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CdS – Confronto squadra-De Laurentiis: calciatori disposti a chiedere scusa pubblicamente

CdS – Confronto squadra-De Laurentiis: calciatori disposti a chiedere scusa pubblicamente, la speranza che non ci sia ancora e un altro procedimento disciplinare

L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha parlato a lungo dei possibili scenari che seguiranno dopo la multa comminata ai calciatori del Napoli. Secondo quanto riferisce il quotidiano sportivo, gli azzurri incontreranno presto De Laurentiis per chiedergli scusa privatamente e pubblicamente, anche per evitare ulteriori provvedimenti:

“Questo faccia a faccia servirà ai calciatori per chiedere scusa a De Laurentiis, per pentirsi privatamente e – volendo – per aprire anche ad una dichiarazione pubblica, per cercare di abbattere una distanza divenuta siderale nei venticinque giorni che sono alle spalle e vuole riapprodare in una “legalità”, in cui ognuno interpreti se stesso. Questa è la sintesi d’uno “scontro” che non rimane inchiodato esclusivamente sugli aspetti economici ma che intorno ad essi ruoterà: e si parlerà, ovviamente di quei due milioni e mezzo lordi di euro, circa, che la squadra dovrà riconoscere, se il Collegio Arbitrale darà l’ok, ma anche del rischio concreto che poi il Napoli, stavolta inteso come società, faccia altro, invocando anche il risarcimento per i danni d’immagine. Qui ci saranno due posizioni, esatte e contrarie: e mentre De Laurentiis resterà rigidamente aggrappato alla propria, intransigente severità d’un manager – o d’un padre rigoroso – indomabile dinnanzi alla frantumazione dei princìpi, quei «discoli», gli ammutinati, cospargendosi il capo di cenere, magari battendosi anche il petto per tre volte, tenteranno disperatamente di strappare comprensione, una più mite applicazione della pena che arrivi al 5% ed eviti così spargimento di ulteriore tensione, e la speranza che non ci sia ancora e un altro procedimento disciplinare”

 

Teatro Santa Chiara (BS): ‘Viaggio al centro della terra’ con G Piazza

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Un’ora e venti di spettacolo che, grazie alla maestria di Graziano Piazza, tiene il pubblico sempre attento e concentrato sul raccontato.

Brescia, Teatro Santa Chiara: ‘Viaggio al centro della terra’ con Graziano Piazza

Un applauso interminabile accoglie la prima in scena al Santa Chiara di Viaggio al centro della terra. Un’interpretazione magistrale quella di Graziano Piazza che per circa un’ora e venti tiene il pubblico attento e concentrato sul suo racconto. Una capacità di coinvolgere attivando l’immaginario attraverso le parole che ha potuto accontentarsi di una scenografia essenziale, anche se puntuale e ben curata.
Bellissimi i costumi utilizzati, che insieme ha gli altri oggetti appartenenti al “mondo in superficie”, sono fedeli al contesto storico di riferimenti di metà ottocento. La scena è sostenuta da un efficace gioco di luci ed ombre, in grado di adattare le ambientazioni al racconto, e da pochi altri oggetti che il protagonista usa sapientemente durante tutta la durata del monologo.
Fin dai primi minuti è presente la poltrona rossa, che verrà utilizzata per le più svariate funzioni durante tutto lo spettacolo, posta accanto ad un grammofono ed un mezzo busto; mentre una struttura di carta sullo sfondo, alternava i paesaggi corrispondenti alle varie tappe della storia. Dapprima l’interno della stanza del protagonista, per poi spaziare fra i fantastici luoghi del percorso diretto al centro della Terra.
Il racconto si sviluppa in modo lineare, scandendo le varie tappe, corrispondenti alle fasi di crescita del protagonista Axel. Sul palco la presenza dell’attore, è accompagnato dal “servo di scena”, che fa da supporto narrativo per tutta la durata del viaggio, contribuendo a rendere evidenti gli aspetti più importanti della storia. Come ad esempio il contenuto della lettera, nel momento iniziale del suo ritrovamento e decodificazione. O come durante i continui rimandi alla futura sposa Grauben, dove colorava la scena cospargendo il palco con petali rossi.
Ma il ruolo principale è sicuramente quello ricoperto da Graziano Piazza, che attraverso un efficacie interpretazione riesce a comunicare, insieme al racconto, le emozioni stesse del protagonista, rendendo evidente, grazie anche ad un abile intreccio fra parole e musica, il percorso di crescita del passaggio che da un’iniziale diffidenza giunge ad maggior fiducia e consapevolezza di se.

TAN KOROGLU / SPETTACOLI

Manniello: “Petroni via nel mese di marzo. Lo sapevano tutti”

Franco Manniello, patron della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione dell’incontro per la laurea in Calcio di Danilo Russo

Manniello: “Petroni via nel mese di marzo. Lo sapevano tutti”

Si è tenuto stasera alle 17 presso lo Yacht Club Marina di Stabia l’incontro con il calciatore della S.S. Juve Stabia, Danilo Russo, in occasione del conseguimento della prima laurea in Calcio all’interno del corso di Scienze Motorie. Presenti all’evento il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B, Mauro Balata; il patron della Juve Stabia, Franco Manniello; il presidente della Juve Stabia Andrea Langella e il Vice Presidente nonché Amministratore Unico ing. Vincenzo D’Elia.
Le dichiarazioni del patron Franco Manniello sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Ora ho finito di fare i complimenti a Russo per questa laurea che gli servirà anche per il futuro quando smetterà di giocare al calcio. Il dato negativo è che ci sono pochi laureati che giocano a calcio e per me si può giocare a calcio anche studiando. Il cammino della Juve Stabia è lungo e sono molto fiducioso per il futuro. Non dovremmo avere problemi a salvarci. Ho ancora una scommessa da realizzare, la svelerò più avanti.

Mi sono scocciato, voglio essere tranquillo e calmo. La situazione di cui parlano i media è assurda. Abbiamo presentato tutte le prove documentali. Petroni è andato via nel mese di marzo. Poi ci sono tempi tecnici per le ricapitalizzazioni. Lo sanno tutti. Nel 2012 io fui indagato per la gara col Sorrento. Ho dovuto aspettare 6 anni per essere assolto perchè il fatto non sussiste. Allora per cortesia, basta! Le persone hanno le famiglie ed essere messi alla berlina per fatti che non sussistono non mi piace. Andrò fino in fondo in questa vicenda. Ci sono dei tempi tecnici tra una ricapitalizzazione e l’altra. Poi come dovrei fare a controllare persone che sono uscite dalla società e non ne fanno più parte? E’ una situazione che sapevano tutti, se poi si vogliono fare show mediatici hanno trovato la persona giusta. Sono una persona con la coscienza a posto, non ho scheletri nell’armadio e sono pronto a qualsiasi dimostrazione“.

a cura di Natale Giusti 

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Balata: “Il Var? Uno dei punti principali del mio programma”

Mauro Balata, presidente della Lega di B, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’incontro per la laurea in Calcio del portiere Danilo Russo 

Balata: “Il Var? Uno dei punti principali del mio programma”

Si è tenuto stasera alle 17 presso lo Yacht Club Marina di Stabia l’incontro con il calciatore della S.S. Juve Stabia, Danilo Russo, in occasione del conseguimento della prima laurea in Calcio all’interno del corso di Scienze Motorie. Presenti all’evento il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B, Mauro Balata; il patron della Juve Stabia, Franco Manniello; il presidente Andrea Langella e il Vice Presidente nonché Amministratore Unico ing. Vincenzo D’Elia.
Le dichiarazioni del Presidente della Lega di Serie B, Mauro Balata, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Un campionato molto bello anche quest’anno. Molto imprevedibile e da un livello tecnico molto elevato in quanto a gioco. Abbiamo numeri in crescita e dimensioni molto importanti perchè siamo il secondo campionato più importante in Italia. Siamo un campionato vicino alla gente e ai territori, facciamo squadra con milioni di appassionati. Vogliamo tramettere i nostri valori virtuosi alla società civile. Questo per me è motivo di grande gioia. Credo che il calcio coniugato con la cultura sia un valore aggiunto. Studiare è un modo per essere sempre più liberi. Danilo Russo ha dato una grande dimostrazione anche di sacrificio. Non è facile studiare quando si è calciatore professionista. Lo studio è compatibile con il gioco del calcio. Il Var? Era uno dei punti principali del mio programma. Ci siamo impegnati tantissimo tutti e siamo riusciti ad arrivare a questo obiettivo. Lo scorso anno abbiamo avuto il Var in via eccezionale nei playoff e playout e ci ha dato grandissimi risultati. Siamo stati i primi al mondo. Siamo partiti ad agosto con la fase sperimentale che è obbligatoria. Un aspetto importante è l’oggettività delle decisioni che l’arbitro assume a seguito dell’applicazione di questo strumento. E poi tutto l’ambiente acquisisce un atteggiamento maggiormente sereno perchè sono decisioni che hanno la caratteristica dell’oggettività e dell’assenza di discrezionalità. Il Var è un asset anche in relazione al prodotto televisivo. Non averlo significava essere penalizzati rispetto alle altre federazioni estere. La tecnologia è molto importante nel calcio. Gli arbitri fanno parte del gioco e fanno un mestiere che non è facile. L’occhio umano non può cogliere tutti i momenti. Non dobbiamo dare la croce agli arbitri perchè loro fanno il possibile. Con tutti i presidenti di Serie B ho un ottimo rapporto“.

a cura di Natale Giusti 

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Europa League|Istanbul Başakşehir Roma 0-3.

Un’ottima Roma schianta con un secco 3 a 0 i turchi del Basaksehir al Fatih Terim Stadyumu.

Confermata in blocco la formazione scesa in campo domenica contro il Brescia con il solo Santon al posto di Florenzi, rimasto a casa per una contrattura.

La Roma controlla tranquillamente la partita creando gioco e pressando con intensità, numerose le occasioni verso la porta turca.

Con i goal, tutti nel primo tempo, di Veretout su rigore, Kluivert e Dzeko la Roma porta a casa i tre punti e sale a quota 8 nel girone al pari del Borussia Monchengladbach.

Un Pellegrini sugli scudi, gestisce, crea e schianta i turchi sotto gli occhi esterrefatti del presidente Erdogan.

 Al 54’ in occasione di un calcio d’angolo proprio il giocatore romano è stato colpito da un oggetto lanciato dai tifosi del Basaksehir.  Dopo due minuti di interruzione il gioco riprnde o solo dopo l’annuncio da parte dello speaker del rischio di sospensione sella partita, Pellegrini rientra in campo con un vistoso turbante.

L’Istanbul Basaksehir è annichilito dall’andamento della gara e non riesce ad abbozzare alcun tipo di reazione. Il risultato rimane sul tre a zero con i cambi di Spinazzola per Kolarov a sinistra, Under per Pellegrini e Mikitarian per Dzeko, con Smalling capitano.

I ragazzi di Paulo Fonseca gestiscono il risultato nel secondo tempo e portano a casa una partita fondamentale per la qualificazione.

ISTANBUL BASAKSEHIR (4-3-3):

Mert; Ponck, Skrtel, Epureanu, Clichy; Azubuike, Mehmet Topal; Visca, Kahveci, Gulbrandsen; Crivelli.A disposizione: Babacan, Caicara, Ozcan, Elia, Arda Turan, Demba Ba, Robinho. Allenatore: Buruk.

ROMA (4-2-3-1): 

Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.A disposizione: Fuzato, Spinazzola, Fazio, Mkhitaryan, Under, Perotti, Kalinic. Allenatore: Paulo Fonseca.

 ARBITRO: Hategan (Rom).

ASSISTENTI: Sovre-Gheorghe.

IV UOMO: Coltescu.

Ammoniti: Topal (B), Kolarov (R)

 

Di  Antonio Bonansingo

Langella: “Non temiamo nulla. A gennaio uscite e anche un acquisto”

Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni allo Yacht Club di Marina di Stabia sul momento della società

Langella: “Non temiamo nulla. A gennaio uscite e anche un acquisto”

Si è tenuto stasera alle 17 presso lo Yacht Club Marina di Stabia l’incontro con il calciatore della S.S. Juve Stabia, Danilo Russo, in occasione del conseguimento della prima laurea in Calcio all’interno del corso di Scienze Motorie. Presenti all’evento il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B, Mauro Balata; il patron della Juve Stabia, Franco Manniello; il presidente Andrea Langella e il Vice Presidente nonché Amministratore Unico ing. Vincenzo D’Elia.

Le dichiarazioni del  presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Ringrazio tutti i partecipanti questa sera allo Yacht Club di Marina di Stabia, bellissima location che ci ospita. Ringrazio anche Mauro Balata della Lega, Morganti, designatore degli arbitri di B. Oggi è un giorno importante e mi congratulo con il nostro doppio professionista Danilo Russo, calciatore e uomo molto concreto che è arrivato a questo grande traguardo della laurea in Scienze Motorie. Siamo orgogliosi di avere un uomo come Russo con noi. Questa mattina i media hanno fatto la loro parte ma noi siamo sereni e tranquilli. Abbiamo rilasciato un comunicato in cui diciamo di essere estranei ai fatti per ciò che ci contestano. Mi è dispiaciuto per qualche deferimento a nostri dirigenti ma questa è un’ulteriore aggressione alla nostra società. Abbiamo la coscienza a posto. Dal mio avvento in questa società con l’aumento di capitale fatto a marzo ci sono stati molti miglioramenti. Abbiamo tutti i documenti a posto per andare avanti senza temere nulla. Oggi tiriamo un sospiro di sollievo per i risultati in campo ma c’è ancora tanto da fare. Veniamo da una striscia positiva ma dobbiamo lavorare duro e guardare avanti. Oggi c’è più ottimismo e siamo più sereni. Bellissimo vincere il derby. Mi è dispiaciuto solo che i tifosi salernitani non siano venuti in massa. E’ stato un bellissimo spettacolo di sport. C’è stato un incontro con il direttore sportivo in cui ci è stato detto che ci saranno delle uscite ma anche un nuovo arrivo“.

a cura di Natale Giusti 

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Russo: “La mia laurea esempio per i giovani che si affacciano al calcio”

Danilo Russo, portiere della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni allo Yacht Club Marina di Stabia per celebrare la sua laurea in Calcio

Russo: “La mia laurea esempio per i giovani che si affacciano al calcio”

Si è tenuto stasera alle 17 presso lo Yacht Club Marina di Stabia l’incontro con il calciatore della S.S. Juve Stabia, Danilo Russo, in occasione del conseguimento della prima laurea in Calcio all’interno del corso di Scienze Motorie. Presenti all’evento il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie B, Mauro Balata; il patron della Juve Stabia, Franco Manniello; il presidente Andrea Langella e il Vice Presidente nonché Amministratore Unico ing. Vincenzo D’Elia. 

Le dichiarazioni del portiere della Juve Stabia, Danilo Russo, neo laureato in Scienze Motorie indirizzo Calcio, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Spero che non sia un esempio solo per i ragazzi di Castellammare ma per tutti i giovani che si affacciano al mondo dello sport e al calcio in particolare e lo vedono come un traguardo. L’obiettivo principale per i ragazzi deve essere la crescita nello sport e nella vita. Inizialmente le gerarchie mi vedevano come secondo pronto ad aiutare la squadra nel suo percorso di crescita. Poi ho avito la possibilità di giocare e ho sfruttato al meglio le occasioni che mi sono state concesse. Speriamo che l’anno che finisce ne porti uno ancora migliore per me. In casa ormai sappiamo cosa fare, fuori casa dobbiamo capire che possiamo pungere e lo dobbiamo mettere in pratica. Dedico la laurea alla mia famiglia. Gli ultimi due anni sono stati un pò bui anche a causa di un infortunio e la mia famiglia mi ha fatto andare avanti e mi ha sempre incoraggiato e lodato, soprattutto mia moglie Beatrice. Di tempo ce n’è poco per un calciatore per studiare soprattutto per me che ho anche due bambini. Però iniziando questo corso di laurea ti appassioni e i bei voti poi fanno il resto. Ti ritrovi alla fine del corso di laurea senza accorgertene praticamente. L’esame di anatomia mi piace tantissimo mentre nell’esame di fisica non sapevo praticamente niente e mi sono dovuto fare aiutare. Gli esami erano durante la settimana, solo la laurea mi ha impegnato il venerdì e mi ha impedito di partecipare alla rifinitura col Benevento ma temevo più la gara col Benevento che la seduta di laurea“.

a cura di Natale Giusti 

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Sotto La Lente – Germoni, il pendolino gialloblù della fascia sinistra

Sotto La Lente – Germoni, il pendolino gialloblù della fascia sinistra: confermato dalla Juve Stabia, sta tornando ai suoi livelli dello scorso anno

Sotto La Lente – Germoni, il pendolino gialloblù della fascia sinistra

Arrivato a Castellammare a gennaio del 2019 con la Juve Stabia saldamente in testa nel campionato di Serie C, Luca Germoni, soprattutto dopo il grave infortunio di cui è stato vittima Nicholas Allievi al legamento crociato anteriore del ginocchio nel marzo scorso, si è dimostrato uno dei punti di forza di questa squadra sulla fascia sinistra, molto bravo nella fase attiva e un pò meno forse in quella passiva dove però sta comunque migliorando di gara in gara anche nel campionato di cadetteria seguendo i sapienti insegnamenti di mister Fabio Caserta. L’anno scorso anche un gol importantissimo siglato da Germoni in una gara molto complicata come quella con la Reggina, stappata dal suo sinistro che sa essere micidiale anche sotto rete come dimostrato in quell’occasione.

Luca Germoni nasce a Roma il 1 settembre del 1997 e inizia a giocare nelle giovanili della Lazio dove fa tutta la trafila. Nel 2016 passa in prestito alla Ternana dove esordisce in Serie B il 7 settembre del 2016 in una gara di campionato contro il Pisa. Con la Ternana al suo primo anno in cadetteria colleziona ben 29 presenze. L’anno successivo va in prestito al Parma e poi ancora al Perugia sempre in Serie B prima di passare alla Virtus Entella nel 2018-2019. A gennaio del 2019 passa alla Juve Stabia dopo aver collezionato oltre quaranta presenze in Serie B nonostante la giovane età.

Con la maglia gialloblù il terzino scuola Lazio fa molto bene nei primi sei mesi di permanenza a Castellammare al punto da meritarsi la riconferma in estate con la Juve Stabia anche in cadetteria. La Juve Stabia lo acquista stavolta a titolo definitivo con la Lazio che mantiene solo il diritto di “recompra” sul cartellino dell’ex giocatore di Perugia, Parma e Ternana.

La partenza di Germoni nel campionato di Serie B con la maglia della Juve Stabia è un pò in chiaroscuro come del resto per tutto il resto dei compagni. Spesso nelle prime giornate accade che la voglia di strafare lungo l’out mancino lo porti a qualche errore in fase difensiva e le Vespe soprattutto nelle prime giornate di campionato subiscono qualche gol di troppo con l’azione che nasce e spesso si conclude sulla propria fascia di competenza come per esempio accade nelle gare con l’Ascoli e col Cittadella. Ma col passare delle giornate la situazione migliora anche in fase passiva per il terzino scuola Lazio che torna ad essere padrone sulla propria fascia fino ad essere tra i migliori per rendimento nei due derby con Benevento e Salernitana.

La ricetta di Germoni per il raggiungimento dell’obiettivo salvezza è molto semplice e la esprime nel post-gara di Juve Stabia-Benevento: “Al Menti dobbiamo costruire la nostra salvezza e cercare di fare più punti possibile in quello che deve diventare il nostro fortino inespugnabile. Fuori casa c’è sempre un po’ di timore come accade anche alle squadre che vengono al Menti e subiscono il calore, la passione e il tifo dei nostri tifosi, ma dobbiamo giocare con la massima consapevolezza della nostra forza cercando di imporre il nostro gioco non solo in casa ma anche in trasferta. Nel nostro gruppo chiunque viene chiamato in causa deve dare il massimo e farsi sempre trovare pronto rispettando e accettando sempre le decisioni di mister Caserta”.

 

a cura di Natale Giusti

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Intendevano costituire il partito neonazista italiano

Le indagini della Digos di Enna hanno bloccato un movimento neonazista. Ai vertici una donna, si faceva chiamare ‘Sergente maggiore di Hitler’.

Dalla prima mattina di oggi la D.I.G.O.S. di Enna – all’esito di un’inchiesta avviata da circa due anni – coadiuvata dagli omologhi uffici di Siracusa, Milano, Monza Brianza, Bergamo, Cremona, Genova, Imperia, Livorno, Messina Torino, Cuneo, Padova, Verona, Vicenza e Nuoro, hanno dato esecuzione a 20 decreti di perquisizione domiciliare emessi dalla Procura Distrettuale di Caltanissetta d’intesa con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo nei confronti di diciannove estremisti di destra indagati per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva ed istigazione a delinquere.

L’attività, diretta dalla Procura distrettuale di Caltanissetta, è stata svolta sotto il coordinamento della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Dalle indagini, è emerso che gli accusati – alcuni dei quali hanno in più occasioni fatto riferimento ad un’asserita disponibilità di armi ed esplosivi – oltre ad aver definito la struttura interna e territoriale del movimento, creato il simbolo e redatto il programma – dichiaratamente antisemita e negazionista – hanno condotto attività di reclutamento e proselitismo pubblicando contenuti del medesimo tenore sui propri account social anche nell’ambito di una chat chiusa  denominata “Militia”, finalizzata all’addestramento dei militanti.

Significativo al riguardo il coinvolgimento – in qualità di addestratore – di un pluripregiudicato calabrese, ex “legionario” nonché esponente di spicco della ‘ndrangheta, con un passato da collaboratore di giustizia e già referente di Forza Nuova per il ponente ligure.

“Possiamo avere a disposizione armi e esplosivi, sforneremo soldati pronti a tutto. Presto costituiremo il Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori”. Erano le parole del nuovo aspirante fuhrer in salsa italiana che ha il volto di una donna e madre di 45 anni la quale si definiva ‘Sergente maggiore di Hitler’.  E con essa c’erano altre donne, anche giovani come un’impiegata di azienda e una ex modella.

Donne che con i loro suoi seguaci erano pronte ad irrompere in tutta Italia sulla scena dell’estremismo di destra con un proprio soggetto politico mentre sui social si arruolavano nuove leve. Ad addestrarli c’era un ex pentito della ‘ndrangheta. I 19 estremisti sono ora indagati per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva ed istigazione a delinquere.

Nella casa di Cittadella, in provincia di Padova, della donna a capo di questo movimento, gli investigatori hanno trovato materiale per la propaganda, striscioni con svastiche e altri loghi antisemiti, bandiere naziste. Nel variegato mondo degli estremisti che stavano tentando di organizzare – secondo le accuse – c’è anche una 26enne che ha partecipato e vinto il titolo di ‘Miss Hitler’. Il particolare è emerso nel corso delle perquisizioni effettuate dalla Digos nel Milanese. Nel Veronese in casa di un’altra donna, impiegata di azienda, militante di Forza Nuova, è stata invece rinvenuta una copiosa documentazione, tra cui un modulo d’adesione al Nsab, il “Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori” che ha sede in provincia di Milano e il documento programmatico in 25 punti.

Il gruppo aveva tentato anche di accreditarsi in diversi circuiti internazionali, avviando contatti con organizzazioni di rilievo come Aryan Withe Machine-C18, espressione del circuito neonazista Blood & Honour inglese, e il partito d’estrema destra lusitano Nova Ordem Social. Un percorso che avrebbe trovato concreta realizzazione in occasione della ”Conferenza Nazionalista” svoltasi lo scorso 10 agosto a Lisbona con l’obiettivo di creare un’alleanza transnazionale tra i movimenti d’ispirazione “nazionalsocialista” di Portogallo, Italia, Francia e Spagna. Nella circostanza, un’indagata è intervenuta in qualità di relatrice, distinguendosi per l’accesa retorica antisemita del proprio intervento.

Il movimento filonazista, con il suo insolito vertice al femminile, farcito di retorica antisemita e xenofoba, affascinava gli estremisti neri da Nord a Sud, dalla Sicilia al Veneto, in varie città come Siracusa, Milano, Bergamo, Genova, Imperia, Livorno, Torino, Cuneo, Padova e tante altre. Le adepte della neo-fuhrer spesso vestivano in modo da poter rendere visibili i simboli del loro fanatismo, con svastiche, marchi delle SS e croci celtiche.

“Io sposerei un ebreo solo per torturarlo giorno dopo giorno” diceva una di loro. E ancora “Solo a parlare dei giudei mi viene il prurito, brutte bestie vanno sterminati” dicevano le donne. Il materiale sequestrato contiene anche volantini con insulti ai parlamentari Emanuele Fiano e Laura Boldrini.

Adduso Sebastiano

partito neonazista

 

Controlli bici elettriche a Castellammare, solita raffica di sequestri

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Prodotte ed immesse sul mercato come bici elettriche vengono poi manomesse e rese, praticamente, pari a dei veri e propri ciclomotori.

Controlli bici elettriche a Castellammare, solita raffica di sequestri

Nelle scorse ore gli uomini della polizia municipale di Castellammare di Stabia hanno portato avanti, ancora una volta, la loro attenta “azione di verifica sulle bici elettriche”. Un’azione che li vede in campo da anni e, purtroppo, sempre con gli stessi risultati.

Tanto per far memoria ricordiamo, infatti, un’azione similare posta in campo il 19 ottobre del 2017 quando gli agenti del Commissariato di P.S. Castellammare di Stabia nell’ambito di similare servizio di prevenzione e controllo del territorio, con l’ausilio di personale specializzato dell’Ufficio Motorizzazione Civile di Napoli e Bari, hanno verificato le caratteristiche tecniche delle biciclette elettriche circolanti in città chiudendo l’azione con il sequesto di ben 6 bici risultate “ritoccate” e rese quindi con caratteristiche pari a quelle dei ciclomotori, per la presenza di un potenziometro funzionante indipendentemente dall’azione dei pedali.

Altro blitz di verifica fu effettuato, sempre in sinergia con i militari dell’Arma e gli esperti ed i funzionari specializzati del Ministero dei Trasporti di Napoli e di Bari, l’anno dopo.

Era il 6 luglio del 2018 quando, al termine di controlli effettuati con l’ausilio di una postazione di controllo dotata dei rulli e degli strumenti utili a verificare che i mezzi a due ruote fossero conformi alle normative, si ritrovarono, ancora una volta, con il bilancio di otto bici modificate che, essendo state adattate a superare i 25 Km orari, avrebbero dovuto essere reimmatricolate come motocicli per i quali, quindi, necessita rispettare la normativa di genere, inclusa la immatricolazione.

E così giungiamo all’ennesimo controllo effettuato questa mattina quando, ancora una volta e sempre in collaborazione con il personale della Motorizzazione di Bari, i Vigili della Città hanno effettuato l’ennesimo controllo, che sarà ripetuto nei prossimi giorni, e questa volta sono state fermate una cinquantina di bici che, sottoposte a verifica, hanno fornito ancora il medesimo risultato: contraffazioni a gogò che, questa volta, hanno portato al sequestro di ben dodici “bici” che presentavano sempre le solite caratteristiche tecniche modificate che le rendono motocicli e non più bici.

In merito all’operazione, l’assessore alla Sicurezza Gianpaolo Scafarto ha dichiarato:
“La ‘moda’ imperversante di queste bici elettriche modificate e pericolose richiedeva un intervento mirato e approfondito. Allo stesso tempo stiamo raccogliendo dati utili per contrastare il fenomeno”.

PENSIERINO DI UN POMERIGGIO STABIESE:

Ma va? Dopo tre anni successivi con sempre lo stesso risultato siamo ancora alla raccolta dati? Quando si passerà alla raccolta a tappeto, quotidiana, delle bicimoto? Sarebbe un’ottima lezione di “civismo” per i quanti ancora credono di poter fare i furbi o, comunque, di essere più furbi degli altri, ed anche una goccia in più per le casse comunali, che male mai fa.

Stanislao Barretta

Campania, ora è ufficiale: sì all’uscita dal commissariamento della Sanità

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Campania, ora è ufficiale: sì all’uscita dal commissariamento della Sanità, Toma (pres. Molise): “Le carte erano molto eloquenti”

Dopo averlo chiesto a gran voce dal presidente Vincenzo De Luca, ora è ufficiale: pochi minuti fa la Conferenza delle Regioni ha espresso il suo sì all’uscita della Campania dal commissariamento in materia di sanità.
A confermarlo è stato Donato Toma, presidente della Regione Molise, che al termine della seduta da lui presieduta ha spiegato: “Oggi, all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni, c’era una delibera della Regione Campania che chiedeva di uscire dal piano di rientro.
Noi abbiamo espresso parere favorevole. Ora andrà alla Stato-Regioni nel pomeriggio.
La situazione è abbastanza chiara, abbiamo discusso velocemente perchè le carte erano molto eloquenti”.

Fonte SkyTg24

Campania, De Luca: “Chiuso il commissariamento della sanità! Ora un servizio più umanizzato”

Ormai è ufficiale: pochi minuti fa la Conferenza delle Regioni ha espresso il suo sì all’uscita della Campania dal commissariamento in materia di sanità.
A confermarlo è stato Donato Toma, presidente della Regione Molise, che al termine della seduta da lui presieduta ha spiegato: “Oggi, all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni, c’era una delibera della Regione che chiedeva di uscire dal piano di rientro.
Noi abbiamo espresso parere favorevole. Ora andrà alla Stato-Regioni nel pomeriggio.
La situazione è abbastanza chiara, abbiamo discusso velocemente perchè le carte erano molto eloquenti”.

Juve Stabia, il club precisa: indagini concluse, solo violazioni formali

In queste ore molti organi di stampa hanno evidenziato come Juve Stabia e Trapani siano state coinvolte da alcune indagini della Procura Federale incentrate sulla proprietà dei club.

La Società gialloblu espone la sua posizione tramite il comunicato che segue:

La S. S. Juve Stabia Srl, anche nelle persone dei suoi due unici soci Signori Langella Andrea e Manniello Francesco, in riferimento all’atto notificato dalla Procura Federale ed alle relative notizie di stampa diffuse in queste ore, espone quanto segue.
Nelle scorse settimane la Procura Federale ha condotto indagini ascoltando numerosi tesserati.
In quella sede, i tesserati convocati hanno già fornito agli organi inquirenti le informazioni richieste e consegnato la relativa documentazione.
La società precisa comunque che trattasi di una comunicazione di conclusione indagini e non di un deferimento.
Deve anche essere evidenziato che da un rapido esame emergono esclusivamente violazioni di natura formale, quali il ritardo nell’invio di taluni documenti.
La società ritiene di aver operato con la massima correttezza e nell’assoluto rispetto sia delle normative civilistiche che sportive, come già documentato ai competenti organismi federali ed all’organo di controllo della Federazione, tanto è vero che è stata regolarmente iscritta senza alcuna contestazione al campionato di serie B della corrente stagione sportiva.
La società comunque ha già dato incarico a professionisti di fiducia per tutelarsi in tutte le sedi competenti, i quali professionisti hanno richiesto tutti gli atti dell’indagine.

Napoli, i cimeli di Pino Daniele rischiano di essere sfrattati dal Museo MAMT

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Napoli, i cimeli di Pino Daniele rischiano di essere sfrattati dal Museo MAMT, Borrelli (VERDI): “Auspico che si trovi una soluzione di buon senso”

Nelle ultime ore circolano delle voci sul possibile sfratto del Museo Mediterraneo Arte Musica Tradizioni allestito nell’ex Grand Hotel de Londres a Napoli. La notizia è stata data dai colleghi del Corriere del Mezzogiorno. All’interno, tra le altre inestimabili testimonianze delle culture del mediterraneo, sono conservati i cimeli di Pino Daniele che presto potrebbero finire in un deposito. A commentare la notizia, con molto rammarico, è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: “Il museo e le sue esposizioni rappresentano un patrimonio inestimabile che va valorizzato e non sfrattato. Una decisione del genere rischia di svilire il lavoro condotto per realizzare la struttura e la stessa figura del cantante, storico simbolo di Napoli”.
Borrelli ha poi auspicato “che si trovi una soluzione di buon senso che permetta di salvaguardare un presidio culturale che meriterebbe ben altra attenzione. I cimeli di Pino Daniele e i reperti esposti nel museo non devono finire in un deposito” conclude il consigliere dei Verdi.

Nelle ultime ore circolano delle voci sul possibile sfratto del Museo Mediterraneo Arte Musica Tradizioni allestito nell’ex Grand Hotel de Londres a Napoli.

Castellammare, il PD sugli Eventi Natalizi: “C’è già il primo affido diretto! Ci vogliono fare il servizio”

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Castellammare, il PD sugli Eventi Natalizi: “Si paventa una spesa da 100mila euro, con una serie di affidi diretti. Questi ci vogliono fare il servizio!”

La sezione di Castellammare di Stabia del Partito Democratico torna a scagliarsi contro il malcostume dell’affido diretto, bypassando i bandi, proposto in numerose occasioni dall’Amministrazione Cimmino: “Sembrava un motto natalizio augurale ed invece, era un avvertimento bello e buono. Ci hanno aggiustato per le feste. A poche ore dal Consiglio e a pochi giorni dall’Immacolata, esce la prima determina sugli eventi. Si dirà, poca cosa, solo € 5.500,00. Eh no! Questi ci stanno facendo un servizio che non ci scorderemo mai per usare le parole del Principe della risata. Ma c’è poco da ridere! La litania degli affidi diretti continua ma in questo caso con una specialità, una chicca.” avverte il consigliere Francesco Iovino.
“Per gli eventi natalizi si paventa una spesa di circa 100mila euro e come si organizza tutto ciò, con una serie di affidi diretti. Nessun bando, nessuna manifestazione d’interesse, nessun filo culturale e artistico che leghi un evento lungo un mese in una città importante come la nostra. Stamane – spiega il consigliere dem – è stato pubblicato il primo affido diretto, di questo si tratta, a una ditta di Napoli. Secondo quale minima procedura a evidenza pubblica, quale il criterio amministrativo?” 

“E così temiamo verranno fuori anche i singoli eventi che al 27 Novembre non sono ancora conosciuti. Nelle altre piccole e medie città è partito già tutto. Luminarie, spettacoli, eventi. Qui il nulla se non un mix di illiceità e forzatura giuridica!” denuncia il PD.

Castellammare, il PD denuncia: “Ennesimo affidamento diretto a una società senza referenze”

Castellammare, stamperia targhe false: 33enne affidato ai servizi sociali

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Castellammare, stamperia targhe false: 33enne affidato ai servizi sociali, nel corso del blitz gli agenti sequestrarono circa 7mila targhe contraffatte

Nella mattinata di lunedì, gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione ad un decreto di sospensione cautelativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Napoli nei confronti di un 33enne con numerosi precedenti di polizia alle spalle.
L’uomo sarebbe risultato collegato ad una attività di stamperia di targhe e documenti di circolazione falsi scoperta il 6 novembre scorso dal personale del commissariato.
In quell’occasione gli agenti sequestrarono circa 7.000 targhe contraffatte, molte delle quali erano già pronte per essere immesse sul mercato nero.
Nel corso del blitz, gli agenti hanno sequestrato anche targhe ancora “vergini”, stampi ed una pressa.
All’interno dell’officina illegale, i poliziotti hanno inoltre colto in flagranza, mentre lavorava alla pressa, un 24enne già noto alle forze dell’ordine. 

Castellammare, scoperta stamperia di targhe false: due persone denunciate

Llorente: “Prima del Napoli mi aveva cercato il Boca Junior, ma volevo fortemente la Champions”

Llorente: “Prima del Napoli mi aveva cercato il Boca Junior, ma volevo fortemente restare in Europa e disputare la Champions. Peccato non aver trovato il raddoppio ieri”

L’attaccante del Napoli, Fernando Llorente, nel corso di un’intervista ai microfoni di ESPN ha parlato della partita di ieri contro il Liverpool e di alcuni retroscena legati al suo arrivo nel club partenopeo:
Queste le sue parole: 

Il Boca Juniors ti aveva cercato? Si è vero. C’erano stati dei contatti in estate, mi volevano. Ma io volevo continuare a giocare in Europa e avevo voglia di disputare la Champions.

La partita contro il Liverpool? Un peccato, nel primo tempo abbiamo attaccato bene! Non è facile vincere su questo campo, alla fine è stato un buon pareggio. Il gol nel primo tempo è stata una svolta, poi nella ripresa non siamo riusciti a trovare il raddoppio che poteva garantirci un po’ di tranquillità. A fine partita eravamo stanchi”

RILEGGI LIVE – Liverpool-Napoli 1-1 (Mertens 21′; Lovren 65′)

“Nel primo tempo abbiamo attaccato bene, ma non è facile vincere su questo campo. Alla fine abbiamo conquistato un buon pareggio. La svolta è stata trovare la rete nella prima frazione, nella ripresa ci è mancato il raddoppio che avrebbe potuto garantirci un po’ di tranquillità, ma i giocatori sono più stanchi quando si arriva a fine partita.”.

NAS Controlli a 360° settore alimentari a Perugia, Roma, Bari, Pescara

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SICUREZZA ALIMENTARE – I Carabinieri del nucleo NAS continuano nei loro controlli a 360° nel settore. Le operazioni di ieri a Perugia, Roma, Bari e Pescara

NAS Controlli a 360° settore alimentari a Perugia, Roma, Bari, Pescara

I Carabinieri del NAS di Perugia insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno proceduto al controllo di un’azienda ortofrutticola ubicata nel capoluogo umbro. A conclusione degli accertamenti svolti, dei sei lavoratori impiegati, i Carabinieri hanno individuato ben quattro lavoratori “in nero” di cui un italiano, tra l’altro destinatario di reddito di cittadinanza, e tre cittadini extracomunitari di cui uno col permesso di soggiorno scaduto. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica nonché sanzionato amministrativamente per un totale di 13 mila euro. È stata disposta altresì la sospensione dell’attività imprenditoriale. Il dipendente italiano percettore del reddito di cittadinanza è stato segnalato per la revoca del beneficio.

Il NAS di Roma, nell’ambito di una serie di controlli che hanno avuto come obiettivo i depositi di acqua e bibite presenti nella capitale, ha segnalato all’Autorità Amministrativa il titolare di una ditta romana per aver commercializzato acqua minerale in bottiglie recanti etichettatura irregolare in quanto contenenti diciture che vantavano azioni terapeutiche. Nel corso dell’operazione i Carabinieri hanno sequestrato quasi 6.500 bottiglie, per un valore totale di circa 8.000 euro.

Il NAS di Bari ha deferito due persone in stato di libertà per frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci e acquisto di cose di sospetta provenienza.
Gli indagati, la titolare di un panificio e un agente di commercio, sono accusati di aver acquistato olio extravergine di dubbia provenienza e contraffatto (come risultato dalle relative analisi di laboratorio), commercializzandolo con marchio nazionale mendace, così ingannando il compratore sia sull’origine che sulla qualità del prodotto.

Il NAS di Pescara ha effettuato una serie di ispezioni finalizzate ad individuare degli esercizi commerciali dediti alla produzione abusiva di prodotti a base di pane e pizza per studenti frequentanti gli istituti scolastici abruzzesi. In tale contesto, i militari hanno segnalato all’Autorità Amministrativa il titolare di una salumeria che aveva attivato abusivamente un laboratorio di produzione pizze in mancanza dei requisiti igienico strutturali e senza il previsto piano di autocontrollo di cui al sistema HACCP.

Redazione

Sequestrati beni per 17 milioni di euro al ras degli pneumatici (video)

Beni per un valore complessivo di 17 milioni sono stati sequestrati a noto imprenditore della vendita e assistenza di pneumatici, colluso con Cosa nostra.

Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso un provvedimento di sequestro di aziende, disponibilità patrimoniali e finanziarie nei confronti di un noto imprenditore palermitano, Vincenzo Gammicchia, 71 anni, nel settore della vendita ed assistenza di pneumatici, per un valore complessivo di oltre 17 milioni di euro.

Nell’imponente operazione sono stati impegnati oltre 50 finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, con il supporto di elicotteri della Sezione Aerea di Palermo, che hanno sottoposto a sequestro aziende, quote societarie, immobili, conti correnti bancari, polizze assicurative, cassette di sicurezza e auto/motoveicoli.

L’attività di indagine è stata condotta dagli specialisti del G.I.C.O., che hanno sottoposto al setaccio atti giudiziari e informazioni patrimoniali, che riguardano un arco temporale di oltre 40 anni. La ricostruzione operata dai giudici della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, sulla base degli accertamenti effettuati dai finanzieri, ha consentito di evidenziare come G.V. sia da ritenere un imprenditore “contiguo” alla criminalità organizzata. È stato necessario analizzare e riscontrare le dichiarazioni, precise, puntuali e ricorrenti, rese nel corso degli anni da numerosi collaboratori di giustizia, che indicano il G. come soggetto “a disposizione” di Cosa Nostra per investire nelle proprie attività risorse di provenienza illecita riconducibili alle famiglie mafiose dei G. e dei F., operanti nei quartieri Acquasanta e Arenella.

Alla luce delle penetranti investigazioni patrimoniali svolte dalle Fiamme Gialle, il Tribunale ha ritenuto ricorrenti gli elementi per ritenere il proposto – pur incensurato – un soggetto socialmente pericoloso, in quanto “appartenente” (anche se non partecipe) al sodalizio mafioso, in considerazione dei fattivi contributi forniti nel tempo, diversificati nelle prestazioni concrete, ma comunque coerenti e riconducibili all’inquadramento del G. nella categoria dell’ “imprenditore colluso” con la mafia atteso che, sono stati riscontrati sufficienti indizi per ritenere che, il proposto:

  • fin dall’inizio della sua attività imprenditoriale, risalente alla fine degli anni ’70, si è prestato ad occultare e schermare risorse di provenienza illecita, investendole nella propria attività e pattuendo con esponenti di spicco del sodalizio forme di compartecipazioni da cui derivava il versamento di somme negli anni. All’inizio degli anni 80 i fratelli G. G. e V. avrebbero investito nell’attività di rivendita di pneumatici 100 o 200 milioni ”per farlo iniziare”;
  • ha fornito nel tempo vari contributi di natura illecita approfittando della propria impresa, mettendosi a disposizione per organizzare presso i locali della sua attività commerciale incontri tra esponenti mafiosi e per favorire il furto di autovetture che gli erano state consegnate per interventi e riparazioni, duplicando le chiavi e annotando gli indirizzi di residenza dei clienti;
  • ha ottenuto, siglando specifici accordi con esponenti di spicco del sodalizio, l’esonero da richieste estorsive e, addirittura, l’appoggio del sodalizio nell’eliminazione della concorrenza con metodi violenti e mafiosi, in occasione della possibile apertura di un punto vendita nei pressi della sua attività commerciale da parte di un diretto concorrente, ha fatto ritrovare una testa di capretto posta sulla recinzione dell’area ove avrebbe aperto la nuova impresa e una telefonata convinsero, secondo i collaboratori, il malcapitato a lasciar perdere.

Tenuto conto della risalente e qualificata “vicinanza” al sodalizio nonché dei riferiti finanziamenti delle prime iniziative imprenditoriali da parte della consorteria criminale, il Tribunale ha quindi disposto il sequestro dell’intera attività imprenditoriale svolta dal proposto fin dall’origine e di tutto il patrimonio nella sua disponibilità.

È stato quindi eseguito il sequestro dei beni di seguito elencati, che da oggi saranno affidati ad un amministratore giudiziario affinché li gestisca nell’interesse della collettività:

  • 2 imprese e relativi compendi aziendali ubicati a Palermo, operanti nel settore della vendita e riparazione di pneumatici, con 5 punti vendita dislocati in diversi quartieri cittadini;
  • l’80% delle quote societarie di un Consorzio sito a Palermo, operante nel settore della revisione dei veicoli;
  • 25 immobili (appartamenti e magazzini), tra i quali in particolare due ville di cui una in zona San Lorenzo con piscina ed una a Isola delle Femmine;
  • 44 rapporti bancari, 10 polizze vita e 2 cassette di sicurezza;
  • 11 fra autoveicoli e motoveicoli.

L’attività odierna, conferma l’azione che la Guardia di Finanza palermitana svolge, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, a contrasto dei patrimoni di origine illecita con la duplice finalità di disarticolare in maniera radicale le organizzazioni criminali mediante l’aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate e di liberare l’economia legale da indebite infiltrazioni della criminalità consentendo agli imprenditori onesti di operare in regime di leale concorrenza.

Adduso Sebastiano

Organizzazione nazionale inondava Roma di droga

C’erano anche i ‘picchiatori’ usati per recuperare i soldi di chi non pagava. La droga: il principale business di cosa nostra, ndranghete e camorra.

Un’organizzazione capace di inondare Roma di droga, della quale faceva parte anche una ‘batteria’ di picchiatori utilizzata per recuperare i soldi da chi non pagava.

L’ha sgominata la Guardia di Finanza al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Roma che ha portato all’emissione di 51 misure cautelari da parte del Gip. All’operazione, denominata “Grande Raccordo Criminale”, partecipano circa 400 militari, con il supporto di elicotteri e unità cinofile. Hanno eseguito gli arresti tra il Lazio, la Calabria e la Sicilia.

L’organizzazione di narcotrafficanti, secondo quanto accertato dalle indagini, era in grado di rifornire la maggior parte delle piazze di spaccio in diversi quartieri della capitale. Ma non solo; all’interno dell’associazione c’era un gruppo di soggetti che aveva un compito specifico: recuperare i crediti dovuti per l’acquisto della droga. Compito che gli arrestati mettevano in pratica con una serie di estorsioni, pestaggi e violenze.

Dei 51 provvedimenti emessi dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma, cinquanta sono misure cautelari in carcere mentre nei confronti di una persona sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Roma è notoriamente ritenuta da anni il “supermarket della droga”. A Roma funzionano contemporaneamente centinaia di piazze di spaccio operative h24. Le principali sono localizzate nei quartieri periferici di Tor Bella Monaca, San Basilio. La cessione di stupefacenti al dettaglio risulta ben radicata anche a Trastevere, Testaccio, Tor Sapienza, Ponte di Nona e al Tufello.

A tracciare questo scenario lo scorso anno era stato il Procuratore aggiunto della Dda di Roma, Michele Prestipino, sulla scorta dei risultati delle indagini degli ultimi anni che descrivono la Capitale come un supermarket della droga che non chiude mai.

A gestire l’arrivo e lo smistamento delle sostanze stupefacenti sono una trentina tra clan criminali e famiglie autoctone, suddivise per aree geografiche, o collegate con le organizzazioni mafiose tradizionali. L’ultimo rapporto “Mafie nel Lazio” dell’Osservatorio regionale parla di un territorio cittadino dove per mantenere la ‘pax criminale’ nella suddivisione delle piazze di spaccio si fa ricorso a “mediatori, suddivisi per aree geografiche”.

Nello specifico, prosegue la relazione, si tratta di “ex appartenenti alla banda della Magliana”, boss riconducibili alle “mafie tradizionali come camorra, cosa nostra e ‘ndrangheta” oppure uomini con un passato criminale “nei movimenti della destra eversiva e in contatto con la malavita romana.

Una rete criminale che gestisce un fiume di stupefacenti: basti pensare che solo nel 2018 sono stati sequestrati in città – fonte Polizia di Stato – oltre 4.200 chili di droga, di cui 2.004 di hashish, 1.813 di marijuana, 378 di cocaina e 53 di eroina. Negli ultimi anni dalle informative delle Forze dell’Ordine sono state documentate anche pratiche come l’utilizzo di telecamere che garantiscono il controllo della piazza di spaccio, sentinelle per avvisare i pusher in caso di arrivo delle forze dell’ordine ed ostacoli fissi come le inferriate. E poi l’organizzazione in ‘turni di lavoro’ della manovalanza utilizzata per immagazzinare in luoghi sicuri e vendere le sostanze stupefacenti.

A metà settembre una vasta operazione della Squadra Mobile di Roma, in collaborazione con la Dda, ha colpito alcuni grandi acquirenti di droga che poi riforniscono le piazze di spaccio. Dalle indagini è emerso che dalla Colombia arrivano grandi quantitativi di cocaina grazie all’appoggio logistico e organizzativo dei cartelli della droga. Mentre a rifornire di cocaina le piazze di spaccio del litorale laziale fino ad Acilia e all’Infernetto c’era un uomo collegato agli ambienti della camorra napoletana.

Proprio sul litorale romano di Ostia insiste un’altra piazza di spaccio cittadina che negli ultimi anni ha visto numerosi interventi delle Forze dell’Ordine. Lo scorso luglio i Carabinieri hanno messo a segno un sequestro di 130 kg tra hashish e marijuana pronti ad essere messi sul mercato del litorale. A piazza Gasparri, a ‘nuova Ostia’, gli investigatori hanno scoperto perfino delle applicazioni per smartphone criptate da giovani spacciatori per inviare messaggi in codice legati alla cessione di sostanze stupefacenti. Un ‘fortino’ quello di piazza Gasparri dove negli anni è stata documentata la presenza del clan Spada, di cui tre esponenti il mese scorso sono stati condannati in Corte di Assise per associazione a delinquere di stampo mafioso. Tra i reati formulati dai Pm nei confronti degli imputati del maxi-processo, a vario titolo contestati, oltre all’associazione di stampo mafioso: l’omicidio, l’estorsione, l’usura, la detenzione e porto di armi e il traffico di stupefacenti.

L’opinione.

Premesso quanto a volte si scrive da queste pagine, ovverosia che chi si droga finanzia le mafie, andrebbe tuttavia aggiunto che ROMA, una delle città più belle al mondo, è stata notoriamente negli anni  (tranne per chi non può o non vuole vedere oppure capire) svenduta e razziata dalla ipocrita (per usare un eufemismo) politica di destra, centro e sinistra, la stessa che tutt’ora ostacola ogni cambiamento, così che possa ritornare all’assalto di Palazzo Senatorio (ubicato in piazza del Campidoglio sull’omonimo colle di Roma, è la sede amministrativa del Comune speciale di Roma ed è il più antico Municipio esistente al mondo).

I romani si stanno facendo ingannare come già recentemente accaduto a tanti altri concittadini in parecchie parti d’Italia. La politica clientelare, dei cosiddetti colletti bianchi, del favoritismo, familismo, nepotismo, corporativismo, associazionismo, in Italia è ancora molto potente e dispone pure del lampante sostengo di media nazionali. Ma anche coloro che proclamavano il cambiamento avrebbero dovuto essere una squadra unita di guerrieri in una giungla di predoni, senza portarsi dietro damerini, opportunisti, esibizionisti, trasformisti e disturbati.

Povera ROMA. Povera ITALIA. Cosa temo ci aspetti: orde di dissimulatori, sprezzanti, ingordi, blasonati profittatori, mercenari, squillo della politica (donne e uomini), mercanti di concittadini, misantropi, sociopatici, corrotti, delinquenti e mafiosi. Insomma i degni “figli” di quei trasversali simulatori degli ultimi cinquant’anni.

Come se ne esce ???

Adduso Sebastiano

Roma di droga

Piras: “Con la Juve Stabia mi aspetto un’Entella arrabbiata”

corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo sentito il collega di “TuttoEntella”, Andrea Piras . Ecco le sue parole su Virtus Entella- Juve Stabia:

“La Virtus Entella é reduce dalla sconfitta contro il Chievo Verona al Bentegodi. Affronterà la Juve Stabia tra le mura amiche e mi aspetto una squadra arrabbiata e vogliosa di vincere. É uno scontro diretto e, in casa, non può fallire. La squadra gioca un buon calcio e crea molte palle gol, l’unica pecca é che non concretizza molto. Con le vespe ci vorrà una Virtus Entella molto più cinica. Se da un lato l’attacco fatica, dall’altro la difesa si sta comportando molto bene. É una delle meno perforate della cadetteria e questo grazie ad elementi come il portiere Contini e i difensori di qualità ed esperienza Poli e Pellizzer. La squadra é compatta e ben messa in campo dal tecnico Boscaglia.

Con la Juve Stabia bisognerà vincere per allungare ancora di più in classifica e mettere delle basi solide per la salvezza. L’obiettivo é certamente quello. Poi, ovviamente, se arriverà qualcosa in più ben venga. Ma la B é come la Champions per i liguri.

Sicursmenre Boscaglia schiererà i suoi con il 3-5-2, bisogna capire quali saranno gli interpreti in mezzo al campo. Ci sono varie soluzioni e il mister farà le sue scelte. Con la Juve Stabia sarà una battaglia. Ci vorranno giocatori motivati che saranno spinti dal Comunale di Chiavari. La tifoseria é “giusta” nel senso che é un numero accettabile per una squadra di un comune piccolo, tra l’altro molto vicino ad una città come Genova.