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Futuro Remoto Juve Stabia: Mignanelli capitano in campo in serie B?

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Futuro Remoto Juve Stabia: Mignanelli capitano in campo in serie B?Scopriamolo insieme.

Ritorna “Futuro Remoto”, la nostra rubrica sulle Vespe di Castellammare di Stabia targata ViViCentro.it dal titolo eloquente “Futuro Remoto Juve Stabia”.Primo appuntamento stagionale, analizzando in “Futuro Remoto Juve Stabia” la stagione calcistica della stagione appena trascorsa dei calciatori delle vespe, per percorrere il cammino del prossimo futuro, il Campionato 2024-2025, che vedrà Castellammare ritornare in serie B.

In quest’ottica la nostra rubrica vuole quindi riassumere l’apporto tecnico mostrato dai calciatori della rosa della stagione 2023-2024, per determinare e guardare con obiettività alla prossima stagione che la vedrà inserita in Serie B.

Futuro Remoto Juve Stabia: Premesse.

Daniele Mignanelli, terzino sinistro legato alla società stabiese sino al 30 giugno 2025, nato a Cantù il 10 maggio 1993, ha iniziato a giocare a calcio come mezzala per poi trasformarsi in terzino sinistro soprattutto nell’esperienza di Lecco.Molto ben strutturato fisicamente ha una buona visione di gioco e un’ottima tecnica individuale.

Molto propositivo anche nel gioco di spinta sulla fascia sinistra anche perché è bravo nel dribbling e nel saltare l’uomo.Nel suo curriculum calcistico, prima di raggiungere la piazza stabiese, ha collezionato 241 presenze tra i professionisti, divise tra serie C e serie B, mettendo a segno 7 gol e fornendo 13 assist con le maglie di Pro Patria, Reggiana, Pescara, Ascoli, Viterbese, Carrarese, Modena e Avellino.

Cresciuto nei settori giovanili di Como, Legnano e Novara, firma il primo contratto da professionista a Lecco, rendendosi protagonista di un ottimo campionato.Passa poi alla Reggiana, con cui firma un contratto biennale prima di essere ceduto al Pescara.

A gennaio 2016 torna alla Reggiana, in prestito con diritto di riscatto.Nell’agosto del 2016 viene ceduto all’Ascoli, con cui firma un triennale.

Con l’Ascoli sigla la prima rete in Serie B il 18 febbraio 2017, nel pareggio contro il Vicenza.Nel novembre del 2016, durante la partita persa contro il Carpi, riporta la frattura del malleolo mediale della gamba sinistra, subendo un stop forzato di tre mesi.

Dopo un passaggio con la Viterbese e con la Carrarese, a luglio 2020 viene acquistato dal Modena.Il 16 luglio 2021, va all’Avellino con cui firma un biennale.

Ma dopo solo un anno fa il suo passaggio alla Juve Stabia.

Futuro Remoto Juve Stabia: caratteristiche mostrate da Daniele Mignanelli.

Nella scorsa stagione 2022-2023 (la prima alla Juve Stabia), il numero 19 delle vespe si è conquistato, nel corso del girone di andata, molti podi e pagelle da numero uno per aver dimostrato, sul campo di gioco, esperienza e qualità.Sorprendente la sua voglia di fare, di correre e di reagire agli avversari, non solo difende il suo reparto di competenza, ma appare evidente che abbia il vizio di voler perforare le reti.

Alla prima presenza da titolare nella Juve Stabia contro il Monterosi si è subito messo in luce con un bel gol che ha portato 3 punti alle Vespe.Mignanelli ha messo in luce le proprie qualità tecniche non comuni per un difensore.

A firma d’autore anche il goal contro il Picerno nella gara casalinga.Proprio lui, dalla distanza, fa partire un siluro mancino e insacca sotto all’incrocio dei pali.

Bravo sia in fase di non possesso, sia in fase di spinta e propulsione per sostenere centrocampo e attacco.Queste le motivazioni che hanno spinto Mister Colucci prima, e Mister Novellino dopo, a provare Daniele nel ruolo di attaccante.

Nella stagione 2022/2023, Daniele ha totalizzato 28 presenze, 2 reti, rispettivamente nei match Monterosi-Juve Stabia e Juve Stabia-Picerno, 5 assist, 11 ammonizioni e 2366 minuti di gioco.Ma cosa ha dimostrato Mignanelli in questa stagione?

E, soprattutto, merita un altro anno con questi colori?

I dati della stagione 2023-2024 di Daniele Mignanelli.

Nella stagione 2023/2024, Daniele ha totalizzato 33 presenze, 4 reti, rispettivamente nei match Turris-Juve Stabia, doppietta in Avellino-Juve Stabia e Juve Stabia-Picerno, 3 assist, 9 ammonizioni e 2894 minuti di gioco.Vice Capitano delle vespe, ma Capitano in campo, Mignanelli ha dichiarato a fine campionato: “Siamo contenti di aver raggiunto un grande traguardo inaspettato come la Serie B.

A nome di tutta la squadra ringrazio i tifosi e tutta la città di Castellammare oltre al mister che ha saputo darci una spinta e un aiuto in più durante l’anno per permetterci di vincere il campionato”.

Il voto della stagione di Mignanelli.

Mignanelli Daniele, voto 10: stagione da incorniciare per il capitano in ogni dove, rimangono impressi nella sua e nostra mente, quei due gol al Partenio che hanno dato probabilmente il là alla fuga decisiva.Un autentico faro per il resto della squadra e in campo lo si vede dappertutto,
mettendosi sempre a disposizione lungo tutta la sua fascia di competenza.

Per la nostra redazione, Daniele merita la maglia gialloblù e Castellammare merita un giocatore duttile come lui!Avanti Capitano, facci ancora sognare!

Europee, Ilaria Salis: “Emozione indescrivibile, pronta per fare la mia parte”

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(Adnkronos) – La gioia di Ilaria Salis dopo la vittoria in un post su Instagram dedicato al risultato delle elezioni europee. “Non riesco ancora a crederci né a descrivere la mia emozione.Non potrò mai ringraziare abbastanza tutte le persone che mi hanno sostenuto con il loro voto.

Il mio primo pensiero va a tutte le persone detenute in Italia e all’estero e ai loro diritti.A chiunque combatte per la libertà e l’uguaglianza e si trova a subire ingiustizie”, scrive. “L’antifascismo, oltre che un valore umano e una prospettiva politica, è anche una comunità resistente e solidale.

Abbiamo dimostrato – continua – che la solidarietà non è uno slogan vuoto, ma qualcosa di concreto e tangibile.Una potenza che, se ci crediamo e se vogliamo, può davvero migliorare il mondo.

Mentre le destre radicali avanzano in tutta Europa è necessario battersi per cambiare radicalmente lo stato di cose presenti.Io sono pronta per fare la mia parte”.  “Questa forza collettiva e coraggiosa che si è manifestata nei miei confronti, dobbiamo essere capaci di rafforzarla e diffonderla ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo intero!”.

Al post è allegata una foto e Salis specifica: “L’immagine è della diretta di Torino, oggi troppe occhiaie, non stavo sveglia fino a quell’ora da un sacco di tempo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo il cuore, le emozioni fanno ‘battere’ anche lo stomaco

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(Adnkronos) –
Le forti emozioni fanno battere il cuore, e questo è risaputo, ma influiscono anche su altri organi.L’espressione ‘avere le farfalle nello stomaco’ indica appunto questo coinvolgimento che va oltre il cuore.

Ora una nuova ricerca in uscita su ‘eLife’, coordinata dall’Università Sapienza in collaborazione con Iit-Istituto italiano di tecnologia e Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma, sostenuta dal finanziamento europeo Erc-Advanced Grant eHonesty, si è concentrata sull’apparato digerente e in particolare sullo stomaco.Attraverso l’uso di pillole ingeribili dotate di sensori è stato rilevato che il Ph dello stomaco è fortemente legato alla percezione dei vari tipi di emozioni, aprendo la strada a future ricerche sul tema.   “A ognuno dei 31 partecipanti, tutti uomini tra i 20 e i 30 anni (per ridurre la variabilità del campione), è stata fatta ingerire una capsula di dimensioni millimetriche dotata di sensori in grado di misurare Ph, temperatura e pressione all’interno degli organi digerenti – si legge nella nota della Sapienza – L’utilizzo di questo tipo di tecnologia, sviluppata per la medicina gastrointestinale, è un’assoluta novità negli studi di tipo psicologico e si dimostra promettente per le future ricerche in tale ambito.

Contemporaneamente i partecipanti sono stati monitorati anche all’esterno, attraverso la misurazione delle pulsazioni cardiache, dell’attività elettrica (e dunque nervosa) dello stomaco e osservando i battiti delle ciglia.Successivamente sono stati mostrati loro cinque tipi di video in grado di scatenare emozioni diverse: paura, disgusto, felicità, tristezza e uno stato neutrale non specifico”.  Da un questionario compilato dai volontari è emerso che “gli effetti prodotti non si concentrano solo nel cuore o nei polmoni, ma coinvolgono, già a un livello percepibile, direttamente lo stomaco, soprattutto nei casi di disgusto e paura”.

Utilizzando i sensori delle pillole, è stato possibile acquisire in tempo reale i dati del Ph.Ciò che i ricercatori hanno notato è che “ai partecipanti con un Ph più basso (e quindi lo stomaco più acido) si associavano valori più alti di disgusto e paura, mentre a quelli con un Ph più alto valori più alti di felicità.

Questo succedeva soprattutto quando osservavano video disgustosi.Tuttavia, è stato anche apprezzato come lo stomaco dei volontari fosse in generale più acido quando osservavano filmati disgustosi rispetto a quelli paurosi, felici e neutri, e meno acido quando osservavano filmati felici”. “Riguardo ai segnali elettrici dello stomaco rilevabili esternamente, non è stata individuata nessuna correlazione con l’emozione provata, a parte un incremento nella velocità del ciclo gastrico quando i partecipanti osservavano video felici.

Neanche la temperatura e la pressione misurate dalle pillole hanno fornito particolari indicazioni, ma sono state utili per chiarire la posizione del dispositivo all’interno dell’apparato digerente”, precisano i ricercatori. “L’analisi del battito cardiaco – riferiscono – ha mostrato invece una grande influenza delle sensazioni prodotte dai video e lo stesso vale per i battiti di ciglia, che diminuiscono per gli scenari sia positivi che negativi rispetto a quelli neutri, con l’eccezione dei filmati tristi.Questo rivela il legame dell’atto di sbattere le ciglia con l’attenzione, la necessità di rimanere vigili e l’acquisizione di informazioni”.  Questa ricerca, rilevando la “complessa rete di relazioni tra le funzioni gastriche e le emozioni”, secondo gli autori “apre la strada a future indagini e approfondimenti sia su pazienti affetti da patologie gastrointestinali che hanno un’alterata fisiologia gastrica, sia su quelli affetti da disturbi depressivi e dello spettro autistico che mostrano invece alterazioni nella sfera emozionale.

Anche l’innovativa tecnologia utilizzata, che impiega sensori inseriti in pillole ingeribili, può essere applicata in nuove ricerche sul rapporto tra gli organi interni e i vari stati d’animo”, concludono i ricercatori.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore al polmone, de Marinis (Aiot): “Anti-Alk in adiuvante migliora sopravvivenza”

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(Adnkronos) – “Questa terapia è in grado, in pazienti operati, di ritardare la progressione della malattia, quindi aumentale la loro sopravvivenza.Stiamo parlando di soggetti giovani: trentenni, quarantenni, cinquantenni non fumatori, di donne, mariti, con famiglie, con figli.

L’assunzione per 2 anni di una terapia mirata, orale quotidiana, dopo la chirurgia, migliora la quantità, ma anche la qualità di vita complessiva di questi pazienti e delle loro famiglie”.Così Filippo de Marinis, direttore della Divisione di Oncologia toracica dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e presidente Aiot (Associazione italiana oncologia toracica), all’Adnkronos, commenta il via libera della Commissione europea all’ampliamento dell’indicazione di alectinib come prima e unica terapia a bersaglio molecolare in adiuvante, dopo l’intervento chirurgico, nel tumore al polmone non a piccole cellule (Nsclc) Alk-positivo in stadio iniziale.

Il farmaco è infatti già approvato per la forma metastatica. Lo studio Alina, che ha portato a questa approvazione in Europa, “è decisamente importante – spiega de Marinis – Pubblicato nell’aprile di quest’anno sul New England Journal of Medicine, una prestigiosa rivista scientifica”, risponde al problema dei “pazienti che abbiano un adenocarcinoma allo stadio precoce” e dimostra che “la malattia recidiva più tardi”, rispetto a chi “riceve la chemioterapia”, allungando così la speranza di vita.Si tratta di “un trattamento specifico che inibisce l’alterazione del gene Alk, che viene individuata prima o dopo l’intervento.

In questa tipologia di tumori, la presenza dell’alterazione genica costituisce un fattore prognosticamente negativo per la sopravvivenza del paziente, a meno che, non si possa revertare”, cioè trasformare “questo dato negativo in una situazione predittivamente positiva attraverso l’utilizzo di farmaci selettivi costruiti contro” un target specifico, il gene alterato Alk, “per bloccare i meccanismi di avanzamento del tumore”.  Nel dettaglio “rispetto alla chemioterapia standard che segue l’intervento chirurgico per quattro cicli, cioè per 2 mesi – sottolinea il presidente della Aiot – i 2 anni di trattamento in compresse, a domicilio, con alectinib, che inibisce il riarrangiamento del gene Alk, si ottengono risultati decisamente importanti, con un abbassamento del rischio di recidiva di malattia di oltre il 74%”, con anche un miglioramento della qualità della vita. “A oggi – continua l’oncologo – abbiamo il dato che riguarda la cosiddetta progression free survival, cioè la sopravvivenza libera da progressione (Pfs), cioè il tempo da quando inizia il trattamento fino a quando c’è la recidiva”.Si tratta di un “vantaggio incommensurabile: questo dato si tradurrà sicuramente in un aumento della sopravvivenza globale”, dato che però non è ancora disponibile.  “Questa terapia biologica inibitoria selettiva – aggiunge de Marinis – non ha la stessa portata negativa della chemioterapia.

Lo vediamo da una decina di anni, da quando sono arrivate le terapie mirate”.Rispetto alla chemioterapia che colpisce più cellule, la terapia a target molecolare, inibendo un gene malfunzionante perché riarrangiato, “è come se si andasse a bloccare un meccanismo della singola cellula tumorale che è sostenuta da quel gene – precisa – Abbiamo quindi un approccio completamente diverso, con aspetti di tollerabilità completamente diversi e tutti a vantaggio della terapia biologica inibitoria.

Per questo non si migliora solo la quantità di vita, ma anche la qualità, tenendo conto che stiamo parlando di soggetti giovani e, per o più, non fumatori”. Nella ricerca e sviluppo di alectinib “si è partiti dalla malattia metastatica: nel momento in cui facciamo una diagnosi di malattia diffusa sostenuta dal gene Alk, alectinib è lo standard di cura”.Si è quindi testato in fasi più precoci di patologia, “nei pazienti che andavano dal chirurgo – ribadisce l’oncologo – per farsi togliere l’adenocarcinoma che, nel tempo, in alcuni casi, però si ripresentava, dove non doveva ritornare, a causa delle logiche legate essenzialmente al tumore”, cioè alla presenza del gene Alk alterato. “L’individuazione quindi del gene attraverso un test genico che si fa sul tumore, prima o dopo l’intervento, permette di individuare quei pazienti che possono giovarsi di un trattamento di 2 anni di pillole da prendere quotidianamente a casa, per ritardare il ripresentarsi della patologia” e avere una sopravvivenza migliore e più lunga, “che è ancora in fase di valutazione”.  Un altro fattore a favore di questo approccio terapeutico è che “rispetto ad altri test genetici, quello che deve individuare il riarrangiamento del gene Alk – chiarisce de Marinis – è individuabile attraverso tre diversi test.

Per quello che riguarda la possibilità di utilizzo del farmaco è sufficiente la valutazione immunoistochimica” che si effettua “nell’ambito del test diagnostico dell’adenocarcinoma: la positività permette di individuare il riarrangiamento del gene Alk, non c’è la necessità di andare su diagnosi più complesse”.In ogni caso è fondamentale “la collaborazione tra le diverse figure professionali impegnate nell’ambito del trattamento del tumore polmonare – conclude l’oncologo – affinché il paziente possa entrare in un percorso di speranza che gli permetta di vivere la sua quotidianità con un percorso personalizzato che lo coinvolga e lo renda protagonista di questo percorso di vita”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assegno di inclusione, più semplice fare domanda all’Inps

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(Adnkronos) – La piattaforma per la gestione dell’Assegno di inclusione (Adi) si arricchisce di nuove funzionalità che rendono l’accesso al servizio più completo e intuitivo.Lo comunica l’Inps in una nota.

Le novità prevedono una maggiore semplificazione e strumenti sempre più intuitivi per facilitare la presentazione delle domande e la gestione delle stesse da parte delle strutture territoriali dell’Istituto. Nel dettaglio, le nuove funzionalità consentiranno agli utenti interessati di: modificare in autonomia i dati di residenza e i propri recapiti per eventuali comunicazioni; ⁠trasmettere ogni aggiornamento sulla dimensione lavorativa dei componenti del proprio nucleo, tramite il cosiddetto modello “adi-com esteso”; ⁠visualizzare gli intestatari delle carte di inclusione (nel caso sia stata richiesta l’individualizzazione della misura); ⁠consultare lo stato della propria domanda, verificando anche l’importo disposto da Inps e i relativi dettagli di calcolo, aggiornati periodicamente su base mensile.  Sarà inoltre possibile, tramite la stessa procedura, visualizzare informazioni di dettaglio, quali l’indicazione del componente del nucleo cui è attribuita la quota del canone di locazione, nonché gli eventuali soggetti esclusi dalla scala di equivalenza per il calcolo complessivo dell’importo. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caporalato, amministrazione giudiziaria per Manufactures Dior

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(Adnkronos) – Il tribunale di Milano – Sezione autonoma misure di prevenzione ha disposto l’amministrazione giudiziaria di Manufactures Dior srl, società della maison dell’alta moda, in un’inchiesta che riguarda lo sfruttamento del lavoro, in particolare l’uso e lo sfruttamento di manodopera irregolare.Su richiesta della procura i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Milano avrebbero accertato che “la casa di moda affidi, attraverso una società in house creata ad hoc per la creazione, produzione e vendita delle collezioni di moda e accessori, mediante un contratto di fornitura, l’intera produzione di parte della collezione di borse e accessori 2024 a società terze, con completa esternalizzazione dei processi produttivi”. L’azienda fornitrice disporrebbe, però, “solo nominalmente di adeguata capacità produttiva” e avrebbe a sua volta affidato le commesse a “opifici cinesi, i quali riescono ad abbattere i costi ricorrendo all’impiego di manodopera irregolare e clandestina in condizioni di sfruttamento”.  Una borsa prodotta da un opificio cinese alla committente Dior per un costo di 53 euro veniva rivenduta al dettaglio a 2.600 euro.

E’ uno dei dettagli che emerge nel provvedimento del tribunale di Milano che ha portato all’amministrazione giudiziaria di Manufactures Dior srl, che ha come socio unico Christian Dior Italia srl. In particolare, sono stati controllati quattro opifici – nelle province di Milano e Monza e Brianza – “tutti risultati irregolari nei quali sono stati identificati 32 lavoratori di cui sette tra occupati in nero di cui due clandestini sul territorio nazionale”.Negli stabilimenti di produzione “effettiva e non autorizzata” è stato riscontrato, rendono noto i carabinieri, “che la lavorazione avveniva in condizione di sfruttamento (pagamento sotto soglia, orario di lavoro non conforme, ambienti di lavoro insalubri), in presenza di gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (omessa sorveglianza sanitaria, omessa formazione e informazione) nonché ospitando la manodopera in dormitori realizzati abusivamente ed in condizioni igienico sanitarie sotto minimo etico”.  Sono stati denunciati, a vario titolo, per caporalato e altro ben cinque titolari di aziende di diritto o di fatto di origine cinese nonché due persone non in regola con la permanenza e il soggiorno sul territorio nazionale.

Infine sono state comminate ammende pari a 138.000 euro e sanzioni amministrative pari a 68.500 euro e per quattro aziende è stata disposta la sospensione dell’attività “per gravi violazioni in materia di sicurezza e per utilizzo di lavoro nero”.  Nel procedimento penale per caporalato e per emissione di fatture false per operazioni inesistenti è stata individuata anche una società ‘cartiera’ regolarmente autorizzata dal brand alla sub-fornitura che non provvedeva in concreto alla realizzazione dei manufatti ma rappresentava “un mero serbatoio di lavoratori, i quali una volta assunti venivano impiegati mediante distacco direttamente presso la società appaltatrice lasciando di fatto gli oneri fiscali, contributivi e retributivi a carico della distaccante, così abbattendo i costi da lavoro.Pertanto – spiegano gli investigatori – è stata individuata anche una fatturazione per operazioni inesistenti a carico della ditta sub-appaltatrice”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo menu e look contemporaneo, si rinnova la Pergola dello chef Heinz Beck

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(Adnkronos) – Niente sarà più come prima.La Pergola di Heinz Beck è pronta a iniziare una nuova era, sempre più incentrata sulla bellezza del territorio, della cultura e dell’ospitalità italiane.

Radicale è il rinnovamento.Si parte dall’interior decoration, con un progetto firmato da Jouin Manku, studio parigino di architettura e design fondato da Patrick Jouin e Sanjit Manku.

La sala è ridisegnata con linee leggere e armoniose, mentre i colori sono quelli caldi e avvolgenti ispirati alle tonalità della Città Eterna, che dal terrazzo de La Pergola può essere contemplata in tutta la sua magnificenza.I progettisti hanno voluto far entrare l’essenza di Roma all’interno delle sale del ristorante, per offrire agli ospiti un’esperienza ancora più totalizzante dove il tangibile e l’intangibile si incontrano creando uno spazio unico.  In questi nuovi spazi, materiali come il travertino, l’alcantara, la terracotta e la seta si fondono creando per i visitatori un ambiente caldo ed accogliente.

L’atmosfera è resa ancora più intima grazie alla luce, che attraverso il tessuto ondulato sul soffitto illumina sottilmente tutte le aree del ristorante.Anche in questa nuova veste trovano spazio elementi della collezione d’arte del Rome Cavalieri, tra cui la collezione di vetri di Gallè e alcuni dipinti, che nel nuovo contesto trovano una nuova collocazione, che ne esalta la bellezza e al tempo stesso li rende attualissimi.

Oltre alla sala, il cambio sarà totale anche nella mise en place.La tavola si compone di molti elementi ideati e realizzati appositamente per La Pergola.  Dai vasi di fiori in ceramica creati a mano da Madlen Ceramics, un’artista romana di Trastevere, ai piatti di attesa di Feeling’s, il marchio francese specializzato nella produzione sartoriale di ceramica di Limonges, e si caratterizzano per il motivo floreale che ritroviamo ricamato anche sulla seta delle pareti delle nicchie della prima sala.

Anche la posateria è stata attentamente selezionata e, tra le varie proposte, per il salato è stata scelta la linea Infini di Christofle dalle linee morbide ed essenziali mentre per le portate dolci, sempre in linea con il tema botanico, è stata scelta la linea Jardin d’Eden in cui ogni posata riporta incisioni di un intreccio di viti, piante e fiori.  Nuovo anche il menù.La filosofia è quella che da sempre rappresenta la cucina di Heinz Beck, che si basa sui concetti di salute, benessere e cucina circolare con l’impiego al 100 per cento delle materie prime in tutte le sue componenti, ma giunge ora a una riduzione drastica degli scarti, che in alcuni casi arriva ad essere totale.

Heinz Beck, con il suo team di cucina, si è concentrato in questo periodo nella ricerca della giusta sinergia e il massimo utilizzo della materia prima attraverso processi biologici o enzimatici già esistenti in natura. Inoltre, c’è una forte attenzione al mondo vegetale che tende all’ottenimento, attraverso le ultime tecnologie, di sapori nuovi e sempre più intensi.Heinz Beck aveva già da tempo iniziato a sostituire materie prime provenienti da coltivazioni intensive con prodotti da coltivazioni biodinamiche e rigenerative o spontanee e, adesso, si è concentrato soprattutto sulla preservazione di queste materie prime estremamente delicate e nella maggior parte dei casi, con una ‘shelf life’ molto breve.

E combinando le tecniche di conservazione più antiche con quelle più moderne ha ottenuto ottimi risultati, che saranno facilmente identificabili nei piatti del nuovo menù. Oltre a questi concetti, i piatti vogliono rappresentare anche la visione che lo chef ha della convivialità Italiana.Gli ospiti infatti avranno la possibilità di iniziare il loro percorso con il momento che, forse più di tutti, rappresenta la vera Italianità, l’aperitivo, che viene servito su un susseguirsi di piatti che rappresenteranno un viaggio nelle tradizioni più antiche di cui il nostro territorio è ricco in ogni suo angolo.

Si passerà infatti dai sapori del mare a quelli della montagna non solo attraverso il cibo, ma anche attraverso i supporti scelti per il servizio, anche questi realizzati con materiali e pietre naturali provenienti da tutto il Paese.  Di assoluto interesse il menù nella sua completezza.Tra i nuovi piatti, ‘0,1%’ è quello che meglio rappresenta il messaggio che Chef Beck vuole trasmettere con i suoi nuovi piatti.

Molto spesso l’uomo tende a costruire e produrre risorse in maniera superflua senza porre la giusta attenzione a ciò che in natura già esiste.Il nome ‘0,1%’ è la percentuale dello spazio occupato dall’uomo rispetto alla biomassa mondiale, e sta a rappresentare come l’uomo nella sua piccola biomassa impatta spesso con materiali freddi e asettici, come Giuseppe Perugini ha ben espresso nella sua ‘Casa Albero’ a Fregene.  Nel piatto di Beck la narrazione è affidata ad un sanpietrino, tipico cubetto di porfido del lastricato delle vie di Roma, realizzato con un liofilizzato di pomodoro e carbone, che viene riassorbito dalla forza della natura, ovvero le erbe spontanee, che lo circondano e che riconquistano il territorio occupato dall’uomo.  Non manca un vero e proprio omaggio a Roma. ‘L’agnello sull’antica Appia’ che miscela sapientemente l’intensità della carne ovina con i legumi germoattivati, la cui disposizione nel piatto disegna il motivo del lastricato di una delle strade più belle e significative della Città Eterna.

Una stagione tutta nuova, all’insegna degli aggettivi che da sempre definiscono la cucina di Heinz Beck.Salutare, leggera e ai profumi mediterranei. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Super gonorrea resistente agli antibiotici, è allarme in Europa

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(Adnkronos) – In Europa è allarme ‘super gonorrea’.Nel Vecchio continente aumentano con un “trend preoccupante” i casi di malattia, un’infezione a trasmissione sessuale, resistenti agli antibiotici usati per curarla.

E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che in base agli ultimi dati del Programma europeo di sorveglianza antimicrobica gonococcica (Euro-Gasp) sottolinea “la necessità fondamentale di un monitoraggio continuo per aggiornare le linee guida sul trattamento e le misure di controllo, e garantire un uso prudente dei farmaci” in un contesto con cifre da record.  “Nel 2022 – informa l’Ecdc – sono stati segnalati 70.881 casi confermati di gonorrea in 28 Paesi di Unione europea e Spazio economico europeo, con un incremento del 48% rispetto al 2021.Nel 2022, in Ue/See, il tasso di notifica per la gonorrea è il più alto registrato da quando nel 2009 è iniziata la sorveglianza europea sulle infezioni sessualmente trasmissibili”, evidenziano gli esperti.

Allarmati per i numeri della patologia, ma anche per la sua crescente ‘invulnerabilità’ alle cure. Su un totale di 4.396 campioni prelevati da pazienti con diagnosi di gonorrea, analizzati nel 2022 da 23 Paesi nell’ambito del programma di sorveglianza, spiccano “2 isolati di Neisseria gonorrhoeae resistenti al ceftriaxone, l’antibiotico raccomandato per il trattamento della gonorrea.Questi ceppi batterici – avverte l’Ecdc – hanno mostrato anche un’ampia resistenza ai farmaci (Xdr) e una resistenza multifarmaco (Mdr)”, caratteristiche “che limitano ulteriormente le opzioni terapeutiche”.

Non solo: tra il 2021 e il 2022 “la percentuale di isolati resistenti all’azitromicina è aumentata significativamente dal 14,2% al 25,6%”.Un dato ritenuto “particolarmente preoccupante”, considerando che “l’azitromicina è spesso utilizzata con ceftriaxone per trattare la gonorrea”.

Nello stesso periodo “anche la resistenza alla ciprofloxacina è cresciuta, dal 62,8% al 65,9%”.E “sebbene la resistenza a cefixime rimanga bassa (0,3%), il monitoraggio continuo è fondamentale – ammonisce l’agenzia – in particolare perché i ceppi gonococcici resistenti a cefixime e ceftriaxone si stanno diffondendo a livello internazionale”.  “Sebbene la maggior parte delle infezioni da gonorrea nell’Ue/See rimangano curabili con gli antibiotici attualmente raccomandati, le tendenze crescenti di antibiotico-resistenza sono preoccupanti e richiedono una maggiore vigilanza”, scrive l’Ecdc. “L’aumento dei ceppi resistenti – spiegano gli esperti – può compromettere l’efficacia delle opzioni terapeutiche esistenti, ponendo una sfida significativa per la salute pubblica fino a quando non saranno disponibili nuovi farmaci”.  L’agenzia invita dunque a mettere in atto “una sorveglianza rafforzata, continua e allargata, di qualità garantita, sulla sensibilità antimicrobica, per rilevare tempestivamente i modelli di resistenza”, e a “rivedere e aggiornare periodicamente le linee guida terapeutiche in base ai più recenti dati di sorveglianza sulla resistenza antimicrobica, così da assicurare la disponibilità dei trattamenti più efficaci”.

E’ inoltre “fondamentale investire nello sviluppo di nuovi antibiotici e regimi terapeutici alternativi”.Ma serve anche “rafforzare le iniziative di sanità pubblica volte a prevenire la diffusione della gonorrea, compreso un maggiore accesso ai servizi diagnostici”, e “promuovere la cooperazione internazionale per contribuire al monitoraggio e al controllo della diffusione di ceppi resistenti” da un Paese all’altro. Gli esperti insistono sull’importanza della “prevenzione per frenare la diffusione della gonorrea e mitigare il rischio di resistenza antimicrobica”: praticare sesso sicuro, sottoporsi a test per la diagnosi delle infezioni sessualmente trasmissibili, evitare il ‘fai da te’ nell’assunzione di antibiotici (non consumare farmaci non necessari e non interrompere quelli prescritti), ripetere i test per verificare il successo della cura.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Solidarietà, IV edizione di ‘Sempre aperti a donare’

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(Adnkronos) – La quarta edizione di Sempre aperti a Donare si conclude anche quest’anno confermandosi un’iniziativa che, concretamente, supporta e sostiene le persone più fragili in Italia.McDonald’s, i suoi franchisee, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio, hanno infatti collaborato, ancora una volta, tutti insieme per raggiungere un numero sempre maggiore di persone in difficoltà, duramente colpite dalla complessa situazione economica attuale.

In totale, i pasti donati sono stati oltre 223.000 in 244 comuni italiani, grazie alla collaborazione di circa 340 associazioni ed enti caritativi. Una donazione che va oltre i pasti ma che si propone di tendere una mano a chi è più fragile, offrendo un momento di conforto e di convivialità.Valore aggiunto all’iniziativa è stato il prezioso contributo dei fornitori McDonald’s che hanno voluto partecipare all’iniziativa: Bindi (S.I.P.A.

S.p.A.Societa’ italiana prodotti alimentari); Bunge; Develey; Futura S.p.A; iGreco; Inalca S.p.A.; Lamb Weston. La nuova edizione di ‘Sempre aperti a donare’ si inserisce nel più ampio percorso di avvicinamento e profondo sostegno alle comunità di cui McDonald’s è parte e che, dal suo lancio nel 2020, ha permesso di donare 527mila pasti in totale. «Come azienda che ha nell’accessibilità economica una delle sue cifre distintive, abbiamo ritenuto importante supportare con questa iniziativa quella fascia di popolazione per la quale anche consumare un pasto da McDonald’s rappresenta una difficoltà.

Nella sua quarta edizione, il progetto “Sempre aperti a donare” si è confermato capace di dare un sostegno alle associazioni caritative che operano in moltissime comunità locali.La nostra sempre maggiore capillarità ci ha infatti consentito di arrivare in oltre 240 comuni italiani donando nei primi mesi dell’anno oltre 223mila pasti.», ha commentato Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald’s Italia. “Insieme a McDonald’s, nostro fondatore, desideriamo essere parte attiva delle comunità in cui operiamo, con una particolare attenzione nel dare supporto a chi si trova in difficoltà: come Fondazione, infatti, da 25 anni, offriamo accoglienza e sostegno attraverso le nostre strutture alle famiglie con bambini in cura lontano da casa.

Un aiuto concreto, proprio come le donazioni di ‘Sempre aperti a donare’, gesti semplici volti a dare conforto a chi ha più bisogno; un progetto di cui siamo orgogliosi di far parte e che anche quest’anno siamo felici abbia raggiunto risultati così significativi”, afferma Nicola Antonacci, presidente di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald. “‘Sempre Aperti a Donare’ è una iniziativa che vede, per il quarto anno consecutivo, la collaborazione tra Banco Alimentare e McDonald’s.Siamo grati di questa opportunità di offrire alle strutture caritative convenzionate con noi, un momento gustoso e di convivialità per le persone e famiglie beneficiarie in difficoltà.

Donare un pasto caldo è un segno di vicinanza molto atteso e apprezzato da tutti, che apre la strada anche a nuove possibilità di amicizia per chi convive sullo stesso territorio”, ha commentato Giovanni Bruno, presidente di Fondazione Banco Alimentare. “In questo tempo segnato da guerre e da una povertà crescente che colpisce sempre più persone in situazioni molto diverse, da Nord a Sud, questa iniziativa di solidarietà, ormai alla sua quarta edizione, ha costituito un aiuto prezioso per chi è più in difficoltà.Auspichiamo che la collaborazione con McDonald’s Italia possa continuare a sostegno delle distribuzioni di cene itineranti della Comunità di Sant’Egidio in varie città italiane”, commenta Roberto Zuccolini, portavoce della Comunità di Sant’Egidio. ‘Sempre aperti a donare’ è parte integrante di I’m Lovin It Italy che, attraverso progetti e iniziative concrete, esprime e riassume l’impegno di McDonald’s per il sistema paese.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Russa: “Candidatura Salis per scarcerazione, non è democrazia”. Avs: “Gli brucia nostra vittoria”

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(Adnkronos) – Quella di Ilaria Salis “è una candidatura per far scarcerare una persona” si tratta di “qualcosa che non appartiene alla democrazia, ma dal loro punto di vista era un elemento propagandistico da usare”.Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ospite di Radio 24.

L’elezione di Salis “non la considero una sorpresa – ha aggiunto la seconda carica dello Stato – nell’ultimo giorno di campagna elettorale mi hanno chiesto un sondaggio e avevo detto andrà bene Fdi, andrà bene Schlein e avevo aggiunto che non ci sarebbe stato dubbio che sarebbe stato premiato il partito della Salis”. “Essendo stata eletta bisogna consentirle di partecipare ai lavori”, ha concluso La Russa. A stretto giro la replica di Alleanza Verdi e Sinistra. “Il presidente del Senato ha usato frasi scomposte e sconnesse a proposito della nostra candidatura di Ilaria Salis – ha affermato la capogruppo Avs alla Camera, Luana Zanella – Dice che non è democratica.La frase è talmente destituita di fondamento da lasciar capire che a La Russa brucia la vittoria di una forza politica come la nostra che radicalmente contesta in modo teorico e pratico i sistemi autoritari.

La nostra scelta è stata fatta per salvare la democrazia, non contro.Se ne faccia una ragione!”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assogasliquidi, Matteo Cimenti eletto presidente

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(Adnkronos) – L’Assemblea di Assogasliquidi-Federchimica riunita oggi ha eletto Matteo Cimenti presidente dell’associazione per il triennio di carica 2024-27.Lo rende noto Assogasliquidi-Federchimica.  Cimenti, avvocato milanese di 54 anni, ricopre il ruolo di direttore affari legali in ButanGas dove lavora dal 2011.

Già presidente del Gruppo merceologico GPL combustione, Cimenti ha maturato esperienze in aziende di vari settori, dedicandosi inoltre alle relazioni istituzionali e alla sicurezza del settore.Le assemblee dei Gruppi merceologici dell’associazione hanno contestualmente eletto i rispettivi presidenti: Marco Roggerone (Agn Energia) alla guida del Gruppo Gpl combustione, Dario Stefano (Energas) per il gruppo Gpl autotrazione e, infine, Costantino Amadei (Società Italiana Gas Liquidi – Vulcangas) per il Gruppo merceologico Gnl.  Assogasliquidi ringrazia il presidente uscente Andrea Arzà e i presidenti dei gruppi merceologici che insieme a lui hanno portato avanti con professionalità, competenza e spirito collaborativo le politiche e le attività dell’associazione. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Umberto Bossi rischia l’espulsione dalla Lega

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(Adnkronos) – Tiene banco nel Carroccio la scelta da parte di Umberto Bossi di votare per Forza Italia, secondo quanto fatto sapere da Roberto Grimoldi, ex segretario della Lega lombarda, nella giornata di sabato 8 giugno in occasioni delle elezioni Europee. “Ha messo in imbarazzo Salvini, ora per statuto dovrebbe essere automaticamente espulso e questo è un problema”, ha affermato Roberto Castelli, ex leghista della prima ora all’AdnKronos. Un voto che sarebbe andato a Marco Reguzzoni, l’ex leghista che con Forza Nord si è candidato con Forza Italia. “Mi ha stupito la sua uscita – ha detto ancora Castelli – per me una cosa estemporanea e non meditata, che non ha neanche raggiunto un risultato politico”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, dalla Germania alla Francia: il voto che mette in discussione i governi di 7 Paesi

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(Adnkronos) – Francia, Belgio, Germania, Ungheria, Slovacchia, Austria, Danimarca.Il voto alle elezioni per il Parlamento europeo mette in discussione i governi di almeno sette Paesi Ue.  Emmanuel Macron è stato il più veloce a prendere atto dell’avanzamento dell’estrema destra nel suo Paese, con il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella, al 31,37 per cento, annunciando, già ieri sera, lo scioglimento dell’Assemblea nazionale e le elezioni anticipate il 30 di questo mese, con il secondo turno fissato il 7 luglio, “inspiegabilmente” a sole tre settimane dall’inizio delle Olimpiadi di Parigi, come ha denunciato la sindaca Anne Hildago.

A contribuire all’avanzata dell’estrema destra vi è anche il 5,47 dei voti conquistati da La France Fière, coalizione di cui fa parte Reconquête!di Marion Maréchal che oggi, proprio in vista delle legislative anticipate, si riunirà con Le Pen e Bardella per discutere di una possibile alleanza.  Il premier Alexander De Croo ha ammesso in lacrime la sconfitta dei suoi Liberali e Democratici Fiamminghi (Open Vld) e ha annunciato le dimissioni, assumendosi la responsabilità della batosta.

Oggi Re Filippo le ha accettate ma De Croo rimarrà in carica ad interim fino a che non si sarà insediato un nuovo esecutivo.L’iniziativa dovrebbe ricadere nel campo delle forze del centro destra: Bart De Wever, leader dei separatisti della Nuova alleanza fiamminga (N-Va) aveva però escluso, prima del voto, una coalizione con l’estrema destra del Vlaams Belgang e dovrà quindi trovare alleati altrove.

Open Vld è rimasto al 5,9 per cento nelle elezioni federali (8,1 a livello regionale), in calo rispettivamente del 2,7 per cento e del 5 rispetto alle elezioni precedenti.L’N-Va si riconferma come prima forza del Paese con il 16,7 per cento delle preferenze (il 25,6 a livello locale) mentre Vlaams Belang si ferma al 14 per cento (il 21,8 del voto fiammingo).

Anche nella regione francofona del Paese, la Vallonia, gli elettori si sono spostati a destra, con il Movimento riformista liberale francofono (Mr) che dovrebbe diventare il principale partito con il 10,3 per cento dei voti, il 32 dei voti francofoni, a seguire i centristi di Les Engagés.Cessa così il monopolio del Partito socialista che ha guidato la regione per decenni. Il terremoto provocato dall’ascesa dell’estrema destra si è fatto sentire anche alle elezioni locali, ma il cancelliere Olaf Scholz ha escluso la convocazione di elezioni anticipate. “La data naturale delle elezioni è l’autunno del prossimo anno e intendiamo mantenerla.

In nessun momento, neanche per un secondo è stata ventilata l’idea che in Germania si possano indire nuove elezioni adesso”, ha affermato il portavoce, Steffen Hebestreit, all’indomani delle elezioni europee.I partiti della coalizione di governo hanno subito una decisa sconfitta, con l’avanzata della Cdu/Csu, diventato il primo blocco con il 30 per cento dei voti (29 seggi all’Europarlamento), e dell’estrema destra dell’AfD, che è avanzato alle elezioni europee, con il 15,9 per cento dei voti (era all’11 per cento nel 2019, avrà 15 seggi in questo nuovo Parlamento), che in quelle locali che si sono disputate in otto land.

Nel Brandeburgo, l’AfD ha vinto le elezioni, con il 25,7 per cento dei voti, nel Meclemburgo Pomerania, con il 25,6, e nella Sassonia, con il 28,1.Hanno votato per l’AfD il 17 per cento degli aventi diritto fra i 16 e i 24 anni (era la prima volta che in Germania il diritto di voto è stato esteso ai 16 anni).

L’Spd di Scholz ha ottenuto il 13,9 per cento dei voti (che si traducono in 14 seggi a Strasburgo), mentre i Verdi sono scesi all’11,9 per cento (12 seggi), in netto calo rispetto al risultato del 2019 del 20,5 per cento.Il partner della coalizione Fdp ha ricevuto il 5,2 per cento dei voti (cinque seggi).  Le elezioni sono state una “Waterloo” per Fidesz e “l’inizio della fine” per il primo ministro ungherese, Viktor Orban, per usare le parole di Peter Magyar, l’avvocato di 43 anni che in tre mesi ha portato il nuovo partito di centro Tisza al 30 per cento dei voti, gettando di fatto le basi per una svolta politica nel Paese.

Fidesz si è confermato il primo partito con oltre il 44 per cento dei voti, ma è il peggior risultato mai conseguito nelle cinque elezioni europee disputate dal partito della destra.Orban non ha parlato delle possibili conseguenze sugli equilibri politici interni. “Con questo mandato, il nostro governo si batterà con rinnovato vigore per tenere l’Ungheria fuori dalla guerra” in Ucraina, ha promesso, chiedendo all’Europa di “porre fine all’immigrazione, al gender, alla guerra, a Soros e Bruxelles”.  Il partito del premier Robert Fico, gravemente ferito in un attentato il mese scorso, ha perso le elezioni europee contro il partito d’opposizione di ispirazione liberale “Slovacchia progressista” (Ps) guidata dall’ex vicepresidente del Parlamento europeo Michal Simecka.

Fico si è limitato per ora ad ammettere, sui social, la sua sconfitta e ha espresso ”felicitazioni al partito che ha vinto le elezioni, Slovacchia progressista”.Il partito ha preso il 27,81 per cento dei voti, mentre lo Smer di Fico, che ha formato il suo quarto governo lo scorso ottobre, è arrivato secondo con il 24,76 per cento delle preferenze nonostante i sondaggi lo indicassero come favorito.  L’estrema destra del Fpoe mette in discussione gli equilibri politici interni, in vista delle elezioni legislative già fissate a fine settembre. “Gli elettori hanno scritto una pagina di storia” con il “desiderio di aprire una nuova era politica in Austria e in Europa”, ha dichiarato Herbert Kickl, leader del Partito della Libertà (Fpoe), contrario agli aiuti europei all’Ucraina, salutando i sostenitori riuniti a Vienna per festeggiare il successo del partito alle elezioni europee in Austria.

Kickl ha indicato la conquista della cancelleria federale come una “nuova tappa” del percorso del partito.  Anche a Copenaghen il risultato del voto alle europee non potrà non mettere in discussione l’equilibrio politico interno.I Socialdemokratiet della premier Mette Frederiksen, che è stata aggredita venerdì scorso, hanno ottenuto solo il 14 per cento contro il 27,54 di due anni fa.

Gli altri due partiti della coalizione, i liberali e i Moderaterne hanno ottenuto rispettivamente solo il 14,7, in leggero aumento rispetto al 13,1 per cento del 2022, e il 5,9 per cento dei voti, contro il 9,27 per cento delle ultime elezioni legislative.Il più votato alle europee è stato il Socialistisk Folkeparti (la sinistra verde) con il 17,4 per cento dei voti. C’è poi il caso di Spagna e Portogallo: nel primo Paese il Partito popolare è arrivato primo, con il 34,2 per cento dei voti (22 seggi), distaccando i socialisti del premier Pedro Sanchez al governo, che si sono fermati al 30,2 per cento (20 seggi).

Il partito dell’estrema destra Vox ha preso il 9,6 per cento dei voti (sei seggi, due in più del 2019).  Nel secondo, i socialisti del Ps sono il primo partito, con il 32,1%, seguiti dall’Alleanza democratica del premier conservatore Luis Montenegro, con il 31,12%. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bruno (Banco Alimentare), ‘partnership fondamentali per aiutare persone in difficoltà’

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(Adnkronos) – Le persone in difficoltà in Italia “sono certamente aumentate: secondo l’Istat, negli ultimi 10 anni si è passati dal 6,9 al 9,8 %, con una crescita delle famiglie di tre persone e con un lavoratore dipendente come persona di riferimento.Purtroppo, ancora peggiore è la situazione dei minori: rappresentano il 14% del totale e sono oltre 1.300.000”.

Così all’Adnkronos Giovanni Bruno, presidente di Fondazione Banco Alimentare, in occasione della presentazione dei risultati della quarta edizione di ‘Sempre aperti a donare’, iniziativa benefica di McDonald’s, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio.  In questo quadro, la collaborazione con altre realtà e i privati come McDonald’s “è fondamentale: solo la collaborazione e la costruzione di partnership durature può portare un aiuto significativo a chi vive situazioni di difficoltà.Ricordiamo che con Banco Alimentare sono convenzionati oltre 7.600 enti caritativi che aiutano quasi 1.800.000 persone.

Da solo, nessuno potrebbe fare alcunché”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondazione Ronald McDonald, da 25 anni al fianco di chi è in difficoltà

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(Adnkronos) – “Un progetto che racconta di una rete di realtà attive sul territorio che lavorano insieme a beneficio di chi è più fragile”.Così Nicola Antonacci, vicepresidente Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, racconta all’Adnkronos il progetto ‘Sempre aperti a donare’, iniziativa benefica, alla sua quarta edizione, sostenuta insieme a McDonald’s, Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio.  “Quest’anno – ricorda – Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald compie 25 anni in Italia: una storia di accoglienza quotidiana per supportare i bambini malati e le loro famiglie in cura lontano da casa ma anche una storia di impegno sul territorio per le comunità con cui entriamo in relazione.

In questi anni, come Fondazione, abbiamo supportato oltre 54mila bambini e famiglie, accolti tra le 5 Case Ronald e le 4 Family Room distribuite tra Milano, Roma, Firenze, Bologna, Brescia e Alessandria”.  “Le nostre strutture offrono programmi e servizi che permettono alle famiglie di stare unite, rimuovono gli ostacoli dell’isolamento dovuto alla malattia e sostengono il percorso di cura dei piccoli pazienti lontani dalle loro città – spiega – Una missione, la nostra, preziosa anche per le realtà ospedaliere con cui collaboriamo, in risposta al fenomeno della migrazione sanitaria”.  “Condividiamo, dunque, con McDonald’s e Banco Alimentare l’attenzione alle persone in difficoltà ed è proprio qui che si inserisce la nostra collaborazione a favore dell’iniziativa ‘Sempre aperti a donare’: un progetto che racconta di una rete di realtà attive sul territorio che lavorano insieme a beneficio di chi è più fragile”, conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dalla solidarietà agli obiettivi green, le azioni di McDonald’s Italia

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(Adnkronos) – “Per un brand come il nostro, che ha fatto dell’accessibilità economica un elemento distintivo, abbiamo ritenuto importante supportare quella parte di popolazione per la quale visitare i nostri ristoranti rappresenta una difficoltà.Per questo abbiamo lanciato nel 2020 ‘Sempre aperti a donare’, progetto dedicato a sostenere le persone bisognose offrendo loro, oltre che un pasto caldo, anche un momento di conforto e di convivialità.

Insieme a Fondazione Ronald McDonald e con la collaborazione di Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio, questo nostro impegno si è rinnovato di anno in anno, ben consapevoli che questa emergenza, purtroppo, non si è ancora esaurita”.Così Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald’s Italia, fa il punto con l’Adnkronos sulle attività del brand per la comunità, in occasione della presentazione dei risultati della quarta edizione di ‘Sempre aperti a donare’, iniziativa benefica di McDonald’s, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio.  “Solo nelle ultime edizioni abbiamo preparato e offerto oltre 527mila pasti e anche quest’anno abbiamo raggiunto più di 240 comuni, donando oltre 223mila pasti caldi, un piccolo ma significativo gesto che per tante persone può rappresentare anche un momento di gioia e condivisione”, spiega.  Non solo. “Grazie alle nostre persone e ad un sistema formato da 155 imprenditori locali, siamo parte attiva delle comunità in cui siamo inseriti e capaci di ascoltarne i bisogni e partecipare dove possibile alle soluzioni.

La nostra capillarità e il milione di consumatori che ci visita ogni giorno ci dà la possibilità di agire come megafono su tematiche di urgente attualità, come quello della violenza di genere – continua Favaro – ‘Non sei sola, lasciati aiutare’ offre visibilità al numero 1522: nei servizi femminili degli oltre 700 ristoranti McDonald’s sono affissi degli adesivi che suggeriscono alle donne che dovessero trovarsi in contesti di violenza di chiamare al 1522, il Numero Nazionale Antiviolenza e Stalking 1522, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, disponibile gratuitamente tutti i giorni, 24 ore su 24.Anche in questa iniziativa il ruolo dei nostri dipendenti è ancora una volta fondamentale: sono diventati veri e propri ambasciatori di questa iniziativa e contribuiscono a diffondere sensibilità e conoscenza sul servizio”.  Non mancano le azioni green. “Il nostro senso di responsabilità è forte anche nei confronti dell’ambiente.

Abbiamo investito per accelerare il processo di transizione ecologica dalla plastica alla carta del nostro packaging.Oggi, oltre il 90% del nostro packaging è realizzato in carta certificata e riciclabile.

E anche questo risultato non lo abbiamo raggiunto solo coinvolgendo i fornitori, licenziatari, comuni, municipalizzate, dipendenti e consumatori con l’obiettivo di migliorare anno su anno le nostre performance di riciclo dei rifiuti ma anche proponendoci di sensibilizzare la comunità su un tema importante come l’abbandono dei rifiuti nelle strade, nei parchi, sulle spiagge – conclude – ‘Le Giornate insieme a te per l’Ambiente’, sono nate con questo obiettivo, con la collaborazione di Assoambiente e Utilitalia.Un’iniziativa giunta quest’anno alla sua quarta edizione e che ogni anno registra oltre 150 giornate dedicate alla raccolta dei rifiuti, centinaia di collaborazioni locali con scuole, società sportive e associazioni ambientali e sociali, e migliaia di volontari, tra dipendenti e cittadini”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Insulti razzisti a Vinicius, 3 tifosi condannati al carcere: la sentenza

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(Adnkronos) – Il tribunale di Valencia ha inflitto una pena di 8 mesi di carcere e un Daspo di due anni a tre tifosi del Valencia per gli insulti razzisti rivolti nei confronti dell’attaccante del Real Madrid Vinicius nel corso del match disputato tra i due club allo stadio ‘Mestalla’ il 21 maggio del 2023.Si tratta della prima condanna a tifosi accusati di razzismo in uno stadio spagnolo.

Il processo è scaturito da una denuncia presentata formalmente dalla Liga.Al procedimento si sono uniti quindi la federcalcio spagnola, il Real Madrid e lo stesso calciatore brasiliano. I 3 tifosi hanno riconosciuto le proprie responsabilità e si sono scusati formalmente con Vinicius attraverso una lettera, con la quale hanno fatto appello ai tifosi affinché si evitino comportamenti razzisti e intolleranti sugli spalti. “Questa sentenza è un’ottima notizia nella lotta al razzismo in Spagna: sana il danno subito da Vinicius e invia un messaggio chiaro a chi si reca allo staio per insultare.

La Liga li individuerà e li denuncerà con conseguenze penali”, le parole di Javier Tebas, presidente della Liga.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Asia Argento sobria da 3 anni, il post con cui festeggia la sua rinascita

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(Adnkronos) – “Oggi compio 3 anni di sobrietà.Questa data per me è più importante del mio compleanno: tre anni fa oggi iniziava il mio percorso di rinascita”.

Inizia così il post di Asia Argento che condivide la medaglia degli Alcolisti Anonimi. “Con l’aiuto dei fratelli e sorelle e del programma dei 12 passi ce la sto facendo, un giorno alla volta – prosegue – E questo stile di vita, oltre ad essere bello, è molto più facile da seguire di quello che immaginavo”. Tre anni senza alcool e droga. “Non cambierei il giorno più difficile e brutto da sobria con il giorno più bello in uso – sottolinea l’attrice e regista – Il programma funziona, funziona davvero.Penso diverso, parlo diverso, sogno diverso da sobria.

Questa è la mia faccia di quasi cinquantenne finalmente serena.Grazie @simone.arrighi per aver immortalato questo momento.

Grazie Sue per il chip.Grazie alla mia sponsor amatissima e soprattutto grazie ai miei figli per avermi sostenuta ed amata allora come ora, che sto imparando a capire chi sono veramente”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, l’urna dei leader: Tajani forte al Sud, a Renzi il derby con Calenda

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(Adnkronos) –
Irraggiungibile Meloni, bene Schlein e le altre donne capolista dem, Tajani ‘acchiappavoti’ al Sud, Vannacci competitivo ovunque, Renzi vince il derby con Calenda.I leader hanno ottenuto alterne fortune nelle urne delle europee.

La presidente del Consiglio ha giocato un’altra partita, risultando ovunque la più votata in termini assoluti con numeri record: 623.442 voti per citare solo la circoscrizione Nord Occidentale.  Sempre nello stesso collegio Antonio Tajani ha avuto 106.996 preferenze, staccando Matteo Renzi (65.006) e ancora più Carlo Calenda (23.456).Tra i non leader, difficile non notare le 186.618 preferenze del generale Vannacci, mentre nel Pd si segnalano la capolista Cecilia Strada (283.123) e Giorgio Gori, che porta a casa 210.782 preferenze. Nella circoscrizione Nord Orientale (Meloni a parte, 493.801 voti), Tajani ha raccolto 61.542 preferenze e Calenda 22.548.

Ma qui, oltre al solito Vannacci (142.475 voti), l’exploit lo ha fatto segnare Stefano Bonaccini: 389.284 preferenze per il presidente del Pd e governatore uscente dell’Emilia Romagna.Al Centro sempre tutti dietro Meloni (460.293 voti), con Elly Schlein che comunque porta a casa 122.123 preferenze.

Per Tajani 81.693 voti, per Renzi 52.238 e per Calenda 14.068.  Anche al Centro il generale Vannacci ha fatto il suo (96.034 voti), mentre nel Pd ha funzionato il gioco di squadra: Dario Nardella ha avuto 99.344 voti, Matteo Ricci 84.893, Nicola Zingaretti 82.474.Sempre tra i dem, 27.904 per Marco Tarquinio che aspetta il conteggio definitivo per capire se sarà a Strasburgo.  Al Sud (Meloni a quota 549.501 voti) tra i leader Tajani ha avuto 145.343 (è il collegio in cui è stato più votato) e Renzi 60.595.

A parte Vannacci (72.576 voti), nel Meridione si segnala la performance di Antonio Decaro, un vero e proprio boom: 495.898 voti.Come quella di Lucia Annunziata, 241.011 preferenze.

Nelle Isole Meloni a quota 242.323 voti, con Schlein (84.769), Renzi (15.753) e Calenda (7.973) a seguire tra i leader.Anche qui buon risultato della Salis, che porta a casa 50mila preferenze.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostaggi a Gaza, l’ordine di Hamas: se arrivano i soldati, uccidere i rapiti

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(Adnkronos) –
La prima cosa da fare è sparare agli ostaggi, se i loro carcerieri ritengono che stiano arrivando i soldati di Israele a salvarli.Sarebbe questo, secondo quanto scrive il New York Times citando funzionari israeliani, l’ordine che Hamas ha dato ai suoi miliziani che si occupano degli ostaggi rapiti nell’attacco del 7 ottobre 2023. Quindi sabato, se sono morti degli ostaggi nel blitz che ha salvato quattro di loro, sarebbe per opera di Hamas e non a causa del raid israeliano, prosegue il giornale.

Al momento, però, non ci sono conferme né da parte di Israele, né da parte degli Stati Uniti che sabato alcuni dei rapiti abbiano perso la vita. L’unica conferma che arriva dal blitz sembrerebbe quella che gli ostaggi siano trattenuti in case e non nei tunnel costruiti da Hamas, come si pensava all’inizio della guerra.Durante i mesi, però, gli ostaggi sono stati spostati più volte per rendere complessa la localizzazione, perché è sui rapiti che si sta svolgendo un’altra guerra, con Israele determinato a riportarli a casa e Hamas a usarli come merce di scambio, scrive il giornale.

E ora Hamas potrebbe decidere di cambiare tattica spostando nei tunnel gli ostaggi rimasti. Ad oggi, Israele ha salvato sette ostaggi, ma la realtà è che da quando è iniziata la guerra altri ostaggi sono morti, sia nei combattimenti sia per mano di Hamas. Funzionari americani e israeliani ritengono che le operazioni di salvataggio costituiscano un’eccezione e che solo attraverso mezzi diplomatici la maggior parte degli ostaggi rimasti potrà essere riportata a casa.Emissari americani in particolare stanno facendo pressioni su Israele e Hamas affinché accettino un accordo che prevederebbe la restituzione degli ostaggi come parte di una tregua. “Bisogna ricordare che il rilascio dei quattro ostaggi è un risultato tattico che non cambia l’aspetto strategico”, ha detto al New York Times Avi Kalo, tenente colonnello che un tempo dirigeva un dipartimento di intelligence militare che si occupava di prigionieri di guerra e persone scomparse. ”Hamas ha ancora decine di ostaggi, la stragrande maggioranza dei quali, se non tutti, non verranno rilasciati durante le operazioni, ma potranno essere salvati solo come parte di un accordo di cessate il fuoco”, ha sottolineato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)