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M5S, il senatore Trevisi passa a Forza Italia: “In Movimento disagio e stallo”

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(Adnkronos) – "Ho servito il Movimento e i miei elettori, dando sempre massima disponibilità e rispettando le regole sia da attivista che da Consigliere Regionale (in Puglia – ndr).Nell'ultimo anno, purtroppo, l'esperienza in Parlamento si è rivelata completamente diversa da come la immaginavo e sento ormai indispensabile superare questa situazione di disagio e di stallo, dovuta alla crisi politica che sta attraversando il Movimento ed alla quale ho cercato di porre rimedi avanzando proposte innovative; tuttavia si è preferito puntare su un'opposizione fine a se stessa".

Così il senatore Antonio Trevisi su Facebook annuncia la sua uscita dal Movimento 5 Stelle e comunica: "Per tali motivi, ho deciso di accettare la proposta di diventare il responsabile energia regionale di Forza Italia, partito che si è dimostrato molto attento alle iniziative da me promosse, come il reddito energetico nazionale". "Ho preso anche atto del fatto che la mia azione politica non riceve nessuna visibilità dall’attuale gruppo dirigente pentastellato, in quanto le mie iniziative politiche e legislative, sempre costruttive, i convegni e tante altre attività a mio parere non vengono adeguatamente valorizzate.Allo stesso tempo, ho ricevuto elogi per il mio lavoro da tante altre forze politiche che mi hanno dato la disponibilità a sostenere con entusiasmo le mie proposte di legge, per poter lavorare insieme nell'interesse dei cittadini".

Quindi l'ex pentastellato sottolinea l'attenzione degli azzurri ad alcune sue proposte come il reddito energetico nazionale, "da me già realizzato in Puglia nel ruolo di Consigliere Regionale e poi condiviso e attuato da subito in questa legislatura con il ministero di competenza.Si tratta di una misura che ha riscosso un enorme successo, dimostrato dal fatto che i fondi disponibili si sono esauriti in pochissimi giorni". "Non colpevolizzo nessuno, ma per indole personale sono un persona pragmatica e propositiva cha ha a cuore realizzare provvedimenti utili per i cittadini; non sono molto bravo a fare opposizione e il teatrino della politica fatto da inutili e continui litigi non mi ha mai appassionato.

Mi dispiace se deluderò qualcuno, ma 17 anni sono tanti e in 17 anni sono cambiate troppe cose.Sono convinto che questa nuova esperienza potrà consentirmi di portare a termine tante proposte di legge nell’interesse dei cittadini.

Sono già al lavoro per il potenziamento del reddito energetico nazionale per famiglie e imprese, per questo vi chiedo di non giudicarmi sin da subito e di darmi del tempo per dimostrare che questa strada in questa fase storica è quella giusta.Auguro alla comunità del M5s tutto il bene possibile, e auguro a me stesso di riuscire a costruire un nuovo percorso politico che porti risultati concreti per il nostro Paese e per tutti i cittadini che attendono delle risposte", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, addio a Bachini: il difensore approda alla Spal

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Come avevamo annunciato un altro tassello si stacca dalla Juve Stabia. La società gialloblù ha ufficializzato la cessione a titolo definitivo del difensore Matteo Bachini alla SPAL.

Il classe ’95, alla sua seconda esperienza con la maglia gialloblù, lascia Castellammare di Stabia dopo aver collezionato 35 presenze nello scorso campionato, contribuendo in maniera determinante alla conquista della promozione in Serie B. In totale, con la Juve Stabia, Bachini ha disputato 64 partite e siglato 2 reti.

Ringraziamo Matteo per l’impegno e la professionalità dimostrati in questi anni, si legge nel comunicato ufficiale del club. Gli auguriamo il meglio per il prosieguo della sua carriera.

Bachini saluta così la Juve Stabia, lasciando un ottimo ricordo tra i tifosi gialloblù. La sua esperienza sarà sicuramente un punto di partenza importante per la sua nuova avventura alla SPAL.

Liza Minnelli scrive autobiografia: “Contro bugie e mezze verità”

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(Adnkronos) –
Liza Minnelli racconterà la sua movimentata vita in un'autobiografia: la leggendaria interprete hollywoodiana di 'Cabaret' (1972) di Bob Fosse e 'New York New York' (1977) di Martin Scorsese ha deciso di mettere su carta la sua verità per fare chiarezza sulle "bugie e le mezze verità" che circolano su di lei.L'editore statunitense Grand Central Publishing ha annunciato che le memorie della cantante e attrice saranno pubblicate nella primavera del 2026. Minnelli fornirà una visione personale: dalla sua infanzia sotto i riflettori come figlia dell'attrice Judy Garland e del regista Vincente Minnelli, alla sua carriera piena di successi ma anche con taluni fallimenti ai suoi turbolenti matrimoni e problemi di dipendenza. Un tempo Liza Minnelli pensava che un libro sulla sua vita dovesse essere pubblicato solo dopo la sua morte, ha scritto la 78enne diva in una dichiarazione.

Ma ora ha cambiato idea.Il motivo è un "film con mezze verità distorte", una "miniserie uscita di recente che non ha capito nulla" e una "performance sabotata di fronte a miliardi di persone agli Oscar".

Tutto questo è stato fatto da persone che non conoscevano la sua famiglia né la conoscevano davvero. "Alla fine, ero fortemente arrabbiata!".Ora sarà lei stessa a raccontare la sua "maledetta storia".

Il suo amico di lunga data, il pianista e cantante Michael Feinstein, la aiuterà a scriverla. Liza Minnelli fa parte del ristretto gruppo di vincitori di premi 'Egot', si tratta di personaggi che hanno vinto tutti e quattro i più importanti premi dell'industria dello spettacolo americano: Emmy, Grammy, Oscar e Tony.L'adattamento musicale di 'Cabaret', in cui interpreta una cantante di nightclub nella Berlino del 1931, le ha portato un successo mondiale e un Oscar come miglior attrice protagonista.

La sua vita privata, con quattro matrimoni finiti con altrettanti divorzi e problemi di dipendenza, è stata turbolenta per decenni. Nell'annuncio della sua prossima autobiografia, Minnelli scrive che dopo alti e bassi ora è davvero 'Lady Peaceful, Lady Happy', un riferimento alla sua canzone 'Maybe This Time'.Ha "ancora voglia di vivere" e ama ancora la vita, aggiunge Minnelli.

In attesa della pubblicazione delle sue memorie, i suoi fan possono stare tranquilli: è di buon umore, circondata dai suoi cari ed entusiasta di ciò che la attende, assicura l'editore statunitense che ha acquistato i diritti del libro.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Esposito dice addio definitivamente alla Juve Stabia

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Continuano anche oggi le operazioni di calciomercato della Juve Stabia che sta sistemando la rosa che il prossimo anno affronterà la stagione di serie B 2024-2025.A lasciare definitivamente i gialloblù è il portiere Matteo Esposito che dopo aver fatto tutta la trafila nella Juve Stabia, dal settore giovanile fino alla prima squadra, trova un accordo per il trasferimento al Giugliano Calcio.

Questo il comunicato della società gialloblù:

La S.S.Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per la cessione, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del portiere, classe ‘02, Matteo Esposito, al Giugliano.

Il calciatore, che con la nostra maglia ha totalizzato 2 presenze in campionato e 3 in coppa Italia, lascia dopo aver effettuato tutta la trafila dal settore giovanile fino alla promozione in Serie B.

La società ringrazia Matteo per la professionalità e l’impegno dimostrati in questi anni e gli augura le migliori fortune professionali.

“Sono un maestro massone e usiamo il cappuccio”, Cecchi Paone a ruota libera con Rovazzi – Video

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(Adnkronos) – Non c’è più la massoneria di una volta.Alessandro Cecchi Paone, giornalista, conduttore, politico, attivista lgbt, ospite del podcast “2046” di Fabio Rovazzi e Marco Mazzoli, con la partecipazione di Enrico Ruggeri, parla della sua appartenenza alla massoneria: “Io sono un massone del massimo grado, io sono un maestro massone, e in più sono un maestro architetto del rito simbolico che è un'ulteriore crescita di grado di potenza massonica.

E questo è nella storia della mia famiglia.Perché tu puoi essere cattolico, puoi essere ateo, puoi essere tante cose.

Se sei massone credi nella libertà, nell'uguaglianza, nella fraternità, nel progresso, nei diritti umani, nei diritti civili.In Italia la massoneria è stata fondata da Mazzini e Garibaldi, credo di non dover dire altro.Sono massone e sono orgoglioso di esserlo e non mi nascondo”.  Mazzoli reagisce sorpreso: “Uno si immagina i massoni che fanno i sacrifici con il cappuccio”.

E Cecchi Paone non si scompone: “Il cappuccio ce l’abbiamo in alcuni casi, ma i sacrifici non li facciamo”.Rovazzi gli chiede a che serve, e il giornalista spiega che “usiamo un cappuccio con il buco negli occhi.

Per non farci riconoscere.In certe fasi non possiamo dire tutto.

Se arriva un profano, come in questo caso siete voi – e non è un'offesa – prima che il profano si confermi massone e venga accettato non deve sapere chi sono gli altri.Ma poi a un certo punto c'è un bellissimo gesto, quando finisce il rito di iniziazione noi facciamo tutti insieme 1-2-3, via il cappuccio.

Ed escono le facce”.  
Tutta questa trasparenza non è così gradita ai suoi compagni di grembiulino: nel 2021 Cecchi Paone fu sottoposto a un processo massonico per aver raccontato nel dettaglio la sua esperienza a “FQ Millennium”, il mensile del ‘Fatto Quotidiano’.Il Grande Oriente d’Italia, la principale obbedienza della massoneria in Italia, lo ha accusato di aver scavalcato il Gran Maestro e la sua autorità.

In quell’occasione, emerse la procedura di questo tipo di ‘processi’: il Tribunale circoscrizionale della Lombardia giudica in primo grado, poi eventualmente l’incolpato ha diritto a impugnare la sentenza davanti alla Corte centrale.Ci si può far difendere da un “Fratello Maestro” o da soli.

Si rischiano – come verdetti – l’ammonizione, la censura semplice, quella solenne e l’espulsione dal GOI.Ovviamente, sono possibili impugnazioni e revisioni delle sentenze.  All’epoca il Gran Maestro era Stefano Bisi, che evidentemente era contrariato dall’esposizione mediatica che Cecchi Paone si era conquistato.

Dal 6 aprile 2024 a guidare il Grande Oriente d’Italia è l’imprenditore Antonio Seminario.Chissà come prenderà questa uscita del fratello Cecchi Paone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, ufficiale il ritorno di Thiam!

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La S.S. Juve Stabia 1907 è lieta di annunciare il ritorno ufficiale in gialloblù di Demba Thiam che è stato al centro di una trattativa estenuante con la Spal titolare del cartellino. Il portiere senegalese, classe ’98, arriva nuovamente in prestito dalla SPAL, ma questa volta con l’aggiunta di un diritto di riscatto.

Thiam, già amatissimo dai tifosi stabiesi per le sue prestazioni della scorsa stagione, ha deciso di riabbracciare i colori gialloblù.

In 36 presenze in campionato, il portiere ha dimostrato di essere un autentico muro, mantenendo la porta inviolata ben 20 volte. A queste si aggiungono anche 2 presenze in Supercoppa.

“Sono molto contento di tornare a casa e non vedo l’ora di scendere in campo insieme ai miei compagni, al fianco dei nostri tifosi, in difesa dei nostri colori. Vi aspetto numerosi allo stadio per continuare il lavoro che abbiamo iniziato lo scorso anno, forza Juve Stabia”

Il portiere senegalese, nato a Dakar, ha scelto di indossare nuovamente la maglia numero 20.

Un ritorno che infiamma l’ambiente stabiese e che fa ben sperare in una stagione ricca di soddisfazioni.

Ben tornato, Demba!

Camilla e Carlo come Sandra e Raimondo, bisticciano su temperatura in casa

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(Adnkronos) – La vita è una lotta.Il detto popolare non risparmia nessuno, nemmeno chi ha il sangue blu.

E così si scopre che Carlo e Camilla bisticciano spesso su tante questioni, perché – a detta della sorella della regina – i sovrani hanno due caratteri diametralmente opposti.Annabel Elliot, infatti, descrive gli inquilini di Buckingham Palace come "poli opposti", cosa che darebbe origine a molte "discussioni" in famiglia, ad esempio sulla temperatura che dovrebbe esserci in casa.  Si sa che re Carlo ami il fresco e desideri che una leggera brezzolina attraversi costantemente i suoi appartamenti, mentre Camilla preferisca un caldo e accogliente tepore.

Ma, secondo la sorella della regina – citata nella biografia di Robert Hardman, 'King Charles: New King.New Court.

The Inside Story' – proprio come i nostrani Sandra e Raimondo, non sarebbe improbabile vedere le loro maestà, il primo aprire le finestre e la seconda richiuderle di soppiatto, alla prima distrazione del sovrano.  Fortuna vuole che, se è vero che i monarchi risiedano principalmente a Clarence House, a Londra, possono in ogni caso dividersi tra altre residenze reali, tra cui Highgrove House nel Gloucestershire e Birkhall in Scozia.Non dovrebbe essere perciò troppo complicato esaudire eventuali e divergenti desideri climatici.

Fatto sta, che nella sua intervista, Elliot parli scherzosamente di "battaglia continua" fra i due, quando "lui apre la finestra e lei si intrufola per chiuderla".  E se è vero che la regina Camilla "vince su quasi tutte le altre cose", per quanto riguarda le finestre, "l'ha quasi sempre vinta re Carlo".D'altronde, in passato anche l'ex segretario alle comunicazioni del monarca, Julian Payne, aveva detto al Sun che il sovrano voleva che le finestre in Scozia restassero aperte addirittura durante l'inverno. "Il re non ama restare in casa per troppo tempo e tiene sempre le finestre spalancate – aveva raccontato – Un incontro a Birkhall, la sua casa nelle Highlands, nel bel mezzo dell'inverno, non è adatto ai deboli di cuore.

Ricordo più di un'occasione in cui ho pensato di essermi effettivamente congelato, mentre cercavo di scrivere con una mano che non riuscivo più a sentire". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morta Patti Yasutake, l’infermiera di ‘Star Trek’

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(Adnkronos) – L'attrice statunitense di origine giapponese Patti Yasutake, nota per aver interpretato il ruolo dell'infermiera Alyssa Ogawa nell'universo della saga di Star Trek, è morta all'età di 70 anni lunedì 5 agosto al Santa Monica Medical Center dell'Università della California dopo una lunga battaglia con una rara forma di linfoma a cellule T.L'annuncio della scomparsa è stato dato dal suo manager Kyle Fritz a 'The Hollywood Reporter'. "Patti è stata la mia prima cliente quando ho iniziato più di 30 anni fa", ha detto in un comunicato. "Ci siamo goduti ogni giorno in cui abbiamo potuto lavorare insieme, e mi mancherà". Yasutake ha ricevuto una nomination agli Independent Spirit Award per il suo ruolo in 'The Wash' (1988), e il suo curriculum sul grande schermo comprende 'Fermati, o mamma spara' (1992) e 'Bella da morire' (1999).

Yasutake ha interpretato l'ufficiale della Flotta Stellare, l'infermiera Ogawa, in 16 episodi della serie televisiva 'Star Trek: The Next Generation' dal 1990 al 1994 e ha ripreso il ruolo per 'Star Trek Generations' (1994) e 'Star Trek: First Contact' (1996).L'anno scorso è apparsa in sette episodi della serie Netflix 'Beef', nel ruolo dell'agguerrita madre di George Nakai e della suocera di Amy Lau (Ali Wong). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, colpo Maistro: un rinforzo di esperienza per il centrocampo

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La Juve Stabia continua a rinforzare la propria rosa in vista della prossima stagione. Anche per questo calciatore avevamo annunciato il suo imminente tesseramento alcuni giorni fa. Oggi la società delle Vespe ha ufficializzato l’arrivo a titolo definitivo di Fabio Maistro dalla SPAL. Il centrocampista, classe 1998, ha firmato un contratto biennale che lo legherà al club stabiese fino al 30 giugno 2026.

Un acquisto di esperienza per la mediana stabiese. Maistro, cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, vanta un curriculum di tutto rispetto, avendo indossato le maglie di diverse squadre di Serie C e B, tra cui Salernitana, Pescara e Ascoli. Nell’ultima stagione con la SPAL ha collezionato 66 presenze e 8 reti, dimostrando di essere un giocatore affidabile e capace di incidere sulla partita.

Le prime parole di Maistro – “Sono molto contento di essere qua, ringrazio il direttore per la fiducia che spero di ricambiare sul campo con le mie prestazioni. Vi aspetto numerosi allo stadio, forza Juve Stabia, forza Vespe.” Queste le prime parole del neo acquisto stabiese, che ha scelto di indossare la maglia numero 37.

Un rinforzo importante – L’arrivo di Maistro rappresenta un rinforzo importante per la Juve Stabia, che punta a disputare un campionato di vertice. Il centrocampista romagnolo, con la sua esperienza e la sua qualità, potrà essere un punto di riferimento per i compagni e un valore aggiunto per la squadra.

Un nuovo capitolo – Si apre dunque un nuovo capitolo della carriera di Fabio Maistro, che a Castellammare di Stabia è pronto a mettersi a disposizione della squadra e dei tifosi.

Lorenzo Del Piero a Castellammare di Stabia: La Juve Stabia si assicura un talento cristallino

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Lo avevamo annunciato alcuni giorni fa e oggi la società gialloblù ha ufficializzato l’arrivo di Lorenzo Del Piero, giovane attaccante classe 2007, che ha firmato un contratto annuale fino al 30 giugno 2025.

Il nipote d’arte, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Campolongo e con esperienze al Pordenone e al Trento, ha scelto le Vespe per il suo salto nel professionismo. “Sono felicissimo di essere qui – ha dichiarato il neo acquisto – la Juve Stabia è sempre stata la mia prima scelta. È una società storica, con una tifoseria fantastica e un ambiente stimolante per un giovane come me”.

Del Piero, che ha scelto di indossare la maglia numero 96, ha già iniziato ad allenarsi con i nuovi compagni e si è detto pronto a mettersi a disposizione dello staff tecnico. “Voglio imparare il più possibile e crescere sotto tutti i punti di vista. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”.

Un colpo importante per la Juve Stabia che, con l’arrivo di Del Piero, dimostra ancora una volta la sua attenzione ai giovani talenti. Il calciatore, con le sue qualità tecniche e fisiche, si inserisce perfettamente nel progetto della società e potrebbe rappresentare una pedina fondamentale per la prossima stagione.

India, è allarme virus Chandipura: “Colpisce il cervello dei bimbi”

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(Adnkronos) – E' allarme in India per il virus Chandipura (Chpv).Trasmesso da pappataci e zecche, può provocare febbre con dolore articolare, sindrome di Reye (rara forma di encefalopatia acuta) e la paralisi cerebrale infantile.

L'India ha confermato 51 casi in diverse regioni del Paese, soprattutto bambini.Ora uno studio internazionale in fase di pubblicazione – coordinato da Francesco Branda, Unità di Statistica medica ed epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-Medico di Roma – ha realizzato una piattaforma per monitorare al meglio i casi e dare "un quadro globale completo dell'epidemia in corso con risposte tempestive e coordinate".  Secondo i ricercatori, dietro questo focolaio in India ci sono anche i cambiamenti climatici che possono "influenzare la diffusione e la prevalenza di varie malattie infettive, alterando potenzialmente gli habitat dei vettori e i modelli di trasmissione delle malattie, come il virus Chandipura, un patogeno tropicale emergente che prende il nome dal villaggio del Maharashtra, in India dove è stato identificato per la prima volta nel 1965".  "I sintomi inizialmente assomigliano a quelli dell'influenza – descrivono gli autori dello studio – ma possono progredire rapidamente fino all'encefalite, al coma e alla morte entro 24-48 ore, colpendo soprattutto i bambini di età inferiore ai 15 anni.

L'esatto meccanismo attraverso il quale il virus entra nel sistema nervoso centrale non è ancora del tutto chiaro.Tuttavia, si ritiene che produca una fosfoproteina nelle cellule cerebrali entro 6 ore dall'infezione, il che potrebbe spiegare la sua rapida letalità.

Sfortunatamente – avvertono gli scienziati – non sono disponibili farmaci antivirali o vaccini.Il controllo dei vettori, parliamo infatti una arbovirosi, l'igiene e la sensibilizzazione sono le uniche misure disponibili contro la malattia". L'obiettivo del lavoro è "armonizzare le informazioni raccolte, garantendo che i dati provenienti da diverse fonti possano essere efficacemente confrontati e combinati".

E' stata quindi creata una piattaforma per monitorare i contagi in diversi stati e pianificare risposte rapide e concertate.Partendo dal virus Chandipura, una sorta di 'case study', i ricercatori hanno creato l'Health Data Southeast Asia "che mirerà a raccogliere e integrare dati dettagliati sui virus emergenti e riemergenti in Asia".

In questo modo sarà disponibile "una piattaforma centralizzata per l'analisi epidemiologica e genomica, consentendo il monitoraggio in tempo reale della diffusione e delle caratteristiche di questi agenti patogeni".  L’allarme sull’epidemia da virus Chandipura in India "va preso molto seriamente.Ovviamente non è il caso di allarmarci in Italia, ma le autorità sanitarie internazionali sono giustamente preoccupate".

A dirlo all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all'università del Salento, in merito all'epidemia causata nel Paese asiatico dal patogeno che mette a rischio soprattutto i bambini.  "Si tratta di un virus trasmesso da zanzare ma che, a differenza di altri come West Nile o Dengue, comporta un livello di letalità molto alto.L'attenzione delle autorità sanitarie è decisiva", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Settore ospiti aperto per la trasferta di Bari

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Buone notizie per i tifosi della Juve Stabia! In vista della prima giornata di Serie BKT, che vedrà le vespe impegnate in trasferta contro il Bari, il GOS (Gruppo Operativo di Sicurezza) ha autorizzato la vendita libera dei biglietti per il settore ospiti dello stadio San Nicola.

La partita, in programma per sabato 17 agosto alle ore 20:30, sarà un’occasione imperdibile per sostenere la squadra del cuore fin dalle prime battute del campionato.

Come acquistare i biglietti

I biglietti saranno messi in vendita nei prossimi giorni. Per tutte le informazioni riguardanti i punti vendita, i prezzi e le modalità di acquisto, si consiglia di consultare il sito ufficiale della S.S. Juve Stabia e i canali social della società.

Un’occasione da non perdere

La trasferta di Bari si preannuncia come un evento molto sentito da tutti i tifosi stabiesi. La vendita libera del settore ospiti consentirà a un numero maggiore di sostenitori di seguire la squadra in questa importante sfida.

Al via servizio ‘Fast Track’ di Telepass con accesso prioritario ai controlli

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(Adnkronos) – Accesso prioritario ai controlli di sicurezza presso gli aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino, così come nei principali scali italiani di Milano, Torino e Napoli. È il nuovo servizio ‘Fast Track’ dedicato ai clienti Telepass che hanno un biglietto aereo e lanciato dalla società italiana leader nella smart mobility e nel telepedaggio, in Italia e in Europa, in vista delle partenze estive.I clienti potranno presentarsi al varco dei principali aeroporti italiani mostrando la carta d’imbarco e il QR code del Fast Track di Telepass nella schermata della app del proprio telefono e velocizzare il percorso.  Dopo l’autostrada, i parcheggi e lo skipass, l’esperienza di viaggio fluido e non-stop di Telepass si sposta negli aeroporti.

Come in autostrada, dove dal 1990 permette di transitare senza fermarsi nelle corsie dedicate – spiega una nota – il nuovo servizio consente ai clienti di sperimentare la stessa esperienza anche in aeroporto, passando i controlli di sicurezza attraverso l’accesso prioritario e gratuito del varco Fast Track, una corsia preferenziale che permette di raggiungere in modo facile e veloce l’area di imbarco, riducendo i tempi di attesa e garantendo un’esperienza di viaggio ancora più semplice. È "un nuovo servizio per i nostri clienti che amano viaggiare senza incorrere in ostacoli e barriere – afferma Aldo Agostinelli, Chief Consumer Sales and Marketing Officer Telepass – Vogliamo continuare a tenere fede alla promessa fatta agli automobilisti: farli passare in un “beep” per valorizzare al meglio il loro tempo". "Il nuovo servizio si sposa perfettamente con la nostra missione di promuovere una mobilità sempre più fluida, che potenzia le persone in movimento, non solo in autostrada e in città ma, da oggi, anche in aeroporto. – spiega Agostinelli – Offriamo un’esperienza completa e digitale che può accompagnare le persone in tutte le fasi del viaggio: dall’acquisto del biglietto aereo – illustra – al pagamento del parcheggio convenzionato in aeroporto, passando per il fast track e, una volta a destinazione, al pagamento dei taxi e dei mezzi di trasporto.Vogliamo continuare a rafforzare la qualità e la capillarità della nostra offerta e nei prossimi mesi ci saranno ulteriori novità importanti".  Nel dettaglio, i clienti possono richiedere il servizio con la app, accedendo alla sezione ‘Riepilogo’, facendo tap su ‘Fast Track’ e inserendo codice fiscale ed e-mail collegati a un contratto Telepass attivo.

Una volta inseriti i dati, sarà generato un QR code che sarà inviato al cliente tramite e-mail e che potrà essere utilizzato per accedere alla corsia dedicata in aeroporto.Ogni cliente ha a disposizione fino a un massimo di 5 Fast Track che potrà utilizzare per sé o per i propri compagni di viaggio.  Il Fast Track non va stampato, ma il QR code va mostrato nel momento in cui si accede alla corsia dedicata.

Il servizio è omaggiato fino al 31 dicembre per i clienti Base mentre sarà gratuito, anche successivamente, per quelli Plus.Nei prossimi giorni, il servizio sarà attivato anche in altri aeroporti italiani. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, lettera 11 ex eletti in difesa di Grillo: “Conte si assuma responsabilità tracollo”

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(Adnkronos) – "'L’ingratitudine è una mescolanza di egoismo, orgoglio e stupidità', affermava Cartesio. 'Di norma, gli uomini sono stupidi, ingrati invidiosi, bramosi degli averi altrui; abusano della propria superiorità quando sono forti e diventano delinquenti quando sono deboli'-aggiungeva Voltaire.Solo per contribuire a ripristinare la verità storica, fattuale e poi anche politica, interveniamo in merito alle evidenti divergenze tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo, il fondatore del M5S, assieme a Gianroberto Casaleggio, il visionario mite e determinato, purtroppo scomparso prematuramente, ai quali molti "smemorati di Collegno", senza arte né parte, dovrebbero dimostrare rispetto e gratitudine.

Questo perché il silenzio non è più un'opzione".Inizia così, con un incipit di fuoco, la lettera visionata dall'Adnkronos che 11 ex parlamentari del M5S hanno messo nero su bianco entrando a gamba tesa nello scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte.

Tra i firmatari intervenuti in difesa del garante e cofondatore del Movimento, anche volti storici e di peso del M5S, come Nicola Morra, Elio Lannutti e Alessio Villarosa.A siglarla sono inoltre Rosa Silvana Abate, Ehm Yana Chiara, Jessica Costanzo, Emanuele Dessì, Michele Sodano, Simona Suriano, Raffaele Trano e Andrea Vallascas. "La lettera di Conte in risposta a Grillo ha profondamente colpito molti di noi per i modi – scrivono gli 11 ex -, oltre che per il contenuto.

Questo grottesco "scontro" tra i due "leader" di un movimento che doveva essere "leaderless" è esattamente ciò che l'establishment desiderava: un Movimento 5 Stelle indebolito e diviso, avendo fallito il suo progetto di rivoluzione culturale, sempre più inconsapevolmente strumento del sistema.L'idea di un'assemblea costituente per rimettere in carreggiata il fu movimento ora partito riecheggia le pratiche dei vecchi partiti che si volevano pensionare. È questo il destino del M5S?

Cosa si vuole “costituire”?Trasformarsi in un clone del PD adottando stesse logiche e uguali metodi della politica tradizionale che ha devastato l'Italia negli ultimi decenni sottraendo presente oltre che futuro a tutti noi?

Abbiamo cercato in ogni modo di far comprendere che sostenere Draghi sarebbe stato un errore fatale per il Movimento", scrivono gli ex, chiedendo a Conte di assumersi la responsabilità "del tracollo" registrato alle ultime europee. "Ricordiamo le parole di Conte mentre tentavamo di ribadire l'essenza e la storia del M5S che per sua natura non poteva essere perno di un esecutivo di quel genere.La sua risposta fu: "Se fossi iscritto a Rousseau, voterei la fiducia a Draghi".

Ognuno si prenda le proprie responsabilità – chiedono dunque gli ex eletti -.Oggi chi si scusa con gli iscritti, si dimentica di alcuni, gli espulsi, che hanno pagato un conto durissimo per aver mantenuto fede ai principi ed esclusi perché scomodamente eretici.

Le scuse tardive non cancellano le responsabilità di chi ha preferito il potere al servizio, perché il Movimento con la M maiuscola era nato il 4 ottobre non per caso ma per servire gli ultimi.Come può un leader che ha guidato il Movimento dal 32,7% al 9,99% non assumersi minimamente la colpa di questo tracollo?

Sembra sentirlo "Sono tutti responsabili tranne me!!!"", accusano.  "Quel Movimento è stato completamente stravolto.Il cambiamento è necessario, ma lo stravolgimento senza valutarne gli effetti e rispettare identità e storia di chi sta cambiando è spesso puro caos e protagonismo narcisista. È come vincere due campionati del mondo e, alla prima sconfitta, gettare alle ortiche tutto ciò che ha portato al successo.

Follia o strategia calcolata?Beppe Grillo ha sicuramente commesso errori, ma ha dato l'anima per far nascere l'unica vera innovazione capace di far tornare entusiasmo nei confronti della politica.

Scaricare tutta la colpa delle difficoltà del fu movimento su Grillo è assolutamente scorretto, così come lo è affermare che il garante cercasse un incontro ristretto di pochi fidati ruffiani per cambiare le regole del movimento stesso".  "Chi conosce Beppe sa – si dicono convinti Villarosa, Lannutti, Morra e gli altri – che chiedeva il solito confronto, come si è sempre fatto negli anni, con tutti, ribadiamo tutti, gli eletti a Roma, perché se sono lì in qualche misura c'entra anche lui, il Garante.La crisi di consenso non deriva dalla mancanza di cambiamento.

Al contrario, il Movimento è cambiato radicalmente negli ultimi anni, tanto da assomigliare molto a ciò che doveva combattere, e questo ha generato dubbi e confusione tra gli elettori.Che hanno abbandonato quel soggetto politico, anche se fior fiore di direttori di giornali hanno incensato il professore Conte come l'unto del Signore, l'uomo della Provvidenza, il risolutore dei problemi delle persone umili e dei lavoratori silenziosi, dei giovani che dopo aver studiato debbono o emigrare per lavorare o svendersi per rimanere in un paese che privilegia non il sapere, ma il conoscere (le persone importanti, a scampo di equivoci)".  "È assurdo leggere – rincarano la dose – che qualcuno si sia sentito "costretto" a votare provvedimenti dannosi proposti da Draghi.

Molti dei parlamentari eletti col Movimento non hanno votato la fiducia, in presenza di un voto in rete evidentemente "orientato" anche da dichiarazioni dello stesso Conte, ora smemorato!Non si può scaricare sempre la colpa su altri smentendo se stessi.

La rete conserva traccia e sbugiarda non solo il Pinocchio di Rignano, ma anche gli attori che fingono di non ricordare!Fa poi rabbia leggere nella lettera del capo politico attuale fantasie sui gruppi territoriali. È evidente a tutti che il Movimento nei territori non esiste più".  "I veri attivisti, quelli che hanno sempre lavorato senza secondi fini, senza ambire alla candidatura, hanno capito che il Movimento era diventato un partito come gli altri, da "partita del cuore” tutti abbracciati affettuosamente.

Serve credibilità, non nuova organizzazione.Infine, si dice: "Siamo e dovremo sempre essere radicali nel difendere i nostri principi e valori." Ma allora perché si sta cambiando continuamente il Movimento?

In Italia, purtroppo, molti si fanno influenzare più dalle personalità artificiosamente create dai media e dai social che dalle idee, dalla profondità di pensiero.Questo, della mitologia farlocca di "capi" che poi scaricano sugli altri loro responsabilità, è esattamente ciò che abbiamo sempre cercato di cambiare.

Il Movimento 5 Stelle non era proprietà di nessuno.Era una casa dei cittadini in cui tutti erano ospiti, non padroni. È giusto ricordare le radici, rispettare i principi che hanno reso coinvolgente quel progetto.

Non sappiamo se un futuro nuovo Movimento potrà riconquistare la fiducia degli italiani e tornare ad essere quel motore di cambiamento di cui il Paese, paradossalmente, ha immediata necessità".  Segue un post scriptum con una serie di domande dirette al presidente pentastellato: "Perchè e da chi fu dichiarata"votabile" la “riforma Cartabia” pur di non far cadere il governo così come per tutto il resto delle porcherie votate?Come si è potuto far parte di un Governo che inviava armi in Ucraina?

Come mai non è stata revocata la concessione ai Benetton per giusta causa, dopo la tragedia del ponte Morandi e le 43 vittime?Il collegio di garanzia del senato aveva sentenziato il reintegro degli espulsi perché nessuno ne ha dato seguito?

Oggi si chiede alla “base" ma perché non è stata consultata per uscire dal governo Draghi, per entrare nella giunta pugliese e in Left in Europa?", l'ultimo interrogativo degli ex.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Curva Sud di Castellammare di Stabia scenderà in piazza per urlare: Juve Stabia al Romeo Menti!

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La passione dei tifosi stabiesi per la loro squadra del cuore si riaccende con forza. La Curva Sud ha lanciato un appello chiaro e deciso: la Juve Stabia deve tornare a giocare stabilmente al Romeo Menti.

“È arrivato il momento di far sentire la nostra voce”, tuonano i tifosi gialloblu. “La Serie B è un traguardo importante, ma lo vogliamo festeggiare nel nostro stadio, cuore pulsante della città”.

Il testo, diffuso nelle ultime ore sui social media, ha già raccolto numerose adesioni. I tifosi si sentono stanchi di vedere il proprio patrimonio sportivo calpestato e chiedono un impegno concreto da parte dell’amministrazione comunale per risolvere la questione stadio.

“Castellammare di Stabia vive di calcio”, sottolineano i sostenitori della Juve Stabia. “Lo sport è un elemento fondamentale per la crescita della nostra città e la Serie B rappresenta un’opportunità unica per farci conoscere a livello nazionale”.

L’appuntamento è per sabato

Sabato pomeriggio, a partire dalle ore 18, la Curva Sud si ritroverà presso la cassarmonica, luogo simbolo di Castellammare, per poi recarsi in corteo presso la sede municipale. L’obiettivo è quello di incontrare il primo cittadino e chiedere un incontro urgente per discutere della questione stadio.

“Invitiamo tutti i tifosi della Juve Stabia e tutti i cittadini a unirsi a noi”, concludono i promotori dell’iniziativa. “Indossiamo i nostri colori e facciamo sentire la nostra voce. Per Castellammare, per la Juve Stabia! Avanti stabiesi, a gamba tesa!”

La mobilitazione dei tifosi si inserisce in un contesto di rinnovato interesse per la città di Castellammare di Stabia, che sta vivendo un periodo di rinascita grazie a importanti investimenti nel settore turistico. Tuttavia, per i tifosi gialloblu, la questione stadio rimane una priorità assoluta.

Comunicato Curva Sud Castellammare di Stabia

Parigi 2024, oggi Italia-Francia: semifinale volley, orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Semifinale maschile di volley oggi, mercoledì 7 agosto, alle Olimpiadi di Parigi 2024, tra Italia e Francia.La partita è in programma alle 20 alla South Paris Arena.

Gli azzurri si presentano all’appuntamento dopo aver sconfitto il Giappone con una grande rimonta da 0-2 e 21-24, mentre la Francia ha avuto la meglio sulla Germania.L'altra semifinale vedrà la Polonia opposta agli Stati Uniti. Le Olimpiadi vengono trasmesse in diretta tv su Rai 2, RaiSportHD, Eurosport 1, Eurosport 2, canali Sky Sport dal 251 al 257; diretta streaming su Rai Play, Rai Play Sport 1, Rai Play Sport 2, Rai Play Sport 3, Discovery+, Sky Go, NOW, DAZN, Tim Vision. Questa partita sarà trasmessa in diretta tv su Rai2. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Khelif e il sogno oro: “Darò tutto in finale”

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(Adnkronos) – Imane Khelif, nonostante la bufera a Parigi 2024, è comunque "molto felice.Ho lavorato otto anni per queste Olimpiadi e sono molto orgogliosa di questo momento.

Vorrei ringraziare le persone a casa per il sostegno".La pugile algerina ha conquistato la finale nella boxe, affronterà la cinese Liu Yang per l'oro nella categoria 66 kg. "Sono concentrata, sono qui per fare bene e inseguire il mio sogno.

Darò tutto quello che ho in finale", ha poi aggiunto la 25enne, sotto i riflettori per le polemiche relative alla sua partecipazione ai Giochi.Nel 2023, Khelif è stata esclusa dai Mondiali organizzati dall'Iba – ente non riconosciuto dal Cio – per il mancato superamento di un imprecisato gender test.

Il Cio ha ribadito più volte che l'atleta africana ha diritto di partecipare alle competizioni femminili. Per la Khelif anche i complimenti di Abdelmadjid Tebboune, presidente dell'Algeria: "Grazie per averci reso tutti felici con questa qualificazione alla finale, il traguardo più importante è stato raggiunto e, se Dio vuole, arriverà anche l'oro.Siamo tutti con te".

Niente polemiche anche da parte della rivale in semifinale, la thailandese Suwannapheng: "E' una donna ed è molto forte.Ho provato a usare la mia velocità ma era troppo forte per me". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Tamberi in finale salto in alto: qualificazione con brivido

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(Adnkronos) –
Gianmarco Tamberi e Stefano Sottile in finale nel salto in alto alle Olimpiadi di Parigi 2024.I due azzurri si fermano a 2.24 nelle qualificazioni senza centrare la misura richiesta di 2.29.

I risultati valgono comunque l'accesso alla finale in programma il 10 agosto. Tamberi completa la missione nonostante condizioni fisiche non ottimali per i problemi provocati da un sospetto calcolo renale negli ultimi giorni.Il 32enne marchigiano, con insoliti pantaloni lunghi, entra in gara a 2.20 e supera l'asticella, con un margine relativamente ridotto.

Il campione olimpico non appare soddisfatto per l'esecuzione ma porta a casa il primo risultato.Tamberi, con canonici pantaloncini, torna in pedana per affrontare la misura di 2.24: primo tentativo e salto valido, nonostante un'asticella traballante.  Si arriva a 2.27: primo tentativo, errore netto.

Stesso risultato al secondo tentativo, altro errore.Il terzo tentativo è migliore, ma l'asticella va comunque giù: terzo errore.

Si va comunque in finale, con la speranza di trovare una condizione migliore per sabato 10 agosto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio Napoli, sfumature di mercato: Gaetano e Cajuste verso l’addio

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Due sono i calciatori che sembrerebbero pronti a partire in casa Napoli, Si tratta di Gianluca Gaetano e Jens Cajuste entrambi centrocampisti.Approfondiamo gli eventi singolarmente.

Gianluca Gaetano e la pista Parma

Gianluca Gaetano, centrocampista classe 2000, ha chiuso la stagione scorsa con 24 presenze, 5 goal e 2 assist, vestendo sia la maglia del Cagliari in prestito, sia quella del Napoli.

Sono tante le voci di mercato che accostano il nome di Gaetano al Cagliari, ma nelle ultime ore sembra che ci sia stato un interesse concreto da parte del Parma.Al comando dell’area tecnica del Parma c’è mister Fabio Pecchia, vecchia conoscenza per il giovane Gaetano ai tempi della Cremonese, sembrerebbe infatti che per rafforzarsi in squadra mister Pecchia abbia bisogno di nuovo del giovane trequartista.

Il Parma è pronto a mettere a tavolino 8 milioni più bonus, saranno ore decisive per il futuro di Gaetano, visto il poco spazio fra la corte di mister Antonio Conte.

Cajuste due strade che portano in Premier League

Jens Cajuste classe 99’ ha chiuso la stagione con 26 presenze, 0 goal, e 2 assist.Numeri alla mano il centrocampista svedese non ha brillato nella stagione passata, viste anche le opportunità mancate di spiccare nelle amichevoli pre stagionali in ritiro, mister Conte assieme al club Napoli ha deciso di inserire Cajuste nella lista dei cedibili.

Sembrerebbe ci sia stata un’offerta del Galatasaray in passato per Cajuste dove però ha rifiutato, per cercare di approdare in Premier League.Secondo alcune testate giornalistiche ci sarebbe l’interesse dell’ Ipswich squadra neo promossa e del Brentford, al momento non c’è ancora nessuna offerta ufficiale, ma visto il volere del calciatore e delle voci che diventano sempre più forte dell’interesse di questi due club, in queste ore potrebbe avviarsi una vera e propria trattativa.

L’addio di Cajuste, aiuterebbe ad accelerare la trattativa da parte del Napoli per acquistare Marco Brescianini attuale centrocampista del Frosinone

Toti: “Io ricattato? Ricatto è brutta parola ma politica si interroghi”

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(Adnkronos) – "Il ricatto è una brutta parola, ma non c’è dubbio che per la prima volta politica e giustizia hanno un episodio molto chiaro e delineato".Così l'ex governatore Giovanni Toti ai microfoni di RTL 102.5.  "Da troppo tempo la politica ha rinunciato alle sue prerogative.

La giustizia e la politica sono due poteri dello Stato che corrono parallelamente e ognuno ha le sue immunità e capacità di non influenzarsi.Così come i magistrati sono indipendenti dalla politica, anche la politica dovrebbe avere quelle protezioni che consentono a un politico di rispondere davanti alla legge ma tenendo conto che il politico esercita un ruolo che i cittadini gli hanno dato e che incarna milioni di cittadini da cui ha avuto fiducia", sottolinea. "Se la politica non sarà in grado di rimettere sui binari questa separazione dei poteri – avverte Toti – continueremo in una guerra tra giustizia e politica senza aiutare la verità.

Contesto la necessità, dopo 4 anni di indagine e una montagna di prove, di sterilizzare tutto con degli arresti a sorpresa, c’è qualcosa che mi lascia perplesso".  "Non faccio polemica con la magistratura -precisa – perché ho piena fiducia dei magistrati giudicanti e nel nostro sistema giudiziario, ma questa vicenda interroga la politica oltre al caso Giovanni Toti". "Il ricatto è una brutta parola, ma non c’è dubbio che per la prima volta politica e giustizia hanno un episodio molto chiaro e delineato.Sia il giudice per le indagini preliminari sia il tribunale del riesame – rimarca – scrivono con precisione che la reiterazione del reato è direttamente collegata alla permanenza in carica del governatore della Liguria.

Non si può tenere in carcere o agli arresti domiciliari una persona per un'ipotesi generica che egli possa tornare a delinquere, occorre che ci sia uno specifico momento e rischio delineato".  "Quindi quei criteri di attualità e concretezza che la legge prevede perché vi sia una reiterazione, questo rischio delineato dai magistrati, per la prima volta lo collegano alla carica di governatore.Questo è un tema che riguarda la politica più che la mia posizione individuale che si è risolta con le dimissioni.

Dopodiché la politica si deve interrogare.Pensare a una reiterazione del reato di fronte a un’inchiesta di questa natura, la mole di controllo, era poco ipotizzabile.

Eppure questa è stata la posizione dei magistrati e siccome la legge lo consente e le leggi le fa il parlamento, io credo che di questo se ne debba occupare il parlamento della Repubblica", afferma l'ex presidente della Liguria. "Dopo questa esperienza, la mia esperienza da governatore di Liguria finisce qui – sottolinea quindi – Sono stati 9 anni importanti, abbiamo gestito il Covid e la tragedia del ponte Morandi.Non vedo un futuro da governatore, ho dato il mio contributo.

Aiuterò la mia parte politica, poi farò qualche riflessione sulla mia vita che potrà vedere un impegno politico in altro modo o tornare alla mia beneamata professione.Per le prossime elezioni vedremo una importante lista civica, che è un movimento molto importante con ampi consensi.

Se ci sarà il mio nome sopra, dipenderà dall’utilità, dagli altri partecipanti, dalla scelta che faremo con gli alleati sul prossimo candidato…''.  ''Ci sono un po' di nodi da sciogliere – dice ancora Toti – e lo faremo i primi di settembre.Sarà un referendum non su me stesso ma su un modello di Liguria che ha cambiato faccia, che ha cambiato prospettive di sviluppo.

Una Regione che cresce". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)