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Ostaggi a Gaza, l’ordine di Hamas: se arrivano i soldati, uccidere i rapiti

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(Adnkronos) –
La prima cosa da fare è sparare agli ostaggi, se i loro carcerieri ritengono che stiano arrivando i soldati di Israele a salvarli.Sarebbe questo, secondo quanto scrive il New York Times citando funzionari israeliani, l’ordine che Hamas ha dato ai suoi miliziani che si occupano degli ostaggi rapiti nell’attacco del 7 ottobre 2023. Quindi sabato, se sono morti degli ostaggi nel blitz che ha salvato quattro di loro, sarebbe per opera di Hamas e non a causa del raid israeliano, prosegue il giornale.

Al momento, però, non ci sono conferme né da parte di Israele, né da parte degli Stati Uniti che sabato alcuni dei rapiti abbiano perso la vita. L’unica conferma che arriva dal blitz sembrerebbe quella che gli ostaggi siano trattenuti in case e non nei tunnel costruiti da Hamas, come si pensava all’inizio della guerra.Durante i mesi, però, gli ostaggi sono stati spostati più volte per rendere complessa la localizzazione, perché è sui rapiti che si sta svolgendo un’altra guerra, con Israele determinato a riportarli a casa e Hamas a usarli come merce di scambio, scrive il giornale.

E ora Hamas potrebbe decidere di cambiare tattica spostando nei tunnel gli ostaggi rimasti. Ad oggi, Israele ha salvato sette ostaggi, ma la realtà è che da quando è iniziata la guerra altri ostaggi sono morti, sia nei combattimenti sia per mano di Hamas. Funzionari americani e israeliani ritengono che le operazioni di salvataggio costituiscano un’eccezione e che solo attraverso mezzi diplomatici la maggior parte degli ostaggi rimasti potrà essere riportata a casa.Emissari americani in particolare stanno facendo pressioni su Israele e Hamas affinché accettino un accordo che prevederebbe la restituzione degli ostaggi come parte di una tregua. “Bisogna ricordare che il rilascio dei quattro ostaggi è un risultato tattico che non cambia l’aspetto strategico”, ha detto al New York Times Avi Kalo, tenente colonnello che un tempo dirigeva un dipartimento di intelligence militare che si occupava di prigionieri di guerra e persone scomparse. ”Hamas ha ancora decine di ostaggi, la stragrande maggioranza dei quali, se non tutti, non verranno rilasciati durante le operazioni, ma potranno essere salvati solo come parte di un accordo di cessate il fuoco”, ha sottolineato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, non solo Meloni e Schlein: tante le donne protagoniste nelle circoscrizioni

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(Adnkronos) –
Giorgia Meloni ‘acchiappapreferenze’ alle elezioni Europee.La presidente del Consiglio, capolista ovunque, è risultata di gran lunga la più votata in assoluto, con numeri da capogiro, vincendo la sfida a distanza con Elly Schlein (in due delle cinque circoscrizioni erano candidate tutte e due).

Ma oltre alle due leader, sono diverse le candidate che hanno fatto registrare ottimi risultati per un voto europeo che si segnala come particolarmente ‘rosa’.  Meloni ha fatto il pieno di preferenze ovunque.Nella circoscrizione nord occidentale ne ha prese 623.188.

Nel Pd la capolista era Cecilia Strada che, se pure a debita distanza dalla premier, può vantare un ottimo ‘bottino’: 282.959 voti, risultando al primo posto nella sua lista.Nella circoscrizione nord orientale 493.717 preferenze per una Meloni ‘pigliatutto’.

Al Centro andava in scena il duello Meloni-Schlein, entrambe capolista.Netto l’esito: 458.603 preferenze per la premier, 121.818 per la leader dem.  Tra le altre candidate si segnala nel M5S Carolina Morace, la più votata tra i pentastellati con 22.792 voti.

Al Sud ancora Meloni protagonista, con 549.413 preferenze.Qui, nel Pd, a dare ‘filo da torcere’ alla premier è stato in realtà un uomo: Antonio Decaro con i suoi 495.859 voti.

Però al secondo posto tra i dem è risultata Lucia Annunziata, che può vantare 240.967 preferenze.Nelle isole ancora il faccia a faccia Giorgia-Elly: 242.280 voti per la premier, 84.719 per la segretaria Pd.

Qui, però, si segnala la performance di un’altra candidata: Ilaria Salis, la più votata in Avs con 50.402 (più del generale Vannacci, fermo a 35.178 voti e secondo nella Lega).  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni regionali in Piemonte e comunali 2024, attesa per i risultati

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(Adnkronos) – E’ in corso lo spoglio delle schede delle elezioni amministrative e delle regionali in Piemonte.Il voto ha riguardato 3.698 Comuni in totale, di cui 3.520 delle Regioni a statuto ordinario, 114 del Friuli Venezia Giulia, 27 della Sardegna e 37 della Sicilia.  
L’eventuale secondo turno di ballottaggio per l’elezione diretta del sindaco, che interessa i comuni al voto con popolazione superiore ai 15mila abitanti, si svolgerà domenica 23 e lunedì 24 giugno: i seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23 di domenica e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì.

L’eventuale turno di ballottaggio non riguarderà i comuni al voto in Friuli Venezia Giulia, tutti con popolazione inferiore ai 15mila abitanti.  In base alla prima proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai alle elezioni regionali in Piemonte, è in testa il candidato del centrodestra e governatore uscente Alberto Cirio (FdI, Fi, Lega, Lista civica Cirio presidente, Noi moderati) che, con il 53%, si avvia verso la riconferma.A seguire la candidata del centrosinistra Giovanna Pentenero (Pd, Avs, Lista civica Pentenero presidente, Stati Uniti d’Europa per il Piemonte, Lista civica Piemonte ambientalista e solidale) al 35,4%.

Poi la candidata Sarah Disabato (M5s) al 9,1% e la candidata Francesca Frediani (Piemonte Popolare) all’1,4%. Secondo la I proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai relativo alle elezioni comunali nel capoluogo pugliese, il candidato sindaco del centrosinistra Vito Leccese, sostenuto da Pd, Verdi, e altre liste civiche, è al 46%, mentre il candidato del centrodestra Fabio Romito è al 32,4%.Michele Laforgia sostenuto dai Cinque Stelle, dai movimenti e associazioni civiche di Sinistra è, invece, al 20,7%.

La copertura del campione è del 7%. Oltre a Bari anche Firenze va verso il ballottaggio.In base alla prima proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai alle elezioni comunali di Firenze è in testa la candidata sindaca del centrosinistra Sara Funaro (Pd, Avs, Azione Siamo europei, Sara Funaro sindaca, +Europa, Centro, Anima Firenze) con il 41,6% seguita dal candidato del centrodestra Eike Dieter Schmidt (Fi, FdI, Lista civica Eike Schmidt sindaco, Lega) con il 32,5%, dalle candidate Stefania Saccardi (Al centro Saccardi) con il 6,1% e Cecilia Del Re (Firenze Democratica) con il 6%.

Copertura del campione 6%. Secondo la I proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai relativo alle elezioni comunali a Pescara si profila un bis al primo turno per il candidato del centrodestra e sindaco uscente Carlo Masci con il 51,2%.Il candidato del centrosinistra Carlo Costantini, sostenuto da Pd e M5S è, invece, al 33,1%.

La copertura del campione è del 8%. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dati positivi dalla fase 3 per il vaccino unico Covid-influenza di Moderna

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(Adnkronos) – Dati positivi per il vaccino mRna combinato contro il Covid e l’influenza.Li ha annunciati oggi Moderna, illustrando i risultati del trial di fase 3 sul prodotto mRna-1083, che ha raggiunto i suoi obiettivi principali, suscitando una risposta immunitaria più elevata rispetto ai vaccini di confronto autorizzati, utilizzati nello studio.

L’azienda prevede di presentare i dati clinici di fase 3 in un prossimo congresso scientifico e di sottoporli a pubblicazione.E si impegnerà con le autorità regolatorie per i passi successivi. “I vaccini combinati hanno il potenziale per ridurre il carico dei virus respiratori sui sistemi sanitari e sulle farmacie, nonché offrire alle persone opzioni di vaccinazione più convenienti che potrebbero migliorare la compliance e fornire una protezione maggiore per le malattie stagionali”, sottolinea Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna, ricordando che questa “è l’unica azienda con un vaccino combinato antinfluenzale e anti-Covid che ha ottenuto risultati positivi in fase 3”.

Al momento ancora una sigla, mRna-1083 include componenti del candidato vaccino antinfluenzale stagionale mRna-1010 e del candidato vaccino anti-Covid di prossima generazione mRna-1283, entrambi sviluppati da Moderna.Entrambi hanno ottenuto singolarmente risultati positivi nei trial clinici di fase 3.  Lo studio in corso valuta la sicurezza, la reattogenicità e l’immunogenicità del vaccino combinato in due coorti indipendenti di circa 4.000 adulti ciascuna.

In un gruppo di ‘over 65’, mRna-1083 è stato confrontato con un vaccino antinfluenzale potenziato, e con il vaccino anti-Covid-19 attualmente autorizzato di Moderna.Nell’altra coorte di adulti dai 50 ai 64 anni mRna-1083 è stato messo a confronto con un altro vaccino antinfluenzale a dose standard, e sempre con l’anti-Covid di Moderna.

Le risposte immunitarie indotte da una singola dose di mRna-1083 si sono rivelate “non inferiori rispetto a quelle dei vaccini autorizzati utilizzati come comparatori e raccomandati per la co-somministrazione – evidenzia Moderna – In entrambe le coorti, mRna-1083 ha suscitato anche risposte immunitarie significativamente più elevate dal punto di vista statistico contro tre ceppi del virus dell’influenza (H1N1, H3N2 e B/Victoria) e contro Sars-CoV-2.Accettabile il profilo di tollerabilità e sicurezza accettabile.

Le reazioni avverse più comuni sono state dolore nel sito di iniezione, affaticamento, mialgia e mal di testa”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni, guasto a impianti circolazione nodo Milano: corse limitate e forti rallentamenti

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(Adnkronos) – Un guasto agli impianti di circolazione sulla linea ferroviaria legata al nodo di Milano sta fortemente rallentando dalle 12.10 la circolazione dei treni con ritardi e limitazioni.E’ la stessa Trenitalia ad annunciare che i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono essere instradati su percorsi alternativi e registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 120 minuti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scooter contro cinghiale a Roma, morto motociclista

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(Adnkronos) – In sella al suo scooter ha investito un cinghiale: caduto a terra, è morto poco dopo in ospedale per le gravi ferite riportate.L’incidente è avvenuto domenica sera intorno alle 21 in via di Santa Cornelia a Roma.

La vittima, 58 anni, era a bordo di un Honda Sh 300 quando è avvenuto l’impatto.Sono intervenute le pattuglie della Polizia Locale del XV Gruppo Cassia.

Sono tuttora in corso indagini per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Tajani: “L’obiettivo ora è il 20% alle politiche”

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(Adnkronos) – “L’obiettivo ora è il 20% alle politiche”.E’ quanto ha detto il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, in conferenza stampa a Roma, a commento dei risultati delle elezioni europee. “Abbiamo costruito in questi mesi un risultato straordinario, arrivare alle cifre che abbiamo raggiunto, non è stato affatto facile.

Ma noi eravamo convinti che il risultato era alla nostra portata, il risultato che ci vuole protagonisti nello spazio che va da Meloni a Schlein”.”Noi dobbiamo creare una grande dimora rassicurante per gli italiani, abbiamo messo le fondamenta, il centro di gravità permanente della politica italiana”. “Non voglio cercare consensi tra alleati, non risistemare i conti nel centrodestra, non siamo cresciuti a danno della Lega, che mi pare abbia avuto un risultato positivo” ha detto, rispondendo a una domanda sulla competizione nel centrodestra con il Carroccio. “A livello europeo – ricorda – apparteniamo a famiglie diverse”. “Siamo la terza forza politica in Italia, non ci sarà alcun problema per la tenuta della maggioranza, massima lealtà con Meloni che ho sentito stamani, mi sono congratulato per il suo risultato, e lei lo ha fatto con me”. Il risultato elettorale “è un segno importante per il governo che allarga i propri consensi, il nostro compito non era togliere i consensi agli alleati, ma allargare i confini del centrodestra e lo abbiamo fatto”. “Vogliamo dedicare questo straordinario risultato a Berlusconi, la cui scomparsa ricorre il 12 giugno.Il Partito popolare è il primo partito nel Parlamento europeo, gli elettori hanno capito che il nostro era un voto utile”. “Il 12 si riunirà la direzione nazionale del partito per fare un’analisi del voto, non ci fermiamo, abbiamo di fronte una stagione impegnativa ma interessante, vogliamo recuperare una parte di quegli elettori che non si sono presentati alle urne”. “Abbiamo voluto lavorare come se dovessimo scalare una montagna, ogni passo era un passo su un terreno solido.

C’è stato un cambiamento del nostro Dna, abbiamo avuto tanti elettori giovani, come visto a Napoli.Abbiamo avuto in tutta Italia un grande risultato, in Sicilia siamo il primo partito”. “Forza Italia non è né un taxi né un albergo a ore, se qualcuno vuole impegnarsi valuteremo, non ho pregiudizi” aggiunge, poi, a proposito di eventuali rientri in Forza Italia. “Deve essere chiaro che devono essere ritorni politici, non offriamo niente a nessuno”.  “In Germania conto di incontrare il leader della Cdu, che è il primo partito in Germania, la prospettiva è quella del popolarismo europeo” dice Tajani commentando il voto delle Europee. “L’avanzata delle destre?

Macron vuole una verifica legittima, per capire la situazione nel suo paese”. “Ursula von der Leyen è il candidato indicato, una indicazione politica, noi vorremmo che ci fosse l’elezione diretta del presidente del Consiglio e della Commissione in una sola figura”, ricorda. “Ci sarà grande impegno per la riforma della giustizia, cosa che non facevamo per questioni personali, cosa che continueremo a fare, anche se Berlusconi non c’è più, purtroppo” ha detto Tajani, rispondendo a una domanda sulle prossime priorità di Forza Italia. “Poi ci saranno le battaglie di Bruxelles, per l’agricoltura e l’industria, dobbiamo fare quanto promesso in campagna elettorale”. “Saranno i capi di Stato e di governo a fare una valutazione” dopo il voto “Ursula von der Leyen è il candidato indicato dai popolari europei” si tratta di “un’indicazione politica, senza vincolo”. “Il Ppe ha una posizione molto chiara: io sono favorevole a un accordo tra popolari, liberali e i conservatori” sottolinea.  “Ho sentito Dieter Steger, segretario della Südtiroler Volkspartei, per pianificare le iniziative future”, ha detto il leader di Forza Italia.In un post su Twitter Tajani parla di una “lunga telefonata” con Steger. “Dopo il risultato che ci ha portato ad essere la terza forza politica in Italia, abbiamo deciso di rafforzare la nostra collaborazione all’insegna del Partito Popolare Europeo” conclude il ministro degli Esteri. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

International Recycling Tour 2024, a Catania la tappa italiana

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(Adnkronos) – Promosso dall’organizzazione no-profit Every Can Counts, dal 7 al 9 giugno si è svolto, in contemporanea in 16 città di altrettanti Paesi in Europa, Brasile ed Emirati Arabi, l’International Recycling Tour, iniziativa che ormai da tanti anni stimola ad ampio raggio la raccolta e l’avvio a riciclo delle lattine per bevande in alluminio consumate in situazioni ‘on the go’ e in contesti ‘fuori casa’.E in Italia il Tour, quest’anno, ha fatto tappa a Catania.

Le date prescelte non sono state casuali e hanno seguito a ruota il 5 giugno, giornata in cui, ovunque nel mondo, si celebra l’Ambiente.  In Italia nell’ultimo anno il riciclo delle lattine per bevande in alluminio ha toccato quota 93,6%.Un vero record che pone il nostro Paese ai vertici europei.

L’International Recyclig Tour è un progetto promosso a livello internazionale da Every Can Counts, organizzazione no-profit (nota in Italia come Ogni Lattina Vale) che dal 2009 si fa portavoce dei valori di una vita sempre più sostenibile e dei principi dell’economia circolare.In Italia il progetto è promosso da Cial – Consorzio Nazionale Imballaggi che, sposandone la causa, periodicamente avvia ‘raccolte straordinarie di lattine’ in numerose e diverse occasioni come, ad esempio, nel corso di eventi sportivi o culturali, sulle spiagge o nei parchi.  È stata Catania, quest’anno, la città italiana prescelta dal Tour.

Piazza Nettuno, nel cuore del centro abitato, l’epicentro dell’iniziativa. È qui infatti che le lattine per bevande hanno dato vita a un’installazione molto particolare.In linea con il tema della Giornata Mondiale dell’Ambiente di quest’anno, che invitava tutti a diventare #GenerationRestoration, l’International Recycling Tour 2024 ha infatti proposto in ogni città coinvolta una ‘scultura’ pop-up #PixelCan realizzata con oltre 2.000 lattine per bevande usate, accostate l’una all’altra fino a formare murales pixelati, ispirati a quattro animali iconici in pericolo di estinzione a causa del degrado dell’ecosistema causato dalle attività umane: l’orso polare, la tigre, la tartaruga marina e lo scimpanzé.

Dall’altro lato, l’installazione catanese riproduceva un’immagine evocativa della Sicilia.Un’opera d’arte per ricordare a tutti che la lattina in allumino è il packaging per bevande più riciclato al mondo.

E in Italia il suo riciclo tocca cifre record, superando quota 93%.  Non solo.Il #PixelCan è stato realizzato con Airlite, una tecnologia che riproduce un fenomeno simile alla fotosintesi clorofilliana ed è in grado di purificare l’aria circostante eliminando fino al 90% degli agenti inquinanti.

E’ stato lo scenario perfetto per foto, selfie, video che i numerosissimi visitatori hanno scattato, realizzato e condiviso sui social media, utilizzando l’hashtag #IRT2024.L’approdo a Catania, come città italiana del Tour, è stato il frutto di dell’impegno congiunto del Consorzio Cial (Consorzio Nazionale per il Riciclo dell’Alluminio) con il Comune di Catania.

Nei punti nevralgici del centro urbano, i giovani animatori del progetto, dotati di appositi zaini raccoglitori, si sono dati da fare per invitare i passanti a mantenere puliti gli spazi pubblici e a riciclare le loro lattine di bevande consumate ‘on the go’.Spazio anche alla Ruota della Fortuna allestita in Piazza Nettuno: i visitatori hanno potuto tentare la sorte con gli animatori di Every Can Counts e vincere gadget in alluminio riciclato. “Anche quest’anno abbiamo sposato la causa dell’International Recycling Tour, straordinaria iniziativa di sostenibilità ambientale promossa a livello internazionale da Every Can Counts, organizzazione che da tempo si muove per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del recupero e del riciclo delle lattine in alluminio.

L’alluminio, mi piace ricordarlo è un materiale eccezionale riciclabile al 100% e per infinite volte – ha sottolineato Bruno Carmine Rea, presidente di Cial – Catania, la città italiana coinvolta nel Tour, ha risposto alla grande dimostrando ancora una volta che in tema di riciclo l’impegno del singolo è fondamentale”.  “Il nostro obiettivo è raggiungere quota 100% per quanto riguarda il riciclo globale delle lattine per bevande.Campagne come l’International Recycling Tour ci avvicinano ancora di più a questa meta, dimostrando il potere dell’azione collettiva nella creazione di un’economia veramente circolare a beneficio sia delle persone che della natura”, ha affermato David Van Heuverswyn, direttore di Every Can Counts Global. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Virtus Stabia programma la nuova stagione: Organigramma e stadio le priorità

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La Virtus Stabia dopo aver vinto i play off del campionato Promozione Campania 2023-2024 si prepara per la prossima stagione di Eccellenza con l’obiettivo di continuare a stupire tutti.Il patron della Virtus Stabia ha pensato ad una nuova organizzazione societaria e non solo.

Questo il comunicato della società biancazzurra:

Prosegue con convinzione l’idea di crescita e di rafforzamento societario per una stabilità nel campionato di Eccellenza nei prossimi tre anni, con investimenti strutturali per lo stadio comunale di Casola di Napoli.

Da oggi, lunedì 10 Giugno, dopo una riunione societaria questo è il nuovo organigramma societario:
Presidente Aurora Ingenito;
Vice Presidente Francesco Saverio Santoro;
Direttore generale Pasquale; Ingollingo;
Direttore Sportivo Alfonso Scarica;
Responsabile Marketing e Comunicazione Ciro Esposito;
Addetto stampa Antonio Di Martino;
Primo Dirigente Accompagnatore Mario Guida;
Segretario Generale Mattia Longobardi;
Capo Area Amministrativa Ugo Cinque;
Area Commerciale Ottavio Mannara;
Direzione Ufficio Legale Michela De Simone.

Le parole del vice presidente Francesco Saverio Santoro

“Per quanto riguarda le direzioni tecniche, l’area scouting, il match analist e soprattutto il settore giovanile e la prima squadra saranno di totale gestione del direttore generale e del direttore sportivo che, da quest’anno, avranno un ruolo primario e decisionale.La mia decisione ha l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la solidità societaria, uno staff coeso con sempre maggiori competenze e vicino al gruppo squadra, affidando maggiori responsabilità nelle mani di professionisti che hanno competenza e che amano la Virtus, come già dimostrato negli anni passati.

In ultima istanza, questa decisione è stata presa anche perché parte dei miei impegni saranno rivolti a nuovi progetti da realizzare nei prossimi due anni”.

Mondiale per club, il Real Madrid non partecipa: l’annuncio di Ancelotti

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(Adnkronos) – “Il Real Madrid al Mondiale per Club?La Fifa se lo scorda, calciatori e club non parteciperanno a quel torneo.

Una partita sola del Real Madrid vale 20 milioni e la Fifa vuole darci quella cifra per tutta la coppa.Negativo.

Come noi altri club rifiuteranno l’invito”.Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid campione d’Europa, annuncia il no dei blancos al Mondiale per club della Fifa.

Il torneo a 32 squadre è in programma dal 15 giugno al 13 luglio 2025 negli Stati Uniti.Alla competizione, per l’Italia, sono state invitate Inter e Juventus.

Inizialmente, come ricordano i media spagnoli, a ogni squadra sarebbe stato promesso un gettone da circa 50 milioni di euro.Il programma elaborato prima della pandemia, però, è stato rivisitato dopo l’uragano covid. Rispetto alle 24 squadre inizialmente previste, il numero dei club ammessi è salito a 32.

Il quotidiano spagnolo Marca descrive un quadro ancora approssimativo a livello di organizzazione e risorse: non sono stati ancora venduti i diritti tv della manifestazione e non sono stati siglati accordi commerciali di rilievo.  Al Mondiale, alcuni club extraeuropei sono disposti a scendere in campo per un gettone di circa 10 milioni di euro.La stessa cifra è considerata irrisoria dalle squadre top del Vecchio Continente, a cominciare dal Real Madrid.

I campioni d’Europa, che non fanno parte dell’Eca (l’associazione dei club europei), potrebbero dialogare individualmente con la Fifa per arrivare ad un’intesa: in ballo ci sarebbe anche la possibilità di organizzare la finale del Mondiale per club 2030 allo stadio Santiago Bernabeu. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Schlein: “Pd partito che cresce di più, Meloni stiamo arrivando”

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(Adnkronos) – “Il messaggio è chiaro, Giorgia Meloni stiamo arrivando”.Così la segretaria Pd Elly Schlein in conferenza stampa al Nazareno sul risultato dem alle elezioni Europee. “E’ una bella giornata per il Pd.

Siamo il partito che cresce di più dalle politiche, 10 punti dai sondaggi dall’inizio dello scorso anno, 2 in più dalle europee del 2019, 7 punti in più al sud rispetto alle europee.La distanza da FdI si è assottigliata: da 2 milioni a un milione di voti”, ha sottolineato. “Il Pd è il perno indiscusso per la costruzione dell’alternativa”, ha affermato ancora Schlein ricordando come “dopo le politiche in tanti ci davano per morti, oggi siamo più vivi che mai”.

Dem sono “l’alternativa alla destra più credibile.Non intendo fare mezza polemica con le altre forze di opposizione, dico che quando sono arrivata i rapporti di forza erano altri, oggi siamo per distacco la prima forza di opposizione, per questo sentiamo la responsabilità della costruzione dell’alternativa.

Continueremo a lavorare testardamente unitari”.  Con la premier Meloni “ci siamo sentite, come normale che sia, per farci i complimenti per i reciproci risultato positivi”.Mentre “non ho ancora sentito Giuseppe Conte, senz’altro lo sentirò presto.

Io continuo a lavorare per costruire una coalizione progressista sui temi concreti”.  “Ci sono segnali preoccupanti dell’avanzare dei nazionalisti ma non hanno i numeri per costruire un’alternativa”, ha quindi affermato Schlein sottolineando come la delegazione Pd “sarà la prima insieme a quella di Pedro Sanchez e dei socialisti spagnoli” nel gruppo S&D. “La famiglia popolare europea ha il primo gruppo in Parlamento, a guidare la presidenza della commissione è il candidato della famiglia che ha un voti in più alle europee.Noi faremo pesare la forza dei socialisti sul programma europeo.

Dialogheremo, ma abbiamo intenzione di fare valere il nostro peso in questa trattativa”, ha detto a chi le chiedeva della nuova commissione Ue e di una possibile maggioranza Ursula bis. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzi, Calenda e Conte: tre sconfitte con un fattore in comune

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(Adnkronos) – Le elezioni europee, in genere, si prestano ad analisi meno nette e più sfumate delle sconfitte.Questa volta, però, ci sono tre risultati che possono essere letti con una stessa chiave inequivocabile.

Matteo Renzi e Carlo Calenda, rimasti sotto la soglia del 4% con Stati Uniti d’Europa e Azione, e Giuseppe Conte, intorno 10% con il peggiore dato dal 2013, possono trarre una conclusione comune rispetto all’esito delle urne: non hanno pagato le scelte autoreferenziali, quelle più lontane da una collocazione comprensibile per gli elettori anche in chiave futura.Un’interpretazione che vale meno per un altro leader che non esce dalle elezioni con un dato positivo, Matteo Salvini, che subisce il ‘sorpasso’ di Forza Italia ma gioca con la Lega una partita saldamente inquadrata nel perimetro del centrodestra.  
Le affermazioni nette di FdI e Pd beneficiano di una polarizzazione che suggerisce un ritorno a una dialettica sostanzialmente bipolare.

Nonostante il sistema di voto proporzionale delle Europee e nonostante il quadro politico italiano sia più complesso, viene premiata dagli elettori una chiara scelta di campo.Lo dimostrano la percentuale complessiva del centrodestra, che sale rispetto alle ultime politiche anche grazie ai numeri di Forza Italia e a quelli che la Lega sostanzialmente tiene rispetto al 2022, l’affermazione del nuovo corso Dem di Elly Schlein e il risultato oltre le attese di Alleanza Verdi e Sinistra.  Cosa accade invece intorno ai due poli?

Renzi e Calenda, che insieme avrebbero potuto contare su risultato ben diverso, pagano una conflittualità difficile da spiegare se non con una ostinata determinazione a rimarcare differenze, e distanze, che sono state lette soprattutto come una malcelata intenzione di delimitare un perimetro più utile a contarsi che a contare.Restare fuori dal Parlamento Europeo vuol dire, per tutti e due i leader, dover mettere in discussione radicalmente la strada percorsa finora.  Quanto ai Cinquestelle, le elezioni europee si confermano un territorio difficile.

C’è però ragionando delle scelte fatte da Conte in questa campagna elettorale un tema più largo, che riporta alla collocazione e alla strategia del Movimento, che rischia di perdere definitivamente la propria identità senza riuscire a conquistare quel peso che, nelle intenzioni dell’ex premier, avrebbe dovuto consentire di giocare quasi alla pari con il Pd.La distanza che c’è oggi dai Dem costringe invece a un ripensamento che i risultati elettorali sembrano indirizzare verso una maggiore coerenza nell’alleanza delle forze politiche che vogliono costruire un’alternativa di governo al Centrodestra.

Coerenza che non vuol dire rinunciare alla propria identità ma metterla al servizio di una proposta con un orizzonte comprensibile.  Per tutti e tre i leader, Renzi, Calenda e Conte, c’è un tratto in comune: la personalizzazione della propria proposta politica non è stata vissuta come una affermazione di una leadership credibile.E da qui dovranno ripartire. (Di Fabio Insenga)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paura su volo Palma-Vienna, grandinata disintegra il muso dell’aereo – Video

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(Adnkronos) – Momenti di paura a bordo di un volo dell’Austrian Airlines partito da Palma di Maiorca e costretto ad un atterraggio di emergenza a Vienna a causa di una violenta grandinata che staccato parte del muso dell’aereo e lasciato i finestrini anteriori crivellati di crepe. Il volo OS434, un Airbus SE A320 di 23 anni, ha incontrato la tempesta 34mila piedi sopra il Mar Mediterraneo dopo aver lasciato Palma di Maiorca alle 15:55 di domenica, secondo il sito di tracciamento Flightradar24. “L’aereo ha incontrato cella temporalesca durante l’avvicinamento a Vienna, che secondo i piloti non era visibile sul radar meteorologico”, ha detto la compagnia aerea. Il comandante e primo ufficiale hanno quindi lanciato il Mayday e chiesto un atterraggio di emergenza che è stato effettuato a Vienna alle 17:59, dopo un’ora e 59 minuti di volo.Nessun ferito è stato segnalato.  Le foto pubblicate sui social mostravano il radome anteriore, il guscio aerodinamico che copre la parte anteriore dell’aereo, in gran parte strappato via, lasciando esposta la sottostruttura del jet.

Anche il parabrezza davanti ai piloti è stato gravemente danneggiato ma intatto. “Sulla base della valutazione attuale, la grandine ha danneggiato i finestrini della cabina di pilotaggio, il muso dell’aereo e alcuni pannelli”, ha detto la compagnia.    “Penso che fossimo a circa 20 minuti dall’atterraggio quando siamo finiti in una nuvola di grandine e pioggia, ed è iniziata la turbolenza”, ha detto ad ABC News tramite messaggio Emmeley Oakley, una passeggera del volo, spiegando che l’aereo ha impiegato circa due minuti o meno per superare la grandinata, che ha fatto volare “telefoni e tazze”. Alcune persone hanno urlato, ha detto Oakley, e gli assistenti di volo sono intervenuti per aiutare. “L’equipaggio ha fatto davvero un ottimo lavoro nel calmare quelle persone”, ha scritto Oakley.  Gli aerei sono costruiti per resistere a situazioni meteorologiche avverse, tra cui grandine, fulmini e turbolenze.Ma l’impatto del maltempo è diventato un evento osservato sempre più spesso con due episodi grave nelle ultime settimane in cui i passeggeri dei voli a lunga percorrenza sono stati lanciati in cabina dopo che l’aereo ha attraversato sacche di turbolenza.

In quello che ha coinvolto un aereo della Singapore Airlines , una persona e morta e molte sono rimaste gravemente ferite.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Russia osserva il voto: “Maggioranza Ue è pro-Ucraina”

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(Adnkronos) – “La maggioranza del prossimo Parlamento europeo sarà europeista e pro Ucraina, ma bisogna ancora analizzarne la composizione”.Nel day after delle elezioni europee, i risultati espressi dal voto Ue vengono valutati con attenzione a Mosca.

La Russia osserva i dati e fa il punto con le parole del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come rende noto Ria Novosti. “La dinamica di crescente popolarità dei partiti di destra è visibile a occhio nudo e, nonostante il fatto che per ora gli europeisti mantengano la loro posizione di comando, con il tempo i partiti di destra li ostacoleranno”, dice il portavoce del presidente Vladimir Putin. Riflettori puntati su cosa è accaduto in Francia- Il risultato del voto per le europee, che ha visto un deciso avanzamento del partito di Marine Le Pen e l’annuncio di elezioni legislative anticipate da parte del Presidente Emmanuel Macron, è, per il Cremlino, una “questione interna” della Francia. “Contrariamente alle calunnie diffuse negli Stati Uniti e in Europa, la Russia non interferisce negli affari interni di altri Stati”, dice Peskov.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimba scomparsa a Firenze, spunta nuovo video di Kata: “Nuovi inquietanti dettagli”

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(Adnkronos) – A distanza di un anno dalla scomparsa, spunta un nuovo video di Mia Kataleya Chicllo Alvarez, la bimba peruviana di 5 anni scomparsa il 10 giugno del 2023 dall’ex hotel Astor di Firenze.La notizia è riportata oggi dalla ‘Nazione’.

Le indagini coordinate dalla procura fiorentina non si sono mai fermate e parallele corrono quelle della famiglia, in particole della madre della piccola Katherine Alvarez, coadiuvate dalla criminologa Stefania Sartorini.Entrambe nelle scorse settimane hanno potuto visionare una buona parte dei filmati delle videocamere che puntavano sull’albergo occupato da decine di famiglie sudamericane e romene e avrebbero scoperto “nuovi inquietanti dettagli”.  “Alle 15:15 del 10 giugno Kata – racconta Sartorini alla ‘Nazione – sale la rampa delle scale che l’avrebbe portata al secondo piano, poi si ferma e riscende.

Il famoso video girato dalla videocamere della gioielleria non mostra il punto vista da via Maragliano”.Si tratta delle telecamere della Ritar, quelle che poco prima riprendono la bimba uscire fuori con amichetti e il fratellino per poi rientrare dal cancello principale dello stabile. “Da quella prospettiva si vede – continua la criminologa – Kata scendere fino al piano terra ed entrare poi nel corridoio dell’hotel che porta al cortile sul retro.

Quello che fa rabbrividire, però, sono i due uomini che pochi secondi dopo il ripensamento di Kata, scendono dal secondo e seguono la bambina all’interno.Poi più il nulla, la piccola non si vedrà più”.  Stando a quanto riferito agli inquirenti dai due zii (unici indagati), quello materno, Abel Argenis Vasquez, e quello paterno Marlon Chicclo, non avendo più prestato attenzione al cortile sul retro, non sanno se la bambina in quello spiazzo ci si mai arrivata. “Cosa accade in quel corridoio non lo sappiamo – aggiunge la criminologa –, su quel piano ci sono molte stanze”.

Un corridoio, quindi, che potrebbe covare nei suoi pertugi la soluzione del caso.Considerando anche che pochi metri più in alto, alla porta di Abel, in quel frangente avrebbero bussato altri due ragazzi (di origine romena), che con fare circospetto avrebbero cercato di tenerlo occupato, parlando con lui e trattenendolo sulla porta, quindi lontano dalle finestre che davano sul cortile.

Dove in quel momento giocava la figlia di Isabel, un ex occupante, bambina molto simile come fisionomia a Kata.  Proprio Isabel, risentita giorni fa dal procuratore capo Filippo Spiezia nell’ottica di un’inchiesta bis, durante gli interrogatori avrebbe c”onfessato che il compagno, romeno, con cui stava – spiega Sartorini – la minacciava che se l’avesse lasciato, cosa che è poi successa, gli avrebbe fatto sparire la figlia”.Boutade rabbiosa?

Intimidazioni reali?La pista dello scambio di bambina, assieme a quella del traffico di droga, del racket delle stanze all’ex hotel Astor e dei possibili abusi a sfondo sessuale, rimane aperta sulla scrivanie dei pubblici ministeri Christine von Borries e Giuseppe Ledda.  Nelle immagini, inoltre, si intravede anche “un gruppetto di tre-quattro persone, peruviani e romeni, che assistono alla salita/discesa di Kata da in fondo alla chiocciola di scale che affaccia su via Luigi Boccherini”, sottolinea Sartorini.

Cosa facevano lì?Hanno in qualche modo avuto un ruolo in quei momenti?

Questo non possiamo saperlo, ciò che si vede però “alle 15.37 è una donna romena”, dirimpettaia di zio Abel, “risalire le solite scale con in braccio un fagotto di lenzuoli tutto arrotolato e di grandi dimensioni”.Immagini che hanno segnato la mamma della bambina, scoppiata in lacrime più volte, mentre con la voce rotta pronunciava il più recondito dei pensieri: “Me l’hanno soffocata, eccola lì la mia piccola”.  Katherine Alvarez è tornata dai carabinieri per rivedere quei frame, per convincersi che non può essere andata così. “È una versione poco plausibile – conclude Sartorini –, ma la pista romena, e quindi dello scambio di bambina, a mio avviso è quella che merita più attenzioni”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la Russia avanza ma è stallo a Kharkiv: gli scenari

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(Adnkronos) –
Le forze di Mosca stanno avanzando nella zona di Avdeevka nel Donetsk, dove hanno preso il controllo degli insediamenti di Netailovo e Umanskoe, oltre a “migliorare la loro posizione sulla linea del fronte nella direzione di Ocheretino”, ha rivendicato il leader filorusso della regione dell’est dell’Ucraina, Denis Pushilin, mentre “è in stallo” l’offensiva lanciata dalla Russia nella regione di Kharkiv lo scorso 10 maggio, come ha affermato ieri in una intervista a Cbs il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan.  “Lo slancio di questa operazione si è fermato.Kharkiv continua a essere minacciata, ma i russi negli ultimi giorni non sono stati in grado di effettuare progressi materiali sul terreno in quella zona”, ha detto Sullivan, dopo che di recente gli Stati Uniti hanno dato il via libera all’impiego contro obiettivi in Russia delle armi, fornite a Kiev. “Non aveva senso, dal punto di vista del Presidente, non autorizzare gli ucraini a sparare oltre confine, per colpire postazioni dell’artiglieria russa da cui si spara contro gli ucraini”.  La zona intorno ad Avdeevka “è quella in cui stiamo assistendo ai progressi maggiori”, ha affermato, citato dall’agenzia Tass, precisando che i militari stanno anche avanzando verso Chasorv Yar.

Pushilin ha anche affermato che più del 60 per cento del territorio della Regione è stato liberato, pur riconoscendo che numerose città rimangono sotto il controllo degli ucraini (Krasnoarmesk, Dobropole, Druzhkovka, Konstantinovka, Kramatorsk, Slavyansk). Nel frattempo, il leader ceceno – gravemente malato secondo Novaya Gazeta – ha affermato che le unità cecene Akhmat sono riuscite a prendere il controllo dell’insediamento di Ryzhivka, nella regione di Sumy, al confine con la Russia, una notizia smentita da fonti locali ucraine.  Le forze russe hanno solo cercato di mettere alla prova quelle ucraine all’altezza di Ryzhivka, ha spiegato Andriy Kovalenko, il direttore del Centro contro la disinformazione di Kiev.Ma l’amministrazione militare regionale ucraina ammette l’attacco ieri, da parte dei militari di Mosca, con droni, proiettili di mortaio, artiglieria e mine, di sei centri di confine (Yunakivka, Krasnopllia, Velyka Pysarivka, Seredyna-Buda, Khotin e Mykolaiv).

E’ stata quindi ordinata l’evacuazione degli insediamenti di confine della zona.  “In seguito a una offensiva su larga scala e pianificata in anticipo, le forze ucraine hanno riportato perdite significative e sono state costrette a ritirarsi”, ha scritto Kadyrov.Nei giorni scorsi Kiev aveva denunciato il rafforzamento delle truppe russe intorno alla regione di Sumy.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo vuole vedere più spesso i nipoti ed Harry cerca casa nel Regno Unito

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(Adnkronos) –
A Carlo piacerebbe trascorrere più tempo con i figli di Harry, mentre quest’ultimo sta cercando casa nel Regno Unito.E il segnale di un doppio tentativo di riavvicinamento fra il re e il duca di Sussex?

Troppo presto per dirlo.Per ora, il motivo ‘ufficiale’ del desiderio del sovrano sarebbe la sua “grande tristezza” che proverebbe per la mancanza di una relazione con i piccoli Archie e Lilibet, che vivono in California e con i quali non ha rapporti frequenti, dal momento che non ne ha con il loro padre e con la moglie Meghan.

Sull’altro versante, Harry vorrebbe poter avere un ‘appoggio’ in Gran Bretagna per poter incontrare più spesso i suoi amici.  La diagnosi di cancro del re ha reso i suoi rapporti con i suoi nipoti “ancora più toccanti” poiché sa che “non sarà qui per sempre”, scrive il Mirror.Di riflesso, ciò significa che Carlo non eliminerà mai completamente Harry dalla sua vita, nonostante le posizioni espresse dal duca nelle sue interviste a nella sua autobiografia ‘Spare’, che sono andate contro la famiglia reale.

Ingrid Seward, autrice del libro ‘My Mother and I: The Inside Story of the King and Our Late Queen’, dichiara che “la famiglia è sempre stata importante per il re.Ricorda la sua infanzia un po’ frammentata poiché i suoi genitori erano sempre impegnati. È una grande tristezza per lui non vedere più Archie e Lilibet”.  “Ecco perché Carlo non romperà mai i legami con Harry.

Non vuole una relazione a distanza con i figli di suo figlio – conclude l’esperta reale – Vuole conoscerli ed essere coinvolto nelle loro vite, mentre sono ancora abbastanza giovani da poter imparare dalla sua saggezza.Il suo cancro ha reso tutto ciò ancora più toccante per lui perché sa che non sarà qui per sempre”.

Insomma, secondo gli addetti ai lavori, il re è determinato a costruire una relazione con i figli del principe Harry e a far parte delle loro vite.Il monarca, che è in cura per il cancro da febbraio, ha espresso la sua insoddisfazione nel vederli solo tramite videochiamate, dopo aver incontrato Archie, di cinque anni, solo alcune volte e Lilibet, di due anni, una volta soltanto.

La sua decisione di aumentare gli sforzi per essere più coinvolto arriva mentre si apprende che ha inviato a Lilibet un “regalo e un biglietto di auguri” per il suo recente compleanno. Tornando a Harry, GbNews scrive che il Duca sta cercando una base nel Regno Unito poiché i suoi amici non gli fanno visita negli Stati Uniti a causa di divergenze con Meghan Markle.Il canale televisivo afferma che il secondogenito di Carlo desidera una casa, dopo essere stato sfrattato dalla sua residenza reale Frogmore Cottage l’anno scorso.

Harry vive in California con sua moglie Meghan Markle dal 2020.Il commentatore reale Tom Quinn ha affermato che il duca è “triste” perché non ha un indirizzo britannico e gli mancano alcuni dei suoi vecchi amici. “Col passare del tempo – ha spiegato l’esperto – il duca sente la mancanza di alcuni aspetti della sua vecchia vita nel Regno Unito.

Inevitabilmente, il periodo della luna di miele, in cui negli Stati Uniti tutto è nuovo ed eccitante, sta volgendo al termine e Harry guarda al passato attraverso occhiali rosa”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci: CE approva terapia mirata in adiuvante per cancro polmone iniziale Alk positivo

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(Adnkronos) – La Commissione europea ha approvato alectinib in monoterapia come trattamento adiuvante dopo la resezione del tumore in pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) positivo per la chinasi del linfoma anaplastico (Alk) ad alto rischio di recidiva.La domanda di autorizzazione all’immissione in commercio – specifica una nota diffusa oggi da Roche – è supportata dai dati dello studio di fase 3 Alina, in cui alectinib ha dimostrato una significativa riduzione del rischio di recidiva della malattia o decesso pari al 76% nei pazienti con Nsclc Alk-positivo resecato. “Per la prima volta in Europa le persone con Nsclc Alk-positivo sottoposte a resezione chirurgica, hanno la possibilità di essere trattate con un inibitore di Alk in grado di ridurre significativamente il rischio di recidiva della malattia o di decesso – afferma Levi Garraway, MD, PhD, Chief Medical Officer and Head of Global Product Development Roche – Questa approvazione rappresenta una svolta importante per i soggetti ad alto rischio di ricomparsa del tumore dopo l’intervento chirurgico.

Grazie a questa nuova indicazione, i benefici rivoluzionari di alectinib possono essere estesi a un numero ancora maggiore di pazienti affetti da cancro al polmone Alk-positivo”. Il tumore al polmone è una delle principali cause di morte oncologica in tutto il mondo.Si stimano oltre 4.900 decessi al giorno su scala globale.

Il cancro al polmone può essere classificato in due tipi: carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) e a piccole cellule.Il Nsclc rappresenta l’85% circa di tutti i casi.

Attualmente, circa la metà di tutte le persone con cancro al polmone in stadio iniziale (45-76%, a seconda dello stadio della malattia) manifesta una recidiva del tumore dopo l’intervento chirurgico, nonostante la chemioterapia adiuvante.Trattare il cancro al polmone precocemente, prima che si diffonda, potrebbe contribuire a prevenire la ricomparsa della malattia e offrire ai pazienti le migliori possibilità di cura. “Nel caso del tumore al polmone Nsclc Alk positivo in stadio iniziale – chiarisce Filippo de Marinis, direttore della divisione di Oncologia Toracica dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e Presidente Aiot (Associazione italiana oncologia toracica) – la chirurgia non sempre è pienamente risolutiva, in quanto persiste un alto rischio di recidiva, che può suscitare nei pazienti forti preoccupazioni per il proprio futuro.

La portata del beneficio in termini di sopravvivenza libera da malattia osservato nello studio Alina è senza precedenti e si mantiene invariata in tutti gli stadi della malattia.Effettuare tempestivamente il test per il biomarcatore Alk – aggiunge – diventa più prioritario che mai, per identificare tutti i pazienti che potrebbero trarre beneficio da questa nuova e importante opzione terapeutica”. Nello studio Alina – pubblicato nel New England Journal of Medicine ad aprile 2024 – alectinib ha ridotto il rischio di recidiva della malattia o decesso del 76% (hazard ratio = 0,24, intervallo di confidenza al 95%: 0,13-0,43, p < 0,0001) rispetto alla chemioterapia a base di platino in soggetti Nsclc Alk positivo in stadio da Ib [≥ 4 cm] a IIIA [secondo il sistema di stadiazione della Union for International Cancer Control/American Joint Committee on Cancer - Uicc/Ajcc, VII edizione) completamente resecato.

In un’analisi esplorativa è stato osservato un miglioramento della sopravvivenza libera da malattia a livello del sistema nervoso centrale (Hr = 0,22; Ic al 95%: 0,08-0,58).Questo aspetto è particolarmente importante per i soggetti con Nsclc Alk-positivo, che sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare metastasi cerebrali, rispetto a quelli con altri tipi di Nsclc.

La sicurezza e la tollerabilità di alectinib nello studio Alina sono risultate generalmente coerenti con quelle di studi precedenti nel setting metastatico e non sono emersi elementi imprevisti relativi alla sicurezza. Alectinib è l’opzione terapeutica ottimale per i pazienti con Nsclc Alk-positivo avanzato e ha migliorato notevolmente gli outcome, quindi i risultati clinici, delle persone affette da questa malattia.Approvato in più di 100 Paesi come farmaco di prima e seconda linea, è stato usato per trattare oltre 94 mila pazienti con malattia avanzata.

Dopo la sua approvazione nel setting del trattamento adiuvante, alectinib potrebbe svolgere, per la prima volta, un ruolo fondamentale nella malattia Alk-positiva resecabile, in cui sussiste un significativo bisogno clinico ancora insoddisfatto.L’approvazione odierna in Europa – si legge nella nota – segue quella della Food and Drug Administration (Fda) statunitense ad aprile 2024, che ha autorizzato alectinib come trattamento adiuvante dopo resezione del tumore in pazienti con Nsclc Alk-positivo (tumori ≥ 4 cm o con linfonodi positivi) identificato mediante un test approvato dalla Fda.

Attualmente sono in corso le sottomissioni ad altre autorità sanitarie in tutto il mondo, con lo scopo di mettere a disposizione del maggior numero possibile di pazienti questa nuova opzione terapeutica. Per supportare il processo decisionale dei medici, le linee guida internazionali, comprese quelle per la pratica clinica in oncologia del National Comprehensive Cancer Network (Nccn Guidelines), raccomandano di testare sistematicamente i campioni bioptici o tissutali ottenuti da resezione chirurgica per i biomarcatori Alk, Egfr e Pd-L1 nei pazienti con Nsclc in stadio da IB a IIIA e con alcune forme di Nsclc in stadio IIIB (secondo il sistema di stadiazione Uicc/Ajcc, VIII edizione), oltre che nel setting avanzato.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee 2024, dalla Francia alla Germania avanzano le destre: tutti i risultati

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(Adnkronos) – I partiti di estrema destra volano alle elezioni europee 2024.Dalla Francia alla Germania e l’Italia, ma anche nella più piccola Austria, le maggiori economie europee hanno visto un’ascesa della destra, mentre Partiti di sinistra e Verdi avanzano, in controtendenza, nel Nord Europa. In Francia stravince il partito di estrema destra di Marine Le Pen.

Il Rassemblement National ottiene il 31,47% dei voti.Più del doppio rispetto al secondo in lista, Renaissance del presidente Emmanuel Macron che, con la candidataValérie Hayer, si ferma intorno al 15%, mentre Raphaël Glucksmann (Partito socialista-Place publique), otterrebbe il 14.

La France insoumise guidata da Manon Aubry avrebbe il 10,1% mentre François-Xavier Bellamy (Les Républicains) si aggiudicherebbe il 7,2 %.Marion Maréchal (Reconquête), otterrebbe il 5,5%.

Seguono Marie Toussaint (Europe Ecologie-Les Verts) con il 5,3%.  L’alleanza di centrodestra Cdu/Csu ha vinto le elezioni europee in Germania seguita dall’estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) al secondo posto.Lo ha confermato l’autorità elettorale nazionale dopo lo spoglio di tutti i voti.

Ha sofferto la coalizione del cancelliere tedesco Olaf Scholz, ovvero i suoi socialdemocratici (Spd) e i principali partner di coalizione a livello nazionale, i Verdi.L’Spd di Scholz ha ottenuto il 13,9% dei voti (14 seggi), mentre i Verdi sono scesi all’11,9% (12 seggi), in netto calo rispetto al risultato del 2019 del 20,5%.

Il partner ella coalizione Fdp, noto per la sua posizione favorevole alle imprese, ha ricevuto il 5,2% (cinque seggi). I cristiano-democratici (Cdu) e il loro partito gemello bavarese, l’Unione cristiano-sociale (Csu) che sono all’opposizione a livello nazionale, insieme hanno ottenuto il 30% dei voti, ovvero 29 seggi.Si tratta dello stesso numero di seggi dell’attuale Parlamento europeo uscente.

L’euroscettico AfD ha ottenuto guadagni significativi, ricevendo il 15,9% dei voti, rispetto all’11% delle elezioni europee del 2019, e ottenendo 15 seggi. Il neonato partito populista Sahra Wagenknecht Alliance (Bsw) ha ottenuto il 6,2% per sei seggi, mentre il partito di estrema sinistra The Left è crollato ad appena il 2,7%, ovvero tre seggi.  In Bulgaria è stata l’alleanza filo-occidentale di centrodestra Gerb-Sds a vincere alle elezioni europee.Lo rivelano le proiezioni dell’istituto di ricerca Gallup International Balkan spiegando che l’alleanza guidata dall’ex primo ministro Boiko Borisov ha ottenuto il 24,5% dei voti e si prevede che occuperà cinque seggi nel Parlamento europeo. Il blocco liberale-conservatore Pp-Db, che fino a marzo ha governato in coalizione con Gerb-Sds, il Movimento per i Diritti e le Libertà (Dpd), tradizionalmente rappresentante della minoranza turca della Bulgaria, nonché il filo-russo ed euroscettico Vazrazhdane (Revival) dovrebbero occupare tre seggi ciascuno.

La Bulgaria ha 17 seggi al Parlamento europeo.  In Polonia la Coalizione Civica (Ko) del primo ministro polacco Donald Tusk ha vinto le elezioni europee com il 37,1 per cento dei voi.E’ quanto emerge dai risultati finali e ufficiali della commissione elettorale polacca.

Il principale partito di opposizione, il nazionalista Diritto e Giustizia , ha ottenuto il 36,2% dei voti, mentre il partito di estrema destra Confederazione ha conquistato il 12,1% dei voti. I partner della coalizione di Ko al governo, il centrodestra Terza Via e la Sinistra, hanno ottenuto rispettivamente il 6,9% e il 6,3%.L’affluenza è stata del 40,7%. ”Tra questi Paesi grandi e ambiziosi, tra i leader della Ue, la Polonia ha dimostrato che qui trionfano la democrazia, l’onestà e l’Europa”, ha detto Tusk ai sostenitori. ”Sono così commosso.

Abbiamo dimostrato che siamo una luce di speranza per l’Europa”, ha aggiunto.  In Slovacchia il partito del primo ministro slovacco Robert Fico ha perso le elezioni europee contro il partito d’opposizione di ispirazione liberale “Slovacchia progressista” (Ps) guidata dall’ex vicepresidente del Parlamento europeo Michal Simecka.Lo rende noto la Commissione elettorale slovacca, mentre Fico ha ammesso sui social la sua sconfitta e ha espresso ”felicitazioni al partito che ha vinto le elezioni, Slovacchia progressista”. Il partito ha preso il 27,81%, mentre lo Smer del primo ministro Fico, che ha formato il suo quarto governo lo scorso ottobre, è arrivato secondo con il 24,76% delle preferenze nonostante i sondaggi lo indicassero come favorito.  Il Partito di riforma democratica alternativa (Adr) di destra lussemburghese è entrato per la prima volta al Parlamento europeo dopo aver ottenuto quasi il 12% dei voti nelle elezioni di ieri.

Il Lussemburgo, uno dei paesi più piccoli ma anche più ricchi della Ue, ha sei seggi nella legislatura con una popolazione di circa 660mila abitanti. Il Partito popolare cristiano-sociale (Csv) di centrodestra del primo ministro Luc Frieden ha ottenuto quasi il 30% dei voti e invierà, come prima, due deputati al Parlamento europeo.Il Partito socialista operaio lussemburghese di centrosinistra, il Partito liberale democratico (Dp) e i Verdi invieranno tutti un deputato, secondo i risultati ufficiali diffusi questa mattina.

Il Dp in precedenza aveva due seggi.  Fidesz, il partito del primo ministro ungherese Viktor Orban, si conferma primo partito alle elezioni europee 2024 nel Paese magiaro, ma non è un trionfo, anzi.Il partito ottiene il 44% dei consensi e lo scrutinio al 76%, ma l’elettorato ha mandato un piccolo avvertimento al governo.

Si tratta, infatti, del ‘peggiore’ risultato maturato dal partito di Orban nelle cinque elezioni per il Parlamento europeo che si sono svolte nel Paese magiaro.Nel 2004 Fidesz ottenne il 47,4%, nel 2009 il 56,4%, nel 2014 il 57,1% e nel 2019 il 52,6%.  Con un tasso record del 60% è l’astensionismo il principale vincitore delle europee in Grecia.

Un voto che ha visto arretrare di 14 punti rispetto alle legislative dell’anno scorso il partito di centro destra del primo ministro Kyriakos Mitsotakis, Nuova Democrazia.La principale forza di opposizione di sinistra Syriza si è fermata al 14,7%, contro il 17% dell’anno scorso.

Il Pasok si è piazzato al 12,9%.Il partito di destra nazionalista Soluzione Greca, che si è piazzato al quarto posto con il 9,3%.  Il premier belga, Alexander De Croo, ammette la sconfitta del suo partito Liberali e Democratici Fiamminghi (Open Vld) alle elezioni europee e annuncia le dimissioni.

Open Vld è al 5,9% nelle elezioni federali (8,1% in quelle regionali), in calo rispettivamente del 2,7% e del 5% rispetto alle elezioni precedenti.I separatisti fiamminghi si riconfermano prima forza del paese con il 17% delle preferenze mentre l’estrema destra di Vlaams Belang si ferma al 14%.

Anche nella parte meridionale francofona del Paese, la Vallonia, gli elettori si sono spostati a destra, con il Movimento riformista liberale francofono (Mr) che dovrebbe diventare il principale partito con circa il 32% dei voti francofoni, a seguire i centristi di Les Engagés, strappando il monopolio del Partito socialista che ha guidato la regione per decenni. Il PP spagnolo, secondo gli exit poll di Sigma Dos per il canale tv spagnolo Rtve, sarebbe il partito più votato alle elezioni europee con il 32,4% dei voti e un range compreso tra 21 e 23 seggi, ma potrebbe trovarsi a pari merito con il Psoe, che otterrebbe il 30,2% e 20-22 eurodeputati sui 61 che la Spagna conta al Parlamento europeo.Vox otterrebbe il 10,4% dei voti (6-7 seggi) mentre Sumar si aggiudicherebbe il 6,3% (3-4 seggi). In Austria vince l’estrema destra: il Partito della libertà (Fpoe) è il primo partito con il 25,5% dei voti, secondo i risultati preliminari.

Secondi i popolari dell’Oevp, con il 24,7%, seguiti dai socialdemocratici del Spoe al 23,3%.E’ la prima volta che il Fpoe arriva in testa in un’elezione nazionale.

I 20 seggi che spettano a Vienna nel Parlamento Europeo sarebbero così ripartiti: 6 a Id, 5 ciascuno a S&D e Ppe, due ciascuno a Verdi/Ale e Renew. Partiti di sinistra e Verdi avanzano nel Nord Europa, in controtendenza con l’ascesa della destra nelle maggiori economie europee dalla Francia alla Germania e l’Italia, ma anche nella più piccola Austria. In Svezia i socialdemocratici si sono piazzati al primo posto con il 25,1%, davanti ai moderati del primo ministro Ulf Kristersson (17,4%).I Verdi hanno fatto un passo avanti con il 13,7% dei voti, salendo di 2,1 punti al terzo posto.

Il partito di estrema destra Sweden Democrats ha registrato il primo calo della sua storia (-2,1 punti al 13,2%), fermandosi al quarto posto.La Sinistra ha guadagnato 4,3 punti, arrivando all’11,1%. In Finlandia, il partito dell’Alleanza di Sinistra ha segnato un balzo ragguardevole con il 17,3% dei voti, quattro punti in più rispetto alle europee del 2019. “Non avrei mai potuto sognare cifre del genere”, ha dichiarato il leader del partito Li Andersson, assicurando al suo schieramento ben 15 seggi a Strasburgo contro l’unico seggio occupato in precedenza.  La Coalizione nazionale di centro-destra del primo ministro Petteri Orpo ha ottenuto il 25% dei consensi, quasi quattro punti in più.

L’estrema destra è scesa al 7,6%, con un calo di 6,2 punti, conquisterebbe un solo seggio. In Danimarca, in un panorama politico molto frammentato, il Partito popolare socialista ha incassato il 17,4% dei voti con un incremento di oltre quattro punti; social-democratici, alla guida della coalizione di governo, sono scesi al 15,6 %, – 5,9 punti.  
Si assottiglia ma tiene la ‘maggioranza Ursula’.Secondo la proiezione aggiornata alle 10.30 dei risultati fornita dall’Aula, la maggioranza formata da Ppe, S&D e Renew, conta 402 seggi nel Parlamento Europeo della legislatura 2024-29.

Il Ppe conta 185 seggi (da 176 nella legislatura 2019-24), S&D 137 (da 139), Renew 80 (da 102).Verdi 52 (da 71), Ecr 73 (da 69), Id 58 (da 49), Sinistra 36 (da 37).  Intanto l’attuale presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha annunciato che i capigruppo dei partiti politici della Ue si riuniranno già domani per la prima volta.

Il nuovo Parlamento “inizierà a funzionare immediatamente.Già martedì.

I leader dei gruppi politici si riuniranno per la prima riunione della conferenza dei presidenti del Parlamento”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toti, depositata richiesta revoca domiciliari

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(Adnkronos) – Depositata richiesta di revoca dei domiciliari per Giovanni Toti, arrestato per corruzione.L’istanza è stata firmata, oltre che dal legale Stefano Savi, anche dallo stesso presidente della Regione Liguria. “Riteniamo che, in ogni caso, oggi vi siano le condizioni per la revoca della misura, o, in subordine, per una sua attenuazione” spiega l’avvocato. “Quanto al rischio di reiterazione del reato, la celebrazione della tornata elettorale supera una delle motivazioni addotte per la misura cautelare.

Peraltro, la lista Toti non ha partecipato né alle elezioni europee né alle concomitanti amministrative”, spiega l’avvocato in una nota. “Le prossime consultazioni elettorali in Liguria – ricorda il legale – si terranno tra circa un anno e mezzo e riguarderanno proprio il rinnovo del Consiglio regionale” e si prendesse a riferimento tale futuro impegno politico, “appare evidente che la sospensione dalla funzione di presidente, legata alla misura cautelare, andrebbe a connotarsi come una vera e propria decadenza, non prevista dalla legge proprio per tutelare la volontà popolare espressa con libere elezioni”.Per quanto riguarda il rischio di reiterazione del reato, tenuto conto del “lunghissimo periodo delle indagini, quattro anni, i fatti contestati non potrebbero che risultare episodici rispetto al numero di campagne elettorali affrontate e all’attività di raccolta fondi per finalità politiche.

Ciò solo dimostra l’inesistenza dell’asserito ‘sistema’” per il difensore. “La sistematica e meticolosa registrazione di ogni movimento di denaro da parte dei movimenti facenti capo a Giovanni Toti, senza alcun artificio volto a celarne tempistica e provenienza, dimostra, la volontà di seguire pedissequamente il percorso normativo, stabilito dalla legge per le elargizioni liberali”, sottolinea il legale che ricorda come nell’interrogatorio davanti ai pm, Toti ha sostenuto la sua “buona fede” e come le “recenti audizioni di indagati e persone, informate sui fatti e le ulteriori attività effettuate, portano a ritenere l’insussistenza della necessità di ogni ulteriore protrazione della misura”.Ritenendo “non più sussistenti le esigenze cautelari” la difesa ne chiede quindi la revoca.  “Se il ritorno in carica del presidente di Regione, come previsto dalla legge venisse considerato ex se come elemento determinante per la previsione di nuovi reati e per l’inquinamento probatorio, ciò si tradurrebbe in una sospensione dall’incarico, trasformandolo di fatto in decadenza già nella fase delle indagini, cosa non prevista dalla legge.

Occorre tener conto del giusto equilibrio costituzionale tra tutela del processo, tutela della volontà popolare e necessità amministrative della Regione” conclude l’avvocato Stefano Savi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)