Ci sono partite che vanno oltre i novanta minuti e il semplice valore dei tre punti. Sono quelle sfide in cui il calcio diventa memoria, riconoscenza e incrocio di storie. Per la Juve Stabia, una di queste sarà quella del prossimo 17 ottobre, quando al Romeo Menti arriverà il Südtirol.
Una data cerchiata in rosso sul calendario soprattutto per un motivo: il ritorno a Castellammare di Matteo Lovisa, oggi Direttore Sportivo del club altoatesino, ma per anni uomo simbolo della rinascita gialloblù e principale artefice del ciclo più brillante della storia recente delle Vespe.
Il nome di Lovisa è inevitabilmente legato alle stagioni dei grandi traguardi. A Castellammare ha lasciato un’impronta profonda, costruendo con intuizioni e scelte di mercato una squadra capace di conquistare risultati straordinari. Un lavoro portato avanti dietro le quinte, ma decisivo per alimentare il progetto tecnico affidato prima a Guido Pagliuca e poi, nella scorsa stagione, a Ignazio Abate.
La sua capacità di individuare giovani talenti, valorizzarli e inserirli in un gruppo competitivo ha rappresentato uno dei segreti del percorso compiuto dalla Juve Stabia. Un’epoca fatta di vittorie, soddisfazioni e momenti destinati a restare impressi nella memoria dei tifosi gialloblù, che non hanno mai dimenticato il contributo offerto dall’ex direttore sportivo.
Le strade, però, si sono separate. Oggi Lovisa è dall’altra parte della barricata e guiderà le strategie di mercato del Südtirol. Al Menti sarà dunque una sfida particolare, inevitabilmente accompagnata da emozioni e ricordi. Non è difficile immaginare un’accoglienza speciale da parte del popolo stabiese, con applausi e riconoscenza al momento del suo ingresso sul terreno di gioco.
Poi, però, il calcio prenderà il sopravvento.
Al fischio d’inizio ogni sentimento lascerà spazio alla competizione. La Juve Stabia proverà a sfruttare la spinta del proprio pubblico e il fattore campo per conquistare punti pesanti, mentre il Südtirol cercherà di mettere in mostra la propria identità e il lavoro impostato dal suo nuovo uomo mercato.
Sarà soltanto il primo capitolo di una storia destinata a ripetersi anche nel girone di ritorno. Il secondo atto andrà in scena a Bolzano l’8 maggio 2027, quando le due squadre si ritroveranno di fronte per l’ultima trasferta stagionale della Juve Stabia.
Un incrocio che, per la sua collocazione nel calendario, avrà un significato ancora più particolare. Dalle emozioni del Menti a quelle dell’Alto Adige, il filo che lega la Juve Stabia a Matteo Lovisa tornerà a intrecciarsi due volte nel corso della stagione.
Due partite, due stadi, due momenti diversi. Ma una storia comune che continua a vivere nel ricordo dei tifosi gialloblù.