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Caso Aquarius, la Farnesina convoca l’ ambasciatore francese dopo le dichiarazioni di Macron

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Caso Aquarius, la Farnesina convoca l’ ambasciatore francese dopo le dichiarazioni di Macron

I recenti fatti successi in merito alla questione Aquarius, che ha portato diverse personalità politiche a dire la loro dopo il rifiuto dell’Italia di far attraccare nei porti italiani la nave che trasportava circa 629 persone, hanno portato la Farnesina a convocare l’ambasciatore francese dopo le dichiarazioni di ieri del presidente Emmanuel Macron sul caso Aquarius. «Una forma di cinismo e di irresponsabilità» da parte dell’Italia, aveva detto Macron al termine del consiglio dei ministri a Parigi secondo quanto riferito dal portavoce Griveaux. La posizione del governo italiano sui migranti «è da vomitare», aveva attaccato il portavoce del partito di maggioranza francese En Marche.

La nave Aquarius, con a bordo circa 629, tra cui 4 donne incinte,  è in viaggio verso Valencia, dopo l’offerta del governo spagnolo, ma a bordo di navi italiane. Le quattro donne incinte che si trovavano sulla nave sono state portate ieri a Lampedusa. Macron ha dichiarato. “Se una nave avesse la Francia come costa più vicina – ha spiegato – potrebbe attraccare» in Francia perché «questo è il diritto internazionale”. Il Presidente francese ha poi reso omaggio alla Spagna per il coraggio nell’accogliere i migranti.

(Fonte “Il Mattino”)

Vico Equense, pulizia dei fondali grazie alle associazioni sul territorio: i dettagli

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Vico Equense, pulizia dei fondali grazie alle associazioni sul territorio: i dettagli

Vico Equense, grazie ad alcune associazioni, che da sempre, lavorano sul territorio e che sono sensibili alle problematiche ambientali, è stata celebrata la giornata dedicata alla pulizia dei fondali, ieri alla Marina di Vico Equense. All’iniziativa hanno aderito l’AVF (Associazione Volontari del Faito), la Lega Navale di Vico Equense, la Sarim, Marevivo Campania, l’Area marina protetta di Punta Campanella e l’Aequa diving. 

L’operazione Fondali puliti prevede il recupero, la catalogazione e lo smaltimento dei rifiuti raccolti durante le attività di pesca a strascico professionistica. Questa attività permette, da un lato, un’azione concreta e significativa di pulizia dei fondali a profondità difficilmente raggiungibili dagli operatori subacquei (superiore a 50 metri); la pulizia dei bassi fondali (entro i 30 metri di profondità) attraverso operatori subacquei in siti di particolare interesse.

Come sopra detto, di solito, questo tipo di operazione viene effettuata da sommozzatori professionisti che sistematicamente si immergono per ripor­tare a galla quei rifiuti destinati a giacere sul fon­do del mare per decenni (metalli, vetro, plasti­che, e materiale ingombrante di ogni genere), se non si intervenisse dall’esterno. Questa pratica, ad opera delle varie associazioni e dai Comuni, sta diventando molto diffusa nella Penisola Sorrentina. 

Nuovo stadio della Roma: nove arresti per “condotte corruttive”

Coinvolto Parnasi e consigliere regionale

I Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale hanno eseguito una misura cautelare emessa dal gip di Roma nei confronti di 9 persone nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura capitolina. Coinvolti il costruttore Parnasi e il presidente di Acea, Luca Lanzalone

Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione ad una misura cautelare emessa dal G.I.P. di Roma nei confronti di 9 persone (per 6 indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 3 gli arresti domiciliari) nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina, denominata “Rinascimento”, concernente un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la Pubblica Amministrazione, nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della A.S.Roma calcio. Le misure cautelari disposte dal gip riguardano anche l’imprenditore Luca Parnasi e un noto avvocato d’affari. A quanto si apprende, l’inchiesta chiama in causa anche un alto esponente del Consiglio regionale.

L’operazione è denominata “Rinascimento”.

Tra gli arrestati anche l’imprenditore Luca Parnasi, costruttore (suo il progetto e il terreno dello stadio) e amministratore della Eurnova, mentre ai domiciliari è finito Luca Lanzalone, presidente dell’Acea. Tra le altre persone coinvolte, anche alcuni consiglieri regionali e il vicepresidente del Consiglio regionale Adriano Palozzi (Forza Italia). Gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti. Questa la tesi accusatoria del pm Paolo Ielo.

Nelle prossime ore la procura fornirà tutti i dettagli di una vicenda che piomba sulla capitale proprio nel momento in cui le procedure per la realizzazione dell’impianto a Tor di Valle sembravano essersi finalmente sbloccate.

In giornata si capirà l’entità e la portata dell’inchiesta. E soprattutto i nomi delle persone coinvolte. Al momento, sembra escluso un coinvolgimento del club giallorosso.

redazione/agi/askanews

Torre Annunziata, grave incidente: auto si spezza a metà, i dettagli

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Torre Annunziata, grave incidente: auto si spezza a metà, i dettagli

Gravissimo incidente avvenuto questa notte a Torre Annunziata. La vicenda si è consumata in via Terragneta: prima sarebbe avvenuto lo schianto, e poi a causa dell’urto di rimbalzo, la macchina si sarebbe quasi spezzata a metà. All’interno della vettura erano presenti 4 giovani, che fortunatamente, come riportato dal giornale “Il Fatto Vesuviano” non sarebbero in pericolo di vita dopo lo schianto. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara ed è tutta da accertare.

Sul posto sono poi giunte le forze dell’ordine per cercare di ricostruire le dinamiche del tutto e per mettere in sicurezza l’area, più  4 ambulanze che hanno trasportato i giovani di Pompei e Torre Annunziata in ospedale.

Governo, scelti 6 viceministri e 39 sottosegretari: ecco tutti i nomi

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Governo, scelti 6 viceministri e 39 sottosegretari: ecco tutti i nomi

Dopo tanto peregrinare, finalmente sono stati scelti sia i viceministri, che in totale saranno 6, sia i sottosegretari, che saranno 39. La cerimonia di giuramento è prevista per oggi alle 13 a Palazzo Chigi. Ecco tutte le nomine:

Alla presidenza del Consiglio dei ministri: Guido Guidesi, Vincenzo Santangelo, Simone Valente (Rapporti con il parlamento e democrazia diretta); Mattia Fantinati (Pa); Stefano Buffagni (Affari regionali e autonomie); Giuseppina Castiello (sud); Vincenzo Zoccano (Famiglia e disabilità); Luciano Barra Caracciolo (Affari europei); Vito Claudio Crimi (Editoria); Vincenzo Spadafora (Pari opportunità e giovani).

Agli Esteri: Emanuela Claudia del Re; Manlio Di Stefano; Ricardo Antonio Merlo; Guglielmo Picchi. All’Interno: Stefano Candiani; Luigi Gaetti; Nicola Molteni; Carlo Sibilia. Alla Giustizia: Vittorio Ferraresi; Jacopo Morrone. Alla Difesa: Angelo Tofalo; Raffaele Volpi. All’Economia: Massimo Bitonci; Laura Castelli; Massimo Garavaglia; Alessio Mattia Villarosa. Allo Sviluppo economico: Andrea Cioffi; Davide Crippa; Dario Galli; Michele Geraci.

Alle Politiche agricole alimentari e forestali: Franco Manzato; Alessandra Pesce. All’Ambiente, tutela del territorio e del mare: Vannia Gava; Salvatore Micillo. Alle Infrastrutture e trasporti: Michele Dell’Orco; Edoardo Ri; Armando Siri. Al lavoro e le politiche sociali; Claudio Cominardi; Claudio Durigon. All’Istruzione, ‘università e ricerca: Lorenzo Fioramonti; Salvatore Giuliano. Ai Beni e attività culturali e il turismo: Lucia Borgonzoni; Gianluca Vacca. Alla Salute: Armando Bartolazzi; Maurizio Fugatti.

Dunque la pattuglia dei campani è formata da due afragolesi, la leghista Pina Castiello, originaria di Afragola, e Vincenzo Spadafora. Poi c’è Salvatore Micillo, originario di Villaricca. Completano il quadro i salernitani Andrea Cioffi e Angelo Tofalo e l’irpino Carlo Sibilia. (fonte “il Mattino”).

Piano di Sorrento, sequestro a metà per l’albergo “La Ripetta”: solo 22 camere sono regolari

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Piano di Sorrento, sequestro a metà per l’albergo “La Ripetta”: solo 22 camere sono regolari

Piano di Sorrento, in base ad un controllo eseguito dalla polizia e dalla Guardia di Finanza, l’hotel “La Ripetta”, forse tra i più suggestivi e confortevoli della zona, è stata dichiarato in parte non adatto all’attività alberghiera. In particolare sono state sottoposte a sequestro metà delle 44 stanze che la struttura alberghiera ha a disposizione, in quanto solo 22 sono risultate essere idonee e regolari all’accoglienza dei clienti.

Possiamo parlare di un vero e proprio sequestro a metà, la cui prova, come riportato da positanonews, in base all’ordinanza del Comune di Piano di Sorrento,  si legge:

RITENUTO CHE la mancanza della conformità urbanistico-edilizia ed igienico-sanitaria dell’immobile o porzioni di esso costituisca motivo ostativo all’esercizio di qualsivoglia attività commerciale o di esercizio pubblico, in virtù della normativa di settore e del consolidato orientamento giurisprudenziale in materia;
RITENUTO INFINE CHE nel caso di specie ricorrano i presupposti per la cessazione dell’ attività turistico-ricettiva de qua nella porzione di immobile priva di conformità urbanistico-edilizia ed igienico-sanitaria nonché – in primis – di licenza di esercizio, considerato che il numero complessivo delle camere rilevate è pari a 43 con numero imprecisato di posti letto e relativa distribuzione per singola camera (non rilevabile dalla relazione di sopralluogo) laddove la licenza
di esercizio è stata rilasciata per n. 22 camere e 44 posti letto;
RITENUTO INFATTI CHE le opere abusive contestate siano soltanto parzialmente incidenti sulla legittimità complessiva dell’ immobile, per cui si ritiene eccessiva una cessazione totale dell’ attività ricettiva de qua, la quale può assolvere alla sua funzione di risorsa produttiva e pertanto risorsa economicamente valida, pur estrapolando dalla stessa le opere illegittimamente realizzate;

ORDINA la CESSAZIONE dell’ attività ricettiva di cui trattasi, negli ambienti (camere – servizi – centro benessere) realizzati in assenza di titoli edilizi e pertanto non conformi alle norme urbanistiche, edilizie ed igienico-sanitarie nonché di tutela della sicurezza..

Volla, blitz durante la notte: 14 arresti per spaccio, i dettagli

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Volla, blitz durante la notte: 14 arresti per spaccio, i dettagli

Grazie al lavoro di indagine della stazione di Volla, i carabinieri della compagnia di Torre del Greco stanno dando esecuzione a una misura cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Dda nei confronti di 14 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione, spaccio e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, di queste 14 personalità, 12 erano liberi, 2 già detenuti per droga: 10 andranno in carcere, per 3 è scattato il divieto di dimora nella regione campania, per uno l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’indagine è stata coordinata dai pm Di Mauro e Borrelli, ed ha portato all’individuazione di due piazze di spaccio gestite da due diversi gruppi criminali: secondo quanto emerso dall’indagine, uno dei gestori della piazza la “quota”, una sorta di pizzo al clan Veneruso, per una cifra di 500 euro in contante ogni settimana; poi riceveva indicazioni su dove andare a rifornirsi in modo da lavorare no stop sabato e domenica, 24 ore su 24.

Il pagamento avveniva per lo più il venerdì e spesso l’appuntamento veniva fissato nei pressi di camion di panini perché il gestore della piazza che doveva pagare ne era goloso. Sono stati sequestrati circa 900 grammi di cocaina e hashish nonché 5.600 euro in contante, una pistola a salve con 25 cartucce e un sistema di videosorveglianza.

APINDUSTRIA: LE VERIFICHE E LE INDAGINI IN AZIENDA – VIDEO (Diana Marcopulopulos)

Coordinamento fra unità operative di Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Dogane

APINDUSTRIA , Associazione per le Imprese , ha organizzato un importante ed interessante convegno dal titolo “Le Verifiche e Le Indagini in Azienda” tenutosi oggi, Martedì 12 giugno, presso la Sala convegni di Apindustria a Brescia .

Sono intervenuti :

il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia Col. Salvatore Russo, il quale ha esposto con chiarezza la fase di verifica , di controllo e di indagine in campo fiscale , nonché le varie operatività per contrastare l’illegalità economico-finanziaria per una tutela dell’economia bresciana .
Ha sottolineato che un’impresa non deve temere un eventuale controllo se rispetta la legge in materia di fisco , (Sentiamo, dal video, una parte del Suo intervento ).

La Dr.ssa Daniela Metta, Capo Area Medie Dimensioni dell’Agenzia delle Entrate Direzione provinciale di Brescia , ha esposto in che modo avvengono le verifiche e le indagini da parte dell’Agenzia delle Entrate e le attività successive alla verifica sempre mediante il coordinamento fra le unità operative di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane,  rappresentata ,quest’ultima, dal Dr . Massimo Cascone Responsabile P.C.A.(Post Clearance Audit ) e addetto al servizio Antifrode dell’ufficio delle Dogane di Brescia che con il suo intervento ha voluto mettere in evidenza la loro operatività per le verifiche e le indagini che l’agenzia delle Dogane esegue . L’evento è stato moderato con professionalità da Luigi Meleleo consulente fiscale di Apindustria .

Diana Marcopulopulos

Capri, al Grand Hotel Quisisana la presentazione del libro “Doppio Binario” di Bruno Larosa

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Capri, al Grand Hotel Quisisana la presentazione del libro “Doppio Binario” di Bruno Larosa

Capri, al Grand Hotel Quisisana, nella Sala Donna Lucia Morgano,  il 16 Giugno ore 18.00 verrà presentato il libro ” Doppio Binario” di Bruno Larosa.Il libro di Bruno Larosa: Doppio Binario Alessandro Polidoro Editore, sarà presentato sabato 16 giugno alle ore 18.00 nella Sala Donna Lucia Morgano dello storico Grand Hotel Quisisana. A parlare con l’avvocato penalista Bruno Larosa, autore del libro in cui evidenzia ” le storture e i loschi meccanismi che si attuano intorno al desiderio di affermazione e di potere, attraverso la sua scrittura lucida e cosciente” saranno  il giornalista Rai Gianfranco Coppola vice presidente dell’USSI,  il professore avvocato Franco Coppi, famoso giurista ed avvocato penalista, e la figlia anch’essa avvocato penalista Francesca Coppi. L’avvocato Larosa è nato a Locri nel 1959 ed è napoletano d’adozione. Esercita la professione di avvocato penalista. Dal 2001 ha avuto diversi incarichi universitari in Diritto e Procedura penale, presso ” La Sapienza” e ” Tor Vergata”. E’ direttore responsabile del periodico Antilogie. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo libro: Magistrati!.
Sabato il suo secondo romanzo che tratta di un tragico episodio di cronaca, costellato da vari personaggi, macchinazione e giochi di potere, e ad ascoltare l’autore ci sarà un parterre di ospiti ed appassionati di questo tipo di lettura che non vorranno perdere l’occasione di ascoltare dal vivo la storia raccolta nelle circa duecento pagine del nuovo romanzo “Doppio binario”.

Napoli, Vomero: oltre 500 firme per lo spostamento della fontana Itaca

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Versa in condizioni di degrado, trasformata in ricettacolo di rifiuti

Napoli. Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, annuncia il superamento delle 500 firme della petizione online lanciata su internet e indirizzata all’amministrazione comunale di Napoli, con la quale chiede di spostare la fontana Itaca dall’isola pedonale di via Scarlatti.

“ Con questa petizione – scrive nella presentazione Capodanno – ci rivolgiamo all’amministrazione comunale di Napoli affinché la fontana Itaca, installata nell’isola pedonale di via Scarlatti nel quartiere Vomero, posta fuori servizio da quasi un anno, vale a dire dal giugno dell’anno scorso, a ragione della crisi idrica e della siccità che investì la regione Campania,  venga rimossa e collocata in un’altra zona di Napoli “.

“ Dal 1999, vale a dire da quando fu installata nell’isola pedonale – ricorda Capodanno -, questa fontana ha destato sempre polemiche e proteste, anche in considerazione delle caratteristiche storiche ed architettoniche dell’area nella quale è stata posta, ritenute poco idonee rispetto a quelle della fontana in ferro, al punto che immediatamente dopo la sua collocazione sorsero anche leggende metropolitane, secondo le quali nel manufatto sarebbero stati poste, durante il periodo natalizio, alcune anguille, per la qual cosa fu ribattezzata la “vasca dei capitoni” “.

“ Di recente – aggiunge Capodanno -, sulla vicenda era intervenuta anche la municipalità collinare e sembrava che le richieste, pervenute nel tempo da parte di tanti cittadini, avessero finalmente trovato ascolto. Ma poi tutto è di nuovo caduto nel dimenticatoio e, almeno per il momento, la fontana è rimasta al suo posto “.

” Peraltro – puntualizza Capodanno – anche a ragione della mancanza di ordinaria manutenzione, la fontana è diventato un ricettacolo di rifiuti di ogni genere, cartacce, lattine o oggetti di ogni tipo vengono abbandonati in essa, offrendo un’immagine di degrado e d’abbandono alla visione anche dei turisti che, in questo periodo, passeggiano tra le principali strade del quartiere collinare.

Per sottoscrivere la petizione  occorre collegarsi al sito seguente:

https://www.change.org/p/comune-di-napoli-spostate-la-fontana-itaca-dall-isola-pedonale-di-via-scarlatti

Pompei Pride 2018, “Remove the frame”: lo spot girato al Parco Archeologico

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Pompei Pride 2018, “Remove the frame”: lo spot girato al Parco Archeologico

Remove the frame, rimuovi la cornice, questo il leitmotiv dello spot del Pompei Pride 2018, pensato e diretto da un giovane artista pompeiano, Nello Petrucci e prodotto da Arcigay Napoli con il sostegno di Gesco e il supporto del Coordinamento Campania Rainbow e delle associazioni del territorio (Forum dei Giovani di Pompei, Ventimila Sterline, PompeiLab, Ferro 3.0, La Stazione di Boscoreale, Vesuvio Rainbow e Verso Sud).

Lo spot è stato girato nel Parco Archeologico di Pompei, nel foro della Pompei romana, grazie al supporto del prof. Osanna e della Soprintendenza di Pompei. Protagonista è la gente comune, la stessa gente del vesuviano che, di giorno in giorno, sta facendo crescere l’attesa per l’evento del prossimo 30 giugno. E protagonista è anche la gioia e la voglia di eliminare ogni tipo di barriera, pregiudizio e perimetro: ogni tipo di cornice.

Lo spot intende esprimere la necessità di superare e infrangere tutti i pregiudizi che limitano le nostre personalità e la nostre identità per andare oltre i perimetri e le convenzioni sociali che ci ingabbiano. Gabbie che, delimitando le nostre libertà, inibiscono profondamente la nostra autentica umanità. La gabbia, il perimetro, è rappresentata visivamente da una cornice che il protagonista dello spot, Ciro Ciretta Cascina, anima del movimento di liberazione omosessuale italiano già dagli anni 70, rimuove simbolicamente coinvolgendo cittadine e cittadini in visita nel parco archeologico, fino ad una esplosione collettiva di gioia e libertà che rievoca il senso del PRIDE, la giornata dell’orgoglio di essere se stessi tra la propria gente.

Lo spot è stato poi sostenuto da volti noti del mondo dell’arte, dello spettacolo e del cinema, che a loro volta rilanciano il messaggio di rimuovere le cornici dei propri pregiudizi e di partecipare al Pompei Pride il prossimo 30 giugno. Tra questi personaggi famosi, ben tre campioni olimpionici come Massimiliano Rosolino, PinoMaddaloni e Patrizio Oliva, altri campioni del mondo dello sport come Vincenzo Picardi e la campionessa di pugilato femminile, la torrese Irma Testa, volti noti della televisione come Serena Rossi e Patrizia Pellegrino,attori del calibro di Patrizio Rispo, l’interprete partenopea Monica Sarenelli, la ballerina torrese Lorella Boccia, la voce della canzone mediterranea nel mondo Maria Nazionale, anche lei vesuviana, e Cristina Donadio, attrice teatrale e volto noto della tv italiana, protagonista di lunghe battaglie accanto alle persone LGBT, e tanti altri artisti e campioni che sono pronti a sostenere le istanze di questo Pompei Pride.

Napoli, 176 anni di carcere ai narcos del clan Amato – Pagano

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Napoli, 176 anni di carcere ai narcos del clan Amato – Pagano

Napoli, è arrivata la stangata per i narcos del clan Amato – Pagano e per lady camorra: il gup Egle Pilla del Tribunale di Napoli ha inflitto oltre 176 anni di carcere a 18 persone ritenute affiliate a un gruppo di narcotrafficanti un tempo legato al clan napoletano degli Amato Pagano di Secondigliano.  Il Tribunale, in particolare, ha condannato a 20 anni di reclusione Mario Avolio, detto «’o ciuraro» e disposto anche la confisca di alcune società: il 50% della società Ma.Ma. Service srl; l’autoscuola Manzoni 3 srl; il 90% dell’officina Professional Service srl di Casandrino; la Rev di Casoria e la società Mondo revisioni srl di Napoli.

Il narcotrafficante Mario Avolio, dopo la rottura con Rosaria Pagano, detta lady camorra,  sorella del boss scissionista Cesare, fonda un suo gruppo criminale che importa droga, in particolare di hashish e cocaina, da rivendere ai clan di camorra. Marco Avolio venne fermato dalla Ps dopo un ingente sequestro di hashish, circa 350 kg, avvenuto tra Ventimiglia e Imperia.

Avolio aveva creato canali suoi, insieme a Lizza, anche lui condannato a 20 anni di carcere detto «’o ragioniere», un tempo uomo fidato e contabile degli Amato Pagano, in particolare del capoclan Cesare Pagano.  con il quale ha trascorso la latitanza in Spagna. La notizia riportata dal giornale “il Mattino”.

Mattarella sullo sfruttamento del lavoro minorile: “Scuola presidio per la tutela dei diritti dell’infanzia”

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Mattarella sullo sfruttamento del lavoro minorile: “Scuola presidio per la tutela dei diritti dell’infanzia”

Oggi è la giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile e al riguardo come poteva il nostro Presidente della Repubblica, non esprimersi. Ha dichiarato: “Troppo spesso, nel mondo, i minori di cui si sfrutta il lavoro sono impiegati in occupazioni pericolose o in condizioni lavorative non sicure. L’Europa e l’ Italia non sono esenti da questo: soprattutto quando il bambino è lasciato solo è più facile che si trovi imbrigliato nelle reti dello sfruttamento. Siamo tutti chiamati a spezzare queste catene per contrastare ogni forma di abuso, nella consapevolezza che abbiamo bisogno che soprattutto i più giovani devono poter sviluppare appieno le loro capacità”.

Secondo Matteralla, “la scuola – la prima istituzione che i bambini incontrano – resta un presidio essenziale per contrastare la negazione dei diritti dell’infanzia ed è dunque la migliore alleata di bambini e ragazzi nella costruzione del loro futuro”. (ANSA)

Ercolano, dopo 20 anni riapre il Teatro Romano: i dettagli

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Ercolano, dopo 20 anni riapre il Teatro Romano: i dettagli

Ercolano, dopo 20 anni di oblio e di chiusura al pubblico, a partire dalla metà di giugno, il Teatro Romano sarà di nuovo visitabile, anche se con un numero limitato di accessi. La notizia, riportata da National Geographic, è stata annunciata dal direttore del Parco Archeologico, Francesco Sirano, che ha spiegato che all’edificio “si accederà percorrendo gli stessi cunicoli scavati dai suoi scopritori ai tempi dei Borboni. I visitatori si affacceranno sul grande pozzo di luce-aria realizzato nel 1865 e dall’alto sarà possibile ammirare le gradinate della media cavea”.

Attraverso la scalinata si accederà al piano dell’orchestra, ammirando il proscenio, e si potrà salire sul pulpitum, dal quale osservare il pozzo di Enzechetta, dove ebbe origine lo scavo. Si potranno poi visitare i tribunalia e ammirare le pitture conservate.

Il Teatro di Ercolano venne costruito in un’area nei pressi del foro durante la prima fase dell’età augustea, per volere del duoviro Annius Mammianus Rufus, su progetto dell’architetto P. Numisius: poteva contenere circa duemilacinquecento persone ed al suo interno venivano interpretate commedie e satire. Subì sicuramente dei danni durante il terremoto di Pompei del 62, al quale seguirono lavori di restauro come testimoniato da alcuni inserti di mattoni e dal rifacimento di pitture in quarto stile; nel 79, durante l’eruzione del Vesuvio, venne ricoperto da una strato di ceneri, lapilli e fango, che solidificandosi produsse un solido strato di tufo, preservandolo nel tempo.

La sua scoperta avvenne nel 1710, quando per caso, un contadino, Ambrogio Nocerino, detto Enzechetta, intento a scavare un pozzo per irrigare il suo orto, rinvenne alcuni pezzi di marmo che vendette poi ad un artigiano di Napoli, il quale stava costruendo delle cappelle nelle chiese napoletane: Emanuele Maurizio d’Elboeuf, per il quale l’artigiano lavorava, venuto a conoscenza dei ritrovamenti, acquistò il pozzo e iniziò le indagini tramite cunicoli sotterranei. Esplorò il fronte della scena, il palcoscenico e i tribunalia: tuttavia poco dopo gli scavi furono interrotti per paura di crolli alle abitazioni circostanti ed il sito venne erroneamente riconosciuto come il Tempio di Giove.

Finalmente questo pezzo di storia e cultura, è tornato di nuovo alla città di Ercolano.

 

Governo, pronti i viceministri e sottosegretari: questa sera la ratifica

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Governo, pronti i viceministri e sottosegretari: questa sera la ratifica

Pronti i viceministri e i sottosegretari, le cui nomine sono state il frutto di lunghe trattative tra la Lega e il M5S. Le ratifiche, con ogni probabilità, potrebbero avvenire proprio questa sera, anche se sono state messe a punto alcuni aggiustamenti delle ultime ore, che hanno riguardato soprattutto i posti di sottogoverno dei ministri gestiti dai tecnici. come riportato dal giornale “il Mattino”, al ministero dell’Economia oltre alla grillina Laura Castelli, il M5S dovrebbe portare anche Alessio Villarosa lasciando fuori Stefano Buffagni. La Lega dovrebbe puntare su Massimo Garavaglia.

Agli Esteri, come viceministro la grillina Emanuela Del Re. Al Mise-Lavoro, in quota M5S, potrebbe approdare Stefano Buffagni, Nunzia Catalfo e Michela Montevecchi. Di Maio terrà la delega alle tlc che Salvini avrebbe voluto per uno dei suoi.

Al Viminale, vice di Salvini, è probabile un altro leghista, Stefano Candiani o Nicola Molteni . Il ligure Edoardo Rixi, esperto di porti, e leghista, potrebbe essere il viceministro ai Trasporti mentre il pentastellato Gianluca Vacca dovrebbe approdare all’Istruzione. Il M5S spunta anche la delega ai Servizi (Vito Crimi), mentre il Cipe nelle mani del sottosegretario Giancarlo Giorgetti; per quanto riguarda quella all’Editoria finirebbe al M5S.

Castellammare, ruba portafogli ad anziano: 50enne arrestato, i dettagli

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Castellammare di Stabia, il 5oenne che avrebbe derubato un anziano signore del suo portafogli sarebbe G. Fiumana.

Castellammare di Stabia, il 50enne che avrebbe derubato un anziano signore sarebbe G. Fiumana, che è stato arrestato dai carabinieri della locale compagnia, per furto. La vicenda è avvenuta ieri mattina, alla stazione centrale della Circum stabiese, dove si era recato l’anziano, il quale doveva prendere il treno che lo avrebbe portato a Sorrento. Fiumana, secondo quanto accertato dagli inquirenti, era riuscito a sfilare il portafoglio dalla tasca posteriore destra dell’anziano viaggiatore. Una scena che è stata però vista da alcuni carabinieri del nucleo operativo stabiese, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia e del tenente Andrea Riccio.

In altre parole Fiumana è stato sorpreso dai militari in flagranza di reato, con il provento della sua rapina ancora nelle mani. Dopo essere stato arrestato sul luogo del furto,  l’uomo è stato portato nella locale compagnia di corso Alcide De Gasperi per gli accertamenti di rito. Da qui, è stato poi trasferito agli arresti domiciliari. Processato con rito direttissimo dai magistrati del Tribunale di Torre Annunziata, il 50enne si è visto convalidare l’arresto. Come riportato da “Puntostabianews”, il processo è stato fissato per il prossimo mese di luglio.

Parigi, uomo armato prende in ostaggio più persone: la sua richiesta alla polizia

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Paura a Parigi: uomo armato prende in ostaggio più persone

Panico a Parigi: un uomo, che dice di essere armato di una bomba, ha preso in ostaggio alcune persone nel cuore della città. E’ successo intorno alle 16:00 in rue des Petites-Ecuries, nel decimo arrondissement.

Ancora incerto il numero esatto dei prigionieri: alcuni media parlano di due persone, altri di tre. Intanto uno degli ostaggi è stato liberato dopo esser stato cosparso interamente di benzina e malmenato brutalmente. Le notizie giungono da Le Figaro, il giornale che sta seguendo la vicenda basandosi sulle fonti della polizia e delle forze presenti sul posto.

Franceinfo e BFMTV hanno aggiunto un’ulteriore informazione: anche una donna incinta sarebbe stata presa dall’uomo armato di bomba, ma sarebbe riuscita a scappare. Si presume, dunque, che al momento ci sia almeno un altro ostaggio in pericolo.

Le autorità escludono la pista del terrorismo, infatti, si parla di uno “squilibrato”, un folle che avrebbe agito da solo. Intanto la polizia è riuscita a creare un contatto con il sequestratore, il quale avrebbe richiesto di essere messo in contatto con l’ambasciata dell’Iran.

Sul posto anche i pompieri.

Torre del Greco, ombre sulle votazioni alle amministrative: il Deputato Gallo interpella Salvini

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Torre del Greco, ombre sulle votazioni alle amministrative: il Deputato Gallo interpella Salvini

Torre del Greco, il Deputato Luigi Gallo interpella Salvini riguardo le possibili ombre emerse sulle votazioni alle amministrative, il tutto riportato da un inchiesta partita da un servizio di Fanpage.it dal titolo «Elezioni amministrative, così si controllano le elezioni in provincia di Napoli: Fotografa scheda».

Come riportato dal giornale “il Mattino”, ecco le parole di Gallo: «Ci sono ombre sul voto che hanno condizionato l’esito delle elezioni amministrative di Torre del Greco, esito che viene deciso per poche centinaia di voti. Quello che è stato ripreso dalle telecamere nascoste di Fanpage non lascia spazio a molti dubbi. Interverremo in tutte le sedi affinché si faccia chiarezza su quanto accaduto nella nostra città e in tutti quei Comuni nei quali i cittadini, pur rimarcando la loro voglia di cambiamento, sono costretti a subire quella disonestà che finisce per sconfinare anche in pratiche illegali».

Ciò che gallo chiede è di «promuovere subito ogni iniziativa volta a verificare l’avvenuta manomissione, manipolazione o condizionamento del voto espresso, prima del 24 giugno 2018. Dal monitoraggio dei rappresentanti di liste del M5S sono numerosi i casi in cui sono stati erroneamente assegnati i voti ai candidati sindaci e sarebbe auspicabile una verifica del rispetto della legge».

Continua: «Spetterà alla magistratura verificare se il comportamento scorretto di alcuni ha o meno rilevanza penale. È certo che da parlamentare ho l’obbligo di chiedere al ministro Salvini cosa si può fare per evitare che pratiche sicuramente contrarie alla democrazia finiscano per decretare i vincitori delle elezioni amministrative anche per il futuro, intervenendo con nuove leggi e nuove disposizioni presso i seggi elettorali durante le operazioni di voto e di scrutinio al fine di ostacolare la compravendita di voti o altre forme di condizionamento, nonché garantire una condotta professionale e impeccabile delle operazioni di scrutinio. A Torre del Greco, il nostro candidato sindaco, Luigi Sanguigno, ha dovuto fronteggiare un esercito di liste e candidati portatori di voti con un’unica lista che, ciononostante, non solo è la più votata dalla città ma resta fuori dal ballottaggio dalla quarta città campana per numero di abitanti per poco più di 300 voti».

Ed infine conclude: «È chiaro che il cambiamento che siamo riusciti ad imprimere nella comunità non si ferma al 10 giugno, continuerà su questo territorio finché non verranno debellate queste vergognose pratiche che continuano a dare della nostra città la peggiore immagine nazionale e internazionale»

Torre Annunziata, approvato il progetto per il campo estivo per i diversamente abili: i dettagli

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Torre Annunziata, approvato il progetto per il campo estivo per i diversamente abili: i dettagli

“Diver…S…iamoci sotto al sole”. L’Amministrazione comunale di Torre Annunziata approva i progetti dell’associazione di volontariato “Don Pietro Ottena” e dell’U.N.I.T.A.L.S.I. per la realizzazione di un campo estivo per ragazzi diversamente abili. 

«Dopo aver avviato il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Stefano Mariano -, e regalato momenti di gioia e spensieratezza con l’iniziativa che si è svolta lo scorso Natale, era fondamentale continuare su questa strada e pensare alle persone disabili anche nel periodo estivo. Per tale ragione ho ritenuto importante accogliere e proporre alla giunta, che ne ha subito condiviso l’intento, la possibilità di finanziare una serie di iniziative estive rivolte a coloro che vivono in uno stato di disabilità».

L’Ente procederà all’emanazione di un avviso pubblico per individuare i destinatari del servizio attraverso un’apposita graduatoria.

Caso Cucchi, l’ex moglie del carabiniere: «Mi disse: quante gliene abbiamo date»

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Caso Cucchi, l’ex moglie del carabiniere: «Mi disse: quante gliene abbiamo date»

Caso Stefano Cucchi, il geometra 31enne, morto all’ospedale Pertini il 22 ottobre del 2009, sei giorni dopo essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti. Ad esprimersi è l’ex moglie di uno dei carabiniere: «Mi disse che la notte dell’arresto Cucchi era stato pestato, aggiungendo: “C’ero pure io: quante gliene abbiamo date”».

Come riportato dal giornale “Il Mattino”, queste sono state le parole di Anna Carino, ex moglie di Raffaele D’Alessandro, uno dei carabinieri sotto processo per la vicenda della morte di Stefano Cucchi, che è stata sentita in aula oggi, come teste nel processo.

In base alle testimonianze di due militari dell’Arma che alla caserma di Tor Sapienza ebbero cura di Cucchi la notte del suo arresto nell’ottobre del 2009 è emerso che le note sullo stato di salute nelle ore successive alla sua detenzione sarebbero state «modificate»​ su direttiva di alcuni superiori: «Mi chiesero di cambiarla, non ricordo per certo chi è stato ma posso dire che si è trattato di un ordine gerarchico».

Colicchio, che ebbe in cura Cucchi,  ha ricordato in aula perfettamente il report nel quale scriveva che Cucchi «dichiarava di avere forti dolori al capo, giramenti di testa, tremore e di soffrire di epilessia» ma non ha riconosciuto come sua l’annotazione (riportante uguale data e numero di protocollo) nella quale si legge che l’arrestato «dichiara di soffrire di epilessia, manifestando uno stato di malessere generale».

Ha testimoniato anche un detenuto, Luigi Lainà, che la notte tra il 16 e il 17 ottobre di nove anni fa incontrò il geometra nel centro clinico di Regina Coeli: «Stefano sembrava una zampogna tanto era gonfio, mi disse con un filo di voce: sono stati i carabinieri, si sono ‘divertitì con me».