Non sarà una semplice amichevole estiva. La sfida tra Cavese e Juve Stabia allo stadio Simonetta Lamberti porta con sé un carico emotivo che va ben oltre la lavagna tattica, il risultato e il ritmo della partita. A Cava de’ Tirreni, il calcio si veste di memoria e sul prato metelliano si rinnova il ricordo di Catello Mari, il “Leone” di Castellammare di Stabia scomparso prematuramente proprio nella notte in cui aveva festeggiato la promozione in Serie C.
Una tragedia che ha segnato profondamente il mondo del calcio campano e che, ancora oggi, unisce due piazze storiche. Cavese e Juve Stabia si ritroveranno fianco a fianco nel ricordo di un ragazzo della terra stabiese che, con la sua grinta, il suo carattere e quel sorriso impossibile da dimenticare, ha lasciato un segno indelebile nel cuore di entrambe le tifoserie.
Sarà dunque una serata speciale, capace di abbattere per una notte le distanze e le rivalità sportive. Sugli spalti ci sarà spazio per la commozione, il rispetto e la fratellanza, con le due tifoserie pronte a rendere omaggio a Catello, un ragazzo rimasto per sempre giovane nella memoria di chi lo ha conosciuto e di chi, negli anni, ne ha tramandato il ricordo.
Ma la sfida del Lamberti avrà un significato particolare anche per Pietro De Giorgio. Il nuovo allenatore della Juve Stabia si prepara infatti a tornare a Cava de’ Tirreni da avversario, seduto questa volta sulla panchina gialloblù. Un viaggio nel passato per il tecnico delle Vespe, che proprio con la maglia della Cavese ha vissuto una delle pagine più importanti della sua carriera da calciatore.
Tra il 2006 e il 2008, De Giorgio è stato infatti uno dei protagonisti del ciclo d’oro degli aquilotti, diventando un punto di riferimento per la squadra e conquistando l’affetto della tifoseria metelliana. Due stagioni intense, vissute da protagonista, nelle quali il tecnico gialloblù ha lasciato ricordi importanti e costruito un legame profondo con la città e con i colori biancoblù.
Oggi, a distanza di anni, il ritorno al Lamberti assume dunque un sapore particolare. De Giorgio ritroverà un ambiente che conosce bene, ma questa volta lo farà guidando la Juve Stabia e preparando le sue Vespe a una nuova sfida, con l’emozione inevitabile di chi torna in un luogo che ha rappresentato una tappa fondamentale della propria storia.
Il calcio, però, non si fermerà al ricordo. Per la Juve Stabia sarà anche un altro importante appuntamento nel percorso di avvicinamento alla nuova stagione di Serie BKT 2026-2027. Un test utile per continuare a costruire l’identità della squadra, affinare l’intesa tra i reparti e mettere minuti nelle gambe in vista dei primi impegni ufficiali.
E proprio sul terreno di gioco, la squadra di De Giorgio proverà a onorare al meglio una serata così speciale, mettendo in campo grinta, determinazione e quella fame agonistica che ha sempre rappresentato l’essenza di Catello Mari.
Perché al Lamberti, questa volta, si giocherà per vincere una partita, ma soprattutto per celebrare un ricordo che il tempo non ha mai cancellato. Nel nome di Catello, due tifoserie torneranno a sentirsi unite da una storia che appartiene a entrambe e che continuerà a vivere ogni volta che un pallone rotolerà su un campo di calcio.
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