Home Blog Pagina 3633

Van der Poel: è tris europeo! (FOTOGALLERY)

0

L’olandese e il belga danno vita ad un bellissimo testa a testa nella gara Uomini Elite. Alla fine la spunta Van der Poel, che replica i successi di Tabor 2017 e Rosmalen 2018

Van der Poel: è tris europeo! Iserbyt e il Belgio ci provano, ma soccombono (FOTOGALLERY)

Grande spettacolo e incertezza nella prova Uomini Elite dei Campionati Europei di Silvelle (PD). Alla fine, ancora una volta, trionfa Mathieu Van der Poel, che si porta a casa il suo terzo titolo europeo consecutivo, cosa mai successa nella storia di disciplina. Esce a testa altissima dalla battaglia sul fango Eli Iserbyt, che si è arreso alle forza del campione del mondo solamente nell’ultimo giro.

Mathieu Van der Poel in gara davanti alla coppia belga

Tutta la nazionale belga ha provato a mettere nel sacco Van der Poel, piazzando cinque corridori nei primi sette posti, ma l’eclettico corridore olandese ha dimostrato ancora una volta di essere intoccabile.

Fin dal via è stato chiaro il canovaccio della gara: Van der Poel contro il Belgio. Sono addirittura in sei i belgi a provare a mettere in difficoltà il campione del mondo. La prima stilettata di Van der Poel arriva dopo sei minuti di corsa; gli unici che riescono a seguirlo sono Iserbyt e Michael Vanthourenhout, che non mollano la sua ruota.

Così la corsa diventa improvvisamente più tattica e anche Quinten Hermans, Laurens Sweeck e Toon Aerts tornano in gioco, in quello che è un vero accerchiamento belga vero e proprio nei confronti del temutissimo Van der Poel. Iserbyt non vuole fare da comprimario e prova a sua volta ad alzare il ritmo, senza però impensierire l’olandese.

La gara si decide così all’ultimo giro: Van der Poel mette il piede sull’acceleratore, Iserbyt prova a resistere ma si vede costretto a perdere alcuni metri che non riuscirà più a recuperare. L’olandese è per la terza volta sul tetto d’Europa.
FONTE: COMUNICATO STAMPA UEC 10 NOV. 2019
GUARDA LA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)

Imbattibile Van der Poel: è lui il re degli Europei di Silvelle

0

Nel fango di una Silvelle gremita di pubblico, l’olandese volante conquista per la terza edizione consecutiva il titolo continentale fra gli Elite. Una splendida Eva Lechner coglie un argento di prestigio nel giorno della Kastelijn. Olanda padrona con quattro titoli su sei.

Imbattibile Van der Poel: è lui il re degli Europei di Silvelle

Chi ha vissuto in prima persona gli anni d’oro del grande ciclocross a Silvelle non poteva che attendersi un grande spettacolo. E così è stato nella piccola località del padovano che da 40 anni respira il fascino della specialità regina del ciclismo invernale.

Domenica 10 Novembre, la chiusura di un weekend elettrizzante è stata affidata alle competizioni agonistiche (Elite, U23 e Juniores), con sei titoli in palio e il meglio del ciclopratismo europeo, e quindi mondiale, a darsi battaglia su un circuito impegnativo, reso ancora più difficoltoso dal fango. Dopo le piogge di venerdì, il sole ha fatto da padrone nel sabato dei master, e ancor più nella giornata di domenica, che ha richiamato sul campo gara migliaia e migliaia di appassionati.

A Silvelle sono emersi i reali valori in campo della disciplina e non poteva essere altrimenti. Mathieu Van der Poel per la terza edizione consecutiva si è laureato Campione Europeo Elite (record per la competizione), mentre la connazionale Yara Kastelijn ha domato le avversarie nella gara femminile, precedendo una grande Eva Lechner. Titoli U23 al transalpino Mickael Crispin e all’olandese Ceylin del Carmen Alvarado. Le gare Junior hanno invece consacrato i talenti del figlio d’arte Thibau Nys e di Puck Pieterse.

Mathieu Van der Poel per la terza edizione consecutiva si è laureato Campione Europeo Elite

 

Yara Kastelijn è la campionessa europea di ciclocross

Nello scontro fra Belgio e Olanda, quest’ultima è risultata ancora una volta la nazione dominatrice del medagliere con ben 4 medaglie d’oro su 6 gare in programma.

FONTE: COMUNICATO STAMPA UEC 10 NOV. 2019

 

Napoli, azienda di trasporti sanitari denuncia: “Minacciati dalla camorra, hanno vinto loro”

0
Napoli, azienda di trasporti sanitari denuncia: “Minacciati dalla camorra, hanno vinto loro” I Verdi: “ Occorre continuare a lottare con tutte le proprie forze.”

Un’azienda di trasporti sanitari di Napoli, la Sanitax, avrebbe deciso di chiudere a seguito delle continue minacce ricevute da alcuni criminali intenzionati ad imporre il proprio monopolio nel business del trasporto in Ospedale. I proprietari dell’azienda, che hanno già messo in vendita il parco ambulanze su un noto sito di annunci, hanno voluto denunciare quanto accaduto attraverso il consigliere dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità: “Ho ricevuto un messaggio dal proprietario dell’azienda di trasporti sanitari Sanitax che mi ha reso noto la sua intenzione di disimpegnarsi. Ha messo in vendita le due ambulanze, non ne vuole più sapere di un comparto dove violenza e sopraffazione la fanno da padroni. Mi ha scritto laconicamente che ‘hanno vinto i camorristi’. Una frase che fa male e che evidenzia come i metodi violenti messi in atto da alcuni operatori stiano effettivamente facendo presa, convincendo gli altri concorrenti ad abbandonare il campo

Da tempo – prosegue Borrelli – stiamo denunciando gli atti intimidatori che si verificano all’interno del comparto. Operatori minacciati e aggrediti da altri operatori appartenenti ad aziende rivali con tanto di denunce alle forze dell’ordine, soggetti poco raccomandabili che si occupano di tenere lontani gli operatori ‘rivali’ da alcune strutture sanitarie. Una spirale delinquenziale che meriterebbe un approfondimento da parte della Procura della Repubblica. Purtroppo anche questo comparto è stato inquinato dalla presenza di alcuni soggetti, già arrestati in passato, che stanno cercando di affermare la propria supremazia con metodi camorristici. Non possiamo permetterlo. Invitiamo il proprietario della Sanitax a ripensarci. Occorre continuare a lottare con tutte le proprie forze. Sappiamo di chiedere uno sforzo ma non è giusto che le persone oneste siano costrette ad abbassare la testa al cospetto dei delinquenti”.

 

Napoli, i clan favorivano soggetti privati del trasporto sanitario al Cardarelli: aperta un’indagine

IL PUNGIGLIONE STABIESE: A testa alta contro la capolista!

Al Pungiglione Stabiese parleremo del derby con il Benevento, in cui la Juve Stabia ha ottenuto un punto meritatissimo con tanto rammarico per alcune decisioni arbitrali dubbie.

Questa sera ritorna il  consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla della Juve Stabia.

Anche per questa puntata  la conduzione sarà affidata a Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia in particolare con un occhio di riguardo al prossimo turno.

Collegatevi oggi 11 novembre 2019 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

In questa puntata del Pungiglione Stabiese  in studio ci saranno Mario Di Capua, Natale Giusti e Giovanni Donnarumma.

Questa sera parleremo del punto ottenuto dalla Juve Stabia nel derby con la corazzata Benevento di Mister Inzaghi; formazione che si ritrova ancora solitaria in classifica dopo la gara del Menti.

La Juve Stabia dopo la sconfitta di Livorno e in piena emergenza infortuni  sfodera una prestazione importante e soprattutto intelligente, mostrando delle qualità utili al prosieguo del campionato. Poteva conquistare tre punti se non fosse che l’arbitro in tre occasioni (almeno una clamorosa) avesse deciso di non concedere la massima punizione a favore della Juve Stabia. Ora ci sarà una settimana di riposo utile a ricaricare le batterie e a recuperare alcuni acciaccati che non hanno preso parte alla gara con i sanniti.

Novità di questa puntata e delle prossime sarà il commento video di Romano Farriciello che aprirà con il suo editoriale video la discussione in studio.

Come sempre durante le puntata del Pungiglione Stabiese ci collegheremo con alcuni ospiti telefonici:

Questa sera avremo in collegamento telefonico l’ex gialloble Maxwell Boadu Acosty.

A seguire ascolteremo anche l’ex bomber, Checco Ingenito

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Cori razzisti al Romeo Menti durante Cavese-Catanzaro, Massimo Goh: “Fiero di essere nero e italiano”

Cori razzisti al Romeo Menti durante Cavese-Catanzaro, Massimo Goh: “La prima volta non ho detto niente, e ho sbagliato. Ora ne ho abbastanza. Fiero di essere nero e italiano”

Ancora insulti di matrice razzista negli stadi italiani. Questa volta lo sfortunato palcoscenico è quello dello Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, dove ieri si sono affrontate Cavese e Catanzaro.
Massimo Goh, attaccante dei metelliani, cugino di Moise Kean, è stato bersaglio di cori beceri di un gruppetto di tifosi avversari. Al termine della partita il calciatore ha pubblicato un duro sfogo su Instagram: “Seconda domenica di fila che vengo insultato per il mio colore della mia pelle, la prima volta non ho detto niente e ho sbagliato ma ora ne ho abbastanza di ‘sto schifo, ma ci rendiamo conto?“, ha scritto il classe ’99 sui social
Parliamo di calcio, ci stanno gli sfottò e ci sono mille modi per insultare una persona. Non mi interessa se era uno o dieci o cinquanta, in tanti mi hanno detto di ‘lasciare stare’ ma io non lascio stare, per me chi sbaglia paga. Queste persone qua non devono entrare negli stadi, queste persone qua si devono squalificare per un pò di anni. Il razzismo va oltre il calcio, è un tasto che non si deve toccare. Sono nero e sono fiero, come sono italiano e sono fiero“, conclude il calciatore della Cavese.
Cori del genere vanno a colpire non solo il calciatore, ma anche il resto dei tifosi calabresi che si sono comportati in maniera esemplare durante tutta la partita, terminata con il risultato di 2-2.

Campania, allerta meteo della Protezione Civile: si prevedono venti molto forti e mareggiate

0
Campania, allerta meteo della Protezione Civile: si prevedono venti molto forti, mareggiate e Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o isolato temporale

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un nuovo avviso di allerta meteo, della durata di 24 ore, per vento forte, mare agitato e temporali a partire dalle 22 di oggi, 11 novembre 2019.
Sono previsti “Venti forti di scirocco con raffiche forti o molto forti. Mare da agitato a molto agitato soprattutto al largo e lungo le coste esposte. Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o isolato temporale, puntualmente di moderata intensità“.
La Protezione civile ha invitato le autorità competenti a monitorare le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso che potrebbero determinare problemi e danni, ad esempio, al verde pubblico, ai pali della luce, alla cartellonistica stradale.
Per quanto riguarda i fenomeni legati all’impatto al suolo delle precipitazioni piovose si evidenziano:
“- Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse;
– Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc);
– Fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate per effetto della saturazione dei suoli”.
Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti sia in ordine al rischio idrogeologico che in merito alle sollecitazioni dei venti e del mare.

 

Auriemma: “Ancelotti ha tempo fino al Liverpool: De Laurentiis ha già il nome del sostituto”

Auriemma: “Ancelotti ha tempo fino al Liverpool, in caso di risultati negativi verrà inevitabilmente sostituito. De Laurentiis ha già un nome in testa: Rino Gattuso”

Raffaele Auriemma è intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset per parlare del momento difficile che sta vivendo il Napoli e dell’eventuale sostituto di Ancelotti in caso di esonero o dimissioni. Secondo il giornalista sportivo, il presidente De Laurentiis avrebbe già un nome preferito per la successione.
Queste le sue parole:
“Ancelotti ha tempo fino al Liverpool. Se nelle prossime due gare non si segnali positivi dalla squadra, la sua sostituzione sarebbe inevitabile. A De Laurentiis costerebbe circa 7 milioni tra lo stipendio dell’allenatore e il suo staff. In caso di esonero anticipato, servirà un traghettatore fino a fine stagione. Non è escluso che in caso di risultati positivi non gli venga data una chance per guidare il Napoli nell’anno che verrà. Per il presidente De Laurentiis uno dei nomi più graditi è quello di Rino Gattuso. Il patron apprezza molto la serietà e la professionalità del coach calabrese, attualmente senza panchina, e vede in lui l’uomo che potrebbe valorizzare la rosa. Con Gattuso il Napoli tornerebbe a giocare nel modulo più congeniale alla squadra, il 4-3-3 di Sarri”

Campania, la mamma di Nadia Toffa svela: “I proventi del suo libro ai bimbi della Terra dei Fuochi”

0
Campania, la mamma di Nadia Toffa svela: “I proventi del suo libro andranno ai bimbi malati della Terra dei Fuochi”

Ospite della trasmissione televisiva Quarto Grado, la mamma di Nadia Toffa ha parlato della scomparsa della figlia, avvenuta lo scorso 13 agosto. In studio era presente anche don Patriciello che insieme alla Iena ha denunciato la situazione della Terra dei Fuochi, in Campania. La signora Margherita e il parroco hanno ricordato l’impegno preso dalla giornalista con i bimbi malati di tumore dell’area tra Caserta e Napoli, compromessa per l’elevata e massiccia presenza di rifiuti tossici.

La mamma di Nadia Toffa ha rivelato che i ricavi del libro postumo della giornalista “Non fate i bravi” saranno devoluti alla ricerca per aiutare le persone malate della Terra dei fuochi. Nadia fu una delle prime a scoperchiare a livello nazionale il velo d’omertà che nascondeva la vergognosa situazione della Terra dei Fuochi. Attraverso la trasmissione Le Iene, ha avuto la possibilità di portare all’attenzione di tutti l’argomento, dando linfa ai tanti volontari che continuano a combattere per il bene di questa terra.
Lei non ha mai avuto paura” ricordano la mamma e Don Patriciello.
Il parroco ha poi ricordato come si è legato a lei: “Nadia era venuta qua come una giornalista come tante, ma non era affatto come loro. Me ne sono accorto quando andavamo a casa degli ammalati“.

Campionato Italiano di Pugilato a Sarnico ( BG) venerdì 22 novembre 2019

0

Campionato Italiano di Pugilato a Sarnico ( BG) venerdì 22 novembre 2019

Campionato Italiano dei Super Gallo tra Alessio Lorusso e Jacopo Lusci a Sarnico (BG) venerdì 22 novembre 2019 .

Il Comune di Sarnico (BG), ridente cittadina adagiata sulle sponde bergamasche del lago d’Iseo, è da sempre meta e punto di riferimento dei numerosi turisti che affollano le sue vie ed il suggestivo lungolago, grazie anche agli svariati eventi che l’Amministrazione Comunale, capitanata dal vulcanico Sindaco Giorgio Bertazzoli, promuove durante tutto l’anno: Busker Festival degli artisti di strada, Sarnico-Lovere Run gara podistica, Rossetti Design Park, Selezione Miss Italia, solo per citarne alcuni.

Sarnico insignita del titolo di miglior città ART NOUVEAU del liberty nel 2017, assume un ruolo importante nell’economia della zona, grazie anche all’insediamento di piccole e medie imprese industriali, dove spicca la fabbrica dei conosciutissimi motoscafi “RIVA”, leader mondiale nella costruzione di imbarcazioni di lusso.

Alessio Lorusso

Sarnico VENERDI’ 22 NOVEMBRE 2019, almeno per una sera, diventerà Capitale Italiana della BOXE, infatti, la Boxe Loreni, in collaborazione con la Total Sport Group, con la Boxe Sebino Polisportiva Sarnico e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, organizza, con inizio alle ore 20,00, presso il Palazzetto dello Sport di Via Donatori di Sangue, il Campionato Italiano dei pesi Super Gallo di pugilato tra JACOPO LUSCI di Rivalta (TO) vs ALESSIO LORUSSO di Macherio (CO), che verrà trasmesso in diretta da RAISPORT a partire dalle ore 22,45 circa, e il Campionato Italiano dei pesi Leggeri Femminile tra GIULIA GRENCI di Marino (RM) vs ELENA GHEZZI di Bellano (LC).

Alessio Lorusso

Alessio Lorusso, ricorda molto un guerriero tribale , il viso completamente tatuato non lascia intravedere i suoi dolci lineamenti . Ha iniziato da giovanissimo a frequentare la palestra di pugilato, all’età di tredici anni, per sfogare la sua aggressività dice la mamma.“Mosquito”, così soprannominato per la sua velocità passa professionista nel 2017 , da allora insegue un suo sogno: combattere per il titolo mondiale .

Jacopo Lusci

Jacopo Lusci inizia il pugilato a tarda età , all’età di 23 anni , vive a Torino dove si allena e due tre volte l’anno perfeziona le sue sedute di allenamento a New York con il maestro Andrea Galbiati presso la palestra Mendez Boeing Gym di Manhattan.

Nutrito sarà anche il sotto clou con incontri tra professionisti del Team Loreni quali: MICHELE ESPOSITO di Daverio (VA), ABDELLAH LAHLOU di Grumello del Monte (BG) e MICHAEL MENDY di Brescia (BS) contro avversari ancora da definire.

Jacopo Lusci

 

Elena Ghezzi

La manifestazione, fortemente voluta dal Sindaco Giorgio Bertazzoli, dall’Assessore allo Sport Nicola Danesi, dall’Assessore al Turismo Lorenzo Bellini, dal Presidente della Polisportiva Carlo Belussi e caldeggiata dal Consigliere Matteo Pasquinelli, rientra a pieno titolo nel calendario annuale delle manifestazioni pugilistiche promosse dalla Boxe Loreni, con l’auspicio che diventi un tradizionale evento da riproporre anche negli anni futuri.

Giulia Grenci

( Diana Marcopulopulos e Claudio Marini )

Sequestrati 32 milioni ad imprenditore del messinese

Sequestrati beni a Pietro Nicola Mazzagatti, imprenditore di Santa Lucia del Mela, ritenuto appartenente al clan mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto.

La Dia di Messina sta eseguendo un importante sequestro, su proposta del Direttore della DIA, Giuseppe Governale, e del procuratore Maurizio De Lucia, nei confronti di Pietro Nicola Mazzagatti, di Santa Lucia del Mela (Me), ritenuto appartenente al clan mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto.

Mazzagatti – spiega un comunicato – detenuto nel carcere di Viterbo al 41 bis, è un imprenditore che, grazie ai suoi legami col con, nel tempo è riuscito ad acquisire il monopolio delle attività di ristorazione e di catering a Santa Lucia del Mela. Grazie ai capitali mafiosi avrebbe anche realizzato la sala ricevimenti “Villa Mont Valerie”, e il bar “Valerie Coffee and Pastry” a Milazzo.

Il provvedimento del Tribunale di Messina – Misure di Prevenzione ha portato alla confisca di ben 32 milioni di euro e costituito da 4 imprese comprensive di capitale sociale e compendio aziendale, 14 immobili, 19 terreni, numerosi mezzi personali ed aziendali nonché vari rapporti finanziari, anche intestati a soggetti terzi individuati, è stimato complessivamente in 32 milioni di euro.

Con il provvedimento di oggi – che scaturisce dal precedente sequestro di prevenzione eseguito a giugno 2018 sulla base delle investigazioni svolte dalla DIA di Messina – si è giunti così alla confisca del patrimonio che Mazzagatti è riuscito a costruire con l’appoggio della consorteria criminale di riferimento dei ‘barcellonesi’, comprensivo, tra l’altro, di importanti contesti imprenditoriali quali la prestigiosa struttura ricettiva e sala ricevimenti ‘Villa mont Valerie’, nonchè il bar/gelateria ‘Vale’rie coffee and pastry’ sito nella nota località turistica di Milazzo.

La carriera criminale di Mazzagatti ha inizio negli anni ’90 quando, a conclusione dell’operazione ‘Sistema’, viene condannato per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni dei titolari della società CO.GE.MAR. s.r.l. di Barcellona Pozzo di Gotto, costretti a corrispondere il pizzo per i lavori di consolidamento effettuati a seguito di eventi calamitosi a Gualtieri Sicaminò (Me). Inoltre, nell’ambito dell’operazione ‘Catering’, Mazzagatti – sottoposto, per fatti risalenti al dicembre 2004, a misura cautelare e imputato anche per associazione di tipo mafioso – era stato condannato per la tentata estorsione ai danni di un cittadino iraniano, titolare di un’attività commerciale di tappeti persiani e di una struttura adibita a sala ricevimenti.

Inoltre nell’ambito di ‘Gotha VI’ – operazione che ha fatto luce su 18 omicidi consumati e 2 omicidi tentati, commessi tra i primi anni ’90 ed il 2012 – Mazzagatti è stato colpito da ordinanza di misura cautelare personale, in quanto ritenuto direttamente coinvolto in due omicidi, quello di Ficarra Fortunato, ucciso nel luglio del 1998 all’interno del bar Valerie di Santa Lucia del Mela, e quello di Tramontana Domenico, boss della zona di Terme Vigliatore per conto del clan dei barcellonesi, ucciso nel 2001 a Calderà di Barcellona Pozzo di Gotto. Per questi fatti, nel luglio scorso, la pubblica accusa ha chiesto la condanna alla pena dell’ergastolo.

Adduso Sebastiano

Eccelenza- Barano derubato, a Frattamaggiore decide Roghi ma anche l’arbitro

ECCELLENZA – FRATTAMAGGIORE – BARANO 1-0: Gli aquilotti perdono di misura allo Ianniello, ma hanno di che recriminare un calcio di rigore su D’Antonio

Gara rocambolesca. Nel primo tempo, il Barano non gioca bene e va sotto per la rete dell’ex Procida. Nella ripresa gli aquilotti fanno meglio, ma restano in partita per 2 salvataggi sulla linea ed un clamoroso palo di D’Abronzo a porta vuota. Legno in contropiede anche per Sirabella a 3 dalla fine Si fa male Angelo Arcamone al ginocchio (quello solito)

Simone Vicidomini- Il Barano lascia lo Ianniello con una sconfitta e più di qualcosa da recriminare. L’amarezza, se non la rabbia, baranese deriva da un macroscopico errore dell’arbitro Giovanni Matteo della sezione di Sala Consilina, che a pochi secondi dalla fine del match non se l’è sentita di concedere un calcio di rigore (apparso nettissimo praticamente a tutti) per la squadra isolana. Non è stato, comunque, un Barano perfetto quello visto a Frattamaggiore. La compagine di Gianni Di Meglio ha sofferto un po’ nel primo tempo – infatti è andata sotto dopo un bel gol di Roghi a metà frazione – e non è riuscita a ripartire come avrebbe voluto. La coppia di centrocampo degli aquilotti, Vincenzi-Scritturale, quasi mai è riuscita a giocar palla in maniera sicura.
Nella ripresa, appena dopo l’uscita di Grimaldi per Sirabella e quella del capitano frattese Costanzo (i due lasciano il campo per infortunio), il Barano pare poter riprendere il match. L’uomo in più a centrocampo a dar man forte, visto che Gianni Di Meglio cambia modulo, si vede e gli ospiti macinano gioco. E’ ancora la squadra frattese, però, ad avere le occasioni migliori però: due salvataggi sulla linea, di Cuomo ed Errichiello, ed un palo a Di Chiara battuto, tengono vivo il Barano. Il finale è, poi, tutto di marca isolana. Prima, Sirabella chiude una bella ripartenza con un destro che si stampa sul palo, poi in pieno recupero Adiletta atterra fallosamente D’Antonio, ma il direttore di gara lascia che il Frattamaggiore possa festeggiare a denti stretti un successo che vale 3 punti. Il Barano resta fermo a 6 punti e vede ancora di più allontanarsi le dirette concorrenti (il Real Forio resta in zona).

LE FORMAZIONI – Il Barano ha dovuto fare a meno di Mangiapia, Di Spigna e Piccirillo ed è stato schierato da mister Gianni Di Meglio con un 4-4-2 che ha visto Di Chiara fra i pali, la linea difensiva formata da Cuomo, De Simone, Capuano e Marotta, quella di centrocampo da D’Antonio, Vincenzi, Scritturale e Selva, più Grimaldi e Oratore in avanti.
La Frattese ha replicato con questo 11, scelto da mister Teore Grimaldi: Adiletta fra i pali, Spavone, Tommasini, Viglietti e Balzano sulla linea difensiva, Carponi, Costanzo e Fontanarosa a centrocampo più Roghi, Spernadeo e Varriale in avanti.

ROGHI SBLOCCA – La Frattese preme fin da subito ed in avvio va vicina al gol con Roghi, che da 2 passi manda alto un assist di Sperandeo. Poco dopo ci prova Costanzo su punizione ma il tiro è centrale. Ancora padroni di casa avanti al 18’, ma Di Chiara è attento su un colpo di tacco di Roghi. Sugli sviluppi del corner, Tommasini ci prova di fuori ma Capuano respinge e fa gridare al rigore i frattesi, che lamentano un tocco col braccio.
Il Barano ci prova con un tiro cross di D’Antonio, ma Adiletta allontana coi pugni. Al minuto 23., Frattese avanti: azione corale nerostellata, Marotta salta vuoto su un lancio e lascia Roghi libero di stoppare e presentarsi da Di Chiara, che batte con un pregevole esterno destro. Poco dopo, bel pallonetto di Sperandeo dal limite, ma la sfera va alta. Su una bella ripartenza, il Barano va al tiro dal limite con Oratore al 33’, ma la punta schiaccia la conclusione, che è innocua. Al 38’, Capuano si addormenta e Carpino gli ruba palla, ma da posizione defilata si vede respingere il tiro dalla gamba di Di Chiara. Il portiere baranese, poco dopo, si ripete col medesimo intervento su Sperandeo, che calcia dal lato opposto. Al 45’, punizione dal limite per la Frattese (l’intervento poteva essere in area), che Costanzo spedisce alta.

CUOMO SALVA – La ripresa inizia senza cambi. Fontanarosa gira dal limite al 48’, ma Di Chiara para a terra. Un minuto dopo, su cross di D’Antonio, Oratore arriva con un attimo di ritardo. 51’, Di Chaira svent un tiro cross di Roghi, poi l’azione sfuma con un tiro alto di Fontanarosa. Poco dopo, ben lanciato, Sperandeo evita Di Chiara e si vede respingere il suo tiro a botta sicura da Cuomo sulla linea. Al 54’ entra Sirabella per Grimaldi: il Barano passa al 4-3-3. Al 62’, rovesciata di Selva da posizione defilata, che Adiletta respinge in angolo. Al 63’ esce l’infortunato Costanzo per D’Abronzo. A metà ripresa (69’) esce anche uno spento Oratore per Angelo Arcamone. Fuori anche Capuano per Errichiello (74’) e Selva per Castaldi (77’).

PALO DI D’ABRONZO – Un minuto dopo, su una conclusione a botta sicura di D’Abronzo, Errichiello salva ancora sulla linea. Al 78’ Varriale calcia fuori da buona posizione. Al minuto 80, colpo di testa di Tommasini, che va di poco a lato. Prima di uscire, all’82’ per Cafaro, Varriale cerca di sorprendere Di Chiara da fuori, ma sbaglia di poco. Un minuto dopo, cross dalla destra e palo a Di Chiara battuto di D’Abronzo: il centrocampista, da 2 passi, fallisce clamorosamente il colpo del ko. Il portiere del Barano, smanaccia su corner di Cafaro evitando il peggio. Esce Sperandeo per Grezio (85’).

PALO DI SIRABELLA, POI… – A 3 dalla fine, bella ripartenza del Barano, con Castaldi che serve l’accorrente Sirabella, il cui tiro si stampa sul palo a portiere battuto. Assalto del Barano: Castaldi cade in area ma l’arbitro lascia giustamente correre. In un contrasto, si fa male al ginocchio già operato Angelo Arcamone, che lascia il campo scoraggiato. Alla fine dei 4 minuti di recupero, Vincenzi va via in contropiede, Tommasini riesce a rallentarlo ed Adiletta ad uscire per evitare che calci, sulla respinta si avventa D’Antonio che viene chiaramente steso dallo stesso portiere frattese, ma fra le proteste del Barano l’arbitro lascia correre e da li a pochi secondi decreta la fine del match.

FRATTAMAGGIORE         1
BARANO      0

FRATTAMAGGIORE: Adiletta, Spavone (69’ Capasso), Balzano, Costanzo (63’ D’Abronzo), Tommasini, Viglietti, Varriale (82’ Cafaro), Fontanarosa, Roghi (69’ Sparano), Carponi, Sperandeo (85’ Grezio). A disposizione: Avino, Oliva, Pappagoda, Simonetti. All.: Teore Sossio Grimaldi

BARANO: Di Chiara, Cuomo, Marotta, Vincenzi, Capuano (74’ Errichiello), De Simone, D’Antonio, Scritturale, Oratore (69’ Arcamone A.), Grimaldi (62’ Sirabella), Selva (77’ Castaldi). A disposizione. Arcamone, Manieri, Gaeta, Punzo, Pascarella. All.: Gianni Di Meglio

Arbitro: Giovanni Matteo della sezione di Sala Consilina (Assistenti: Pietro Ambrosino e Francesco Balzano di Torre del Greco)

Reti: 23’ Roghi (F)

Ammoniti: Costanzo, Tommasini (F), Arcamone (B)

Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.

Real Forio cuore e grinta non bastano,l’Afragolese passa di misura con Murolo

ECCELLENZA- REAL FORIO- AFRAGOLESE 0-1: Ai biancoverdi non basta una grande prestazione per evitare la sconfitta contro la capolista

Nonostante il dislivello tecnico tra le due squadre in campo,a condannare i biancoverdi è stato un errore in fase difensiva che ha permesso di trovare il gol vittoria alla formazione allenata da Masecchia

Simone Vicidomini– Il Real Forio nonostante una buona prova,non riesce a fermare la corsa della capolista. L’Afragolese vince di misura al “Calise” grazie ad un gol di Murolo arrivato ad inizio ripresa. Nonostante il dislivello tecnico tra le due squadre in campo,a condannare i biancoverdi è stato un errore in fase difensiva che ha permesso di trovare il gol vittoria alla formazione allenata da Masecchia. Dopo un primo tempo concluso a rete bianche, gli ospiti hanno avuto due nitide palle gol per sbloccare il risultato prima con Fava e poi con Murolo. Nella ripresa dopo appena due giri di lancette è arrivato il gol dei rossoblu con un potente destro di Murolo. Sul “Salvatore Calise” si è abbattuta una forte pioggia che ha reso il terreno di gioco abbastanza scivoloso. Poi,alcuni interventi di D’Errico hanno tenuto a galla la formazione foriana ,che nel finale ha sfiorato il pareggio in extremis con Coppola. Il Real Forio rimane al penultimo posto in classifica,a quota 6 punti,gli stessi dei cugini del Barano (sconfitti a Frattamaggiore per 1-0) Nel prossimo turno la squadra di Citarelli sarà di scena in casa del Città di Gragnano,uno scontro valevole per la salvezza.

LE FORMAZIONI- Il Real Forio è stato schierato da Citarelli con un 4-3-3 che ha visto D’Errico in porta,la linea difensiva formata da Trofa,Di Costanzo,Savio e Sorrentino,il centrocampo composto da Conte,Errico e Varrella, in avanti il terzetto d’attacco con De Luise, Coppola e Di Meglio

Sul fronte opposto l’Afragolese di Masecchia ha mandato in campo i suoi con un 4-3-3, con Caputoa difesa della porta, la linea difensiva con Vilardi,Nocerino,Palumbo e Lieto, a centrocampo Ausiello,Viscido e Ricci in avanti tridente composto da Signorelli,Fava e Murolo.

EQUILIBRIO IN CAMPO-  Inizio pimpante dei biancoverdi. Al 3’ ci prova Conte dal limite defilato sulla sinistra, il suo tentativo termina fuori. Al 14’,calcio di punizione per gli ospiti scodellato in area di rigore,Fava prova a girare al volo,il suo tentativo è smorzato ed è facile preda per D’Errico che blocca a terra. Al 16’,scambio tra Fava e Murolo con quest’ultimo che vince un rimpallo al limite,la sua conclusione termina di un soffio fuori. Al 21’,azione imbastita da Trofa sulla sinistra che cross in area,Coppola spizza di testa ma De Luise non arriva a concludere in rete sul secondo palo. Al 24’,rossoblu ancora vicino al vantaggio,corner battuto da Ricci,stacco di testa di Fava,palla di un nulla a lato. Al 28’, ospiti che premono sull’acceleratore alla ricerca del gol,ci prova Ausiello da buona posizione,palla che termina alta sopra la traversa. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-0.

MUROLO, LA SBLOCCA- La ripresa si apre con gli stessi ventidue in campo della prima frazione di gioco. Al 47’, Vilardi mette una palla rasoterra fuori area, Sorrentino va a vuoto e Murolo con un potente destro insacca in rete all’angolino basso e fa 1-0.  Al 56’, Signorelli prova una conclusione dalla distanza,bravissimo D’Errico che devia la palla in corner. Al 60’ ,occasione clamorosa per gli ospiti con Signorelli che tutto solo davanti a D’Errico calcia alto sopra la traversa. Al 65’, al Calise si abbatte un forte nubifragio rendendo il terreno di gioco molto scivoloso. Al 83’, gli ospiti vanno vicino al raddoppio con Fava,ma uno strepitoso D’Errico gli nega la gioia del gol tenendo in partita la sua squadra. Nel finale di gara, i padroni di casa sfiorano il gol del pareggio con Coppola che fa tremare la capolista. La partita termina sul risultato di 0-1, nonostante un ottima prestazione i biancoverdi devono arrendersi all’unico errore in fase difensiva che ha sancito il gol vittoria per l’Afragolese.

REAL FORIO 0

AFRAGOLESE 1

REAL FORIO: D’Errico,Errico,Di Meglio,Sorrentino,Di Costanzo,Varrella,Trofa,Conte,Coppola,Savio,De Luise. A disp.: Di Maio,Ademi,Verde,Barbieri,Di Lustro,Calise,Trofa.P, Barbato,Migliaccio. All. Domenico Citarelli

AFRAGOLESE: Caputo,Lieto,Vilardi,Nocerino,Ricci,Viscido,Signorelli,Palumbo,Fava Passaro,Ausiello,Murolo. A disp.: Pragliola,Conte,Lagnena,Marzullo,Della Monica,Romano,Giordano,Longo,Manzo. All. Giovanni Masecchia

Arbitro: Gabriele Gaggiari della sezione di Cagliari (Ass. Roberto Ferrara di Castellammare di Stabia e Costantino Recano di Nola)

Reti: 47’ Murolo

Ammoniti: Ausiello

Calci d’angolo: 1-4

Il consigliere Scala: “Grave errore non incontrare i lavoratori”

0

Errore non incontrare i lavoratori in sciopero che rivendicano i loro diritti. Questa la critica al primo cittadino del consigliere di L&U Tonino Scala

Il consigliere Scala: “Grave errore non incontrare i lavoratori”

Castellammare di Stabia – Il consigliere comunale Tonino Scala, del gruppo consiliare di Liberi e Uguali, interviene sulla questione dei lavoratori della AM Tecnology, in stato di agitazione e non ricevuti dal sindaco.

Continua a essere, e meno male, l’argomento in primo piano, quello del carente servizio della ditta incaricata alla raccolta differenziata e al conferimento, oltre che della pulizia la città che, come ha affermato nel recente passato Scala “La è città sporca come non mai, Castellammare Puzza, puzza come non mai”.

Si avvertono cattivi odori in città, per la mancanza di pulizia complessiva ma anche per l’incapacità, a nostro avviso, di rivedere regolamenti in relazione all’ora e a come noi cittadini depositiamo i rifiuti, ai tanti esercizi commerciali che fanno scorrere acqua non proprio pulita sui marciapiedi che ristagna ed emana appunto cattivo odore, cibo abbandonato in villa per “cene fuori porta”, escrementi di cani, e ancora altro.

Un grave errore è stato commesso, per il consigliere, a “non incontrare i lavoratori della AmT in lotta per la rivendicazione di un diritto da parte del primo cittadino o di un rappresentante del governo cittadino”.

Ricordiamo che nei giorni scorsi, i lavoratori della AM Tecnology, hanno scioperato, dopo una serie di azioni di proteste nel recentissimo passato, rivendicando una più efficiente organizzazione del lavoro, maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro e contro una gestione del servizio raccolta rifiuti con gravi ripercussioni sugli stessi lavoratori e dunque carichi di lavoro non accettabili.

Nel corso dello sciopero, che è stato effettuato sotto il Comune, è stato richiesto, da parte dei lavoratori, un incontro con il primo cittadino, che non c’è stato.

Scala e i lavoratori
Il consigliere Tonino Scala

“Il sindaco – afferma Scala in un comunicato stampa – ha il diritto dovere non di intervenire nelle contese, ma di ascoltare per capire e intervenire per affrontare e perché no, risolvere questioni che vanno risolte. È stata una chiusura sciocca e puerile”.
E dunque esprime ai lavoratori in lotta, tutta la sua solidarietà.

Un gesto di chiusura che non ha compreso il consigliere, nel non voler “Incontrare lavoratori che rivendicano diritti previsti da un contratto milionario che l’Ente ha sottoscritto e che, a dire dello stesso sindaco e non solo, non viene rispetto”.

Per dovere di cronaca ricordiamo che solidarietà ai lavoratori e incomprensione per l’atteggiamento del sindaco è stata manifestata dal consigliere comunale del Movimento 5 stelle Francesco Nappi che abbiamo riportato ieri sul nostro giornale.

Poi Scala ritorna sul problema della Commissione speciale istituita unanimemente dalla massima assise cittadina il 9 ottobre scorso, per far appunto emergere le gravi criticità e responsabilità sul servizio di smaltimento e raccolta rifiuti da parte della AM Tecnology.

“La Commissione speciale si è insediata e sta lavorando, non vorrei che la stessa venisse utilizzata dall’A.C. come uno scudo per non affrontare vicende complesse che meritano interventi drastici e necessari. Continueremo a vigilare e a dare il nostro contributo per difendere la città e chi lavora”.

Una vicenda questa dei rifiuti sicuramente complessa per la quale occorre il contributo di tutti quelli che sono deputati a farlo, ma anche la partecipazione o almeno l’interesse da parte dei cittadini.

Intanto il nostro auspicio è che il primo cittadino e tutta la maggioranza dia motivazioni per le quali non hanno ritenuto opportuno incontrare i cittadini in lotta per i loro diritti.
Giovanni Mura

CdS – Preoccupa Milik: è ritornato il problema inguinale di agosto

L’attaccante polacco è senza tregua, i medici azzurri parlano con quelli della nazionale polacca

Il Napoli ha ripreso il suo cammino in campionato dopo le forti contestazioni subite in settimane a seguito dell’ammutinamento e della rinuncia, autonoma, del ritiro imposto dalla società. Cammino che, però, non ha fatto registrare quella svolta che tutti si aspettavano: i ragazzi di Aurelio De Laurentiis sono stati bloccati dal Genoa sullo 0-0 collezionando altri fischi.
Oltre a questo, c’è un altro problema: infatti, l’attaccante polacco Arek Milik non è sceso in campo contro il Genoa a causa di un fastidio muscolare che riguarderebbe l’inguine che già quest’estate gli aveva creato noie.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Arek, a meno di un improvviso stravolgimento dei programmi, risponderà comunque alla convocazione della sua Nazionale. L’assenza di Milik con i rossoblù è stata spiegata in virtù del solito problema inguinale. Quello avvertito a Detroit che lo ha obbligato innanzitutto a saltare le prime quattro partite della stagione. Se l’allarme sarà confermato, bisognerà provvedere a stabilire modalità e tempi: ovvero le modalità per risolvere il problema una volta per tutte, il programma di riabilitazione e i tempi di recupero. Sin da oggi lo staff medico della Polonia e quello del Napoli valuteranno di comune accordo il da farsi”.

Promozione- Lacco Ameno, pareggio scoppiettante con il Quartograd 3-3

PROMOZIONE – QUARTOGRAD – LACCO AMENO 3-3: I lacchesi dopo cinque sconfitte consecutive ritornano a fare punti

Lacchesi sotto a metà primo tempo su corner (gol di Spadera), poi l’1-2 di Filosa ribalta la situazione, prima che Tarasco mandi le squadre al riposo sul pari. Nella ripresa, tanti gol falliti dai rossoneri ed in mezzo le reti di Tafuto per i flegrei e Iacono per gli ospiti

Simone Vicidomini– Il Lacco Ameno arresta l’emorragia di sconfitte (5 consecutive) ottenendo un pareggio in casa del Quartograd, ultima del girone B. La squadra lacchese è uscita dal Giarrusso con un 3-3, dopo una gara più difficile del previsto, visto che i flegrei in settimana avevano cambiato allenatore ed inserito qualche calciatore di qualità in rosa. Tanti gli errori, ancora una volta, sotto porta dei rossoneri, soprattutto con Matarese, che in almeno un paio di occasioni ha fallito palle più facili da segnare che da sbagliare. Oltre ad un salvataggio sulla linea a portiere (l’ex Real Forio, Francesco Sollo) battuto su tiro di Tessitore. Resta, però, ancora una buona prestazione a livello corale del Lacco Ameno che, al di la dei limiti, sta crescendo nell’identità di gioco. Compatta la squadra di Angelo Iervolino, è riuscita a rispondere ai suoi errori ed all’essere andata 2 volte in svantaggio non meritandolo. La classifica torna a muoversi all’ombra del Fungo ed è una buona novità.

LE FORMAZIONI – Il Lacco Ameno ha dovuto rinunciare agli squalificati Romano, Monaco e Lista, più a Barbieri che non è disponibile. Mister Angelo Iervolino ha schierato i suoi col consueto 4-2-3-1 che ha visto Mazzella C. a difesa della porta, la linea difensiva formata da Capuano, Muscariello M., Monti e Palomba, quella di centrocampo da Tessitore e Barile più Cantelli, Iovene, Filosa più Matarese in avanti.
Il Quartograd che in settimana ha sostituito Luigi Iaccarino con Vincenzo Longobardi, è sceso in campo con questo 11: Sollo fra i pali più Camerlingo, Tarasco, Tafuto, Spadera, De Vivo, Cavaliere, Sorrentino, Monda, Shassah e Lazzaro.

LA PARTITA – Il Lacco Ameno cerca subito di tenere il pallino del gioco e ci riesce, relegando il Quartograd ai lanci lunghi per le punte. Sono però i flegrei a passare in vantaggio al 22’, con un colpo di testa di Spadera su calcio d’angolo, sfruttando la migliore arma a loro disposizione. Passa poco ed il Lacco Ameno pareggia: bella azione di Cantelli sulla sinistra, palla a Filosa che a rimorchio insacca il pareggio. Una decina di minuti dopo, ancora su assist di Cantelli, Filosa aggira un avversario con astuzia e di suola batte per la seconda volta l’ex Real Forio, Sollo, sotto le gambe. Dopo poco, ancora su corner, stavolta è Tarasco a mettere alle spalle di Mazzella e portare il Quartograd sul pareggio.
Nella ripresa, il Lacco Ameno fallisce l’impossibile. Matarese, prima, su una respinta del portiere, che ormai era fuori causa, dall’altezza del dischetto di piatto manda alto. Dopo, ancora l’11 lacchese, su una spizzata di Muscariello M., arriva a tu per tu col portiere, lo salta ma calcia fuori a porta sguarnita. Infine, un tiro di Tessitore supera Sollo, ma viene salvato di testa sulla linea da un avversario. Nell’unico tiro in porta della ripresa, con una bellissima conclusione dai 25 metri, Tafuto ha portato in vantaggio il Quartograd al minuto 77’. Nel finale, al termine di una azione sulla sinistra con Muscariello M., Iovine crossa e trova sul secondo palo Iacono che insacca di testa. Nel recupero, il Lacco Ameno di invola verso la porta avversaria, ma l’arbitro decreta la fine del match proprio in quel momento.

QUARTOGRAD       3
LACCO AMENO     3

QUARTOGRAD: Sollo, Camerlingo (57’ D’Amari), Tarasco, Tafuto, Spadera, De Vivo, Cavaliere, Sorrentino (57’ Di Costanzo), Monda, Shassah, Lazzaro (88’ Palumbo). A disposizione: Nacci, Caputo, Gonzales, Saady, Joseph, Spada. All.: Vincenzo Longobardi

LACCO AMENO: Mazzella C., Capuano, Palomba (88’ Muscariello C.), Muscariello M., Tessitore, Monti, Cantelli, Barile (88’ Lombardi), Filosa, Iovene, Matarese (75’ Iacono). A disposizione: Zabatta, Montagnaro, Dinu, Migliaccio, Lombardi, Pisani, Barr, Muscariello C.. All.: Angelo Iervolino

Arbitro: Luca Trapanese della sezione di Salerno (Assistenti: Luigi Gargiulo di Ercolano e Nicola Capoluongo di Frattamaggiore)

Reti: 22’ Spadera (Q), 24’ e 43’ Filosa (LA), 40’ Tarasco (Q), 77’ Tafuto (Q), 89’ Iacono (LA)

Ammoniti: Camerlingo, Tafuto (Q), Muscariello M., Iovene (LA)

 

Gazzetta – Mertens pronto a partire: si è proposto all’Inter

Il calciatore belga potrebbe partire già a gennaio: il suo cartellino vale 10 milioni

Il Napoli ha ripreso il suo cammino in campionato dopo le forti contestazioni subite in settimane a seguito dell’ammutinamento e della rinuncia, autonoma, del ritiro imposto dalla società. Cammino che, però, non ha fatto registrare quella svolta che tutti si aspettavano: i ragazzi di Aurelio De Laurentiis sono stati bloccati dal Genoa sullo 0-0 collezionando altri fischi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“A gennaio potrebbe partire Dries Mertens. L’attaccante belga gradirebbe l’F.C. Inter e da queste parti nessuno farebbe nulla per trattenerlo. Ma la società nerazzurra è fredda sull’operazione (il cartellino costa 10 milioni di euro) sia per il mercato di gennaio che per quello di luglio prossimo.
Mertens e De Laurentiis sono distanti dal trovare l’intesa per il rinnovo e dopo l’ammutinamento di martedì sembra davvero al passo d’addio. Eccola l’occasione, inaspettata perché sembra proprio che il belga abbia strizzato l’occhio all’Inter, trovando al momento una certa freddezza: Mertens a giugno sarà svincolato e a gennaio può muoversi a costi favorevoli, ma guadagna 4 milioni più bonus e vorrebbe andare a migliorare il salario. E nasce qui la titubanza dell’Inter: nel 2020 compirà 33 anni, vale la pena un investimento così oneroso?”

TuttoSport – De Laurentiis chiederà di testimoniare contro i capi della rivolta

Il presidente azzurro pronto a nuove mosse per punire i responsabili dell’ammutinamento

Il Napoli ha ripreso il suo cammino in campionato dopo le forti contestazioni subite in settimane a seguito dell’ammutinamento e della rinuncia, autonoma, del ritiro imposto dalla società. Cammino che, però, non ha fatto registrare quella svolta che tutti si aspettavano: i ragazzi di Aurelio De Laurentiis sono stati bloccati dal Genoa sullo 0-0 collezionando altri fischi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“De Laurentiis vuole riflettere bene e farla pagare ai rivoltosi per i quali aveva rischiato le coronarie nel martedì post Champions. Oltre alla multa che tutti dovranno pagare (il 5 per cento lordo sullo stipendio), sta studiando con i suoi legali il sistema per aggredire sul piano giudiziario quelli che avevano deciso di non andare in ritiro, risparmiando quelli che avevano dovuto accettare la decisione dei leader. Ed è molto probabile che i legali del Napoli chiederanno a quelli che, invece, in ritiro ci erano andati, di andare a testimoniare davanti al collegio arbitrale. Sarebbe la spaccatura definitiva all’interno della squadra, con tutte le conseguenze su di una stagione che potrebbe ancora presa per i capelli”.

Gazzetta – Insigne pronto all’addio a giugno: potrebbero bastare 40 mln

I rapporti tra il talento di Frattamaggiore e la tifoseria napoletana sono ormai ai minimi termini

Il Napoli ha ripreso il suo cammino in campionato dopo le forti contestazioni subite in settimane a seguito dell’ammutinamento e della rinuncia, autonoma, del ritiro imposto dalla società. Cammino che, però, non ha fatto registrare quella svolta che tutti si aspettavano: i ragazzi di Aurelio De Laurentiis sono stati bloccati dal Genoa sullo 0-0 collezionando altri fischi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Di certo, la posizione di Lorenzo Insigne non è più blindata. Soprattutto quella del capitano. Si è capito che tra lui e l’ambiente napoletano non corre buon sangue, il feeling è arrivato ai minimi storici. Il San Paolo gli si è rivoltato contro sabato sera. Il problema è che Insigne non ha mercato, non l’ha avuto nemmeno in estate: in società non sono mai arrivate offerte. Ma a giugno potrebbero bastare 40 milioni per cederlo”.

Gazzetta – Pronto l’incontro tra De Laurentiis e i capi dell’ammutinamento

Pronta a partire la rivoluzione del Napoli, ora nessuno più è incedibile

Il Napoli ha ripreso il suo cammino in campionato dopo le forti contestazioni subite in settimane a seguito dell’ammutinamento e della rinuncia, autonoma, del ritiro imposto dalla società. Cammino che, però, non ha fatto registrare quella svolta che tutti si aspettavano: i ragazzi di Aurelio De Laurentiis sono stati bloccati dal Genoa sullo 0-0 collezionando altri fischi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il presidente procederà alle epurazioni, con o senza il consenso dell’allenatore. Da quello che è trapelato in questi giorni, l’intenzione è quella allontanare i capi dell’ammutinamento. A gennaio potrebbe partire Mertens, nella sua stessa posizione si trova Callejon. Se potesse, in questo momento, li venderebbe tutti. Le posizioni di Insigne e Koulibaly non sono più blindate, gente come Ghoulam, Hysaj, Allan andrà via. Persino Koulibaly non è più incedibile se dovesse arrivare una proposta importante. Stavolta, De Laurentiis non guarderà in faccia a nessuno”.

Odio su Mattarella nei social: è vilipendio al Capo dello Stato

0

Frasi choc di odio sul Presidente Mattarella che esercita le sue prerogative costituzionali di nomina dei ministri nel marzo 2018

Odio su Mattarella nei social: è vilipendio al Capo dello Stato

Suscita umana tenerezza una donna di 68 anni che deve andare a processo perché ha offeso pesantemente e crudelmente il Presidente della Repubblica Mattarella, nel marzo del 2018, dopo le travagliate settimane di formazione del governo Lega CinqueStelle.

Tutti ricorderemo che il Capo dello Stato rifiutò il nome del prof. Paolo Savona nel ruolo di Ministro dell’Economia. Leghisti e penta stellati reagirono scompostamente soffiando sul fuoco del disorientamento popolare – specie di quelli non addentro ai delicati meccanismi istituzionali che prevedono il legittimo esercizio delle prerogative costituzionali del Presidente, (art. 92 Costituzione) nella nomina dei ministri.

Il presidente della Repubblica, agli insulti non si scompone ed anzi ribadisce che: Per sconfiggere chi vuole seminare intolleranza e paura, dobbiamo tenere alta la sensibilità democratica e restare fedeli ai principi che ispirano la nostra convivenza democratica secondo i dettami della Costituzione.

A nulla valsero le sue sagge parole. La piazza mediatica, sobillata a dovere, risponde “generosamente” e sui vari social attacca il Presidente Mattarella, con insulti, offese e minacce di violenza fisica o di morte, evocando perfino la barbara morte del fratello Piersanti ucciso dalla mafia negli anni ’80 a Palermo.

Doverosamente la Digos, ha avviato una inchiesta per scovare questi leoni da tastiera che spargono odio a piene mani e sono venuti fuori i nomi di una decina di onorati cittadini, che si sono distinti per insulti grossolani e violenti, di crudeltà gratuita: Manlio Cassarà, palermitano, Michele Ivo Calabrese, barese, Eliodora Elvira Zanrosso, di Varese, Mirko Bonomo, palermitano, Massimiliano Volpi,  romano, Dalves Porru, di Milano, Gennaro Zimotti,  foggiano, Eddi Maria Cavaglieri, Davide Palotti, milanese. Per costoro l’inchiesta condotta dalla Procura di Palermo è chiusa e verranno chiamati a processo, per rispondere del reato di vilipendio al Presidente della Repubblica (art. 278 Cod. Pen.) e, per qualcuno, di istigazione a delinquere.

Tra i vari nomi resi noti,  la signora Eliodora Elvira Zanrosso,  ha avuto il coraggio di venire allo scoperto. Lei è l’autrice di questa splendida frase, che trasuda finezza ed umana  bontà, come si addice ad una signora di 68 anni: “Ti hanno ammazzato il fratello, cazzo non ti basta?”.  Da trasecolare. Fa tenerezza questa donna che adesso dice di avere solo la terza media (quindi inesperta di informatica) e di essere nonna. Ma ai nipotini  non si dà un buon insegnamento predicando ed esaltando la violenza.

A noi hanno insegnato che si combattono le idee non le persone. Queste idiozie che inneggiano alla violenza, non solo non si scrivono, ma non si devono neanche pensare. Tutto questo purtroppo è frutto dell’imbarbarimento della politica. Infatti lei attribuisce la sua reazione “impulsiva” al clima arroventato di quei giorni, con certi leader politici che soffiavano sul fuoco per infiammare gli animi e la piazza, fino ad esasperarli.

Adesso lei si dice pentita di ciò che ha commesso e pronta a chiedere scusa al presidente Mattarella. La signora, tra l’altro,  afferma di aver vissuto gli anni ’80 e di ricordarsi chi fu Piersanti Mattarella, l’uomo politico che tentava di bonificare il costume politico in Regione. Meno male che, rasserenandosi gli animi, un pò di memoria storica riaffiora…

La signora, certamente,  dovrebbe scusarsi con l’uomo Sergio Mattarella, offeso nei suoi sentimenti di lutto e di dolore per la perdita di un fratello crudelmente assassinato (tra l’altro per una nobile causa politica) e crediamo che troverebbe magnanimo perdono;  ma l’offesa all’onorabilità del Presidente della Repubblica ed alle sue prerogative costituzionali resta. E per questo aspetto è giusto che paghi il suo conto con la Legge, secondo quanto stabiliranno i giudici. Secondo noi – ma non siamo giudici ! – la pena da comminare a questi disorientati cittadini non dovrebbe essere “punitiva” (ammenda o eventuale reclusione)  ma una pena “pedagogica”: imparare e conoscere a menadito la Costituzione Italiana.

Siamo in uno stato di diritto e le leggi vanno conosciute e rispettate. La Legge non ammette ignoranza. La democrazia non è fatta di impulsività e di insulti, ma di riflessione e ragionamento.

Pertanto non solo dovrebbe  scusarsi umanamente, ma dovrebbe capire di avere torto anche dal punto di vista giuridico, perché ha insultato il “nostro” Presidente della Repubblica nel suo legittimo esercizio delle sue prerogative costituzionali, per come la nostra Costituzione prevede e che lei (come tutti gli altri “leoni”) sconosceva.

Ed anche i singoli leader politici devono trarre un grande insegnamento da questa triste vicenda.  Pur nell’asprezza della dialettica politica, devono imparare la moderazione nei toni, per non esasperare gli animi ed evitare che cittadini, normalmente pacifici, si ritrovino ad assumere posizioni delle quali, probabilmente,  sconoscono le conseguenze. E soprattutto perché nella dialettica politica prevalga il ragionamento non la tifoseria. Perchè le parole in libertà diventano pietre che possono ferire.

I cittadini elettori vanno formati anche dal punto di vista giuridico. La Costituzione e gli organi dello Stato (Presidente, Primo Ministro, Governo, Parlamento, Corte Costituzionale) vanno conosciuti, sia nella loro composizione che nelle loro funzioni. Chi non conosce la Costituzione scatena questi inutili, incresciosi putiferi. La classe politica anziché litigare in continuazione sui vari  talk show, perché non comincia a spiegare agli elettori l’architettura costituzionale del nostro ordinamento statale? La Pubblicità Progresso viene fatta solo nei periodi elettorali, con suadenti spot pubblicitari. Perché non usare anche questo potente  strumento per fare formazione giuridico costituzionale verso i cittadini elettori?

Tutti quelli che vanno a votare dovrebbero conoscere a menadito la Costituzione repubblicana. Non si può giocare se non si conoscono le regole del gioco. Così come non si può guidare la macchina se non si conosce il Codice della Strada o la segnaletica o non si può sparare con un fucile se non si possiede il porto d’armi. Allo stesso modo non si dovrebbe poter votare se non si conosce la Costituzione, che contiene le regole del “gioco” democratatico.

È “antidemocratico” affermare ciò?

Carmelo TOSCANO

.