Home Blog Pagina 4862

APPROFONDIMENTO – Juve Stabia, inferno gialloblù!

“Al mio segnale…scatenate l’inferno!” E’ questo l’ordine che il generale Massimo Decimo Meridio, prima di diventare suo malgrado un gladiatore, urlava ai suoi soldati. Sportivamente parlando, dopo la conquista dei playoff la Juve Stabia chiama a raccolta i propri tifosi così che possano scatenare un inferno gialloblù in grado di spingere alla vittoria i gladiatori stabiesi.

Dopo un campionato strabiliante, se confrontato con i dubbi ed i tormenti estivi del Patron Manniello, la truppa guidata da Fabio Caserta non soltanto è riuscita ad accedere agli spareggi promozione, ma lo ha fatto dalla porta principale. A ben vedere l’unico elemento negativo della stagione della Juve Stabia è stato quello ambientale, con una piazza sempre presente nel trascurare la propria squadra ed assente invece nel sostenerla.

Se il pubblico delle Vespe è stato poco “pungente”, i calciatori stabiesi sul rettangolo di gioco hanno affilato il proprio pungiglione, trafiggendo gran parte degli avversari e volando fino al quarto posto in classifica. Pur avendo mostrato grandi doti caratteriali, è impensabile pensare che la squadra possa ora tentare quella che sarebbe un’impresa titanica senza il sostegno di tutta la città di Castellammare.

Mai come in questa stagione i calciatori stabiesi si sono rivelati gladiatori, scendendo in campo con l’unico obiettivo di portare in alto i colori della Juve Stabia. Giusto, quindi, che nella prima, di quelle che si spera possano essere otto battaglie, Fabio Caserta ed i suoi ragazzi meritino di avere un pubblico degno di un’arena.

Martedì 15 il secondo turno playoff, ma d’esordio per la Juve Stabia, che sfiderà nel match secco il suo avversario, potendo contare su due risultati su tre. E’ imprescindibile il sostegno della piazza, di tutti gli stabiesi, a prescindere dalla fede calcistica. Tante volte, durante la stagione, si è detto “meglio pochi ma buoni” per vedere con ottimismo l’assenza del grande pubblico al Menti ma non ora; servirà essere in tanti, rumorosi, vestiti di gialloblù e, soprattutto, pronti a ruggire per spingere la Juve Stabia alla vittoria. Trasformare il Menti in un Colosseo gialloblù, così da far tremare le gambe agli avversari e potenziare, invece, quelle dei calciatori stabiesi.

“Conquisterò la folla…le darò qualcosa che non ha mai visto prima” dirà invece Massimo, divenuto Ispanico e calatosi perfettamente nei panni di eroe dell’arena. C’è da scommettere che, con un Menti che ribolle passione, lo spirito con cui la Juve Stabia scenderà in campo sarà lo stesso con cui Massimo sfida l’imperatore Commodo, unico ed ultimo ostacolo tra sé e la libertà.

Poter contare su un inferno gialloblù sugli spalti, così da offrire ai propri tifosi uno spettacolo mai visto prima: i gladiatori stabiesi non chiedono altro!

Raffaele Izzo

Napoli, rapinatori di banche fregati: l’istituto di credito è online, il caveau è vuoto

0
Divertente, o quasi, la scena ripresa dalle telecamere di videosorveglianza all’interno del caveau di una Banca di Napoli: dopo essere riusciti ad entrare da un tunnel non hanno trovato neanche una banconota

Era un colpo perfetto, pianificato in ogni dettaglio, come nei film. Ma, questa volta, alla banda di rapinatori è andata male: i banditi non hanno trovato il bottino.
Gli uomini della banda, infatti, dopo essere riusciti a sbucare dal sottosuolo all’interno degli uffici – che in quel momento erano chiusi – della sede di Napoli di “Che Banca” nella centralissima via Vittorio Emanuele, all’angolo con via Santa Brigida, alla fine hanno dovuto rinunciare al colpo dopo essersi accorti che la cassaforte non conteneva nemmeno una banconota.

La scena, tra il divertente ed il grottesco, è stata ripresa per intero dalle telecamere di videosorveglianza interna collegate, da prassi, con la Questura. L’episodio, stando a quanto riferito da Il Mattino, si sarebbe verificato alle quattro di oggi pomeriggio. Al primo allarme sul posto sono arrivate le Volanti della polizia, ma i ladri erano già fuggiti da dove erano arrivati. Secondo le prime analisi il colpo sarebbe sicuramente opera di professionisti: il gruppo di quattro persone incappucciate, infatti, avrebbe dimostrato di conoscere bene la zona dei condotti fognari del centro cittadino da dove hanno scavato il tunnel che li ha portati nel caveau.

Scafati, uomo ruba una macchina e provoca un incidente: aveva assunto alcolici

0
Follia nella notte a Scafati, dove un uomo di 32 anni prima ruba un’auto e poi si schianta a causa della guida spericolata. Foglio di via per uno straniero

Notte brava per un residente a Scafati. L’ uomo, uno straniero di 32 anni, ha vissuto un’intera notte sprezzante della legge, prima di essere arrestato: il 32enne avrebbe, infatti, prima rubato una macchina nel comune di Scafati per poi dirigersi nella zona Irpina dove, a causa di una guida a dir poco spericolata, avrebbe anche provocato un incidente scontrandosi contro un’altra autovettura. Secondo le prime informazioni per fortuna non ci sarebbero state gravi conseguenze. Sul luogo dell’incidente è intervenuta la pattuglia della Stazione di Quindici e l’uomo, una volta fermato dagli agenti, sarebbe risultato positivo all’ assunzione di sostanze stupefacenti ed alcool. La notizia è stata riferita da Irpinia Oggi.  La persona adesso è nei guai: alla luce di quanto emerso, infatti, dovrà rispondere di diversi reati tra cui di ricettazione e guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’ assunzione di sostanze stupefacenti ed alcool. In attesa delle disposizioni del giudice di turno per lui è stato predisposto il ritiro della patente. L’ uomo è stato anche proposto per l’emissione della misura di prevenzione del Rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio.

Piano di Sorrento, Sindaco e Questore premiano due poliziotti contraddistinti in servizio

0
Cerimonia di premiazione nella sala consiliare del Comune di Piano di Sorrento per due poliziotti-eroi che si sono contraddistinti in servizio: l’encomio va a Giuseppe Fornari e Attilio Manzo

Durante la cerimonia di premiazione, ospitata nella sala consiliare del Comune di Piano di Sorrento, due encomi speciali per essersi contraddistinti in azioni a tutela della pubblica incolumità sono stati recapitati a due poliziotti: Giuseppe Fornari, assistente capo coordinatore della Squadra Mobile di Napoli, e Attilio Manzo, assistente in forza al commissariato di Sorrento.

Fornari è stato protagonista di ben due interventi: nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2014, a Marina Grande, mise in salvo le persone che abitavano in una palazzina nella quale era improvvisamente divampato un incendio. Il secondo episodio risale al 24 ottobre 2016 quando il poliziottoì non esitò a intervenire per sedare una rissa in Piazza Lauro, sempre a Sorrento: nello scontro rischiarono di rimanere coinvolte alcune famiglie con bambini al seguito.

Attilio Manzo si è contraddistinto, invece, per un intervento nel supermercato in Piazza della Repubblica, il 14 ottobre 2016, a Piano di Sorrento, dove si era sviluppato un incendio: il suo coraggio consentì di mettere in salvo i clienti presenti all’interno della struttura. A conferire gli encomi ai due poliziotti è stato il sindaco Vincenzo Iaccarino alla presenza del questore di Napoli Antonio De Jesu, del vicequestore e dirigente del commissariato di Sorrento Donatella Grassi, del capo della Squadra Mobile di Napoli Luigi Rinella, dei vertici del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) Ernesto Morandini, Vincenzo Della Vecchia e Pasquale Martorelli, nonché delI’Ispettore superiore dell’ufficio di controllo del territorio Massimo Vanacore.

Givova Scafati, Pipitone: “Sarà una sfida da dentro o fuori, servirà accuratezza in difesa e circolazione di palla”

0
Sarà gara 5 tra la Givova Scafati e Bondi Ferrara  a stabilire  chi passerà ai quarti di finale

Sarà la decisiva gara cinque in programma domani con palla a due alle ore 20:45, al PalaMangano a decretare quale società tra Givova Scafati e Bondi Ferrara si aggiudicherà la vittoria degli ottavi di finale playoff del campionato di serie A2 ed il conseguente superamento del turno, con accesso ai quarti, dove ad attendere c’è la De’ Longhi Treviso, vittoriosa 3-1 nella serie contro Lighthouse Trapani.

Dopo il 2-2 che ha premiato la squadra che ha giocato tra le mura amiche, bisognerà capire se il trend casalingo prenderà piede anche nell’ultimo incontro della serie, che si caratterizza per la doppia iniziativa delle dirigenze delle due contendenti: quella ferrarese ha messo a libera disposizione dei propri sostenitori degli autobus per raggiungere Scafati in occasione della partita; quella scafatese, invece, ha aperto gratuitamente al pubblico residente nel territorio della Regione Campania l’accesso al PalaMangano e agli spalti della gradinata. Sentore questo che entrambi i sodalizi hanno ben compreso l’importanza che l’apporto ed il sostegno del pubblico amico potrebbe avere nell’economia della sfida e sul risultato finale. Inoltre, ambedue i team sono mossi da motivazioni importanti, dispongono del roster al completo e ci tengono a fare bella figura, mossi dal desiderio di passare al turno successivo.

Queste le dichiarazioni del centro  della Givova Scafati, Vincenzo Pipitone in occasione di gara 5: «Dopo le sconfitte di gara tre e gara quattro, non tira una buona aria nello spogliatoio, ma al contempo non ci siamo affatto demoralizzati, anzi siamo carichi e desiderosi di scendere in campo in gara cinque, per riscattarci dalle ultime due negative uscite. Sarà una sfida da dentro o fuori, la pressione è sicuramente tutta sulle nostre spalle, perché Ferrara è reduce da due successi in due incontri, nei quali praticamente non abbiamo mai giocato, e verrà a Scafati carica a mille, per puntare alla vittoria e dimostrare di essere capace di vincere anche al PalaMangano. Servirà accuratezza in difesa e circolazione di palla, tornando ad essere la squadra che siamo stati nella fase regolare e nelle prime due partite di play-off».

Arbitreranno l’incontro i signori Pepponi Giulio di Spello (Pg), Costa Alessandro di Livorno e Di Toro Claudio di Perugia.

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nel giorno di giovedì (ore 21:00).

Universiadi Napoli 2019, sopralluogo del Fisu: stadio San Paolo ok

0
Passi in avanti verso i lavori di rifacimento del San Paolo in vista delle Universiadi previste a Napoli nel 2019: la Cti, la commissione tecnica del Fisu, ha dato l’ok all’impianto

Lunghissimo ed accurato sopralluogo della Cti (la Commissione tecnica internazionale della Fisu) allo stadio San Paolo di Napoli in vista delle Universiadi 2019. L’impianto partenopeo, che ospiterà la cerimonia di inaugurazione delle Universiadi e le gare di atletica, sarà oggetto di lavori di rifacimento.
In particolare alcuni interventi saranno in favore della sistemazione della pista di atletica e la riqualificazione degli impianti. Il sopralluogo – si apprende dall’Ansa- avrebbe avuto un esito sostanzialmente positivo. I commissari si sono soffermati soprattutto sulla pista d’atletica ravvisando la necessità di apportare qualche piccola modifica al progetto, in particolare per quanto riguarda le pedane dedicate al salto in lungo e al salto triplo.
Inoltre è stato suggerito lo spostamento della mixed zone e dell’area delle telecamere. I tecnici inviati dal Comune hanno annotato tutte le richieste. Tutti gli adeguamenti necessari sarebbero risultati fattibili.
Il sopralluogo era a rischio dopo il recente crollo di un muro della Curva A dello Stadio, poi risultato poco influente.
La visita della commissione internazionale proseguirà anche domani con sopralluoghi al PaladelMauro di Avellino, al Palavignola di Caserta e al Palajacazzi di Aversa.

Givova Scafati, obiettivo gara 5 per conquistare i quarti

0
Gara 5 decisiva per la Givova Scafati che vuole conquistare i quarti di finale

Sarà la decisiva gara cinque in programma domani con palla a due alle ore 20:45, al PalaMangano a decretare quale società tra Givova Scafati e Bondi Ferrara si aggiudicherà la vittoria degli ottavi di finale playoff del campionato di serie A2 ed il conseguente superamento del turno, con accesso ai quarti, dove ad attendere c’è la De’ Longhi Treviso, vittoriosa 3-1 nella serie contro Lighthouse Trapani.

Dopo il 2-2 che ha premiato la squadra che ha giocato tra le mura amiche, bisognerà capire se il trend casalingo prenderà piede anche nell’ultimo incontro della serie, che si caratterizza per la doppia iniziativa delle dirigenze delle due contendenti: quella ferrarese ha messo a libera disposizione dei propri sostenitori degli autobus per raggiungere Scafati in occasione della partita; quella scafatese, invece, ha aperto gratuitamente al pubblico residente nel territorio della Regione Campania l’accesso al PalaMangano e agli spalti della gradinata. Sentore questo che entrambi i sodalizi hanno ben compreso l’importanza che l’apporto ed il sostegno del pubblico amico potrebbe avere nell’economia della sfida e sul risultato finale. Inoltre, ambedue i team sono mossi da motivazioni importanti, dispongono del roster al completo e ci tengono a fare bella figura, mossi dal desiderio di passare al turno successivo.

Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «Dobbiamo essere capaci di resettare tutti gli sforzi, la fatica e lo stress di questi giorni, per riuscire a conquistare i quarti di finale con i nervi, con il cuore ed una ritrovata compattezza di squadra e fluidità di gioco: un risultato che, per quanto abbiamo fatto fin qui nel corso dell’intera stagione agonistica, ci meritiamo davvero. Sarà difficile contro un collettivo tosto come quello della Bondi Ferrara, che non dispone molte rotazioni, ma ha un quintetto esperto e fisico che si sta esaltando in questa seconda fase. Noi sappiamo di avere le carte in regola per poter avere la meglio, siamo convinti che i nostri tifosi possano darci la spinta decisiva e poi abbiamo ancora tante energie fisiche e mentali per disputare una gara di coesione ed energia, che ci consentirebbe di spuntarla e superare così il turno».

Arbitreranno l’incontro i signori Pepponi Giulio di Spello (Pg), Costa Alessandro di Livorno e Di Toro Claudio di Perugia.

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nel giorno di giovedì (ore 21:00).

La lunga odissea del soccorso a 105 migranti in balia di onde e burocrazia.

0

Odissea di un soccorso che si protrae da due giorni con 105 migranti prigionieri ed in balia di onde e burocrazia.

Nella giornata del 6 Maggio, a seguito di una chiamata satellitare pervenuta alla Centrale Operativa della Guardia Costiera Italiana proveniente da una imbarcazione in difficoltà a largo delle coste libiche, l’unità a vela Astral di bandiera inglese, appartenente alla ONG Proactiva Open Arms, si è diretta in prossimità del gommone con 105 migranti a bordo.

La stessa, sebbene informata dell’assunzione del coordinamento da parte delle autorità libiche, ha proceduto in autonomia al recupero dei migranti, ritenendo la situazione critica.

Una volta terminato il recupero, si è reso necessario il trasbordo su un’altra unità più idonea a condurre i naufraghi in salvo.

Presente in zona anche la nave Aquarius, della SOS Mediterranee, anch’essa di bandiera inglese.

Attesa la mancanza di indicazioni da parte dello Stato di bandiera dell’unità Astral, la Centrale Operativa della GuardiaCostiera italiana, a tutela della salute e della sicurezza dei 105 migranti presenti a bordo, già provati dal salvataggio, in considerazione anche dell’approssimarsi delle ore notturne, ne ha autorizzato il trasbordo su nave Aquarius, unità di maggiori dimensioni, idonea ad accogliere in condizioni di sicurezza i naufraghi, nonché in grado di poter prestare agli stessi una adeguata assistenza sanitaria.

Dopo le operazioni di trasbordo su nave Aquarius, avvenute nella serata di ieri, 7 Maggio 2018, su autorizzazione della Centrale Operativa della Guardia Costiera italiana, l’unità Aquarius, della ONG SOS Mediterranee, ha comunicato di voler rimanere in area di operazioni sino alla serata odierna, in considerazione del peggioramento delle condizioni metereologiche previsto nelle prossime ore.

Intanto, dopo i numerosi solleciti rivolti dall’ IMRCC di Roma alle autorità inglesi, queste hanno risposto rappresentando l’urgenza della situazione a bordo e quindi la Guardia Costiera italiana, di concerto con il Ministero degli Interni, ha deciso di indicare un luogo sicuro di sbarco.

Napoli, il figlio ventenne del boss è in coma, la denuncia:”In carcere si muore di malattia”

0
Il figlio ventenne dell boss di camorra, R.Elia, dell’omonimo clan, è entrato in coma in seguito a forti emicranie. La denuncia di Pietro Ioia:”In carcere di malattia si muore”.

Sarebbe in coma A. M. Elia, il figlio ventenne del boss di camorra R.Elia dall’omonimo clan del Pallonetto di Santa Lucia. Questa mattina, dopo aver accusato forti emicranie, è stato trasportato d’urgenza al Cto di Napoli (prima era stato trasportato al San Paolo e poi al Cotugno).
Come riferiscono i parenti e la fidanzata, il malessere fisico del giovane si sarebbe manifestato circa da una ventina di giorni. Dolori lancinanti a un occhio e alla testa, – come riporta Il Mattino – motivo per cui all’interno del penitenziario il ragazzo era stato sottoposto ad una cura di antibiotici e antidolorifici (Toradol e Oki), ma non era bastato. Il ventenne aveva smesso di mangiare con la speranza che venisse sottoposto ad una tac urgente. Ora lotta tra la vita e la morte in terapia intensiva. Si sospetta un’infezione cerebrale.
“Questo ragazzo (detenuto nel carcere di Poggioreale ndr) è vittima della malasanità che da anni esiste nelle nostre carceri. Il “mostro di cemento” si conferma sempre più sinonimo di malavita, malasanità e morte”, denuncia Pietro Ioia, presidente dell’associazione Ex Detenuti Organizzati Napoletani e autore del libro “La Cella Zero”, ispirato alla vicenda che vede imputati alcuni agenti di polizia penitenziaria di Poggioreale, accusati di presunte violenze ai danni dei carcerati. “In carcere di malattia si muore», tuona Ioia, che giovedì 10 maggio sarà tra i promotori del sit-in all’esterno del Tribunale di Napoli, dove si terrà l’udienza per il processo ai secondini accusati di essere stati aguzzini della cosiddetta cella zero.

Napoli, non solo Apple: ora anche Tim punta sul capoluogo campano

0
Dopo l’insediamento della Apple a Napoli dei mesi scorsi, ora anche un altro colosso dei Ict è pronto a puntare sul capoluogo campano: Tim rilancia gli investimenti al sud

In occasione del convegno “EU in my region”, Tim ha deciso di annunciare nuovi importanti investimenti al sud e la prossima apertura del Tim Wcap Napoli, un nuovo hub dell’innovazione e dell’imprenditorialità.
Il progetto vede in campo l’Università Federico II e Cisco Italia in qualità di partner strategico.

In ambito Ict, i prossimi  anni offriranno l’occasione di creare valore a beneficio di tutti gli attori”, ha sottolineato Mario Di Mauro, Executive Vice President Strategy Innovation and Customer Experience di Tim il quale però invita a non perdere tempo. “Bisogna investire oggi perché ci siano ritorni nel futuro, e bisogna farlo assieme. Tim crede nell’open innovation e la interpreta come open collaboration. Per raggiungere quest’obiettivo tutti devono cooperare: Pubblica Amministrazione, Università, grandi aziende, Pmi e startup. Tim sta facendo la sua parte ed è particolarmente orgogliosa di farlo al sud. Ora siamo felici di annunciare la prossima apertura di Tim Wcap Napoli, hub dell’innovazione e dell’imprenditorialità”.

Tim Wcap metterà a disposizione di startup, pmi innovative e studenti l’accesso a piattaforme e asset tecnologici, per sviluppare applicazioni e soluzioni digitali. Inoltre, per la promozione dell’imprenditorialità, ci saranno iniziative dedicate sia alle nuove startup sia alle aziende già presenti sul mercato, con particolare focus nei settori  della cyber security, industry 4.0, multi-cloud, wi-fi community.
Dopo la Apple, dunque, anche il colosso Tim ha deciso di puntare su Napoli per i propri investimenti.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il Rettore dell’Università Federico II, Gaetano Manfredi, il Presidente Regione Campania, Vincenzo De Luca, l’Assessore Internazionalizzazione, Startup, Innovazione Regione Campania, Valeria Fascione e Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia.

Napoli, coppia di sposi scelgono i binari della Cumana come set fotografico: rintracciati e multati

0
Avevano allestito un vero e proprio set fotografico sui binari della Linea Cumana. Le foto, scattate da alcuni passanti, erano diventate virali sul web. I due sposini sono stati rintracciati e multati

Conto salatissimo per la luna di miele di due sposi partenopei: le immagini del loro “set fotografico” improvvisato sui binari della linea Cumana di Napoli, scattate da alcuni passanti divertiti, avevano fatto il giro del web, soprattutto su Facebook. Il set era stato “montato” per il classico servizio fotografico della coppia di sposini, che per ricordarsi del giorno del proprio matrimonio avevano scelto come insolito sfondo i binari del treno, in particolare quelli della stazione di Bagnoli – quartiere della periferia occidentale di Napoli.

La singolare foto di nozze è diventata talmente popolare da arrivare anche agli occhi della Polizia Ferroviaria di Napoli che ha identificato la coppia di novelli sposi, convocandoli presso i loro uffici e infliggendogli una multa, nonché un severo ammonimento.
“La contravvenzione è stata comminata per l’ingresso abusivo nell’area dei binari, destinata esclusivamente al transito dei treni. Ciò che conta, però, è la diffida a non reiterare il gesto temerario che, in passato, è costato anche la vita dei protagonisti. Un azzardo che mette in pericolo la vita. Basta poco, anche una semplice distrazione, e si rischia il peggio. Non credo che il fotografo riterrà opportuno riutilizzare i binari come il set per i suoi servizi fotografici” ha dichiarato Michele Spina, dirigente della Polizia Ferroviaria di Napoli.

Sorrento, dodicenne molestata per mesi dal nonno: il racconto degli abusi arriva in tribunale

0
Un uomo di Sorrento avrebbe abusato della nipote dodicenne per mesi: la bambina gli era stata affidata poichè la madre stava scontando una pena in carcere ed il padre era imbarcato per lavoro

Brutta storia di molestie verso una ragazzina appena dodicenne, la quale avrebbe raccontato abusi ricevuti per un intero anno. Stando a quanto riferisce il Mattino, i fatti sarebbero accaduti nel 2015, a Sorrento. In quel periodo la ragazza era stata affidata alle cura dei nonni poichè la madre stava scontando un periodo di reclusione in carcere ed il padre era imbarcato su una nave per lavoro. Le molestie ricevute proprio dal nonno, ha raccontato la ragazza, sarebbero durate per un anno intero: “Mi toccava dappertutto, mentre facevo i compiti e mentre dormivo”.
Questa mattina il caso è finito in tribunale. Il racconto degli abusi è stato riferito in aula dalla madre (testimone al processo) che, dopo un colloquio telefonico con la figlia, decise di denunciare l’uomo direttamente dal carcere.
A processo, dinanzi al tribunale di Torre Annunziata, c’è il nonno della ragazzina, insieme alla nonna – accusata di aver nascosto gli abusi – e al papà, che non sarebbe intervenuto in tempo per bloccare le orrende attenzioni dell’anziano genitore sulla adolescente.

Napoli, il Comune acquista 56 nuovi autobus: avanzati sistemi di sicurezza a bordo

0
Grazie ad un finanziamento di 15 milioni del Pon Metro, il comune di Napoli ha acquistato 56 nuovi autobus: a bordo sistemi di sicurezza e telecamere

Buona notizia per i pendolari che ogni giorno scelgono i trasporti pubblici per muoversi nella città di Napoli: questa mattinaalla presenza del sindaco, Luigi de Magistris, e dell’assessore alla Mobilità, Mario Calabrese, è stato firmato l’accordo tra l’amministrazione comunale di Napoli e la società vincitrice della fornitura di 56 autobus nuovi di fabbrica. Si tratterebbe di veicoli del modello Citymood 10: “I primi 30 saranno consegnati entro 150 giorni dalla sottoscrizione – si legge in una nota – e la fornitura sarà completata entro gli ulteriori 60 giorni ma l’amministratore delegato della Industria Italiana Autobus spa (che si è aggiudicata la gara) Del Rosso, ha assicurato che i primi 20 autobus della commessa saranno consegnati già prima dell’inizio dell’anno scolastico 2018/2019″.
I bus sono stati acquistati grazie al finanziamento da circa 15 milioni di euro del Pon Metro. I nuovi veicoli, utilizzati anche in molte altre città italiane, avranno una capienza di 90 posti.

 Ogni autobus sarà dotato di tre porte di servizio con bordo sensibile elettrico e anti-schiacciamento in apertura e chiusura delle porte. Inoltre saranno fornite di una rampa per consentire l’accesso a bordo dei cittadini diversamente abili in carrozzella. A bordo di ogni mezzo ci saranno moderni sistemi di geo-localizzazione, utili al monitoraggio del servizio, e di videosorveglianza a circuito chiuso.

Spesa Ue. Due novità interessanti: Bilancio europeo e governi nazionali

0
Il nuovo bilancio Ue proposto dalla Commissione dimagrisce per i tagli indotti dalla Brexit. L’accordo sulle nuove priorità – meno risorse su coesione e agricoltura, più per l’Europa del futuro (sicurezza, infrastrutture, agenda digitale) – richiederà unanimità degli stati membri e maggioranza nel Parlamento. Difficile che passi.

La proposta della Commissione è appena arrivata e già si scontra con le levate di scudi dei governi nazionali. Eppure, il nuovo bilancio europeo finanzia beni pubblici europei fondamentali, ma finora negletti, come immigrazione, sicurezza e difesa.

Bilancio europeo e governi nazionali

La presentazione, il 2 maggio, delle proposte della Commissione per il bilancio europeo del 2021-27 ha generato l’usuale levata di scudi da parte dei politici nazionali, alla ricerca del consenso degli interessi minacciati. Si preannunciano fuoco e fiamme e non c’è dubbio che le proposte, che devono essere approvate all’unanimità dal Consiglio e poi a maggioranza dal Parlamento europeo, avranno vita assai difficile.

Per l’Italia, motivo del contendere è la riduzione (del 5 per cento secondo la Commissione, forse un po’ di più guardando i numeri) della spesa prevista per agricoltura e politiche di coesione di cui ancora siamo beneficiari, sia pure in misura minore di altri paesi. Soprattutto in questo periodo, “Italy first” ha ovviamente il suo fascino. Ma prima di stracciarsi le vesti per difendere gli interessi nazionali bisogna capire dove questi stanno.

I vantaggi per l’Italia di far parte dell’Unione Europea hanno ben poco a che vedere con la politica di coesione o con quella agricola. Riguardano piuttosto l’offerta di beni collettivi che il paese avrebbe difficoltà a fornire da solo. Ad esempio, i vantaggi di negoziare trattati internazionali in una collettività di 27 paesi invece che da soli. Oppure la possibilità per le imprese di accedere al mercato unico e per i lavoratori di muoversi liberamente tra le frontiere. E non c’è dubbio che l’Unione Europea dovrebbe e potrebbe offrire molti altri beni collettivi. L’abbiamo imparato a nostre spese, per esempio, con la crisi dei rifugiati, quando l’Italia che è stata lasciata in buona parte da sola ad affrontare l’emergenza profughi, mentre è del tutto ovvio che il controllo delle frontiere dell’Unione dovrebbe essere un problema europeo e non nazionale. Altrettanto si potrebbe dire per la difesa, la sicurezza, l’innovazione tecnologica, l’agenda digitale, l’ambiente, le reti infrastrutturali e così via: sono tutti beni pubblici europei per i quali il finanziamento da parte del bilancio europeo è sempre stato marginale o inesistente. Ma la ragione principale sta proprio nell’esigenza dei politici nazionali di far vedere ai propri elettori che sono capaci di riportare a casa i soldi elargiti a livello europeo, anche a costo di usarli per sostenere spese che potrebbero benissimo finanziarsi da soli.

Stretta tra la necessità di non far crescere troppo il bilancio europeo (che resta intorno all’1 per cento del Pil) e quello di aumentare la spesa sui beni collettivi europei finora negletti, la Commissione ha cercato una soluzione di compromesso. Che si traduce in una riduzione del finanziamento alle politiche tradizionali – coesione e agricoltura, a cui finora sono andate oltre il 75 per cento delle risorse – cui corrisponde un incremento della spesa per i beni pubblici collettivi. Si prevede per esempio di triplicare i fondi europei per il controllo delle frontiere e la gestione degli immigrati, raddoppiare quelli per la sicurezza interna e per la ricerca e l’innovazione, moltiplicare per venti le risorse per il fondo di difesa comune e così via. Se sia troppo o troppo poco, è naturalmente materia di discussione. Ma la direzione è evidentemente quella giusta. Bisogna anche tener conto che il documento della Commissione deve poter essere approvato dal Consiglio, cioè dai paesi stessi: proposte più radicali, benché forse desiderabili, avrebbero ancor minori possibilità di consenso.

Lo stesso si può dire per le fonti di finanziamento del bilancio, per le quali la Commissione propone una semplificazione e un ampliamento delle risorse proprie (soprattutto in ambito di tassazione ambientale), anche se molto al di sotto di quanto sarebbe auspicabile per cominciare a configurare una fiscalità europea autonoma.

Prima di salire sulle barricate, poi, si dovrebbero leggere con più attenzione anche le proposte sulle politiche tradizionali. La spesa per l’agricoltura viene sì ridotta, ma un grande beneficiario era il Regno Unito, che non sarà più della partita. Non è ovvio, dunque, quanto saranno pesanti gli effetti sui paesi rimanenti. Se ne capirà qualcosa solo a giugno, quando verranno presentate le misure dettagliate.

Sull’altro fronte, il principale ridimensionamento riguarda il fondo di coesione, che però finanzia solo i paesi dell’Est. Per il fondo sociale e quello di sviluppo regionale, invece, si prevede di affiancare al tradizionale criterio di riparto basato sul Pil pro-capite indicatori quali occupazione, accoglienza e integrazione dei migranti. Un criterio che dovrebbe beneficiarci, anche se di nuovo bisognerà aspettare le proposte di giugno della Commissione per sapere qualcosa di più.

Due novità interessanti

Ci sono poi due novità positive che meritano di essere segnalare, anche se le possibilità di approvazione da parte del Consiglio sembrano ancora più remote.

Primo, la Commissione propone la possibilità di condizionare l’elargizione dei fondi europei al rispetto dello stato di diritto da parte dei singoli paesi. Su proposta della Commissione, che potrebbe essere respinta dal Consiglio solo a maggioranza qualificata, l’Unione Europea avrebbe cioè la possibilità di sospendere, ridurre o restringere l’accesso ai fondi europei in modo proporzionato alla natura e gravità della deviazione. Verrebbe da dire: alla buon’ora. L’Unione Europea è basata sui principi della democrazia liberale, tra cui centrale è la separazione dei poteri: che un paese membro possa tranquillamente violarli (per esempio, ponendo la magistratura sotto il controllo diretto del governo, come in Polonia) senza incorrere in nessuna sanzione, mentre se ne prevedono nel caso in cui un paese sfori le regole fiscali dello 0,1 per cento del Pil, stride fortemente con qualunque concezione democratica.

Secondo, la Commissione prevede anche l’erogazione specifica di fondi per i paesi dell’Eurozona: prestiti per sostenere la spesa di investimento se un paese è colpito da un forte shock asimmetrico, finanziamenti per accelerare la convergenza economica, trasferimenti per ridurre la spesa per interessi nel caso un paese debba ricorrere all’Esm (European Stability Mechanism), tutti condizionati comunque al rispetto delle regole fiscali. Le risorse immaginate (complessivamente 55 miliardi per i primi due interventi, 600 milioni per il terzo) sono ovviamente del tutto insufficienti per sostenere una politica di bilancio comune nell’Eurozona. Ma il segnale politico resta importante.

*Massimo Bordignon/lavoce.info/

*Massimo Bordignon è membro dello European Fiscal Board. Le opinioni espresse nell’articolo sono personali e non impegnano in alcun modo l’istituzione di appartenenza.

Si è laureato in Filosofia a Firenze e ha svolto studi di economia nel Regno Unito (MA, Essex; PhD, Warwick). Si occupa prevalentemente di temi di economia pubblica. Ha insegnato nelle Università di Birmingham, Bergamo, Brescia, Venezia e all’Universita Cattolica di Milano. Attualmente è professore ordinario di Scienza delle Finanze presso quest’ultima Università, dove dirige anche l’Istituto di Economia e Finanza e la Doctoral School in Public Economics. Ha svolto e svolge tuttora attività di consulenza per enti pubblici nazionali e internazionali ed è stato membro di numerose commissioni governative, compresa la Commissione sulla Finanza Pubblica presso il Ministero del Tesoro nel 2007-8. Redattore de lavoce.info.

 

Frattamaggiore, minacce e rapine alle coppiette: due arresti

0
I due si muovevano sempre a bordo della stessa autovettura

I poliziotti del commissariato di Frattamaggiore hanno tratto in arresto, nel tardo pomeriggio, Claudio Merolla, 40enne napoletano e Stefania Iovine 25enne di Casandrino per il reato di rapina.

I poliziotti, in seguito a diverse denunce di rapina, avvenute tutte tra il 30 aprile e il primo maggio a giovani coppiette, nei pressi dello stadio comunale cittadino, sono risaliti alla coppia che le metteva a segno. I due, sempre a bordo della stessa autovettura, avvicinavano le vittime e minacciandoli li rapinavano dei soldi e di quanto in loro possesso.
I poliziotti sono risaliti ai due, che si erano resi irreperibili presso le loro abitazioni. Ieri, il cerchio si è chiuso; la donna è stata bloccata mentre passeggiava in Via Martino in Frattamaggiore, mentre l’uomo è stato bloccato in Frattaminore nei pressi della sua abitazione in Via Viaggiano dove è stata anche rinvenuta e sequestrata l’autovettura utilizzata per commettere le rapine.
Immediatamente informata l’Autorità Giudiziaria ha disposto che l’uomo fosse condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale mentre la donna fosse sottoposta agli arresti domiciliari.

L’Autorità Giudiziaria ha autorizzato la divulgazione delle foto dei due fermati per far sì che gli stessi possano essere individuati da altre vittime.

Settore giovanile, la Juve Stabia torna al torneo internazionale di Cava de’ Tirreni

L, la Juve Stabia torna al torneo internazionale di Cava de’ Tirreni

La Juve Stabia torna a disputare il Torneo Internazionale di Cava de’ Tirreni, manifestazione prestigiosa destinata ai giovani con squadre provenienti anche dall’estero e che mette a confronto realtà importanti del nostro calcio. Grazie alla stretta collaborazione tra il responsabile Saby Mainolfi e il consulente esterno Enrico Maria Amore, le Vespe avranno nuovamente modo e possibilità di poter disputare questo torneo, dopo diversi anni di assenza e lo faranno con i 2002 e i 2004, nei tornei rispettivi Under 17 e Under 15.

I 2004 sono inseriti nel girone A con Tiki Taka, Maraotto e Alba Cavese. Per quanto riguarda i 2002, l’Under 17, il girone B è formato da Pescara, Nova Gorica e Salernitana. Al torneo prenderanno parte anche la Lazio, l’Avellino e la Reppresentativa FIGC Campania.

Si comincia il 3 giugno con la prima gara delle Vespette 2004 contro l’Alba Cavese, mentre i 2002 scenderanno in campo il 5 giugno contro il Nova Gorica. Il torneo terminerà il 10 giugno con la finale e si giocherà, in larga parte allo stadi Lamberti di Cava.

a cura di Ciro Novellino

Ospite D’Eccezione: Mattarella (Lo Piano Saint Red)

I principali leader politici, sono gli attori che nella giornata di ieri, hanno “recitato” la loro ultima commedia davanti ad un’Ospite d’Eccezione: il Capo dello Stato Mattarella.

Da consumati protagonisti della scena, hanno continuato a interpretare i loro ruoli di attori principali, solo che, dopo due mesi di “spettacoli” poco edificanti, tenutisi davanti ad una platea di milioni di persone, e’ calato il sipario, si torna alle urne. 
La loro colpa?, e’ essere passati con troppa nonchalance, dal melodramma al dramma, dalla commedia cantata, alla tragedia scritta. Hanno ripetuto a memoria un copione senza entrare mai nella parte, sono sembrati distaccati dalla scena, in parole povere hanno fatto le comparse. 
 
Mattarella, da buon ‘stilista’, contrariamente a quanto se ne possa pensare,  non sta agendo come Ponzio Pilato, passato alla storia per la sua lavata di mani; al contrario, sta cercando in questo momento di vuoto politico, di dare al Paese un Governo primavera-estate, o nella peggiore delle ipotesi autunno- inverno.
 
Lo scopo principale e’ che si faccia in tempo a portare a termine scadenze molto importanti per il nostro Paese, in primis la Legge di Bilancio, senza la quale avremmo sicuramente un aumento dell’Iva, altro disastro per la nostra economia, per gli effetti recessivi che comporterebbe.
 
Nel suo lungo discorso (vedi video), il Presidente Mattarella, ha voluto ringraziare il Governo presieduto dal Primo Ministro Gentiloni, per il lavoro che ha svolto e sta svolgendo in questa situazione anomala. Ma avendo esaurito la sua funzione, non può essere ulteriormente prorogato, in quanto espresso da una maggioranza parlamentare che non c’è più. 
Ora cosa accadra’? Visto che la proposta di un Governo transitorio neutrale di servizio, voluto da Mattarella, e’ gia’ stata bocciata dai Leader politici dei partiti di maggioranza? Non ci resta che continuare a sperare, in che cosa, non si e’ ancora capito. 
 
La pazienza degli Italiani sta vacillando, se non interverranno fatti nuovi, nelle prossime elezioni si potrebbe verificare un “capovolgimento di voti”. 
 
Ancora e’ piu’ vivo che mai un vecchio proverbio che dice  “fra i due litiganti, …..”. 

Lo Piano Saint Red

Napoli, nascondeva droga in casa: arrestato 22enne

0
L’accusa è di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Enrico Pizzo, ventiduenne napoletano, è stato arrestato dagli genti della Polizia di Stato del Commissariato San Paolo con l’accusa di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti perchè trovato in possesso di 150 grammi di marijuana.

Stanotte, in via Catone, gli agenti hanno notato un gruppo di giovani che, alla vista della macchina della polizia, hanno cercato subito di allontanarsi. I poliziotti hanno raggiunto e bloccato uno di loro, il Pizzo, il quale è stato trovato in possesso di un mazzo di chiavi. Una di questa ha aperto un appartamento della stessa strada dove la Polizia ha scoperto la droga. Infatti nella camera da letto gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato due buste contenenti complessivamente 150 grammi di marijuana. Ma i poliziotti hanno sequestrato anche 8 microcamere normalmente utilizzate per sistemi di videosorveglianza ed un bilancino di precisione.

Circumvesuviana, smascherata la rapinatrice del treno

0
Ecco la violenza subita dalla vittima

Imma Izzo: è questo il nome della donna che è stata arrestata sul treno della Circumvesuviana per aver commesso due rapine tra la stazione di Piano di Sorrento e il convoglio ferroviario.

La 38enne si era resa protagonista prima di un raid ai danni di un venditore ambulante e poi di una rapina alla professoressa che prestava servizio in costiera sorrentina, rea di avere provato a difendere la vittima.  La Izzo ed il figlio, secondo quanto denunciato dalla vittima, aveva fatto vivere un vero e proprio calvario alla donna, di cui conoscevano ormai gli orari. La docente è stata derubata di circa 700 euro e addirittura accoltellata e poi zittita con un biglietto da dieci euro in bocca.

Violenza su una disabile dai Casamonica, scattano quattro arresti a Roma

0
In quattro si sono scagliati sulla ragazza

Quattro persone sono state arrestate questa mattina a Roma per aver pestato una disabile nella periferia di Roma. Si tratta degli uomini appartenenti al clan Casamonica. Ma facciamo un passo indietro.

“Se il bar non vi piace andate altrove”. Sono le parole di una disabile che è l’unica ad intervenire per difendere il proprietario del bar, che non si era accorto della presenza dei due uomini che volevano le sigarette e che pretendevano di essere serviti immediatamente. Si tratta di Antonio Casamonica e del cugino Alfredo Di Silvio.

È il primo aprile, nella periferia di Roma, quando l’intervento della giovane è considerato un affronto che accende la violenza dei Casamonica.  Da qui il pestaggio: Casamonica le strappa gli occhiali e li getta dietro al bancone, poi sfilandosi la cintura dai pantaloni, la passa a Di Silvio. La donna, disabile, viene frustata. Non bastano le frustate: continuano con calci, pugni fino a quando crolla a terra. Intanto nessuno nel locale interviene per difenderla. Alla violenza fisica si aggiungono le minacce: “Se chiami la polizia ti ammazziamo”, le gridano strappandole di mano il telefono.

Oggi però arriva la risposta dello Stato: due sono gli arresti, mentre gli altri due uomini, braccati, si sono costituiti. Infatti gli uomini in divisa, dalle prime ore del mattino, sono impegnati in un’operazione contro il clan dei Casamonica. Mentre scattavano le manette per due degli uomini che hanno aggredito la donna, gli altri due uomini ricercati si sono presentati alla stazione dei carabinieri di Tor Vergata.

Adesso la procura della Capitale ha aperto un’indagine per lesioni, minacce e danneggiamento nei confronti dei due uomini del clan Casamonica, clan che detta legge nella zona. Del fascicolo si occupano i pm Antimafia che stanno valutando di contestare sia ai Casamonica sia ai Di Silvio (altra famiglia con cui sono imparentati, ndr) l’aggravante mafiosa.

a cura di Serena Marotta

RIPRODUZIONE RISERVATA