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lunedì, Maggio 23, 2022

Arrestato assessore comunale allo sport e turismo quale mandante di omicidio per vendetta

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I Carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Catania, assieme ai colleghi della Compagnia di Palagonia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip, su richiesta della Procura etnea, nei confronti di Antonino Ardizzone, assessore dal luglio 2020 con deleghe allo sport e al turismo del Comune di Palagonia. L’uomo è stato arrestato per concorso in omicidio del bracciante agricolo Francesco Calcagno, ammazzato il 23 agosto 2017.

Nello specifico è accusato di avere fatto da tramite tra il mandante e alcuni esponenti di rilievo del gruppo mafioso della Stidda per il reperimento del killer al fine di vendicare l’assassinio del consigliere comunale Marco Leonardo, ucciso sempre a colpi di pistola il 5 ottobre 2016 nel Comune della piana di Catania.

Per l’uccisione di Calcagno, assassinato con cinque colpi di pistola in un fondo agricolo, i Carabinieri il 7 settembre del 2017 arrestarono il presunto autore materiale del delitto, Luigi Cassaro, 54 anni. Per la sua identificazione fu autorizzata la diffusione di un video in cui si vedeva l’uomo armato di pistola inseguire la vittima e poi fuggire.

Calcagno, nell’ottobre del 2016 uccise a colpi di pistola in un bar, Marco Leonardo, un consigliere comunale eletto in una lista civica, anche lui armato. Dopo si costituì ai Carabinieri confessando l’omicidio, sostenendo di avere agito per legittima difesa e parlando di un credito che vantava dalla vittima. Anche in quel caso la dinamica del delitto fu ricostruita grazie a un video.

LE INDAGINI

Le indagini sono state avviate nel dicembre scorso e hanno consentito di raccogliere “gravi indizi” nei confronti di Antonino Ardizzone. L’omicidio di Francesco Calcagno è stato  inquadrato sia come ritorsione nei confronti della vittima per l’omicidio del consigliere comunale palagonese Marco Leonardo (avvenuto il 5 ottobre 2016, all’interno di un bar di Palagonia a seguito di una lite, verosimilmente per motivi economici), sia come mezzo per affermare la presenza anche sul territorio di Palagonia di un gruppo mafioso vicino alla Stidda, tradizionalmente attivo nell’Agrigentino e di cui l’indagato, secondo gli inquirenti, farebbe anche parte.

In particolare, in base a quanto sarebbe emerso dal riesame dei contatti tra i sospettati dell’epoca e le attività tecniche compiute, Ardizzone, su richiesta del mandante (da individuarsi tra le persone vicine a Marco Leonardo), si sarebbe adoperato, con l’aiuto di esponenti di rilievo del gruppo mafioso per “la ricerca e il reperimento” del killer che avrebbe dovuto eseguire materialmente l’omicidio di Calcagno. Le indagini ancora non concluse, continueranno per individuare i complici che hanno preso parte, a vario titolo, al delitto, in relazione al quale allo stato risulta essere stato condannato con sentenza definitiva a 30 anni Luigi Cassaro tratto in arresto nei primi giorni di settembre 2017 con l’accusa di essere l’esecutore materiale.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

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