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“Sono Brad Pitt”, la truffa alle fan della star frutta 325mila euro

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(Adnkronos) – "Sono Brad Pitt".Si spacciano per la star di Hollywood e truffano 2 donne, che finiscono per pagare nel complesso 325mila euro.

In Spagna, due ammiratrici dell'attore sono cadute nella rete dei truffatori che le hanno adescate, illuse e 'spremute'.Le due donne sono state contattate attraverso una pagina frequentata dai fan di Pitt.

I truffatori hanno carpito la fiducia delle due vittime, convinte "di avere una relazione sentimentale con l'attore", secondo quanto rende noto la Guardia Civil.Il finto Brad Pitt ha indotto le due donne a versare ingenti somme di denaro per finanziare fumosi progetti: una fan dell'Andalusia ha versato in totale 175mila dollari, una dai Paesi Baschi ha perso 150mila euro. "I cybercriminali hanno studiato le relazioni virtuali delle vittime, hanno stilato un profilo psicologico, hanno capito di avere a che fare con due persone vulnerabili, con carenze affettive e in stato di depressione.

Hanno usato app di messaggistica e email per tenere i contatti con le donne, convinte di scambiare messaggi WhatsApp con il vero Brad Pitt, che aveva prospettato una relazione romantica e un futuro insieme", spiegano gli inquirenti.Le indagini hanno portato all'arresto di 5 persone in Andalusia.

Sono stati sequestrati telefoni cellulari, bancomat, computer e un diario "in cui erano appuntate le frasi per ingannare le vittime".Gli investigatori hanno recuperato 85mila euro. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Carretta a Carbone, tutti gli omicidi confessati in diretta tv

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(Adnkronos) – Ha suscitato grande scalpore la confessione, in diretta televisiva, di Lorenzo Carbone, 50 anni, che ha ammesso davanti alle telecamere di 'Pomeriggio Cinque' – che stazionavano davanti all'abitazione della congiunta – di aver ucciso la madre malata.L'uomo è stato intercettato sotto casa a Spezzano di Fiorano, poco fuori Modena, dal giornalista del programma Fabio Giuffrida.

Ma non è certo la prima volta che, in diretta tv, avviene l'ammissione di un reato gravissimo.  Un caso eclatante è stato quello di Ferdinando Carretta, che il 4 agosto del 1989 a Parma, all’epoca del fatto 27enne, ha ucciso i propri genitori, Giuseppe e Marta, e il fratello minore, Nicola.La confessione dell'assassinio è avvenuta nel 1998 durante un’intervista ai microfoni di ‘Chi l’ha visto?’, ancor prima di renderla al pubblico ministero.

Il giornalista Rai, che si trovava a Londra dove il reo si era rifugiato a seguito dell’omicidio, lo ha scovato grazie ad una segnalazione della polizia londinese che lo aveva fermato per un controllo di routine. "Ho impugnato quell’arma da fuoco e ho sparato ai miei genitori e a mio fratello", ha dichiarato Carretta nell’intervista.  Nella storia delle rivelazioni choc in diretta tv c’è anche quella relativa al ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010.Anche se il processo, conclusosi nel 2013, condannerà all'ergastolo per l'omicidio Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, lo zio Michele Misseri a un certo punto della vicenda confessa il delitto (poi ritratterà) e indica il luogo in cui ha occultato il cadavere: la scoperta del corpo e la comunicazione della notizia alla madre di Sarah avvengono in diretta nella trasmissione di Rai 3 Chi l'ha visto?

mentre Concetta Serrano Spagnolo è ospite in collegamento (il caso sarà al centro della serie 'Avetrana – Qui non è Hollywood', che sarà presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e poi trasmessa dal 25 ottobre su Disney+). Ma la confessione degli omicidi in diretta tv non è appannaggio solo dell'Italia.Giusto per ricordare un caso particolarmente scioccante, nel 2016 durante un programma tv in Turchia che si occupava di casi di cronaca e di sparizioni, era ospite Himmet Akturk, sospettato di essere uno dei responsabili della sparizione di una bimba di 4 anni, Irmak Kupal.

L'uomo, intervistato dalla conduttrice in modo incalzante, all'improvviso cedette e confessò di essere proprio lui l'autore dell'assassinio della piccola, che uccise dopo averla stuprata per poi seppellirla in un vigneto.Intervenne subito la polizia, che arrestò l'uomo immediatamente.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Libano, Biden: “Lavoriamo per de-escalation”, e invia nuove truppe Usa

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(Adnkronos) – "Il mio team è stato in costante contatto con le controparti e stiamo lavorando per una de-escalation che permetta alle persone di tornare alle loro case in modo sicuro".Lo ha detto il presidente americano Joe Biden ai giornalisti, prima dell'incontro alla Casa Bianca con il presidente degli Emirati arabi uniti Mohammed bin Zayed, parlando dell'escalation tra Israele ed Hezbollah. "Alla luce delle crescenti tensioni in Medio Oriente, e per abbondanza di cautela, stiamo inviando un piccolo numero di truppe aggiuntive per aumentare le nostre forze che sono già nella regione".

Così il portavoce del Pentagono, il generale maggiore Patrick Ryder, ha annunciato l'invio di rinforzi Usa in Medio Oriente, secondo quanto riporta la Cnn, senza fornire ulteriori dettagli sul numero dei militari inviati, sul corpo di appartenenza e su dove saranno inviati. "Per ragioni di sicurezza operativa non rilascerò altre dichiarazioni", ha affermato.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

As Roma, comunicato Friedkin non nomina né Juric né Souloukou

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(Adnkronos) – Alla fine hanno parlato.Anzi, hanno scritto.

Dan e Ryan Friedkin hanno affidato la loro posizione dopo l'esonero di Daniele De Rossi, le dimissioni del Ceo Lina Souloukou e la notizia dell'acquisizione dell'Everton a un comunicato pubblicato sul sito dell'As Roma.Un testo in cui dicono alcune cose, su tutte questa: "L'eventuale acquisizione dell’Everton non modifica in alcun modo il nostro impegno verso la Roma".

Una rassicurazione dovuta, integrata da un un'altra frase, "la Roma rimane al centro delle nostre ambizioni calcistiche", che prelude a una promessa: "il nostro impegno in termini di tempo, risorse ed energie verso la Roma non sarà ridotto".  Nella nota firmata da Dan e Ryan Friedkin, però, non ci sono alcune cose fondamentali.La prima, la più evidente, è che non nominano l'allenatore che hanno scelto e che nessuno ha presentato, Ivan Juric.

Un'omissione che non merita un allenatore che si è messo a disposizione, che ha iniziato a lavorare rispettando tutti a partire dal suo predecessore e che ha anche vinto 3 a 0 la sua prima difficilissima partita alla guida della Roma.Si fa riferimento a un altro allenatore, una bandiera ammainata frettolosamente, che non c'è più.

Per Daniele, che è Daniele De Rossi, ci sono parole di circostanza: "nutriamo un profondo rispetto per Daniele, convinti che avrà una carriera di successo come tecnico, e magari un giorno tornerà alla Roma".Poco o nulla per spiegare perché è stato deciso che dovesse interrompere il suo lavoro dopo poche settimane del suo contratto triennale.

E' stato esonerato per una decisione presa per "la convinzione che sia la strada giusta per puntare ai trofei in questa stagione".Sottinteso, ma neanche tanto, lui non era in grado di farlo.  C'è un altro passaggio che manca.

Nessun riferimento, neanche indiretto, alla Ceo Lina Souloukou che si è appena dimessa.Non una parola per dare un senso all'ultimo colpo di scena, arrivato solo ieri. In una comunicazione che è espressamente rivolta ai tifosi mancano le spiegazioni minime rispetto alle tre notizie che hanno sconvolto una stagione appena iniziata: le ragioni plausibili che hanno spinto a esonerare De Rossi, quelle che hanno suggerito di ingaggiare Juric, quelle che hanno portato Souloukou a dimettersi.

Il passo avanti è stato fatto per la sola ragione di dare voce alla proprietà ma sul piano della comunicazione c'è ancora tanta strada da fare. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i risultati nel weekend del settore giovanile

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Juve Stabia, i risultati del weekend nelle varie categorie del settore giovanile: sconfitta per la Primavera e l’Under 16, pareggio per l’Under 17.

I risultati del settore giovanile della Juve Stabia.

Allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia si è disputata la prima giornata del campionato Primavera 3 Juve Stabia-Gubbio terminata con il risulto di 0-1 per gli ospiti.Cosi in campo:

Juve Stabia: Vetró, Trotta, Avolio (77’ Ragosta), Lucci, Monaco (68’ Graziano), Cirillo, Capasso (55’ Riccone), De Martino, Del Piero (55’ Fisio), Malafronte, Sorrentino (68’ Di Nardo).A disp.Raccioppoli, Angellotti, Balsamo, Castellano, Velotti, Cannavacciuolo, Coppola, Ferraro, Carfora, Persico.All.Casale

Gubbio: Di Vincenzo, Cerbella, Sportolaro, Conti, Bita, Montebove (71’ Abagnale), Naticchi (59’ Duro), Cuccarini, Mancini, Bianchi (82’ Latini), Arpaia.A disp.Galli, Barizzo, Serra, Giometti, Balini.

All.Sandreani

Reti: 25’ Bianchi (G)

Ammoniti – Conti (G), Bita (G), De Martino (JS), Del Piero (JS)

Espulsi – /.

 

Al centro sportivo “Agostino Di Bartolomei” si è disputata la seconda giornata del campionato Under 16 Nazionale, Roma-Juve Stabia, terminata con il risultato di 2-0 per i padroni di casa.Così in campo:

Roma: Bouskar, Milocco (73’ Strata), Saviano, Cioffio, Di Marino, Paul, Tokbion (67’ Zekaj), Giammattei (73’ Galieti), Susin (55’ Russo), Guaglianone (67’ Proietti), Dal Bon.A disp.Sala, Liturri, Coletta, Di Mascio.All. Scala

Juve Stabia: Cappa (67’ Colella), Cammarota (61’ Castellano), Muoio (67’ Del Giudice), Cirillo, Picardi, Troise, Amato (46’ Iadanza), Sapio (79’ Di Maio), Mannilli (61’ Bottone), Mauro, Alfiero (79’ Filosa).A disp.De Vita, Iuorio.All.Criscuoli

Reti: 20’ Guaglianone (R), 39’ Paul (R)

Ammoniti – Cioffio (R), Giammatei (R)

Espulsi – /.

 

Allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia si è disputata la terza giornata del campionato Under 17 Nazionale, Juve Stabia-Frosinone, terminata con il risultato di 0-0.Così in campo:

Juve Stabia: Di Lauro, Bonaiuto, Misso, Di Martino (68’ Palermo), Avvisato, Primicero (86’ Chifari), Ceparano (86’ Amelio), De Simone, Balzano (76’ Iasevoli), Petrlic, Valentino (68’ Rosi).A disp.

Ardolino, Malafronte, Martinello, Calabrese.All.Sacco

Frosinone: Capanna, Mirenzi (86’ Boccanera), Colafrancesco, Pierguidi, Pantano, Reali, Millozzi, Carfagna, Carpentieri, (69’ Giacomel), Danieli (65’ Borghi), Luzi (65’ Castellani).A disp.Cera, Macchia, Menghini, Conti, Perella.All.Lucidi

Reti: /

Ammoniti: Pantano (F), Carpentieri (F), Giacomel (F), Balzano (JS), De Simone (JS), Primicerio (JS), Bonaiuto (JS)

Espulsi – /.

 

 

Juve Stabia: I risultati sono in linea con la salvezza. Bisogna essere compatti e sostenere i calciatori!

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La Serie B ha mostrato il suo volto più crudele, dopo un inizio promettente, le Vespe si ritrovano a dover affrontare due sconfitte consecutive.Dopo le prime 6 giornate la classifica inizia a cambiare volto e a far intravedere i veri valori del campionato.

Non rispecchiando i reali valori delle rose e non rispecchiandoli tuttora, la classifica non poteva essere quella di fine agosto.In questa fase del campionato notiamo tante critiche, non costruttive, verso la Juve Stabia.

Comprendiamo che queste due sconfitte consecutive sono pesanti soprattutto per il risultato ma, come spesso capita a Castellammare, “alcuni”, per fortuna non tutti, si erano illusi in un campionato diverso da quello della “sofferenza” per raggiungere la salvezza che è l’unico vero obiettivo.

Obiettivo salvezza

L’obiettivo quindi della Juve Stabia potrebbe essere quello di stare il più in alto possibile ma dalla parte destra e non dalla parte sinistra della classifica.La salvezza potrebbe essere conquistata anche all’ultimo secondo della gara di ritorno dei play-out, per cui bisogna restare calmi.

Andamento in linea con la salvezza

Nelle prime 6 partite del campionato la Juve Stabia ha conquistato 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte (nelle ultime due gare n.d.a.) e 8 punti in classifica con 5 gare fuori casa (a Piacenza con il Mantova non può essere considerata gara casalinga n.d.a.) e 1 gara casalinga, mentre altre squadre hanno gli stessi punti con 4 partite in casa e 2 fuori.

La media salvezza è di 1,30 punti a partita con una proiezione di 48 punti a fine stagione che significherebbe anche evitare i play out (secondo le statistiche degli anni precedenti n.d.a.) per cui in questo momento le Vespe sono in linea con questo obiettivo (1,30 x 6 = 7,80 punti n.d.a.).Ora ci chiediamo: Se le vespe avessero alternato le vittorie, i pareggi e le sconfitte il giudizio sarebbe stato lo stesso?!

Le differenze tra la partita con il Palermo e quella con il Modena

La sconfitta contro il Modena è stata sicuramente deludente, ma è importante analizzare le cause senza drammatizzare.

A differenza della partita contro il Palermo, in cui la squadra ha creato molte occasioni, contro il Modena la prestazione è stata meno brillante.Possiamo concedere a questi ragazzi una partita “steccata”?

Non si può passare dal considerare la rosa pronta per la promozione in A ad una rosa che non è adeguata per la salvezza in cui il calciatore “X” o il calciatore “Y” sono i responsabili delle sconfitte.Cerchiamo di non cadere nella facile tentazione di trovare capri espiatori che non esistono: si vince e si perde tutti insieme!

Umiltà e calma

Se l’ambiente si sveste dei panni dell’umiltà non si andrà da nessuna parte.

Fare drammi ora e distruggere quello che si sta costruendo non serve a niente.I 6 gol incassati in 2 gare e il solo gol di Adorante realizzato non fanno dormire sonni tranquilli, ma Pagliuca e il suo staff hanno chiara questa situazione e stanno già pensando a come risolvere queste problematiche.

Facciamoli lavorare in modo sereno, senza pressioni, ma con il sostegno.Mister Pagliuca ha sottolineato che bisogna ancora lavorare e tanto, siamo sicuri che lo farà anche sulla manovra della squadra, che a Modena è apparsa lenta, quasi mai verticale e poco incisiva con un Adorante troppo isolato lì davanti.

Tutti dobbiamo immaginare la Juve Stabia come una classe di studenti che si sta impegnando per conseguire il diploma della Serie B e ogni partita è una nuova lezione.Lo stesso “professore” Pagliuca, in questo momento, sta studiando a Coverciano per il supercorso per poi fare pratica in campo ogni weekend.

Il calendario nelle prossime gare non sarà amico con Pisa e Sampdoria prossimi avversari prima dell’ulteriore sosta.In futuro, siamo sicuri che ci saranno anche periodi più rosei in cui poter dare una spallata più significativa alla classifica per aggiustarla raggiungendo posizioni più tranquille in ottica salvezza.

Arbitro e VAR non cerchiamo alibi ma tutti hanno visto!

Dopo aver elencato le “mancanze” e gli errori della Juve Stabia che hanno determinato la sconfitta aggiungiamo un’altra considerazione: come è accaduto nelle volte precedenti al Braglia si sono notate delle sviste arbitrali che neanche il VAR (introdotto da pochi anni anche in B n.d.a.) è riuscito a correggere.

Pur utilizzando ben 13 minuti di check nel primo tempo la sensazione e l’evidenza hanno mostrato alcuni errori di tutto il pacchetto arbitrale.Il giudizio più puntuale su arbitro e VAR, per non apparire “lamentosi”, lo affidiamo a chi deve valutare il loro operato (osservatori arbitrali n.d.a.) sperando che lo facciano davvero e come si deve!

Conclusioni

È ora di stringerci tutti attorno alla squadra e dimostrarle il nostro affetto incondizionato.

Avanti Juve Stabia, avanti Castellammare di Stabia, Post Fata Resurgo è il nostro motto, facciamolo vedere nella prossima gara con la capolista Pisa.

Camion si ribalta e va a fuoco a Udine, morto il conducente

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(Adnkronos) – Incidente stradale mortale a Pontebba, in Provincia di Udine, dove un camion ha preso fuoco dopo essersi ribaltato.E' successo alle 17, al km. 197+300 della SS13.

Il conducente è stato trovato incastrato all'interno della cabina e il personale sanitario ne ha potuto solo constatare il decesso.Sul posto i Vigili del fuoco con le squadre dei distaccamenti di Pontebba Tarvisio Gemona e l'autogru della sede centrale che hanno immediatamente spento l'incendio.

Al momento sono in corso le operazioni di raddrizzamento del camion ribaltato.Chiusa al traffico la strada statale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia: al Teatro Borsoni spettacolo inaugurale, gustoso ed originalissimo

Sabato e domenica, al nuovo teatro Borsoni, un attore consumato ed un pianista valente e navigato, hanno regalato agli spettatori una serata di musica fluente e di prosa coinvolgente

Sabato e domenica, al nuovo teatro Borsoni, un attore consumato ed un pianista valente e navigato, hanno dato vita ad uno spettacolo raffinato ed originalissimo.Hanno tentato una riuscitissima fusione tra classicità musicale e modernità esistenziale, tra musica alata e prosa enigmatica.

Hanno cucito insieme e sapientemente intrecciato le matematiche melodie di Bach (Johann Sebastian) nelle trenta Variazioni Goldberg e la prosa pirandelliana di Manganelli (Giorgio Antonio), delle sue cento Centurie.Ed ecco spiegato l’arcano del titolo “30 per 100”.

Trenta Variazioni, che lo stesso compositore precisa essere state “composte per gli intenditori, per il ristoro del loro spirito” e cento folgoranti Centurie, capaci di condensare “un intero romanzo in una sola pagina”.I due ardimentosi che si sono cimentati in questa ardua impresa sono: l’attore Gioele Dix ed il pianista iraniano Ramin Bahrami, avvantaggiati dall’affiatamento loro derivante da un consolidato sodalizio artistico, sfociato poi – con gli anni – in una salda amicizia fatta di stima ed apprezzamento reciproci.

Il pubblico in sala ha vissuto un’ora e mezza abbondante di musica fluente e di prosa coinvolgente.Brio pianistico e prosa affabulante si sono affiancate, incontrate, intrecciate come in una danza di due ballerini che sperimentano tutte le pose e le movenze della seduzione.

Il pianista sfiorava ed accarezzava la tastiera, guidato solo dalla sua maestria ed assistito solo dalla sua prodigiosa memoria.Senza spartito alcuno.

Sul leggio si sono visti solamente alcuni fogli a mo’ di scaletta, dove erano annotati i fantasiosi titoli che Ramin aveva dato ai vari brani di Bach.

Gioele ha fatto da mattatore, provocando e coinvolgendo il pianista, dialogando col pubblico, giostrando con i suoi innumerevoli leggii, che tirava fuori dalle quinte alla lettura di ogni singola centuria.Ha dato saggio di bravura ma anche di virtuosismo, recitando a memoria una delle centurie più astrusa fatta di numeri, somme e sottrazioni costruite a bella posta per impressionare.

Al limite del virtuosismo.Ma egli – imperterrito – non ha mai ceduto di un tono e non ha mai mancato una sillaba.

Una mitragliata di periodi e frasi, tra la cronaca e la considerazione sociologica, che ha lasciato il pubblico a bocca aperta.E che ha suscitato meritatissimi applausi a scena aperta.

Rimarchevole la considerazione che Gioele ha fatto durante i ringraziamenti finali: ai nostri giorni l’apertura di un nuovo teatro è una cosa insolita.Quasi da pazzi.

Perché oggi è di moda aprire sempre nuovi fast food.

È una considerazione che ci sentiamo di condividere.Investire in cultura e spettacolo, significa investire in umanità e positività.

In arricchimento umano e spirituale della presente e della futura generazione.Non è poco.

Carmelo TOSCANO

ATTIVITA’ TEATRALE del BORSONI

Dal 21 Settembre al 23 Novembre il nuovo teatro mette in scena una variegata STAGIONE INAUGURALE, curata dal regista Paolo Bignamini.

Per ulteriori informazioni:

tel. 030 2928617

teatroborsoni@centroteatralebresciano.it

 

 

 

Striscia la Notizia, il primo Tapiro d’oro della stagione a Maria Rosaria Boccia

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(Adnkronos) – Va a Maria Rosaria Boccia il primissimo Tapiro d’oro della stagione 37 di Striscia la notizia , in onda su Canale 5 alle 20.35.Ed è un Tapiro personalizzato.

Indossa i famigerati occhiali con telecamera che Boccia sfoggiava anche in Parlamento, in fronte ha una cicatrice simile a quella di Sangiuliano.Al naso ha un anello d’oro (il riferimento è alla fede che, secondo l’ex ministro della cultura, la donna gli avrebbe rubato e nascosto). Intercettata a Roma da Valerio Staffelli, Boccia nega di aver fatto sparire la fede nuziale di Sangiuliano. "Non l’ho presa io, però anche questo verrà chiarito nelle sedi opportune", ha riferito.

E quando l’inviato, impressionato dalla lunghezza delle unghie di Boccia, chiede cosa sia successo all’ex ministro, apparso qualche giorno fa al Tg1 con una cicatrice in fronte, lei risponde: "Vogliamo fare una prova?Simuliamo con lei…".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libano, chi era Ali Karaki: ucciso nel nuovo raid di Israele su Beirut

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(Adnkronos) – Ali Karaki, ucciso secondo media arabi nel nuovo raid di Israele sul Libano, era il numero tre nella gerarchia di Hezbollah, il capo del Comando sud e responsabile delle attività militari nel Libano meridionale.Lo riferisce il Times of Israel, precisando che è la quarta volta dall'inizio della guerra che le Idf bombardano Beirut.  Due giorni fa Hezbollah aveva nominato Ali Karaki e Talal Hamia al posto di Ibrahim Aqil e Fuad Shukr, entrambi uccisi in raid israeliani, alla guida del Consiglio della Jihad.  Secondo l'agenzia libanese Uninews, ripresa da Ynet, il raid è stato condotto nell'area di Bir al-Abed del distretto di Dahied, una roccaforte di Hezbollah nella capitale libanese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Friedkin: “Per De Rossi profondo rispetto, separarsi da lui è stato difficilissimo”

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(Adnkronos) – Dopo l'esonero di Daniele De Rossi e l'acquisizione dell'Everton, club di Premier League, Dan e Ryan Friedkin hanno voluto rivolgersi ai tifosi della Roma. "Ci teniamo a dire questo – si legge in una nota sul sito ufficiale della squadra -: nutriamo un profondo rispetto per Daniele, convinti che avrà una carriera di successo come tecnico, e magari un giorno tornerà alla Roma.Separarsi da lui è stata una decisione difficilissima, ma l’abbiamo presa con la convinzione che sia la strada giusta per puntare ai trofei in questa stagione".  "Rimaniamo investitori attivi nel settore sportivo.

Amiamo il bel calcio.L'eventuale acquisizione dell’Everton non modifica in alcun modo il nostro impegno verso la Roma", hanno aggiunto. "Al contrario, – hanno continuato – la sinergia tra i club potrà portare solo vantaggi alla Roma.

Ogni club del nostro portafoglio opera indipendentemente e la Roma rimane al centro delle nostre ambizioni calcistiche.Potete stare tranquilli, il nostro impegno in termini di tempo, risorse ed energie verso la Roma non sarà ridotto.

Il nostro obiettivo è chiaro: vedere la Roma competere costantemente ai più alti livelli del calcio europeo". "Il calcio è apprezzato a livello globale per la sua bellezza unica.Ogni partita è piena di passione, emozioni e imprevedibilità, ed è per questo che lo amiamo – si legge ancora sul sito dell'As Roma -.

Ma oltre ai risultati sul campo, la nostra responsabilità come proprietari del Club è prendere decisioni importanti che riteniamo essere nel migliore interesse della Roma, anche quando sono estremamente difficili.La campagna acquisti estiva ha segnato l'inizio di un progetto strategico pluriennale pensato per riportare la Roma ai vertici del calcio europeo.

Lo sviluppo di un nuovo stadio, elemento chiave di questa visione, è già in atto e renderà omaggio alla ricca storia del Club". "A voi, tifosi straordinari: – hanno concluso i Friedkin – riconosciamo la grande responsabilità che ci è affidata nel guidare questo storico Club.La vostra fedeltà costante è la nostra forza mentre continuiamo a lavorare per il futuro.

Apprezziamo le vostre opinioni e vogliamo assicurarvi che le ascoltiamo.Siete l’anima della società, e il nostro obiettivo è quello di rendervi orgogliosi".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna nella Capitale la ‘Roma Jewelry Week’

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(Adnkronos) – La Roma Jewelry Week torna nella Capitale, per la sua quarta edizione, con un ricco programma di eventi, dal 27 settembre al 6 ottobre 2024 con un'anteprima lunedì 25 a Villa Altieri.L’evento di punta si terrà ai Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali dal 4 al 6 ottobre.

La conferenza stampa di presentazione è in programma mercoledì 25 settembre, alle ore 12 del Palazzo Senatorio, Sala Laudato Sì.L’evento è in coorganizzazione con l'assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro insieme con l'assessorato alla Cultura e 'assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda-Comune di Roma.

In collaborazione con il Dipartimento Patrimonio della Città Metropolitana di Roma Capitale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, giustizia fatta: due anni di Daspo per il vandalo dello stadio “Romeo Menti”

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Il Questore di Napoli ha inflitto una dura punizione al 19enne che lo scorso 14 settembre, durante l’incontro di calcio del campionato di Serie B Juve Stabia-Palermo, svoltosi presso lo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia aveva turbato lo spettacolo sportivo con atti di violenza e vandalismo.Il giovane, che aveva tentato di invadere il campo e lanciato oggetti pericolosi verso i calciatori avversari prima dell’inizio della gara durante le fasi di riscaldamento, è stato oggetto di un provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) della durata di 2 anni.

Un segnale chiaro che chi compie simili gesti non sarà tollerato.Una vittoria dello Stato che grazie alle forze dell’ordine aiutate dagli steward aveva già prontamente identificato e denunciato all’autorità giudiziaria l’autore del gesto.

Sostenibilità, Graffigna (Unicatt): “Olio di palma sostenibile riapre dialogo con consumatori”

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(Adnkronos) – "Abbiamo notato che parlare di olio di palma sostenibile apre di nuovo a una disponibilità di dialogo con il consumatore che oggi è anche molto preoccupato rispetto a questo prodotto in ambito alimentare.La priorità è quella di riaprire ad uno spazio di dialogo e di ascolto verso questo tipo di prodotto e soprattutto verso i diversi processi di produzione”.

Così Guendalina Graffigna, professore ordinario di Psicologia dei Consumi e della Salute presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, in occasione della giornata dedicata alla sostenibilità nell’ambito del Capalbio Film Festival che ieri ha visto la proiezione del film di Tim Harper, prodotto da Leonardo Di Caprio, “Ozi, la voce della foresta”.Una pellicola che affronta tematiche importanti come la deforestazione ambientale e la lotta contro lo sfruttamento della natura per il ‘consumo’ umano: “Il film, come tutte le forme di arte e di sensibilizzazione culturale, tocca il cuore delle persone, più ancora della mente, più ancora del cervello.

Quindi sicuramente attiverà l'attenzione dei consumatori sull'olio di palma, un’attivazione che rischia di avere anche un trasporto emotivo negativo.C'è quindi davvero bisogno di fare educazione, fare chiarezza al di là dell’emozionalità, per far capire cos'è una produzione sostenibile, che cosa non è una produzione sostenibile”, specifica la professoressa. Quanto sia importante una corretta informazione per il consumatore lo dimostra anche uno studio sperimentale condotto nel 2023 da EngageMinds Hub, Centro di ricerca in psicologia dei consumi dell’Università Cattolica di Cremona, che ha cercato di approfondire e comprendere come l’etichettatura 'senza' modelli la percezione dei consumatori relativamente alla qualità dei prodotti alimentari e intenzione all’acquisto: “L'esperimento che abbiamo fatto ha dimostrato come riportare l'etichetta senza in fronte pacco di un prodotto da forno, anche associandolo non solo a l'olio di palma ma anche ad ingredienti fittizi, porta il consumatore a percepire quel prodotto ‘senza’ come migliore del prodotto convenzionale – illustra la professoressa Graffigna che ha diretto lo studio – Questo anche sulla base di un battage mediatico che induce a pensare che la parola ‘senza’ elimini qualcosa di nocivo". "Nel caso dell'olio di palma c'è stata una sensibilizzazione ancora maggiore.

Questo studio ha dimostrato non solo l'irrazionalità delle nostre valutazioni come consumatori, ma anche e soprattutto la pericolosità di alcune semplificazioni che molto spesso nel marketing e nella commercializzazione dei prodotti vengono fatte.Se da una parte facilitano il consumatore nell’orientarsi, dall'altra, nel lungo termine, possono portare a fare degli errori di valutazione controproducenti”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, domani una delegazione presente presso l’I.C. D’Amore Assisi di Sant’Anastasia

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Juve Stabia, domani martedì 24 settembre alle 10:15 una delegazione composta dal presidente Andrea Langella, dal responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi, dal centrocampista Giuseppe Leone e dall’allenatore in seconda Nazzareno Tarantino, sarà presente presso l’I.C.D’Assisi Amore di Sant’Anastasia.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla visita delle Vespe presso l’I.C.

D’Assisi Amore di Sant’Anastasia.

“La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che nella giornata di domani, martedì 24 settembre, presso l’I.C.D’Assisi Amore di Sant’Anastasia, una delegazione della società composta dal presidente Andrea Langella, dal responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi, dal centrocampista Giuseppe Leone e dall’allenatore in seconda Nazzareno Tarantino sarà accolta dalla dirigente Angela De Falco, da tutta l’equipe socio-psicopedagogico del plesso portali e dall’orchestra musicale della scuola secondaria di primo grado.

L’evento, un mini Talk-Show che inizierà alle ore 10:15, che fa parte di un progetto annuale dell’istituto, si svolgerà all’interno del teatro della scuola, dove saranno proiettate immagini della nostra squadra.In seguito i bimbi della primaria e della secondaria avranno la possibilità di fare domande alla nostra delegazione.

L’evento sarà presieduto anche dal sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito e dall’assessore alla pubblica istruzione Velia Giordano.L’evento è aperto a tutti organi di informazione, si richiede di confermare la propria presenza entro le ore 9:00 di domani.

Ufficio stampa e comunicazione S.S.Juve Stabia 1907″.

Ottantenne uccisa a Modena, il figlio confessa in tv: “Sono stato io, mi è venuto d’istinto”

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(Adnkronos) –
"Non ce l'ho fatta.Sono stato io.

Non ce la facevo più".E' la confessione resa in diretta alle telecamere di Pomeriggio 5 da Lorenzo Carbone, il 50enne ricercato dopo che ieri la madre Loretta Levrini, con cui viveva, era stata trovata in casa priva di vita a Spezzano.

Le telecamere lo hanno intercettato sotto casa. "Sono stato a Pavullo, per allontanarmi – ha raccontato l'uomo, sotto choc e in lacrime – ma non ho dormito mica.Giravo in strada a piedi, ma non mi sono nascosto". "Mia madre era tra la demenza e l'Alzheimer e a volte diceva cose che non mi facevano…

Io non ce la facevo più.Sto male.

Non riuscivo a gestirla.Non so perché l'ho fatto, non lo so", ha detto. "Ogni tanto mi faceva un po' arrabbiare, perché ripeteva sempre le stesse cose.

Io non ero in cura da nessuna parte, mi è venuto così, d'istinto l'ho fatto.L'ho strangolata, prima ho provato col cuscino, poi ho tolto la federa e ho provato con quella e poi ho usato i nastrini, i lacci".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia Vago di Lavagno, morte cerebrale del 15enne: donati gli organi

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(Adnkronos) – Si sono concluse le sei ore di osservazione previste dalla norma e la seconda riunione della specifica Commissione ospedaliera ha confermato la morte cerebrale del 15enne di Vago di Lavagno (Verona), colpito da un proiettile in testa sparato dalla madre che poi si è tolta la vita.Sono quindi state "sospese tutte le terapie e dei supporti per le funzioni vitali", spiega una nota dell'ospedale Borgo Trento di Verona.  Il padre del ragazzo ha espresso la volontà di donare gli organi del figlio ed è quindi stata data l’autorizzazione all’espianto.

Arrivato all’ospedale di Borgo Trento venerdì pomeriggio in condizioni cliniche già gravissime e ricoverato nel reparto di Neurorianimazione diretto dal professor Leonardo Gottin, al ragazzo era stato diagnosticato il danno cerebrale irreversibile dopo due giorni in terapia di supporto massimale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

3 proposte da FILDA per la tutela dei lavoratori salario minimo, settimana corta e maggiore sicurezza

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La Consulta Nazionale della FILDA (Federazione Italiana Lavoratori Dipendenti Autonomi) ha discusso alcune importanti proposte orientate a migliorare il benessere dei lavoratori.Tra queste, spiccano la riduzione della settimana lavorativa, l’introduzione o l’adeguamento del salario minimo e il rafforzamento delle misure di sicurezza sul lavoro.

Questi interventi mirano a garantire condizioni di lavoro più sostenibili e sicure, con un focus specifico sull’equilibrio tra vita privata e lavorativa dei lavoratori e sulla loro tutela economica e fisica.

Carmine Piccolo, segretario nazionale di FILDA, ha sottolineato come il raggiungimento di questi traguardi importanti e vantaggiosi per tutti sia possibile solo attraverso una collaborazione seria e costruttiva tra lavoratori, aziende, sindacati e istituzioni, per far si che nei luoghi di lavoro ci siano persone felici che con impegno e passione contribuiscano alle attività ed alla crescita delle aziende.Perciò è necessario il salario minimo garantito per legge, la settimana corta di 4 giorni lavorativi  e  massima attenzione alla sicurezza sul lavoro”  

Il salario minimo

Uno degli obiettivi centrali di FILDA, che rappresenta i lavoratori privati, pubblici e pensionati, è l’introduzione di un salario minimo legale di 9 euro all’ora per tutti i lavoratori.

L’istituzione di un salario minimo, infatti, è fondamentale per ridurre le disparità salariali e contrastare le retribuzioni ingiustamente basse, ancora presenti in molti settori.Garantire un salario minimo equo non solo tutela la dignità del lavoratore, ma rappresenta anche un potente strumento di contrasto alle disuguaglianze economiche e sociali tra i lavoratori.

La settimana corta

Un’altra proposta della FILDA è quella della settimana lavorativa di 40 ore suddivise su 4 giorni.

Questo modello mira a migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata, consentendo ai dipendenti di avere più tempo libero a disposizione senza ridurre le ore complessive di lavoro.L’idea è quella di offrire una maggiore flessibilità e garantire alle persone il giusto spazio per dedicarsi alla famiglia, agli interessi personali e al proprio benessere psicofisico.

Se organizzata in modo efficace, la settimana corta potrebbe trasformare l’ambiente di lavoro, rendendolo più sereno, collaborativo e sostenibile.Inoltre, i dipendenti con più tempo libero sono meno stressati e meno inclini a problematiche come il burnout.

La sicurezza dei lavoratori

Un altro obiettivo prioritario di FILDA è la sicurezza dei lavoratori.

La proposta della Federazione prevede l’adozione di un programma dettagliato che le aziende devono rispettare, garantendo la conformità alle normative sulla sicurezza.Un elemento chiave è la collaborazione attiva tra le imprese e l’ispettorato del lavoro, al fine di monitorare costantemente le condizioni lavorative e prevenire incidenti o violazioni delle norme perciò è opportuno l’Ispezione Preventiva concordata tra aziende e ispettorato per la verifica a monte di tutte le opzioni adottate per la sicurezza.

Per quanto riguarda la sicurezza dei Grandi cantieri e grandi Aziende, FILDA propone l’introduzione di tecnologie innovative, come l’uso di telecamere e droni, per eseguire Ispezioni Virtuali.Questa soluzione permetterebbe un controllo più efficiente e capillare dei luoghi di lavoro, riducendo la necessità di ispezioni fisiche e migliorando la tempestività degli interventi.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.filda.it

Sostenibilità, Pratesi (Roma Tre): “Serve approccio scientifico a problemi ambientali”

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(Adnkronos) – “Le associazioni ambientaliste, che più di altri si occupano di difesa dell'ambiente, del territorio e della biodiversità hanno fatto sapere che boicottare al 100% l'olio di palma non è la scelta giusta.L’olio di palma serve per l'industria e può essere sostituito con altri prodotti che non sempre hanno degli impatti inferiori, anzi, a volte anche peggiori.

Ogni problema ambientale e di sostenibilità va affrontato in maniera scientifica, valutando anche i vari impatti di tipo economico e sociale.Quando le cose vengono viste in maniera un po’ semplificata senza tener conto dei vari contesti, si rischia di fare dei danni”.

Lo ha sottolineato Carlo Alberto Pratesi, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all'Università Roma Tre, intervistato nell’ambito del Capalbio Film Festival, che anche quest’anno ha dedicato un’intera giornata ai temi della sostenibilità.
 Ieri, infatti, è stato proiettato il film di Tim Harper, prodotto da Leonardo Di Caprio, “Ozi, la voce della foresta”, la storia di una piccola orangotango che vive serenamente con i propri genitori nella foresta pluviale fino a quando l'intervento dell'uomo distrugge l'ecosistema separandola dai familiari.Un film che, in una narrazione avvincente, affronta tematiche importanti come la famiglia, la deforestazione ambientale e la lotta contro lo sfruttamento della natura per il 'consumo' umano: “Questo film racconta una storia di cambiamento – spiega Pratesi – Il cinema è uno strumento fondamentale per modificare i comportamenti collettivi.

Un film, in questo caso un cartone animato, può avere un'azione molto forte – le parole del professore – La storia di un piccolo orangotango può portare i bambini a comprendere certe complessità.Il messaggio che passa è che si possono fare le cose in maniera diversa e che modificare il modo di produrre e di coltivare l'olio di palma, da parte delle aziende, è un po' una raccomandazione”. L’olio di palma è stato al centro di un dibattito internazionale legato al suo consumo: “Inizialmente i consumatori hanno avuto un atteggiamento un po’ ‘radicale’ e hanno pensato che l'olio di palma, come ingrediente, fosse dannoso alla salute – illustra Pratesi – Quello che era vero è che la domanda di olio di palma era talmente elevata, anche per scopi non alimentari, che questo aveva generato nei paesi di produzione, Malesia e Indonesia, una forte crescita di produzione, ma soprattutto una deforestazione generata a scopo di poter allargare i territori di produzione”.

La protesta dei consumatori ha spinto le aziende verso “una grande azione di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la filiera dell'olio di palma sostenibile, prodotto senza danneggiare l'ambiente.Inoltre, le normative attuali vietano totalmente la deforestazione e quella che prima poteva sembrare una scelta delle singole aziende di comportarsi in maniera più responsabile, oggi è un obbligo.

Non solo.Una comunicazione più vicina al green washing può generare delle multe, delle complicazioni che le aziende evitano volentieri.

In sintesi”, le proteste contro l’olio di palma hanno rappresentato, “un caso interessante di miglioramento generato da tanti diversi attori che insieme hanno trovato una soluzione sostenibile a un problema molto rilevante”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Desilets (Olt): “Boicottare l’olio di palma non salverà gli oranghi”

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(Adnkronos) – "Boicottare l’olio di palma non è la soluzione.L’unica alternativa all’olio di palma è l’olio di palma sostenibile, se vogliamo salvare gli oranghi, le foreste, la fauna selvatica e il nostro pianeta”.

A dirlo è Michelle Desilets, Executive Director di Orangutang Land Trust – Olt, intervistata in occasione del Capalbio Film Festival, che anche quest’anno ha dedicato una giornata alla sostenibilità. È stato infatti proiettato il film di Tim Harper, prodotto da Leonardo Di Caprio, “Ozi, la voce della foresta”.Una pellicola che affronta tematiche importanti, come la deforestazione, attraverso l’avvincente racconto di Ozi, una orangotango che, separata dalla sua famiglia, vede la sua vita stravolta a causa delle azioni umane: “Penso che vengano fuori molti messaggi da questo film – dichiara Desilets – il primo è che c’è un problema reale e c’è bisogno di esserne consapevoli perché solo attraverso la consapevolezza e facendo informazione, possiamo avviare le azioni che portano a cambiare ciò che accade sul campo”. Michelle Desilets ha visto con i suoi occhi gli effetti della deforestazione sulla fauna selvatica: “Ho creato con la mia migliore amica, nel 1998, un centro di recupero per oranghi non molto diverso da quello che si vede nel film – racconta – Questi animali provengono da eventi traumatici, terrificanti, come quelli che aprono le scene di Ozi.

Sono davvero molto realistiche rispetto a quello che abbiamo visto noi circa alla metà del 2.000”.  “Abbiamo creato il centro per oltre 100 oranghi, pensavamo fosse molto ambizioso come numero.Ma nel 2004 ne avevamo circa 800 recuperati da situazioni come quelle in cui si è trovata Ozi e la sua famiglia nel film.

L'espansione insostenibile dell’olio di palma – continua – specialmente in Indonesia e nelle isole del Borneo dove noi lavoriamo, è stata catastrofica per la vita selvatica, soprattutto per gli oranghi.Abbiamo assistito a una devastazione del 100%.

Come nel film, potevi vedere scene in cui c’era silenzio, nessun movimento.Era come una dead zone.

E sono stati devastati centinaia di migliaia di ettari di foresta pluviale primaria e secondaria in Indonesia e in altri posti del mondo”. “Fortunatamente, le cose hanno iniziato a cambiare, proprio come nel finale del film, e abbiamo lavorato duramente per arrivare a questo risultato.La pressione dei consumatori per una produzione sostenibile dell’olio di palma può cambiare ciò che accade sul campo”, conclude —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)