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Giornalisti Rai aggrediti dal clan Spada

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Un troupe della Rai aggredita a Ostia dal fratello del boss Carmine Spada. Il motivo? Un’intervista sul contributo del clan al successo elettorale di CasaPound. Il giornalista Daniele Piervincenzi si prende una testata che gli frattura il naso e denuncia: “Mi ha colpito solo perché gli ho fatto delle domande”. Il picchiatore si difende: “Basta giornalisti, la pazienza è finita”. Ora indaga la Direzione distrettuale antimafia.

Ostia, troupe Rai aggredita dal clan Spada

Testata e frattura al naso per il giornalista: «Mi ha colpito solamente perché gli ho fatto delle domande». Il picchiatore è il fratello del capo mafioso: «La pazienza è finita». Aperto un fascicolo, indaga l’Antimafia

ROMA – Sono bastate un paio di domande sul contributo del clan Spada al successo elettorale di CasaPound per il X Municipio di Roma, quello di Ostia (un 9 per cento che pesa) a scatenare la pesante aggressione di Roberto Spada ai danni di Daniele Piervincenzi, inviato del programma Rai «Nemo-Nessuno Escluso».

Daniele Piervincenzi (dx) e Roberto SpadaIl giornalista era andato a trovare Spada, che è fratello del più noto Carmine, boss della malavita locale condannato a 10 anni per estorsione col metodo mafioso, davanti alla palestra di proprietà della famiglia, per chiedergli del suo endorsement per Luca Marsella, candidato di CasaPound con il quale era anche ritratto in una foto amichevole. Indispettito, Roberto Spada ha colpito al volto con una testata Piervincenzi procurandogli la frattura del setto nasale. Non contento, ha rincorso il giornalista con una sbarra di ferro e ha continuando a colpirlo sfogando la sua ira anche sull’operatore Edoardo Anselmi, che insieme a Piervincenzi stava cercando di completare il servizio giornalistico. Mentre Anselmi non ha riportato fortunatamente grossi danni, è andata molto peggio a Piervincenzi che a seguito dell’aggressione è stato prima controllato all’ospedale Sant’Eugenio e infine operato d’urgenza ieri mattina presso una clinica privata dalla quale è uscito con una prognosi di trenta giorni. «Mi ha picchiato perché facevo domande. Spada dovrebbe chiedere perdono a Ostia», ha dichiarato l’inviato Rai.

Sulla terribile aggressione indagano i carabinieri del Gruppo di Ostia, coordinati dal procuratore aggiunto di Roma con delega alla Dda, Michele Prestipino. Gli inquirenti – che hanno acquisito oltre alla denuncia del giornalista, anche i video dell’aggressione e il referto medico – hanno aperto nella giornata di ieri un fascicolo con ipotesi di reato lesioni gravissime. Non è escluso – visto il calibro criminale della famiglia Spada – che in caso di arresto i magistrati possano decidere di contestare a Roberto l’aggravante del metodo mafioso, anche in virtù dell’atteggiamento minaccioso tenuto dallo stesso Spada nella vicenda.

Spada Roberto, msg su suo FB

Il picchiatore si è difeso su Facebook. «Voleva entrare per forza nella palestra e ha spaventato mio figlio. Voi cosa avreste fatto?», ha scritto giustificando l’aggressione e raccogliendo numerosi consensi tra i suoi contatti. «Hai fatto bene», replicano alcuni. «Siamo tutti Spada». «Invece di descrivere le cose realmente avvenute, parlano di altro e mettono in mezzo gente che non c’è. Giornalista mestiere di m…». Unanime invece lo sdegno da parte del mondo politico. «Violenza clan Spada inaccettabile. Solidarietà a giornalista e film maker aggrediti a Ostia. Fermeremo criminalità e estremismi a Roma», dice la sindaca, Virginia Raggi. E il segretario del Pd, Matteo Renzi, parla di «un atto dal terribile valore simbolico». Il premier, Paolo Gentiloni, ha chiamato direttamente Piervincenzi per esprimere «la propria solidarietà per la brutale aggressione». «Un atto molto grave – ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti – anche perché è stato colpito un organo di stampa in campagna elettorale».

vivicentro.it/cronaca
vivicentro/Giornalisti Rai aggrediti dal clan Spada
lastampa/Ostia, troupe Rai aggredita dal clan Spada EDOARDO IZZO

Piaggio Cosa, la Vespa rinnovata e rinnegata

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Nel 1988, Piaggio decise di rendere più moderna la linea della Vespa PX, ridisegnandola e conferendole forme più spigolose, nacque così la Piaggio Cosa.

2 Piaggio Cosa ad un raduno
2 Piaggio Cosa ad un raduno

Si tratta del classico scooter piaggio a marce prodotto presentato nel 1987, al motor show di Milano, che mantiene l’impostazione classica a due tempi.

Inizialmente fu dato alla nuova motoretta il nome di Vespa R (“Rinnovata”), in classico stile Fiat che era solito rinominare con la lettera R molte delle ultime serie delle automobili prodotte.

Ma quando partì la produzione, il veicolo fu battezzato “Piaggio Cosa”.

Tra le principali innovazioni la Piaggio Cosa, che è di fatto uno degli scooter a marce con le migliori soluzioni meccaniche di tutte, poteva contare anche su uno spazio sotto la sella per contenere un casco jet. Tra l’altro la Piaggio Cosa poteva vantare un innovativo sistema frenante idraulico capace di azionare entrambi i freni a tamburo simultaneamente.

Piaggio Cosa di Michele Del Giudice
Piaggio Cosa di Michele Del Giudice

 

La strumentazione si presentava molto più completa rispetto alle altre vespa, con tachimetro, contagiri e diverse spie. Le frecce erano incassate nello scudo frontale mentre il faro posteriore era incassato sotto la targa. Anche la leva della frizione fu ridisegnata per consentire un utilizzo più confortevole ed efficace.

Il nome ‘Piaggio Cosa’, tuttavia, sembra che non sia stato ben accettato dai vespisti, al punto che lo scooter non ha riscosso il successo commerciale che avrebbe sicuramente meritato. Avere, in qualche modo, rifiutato la denominazione ‘storica’ di Vespa, ha influito negativamente sulla fama della motoretta, che non ha mai decollato come tutte le altre vespa lanciate nel corso degli anni dallo storico marchio italiano.

Ad oggi, il circolante della Piaggio Cosa è molto inferiore numericamente rispetto a qualsiasi altra Vespa, ma può contare su molti appassionatissimi che si divertano anche ad organizzare dei raduni in tutta Italia con anche un gruppo facebook dedicato.

Raduno Vespa a Napoli
Raduno Vespa a Napoli

 

Visita il sito del museo piaggio.

Piaggio Cosa
Piaggio Cosa

Dj Fabo, inizia il processo a Cappato con video choc

Marco Cappato rischia fino a 12 anni di carcere per aver aiutato Dj Fabo a morire. L’esponente dell’Associazione Luca Coscioni per cui la Procura aveva chiesto l’archiviazione poi impugnata, è pronto per il processo che lo vede accusato di istigazione al suicidio: «Mi sono autodenunciato perchè ci deve essere un’assunzione di responsabilità. Ho chiesto di andare a processo con rito immediato perchè è un’occasione per verificare quali sono i diritti di scelta di chi vuole interrompere la propria sofferenza ma anche di chi vuole continuare con le terapie».

RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE

Nella richiesta di archiviazione dello scorso luglio, i pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini parlavano di un vero e proprio “diritto a una morte dignitosa”. Il diritto alla dignità – secondo i pm – deve prevalere sul diritto alla vita. Dj Fabo era diventato cieco e tetraplegico a seguito di un incidente e aveva più volte chiesto aiuto per porre fine a quella vita divenuta insopportabile e non più degna di essere vissuta. Per il giudice Gargiulo, invece, questo diritto al suicidio o “a morire con dignità” non esiste perchè non è previsto dal’ordinamento italiano.

IL PROCESSO E IL VIDEO CHOC

I pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini hanno ottenuto il permesso di proiettare  il video choc dell’intervista rilasciata da dj Fabo a ‘Le Iene’. Nel giorno in cui si apre il processo, l’associazione Luca Coscioni ha dato vita a una “campagna sul web con l’hashtag #ConCappato, per quanti vorranno sostenere simbolicamente sui social o più concretamente con una donazione sul sito concappato.associazionelucacoscioni.it la coraggiosa azione legale”.
Il processo potrebbe arrivare a sentenza già tra gennaio e febbraio, dopo le due udienze fissate per il 4 e il 13 dicembre dedicate all’ascolto dei pochi testimoni, tra cui anche il medico-anestesista Mario Riccio che seguì il caso Welby, la madre e la fidanzata di Antoniani, e alla proiezione del video choc.

 

Svezia- Italia, azzurri favoriti secondo i bookmakers

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L’Italia è la favorita dei bookmakers di Snai per il playoff mondiale. La promozione nello spareggio contro la Svezia si gioca a 1,30, contro il 3,30 scandinavo. Avanti l’Italia anche nel pronostico sul primo dei due impegni, in programma venerdì prossimo a Solna: il «2» è a 2,30, la vittoria della Svezia si gioca a 3,25, la «X» vale 3 volte la giocata. Nelle due sfide di domani (Irlanda del Nord-Svizzera e Croazia-Grecia) elvetici favoriti a Belfast, a 2,20 contro 3,60 e croati nettamente avanti nel match di Zagabria: «1» a 1,35, il «2» è un’ipotesi da 10. Sabato si affrontano a Copenaghen Danimarca e Irlanda, con i padroni di casa in odore di vittoria, a 1,70. Il blitz irlandese è a 5,25.

Europei Volley femminili: Italia battuta dall’Ucraina

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Europei Sitting Volley Femminili: le azzurre battute dall’Ucraina

A Porec, nell’ultima giornata della prima fase dei Campionati Europei di Sitting Volley, le azzurre guidate da Amauri Ribeiro sono state superate 0-3 (19-25, 12-25, 18-25) dall’Ucraina. Dopo un buon primo parziale l’Italia ha dovuto cedere il passo alle campionesse continentali che hanno chiuso la gara in tre set. In virtù della sconfitta le azzurre si sono classificate al quarto posto del girone B (1 vittoria) e nella prossima fase saranno impegnate nella Pool C, insieme a Germania e Croazia, per giocarsi le posizioni dal 7° al 9°.

Europei Sitting Volley Maschili: niente quarti per gli azzurri, la Polonia vince 3-0

Nell’Europeo maschile di Sitting Volley la nazionale italiana ha ceduto 0-3 (9-25, 17-25, 14-25) alla Polonia, dovendo dire addio alla chance di qualificarsi ai quarti di finale. I polacchi si sono rivelati avversari troppo forti per i ragazzi di Emanuele Fracascia che hanno così chiuso il girone A all’ultimo posto (0 vittorie). Per gli azzurri l’Europeo non è comunque finito, nella prossima fase infatti (Gruppo E) giocheranno per i posti dal 9° al 13° con: Ungheria, Lettonia, Turchia e Georgia.

 

Juve Stabia, un ex tecnico molto vicino alla Sambenedettese

Potrebbe ripartire dalla Sambenedettese la carriera di Eziolino Capuano. Il tecnico salernitano, protagonista sulla panchina della Juve Stabia in passato, è legato al Modena ma potrebbe presto liberarsi a causa delle tristi notizie legate agli emiliani, ormai radiato al calcio professionistico per i troppi debiti accumulati dalla gestione Caliendo. I marchigiani, che oggi hanno perso 0-1 in casa con il Sudtirol, sembrano orientati a dare il benservito a Francesco Moriero. Capuano è in pole, seguiranno aggiornamenti…

Maltempo a Castellammare, ancora crolli: questa la nuova zona colpita

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Maltempo a Castellammare, ancora crolli: questa la nuova zona colpita

Non si placano i problemi relativi alla città di Castellammare di Stabia, portati dalla pioggia battente degli ultimi giorni. Dopo quanto vi abbiamo raccontato di Via Giuseppe Cosenza, ora si segnalano problemi nella zona collinare di Varano. Infatti, una nuova frana ha interessato la zona: il terreno non ha retto la forza dell’acqua franando sulla strada sottostante. La situazione, però, non desta preoccupazioni ed è tenuta sotto controllo dalle forze dell’ordine.

Castellammare, crollo marciapiede in via Cosenza, la Sig.ra Anna a ViViCentro: “Vi spiego cosa è accaduto”

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Castellammare, crollo marciapiede in via Cosenza, la Sig.ra Anna a ViViCentro: “Vi spiego cosa è accaduto”

Castellammare di Stabia. In via Giuseppe Cosenza, qualche giorno fa, alla luce delle pioggia copiosa caduta, è crollato un marciapiede ed una donna è finita in ospedale. La Signora Anna V. si è ritrovata, all’uscita di un negozio per bambini, all’altezza di via Cosenza, zona scuola ‘San Giovanni Bosco’, a finire tra i sampietrini che hanno generato una buca.

La nostra redazione è riuscita a raggiungere telefonicamente proprio la Signora Anna V. che ci ha spiegato cosa le sia accaduto: “Ero in via Giuseppe Cosenza e camminavo tranquillamente sul marciapiede. Improvvisamente, mentre camminavo, mi sono sentita tirare giù. Sono stata agile e fortunata nel muovermi e ad evitare il peggio. Me la sono cavata bene, ma ancora ora ho dolori forti alle gambe. Infatti, in ospedale mi hanno riscontrato una forte contusione a tutte e due le ginocchia e ad un piede. Uno stinco è diventato di colore viola”.

Una vicenda incredibile, un qualcosa che è accaduto per il forte maltempo che ha colto tutti impreparati e che ha colpito la cittadina termale alle falde del Faito.

a cura di Ciro Novellino

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Ag. Jorginho: “L’Italia è la sua scelta definitiva”

“Jorginho? Il piano dello staff verdeoro era di convocarlo a marzo nell’ultima amichevole prima del Mondiale, l’Italia ha anticipato la scelta e Jorginho vestirà la maglia azzurra”. Dai microfoni di Radio Sportiva Joao Santos, agente del calciatore italo-brasiliano, annuncia che la scelta è definitiva e rivela dei retroscena. “Il Brasile gioca in modo diverso, ma lui poteva starci tranquillamente – dice il procuratore -, lì conta la tecnica, in Italia conta più la tattica, Jorginho può dare un contributo con le sue caratteristiche”. Ci riuscirà, visto come gioca con Sarri, anche nel 3-5-2? “Non so come giocherà Ventura, Jorginho è a disposizione per fare il massimo – risponde – e se il ct ha bisogno lui è pronto. La scelta è stata fatta, non è che smette domani, giocherà almeno altri dieci anni se non le avrà ora avrà delle chance in futuro con l’Italia, adesso è concentrato sulla qualificazione al Mondiale”.

Contatto Napoli- Atletico per Vrsaljko: i colchoneros rispondono picche

Contatto ufficiale tra il Napoli e l’Atletico Madrid per Sime Vrsaljko (25), esterno dei colchoneros che i partenopei hanno messo nel mirino. Sky Sport fa sapere che il presidente Aurelio De Laurentiis ha avuto un contatto telefonico con i madrileni per l’ex Genoa e Sassuolo, ma la prima risposta degli spagnoli è stata negativa. Al momento, infatti, l’Atletico non ha intenzione di cedere il croato.

Basket nelle scuole, presentato il progetto “EasyBasket in classe”

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Presentato oggi alla Camera dei deputati il progetto educativo EASYBASKET inCLASSE, promosso dalla Federazione Italiana Pallacanestro e riservato alla Scuola Primaria, con 2.600 classi e 65mila alunni coinvolti in tutta Italia.

 

La Federazione Italiana Pallacanestro va a canestro nelle scuole con EASYBASKETinCLASSE, il progetto che coinvolge oltre 35mila alunni di tutta Italia. EASYBASKETinCLASSE, promosso dalla FIP e gestito dall’azienda specializzata in progetti di comunicazione Neways, segue le linee guida dell’accordo CONI-MIUR per la promozione dello sport nella scuola come palestra di vita e prevenzione alla sedentarietà. EASYBASKETinCLASSE offre, inoltre, un supporto agli insegnanti delle scuole primarie nell’avvio di un programma di educazione fisica ed avvicina i giovani studenti al gioco-sport della pallacanestro, utilizzando un approccio ludico e easy, seguendo poche e semplici regole.

 

EASYBASKETinCLASSE si svilupperà, da novembre 2017 fino a giugno 2018, in 2.600 classi (superata in meno di 20 giorni di pre-iscrizioni la quota prevista di 1.500 classi) della Scuola Primaria di tutta Italia con il coinvolgimento di circa 2mila insegnanti e 65mila alunni.

 

“Ringrazio di cuore per questo bellissimo progetto alla quale sono onorata di dare oggi il mio contributo come parlamentare e vi porto anche il saluto del ministro dello Sport Luca Lotti” ha esordito l’On. Daniela Sbrollini, vicepresidente Commissione Affari sociali e Sanità della Camera dei deputati e responsabile del Dipartimento Sport e Welfare del PD, inaugurando oggi la conferenza stampa di presentazione di EASYBASKETinCLASSE, svoltasi presso la Sala Stampa della Camera dei deputati in Roma. “Se consideriamo che un bambino su cinque non fa nessun tipo di attività sportiva, l’avere un progetto di questo livello, che permette di riconoscere il valore culturale dello sport, ed in particolare del basket adattandolo alle esigenze dei più piccoli, è un messaggio che è portatore di un forte impatto”.

Ringraziando l’on. Sbrollini “che ha fatto e fa tanto per lo sport” e la Neways per “aver ideato un progetto di tale respiro”, Giovanni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, ha parlato dell’”entusiasmo straordinario che ha caratterizzato l’intera organizzazione del progetto EASYBASKETinCLASSE, con il coinvolgimento di due testimonial di eccezione”, e ha ricordato che “secondo un’indagine dell’Istat risalente ad un mese fa, il basket è il terzo sport più praticato in Italia, dopo il calcio e gli sport acquatici, e che la lotta alla sedentarietà, soprattutto nei bambini, è di fondamentale importanza. Il nostro dovere è fare avvicinare i giovani alla pratica sportiva. E’ un dovere che hanno tutte le federazioni sportive, ed è stato raccolto anche da questo Parlamento, che per lo sport ha fatto in questa legislatura come mai era stato fatto prima”.

 

“In venti giorni dal lancio di EASYBASKETinCLASSE – hanno poi sottolineato Francesca Sorvillo e Patrizio Vanessi, rispettivamente responsabile dei progetti educational e delle relazioni esterne Neways, l’azienda specializzata in progetti di comunicazione che gestisce il progetto EASYBASKETinCLASSE, – abbiamo superato l’obiettivo di coinvolgere 1.500 classi della Scuola Primaria di tutta Italia e siamo già arrivati a quota 2.600. Questo significa che è dalla scuola che bisogna partire per insegnare quei valori che generano un cambiamento culturale”.

Un grande progetto e due testimonial di eccezione. EASYBASKETinCLASSE ha i volti di due campioni assoluti del basket italiano. Giacomo Galanda, capitano della Nazionale Medaglia d’Argento Atene 2004 e Oro ad Eurobasket 1999, e Cecilia Zandalasini, giocatrice del Famila Schio e della Nazionale inserita nel quintetto ideale di EuroBasket Women 2017. “Ho aderito con grande passione al progetto EASYBASKETinCLASSE perché per me è come un nuovo inizio ed è come tornare sui banchi di scuola: i bambini sono i nostri maggiori tifosi ed insegnarli il vero significato di questo sport è emozionante” ha sottolineato Giacomo Galanda, anticipando le dichiarazioni entusiaste di Cecilia Zandalasini. L’Azzurra ha ringraziato per essere stata scelta come testimonial del progetto EASYBASKETinCLASSE: “Io non ho iniziato a giocare a scuola. La forza di questo progetto è proprio quella di voler avvicinare tanti bambini a questo sport attraverso la scuola. Fargli capire che è bello passarsi la palla, vederla entrare nel canestro. Sono contenta di farne parte, e spero che tante ragazze possano cominciare a giocare, e vivere le emozioni che fa vivere a me”.

Dopo aver menzionato alcune regole dell’ EASYBASKETinCLASSE, Maurizio Cremonini, responsabile tecnico del Settore Minibasket e Scuola FIP, ha infine evidenziato che “l’impegno nella Scuola è un impegno dovuto. Dovevamo trovare un modo per bussare nel mondo della scuola, e l’EasyBasket è la nostra proposta. Poche regole, zero competizione, tantissimo divertimento. Il kit didattico che forniamo alle classi che aderiscono al progetto servirà proprio per spiegare il nostro modo di vere il basket…easy”.

 

EASYBASKETinCLASSE prevede, per tutte le classi aderenti, l’invio di un kit gratuito contenente delle schede didattiche, realizzate dallo staff tecnico Minibasket e scuola FIP, e che trattano il tema della pallacanestro come elemento fondamentale per sviluppare le capacità motorie, stimolare le prime forme di collaborazione, utilizzare le regole del gioco per educare al rispetto di sé e degli altri, favorire l’inclusione e la partecipazione di tutti i bambini. Nel kit saranno presenti altri materiali promozionali per le famiglie ed un pallone EASYBASKET per ciascuna classe. A supporto del progetto saranno fruibili, dagli insegnanti e dai genitori, sei video lezioni pubblicate sul sito www.easybasketinclasse.it.

 

EASYBASKET inCLASSE è anche un contest, riservato agli alunni, al termine del quale saranno premiate 20 classi, una per ogni regione, oltre alla vincitrice nazionale. Sono anche previsti incontri di formazione in tre aule magne, con la partecipazione dei due testimonial Giacomo Galanda e Cecilia Zandalasini.

 

Il progetto EASYBASKET inCLASSE, ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute, della Presidenza della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica italiana.

Roma, periodo d’oro per Florenzi: convocato da Ventura e in giallorosso almeno fino al 2022

NOTIZIE AS ROMA – La prima convocazione azzurra per Alessandro Florenzi (gli altri due giallorossi chiamati da Giampiero Ventura sono El Shaarawy e De Rossi, non invece Pellegrini) in vista del doppio confronto con la Svezia che rappresenta un vero e proprio spareggio per i Mondiali, è arrivata tredici mesi dopo il duplice infortunio al ginocchio che ha costretto il jolly di Vitinia a stare lontano dai campi. Ma le notizie positive non finiscono qui per lui. Secondo il noto portale calciomercato.com, la società di Trigoria si sarebbe messa seduta attorno ad un tavolo con gli agenti del calciatore per pervenire ad un accordo che permetta il prolungamento del suo contratto (in scadenza il 30 giugno 2019). La speranza è quella di poter allungare il matrimonio almeno fino al 2022 e il tutto potrebbe essere messo nero su bianco già nei prossimi mesi.

Claudia Demenicacopyright-vivicentro

FOTO ViViCentro – Questa la ‘nuova’ Sorrento: una città per i cittadini, via ai lavori!

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FOTO ViViCentro – Questa la ‘nuova’ Sorrento: una città per i cittadini, via ai lavori!

Sorrento – Sono stati avviati i lavori di restyling del tratto Piazza Tasso – Piazza Veniero, che per alcuni mesi sconvolgeranno la già caotica viabilità della città, ma porteranno ad un nuovo look. Il tutto sarà rializzato con l’intento di rendere la cittadina sorrentina, in pratica, isola pedonale. Questo il dettaglio dei lavori:

-Zona arcuata: inizio pavimentazione in Piazza Tasso ed zona Ospedale: composta da basole in pietra lavica sagomata e lavorata a puntillo in superficie.

-Pavimentazione stradale: basolato che sarà realizzato in pietra lavica, posizionate “ a spina di pesce” con una pendenza dal centro stradale verso la zanella (area di raccolta acque con caditoie).

-Cordolo: delimitante la sede stradale, anch’esso in pietra lavica lavorata a bocciarda in superficie.

-Zanella (delimitante la sede stradale): sarà realizzata in pietra lavica.

-Lastre pedonali (marciapiedi): lastre regolari di pietra lavica (Etnea) con assetto tagliato e squadrato su tutte le facce  e nastrino levigato nei lati. Le lastre saranno lavorate con macchinari  per ottenere, nella faccia calpestabile, una bocciardatura doppia e saranno posizionate 4 file parallele al cordolo delimitante la sede stradale.

Lastre di porfido: (da inserire nella pavimentazione del marciapiede) arriveranno dalle Cave di Valcamonica per il loro colore  rosso-bruno.

-Attraversamenti pedonali: saranno delimitati da basole in pietra lavica, con lavorazione a puntillo profondo. La strisce pedonali saranno realizzate con basole di pietra lavica.

Rampette antiscivolo: anch’esse realizzate in pietra lavica con scanalature antiscivolo.

Aree di sosta: saranno pavimentate con basole in pietra lavica, lavorate in superficie a scalpello leggero.

CLICCA SULLE FOTO per ingrandirle

Proc. Figc Pecoraro: “Più attenzioni sulle scommesse nel calcio”

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Il procuratore della Figc Giuseppe Pecoraro è stato ascoltato stamane dal Comitato ‘Mafia e Sport’ della Commissione parlamentare Antimafia: “Il Comitato mi ha chiesto dei procedimenti conclusi relativi a Catania e Latina. Poi ci siamo soffermati sul fenomeno del Calcioscommesse, per il quale è necessario a mio avviso che ci sia una maggiore attenzione da parte degli organi di polizia”, ha dichiarato all’uscita. A quanto riferisce all’esterno, nessuna richiesta di chiarimenti in particolare per quanto riguarda l’inchiesta sui rapporti intercorsi tra alcuni calciatori del Napoli e i fratelli Esposito, tre imprenditori di Posillipo arrestati tempo fa dalla Dia con l’accusa di aver agevolato gli affari di due clan della camorra: “Di Napoli non si è parlato”, ha specificato Pecoraro, la cui Procura ha ascoltato ieri il patron partenopeo. “Mi hanno chiesto solo perché è stato sentito De Laurentiis – ha aggiunto – è stata solo una testimonianza quella di ieri”.

Avellino, 15enne gioca con la pistola e si ferisce gravemente

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E’ stato trasferito al “San Giovanni Bosco” di Napoli il 15enne di Vallata (Avellino) che nel tardo pomeriggio di ieri è rimasto gravemente ferito da un colpo di pistola partito accidentalmente mentre impugnava l’arma, legalmente detenuta di suo padre.
Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Il colpo ha trapassato la scatola cranica e avrebbe compromesso una parte del cervello. Il giovane, soccorso dal padre che si trovava nella sua officina meccanica a pochi metri dall’abitazione, era stato trasportato dai medici del 118 all’ospedale “Rummo” di Benevento, dove però i sanitari, dopo accertamenti durati tutta la notte, lo hanno dichiarato inoperabile. (ANSA).

Italia U20, Beccalossi nuovo capo delegazione

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Evaristo Beccalossi nuovo capo delegazione dell’Italia Under 20. L’ex numero 10 dell’Inter esordirà in tal veste nella gara del torneo 8 Nazioni contro la Germania, in programma domani a Chemnitz: “È motivo di grande orgoglio far parte della famiglia Azzurra. Ho vissuto con agitazione gli ultimi dieci giorni: sono un uomo che si emoziona e questo compito mi coinvolge molto. Spero di riuscire a dare il mio contributo e portare la mia esperienza in questo gruppo”.

Scampia, campo da calcio intitolato ad Antonio Landieri

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Nuova vita per il campo di calcio di via Hugo Pratt, nel Rione Scampia di Napoli, ora portatore di tanti altri valori, non solo di quello sportivo. La struttura è stata intitolata oggi ad Antonio Landieri, vittima innocente della camorra, ucciso durante un raid, il 6 novembre 2004, compiuto dal clan degli scissionisti. Antonio aveva appena 25 anni quando cadde trafitto da due proiettili alla schiena sparati dai killer durante la prima faida di camorra. La sua disabilità gli impedì di fuggire. In un primo momento si pensò che il giovane fosse legato ad ambienti malavitosi: furono anche negati i funerali pubblici. Ci vollero anni per dimostrare che, invece, era estraneo alla camorra. Il campo è stato realizzato in erba sintetica di ultima generazione, ottenuta dal riciclaggio di pneumatici. “Non è stato facile – ha detto il sindaco Luigi de Magistris – ma oggi consegniamo questo campo a un territorio difficile e a tanti giovani che lo difenderanno”.

Napoli, questione appalti: arrestato il dg del Caldarelli

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Una ordinanza di arresti domiciliari è stata eseguita nei confronti di Ciro Verdoliva, direttore generale dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Al manager è contestata, secondo quanto si è appreso, l’accusa di corruzione. La misura eseguita oggi dovrebbe rientrare nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta sugli appalti Romeo. Con Verdoliva è stato arrestato, ai domiciliari, anche l’imprenditore Alfredo Romeo. Complessivamente sono 16 le persone nei confronti delle quali sono stati disposti provvedimenti cautelari dalla magistratura di Napoli. I reati vanno dalla corruzione alla frode. Gli arresti domiciliari riguardano anche Giovanni Annunziata, ex direttore generale dell’ufficio patrimonio del Comune di Napoli, e Ivan Russo, collaboratore dell’imprenditore Romeo. Nei confronti di altri 12 indagati sono state disposte misure interdittive.

Tre filoni di indagine

L’inchiesta della magistratura di Napoli che ha determinato oggi l’applicazione di misure cautelari per 16 persone ruota intorno alla figura dell’imprenditore Alfredo Romeo e riguarda tre diversi filoni di ipotesi corruttive, relativi ad appalti riconducibili all’ospedale Cardarelli di Napoli, al Comune di Napoli e alla Soprintendenza per i beni culturali di Roma. L’inchiesta è svolta congiuntamente dalla Dda di Napoli e dalla sezione reati contro il patrimonio della procura partenopea. Le misure cautelari sono state chieste dai pm della Direzione Distrettuale Antimafia Henry John Woodcock e Celeste Carrano, con il coordinamento del procuratore aggiunto Filippo Beatrice; e dal pm della seconda sezione (reati contro la pubblica amministrazione) Francesco Raffaele, con il coordinamento del procuratore aggiunto Alfonso D’Avino. L’ordinanza di applicazione delle misure cautelari è stata firmata dal gip Mario Morra.

Reggina-Siracusa: la vittoria da dietro una fotocamera

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Serie C Girone C – 13ª giornata

Martedì 7 Novembre 2017 ore 18:30

Stadio Oreste Granillo 2017/2018

Reggina-Siracusa: 0-2

Tredicesima giornata di campionato a Reggio Calabria, per il match Reggina-Siracusa. Paolo Bianco ci stupisce con una nuova formazione un 3-5-2 cambiando i giocatori che troviamo soliti già al primo minuto di gioco. Mangiacasale funge da esterno di centrocampo con Di Vito sul fronte opposto, Catania ricopre il ruolo di connessione fra il centrocampo e l’unica punta, Bernardo, che questa volta viene preferito a Scardina.  Formazione riuscita per gli aretusei che portano a casa altri tre punti.

La vittoria degli azzurri nelle immagini di Martina Visicale che bloccano istanti preziosi della partita.

Il napoletano De Raho è il nuovo proc. nazionale Antimafia

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Il nuovo procuratore nazionale antimafia è Federico Cafiero de Raho, che ora è il capo della procura di Reggio Calabria. Lo ha nominato il plenum del Csm all’unanimità, dopo che ieri il Pg di Palermo Roberto Scarpinato aveva ritirato la propria candidatura. Napoletano, 65 anni, de Raho è stato a lungo pm a Napoli e ha legato il suo nome al processo ‘Spartacus’ che, scaturito dalle dichiarazioni del primo pentito dei casalesi Carmine Schiavone, portò all’azzeramento della cupola del clan.

Succede a Franco Roberti che lascia la magistratura per raggiunti limiti di età.