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Roma Bologna 2-3|Aria di crisi in casa giallorossa. Fonseca: Abbiamo mostrato le nostre insicurezze

Roma ko. Il vantaggio del Bologna all’Olimpico con Orsolini, l’autogol di Denswil e poi di nuovo gli ospiti avanti con Barrow. Mkhitaryan riapre le danze al 72’, ma l’espulsione di Cristante compromette la gara.

Roma battuta in casa dal Bologna per 3 a 2. Il mea culpa di Fonseca

di Maria D’Auria

Roma- C’è aria di crisi in casa Roma. Dopo la disfatta con il Sassuolo, i capitolini soccombono anche all’Olimpico, messi sotto da una squadra che si impone per 3 a 2 entrando a gamba tesa in zona Champions.

LA GARA

Primo tempo– La Roma subisce il primo gol dopo 15 minuti dal fischio d’inizio. Orsolini, sfruttando un errore di Smalling, insacca con facilità portando in vantaggio il Bologna. L’autogol di Denswil al 22’ accorcia le distanze, complice il cross rasoterra di Kolarov diretto a Dzeko ma il terzino lo anticipa in scivolata mandando la palla nella propria porta.

Il pareggio dura solo 4 minuti,  al 26’ Musa Barrow con un destro a giro da fuori area infila la palla sotto all’incrocio, alle spalle dell’incolpevole Pau Lopez. Il pubblico giallorosso esprime il proprio dissenso con forti fischi.

Al 40’ conclusione di Santon che sfiora il palo, la Roma prova a pareggiare i conti prima del fischio dell’half time,  ma l’ultima occasione è del Bologna con un velenoso tiro di Palacio, Pau Lopez blocca centrale.

La Roma non brilla in questa fase finale, i rossoblù chiudono in attacco.

Secondo tempo – Under, Perotti e Kolarov  nella ripresa non riescono a cambiare le sorti di una serata negativa. Al 52’ arriva il colpo finale: Barrow in area, salta Mancini con una finta e batte Pau Lopez firmando il 3-1. Gelo all’Olimpico. L’atteggiamento di  Kolarov verso i tifosi scatena la bordata di fischi. Fonseca mette dentro Carles Perez al posto di Under e, poco dopo, Bruno Peres in sostituzione di Santon.

Al 73’ la Roma accorcia le distanze. Dzeko serve in profondità Mkhitaryan che stacca di testa e batte Skorupski. La Sud sostiene la squadra , i giallorossi pressano cercando con tenacia il gol del pareggio. Fonseca si gioca l’ultima carta mettendo in campo dentro Kalinic, fuori Veretout. Ma all’80’ crollano tutte le speranze quando Cristante viene espulso con rosso diretto per un intervento a gamba tesa su Orsolini.

La Roma perde ancora, la squadra lascia il campo tra cori e fischi impietosi della Sud. Il prossimo match in esterna sarà contro l’agguerrita Atalanta.

Al termine della gara, Fonseca spiega che il problema non è fisico ma “emozionale”. “Abbiamo subito gol simili a quelli di Reggio Emilia. In questo momento non siamo tranquilli- ha affermato– Sono io il responsabile, ma paghiamo nell’uno contro uno. Oggi abbiamo mostrato le nostre insicurezze”.

TABELLINO

Marcatori: 16′ Orsolini, 22′ Denswil (aut.), 26′, 52′ Barrow, 73′ Mkhitaryan

Roma (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon (61′ Bruno Peres), Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout (79′ Kalinic); Under (57′ Perez), Mkhitaryan, Perotti; Dzeko.
A disp.: Mirante, Fuzato, Cetin, Fazio, Spinazzola, Jesus, Villar, Pastore, Kluivert.
All.: Fonseca.

Bologna (4-3-3): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Denswil; Soriano, Schouten, Svanberg (73′ Dominguez); Orsolini (83′ Skov Olsen), Palacio, Barrow (86′ Juwara).
A disp.: Da Costa, Sarr, Corbo, Mbaye, Mazza.
All.: Mihajlovic.

Arbitro: Guida
Var: Irrati
AVar: Carbone

NOTE Ammoniti: 38′ Svanberg, 55′ Schouten, 60′ Bani, 85′ Perez Espulsi: 80′ Cristante

Le Pagelle di Ascoli – Juve Stabia: Provedel magico. Forte e Vitiello Top

Nella Juve Stabia da segnalare un Calò dispenser di assist. La coppia difensiva Allievi e Fazio in difficoltà.

Al termine della gara tra l’Ascoli e la Juve Stabia, che ha visto la magia del portiere Provedel regalare un pareggio insperato al fotofinish ai propri compagni, abbiamo dato i voti ai calciatori gialloblè.

Ivan Provedel voto 7.5

Il goal incide sul voto, salva su Trotta, non può nulla sui due goal subiti. Ma dopo quasi 20 anni dal 2-2 (anche lì, stesso risultato) di Ciccio Bifera al Partenio, nella storia del calcio stabiese entra di diritto il 2-2 di Ivan Provedel al Del Duca.

Roberto Vitiello voto 7

Fa delle giocate che alla sua età è difficile vedere, sempre attivo sulla fascia, trova il goal (regolare) del 2-1 e lo meritava per tutto quello che dà in campo. Un gladiatore.

Lito Fazio voto 5

La coppia Fazio-Allievi per ora non rende come le altre viste quest’anno e sul primo goal l’errore di Lito è clamoroso. Si rifarà, la sua grinta serve a questa squadra ma con Troest aveva trovato un equilibrio e un rendimento eccezionale. Si rifarà nelle prossime gare.

Nicholas Allievi voto 5.5

Non è al meglio e si vede, ma la prima ammonizione non doveva esserci perché subisce prima il fallo, ma poi doveva evitare di fare fallo su Cavion in ripartenza rischiando il secondo giallo. Nel secondo tempo, gioca bene la prima metà, poi è assente come Fazio sul raddoppio di Ninkovic.

Luca Germoni voto 6

Prova convincente di colui che era il titolare indiscusso di quella fascia. Dopo questa prestazione se la giocherà di nuovo, quasi alla pari, con Ricci. Come sempre meglio nel proporsi in avanti rispetto alla fase difensiva.

Bright Addae voto 6

Prestazione convincente da ex, la sua fisicità si sente e si vede che il Del Duca è stata casa sua per 5 anni e non paga l’emozione del ritorno dopo gli applausi al suo ingresso in campo.

Giacomo Calò voto 6.5

Pennella prima il corner per la testa di Forte da cui scaturisce il 2-1 ingiustamente annullato a Vitiello e poi la punizione  del 2-2  finale ed è sempre al centro della manovra, scambiando spesso con velocità nel fraseggio breve. Non bene nel primo tempo, benissimo nella ripresa.

Alessandro Mallamo voto 6,5

La sua qualità abbinata alla velocità mette in difficoltà l’Ascoli sulla sua fascia di competenza, ottime le giocate con Canotto e Germoni nella ripresa, poi sfiora il goal dalla distanza. Sufficienza piena.

Dal 44′ s.t. Francesco Di Mariano voto 6

Sembra un voto non credibile per aver giocato solo 5 minuti ma trova due giocate, sulla prima nasce un angolo, sulla seconda la punizione del 2-2 e non era facile crederci mancando solo 30 secondi alla fine del match.

Alfredo Bifulco voto 6.5

La miglior prestazione in maglia GialloBlè, nel primo tempo subisce il primo fallo da rigore che Pezzutto, in serata no, trasforma in ammonizione per simulazione, poi fa ammonire Gravillon in una ripartenza veloce, poi trova quasi un goal all’incrocio con un gran tiro dal limite dell’area di rigore, costringendo Leali alla super parata e completa guadagnandosi il rigore dell’1-1. Unico neo, sembra estraniarsi dalla partita a tratti, gli serva continuità.

36′ s.t. Mariano Izco senza voto.

Luigi Canotto voto 5.5

Stavolta la sua velocità non mette in difficoltà totale la difesa avversaria, però quando si accende lui, le Vespe sono molto pericolose. Spreca due occasioni d’oro sull’1-1 che potevano cambiare le sorti del match.

32′ s.t. Alessandro Rossi voto 6

Stavolta fa meno bene di altre occasioni ma ogni volta che entra lui in campo qualcosa, come per magia, accade. Solo portafortuna? Forse no, nulla avviene per caso e il suo peso li davanti si fa sentire.

Francesco Forte voto 7

Segna il decimo goal del suo campionato, spiazza Leali sul rigore, mette in porta Canotto con uno splendido assist che speedy Gigi non trasforma in goal.

Di testa impegna Leali prima del goal annullato a Vitiello. Prestazione di qualità.

Fabio Caserta voto 7

La sua Juve Stabia domina nel secondo tempo, ma detta i ritmi del match anche nel primo. Ormai è chiaro che ha il polso della rosa a sua disposizione e ogni atleta che manda in campo riesce ad esprimersi al meglio. Unico piccolo neo? Forse Di Mariano andava messo appena subito il 2-1 (82′) rispetto al 89′.

Caserta: “Risultato più che meritato. Abbiamo dominato tutta la gara”

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in mixed zone al termine di Ascoli-Juve Stabia terminata sul punteggio di 2-2: le sue dichiarazioni

Caserta: “Risultato più che meritato. Abbiamo dominato tutta la gara”

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto ai nostri microfoni in mixed zone al termine di Ascoli-Juve Stabia terminata sul punteggio di 2-2 con gol decisivo del portiere gialloblù Provedel al minuto 95. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Sono molto contento della prestazione della squadra. Risultato più che meritato. Abbiamo dominato dall’inizio alla fine. La squadra ha fatto una grande partita, da quando sono qui è una delle più belle partite nostre. Abbiamo lottato palla su palla e sotto di un gol non ci siamo mai abbattuti. Grande prova da parte dei ragazzi. 

L’arbitro? Anche oggi episodi sempre a sfavore della Juve Stabia. Io non parlo mai ma oggi c’era un rigore netto su Bifulco e poi mezzi falli sempre a nostro sfavore. Ultimamente siamo sempre penalizzati ma noi dobbiamo sempre pensare solo a lavorare. Anche su Allievi ci poteva essere la seconda ammonizione, non lo nego. Ma a sfavore nostro ci sono stati tanti episodi arbitrali. Venire ad Ascoli non era facile e lo abbiamo fatto alla grande. 

Quando c’è da fare i complimenti ai ragazzi è giusto farlo. Col Perugia non dovevamo perdere la testa nel finale e oggi lo abbiamo fatto molto bene. Addae sta facendo molto bene. All’inizio ha avuto problemi ma ora sta facendo molto bene. Pensavo ad un 4-3-3 dell’Ascoli ma con Zanetti avevano giocato col 4-3-1-2 e forse è l’abito migliore per questa squadra. 

Non ricordo un tiro in porta dell’Ascoli se non i due gol e il tiro di Trotta. Noi abbiamo creato tantissimo, due palle gol con Canotto, un’altra con Bifulco e credo che sia davvero tanto. La squadra è stata sempre padrona del campo. Tonucci sta riprendendo ed è più avanti rispetto a Calvano che ha subito un intervento al ginocchio e ha bisogno di più tempo. Elia era disponibile ma non è ancora al 100%. Mastalli ci vorrà ancora un pò di tempo e Cissè speriamo di averlo prima possibile. 

Per me Bifulco ha fatto benissimo. Nel secondo tempo ha trovato meglio la posizione in campo e ha fatto un ottimo secondo tempo. Dobbiamo continuare a lavorare così e i risultati arriveranno”. 

a cura di Natale Giusti

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Ascoli, Scamacca: Un gol del genere fa male. Juve Stabia ottima squadra

Gianluca Scamacca ha portato in vantaggio l’Ascoli, sbloccando la gara con la sua rete. L’attaccante bianconero a fine gara ha analizzato la gara ai nostri microfoni.

Ascoli, Scamacca: Un gol del genere fa male. Juve Stabia ottima squadra

Queste le parole di Scamacca, deluso come tutto l’Ascoli dall’incredibile rete con cui Provedel ha regalato alla Juve Stabia il pareggio:

Subire un gol del genere fa male perchè abbiamo fatto una gara di grande sacrificio, lottando fino alla fine e trovando la seconda rete sul finale di gara. Sapevamo che la Juve Stabia è una grande squadra e che ci avrebbe messo in difficoltà; abbiamo fatto il massimo ma la vittoria non è arrivata. Speriamo che con Mister Stellone possa arrivare la svolta della stagione, continueremo a lavorare sodo per fare sempre meglio e dimenticare questa delusione.

Queste invece le dichiarazioni di Provedel:

“Sono felice per il gol ma la cosa fondamentale è il punto. Ero già andato nella mischia a Pisa e aveva portato bene alla Juve Stabia con il gol di Di Gennaro. Oggi ho fatto due azioni in area e un gol. Non ho ancora capito bene cosa sia successo ma sono felicissimo. Sarebbe stato un vero peccato perdere punti oggi, meritiamo il punto portato a casa. Credo che nel primo tempo abbia fatto meglio l’Ascoli mentre nella ripresa la Juve Stabia è scesa in campo con un piglio diverso. Dovevamo essere un po’ più attenti dietro. I loro due gol sono stati nostri regali. L’Ascoli ha approfittato di ogni errore della Juve Stabia, non ha creato nulla più di noi. In attacco abbiamo sprecato molto e quindi il rammarico c’è. Ci prendiamo il punto ma c’è tanto da lavorare. Questo punto ci dà morale e ci fa muovere la classifica dopo la sconfitta contro il Perugia. Probabilmente abbiamo fatto meglio oggi rispetto a domenica e sarebbe stata una beffa perdere.”

Redazione Sportiva

Stellone: “Grande dispiacere per il gol del 2-2. Vespe con più possesso”

Roberto Stellone, tecnico dell’Ascoli, è intervenuto in mixed zone allo stadio “Del Duca” di Ascoli al termine di Ascoli-Juve Stabia 2-2: le sue dichiarazioni

Stellone: “Grande dispiacere per il gol del 2-2. Vespe con più possesso”

Roberto Stellone, allenatore dell’Ascoli che stasera esordiva sulla panchina dei marchigiani, è intervenuto in mixed zone al termine di Ascoli-Juve Stabia terminata sul punteggio di 2-2 con gol di Provedel al 95°. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

E’ stata una partita dove la Juve Stabia ha avuto più palleggio. Hanno fatto più passaggi ma come tiri in porta siamo alla pari. Dovevamo sfruttare qualche contropiede in più. Sapevamo che loro avendo attaccanti veloci e molto bravi davanti non avrebbero dato punti di riferimento. Sotto il profilo dell’impegno sono soddisfatto. Sotto il profilo invece del risultato è un grande dispiacere perchè sul 2-1 abbiamo avuto anche la palla per fare il 3-1. Ci tenevamo a partire bene e non ci siamo riusciti. Ma testa alta e peccato per quel gol subito nel finale del loro portiere Provedel. 

In questi quattro giorni abbiamo lavorato e oggi ho visto applicazione e concentrazione. E’ normale che il nostro palleggio e alcune situazioni offensive devono migliorare. Ma ci sarebbe stato da lavorare comunque anche se avessimo vinto 4-0. Dispiace per quel gol che ci ha fatto perdere due punti ma capiteranno anche gare in cui non meriteremo e vinceremo. 

Era giusto mettere un calciatore di qualità come Ninkovic. Bravi sia lui che Brkel nell’azione del gol. Devo ringraziare tutti per l’impegno e l’applicazione e ancora una volta peccato per quel gol subito. L’arbitro? Il rigore lo devo rivedere e poi alcune decisioni arbitrali non mi sono piaciute ma l’arbitro può sbagliare e bisogna accettare sempre“.

a cura di Natale Giusti 

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Provedel: “Punto importante per la Juve Stabia. Che gioia il gol”

Ivan Provedel, portiere della Juve Stabia e autore dell’incredibile rete del 2-2, è intervenuto in mixed zone al termine di Ascoli-Juve Stabia

Provedel: “Punto importante per la Juve Stabia. Che gioia il gol”

Al termine del match pareggiato dalla Juve Stabia per 2-2 in casa dell’Ascoli grazie ad un gol allo scadere del portiere Ivan Provedel, la nostra redazione al Del Duca ha sentito proprio l’eroe di giornata in casa Juve Stabia. Ecco le sue parole:

Sono felice per il gol ma la cosa fondamentale è il punto conquistato su un campo molto difficile. Ero già andato nella mischia a Pisa e aveva portato bene alla Juve Stabia con il gol di Di Gennaro. Oggi ho fatto due azioni in area e un gol. Non ho ancora capito bene cosa sia successo ma sono felicissimo. Sarebbe stato un vero peccato – continua Provedel – perdere punti oggi, meritiamo il punto portato a casa. Credo che nel primo tempo abbia fatto meglio l’Ascoli mentre nella ripresa la Juve Stabia è scesa in campo con un piglio diverso. Dovevamo essere un po’ più attenti dietro. I loro due gol sono stati nostri regali. L’Ascoli ha approfittato di ogni errore della Juve Stabia, non ha creato nulla più di noi. In attacco abbiamo sprecato molto e quindi il rammarico c’è. Ci prendiamo il punto ma c’è tanto da lavorare. Questo punto ci dà morale e ci fa muovere la classifica dopo la sconfitta contro il Perugia. Probabilmente abbiamo fatto meglio oggi rispetto a domenica e sarebbe stata una beffa perdere.”

a cura di Salvatore Sorrentino

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Il Podio Gialloblu di Ascoli – Juve Stabia 2 – 2: Provedel da medaglia d’oro!

La Juve Stabia centra l’incredibile pareggio ad Ascoli grazie al colpo di testa del proprio portiere, Ivan Provedel, che al 95esimo minuto insacca il collega Leali.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Ivan Provedel, uomo della serata stabiese. Il 22 è decisivo quando le sue parate possono tenere in vita la Juve Stabia. Incolpevole sui gol dell’Ascoli, l’ex Empoli nega la rete a Trotta con il gran riflesso che leva il pallone dall’angolo alla sua sinistra. Intervento di spicco replicato poco dopo, ancora su Trotta, per respingere il colpo di testa a botta sicura del centravanti bianconero. La gara di Provedel assume caratteri leggendari all’ultima azione regolamentare, con il portiere in tenuta arancione a svettare sul collega Leali regalando l’incredibile pareggio alla Juve Stabia. Un colpo di testa, in tutti i sensi, pazzo quanto coraggioso che lo consegna alla storia della Juve Stabia.

Medaglia d’argento: ad Alfredo Bifulco, imprendibile per la difesa dell’Ascoli. L’esterno della Juve Stabia offre la migliore prestazione della sua stagione, riuscendo in ogni giocata che tenta con coraggio. Non un caso che i difensori marchigiani riescano a fermare l’11 stabiese solo abbattendolo senza troppi complimenti: incredibilmente non concesso il primo rigore, giustamente sanzionato il secondo, entrambi frutto della vivacità di Bifulco. Per l’esterno anche un gran destro che costringe Leali al super intervento.

Medaglia d’oro: ad Alessandro Mallamo, quantità e qualità al servizio della Juve Stabia. Gara da tuttocampista quella del 30 delle Vespe, bravo a creare spesso superiorità numerica a suon di strappi e giocate di fino. A colpire del centrocampista, la velocità di pensiero che gli consente di anticipare le intenzioni degli avversari. Alla tecnica si aggiunge il tanto lavoro sporco di Mallamo, metronomo con i polpacci di un mediano.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: alla poca intesa tra Nicholas Allievi e Lito Fazio. La rocambolesca carambola tra i centrali stabiesi consegna all’Ascoli il vantaggio di Scamacca, quasi sorpreso dal regalo della difesa gialloblu. A complicare la gara dei due difensori, le rispettive ammonizioni che ne condizionano le giocate, inevitabilmente portandoli a giocare col freno a mano tirato. Nessun errore netto ma piazzamento rivedibile per i due anche in occasione della seconda rete dei marchigiani, con tutta la retroguardia della Juve Stabia infilata dall’accelerazione dei rivali.

Medaglia d’argento: a Luigi Canotto, troppo sprecone al cospetto di Leali. Solita gara a velocità vertiginosa per il 18, capace di saltare senza difficoltà il diretto avversario e non solo. Da incorniciare le sue giocate fino ad un istante prima della conclusione, momento in cui la lucidità di Canotto inciampa nella frenesia. Clamorose le due occasioni da rete sciupate dall’ex Trapani, che da posizione più che favorevole, prima calcia fuori cercando la palla ed effetto, e poi colpisce in pieno Leali. Avesse anche l’istinto killer in zona gol potrebbe essere decisivo non solo in Serie B.

Medaglia di bronzo: alla direzione di gara condita da troppi elementi dubbi. Emblema della giornata storta della terna arbitrale, il rigore solare non concesso a Bifulco, perfino ammonito nella circostanza per simulazione. Non solo il penalty negato perchè nella ripresa la Juve Stabia vede annullarsi il gol del sorpasso di Vitiello, pescato in un più che dubbio fuorigioco.

Giuseppe Graviano, boss di ‘cosa nostra’: incontrai tre volte Berlusconi

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A dirlo è Giuseppe Graviano, il boss del rione Brancaccio di Palermo già condannato per le stragi del ’92-’93 e per l’omicidio di don Pino Puglisi.

Giuseppe Graviano, boss di ‘cosa nostra’: incontrai tre volte Berlusconi

Lo ha dichiarato, al Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo durante il processo in corso a Reggio Calabria alla “’Ndrangheta stragista”, Giuseppe Graviano soprannominato “Madre Natura”, il boss del rione Brancaccio di Palermo già condannato per le stragi del ’92-’93 e per l’omicidio di don Pino Puglisi. Arrestato il 27 gennaio 1994 a Milano, sta scontando la pena all’ergastolo presso la casa circondariale di Terni. è stato accusato da vari pentiti di essere stato lui ad azionare il telecomando dell’autobomba che uccise il Giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina.

Il boss Graviano ha parlato, collegato in videoconferenza, dal carcere di Terni. Anche se all’inizio la sua deposizione era in dubbio perché non è ancora riuscito ad ascoltare, tramite un computer, le intercettazioni con il camorrista Adinolfi nella zona dell’ora d’aria del carcere di Ascoli. Poi, rassicurato dalla Presidente della Corte d’assise, ha scelto di rispondere ma riservandosi “di dire altre cose”. Nel processo in questione, Graviano è accusato dell’omicidio di due Carabinieri.

Graviano dice, tanto, e non dice, fa allusioni, annuncia che potrebbe fare altre dichiarazioni ancora più eclatanti. In quasi otto ore di deposizione fiume, che proseguiranno la prossima settimana, il boss Graviano ha raccontato del suo “rapporto bellissimo” con Berlusconi, “al punto da cenare anche insieme a Milano 3”.

Ha esplicitato in modo dettagliato i rapporti che storicamente legherebbero la sua famiglia a Silvio Berlusconi, conosciuto e frequentato dai Graviano ancor prima della sua discesa in campo con Forza Italia. Ha detto che la propria famiglia, a partire dal nonno Filippo Quartanaro, ha investito decine di miliardi di Lire nel settore immobiliare presso Berlusconi, con una quota di partenza di 20 miliardi di Lire raccolti con altre famiglie palermitane a titolo di finanziatori.

“Mio nonno materno Filippo Quartararo investì al Nord. Aveva messo i soldi nell’edilizia. Era una persona abbastanza ricca. Era un grande commerciante di ortofrutta. Un giorno viene invitato a investire soldi al Nord Italia nell’edilizia. Il contatto è col signor Berlusconi, glielo dico subito” dice Graviano anticipando il Procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo“Gli chiedono 20 miliardi di vecchie lire e gli dicono che gli avrebbero dato il 20 per cento. Mio nonno voleva partecipare a quella società e curarsi le sue cose. Si rivolge a mio papà e mio papà dice: io non faccio queste cose. Quindi quando Di Carlo dice che mio papà aveva queste società a Nord Italia, dice una bugia: era mio nonno“ (Francesco Di Carlo è un ex mafioso appartenente a Cosa Nostra e all’epoca influente e trafficante di droga connesso con i Corleonesi, ora è collaboratore di giustizia, è stato accusato di essere l’assassino di Roberto Calvi).

Poi Graviano parla dell’uccisione del padre quando aveva appena 18 anni <<Quando è morto mio padre, mio nonno mi prese in disparte e mi disse “Io sono vecchio e ora te ne devi occupare tu”. Così io e mio cugino Salvo Graviano (morto poi per tumore) siamo partiti per Milano. E mio nonno ci ha presentato al signor Berlusconi, abbiamo capito cosa era questa società>>.

Il primo incontro con Berlusconi sarebbe avvenuto all’hotel Quark, a Milano nel 1983, insieme con il nonno Filippo e il cugino Salvatore. La cosa sarebbe andata avanti spedita fino al 1993. Anno in cui, già latitante da quasi un decennio, aveva riparato a Omegna, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte che, a suo dire, lasciava senza particolari precauzioni per frequentare Milano, non solo per gli incontri d’affari, ma anche per andare al cinema, a teatro, a fare shopping in Via Montenapoleone.

A dicembre di quell’anno 1993 si sarebbe incontrato nuovamente con Berlusconi che sarebbe stato al corrente della sua latitanza. Lo scopo era quello di regolarizzare la situazione e far emergere il nome dei finanziatori che avevano appoggiato il nonno, perché i loro nomi apparivano solo su una scrittura privata in possesso di Salvatore.

Il Procuratore aggiunto incalza il boss mafioso. E chiede ulteriori dettagli “Se non erro era l’Hotel Quark”. E alla domanda su chi era presente, Graviano risponde “Mio cugino Salvatore, mio nonno Quartaro Filippo e Berlusconi era da solo”. Salvo poi aggiungere ”Poi io casco latitante, quindi la situazione la comincia a seguire mio cugino Salvatore.’Noi dobbiamo entrare scritti che facciamo parte della società. Noi vogliamo essere partecipi, però questa cosa si andava procrastinando” dice ancora ”I nomi di quei soggetti non apparivano”. E parla di una carta “scritta”. In altre parole, una prova documentale ”Ma c’era una carta privata che io ho visto, la copia di mio nonno la ha mio cugino Salvatore Graviano”. Poi ribadisce che il rapporto con Berlusconi “era bellissimo” e che avrebbero anche cenato insieme. L’ultimo incontro lo data dicembre 1993 ”C’è una riunione a Milano. A fine del 1993, dicembre, si è arrivato alla conclusione che si regolarizzava questa situazione. E si fissa un appuntamento nel febbraio del 1994”. E in quella occasione ci sarebbe stato anche Berlusconi ”È successo a Milano 3, è stata una cena. Ci siamo incontrati io, mio cugino e Berlusconi. C’era qualche altra persona che lei non ha conosciuto. Discutiamo di formalizzare le società”. Il Pm chiede se Berlusconi sapeva che fosse latitante da quasi dieci anni. E Graviano replica “Non lo so, ma penso di sì. Lo sapeva come mi chiamavo. Io ho condotto la mia latitanza nel milanese tra shopping in via Montenapoleone e teatri, insomma facevo la bella vita”. Poi Graviano racconta di avere appreso dal cugino di avere saputo della nascita di Forza Italia “già nel 1992, prima della strage di Capaci“. Il Procuratore aggiunto continua “Quando vi incontrate a Milano 3, ricava la certezza che i 20 miliardi sono stati investiti e tra i 20 miliardi c’era Milano 3?”. Immediata la risposta di Graviano ”Tutto, cioè che aveva fatto, c’erano le televisioni, Mediaset (che all’epoca ancora non esisteva), Canale 5”.

Graviano spiega che il volume d’affari era ormai imponente, in quanto gli interessi nell’immobiliare riguardavano anche Milano 3, affermando “Lì Berlusconi aveva regalato a mio cugino un appartamento, abbiamo fatto anche una cena”.

Racconta che fu proprio durante una cena che Berlusconi avrebbe annunciato ai Graviano la propria intenzione di scendere in politica, chiedendo una mano in Sicilia a suo cugino Salvo, aiuto che, durante l’audizione del 2020, Giuseppe fa capire che c’è stato. E appunto per questo taccia Berlusconi di tradimento (come già si era fatto scappare in carcere parlando con il boss Umberto Adinolfi il camorrista con cui divideva l’ora d’aria) “Berlusconi fu un traditore, perché quando si parlò della riforma del Codice penale – e si parlava di abolizione dell’ergastolo – mi hanno detto che lui chiese di non inserire gli imputati coinvolti nelle stragi mafiose”.

Il Pm gli legge l’intercettazione in cui il boss dice al compagno d’ora d’aria Umberto Adinolfi ”Nel 1992 Berlusca mi chiese questa cortesia, lui già voleva scendere”. E chiede al boss a cosa si riferisse ”Già nel 1992 Berlusconi annunciò a mio cugino Salvo che voleva entrare in politica. Io non lo incontrai ma lo incontrò mio cugino Salvo a cui Berlusconi parlò di questo progetto di entrare in politica”. E dice “Nel 1992, no come dicono nel 1993. Già il partito era preparato nel 1992. Prima della strage di Capaci”. Il Pm gli chiede anche della frase intercettata in cui definisce Berlusconi un “traditore” “Sì fu un traditore, perché quando si parlò della riforma del Codice penale e si parlava di abolizione dell’ergastolo un avvocato di Forza Italia mi disse che lui chiese di non inserire gli imputati coinvolti nelle stragi mafiose. Perché in Parlamento avevano avuto indicazioni da Berlusconi di non inserire quelli coinvolti nelle stragi. Lì ho avuto la conferma che era finito tutto. Mio io cugino Salvo era morto nel frattempo per un tumore al cervello. E nella riforma del Codice penale non saremmo stati inseriti tra i destinatari dell’abolizione dell’ergastolo”. E aggiunge ”Questo mi portò a dire che Berlusconi era un traditore”. Poi afferma anche, replicando alla lettura di alcuni passaggi delle intercettazioni in carcere ”Quando dico non volevano più le stragi non parlo di Berlusconi”. E poi ancora i dice e non dice “Io adesso sto dicendo solo qualcosa”.

E alla domanda del Pm sul perché parli ora e perché nel 2009, chiamato a deporre al processo all’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri, si avvalse della facoltà di non rispondere, dice ”All’epoca? Dotto’, veda che a me hanno ucciso il padre. Non mi faccia parlare. Avevo subito brutte situazioni. Io fiducia nella giustizia italiana non ne ho. Non è ho fiducia nella pubblica accusa e ai presidenti ora tutti indagati con la Saguto insomma, io tutta sta fiducia nella giustizia italiana non ce l’ho. Quello che vi sto dicendo è per il benessere del Paese”. E perché allora ha fatto questa scelta ora? ”Io adesso non sto facendo niente, io adesso sto dicendo qualcosa. Solo qualcosa, ma posso dire ancora tante altre cose”.

La deposizione di Graviano viene immediatamente smentita da Silvio Berlusconi tramite una nota del suo avvocato Niccolò Ghedini ”Le dichiarazioni rese quest’oggi da Giuseppe Graviano sono totalmente e platealmente destituite di ogni fondamento, sconnesse dalla realtà nonché palesemente diffamatorie. Si osservi che Graviano nega ogni sua responsabilità pur a fronte di molteplici sentenze passate in giudicato che lo hanno condannato a plurimi ergastoli per gravissimi delitti. Dopo 26 anni ininterrotti di carcerazione improvvisamente il signor Graviano rende dichiarazioni chiaramente finalizzate ad ottenere benefici processuali o carcerari inventando incontri, cifre ed episodi inverosimili ed inveritieri. Si comprende, fra l’altro, perfettamente l’astio profondo nei confronti del Presidente Berlusconi per tutte le leggi promulgate dai suoi governi proprio contro la mafia. Ovviamente saranno esperite tutte le azioni del caso avanti l’autorità giudiziaria”.

Arriva anche il commento del consigliere del Csm, Antonino Di Matteo, che rappresentò l’accusa nel processo trattativa. Fu proprio lui ad ottenere le intercettazioni in carcere di Graviano “Non entro nel merito delle nuove dichiarazioni di Giuseppe Graviano. È certo, però, che anche nella sentenza definitiva di condanna del senatore Marcello Dell’Utri sono stati ricostruiti rapporti stabili e duraturi tra Berlusconi e Cosa nostra. Sembra che in questo Paese certe cose non possano nemmeno essere ricordate e che chi si ostina a farlo sia destinato, come è capitato a me ed ai miei colleghi, per queste indagini, ad essere additato come un visionario fanatico”.

Le intercettazioni tra Graviano e il boss Umberto Adinolfi furono depositate al processo sulla trattativa Stato-mafia. Secondo i Pm che rappresentavano l’accusa del dibattimento ”le parole del boss di Brancaccio evocano un rapporto di natura paritaria con Berlusconi”. Il processo è stato rinviato a venerdì prossimo 12 febbraio per continuare con la deposizione di Giuseppe Graviano.

Nell’immagine di copertina il Tribunale di Reggio Calabria.

Adduso Sebastiano

Roma – Bologna|Fischio d’inizio all’Olimpico

La Roma torna all’Olimpico per disputare l’anticipo della 23esima giornata di serie A

Roma Bologna, pronti per il fischio d’inizio

di Maria D’Auria

Roma- La Roma torna all’Olimpico per disputare l’anticipo della 23esima giornata di serie A. Ad attenderla un Bologna, che con le ultime due vittorie, si è portato a quota 30, molto vicino alla salvezza. Presente in panchina anche l’immancabile e tenace Mihajlovic.

Nonostante la Roma abbia totalizzato solo 4 punti nelle ultime 4 gare, mantiene ancora il quarto posto in classifica. Stasera dovrà difendere la zona Champions, concretamente a rischio dopo l’ultima disfatta con il Sassuolo.

Con la partenza di Florenzi sono giunti tre nuovi arrivi: Ibanez (non convocato per la gara serale), Carles Perez e Villar .

Nella Roma troviamo Pau Lopez tra i pali, Santon a destra, torna titolare Kolarov a sinistra. In attacco alle spalle di Dzeko c’è il terzetto formato da Under, Mkhitaryan, Perotti. Fuori Kluivert.

Formazioni ufficiali

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Under, Mkhitaryan, Perotti; Dzeko.

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Denswil; Svanberg, Schouten, Soriano; Orsolini, Palacio, Barrow.

 

Ascoli vs Juve Stabia: finisce 2-2. Decisivo un gol di Ivan Provedel al 95°

Ascoli-Juve Stabia, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Cino & Lillo Del Duca” di Ascoli: le Vespe cercano il riscatto dopo la sconfitta interna col Perugia

Rileggi LIVE – Ascoli-Juve Stabia 2-2 (Scamacca 10°, Forte 62°, Ninkovic 82°, Provedel 95°)

 

90°+5 GOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: le Vespe non muoiono mai e pervengono al pareggio al 95° con un gran gol del portiere Ivan Provedel che stacca di testa su una punizione battuta dalla sinistra da Giacomo Calò. Juve Stabia che comunque ha meritato ampiamente il pari. Nel secondo tempo gara dominata per larghi tratti e pari arrivato sul rigore di Forte. Poi le Vespe beccano in contropiede il 2-1 di Ninkovic dopo aver fallito per due volte con Canotto incredibilmente il vantaggio. Annullato anche un gol a Vitiello per un fuorigioco molto dubbio. Poi la perla di Provedel che ripete l’impresa realizzata da un altro portiere della Juve Stabia, Bifera, che come lui svettò di testa al Partenio nei minuti finali e realizzò contro l’Avellino negli anni ’90 il gol del 2-2. Juve Stabia impegnata sabato prossimo alle 15 al “Menti” contro il lanciatissimo Crotone.

89° entrano Di Mariano per Mallamo nelle Vespe e Troiano per Trotta nell’Ascoli

88° Andreoni per Scamacca che al volo gira a rete, palla di pochissimo fuori

82° Ascoli di nuovo in vantaggio: Brlek, appena entrato in campo, semina il panico in area di rigore della Juve Stabia prima di fornire uno stupendo assist a Ninkovic che non perdona e mette in rete per il 2-1 dei marchigiani

81° entrano Izco per Bifulco nella Juve Stabia e nell’Ascoli Brlek per Morosini

77° esce Canotto ed entra Rossi nella Juve Stabia

74° nell’Ascoli entra il serbo Ninkovic ed esce Padoin

73° ancora Canotto, stavolta fa tutto bene e si vede respingere la conclusione con i piedi da Leali

72° Canotto si divora un gol: riceve un cross dalla destra e tutto solo davanti a Leali mette incredibilmente alto sulla traversa di piattone

70° colpo di testa pericolosissimo di Trotta con grandissima riposta di Provedel di pugno

69° la Juve Stabia va in gol ma l’arbitro annulla per fuorigioco millimetrico di Vitiello che riprende un colpo di testa di Forte e mette in rete ma il guardalinee di destra segnala la posizione di fuorigioco

62° GOOOLLLL della Juve Stabia: dal dischetto Forte spiazza completamente Leali per il pareggio meritatissimo delle Vespe

60° Rigore concesso alla Juve Stabia. Atterrato Bifulco da Ferigra, appena entrato in area di rigore

58° Mallamo di controbalzo dal limite dell’area tira e la palla non va distante dall’incrocio dei pali

53° Trotta al tiro dal vertice sinistro dell’area di rigore e stavolta è Provedel a superarsi e a mettere in calcio d’angolo

52° ancora Bifulco bel cross teso dalla destra su cui non arriva nessuno per la deviazione vincente

50° occasionissima per le Vespe: tiro dal limite dell’area di Bifulco con Leali che deve superarsi con una grandissima parata per mettere in angolo

49° Canotto slalomeggia in area di rigore ma non riesce a trovare il tempo per la battuta a rete

47° ammonito Morosini dell’Ascoli

SECONDO TEMPO

 

45°+1 finisce 1-0 con l’Ascoli in vantaggio il primo tempo del “Del Duca”. Il gol del vantaggio è assolutamente un regalo di Allievi e soprattutto Fazio, oggi in gionata no, che addirittura ha fornito l’assist a Scamacca per il gol. Molta imprecisione sia in difesa che nella fase offensiva per le Vespe con tanti passaggi sbagliati. Ma l’Ascoli non ha fatto niente per essere in vantaggio in una gara decisa finora da un errore difensivo. Ancora una volta un arbitraggio vergognoso sulla strada delle Vespe. C’era un rigore nettissimo per fallo si Andreoni su Bifulco. Nell’occasione addirittura ammonito Bifulco ma il fallo è evidente.

39° Juve Stabia in contropiede: Canotto sfida tutti sulla sinistra, entra in area di rigore e di destro si fa ribattere il tiro.

37° ammonito Gravillon per trattenuta continuata su Bifulco.

27° episodio chiave della gara: Bifulco entra in area di rigore dell’Ascoli e viene atterrato da Andreoni. Così il sig. Pezzuto lo ammonisce addirittura per simulazione ma il rigore era nettissimo!

25° ammonito Fazio per fallo su Scamacca addirittura oltre la linea di centrocampo

20° va al tiro anche Addae dal limite ma tiro abbondantemente fuori

10° va in vantaggio l’Ascoli: errore tra Allievi e Fazio, con l’ex Ternana che addirittura fornisce l’assist per Scamacca che non perdona e batte Provedel di destro.

9° ammonito Allievi per fallo su Scamacca.

6° risponde la Juve Stabia: Bifulco, che fa il trequartista alle spalle di Forte e Canotto, tira dal limite ma la palla si spegne alta sulla traversa.

3° dalla destra si libera bene al cross Trotta che supera Germoni e mette una palla al centro dell’area di rigore della Juve Stabia con palla liberata da Vitiello.

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia al “Cino & Lillo Del Duca” di Ascoli alla ricerca del riscatto dopo l’inopinata sconfitta interna contro il Perugia di Cosmi con due rigori molto dubbi concessi agli umbri dal sig. Minelli di Varese. Tra le fila delle Vespe sei assenze pesanti. Mancano infatti per infortunio Mastalli, Cissè (pubalgia), Russo (stiramento), Ricci (febbre) e Buchel (botta al ginocchio) a cui si aggiunge Troest che sconta la seconda delle tre giornate di squalifica. Caserta alla vigilia non ha nascosto le insidie della trasferta soprattutto contro un Ascoli che ha cambiato guida tecnica passando da Zanetti a Roberto Stellone e con l’interregno Abascal vittorioso a Livorno.

Ed è proprio Stellone in panchina la novità più ghiotta della partita di stasera. L’ex attaccante del Napoli fa il suo esordio sulla panchina dell’Ascoli e dovrebbe con ogni probabilità partire con il modulo tattico 4-3-1-2 (speculare a quello di Fabio Caserta). Nell’Ascoli indisponibili Ranieri (ne avrà per un paio di mesi), Brosco, Piccinocchi, Pucino, Rosseti e Beretta. Ninkovic torna disponibile e dovrebbe partire dalla panchina.

Arbitrerà il sig. Ivano Pezzuto della sezione di Lecce che sarà coadiuvato dagli assistenti Mattia Scarpa della sezione di Reggio Emilia e Thomas Ruggieri della sezione di Pescara. Il quarto uomo sarà il sig. Giacomo Camplone della sezione di Pescara. 

FORMAZIONI UFFICIALI

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Andreoni, Ferigra, Gravillon, Sernicola; Cavion, Petrucci, Padoin (Ninkovic dal 74°); Morosini (Brlek dal 81°); Scamacca, Trotta (Troiano dal 89°)

Allenatore: sig. Roberto Stellone

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Fazio, Allievi, Germoni; Calò, Addae, Mallamo (Di Mariano dal 89°); Bifulco (Izco dal 81°); Forte, Canotto (Rossi dal 77°)

Allenatore: sig. Fabio Caserta

 

a cura di Natale Giusti

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Il Roma: “Da Lecce al Lecce, l’involuzione di Llorente. Con Gattuso solo 28′”

“Lo spagnolo poteva partire ed invece è rimasto: il tempo dirà se è stata la scelta giusta”

Fernando Llorente, attaccante del Napoli, non riesce più ad incidere. Il centravanti che chiuse la gara di Champions League contro il Liverpool, quello autore di una doppietta nella gara di andata a Lecce contro i salentini sembra essersi dissolto: con Gattuso infatti lo spagnolo ha collezionato soltanto 28 minuti di gioco.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Roma:
“Poteva partire, è rimasto, il tempo dirà se è stata la scelta giusta. Per ora gliene ha concesso poco, Gattuso, che da quando è arrivato lo ha schierato titolare solo col Perugia in Coppa Italia. In totale, col nuovo allenatore, Fernando Llorente, professione attaccante, ha giocato appena ventotto minuti in campionato. Meno di mezz’ora in due mesi. Quando mancava anche Mertens che ora vuole recuperare il tempo perduto. Per questo a gennaio, ad un certo punto, sembrava certo il suo addio.
Il Napoli voleva subito Petagna, aveva pensato anche a Pinamonti, lavorava ad una nuova punta per il “via libera” allo spagnolo dagli occhi di ghiaccio. Ma le vie del mercato sono infinite, così Llorente è rimasto a Napoli, la cessione è solo rimandata, difficilmente in estate verrà confermato. Era stato voluto da Ancelotti, l’esonero ha stravolto il suo destino, oggi l’ex Tottenham è la terza scelta per l’attacco e sarà difficile, da qui in avanti, ritagliarsi il proprio spazio. Ma provarci non costa nulla e Llorente, che è un atleta esemplare, farà di tutto per mettere in difficoltà il suo allenatore.
Llorente ha giocato l’ultima da titolare in campionato il 1 dicembre contro il Bologna. Suo il gol dell’1-2, ancora suo il pari al novantesimo poi annullato. Da allora, col cambio in panchina, le gerarchie sono cambiate: con Gattuso, lo spagnolo è rimasto in panchina con Parma e Sassuolo, ha giocato sei minuti con l’Inter e altri sei con la Lazio, poi quindici con la Fiorentina, appena due con la Juve, nessuno con la Sampdoria. In Coppa Italia è rimasto in campo per tutta la partita col Perugia e in panchina con la Lazio. Questo il racconto dei suoi ultimi mesi, sono stati giorni trascorsi ai margini, osservando gli altri, allenandosi durante la settimana sperando in quell’occasione che non è ancora arrivata.
Gattuso ha scelto Milik come attaccante titolare, in alternativa c’è il solito, puntuale Dries Mertens. Il belga sa come essere decisivo, lo ha fatto anche a Marassi alla “prima” dopo l’infortunio, è un cannibale di gol che concederà poco spazio alle sue spalle. Llorente aspetta il suo momento, il suo turno, la sua chance. Potrebbe arrivare, capiteranno anche partite fastidiose, magari servirà proprio uno come lui, i suoi centimetri e la sua stazza fisica, ma saranno anche tante le volte in cui, come è già successo, sarà costretto semplicemente ad applaudire gli altri. In attesa del futuro”.

Roma Bologna. Le formazioni ufficiali

Roma-Bologna

In conferenza stampa, stavolta, Fonseca non ha svelato nulla o quasi della formazione che scenderà in campo stasera contro il Bologna di Mihajlovic.
La gara, valevole per la 3a giornata del girone di ritorno del campionato di serie A, si presume sia molto insidiosa per la Roma contro un Bologna senza preoccupazioni, libero di giocare senza carichi di ansia.

Dopo lo scivolone con il Sassuolo, invece, la Roma è chiamata non solo ad un impeto di orgoglio ma la tifoseria si aspetta anche il bel gioco che in questa stagione si è visto a sprazzi.

Questa la formazione ufficiale

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Mkhitarian,Perotti,; Dzeko.

Risponde il Bologna:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Svanberg, Schouten; Orsolini, Soriano, Palacio; Barrow.

Di Antonio Bonansingo

Questi erano stati i pronostici per le formazioni probabili dei principali quotidiani:

IL TEMPO (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout; Ünder, Perotti, Kluivert; Dzeko.

LA GAZZETTA DELLO SPORT (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Perotti, Kluivert; Dzeko.

IL MESSAGGERO (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Perotti, Kluivert, Dzeko.

IL ROMANISTA: Pau Lopez; Bruno Peres, Mancini, Smalling, Spinazzola; Veretout, Cristante; Under, Mkhitaryan, Kluivert; Dzeko.

LEGGO (4-2-3-1): Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Mkhitaryan, Kluivert, Dzeko.

IL CORRIERE DELLA SERA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Mkhitaryan, Kluivert; Dzeko.

LA REPUBBLICA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout; Ünder, Perotti, Kluivert; Dzeko.

LA STAMPA (4-2-3-1): Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout; Ünder, Perotti, Kluivert; Dzeko.

 

 

Mateta, l’intermediario: “Poteva approdare al Napoli. In futuro vedremo”

“Mi sembra riduttivo parlare di sorpresa per un Under 21 francese”

George Gardi, intermediario e procuratore sportivo di Jean-Philippe Mateta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di tutto mercatoweb per parlare di quanto accaduto durante l’ultima sessione di mercato circa il suo assistito.

Ecco le parole dell’agente di Mateta:
“Parlare di sorpresa per un Under 21 nazionale francese che già l’anno scorso si è contraddistinto in Bundesliga come uno dei più freddi finalizzatori, giocando in una squadra non di prima fascia, mi sembra riduttivo. Giocatore vero, ragazzo che ha fatto la gavetta nelle serie minori in Francia, che era già arrivato ad una top europea come il Lione, e per giocare si era rimesso in gioco cambiando nazione e confermandosi sempre a suon di gol. E’ reduce da un infortunio che ha brillantemente risolto, e se riprende il suo ritmo gol, mi sembra normale possa arrivare la convocazione nella nazionale maggiore francese. Napoli poteva essere la sua nuova destinazione, vedremo cosa succederà in futuro”.

Fedele: “Non so se il Napoli rinnoverà il contratto di Gattuso”

“In ogni caso, rinnovo o no, non lo avrei fatto adesso”

Il noto procuratore sportivo Enrico Fedele ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte nel corso della trasmissione “Radio Marte Sport Live”.

Ecco le parole del procuratore Fedele:
“Non so se il Napoli ha deciso di rinnovare il contratto di Gattuso, in ogni caso, non lo avrei fatto adesso. Il contratto del tecnico ha una scadenza: 2020 con la possibilità di rinnovare di un altro anno nel caso in cui il Napoli andrà in Champions. Questo contratto, lo vedo come quello di un traghettatore, c’è però una cosa che sta emergendo: Gattuso ha dato qualcosa in più alla squadra che sta reagendo alle sue direttive.
Il Lecce gioca, non si chiude in difesa e per questo diventa un avversario perfetto per il Napoli che contro squadre del genere si esalta”.

Gazzetta – Il Napoli pensa a Pessina: l’Atalanta fissa il prezzo

Gli azzurri pensano già al mercato estivo

La stagione sportiva del Napoli prosegue sul campo per il raggiungimento degli obiettivi stagionali come la Coppa Italia, il raggiungimento del quarto posto e l’andare il più lontano possibile in Champions League. Il direttore sportivo azzurro Cristiano Giuntoli è al lavoro per il prossimo mercato estivo mettendo nel mirino il calciatore del Verona (ma di proprietà dell’Atalanta) Matteo Pessina.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il suo cartellino è dell’€™Atalanta, i gialloblù possono riscattarlo per 4,5 milioni, ma il club dei Percassi ha il controriscatto per appena 500 mila euro. E le grandi bussano già alla porta. A guidare il gruppo delle pretendenti ci sono Inter e Milan, ma anche Napoli e Fiorentina sono alla finestra. In questi casi il prezzo sale con facilità: 20 milioni basteranno. Decideranno i prossimi 16 turni, a cominciare dall’€™imminente verifica con la Juve. Amrabat e Rrahmani hanno già scelto il loro futuro, anche Kumbulla sfoglia la margherita (più Inter che Napoli), come pure Faraoni. Anche Pessina è sintonizzato: chiede solo un futuro a tempo indeterminato”.

Elmas, l’agente: “Gli serviva il gol. Sa dove vuole arrivare”

“Trovando più continuità di gioco potrà acquisire confidenza”

George Gardi, procuratore sportivo di Elijf Elmas, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del portale tuttomercatoweb per parlare della situazione attuale del suo assistito all’interno della squadra e della società del Napoli.

Ecco le parole dell’agente di Elmas:
“Il gol è stato importante per lui e forse ne aveva bisogno, nonostante abbia un carattere di ferro, a discapito della giovane età. Lui sa quanto vale, sa dove vuole arrivare, e trovando più continuità  di gioco potrà acquisire confidenza e dimostrarlo”.

Insigne su Messi: “Dopo Maradona è il migliore di sempre”

“Sono innamorato di lui”

Si avvicina il match di Champions League tra il Napoli e il Barcellona ed è inevitabile pensare all’arrivo di Leo Messi allo stadio San Paolo, lo stadio che fu di Diego Armando Maradona, protagonista della conquista dei due scudetti dei partenopei. A parlare del campione blaugrana è stato Lorenzo Insigne.

Ecco le parole di Insigne:
“Messi ha delle doti che non ha nessun altro calciatore. Ha un uno contro uno da invidiare. Io sono innamorato di lui sia come calciatore che come persona perché rispetto ad altri calciatori non si sente troppo parlare della sua vita privata. E’€™ un tipo molto riservato e questo gli fa onore. Penso che sia un campione anche fuori dal campo.  Dopo Maradona è il giocatore più forte al mondo. Sempre prima Maradona”€.

Concorso pubblico, per l’anno 2020, di 8 orchestrali della M. Militare

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Concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di otto orchestrali presso la banda musicale della Marina Militare – 2020.  Gli otto orchestrali selezionati saranno immessi nel ruolo dei musicisti della Marina militare

Concorso pubblico, per l’anno 2020, di 8 orchestrali della M. Militare

Sulla Gazzetta Ufficiale 4° serie speciale nr. 4 del 14 gennaio 2020 è stato pubblicato il bando di concorso per il reclutamento, per l’anno 2020, di otto orchestrali da immettere nel ruolo musicisti della Marina militare, riservato a giovani di età inferiore a 40 anni ovvero 45 per i militari delle Forze armate e dei Corpi di polizia in attività di servizio. Per gli orchestrali della banda musicale della Marina militare, che concorrono per una parte superiore a quella di appartenenza, si prescinde dal limite massimo di età.

 

  • Data di scadenza: 13 febbraio 2020

 

Il concorso pubblico in questione prevede il reclutamento di:

  1. tre posti di Primo maresciallo,  per i seguenti strumenti:
    • 1º clarinetto soprano in sib 1 – 1a parte “A”;
    • 1º clarinetto basso in sib – 1a parte “A”;
    • 1º corno in fa/sib – 1a parte “A”;
  2. quattro posti di Capo di 1a classe, per i seguenti strumenti:
    • 1° flicorno contralto in MIB – 1a parte “B”;
    • corno inglese con l’obbligo dell’oboe – 2a parte “B”;
    • 2º clarinetto soprano in sib 4 – 2a parte “B”;
    • 2º clarinetto contralto in mib – 2a parte “B”;
  3. un posto di Capo di 2a classe, per il seguente strumento:
    • 2º clarinetto soprano in sib 8 – 3a parte “A”.

Lo svolgimento del concorso è caratterizzato dalle seguenti prove:

    • prova di preselezione (eventuale);
    • accertamento sanitario;
    • accertamento attitudinale;
    • prove pratiche di esecuzione e teoriche;
    • valutazione dei titoli di merito.

I vincitori del concorso verranno ammessi ad un corso di formazione della durata di circa tre mesi.

Presenta la domanda online

Concorso pubblico, per l’anno 2020, di 8 orchestrali della M. Militare / Redazione

Nella scuola media in primo piano la lotta al bullismo

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-Nella scuola media in primo piano la lotta al bullismo

Sarà presentata alla Scuola Media Bonito Cosenza di Castellammare la nuova app della Polizia di Stato per contrastare il bullismo

Nell’ambito della “Settimana contro il bullismo e cyberbullismo in Campania” tante le attività volte a contrastare il triste fenomeno  diffuso soprattutto tra i giovanissimi.  Oggi 7 febbraio è la Giornata Nazionale dedicata al bullismo, ma tali attività proseguiranno sul nostro territorio soprattutto nei luoghi maggiormente deputati a svolgere tali azioni: le scuole.

A tal proposito vogliamo segnalare un evento che si terrà lunedì 10 febbraio presso la SSPG Bonito Cosenza di Castellammare di Stabia. Alle ore 10.30 infatti si darà il via alla manifestazione Contrasto al Bullismo e al Cyberbullismo, interverranno i responsabili della Polizia di Stato del Commissariato di Castellammare di Stabia  per presentare l’App Youpol con il supporto della  Dottoressa Viviana Bisogni dello Sportello Psicologico del Comune di Castellammare e di Alessandra Esposito in rappresentanza del Circolo della Legalità. Anche in questo caso la manifestazione di lunedì sarà solo il punto al culmine di una settimana ricca di attività per la scuola stabiese, già da giorni, infatti, gli alunni della Bonito Cosenza hanno potuto beneficiare della presenza, in varie classi, dei volontari del Servizio Volontario Civile del CPS., i quali hanno tenuto incontri e formato i ragazzi nell’ambito della tematica della comunicazione non ostile, un’occasione importante anche per conoscere la realtà di un ente come la CPS e lo strumento del volontariato civile che ancora tanti ignorano.

Un importante appuntamento per creare una sinergia tra i giovanissimi alunni della scuola che rappresentano, per fascia d’età, la parte della popolazione più a rischio bullismo e i rappresentanti delle forze dell’ordine che i piccoli studenti avranno modo di conoscere ed avvicinare tramite lo strumento dell’app, un linguaggio, quindi, a loro molto consono e familiare.

Giusy Somma

 

Furti in casa tra Scafati ed Angri: i cittadini organizzano ronde

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Furti in casa tra Scafati e Battipaglia, interviene il Consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: “I cittadini si stanno riorganizzando in ronde e ci sono state anche colluttazioni fisiche con i ladri. Occorre intervenire subito con pattugliamenti e rilevatori di targa.”

Furti in casa tra Scafati ed Angri: i cittadini organizzano ronde.

Ecco quanto riportato sulla pagina del Consigliere: 

I cittadini di Via Orta Longa, strada che collega i comuni di Angri e Scafati del salernitano, sono bersagliati da anni da furti nelle abitazioni. L’ultima denuncia arriva da Caliano di Montoro, nell’angrisano, dove i ladri hanno anche pestato il cane del proprietario di casa,

Diversi cittadini, esasperati dalla situazione drammatica, rappresentati dal cittadino Alessandro Novi, si sono rivolti al Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli per far ascoltare la loro voce affinché si possa trovare una soluzione:” La situazione è davvero allarmante, non ce la facciamo più a sostenere. Viviamo perennemente nel terrore nell’angoscia. Questa strada è abbandonata e lasciata al proprio destino dalle amministrazioni, tant’è vero che scarseggia l’illuminazione, cosa che incoraggia i malviventi, e non c’è pattugliamento, infatti noi cittadini, organizzati in gruppi, monitoriamo la situazione in strada ed abbiamo così scoperti che i ladri usano la SS268 come via di fuga. Abbiamo chiesto un incontro con il Colonello dei Carabinieri di Nocera Inferiore che ci ha assicurato di prendere provvedimenti rinforzando considerevolmente il pattugliamento della zona.”.

“È una situazione che ha la priorità assoluta. I cittadini si stanno riorganizzando in ronde e ci sono state anche colluttazioni fisiche con i ladri perché non hanno avuto, sin ora, altro modo di contrastare il fenomeno. L’amministrazione e le autorità fino a questo momento non hanno preso provvedimenti perché non era considerata un’emergenza, dato che non tutti i furti sono stati denunciati ma ora che si conoscono i fatti occorre prendere provvedimenti drastici. Non si tratta solamente di subire dei danni economici, seppur considerevoli, qui si rischia anche la vita. Più volte i malviventi si sono introdotti nelle abitazioni quando erano presenti gli occupanti, narcotizzandoli e legandoli ed imbavagliandoli, sotto la minaccia di armi. Serve un pattugliamento costante della zona e delle videocamere con rilevatori di targa.”- è stata la dichiarazione del Consigliere Borrelli.

Vincenza Lourdes Varone