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Palestre trasformate in ambulatori del doping (video)

A Palermo palestre trasformate in “ambulatori del doping”. Quattro arresti. Giro d’affari da 300 mila euro. Operazione dei Nas.

Palestre trasformate in ambulatorio del doping.

Su delega della Procura di Palermo, i Carabinieri del Nas, con il supporto operativo del Comando Provinciale di Palermo, hanno notificato quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione e commercio di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive, al fine di alterare le prestazioni agonistiche di atleti gravitanti nel mondo del bodybuilding e delle palestre.

Ai domiciliari sono finiti Cesare Monte, 39 anni, personal trainer, Gaspare Aiello, 32 anni che ha una palestra a Partinico, Filippo Masucci, 50 anni, e Francesco Di Rosalia, 34 anni, che ha una palestra a Cinisi. I rispettivi titolari, tutti preparatori atletici, assieme ad un altro preparatore e body builder, avevano creato un’associazione dedita al commercio di sostanze anabolizzanti finalizzato ad alterare le prestazioni degli atleti.

Durante l’operazione, ribattezzata “Baronessa di Carini”, sono state eseguite anche perquisizioni domiciliari, su mandato della Procura, nei confronti di altri 21 soggetti di cui 16 indagati per gli stessi reati. Sei di loro sono ritenuti responsabili di esercizio abusivo della professione sanitaria, perché dispensavano terapie mediche e piani nutrizionali, somministrando anche farmaci per curare gli effetti collaterali provocati dalle sostanze dopanti.

Tra i farmaci vi erano Winstrol, Proviron, Testovis, Sustanon, Gonasi e Monores, nonché trenbolone e nandrolone, quest’ultima sostanza, oltre che ad effetto dopante, è anche ad effetto stupefacente.

L’indagine ha preso il via da un controllo eseguito dagli ispettori investigativi antidoping del Nas di Palermo su un atleta, risultato poi positivo, della gara ciclistica “Granfondo MTB – Baronessa di Carini”, disputata a Carini (PA) il 29 maggio 2016.

La positività ha originato una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura, realizzata con servizi di osservazione, controllo e pedinamento, intercettazioni telefoniche e ambientali. L’organizzazione utilizzava come base operativa e di copertura due palestre a Cinisi e Partinico e un negozio di integratori alimentari del palermitano.

Gli anabolizzanti venivano venduti al dettaglio o spediti nascosti all’interno di plichi veicolati da corrieri per consegne in città e in altre località dell’Italia. Si ipotizza che il volume di affari dell’organizzazione si aggirasse sui 300mila euro annui circa, tenuto conto dei numerosi episodi di vendita documentati. Nel corso dell’attività investigativa è stato accertato che molti degli acquirenti erano atleti che praticano il body-building a livello agonistico. In particolare, una delle palestre era diventata un vero e proprio “ambulatorio del doping”, infatti, all’interno dello spogliatoio i giovani body-builder si somministravano vicendevolmente le sostanze dopanti, attraverso iniezioni intramuscolo o sottocutanee.

Ci si era già occupati di una situazione analoga nell’articolo del “30 Gennaio 2020 Doping nelle palestre, decine gli indagati in tutta Italia, anche a Messina. In quell’occasione si era espressa un’opinione che qui non si può che ribadire

L’opinione (del 30 gennaio):

Frequentatore sin da ragazzo di ambienti dilettantistici sportivi, pallavolista, arti marziali e culturismo, ho dovuto capire nel tempo – vedendo molte persone, uomini e donne, che improvvisamente sembravano atleti di wrestling, oppure cosiddette “boombastic”, o che ancora poco prima dell’estate sfoggiavano d’un tratto fisici statuari – che le sostanze dopanti e di ogni genere ma pure coca e alcol, giravano come fossero cibo e acqua. Come anche vedevo atleti che sembravano non sentire neanche il dolore pur avendo evidenti traumi. Lo “spettacolo” continua risaputamente ancora oggi e mi dicono, è ormai divenuto di massa. Ma rammento anche le parole di un medico che diceva di non avere visto tali individui arrivare in tarda età. Non di meno potrebbero queste essere anche scelte personali o come si dice comunemente, di vita, purché dopo non ci si stupisca di non avere più fegato, reni e cuore ma neppure cervello su cui vi sono già dei sintomatici effetti, quali nel tempo non riuscire ad associare idee in un semplice discorso, oppure apparire distaccati rispetto a chi ci sta vicini o ancora avere attacchi di aggressività o all’opposto momenti di depressione. Mi sento tuttavia rispondere che questa è l’epoca della performance, diversamente si è degli sfigati, come anche ci propinano i media, i social, la pubblicità, il consumismo, ecc. Però questa è anche l’era, e per fortuna, che si può vivere di solito e discretamente anche oltre i cinquant’anni avendo la salute fisico-mentale, grazie alla civiltà, cultura e specialmente alla scienza moderna, traguardo fino ad alcune decine di anni addietro quasi impensabile. Per cui forse sarebbe meglio pensarci, prima di imbottirsi di certe sostanze solide e liquide. Tanto più che gli imprevisti di salute possono obbligarci, per curarci e sperare di guarire, a fare terapie che sottopongono a notevoli stress il nostro corpo e cervello. Andate quindi in palestra ma per sudare in modo naturale, oppure praticate un po’ di quotidiana attività fisica personale e non solo la domenica che altrimenti vi schiatta tutto. Ps: Poi per certo pregiudizio politico e pseudo-culturale, il problema nazionale sarebbe la cannabis terapeutica seppure sotto controllo medico e per la quale si batte la collega Santa Sarta che a sua volta è anche una paziente.

Adduso Sebastiano

Sarnataro: “Regalati 2 gol all’Ischia, bravi loro a gestire il risultato”

QUI PIANURA – Il commento del tecnico pianurese

Savio Sarnataro, allenatore del Pianura, è intervenuto ai nostri microfoni per commentare la partita persa dalla sua squadra in casa dell’Ischia domenica. Ecco le sue parole:

“Non c’è rammarico per la sconfitta – esordisce – ma rabbia, per i regali fatti ad inizio partita e ad inizio secondo tempo. Una squadra come il Pianura non deve fare 2 dormite colossali. La squadra ha tenuto il campo, ci ha provato, ma ci sono anche gli avversari. Dopo il primo gol abbiamo reagito bene, siamo venuti fuori. Quello nella ripresa ci ha disunito e fatto perdere fiducia, poi è stata brava l’Ischia a gestire la partita perdendo tempo ma fa parte della gara. Il Pianura – aggiunge – doveva fare qualcosa in più. Ma onore all’Ischia, che ha vinto una partita importante ma non decisiva. Siamo contenti per chi ha assistito, che si è divertito, ma chi va in campo si diverte solo se gioca bene. Quando non ci riesci diventi scontento. Peccato, perché avevamo 2 risultati su 3 a disposizione. Non sarà facile – conclude – che l’Ischia ed il Pianura salgano in Eccellenza insieme, ma è possibile. Oggi (domenica, ndr) hanno dimostrato di avere un altro passo. E’ naturale che questo passo si deve tenere fino alla fine perché su ogni campo sarà battaglia visto che i punti peseranno. Però noi ci siamo, non usciamo ridimensionati, dalle sconfitte si tira fuori il meglio. Io faccio i complimenti ai miei ragazzi ma abbiamo perso la partita da ingenui. L’Ischia? Ha gestito i due vantaggi nel migliore dei modi”, chiosa Sarnataro.

A cura di Simone Vicidomini

Inter – Napoli: ecco i convocati di Gennaro Gattuso

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Inter-Napoli, i convocati di Gattuso: tre assenze

Inter – Napoli: ecco i convocati di Gennaro Gattuso

Mister Gennaro Gattuso ha diramato la lista dei giocatori convocati per la sfida di Coppa Italia che si disputerà A San Siro stasera tra il napoli e l’Inter. Di seguito i convocati:

 

  • Karnezis, Meret, Ospina, Di Lorenzo, Koulibaly, Luperto, Maksimovic, Manolas, Mario Rui, Allan, Demme, Elmas, Fabian Ruiz, Lobotka, Zielinski, Callejon, Insigne, Llorente, Lozano, Mertens, Milik, Politano.

Mancano quindi Younes e Ghoulam, oltre a Elseid Hysaj che è squalificato in seguito all’espulsione nella gara dei quarti di finale di Coppa Italia contro la Lazio.

Tuttosport – De Laurentiis ha piena fiducia in Gattuso

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Tuttosport – Gattuso confermato anche senza Champions

Tuttosport – De Laurentiis ha piena fiducia in Gattuso

Tuttosport, riporta come il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis stia valutando diverse opzioni per il futuro del Napoli. Anche se viene contattato da diversi allenatori, il numero uno azzurro asseconda e sostiene il lavoro di Gattuso. Ecco quanto si legge sull’edizione odierna:

Gattuso resta la scelta anche per la prossima stagione e potrà deciderlo solo De Laurentiis, avendo firmato Ringhio un accordo che scadrà a giugno e che si rinnoverà automaticamente in caso di accesso alla Champions League. L’obiettivo è diventato umanamente complesso, però il presidente del Napoli non vuole precludersi la possibilità di trattenere Gattuso in panchina, purché il Napoli raggiunga qualche altro obiettivo. Magari vincere la Coppa Italia, che permetterebbe al club di aggiungere un trofeo in bacheca e di partecipare direttamente alla prossima Europa League. Oppure approdare ai quarti di finale di Champions League: oltre al prestigio per un traguardo mai raggiunto dal club, porterebbe nelle casse anche 10,5 milioni di euro. Pure in questo caso Gattuso dimostrerebbe di meritarsi il Napoli prossimo venturo.

oltre al prestigio per un traguardo mai raggiunto dal club, porterebbe nelle casse anche 10,5 milioni di euro. Pure in questo caso Gattuso dimostrerebbe di meritarsi il Napoli prossimo venturo. oltre al prestigio per un traguardo mai raggiunto dal club, porterebbe nelle casse anche 10,5 milioni di euro. Pure in questo caso Gattuso dimostrerebbe di meritarsi il Napoli prossimo venturo. oltre al prestigio per un traguardo mai raggiunto dal club, porterebbe nelle casse anche 10,5 milioni di euro. Pure in questo caso Gattuso dimostrerebbe di meritarsi il Napoli prossimo venturo. oltre al prestigio per un traguardo mai raggiunto dal club, porterebbe nelle casse anche 10,5 milioni di euro. Pure in questo caso Gattuso dimostrerebbe di meritarsi il Napoli prossimo venturo. b b b b 

Raffiche di vento fino a 200 km-h nel NORD Italia, molti i danni VIDEO

11/12 febbraio 2020. Forti raffiche di vento e danni, questa notte, nelle Marche e nelle zone costiere dell’Adriatico e dell’Emilia Romagna

Raffiche di vento fino a 200 km-h nel NORD Italia, molti i danni VIDEO

Raffiche di vento fino a 200 kìlòmetri all’ora nel NORD Italia, molti i danni nelle Marche e nelle zone costiere dell’Adriatico e dell’Emilia Romagna.

Forti venti hanno interessato per tutta la giornata di ieri le zone costiere dell’Adriatico e dell’Emilia Romagna dove i Vigili del fuoco hanno effettuato 184 interventi. Nelle Marche sono stati 168 gli interventi, di cui 60 a Pesaro Urbino e 50 ad Ancona.

Il forte vento ha imperversato anche sulla zona di Rimini dove ci sono stati alberi abbattuti, cornicioni pericolanti e coperture degli edifici divelte che hanno impegnato intensamente i Vigili del fuoco che, nella notte, sono stati attivati per ben 30 interventi.

Aggiornamento alle 08.00 del 12 febbraio

I Vigili del Fuoco dei Comandi della regione Marche, sono al lavoro dal primo pomeriggio del 10 febbraio, per numerosi interventi causati dal forte vento che sta colpendo il territorio. Le chiamate di soccorso al 115 sono, sopratutto, per rami ed alberi pericolanti, rimozione di coppi e coperture pericolanti.

Alle ore 19.00 di ieri, come già segnalato sopra, la situazione nelle provincie marchigiane risultava la seguente:

Pesaro e Urbino 50 interventi effettuati
Ancona 80 interventi effettuati
Macerata 70 interventi effettuati
Ascoli Piceno e Fermo 30 interventi effettuati, 70 in tutta la provincia

I danni maggiori si sono verificati nei comuni di Avezzano e di Ovindoli. Molte le coperture divelte, in particolare quella di un albergo di Ovindoli, nelle vicinanze degli impianti sciistici, dove una parte del tetto e stata scardinata rovinando a terra.

Nella frazione aquilana di Bagno le coperture di due moduli abitativi post sisma hanno subito danni importanti.

Ancora alberi e rami caduti sulle strade di Avezzano. In un caso un grosso pino ha rischiato di cadere sulla facciata di un’abitazione, condizione evitata dal tempestivo intervento dei Vigili dei Fuoco.

Numerose richieste si sono avute ancora nel capoluogo marsicano per danneggiamento d’insegne e cartelloni pubblicitari lungo le arterie principali, dove si è resa necessaria la chiusura delle strade per l’esecuzione degli interventi e la messa in sicurezza delle aree.

Redazione

CorSport – Mertens piace ad Inter, Juve, Barcellona e United

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CorSport – Il calciatore prende in considerazione anche un ipotetico rinnovo con il Napoli

CorSport – Mertens piace ad Inter, Juve, Barcellona e United

CorSport – L’attaccante della SSC Napoli, Dries Mertens è in scadenza contrattuale e il suo futuro è ancora incerto. Ecco quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Stasera Dries Mertens avrà addosso gli occhi di Conte e della difesa nerazzurra, ma il belga sarà osservato con attenzione anche da Marotta e Ausilio che pensano a lui come rinforzo a parametro zero per il 2020-21. Mertens piace pure al Monaco e non ha scartato del tutto l’ipotesi di rinnovare con il Napoli, ma in questo momento per lui la tentazione di raggiungere a Milano l’amico Lukaku è fortissima. I due ne hanno parlato e il trentaduenne di Lovanio non è rimasto indifferente di fronte alle parole del gigante. Un approccio tra l’entourage di Dries e la dirigenza di viale della Liberazione c’è stato: si ragione sulla base di un biennale da 5 milioni netti a stagione più commissioni. E’ calda anche la pista che porta a Chong: lo United sta provando a convincerlo a rinnovare facendogli giocare qualche spezzone e portandolo in panchina. In più Barcellona e Juventus premono. L’Inter però ci crede. Idem per Kumbulla: Marotta e Ausilio pensano di averlo bloccato e di avere buone chances di acquistarlo”.

L’Inter però ci crede. Idem per Kumbulla: Marotta e Ausilio pensano di averlo bloccato e di avere buone chances di acquistarlo”. L’Inter però ci crede. Idem per Kumbulla: Marotta e Ausilio pensano di averlo bloccato e di avere buone chances di acquistarlo”. L’Inter però ci crede. Idem per Kumbulla: Marotta e Ausilio pensano di averlo bloccato e di avere buone chances di acquistarlo”. L’Inter però ci crede. Idem per Kumbulla: Marotta e Ausilio pensano di averlo bloccato e di avere buone chances di acquistarlo”.

Gazzetta – Koulibaly fuori forma: sarà out contro l’Inter

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Gazzetta – Il difensore non giocherà contro l’Inter: non è al top della forma fisica

Gazzetta – Koulibaly fuori forma: sarà out contro l’Inter

Gazzetta – Questa sera il tecnico della SSC Napoli rivoluziona la formazione titolare, in campo contro l’Inter nella semifinale di andata del torneo. Ecco quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport:

“Ha riconosciuto le proprie colpe, Gattuso, per le scelte di formazione. E, stasera, proverà a affidarsi all’usato garantito. Cioè a quei giocatori che potranno garantirgli la prestazione sia sul piano fisico sia su quella della motivazione. E, dunque, tirerà dentro Dries Mertens e Kostas Manolas e lascerà fuori Kalidou Koulibaly. E’ bene chiarire, però, che l’esclusione del difensore senegalese non è una bocciatura: resterà fuori, perché non è ancora nella migliore condizione di forma. E all’Inter non si possono concedere vantaggi, perché di per sé è già forte così. Avranno un bel da fare, Manolas e Maksimovic per controllare l’adrenalina accumulata da Lautaro, per le 2 giornate di squalifica scontate in campionato. L’assenza del difensore greco s’è avvertita parecchio, la scorsa domenica”.

Manolas e Maksimovic per controllare l’adrenalina accumulata da Lautaro, per le 2 giornate di squalifica scontate in campionato. L’assenza del difensore greco s’è avvertita parecchio, la scorsa domenica”. Manolas e Maksimovic per controllare l’adrenalina accumulata da Lautaro, per le 2 giornate di squalifica scontate in campionato. L’assenza del difensore greco s’è avvertita parecchio, la scorsa domenica”.Manolas e Maksimovic per controllare l’adrenalina accumulata da Lautaro, per le 2 giornate di squalifica scontate in campionato. L’assenza del difensore greco s’è avvertita parecchio, la scorsa domenica”.Manolas e Maksimovic per controllare l’adrenalina accumulata da Lautaro, per le 2 giornate di squalifica scontate in campionato. L’assenza del difensore greco s’è avvertita parecchio, la scorsa domenica”.Manolas e Maksimovic per controllare l’adrenalina accumulata da Lautaro, per le 2 giornate di squalifica scontate in campionato. L’assenza del difensore greco s’è avvertita parecchio, la scorsa domenica”.

Monti: “L’Ischia ha giocato come piace a me. Il pubblico? Spinta in più”

IL COMMENTO – La soddisfazione dell’allenatore Monti dopo la vittoria della sua squadra nello scontro diretto di domenica pomeriggio col Pianura

“Nel primo tempo siamo passati subito in vantaggio, poi il Pianura, che è un’ottima squadra, è venuta fuori ed ha pareggiato e stava tenendo il pallino del gioco. E’ stata la partita che mi aspettavo. Nella ripresa, ci sono stati dei cambi anche di posizione. Ne abbiamo parlato coi ragazzi, il pareggio non ci serviva a nulla”

Simone Vicidomini– L’Ischia ha vinto lo scontro diretto contro il Pianura e si è portata ad un passo dalla promozione in Eccellenza. La squadra gialloblu ha superato la rivale 2-1 al Mazzella, e l’ha scavalcata in classifica (di 2 lunghezze), mettendo anche la bellezza di 13 punti fra essa e la capofila delle inseguitrici, il Virtus Ottaviano. Un successo oltremodo importante quello della squadra di Billone Monti, targato Luigi Castagna, autore di una doppietta, perché arrivato nella domenica il cui il Mazzella è tornato ad essere quello di un tempo, gremito e incitante. Le presenze di domenica sugli spalti dell’impianto di Fondo Bosso stanno a testimoniare che nella piazza è finalmente tornato l’entusiasmo e la voglia di aggregarsi intorno alla squadra. Non è stato facile, però, venire a capo del Pianura, anche per via dell’espulsione che ha colpito Mario Sogliuzzo nelle prime fasi della ripresa. Però, la compagine isolana, ha saputo tenere bene nelle difficoltà, dalle quali ormai esce da grande squadra. Per capire come sia andata la partita dal suo punto di vista, abbiamo sentito il tecnico dell’Ischia, Giuseppe Monti. Ecco le sue parole.

Mister Monti, si possono fare solo i complimenti alla sua Ischia, che ha avuto grande lucidità a gestire i momenti importanti della partita…

“I ragazzi hanno fatto un’ottima partita, come piace a me, sul piano del temperamento, dell’attenzione tattica. Nel primo tempo siamo passati subito in vantaggio, poi il Pianura, che è un’ottima squadra, è venuta fuori ed ha pareggiato e stava tenendo il pallino del gioco. E’ stata la partita che mi aspettavo. Nella ripresa, ci sono stati dei cambi anche di posizione. Ne abbiamo parlato coi ragazzi, abbiamo abbassato Invernini e messo Aiello centrale, Buono terzino sinistro, fatto un centrocampo esperto di over, con due esterni bravi come Luigi Castagna e Gigio Trani. Le cose sono andate molto meglio anche se si stavano complicando con l’espulsione di Sogliuzzo…”.

Forse è stata questa l’unica nota dolente della vostra domenica. L’espulsione era da evitare…

“La seconda ammonizione non so per quale motivo sia venuta. Martedì ne parleremo e capiremo se ha fatto una stronzata, che uno come lui non deve fare assolutamente in una partita del genere, perché i compagni hanno sofferto. Sogliuzzo, anche se ha 28-30 anni deve maturare su queste cose. Io non so cosa abbia fatto. Mi hanno detto di un calcio o simili. Vedremo. Ma l’espulsione ci stava condizionando la gara. Siamo stati costretti a soffrire, fare cambi particolari ed inserire altri under. E molto speso gli under che sono in panchina hanno caratteristiche diverse da quelli che sono in campo. Comunque, volevamo vincere ed abbiamo rischiato con una difesa fatta da 3 under più Chiariello”.

Però non avete rischiato quasi nulla…

“Sono stati bravi i ragazzi anche perché si lavora sul marcamento, sulle coperture preventive. Hanno applicato queste cose. L’attenzione e la concentrazione non possono mancare, viene da se. Nell’intervallo avevo detto che il punto non ci serviva, quindi ho preferito rischiare provando a vincere”.

Eppure i risultati arrivati fra il sabato e la domenica, hanno diffuso una serie di voci. Non era preoccupato, nell’immediata vigilia del match, che la sua squadra potesse andare in campo non rilassati ma con la testa orientata ai 2 risultati su 3?

“Quando andiamo in campo cerchiamo di vincere. A volte capita che non ci riusciamo. Con la squadra abbiamo sempre pensato a noi e non alle altre. Ho sempre detto che nelle ultime 5-6 partite mi aspetto di trovarmi più o meno in questa situazione per poi fare quelle partite in un certo modo”.

La partita è stata vissuta con un pubblico meraviglioso. Penso meriti un plauso da lei la gente presente sulle tribune del Mazzella…

“Sicuramente, è stata una bellissima partita, di categoria superiore. Bellissima, non solo esteticamente, ma per il temperamento e la tattica. Ischia e Pianura stanno dimostrando di essere ottima squadre. E’ normale che a noi, nel momento in cui siamo rimasti in 10, l’energia in più ce l’ha data il pubblico. Per i ragazzi, vedere quella gente, che li ha acclamati ed ha iniziato a credere in loro, è stato tale da farli soffrire e correre per tutti i 90 minuti”.

Siamo appena a febbraio, ma si esagera se si dice che se l’Ischia vincerà ad Ercolano metterà una seria ipoteca sulla sua promozione in Eccellenza?

“Io non guardo solo la partita di Ercolano, ma anche alle trasferte col Rione Terra e col Lacco Ameno. Queste sono partite i cui qualche assente di troppo per infortuni o squalifiche non ti permette di fare in un certo modo. Quando si fanno certi cambi per mantenere equilibri e qualità di gioco, si è costretti a mettere under in una certa posizione, tipo Aiello da difensore centrale, ruolo che non aveva mai fatto. Però, nell’intervallo avevo detto che il pareggio non ci serviva e quindi dovevamo rischiare così. Poteva andare male e si sarebbe detto che avevo sbagliato i cambi, invece ci è andata bene…”.

CorSport – Nessun ricorso per l’ammenda a Milik: ancora polemica

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CorSport – L’arbitro resterà fermo per due weekend

CorSport – Nessun ricorso per l’ammenda a Milik

CorSport, ancora attive le polemiche contro la decisione dell’arbitro Giua di non assegnare il calcio di rigore ad Arek Milik nella gara contro il Lecce. Ecco quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Alla fine, i due protagonisti del San Paolo, Milik accusato di simulazione (e per questo automaticamente multato) e l’arbitro Giua («Ho deciso io» ha detto in campo con sicumera fuori luogo) avranno degli strascichi. Il primo, come detto, sanzionato con 2mila euro, l’altro probabilmente con uno stop, quantomeno per motivi di opportunità se non proprio perché, nel caso, ci ha capito poco o nulla. Il Napoli ha scelto il basso profilo, non farà appello, anche perché non è previsto l’accoglimento in questi casi, quando il minimo edittale previsto dal CGS è applicato e in assenza di prove come confutano in toto la tesi arbitrale. L’altro, invece, per il quale Nicchi pronosticò una «serie A in due anni» (era il 2017, è stato promosso alla CAN A nel 2019, una previsione da Nostradamus), dovrebbe rimanere fermo il prossimo week end per turno di riposo e probabilmente anche quella dopo, per poi ricominciare magari come Quarto uomo o VAR. Certo, la gestione di Rizzoli (tutti gli arbitri, sia i più meritevoli che quelli che hanno commesso più errori, sono racchiusi fra 9 e 12 gare) ci ha abituato a sorprese…”.

Certo, la gestione di Rizzoli (tutti gli arbitri, sia i più meritevoli che quelli che hanno commesso più errori, sono racchiusi fra 9 e 12 gare) ci ha abituato a sorprese…”.Certo, la gestione di Rizzoli (tutti gli arbitri, sia i più meritevoli che quelli che hanno commesso più errori, sono racchiusi fra 9 e 12 gare) ci ha abituato a sorprese…”.Certo, la gestione di Rizzoli (tutti gli arbitri, sia i più meritevoli che quelli che hanno 

Juve Stabia, arriva l’ammenda dal giudice sportivo per Bifulco

Oltre al danno pure la beffa in casa Juve Stabia. Dopo il rigore non concesso, e seguente ammonizione per simulazione a Bifulco, è arrivata anche un’ammenda per il giocatore in prestito alla Juve Stabia dal Napoli. Il giudice sportivo, infatti, ha comminato un’ammenda di 1500 euro al giovane esterno. Queste tutte le decisioni:

ESPULSO PER TRE GIORNATE:

SODDIMO Danilo (Pisa): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara (Terza sanzione); per avere, al 41° del secondo tempo, calpestato volontariamente il polpaccio di un avversario che si trovava a terra.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
VOLTA Massimo (Benevento): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.
CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BRIGHENTI Nicolo (Frosinone): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).
LOPEZ GASCO Walter Alberto (Salernitana): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
MONACO Salvatore (Cosenza): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
SCHIATTARELLA Pasquale (Benevento): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quinta sanzione).
92/272

PER PROTESTE NEI CONFRONTI DEGLI UFFICIALI DI GARA
AMMONIZIONE
SESTA SANZIONE
DIONISI Federico (Frosinone)
PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (NONA SANZIONE)
GRAVILLON Andreaw Rayan (Ascoli)
AMMONIZIONE
OTTAVA SANZIONE
GARRITANO Luca (Chievo Verona)
SETTIMA SANZIONE
COPPOLARO Mauro (Virtus Entella) MAISTRO Fabio (Salernitana)
SESTA SANZIONE
ADORNI Davide (Cittadella)
BENEDETTI Simone (Pisa)
DICKMANN Lorenzo Maria (Chievo Verona) MARRAS Manuel (Livorno)
MASUCCI Gaetano (Pisa)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)
CAMPORESE Michele (Pordenone) DRUDI Mirko (Pescara)
FIRENZE Marco (Venezia) MAZZOCCO Davide (Pordenone) PINATO Marco (Pisa)
ROCCA Michele (Livorno) TERZA SANZIONE
CALDIROLA Luca (Benevento) FAZIO Pasquale Daniel (Juve Stabia) GARGIULO Mario (Cittadella) SIEGA Nicholas (Pisa)
SECONDA SANZIONE
ARIAUDO Lorenzo (Frosinone) BOCIC Milos (Pescara)
BRAKEN Sven Andre Mari (Livorno)
92/273

COULIBALY Mamadou (Trapani) DJORDJEVIC Filip (Chievo Verona) MONACHELLO Gaetano (Venezia) PREZIOSO Mario Francesco (Cosenza) SEMENZATO Daniel (Pordenone)
PRIMA SANZIONE
ALLIEVI Nicholas (Juve Stabia) CASASOLA Tiago Matias (Cosenza) CIURRIA Patrick (Pordenone) CRECCO Luca (Pescara)
DZICZEK Patryck (Salernitana) HENDERSON Liam (Empoli) MOROSINI Leonardo (Ascoli) PISZCZEK Filip (Trapani)
RIZZO Luca (Livorno)
SILVESTRE Matias Agustin (Livorno)
PER COMPORTAMENTO NON REGOLAMENTARE IN CAMPO
AMMONIZIONE
SESTA SANZIONE
CONTINI BARANOVSKY Nikita (Virtus Entella)
TERZA SANZIONE
CAPELA Anibal Araujo (Cosenza)
AMMONIZIONE ED AMMENDA DI € 1.500,00 (SECONDA SANZIONE)
MAZZITELLI Luca (Virtus Entella): per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria.
AMMONIZIONE ED AMMENDA DI € 1.500,00 (PRIMA SANZIONE)
BIFULCO Alfredo (Juve Stabia): per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria.
EVACUO Felice (Trapani): per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria.
PIERINI Nicholas (Cosenza): per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria.
c) ALLENATORI
ESPULSI
SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
FIRICANO Stefano (Trapani): per essere, al 47° del secondo tempo, entrato indebitamente sul terreno di giuoco dalla panchina aggiuntiva, e per avere contestato una decisione arbitrale con espressioni irriguardose; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.
92/274

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
FILIPPINI Antonio (Livorno): per avere, al 19° del secondo tempo, proferito un’espressione blasfema; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.
TITO Ivano (Pordenone): per avere, al 30° del primo tempo, alzandosi dalla panchina aggiuntiva, rivolto all’Arbitro un’espressione irrispettosa.
AMMONITI
SECONDA SANZIONE
MARCOLINI Michele (Chievo Verona):
d) DIRIGENTI
ESPULSI
SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMENDA DI € 5.000,00
FOGGIA Pasquale (Benevento): per avere, al 10° del secondo tempo, alzandosi dalla panchina aggiuntiva, urlato all’Arbitro un epiteto insultante; recidiva specifica.

Nola, tenta di rubare auto nel parcheggio del centro commerciale

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Nola, 31enne ha tentato di rubare un’auto dal parcheggio del noto centro commerciale “Vulcano Buono”

Nola, tenta di rubare auto nel parcheggio del centro commerciale

Nola, prevenzione e contrasto ai reati predatori nelle aree commerciali di Napoli e Provincia al centro di servizi disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli. Particolare l’attenzione dedicata alle aree parcheggio dove frequenti sono i furti di auto.

Ed è proprio nel parcheggio del noto centro commerciale di Nola “Vulcano Buono” che i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per tentato furto aggravato Marcello Esposito, 31enne di Volla già noto alle forze dell’ordine.

È stato sorpreso mentre forzava con un cacciavite la serratura della portiera di una vettura in sosta. Bloccato prima che potesse fuggire con l’auto, il 31enne è stato arrestato, giudicato nelle aule del Tribunale di Nola e poi tradotto al carcere di Poggioreale.

È stato sorpreso mentre forzava con un cacciavite la serratura della portiera di una vettura in sosta. Bloccato prima che potesse fuggire con l’auto, il 31enne è stato arrestato, giudicato nelle aule del Tribunale di Nola e poi tradotto al carcere di Poggioreale.È stato sorpreso mentre forzava con un cacciavite la serratura della portiera di una vettura in sosta. Bloccato prima che potesse fuggire con l’auto, il 31enne è stato arrestato, giudicato nelle aule del Tribunale di Nola e poi tradotto al carcere di Poggioreale.È stato sorpreso mentre forzava con un cacciavite la serratura della portiera di una vettura in sosta. Bloccato prima che potesse fuggire con l’auto, il 31enne è stato arrestato, giudicato nelle aule del Tribunale di Nola e poi tradotto al carcere di Poggioreale.È stato sorpreso mentre forzava con un cacciavite la serratura della portiera di una vettura in sosta. Bloccato prima che potesse fuggire con l’auto, il 31enne è stato arrestato, giudicato nelle aule n 

Comito e Petroni deferiti per ipotesi multiproprietà Juve Stabia – Trapani

Juve Stabia e Trapani, arrivano i deferimenti per l’ipotesi di multiproprietà. Il comunicato ufficiale della Procura Federale con le motivazioni dei deferimenti

Juve Stabia e Trapani, arrivano i deferimenti per l’ipotesi di multiproprietà

 

Di seguito il comunicato ufficiale della Procura Federale con i deferimenti oggi disposti e le relative motivazioni.

Il Procuratore Federale F.F, esaminate le risultanze istruttorie dell’Autorità Giudiziaria Ordinaria procedente ed esperite le indagini federali,  ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare:

1) Il Sig. Petroni Fabio per rispondere della violazione degli artt. 4, comma 1, e 2, comma 2, del C.G.S., in relazione all’art. 7, comma 7, dello Statuto della F.I.G.C. ed all’art. 16 bis delle NOIF commi 1, 2 e 3per avere rivestito contemporaneamente, per il tramite di società da lui controllate e mediante interposizione del Sig. Edoardo Comito, il ruolo di socio delle società S.S. Juve Stabia s.r.l. e Trapani Calcio s.p.a. dal 21.6.2019 al 9.7.2019.

2) il Sig. Comito Edoardo, amministratore e legale rappresentante della società S.S. Juve Stabia s.r.l. e, in virtù di tale carica, legato da rapporto di immedesimazione organica con detta società all’epoca dei trasferimenti di quote del capitale della predetta società avvenuti nel corso della stagione sportiva 2018/19,  a) per rispondere della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S. vigente all’epoca dei fatti, oggi trasfuso negli artt. 4, comma 1, e 2, comma 1, del C.G.S., in relazione all’art. 15, comma 7, delle N.O.I.F. e all’art. 3, comma 2, del vigente Statuto della Lega Italiana Calcio Professionistico:
per non avere provveduto – nel termine stabilito dalle norme federali – a comunicare alla Lega competente l’intervenuto mutamento nella partecipazione alla compagine societaria avvenuto con atto del 4 febbraio 2019; 

b) per rispondere della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, e 8, comma 1 del C.G.S. vigente all’epoca dei fatti, oggi trasfuso negli artt. 4, comma 1, 2, comma 1, e 31, comma 1 del C.G.S., in relazione all’art. 15, comma 7, delle N.O.I.F. e a quanto previsto dall’art. 18 del Codice di Autoregolamentazione della Lega Pro e dal Regolamento sull’acquisizione di partecipazioni societarie in ambito professionistico di cui ai Comunicati Ufficiali n. 189/A del 26.6.2015, n. 72/A del 28.7.2015 e n. 90/A del 5.4.2019
per non avere fornito, nella sua qualità di Legale Rappresentante di Capri Stabia Partecipazioni s.r.l., entro 30 giorni dalla stipulazione dell’atto di acquisto di quote della società SS Juve Stabia Srl del 4.2.2019 in misura superiore al 10% del capitale sociale, la documentazione attestante i suddetti requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria;

c) per rispondere della violazione dell’art. 22, comma 1, del vigente C.G.S.

per non essersi presentato all’audizione disposta dagli organi inquirenti della giustizia sportiva senza addurre alcun legittimo impedimento. 
3) il Sig. Parente Antonio, amministratore della società GAP s.r.l. per rispondere della violazione dell’art. 1 bis, comma 5, e 8, comma 1 del C.G.S. vigente all’epoca dei fatti, oggi trasfuso negli artt. 4, comma 1, 2, comma 2, e 31, comma 1, del vigente C.G.S., in relazione all’art. 15, comma 7, delle N.O.I.F. e a quanto previsto dall’art. 18 del Codice di Autoregolamentazione della Lega Pro e dal Regolamento sull’acquisizione di partecipazioni societarie in ambito professionistico di cui ai Comunicati Ufficiali n. 189/A del 26.6.2015, n. 72/A del 28.7.2015 e n. 90/A del 5.4.2019,
per non avere fornito, all’atto dell’acquisizione di quote della società S.S. Juve Stabia s.r.l. in misura superiore al 10% del capitale sociale, avvenuta in data 31.10.2018, la documentazione attestante i requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria previsti dal Regolamento di cui ai Comunicati Ufficiali n. 189/A del 26.6.2015, n. 72/A del 28.7.2015 e n. 90/A del 5.4.2019; 
4) il Sig. De Simone Maurizio, amministratore e legale rappresentante della società FM Service s.r.l., per rispondere della violazione dell’art. 1 bis, comma 1, e 8, comma 1 , del previgente C.G.S., oggi trasfuso negli artt. 4, comma 1, 2, comma 1, e 31, comma 1 del vigente C.G.S., in relazione all’art. 15, comma 7, delle N.O.I.F. e a quanto previsto dall’art. 18 del Codice di Autoregolamentazione della Lega Pro e dal Regolamento sull’acquisizione di partecipazioni societarie in ambito professionistico di cui ai Comunicati Ufficiali n. 189/A del 26.6.2015, n. 72/A del 28.7.2015 e n. 90/A del 5.4.2019,
per non avere fornito, entro 30 giorni dalla stipulazione dell’atto di acquisto di quote della società Trapani Calcio s.p.a. in misura superiore al 10% del capitale sociale, avvenuta in data 6.3.2019, la documentazione attestante i requisiti di onorabilità e di solidità finanziaria, previsti dal Regolamento di cui ai Comunicati Ufficiali n. 189/A del 26.6.2015, n. 72/A del 28.7.2015″.

 

Una commissione per valutare i progetti per il piazzale della funivia

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Una commissione di esperti per il bando “Fare piazza al Faito”. Ne fa parte Rosario Savarese come rappresentante del Parco Monte Lattari

Una commissione per valutare i progetti per il piazzale della funivia

Castellammare di Stabia – Il 25 settembre dello scorso anno è stato indetto un bando dall’Ente Autonomo Volturno (EAV), denominato “Fare piazza al Faito”, con scadenza 29 dicembre, per la presentazione di progetti possibili per il rifacimento della piazza del Faito con l’obiettivo di trasformarla in un punto di aggregazione, fruibile tutti i giorni dell’anno.

Un concorso d’idee, dunque, per un nuovo look del piazzale della funivia, che saranno oggetto di valutazione da parte di una commissione, che rappresentano gli enti coinvolti nel progetto, nominata dal presidente dell’AEV, commissione che decreterà il vincitore.

L’architetto Rosario Savarese (stabiese) come rappresentante del Parco Regionale dei Monti Lattari; l’ingegner Antonio Rozza direttore dell’impianto della Funivia che sarà il presidente della commissione e sarà rappresentante per Eav assieme all’ingegnare Marcello Orilia.

Il progetto, è riportato nella nota giunta in redazione, è realizzato con il comitato Fa.re Onlus, grazie alla stipula della convenzione con Eav del maggio 2019, e sarà l’ingegnare Francesco Maria Olivo a farne le veci assieme all’architetto Felice Buonfantino.

“Un pool di esperti di cui nutriamo profondo rispetto e che siamo sicuri sapranno scegliere il progetto migliore – è la dichiarazione del presidente dei Monti Lattari Dello Joio – Tra loro anche uno stabiese che saprà difendere il territorio”.

Sempre riferendosi all’architetto Savarese, il presidente Dello Joio afferma che “Come esperto e tecnico del territorio la sua presenza all’interno della commissione potrebbe rappresentare anche un legame importante tra la realtà stabiese e l’Eav in vista dei progetti su ferro già in cantiere o futuri. La sinergia e l’unione di intenti sono il nostro obiettivo comune”.

Di seguito una dichiarazione di Savarese, diffusa attraverso i social, il quale afferma che, a proposito di quelli che sono gli interventi infrastrutturali invasivi che interessano il territorio di Castellammare, “avere una finestra aperta con l’ente EAV, una voce fuori dal coro politico, mi è sembrata un’opportunità unica per noi cittadini che crediamo nella rinascita del territorio e soprattutto timorosi di quanto ci potrà accadere a breve. (vedi raddoppio o sottopasso).

Vi ricordo che in consiglio comunale i progetti dell’ Eav sono stati già approvati e ora credo sia necessario per tutti capire a cosa andiamo incontro”.
Giovanni Mura

Sant’Antonio Abate, parte il progetto sulla mobilità sostenibile

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Sant’Antonio Abate, in cantiere diversi progetti per la città

Sant’Antonio Abate, partono i progetti mobilità sostenibile e sicurezza stradale

Sant’Antonio Abate, di seguito riportiamo la mission del progetto che riguarda la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale. Ecco quanto si legge sulla pagina dedicata al Comune:

In uno spazio pubblico deve essere sempre garantito almeno un percorso con caratteristiche tali da consentire la mobilità di persone con ridotte o impedite capacità motorie che assicuri loro la piena #accessibilità, al pari delle persone normodotate, a tutti i punti dello spazio pubblico, con particolare riferimento agli accessi degli edifici, agli attraversamenti stradali, alle fermate dei mezzi pubblici e ai parcheggi.

A tal fine, con D.G. n.335 del 24.12.2019 il Comune di Sant’Antonio Abate ha approvato degli interventi mirati alla realizzazione di #percorsi_pedonali da realizzare sul territorio abatese, con l’obiettivo di raggiungere una soglia ottimale di fruibilità degli edifici comunali e dei punti interesse collettivo, rivolta a tutti i cittadini ed in particolare mirato alla limitazione delle barriere architettoniche presenti sul territorio.

Sulla scorta delle indicazioni fornite dall’Amministrazione Comunale, l’Ufficio Tecnico Comunale ha eseguito sopralluoghi nel centro cittadino al fine di valutare i possibili percorsi che un pedone segue per raggiungere i principali #punti_di_interesse, questi ultimi così di seguito individuati:

– Plesso scolastico “De Curtis” e “E. Forzati” – Tendostruttura,
– Uffici dell’ASL,
– Biblioteca comunale,
– Fermata autobus Piazza Don Mosè Mascolo,
– Parco giochi e Parco naturale.
Per cui, i percorsi pedonali ipotizzati sono i seguenti:

PERCORSO 1: tragitto da Largo Sandro Pertini verso i vari punti di interesse sopra individuati.

Con inoltre due Piani di #Mobilità_Scolastica_Sicura attraverso l’individuazione di due “Fermate Scendi e Vivi”, su cui le auto possono lasciar scendere i bambini per poi farli proseguire lungo un percorso pedonale sicuro che li accompagni sino al proprio Istituto Scolastico:

PERCORSO 2: Scuola Elementare “A. De Curtis”.
PERCORSO 3: Scuola Media “E. Forzati – Liceo E. Pascal”.

Altri interventi verranno realizzati lungo alcune strade abatesi (Via Roma, Via De Luca, Via Dante Alighieri, Viale Kennedy) in:
– Pali di illuminazione,
– Alberi con recinzione su marciapiedi,
– Eliminazione di ostacoli lungo i percorsi pedonali,
– Realizzazione di nuovi percorsi pedonali con eliminazione degli ostacoli lungo quelli già esistenti,
– Inserimento di segnaletica visibile.

Tali azioni sono circoscritte nei punti strategici del centro cittadino ma, specifichiamo essere questa solo una #fase_iniziale e che obiettivo dell’Amministrazione Abagnale, è quello di realizzare in futuro interventi similari, sino arrivare a raggiungere un’espansione a raggiera sul territorio abatese.

Ciò a cui miriamo è una sempre maggiore tutela che non sia focalizzata solamente ad un circoscritto arco temporale ma che sia di supporto SEMPRE!

Il nostro traguardo sarà rendere liberi e sicuri di spostarsi, anche da soli, lungo le strade del nostro paese, i cittadini ed in maniera particolare i bambini ed i diversamente abili. Ci riusciremo!

Sant’Antonio Abate, pronti 135mila euro per l’arredo ludico

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Sant’Antonio abate, recupero fondi €135.000,00 – Da destinare ad un innovativo Arredo Ludico.

Sant’Antonio Abate, pronti 135mila euro per l’arredo ludico

Sant’Antonio Abate, ecco tutti i dettagli inerenti ai fondi per gli arredi ludici. Da dove provengono?
I fondi sono stati recuperati dalla devoluzione dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti nel corso degli anni fino al 09/08/2007. Con la Legge Regionale n. 28 art. 1 comma 4 del 08/08/2018, è stata data la possibilità ai Comuni di sbloccare importanti risorse finanziarie depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti da destinare a spese di investimento.

Tali fondi, sarebbero andati persi se le procedure di gara e di affido non si fossero conclusi entro il 31/12/2019. Come sono stai ottenuti?
Grazie ad un compatto, costante e coeso #lavoro_di_squadra tra l’Amministrazione, l’Ufficio Tecnico Comunale e l’Ufficio Amministrativo, siamo riusciti in tempi record a sbloccare i fondi e bandire le gare ed aggiudicarle nei termini previsti del 31/12/2019.

Come saranno investiti?
Abbiamo canalizzato i fondi rinvenuti dalla devoluzione dei mutui sull’acquisto di beni e forniture, in quanto, investire tali fondi su un’opera pubblica sarebbe stato impensabile visti i tempi ristretti. Questi €135.000,00 sono stati investiti sull’acquisto di Arredo Ludico.

Sin dalla campagna elettorale, è sempre stata nostra intenzione dotare il paese di spazi attrezzati per il divertimento dei più piccoli, motivo per cui abbiamo deciso di destinare tale somma per risistemare e riattrezzare il #parco_Padre_Carmine_Coppola.

Insieme all’Ufficio Tecnico Comunale abbiamo prodotto un progetto dettagliato, suddividendo il parco in tre zone, tutte le aree interessate saranno pavimentate con la migliore #pavimentazione_antitrauma in gomma colata.

Nelle tre aree verranno installate attrezzature ludiche in #legno_di_Robinia, un legno pregiato e resistente agli agenti atmosferici. Fiore all’occhiello sarà il castello in legno di Robinia che occuperà una superficie di 10 mt x 10 mt e avrà un’altezza superiore ai 5 mt.

ZONA 1
– #Cottage teatro e musica: Il Robinia Cottage teatro e muscia attira bambin idi diverse età, che rimarranno per ore a giocare in modo creativo e con diversi stimoli. Grazie alla ricchezza di dettagli e attività, invita a giochi di ruolo, rafforzando l’interazione e la cooperazione sociale. Lo #xilofono e i #tamburi sviluppano il gioco creativo e invitano i bambini a giocare, grazie all’angolazione aperta dei pannelli. L’orologio, la campana, i lembi, la mensola e lo specchio sono densi di apprendimento causa-effetto e gioco creativo. Questi stimolano il pensiero logico e stimolano il gioco drammatico, ottimo per lo sviluppo del linguaggio. La #scrivania della casa invita a fare delle pause e nei test con i bambini viene usata ripetutamente per giocare, arrampicarsi, attraversare e girare. Oltre a stimolare i muscoli, questo allena importanti capacità #motorie come la coordinazione cross-body, che è fondamentale per le successive capacità di #lettura.
– Tavolo con 4 sedute;
– Trampolino diam. 100cm: Saltare e rimbalzare sono attività; fantastiche per sviluppare le capacità motorie come #equilibrio e ritmo. Quando salti su e giù tutti i muscoli si allenano. Inoltre saltare dentro e fuori consente di migliorare la densità ossea;
– Scavatrice: Scavatrice formata da una struttura in acciaio con seduta in legno di robinia;
– Tunnel in acciaio;
– Tartaruga 3D in gomma colata;
– Lombrico 3D in gomma colata.

ZONA 2
– Struttura con rete di #arrampicata: Struttura in legno di robinia con reti d’arrampicata.
– #Altalena_You_and_Me: Il nuovo Seggiolino You & Me invita adulti e bambini a provare la gioia di dondolare insieme. Mano nella mano. Occhi negli occhi. Il #contatto_visivo e le attenzioni da parte di un adulto fanno si che il bambino si senta protetto e sicuro. Questa esperienza unica in cui il bambino e l’adulto sono completamente assorbiti dalla reciproca compagnia rappresenta un forte #stimolo per creare un forte #legame socio-emotivo tra i due e per lo sviluppo del bambino. Andare sull’altalena è una delle attività preferite dai bambini, e tutti i bambini hanno il diritto di sperimentarla. Il design altamente inclusivo del seggiolino You&Me permette anche ai bambini che necessitano di un aiuto in più per salire sul seggiolino, di avere una divertente esperienza di gioco sull’altalena.
– Altalena doppia con #cesto 100 cm.

ZONA 3
– Castello in Robinia: Struttura con la forma di castello di altezza totale 5.6m.
È costituito da 2 torri frontali unite da un #ponte_a_rete, protetto lateralmente da un pannello che funge da ringhiera e simula la parte anteriore del muro di un castello.
1. La più alta delle #torri dispone di tetto una piattaforma intermedia situata a differenti livelli, ai quali si può accedere attraverso un pannello verticale con 3 aperture. Dalla torre si compone poi di uno #scivolo a barre e un #balconcino.
2. Si collega alla seconda torre attraverso un #ponte_di_corda che dal lato interno ha un parapetto in legno e da quello esterno simula la muraglia di un castello, a cui si accede nella parte frontale con due arrampicate oblique con #maniglie e delle #corde_di_risalita.
3. La seconda torre, più bassa, senza tetto, dispone di 3 piattaforme situate a differenti livelli, ai quali si può accedere attraverso una risalita obliqua con corda singola (intermedia) e una #scaletta con 3 pioli (alta). La piattafroma intemedia si compone di uno scivolo d’acciaio per l’uscita.
Il castello include vari elementi tematici e di gioco come #scudi, #tubi che simulano dei #cannoni e una #bandiera sulla cima. La struttura è composta da Robinia, un legno che non richiede alcun tipo di trattamento e con alto contenuto di conservanti naturali come l’acido tannico. La Robinia é particolarmente #resistente alle scheggiature, ai danni causati dall’umidità e alle filtrazioni dell’acqua;
– Ponte oscillante in robinia;
– Coccodrillo 3D in gomma colata;
– Funghi in robinia.

Tanti altri dettagli vi saranno svelati nel corso di queste poche settimane che ci porteranno, alla fine del mese di Aprile, ad una vera e propria rivisitazione della nostra zona ludica più amata e frequentata, nella quale troveremo, in aggiunta, delle #giostre_inclusive uniche che, però, vi presenteremo in un prossimo post dedicato.

Un sogno che diventa realtà” sant’antonio abate

Impresa della camorra, ecco i nomi delle persone coinvolte

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L’ “Engy Service”, l’impresa della camorra che operava nel settore del mercato dei fiori

Impresa della camorra, ecco i nomi delle persone coinvolte

L’ “Engy Service”, l’impresa della camorra che operava nel settore del mercato dei fiori. In data odierna, il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, congiuntamente al Nucleo Investigativo del Gruppo dei Carabinieri di Torre Annunziata, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo – emesso dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea – nei confronti della “Engy Service”, una società di intermediazione operante nel “Mercato dei fiori”, la zona commerciale florovivaistica più importante del Sud-Italia, sita tra i comuni di Castellammare di Stabia e Pompei.

Tale misura cautelare reale costituisce l’esito di un più ampio filone investigativo – nel quale si sono innestate risultanze investigative acquisite dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia e dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Torre Annunziata – che ha riscontrato un solido e concreto quadro indiziario dal quale emerge che la società “Engy Service”, costituita dal “clan CESARANO” e amministrata da MARTONE Antonio e ESPOSITO Giovanni (entrambi attualmente in carcere), cognati del DI MARTINO Luigi, detto “o’ profeta” (attualmente recluso al regime del 41-bis), era da considerarsi geneticamente e strutturalmente una vera e propria “impresa di camorra”.

In particolare, le indagini hanno dimostrato che l’esistenza e le attività imprenditoriali della società sottoposta a sequestro erano palesemente strumentali a garantire il raggiungimento delle finalità proprie della consorteria criminale, mediante la gestione e il controllo, in forma diretta e indiretta, del commercio, del trasporto e delle operazioni di facchinaggio riguardanti il “Mercato dei fiori”.

La “Engy Service”, in specie, si è imposta, tra le numerose società storicamente operanti nel mercato florovivaistico, come un’illecita “agenzia di intermediazione” che ha di fatto radicalmente alterato le dinamiche di mercato tra gli autotrasportatori e i commercianti, i quali dapprima avevano l’autonomia di poter dialogare direttamente tra di loro e stabilire – liberamente e volta in volta – le commissioni riguardanti i trasporti della merce acquistata.

Per converso, il sodalizio camorristico stabiese, a partire dal 2015 (anno di costituzione della società), ha imposto la sua opera di “mediazione” tra i diversi operatori economici, costringendo i commercianti ad affidare il servizio di trasporto non più ai singoli autotrasportatori ma alla “Engy Service”, che provvedeva a distribuire le commesse.

In questo modo, è stato illecitamente realizzato un vero e proprio monopolio sulla spedizione di fiori, bulbi e vasellame nonché sullo scarico delle merci giunte al mercato a bordo degli autoarticolati, ottenendo un immediato exploit del fatturato.

E ciò, avvalendosi della forza dell’intimidazione nonché della condizione di assoggettamento derivante dalla riconducibilità della società “Engy Service” al “clan CESARANO” che, talvolta, faceva anche ricorso a pesanti minacce nei confronti degli operatori economici o, addirittura, nei riguardi di coloro che non si adeguavano al sistema criminale imposto,
perpetrava pestaggi punitivi, fatti eseguire anche da appartenenti ad altre organizzazioni criminali collegate alla compagine camorristica stabiese.

Più nel dettaglio, il sequestro preventivo odierno ha riguardato le quote societarie, il complesso aziendale e tutti i beni riconducibili alla “Engy Service”, che nel 2018 aveva raggiunto un volume d’affari di quasi 2 milioni di euro.

Castellammare – Pompei, sequestrata impresa della camorra

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Castellammare – Pompei, si tratta di un’impresa che operava nel settore del mercato dei fiori

Castellammare – Pompei, sequestrata impresa della camorra

Castellammare – Pompei. Dal 2015, anno della costituzione, imponeva la sua “mediazione” agli storici operatori del “Mercato dei Fiori” (zona commerciale florovivaistica più importante del Sud Italia, che si estende tra Castellammare di Stabia e Pompei) costringendoli con minacce e pestaggi a non affidare più il trasporto e il facchinaggio ai singoli autotrasportatori. La società di intermediazione “Engy Service”, del valore di circa due milioni di euro, ritenuta dalla DDA di Napoli appartenente al clan Cesarano, è stata sequestrata oggi dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata in collaborazione con i carabinieri.

Definita dal gip una “impresa di camorra”, era amministrata da Antonio Martone e Giovanni Esposito (già in carcere), cognati del boss Luigi Di Martino, detto “o’ profeta” (detenuto al 41bis). Avvalendosi della forza intimidatrice del clan gestiva in monopolio la spedizione di fiori, bulbi e vasellame e lo scarico delle merci: chi non si adeguava veniva “punito” anche per mano di clan alleati ai Cesarano.
Definita dal gip una “impresa di camorra”, era amministrata da Antonio Martone e Giovanni Esposito (già in carcere), cognati del boss Luigi Di Martino, detto “o’ profeta” (detenuto al 41bis). Avvalendosi della forza intimidatrice del clan gestiva in monopolio la spedizione di fiori, bulbi e vasellame e lo scarico delle merci: chi non si adeguava veniva “punito” anche per mano di clan alleati ai Cesarano.Definita dal gip una “impresa di camorra”, era amministrata da Antonio Martone e Giovanni Esposito (già in carcere), cognati del boss Luigi Di Martino, detto “o’ profeta” (detenuto al 41bis). Avvalendosi della forza intimidatrice del clan gestiva in monopolio la spedizione di fiori, bulbi e vasellame e lo scarico delle merci: chi non si adeguava veniva “punito” anche per mano di clan alleati ai Cesarano.

La Bastonatura di ViViCentro.it – Quando il cambio di allenatore non serve

La Bastonatura di ViViCentro.it – Quando il cambio di allenatore non serve. Dodici cambi di guida tecnica in Serie B ma nessun netto miglioramento per le squadre che hanno cambiato tecnico

La Bastonatura di ViViCentro.it – Quando il cambio di allenatore non serve

 

Per la nostra rubrica settimanale “La Bastonatura di ViViCentro.it” analizziamo questa settimana i tanti, troppi cambi di guida tecnica che hanno caratterizzato finora la cadetteria. Addirittura 12 cambi di allenatori che rappresentano una sorta di record per la Serie B. Addirittura da quando sono stati istituiti playoff e playout solo due volte c’erano stati più cambi di guida tecnica dopo 23 giornate. Quattordici nello scorso campionato e quindici nel 2010-2011 dopodiché è l’attuale campionato ad aver avuto più esoneri.

E il minimo comune denominatore di tutti questi cambi di tecnici è che in nessun caso si è avuto un netto miglioramento di risultati e di classifica per la squadra che ne ha beneficiato. L’ultimo in ordine di tempo è l’esonero di Piero Braglia a Cosenza al cui posto arriva Pillon. A Cremona prima Rastelli, poi Baroni e poi ancora Rastelli. Ad Empoli Bucchi, poi Muzzi e poi anche Marino con cui le cose, dopo però investimenti faraonici, iniziano lievemente a migliorare. A Livorno prima Breda, poi Tramezzani e poi di nuovo Breda. Nel Trapani Castori ha rilevato Baldini. A Perugia invece il ritorno di Cosmi dopo l’esonero di Oddo. A Pescara Legrottaglie ha preso il posto di Zauri che si è dimesso. Infine ad Ascoli Stellone ha rilevato Zanetti, passando per Abascal, tecnico della Primavera, che ha guidato i marchigiani nella trasferta vittoriosa di Livorno.

Il cantautore Angelo Branduardi l’avrebbe definita una vera e propria “fiera dell’est” con un andirivieni di allenatori quasi mai vincente anzi addirittura deleterio in molti casi. E “La Bastonatura” se l’aggiudicano quindi tutte quelle società che non hanno resistito al richiamo del cambio di guida tecnica, addirittura tre cambi in alcuni casi, senza beneficiare di alcun miglioramento.

Ci sono però anche le società virtuose che non sono ricorse al cambio di allenatore nonostante l’avvio non esaltante. E’ il caso in particolare di Juve Stabia e Spezia. La società gialloblù non ha cambiato tecnico nonostante un solo punto conquistato nelle prime 6 giornate di campionato. E Caserta ha ripagato con gli interessi la fiducia avuta cambiando volto alla squadra e inanellando 6 risultati utili consecutivi tra fine 2019 e inizio 2020. Per non parlare della vittoria nel derby con la Salernitana e del punto strappato alla capolista Benevento. In questo momento della stagione la Juve Stabia sarebbe salva.

Stesso discorso per lo Spezia. Mister Italiano non ha iniziato bene il campionato e lo Spezia nel girone di andata è stato a lungo in zona playout. Ora dopo una serie di brillanti risultati lotta per la promozione diretta in A.

Due esempi di società lungimiranti che non hanno sperperato soldi per cambiare tecnico e che hanno visto i loro allenatori ricambiare a suon di risultati la fiducia accordata. A conferma del fatto che spesso il cambio di guida tecnica si traduce più in un boomerang che non in un fatto positivo per la società che lo attua.

 

a cura di Natale Giusti

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Inter-Napoli, le possibili scelte di Conte e Gattuso

Va in scena a San Siro l’andata della prima semifinale di Coppa Italia

Si giocherà domani sera allo stadio San Siro la gara di andata della prima semifinale di Coppa Italia. A ritrovarsi di fronte saranno l’Inter fresca capolista dopo la vittoria nel derby e il Napoli reduce dalla scottante sconfitta tra le mura amiche contro il Lecce.
La coppa nazionale resta l’unico reale obiettivo stagionale per i partenopei (illusorio pensare che si possa competere per la vittoria finale della Champions League) che si aggrapperanno alla voglia di rivalsa dei senatori. I nerazzurri covano, invece, il sogno ‘Tripletino’ (con la conquista dell’Europa League al posto della Champions).

INTER
Antonio Conte non ritrova l’infortunato Handanovic mentre tornano a disposizione Berni e Lautaro Martinez: in panchina il primo, in campo il secondo. Sarà nuovamente Padelli a difendere i pali dell’Inter con Bastoni, Skriniar e De Vrij in difesa. A centrocampo, esordio dal primo minuto per Eriksen e Moses; in cabina di regia ci sarà Brozovic, a completare il reparto saranno Barella e Biraghi. In avanti torna la coppia formata da ‘El Toro’ e Lukaku.

3-5-2: Padelli; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Moses, Barella, Brozovic, Eriksen, Biraghi; Lautaro Martinez, Lukaku. All: Conte.

NAPOLI
Urge la vittoria alla squadra di Gattuso, orfana dei già noti Malcuit, Ghoulam e Younes a cui si aggiunge Meret per un problema ad un fianco. Tra i pali confermato Ospina. La linea difensiva sarà formata dai titolarissimi: Di Lorenzo e Mario Rui sugli esterni e Manolas con Koulibaly centrali. Demme detterà di nuovo i tempi di gioco degli azzurri affiancato da Elmas e Allan. In avanti il tecnico azzurro conferma il tridente sceso in campo dall’inizio contro il Lecce: Politano, Milik, Insigne.

4-3-3: Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Elmas, Demme, Allan; Politano, Mertens, Insigne. All: Gattuso.

a cura di Michele Avitabile

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Il Mattino – De Laurentiis chiama Gravina: teme di essere finito nel mirino

Il presidente partenopeo protesta dopo gli errori di Giua

È una direzione di gara che non è andata giù ad Aurelio De Laurentiis quella messa in atto dall’arbitro Giua durante la partita persa dal Napoli contro il Lecce. Il presidente partenopeo ha telefonato al presidente della Figc Gabriele Gravina per far sentire la sua voce e protestare contro l’accaduto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“È normale che il presidente non perda tempo e si sia messo al telefono con il presidente della Figc Gabriele Gravina per protestare, per far sentire la sua amarezza, la sua rabbia per il rigore che Giua non ha assegnato al Napoli nella gara con il Lecce. Troppi torti in questa stagione, l’elenco di errori è lungo e De Laurentiis ritiene che sia necessario mettere in discussione il Var e il sistema della videoassistenza. De Laurentiis invoca regole precise sull’utilizzo del Var, ripete a Gravina che serve lo stesso metro altrimenti è in gioco la credibilità del sistema. La prima chiamata già la sera di domenica, poi ancora ieri: Gravina ascolta e rassicura”.