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Napoli, gara di velocità stronca la vita di un netturbino: 21enne in manette

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L’operatore ecologico aveva 62 anni

I carabinieri della compagnia di Pozzuoli hanno arrestato per omicidio stradale C.D., 21enne che gareggiando in auto con avversario un coetaneo nella notte tra venerdì e sabato scorsi provocò un incidente costato la vita a un netturbino. Alla guida della 500 del nonno e con a bordo la sua ragazza, C.D. ingaggiò una gara con un giovane e durante la corsa, protrattasi per il centro cittadino di Pozzuoli, investì frontalmente, uccidendolo all’istante, Alfonso Campochiaro, un netturbino 62enne. Il netturbino, in motorino, si stava recando al lavoro, come ogni notte, da Napoli a Procida passando per Pozzuoli.

È stato identificato e denunciato per omicidio stradale in concorso anche la persona che stava gareggiando con C.D. Si tratta, fanno sapere i militari, di N.S., incensurato 21enne di Quarto che guidava la Fiesta della madre e che, dopo l’incidente, tornò sul luogo dell’accaduto ma non si fece avanti a spiegarne il perché. L’investitore, invece, rimasto sul posto, si avvicinò ai carabinieri ma fornì loro una versione di comodo senza fare cenno alla gara.
Analizzando i video dei sistemi di videosorveglianza cittadina i militari hanno ricostruito le fasi precedenti all’impatto avvenuto intorno alle 3:30 del primo dicembre. Si vedono la 500 e la Fiesta affiancarsi in una piazza e dare il via a una corsa notturna a tutto gas, svoltare ad alta velocità in stradine strette, inseguirsi cercando di superarsi sul lungomare cittadino, continuare su una salita al culmine della quale il conducente della Fiesta azzarda un sorpasso rischiando di investire frontalmente una vettura che con il guidatore che aziona disperatamente gli abbaglianti per scongiurare l’impatto segnalando la presenza. Qualche centinaio di metri più avanti, evitato il primo incidente, C.D. con la ragazza a bordo finisce per investire frontalmente il 62enne a una velocità che dai primi rilievi viene stimata intorno ai 100 chilometri orari.
Il gip di Napoli ha convalidato l’arresto di C.D. e disposto la sua custodia ai domiciliari mentre l’altro 21enne è indagato in stato di libertà per lo stesso reato.

Gazzetta – Koulibaly salta il Frosinone, riposa per la gara di Liverpool

Il difensore senegalese ferma a 19 le sue partite consecutive

Kalidou Koulibaly è uno dei calciatori del Napoli che, fin qui, ha convinto di più e per questo motivo non ha saltato nemmeno una gara tra campionato e Champions League. Questa striscia di partite consecutive si fermerà, con tutta probabilità, sabato durante il match contro il Frosinone. Infatti, il tecnico azzurro Carlo Ancelotti sembra orientato a tenerlo in panchina per fargli tirare un pò il fiato e preservarlo per il decisivo match di Champions League contro il Liverpool.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Dopo 19 partite bevute tutte in un sorso, forse sabato – contro il Frosinone – è arrivato il momento di tirare un attimo il fiato. Anche perché poi martedì c’è in programma la sfida dell’anno ad Anfield. E se contro il Liverpool di Klopp, come avvenuto all’andata, Koulibaly e compagni riusciranno a non prendere gol, la qualificazione sarebbe automatica, senza bisogno di aspettare i risultati degli altri. E sarebbe una svolta importantissima: per l’autostima del gruppo, per la crescita della società e di un ambiente che vogliono alzare sempre di più l’asticella”.

Napoli, esplosione in una villetta: fuga di gas ferisce una coppia di anziani

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La villetta era sottoposta a sequestro

Esplosione in una villetta, grave coppia di anziani. È quanto successo poco dopo le 19:30 alla prima traversa di Parco Noce a Varcaturo, zona costiera di Giugliano, dove una fuga di gas ha distrutto parte dell’abitazione di due piani. Quando ci sono state le due deflagrazioni la donna era al primo piano, mentre il marito nel sottoscala.

Immediati i soccorsi dei vicini delle vittime che hanno portato in salvo i due e chiamato il 118. I due anziani sono stati trasportati d’urgenza al centro Grandi Ustionati del Cardarelli di Napoli ed hanno riportato ustioni in varie parti del corpo: le loro condizioni sono gravi ma non sarebbero in pericolo di vita. Sul posto sono giunti i carabinieri della Stazione di Varcaturo coordinati dal capitano Andrea Corazza della Compagnia di Giugliano, i vigili del fuoco e gli agenti della polizia municipale. Secondo una prima ricostruzione l’esplosione è stata causata da una fuga di gas all’interno dell’abitazione, deflagrazione che ha sventrato parte dello stabile. La villetta è stata sottoposta a sequestro.

Repubblica – Pronto il rinnovo per Milik, c’è la pressione di Ancelotti

Il tecnico ha sempre puntato sul polacco

Arek Milik è pronto a rinnovare il contratto con il Napoli. il tecnico azzurro Carlo Ancelotti ha sempre puntato e difeso il polacco anche nei momenti più bui, quando faticava a far gol e quando le prestazioni non entusiasmavano.

Lunedì scorso, durante il match contro l’Atalanta, Milik è subentrato dalla panchina al posto di Mertens risultando decisivo ai fini del risultato realizzando la rete del definitivo 2-1. Dunque, Ancelotti crede molto in Milik e punta sull’attaccante polacco che potrebbe rinnovare il suo contratto in scadenza nel 2021.

Via libera della commissione bilancio alla manovra. Domani il voto

Via libera alla manovra dalla commissione bilancio, le opposizioni abbandonano i lavori. Domani il voto. Il Sottosegretario Giorgetti a Radio24: “il premier Conte ha un ampio mandato, ma non deve tradire le promesse fatte agli elettori”.

La commissione bilancio ha concluso l’esame approvando velocemente diverse modifiche dopo che le opposizioni hanno abbandonato i lavori e ha dato il mandato ai relatori Silvana Comaroli e Raphael Raduzzi per riferire in aula su un maxiemendamento visto che il governo si è già riservato la possibilità di porre la fiducia sul testo.

Intanto prosegue il confronto tra governo e Commissione Europea per evitare la procedura di infrazione sul deficit eccessivo bocciato da Bruxelles.

Il governo sta verificando i costi delle misure: prioritario sia quota 100 per le pensioni e reddito di cittadinanza, cavalli di battaglia di lega e 5stelle.

Il ministro Tria però precisa:

per il momento ci sono delle opzioni per un accordo ma la decisione finale, oltre che tecnica e politica, ancora non c’è”.

Il Sottosegretario Giorgetti, intervenuto poco fa Radio24 a 24 mattina, precisa:

“Si può discutere tutto ma non possiamo rompere il patto fiduciario con gli elettori. L’impatto complessivo si può ridurre in modo significativo. Quando avremo le elaborazioni sulle cifre verrà definita la posizione con l’Europa che avrà convenienza ad evitare inutili scontri con l’Italia”.

Giorgetti ha anche parlato del ruolo del premier Conte nella trattativa con Bruxelles e, estrapolando, possiamo segnalare che ha detto:

Di Maio e Salvini gli hanno detto che ha mandato a negoziare con l’Europa purché non tradisca alle promesse fatte agli elettori. Comunque il mandato di Conte è ampio, e una soluzione in questo quadro alla fine si può trovare.

E ora vediamo quali sono alcune delle ultime novità introdotte nella Manovra.

La commissione bilancio ha concluso l’esame della manovra provando velocemente diverse modifiche.

Eccone alcune nel dettaglio:

  • al via l’incremento del tempo pieno nella scuola primaria. Per questo sono autorizzate 2.000 assunzioni con un aumento di spesa di circa 24 milioni nel 2019;
  • sale da 10.000 a 15.000 il tetto dell’utilizzo dei contanti per i turisti stranieri sia europei che extra europei da spendere in servizi turistici e commercio al dettaglio;
  • proroga di un anno del Tax Credit per la formazione 4.0 ma con l’introduzione di una serie di aliquote in base alle dimensioni dell’impresa e raddoppio dal 20 al 40% della deducibilità ai fini Ires è Irpef dell’ IMU pagata sui capannoni delle imprese;
  • sale poi a 5 giorni, nel 2019, il congedo obbligatorio per i papà;
  • nuova stretta anti bagarinaggio sui grandi eventi. I biglietti dovranno essere nominali per gli spettacoli a partire dai concerti nelle strutture con capienza oltre 5.000 spettatori come stadio Palazzetti;
  • infine incremento del fondo per il diritto al lavoro dei disabili di 10 milioni, per il prossimo anno, per incentivarne le assunzioni.

Castellammare-Monti Lattari, decine di arresti ai membri dei clan camorristici

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L’operazione è in corso da diverse ore

E’ da questa notte che la Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, sorvola con un elicottero l’area tra Catellammare di Stabia e i  Monti Lattari, effettuando un blitz che ha portato a decine di arresti.

I poliziotti della Squadra Mobile partenopea e gli uomini del Commissariato di Castellammare di Stabia stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di numerose persone.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno avuto ad oggetto una serie di estorsioni, con violenza privata, armi ed esplosivi, reati aggravati dal metodo e dalla finalità mafiosa, perpetrati negli anni 2013-2016 ai danni di imprenditori, esercenti commerciali e professionisti operanti nei territori di Castellammare di Stabia, Pompei, Gragnano, Pimonte ed Agerola.
Dalle investigazioni è emersa l’esistenza di un vero e proprio cartello criminale tra le storiche organizzazioni camorristiche, tra loro sostanzialmente alleate, ciascuna delle quali ha continuato ad imporre costantemente il pizzo nei territori di rispettiva competenza, avvalendosi della propria forza d’intimidazione.

Corriere dello Sport – Il Napoli piomba su De Ligt, ma c’è il pericolo asta

Si partirebbe dai 40 milioni

Nonostante il Napoli sia impegnato nella corsa scudetto e concentrato sulla qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, pensa già a come alzare il livello della squadra nella prossima finestra di mercato. Il nome finito sul taccuino di Cristiano Giuntoli è quello del difensore centrale dell’Ajax Matthijs De Ligt.

Ecco quanto raccontato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“C’è un viavai con l’Olanda, terra di promesse mantenute (Mertens, per esempio, che è arrivato dal Psv, o Milik, per gradire, approdato direttamente dall’Ajax): il top, in quel ruolo, è Matthijs De Ligt (19 compiuti ad agosto), qualcosa d’assai simile a un «fenomeno», per il quale si rischia di finire all’asta o in rissa, visto il caos che c’è su un centrale per il quale potrebbero essere insufficienti 40 milioni di euro. Ma de Ligt piace, chiaramente, e questa è una semplice annotazione”.

La Filastrocca Azzurra – Gara bella e coraggiosa pur se molto faticosa

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La nuova rubrica di ViViCentro

C’è il posticipo stasera

tutta Italia guarda e spera

che sia Napoli o Milano

c’è chi guarda da lontano

è la Juve capolista

che ormai naviga un po’ a vista

ma noi non vogliam mollare

vincere per poi sperare!

Uno stadio intero canta

inneggiando all’Atalanta

senza i cori da razzisti

evocati dai teppisti

parte il Napoli in avanti

Dries fa cose interessanti

come il lancio in verticale

che sappiamo può far male

Passa a Insigne che ispirato

il compagno ha già trovato

Fabiàn tira col mancino

palla proprio all’angolino

uno-due ma che partenza

mostriam tutta la potenza

non si abbatte l’Atalanta

quasi quasi il pari agguanta

noi sprechiamo tre occasioni

con tre fiacche conclusioni

sembra Insigne dolorante

dopo un tiro folgorante

fischia l’arbitro, non fallo

ma è già tempo di intervallo!

Tosta parte la ripresa

e la Dea un po’ a sorpresa

cerca e trova un bel pareggio

mentre i nostri fan passeggio

Duvàn, l’ex di turno sembra

un fulmine notturno ci trafigge

a tradimento forse nel peggior momento

sembriam stanchi e scoraggiati

troppi schemi son sbagliati

e Carletto pensa ai cambi

i polacchi dentro entrambi

quando mancan due minuti

ecco i bergamaschi muti

perche i nostri in contrattacco

lancian l’agile polacco

tocco e tiro, tutto a volo

per Milik, lasciato solo

gol da vero fuoriclasse

che ci caccia dall’impasse c

he fatica, e che gioiello

e vinciamo sul più bello

gara bella e coraggiosa

pur se molto faticosa

ma son queste le vittorie

da cui nascon grandi storie

siam secondi, ma ci siamo

e la Juve talloniamo!

a cura di Fabiano Malacario

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Napoli, uomo colpito da tre proiettili: killer in azione in periferia

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L’uomo è stato ferito nel pomeriggio

Napoli, nel quartiere San Pietro a Patierno, questo pomeriggio è avvenuto un agguato ai danni di Giuseppe Fonzo, che si trovava nei pressi dell’autolavaggio di cui è gestore quando è stato avvicinato da tre persone con il volto travisato a bordo di una Fiat Panda che hanno esploso contro di lui numerosi colpi di pistola.

Dopo aver eseguito i rilievi del caso, i poliziotti per terra hanno trovato sette bossoli 9×21, due ogive 9×21 più un’ogiva calibro 38. Fonzo è stato trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico per estrarre tre colpi alla gamba destra e un altro conficcato tra l’orecchio e la mandibola.

Secondo il primo bollettino medico, Fonzo non è in pericolo di vita.  Sull’episodio indagano la Squadra Mobile e il commissariato di Secondigliano.

Torino, una mostra dedicata al genio di Sandy Skoglund

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TORINO – Dal 24 gennaio al 23 marzo 2019  apre al pubblico negli spazi di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, a Torino, la mostra “Sandy Skoglund. Visioni Ibride dedicata all’artista statunitense Sandy Skoglund (1946), curata da Germano Celant.

Realizzata con la collaborazione della Galleria Paci contemporary di Brescia, la mostra è accompagnata da un volume monografico edito da Silvana Editoriale, curato da Germano Celant, in cui si ricostruisce l’intero percorso dell’artista.

LA MOSTRA

La mostra riunisce lavori che vanno dagli esordi nei primi anni Settanta fino ad arrivare all’ancora inedita opera di WInter alla quale lavorò per circa dieci anni. Proprio quest0opera inedita sarà il fulcro dell’esposizione: una spettacolare anteprima mondiale che conferma una volta di più l’unicità della sua ricerca e del suo linguaggio, formatisi in pieno clima concettuale per evolversi in un immaginario sospeso tra sogno e realtà, di straordinaria potenza evocativa.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

Oltre trenta lavori, quasi tutti di grande formato arricchiscono il percorso espositivo. Si va dalle prime serie fotografiche prodotte a metà anni Settanta, dove già emergono i temi caratteristici della sua trasformazione in luogo di apparizioni tra comico e inquietante, fino alle grandi composizioni dei primi anni Ottanta, che hanno dato all’artista fama internazionale. In particolare, si ricordano le visionarie “Radioactive cats” del 1980 e “Revenge of the goldfish” del 1981, autentiche icone del periodo, rivisitazioni surreali e stranianti di ambienti famigliari dai colori improbabili, invasi da gatti verdi e pesci volanti.

LA POETICA

Le immagini di Skoglund nascono – sempre – dalla costruzione di un set, estremamente complesso, che l’artista poi fotografa: un procedimento che ben spiega la rarefatta produzione dell’artista e la peculiarità della suo percorso visuale, che è al tempo stesso scultoreo e fotografico. Elementi, tutti, che si ritrovano nella mostra torinese, dove alcune sculture rimandano alle fotografie e viceversa.

Castellammare, inaugurato l’Auditorium del liceo “Severi”

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L’opera è stata conclusa in soli 7 mesi

Un luogo importante per sancire il riscatto della cultura contro l’antistato. L’Auditorium del liceo Francesco Severi è stato inaugurato oggi grazie all’impegno straordinario della dirigente scolastica Donatella Solidone, che ha portato a compimento un lavoro avviato già durante la precedente gestione per realizzare un’opera all’avanguardia.

L’opera è stata appaltata ad aprile ed è stata conclusa in soli 7 mesi, dando vita ad un luogo di socializzazione e cultura per gli studenti del liceo musicale, un’eccellenza del nostro territorio e una risposta ai farabutti che nei giorni scorsi hanno derubato pc all’interno degli asili nido e delle scuole.

Occorre un confronto serrato con tutte le istituzioni, a partire dalla Regione Campania e dalla Città Metropolitana di Napoli, per mettere in campo iniziative importanti su un territorio in cui negli ultimi anni è mancata una struttura forte per intercettare fondi europei.

Nuovo dispositivo di traffico a Sorrento

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Scatteranno la prossima settimana

Sorrento, ecco il nuovo dispositivo di traffico previsto durante le feste natalizie, deciso comandante della polizia municipale, Antonio Marcia:  non interessa il corso Italia nel tratto compreso tra piazza Tasso e piazza Veniero che rimarrà isola pedonale H24 ogni giorno della settimana. Allo stesso tempo resta l’attuale regolamentazione per il tratto di corso Italia tra piazza Tasso e via Marziale che prevede la ztl, tranne che in alcune fasce orarie dei giorni feriali (dalle ore 7 alle 10,30 c dalle ore 14 alle 17).

In altre zone il dispositivo sarà in vigore solo in alcuni giorni fino all’Epifania: 8 e 9, 15 e 16, 22 e 23, 25 e 26 e 30 dicembre e poi nei giorni 1, 5 e 6 gennaio 2019. In queste date le limitazioni al traffico saranno attive dalle ore 17 alle 22 dei giorni feriali e dalle ore 10 alle 13.Nei giorni festivi: dalle ore 17 alle 22. In questi orari, in piazza Tasso – lato monte – potranno circolare solo i veicoli autorizzati, mentre sul lato mare sarà attivo il doppio senso. Ztl anche lungo il Parco Tasso, via Fuorimura e via Caruso, così come in via Correale dall’incrocio con via Califano fino in piazza Tasso.

 

Pompei, a breve riaprirà la Domus dell’Ancora

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La Domus riaprirà il 21 dicembre

Pompei, grandi notizie per il Parco Archeologico: il 21 dicembre riaprirà la Domus dell’Ancora. A dare la notizie è lo stesso Direttore Generale del Parco Archeologico Massimo Osanna, che sul social Instagram ha anticipato che il  21 dicembre ritorna visitabile la casa dell’Ancora, già aperta e quasi subito chiusa a dicembre 2016.

All’interno della Domus è ancora possibile ammirare un mosaico che raffigura un’ancora posto nella zona d’ingresso, da cui prende il nome la struttura stessa, in più è presente anche un giardino colonnato che presenta delle nicchie absidate.

Mai dire…YouTuber in televisione se non vuoi essere bullizzato: la pessima satira su CiccioGamer89

Mai dire…YouTuber in televisione se non vuoi essere bullizzato: la pessima satira su CiccioGamer89

Vecchi Media che provano a resistere ai New Media, passato contro futuro, precursori contro innovatori: vogliamo provare a giustificare così l’imbarazzante show messo in piedi lo scorso 29 novembre a Mai dire Talk, trasmissione in onda su Italia 1. Dopo anni passati sulla cresta dell’onda, il format “Mai dire…” amato un po’ da tutti, compreso dal sottoscritto, meriterebbe il beneficio del dubbio. Ma questa volta neanche il più abile dei sofisti o degli imbonitori riuscirebbe a sollevare dalla vergogna la pessima pagina televisiva regalata dai produttori Mediaset che forse speravano nell’irriverenza della Gialappa’s band o nella demenzialità del personaggio del Mago Forest per muovere battaglia a YouTube. Ma il trio+1 fa clamorosamente cilecca, forse come mai prima, e la puntata diventa bullismo in prima serata, su una delle reti più viste dagli italiani. Vittima degli eventi, un sorpreso Mirko Alessandrini, YouTuber romano noto con il nome “CiccioGamer89” sul web, invitato in tv per pubblicizzare i suoi live show a teatro e che invece si è scoperto ciccione. Anche se già lo sapeva, data la palese autoironia nel nickname scelto. Risultato? Otto minuti di battute sulle persone grasse, schiaffi sul collo, sgambetti per farlo cadere e regalare al pubblico una scena “divertente” (sul serio, non c’è nulla di più divertente di un ciccione che cade?) e lo YouTuber continuamente coperto dalla voce fuoricampo che gli impedisce di parlare. CiccioGamer sta al gioco, temprato da anni sul web che di certo non è un ambiente migliore, ma il disagio è palpabile. Gli altri ospiti leggono gli insulti dal copione, la bravissima attrice Barbara De Rossi finge l’alzheimer e lo scambia per “Ciccio” dei Cesaroni (personaggio della nota serie tv Mediaset utilizzato per affermare il concetto “CiccioGamer è un ciccione“). Forest gioca ai Soliti Ignoti e si chiede se Mirko sia il “dietologo di Jake la Furia” (altro ospite in carne della trasmissione) o se faccia di professione “l’incubo dei ristoranti AllYouCanEat“…ho già detto cilecca?
Ma poi arriva il peggio, dopo otto minuti di disagio, proprio quando lo YouTuber riesce a spiccicare due parole per promuovere il suo evento: mentre prova a spiegarsi, incomprensibilmente, Forrest gli suona un ceffone alla nuca. Tanto forte e tanto fuori luogo che persino il Mago della tv sembra in imbarazzo. Alessandrini prova a riprendersi la scena, “Questa è una pizza alla Cannavacciuolo?” chiede alla Gialappa’s. Il minutaggio a disposizione finisce e CiccioGamer89 viene invitato ad uscire, senza neanche aver avuto il tempo di rivelare le date dei suoi live show. Finito? No, perchè qui accade la cosa più imbarazzante dell’intera serata: mentre esce di scena, il Mago Forest, il personaggio interpretato da anni da Michele Foresta, perde la testa e prova a sgambettarlo. Un gesto che non può essere interpretato in altro modo se non come un tentativo di far rotolare il ciccione. Immagini che sarebbe successo?
Alessandrini prova a sorvolare, ma sul web tutti ne parlano. Compresi i milioni di fan che hanno visto il loro personaggio preferito bullizzato in diretta tv per la sua obesità della quale sta provando con grande successo e senza drammi a liberarsi. Col tempo, infatti, CiccioGamer è diventato esempio per molti ragazzini presi in giro per il proprio aspetto. Lo stesso YouTuber aveva reso pubblico il percorso intrapreso per migliorare la propria salute, talvolta anche esponendosi all’imbarazzo e mostrandosi quasi nudo durante le visite mediche post addominoplastica.
Sia chiaro, il personaggio costruito da Alessandrini sul web non è “eroico” e non è esente da critiche: nonostante sia uno degli YouTuber più popolari, nella community sono in molti a “non essere dalla sua parte”, per errori commessi in passato o semplicemente per gusti diversi. Ma se persino gli hater in queste ore si stanno muovendo in sua difesa, scagliandosi contro la trasmissione tv, viene da pensare che i produttori Mediaset abbiano sbagliato in tutto: nelle intenzioni, nei modi e nell’organizzazione. E così la tv, da media maturo e predominante, diventa in otto minuti il bulletto delle elementari che prova disperatamente a fare colpo. E se a criticarla e a farglielo notare sono i “ragazzini” che popolano il web…

A cura di Mario Calabrese
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Castellammare, Nappi (M5S): “La Ferrovia non deve chiudere”

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probabile chiusura della tratta ferroviaria Castellammare – Torre Annunziata: il M5S si oppone

Ormai è quasi fatta per la sospensione del tratto ferroviario che collega castellammare di Stabia a Torre Annunziata. Eppure la cittadinanza stabiese si sta opponendo con le unghie e con i denti alla cosa: testimonianza di ciò è la petizione organizzata dall’associazione “Città Viva”, firmata dallo stesso Francesco Nappi, consigliere a Palazzo Farnese. Sulla sua pagina si legge:

Stamattina ho firmato la petizione promossa dall’associazione “Città Viva” e dal gruppo “Pendolari stabiesi”. Politicamente parlando ritengo una follia solo pensare di chiudere una tratta storica come quella che congiunge Castellammare di Stabia con Torre Annunziata. La nostra deputata Teresa Manzo è già a lavoro sul tema così come i nostri portavoce in regione. Tutta la filiera istituzionale del M5S è presente sul tema. Queste tratte per noi sono strategiche e vanno valorizzate e implementate. Contro ogni idea di chiusura. Stamattina anche io ho firmato e vi invito a fare altrettanto!

Napoli vinci lavando lo sporco

C’è da lottare per vincere ogni insidia

Un Napoli caparbio, guerriero, determinato ma anche riflessivo e ordinato. Questa è la squadra creata e amalgamata da mister Carlo Ancelotti che, dopo un primo periodo di calcio gestito sul modello di quello di Sarri, è riuscito ad imprimere la sua impronta ed a mettere la sua esperienza al servizio del gruppo.

Questo Napoli sta dimostrando di saper uscire bene dalle difficoltà, nonostante gli otto punti di distacco dalla capolista Juventus. Le prime dimostrazioni alla prima e alla seconda giornata quando prima a Roma contro la Lazio e poi in casa contro il Milan gli azzurri sono andati sotto riuscendo con forza, coraggio e convinzione a ribaltare la gara e vincerla. Poi arriva la Champions League con il mezzo passo falso a Belgrado contro la Stella Rossa che poteva avere ripercussioni anche sul campionato. E invece no. Gli azzurri si presentano a Torino contro il ‘Toro’ sbancando il “Comunale” per 3-1. Poi il big match contro la Juve: fallito. Il Napoli perde dove aveva vinto l’anno precedente. Si poteva crollare, andare giù ma niente, nemmeno questa volta. Anzi. Al San Paolo si presenta il Liverpool di Jurgen Klopp che soffre gli azzurri e cade al novantesimo grazie a Lorenzo Insigne. Poi si vola sulle ali dell’entusiasmo macinando punti e conservando il primato nel gruppo C di Champions League (nonostante Liverpool e PSG). La Juventus, però, scappa ed è dura sapere che si sta facendo bene ma che comunque si perde terreno dalla vetta. A Genova contro i rossoblu diluvia, si va sotto. Ma gli azzurri non crollano, nonostante la gara non sia delle più agevoli su un campo allagato, ai limiti dell’impraticabilità. Si va sotto, si, ma si recupera: il risultato passa da 0-1 a 2-1 e i ragazzi di Ancelotti portano a casa 3 punti fondamentali in condizioni proibitiva. Che cattiveria. Arriva il Chievo, e i più pensano che la vittoria sia scontata che il Chievo possa andare via da Napoli con tanti palloni raccolti dalla porta, ma Sorrentino fa miracoli e mantiene imbattuta la sua porta, è 0-0. Forse, si dice, la testa è alla gara di Champions contro la Stella Rossa, può darsi: gli azzurri sbrigheranno la pratica serba con un netto 3-1. Infine, l’ultima gara è quella di Bergamo, in un campo ostico, dove anche l’Inter le ha prese. La vigilia è tesa con il comunicato della curva atalantina sui cori razzisti anti-Napoli. La gara, però, pur se maschia scorre via sui binari dello sport. Il fischiatissimo è Insigne, simbolo della napoletanità di questa squadra. Gli azzurri passano subito con Fabian Ruiz, i nerazzurri pareggiano con l’ex Zapata ma alla fine la risolve l’uomo entrato dalla panchina: Arkadiusz Milik. Insigne esulta come un matto sotto la curva ospiti, quella occupata dai partenopei.
Il Napoli sta dimostrando una maturità diversa da quella degli scorsi anni, capace di rialzare la testa dopo ogni intoppo, vincendo anche quelle gare sporche (Lazio, Milan, Genoa e Atalanta) che in altri momenti sarebbero risultate scomode, molto scomode.

a cura di Michele Avitabile

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Real Forio,Isidoro Di Meglio: ” Col Giugliano sarà una gara stimolante “

ECCELLENZA-L’INTERVISTA : l’allenatore della squadra biancoverde,ha parlato ai microfoni della stampa nel giorno successivo della vittoria in casa dell’Aversa Nomanna

Simone Vicidomini- Il Real Forio continua a sorprendere. La squadra biancoverde,domenica mattina allo stadio Comunale di Trentola Ducenta, ha ottenuto un’ importante successo (2-1) contro l’Aversa Normanna,appaiata in piena zona play-off. La vittoria ottenuta contro la formazione casertana è il quinto risultato utile consecutivo per i foriani,che così hanno interrotto il momento della pareggite. Sicuramente mister Isidoro Di Meglio sarà soddisfatto dei risultati ottenuti dal suo gruppo. Lo stesso tecnico è intervenuto ai microfoni della stampa per commentare la gara vinta contro la squadra aversana.

Mister Di Meglio, partiamo dai dati: il Real Forio, dopo 13 giornate, si trova a 20 punti in classifica ed ha ottenuto il 5° risultato utile consecutivo. Un dicembre che inizia così non può far altro che piacere, o no?
“Fa piacere senza ombra di dubbio. Fa piacere la striscia di risultati, ma gli stessi devono darci solo la consapevolezza che lavorando possiamo solo crescere e che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta. Dobbiamo continuare così, con serenità, su questa falsariga, per fare in modo da fare quanti più punti è possibile”.

Andando alla partita contro l’Aversa Normanna, si deve dire che dal campo si è avuta la sensazione che la sua squadra fosse sempre in controllo della stessa. Però, qualche dettaglio forse va ancora limato…
“Assolutamente si. Qualche dettaglio va limato. Dal punto di vista dell’atteggiamento, che non sempre è stato quello giusto. Abbiamo fatto molto bene nei primi 45 minuti, poi c’è stato il ritorno dell’Aversa, avvenuto più per nostro atteggiamento che per bravura degli avversari. Abbiamo calato l’intensità, qualcuno ha abbassato il livello di attenzione e abbiamo pagato un po’”.

Poi, c’è anche da dire che, se è vero che affrontavate una concorrente per la salvezza che non sta vivendo un buon momento, va detto che il Real Forio andato in campo era differente rispetto a quello ideale, o no? Le assenze erano tante…
“Le assenze erano tante. In questo periodo non siamo particolarmente fortunati. Continuiamo a regalare 4-5 elementi agli avversari, ma chi viene chiamato in causa si fa trovare pronto. Questo vuol dire che tutti si sentono partecipi, tutti hanno capito l’importanza di quello che si sta facendo. Per il momento va bene così, però dobbiamo cercare di recuperare quanti più calciatori è possibile in vista della partita che avremo da fare domenica”.

Domenica ci sarà il Giugliano, ma credo si possano spendere 2 parole per quelli che sono stati 2 esordi domenica. Parlo di quelli di Antonio Verde e quello di Bessala, condito anche dal suo primo centro in maglia foriana…
“Sono stati 2 esordi dal 1’ abbastanza positivi. I ragazzi si sono fatti trovare pronti ed è importante in questi momenti avere elementi in rosa che quando vengono chiamati in causa non fanno sentire la mancanza di chi gioca abitualmente”.

Per chiudere, a Forio arriverà il Giugliano nella prossima partita. La squadra giuglianese è fra le grandi del campionato e secondo qualcuno probabilmente vale di più della classifica che ha in questo momento…
“Onestamente non so dire se la situazione di classifica è giusta o meno. Il campo ha espresso questi valori. Il Giugliano, comunque, è una signora squadra, è un mix fra l’Afragolese ed il Savoia dell’anno scorso, quando una arrivò in finale play off col Bitonto e l’altra vince il campionato. Quella giuglianese è una squadra con una rosa di tutto rispetto, formata da calciatori di una caratura superiore a quello che può essere il campionato di Eccellenza. Sarà una sfida stimolante e lavoreremo duro durante la settimana per fare in modo da farci trovare pronto domenica”.

Chi recupererà in vista di domenica fra gli indisponibili della gara con l’Aversa Normanna?
“Piccirillo, che era squalificato, durante la settimana scorsa non si è allenato per problemi di pubalgia e la cosa andrà valutata con calma e tranquillità. Non so, oggi, chi recuperò. Vedremo domani (oggi, ndr) come sarà la situazione”.

JUVE STABIA: Mina Scelzo commenta il campionato delle Vespe

La protagonista di questa settimana di VESPA ROSA è una super gran tifosa della Juve Stabia e nostra assidua lettrice; stiamo parlando di Mina Scelzo.

Mina è una delle tante tifose che vengono allo stadio grazie alla passione per la Juve Stabia che le è stata trasmessa dalle generazioni precedenti. E’ una di quelle che pensa che le tradizioni familiari vanno rispettato tanto che anche Lei sta trasmettendo la sua passione alle sue figlie. Generalmente amiamo dire di padre in figlio, questa volta diciamo di madre in figlia!

A Mina abbiamo chiesto un parere sulla vittoria con il Bisceglie e lei gentilmente si è prestata a fornircelo.

Queste sono state le sue considerazioni:

IL BISCEGLIE

Contro il Bisceglie è stata la solita Juve Stabia, una squadra quadrata, cinica e spietata. La gara era difficile e le Vespe hanno retto alla grande, quando c’era da soffrire, per poi colpire l’avversario nel momento della stanchezza per poi chiudere i conti sul finire.

Durante questa partita posso dire che il migliore in campo in assoluto non c’è stato; è una squadra talmente ben assemblata dove tutti svolgono alla grande i loro compiti per cui è difficile premiare qualcuno come i marcatori Elia e Di Roberto, perché tutti come ad esempio Paponi o altri hanno fatto una partita di gran sacrificio.

IL PREFERITO

Il mio calciatore preferito è Carlini già per il solo fatto di non averlo finalmente come avversario.

COSA CI ASPETTA PER QUESTO CAMPIONATO

Il campionato è ancora lungo e annovera fior di squadre che sicuramente risaliranno la classifica nell’intento di insidiare la capolista. A me non preoccupa tutto questo anzi posso dire che questa voglia renderà ancora più bella e prestigiosa la vittoria finale delle vespe!

LA NOSTRA TIFOSERIA

Non ci sono parole per descrivere la tifoseria, la Curva Sud e l’atmosfera che si vive al Romeo Menti durante i 90 minuti; sono immensi, siamo immensi, è un’emozione unica in ogni partita.

L’intera città dovrebbe partecipare, venire allo stadio per riempirlo in ogni ordine di posti, questa squadra, questa società e questa tifoseria meritano uno stadio strapieno ad ogni gara e Castellammare può farlo.

IL PENSIERO PER CHI NON C’E’ PIU’

Oggi la Juve Stabia è una delle poche realtà positive che rappresentano l’immagine di Castellammare di Stabia a livello nazionale, e di questo l’amministrazione comunale ne deve prendere atto e creare i presupposti strutturali e amministrativi al fine di supportare al meglio questo meraviglioso progetto. Progetto voluto soprattutto da un Signore come Franco Manniello che ha dimostrato come si gestisce e come si fa crescere una società nel sud Italia, in un contesto imprenditoriale e finanziario difficilissimo come quello del calcio.

Da qui a maggio ci aspettano ancora tante battaglie, io ci sarò e canterò anche per l’amico Jacopo Petruccione che non c’è più ma che farà il tifo per la Juve Stabia da lassù. Ciao Jacopo”

A cura di Patrizia Esposito

 

Micro-influencer: la nuova frontiera del marketing online

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Il micro-influencer marketing è una novità, anche nel lessico, ed evolve continuamente.

Tutto parte dal più noto concetto di influencer marketing che è oramai una tecnica consolidata e sempre più utilizzata online. Il pilastro su cui si regge il micro-influencer marketing è la vittoria della qualità sulla quantità. E’ chiaro che gli investimenti in comunicazione, solitamente ritenuti assai costosi a livello di conto economico, si stanno sempre più spostando dalla portata, e quindi dal numero di follower, al reale coinvolgimento degli stessi.

Chi sono i micro-influencer?

Parliamo fondamentalmente di individui riconosciuti massimi esperti su un argomento specifico e che in genere possono contare su una comunità molto coinvolta che si affida a loro. Vantano una rete che varia dai 2.000 ai 50.000 follower, grazie al focus su una passione particolare o in quanto un punto di riferimento in un mercato di nicchia.  Sono considerati affidabili e credibili ed hanno un rapporto molto stretto, che si tramuta in un legame one-to-one, con i followers e, quindi, molto significativo.

Una strategia di micro-influencer marketing si basa sul coinvolgimento di questi utenti che sono in grado di parlare alle proprie community con dei contenuti vincenti pubblicati e condivisi su diverse piattaforme social. La chiave di questa pratica di sempre maggior successo è la credibilità che arriva dall’autenticità che è sempre più difficile mantenere in caso degli influencer di grande successo. Le connessioni si possono definire personali, reali, intime e quindi sicuramente più genuine.

C’è da considerare il tasso di coinvolgimento di un influencer classico sui social va dall’1% al 3% mentre più è piccolo il seguito e più questa percentuale cresce. Si può dedurre che su particolari nicchie sarebbe probabilmente meglio investire sui micro-influencer.

Non è da trascurare che i micro-influencer, in quanto “micro”, sono estremamente convenienti, specialmente per le piccole imprese o i marchi che stanno cercando di attivare la campagna di marketing e non possono investire un grosso budget.

Inoltre, è importante ricordare che i micro-influencer sono noti per andare oltre e impressionare un marchio con cui stanno lavorando e sono senza dubbio molto più flessibili e aperti durante il processo di brief e negoziazione.

Il protagonismo di Salvini attira i fulmini di Spataro

Duro attacco del procuratore capo di Torino Armando Spataro contro il Ministro dell’Interno Salvini:

“ci si augura che per il futuro il ministro eviti comunicazioni simili o quantomeno voglia informarsi sulla tempistica al fine di evitare rischi di danni alle indagini in corso”

così Spataro in un comunicato stampa che si riferisce al tweet con cui Salvini ha annunciato, in mattinata, l’arresto di 15 nigeriani.

“Sono stufo di offese, insulti, minacce e attacchi. Faccio il Ministro dell’Interno da sei mesi! Se a qualcuno non piace che si candidi alle prossime elezioni”

questa la risposta di Salvini.

Ma vediamo la ricostruzione del quanto fatto,  o malfatto, dal ministro dell’interno Salvini, nonché viceministro, in merito ad alcune operazioni di Polizia delle quali (per dovere istituzionale), viene posto a conoscenza, ma non certo affinchè le diffonda subito nei social, pro domo sua, per pavoneggiarsi e farsi pubblicità come se il tutto fosse stato fatto da lui in prima persona e non da altri che occupano dei posti (dal poliziotto, carabiniere, finanziere, semplice fino ai loro capi ed anche ai procuratori ecc ecc) non semplicemente perché qualcuno si è fatto abbindolare dalle sue chiachiere affabulanti, e l’ha votato per motivi suoi, ma avendo studiato, sgobbato e superato dei concorsi prima, e sgobbando giorno dopo giorno poi, magari rischiando veramente la vita (visto che non hanno solerti protettori alle spalle pronti a bloccare e zittire anche una semplice casalinga, tanto per dirne una), per ben meno di quanto lui prende. E questa è una delle realtà sovertite da Salvini & Co. che, invece, si fanno un vanto dell’occupare un posto non già per cultura e preparazione, ma solo perchè “votati” a prescindere (sic) e, per questo, invitano gli altri a parlare solo se, a loro volta, saranno votati. DOPPIO SIC!

Questa mattina presto Salvini, numero uno del Viminale, emulo della Regina Ravenna di Biancaneve ed i sette nani (ed anche Salvini ha i suoi), si è rivolto, come di solito, al Suo specchio fatato (twitter) per chiedere chi è il più bravo tra gli eletti ed ha quindi iniziato la nuova giornata propagandistica twittando:

“49 mafiosi, colpevoli di estorsioni, incendi e aggressioni, sono stati arrestati poche ore fa dai Carabinieri in provincia di Palermo. Le buone notizie non finiscono qui. Altri 15 mafiosi nigeriani sono stati arrestati a Torino dalla Polizia, che poi ha ammanettato altri 8 spacciatori (titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari e clandestini) a Bolzano. Grazie alle Forze dell’Ordine! La giornata comincia bene!”

Ma che bravo. Grande ministro e vice premier. Che uomo, che macio (macho), e tutto da solo, e solo perché è stato eletto!

Tweet di Salvini 041218

Peccato però che, per la sua mania di saltare su ogni cavallo utile che passa per farsi pubblicità (come e peggio del miglior Berlusca dei suoi tempi migliori), questa volta – con il suo tweet – abbia oltrepassato la linea della dovuta discrezione e riservatezza di indagini ed operazioni delle quali lui, per dovere istituzionale, viene informato (e qui ribadisco, non certo affinché lui – per farsi bello – ne informi il mondo intero, inclusi gli indagati e/o “braccati”)

Immediata la tirata d’orecchie del procuratore capo di Torino Spataro, ed è netta:

“Ci si augura che, per il futuro, il Ministro dell’Interno eviti comunicazioni simili a quella sopra richiamata o voglia quanto meno informarsi sulla relativa tempistica al fine di evitare rischi di danni alle indagini in corso”.

Questo il duro comunicato stampa diffuso dal procuratore capo di Torino Spataro:

“All’inizio della mattinata odierna il Ministro dell’Interno ha diffuso un tweet in cui, facendo seguito ad altro precedente (vedi sopra), afferma: ‘..non solo, anche a Torino altri 15 mafiosi nigeriani sono stati fermati dalla Polizia’, facendo seguire riferimenti ad arresti avvenuti altrove”.

In relazione ai soli fatti di Torino, il Procuratore della Repubblica osserva che:

“al di là delle modalità di diffusione, la notizia in questione è intervenuta mentre l’operazione era (ed è) ancora in corso con conseguenti rischi di danni al buon esito della stessa; la polizia giudiziaria non ha fermato “15 mafiosi nigeriani”, ma sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Dda di questo Ufficio, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Torino. Il provvedimento restrittivo non prevede per tutti gli indagati la contestazione della violazione dell’art. 416 bis c.p.; coloro nei cui confronti il provvedimento è stato eseguito non sono 15 e le ricerche di coloro che non sono stati arrestati è ancora in corso”.

La diffusione della notizia, aggunge Spataro,

“contraddice prassi e direttive vigenti nel Circondario di Torino secondo cui gli organi di polizia giudiziaria che vi operano concordano contenuti, modalità e tempi della diffusione delle notizie di interesse pubblico, allo scopo di fornire informazioni ispirate a criteri di sobrietà e di rispetto dei diritti e delle garanzie spettanti agli indagati per qualsiasi reato. Ci si augura che, per il futuro, il Ministro dell’Interno eviti comunicazioni simili a quella sopra richiamata o voglia quanto meno informarsi sulla relativa tempistica al fine di evitare rischi di danni alle indagini in corso, così rispettando le prerogative dei titolari dell’azione penale in ordine alla diffusione delle relative notizie. Allo stato non si ritiene di poter fornire altre informazioni sulle indagini in corso”.

E questi sono i fatti noti. Il Procuratore Spataro, ovviamente, non fornisce ulteriori elementi sull’indagine in corso ma,  secondo indiscrezioni raccolte nei corridoi, si tratterebbe di un’inchiesta su traffico di prostituzione e spaccio di droga che arriva a distanza di anni da una precedente prima tranche sulla mafia nigeriana e in particolare sul gruppo criminale degli “Eiye” che si è conclusa nel gennaio scorso con 21 condanne fino a dieci anni di carcere.

A questo punto, dopo nemmeno un’ora, invece non dico di scuse ma almeno di un dignitoso silenzio, è arrivata la solita replica del vicepremier:

“Basta parole a sproposito. Inaccettabile dire che il ministro dell’Interno possa danneggiare indagini e compromettere arresti. Qualcuno farebbe meglio a pensare prima di aprire bocca. Se il procuratore capo a Torino è stanco, si ritiri dal lavoro: a Spataro auguro un futuro serenissimo da pensionato”

e prosegue:

“Se il capo della polizia mi scrive alle 7.22 informandomi di operazioni contro mafia e criminalità organizzata, come fa regolarmente, un minuto dopo mi sento libero e onorato di ringraziare e fare i complimenti alle forze dell’ordine”.

Poi, per il gran (solito) finale aggiunge:

“Sono stufo di offese, insulti, minacce e attacchi. Faccio il Ministro dell’Interno da sei mesi! Se a qualcuno non piace che si candidi alle prossime elezioni”.

Manca solo il “questo lo dice lei” ed il menù governativo è servito: Povera Patria