Il risultato, questa volta, conta davvero poco. La Juve Stabia ha superato la Pollese con un netto 18-0 nel secondo test stagionale disputato allo stadio Antonio Medici di Polla, ma sarebbe riduttivo soffermarsi soltanto sul largo punteggio maturato contro una formazione locale. In questa fase del ritiro, infatti, il vero obiettivo delle Vespe è un altro: mettere benzina nelle gambe, assimilare i principi di gioco e iniziare a comprendere le idee tattiche del nuovo allenatore Pietro De Giorgio.
All’ottavo giorno di preparazione, il test ha rappresentato soprattutto un’altra tappa del percorso di avvicinamento alla stagione. Partite di questo tipo servono allo staff tecnico per verificare sul campo quanto provato durante gli allenamenti, correggere i movimenti e iniziare a costruire automatismi che, inevitabilmente, hanno bisogno di tempo per essere assimilati.
De Giorgio ha proposto ancora una volta il suo 4-3-3, alternando due formazioni completamente diverse tra primo e secondo tempo. Una scelta utile non soltanto per distribuire i minuti tra i calciatori a disposizione, ma anche per osservare le risposte dei singoli e verificare la capacità della squadra di mantenere gli stessi principi di gioco indipendentemente dagli interpreti in campo.
La prima frazione ha visto Confente tra i pali, con Ricciardi, Giorgini, Bellich e D’Amore in difesa. A centrocampo spazio a Mosti, Buglio e Battistella, mentre il tridente offensivo è stato composto da Patanè, Candellone e Piscopo. Nella ripresa, invece, De Giorgio ha cambiato praticamente tutto, confermando D’Amore sulla corsia difensiva e affidandosi a Boer, Carissoni, Baldi e Perin. In mezzo, Torrasi, Duca e Meli, con Piovanello, Caccavo e Luz Dos Santos in avanti.
Proprio questa alternanza ha permesso al tecnico di osservare una rosa ampia e continuare il lavoro di conoscenza dei propri calciatori. In un ritiro estivo, soprattutto nelle prime settimane, sono proprio questi gli aspetti che assumono maggiore importanza rispetto al risultato finale. La squadra deve imparare a muoversi insieme, capire i tempi delle giocate, le distanze tra i reparti e soprattutto assimilare le richieste del nuovo allenatore.
I 18 gol realizzati, dunque, rappresentano soprattutto un dato statistico. Battistella ha firmato una doppietta, mentre hanno trovato la via della rete anche Mosti e Piscopo nel primo tempo. Nella ripresa, invece, sono arrivati i gol di Duca, Caccavo, Meli, Torrasi e Piovanello, con Caccavo autore di cinque reti. Un bottino offensivo importante, ma inevitabilmente condizionato dalla netta differenza di categoria e di preparazione tra le due squadre.
Il valore del test, quindi, va ricercato altrove. De Giorgio ha avuto la possibilità di vedere all’opera i suoi calciatori in un contesto di gara, seppur non probante sotto il profilo agonistico, e di continuare a trasferire sul campo le proprie idee. Il tecnico gialloblù sta iniziando a dare una fisionomia precisa alla sua Juve Stabia e ogni allenamento, ogni esercitazione e ogni amichevole rappresentano un tassello utile per costruire la squadra che affronterà la nuova stagione.
Da segnalare, infine, il lavoro differenziato svolto in palestra da Andreoni, Correia, Dalle Mura, Douglas, Morachioli, Petrovic e Pierobon. Anche questo rientra nella normale gestione della preparazione e dei carichi di lavoro di un ritiro che prosegue il suo percorso.