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Maltempo in Liguria: deraglia un treno. Portofino nuovamente allagata

Per una frana provocata dalla pioggia un treno è uscito dai binari a Santa Margherita Ligure, nessun ferito. Portofino nuovamente allagata.

Oggi è di nuovo allerta maltempo in Piemonte e in Liguria ed è proprio in Liguria che la circolazione ferroviaria è andata in tilt nel nodo di Genova per una frana vicino alla stazione di Santa Margherita. A provocare l’incidente è stato lo smottamento di un muro di contenimento provocato dalla pioggia incessante per cui, nella notte, una parte dei detriti ha investito un treno regionale diretto a La Spezia provocando l’uscita dai binari del carrello di un vagone.

Tutti illesi i passeggeri, una trentina. La linea è stata riaperta ma, tra ritardi anche sopra le due ore e cancellazioni, stamane il traffico ferroviario tra il Levante Ligure e la dorsale tirrenica è praticamente in tilt. Poco distante, vicino Rapallo, appena due settimane fa era deragliato un treno cisterna carico di cloroformio. Oggi, a rallentare ulteriormente la circolazione sul nodo di Genova, anche lo svio di un mezzo da lavoro avvenuto all’altezza della stazione di Principe. Ed è notizia di poco fa che il maltempo non concede pace neanche a Portofino. Nella piazzetta, cuore del Borgo, è avvenuto infatti un cedimento a causa delle piogge cadute tra ieri e oggi che hanno fatto gonfiare Il Rio Fondaco per raggiungere il mare e che corre sotto il selciato a ciottoli della piazza. L’area è stata interdetta: siamo di nuovo in ginocchio dicono gli operatori commerciali; abbiamo subito più danni oggi che il giorno della mareggiata ha aggiunto il sindaco. Il Borgo, lo ricordiamo, era già in difficoltà dal 29 ottobre, quando la mareggiata ha distrutto in più punti la strada che unisce Portofino a Santa Margherita. Il paese è ora come un’isola, ed è raggiungibile soltanto dal mare

Intanto arrivano i primi soldi per i territori devastati dal maltempo nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per 11 regioni stanziati per 53 milioni di euro altri 200 milioni ha detto il premier Conte arriveranno con nuovi decreti tra qualche giorno oggi incontro con i ministri Barbara Lezzi è Sergio costa per organizzare tutte le risorse già presenti anche nei fondi strutturali europei

Cavese – Juve Stabia: abolite le limitazioni agli ospiti, sarà una giornata di sport

Cavese – Juve Stabia sarà una giornata di festa e di sport nel segno di Catello Mari

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la notizia che per disposizioni del GOS il derby Cavese – Juve Stabia avrebbe avuto delle forti limitazioni per quanto attiene all’afflusso dei tifosi delle Vespe che solo in numero di 100 potevano assistere alla gara.

Delusione e amarezza percorreva l’animo dei tifosi di entrambe le città, che a distanza di 7 anni, avrebbero voluto riabbracciarsi in massa nel segno di Catello Mari.

Appello da parte delle istituzioni cittadine e del mondo del calcio, dei tifosi (erano pronti a non entrare in curva n.d.r.) e degli addetti ai lavori, oltre che del padre di Catello, il colonnello Giuseppe Mari, sono stati ascoltati da chi deve garantire comunque l’ordine pubblico.

Questo il comunicato della società stabiese che con vivo apprezzamento e soddisfazione certificano l’abolizione delle restrizione che trasformeranno la gara di domani in una vera e propria festa dello sport:

Il socio della S.S. Juve Stabia dott. Francesco Manniello, e l’Amministratore Unico della Cavese Calcio 1919 dott. Massimiliano Santoriello sono lieti di annunciare che: grazie all’alto grado di sensibilita’ dei componenti dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, del questore di Salerno, Dott. Maurizio Ficarra, dei club interessati e del Presidente di Lega Pro dott. Francesco Ghirelli, che hanno voluto premiare gli ottimi rapporti instauratisi tra le due tifoserie unite nel ricordo di Catello Mari e grazie all’intermediazione del colonnello Giuseppe Mari, che la gara Cavese – Juve Stabia in programma domani 10 novembre alle ore 20.45 allo stadio Simonetta Lamberti di Cava dè Tirreni, vedrà la presenza di entrambi le tifoserie, vista la decisione degli Organi Competenti di abolire ogni restrizione per l’acquisto del tagliando di ingresso allo stadio. Con la certezza che le tifoserie di Cavese e Juve Stabia sapranno onorare la memoria di un figlio di Stabia e trapiantato a Cava de Tirenni, le due societa’, soddisfatte del felice epilogo della vicenda, invitano gli sportivi di entrambe le citta’ a fare in modo che quella di domani sia una vera e propria festa di sport.

S.S. Juve Stabia

Mertens contro il Genoa vuole esserci: ha in mente un obiettivo

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Dries Mertens contro il Genoa vuole la maglia da titolare, ha un obiettivo da raggiungere

Il folletto belga, Dries Mertens ha dato la sua disponibilità per la trasferta azzurra contro il Genoa dove sarà tra i convocati, nonostante il problema alla spalla accusato durante la sfida di Champions League martedì contro il Paris-Saint German.

Come si legge sull’edizione di oggi del quotidiano sportivo del Corriere dello Sport, Mertens spera di poter partire titolare e di riuscire a segnare due gol per arrivare i cento gol con la maglia del Napoli.

Scafati, prodotti non tracciabili: denunciati due titolari

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Controlli delle Capitanerie di porto di Salerno e Castellammare di Stabia: denunciati e multati due titolari di due pescherie di Scafati

I militari delle Capitanerie di porto di Salerno e Castellammare di Stabia, coadiuvati dagli agenti della polizia municipale e dal personale dell’Asl di Salerno hanno effettuato dei controlli in due pescherie di Scafati. All’interno delle attività commerciali sarebbero stati rinvenuti e sottoposti a sequestro enormi quantitativi di pesce esposto senza le prescritte informazioni di tracciabilità ed etichettatura previste dalla normativa comunitaria e nazionale.

Inoltre nel corso dell’operazione sarebbero state anche rilevate violazioni delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Scoperta anche la presenza di alcuni lavoratori in nero.

Per i titolari delle due attività sono scattate le denunce alla Procura di Nocera Inferiore.

Sicilia, la Regione vuole riorganizzare il 118. Accordo con la Lombardia. Proteste

La Sicilia, cambia la gestione del 118 siglando un protocollo con la Regione Lombardia da cui nascerà una nuova agenzia pubblica, Areus, sul modello di quella lombarda. Ma i cittadini e i comuni siciliani protestano.

Il 22 di ottobre a Palermo nel Palazzo della Presidenza della Regione siciliana, Palazzo d’Orleans, c’è stato un protocollo d’intesa e collaborazione con la Regione Lombardia per l’avvio del nuovo sistema di emergenza-urgenza siciliana 118. A sottoscrivere l’accordo il presidente lombardo Attilio Fontana e quello siciliano Nello Musumeci, affiancati dai rispettivi assessori della Sanità, Giulio Gallera e Ruggero Razza e dal direttore generale dell’AREU lombarda, Alberto Zoli.

L’AREU lombarda (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) è un’Azienda regionale attivata il 2 aprile 2008 (delibera n° VIII/6994 della Giunta regionale) con il compito di promuovere l’evoluzione del sistema di emergenza e urgenza sanitaria  (SSUEm 118) sviluppando l’integrazione a rete dell’assistenza intra ed extraospedaliera e fornendo valore aggiunto alla gestione delle patologie acute e complesse (infarto del miocardio, ictus, trauma cranico, ecc.). La sua mission è quella di garantire, implementare e rendere omogeneo, nel territorio della Regione, il soccorso sanitario di emergenza urgenza, anche in caso di maxiemergenze; ha inoltre il compito di coordinare il trasporto di persone, organi e tessuti, le attività trasfusionali, di scambio e compensazione di sangue ed emocomponenti.

L’intesa di ottobre scorso tra Sicilia e Lombardia vorrebbe rivoluzionare il sistema di gestione dell’emergenza urgenza nell’Isola, attraverso la trasformazione dell’attuale S.E.U.S. Scpa (Sicilia Emergenza-Urgenza Sanitaria, cioè la società consortile per azioni a capitale interamente pubblico che gestisce il 118) in una nuova agenzia pubblica l’Areus (Azienda Regionale Emergenza Urgenza Siciliana) sul modello di quella lombarda che avrà un ruolo di coordinamento di tutte le attività e vertici propri. In sostanza l’AREUS diverrebbe un nuovo 118 siciliano a “trazione lombarda”.

In merito a tale protocollo d’intesa, tra il governatore lombardo Attilio Fontana e quello siciliano Nello Musumeci, quest’ultimo aveva dichiarato che “La Regione Lombardia sul fronte dell’emergenza sanitaria ha dimostrato eccellenza, lungimiranza, e noi sappiamo quanto in Sicilia ci sia il bisogno di fare una riorganizzazione in termini di efficienza ed efficacia in questo settore con un’agenzia che deve essere altamente specializzata”.

Il nodo da sciogliere rimane intanto il personale Seus (3.200 autisti soccorritori) che non è stato arruolato attraverso un pubblico concorso e quindi non può transitare direttamente nella nuova società totalmente pubblica. Al riguardo l’assessore alla Salute Ruggero Razza aveva spiegato che “Il personale è inquadrato a livello contrattuale in modo tale da non poter svolgere altre mansioni. Se non ci pensiamo oggi, tra quattro anni, quando molti dei dipendenti saranno over 60, potrebbe essere un problema ricollocarli”. Allo studio c’è la possibilità di cedere la partecipazione della Seus alla nuova Areus, in modo da creare quel sistema che Razza definisce ad ascensore: gli autisti non più adatti al ruolo potrebbero così essere impiegati in altri ruoli all’interno di Areus.

Una riforma che richiederà un disegno di legge da sottoporre all’Ars. In questa fase ci sarà una modifica dello statuto del SEUS che preveda la costituzione di un consiglio di amministrazione e un presidente al posto dell’amministratore unico che attualmente è Roberto Colletti. Al suo posto dovrebbe arrivare Alberto Zoli, che guida l’Area lombarda e sarà il nocchiero della trasformazione. Una scelta che genera maldipancia nella maggioranza: Forza Italia, in particolare il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché, vorrebbe su quella poltrona l’avvocato Giuseppe Di Stefano. Come sempre la generale politica in Sicilia fa e disfà, preoccupandosi di chi dei suoi deve mettere a capo e non di ciò che pensano i siciliani.

Ma subito sono state evidenziate delle problematiche e non di poco conto soprattutto per i cittadini. Ad esempio, come sottolinea il deputato regionale del Pd. Franco De Domenico: «In particolare sul servizio di emergenza del 118 è aleggiato un pericolo: sembrerebbe che nel documento metodologico, inviato al Ministero per la riorganizzazione del Sistema di rete dell’emergenza-urgenza, siano previste per l’Azienda sanitaria di Messina due ambulanze in meno (gli unici con Palermo a subire una riduzione) e soprattutto la demedicalizzazione di altre 2 ambulanze, una a Messina, ex Margherita, e una a Saponara».

Più determinata la consigliera comunale Violetta Ferraro di Furci Siculo in provincia di Messina, che ha chiesto al presidente del consiglio dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche e Peloritane, Carmelo Saglimbeni, la possibilità di sensibilizzare le municipalità della riviera jonica messinese e trovare le soluzioni da proporre alla giunta Musumeci per la riorganizzazione del sistema Regionale di emergenza-urgenza sanitaria extra ospedaliera (118 Messinese), che non siano quelle attualmente proposte atte a ridimensionare un sistema già funzionante.

Conseguentemente è stata indetta una seduta straordinaria e urgente per sabato 10 novembre, alle ore 10.30, presso la sede del consiglio comunale di Santa Teresa di Riva di Villa Ragno, con all’ordine del giorno l’istanza di revoca della delibera di Giunta regionale con la quale è stato approvato il protocollo di intesa in ambito sanitario e tecnico tra le Regioni Sicilia e Lombardia e la convenzione per il supporto alla riorganizzazione del sistema regionale dell’emergenza-urgenza sanitaria extraospedaliera tra Areu Lombardia e Seus.

Ci sono infatti due punti che preoccupano in questa riforma del 118 voluta dalla Regione Sicilia. Come esplicitato dalla consigliera Ferrano di cui sopra, il modello lombardo non è attuabile in Sicilia soprattutto perché prevede l’assenza del medico a bordo dell’ambulanza e nelle nostre zone ciò non è concepibile. In Lombardia grazie anche all’efficienza della rete stradale i mezzi di soccorso riescono a raggiungere velocemente gli ospedali, mentre da noi può passare anche un’ora, soprattutto se si tratta di interventi in centri collinari e montani, con elevati rischi per il paziente a bordo. Secondo la consigliera furcese, che evidenzia come fortunatamente non sia stata prevista la soppressione della postazione 118 di S. Teresa, si corre il rischio di dover ricorrere ad ambulanze private.

Alla seduta consiliare dell’Unione di sabato 10 novembre sono stati invitati anche il sindaco Danilo Lo Giudice, rappresentanti del 118 e del sindacato Snami, che negli ultimi giorni sta in maniera attiva a garanzia sia dei medici ma anche degli utenti, che hanno diritto ad una assistenza capillare, tempestiva e adeguata alle richieste su tutto il territorio regionale. Il sindacato continuerà a proporre all’assessore regionale alla Salute la organizzazione del 118 di Messina, che per le reti tempo dipendenti è stata riconosciuta ottima a livello nazionale.

L’opinione.

Un aspetto che tra l’altro ci lascia perplessi su questa riforma, è la “demedicalizzazione”, ovverosia l’assenza di medico a bordo dell’ambulanza. Sul punto un comitato di cittadini della Riviera Jonica messinese, ad aprile 2017 aveva scritto anche all’Assessorato Regionale Siciliano alla Salute, ponendo le seguenti domande: “Cosa succede se chi chiama il 118 non riesce, perché in preda al panico o solo perché non riesce a focalizzare il problema, a dare le giuste indicazioni sulla gravità del paziente? Quali sono i concreti presupposti perché venga inviato sul posto un mezzo di trasporto di primo soccorso privo di medico a bordo invece di uno medicalizzato? Un’ambulanza senza medico a bordo rappresenta sicuramente un rischio per i pazienti: E se l’operatore del 118 dovesse sottovalutare l’emergenza, rischia conseguenze e responsabilità? Il personale infermieristico può sostituirsi alla professione medica? Riguardo a queste due ultime domande si ritengono eloquenti le sentenze di Cassazione n. 40036/2016 del 27.09.2016 (“Responsabile l’operatore del 118 che sottovaluta la situazione di urgenza lamentata dal malato e tarda nell’invio dell’ambulanza”) e n. 2060 del 18.01.2012 (“La guardia medica chiamata d’urgenza dal paziente deve obbligatoriamente essere presente sull’ambulanza).

Nell’immagine in copertina la postazione del 118-PTE (presidio territoriale di emergenza, con medico a bordo) nel Comune di Santa Teresa di Riva (ME) con l’ambulanza pronta per soccorrere le diverse migliaia di cittadini del comprensorio della Riviera ed Entroterra Jonico messinese.

Adduso Sebastiano

Piatek piace al Napoli, ma il prezzo cresce: la reazione di De Laurentiis

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Il Napoli sempre più interessato a Piatek, tuttavia spuntano ostacoli per il probabile arrivo del polacco all’ombra del Vesuvio: la reazione di Aurelio De Laurentiis

E’ ormai noto che il Napoli abbia nel mirino l’attaccante del Genoa Piatek. Il polacco è uno degli obiettivi per il mercato estivo del direttore sportivo Giuntoli e del patron De Laurentiis. Tuttavia Preziosi ha ribadito la volontà di trattenere la punta fino a giugno per poter strappare un prezzo ancora più alto di quello che già ora ha.

Sulle trattative in corso, l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport rivela un retroscena tra Piatek ed il Napoli:

 “Piatek è un nome che piace molto al Napoli ma che spaventa, De Laurentiis per i costi che stanno lievitando ed appunto Milik che da questo rivale è “perseguitato” pure in patria.

Sorrento, la Gori annuncia la sospensione idrica: le zone interessate

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La Gori per l’esecuzione dei lavori programmati nel comune di Sorrento, sospenderà la fornitura del servizio idrico

La Gori, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche nel comune di Sorrento rende noto che martedì 13 novembre 2018 dalle 16:00 alle 23:59 è prevista la sospensione del servizio idrico per consentire lo svolgimento di una serie di lavori già in programma sulla rete idrica.

Nel dettaglio, in base alla comunicazione diffusa dagli uffici della Gori, le zone interessate dal disservizio riguarderanno gli appartamenti e gli esercizi commerciali presenti in Località Capo di Sorrento, Località Pantano, Località Marina di Puolo, (lato Sorrento e lato Massa Lubrense), Località Regina Giovanna, Via Pantano e traverse, Via Capo, dal civico 22 al 118, tratto dall’ Hotel Bristol, fino all’Hotel La Solara, seconda Traversa di Via Capo, Via Marina di Puolo, lato Sorrento e lato Massa Lubrense, Via Calata di Puolo, Via Calata Punto Capo, ed in tutte le traverse della zona.

La squadra compie un gesto magnifico nei confronti di Arek Milik

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Il gesto dello spogliatoio del Napoli nei confronti di Arek Milik: spunta un retroscena

L’attaccante polacco del Napoli, Arek Milik sta vivendo un periodo non felice dal punto di vista realizzativo. Per questo motivo lo spogliatoio azzurro si è stretto attorno al giocatore per evitare contraccolpi sul suo morale. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo della Gazzetta dello sport rivela un gesto magnifico compiuto dalla squadra nei confronti dell’attaccante:

“Chi divide lo spogliatoio con lui è convinto delle qualità tecniche e morali di questo ragazzo e sta provando a non fargli crollare il morale sotto i tacchetti. Molto significativo è stato l’abbraccio ricevuto da Milik al momento della rete con l’Empoli. Gli stessi incoraggiamenti sono stati ripetuti a Milik l’altra sera quando la squadra ha cenato compatta su iniziativa di Allan e Koulibaly. Adesso tocca a Milik contraccambiare, magari con gol”

Blitz dei carabinieri, smantellata rete di spaccio tra Castellammare e nel salernitano

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Blitz dei carabinieri di Castellammare di Stabia, smantellata rete di spaccio di droga e armi

I Carabinieri della Compagnia di Stabia hanno eseguito a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.i.p del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di 7 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché detenzione e porto abusivi di armi.

Dalle attività investigative condotte dai militari dell’Arma tra l’ottobre del 2017 e il marzo 2018, è emerso come il gruppo tra Casola di Napoli, Lettere, Torre Annunziata e San Rufo si riforniva attraverso i canali di approvvigionamento lepiazze di spaccio nelle province di Napoli e Salerno, dove giungevano rifornimenti di marijuana e cocaina.

Sono scattate le manette per 5 soggetti: due finiti in carcere, mentre gli altri due sono agli arresti domiciliari. Notificato a due individui il divieto di dimora nella provincia di Napoli.

Per Milik la partita contro il Genoa è l’occasione del riscatto: i motivi

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Il Napoli sabato sarà di scena al Ferraris per la partita contro il Genoa. Il match è l’occasione per Milik di riscattarsi

Questa sera parte la dodicesima giornata di campionato di Serie A, domani il Napoli sarà di scena al Ferraris per la partita contro il Genoa. L’edizione di oggi del quotidiano Gazzetta dello Sport parla di Arek Milik che dovrebbe partite titolare. Ecco quanto scrive la Rosea:

“L’esultanza di Arkadiusz Milik in occasione del gol segnato in casa contro l’Empoli la dice lunga sul momento che sta vivendo il centravanti polacco del Napoli. Allo stesso modo il fatto che nel finale di quella partita Ancelotti abbia deciso di mandarlo in campo potrebbe rappresentare la classica scintilla dalla quale ripartire. Se c’è una sfida che stimola Milik è proprio quella di domani contro il Genoa a Marassi e non solo perché si troverà di fronte il connazionale Piatek che di recente gli ha soffiato il posto in nazionale. Dopo aver deluso contro la Roma, Milik è finito nel mirino della critica e soprattutto in panchina con il Psg. Insomma, si ha la sensazione netta che Mertens (destinato al massimo a sedere al fianco di Ancelotti a Genova) lo abbia definitivamente spodestato nelle gerarchie dell’allenatore. Una sensazione che magari avverte anche lui ma che Milik vuole scrollarsi di dosso in fretta per tornare a sentirsi importante”

Koulibaly: “Voglio un titolo con il Napoli, mercato? Al momento ho un altro obiettivo”

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Le parole di Kalidou Koulibaly ai microfoni di Afriquefoot

Il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly ha rilasciato una lunga intervista ad Afriquefoot in cui parla di se e dei suoi obiettivi con la maglia azzurra:“È difficile parlare di se stessi … Sono un giocatore che cerca di dare tutto, che non lascia mai andare nulla in campo. Tre aggettivi per descrivermi? Direi che “l’umiltà” per me è molto importante. Il “rispetto” quindi, perché penso che senza rispetto non andiamo da nessuna parte. E per l’ultimo sono una persona che non rinuncia a nulla. Sono “testardo” e cerco sempre di dare il meglio di me”.

Sempre al centro del mercato, queste voci destabilizzano?

“Sto ancora lavorando per migliorare. Non ho bisogno di un trasferimento per migliorare me stesso. Dal momento che sono un professionista, ogni giorno cerco di diventare un giocatore migliore. Fa piacere sapere che interesso a diverse squadre ma per ora sono totalmente concentrato sul Napoli. So che sono cose che non dovrebbero distrarmi. Soprattutto perché il calcio va molto veloce in entrambe le direzioni. Cerco di mostrare le mie qualità per il bene della squadra. Dopo, vedremo cosa succede. Siamo all’inizio della stagione quindi non ci penso. Per me, la cosa più importante è che il Napoli si qualifichi per il prossimo turno di Champions League”.

Cosa significa marcare un giocatore come Mbappé?

Non ho una pozione magica. Ho fatto quello che dovevo fare. Ogni attaccante ha il suo modo di giocare e devi trovare la chiave giusta per fermarlo. Mbappé è un giocatore molto, molto veloce. L’abbiamo visto alla Coppa del Mondo, l’abbiamo visto in Ligue 1. E’ molto difficile anticipare i suoi movimenti. Provo a difendere come mi piace, contro il PSG ha funzionato e sono contento”.

Kalidou sarai protagonista con il Senegal in Coppa d’Africa, che sensazioni hai?

Sarà difficile. Anche l’anno scorso, abbiamo avuto un programma intenso fino alla Coppa del Mondo 2018, è stato difficile riuscire a trovare tempo per una vacanza. Darò tutto nel club, cercherò di andare il più lontano possibile e cercherò di vincere un titolo con il Napoli. Poi ci penserò. Gestirò la fatica con lo staff di Napoli e Senegal per essere pronto per la Coppa d’Africa. Ma prima, come detto, ho intenzione di fare una grande stagione con il Napoli”.

ESCLUSIVA – Giuseppe Mari: Il ricordo di Catello sia unione per due città. Dispiace che il derby sia colpito da limitazioni

Sabato andrà in scena il derby tra Cavese e Juve Stabia. Una gara che vivrà nel ricordo di Catello Mari, difensore stabiese dei Metelliani, scomparso nel 2006 a seguito di un incidente stradale.

La nostra redazione ha ascoltato il Colonnello Giuseppe Mari, padre di Catello e negli anni scorsi anche Presidente Onorario della Juve Stabia.

Queste le sue parole.

Sabato il derby tra Cavese e Juve Stabia, nel ricordo di suo figlio Catello, ma con limitazioni volute dalla Prefettura per i tifosi della Juve Stabia.

Sono dispiaciuto per la decisione della Prefettura, che comunque bisogna rispettare. Mi sarebbe piaciuto vedere uno stadio pieno, con bandiere di Cavese e Juve Stabia, e soprattutto sarebbe piaciuto a Catello. Dopo sette anni la Cavese è tornata a calcare categorie importanti e sappiamo che, rispetto al passato, la scomparsa di Catello ha permesso di riavvicinare tifoserie da sempre rivali e distanti. Si sarebbe potuto sfruttare questo nuovo equilibrio, sicuramente triste, per rendere la sfida tra le squadre una giornata di rispetto reciproco e di ricordo di Catello. Mio figlio è stato un esponente meraviglioso di entrambe le squadre e le città: della Juve Stabia e di Castellammare, in quanto stabiese fiero, e della Cavese e di Cava, per le gesta di cui è stato protagonista con la maglia dei Metelliani. Da parte mia non sarò presente allo stadio perché saranno emozioni forti, difficili da reggere. Ci tengo però a ringraziare i tifosi di Juve Stabia e Cavese, che da quando Catello non c’è più non hanno mai smesso di ricordare il Leone, come amavano chiamarlo. Chi va via continua a vivere nel cuore di chi resta.

Catello Mari come Nicola De Simone?

Potrebbe essere e mi farebbe piacere. Come Nicola De Simone, ragazzo splendido che conobbi, ha unito Castellammare e Siracusa in un meraviglioso gemellaggio, così spero possa essere grazie a Catello per Cava e Castellammare. Anzi spero in qualcosa in più, che tra le tifoserie possa nascere e germogliare non un semplice gemellaggio o una mera tolleranza tra supporter, ma un vero rispetto reciproco, che vada oltre il calcio e che non si interrompa alla prima incomprensione. Dal 2006, anno in cui mio figlio è scomparso, tra i tifosi delle due città è nata una bella amicizia, che mi auguro possa rafforzarsi, nel ricordo di Catello, sempre di più. Va detto comunque che lo stadio di Cava è in buona parte inagibile quindi la scelta della Prefettura risponde ad esigenze di prevenzione concrete, che noi non addetti ai lavori magari non conosciamo a fondo. Detto questo, resta la forte speranza di vedere crescere l’amicizia ed il rispetto tra i tifosi di Castellammare e di Cava dei Tirreni, magari rinviando alla gara di ritorno una festa di sport piena, nel nome di Catello. Vinca il migliore!

Sant’Agnello, probabile riapertura di Viale dei Pini per il weekend

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Potrebbe essere la riapertura di una delle arterie principale della Penisola Sorrentina, anche se solo una parte di esso

Sant’Agnello, è con molta probabilità che Viale dei Pini verrà riaperto al traffico entro il weekend. una delle più importanze zone di transito era stata chiusa lunedì a causa di un cedimento del manto stradale. La chiusura della strada sta portando molti problemi al traffico cittadino, così la notizia di una probabile riapertura da un sospiro di sollievo alla cittadinanza tutta.

La chiusura precauzionale della strada, ha però portato ad evidenziare la presenza di una perdita dalla condotta della Gori, proprio nel punto in cui si è verificato il cedimento del manto. Ovviamente il guasto è stato prontamente riparato dai tecnici e dagli operai dell’azienda idrica.

Ecco come ha commentato il Sindaco Sagristani:

“Dalle indagini eseguite a viale dei Pini e dall’ispezione effettuata dagli speleologi è emerso che non si sono verificati fenomeni evolutivi rispetto alle condizioni antecedenti l’evento registrato lunedì scorso, 5 novembre. Riparata la perdita della condotta Gori si sta provvedendo a consolidare la fondazione stradale e si prevede di riaprire un tratto di carreggiata di viale dei Pini nelle prossime ventiquattro o quarantotto ore”.

Costiera Amalfitana, la Guardia Costiera sequestra 120 kg di tonnetti

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Il sequestro è avvenuto a Maiori

La Guardia Costiera di Salerno prosegue l’incessante attività di pattugliamento della costa mirata al controllo e alla vigilanza della filiera della pesca, per la tutela della salute pubblica e delle risorse ittiche di specie protette.

Nel tardo pomeriggio di oggi, i militari impiegati a bordo della dipendente motovedetta hanno rinvenuto nelle acque antistanti il Comune di Maiorioltre 80 esemplari di tonno rosso, immediatamente sottoposti a sequestro.

La normativa vigente regolamenta in maniera molto rigida la cattura del tonno rosso (thunnus thynnus), vietata in questo periodo dell’anno. Inoltre, gli esemplari sequestrati, aventi una lunghezza massima di 40 cm, sono una specie animale allo stato giovanile protetta. La legge impone precise e restrittive norme per la cattura del tonno rosso, i cui quantitativi si sono considerevolmente ridotti portando l’esemplare a rischio di estinzione. E’ infatti vietata la pesca di esemplari inferiori a 30 kg o inferiori a 115 centimetri di lunghezza.

I controlli della Capitaneria di Porto di Salerno, effettuati sia con mezzi navali che terrestri della Guardia Costiera, continueranno senza sosta, al fine di tutelarele risorse ittiche di specie protette oggetto di pesca indiscriminata e per garantire la salvaguardia dei consumatori.

Dottoressa napoletana abusa di un bimbo di 9 anni: arrestata

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Si tratterebbe di un chirurgo estetico a cui era stato affidato il bambino per poche ore

La violenza si sarebbe consumata a Castel Volturno, in una casa al mare, quando il bambino di 9 anni era stato affidato alle cure della Dottoressa per poche ore. Il tutto risale ad agosto, quando il bimbo si è recato presso la casa della dottoressa, che è amica dei genitori del ragazzino da anni, in quanto hanno la casa al mare nello stesso viale.

A raccontare tutto è stato il  ragazzino, secondo il quale la 61enne avrebbe condotto il minore in un locale di pertinenza della sua abitazione e, dopo averlo parzialmente denudato, l’avrebbe costretto a subire atti sessuali, anche violenti. Il ragazzino ha raccontato tutto alla sorella, che ha parlato con i genitori che hanno denunciato il tutto.

Per questo motivo la Dottoressa è finita in carcere, su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Sono stati i carabinieri ad arrestarla dopo che dalle indagini, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, è emerso un grave quadro indiziario. (Il Mattino)

 

Juve Stabia, presentato il piano marketing: ecco i dettagli

Castellammare di Stabia– Nella splendida cornice dell’Hotel Parco, la Juve Stabia ha presentato il piano marketing che si sta attuando. Il responsabile, l’ing. Michele Bertocchi, insieme all’amministratore Edoardo Comito e all’avv. Giovanni Palma ha illustrato dettagliatamente il progetto.

Tra i punti salienti del progetto ci sono l’alacre lavoro per incrementare il mondo dei social, con il bacino d’utenza che dovrà gioco forza aumentare. I social e le tecnologie giocheranno un ruolo di primissimo piano nella Juve Stabia che verrà. In programma c’è anche l’apertura di uno store ufficiale dei gialloblu. Sarà ammodernata la sala stampa e la sala hospitality. Ci saranno tantissime iniziative che permetteranno ai tifosi di interagire con i propri beniamini. Molto importante anche l’attività nelle scuole con tanti meet & greet con gli atleti sia negli istituti scolastici che nel futuro store ufficiale della Juve Stabia. In progetto anche offerte per riportare le famiglie allo stadio Romeo Menti. Lo stesso impianto stabiese sarà valorizzato e diventerà sede di futuri concerti. 

Punti cardine del progetto sono la creazione di una WebTv ufficiale, la nascita di un programma televisivo totalmente dedicato alla Juve Stabia, la diffusione di un magazine cartaceo prima delle partite e la creazione di un’app ufficiale delle vespe.

Importante novità sono l’interessamento delle vespe per il mondo degli ESports, che presumibilmente legherà il marchio Juve Stabia alla nuova realtà che si sta sempre di più diffondendo nel mondo. Questo sarà possibile grazie alla partnership con l’ASD Olimpia Capri, società caprese grazie alla quale nascerà anche la squadre femminile denominata CapriStabia, con i classici colori gialloblu.

Davvero tante le idee esposte questa sera. Il video integrale della presentazione sarà pubblicato nella giornata di domani sui nostri canali social.

 

In rappresentanza della squadra c’erano il capitano Alessandro Mastalli, che ha ribadito la massima concentrazione in vista del derby di Cava, e il difensore danese Magnus Troest che si è detto felice della città e della piazza di Castellammare.

Violenza domestica a Portici: 44enne arrestato

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Ferito anche un carabiniere durante la colluttazione

I carabinieri della stazione di Portici, insieme a colleghi del reggimento Campania, hanno arrestato in flagranza di reato un 44enne del luogo già noto alle forze dell’odine, che nella sua casa in via Gianturco aveva aggredito fisicamente la moglie 45enne procurandole lesioni guaribili in tre settimane. Nelle fasi concitate dell’intervento l’uomo ha opposto resistenza a un militare dell’Arma causandogli un trauma guaribile in 7 giorni. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.

 

Torre del Greco, banconote false: scatta l’allarme tra i commercianti

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In particolar modo le banconote da 50 euro

Torre del Greco, è l’Ascom, l’associazione commercianti che ha dato l’allarme:

«Sono tornate in circolazione banconote false, fate molta attenzione in particolare ai tagli da 50 euro»

Ebbene si, l’allarme banconote falso è tornato, e sembrerebbe riguardare soprattutto quelle da 50 euro. Alcune persone sono state già state smascherate, e denunciati, che avevano cercato di rifilare i tagli fasulli ad alcuni associati Ascom. Per fortuna l’associazione si è super attivata, postando una segnalazione su Facebook per mettere in allerta commercianti e cittadini:

«Attenzione: su segnalazione e denuncia di un associato Ascom rendiamo noto che sono in circolazione banconote false da 50 euro – la denuncia virtuale – La questione è stata segnalata ai carabinieri e vi invitiamo alla massima attenzione».

Inoltre hanno anche spiegato come riconoscere la banconota falsa: bisogna fare attenzione alla qualità della carta, che deve essere ruvida, devono essere ben visibili il colore, la filigrana, il filo di sicurezza centrale, la striscia oleografica, la striscia iridescente e le iscrizioni microcaratteriali. (Il Mattino)

Mattarella ribadisce: “L’Ue è vitale”

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Mattarella ribadisce: “L’Ue è vitale”

Sergio Mattarella torna a difendere l’Unione Europea, e lo fa in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle insegne ai nuovi cavalieri del Lavoro.

“Siamo alle prese – ha quindi affermato il Capo dello Stato – con un rallentamento della congiuntura, che riflette incertezze internazionali e comporta rischi per il nostro sistema economico e produttivo. E necessario prestare un’elevata attenzione a quanto accade e alle dinamiche che ne possono scaturire. Vanno garantiti equilibri che rafforzino le capacità delle nostre imprese e, al tempo stesso, tutelino il risparmio degli italiani, riducano le aree di povertà e precarietà, consentano di ammodernare le infrastrutture in modo che il Paese non perda terreno”.

“Parliamo di equilibri dinamici – spiega ancora il presidente -, che vanno continuamente verificati guardando ciò che accade fuori da noi, nell’Europa, che resta vitale per il nostro futuro, nei mercati interdipendenti che sono esposti a brusche variazioni di instabilità”.

“Viviamo in un mondo – ha insistito Mattarella – in cui si moltiplicano le interdipendenze. Abbiamo bisogno di un’Europa che dia priorità a uno sviluppo equilibrato, e, in questo contesto, è necessario privilegiare interventi che favoriscano investimenti pubblici e privati in ricerca, innovazione, competenze, infrastrutture materiali e infrastrutture digitali. Le esperienze ci hanno dimostrato che sono gli investimenti a generare i più alti ritorni, sia in termini di crescita che di lavoro”.

“Certo, gli investimenti vanno anche mirati. Ci sono settori che hanno maggiore capacità di innovazione e possono divenire locomotive trainanti per intere filiere, per nuovi settori, per campi produttivi ancora inesplorati. Occorre coordinare investimenti pubblici, sostegno e incentivi agli investimenti privati, capacità di utilizzo delle risorse europee per interventi strategici sul nostro territorio”.

“La più diffusa consapevolezza del bene comune aumenta la fiducia e la sicurezza nella società. Abbiamo assolutamente bisogno di ispirare fiducia. Le imprese lo sanno”, sottolinea quindi il Capo dello Stato.

Per Mattarella, quindi, “dobbiamo essere capaci di mettere il bene comune al centro della nostra azione. Esiste il proficuo confronto tra idee diverse, c’è il contrasto di interessi, ma nessuno deve perdere di vista l’interesse comune, né, tantomeno, il domani di chi verrà dopo di noi. Non c’è calcolo di breve periodo che possa giustificare il rischio di comprimere un potenziale di sviluppo per l’intera comunità”.

“Il successo – ha aggiunto il Capo dello Stato – non è mai pieno se è soltanto per se stessi. Vi è, di gran lunga, maggior soddisfazione quando le nostre potenzialità sono d’aiuto a una crescita più larga”.

Castellammare, LeU si esprime sull’Am tecnology

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Scala e Della Monica : “Cimmino e Scafarto vengano in aula”.

Castellammare di Stabia, LeU si esprime su alcune questioni irrisolte da parte dell’amministrazione comunale. In un comunicato a noi inviato, si legge di come a quattro mesi dall’ insediamento della nuova amministrazione, è giunto il momento che il Sindaco Cimmino affronti alcuni nodi non più rinviabili.  Uno di questi è sicuramente quello di Am tecnology – la ditta che detiene il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in città – le cui attività e prestazioni non sono eseguite in conformità a quanto previsto dal contratto.

Si legge nel comunicato:

“L’ ultima vicenda in ordine di tempo è la questione della pulizia delle caditoie che – stando al capitolato – sarebbe dovuta avvenire entro la fine del mese di ottobre.
Tuttavia, le recenti piogge, che hanno determinato allagamenti e disagi in tutta la città – come documentano anche le tante foto pubblicate in rete dagli stabiesi – sembrano suggerire che la suddetta manutenzione del drenaggio urbano non sia avvenuta e/o non sia stata effettuata in maniera tale da consentire il normale deflusso delle acque.
La  possibile insufficienza della portata delle rete fognaria non spiega da sola quanto è avvenuto. “

Ma non è tutto:

“Le operazioni di diserbo stradale su tutto il territorio comunale, compresa la pulizia dell’ arenile, devono essere assicurate da Am tecnology. Ebbene, anche rispetto a ciò, la ditta risulta negligente ad attuare quanto previsto dal capitolato e dal contratto. Le cose non vanno certamente meglio per quello che attiene alla raccolta differenziata, ferma al 48 %, mentre – secondo capitolato- avrebbe dovuto raggiungere il 75%. Inutile dire che questo disservizio produce un danno erariale per le casse comunali che va, ovviamente, a scapito dei contribuenti.”

“Risulta al Comune che il meccanismo di raccolta avverrebbe nel seguente modo? Gli operatori ecologici procedono, come prassi, alla consueta raccolta dei rifiuti raccogliendo il prodotto da calendario e lasciando non prelevato il rifiuto non conforme, in modo che questo possa essere contrassegnato con apposito bollino e le autorità competenti possano poi individuare i responsabili.  Fin qui sarebbe tutto normale, se non fosse che sembrerebbe che, dopo qualche ora dal primo giro di raccolta, – su ordini aziendali – un’ altra squadra di operatori proceda al prelievo anche del rifiuto non conforme che poi viene scaricato come prodotto indifferenziato. Questo meccanismo distorto – se confermato – sarebbe una gravissima ulteriore violazione del contratto, oltre al fatto che esso produrrebbe molteplici danni al Comune e ai cittadini. In questo modo, infatti, si disincentiva la differenziata, autorizzando il cittadino a depositare ogni giorno qualsiasi tipo di rifiuto ( tanto viene prelevato comunque! ). Senza contare, poi, che l’immissione in discarica di prodotto indifferenziato determina costi molto maggiorati, ovviamente a carico del Comune. Insomma, oltre al danno ( ambientale ) anche la beffa per i cittadini che si ritrovano, così, a dover pagare cifre sempre più esorbitanti.
È vero che il sistema di raccolta e smaltimento avviene con queste modalità? “

Il comunicato si conclude con una serie di interrogativi rivolti al Sindaco e all’Amministrazione:

“Il Sindaco, l’assessore competente, il dirigente del settore sanno come stanno le cose? Pensano d’intervenire?  Il Direttore esecuzione del contratto ( DEC ), nominato dal Comune, ha segnalato con propri atti le anomalie che si stanno evidenziando?”

Inoltre, in altri Comuni dove Am tecnology svolge analogo servizio, stando a quanto riportano diversi quotidiani e giornali online, sembrerebbero emergere aspetti anomali relativi alla documentazione per i contributi versati e ad una possibile partecipazione della suddetta azienda ad un sistema affaristico che coinvolge la criminalità organizzata.
Qualcuno di questi giornali arriva anche ad ipotizzare che la Prefettura non abbia ancora prodotto il certificato Antimafia relativo all’ azienda.
Riteniamo, pertanto, che sia urgente un’ attenta verifica e che il Sindaco convochi, a stretto giro, un consiglio comunale per affrontare e chiarire quella che è un’ intricata vicenda di un appalto che vale quasi 100 milioni di euro.