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Napoli, Reina: ora la schiena diventa un problema

Nasce un patto col ct della Spagna

Pepe Reina continua ad avere problemi alla schiena. Il portiere del Napoli, proprio per questo motivo, non ha potuto giocare la partita di domenica contro il Chievo. Sepe ha preso il suo posto senza sfigurare. Ora Reina è intiro con la sua nazionale ma il problema persiste.

Anche se non ci sono lesioni alla schiena, il Napoli spera che il ct Lopetegui lo risparmi contro il Costa Rica. Intanto Reina e il suo ct avrebbero stipulato un patto. Sarà il portiere partenopeo a dire cosa può e cosa non può fare per evitare che la sua situazione peggiori, e intanto, ha portato con sé tutti gli accertamenti clinici fatti nell’ultima settimana.

Gentiloni: “Non tradirò Renzi”

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Dopo la sconfitta del Pd in Sicilia, il premier Gentiloni frena i suoi sostenitori e assicura: “Non mi candido contro Renzi”. Il segretario dem va in tv da Floris e tenta il rilancio: “Riconosco i miei errori” spiega “e non pongo veti per ricostruire il centrosinistra”. Secondo Federico Geremicca “Renzi si dimostra combattivo ma contemporaneamente evasivo. Nel Pd la partita del nuovo premier resta aperta”.

Gentiloni frena i suoi sostenitori: “Non mi candido contro Matteo”

Il premier tra lealtà al leader Pd e difficoltà per le coalizioni

ROMA – In queste ore gli amici, i colleghi e gli opinion leader hanno ripreso a tambureggiare, a chiederglielo direttamente: «Paolo, che fai? Ci porti tu alle elezioni al posto di Matteo?». Non è la solita litania dei giornali e dei retroscena più stantii. Paolo Gentiloni lo sa: stavolta la forza delle cose potrebbe invertire un destino per ora segnato. La striscia di sconfitte del Pd non si ferma più e Matteo Renzi fatica ad invertire un trend che sembra essersi trasformato in un piano inclinato. Per davvero potrebbe scoccare l’ora del presidente rassicurante, di “Paolo il freddo”. Come candidato del Pd a palazzo Chigi.

Ma lui non ne vuole sapere. A chi bussa risponde senza scomporsi, con quell’approccio sdrammatizzante che ha contribuito alla sua popolarità. Spiega Gentiloni: «Il governo governa e abbiamo davanti un mese e mezzo di lavoro. Intendo chiudere in modo ordinato la legislatura e consegnare al governo che uscirà dalle elezioni una situazione economica senza camicie di forza». Il messaggio è chiaro. L’imperativo categorico per Paolo Gentiloni è “tenere” sulla legge di Stabilità, evitare stravolgimenti parlamentari. Ma davanti alle pressioni di chi lo vorrebbe in campo nella battaglia elettorale, il presidente del Consiglio risponde senza equivoci: «Io candidato a dispetto di Matteo? Sono indisponibile». È un no netto e Gentiloni lo ripeterà anche nei prossimi giorni a chi, in via informale, insisterà con lui.

Per tanti motivi. Il primo riguarda la lealtà a Matteo Renzi, che resta il segretario del partito di maggioranza relativa e che, per il momento, sembra intenzionatissimo a guidarla lui in prima persona la campagna elettorale del Pd. In secondo luogo Gentiloni sa bene quanto siano effimere le aperture del ministri Franceschini e Orlando verso una coalizione elettorale da costruire con l’Mdp di Bersani e D’Alema. Contro l’idea di una coalizione ieri hanno sparato, al termine della direzione di Mdp, sia Bersani sia D’Alema.

E Gentiloni sa bene quel che il suo amico Arturo Parisi spiega così: «Nessuno dei termini che abbiamo usato nel ventennio passato ha più il senso di prima. Né quello di candidato premier, né quello di coalizione. Quelle della legge Rosato non sono coalizioni per il governo, ma semplici apparentamenti elettorali pensati innanzitutto per massimizzare i seggi conquistati e spartirli tra i partiti apparentati ai danni degli altri. Sulla scheda l’elettore non troverà più la domanda su chi vuole che guidi il governo del Paese, ma a quale partito delega questa risposta».

Dunque, il candidato premier è una finzione e anche le aperture a Gentiloni da parte dei capigruppo parlamentari del Pd, Ettore Rosato e Luigi Zanda, vengono lette al Nazareno come l’avvio di una trattativa sulle liste elettorali, un escamotage per alzare il prezzo. Tutte le aree non renziane – soprattutto gli amici di Franceschini e di Orlando – sanno che nel Pd di Renzi è destinata a saltare la legge non scritta di Prima e Seconda Repubblica, quella per cui i congressi di partito servivano a dividere – tra le varie componenti – le quote interne, negli organismi dirigenti e nelle liste elettorali.

Certo, se Renzi dovesse cambiare idea, se gli altri ministri che coltivano legittime ambizioni (Marco Minniti, Graziano Delrio, Dario Franceschini) gli lasciassero il passo, al pragmatico Gentiloni non resterebbe che prendere atto. Ma il presidente del Consiglio sa che la vera partita per Palazzo Chigi si giocherà dopo le elezioni politiche e sarà un’alchimia da emicrania: quale sarà il partito che, da solo o in coalizione avrà più voti e potrà avanzare candidature plausibili? A chi gli fa notare che lui è stimato da Berlusconi, il presidente del Consiglio risponde così: «Ho grande rispetto per lui, ma il centrosinistra dovrà vincere le elezioni». Come dire: se il Pd non avrà i voti, quello della premiership è un gioco delle illusioni.

COLLEGATE:

Tra gli avversari di Renzi, Di Maio detta la strategia dei Cinque Stelle: “Prendiamoci i voti dei giovani del Pd”. Salvini si smarca da Berlusconi e, in un colloquio con Amedeo La Mattina, spiega: “Bisogna avere più rispetto per i grillini, dobbiamo batterli sui contenuti”.

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vivicentro/Gentiloni: “Non tradirò Renzi”
lastampa/Gentiloni frena i suoi sostenitori: “Non mi candido contro Matteo” FABIO MARTINI

Desailly: “Mi piacerebbe che il Napoli vincesse lo scudetto”

“Gli azzurri tatticamente sono bellissimi”

Marcel Desailly, ex calciatore del Milan, in occasione del Golden Foot, ha parlato del campionato italiano: “Mi piacerebbe che il ciclo della Juventus finisse, perchè vince lo scudetto da sei anni. C’è bisogno di volti nuovi e il Napoli ha un bellissimo aspetto dal punto di vista tattico. Per come si riversano in avanti all’attacco, per il tasso tecnico del gruppo sono semplicemente straordinari. Sarebbe bello se anche dal punto di vista fisico riuscissero a rimanere al top e a vincere il campionato”.

Napoli, De Laurentiis sui biglietti omaggio alla criminalità: “Estraneo ai fatti”

Così il presidente del Napoli ha parlato alla Procura

Novanta minuti, come una partita di calcio. Questo è stato il tempo necessario per il colloquio tra Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, e la Procura sul caso dei biglietti omaggio concessi alla criminalità organizzata. Il tutto si è svolto con toni garbati in un clima disteso senza sminuire la gravità dei fatti.
L’incontro è avvenuto presso gli uffici della Filmauro dove si è recato Giovanni Fiorentino, collaboratore del Procuratore federale.

Il patron del Napoli è stato ascoltato in un interrogatorio che è sembrato molto in suo favore e non contro. Di fronte alle domande postegli da Fiorentino sull’argomento in questione, De Laurentiis si è dichiarato “Estraneo ai fatti”.

Sotto il vestito

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Da qualche giorno, a Istanbul, chi prende in mano un vestito negli spacci di alcune catene di abbigliamento ci trova dentro un biglietto: “Il capo che stai per acquistare è stato realizzato da me, ma non sono stato pagato per questo.” Si tratta della originale protesta degli ex operai tessili della Bravo, una delle tante aziende subappaltatrici a cui i grandi marchi mondiali, non solo dell’abbigliamento, delegano il lavoro sporco di sottopagare i dipendenti per poi licenziarli in tronco senza neanche prendersi il disturbo di pagare loro gli arretrati.

Il meccanismo di questa caricatura di capitalismo, che ai veri liberali fa venire il voltastomaco, è perverso ancorché supinamente accettato dal pensiero unico come ineluttabile. Funziona così. Poiché i consumatori impoveriti possono ormai permettersi solo prodotti a basso costo, per abbattere i prezzi si riducono in tutto il mondo i salari dei lavoratori, che si impoveriranno ancora di più e, come consumatori, potranno permettersi solo prodotti dai costi ancora più bassi, per realizzare i quali sarà necessario ridurre ulteriormente i salari di chi li fa. Siamo all’avvitamento del sistema. Come recita l’articolo unico della Costituzione Globale, il lavoro non è più un diritto, ma un costo. Da abbassare di continuo, fino all’azzeramento finale tramite robot.

Nel frattempo è già stato azzerato dal dibattito pubblico: c’è forse ancora un politico di prima fila che ne parla? Eppure sarebbe l’unico argomento in grado di riportare alle urne i tanti impoveriti a cui non resta che nascondere biglietti sotto il vestito.

di Massimo Gramellini / Sotto il vestito / lastampa

Giovedì Luigi Viola ospite ai #30minuticonlevespe

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Giovedì ai #30minuticonlevespe sarà ospite il centrocampista Luigi Viola

#30minuticonlevespe
Per scoprire aneddoti e curiosità sulla vita calcistica e privata dei tuoi beniamini gialloblù, non puoi mancare all’appuntamento #30minuticonlevespe, previsto per giovedì 9 novembre con inizio alle ore 19,00, nel corso del quale, in diretta facebook, avrete la possibilità di conoscere qualcosa in più sul centrocampista Luigi Viola #AskViola, che risponderà alle domande dei tifosi, attraverso la fan page ufficiale delle vespe www.facebook.com/juvestabiaofficial/.
Seguiteci su www.facebook.com/juvestabiaofficial/
S.S. Juve Stabia

Le parole di Biason al termine della partita con la Juve Stabia (VIDEO)

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Le parole del difensore della Virtus Francavilla Biasion al termine della partita con la Juve Stabia:

Punto importante per la Virtus Francavilla, quali sono le tue impressioni in merito alla gara?

Punto importante sapevamo che qui far punti è difficile, inizialmente abbiamo sbagliato approccio al primo tempo mentre nel secondo abbiamo avuto una buona reazione

Come hanno condizionato la gara i cambi? C’era successo a Siracusa un primo tempo blando è un secondo tempo migliore, non deve più succedere e dobbiamo fare il massimo per portare punti a casa

Da capitano ci può raccontare l’episodio del rigore ? A mio avviso non c’era rigore e l’arbitro ha fatto la cosa giusta

Quale l’obiettivo della Virtus Francavilla ? Primo obbiettivo salvezza e magari proveremo a puntare ai play off

Andrea

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Juve Stabia-Francavilla, le parole di mister D’Agostino

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Queste le parole del mister D’Agostino:

Partita particolare primo tempo così e così secondo tempo ci avete dato filo da torcere, quali sono le sue impressioni?

Primo tempo sofferto nel secondo abbiamo giocato per venti minuti calcio e non ci abbiamo creduto abbastanza e abbiamo lasciato troppo spazio alla Juve Stabia.

È stata positiva per voi l’uscita di Paponi?

Si giocare esperto si inserisce uno dei più pericolosi, diciamo che anche noi avevamo assenze abbiamo dovuto sopperire a delle mancanze.

Impressione dell’arbitro ?

Non toccherei questo tasto, io e il mister Caserta veniamo da 20 anni di calcio giocato e non amiamo soffermarci a queste cose.

Come ti trovi da allenatore essendo sia tu come Caserta alla prima esperienza?

Siamo giovani e centrocampisti, cosa che ci avvantaggia per la visione di gioco e ci fa lavorare meglio da allenatore.

Cosa ti è piaciuta delle Virtus e cosa meno?

Non mi è piaciuto l’approccio abbiamo fatto errori di valutazione mentre nel secondo tempo abbiamo fatto la partita e abbiamo anche saputo soffrire e magari avremo potuto fare qualcosa in più.

A cura di Andrea Alfano

Le parole di Albertazzi, portiere della Virtus Francavilla: Una partita molto equilibrata

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13esima giornata di campionato di serie C girone C alo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si è disputata la gara tra Juve Stabia e Virtus Francavilla, gara che ha visto le vespe passare prima in vantaggio per poi essere raggiunte dal “Francavilla” a causa di una sfortunata autorete delle “vespe”.

Queste le parole di Mirko Albertazzi portiere della Virtus Francavilla:

Mirko possiamo dire un punto importante ? Risultato meritato o meno?

Una partita molto equilibrata anche se nel secondo tempo siamo riusciti a dimostrare il nostro gioco

Nel secondo tempo grazie ai cambi si è vista una squadra diversa, che ne pensi?

Si credo che i miei compagni abbiamo fatto una grande gara e grazie alla nostra determinazione siamo riusciti a portare a casa un buon risultato

La Virtus l’anno scorso si è dimostrata matricola terribile adesso possiamo dire che è una certezza del campionato ?

Si assolutamente ci stiamo sacrificando tanto facciamo un bel gioco e credo che ormai sia chiaro che la nostra è una squadra da temere

Punto al menti cosa vi può dare?

La prendiamo positivamente e credo che questo punto sia la spinta per spronarci a fare sempre meglio

Juve Stabia-Francavilla, le dichiarazioni del difensore Stefano Pino

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Difensore Stefano Pino:

Le tue impressioni sulla partita?

Non abbiamo iniziato bene, abbiamo perso tante palle però ci sta, questa è una grande squadra e nel secondo tempo la cattiveria ci ha fatto pareggiare

Squadra giovane ma al contempo esperta cosa vuol dire per te confrontarti con i tuoi compagni più esperti?

Noi giovani con questi grandi possiamo solo prendere esempio, siamo giovani ma abbiamo fame.

Un punto meritato o meno?

Per come si è messa la partita ci possiamo ritenere soddisfatti , ci potevamo credere di più però alla fine va bene così.

a cura del nostro inviato Andrea Alfano

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Virtus Francavilla 1 – 1

Pareggio amaro per la Juve Stabia, che prima va in vantaggio con Simeri, ma che regala il pari al Francavilla con l’autorete di Bachini

PODIO

Medaglia d’oro: a Simone Simeri ed al suo gol da centravanti vero. Ancora grande prestazione dell’attaccante gialloblù, che sblocca la gara con una girata mancina nello stretto che fulmina Albertazzi. Simeri prima “disfa” strozzando col sinistro un bel traversone mancino, per poi rifarsi poco dopo con la sua grande rete. Ennesima prova di maturità per la punta di proprietà del Novara, che affianca alla rete il solito tanto lavoro di squadra. Un attaccante in grado di fare reparto da solo e che, con l’infortunio occorso a Paponi, sarà chiamato agli straordinari.

Medaglia d’argento: a Francesco Lisi, autore di una partita a tutto campo. Prestazione tutta cuore e sacrificio per il 23, che gioca in modo egregio in almeno tre posizioni. Esterno alto, quinto nel centrocampo a cinque e terzino sinistro: Lisi pare essere tornato il calciatore dominante fisicamente dei tempi migliori. Sembra finalmente che in Lisi sia divampato nuovamente il fuoco gialloblù, quello che può portarlo ad essere uno dei calciatori più determinanti per la Juve Stabia. Si attende di vederlo così cattivo e presente anche in zona gol.

Medaglia di bronzo: a Luigi Canotto ed alla sua partita dai due volti. Primo tempo da incorniciare per l’ex esterno del Trapani, che sforna il terzo assist del suo campionato. Come contro il Rende, sempre al Menti, la rete gialloblù è per metà di Canotto, che sulla destra sguscia tra due avversari e serve l’assist perfetto per la girata di Simeri. Gara dai due volti perché nella ripresa il 18 stabiese si perde troppo spesso in giocate forzate ed eccessive, facendosi prendere dalla voglia di risolvere la partita in solitaria. Emblematico il plateale richiamo di Caserta dopo l’ennesimo tiro a giro preferito da Canotto ad un più lineare cross in mezzo. Se lima questi aspetti, anche ammissibili a questa età, potrà diventare un elemento di spicco per la categoria.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: alla sfortunata autorete di Matteo Bachini. L’autogol macchia una prestazione senza sbavature, fino a quel momento, del centrale difensivo della Juve Stabia. L’incornata di Bachini purtroppo buca Branduani, che nulla può anche a causa della distanza ravvicinata del colpo di testa. Ora è importante che questo episodio non lasci strascichi psicologici in Bachini, giovane in costante crescita tattica e tecnica

Medaglia d’argento: al plateale calcio di rigore non concesso alla Juve Stabia. Raramente in questa rubrica si analizzano le decisioni arbitrali, ma la trattenuta con cui Morero è stato placcato nell’area di rigore del Francavilla ha del clamoroso. Davvero incredibile la scelta del direttore di gara Capone di non sanzionale il fallo commesso dal calciatore di D’Agostino. Trattenuta vistosa e plateale in area di rigore, con Morero pronto ad impattare di testa. Episodio che lascia enormi dubbi e che, giustamente, ha indispettito tutto l’ambiente stabiese.

Medaglia di bronzo: a Gabriel Strefezza, poco incisivo una volta entrato in campo. Inutile negarlo, dal brasiliano ci si aspetta tanto: arrivato come uno dei prodotti più splendenti del vivaio della Spal, con una discreta esperienza nonostante la giovanissima età, l’esterno ancora non è riuscito a mettersi in mostra se non all’esordio in Coppa Italia contro il Bassano. Anche oggi tanto fumo e poca concretezza nello scampolo di gara riservatogli di Caserta, che ha scelto lui per sostituire un calciatore determinante come Paponi. Per Strefezza la strada è ancora in salita.

Raffaele Izzo

Le pagelle di Juve Stabia vs Virtus Francavilla (1-1)

Juve Stabia vs Virtus Francavilla è finita in parità. La gara ha visto la Juve Stabia costruire il risultato finale tutto da sola, dal gol di Simeri alla fine del primo tempo al pareggio del Francavilla con l’autorete di Bachini che spedisce il pallone nella propria porta.

Questi sono i voti assegnati ai calciatori della Juve Stabia;

Branduani voto 6

Serata di ordinaria amministrazione nella quale non sbaglia soprattutto nel finale sul cross dalla trequarti con palla scivolosa che gli rimbalza davanti. Si mostra sempre tranquillo tranne su un’uscita. Il Francavilla non lo impegna molto.

Nava voto 6,5

Meglio del solito, sembra in palla e non si lascia mai sfuggire avversari abbastanza assenti e mai pericolosi. Sembra iniziare a prendere fiducia e giocare con continuità lo aiuta.

Morero voto 6,5

Rischia su un intervento a centrocampo nel finale dove però dimostra che nel calcio non sempre c’è bisogno del fioretto. Merita il rigore a favore su una strattonata in area incredibilmente non vista dal pessimo Capone di Palermo.

Bachini voto 5,5

Prestazione da sufficienza piena e con lui la retroguardia sembra aver trovato un ottimo baluardo. Peccato che però l’autogoal decisivo sia il suo e purtroppo questo non può che incidere sul voto finale.

Lisi voto 6

Il ruolo non è il suo ma rispetto all’anno scorso, dove con Fontana poteva giocare anche, per assurdo, in porta, essendo sempre il migliore in campo, quest’anno stenta a riprendersi con continuità. Mostra un rabbia agonistica che va premiata con la sufficienza. Sta per tornare il miglior Lisi?

Canotto voto 6,5

Il goal di Simeri è per metà suo perché supera l’avversario con un guizzo di classe e mette al centro la palla ideale per una punta, che il suo compagno trasforma in modo esemplare. Nel secondo tempo e sempre lui il più pericoloso. Mezzo voto in meno perché è troppo innamorato del pallone e questo non può essere un bene.

Matute voto 5,5

E’ vero che fare legna, in mezzo al campo, serve, ma spesso sbaglia passaggi talmente elementare da far rabbia. Non è un calciatore tecnico ma la sua fisicità è importante per la Juve Stabia, anche in gare dove sembra più appannato.

Mastalli voto 5,5

Non è sicuramente nel suo miglior momento e pur essendo, spesso, al centro dell’azione, sbaglia troppo soprattutto le conclusioni verso la porta avversaria, come nel primo tempo su grande assistenza di Paponi al limite dell’area. Se questo è l’anno della svolta per la sua carriera, deve e può dare molto di più.

Viola voto 7

Mediano, mezz’ala, interno e stavolta anche vertice basso del rombo di centrocampo, spesso e volentieri. Cosa chiudere di più al tuo centrocampista? Credo nulla e avere un allenatore come Caserta, pari ruolo e di una certa classe ed esperienza, lo sta aiutando molto. In questo momento, insieme a Paponi, è un giocatore indispensabile per le Vespe.

Paponi voto 6,5

Una perdita, che se dovesse protrarsi per più di qualche partita, visto il “Papo” in grande forma dei primi due mesi di campionato, sarebbe davvero molto pesante per una rosa che non ha un atleta in grado di sostituirlo. Peccato che proprio su uno scatto perfetto, emblema del suo ottimo inizio di torneo, debba alzare bandiera bianca per un problema muscolare.

Simeri voto 7

Corre, si danna l’anima, suda le proverbiali sette camicie e ora inizia a segnare con continuità, visto che lo avevo fatto anche a Matera ma gli era stato inopinatamente annullato. La Juve Stabia ha trovato un ottimo attaccante, peccato che ora ha perso per qualche gara il compagno di reparto.

Strefezza voto 5,5

Troppo fumoso, negli spazi dovrebbe approfittare di più della sua velocità, invece cerca troppe volte una giocata in più del necessario. Gli ci vorrebbe un anno da Zeman, per capire che nel calcio non conta solo il dribbling ma anche le verticalizzazioni, e soprattutto l’anticipare il pensiero del difensore. Troppo spesso si ferma sul tackle avversario.

D’Auria senza voto

Fabio Caserta voto 6,5

Poco da dire sull’operato del mister che fa di necessità virtù e opta per Lisi terzino, ma purtroppo, non avendo Berardi e perdendo Paponi, la coperta diventa troppo corta. E’ vero che mancava Crialese, ma forse, una volta subito il pareggio, poteva tentare la carta di Allievi terzino, con Lisi in avanti e un centrocampista in meno, ma è solo per trovare il pelo nell’uovo. Nel complesso merita gli elogi dell’ex mister e diesse stabiese, Salvatore di Somma.

Mario Di Capua

Juve Stabia – Francavilla 1 – 1. Fabio Caserta: Fa rabbia perdere due punti così. Puntiamo a recuperarli a Cosenza (VIDEO)

Al termine del pareggio nel match contro la Virtus Francavilla abbiamo ascoltato Fabio Caserta , tecnico della Juve Stabia.

Questa l’analisi della gara da parte di Fabio Caserta

Oggi abbiamo fatto e disfatto, nel senso che abbiamo fatto gol e autorete. Penso che il nostro dominio sia palese: abbiamo dato seguito all’ottima prova di Matera, mettendo in campo il giusto atteggiamento. Questo è il calcio.
Paponi? È presto per dire cosa sia successo; sicuramente è un problema muscolare che ce lo porterà via per qualche partita. Speriamo non per troppo tempo.
Il rigore su Morero? Il calciatore ha confermato di aver subìto una trattenuta netta, anche perché è stato un episodio evidente e plateale. Dispiace ma preferisco non parlare degli arbitri: mi fanno ridere certi commenti di colleghi che guardano sempre in casa d’altri, in modo spesso non obiettivo, e che tante volte sorvolano su episodi del genere.
I complimenti di Salvatore Di Somma? Non possono che farmi piacere; provengono da una persona che qui ha fatto tanto. Lo ringrazio e cercherò, insieme alla squadra, di continuare a fare bene.
I cambi della ripresa? Sono stati condizionati ovviamente dallo stop di Paponi, passando a un 4-2-3-1 e facendolo secondo me bene. Non voglio parlare della prestazione dei singoli e di chi è stata entrato perché abbiamo fatto una ottima gara di squadra.
Resta la nostra amarezza per questa gara. Resettiamo tutto e pensiamo alla gara di Cosenza; questa partita non deve lasciare strascichi e puntiamo a recuperare i punti persi oggi già sabato.

Sky – Ventura orientato a schierare il 3-5-2: si va verso l’esclusione di Insigne

Alessandro Alciato, giornalista di Sky Sport, ha riportato le ultime sulla possibile formazione dell’Italia che scenderà in campo contro la Svezia:

“Si va verso il 3-5-2 per il match contro la Svezia, cambieranno anche gli interpreti. A centrocampo Candreva e Darmian agiranno da esterni, in mezzo ci saranno Parolo, De Rossi e Verratti. In attacco Immobile con Zaza. Insigne non giocherà, questo non è il modulo giusto per lui. Ha grandi qualità, non può perderla quando viene in nazionale, ma dipende dal modulo adottato. Spazio al 3-5-2, forse al ritorno si può disegnare il 4-2-4”.

Fiat 133: mezza 126 e mezza 127

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La Fiat 133 è una automobile prodotta dal 1974 al 1982 dalla casa automobilistica torinese, con il marchio Seat, all’epoca controllata da Fiat.

Un progetto che si può definire datato già nel momento in cui venne avviato. La Fiat 133 nacque per sostituire la Seat 600 e la Seat 850, che oramai cominciavano ad essere particolarmente obsolete, ed era destinata ai mercati dei paesi in via di sviluppo del Sud-america.

La Fiat 133 non era altro che una Fiat 850 ri-carrozzata, della quale riutilizzava telaio e meccanica, con l’obiettivo di renderla il più possibile moderna almeno alla vista. Oggi potremmo definirla in maniera più facile come vettura low-cost.

Fiat 133, Made by Seat
Fiat 133, Made by Seat

Essendo già all’epoca diffusa pochissimo in Italia, l’impatto a colpo d’occhio è abbastanza scioccante. La 133, infatti, confonde in quanto appare come una strana creatura ibrida fra la molto diffusa 126, a cui s’ispiravano frontale e coda, e la mitica 127 a cui assomigliava nelle fiancate, collocandosi, come dimensioni, tra la 126 e la 127.

I materiali utilizzati per gli interni erano abbastanza basic sia a livello estetico sia qualitativo e richiamavano quelli della 850, con il cruscotto della classica linea Fiat di tutti modelli degli anni 60/70.

Prodotta negli stabilimenti spagnoli fino al 1979, veniva distribuita col marchio SEAT o con il marchio FIAT con la dicitura “Costruzione Seat” nei mercati sudamericani, in Germania, in Francia, in Belgio ed nei Paesi Bassi.

Fiat 133, Made by Seat
Fiat 133, Made by Seat

Fu assemblata anche in Egitto negli allestimenti, “Standard” e L di“Lusso”. Quest’ultima presentava una mascherina in plastica anteriore, di colore grigio, senza nessuna funzione se non estetica paraurti in plastica nera e modanature di protezione laterali.

Non ebbe grande successo e non ne risulta alcuna importazione ufficiale in Italia, se non qualche esemplare immatricolato da concessionarie SEAT. Tra l’altro non era disponibile a listino, ma tramite importazione parallela per i dipendenti FIAT, che potevano godere di forti sconti.

Oggi è una perla molto molto rara, così rara che anche gli appassionati di auto storiche non ne conoscono quasi l’esigenza. Qualcuna partecipa ai raduni. Ed è sempre una grande emozione. Esiste anche un gruppo facebook dedicato ai vari modelli Seat.

Fiat 133, Made by Seat
Fiat 133, Made by Seat

Juve Stabia – Francavilla 1-1 Simeri: Peccato, abbiamo fatto tutto noi contro una squadra che ha solo difeso (VIDEO)

Al termine del pareggio nel match contro la Virtus Francavilla abbiamo ascoltato Simone Simeri, autore del gol delle Vespe

Queste le dichiarazioni di Simeri

C’è tanta amarezza perché abbiamo fatto tutto noi. Nulla da dire su Bachini, che è stato sfortunato ed ha fatto una grande partita. Abbiamo fatto il nostro gioco contro una squadra che ha pensato solo a difendersi; non so se può definirsi calcio quello praticato dal Francavilla.

Sul gol sono stato bravo ad appoggiarmi al difensore per poi girarmi col sinistro: sono contento perché ho fatto e sto facendo quello che il mister vuole.

Adesso resettiamo tutto e pensiamo a fare bene a Cosenza, dove dobbiamo fare punti puntando sulle nostre caratteristiche.

L’infortunio di Paponi? Dispiace perché Dani è un calciatore molto importante per noi; speriamo salti solo la gara di sabato.

Dedica per il gol? A mia mamma che sta passando un periodo non semplice

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vivicentro.it/juve stabia

 

GUARDIA COSTIERA: SOCCORSI 106 MIGRANTI, 5 SENZA VITA

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Guardia Costiera – Nella giornata di ieri, 6 novembre, sono stati tratti in salvo 106 migranti e recuperati 5 corpi senza vita al largo delle coste libiche.

I migranti, che si trovavano a bordo di un gommone semi affondato, sono stati soccorsi da una motovedetta della Guardia Costiera libica e da nave Sea Watch 3 della omonima ONG tedesca. La nave Sea Watch 3 ha tratto in salvo 59 dei naufraghi e recuperato il corpo senza vita di un bambino.

A causa della indisponibilità di accoglienza presso l’isola di Lampedusa, che già ospita il numero limite di migranti, la Centrale Operativa della Guardia Costiera italiana aveva proposto all’equipaggio della Sea Watch 3 di far sbarcare il corpo senza vita del bambino e la madre, per poi proseguire verso Pozzallo, quale approdo più idoneo per garantire la massima assistenza ai naufraghi. Il comandante della nave ha però valutato opportuno non separare la donna dalle altre naufraghe.

vivicentro.it/cronaca

Il Napoli pensa seriamente a Vrsaljko: lo scorso sabato c’è stato il primo contatto

Sime Vrsaljko torna prepotentemente nei pensieri del Napoli, alle prese col grave infortunio di Ghoulam e più in generale con l’esigenza di un giocatore che possa agire su entrambe le fasce dando un ricambio affidabile anche a Hysaj. L’ex Sassuolo, blindato a Madrid dal blocco che ha fermato il mercato dell’Atletico negli ultimi diciotto mesi, potrà finalmente lascia la capitale iberica a gennaio e gli azzurri ci starebbero pensando seriamente. Già lo scorso sabato sarebbe avvenuto il primo contatto con i colchoneros. Lo riporta il portale Tuttomercatoweb.com.

UFFICIALE – Coppa Italia, le date degli ottavi e dei quarti di finale: Napoli in campo il 19 dicembre

Ecco il tabellone completo degli ottavi e dei quarti di finale della Tim Cup 2017/2018.

OTTAVI DI FINALE – DATE

Martedì 12 dicembre 2017 INTER – CAGLIARI/PORDENONE
Mercoledì 13 dicembre 2017 FIORENTINA – SAMPDORIA/PESCARA
Mercoledì 13 dicembre 2017 MILAN – CHIEVOVERONA/HELLAS VERONA
Giovedì 14 dicembre 2017 LAZIO – SPAL/CITTADELLA
Martedì 19 dicembre 2017 NAPOLI – UDINESE/PERUGIA
Mercoledì 20 dicembre 2017 ATALANTA – SASSUOLO/BARI
Mercoledì 20 dicembre 2017 JUVENTUS – GENOA/CROTONE
Mercoledì 20 dicembre 2017 ROMA – TORINO/CARPI

QUARTI DI FINALE – DATE

Martedì 26 dicembre 2017 LAZIO/SPAL/CITTADELLA – FIORENTINA/SAMPDORIA/PESCARA
Mercoledì 27 dicembre 2017 MILAN/CHIEVOVERONA/H.VERONA – INTER/CAGLIARI/PORDENONE
Martedì 2 gennaio 2018 NAPOLI/UDINESE/PERUGIA – ATALANTA/SASSUOLO/BARI
Mercoledì 3 gennaio 2018 JUVENTUS/GENOA/CROTONE – ROMA/TORINO/CARPI

Juve Stabia-Virtus Francavilla 1-1, la cronaca del match: occasione persa!

Juve Stabia-Virtus Francavilla, la cronaca del match

Castellammare di Stabia. La Juve Stabia ospita, nella 13esima giornata del campionato di serie C, girone C, la Virtus Francavilla. Fischio d’inizio alle ore 18.30, stadio Romeo Menti.

Le formazioni ufficiali:

JUVE STABIA – Branduani, Nava, Morero, Bachini, Lisi, Matute, Viola, Mastalli, Canotto, Simeri, Paponi. A disp. Bacci, Polverino, Awua, Allievi, Capece, Costantini, Redolfi, Gaye, Strefezza, Zarcone, Calò, D’Auria. All. Caserta-Ferrara

VIRTUS FRANCAVILLA – Albertazzi; Prestia, Maccarrone, Agostinone, Pino; Folorunsho, Biason, Sicurella, Di Nicola; Ayina, Saraniti. A disp. Battaiola, Scarafile, De Toma, Buono, Gallu, Viola, Valotti, Delvecchio, Albertini, Mastropietro, Madonia, Monaco. All. D’Agostino.

PRIMO TEMPO

Parte il match, subito Vespe pericolose con Canotto che dalla destra lascia partire un traversone che attraversa tutta l’area di rigore ma si spegne in rimessa laterale dall’altro lato. Spinge Mastalli sull’out mancino, il traversone per Paponi viene intercettato ma al limite dell’area di rigore è ancora il 24 ad essere atterrato, calcio di punizione: calcia Canotto, palla a lato. Prova a venir fuori in qualche circostanza la squadra ospite, ma fa buona guardia il duo centrale della Juve Stabia che difende la porta di Branduani. Minuto 20 sul cronometro, porta palla Canotto fino al limite dell’area di rigore ospite, il suo destro è però smorzato dalla difesa avversaria. Ancora Canotto a destra dopo due minuti, traversone al centro messo in angolo. Juve Stabia vicinissima al gol con la palla di Lisi sul primo palo, ma Simeri colpisce male e mette sul fondo col piattone sinistro: la sfera scivola per la pioggia che cade battente sul Menti. Minuto 31′, scappa Lisi sulla sinistra, salta due avversari in velocità, ma il suo traversone finisce sul fondo: palla colpita male. Ci prova Viola dal limite, al 37esimo, la conclusione è deviata in calcio d’angolo. Bell’azione degli uomini di Caserta sul finire della prima frazione con Nava che serve al limite Paponi, l’attaccante aggancia e appoggia a Mastalli che in corsa calcia alto di sinistro. Ci riprova ancora il buon Alessandro che controlla e di destro alza sopra la trasversale. Si sblocca al minuto 46′ il match con Canotto che scappa sulla destra e mette al centro per Simeri che aggancia e scarica in rete: 1-0. Dopo un minuto di recupero, termina il primo tempo.

SECONDO TEMPO

Doppio cambio ad inizio ripresa per il Francavilla, dentro Madonia e Mastropietro e fuori Ayina e Folorunsho. Bachini si perde Saraniti che calcia a tu per tu con Branduani, la sfera attraversa la linea di porta e va sul fondo. Infortunio muscolare per Paponi che al sesto è costretto a lasciare il terreno di gioco, al suo posto dentro Strefezza. Minuti 56′, Simeri vede Albertazzi fuori dai pali e prova il pallonetto, l’estremo difensore però riesce nell’intento di recuperare e blocca la sfera. Al 17esimo il traversone dalla destra d Pino, sfortunata la deviazione di Bachini che di testa insacca un clamoroso autogol: 1-1. Brutto fallo di Mastropietro su Lisi, giallo per lui. 72′ sul cronometro, calcia Viola dal limite, palla deviata in corner. Sugli sviluppi episodio dubbio in area di rigore con Morero strattonato e trattenuto, ma per l’arbitro Capone è tutto regolare. Fuori Di Nicola e dentro Albertini per il Francavilla. Albertazzi perde palla sugli sviluppi di un corner, palla a Matute deviata ancora. Sfera a Canotto, tiro a giro alto. Fuori Mastalli e dentro D’Auria per la Juve Stabia. Fuori Sicurella e Agostinone ed entra Buono e Delvecchio per gli ospiti. Al minuto 88′ Morero rischia grosso quando colpisce con un gomito Saraniti  e viene ammonito. Saraniti ci prova di testa, ma Branduani riesce a bloccare senza problemi. Vengono concessi 4 minuti di recupero. Dopo due minuti, Branduani si ritrova un pallone difficile tra le mani, rischio ancora per i padroni di casa sul manto erboso scivoloso. Finisce così il match, risultato finale di 1-1.

Prossimo match, sabato a Cosenza, in casa dell’ex Braglia.

dal nostro inviato al Menti, Ciro Novellino