La Compagnia ZappalĂ  Danza 30 anni di riconoscimenti internazionali

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La Compagnia ZappalĂ  Danza di Catania, oggi, 26 novembre, compie 30 anni di attivitĂ , tra grandi numeri e riconoscimenti internazionali.

La Compagnia ZappalĂ  Danza 30 anni di riconoscimenti internazionali

26 novembre, Catania – La Compagnia ZappalĂ  Danza compie trentanni di attivitĂ : 1990 – 2020. Fondata da Roberto ZappalĂ , è oggi considerata dalla critica europea una delle piĂą interessanti realtĂ  della danza contemporanea italiana.

La carnalitĂ , l’autenticitĂ  e il desiderio di sviscerare i comportamenti dell’uomo sono il tratto distintivo del linguaggio della Compagnia, frutto del lavoro del coreografo e fondatore, Roberto Zappalà e della sinergia prolifica con Nello Calabrò, drammaturgo che negli anni ha rappresentato un pilastro nell’evoluzione di questo percorso progettuale.

Da 30 anni Roberto Zappalà corre e racconta, come nessun altro, un sud vivo e vibrante insieme alla sua Compagnia «con tenacia, lucidità, visione e continua voglia di andare avanti, di perfezionare la sua poetica, di dare una casa alle sue idee di danza, naturalmente umanista e filosofica» La danza contemporanea è infatti per Zappalà «una delle espressioni creative più filosofiche: lavora su stati emozionali e quindi lascia ampio spazio al pubblico per le sue interpretazioni».  Una sapiente esperienza artistica che il coreografo siciliano diffonde nelle platee di tutto il mondo Europa, Centro e Sud America, Medioriente, Sudafrica, Corea, grazie alle sue oltre 80 produzioni di grande impatto visivo. La sua creatività e impegno sono legati alla danza ma vanno oltre a essa.” (delteatro.it).

Il suo stile coreografico, dopo anni di ricerca del movimento insieme ai suoi danzatori, è divenuto un linguaggio con una sua ben definita e singolare identità che si chiama MoDem.

Zappalà ha anche realizzato creazioni per il Balletto di Toscana, la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, la compagnia svedese Norrdans, ArtEZ Arnhem nei Paesi Bassi,  la Fondazione olandese Theaterwerkplaats Generale Oost, Goteborg Ballet/Opera di Goteborg in Svezia, e ha inoltre avuto modo di lasciare il suo chiaro segno creativo curando le coreografie di particolari edizioni dei famosi musical Jesus Christ Superstar e Evita, prodotti dal Teatro della Munizione e rivisti in una nuova lettura coreografica e linea di movimento. Nel 2011 ha curato le coreografie della cerimonia di apertura dei Mondiali di Scherma. Nel 2016 cura il progetto Insieme – Parata Urbana per il Festival Torinodanza e per il Défilée della Biennale di Lione.

Roberto Zappalà è responsabile del recupero e ideazione nonché direttore artistico di Scenario Pubblico di Catania, aperto nel 2002, residenza della Compagnia Zappalà Danza e raro esempio in Italia di centro coreografico europeo.
Il coreografo ama spaziare anche in altri ambiti, insieme all’artista berlinese Christian Graupner e Humatic Berlin ha realizzato l’installazione interattiva “Mindbox” vincitrice del secondo premio al Guthman Musical Instrument Competition (Atlanta/USA 2011).

Con la casa editrice Malcor D’ ha inaugurato un percorso di editoria per la danza e scritto diversi testi/saggi: Omnia corpora, Sud Virus (il piacere di sentirsi terroni) e per L’Epos Odisseo : il naufragio dell’accoglienza e Agata Semu tutti devoti tutti?

Ha ricevuto diversi premi, tra i più prestigiosi: quello dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro nel 2013.

“Trent’anni meravigliosi sono trascorsi – racconta ZappalĂ  – le soddisfazioni sono state tante, le difficoltà non sono mancate, ma i danzatori e lo staff che mi hanno accompagnato in questo percorso hanno permesso che tutto questo accadesse tenendo sempre molto alta la qualitĂ  delle proposte”.

Il linguaggio peculiare della Compagnia, portatrice del pensiero artistico di Roberto ZappalĂ , è stato raccontato in questi trent’anni in oltre 80 creazioni, molte delle quali realizzate con musiche dal vivo, di differente tipologia: da quelle intimistiche, pensate per pochi interpreti, alle elaborazioni in spazi non convenzionali, a quelle che hanno coinvolto l’intero ensemble della Compagnia. Produzioni che hanno travalicato i confini nazionali e raggiunto i palcoscenici di grandi teatri e teatri d’opera, e preso parte a festival internazionali di ben 36 Paesi nel mondo e 133 cittĂ .

Un rigoroso lavoro sul linguaggio, denominato MoDem, è stato costruito nel tempo e rappresenta la nota caratteristica delle creazioni. “Un linguaggio che – come racconta lo stesso ZappalĂ  – ogni anno per 4 e 8 mesi è seguito da 50 danzatori provenienti da tutto il mondo, ma non contenti, da qualche anno abbiamo formato una giovane compagnia, la CZD2 che ci dĂ  sempre più soddisfazioni”.

Soddisfazioni, dunque, sono state raccolte in questi 30 anni che riguardano non solo strettamente l’attivitĂ  della Compagnia ZappalĂ  Danza, ma piĂą in generale il contributo che quest’ultima ha restituito alla cittĂ  di Catania. “In questi anni- prosegue ZappalĂ  – siamo anche riusciti a costruire una meraviglioso spazio performativo Scenario Pubblico, che in 18 anni ha ospitato ben 120 artisti e compagnie internazionali”. La sede di via Teatro Massimo, residenza della Compagnia, rappresenta un vanto culturale essa stessa per la cittĂ , non solo perchĂ© ha consentito alla compagnia di radicarsi nel suo territorio di naturale appartenenza, ma anche per il riconoscimento ottenuto nel 2015 dal Ministero dei Beni e delle AttivitĂ  Culturali di Centro Nazionale di Produzione della Danza, l’unico da Firenze in giĂą e che pone la Sicilia accanto a regioni d’eccellenza.

Una CittĂ  che, tuttavia, sembra non essersi ancora accorta dell’importanza di essere sede di una realtĂ  come quella di Scenario Pubblico/Compagnia ZappalĂ  Danza. “Il 2020 – è il commento amareggiato di ZappalĂ  – si annuncia come uno degli anni piĂą prolifici sia per nuove creazioni che per rappresentazioni, in tutto questo forse una solo nota stonata, non aver avuto sinora accanto alla nostra struttura una CittĂ  che si accorgesse di noi, delle nostre potenzialità e con quale forza siamo stati e continuiamo ad essere promotori di Catania nel Mondo”.

Nessuna grande manifestazione è prevista per la celebrazione dei 30 anni di attività della Compagnia che, simbolicamente, vedrà un piccolo momento inaugurale durante lo Speciale Tre Centri di Produzione, due serate in cui Scenario Pubblico ospiterà altri due centri nazionali di produzione della danza: Aterballetto e Dancehauspiù e le loro rispettive Compagnie, che si terranno sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre presso gli spazi di via Teatro Massimo.

“L’augurio in questa ricorrenza – conclude Roberto ZappalĂ  – è che in futuro l’Amministrazione della CittĂ  possa seguire con maggiore attenzione le realtĂ  artistiche, con la consapevolezza che l’Arte con le proprie specificitĂ  può essere strumento prezioso per raccontare, emancipare ed in alcuni casi aiutare ad educare la società”.

Mariella Musso

 

 

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