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Sant’Antonio Abate, si traveste da prete ed entra in sacrestia per rubare le offerte: arrestato 73enne

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Sant’Antonio Abate, si traveste da prete ed entra in sacrestia per rubare le offerte: arrestato 73enne

Sant’ Antonio Abate, un uomo di 73 anni si è travestito da prete, ha forzato la porta della sacrestia ed ha rubato le offerte; scoperto poi dal vero parroco, lo malmena e lo fa cadere. Si tratta di Marino, 73 anni, un pensionato del luogo già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. È ritenuto responsabile di rapina al parroco della parrocchia “Maria S. S. del Buon Consiglio”.

L’uomo ha messo  segno il furto indossando una camicia con collarino ecclesiastico, un maglioncino scuro e un berretto, il classico vestiario di ogni prete.  I militari della compagnia di Sant’Antonio Abate, sono intervenuti d’urgenza sul posto e hanno bloccato il 73enne mentre stava salendo a bordo della sua Panda per allontanarsi dalla zona, dopo che aveva spintonato il vero parroco della chiesa, Don Ciro, che lo aveva sorpreso con le mani nel sacco.

Don Ciro, per fortuna, sta bene. E’ stato visitato da medici dell’Ospedale di Castellammare di Stabia che gli hanno riscontrato una contusione alla spalla sinistra guaribile in 6 giorni. Il 73enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari ed è in attesa del rito per direttissima.

Santa Maria la Carità, nascondeva armi e merce rubata nella sua abitazione: arrestato

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Santa Maria la Carità, nascondeva armi e merce rubata nella sua abitazione: arrestato

Santa Maria la Carità, un ragazzo di 26 anni è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate, perchè trovati in casa sua, una pistola scooter rubati e un passamontagna. Si tratta di A. Paragallo, 26 anni, il quale è stato accusato  di detenzione di arma clandestina e di ricettazione. A seguito di una perquisizione domiciliare,  nella sua casa in via Scafati è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica calibro 6,35 con 4 cartucce nel caricatore e matricola punzonata, un passamontagna, 2 scooter di grossa cilindrata provento di furti denunciati ieri ai Carabinieri di Gragnano, uno dei quali trovato con il numero di telaio parzialmente abraso, 356 matrici di marca da bollo provento di furto. Il 26enne è stato portato al carcere di Poggioreale.

Squadra scarica, Sarri alza la voce: “Non possiamo macchiare tutto in questo modo”

Il tecnico Sarri alza la voce

C’è amarezza a Castel Volturno dove ieri il Napoli ha ripreso gli allenamenti in vista della gara contro la Sampdoria. Maurizio Sarri però non ci sta e come riporta Il Mattino: “Dobbiamo finire il campionato vincendo con la Sampdoria e con il Crotone, non possiamo macchiare tutto finendo staccati di 9 o di 12 punti dalla Juventus. Non sarebbe giusto alla luce di quello che abbiamo fatto”.

Novità Mertens, la clausola può variare in base al club

Ci sono novità sulla clausola rescissoria di Mertens

Secondo la Gazzetta dello Sport ci sarebbe una novità riguardo la clausola rescissoria da 28 milioni valida solo per l’estero di Dries Mertens: “C’è una clausola rescissoria particolare che lo riguarda e che scadrà prima di fine luglio: si parte da 28 milioni, però poi la cifra pare possa variare in base alle squadre intenzionate a pagare il dovuto senza trattare con il Napoli”. L’attaccante adattatosi nel ruolo di centravanti ha compiuto domenica il trentunesimo compleanno, sbloccandosi dopo un lungo periodo di digiuno e segnando il suo diciottesimo gol stagionale in Serie A.

Torre Annunziata, Frà Pasquale Piccolo contro la violenza sulle donne: i dettagli

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Torre Annunziata, Frà Pasquale Piccolo contro la violenza sulle donne: i dettagli

Torre annunziata, il Parroco della Chiesa Sacro Cuore di Gesù, Fra’ Pasquale Piccolo, continua il suo impegno nella lotta contro la violenza sulle donne. Come riportato dal giornale “torresette”, il Parroco, sembra aver individuato un percorso preciso: ha trasformato al femminile alcune coniugazioni dei riti religiosi. Un esempio, è una lavanda dei piedi, tutta al femminile.

Le parole del Parroco: “Credo che anche la Chiesa non faccia abbastanza per la donna, perché ancora intrisa di una cultura maschilista, poco incline ad una riflessione seria, obiettiva, aperta e matura”, affermò in quella occasione. Sabato scorso, in occasione della visita nelle varie parrocchie della Madonna di Fatima Pellegrina, ha voluto ribadire il ruolo centrale e fondamentale occupato dalla donna nella società. La donna è un dono per tutta l’umanità ma molti, negli ultimi tempi, hanno smarrito questo concetto. La donna viene troppe volte sfruttata, maltrattata, violentata, uccisa. E per combattere questi efferati delitti, abbiamo deciso di ricorrere ad una simbologia particolare: la rosa. Un fiore che, oltre ad attrarre per la sua bellezza e il suo profumo, rappresenta il volto della donna”.

 

Sarri-De Laurentiis, c’è la voglia di continuare insieme: domani ci sarà occasione…

Sarri-De Laurentiis, c’è la voglia di continuare

Come riporta Tuttosport, De Laurentiis e Sarri hanno un destino condiviso, seppur contrastato dai rispettivi caratteri spigolosi: continuare il rapporto professionale. Sciogliere il sodalizio sarebbe delittuoso, ecco perché De Laurentiis tiene congelata ogni altra soluzione e Sarri rimanda il proposito di abbracciare altre avventure. Forse domani, quando a Castelvolturno sarà presentato il ritiro estivo a Dimaro, la presenza del patron potrebbe fornire ulteriori schiarite sulla vicenda allenatore.

Rivoluzione Napoli, senza Sarri possono lasciare quattro titolarissimi

Rivoluzione Napoli sul mercato

Secondo la Gazzetta dello Sport con l’addio sempre più probabile di Maurizio Sarri, il Napoli potrebbe mettere sul mercato quelle pedine tecniche o che hanno finito un ciclo: “Hysaj si avvia a chiudere la sua seconda stagione napoletana. In una difesa a quattro, Hysaj non avrebbe alcun problema, il posto sarebbe sicuramente suo. Diversamente in uno schieramento a tre, dove è necessario la presenza di altrettanti marcatori, farebbe fatica a trovare spazio. E un discorso analogo varrebbe pure per Mario Rui che deve la sua fortuna all’incidente capitato a Ghoulam. Hysaj ha una clausola di 50 milioni, valida solo per l’estero. E su di lui ci sarebbero un paio di club di Premier League. Se dovesse restare l’attuale allenatore, Jorginho sarebbe tra i confermati per il prossimo anno. Diversamente, il centrocampista verrà messo sul mercato, partendo da una base di 40 milioni di euro: il Manchester City l’avrebbe interpellato attraverso il suo procuratore. Resterebbero le posizioni di Tonelli e Zielinski. Su quest’ultimo, però, ha puntato parecchio la società e, al di là di chi sarà l’allenatore per la prossima stagione, da Napoli non si muoverà. Anzi, De Laurentiis e Giuntoli insisteranno con chi allenerà perché valorizzi il giovane centrocampista della nazionale polacca che ha diversi estimatori in tutta Europa. Ma, per il presidente, il giocatore è incedibile, non c’è alcun margine di trattativa, eventualmente. Per quanto riguarda il difensore, molto dipenderà dalle offerte che arriveranno durante il mercato. Con il recupero di Chiriches, Tonelli retrocederebbe al quarto posto nella lista dei centrali, una condizione che potrebbe convincerlo ad andare altrove, ancor di più se restasse senza Sarri”

 

Colpo Napoli, arriva Rui Patricio: stretto patto con Mendes

Arriva il primo colpo di mercato

Rui Patricio – Napoli, trattativa alle fasi finali. Il Corriere dello Sport addirittura si sbilancia annunciandone la chiusura: “Scelto il nuovo portiere, è il primo colpo”. Rui Patricio è il profilo che ha messo tutti d’accordo (De Laurentiis, Giuntoli, Chiavelli e Sarri), ma che richiederà pazienza in questo braccio di ferro con lo Sporting Clube de Portugal, noto come Sporting Lisbona, in cui ballano un bel po’ di milioni di euro: chiesti più di venti milioni. Ma il Napoli e il portiere hanno già un «patto», favorito dai rapporti di assoluta amicizia con Jorge Mendes, e il quinquennale da due milioni netti (che lordi fanno quattro) a scalare sembra assai più di un orientamento.

 

Castellammare, ritorna la rassegna letteraria “Libri, con-tatto”: i dettagli

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Castellammare, ritorna la rassegna letteraria “Libri, con-tatto”: i dettagli

Castellammare di Stabia. Riprende “Libri, con-tatto” con la sua settima edizione, la rassegna letteraria organizzata nella Città delle acque dall’associazione “Idea Città” del presidente l’avv. Gianpaolo Valitutti. Mercoledì 9 maggio alle ore 19 nella Sala “Annibale Ruccello” del multisala ”Montil” del patron Donato Montillo – in Via Giuseppe Bonito 10 a Castellammare di Stabia – ci sarà la romanziera napoletana Miranda Miranda con il suo ultimo “Una vita da signorina (pagg. 416, euro 16; Scrittura&Scritture)” , un saggio narrativo che analizzando i testi della biblioteca Salani per le ‘signorine’ compie una vera e propria analisi sociologica sul modo di educarle e sui cambiamenti verificatisi poi nel corso dei decenni. In realtà l’opera presenta anche degli intermezzi narrativi della signorina Miranda Miranda nella Materdei della seconda metà del secolo scorso. Interverrà l’artista Anna Spagnuolo. Prossimo appuntamento il 23 di maggio ore 19 con “Le donne di Arturo (L’Erudita)” di Francesco Mario Passaro un thriller presentato dalla prof. Del “P. Seniore” Angela Cambri. Interverrà l’attore Gigi Longobardi.

Torre del Greco, rapinarono banche al Nord Italia: arrestata una coppia della città

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Torre del Greco, rapinarono banche al Nord Italia: arrestata una coppia della città

Torre del Greco, una coppia di rapinatori, in puro stile  Bonnie e Clyde, sono stati finalmente arrestati. La coppia aveva messo a segno diverse rapina nelle banche del Nord Italia, in particolare in  Lombardia e in Emilia Romagna.  I carabinieri della Stazione Torre del Greco-Capoluogo hanno arrestato in esecuzione a Ordine di Carcerazione per pene concorrenti emesso dalla Procura di Milano, N. Granata 54 anni e T. Ascione, 35enne, entrambi residenti a Torre del Greco e già noti alle forze dell’ordine. Il 54enne dovrà  scontare 5 anni e 8 mesi di reclusione, mentre la donna 8 anni di reclusione per i reati di rapina in banca con sequestro di persona commessi in concorso a Forlì e Milano nel 2015.

Dopo gli accertamenti di rito, i due sono stati portati presso le Case Circondariali di Poggioreale, per lui,  e Pozzuoli, per lei.

Castellammare, la lista “Percorso Civico”: ” Il bene della città lo si raggiunge partecipando alla vita politica”

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Castellammare, la lista “Percorso Civico”: ” Il bene della città lo si raggiunge partecipando alla vita politica”

Castellammare di Stabia, ecco un post, sulla pagina ufficiale della lista civica “Percorso Civico”, in cui viene spiegato cosa vuole rappresentare questa lista, sul territorio stabiese.

I componenti di PERCORSO CIVICO sono stanchi di sentir dire che per fare quattro passi in tranquillità occorre spostarsi nei comuni vicini, stanchi di dover accettare il fatto che non ci sono parchi giochi per bambini, stanchi di pensare che l’unica possibilità di lavoro è fuori dai confini di Castellammare, stanchi di avvertire la nostra Città come una Donna bellissima ma mortificata nella sua femminilità. I componenti di PERCORSO CIVICO sono esempio di chi ha creduto, crede e crederà sempre nelle potenzialità della propria Città perché qui tutti lavorano, vivono ed hanno deciso di costruire le proprie famiglie.

PERCORSO CIVICO rinnega la logica del denigrare gli altri per rafforzare la propria immagine.

PERCORSO CIVICO opera nella convinzione che mai come oggi, occorre innescare un processo virtuoso in cui, alla critica degli altri fine a se stessa, occorre contrapporre la logica della proposta migliorativa.

PERCORSO CIVICO vuole rischiare di proporre ed essere bocciati, invece che criticare per paura di mettersi alla prova.
PERCORSO CIVICO non vuole ingenerare il sospetto che la logica della critica serve a coprire l’incapacità di proporre.

PERCORSO CIVICO lavora all’elaborazione di pochi punti programmatici chiari, comprensibili e soprattutto realizzabili. Non solo, ma intende dimostrare a chi volesse ascoltarci, anche come intende raggiungere gli obiettivi.

PERCORSO CIVICO racchiude nel proprio logo, i pochi ma essenziali aspetti a cui teniamo:
1) VIVIBILITA’: intesa come la possibilità di facilitare la quotidianità degli Stabiesi (meno traffico e più mezzi pubblici, meno auto parcheggiate in doppia fila e più aree di sosta, più servizi efficienti);
2) TRADIZIONI: intese come capacità di valorizzare i falò dell’Immacolata, le produzioni locali (biscotti di Castellammare, imbottigliamento dell’acqua minerale, produzione di corde, costruzione di imbarcazioni e pesca);
3) TURISMO: inteso semplicemente come la creazione dei presupposti minimi affinchè i tanti gli operatori di settore possano essere invogliate a mettere in campo tutte le loro capacità imprenditoriali, con coraggio e convinzione, sicuri che la politica è dalla loro parte;
4) LEGALITA’ : intesa non come vigilanza del rispetto delle regole, quella a nostro avviso spetta ad altri, ma come capacità di creare opportunità sane ai nostri cittadini, consegnare a questi la possibilità di poter scegliere. Intesa come la capacità di creare i presupposti per indurre a rinnegare la scelta dell’illegalità;
5) SVILUPPO: inteso come la capacità di creare i presupposti per conciliare storia e tradizioni con innovazione sostenibile;

PERCORSO CIVICO vuole rappresentare un’alternativa politica, nella convinzione che il bene di Castellammare lo si raggiunge partecipando alla vita politica, invece che guardarla con sdegno da lontano, provando ad occupare spazi elettorali da coltivare con senso civico ed altruismo, mettendo a servizio della collettività le proprie capacità.

PERCORSO CIVICO invita tutte le donne e gli uomini orgogliosi della propria Città a mettersi in gioco, convinti che tanti candidati con pochi voti, rappresentano tanto consenso sottratto all’indifferenza ed all’immobilismo, piaghe che hanno in questi anni mortificato Castellammare di Stabia.

Castellammare – Vico Equense, ancora numeri da record per la Funivia del Faito

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Vico Equense, ancora numeri da record per la Funivia del Faito

Castellammare di Stabia – Vico Equense. Ancora numeri da record per la Funivia del Faito. Nonostante la pioggia del weekend scorso, Monte Faito è stato molto visitato, e questo testimonia di come, grazie all’impegno e alla determinazione, sia stato possibile e giusto restituire alla cittadinanza, una delle aree verdi più importanti della Provincia, soprattutto dopo i roghi della scorsa estate.

Ad esprimersi al riguardo, è anche il Presidente del parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, il quale ha scritto sulla sua pagina personale: “Sono 326 i viaggiatori che hanno scelto la funivia durante l’ultimo weekend. Neanche il maltempo ha scoraggiato gli amanti del Faito, che continuano a popolare la montagna in maniera massiccia. Non saranno i numeri del ponte del 1° maggio, ma ci sono validi presupposti per essere molto soddisfatti. L’Ente Parco, in collaborazione con l’Eav e con le associazioni del territorio, continuerà a impegnarsi per valorizzare la risorsa Faito e dare impulso alla rinascita e alla tutela di un patrimonio naturale essenziale per l’economia e per il turismo.”

 

Castellammare, scelto anche il candidato Sindaco per il centrodestra

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Castellammare, scelto anche il candidato Sindaco per il centrodestra

Castellammare di Stabia, ad un mese dalle elezioni amministrative stabiesi, in questi giorni stanno emergendo i nomi dei vari candidati a Sindaco. Dopo il colpo di scena che vedrà il noto farmacista stabiese, il Dottor Massimo De Angelis, concorrere come candidato a Sindaco per il Pd, ecco che emerge anche il nome del candidato per il centrodestra. E’ cosa risaputa che la sua candidatura è stata quasi preannunciata mesi fa, con alti e bassi, ma un po’ tutti gli stabiesi si aspettavano che il nome del candidato fosse proprio quello di Gaetano Cimmino. 

Non sono mancati i primi messaggi pubblici da parte dei partiti della coalizione. Sulla pagina ufficiale della Lega, si legge: “La Lega di Castellammare smentisce le voci circolate in merito alla presunta posizione critica nei confronti della candidatura di Gaetano Cimmino. Niente di tutto questo. Anzi, la Lega è convinta di sostenere l’unico leader di centrodestra. E ora con Gaetano Cimmino #andiamoagovernare”. La lega, proprio giorni fa, ha pubblicato una foto che ritrae il Coord. cittadino G.Tito, all’opera per la stesura della lista e del programma di governo.

Intanto all’appello sembrerebbe mancare il nome del candidato a Sindaco per Liberi e Uguali, staremo a vedere nei prossimi giorni

Anacapri, belvedere negato ad un disabile: la Sovrintendenza scrive al Comune

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Anacapri, belvedere negato ad un disabile: la Sovrintendenza scrive al Comune

Anacapri, il Comune della città è ancora in silenzio sulla vicenda di Christian Durso, il 26enne disabile che si era rivolto al presidente Mattarella per ottenere l’abolizione della barriera architettonica di quattro scalini che gli impedisce l’accesso in carrozzina al belvedere della Migliera. Nonostante gli appelli del Quirinale e le pressioni fatte dalla soprintendenza per rimuovere il problema, il Comune di Anacapri non ha dato alcuna risposta.

Più volte è stato chiesto al Comune di inviare alla Sovrintendenza un progetto, in modo tale che questa avesse potuto studiarlo e nel caso, dare l’ok per metterlo in pratica, ma nulla da parte del Comune, che sembra non interessargli la questione. Dopo due mesi di attese, il silenzio è stato rotto proprio da una lettera della Soprintendenza alle Belle arti e al Paesaggio al Comune di Anacapri, in cui la responsabile dell’ufficio, Teresa Cinquantaquattro, ha chiesto al Comune di Anacapri di inviargli il progetto al più presto.

Non è mancato lo sfogo del giovane 26enne, il quale ha dichiarato: “Arriva la seconda risposta della Sovrintendenza di Napoli. Mi comunica oggi 08/05/2018 che nonostante il loro precedente sollecito fatto all’amministrazione di Anacapri il 14/03/2018, nonostante trascorsi quasi altri 2 mesi, non è pervenuto alcun progetto da approvare per rendere accessibili il belvedere della Migliera ad Anacapri. L’amministrazione pubblicizza Anacapri con cartelli raffiguranti il belvedere della Migliera, escrive: why not? E poi se ne frega, se io o chiunque sia diversamente abile, costretto in carrozzina non ci possiamo affacciare e godere anche noi del paesaggio. Tre anni di discriminazione e di affermazioni false e immorali che ho subito , date ai giornali per cercare giustificazioni, non sono bastati. Devo, dobbiamo lottare ancora…”

Sant’Antonio Abate, furgone adibito ad ufficio: scatta la denuncia

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Sant’Antonio Abate, furgone adibito ad ufficio: scatta la denuncia

Sant’Antonio Abate, continuano i controlli senza sosta delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio. Questa volta è stato scoperto un furgone, che fungeva da deposito di materiale idraulico con annesso ufficio. Il furgone è stato sequestrato e denunciate due persone: la proprietaria del fondo, una 54enne originaria di Pimonte, e l’occupante e utilizzatore dell’ufficio abusivo, un 35enne abatese.

Si tratta di un abitacolo con una superficie minima, di meno di otto metri quadrati, dove però era stato sistemato tutto quello che poteva essere necessario, compreso un piccolo bagno. L’accesso alla struttura avviene attraverso la realizzazione di un balcone a livello, con scala alta circa un metro, sorretta da una struttura in tubolari metallici e coperta con una pensilina con struttura metallica, su cui poggia la copertura costituita di pvc trasparente.

Continuando a controllare la struttura, è stato anche notato che i locali abusivi si servono di un impianto elettrico collegato, a mezzo linea aerea, all’unità abitativa situata al primo piano di un edificio confinante, ricadente però sul territorio di Sant’Antonio Abate.

Castellammare, spazzini in sciopero: non c’è sicurezza sul lavoro

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Castellammare, spazzini in sciopero: non c’è sicurezza sul lavoro

Castellammare di Stabia, sono pronti allo sciopero gli spazzini della città delle acque. Le accuse rivolte all’AM Tecnology riguardano: norme di sicurezza non rispettate e inadempienze nei pagamenti. A notificare il tutto sono proprio i sindacati, che si rivolgono alla società per il trattamento riservato ai netturbini e ai dipendenti del servizio di nettezza urbana.

Più volte i sindacati hanno cercato di intavolare un tavolo di trattative, anche solo per poter spiegare al meglio le condizioni di lavoro alle quali devono sottostare gli operai di questa categoria, ma è stato sempre molto difficile riuscirlo a fare. Nonostante le sollecitazioni, non c’è stata alcuna risposta da parte dell’azienda e del Commissario Cupello. Questo ovviamente ha mandato su tutte le furie i sindacati, che minacciano di avviare lo stato di agitazione, preludio anche ad un eventuale sciopero con conseguente interruzione del servizio.

Diciamo che la protesta potrebbe essere davvero dietro l’angolo: ci sarà la partecipazione dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, che contestano alla ditta il reiterarsi dei ritardi nei pagamenti ai lavoratori, oltre che il prolungarsi dell’attesa per il versamento del fondo, ovvero il fondo Fasda, che ha lo scopo di garantire la copertura totale o parziale del costo dell’assistenza sanitaria.

Napoli, camorra: sequestrata la discoteca dei vip e calciatori

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Napoli, camorra: sequestrata la discoteca dei vip e calciatori

Napoli, è stata sequestrata la discoteca dei vip e calciatori: si tratta del Coroglio Club Partenopeo, dei fratelli Esposito, il club dove Pepe Reina aveva organizzato una festa per l’addio ai compagni di squadra, prima del suo trasferimento al Milan. I fratelli Esposito, dovettero già affrontare un’ordinanza cautelare, poi annullata in sede di Riesame, oggi sono accusati di intestazione fittizia di beni con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan Contini (a Napoli) e una propaggine del clan Sarno in provincia. I tre sono anche legati da rapporti familiari con esponenti della famiglia Sarno-Palazzo di piazza Mercato, legati da rapporti di amicizia con Ettore Bosti (che sta scontando una condanna a venti anni di reclusione come boss della camorra del Vasto-Arenaccia.

Durante l’indagine sono state verificate eventuali relazioni pericolose tra gli imprenditori ritenuti legati alla camorra ed ipotesi di combine calcistiche, su cui però non ci sono stati riscontri. Quindi niente accuse legate al calcio scommesse. Ma è emerso che i fratelli Esposito hanno avuto dei contatti con alcuni calciatori: anni fa, al suo arrivo a Napoli, Higuain trascorse una giornata in una barca messagli a disposizione dai fratelli Esposito (ma era ovviamente inconsapevole dei presunti contatti con la camorra dei tre imprenditori) e dallo stesso Paolo Cannavaro.

A Roma da qualche anno, guarda caso, prendono fuoco gli autobus di linea

Oggi ben due autobus di linea hanno preso fuoco a Roma. Uno di mattina ed uno nel pomeriggio

 

Si era già affrontato questo argomento dei pullman di linea che a Roma, guarda caso, si fermano da soli, si guastano da soli e ora s’incendiano pure da soli.  Saremo al ventesimo autobus di linea e forse più, che da qualche anno nella città di Roma prende fuoco, da solo ! E immagino che le conclusioni ufficiali individuino le cause in un cortocircuito, oppure nell’usura dovuta a qualche decina d’anni del mezzo o ancora al surriscaldamento degli impianti accessori di bordo. Insomma, i motivi tecnici non mancherebbero.

Autobus di linea che a Roma, guarda caso, prendono fuoco da soli

Tuttavia appare anche singolare che solo adesso, da quando a Roma c’è un’Amministrazione dei 5stelle, coincidenza vuole, tutti si sarebbero accorti che il trasporto pubblico è un cosiddetto “pozzo senza fondo”.

Si omette tuttavia di dire che lo è da decenni, da quando e a tutt’oggi, dai Governi nazionali e regionali, nonché negli Enti, Partecipate e Comuni, ci sono sempre stati politici di sinistra, destra e centro, che hanno eticamente inquinato e si sono ingozzati di tutto e di più, insieme ai rispettivi codazzi elettorali, specialmente sindacali, clientelari, giuridici, professionali e altro.

A Roma da qualche anno, guarda caso, prendono fuoco gli autobus di linea

Nel frattempo a Roma, ma solo ora che da poco più di un anno è sindaca la dott. Raggi dei 5stelle, guarda caso, si scopre pure che i dipendenti fanno il doppio lavoro o anche che la società comunale ha un grosso debito di circa un miliardo e trecentocinquanta milioni di euro.

Insomma, d’un tratto i media evidenziano la realtà disastrosa, anomala e illecita (legalizzata) del trasporto pubblico locale di persone, senza però chiedersi: dov’erano essi stessi nei decenni precedenti ?

Sul trasporto pubblico però, essendo in parte conoscitori di tale settore si ritiene potere e dovere aggiungere altre risapute quanto dissimulate evidenze.

Il trasporto pubblico di persone è un settore che riceve contributi pubblici sulla scorta di alcuni parametri, tra cui i chilometri in concessione, il numero e il genere di personale e l’età degli autobus. Anzi per l’acquisto di questi ultimi riceve anche contributi a fondo perduto fino al 75% e per le aziende di proprietà totalmente pubblica fino al 100%. La categoria degli autoferrotranvieri, in parole semplici gli autisti (conducenti di linea) è sindacalmente tra le più forti d’italia.

A Roma da qualche anno, guarda caso, prendono fuoco gli autobus di linea

Ma il trasporto pubblico in generale (in Italia, a Roma come in Sicilia) è anche un trasversale sistema clientelare, politico, sindacale, burocratico, familista, nepotista e cortigiano, il quale gode pure della compiacenza distrettuale e nazionale di certa Giurisprudenza ed Avvocatura, che forzosamente e per sentenze, eludono e insabbiano oppure si ritorcono per verdetto, anche trasversalmente, contro chi civilmente cerca di non farsi assoggettare.

I trasporti pubblici, soprattutto quelli comunali e regionali, sono stati notoriamente negli anni luoghi di collocamento anche per certe famiglie e segreterie di partiti, nonché bacini d’incarichi per sindacalisti e allineati professionisti senza alcuna deontologia (specialmente certi studi legali da corridoio di Tribunali), ma pure imboscamento per certi fannulloni, mantenute e raccomandati che poi se ne stanno altrove o a fare anche il doppio lavoro e spesso nell’analogo settore, ecc.

È stato notoriamente pure un luogo di cannibalizzazione di autobus per venderseli a pezzi, dai motori ai pneumatici, oppure danneggiamento di veicoli per innescare l’acquisto di autobus nuovi, come anche provocare interventi di manutenzione per conoscenti, amici e compari, ma anche centri di scambio di voto, concubinato, ecc.

Come pure ambienti ultra retribuiti per dirigenti, direttori, consulenti, esperti, distaccati e lavoratori in generale con inventati straordinari e trasferte, oppure per starsene in malattia o escogitare infortuni e patologie di ogni tipo con la compiacenza anche di tanti remunerati medici e consulenti del lavoro.

A Roma da qualche anno, guarda caso, prendono fuoco gli autobus di linea

Ci sono persino elementi collegati al mondo del lavoro-sindacale-delinquenziale che, nell’omertà generale, quando un pullman esce dal lavaggio salgono a bordo per insozzarlo, sicché poi altri gruppi paralleli, per vari motivi non ultimo delegittimare l’azienda anche innanzi alle Autorità, possono additare quest’ultima di far circolare i mezzi sporchi. Oppure si recano nelle officine interne ed esterne per dettare condizioni di mala manutenzione. E altro.

Un ambiente dove chi vuole vederci chiaro, come minimo rischia di avere bruciata l’autovettura o anche di ritrovarsi sempre sotto procedimenti penali e civili innanzi a Giudici mentalmente avversi in quanto interiormente compiacenti al sistema, o ancora di subire intimidazioni, porte chiuse, il criminale sotto casa, minacce e ritorsioni, anche giudiziarie, verso i familiari.

Un reale quanto significativo esempio di certi aspetti oscuri del trasporto pubblico.

Nel 1991 e 1992, mentre amministravo un’azienda privata nel settore del trasporto pubblico locale di persone, subì quattro attentati (con nove autobus bruciati, un’autovettura ed un fuoristrada). Incendi che furono definiti dalle Autorità di “matrice mafiosa” e che causarono conseguentemente dopo alcuni anni il fallimento della società che amministravo, tanto che rimasi senza più lavoro. I dipendenti  (solo maschi) furono assorbiti alle dipendenze della Regione siciliana. Sul fallimento un giudice scrisse: <<Appare doveroso trasmettere alla Procura della Repubblica, copia degli atti processuali, con particolare riferimento all’esame dell’odierno … nel quale lo stesso ha pubblicamente denunciato le innumerevoli attività politico-mafiose che hanno decretato il fallimento della società e la successiva “riesumazione dell’azienda” in capo ad altri soggetti>>.

Dopo circa dieci anni, in cui praticamente conducevo le indagini da solo, al punto, ritengo, di essermi avvicinato più volte a scoprire un sistema politico-istituzionale-burocratico-assoggettante, persino con un’intercettazione ambientale fatta a mio rischio (registrazione che però, guarda caso, fece stranamente inalberare un PM che non ne volle saperne di approfondirla chiedendone e ottenendo l’archiviazione malgrado la mia oggettiva e fondata opposizione) mi ritrovai, a seguito di una relazione di un avvocato e di un giudice, con un dispositivo di un Gip e presidente della sezione ANM, con uno stravolgimento di ogni mio precedente sforzo (e gravoso impegno finanziario) per cercare la verità: “… dalle indagini esperite è emerso … che la situazione economica della società, già in difficoltà fin dal 1995, si è sensibilmente aggravata a seguito di una serie di attentati e di incendi di presunta matrice mafiosa …”. Gli attentati avvenuti nel 1991 e 1992, storicamente e di fatto, come anche riportato da tanti articoli della Stampa di allora, sono stati trasposti dalla Magistratura come avvenuti nel 1995 e seguente. E cosa paradossale, ciò risulta ai Giudici dalle “indagini esperite”.

Insomma è stato come sentenziare che “dalle indagini esperite” l’attacco alle Torri Gemelle risulta alla Magistratura italiana essere avvenuto nel 2005 e non nel 2001. Feci ricorso in Cassazione che mi condannò ad un’ammenda di 500 euro per sostanzialmente ricorso temerario.

Poi ci si stupisce e persino ci si indigna che non si esce mai dalla annosa “politica mafiosa”. Non potrà avvenire mai se persino una parte della Magistratura si rivela ipocrita e pure omertosa.

Adduso Sebastiano

Brescia, a maggio apre un Festival dedicato a collezionisti e collezioni

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BRESCIA – Dal 16 maggio al 2 settembre apre la seconda edizione del Brescia Photo Festival, l’affascinante rassegna dedicata a collezioni e collezionisti.

IL FESTIVAL

Il Festival – promosso e organizzato da Fondazione Brescia Musei e dal Ma.Co.f. Centro della fotografia italiana – con il sostegno di Comune di Brescia, Provincia di Brescia, Mo.Ca., Mille Miglia, e con la collaborazione di LABA Libera Accademia di Belle Arti, Silvana Editoriale, Contrasto e comuni di Desenzano, Coccaglio e Montichiari – quest’anno intende esplorare  l’universo del collezionismo fotografico attraverso un’attenzione particolare all’arte del collezionare immagini. Dall’accumulo quantitativo alle scelte mirate, dall’approccio monotematico a quello enciclopedico, collezionare è una pratica fondata su una profonda passione, sulla volontà di possedere e di custodire oggetti preziosi, sull’appropriazione, atteggiamento tipico anche dello sguardo del fotografo.

LE MOSTRE
Due le mostre principali al Museo di Santa Giulia: Ferdinando Scianna. Cose, a cura di Luigi Di Corato e Percorsi paralleli. La Collezione Mario Trevisan, a cura di Mario Trevisan con Renato Corsini e Luigi Di Corato.
Ferdinando Scianna, il primo grande fotografo Magnum italiano, è indagato lungo un doppio percorso: le immagini di una collezione ideale di ottanta oggetti trovati e fotografati, accompagnati da una selezione della propria collezione di oggetti acquistati nei corso dei suoi innumerevoli viaggi, in Italia e nel mondo, accompagnati da foto e testi prodotti dall’autore che raccontano il suo personalissimo rapporto con le cose, dalle cere votive di Polsi agli Ekeki boliviani, dalle terrecotte di Ocumichu, ai toreri madrileni.
Mario Trevisan – tra i più grandi collezionisti di fotografia in Italia e in Europa che proprio a Brescia ha dato avvio alla sua collezione con l’acquisto della sua prima foto d’autore – apre al pubblico parte del suo immenso patrimonio personale, proponendo una selezione di quaranta coppie, tutte rigorosamente vintage, di fotografie in dialogo tra loro. Un viaggio inedito tra le distonie e sintonie, in cui le immagini e i loro autori diventano protagonisti di una nuova opera

La manifestazione coinvolge anche altre istituzioni e spazi espositivi della città: oltre al Museo di Santa Giulia e al Mo.Ca., partecipano infatti il Museo Nazionale della Fotografia di Brescia con due mostre: Mario De Biasi, monografica composta da 30 immagini in bianco e nero vintage del grande fotografo italiano che fanno parte della collezione FIAF Grandi Mostre, e un’esposizione di scatti realizzati sul set del film Ossessione di Luchino Visconti del 1943 dall’archivio di Pietro Delpero; l’AAB Associazione Artisti Bresciani – con la mostra 1976-2018. Foto di gruppo con bresciani, che espone i grandi ritratti “vintage” che furono fatti ai visitatori della mostra organizzata nel 1976 dal Collettivo Fotografi costituitosi negli anni ’70, presso lo Spazio Contemporanea, l’Università Cattolica con il progetto espositivo ospitato presso la propria sede di via Trieste Immagini oltre la storia. Da Jünger a oggi, riflessioni contemporanee sul reale dedicato alla “collezione” di immagini fotografiche realizzata da Ernst Jünger nel volume Il mondo mutato. Un sillabario per immagini del nostro tempo; la Fondazione Berardelli nel proprio spazio espositivo di via Milano 107 con la mostra Volti, Azioni, Oggetti. La Poesia Visiva nelle fotografie della collezione Berardelli e Planet Vigasio con la mostra “Fotografia moderna. La collezione di Ivano Catini” a cura di Renato Corsini, collezione di apparecchi fotografici raccolti in un ampio lasso di tempo che raccontano, dal professionista al dilettante, l’evoluzione della macchina fotografica negli ultimi cinquant’anni. Gli oggetti veri e propri si accompagneranno a fotografie di autori vari che documentano persone nell’atto di usare appunto quelle macchine fotografiche in una sorta di gioco sul tema del fotografo ergo sum.

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Castellammare, coltivavano marijuana in Abruzzo: otto arrestati nella zona dei Monti Lattari

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Otto affiliati al clan Di Lorenzo di Castellammare sono stati arrestati dai Carabinieri per aver messo su un’enorme coltivazione di marijuana in Abruzzo

Avevano pensato, strategicamente, di delocalizzare la propria produzione, dai Monti Lattari alle montagne dell’Abruzzo, quasi come farebbe una multinazionale. Peccato che in questo caso il prodotto non era destinato ad un mercato legale: otto affiliati ai Di Lorenzo, narcos attivi nel comprensorio stabiese, avevano messo su, tra le montagne della Marsica, in Abruzzo, un’enorme piantagione di marijuana, ma sono stati puntualmente arrestati dai carabinieri della Compagnia di Avezzano dopo un’indagine condotta dalla Procura de L’Aquila.
Secondo quanto riferito da IlGazzettinoVesuviano, gli otto membri del gruppo criminale avrebbero agito indisturbati sin dal 2016, nascondendo la droga tra le piante di mais. Due anni fa ci fu un primo sequestro e una prima ondata di fermi ma questo non ha scoraggiato i clan del comprensorio stabiese che sono ritornati nel territorio abruzzese piantando nuove piantagioni con l’aiuto di alcuni esponenti locali.  Le piantagioni di marijuana sono state prima sequestrate e poi distrutte.
Gli otto uomini fermati sarebbero:
D.L., 52enne di Casola di Napoli (NA), pregiudicato, appartenente a clan camorristico;
M.D., 41enne di Casola di Napoli, pregiudicato, destinatario di misura cautelare in carcere;
Un 55enne di Lettere (NA), con precedenti di polizia, appartenente a clan camorristico;
Un 29enne di Castellammare di Stabia (NA), incensurato, destinatario di misura cautelare agli arresti domiciliari;
D.L., 22enne di Casola di Napoli, con precedenti di polizia, destinatario di misura cautelare agli arresti domiciliari;
D.N., 70enne di Gragnano (NA), con precedenti di polizia, destinatario di misura cautelare agli arresti domiciliari;
Un 57enne di Castellammare di Stabia, incensurato, destinatario di misura cautelare agli arresti domiciliari;
S.D.G., 43enne di Luco dei Marsi (AQ), con precedenti di polizia, unica donna del gruppo, destinataria di misura cautelare agli arresti domiciliari.