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Ritrovata la tomba di Amenimhat, l’orafo dedicato al dio Amon.

Ritrovata la tomba di Amenimhat, l’orafo dedicato al dio Amon.

Khaled El-Enany è stato il primo a dare la notizia di un ritrovamento particolare, infatti è stata annunciata la scoperta di una tomba appartenente a Amenimhat, l’orafo dedicato al dio Amon.

Amon era un’importante divinità egizia  che venne adorata in tutto il Paese durante il Nuovo Regno, spesso sotto il nome di Amun-Ra (Amon+Ra).

La tomba apparterrebbe al Nuovo Regno. Insieme al corpo maschile sono stati trovate altre tre corpi: una donna, probabilmente la moglie e due bambini,  molto probabilmente i figli.

La scoperta è stata effettuata da una missione archeologica egiziana guidata dal dott. Mostafa Waziri, nella necropoli di Draa Abul Naga, sulla riva occidentale del Nilo a Luxor.

Waziri  ha riferito che la tomba comprende un ingresso situato nel cortile di un altro tomba databile al Medio Regno.

L’ingresso porta ad una camera quadrata terminante con una nicchia dove è stata trovata  una statua in arenaria parzialmente danneggiata raffigurante il proprietario della tomba.

La statua mostra Amenemhat seduto su una sedia, al suo fianco siede la moglie, che indossa un abito lungo e una parrucca. Tra le loro gambe, in misura più piccola, siede un’altra figura dipinta, forse uno dei due figli.

Il Dott. Waziri ha inoltre aggiunto che la tomba possiede due cunicoli che portano a due punti di sepoltura.

 Il primo si trova a destra della camera e probabilmente era stato scavato per seppellire la mummia della moglie. A sette metri di profondità, della stessa sepoltura, sono state rinvenute diverse mummie, sarcofagi e maschere funeraria in legno incise insieme a una collezione di statuette del proprietario della tomba e di sua moglie.

Nel secondo cunicolo, a sinistra, sono stati scoperti diversi sarcofagi appartenenti alla XXI-XXII Dinastia, in stato molto avanzato di deterioramento.

Nel cortile, gli archeologi hanno individuato diversi punti di sepoltura  databili con molta probabilità al Medio Regno.

In uno di queste sepolture, è stata portata alla luce un corpo della donna e dei suoi due figli. Comprende due bare di legno e diversi poggiatesta. Un sarcofago conteneva il corpo della donna, l’altro i corpi dei due figli.

Secondo l’antropologo Sherine Ahmed Shawqi, la donna è morta all’età di 50 anni e durante la sua vita ha sofferto di diverse malattie. Ha sofferto di carie che hanno portato ad un ascesso fino ad infettare  le ossa della mandibola.

I primi studi sulle mummie dei suoi due figli evidenziano che appartengono a due maschi adulti di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Entrambe le mummie non sono molto deteriorate.

Una delle mummie maschili mostra che ha sofferto di carie durante la sua vita, mentre la seconda mummia probabilmente è stata messa in un secondo momento nello stesso sarcofago, non mostra le procedure di mummificazione.

L’Archeologo Mohamed Baabash riporta che durante gli scavi sono stati rinvenuti oggetti funerari,  alcuni appartenenti all’orafo di Amon. Tra gli artefatti scoperti si trovano resti calcarei di un tavolo per le offerte, 4 sarcofagi in legno parzialmente danneggiati e decorati con testi geroglifici e scene di diverse divinità egizie e una statua in pietra arenaria di un commerciante del tempio del re Tuthmose III di nome Mah.

Sono stati rinvenuti inoltre, 150 statuette Ushabti in faience, legno, argilla cotta, calcare e mattoni di fango.
La missione ha anche portato alla luce una collezione di 50 coni funerari, 40 dei quali testimoniano la presenza di altre sepolture non ancora individuate. I nomi incisi ricordano dei funzionari: Maati, Bengy, Rourou e il visir Ptahmes. Gli altri riportano i nomi di a Neb-Amun, il raccoglitore dei grani e supervisore dei magazzini di grano del dio Amon e Nebsenu, il sommo sacerdote di Dio Amon.

Il Ritrovamento non è considerato sensazionale, ma con tale notizia lo Stato egiziano vuole attirare nuovamente l’attenzione dei turisti.

Champions League| Roma- Atletico Madrid 0-0. Si chiude a reti bianche una gara avvincente fino all’ultimo minuto

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Cronaca  Roma Atletico Madrid. Un pareggio prezioso in Europa League

Roma-È pareggio tra Roma-Atletico Madrid. Nonostante gli sforzi messi in campo dalla squadra da Di Francesco, non si va oltre lo 0-0. L’Atletico Madrid ha provato fino alla fine a violare la porta di Alisson, ma l’estremo difensore si è sempre fatto trovare pronto, suo il merito di questo risultato. Ottimo pareggio contro un’avversaria più che in forma.

Primo Tempo

Avvio di gara avvincente, la prima occasione la crea la squadra spagnola che al 3’, in contropiede arriva alla porta, Saul calcia di prima intenzione, palla fuori di poco alla destra di Alisson.

La Roma prova ad imporsi ma gli avversari sono più pericolosi: al 5’ ci prova Koke ma il suo tiro debole viene facilmente bloccato da Alisson.

Al 16’ gli spagnoli sfiorano il vantaggio con un’azione ben costruita, Vietto al limite dell’area prova la conclusione, il suo destro viene bloccato in tuffo da Alisson.

La risposta dei giallorossi arriva al 18’ con un tiro di Defrel dai 20 metri, ma la palla finisce sul fondo.

Al 26’ ancora un’occasione per i madrileni che si avvicinano in maniera pericolosa alla porta e quando la palla arriva a Griezmann, il suo tiro mette i brividi alla difesa giallorossa un po’ latente; il suo tiro a giro ancora una volta esce fuori di poco.

Alla mezz’ora si gioca su ritmi più elevati. Viene atterrato appena fuori area Perotti per un fallo di Godin. L’arbitro assegna la punizione dal limite dell’area per i giallorossi, Nainggolan al tiro, fa partire un bolide che filtra la barriera avversaria ma Oblack riesce a parare in due tempi.

Al 37’ occasione per la Roma: Dzeko, servito da Strootman, prova la conclusione dal limite, palla che sorvola la traversa.

Sono 5 i minuti di reupero decretati dal direttore di gara. Nulla di fatto, l’half time si chiude a reti bianche.

Secondo tempo

Nella ripresa nessun cambio per Di Francesco e Simeone.

Sfilano i primi 5 minuti su ritmi piuttosto blandi, le due squadre non creano azioni interessanti.

Al 53’ Dzeko stacca di testa puntando alla porta dopo essersi liberato di Savic, ma la palla vola sulla traversa.

Al 56’ brivido per la difesa giallorossa: Vietto in area a due passi da Alisson, fa partire un tiro velenoso, ma l’estremo difensore si supera deviando la palla in corner.

Al 58’ arriva il primo cambio per Simeone, fuori Vietto, dentro Correa.

Al 62’ ancora un cambio sulla panchina spagnola, entra Garrasco al posto di Gabi.

Al 63’ un super Alisson blinda il risultato riuscendo a respingere un tiro velenosissimo di Correa, l’attaccante, servito da un instancabile Grezmann, era riuscito a saltare la difesa arrivando alla conclusione. Atletico Madrid vicinissimo al gol.

La Roma soffre, gli ospiti hanno schiacciato i padroni di casa nella propria metà campo, non se ne viene fuori.

Al 68’ Di Francesco si gioca la carta Fazio che entra al posto di Defrel.

Al 71’ prima ammonizione all’indirizzo di Perotti per fallo tattico su Filipe Luis

Episodio dubbio al 76’: Perotti viene sgambettato in area, l’arbitro sembra propendere per il rigore, ma poi assegna solo una punizione tra le proteste del pubblico.

Al 79’ cambio per i due allenatori: entra Gaitan al posto di Griezmann per l’Atletico, mentre per la Roma entra Pellegrini, fuori uno stanchissimo Nainggolan.

All’83’ ancora una prova superata da Alisson che spazza via il pericoloso tiro innescato da Correa.

Al 90’ ultimo cambio per Di Francesco: entra El Shaarawy al posto di Dzeko fischiato dal pubblico.

Non si arrendono gli ospiti che nel finale di gara sono più aggressivi, ma non basta a sbloccare il risultato.

Dopo i 3 minuti di recupero arriva il fischio finale che chiude la gara a reti bianche.

Dallo stadio Olimpico: Maria D’Auriacopyright-vivicentro

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Roma- Atletico Madrid. Le formazioni ufficiali

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Champions League: Roma- Atletico Madrid. Le FORMAZIONI UFFICIALI.

Roma- La Roma affronta all’Olimpico l’Atletico Madrid per la prima gara del gruppo C della fase a gironi di Champions League. In uno stadio non proprio sold-out, Eusebio Di Francesco schiera la formazione che dovrà essere all’altezza della squadra spagnola. Si affida al tridente Defrel-Dzeko-Perotti ma fa a meno di Florenzi che rimane a disposizione in panchina accanto ad El Shaarawy.

FORMAZIONI UFFICIALI

ROMAAlisson; Bruno Peres, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Strootman, De Rossi, Nainggolan; Defrel, Dzeko, Perotti.

A disp.: Skorupski, Fazio, Gonalons, Pellegrini, Florenzi, El Shaarawy, Ünder.

Allenatore: Di Francesco

ATLETICO MADRID: Oblak; Juanfran, Savic, Godin, Filipe Luis; Koke, Gabi, Saúl Ñiguez, Thomas; Vietto, Griezmann.

A disp.: Moyà, Gimenez, Lucas, Gaitan, Carrasco, Correa, Torres.

Allenatore: Simeone.

Arbitro: Mazic (SRB)

Leggi anche: Champions League| Roma- Atletico Madrid 0-0. Si chiude a reti bianche una gara avvincente fino all’ultimo minuto

Dallo stadio Olimpico: Maria D’Auria

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Champions, Sarri: “Lo Shakhtar ha qualità tecniche molto elevate, sarà dura. Hamsik? Per me è insostituibile”

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro lo Shakhtar Donetsk:

“La conferenza stampa la fa Milik, la formazione io (ride ndr). E’ stata scritta una cosa falsa: il silenzio stampa è stato voluto dalla società, io da dipendente mi sono adeguato. Raiola? Non so neanche cosa esattamente abbia detto. Via da Napoli? Mi trova lui la squadra (ride, ndr). E una supposizione sua ma io in questo momento è l’ultima cosa a cui penso. Giocare in Champions è una soddisfazione enorme, poi abbiamo tante partite affascinanti. Dobbiamo pensare partita dopo partita”.

Su un possibile allenamento domani mattina e sullo Shakhtar: “Se dovessimo farlo è un problema nostro, non vedo che interesse possa avere il pubblico ucraino. Lo Shakhtar è una squadra forte, poco conosciuta in Italia: è abituata a fare la partita e ha giocatori offensivi molto tecnici, attaccano con molti giocatori. Ci costringeranno a difendere bassi ma può venire fuori una gara che ci concederà opportunità. E’ un avversario diverso dalla Dinamo Kiev, meno fisico e più tecnico”.

Sul girone e l’importanza della prima gara: “La prima è sempre condizionante per i match successivi in un girone a sei partite. E’ una gara molto importante in un girone difficile. Abbiamo preso il Feyenoord che è la più forte della quarta fascia, poi c’è il City che non ha bisogno di presentazioni . Lo Shakhtar poi ha qualità tecniche elevatissime, non è un girone semplice”.

Il Napoli riesce a vincere anche soffrendo ora. Da cosa dipende? “E’ il terzo anno che giochiamo così, non credo dipenda dal fatto che gli altri si stiano adattando. Non penso neanche sia un salto di qualità, a me piace comunque giocare bene per 90 minuti e non per 50. Se passiamo indenni i momenti difficili della partita andiamo anche a fare risultato con i colpi davanti che abbiamo. Non sono molto soddisfatto di quanto visto nelle ultime due gare, in futuro ci rimetteremo le penne”.

Condizione atletica? “Se fosse così gli altri stanno peggio di noi perché nei secondi tempi corriamo più di loro. Il calendario non ci aiuta, con dieci giorni di nazionali non ti puoi allenare in vista di partite ogni tre giorni. Il calendario è una follia, quando dicevo che era folle tenere aperto il mercato fino a fine agosto dicevano che mi lamentavo. Ora lo dice Allegri e tutti ammettono che è eccessivo”.

Hamsik? “Per me è insostituibile, ha una capacità di giocare tra le linee che non ha nessun altro dei nostri centrocampisti. Per questo esce tutte le partite, è l’unico modo per farlo riposare ed averlo sempre a disposizione. Quando un fuoriclasse è in un momento poco brillante, lo faccio giocare e lo supporto ancora di più”.

Napoli, sciopero Anm: il 14 settembre stop del trasporto pubblico per 4 ore

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L’Anm ha annunciato un nuovo sciopero di metro, bus e funicolare Giovedì 14 settembre.
L’interruzione del trasporto pubblico locale avrà una durata di 4 ore, dalle 11:00 di mattina alle 15:00 del pomeriggio.

L’astensione dal lavoro degli autoferrotranvieri è dovuta alla mancanza di compenso per il servizio svolto.

A essere coinvolte nello sciopero sono le linee bus, la metro Linea 1 e la funicolare centrale, di Chiaia, di Montesanto e di Mergellina.

L’Azienda Napoletana Mobilità avvisa: “Le ultime partenze saranno effettuate circa 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero mentre il servizio tornerà completamente regolare circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero”.

Le corse garantite:

Metro Linea 1: orario prima corsa: da Piscinola ore 06:00, da Garibaldi 6.20;
orario ultima corsa: da Piscinola ore 10.26, da Garibaldi ore 10.30;
orario prima corsa da Piscinola ore 15.14, da Garibaldi ore 15.54.

Funicolari Chiaia, Centrale, Montesanto e Mergellina: orario prima corsa ore 7.00, ultima corsa ore 10.50, orario prima corsa ore 15.20.

San Paolo 2017 : Che rabbia!

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Con grande delusione la Società Calcistica e i tifosi del San Paolo 2017 ricevono la notizia che non sono inseriti nel Campionato di Seconda Categoria. Le speranze dei giovani giocatori e tifosi di ripartire da una giusta categoria sono state annullate dalla commissione.

Di seguito il comunicato ufficiale:

“Apprendiamo con sorpresa la nostra assurda esclusione dal campionato di seconda categoria.
Con la premessa che noi siamo la prima società che rappresenta Solarino ci appare una cosa con poco senso.
Ci sentiamo presi in giro come “Fedelissimi” e come popolo Solarinese da una Delegazione di Siracusa che non può pensare con numeri che non esistono di organizzare un campionato di terza categoria che manca da diversi anni e che ad oggi è pura utopia. Assurdo e triste. Chiediamo alle autorità competenti di monitorare la situazione e speriamo in una nostra riammissione nel girone F. La Solarino giallo-blu lo merita. Noi lo meritiamo. Ci chiediamo dove siano e quali siano queste squadre che faranno parte del girone di terza categoria. Ribadiamo il nostro appoggio a tutta la causa San Paolo 2017. A noi non interessa la categoria. Vogliamo solo essere rispettati e ad oggi non lo siamo stati. Anche noi alziamo la voce.
Forza San Paolo.”

ASD SAN PAOLO -Fedelissimi

Questa negazione non ha però leso la voglia di fare, né della società né dei tifosi, che si augurano di rientrare comunque nella lista delle squadre ammesse in seconda categoria.

Champions, Milik: “Sono al 100% ma domani deciderà il mister. Shakhtar avversario completo, faremo il massimo”

Arkadiusz Milik ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani contro lo Shakhtar Donetsk:

“Ricordo le due reti contro la Dinamo Kiev la scorsa stagione. Non so se giocherò ed avrò questa chance, ma non devo parlare di me stesso ma del Napoli. Dovremo scendere in campo con la mentalità di squadra e raggiungere l’obiettivo”.

Ti stai avvicinando al top della condizione? “Posso confermarvi che domani posso giocare, sono al 100% ma la decisione spetta al mister. Anche con la nazionale polacca ho giocato una partita importante”.

Dopo l’infortunio hai perso qualche certezza? “Non credo di avere perso qualcosa, quest’anno penso di essere cresciuto come calciatore. Non potendomi allenare per un certo periodo, mi sono dedicato a un lavoro mentale. Non ho alcun problema fisico, sono pronto al 100%”.

Cosa pensi del Gruppo F?Il girone è molto duro: ci sono i campioni di Ucraina e i campioni di Olanda, il City non ha bisogno di presentazioni. In questa Champions ogni partita è difficile, dobbiamo prepararci al meglio per affrontarle tutte. Lo Shakhtar è un avversario completo, ha dei calciatori molto forti. Domani dobbiamo fare il nostro gioco e produrre tante occasioni in avanti. Faremo tutto il possibile per vincere”.

Designazione Arbitri Racing Club Fondi- Siracusa Calcio

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Designazione Arbitri per la quarta giornata di Campionato

Quarta giornata di campionato per gli azzurri che si terrà a Fondi il 16 settembre alle ore 14:30.

Il giudizio arbitrale spetterà a Davide Miele di Torino.

  • Assistente 1: Giulio Basile da Chieti.
  • Assistente 2: Francesca Di Monte da Chieti.

Davide Miele ha arbitrato:

  • Serie C Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
    2015/2016 4 17 1 0
    2016/2017 7 30 0 1
    TOT. 11 47 1 1
    Serie C Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
    2015/2016 4 17 2 0
    2016/2017 3 11 0 1
    2017/2018 1 5 0 0
    TOT. 8 33 2 1
    Serie C Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
    2015/2016 2 7 0 1
    2016/2017 6 30 0 2
    ToT. 8 37 0 3
    Serie D Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
    2014/2015 2 14 1 0
    ToT. 2 14 1 0
    Serie D Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
    2014/2015 1 0 0 0
    2016/2017 1 5 0 0
    ToT. 2 5 0 0
    Serie D Girone D Partite giallo doppio giallo rosso
    2014/2015 1 0 0 1
    ToT. 1 0 0 1
    Serie D Girone E Partite giallo doppio giallo rosso
    2016/2017 1 5 0 0
    ToT. 1 5 0 0
    Serie D Girone F Partite giallo doppio giallo rosso
    2015/2016 1 4 1 0
    2016/2017 1 5 0 0
    ToT. 2 9 1 0
    Serie D Girone G Partite giallo doppio giallo rosso
    2015/2016 1 5 0 0
    2016/2017 1 4 0 0
    ToT. 2 9 0 0
    Primavera Pr. Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
    2015/2016 7 24 1 5
    2016/2017 2 8 0 1
    TOT. 9 32 1 6
    Primavera Pr. Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
    2015/2016 5 14 1 1
    2016/2017 2 3 1 1
    TOT. 7 17 2 2
    Primavera Pr. Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
    2015/2016 1 8 0 0
    2016/2017 1 1 0 0
    TOT. 2 9 0 0
    Coppa Italia Serie C Partite giallo doppio giallo rosso
    2015/2016 1 6 0 1
    2016/2017 1 3 0 0
    ToT. 2 9 0 1
    Coppa Italia Primavera Partite giallo doppio giallo rosso
    201672017 1 5 0 0
    ToT. 1 5 0 0

 

Milano, scuola non accetta bambino senza certificato vaccinale

MILANO- Questa mattina all’entrata dell’asilo di via Goldoni, un genitore ha chiamato i carabinieri per far entrare il figlio senza certificato vaccinale. I militari dell’Arma hanno accertato l’assenza dei requisiti, e il bambino è rimasto fuori da scuola.

NON SI PLACA L’ONDA NO VAX

Su 33 mila bambini iscritti ai nidi e alle materne, oltre 3 mila non hanno presentato le documentazioni necessarie per poter essere ammessi a scuola.Le carte richieste devono comprovare l’effettuazione di 10 vaccini (poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus Influenzae B, morbillo, rosolia, parotite, varicella).

Il genitore ha spiegato che non ha nessuna intenzione di vaccinare il proprio figlio. La preside all’asilo ha stilato un verbale sull’accaduto da inviare al Comune e alla Regione. La coppia ha avanzato l’ipotesi di ricorrere al Tar.

I DOCUMENTI PER ESSERE IN REGOLA

La deadline dell’11 settembre- termine che si chiedeva di rispettare alle famiglie con bambini iscritti ai nidi e alle materne- è arrivata. La prossima scadenza sarà il 31 ottobre. Intanto, per vedere ammessi i propri figli i genitori hanno dovuto presentare, in alternativa: la documentazione che comprovi le avvenute vaccinazioni, in base al calendario di nascita; oppure la documentazione che comprovi l’immunizzazione a seguito di malattia naturale; o ancora l’attestazione del medico che comprovi la necessità di omettere la vaccinazione (ad esempio in caso di febbre); infine, sempre in alternativa, la copia della formale richiesta di vaccinazione alla Asl.

“NON CI SARANNO PROROGHE”

La ministra dell’Istruzione Fedeli ha ribadito – alla vigilia del nuovo anno scolastico – che “se ci sono dei genitori che scelgono di non far vaccinare i figli devono essere consapevoli che la legge dice che i loro figli non possono frequentare le scuole dell’infanzia”. La ministra ha poi confermato che non ci saranno proroghe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dramma alla Solfatara di Pozzuoli: famiglia muore in un cratere

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Tragedia alla Solfatara di Pozzuoli. Madre, padre e figlio morti all’interno di un cratere. Ancora in corso le indagini per appurare le cause dell’incidente di cui è stata vittima la famiglia originaria di Torino.

Secondo le prime testimonianze raccolte sul luogo, il figlio 11enne della coppia avrebbe superato la zona interdetta, quella “Fangaia”, scivolando per qualche metro. I genitori nel tentativo di salvarlo sono caduti a loro volta. Illeso invece il figlio di 7 anni, che non si sarebbe mosso dalla sua posizione, ma che poi sarebbe scappato via piangendo, secondo la testimonianza del pizzaiolo napoletano Diego Vitagliano.

L’ambulanza è giunta nel minor tempo possibile, ma non c’è stato nulla da fare per i sanitari del 118. Le esalazioni di gas, la caduta di circa un metro e mezzo sono state fatali per l’uomo di 45 anni, per la donna di 42 e il loro primogenito.

Shakhtar Donetsk-Napoli, le probabili formazioni: chance per Milik, undici tipo per Fonseca

Manca davvero poco al debutto nella fase a gironi della Champions League per il Napoli. Esordio in trasferta per la squadra di Maurizio Sarri che fa visita agli ucraini dello Shakhtar Donetsk. Il match si disputerà domani sera, ore 20:45, presso lo stadio ‘Metalist’ di Kharkiv.
Comincia lontano dal San Paolo la nuova avventura degli azzurri nella massima competizione europea. Sulla carta l’avversario è sicuramente il più abbordabile del Gruppo F ma la trasferta è, di sicuro, tra le pi complicate a livello logistico. Il Napoli è in un ottimo momento di forma e lo confermano i risultati. In cinque gare ufficiali dall’inizio della stagione, tra Serie A e play off di Champions, sono arrivate altrettante vittorie con un score notevole: 13 gol fatti e 2 subiti. Lo Shakthar, dopo il successo della scorsa stagione, è in testa alla classifica del campionato ucraino con 21 punti conquistati in otto partite. L’ ultima vittoria è arrivata sabato scorso contro lo Zorya, un netto 3-0 firmato da Kryvtsov, Ismaily e Bernard. La squadra allenata da Paulo Fonseca tenterà di dire la sua in un girone comunque complicato

LE ULTIME SULLO SHAKHTAR – Organico al completo per Fonseca che per il debutto in Champions dovrebbe affidarsi al solito 4-2-3-1. Davanti all’estremo difensore Pyatov agiranno Rakitsky e Ordets al centro della difesa, Ismaily e capitan Srna sulle corsie esterne. Fred e Stepanenko agiranno in mediana. In avanti il trio formato da Bernard, Kovalenko e Marlos supporterà l’unica punta Facundo Ferreyra.

LE ULTIME SUL NAPOLI – Anche Vlad Chiriches nell’elenco dei convocati ma Sarri opterà, con ogni probabilità, per la difesa tipo. Davanti a Reina il quartetto sarà composto da Hysaj, Albiol, Koulibaly e Ghoulam. A centrocampo Jorginho dovrebbe agire in cabina di regia. Sul centro sinistra si va verso la conferma di Marek Hamsik, nonostante non sia al top della condizione. A destra il solito ballottaggio Allan-Zielinski con il brasiliano leggermente favorito. In attacco potrebbe esserci spazio per Arek Milik dal primo minuto con Callejon e Insigne che agiranno
sulle corsie laterali.

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Ismaily, Rakitsky, Ordets, Srna; Fred, Stepanenko; Bernard, Kovalenko, Marlos; Ferreyra. All. Fonseca.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne. All. Sarri.

A cura di Antonino Gargiulo
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Decisione drastica dell’Antimafia, stop alle scommesse sulla Serie C?

Avrebbe quasi del clamoroso, se confermata, la volontà della Commissione Antimafia di eliminare le scommesse sulla Serie C. La drastica decisione che potrebbe essere presa, sarebbe il risultato di una lunga inchiesta degli ultimi mesi volta a sradicare le infiltrazioni mafiose dal sistema, come affermato, ad Adnkronos.com, dal segretario della Commissione Parlamentare Antimafia Marco Di Lello. Non solo le scommesse, anche il bagarinaggio è finito nel mirino della Commissione, come spiegato dallo stesso segretario: “Perché ciò accada vanno affrontati alcuni punti deboli. A cominciare dal bagarinaggio dei biglietti: per chi compra per rivendere a un prezzo più alto vogliamo introdurre un reato specifico. Vogliamo cambiare il sistema che sta alla base della tessera del tifoso, ampliando i Daspo: l’obiettivo è identificare i tifosi non buoni per impedire che entrino negli stadi. Negli stadi ci saranno delle celle di sicurezza – continua il segretario della Commissione parlamentare Antimafia – visto anche il ripristino del reato di arresto in flagranza differita (entro 48 ore) per chi commette i cosiddetti reati da stadio nel decreto Minniti. Controlleremo poi i vari passaggi societari per evitare che possano nascondere il riciclaggio di denaro sporco e vieteremo le scommesse sulle partite della Lega pro”.

Europa League, Vitesse-Lazio: alla scoperta della squadra olandese

Dopo un anno di digiuno, la Lazio ritorna in Europa, sfidando gli olandesi del Vitesse, attualmente secondi in Eredivise insieme ad Ajax, Utrecht, Psv ed Az.

Il club appartiene alla città di Arnhem, capoluogo della provincia della Gheldria; la città vanta circa 150000 abitanti. Il nome deriva da Arneym, composto da heem(casa) e arm(dal germanico arnu, aquila) e cioè casa delle aquile, per via delle aquile che anticamente vivevano nella colline della città.

I gialloneri nel 2010 sono stati acquistati dal georgiano Merab Jordania, amico del patron del Chelsea Roman Abramovich, non a caso le due società si sono accordate per il passaggio in prestito al Vitesse di alcuni giovani della formazione londinese, come il terzino destro Fankaty Dabo, i centrocampisti Mukhtar Ali e Charlie Colkett, tutti nati dal ’95 al ’97.

Tra le stelle della squadra, spiccano l’attaccante Tim Matavz con un passato anche al Genoa e l’ala sinistra Bryan Linssen acquistato nell’ultima sessione di mercato dopo due buone stagioni con la maglia del Groningen.

Giovanni De Falco

Shakhtar Donetsk-Napoli, i convocati di Maurizio Sarri: presente anche Chiriches

Allenamento mattutino oggi a Castelvolturno per il Napoli. Gli azzurri preparano il match con lo Shakhtar Donetsk di domani sera (20,45) in Ucraina per la prima giornata di Champions League. La squadra ha svolto attivazione con ostacoli in avvio e successivamente lavoro tecnico tattico. Chiusura con partitina a campo ridotto. Chiriches si è allenato col gruppo. Nel pomeriggio partenza per l’Ucraina

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maksimovic, Maggio, Mario Rui, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Callejon, Giaccherini, Ounas, Insigne, Mertens, Milik.

 

Da sscnapoli.it

Gussago (BS), Domenica 17 settembre: pranzo di solidarieta con gli alpini

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Domenica 17 settembre alle ore 12,30 a Gussago  si potrà gustare uno spiedo come solo gli Alpini, dell’associazione Naz. Alpini di Gussago, sanno fare.

Tutto il ricavato andrà in Beneficenza per i bisognosi e per chi è in una situazione sociale indigente. L’evento è stato organizzato dal  LIONS club Brescia Loggia Lodoiga , ultimo club nato a Brescia e dall’Associazione Alpini di Gussago, con il benestare del Comune .

Pranzo di solidarietà, spiedo di beneficenza
NORD – TERZA PAGINA

 “Lo Spiedo in Beneficenza ” LIONS e Alpini per una causa comune (Diana Marcopulopulos)

Domenica 17 settembre alle ore 12,30 a Gussago  si potrà gustare uno spiedo come solo gli Alpini, dell’associazione Naz. Alpini di Gussago, sanno fare…

Hamsik, l’entourage: “Rispetto le scelte di Sarri, ma questa cosa non piace”

Hamsik, l’entourage: “Rispetto le scelte di Sarri, ma questa cosa non piace”

Martin Petras, membro dell’entourage di Marek Hamsik, ha parlato durante Si Gonfia la Rete in onda su Radio Crc: “Si avvicina la Champions, è sempre bello. Non mi risulta che sia fuori condizione. Si chiede sempre di più a lui, come giusto che sia. Ha finito la stagione con qualche problema fisico. Il Napoli è partito bene, la squadra sta andando bene. Si aspetta sempre qualcosina in più. Adesso Marek sta bene, gioca sempre solo 60 minuti, ma rispettiamo le scelte del tecnico. Meglio giocare tutta la gara per poi riposare. Da fuori non è una bella cosa, può sembrare che abbia dei problemi. Ho parlato con Marek, l’ho detto anche a lui. In questo modo non ti riposi mai. Scudetto? Lui è sereno e tranquillo, ribadisce sempre di volerlo vincere. Mettere la fascia, è capitano, vuole giocare. Shakhtar? Squadra internazionale, con tanti brasiliani che ha fatto bene in Europa. Vorranno vincere, ma il Napoli sta bene e se la può giocare senza problemi. Il mio non è un attacco, non è una critica”.

Juve Stabia, Dentice scala posizioni: uno scatto rapido verso la maglia da titolare

Juve Stabia, Dentice scala posizioni: uno scatto rapido verso la maglia da titolare

Arrivato in punta di piedi, sta provando a mettere in difficoltà il duo Caserta-Ferrara alla guida della Juve Stabia. L’addio di Cancellotti ha concesso una possibilità in più per poter scalare le gerarchie. Pietro Dentice sta cercando di sfruttarle al meglio. In estate tante richieste, compreso il Siracusa dal quale si è svincolato, ma una sola scelta, la Juve Stabia per avvicinarsi a casa ma soprattutto per giocare in una piazza e con una maglia importante e di prestigio. Importante il lavoro del suo agente, Giacomo Ferrara che ha chiuso in breve tempo la trattativa stabiese. Ha subito detto sì, senza neanche voler ascoltare le altre offerte.

Cancellotti, Nava, poi l’arrivo di Crialese, sembrava per lui, pur essendo abile e arruolabile a destra e a sinistra e la sua duttilità essere importante nelle scelte finali, esserci spazio ridotto. Lavoro e abnegazione, voglia di fare e impegno massimo stanno consentendo alla ‘Freccia del Sud’ di scalare le gerarchie e di strappare il giusto spazio, con una maglia da titolare, così come accaduto a Catanzaro, complice anche un avvio non del tutto positivo della concorrenza. Testa bassa e, nel suo caso, correre: la sua velocità è arma in più sulla corsia di competenza, non c’è avversario che tenga su quel piano. La considerazione del tecnico è cresciuta, così come la fiducia in chi già si aspettava tanto da questa stagione. Acquisto importante, chi l’avrebbe mai detto…

Il futuro è di chi lo vivrà, ma per Dentice può essere l’inizio di una storia d’amore da protagonista.

a cura di Ciro Novellino

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Le alluvioni colpa dei fiumi cementificati

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Molte tragedie italiane hanno un’origine sotterranea: il Paese che si sveglia dal dramma di Livorno, dove una famiglia è stata inghiottita dal fango, ha circa 12mila chilometri di corsi d’acqua “tombati”, fiumi e torrenti coperti da edifici e strade. Quando le piogge torrenziali emblema del cambiamento climatico colpiscono le nostre terre, la potenza dell’acqua fa esplodere questi corsi “tombati”. “I fiumi, abbiamo verificato a nostre spese non sono corpi morti, ma vivi”, scrive Roberto Giovannini nel dossier che dedichiamo al problema che affligge tante città italiane, da Torino a Milano, da Palermo a Genova

La minaccia dei fiumi “tombati”. Una rete di 12 mila chilometri

Alluvioni e nubifragi dimostrano la pericolosità dei canali sotterranei. Ma in Italia non è ancora stato compiuto un rilevamento completo

ROMA – Una mappa precisa non c’è, ma sappiamo che in Italia ci sono circa 12mila chilometri di corsi d’acqua «tombati». Fiumi, torrenti e rivi coperti da edifici e strade e trasformati in canali sotterranei. Per due secoli nelle Università si è insegnato che un fiume è un semplice collettore. Un «tubo» che si può trasformare in qualcosa d’altro usando cemento e buoni calcoli. La dinamica naturale di un fiume – che da sempre «vive» passando per fasi di magra e di espansione, ma anche di esondazione – è stata cancellata attraverso l’ingegneria.

Oggi abbiamo scoperto che questi fiumi «tombati», questi canali sotterranei su cui sono state costruite case e uffici in cui vivono e lavorano persone, nella loro «tomba» non ci stanno. Per colpa delle le precipitazioni «normali», di quelle potenziate al parossismo dal cambiamento climatico, ma anche per i flussi generati dalla impermeabilizzazione del territorio dovuta al consumo del suolo, a Livorno, Genova e in molte altre città l’acqua alla fine esplode letteralmente fuori da questi poveri fiumi tombati, cementificati, o strangolati da argini e ponti mal concepiti. Con conseguenze distruttive e devastanti, in termini umani ed economici.

La «tombatura» dei fiumi è un’invenzione francese: furono gli ingegneri del servizio delle «Acque e dei Ponti» del Regno d’Italia di Napoleone Bonaparte a immaginare per primi la necessità di coprire certi rivi minori all’interno delle città. La ragione era sanitaria: questi corsi d’acqua erano fogne a cielo aperto, potevano e dovevano essere trasformati in fogne ben chiuse che sfociavano nei fiumi più importanti, liberando le città e risanandole da cattivi odori ed epidemie. Tra fine Ottocento e inizio Novecento in tante città grandi e piccole del Belpaese molti rivi furono così «tombati», e coperti da strade e salubri viali alberati per il passeggio.

Successivamente, la motivazione di queste opere di sistemazione idraulica cambiò: negli Anni 60, 70 e 80 sempre più rivi vennero coperti per ragioni urbanistiche o per permettere l’edificazione di nuove costruzioni. I corsi d’acqua non coperti ebbero argini di cemento, il loro scorrere venne regimato, rettificato, ristretto e ingabbiato, e nel loro alveo vennero costruiti ponti e a volte anche edifici d’abitazione. Le aree paludose e le cosiddette «casse di espansione» in cui un tempo i fiumi riversavano l’eccesso di acqua non ci sono più. Nelle zone all’esterno delle città il terreno agricolo è stato occupato da case, centri commerciali, capannoni industriali, parcheggi. Il consumo del suolo continua ad aumentare, amplificando il processo di impermeabilizzazione: solo nel 2015-2016 sono stati «consumati» ogni giorno una media di 30 ettari. Tre metri quadri di suolo artificiale in più ogni secondo che passa.

Ma i fiumi – abbiamo verificato a nostre spese – non sono corpi «morti», ma «vivi». L’acqua che non può più scendere verso le falde sotterranee perché bloccata da cemento e asfalto, da qualche parte deve pur andare. Se piove molto, l’acqua che prima scorreva in un alveo fluviale di cento metri non ce la fa a passare dentro un canale sotterraneo largo solo venti metri. Adesso che il clima è cambiato, o non piove per molti giorni, o quando piove, piove tantissimo. L’acqua che giunge nella strettoia del fiume tombato, «esplode», e va dove ci sono le case e le persone.

La mappa che pubblichiamo accanto indica solo alcuni dei casi più eclatanti di questa situazione. Che secondo gli esperti è particolarmente pericolosa soprattutto nelle Regioni meridionali, dove sono state realizzate a suo tempo opere di qualità peggiore. Come spiega l’ingegner Martina Bussettini, ricercatore dell’Ispra, non si può fare moltissimo per rimediare: ci sono a volte dei sistemi di deflusso, si possono realizzare delle opere per rimediare alle situazioni più gravi, «ma l’Italia – spiega Bussettini – può essere paragonata a un paziente con gravi problemi circolatori cui si applica uno stent per far passare meglio il sangue dove le arterie sono più strette. L’unica cosa che si può fare veramente è tenerlo sotto controllo e vigilare».

Vigilanza, investimenti come quelli in corso (9400 cantieri avviati in tutto il paese e monitorati dalla task force di governo #Italiasicura). Ma c’è anche chi propone di imitare quanto si fa in paesi come la Germania, dove si spende per «rinaturalizzare» i corsi d’acqua. Gli alvei rettificati e le sponde in cemento si demoliscono; si ripristinano le aree di espansione; si piantano sulle sponde alberi di alto fusto, che aumentano la capacità del suolo di trattenere le acque. Vogliamo provarci anche nelle nostre città?

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CIES – Il Napoli ha speso 240mln per la sua rosa: azzurri al 18° posto in Europa

CIES – Il Napoli ha speso 240mln per la sua rosa: azzurri al 18° posto in Europa

Il Cies Football Observatory ha pubblicato l’ultimo studio sui costi delle formazioni delle squadre europee, vi proponiamo alcuni dati sulle maggiori società europee. Il Napoli in questa speciale classifica è al diciottesimo posto.

  1. Manchester City 853 milioni (+242)
  2. Paris Saint-Germain 850 milioni (+395)
  3. Manchester City 784 milioni (+66)
  4. Chelsea 644 milioni (+163)
  5. Barcellona 628 milioni (+143)
  6. Real Madrid 497 milioni (-138)
  7. Juventus 470 milioni (+75)
  8. Liverpool 437 milioni (+81)
  9. Arsenal 416 milioni (+35)
  10. Tottenham 361 milioni (+87)
  11. Bayern Monaco 350 milioni di euro (-7)
  12. Everton 348 milioni (+136)
  13. Milan 316 milioni (+160)
  14. Monaco 293 milioni (+90)
  15. Roma 276 milioni (+75)
  16. Borussia Dortmund 275 milioni (+38)
  17. Inter 268 milioni (-27)
  18. Napoli 240 milioni (+40)
  19. Atletico Madrid 231 milioni (+32)
  20. Crystal Palace/Sounthampton 223 milioni (+72/+41)

Sacchi: “Non dimenticare le tue origini, solo in un modo puoi vincere”

Sacchi: “Non dimenticare le tue origini, solo in un modo puoi vincere”

Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan e della Nazionale, scrive sulla Gazzetta dello Sport: “Il Napoli del «maestro» Sarri vince, convince ed emoziona (eccetto il primo tempo col Bologna): se la vedrà con gli uomini dello Shakhtar in un girone che comprende il Manchester City del grande Guardiola. Il City è un concentrato di qualità ed emozioni all’ennesima potenza, dove armonia e coraggio diventano arte. Il poderoso Feyenoord non va sottovalutato, ma non dovrebbe essere all’altezza di Napoli e City: Sarri e Guardiola non pensano che il calcio sia solo agonismo, ma passione e creatività, dove la bellezza del gioco aiuta e amplifica la vittoria stessa. Perciò i ragazzi di Sarri non dimentichino le proprie origini: soltanto così potranno vincere ed entrare nella storia”