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Italia-Armenia, pagelle amare per il debuttante Meret: “Poveraccio, spettatore sfortunato”

Italia-Armenia, pagelle amare per il debuttante Meret: “Poveraccio, spettatore sfortunato: entra e subisce gol da Babyan all’incrocio dei pali”

Non c’è molto da dire sull’esordio di Meret in Nazionale: il talentuoso portiere del Napoli entra in campo contro l’Armenia al 73′ a giochi già ampiamente chiusi, o quasi. Perchè nonostante il 7 a 0 gli azzurri continuano a spingere e perchè gli armeni vogliono tornare a casa il gol della bandiera. A farne le “spese” è proprio Meret, che a pochi minuti dall’esordio con la Nazionale senior subisce il gol di Babayan che trova l’incrocio dei pali dopo un gran tiro. Sfortunato, ma non colpevole. Per lui che è abituato ad essere decisivo con la maglia del Napoli sarà sembrato quasi un peccato non aver esibito neanche una parata. I quotidiani sportivi gli attribuiscono unanimemente il “senza voto”, sia per il poco minutaggio concessogli sia per sollevarlo dalla sfortuna che lo ha colpito. L’Italia troverà poi altri due gol arrotondando il risultato sul 9-1.

LE PAGELLE DI MERET:

Gazzetta dello Sport SV
“Poveraccio. Entra per Sirigu e becca il gol della vita di Babayan. Poi di fatto spettatore”

Corriere dello Sport SV
“Esordiente numero 24 della gestione-Mancini, ma è un debutto sfortunato: dopo 3’ incassa il gol da Babyan all’incrocio dei pali. Non può farci niente”

Tuttosport NG
“Esordiente numero 24, di buon auspicio” Meret

Il Messaggero NG
Il gol che prende è ininfluente. Ma che fastidio. L’emozione dell’esordio, comunque, non si dimentica. 

Operazione antimafia Polizia di Stato contro mandamento di Brancaccio

Operazione antimafia della Polizia di Stato, a Palermo. Inferto un duro colpo al mandamento mafioso di Brancaccio. Eseguiti fermi e sequestri (VIDEO).

Operazione antimafia della Polizia di Stato, a Palermo contro il mandamento mafioso di Brancaccio. Gli indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, auto riciclaggio, danneggiamento fraudolento di beni assicurati ed altro. Per la prima volta viene anche contestato il reato di associazione mafiosa per lo spaccio di droga. Il clan di Brancaccio si occupava prevalentemente di cocaina, che distribuiva sul territorio. I pusher vivevano sotto lo stretto controllo dei boss. Sono in corso grossi sequestri di beni mobili ed immobili.

Il provvedimento di fermo, disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo che ha coordinato le indagini, è stato eseguito dalla Squadra Mobile di Palermo. L’operazione è l’epilogo di una complessa attività d’indagine, effettuata dalla Squadra Mobile di Palermo sul mandamento mafioso di Brancaccio e sulle famiglie mafiose di Corso dei Mille e Roccella, che ha reso una inedita radiografia di Cosa nostra e dei suoi interessi criminali.

Accanto agli storici interessi per le rapine e lo spaccio di droga, capillarmente controllato anche attraverso l’ausilio di quadri intermedi, è emerso come anche il lucroso mercato delle truffe assicurative richiamasse le attenzioni mafiose. In quest’ottica, è stato riscontrato come Cosa nostra avesse esteso i suoi affari illeciti anche sul fenomeno delle truffe assicurative, realizzate attraverso la violenta condotta criminale dei cosiddetti “spaccaossa” e del “sacrificio” di vittime scelte in contesti sociali degradati, disposte a subire fratture gravissime.

NOTA di collegamento: ci eravamo già occupati della banda degli spaccaossa “15 Aprile 2019: Fratturavano gambe e braccia per truffare le assicurazioni, arresti a Palermo”.

Adduso Sebastiano

Calcio Giovanile-L’ Invictasauro Grosseto vince 27-0, la società esonera l’allenatore

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Un risultato schiacciante in una gara valida per il campionato juniores provinciali che però, per il presidente della squadra vincente, denota il mancato rispetto dell’avversario. Così Paolo Brogelli della Invictasauro di Grosseto ha deciso di esonerare su due piedi l’allenatore Riccini dopo il match in cui sono state inflitte al Marina Calcio 27 reti, mentre i rivali non hanno mandato in porta neanche un pallone.

“Abbiamo appreso con stupore e rammarico il punteggio della partita con la quale la nostra squadra juniores provinciale ha inflitto al Marina Calcio 27 reti – ha fatto sapere Brogelli in un comunicato-. I presupposti e i valori con i quali, da una vita, sono nel mondo del calcio giovanile sono l’antitesi di cose del genere. L’avversario va sempre rispettato ed, oggi, questo non è avvenuto”. Brogelli si scusa “sinceramente con la Società Marina e con tutto il l’ambiente sportivo. Comunico che il nostro direttivo ha deciso, unanime, di esonerare il Signor Riccini. I nostri tecnici devono avere il compito di allenare e, soprattutto, di educare i ragazzi. Questo oggi non è avvenuto”. La decisione dell’esonero è stata presa dal presidente d’accordo all’ unanimità con la dirigenza.

Meteo Stabia: oggi pioggia debole, domani temporali Giovedì 21 pioggia

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Meteo Stabia per Martedì 19 Novembre 2019, giornata caratterizzata da veloci piovaschi, temperatura minima 12°C, massima 18°C

Meteo STABIA: oggi pioggia debole, domani temporali Giovedì 21 pioggia

Castellammare di Stabia, Martedì 19 Novembre: giornata caratterizzata da deboli piogge o rovesci, temperature comprese tra 12 e 18°C. Nel dettaglio: pioggia debole e schiarite al mattino, nuvolosità compatta al pomeriggio, manifestazioni temporalesche e schiarite alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 18°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 2 sarà di 12°C, lo zero termico più basso si attesterà a 2020m alle ore 23 e la quota neve più bassa, 1620m, alle ore 23. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Sud-Sud-Est con intensità compresa tra 21 e 26km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.6, corrispondente a 248W/mq.

Mercoledì 20 Novembre: giornata caratterizzata da temporali e schiarite, temperatura minima di 13°C e massima di 15°C. In particolare avremo rovesci temporaleschi alternati a schiarite al mattino e al pomeriggio, pioggia e schiarite alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 15°C alle ore 13, mentre la minima alle ore 23 sarà di 13°C, lo zero termico più basso si attesterà a 1820m alle ore 19 e la quota neve più bassa, 1540m, alle ore 1. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud con intensità di circa 13km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 15km/h, deboli da Sud-Ovest alla sera con intensità tra 7km/h e 12km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 1 e sarà di 4940m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.5, corrispondente a 235W/mq.

Giovedì 21 Novembre: giornata prevalentemente piovosa con possibili schiarite, min 11°C, max 16°C. In particolare avremo nuvolosità sparsa al mattino, piovaschi e schiarite al pomeriggio, pioggia o rovesci anche intensi alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 16°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 5 sarà di 11°C, lo zero termico più basso si attesterà a 1840m alle ore 8 e la quota neve più bassa, 1670m, alle ore 11. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Est al mattino con intensità di circa 13km/h, moderati da Sud-Sud-Est per il resto della giornata con intensità di circa 19km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1.1, corrispondente a 348W/mq.

Venerdì 22 Novembre: giornata prevalentemente piovosa con fenomeni anche temporaleschi, minima 12°C, massima 16°C. Entrando nel dettaglio, avremo previsti rovesci o temporali al mattino e al pomeriggio, fenomeni temporaleschi alternati a schiarite alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 16°C alle ore 13, mentre la minima alle ore 23 sarà di 12°C, lo zero termico più basso si attesterà a 2070m a mezzanotte e la quota neve più bassa, 1720m, alle ore 12. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud con intensità di circa 22km/h, moderati da Sud-Sud-Est alla sera con intensità tra 12km/h e 18km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.5, corrispondente a 230W/mq.

Redazione

CdS – Milik in forte dubbio per il Milan: soffre ancora di tendinite

Il polacco dovrà attendere la fine del ciclo di terapie

La pausa per le Nazionali non ha fatto bene al Napoli: infatti gli azzurri hanno visto tornare a Castel Volturno Arek Milik anticipatamente a causa di una tendinite al pube. Il tecnico partenopeo Carlo Ancelotti potrebbe ritrovarsi a dover rinunciare all’attaccante polacco per la trasferta di Milano contro il Milan proprio quando sembrava aver ritrovato il feeling con il gol. In attacco ci saranno comunque Insigne, Mertens, Llorente e Lozano che sapranno sostituire al meglio Milik senza farne sentire l’assenza in una partita delicata per entrambe le formazioni.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Da considerarsi in forte dubbio è invece Milik, ancora alle prese con la tendinite al pube che lo ha costretto a rientrare dalla Polonia dopo aver risposto alla convocazione del suo ct per le due gare di euro-qualificazione con Israele e Slovenia. Arek è ancora in sofferenza, proprio nel momento migliore della sua ennesima stagione tormentata, ed è alle prese con la seconda sessione di cure intensive: per saperne di più bisognerà attendere la conclusione del ciclo di terapie inaugurato otto giorni fa, ma nel frattempo più riposerà e più velocemente tornerà abile e arruolabile”.

Jidayi: “Juve Stabia, hai bisogno di tempo e fiducia. Puoi salvarti.”

Castellammare di Stabia– Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo sentito William Jidayi , centrocampista che ha siglato il gol della vittoria nell’ultimo Juve Stabia- Salernitana, disputato nel 2015 in Serie C. Ecco le sue parole ai nostri microfoni:

Quell’anno fu importante per noi alla Juve Stabia. Specialmente per me fu una stagione importante e ricordo che quel gol nel derby fece esplodere il Menti. Sicuramente una gioia immensa e un gol che ricorderò sempre. Parte della mia famiglia ha origini salernitane, è una sorta di derby per me (ride, ndr). A parte gli scherzi, la sfida tra Juve Stabia e Salernitana è una gara importante per il calcio campano e non solo, mi auguro che sia una giornata di rispetto e sportività. I derby sono bellissimi ma deve esserci solo sfottò. I giocatori sanno di poter regalare gioie alla gente. Sono gare che si preparano da sole e sono le partite che ogni giocatore vorrebbe giocare. Gli stimoli vengono da soli, non c’è bisogno di prepararli. Bisogna solo arrivarci con lo giusto equilibro per disputare una partita speciale ma che alla fine conta solo tre punti come le altre. 

Sto seguendo le vespe. Sono dell’idea che la cadetteria sia lunghissima e difficile, bisogna dar fiducia e tempo a Fabio Caserta perchè ha le qualità tecniche e umane e per far salvare la Juve Stabia. L’organico ha uomini veri che nei momenti di difficoltà devono far quadrato. C’è bisogno di fiducia. 

Sul derby dico che faccio un grosso in bocca al lupo alla Juve Stabia, alla piazza che mi ha sempre amato, al mio amico Fabio Caserta. In campo mi auguro che siano decisivi un altro grande amico come Mezavilla, che è un leader. E mi auguro che segni Di Gennaro, con il quale ho giocato a Padova. Meritava una carriera migliore, spero per lui che faccia bene alle vespe. E’ stato bistrattato alla Salernitana, gli auguro di dimostrare il suo valore proprio contro la sua ex squadra. E’ un grande giocatore e un bravissimo ragazzo, merita ogni bene.

Sarò sempre grato alla Juve Stabia, sono tanto legato ai tifosi che mi hanno sempre fatto sentire il loro amore, anche quando sono andato a giocare ad Avellino. Ringrazio la piazza e la porterò sempre nel mio cuore.

Salvatore Esposito? “Ho giocato con lui a Ravenna la passata stagione. Ho già detto che è un fenomeno, mi ha sorpreso tantissimo. Ha qualità importanti e sicuramente arriverà in Serie A. Ha un carattere da leader, sembra più grande dell’età che ha. E’ un ragazzo favoloso, si merita tutto ciò che sta ricevendo.”

Il Mattino – Manolas verso il recupero per il Milan, Ghoulam torna in gruppo

Inizia a svuotarsi l’infermeria di Castel Volturno

Terminata la sosta per le Nazionali, il Napoli torna a proiettarsi sul campionato in attesa dei ritorni di tutti i calciatori. In particolare, lo sguardo si sposta all’infermeria da cui arrivano buone notizie. Infatti, il difensore greco Kostas Manolas dovrebbe recuperare per la gara di San Siro contro il Milan mentre il terzino sinistro Faouzi Ghoulam è tornato a correre con i compagni.
Il calciatore algerino non dovrebbe, comunque, prendere parte al match (non essendo ancora in una condizione ottimale) mentre l’ex difensore della Roma tornerà quasi sicuramente tra i convocati con il tecnico Carlo Ancelotti che sarà chiamato a valutare se farlo partire dal primo minuto o dalla panchina.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Ieri alla ripresa della preparazione della squadra a Castel Volturno sono tornati ad allenarsi in gruppo Manolas e Ghoulam. Il difensore greco s’infortunò a una costola contro il Brescia, un infortunio fastidioso che lo ha poi costretto a stare fermo sia in campionato che in Champions: unica sua presenza nella sfida da ex all’Olimpico contro la Roma. Ghoulam si è fermato per un problema muscolare alla vigilia del match contro l’Atalanta al San Paolo. L’ex giallorosso dovrebbe partire titolare con Koulibaly nella sfida in programma sabato al Meazza contro i rossoneri”.

Al Teatro Annibale il debutto 2019 della Compagnia dei Balocchi 

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Con il musical “Sono solo quattro sorelle” che va in scena al Teatro Annibale venerdì 22 novembre, debutta per la “Stagione della Luna” 2019 di Sasà Neri la Compagnia messinese dei Balocchi. Margherita Frisone protagonista.

AL TEATRO ANNIBALE IL DEBUTTO 2019 DELLA COMPAGNIA DEI BALOCCHI

Messina – È lo spettacolo che ha fatto cambiare lo slogan della Compagnia dei Balocchi, compagnia composta da bambini di un età compresa fra i 7 e i 14 anni, “let the musical be” a “enjoy the musical”. Compagnia fondata dal 2003 dall’attore, regista teatrale, organizzatore e docente di teatro per i giovani della sua città, Messina.

È il debutto del 2019 dell’ensemble artistico che ha vinto quest’anno la medaglia di bronzo alla Coppa Italia Performer Arti Sceniche e che il prossimo anno sarà tra i campioni in gara alla Coppa Europa. È “Sono solo quattro sorelle”, la commedia musicale molto liberamente ispirata al doppio successo cinematografico “Sister Act” in cartellone per “La Stagione della Luna” diretta da Sasà Neri venerdì 22 novembre 2019 (matinée per le scuole, pomeridiano alle ore 18 e serale alle ore 21) al Teatro Annibale (piazza Santo Spirito) di Messina. 

Deloris Van Cartier (Suor Maria Claretta) è interpretata da Margherita Frisone, la giovane attrice e cantante che ha conquistato il pass per entrare in gara alla Coppa Europa come performer completo. Al suo fianco in scena va un cast di oltre trenta artisti (molti dei quali di recente si sono resi protagonisti del successo oltre le aspettative dello spettacolo del cabaret “Suore Ebbasta”): Anna Curcuruto, Sabrina La Bella, Laura Motta, Gaia Scorza, Alice Ingegneri, Mariangela Bruno, Emilia Cacciola, Marina Cacciola, Arianna Cama, Chiara Frisone, Carol Minutoli, Eleonora Mondello, Giuliana Quinci, Viviana Romano, Miriana Saja, Nicoletta Tranfo, Noemi Trifirò, Simone Siclari, Francesco Gerbino, Giuseppe Messina, Martina Amoroso, Ferdinando Crisafulli, Alessandra Gugliandolo, Elisabetta Gugliandolo, Elisa Messina, Caterina Pastura, Davide Caputo, Giorgio Galipò, Santi Lembo (medaglia d’oro come performer completo alla Coppa Italia Performer Arti Sceniche 2019), Damiano Gatto, Aurora De Domenico, Laura Fiorello.  

Sono solo quattro sorelle” ha la regia di Sasà Neri e la direzione musicale di Giulio Decembrini. Le coreografie sono di Alice Ingegneri e i costumi di Titti Galasso. Completa il desk tecnico il service audio-luci di Danilo Auditore. Info e prenotazioni al tel. 340.9391685 (biglietti adulti 12 €, bambini fino a 11 anni 8 €, gruppi di 12 spettatori 6 €).

Mariella Musso

TuttoSport – Mertens via da Napoli: in estate potrebbe finire all’Inter

L’attaccante belga potrebbe andare a completare l’attacco nerazzurro

Si avvicina gennaio, una data crocevia per il Napoli. Infatti, è proprio da gennaio che i calciatori con il contratto in scadenza nel giugno 2020 potranno iniziare a parlare con altri club per trovare un’altra sistemazione nel caso in cui non ci fosse il rinnovo del contratto.
E’ questo il caso di Dries Mertens che, come ha più volte dichiarato, vorrebbe rimanere a Napoli ma il presidente Aurelio De Laurentiis non si è detto disposto ad accettare le richieste (soprattutto economiche) del calciatore belga che potrebbe finire con l’indossare la maglia dell’Inter.

Ecco quanto riportato dall’edizione odierna di TuttoSport:
“De Vrij e Asamoah sono arrivati nell’estate 2018, Godin in quella 2019. Marotta e Ausilio in queste ultime annate sono stati abili cacciatori di parametri zero: il 32enne belga Jan Vertonghen del Tottenham, due terzini del PSG come il belga Thomas Meunier (28 anni) ed il francese Layvin Kurzawa (27), il danese del Tottenham Christian Eriksen e il belga del Napoli Dries Mertens. Mertens lascerà Napoli a fine stagione. A maggio il belga compirà 33 anni, non pochi, ma potrebbe essere un innesto intelligente per completare il reparto offensivo dell’Inter, soprattutto se la società dovesse decidere di non sedersi al tavolo per trattare col Manchester United l’acquisto di Alexis Sanchez”.

CdS – Ammutinamento, alcuni giocatori vorrebbero scusarsi: De Laurentiis non si è mai calmato”

Il presidente del Napoli non ha per nulla digerito il gesto dei suoi calciatori

E’ passato tempo ormai da quando i calciatori del Napoli hanno rifiutato di ritornare in ritiro al termine del match di Champions League contro il Salisburgo dando vita, di fatto, all’ammutinamento. In alcuni, se non in tutti, sembrerebbe essere comparsa la voglia di chiedere scusa e di ricucire il rapporto per tornare a lavorare in serenità. il presidente Aurelio De Laurentiis, però, non ha mai digerito questo affronto ed è intenzionato ad andare fino in fondo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il tempo, si sa, lenisce il dolore e cicatrizza le ferite, però l’ammutinamento ha fatto male, ha aperto una crepa, ha persino spalancato un mondo nel quale il Napoli, e De Laurentiis, non pensavano di ritrovarsi. L’ira di De Laurentiis non s’è mai seriamente placata, neanche in questi dieci giorni in America: varie ore a riflettere sulle modalità di intervento, sulla forbice che consente di passare da una multa «morbida» del 5% a quella «dura» del 25% (sempre sul lordo di una mensilità) inserendoci semmai anche la possibilità di richiedere i danni d’immagine. La mediazione di Ancelotti ha un valore, non solo un senso, e al resto potrà pensare la squadra, mitigando l’amarezza con una reazione che lasci il segno, che dimostri il cambiamento di rotta e di tendenza. C’è il desiderio, in alcuni calciatori, di scusarsi, e fosse stato possibile anche pubblicamente, per una vicenda che è sfuggita di mano e che ha lacerato un ambiente intero”.

Il Mattino – Ancelotti cambia pelle al centrocampo: cerca compattezza

Sarà una zona del campo blindata

Il Napoli ha bisogno di nuova linfa, deve cacciare via le scorie di un periodo non proprio felice: Carlo Ancelotti lo sa ed è per questo che prova a cambiare faccia alla sua squadra per provare a tornare la squadra che vince e convince.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Un accorgimento in vista è legato all’aggiunta di un centrocampista per rendere la formazione più equilibrata e compatta, una squadra cioè con tre centrocampisti (Fabian Ruiz, Zielinski, Elmas o Allan, se il brasiliano che ieri ha svolto ancora lavoro personalizzato ce la facesse in tempo utile per il match di sabato) e con il conseguente 4-3-3 in fase offensiva, soluzione sperimentata quest’anno solo nella trasferta contro il Torino (tridente leggero Lozano, Mertens, Insigne). Si va in questa direzione per ritrovare maggiore compattezza dal punto di vista tattico e per ritrovare in campo una squadra più corta come nelle migliori partite di quest’anno, una su tutte quella in casa di Champions League contro il Liverpool. E contro il Milan di Pioli, in difficoltà come gli azzurri, sabato al Meazza ci vorrà innanzitutto questa caratteristica in campo per provare a piazzare un colpo che sarebbe il modo migliore per spazzare via le polemiche e per il rilancio in campionato nella corsa per un posto alla prossima Champions”.

CdS – Rinnovo Fabian: c’è distanza tra domanda e offerta

De Laurentiis vorrebbe inserire una maxi clausola record

Dopo le vicende dell’ammutinamento avvenuto al termine del match di Champions League contro il Salisburgo, Aurelio De Laurentiis inizia a pensare al mercato e, per l’esattezza, al tema rinnovi. Quello preso in considerazione è quello di Fabian Ruiz, finito tra gli obiettivi dei più grandi club europei come Barcellona, Real Madrid, Paris Saint-Germain. Proprio per questa ragione, il presidente del Napoli vuole cautelarsi e proporre un nuovo contratto al calciatore spagnolo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il nodo è incontrarsi: arrivare a quell’incrocio nel quale convergono gli interessi di ognuno. Aurelio De Laurentiis ed Alvaro Torres, il procuratore del calciatore, stanno lì a chiacchierare, l’hanno fatto e lo rifaranno, partendo da una cifra iperbolica, sa d’investitura, una sorta d’incoronazione che avviene attraverso il simbolismo della clausola: centottanta milioni di euro. Fabian è il soggetto dei desideri, lo vogliono il Real Madrid e il Barcellona, ma il Napoli e Fabian Ruiz sono più vicini di ciò che suggerisce la tempistica e c’è la volontà di stringersi la mano, apporre la firma sulla modulistica ed allungare questo rapporto sino al 2025: c’è una distanza (comunque) ragionevole tra l’offerta e la richiesta, perchè è nel gioco delle parti”.

Crocetta rinviato a giudizio per corruzione

L’ex Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, di centrosinistra, è stato rinviato a giudizio dal Gup di Palermo per corruzione.

Rosario Crocetta, ex sindaco di Gela nelle file del centrosinistra, autodefinitosi all’epoca “sindaco antimafia”, poi ex deputato europeo nelle file del Pd e vicepresidente della Commissione speciale antimafia (Crim) dell’Unione europea, infine ex presidente della Regione Siciliana, ieri è stato rinviato a giudizio dal Gup di Palermo con l’accusa di corruzione perché avrebbe ricevuto due bonifici, in tutto 10mila euro, che dovevano andare al suo movimento Riparte Sicilia, nato per le regionali del 2017 e mai diventato una realtà politica. Crocetta dovrà spiegare ai Giudici il perché di quella somma, difendendosi in Tribunale dall’accusa di corruzione insieme al suo ex segretario, Massimo Finocchiaro, e all’armatore Ettore Morace. È stata stralciata invece per motivi di salute la posizione del padre Vittorio Morace.

Il Giudice si è dichiarato incompetente per territorio per tutti gli altri indagati, quali l’ex sindaco di Trapani ed ex deputato regionale Girolamo Fazio, il deputato regionale Marianna Caronia, la dirigente regionale Salvatrice Severino e l’ex sottosegretario Simona Vicari (ex sindaco di Cefalù in provincia di Palermo, ex deputata regionale, ex senatrice del centrodestra comprendo la carica di vice-capoguppo dell’allora PdL – Partito della Libertà di Berlusconil – nonché Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti e Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico, rispettivamente nel Governo Letta di centrosinistra, confermata in tale incarico nel Governo Renzi e in quello Gentiloni entrambi di centrosinistra) anche lei indagata per corruzione e ha rimandato gli atti alla Procura affinché li trasmetta a Trapani, sede, secondo il Magistrato, competente sulla vicenda.

Crocetta invece comparirà a febbraio davanti al tribunale di Palermo insieme a Morace, che è stato rinviato a giudizio per questa vicenda, mentre per le altre accuse si troverà davanti al Gip di Trapani.

Ci si era già occupati di questo procedimento con gli articoli “17 Febbraio 2019 Chiesto il rinvio a giudizio dell’ex presidente della Regione Siciliana Crocetta” e “14 Luglio 2019 Sequestrati a Trapani beni per dieci milioni di euro ad ex armatore (video)”.

Il procedimento infatti nasce dall’inchiesta sull’armatore trapanese Ettore Morace, il patron della Ustica Lines, poi diventata Liberty Lines, incaricata dei servizi di collegamento con le isole minori. Per il Procuratore aggiunto Sergio Demontis e il sostituto Francesco Gualtieri, i Morace, proprietari della più grande compagnia marittima di aliscafi d’Europa, la trapanese Ustica Lines, poi ribattezzata Liberty Lines, avevano creato un vero e proprio sistema corruttivo potendo contare sulla complicità della Severino, allora dirigente dell’Assessorato regionale ai Trasporti. Era lei a fare i bandi per i collegamenti con le isole minori. Bandi che avrebbero favorito gli interessi della compagnia di navigazione degli armatori napoletani. Dall’inchiesta emerse che grazie all’aiuto della dirigente, i Morace, attraverso le cosiddette compensazioni finanziarie, avrebbero guadagnato in 6 anni 10 milioni in più di quanto legittimamente gli sarebbe spettato. La Severino sarebbe stata ripagata con regali, viaggi e l’assunzione della figlia. Uno scambio venuto meno quando al suo posto arrivò Dorotea Piazza, la nuova funzionaria, insospettita dai testi dei bandi, si rivolse agli inquirenti. I Morace avrebbero potuto contare anche su un’altra serie di funzionari che, in cambio di viaggi gratis sugli aliscafi della compagnia, avrebbero contribuito a predisporre bandi di favore.

Giuseppe Montalto, invece, si sarebbe speso per far lievitare la liquidazione che Morace avrebbe dovuto dare a Marianna Caronia, ex deputata regionale ed ex dipendente della Siremar, società acquistata dagli imprenditori. Simona Vicari, ex parlamentare e sottosegretario, avrebbe caldeggiato un emendamento alla Legge di Stabilità che, incidendo sull’Iva nei servizi di trasporto marittimo, avrebbe fatto risparmiare all’armatore un milione e mezzo, causando, però, un ammanco di sette milioni nelle casse dello Stato. Per ringraziarla, Morace le avrebbe comprato un Rolex da 5.800 euro. E l’acquisto dell’orologio, commissionato alla segretaria dell’armatore proprietario della Liberty Lines, tra le maggiori compagnie europee di aliscafi, fu captato nelle intercettazioni dai carabinieri. Come pure i ringraziamenti di Vicari. Girolamo Fazio, infine, all’epoca candidato sindaco a Trapani, si sarebbe attivato, in cambio di regali, favori e sostegno finanziario alla campagna elettorale, nel bloccare consulenti regionali sgraditi a Morace, nel perorare un suo ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa su una gara annullata dalla Regione e favorire nelle scelte politiche e amministrative l’armatore.

Adduso Sebastiano

Convegno del 21 novembre : ” La Donna in…difesa in difesa della donna “

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Nell’ aula Siani del Tribunale di Torre Annunziata, il 21 novembre si terrà il convegno ” La Donna in…difesa in difesa della donna ” con il patrocinio della Regione Campania.

Convegno del 21 novembre : ” La Donna in…difesa in difesa della donna “

TORRE ANNUNZIATA- Il 21 novembre, in previsione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, nell’aula Siani del Tribunale di Torre Annunziata, si terrà il convegno ” La Donna in…difesa in difesa della donna ” patrocinato dalla Regione Campania. A moderare l’incontro Avv. Ester Di Martino, Consigliere Segretario dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata; introdurranno Avv. Luisa Liguoro, Presidente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, Avv. Gennaro Torrese – Presidente Fondazione Forense Enrico De Nicola, Dott. Ernesto Aghina – Presidente Tribunale di Torre Annunziata. Nel corso del convegno interverranno Avv. Libera Cesino – Presidente Libera dalla Violenza – esperta prevenzione e contrasto reati di genere, Dott.ssa Bianca Maria Colangelo – Sostituto Procuratore della Procura di Torre Annunziata, Dott. Vincenzo Gioia – Vice Questore del Commissariato di Polizia di Stato di Castellammare di Stabia, On.le Natalia Sanna – Presidente Commissione Pari Opportunità Regione Campania, On.le Maria Tripodi – Componente della Commissione Difesa alla Camera. Ci sarà la lettura del messaggio da parte della Dott.ssa Vittoria Doretti, ideatrice del protocollo ” Codice Rosa “, al termine il discorso dell’ Avv. Nino Longobardi – Avvocato del Foro di Torre Annunziata.
La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita partendo dall’assunto che la violenza contro le donne sia una violazione dei diritti umani. Tale violazione è una conseguenza della discriminazione contro le donne, dal punto di vista legale e pratico, e delle persistenti disuguaglianze tra uomo e donna. E’ una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. Il 25 novembre è stato scelto in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.
In Italia solo dal 2005 alcuni centri anti-violenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. A Castellammare di Stabia da circa un paio di anni, c’è una sezione speciale (violenza di genere) presso la stazione di Polizia presieduta dall’ Ispettore Superiore della Polizia di Stato Rita Villani e Ass.te Capo della Polizia di Stato Sara Marino, a cui molte donne, di tutte le età, possono rivolgersi per chiedere aiuto e protezione. Purtroppo resta il fatto che per la maggior parte delle vittime, risulti ancora “vergognoso” e “imbarazzante” presentarsi alla Polizia per chiedere aiuto, è un problema culturale: in passato, si dava per scontato,che nelle famiglie, soprattutto quelle che all’apparenza risultano rispettabili e “per bene”, esistesse una struttura gerarchica in base alla quale alle donne spettava di occupare il gradino “più basso”. La Famiglia, la prima forma di società in cui si cresce, era per una donna, uno stato dove l’autorità assoluta era il Marito/Padre Padrone. Oggi per fortuna, quando si parla di Famiglia, ci sia augura che sia il luogo dove ogni componente può sperare di trovare protezione, accettazione, affetto.
Per questo motivo, sebbene lentamente, le donne iniziano a far crescere dentro di sè quella consapevolezza che, anche se sono passati molti anni, le aiuta a trovare la forza e il coraggio di chiedere aiuto all’autorità. Fondamentale il lavoro fatto sul territorio dall’ Ispettore Superiore della Polizia di Stato Rita Villani e Ass.te Capo della Polizia di Stato Sara Marino, le quali, non solo mostrano l’ autorevolezza della divisa che portano, ma dimostrano quanto lo Stato sia vicino ai suoi cittadini, non solo in virtù della Legge, ma anche umanamente. Quest’ultimo è un tratto di non poco conto, considerando che sebbene animate da coraggio, spesso le vittime si sentono ancora più fragili di prima e vulnerabili rispetto alla consapevolezza di aver finalmente fatto una scelta così importante. Parallelamente è di grande importanza il lavoro svolto dall’ Avv. Libera Cesino che insieme all’ Avv. Nino Longobardi sono diventati altro punto di riferimento per le donne che purtroppo si ritrovano ad essere vittime di situazioni decisamente infelici.
Ciò che è auspicabile, è che il lavoro di sensibilizzazione rispetto a questo tema, continui ad essere sempre più incisivo, al fine di promuovere una vera e propria Evoluzione Culturale, che veda coinvolti innanzitutto gli uomini ancora legati agli stereotipi di una cultura maschilista che vede l’uomo/marito/padre come Padrone. Allo stesso tempo, è importante che le donne, abbandonino quell’erroneo senso di vergogna che impedisce loro di alzare la voce e chiedere aiuto, e farsi coraggio, sentendosi legittimate nel chiedere aiuto e rispetto della propria Dignità, come Donne, come persone, come Esseri Umani.

Esposito: “Juve Stabia, mister Fabio Caserta può portarti alla salvezza”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”abbiamo presentato il derby tra Juve Stabia e Salernitana di sabato prossimo con Giovanni Esposito, stabiese di nascita e attuale allenatore del Centro Storico Salerno, seconda squadra di calcio di Salerno inserita nel campionato Promozione Campano girone D. Queste le sue parole:

Sono stabiese di nascita e tifo Juve Stabia. Amo la mia città e la mia squadra. La vita mi ha portato a lavorare spesso a Salerno, dove lavoro tutt’ora con la seconda squadra cittadina, ma questo non vuol dire amare di meno i gialloblù. Devo tanto alla città di Salerno ma tiferò sempre Juve Stabia. Ho seguito spesso le vespe, lo farò anche sabato con i ragazzi della mia scuola calcio. La squadra mi piace, in casa riesce a dare qualcosa in più ma credo che mister Caserta sia bravo nel gestire tutto in una piazza difficile come Castellammare. Le vespe devono costruire al Menti la salvezza, una volta trovati gli equilibri si potrà osare anche fuori. Ripeto, Fabio Caserta sta lavorando alla grande per la Juve Stabia. All’inizio è stato criticato ingiustamente. Secondo me bisogna fidarsi di lui perché può portare alla salvezza la Juve Stabia.

Uomini chiave? Mi aspetto un derby equilibrato in cui faranno la differenza due centrocampisti: Calò per i gialloblù e l’ex Di Tacchio per i granata. Le due squadre stanno avendo difficoltà in attacco e devono sbloccare i propri reparti offensivi.

Mi auguro che sia una giornata di sport e che sia una festa sugli spalti. Mi auguro che a fine stagione la compagine allenata da mister Fabio Caserta festeggi la salvezza e la salernitana festeggi la promozione in A. I granata stanno recuperando anche un giocatore fortissimo come Cerci che può fare la differenza in cadetteria.

Palermo: passano definitivamente allo stato beni già sequestrati

La Polizia di Stato ha sottoposto a confisca un patrimonio del valore complessivo di euro 1.150.000 riconducibili ad un imprenditore palermitano.

Sottoposto a confisca un patrimonio del valore complessivo di euro 1.150.000 riconducibile a VERNENGO Antonino, palermitano di anni 61. Il provvedimento ablatorio è stato emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Procuratore della Repubblica di Palermo, sulla base degli esiti delle indagini patrimoniali condotte dall’Ufficio Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Anticrimine della Questura di Palermo, nel 2015. Con provvedimento del 20.09.2016, il Tribunale di Palermo-Sezione Misure di Prevenzione aveva, infatti, già disposto il sequestro dei beni oggetto della odierna confisca, poi effettuato dalla Polizia di Stato.

Questi i beni attinti dal provvedimento di confisca: un appartamento sito a Palermo in via G.Macrì, il compendio aziendale dell’impresa individuale “Parking Bersagliere” nell’omonima via, una quota sociale di un distributore di viale dell’Olimpo, nonché diversi saldi attivi di conti correnti bancari.

Vernengo Antonino è ritenuto soggetto vicino ad alcuni elementi di spicco dell’organizzazione mafiosa Cosa nostra, in particolare alle famiglie mafiose di Cruillas e della Noce, come già emerso nel corso del procedimento con il quale, nel 2014 era stata applicata nei suoi confronti la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per anni 2 e la contestuale confisca di un’attivita economica, di beni immobili, beni mobili e rapporti bancari.

Il contestuale procedimento penale a carico di Vernengo, seppur conclusosi con sentenza di assoluzione dal reato di intestazione fittizia di beni aggravato dal metodo mafioso, non ha, comunque, precluso l’avvio nei suoi confronti di un procedimento per l’applicazione di misure di prevenzione, in quanto soggetto ritenuto socialmente pericoloso.

Le  indagini  patrimoniali  condotte, pertanto, dagli agenti dell’Ufficio Misure di  Prevenzione  Patrimoniali della Questura di Palermo nei confronti di Vernengo, hanno permesso di evidenziare al Procuratore della Repubblica una notevole sproporzione economica tra i redditi leciti dichiarati e gli investimenti patrimoniali effettuati, a conferma dell’evidente impiego di risorse finanziarie di illecita provenienza.

Adduso Sebastiano

riconducibili ad un imprenditore

Fuggono dalla prigione in Africa e si sposano a Portici

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Fuggono dalla prigione in Africa e si sposano a Portici

Tre anni fa sono fuggiti insieme, a bordo di un barcone, dalla Nigeria e oggi si sono uniti in matrimonio al Municipio di Portici (Napoli). Lui, 26 anni e lei, 24, sono due migranti accolti nei centri Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del comune vesuviano, gestiti da Arci Mediterraneo.
In Italia sono giunti con una traversata in mare nel 2016 e, dopo essere scampati ai campi di prigionia e ai pericoli del mare, hanno desiderato convolare a nozze .

La cerimonia è stata officiata in municipio dal sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, e a far da testimone è stata una giovane amica italiana di 20 anni. La coppia ha festeggiato le nozze con gli altri migranti dei centri di accoglienza, gli operatori, rappresentanti di associazioni, istituzioni locali e i vicini di casa. “Siamo grati all’Italia che ci ha dato questa possibilità – dicono gli sposi – non sempre è facile ma stiamo conoscendo tanti amici che oggi festeggiano con noi”. (ANSA) La coppia ha festeggiato le nozze con gli altri migranti dei centri di accoglienza, gli operatori, rappresentanti di associazioni, istituzioni locali e i vicini di casa. “Siamo grati all’Italia v v v 

Ischia, richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale

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Ischia, il Sindaco ha richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale

Ischia, a seguito dell’allerta meteo e dei danni provocati dal maltempo, il Sindaco dell’isola verde, ha fatto richiesta dello stato di calamita’ naturale. Il sindaco Enzo Ferrandino chiede il riconoscimento ed “un idoneo contributo per far fronte alle spese derivanti dalla messa in sicurezza dei luoghi”.
Il primo cittadino continua, affermando: “Ischia e’ stata colpita da un eccezionale fenomeno atmosferico che ha causato ingenti danni alle strade, agli edifici pubblici e privati e in particolare a tutte le coste e all’abitato”.
E ha poi così concluso: “Sia data al nostro territorio la stessa attenzione riservata ad altre zone d’Italia da parte dello Stato”. Intanto è stato predisposto dal Sindaco la chiusura di alcune vie e disporra’ accertamenti per i danni.
Nello specifico, pare che nei giorni scorsi, infatti, le piogge torrenziali ed il mare in burrasca, abbiano provocato il crollo di una parte del pontile che collega Ischia Ponte col Castello Aragonese, allagamenti in via De Rivaz e nel borgo a Ponte ed una notevole erosione di una vasta zona degli arenili. v v v v v v v v v v v v v v v v v v v v v v 

 

Sorrento, furto in un appartamento a via degli Aranci: arrestati i ladri

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Si tratterebbe di due ragazzini di 14 e 18 anni

Hanno 14 e 18 anni i due ladri arrestati dai carabinieri della compagnia di Sorrento. I due, residenti in un campo nomadi di Napoli, sono stati notati da una coppia residente in un condominio di via degli Aranci mentre fuggivano dal loro palazzo. La coppia ha trovato la porta di casa forzata e la casa in disordine, constatando la scomparsa di alcuni gioielli. L’episodio è stato denunciato al 112.

I militari si sono diretti alla stazione ferroviaria, indirizzati anche dalle indicazioni che hanno ricevuto da alcuni passanti che avevano visto i due fuggire in quella direzione. In stazione i militari sono saliti sul treno e li hanno individuati; i giovani hanno provato a sparire tra la folla nei vagoni ma sono stati inseguiti e bloccati.

Addosso avevano chiavi, giraviti e tutta la refurtiva rubata poco prima, nascosta in una calza: gioielli del valore di circa 15.000 euro. Sono stati tratti in arresto per furto aggravato in abitazione e, dopo le formalità, il minore è stato accompagnato al centro di prima accoglienza di Napoli mentre la 18enne è stata sottoposta agli arresti domiciliari. Sono stati tratti in arresto per furto aggravato in abitazione e, dopo le formalità, il minore è stato accompagnato al 

Torre del Greco, picchia la moglie per mesi: lei si ribella e lo fa arrestare

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L’uomo, schiavo della droga, maltrattava la donna da mesi

Da mesi usava violenza nei confronti della moglie fino a quando lei, al culmine della disperazione, ha chiesto l’intervento dei carabinieri che lo hanno arrestato. Un’altra storia di maltrattamenti in famiglia, questa volta nel Vesuviano, che vede protagonista un 48enne di Torre del Greco (Napoli).

La scorsa notte l’uomo, che sembra faccia uso di sostanze stupefacenti, ha aggredito la moglie durante una lite nata per motivi banali, ferendola seppur non in maniera grave. Ma questa volta la donna ha chiesto aiuto ai carabinieri della Compagnia di Torre del Greco ai quali ha raccontato anche precedenti episodi di violenza e maltrattamenti, mai denunciati. Il 48enne è ora nel carcere di Poggioreale con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. La donna è stata medicata per lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
La scorsa notte l’uomo, che sembra faccia uso di sostanze stupefacenti, ha aggredito la moglie durante una lite nata per motivi banali, ferendola seppur non in maniera grave. Ma questa volta la donna ha chiesto aiuto ai carabinieri della Compagnia di Torre del Greco ai quali ha raccontato anche precedenti episodi di violenza e maltrattamenti, mai denunciati. Il 48enne è ora nel carcere di Poggioreale con l’accusa di