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Dal giaciglio di foglie al materasso matrimoniale con micro molle

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Nel momento in cui si acquista una nuova casa e si è pronti ad arredarla la scelta più importante e ponderata è solo una: trovare un materasso comodo! E anche nel momento di cambiarlo si entra in crisi, perché il materasso deve necessariamente essere comodo, deve rendere il momento di riposo confortevole. L’essere umano ha da sempre considerato l’importanza del riposo, già dalla preistoria, quando si sceglieva il luogo adatto in cui fermarsi e stare al sicuro, si creava un giaciglio rialzato dalla terra umida, fatto di rami, fronde e foglie. Da questo giaciglio sono state tante le evoluzioni: nell’antica Roma si usavano sacchi di stoffa ripieni di fieno o lana; nel rinascimento si inizia a spostare l’attenzione sull’estetica e sulle rifiniture utilizzando anche materiali pregiati come la seta e il velluto; nell’epoca del barocco invece ci si inizia sempre di più a focalizzare sulla cura della persona, prediligendo cotone e lana per gli interni, evitando materiali di scarto e con più rigore verso le imbottiture.

Tutto era comunque incentrato sulla ricerca della comodità e del buon riposo. Alla fine degli anni 50 inizia a prendere il sopravvento la concezione di materasso ortopedico, creato in modo da sostenere la colonna vertebrale, le gambe e le braccia. Da allora la tecnologia non si è fermata nella ricerca della fattura perfetta di un materasso che possa accontentare i gusti e le esigenze di tutti: tra chi predilige materassi rigidi e chi invece più soffici. Sul mercato un’azienda che riesce in quest’intento è Tempur. Che voi siate una coppia alla ricerca di un materasso matrimoniale o che vogliate cambiarlo per esigenze di comodità o per tempo ed usura, Tempur con la sua vasta gamma di altezze, dimensioni e morbidezza o rigidità, può soddisfare la vostra ricerca del dolce dormire. Inoltre molti dei materassi matrimoniali Tempur hanno una fodera rimovibile e lavabile in lavatrice e altri sono dotati anche della tecnologia rinfrescante CoolTouch e micro molle.

Queste piccole molle determinano i punti di adattamento del materasso: più molle ci sono, più aumentano i punti di contatto, e riducendo la dimensione della singola molla aumenta il loro numero all’interno del materasso e di conseguenza anche la possibilità di adattamento alle forme e al peso del corpo. Tutto questo rende il materasso matrimoniale Tempur l’arrivo perfetto nella ricerca dell’essere umano del giaciglio del buon riposo. Il materasso è fondamentale per il riposo ma sopratutto per passare le proprie ore di sonno in modo confortevole e svegliarsi al mattino rilassati e riposati senza dolori alla schiena causati da un materasso vecchio o sbagliato. Ognuno ha le proprie esigenze di comfort da non trascurare, come anche posizioni preferite per dormire e non bisogna mai accontentarsi sulla scelta del materasso.

Photo by Nik Lanús on Unsplash

Chiavacci(Il Tirreno): “Pisa in linea con gli obiettivi stagionali”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo presentato Pisa- Juve Stabia con il collega Andrea Chiavacci de “Il Tirreno”. Ecco le sue parole:

“Il Pisa è reduce dal prezioso pareggio in casa del Benevento. I toscani hanno dimostrato, oltre al solito cuore e alla solita grinta, anche una grande qualità in mezzo al campo. Il punto è meritatissimo e fa ripartire il campionato del Pisa, che si era un po’ impantanato ultimamente. Almeno nei risultati. I neroazzurri avevano un’emergenza in difesa e, nonostante questo, sono riusciti a restare sul pezzo e a portare a casa un risultato positivo dalla casa della capolista. Il Pisa è in linea con gli obiettivi stagionali, non è mai stato nella zona rossa della classifica ed è chiaramente calato dopo un exploit iniziale. Ma il campionato è più che positivo e si può salvare senza problemi. Ha un po’ sofferto in casa con squadre di livello più basso e ora deve invertire il trend nella sfida con la Juve Stabia. A Benevento ho visto un Pisa spettacolare come quello visto ad inizio campionato, quindi mi aspetto una prestazione importante anche sabato. La rosa è stata anche rinforzata con giocatori forti come Soddimo e Vido che possono far fare il salto di qualità ad una squadra già buona.

Sulla formazione anti Juve Stabia credo che sarà confermato il 4-3-1-2 con Gori in porta, Birindelli, De Vitis, Benedetti e l’ex Lisi in difesa. Gucher, Marín e Pinato a centrocampo con Soddimo sulla trequarti dietro ai due attaccanti. In attacco c’è ampissima scelta con tanti giocatori forti come Masucci, Marconi, Vido, Moscardelli e Fabbro. Vediamo chi sceglierà mister D’Angelo. La rosa è stata ampliata in attacco proprio per volere del mister. Mi aspetto un Pisa molto offensivo contro la Juve Stabia, è uno scontro salvezza e in casa i toscani vogliono vincere.”

CdS – Aria d’addio tra Allan e il Napoli: strappo troppo evidente

Sulle tracce del brasiliano sembra essere piombata la Juventus

Dopo Gonzalo Higuain e Maurizio Sarri, un altro azzurro potrebbe passare alla Juventus: infatti, il rapporto tra Allan e il Napoli non è mai tornato come prima dopo le note vicende relative all’ammutinamento nonostante si stia parlando di rinnovo. Sul centrocampista brasiliano sono sempre più forti le voci di mercato che lo riguardano: dallo scambio con Vecino con l’Inter al passaggio in bianconero.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il brasiliano che scaricava il contachilometri senza soluzione di continuità  è sempre stato il prediletto, poi qualcosa non ha funzionato. La storia delle multe, la storia del Psg negatogli con un memorabile scatto alla firma, la storia delle bizze diventata una lunga rincorsa per guadagnare il sottopassaggio al momento della sostituzione durante Napoli-Fiorentina senza passare dalla panchina. Strappo. E’ˆ vero che c’è un rinnovo pronto fino al 2024, a cifre sostanziose. Ma, come dice l’€™amico più furbo che conduce le trattative dalla postazione principale, spesso prolunghi per andare sul mercato con una forza contrattuale per il club. Allan ha estimatori? Sempre di più, anche se buca mezza stagione e ha il broncio del bambino turbato e leggermente irrispettoso. L’Inter ha già  chiesto informazioni, Sarri lo riaccoglierebbe, il Psg non si è certo disamorato. Non a caso il Napoli marca anche Amrabat e lo avrebbe già  preso se non fosse per una clausola troppo bassa che il suo agente vorrebbe inserire”.

Repubblica – Politano verso il si al Napoli: pronto un quadriennale

Il calciatore dell’Inter è pronto a lasciare Milano

Matteo Politano potrebbe svestire la maglietta nerazzurra dell’Inter per indossare quella azzurra del Napoli. L’ex esterno del Sassuolo è finito da tempo ai margini del progetto di Antonio Conte, tecnico della squadra milanese, e cerca spazio altrove.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Giuntoli ha rotto gli indugi martedì sera prima del match vinto contro la Lazio. Politano è in cima alla lista delle preferenze di Gattuso e De Laurentiis ha dato il via libera ad un acquisto a titolo definitivo con la formula del prestito con l’€™obbligo di riscatto. Niente condizioni legate alle presenze, ma un affare complessivo sulla base dei 25 milioni di euro.
Sul piatto c’è nuovamente Fernando Llorente, da sempre un pupillo di Antonio Conte che avrebbe voluto lo spagnolo già  in estate come alternativa a Lukaku. Lo scenario si sta ripresentando e si lavora alla doppia conclusione: Llorente piace anche al Parma. Il Napoli, però, deve anche assicurarsi il sì di Politano che si è promesso alla Roma e non vorrebbe rimangiarsi la parola data, ma senza un rilancio giallorosso non può permettersi di restare ai margini fino al termine di campionato, rinunciando anche alla possibilità  di conquistare la convocazione per l’€™Europeo. Ecco perché il giocatore non è rimasto insensibile al Napoli e ha dato un’apertura di massima”.

Gazzetta – Younes può partire: avviati i contatti col Genoa

Il calciatore tedesco potrebbe lasciare il club per trovare più spazio

In casa Napoli si presta attenzione non solo agli arrivi ma anche alle partenze. E’ il caso, questo, di Amin Younes che potrebbe lasciare il club per trovare più spazio e dire la sua nel campionato italiano. Su di lui ha chiesto informazioni il Genoa del neo tecnico Davide Nicola. Il calciatore tedesco ex Ajax andrebbe a rinforzare il reparto avanzato del “Grifone”, attualmente retto dall’ex azzurro Goran Pandev.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Ma la difesa non è l’€™unica priorità  sulla strada di una difficile salvezza, visto che il club rossoblù sta decidendo anche come muoversi sul fronte offensivo, ora affidato quasi interamente sulle spalle di Goran Pandev. I due profili fra i quali scegliere sono quelli del granata Iago Falque e di Amin Younes, per il quale il Genoa sta parlando con il Napoli. Agudelo potrebbe partire. Ieri commovente abbraccio a Pegli fra il tecnico Nicola e Claudio Maselli, oggi 69 anni, suo allenatore nel Grifone oltre venti €™anni fa”.

Repubblica – Decisione rimandata su multe Napoli: si allungano i tempi

Sei calciatori azzurri hanno presentato ricorso

Erano scattate le multe, multe da un importo importante a causa dell’ammutinamento avvenuto dopo la gara di Champions League contro il Salisburgo pareggiata al San Paolo. Dopo quel match, a presentarsi in ritiro fu solo il tecnico Carlo Ancelotti mentre tutti i calciatori facevano ritorno nelle proprie abitazioni. Fu così che Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, multò tutti i calciatori azzurri.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Ancora nessuna decisione in merito alla richiesta di Insigne, Lozano, Manolas, Mertens, Milik e Zielinski, che hanno chiesto la ricusazione di Bruno Piacci, avvocato scelto dal Napoli per l’arbitrato in merito all’ammutinamento del 5 novembre, quando la squadra si rifiutò di proseguire il ritiro al termine della gara di Champions League contro il Salisburgo. Il Tribunale di Napoli si è riservato di prendere posizione nel giro di qualche giorno: tra domani e lunedì ci sarà chiarezza. Qualora dovesse disporre per la sostituzione di Piacci, l’avvocato resterebbe l’arbitro del Napoli per gli altri 18 procedimenti che sono ancora in piedi e per i quali non è stato trovato l’accordo tra le parti per la nomina del presidente del Collegio Arbitrale. Anche in questo caso la decisione spetterà al Tribunale di Napoli (quello di Roma è solo per le controversie inferiori ai 50mila euro), quindi i tempi si sono dilatati”.

CdS – Possibile addio di Lozano in estate: c’è l’Everton

Il messicano potrebbe lasciare gli azzurri dopo una sola stagione

Un anno, potrebbe durare soltanto un anno l’avventura al Napoli di Hirving Lozano. Infatti, il messicano, a quanto mai amato da parte dello spogliatoio azzurro, potrebbe lasciare il club già durante la prossima sessione estiva di mercato. Su di lui c’è l’Everton dell’ex tecnico partenopeo Carlo Ancelotti che lo aveva voluto all’ombra del Vesuvio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Certo, ti vengono le traveggole se pensi che per il messicano volante hai investito 49 milioni e ora gioca dieci minuti quando va bene. La morale è quella classica di qualsiasi trattativa: l’investimento non rende subito, è il caso di pazientare, aspettare e magari soffrire un po’. Ma se quest’anticamera (rendi o non rendi?) diventasse un’abitudine, non avresti altro da fare che liberarti del cartellino la prossima estate – seminando in primavera – confidando in un amatore che non ti faccia fare un bagno. L’esempio è Pedro: non è costato 49 ma 11 più bonus, la Fiorentina ha recuperato quei soldi con gli interessi spedendolo al Flamengo. Chi potrebbe agire allo stesso modo con Lozano? È ancora presto ma abbiamo mezzo indizio che potrebbe diventare un quarto di prova: Carlo Ancelotti nella sua freschissima e ambiziosa avventura, vedi Liverpool e rinasci, in casa Everton”.

Juve Stabia, il saluto di Branduani: il cuore resta con voi, grazie!

Paolo Branduani, passato ieri dalla Juve Stabia all’Empoli, ha salutato i tifosi delle Vespe tramite la propria pagina Facebook con un emozionante post che riportiamo integralmente.

Paolo Branduani non è più un giocatore della Juve Stabia. L’estremo difensore è infatti passato all’Empoli a titolo definitivo nello scambio che ha invece condotto Ivan Provedel in prestito a Castellammare. Per il portiere dei record della promozione, toccante saluto dedicato ai tifosi stabiesi.

Queste le parole di Branduani:

Da oggi sono ufficialmente un giocatore dell’Empoli, ma mi sembra doveroso ringraziare tutti i tifosi della Juve Stabia e dirvi grazie per quello che avete dato a me e tutta la mia famiglia. Un pezzo di cuore rimane lì con voi e vorrei ringraziare anche tutta la società, dal presidente al magazziniere a chiunque lavori per la Juve Stabia. Un ringraziamento a tutto lo staff e a tutto il gruppo favoloso di quest’anno e un grosso in bocca al lupo per quest’anno. Porterò dentro di me questi due anni e mezzo fatti di grandi soddisfazioni culminate il 20 aprile con la storica promozione in serie B. Vi abbraccio forte a tutti e grazie di tutto.

Cannabis, la Sicilia si farà carico delle spese sostenute dai pazienti

La Regione sosterrà le spese dei pazienti. Lo ha decretato l’Assessore alla Salute. Intervista alla vicepresidente del Comitato Pazienti Cannabis Medica.

Con proprio decreto, l’Assessore regionale della Salute, Ruggero Razza, a luglio del 2018 aveva già istituito un tavolo tecnico scientifico che, per la prima volta in Sicilia, avrebbe dovuto consentire l’individuazione delle linee guida per la somministrazione di cannabis terapeutica erogata a carico del servizio sanitario regionale per alcune specifiche patologie. Il gruppo di lavoro a cui aveva anche partecipato il Comitato Pazienti Cannabis Medica si è però riunito solamente due volte, il 4 dicembre 2018 e il 13 marzo. Vivicentro si era già occupato di tali iniziali confronti nell’articolo “25 Agosto 2018 Via al tavolo tecnico in Sicilia per la cannabis medica”. Poi la questione sembrò arenarsi. Infatti dovettero trascorrere altri sette mesi affinchè riprendessero i lavori del tavolo tecnico per consentire l’individuazione delle linee guida per la somministrazione di cannabis terapeutica, come si è riportato in un altro nostro articolo “8 Ottobre 2019 Sicilia: Riparte il tavolo tecnico sulla cannabis terapeutica”.

Qualche giorno addietro l’Assessorato Regionale alla Salute, con il Decreto n. 18 del 17 gennaio 2020, ha approvato il documento “Preparazioni magistrali a base di Cannabis ad uso terapeutico Linee di indirizzo e rimborsabilità a carico del Servizio Regionale (SSR) in regione Sicilia” che di fatto consente la rimborsabilità per i pazienti in terapia con cannabis medica che soffrono di dolori neuropatici e dolori cronici. Il documento definisce nel dettaglio tutte le regole per la prescrizione, allestimento, erogazione e rimborsabilità dei preparati galenici magistrale o anche di origine industriale a base di cannabis per uso medico.

Obiettivo del citato decreto è di definire le regole per la prescrizione, l’allestimento, l’erogazione e la rimborsabilità a carico del S.S.R. dei preparati galenici magistrali a base di Cannabis per uso medico, nel rispetto delle normative vigenti, assicurando l’uniformità delle procedure su tutto il territorio regionale.

Gli ambiti di utilizzo a carico del S.S.R. (Sistema Sanitario Regionale) delle preparazioni sopra menzionate sono limitati ai seguenti impieghi: a) riduzione del dolore cronico moderato-severo refrattario alle terapie farmacologiche attualmente disponibili; b) riduzione del dolore associato a spasticità refrattaria ad altri trattamenti (baclofene, nabiximols) in pazienti affetti da sclerosi multipla con punteggio > 5 della scala NRS, o che presentano intolleranza alle terapie convenzionali; c) riduzione del dolore neuropatico in pazienti con punteggio > 5 della scala NRS con resistenza al trattamento con le terapie convenzionali (antinfiammatori non steroidei o con farmaci cortisonici o oppioidi) o che presentano intolleranza.

La rimborsabilità: L’erogazione con oneri a carico del S.S.R. è prevista per i pazienti residenti in Sicilia che presentano inadeguata risposta o intolleranza alle terapie convenzionali, per i soli ambiti di utilizzo sopra riportati, Ogni prescrizione di preparati galenici magistrali a base di Cannabis al di fuori degli ambiti di utilizzo e/o delle procedure riportate nel presente documento è consentita nel rispetto della legge 94/98, ma non è rimborsata dal S.S.R. Tale indirizzo è in linea anche con la Legge n. 172/2017, in cui è specificato che il medico può “prescrivere le predette preparazioni magistrali per altri impieghi, ai sensi dell’articolo 5 del decreto legge 17/02/1998, n. 23”, sottintendendo che saranno a carico del cittadino (Legge 94/98).

La prescrizione: La spesa per la fornitura di preparazioni magistrali a base di Cannabis, per gli ambiti di utilizzo sopra riportati, risulta a carico del S.S.R. su prescrizione redatta da un medico specialista dipendente di Aziende Sanitarie Pubbliche regionali esclusivamente in ambiente ospedaliero ovvero in regime di ricovero ordinario, day hospital ed ambulatoriale, operanti nelle seguenti UU.00 (Unità Operative): U.0. Anestesia Rianimazione. Centri di Terapia del Dolore U.O. Neurologia.

Più in sintesi: La prescrizione del farmaco dovrà essere fatta esclusivamente sulla base di un piano terapeutico della durata massima di sei mesi, eventualmente rinnovabile. Non tutti i medici potranno prescrivere la cannabis, ma soltanto medici dipendenti delle Aziende sanitarie pubbliche regionali, specialisti di Anestesia e rianimazione, Neurologia e dei centri di terapia del dolore. La cannabis potrà essere prescritta tramite cartine per uso orale (per la preparazione di decotti), cartine e capsule per uso inalatorio (tramite specifici vaporizzatori) e tramite olio per uso orale.

In atto però, in Sicilia queste farmacie non producono il farmaco, per cui il decreto prevede che la Regione firmi convenzioni con i privati. Sono cinque le farmacie private che producono il farmaco, si trovano ad Agrigento, Catania, Palermo, Ragusa e Siracusa.

Una scelta che va in direzione opposta rispetto a quelle fatte dal governo nazionale nell’ultimo periodo a iniziare dalle scelte del primo governo Conte, quello gialloverde. Che si andasse in questa direzione era apparso chiaro già a novembre quando proprio l’assessore Razza spiazzò tutti dichiarandosi non contrario all’uso della cannabis per scopi terapeutici.

“Non sono contrario all’avvio di una campagna di comunicazione e informazione sull’uso terapeutico della cannabis e neppure a fare un approfondimento sull’idea di coltivare le piante in Sicilia, voglio però il supporto giuridico e scientifico” aveva dichiarato a novembre 2019 l’Assessore alla salute Razza. Un’apertura dunque inaspettata da parte dell’assessore seppure appartenente ad una Destra che non è favorevole alla coltivazione legale della cannabis. Razza aveva anche aggiunto che il tema della cannabis terapeutica andava va approfondito, proprio da un tavolo tecnico dal quale possono ora arrivare “proposte concrete, supportate dal punto di vista giuridico e scientifico”.

Nel giro alcuni mesi si è quindi passati dalla dichiarazione di principio ad un decreto che materialmente inserisce fra i farmaci rimborsabili o erogabili del servizio sanitario regionale anche quelli cannabinoidi a patto e condizione che servano specifiche terapie del dolore. In Sicilia sono tantissime le persone che vorrebbero curarsi con la cannabis e che chiedono a gran voce che venga coltivata nell’Isola che peraltro avrebbe anche il clima adatto.

«Proprio perché siamo contro ogni droga, ogni spacciatore e ogni possibile forma di legalizzazione delle sostanze stupefacenti. Proprio perché siamo contro tutto ciò, non possiamo negare a un siciliano malato di sclerosi, ove lo desiderasse e ritenesse necessario, di provare a lenire le sue sofferenze con i farmaci derivati dalla cannabis terapeutica, facendoci carico delle spese per questa cura. Prima di essere un atto amministrativo è un atto di civiltà». Lo dice il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, commentando il decreto dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che riconosce, per talune patologie, l’erogazione a carico del Sistema sanitario regionale e la gratuità per i pazienti, dei preparati a base di cannabinoidi. Il documento, siglato nei giorni scorsi, è uno dei risultati prodotti dal Tavolo tecnico sulla cannabis a uso terapeutico istituito presso l’assessorato regionale della Salute. Nel decreto viene specificato che tra le patologie per cui è prevista l’erogazione a carico del Ssr vi siano quelle per le quali sussistono già concrete evidenze scientifiche. In particolare è stato definito l’uso per i trattamenti del dolore cronico (fra cui ad esempio quello associato a spasticità in pazienti affetti da sclerosi multipla) e più in generale per la riduzione del dolore cronico moderato-severo che non risponde alle terapie farmacologie attualmente disponibili.

L’atto promosso dall’assessore Razza, che ovviamente tiene conto del parere dei tecnici, allarga lo spettro anche a nuove possibili evidenze scientifiche che emergeranno in questo ambito: «Con questo provvedimento – chiarisce l’assessore – forniamo un’importante risposta assistenziale ai pazienti siciliani che oggi non avevano alternative terapeutiche. Inoltre, essendo un provvedimento dinamico, ci permette già di considerare la possibilità di includere anche le patologie per le quali, in futuro e se supportate da maggiori evidenze scientifiche, sarà possibile riconoscere a carico del Sistema pubblico l’erogazione dei preparati da cannabinoidi».

Attualmente la cannabis a uso terapeutico a livello industriale è prodotta solo dall’Istituto farmaceutico militare di Firenze che, nel 2020, potrà distribuirne 500 chili alle farmacie. Inoltre possono importare la cannabis dall’Olanda e dal Canada anche gli ospedali con laboratori galenici, ma si tratta di circa 700 chili non sufficienti per soddisfare le necessità dei malati.

Abbiamo intervistato in merito la vicepresidente del Comitato Pazienti Cannabis Medica, Santa Sarta, che è anche corrispondete dalla Sicilia per Vivicentro, alla quale abbiamo chiesto se si ritiene soddisfatta del decreto dell’Assessore Razza e di raccontarci com’è giunta a questo ruolo che la vede, non solo in prima fila in Sicilia, ma di fatto con il suo Comitato anche impegnata in molte altre Regioni italiane.

Adduso Sebastiano

Lacco Ameno, addio Coppa: l’Ercolano vince anche la gara di ritorno (2-1)

COPPA PROMOZIONE – I rossoneri, con tanti assenti, escono con onore da una competizione che li ha visti davvero protagonisti

Simone Vicidomini– Il Lacco Ameno dice addio alla Coppa Campania di Promozione, competizione che ha visto la squadra rossonera vera protagonista. Gli uomini di Angelo Iervolino hanno perso la gara di ritorno dei quarti di finale contro lo Sporting Ercolano giocata al Solari per 2-1, dopo aver perso anche quella di andata in casa col medesimo punteggio. Il Lacco Ameno si è presentato all’appuntamento con moltissime assenze (lo squalificato Romano, Lista, Montagnaro, Matarese, il portiere Mazzella, Monti e Barile), ha fatto un po’ di turn over (comunque in panchina Tessitore, Filosa e Cantelli, risparmiati per il campionato), ma ha onorato l’impegno fino all’ultimo.

LA PARTITA – Il match ha visto il Lacco Ameno prendere gol praticamente subito. Verso il 10’, un cambio di gioco ha beccato Sacco, che ha segnato con un bel tiro sotto la traversa. La rete subita ha sciolto i rossoneri, che hanno iniziato a giocare il loro calcio, ma anche l’Ercolano non era da meno. Iervolino ha provato a sfondare soprattutto sul lato di Mattera e da un cross dello stesso è nata una bella occasione, che Giulietti non è riuscito a fruttare.
Nella ripresa, inizia meglio ancora il Lacco Ameno, che si procura una occasionissima con Mattera, che di testa ha fallito di pochissimo il bersaglio. La velleità lacchesi sono state spente ancora una volta da Sacco, bravo a sfruttare un errato disimpegno del portiere under lacchese, Zabatta, che praticamente gli passa la palla dopo aver ricevuto un passaggio da un compagno, mettendolo in condizione di segnare agevolmente. La rete ospite l’ha segnata Iovene, che ha rubato palla al limite dell’area avversaria, ha dribblato Uliano ed ha messo dentro. Poco dopo, Mattera ha raccolto un cross dalla sinistra di Cantelli calciando troppo centralmente.

SPORTING ERCOLANO    2
LACCO AMENO     1

SPORTING ERCOLANO: Uliano, Ianuale, Testaguzza (69’ Tamburro), Minauda, Di Dato (50’ Imperato), Incarnato, D’Andrea (67’ D’Orsi), Porcaro (67’ Scarfogliero), Raia, Sacco, Narciso (46’ Borrelli). A disposizione: Ambrosio, Nevola, Manco. All.: Pierfrancesco Ulivi

LACCO AMENO: Zabatta, Errichiello, Zavota, Calise, Lombardi, Palomba, Dinu (67’ Ursomanno), Iacono (72’ Barr), Mattera, Iovene, Giulietti (56’ Cantelli). A disposizione: Petrone, Capuano, Muscariello, Tessitore, Filosa. All.: Angelo Iervolino

Arbitro: Roberto Coscarelli della sezione di Salerno (Assistenti: Pablo Lemos e Mario Meo di Nola)

Reti: Sacco (SE), Sacco (SE), Iovene (LA)

Ammoniti: Montella (SE), Zavota (LA)

Juve Stabia, importante precisazione sui gadgets agli abbonati

Juve Stabia, importante precisazione in merito ai gadgets promessi agli abbonati dallo sponsor tecnico Givova: il comunicato della società

Juve Stabia, importante precisazione sui gadgets agli abbonati

 

La Juve Stabia fa chiarezza in merito ai gadgets che erano stati promessi durante la campagna abbonamenti estiva a tutti coloro che avessero sottoscritto l’abbonamento alle gare interne della Juve Stabia per il campionato di Serie B 2019-2020. Il club gialloblù specifica in un comunicato appena diffuso che, in ordine alla mancata ricezione dei gadgets riservati ai 2.660 abbonati, la gestione e la consegna degli stessi è di esclusiva competenza dello sponsor tecnico Givova così come fu anticipato in sede di presentazione della campagna abbonamenti per la stagione 2019-2020. Spetta quindi allo sponsor tecnico organizzare e stabilire le modalità di consegna dei gadgets agli abbonati e i tifosi vengono invitati nel comunicato a rivolgersi per eventuali chiarimenti alla sede della Givova sita a Scafati in Via Domenico Catalano n. 88.

Di seguito il comunicato diffuso dalla società gialloblù in merito ai gadgets riservati agli abbonati.

A tutti gli abbonati 2019-2020 Juve Stabia.
Cari amici, in ordine alla mancata ricezione dei gadgets a voi riservati, desideriamo precisarvi che la  gestione e la consegna degli stessi è di esclusiva competenza dello sponsor tecnico GIVOVA.
POTRETE RIVOLGERVI A LORO PRESSO la “SEDE DI SCAFATI” Via Domenico Catalano nr. 88“.

 

a cura di Natale Giusti

Corbo: “Brilla Demme a centrocampo. Retroscena Meret-Ospina”

“Il tedesco ha idee chiare e non spreca”

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale.

Ecco quanto scritto da Antonio Corbo per La Repubblica:
“Vuol far capire che è finita la notte sua e del Napoli mostrando un numero del repertorio ormai dismesso. Finta a destra nella solita sterzata, ma anche controfinta per infilarsi sulla sinistra. Luis Felipe prevedeva questo gioco di prestigio. È sbalordito e inerme, subisce il capitano illusionista che torna segnare su azione dopo quattro mesi, non gli riusciva da Salisburgo, 23 ottobre. Un altro Napoli e un altro Insigne che conferma evidenti progressi atletici come altri compagni, rimessi quasi tutti in ordine dall’operoso staff di Gattuso.
A rendere più concitata la partita pensa Hysaj. Il difensore albanese esagera nel cieco furore invocato da Gattuso: la prima scarpata è per Caceido per ostacolarne il tiro, costa un rigore che Immobile calcia alto verso i fondi rustici di Villanova. Hysaj non si dà pace, riesce a far di più, cioè peggio, pestando con un’altra scarpata a centrocampo il destro di Immobile. Secondo giallo, e Hysaj è già fuori dopo neanche 20 minuti.
Gli ruba l’idea per fortuna del Napoli Lucas Leiva, che ferma Zielinski in ripartenza, l’arbitro esagera ammonendolo e Lucas Leiva esagera a sua volta con protesta e gesto. Squadre in parità, 10 contro 10. Le due espulsioni creano effetti diversi. Il Napoli va sul 4-4-1 senza nostalgia del troppo ruvido difensore, la Lazio perde invece il centrale, la regia, lo schermo davanti alla difesa, Leiva lascia alla ventura il 3-4-2 laziale.
Parità effettiva a centrocampo nei due quartetti, in quello del Napoli manca Lobotka tirato fuori per inserire Luperto in difesa, ma splende Demme che si fa apprezzare sulla distanza, ha passo corto e non è fulmine sul breve, ma ha idee chiare, passaggi brevi e mai sprecati, fa tutto quello che non riusciva al prolisso Fabian Ruiz, giocatore di talento, ma che porta troppo la palla, dote incompatibile con il ruolo di distributore nel 4-3-3, modulo invocato e riarmato, ma senza che vi fossero i giocatori dei memorabili 91 punti.
La direzione tattica di Gattuso sembra stavolta indenne da critiche perché il Napoli corre ed azzarda, ha personalità e gambe, i cambi sono rapidi, anche quello di Callejòn che pur muovendosi un po’ di più sulla destra non evita la sostituzione. Subentra Elmas che trova in Demme un convinto suggeritore per scattare nella profondità. Mentre il Napoli si consolida in difesa spiegando una linea a 5 nella fase passiva (con Zielinski che si abbassa) e torna a 4 ripristinando 4-4-2 fase di possesso palla. Fase che fa registrare un tiro micidiale di Mario Rui sulla traversa. Mentre la Lazio sfiora il pari con conclusioni infelici, la ruota della fortuna gira al contrario, il Napoli si esalta in una difesa disperata e coraggiosa.
Balza in scena Ospina e si capisce perché la squadra si fidi di lui. Non certo per il gioco di piede, un irreale retroscena tirato fuori per spiegare la momentanea esclusione di Meret. No, Ospina urla e comanda la difesa. Anche questo fa spettacolo e cancella il ricordo dell’errore che regalò alla Lazio la vittoria a Roma. Con il goffo dribbling a Immobile. La Lazio lascia la Coppa Italia appena vinta e rivinta con la Supercoppa, serata trionfale per il Napoli, uscito alle 4 del mattino di domenica da un confronto collettivo, aspro ma leale. Guerra e pace all’alba. Insigne protagonista: non era la vittima, come pensava. Uno del suo talento ed un capitano dovevano comportarsi come ieri”.

Fedele: “Un Insigne da antologia, ora testa alla Juventus”

“Lorenzinho corre e rimprovera i compagni”

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale.

Ecco quanto scritto da Enrico Fedele per Il Roma:
“Scusatemi, ma voglio fare non l’opinionista ma il commentatore tifoso. Quando si gioca con il cuore, pur essendo inferiore all’avversario, allora qualunque sia il risultato finale è giusto applaudire i protagonisti. E io applaudo questo Napoli che mi ha fatto soffrire ma alla fine mi ha fatto emettere un grido di liberazione. Due i veri artefici: innanzitutto capitan Insigne che, oltre a realizzare un gol da antalogia, ha lottato, ha coperto la fascia sinistra con ardore agonistico, ha strigliato i compagni, li ha caricati in campo e successivamente dalla panchina. Si è ampiamente meritato un dieci in pagella. Poi il pubblico: finalmente i veri tifosi sono ritornati a far sentire il loro supporto, che è risultato determinante ai fini della vittoria azzurra. Senza il loro sostegno non è possibile superare la crisi che sta facendo precipitare il Napoli in classifica. Li aspetto domenica prossima di nuovo al San Paolo per dare un dispiacere al loro mitico Maurizio Sarri: la Juve deve uscire sconfitta da Fuorigrotta, anche se mi accontenterei di un salutare pareggio, come nella mia doppia previsione alla vigilia: qualificazione alle semifinale di Coppa Italia e pari con i campioni d’Italia. È inutile negare che la dea bendata è ritornata a “baciare” gli azzurri in occasione del rigore-scivolata di Ciro Immobile, dei pali che hanno salvato Ospina e dei due gol giustamente annullati alla Lazio, ma non vanno trascurati i due legni colpiti da Milik e Mario Rui. Insomma una vittoria strappata con i denti e con tanto cuore contro una squadra al gran completo, ritenuta attualmente la più in forma del campionato. Esulto da tifoso perché era da tempo che non ammiravo un Napoli con tanta grinta, tanto furore e tanta voglia di riscatto, ma nello stesso tempo voglio lanciare un appello a tutti: lasciamo stare ora i calcoli e le possibilità di agganciare in classifica la zona che conta e pensiamo a ritrovare la giusta concentrazione per tornare a fare bene in campionato e per sperare in un miracolo col Barcellona e nel prossimo turno di Coppa Italia, che potrebbe garantire l’accesso diretto all’Europa League”.

”San Catello Patrono dei Migranti”, la conferenza proposta dalla CPS

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All’interno delle iniziative proposte da alcune associazioni in occasione della festa patronale, nella sede della CPS si è discusso di emigrazione

San Catello Patrono dei Migranti”, la conferenza proposta dalla CPS

Castellammare di Stabia – Si è tenuta ieri pomeriggio, nella sede della CPS di Castellammare di Stabia una interessante conferenza su uno dei temi più scottanti del momento e non solo.

L’iniziativa si è svolta a traino delle giornate che hanno visto i festeggiamenti del patrono di Castellammare, San Catello, da sempre riconosciuto dagli stabiesi come protettore dei forestieri e questo è stato lo spunto anche per dare il titolo alla conferenza: “San Catello Patrono dei Migranti”.

Introduce i lavori Francesco Somma, Presidente della Cps, il quale ha sottolineato quanto sia importante, in questo momento storico, confrontarsi, non solo a livello locale, e non solo in teoria, con un fenomeno che, molto spesso, viene trattato esclusivamente sulla base di luoghi comuni e di allarmismi e slogan che vengono utilizzati a turno, dai politicanti nazionali e locali, per guadagnare consensi o denigrare gli avversari.

Dopo i saluti di don Antonino Esposito, parroco della concattedrale di Castellammare di Stabia, la discussione entra nel vivo con Andrea Stocchiero, Policy Officer di FOCSIV.
Cos’è FOCSIV? E’ la Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, ente che accoglie al suo interno circa 86 organizzazioni che operano in circa 80 paesi in tutto il mondo.

Stocchiero ribadisce l’importanza di scardinare la visione comune del fenomeno “migranti” che oggi viene fatta veicolare attraverso immagini allarmistiche di “pericolosa invasione” tenendo conto dei dati che smentiscono tutto ciò e pensando anche al fatto che il lavoro dei migranti regolari contribuisce a parte del Pil italiano.

Il concetto che va portato avanti con forza e convinzione da tutti indistintamente è, secondo Stocchiero, che il vero nemico, in Italia, non è il migrante che viene a rubare il lavoro agli italiani ma la criminalità organizzata e le varie connivenze che sfruttano semmai l’arrivo dei migranti.

L’azione della FOCSIV si inscrive in un più ampio respiro europeo che vede la collaborazione soprattutto di paesi dell’est come la Bulgaria, Slovacchia, Grecia, Slovenia e Repubblica Ceca e i punti fondamentali sui quali si basa sono 4:

– Solidarietà europea sulle migrazioni: è cronaca quotidiana degli ultimi anni, ed un dato di fatto che l’Italia non può da sola farsi carico di tutti gli arrivi e gestirne il controllo una volta superata la prima fase di accoglienza.

– Lavorare affinché possa sparire il fenomeno del caporalato nei campi, vera base dello sfruttamento dei migranti e della parte più povera della cittadinanza italiana.
A tal proposito, in un video, viene ricordata la triste storia di Paola Clemente, uccisa dalla fatica, si, proprio così, uccisa dalla fatica, anche se fa impressione dirlo, scriverlo e leggerlo, è stato proprio cosi: nel luglio 2015 Paola è morta stroncata da un malore, provocato dal sovraffaticamento, nei campi di Andria.

la conferenza alla cps

– Spezzare il circolo vizioso nel quale si inscrive la necessità di abbandonare il proprio paese d’origine per povertà e mancanza di risorse e ritrovarsi a lavorare, da immigrati, nel caso dell’industria conserviera, per aziende che andranno ulteriormente a soffocare l’economia dei propri paesi di origine con l’esportazione di prodotti a basso costo, dovuto quest’ultimo proprio al fattore lavoro\immigrati.

– Portare avanti il progetto #ioaccolgo, anche attraverso una raccolta di firme alla quale si può aderire tramite la CPS.

I punti chiave di tale progetto vanno dalla proposta di abrogazione dei decreti sicurezza all’ideazione di nuove misure per l’accoglienza sui territori, al cercare nuovi canali per contrastare il taglio dei fondi destinati alla cooperazione.
Presente all’incontro anche l’Arcivescovo di Trento, S.E. Luigi Bressan, in veste di Assistente Nazionale della FOCSIV, il quale ha preso la parola per fare un excursus, forse un po’ troppo lungo, nella storia della chiesa e del Vangelo, elencando i punti in cui si nomina o si ha a che fare con lo “straniero”.

Particolare attenzione è stata posta da S.E. Bressan alla parola di Papa Francesco il quale in ben 60 discorsi ha trattato il tema dei migranti e focalizzando l’attenzione su quelli che la chiesa ritiene punti chiave per affrontare la problematica: accogliere-proteggere-promuovere-integrare.

Anche se arrivato in ritardo per via del traffico, l’intervento forse più incisivo, pur nella sua brevità, è stato quello dell’Avvocato Hilarry Sedu, che si occupa di tali tematiche in modo approfondito.
Ha ricordato che le migrazioni sono un fenomeno biblico, ovunque ci sia bisogno di migliorare la propria vita le persone emigrano e questo noi italiani lo sappiamo ancora oggi benissimo vista la quantità di giovani laureati che lascia il nostro paese per mancanza di opportunità.

Sedu sottolinea poi quanto in territorio campano, e meridionale in generale, lui non abbia ravvisato una seria problematica di discriminazione, terre da sempre abituate alla presenza di stranieri avvicendatisi per vari motivi sulle nostre sponde e nella nostra storia.

Il consiglio principale che l’Avvocato Sedu lancia a chi arriva oggi in Italia o comunque in un paese straniero è di imparare subito la lingua, perché solo così si potranno sia esprimere al meglio le proprie esigenze sia comprendere se vengano violati dei diritti.

Un altro mito da sfatare, secondo Sedu, che poi diventa paravento per chi vuole far passare razzismo e intolleranza dietro messaggi buonisti, è il tanto usato “aiutiamoli a casa loro”, in realtà già nel precedente intervento di Stocchiero era stato messo bene in luce quanto i paesi industrializzati agiscano in senso contrario a questo pensiero,

Sedu rincara la dose, semmai ce ne fosse bisogno, ricordando il processo che ha visto imputati due colossi come ENI e SHELL per attività illecite nei paesi in via di sviluppo basate sulla corruzione. Ha esaurientemente spiegato come, in paesi come la Nigeria, non vi sia nessuno stato di diritto.
Ogni embrione di democrazia viene spazzato via dalla corruzione per cui l’unica cosa davvero utile che l’Europa può attuare è la seria lotta alla corruzione e la costruzione di una nuova etica fondata su seri principi inviolabili, poiché se così non sarà ci sarà sempre chi è disposto a mettere in pericolo la propria vita per affrancarsi dalla violazione dei più elementari diritti umani.

”San Catello Patrono dei Migranti”, la conferenza proposta dalla CPS / Giusy Somma

Il Roma – Insigne elimina la Lazio: Coppa Italia primo obiettivo

L’Europa del Napoli passa anche dalla Coppa Italia

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Roma:
“Il Napoli si ridesta dal torpore, e nella terza partita consecutiva al San Paolo trova la seconda vittoria in Coppa Italia, quella che vale la qualificazione alle semifinali (contro Inter o Fiorentina) e che ridà finalmente un po’ di ossigeno alla squadra di Gattuso, che aveva comunque vinto anche la partita degli ottavi contro il Perugia, giocata otto giorni fa. Finalmente il Napoli ha giocato una partita “delle sue”, una prestazione a grande ritmo e intensità, con la “cazzimma” che chiedeva Gattuso e quell’amor proprio e dignità che probabilmente hanno fatto la differenza. La Lazio, che era reduce da undici vittorie consecutive (12 contando la finale di Supercoppa) ha forse la testa al campionato, dove lotta per il vertice, e al derby che si giocherà domenica.
Per il Napoli, invece, la Coppa Italia diventa ora obiettivo primario, visto che oltre al trofeo potrà arrivare la qualificazione in Europa League che libererebbe il campionato da ansie inutili, vista la classifica difficile. E comunque il Napoli domenica aspetta la Juventus, ma la squadra di Gattuso non poteva permettersi di risparmiarsi. Il Napoli prova a scacciare via la crisi conquistando la semifinale di Coppa Italia: battuta la Lazio 1-0 grazie al sigillo di Insigne, tornato al gol su azione al San Paolo dopo quasi un anno. Partita dalle mille emozioni e dai mille episodi quella tra le squadre di Gattuso e Inzaghi, soprattutto nei primissimi minuti e negli ultimi istanti di gara. Un gol, un rigore fallito, due espulsioni, quattro legni e due reti annullate (entrambe ai capitolini): è questo il resoconto di un match focoso e probabilmente mai visto. Ne esce sconfitta a testa altissima la Lazio, vince invece il Napoli che proverà a rialzare la testa anche in campionato e intanto attende in semifinale la vincente di Fiorentina-Inter. Pronti via e capitan Insigne s’inventa un gran gol per sbloccare immediatamente il risultato: dribbling secco su Luiz Felipe e piattone destro in diagonale, che sorprende tutta la difesa biancoceleste Strakosha compreso. La Lazio viene colpita a freddo dal Napoli, pero’ al 9’ avrebbe già la chance di pareggiare per un rigore concesso a causa di un fallo di Hysaj su Caicedo: Immobile va dal dischetto, ma al momento della conclusione scivola incredibilmente calciando alto. Con il passare dei minuti crescono le emozioni e aumentano gli episodi di una gara clamorosamente scintillante. Al 19’ Hysaj (ammonito in occasione del rigore) chiede prima un penalty a favore che non c’è assolutamente, poi abbatte Immobile praticamente a metà campo rimediando una seconda ammonizione sciocca che lascia gli azzurri in dieci uomini. Gattuso corre subito ai ripari inserendo Luperto, ma non passano neanche 10 minuti e Leiva ristabilisce subito la parità numerica, contestando platealmente una chiamata dell’arbitro e rimediando un rosso dopo esser stato ammonito.
Nel quarto d’ora finale di primo tempo, si abbassa l’intensità della sfida e di nuove potenziali occasioni se ne vedono ben poche.
Nella ripresa è la squadra di Inzaghi che tenta maggiormente di fare la partita, alla ricerca del gol che possa ristabilire l’equilibrio: al 63’ viene annullato un gol ad Immobile per fuorigioco, che salva Ospina da un’altra figuraccia visto che si era lasciato sfuggire dalle mani una conclusione apparentemente comoda del laziale. Al 71’, invece, è il Napoli che va a centimetri dal raddoppio con Milik, sfortunatissimo nel colpire un palo con una frustata di testa dopo un intervento goffo di Strakosha. Le emozioni continuano numerose anche nel finale, prima con l’incredibile traversa colpita da Immobile, poi con il secondo palo partenopeo di serata, stavolta con Mario Rui protagonista; ma non è finita qui, perchè all’89’ dopo un altro legno centrato dalla Lazio Acerbi trova in tap-in il gol dell’1-1, annullato anche questo per fuorigioco. Sfortunatissima la squadra biancoceleste, incappata in una serata stortissima nonostante un cuore enorme”.

Gazzetta: “Insigne è di nuovo Lorenzinho, che numero sul gol”

La Rosea celebra la prestazione del capitano azzurro: decisivo nella vittoria contro la Lazio

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport su Insigne:
“Il numero che dopo meno di 2 minuti si inventa il capitano del Napoli è roba che non si vedeva da tempo su queste zolle. Prende palla sulla trequarti, accelera, punta Luiz Felipe, finta di rientrare sul destro per il tiro invece con una finta mette a sedere il brasiliano, penetra sino all’area piccola in velocità e di destro mette la palla sul secondo palo anticipando l’uscita di Strakosha. È il primo gol stagionale di Insigne su azione nel suo stadio. Il Napoli passa in vantaggio, cosa che non era mai capitato a Rino Gattuso (l’eccezione col Perugia conferma la regola) da quando è sulla scottante panchina”.

CdS – Demme ha sorpreso il Napoli: ha lasciato il segno in Gattuso

L’ex capitano del Lipsia ha sorpreso il suo allenatore e il pubblico partenopeo

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Quando la notte sta per inghiottire una città che ha ricominciato a cantare e la Coppa Italia diventa un energetico al quale abbeverarsi, Gattuso può raccontare questa svolta che ha il volto (anche, soprattutto) di Diego Demme, l’uomo in più in mezzo al campo che ha contribuito a modificare la coscienza del Napoli. La semifinale di Coppa Italia sa di tante cose assieme, anche d’una ritrovata fusione con il pubblico che ha lasciato il segno in Gattuso”.

Repubblica – L’infermeria sorride: Maksimovic e Mertens recuperano

I due calciatori potrebbero essere arruolatile per la gara contro la Juventus

Archiviata la gara di Coppa Italia vinta per 1-0 contro la Lazio, il Napoli è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie A dove è chiamato a replicare la prestazione fornita in coppa e tornare a brillare. Domenica al San Paolo arriverà la Juventus degli ex Sarri e Higuain che corrono a mille all’ora per conquistare l’ennesimo titolo nazionale. L’allenatore del Napoli Gennaro Gattuso potrebbe ritrovare per l’occasione due pedine importanti: Nikola MaksimovicDries Mertens.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Gattuso non ha perso le speranze neanche di poter contare su Dries Mertens, il cui recupero sarebbe decisivo per dare nuova linfa al reparto offensivo che si è bloccato nell’ultimo periodo. Il belga non ha ancora giocato nel 2020: pochi a minuti a Reggio Emilia nella trasferta vittoriosa ( l’unica della gestione Gattuso in campionato) contro il Sassuolo, poi si è fermato per il fastidio agli adduttori che adesso sembra risolto. Appare più difficile, invece, il rientro di Koulibaly, fermo dallo scorso 14 dicembre per una distrazione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra”.

A Castellammare strane sparizioni di gatti viventi in libertà

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L’associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali (A.D.D.A.), segnala la sparizione di intere colonie di gatti che vivono in libertà a Castellammare

A Castellammare strane sparizioni di gatti viventi in libertà

Castellammare di Stabia – L’associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali (A.D.D.A.), ci ha inviato un allarmante comunicato stampa, denunciando delle strane sparizioni di gatti viventi in libertà, nel territorio stabiese.

Un fenomeno in crescita in zone costantemente monitorate dall’associazione, che sta appunto, registrando, che intere colonie di felini mancano all’appello e che purtroppo non si conosce il loro destino.

I volontari dell’associazione entrano nel merito dichiarando che nel mese di agosto dello scorso anno si è già verificato un prelievo non autorizzato dall’ASL, di felini viventi nella zona dell’ex Colonia dei Ferrovieri.

Gatti che “occupavano” quella zona da oltre trent’anni, che erano ben accetti anche dai bagnanti e dai pescatori e comunque accuditi da diverse persone.

Su questo gruppo di gatti l’associazione afferma di avere notizie certe e, “proprio a partire dall’estate scorsa, SEDICENTI ANIMALISTI hanno cominciato a prelevare, senza alcuna autorizzazione e in dispregio delle Leggi esistenti, diversi felini tra adulti e micini, suffragando poi, STRUMENTALMENTE, a mezzo social network e/o di alcuni blog e giornali online (il web è ormai lo strumento prediletto da certi “animalisti” per le loro personalissime ed esen-tasse RACCOLTE FONDI ….), questi loro “interventi” con strane e non fondate voci su presunti “riti satanici” di cui i poveri gatti sarebbero stati vittime in passato”.

A seguito di questo episodio i monitoraggi sono aumentati, sono stati più accurati soprattutto nel territorio di Castellammare, dove è emersa una sconcertante realtà, affermano i dirigenti dell’A.D.D.A.

Con assoluta certezza asseriscono, che molte colonie feline sono state decimate e in alcuni casi del tutto annullate e in tempi brevi; gatti presi da sconosciuti e con un destino purtroppo non noto.
Ancora relativamente all’ex Colonia dei Ferrovieri, ci raccontano come in sostanza il tutto è avvenuto.

Un gruppo di 4-5 uomini di nazionalità italiana, nel mese di novembre del 2019, con dietro gabbiette-trappole, ha catturato i gatti, circa quaranta e avvicinati da un testimone hanno dapprima dichiarato che erano lì per conto dell’ASL e poi hanno cominciato a minacciare quando il testimone ha richiesto ulteriori informazioni.

Altre sparizioni sono avvenute nei boschi di Quisisana, e in centro città e riguardano anche i cani.
Una notizia preoccupante e inquietante che l’associazione intende segnalare alle autorità competenti e nel contempo, dare la massima diffusione affinché si è pronti a diffidare di chi chieda di prelevare un animale per prestargli cure.

Ci permettiamo di riportare i contatti dell’associazione per chi volesse segnalare episodi e situazioni di questo genere.

Contatti: e-mail antingen@libero.it tel +39 0818704085 oppure su facebook:ADDA (Associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali) o Rosaria Boccacini.
Giovanni Mura

Evasione fiscale da un milione di euro: scatta il blitz della Guardia di Finanza

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Evasione fiscale da un milione di euro: scatta il blitz della Guardia di Finanza

Nella mattinata odierna, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, all’esito di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari reali, emessa dal Sost. Proc. Dott. Giuseppe Borriello, per la somma complessiva di oltre 1 milione di euro quale profitto illecito di una maxi evasione fiscale posta in essere dalla società SHEDIR PHARMA Srl, azienda leader nel settore del commercio all’ingrosso di integratori.

La misura cautelare patrimoniale scaturisce da un’attività ispettiva condotta dal II Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, nell’ambito dell’operazione denominata “Pillole da viaggio”, che ha consentito di constatare, per le annualità 2013, 2014 e 2015, l’utilizzo da parte della SHEDIR PHARMA Srl di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, per oltre 2 milioni di euro.

E’ stato così accertato che una parte consistente dei costi afferenti a servizi connessi all’organizzazione di meeting e congressi tenutisi presso varie capitali europee, del sud est asiatico e del sud America erano gonfiati o del tutto inesistenti. Il meccanismo fraudolento, ben congeniato e difficilmente individuabile se non a seguito di specifici e capillari controlli fiscali, ha permesso di creare, in capo alla SHEDIR PHARMA Srl, crediti IVA inesistenti e costi fittizi, che hanno generato una maxi evasione ai danni dell’Erario.

La misura cautelare applicata, che ha portato al sequestro di ingenti somme di denaro sui conti correnti della SHEDIR PHARMA Srl e del suo rappresentate legale, ha permesso di ristorare la perdita patita dalle casse statali. L’operazione di servizio si pone nel quadro della sinergica azione di contrasto all’evasione fiscale svolta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e dalla Guardia di Finanza al fine di tutelare gli interessi finanziari dello Stato, facendovi rientrare le somme che illecitamente sono state sottratte alla collettività.