Parole forti, come nel suo stile, quelle pronunciate da Aurelio De Laurentiis dal ritiro di Dimaro. Il presidente del Napoli, intervenuto in un’intervista esclusiva ai canali speciali dedicati all’evento in Trentino, ha aperto a scenari inaspettati riguardo alla futura sede della preparazione estiva della squadra, lanciando al contempo segnali distensivi e carichi di ambizione sul nuovo corso tecnico guidato da Massimiliano Allegri.
Un legame in discussione con la Val di Sole
Il passaggio più discusso dell’intervento presidenziale riguarda proprio la permanenza estiva del club partenopeo in Trentino. Nonostante gli anni di proficua collaborazione, De Laurentiis ha evidenziato alcune crepe nel rapporto con il territorio locale:
“Dimaro oasi ideale? Questo lo vedremo. Noi non siamo molto amati qui in Val di Sole. Ci sono i pro e i contro, a un certo punto ce ne faremo una ragione e prenderemo le decisioni del caso. Anche perché in tutti questi anni abbiamo avuto talmente tante richieste rispedite al mittente, per essere dei fedelissimi. Ma visto che a un certo punto la moglie trentina vorrebbe metterci le corna, ne prendiamo atto e pazienza, ce ne faremo una ragione. Noi siamo il Napoli, possiamo anche farne a meno.”
Parole che lasciano intendere come la dirigenza azzurra sia pronta a valutare alternative concrete per il futuro, forte delle numerose manifestazioni d’interesse ricevute da altre località in questi anni.
L’effetto Allegri e le ambizioni tattiche
Decisamente più disteso il commento riservato al nuovo allenatore, Massimiliano Allegri, accolto con grande entusiasmo dal pubblico partenopeo presente in Val di Sole.
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L’impatto con la piazza: Il presidente ha sottolineato come la calorosa accoglienza fosse ampiamente prevedibile, ricordando il palmarès di altissimo profilo del tecnico toscano, impreziosito da sei scudetti e due finali di Champions League.
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Il siparietto: De Laurentiis ha anche sorriso sull’ironia dei tifosi nei confronti del passato juventino di Allegri — celebrato dai cori della curva — e sulla capacità del tecnico di integrarsi subito nello spirito goliardico di Napoli.
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Il campo: Sul piano tecnico, il club ha confermato la volontà di ripartire dalle certezze del 4-3-3, unendo l’esperienza internazionale del nuovo allenatore alle ambizioni di vertice della rosa.
Uno sguardo alle nuove generazioni
In chiusura, il patron azzurro ha rivolto un pensiero ai tifosi più giovani, ribadendo l’importanza strategica di coltivare la passione per i colori azzurri fin dalla tenera età, con un tocco della consueta ironia legata alla storica visita del club in Vaticano: “I bambini sono i tifosi del futuro. Devono seguire la volontà del Papa, non del papà!”.
Tra valutazioni logistiche sul futuro del ritiro e l’entusiasmo per il nuovo ciclo in campo, il Napoli di De Laurentiis e Allegri continua a catturare l’attenzione mediatica, confermandosi al centro della scena calcistica nazionale.
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