ai nostri microfoni, l’allenatore del Lacco Ameno, Angelo Iervolino, interpellato per commentare il successo ottenuto dalla sua squadra sabato contro il San Sebastiano al P. Borsellino di Volla (1-5). Il tecnico lacchese ha proseguito:
“Sapevamo – aggiunge – di incontrare un ambiente difficile dal punto di vista del carattere, quindi i ragazzi sono stati bravi a non cadere in provocazioni già dal primo minuto, dopo calci, spintoni e sputi. Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, dico che dovevamo chiudere la partita prima. Abbiamo chiuso il primo tempo avanti 2-0, ma potevamo stare anche sul 4-0 almeno. Così, sarebbe stata un’altra partita. Perché, come si è visto, nella ripresa un mezzo tiro, anche sbagliato, è andato in porta e stava per precludere un buon risultato. Infatti sull’1-2 il San Sebastiano ha preso coraggio. Però siamo riusciti a mantenere la calma ed a fare il 3-1 che ci ha dato tranquillità”.
Iervolino parla della sua squadra: “C’è da fare ancora – ammette – un plauso ai miei ragazzi, che ora devono raccogliere le energie fisiche e mentali, perché mercoledì abbiamo la Coppa, che cercheremo di onorare fino in fondo. Allo stesso tempo, ci aspetta una settimana anomala, perché sabato dovremo rigiocare, quindi ci alleneremo meno rispetto alle altre volte. C’è da dire che i ragazzi hanno fatto tanti sacrifici e con la partita di mercoledì faremo 8 partite in più rispetto a tante altre concorrenti in campionato. Per essere una matricola, 8 partite in più fanno tanto. Vuol dire che, comunque, queste tante partite in più le abbiamo ben gestite, visto il buon momento in campionato. – conclude – Le abbiamo ben equilibrate per entrambe le competizioni a cui abbiamo partecipato. In queste categorie, per una squadra costruita agli inizi di agosto, è tanto”, chiosa il tecnico.

A cura di Simone Vicidomini

Il Mattino – Calciomercato Napoli, Gattuso vuole Petagna, ma la SPAL non lo cede: due alternative

Il Mattino – Calciomercato Napoli, Gattuso vuole Petagna, ma la SPAL non lo cede: le due possibili alternative sono Kevin Lasagna dell’Udinese e Caputo del Sassuolo

Dopo aver definito i colpi Demme e Lobotka, la squadra mercato del Napoli si starebbe ora concentrando su un possibile rinforzo in attacco. Gattuso vorrebbe un centravanti e per questo avrebbe fatto il nome di Andrea Petagna. Il tecnico azzurro ritiene il suo profilo ideale per il suo gioco. Secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il Mattino, la SPAL non sarebbe però intenzionata a cederlo nel corso di questa sessione di mercato. Ragion per cui Giuntoli ora starebbe valutando le alternative: le due più probabili rispondono ai nomi di Kevin Lasagna dell’Udinese e di Francesco Caputo del Sassuolo.

Dopo aver definito i colpi Demme e Lobotka, la squadra mercato del Napoli si starebbe ora concentrando su un possibile rinforzo in attacco. Gattuso vorrebbe un centravanti e per questo avrebbe fatto il nome di Andrea Petagna. Il tecnico azzurro ritiene il suo profilo ideale per il suo gioco. Secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il Mattino, la SPAL non sarebbe però intenzionata a cederlo nel corso di questa sessione di mercato. Ragion per cui Giuntoli ora starebbe valutando le alternative: le due più probabili rispondono ai nomi di Kevin Lasagna dell’Udinese e di Francesco Caputo del Sassuolo.

Palermo: assegnati alla Questura 17 nuovi vice ispettori

Dopo un corso di formazione presso la Scuola di Polizia di Nettuno in provincia di Roma, sono stati assegnati alla Questura di Palermo.

Al termine dell’impegnativo corso di formazione della durata di 18 mesi, svoltosi presso la Scuola di Polizia di Nettuno in provincia di Roma, sono stati assegnati alla Questura di Palermo 17 nuovi Vice Ispettori della Polizia di Stato.

Il Sig. Questore di Palermo, dr. Renato Cortese, ha dato loro il benvenuto ed auspicando il massimo impegno nel delicato ruolo che i giovani Ispettori andranno a ricoprire e che sarà specificamente indirizzato a incrementare gli ambiti della polizia giudiziaria e del controllo del territorio, ha augurato loro ulteriori successi professionali e un rinnovato impegno nel nuovo delicato ruolo operativo a favore della collettività.

La Questura di Palermo, continua dunque, con rinnovato entusiasmo, ad assicurare ai cittadini un servizio sempre più efficiente, nell’ambito di un ampio progetto di “polizia di prossimità” che vede anche in questo territorio la Polizia di Stato impegnata nell’affermazione della legalità.

Adduso Sebastiano

vice ispettori vice ispettori vice ispettori

Gazzetta – Politano in vendita: vuole la Roma, ma al Napoli guadagnerebbe di più

Gazzetta – Politano in vendita: vuole la Roma, ma al Napoli guadagnerebbe di più. Llorente potrebbe rientrare nella trattativa con l’Inter

Secondo quanto riferisce l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il Napoli sarebbe ancora in corsa per Matteo Politano. L’attaccante dell’Inter, che settimana scorsa era vicinissimo alla Roma (aveva anche già svolto le visite mediche nell’ambito di uno scambio con Spinazzola), ha ricevuto diverse richieste. Lui vorrebbe tornare in giallorosso, colore indossato a livello giovanile. Il ds Giuntoli potrebbe però strappare il sì al calciatore facendo leva su un contratto più vantaggioso rispetto a quello offerto dalla Roma:

“Il giocatore vuole la Roma, ma le discussioni tra le due società non hanno trovato, finora, un punto d’incontro e Politano potrebbe prendere in considerazione l’idea di andare a Napoli dove guadagnerebbe di più. All’Inter, Giuntoli ha presentato un’offerta vantaggiosa, prenderebbe il giocatore in prestito con obbligo di riscatto così che a giugno, con 25 milioni, completerebbe l’operazione. Se la Roma non dovesse rilanciare, Politano sarebbe destinato al Napoli e nella trattativa potrebbe rientrare anche Llorente”

Secondo quanto riferisce l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il si sarebbe inserito nella corsa per Matteo Politano. Secondo quanto riferisce l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il si sarebbe inserito nella corsa per Matteo Politano