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De Laurentiis si scaglia contro Infront: “Offerta da 350 milioni ridicola, il gap con i club stranieri aumenterà ancora”

Non c’è l’accordo per la cessione dei diritti tv della Serie A all’estero. A fare il punto della situazione quest’oggi a Milano è stato un deluso Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli:

“Abbiamo bisogno di recuperare tanti anni di grandi errori, ma abbiamo ricevuto offerte a dir poco mortificanti, anche per colpa di gravi errori di Nicoletti, Tavecchio e Infront. Per Infront questo è l’ultimo mandato e questo ci crea dei danni: se gli altri fatturano molto più di noi e pensiamo solo a prendere di più rispetto all’ultimo contratto siamo finiti. Il fatto di attestarci intorno a un’offerta da 350 milioni è ridicolo: non dico che dobbiamo essere ai livelli della Liga spagnola, ma almeno dobbiamo massimizzare gli introiti per tutti i club. In questo modo il gap con i club stranieri aumenterà a dismisura: avete visto quanto sono aumentati i costi per l’acquisto dei calciatori? Mi meraviglio di Inter e Milan che ci cascano. Ci sono anche questioni politiche e non solo: Infront cura anche gli interessi della FIGC che, di conseguenza, non andrà mai contro le scelte di Infront. A causa di questo caos che c’è il calcio italiano dovrà rinunciare ai suoi sogni di gloria ancora per diversi anni”.

Fonte: Tuttomercatoweb.com

Juve Stabia – Sicula Leonzio, la carica degli ex

Nella prossima gara di campionato la Juve Stabia dovrà cercare di dimenticare le due sconfitte consecutive delle ultime settimane affrontando tanti volti a lei noti. Tra le fila della Sicula Leonzio militano tanti ex calciatori delle Vespe.

L’ultimo in ordine di tempo ad aver vestito la maglia gialloblù è Gianluca Esposito. Il centrocampista classe 1995 la scorsa stagione è stato una Vespa, mostrando doti da affinare ma certamente importanti. Per lui inizio di stagione a alla Juve Stabia di grande responsabilità, avendo dovuto sostituire Paolo Capodaglio, fratturatosi la mascella durante lo scorso campionato. Per Esposito 11 presenze nella sua esperienza alla Juve Stabia.

Prima di lui c’è stato Pietro Arcidiacono, forse la delusione più grande per i tifosi stabiesi. “Biccio” arrivò alla Juve Stabia seguendo il suo maestro Ciullo, come grande colpo dell’estate 2015; 16 presenze e 4 reti nei sei mesi trascorsi a Castellammare, prima di preferire un campionato di alta classifica ed il conseguente trasferimento al Foggia.

Ancora, veste la maglia della Sicula Leonzio, Antonio Gammone, esterno gialloblù nella stagione 2014/15. Per lui ancora affetto dal pubblico stabile, che ricorda con piacere le sue 28 presenze con la maglia stabiese, condite da 3 reti, e la tanta generosità sempre messa in campo.

Altro ex è Francesco Marano, centrocampista classe 1990 nato proprio a Castellammare di Stabia. Per lui esordio tra i professionisti proprio con la maglia della squadra della sua città, con cui ha vissuto nel 2011 la gioia della promozione in Serie B.

Stessa gioia vissuta da Guido Davì, centrocampista siciliano della Juve Stabia tra Serie C e Serie B. Davì e la Juve Stabia hanno già incrociato le proprie strade da avversari: nella gara playoff contro il Bassano di quasi tre stagioni fa fu proprio Davì a punire le Vespe.

A completare la carica degli ex c’è Pino Rigoli, il tecnico della compagine siciliana. Esperienza amara e brevissima quella di Rigoli sulla panchina della Juve Stabia. Era il 2007 e Rigoli aveva preso il posto di Capuano, che aveva scelto di non guidare nuovamente una Juve Stabia ridimensionata. Per Rigoli però fu fatale la prima gara, persa ad Ancona per 3 – 0; i tifosi chiesero a gran voce il ritorno di Capuano, venendo immediatamente accontentati dal Patron dell’epoca, Cesarano.

Castel Volturno, ripresa degli allenamenti per il Napoli: il report

Dopo due giorni di riposo il Napoli ha ripreso oggi pomeriggio gli allenamenti a Castel Volturno. Gli azzurri preparano il match contro la Roma di sabato 14 ottobre, anticipo dell’ottava giornata di Serie A (ore 20,45). La squadra ha svolto attivazione in avvio e di seguito lavoro tecnico con sagome e porte piccole. Chiusura con partitina 9 contro 9. Come da programma sono rientrati i primi nazionali: Hamsik, Koulibaly, Chiriches, Rog e Zielinski che hanno svolto allenamento rigenerante. Domani doppia seduta.

Da sscnapoli.it

Da Norcia parte il tour 2017 di “Gioca Volley S3… in Sicurezza”

È una Norcia che fa i conti col suo recente passato quella che ha ospitato la prima tappa del Tour “Gioca Volley S3… in Sicurezza”; un appuntamento importante e un po’ speciale dato che proprio dalla cittadina umbra colpita un anno fa dal sisma è partita la campagna 2017 nata dal protocollo d’intesa tra l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, la Polizia Ferroviaria e la FIPAV con l’obiettivo di sensibilizzare il mondo pallavolistico giovanile ad un uso corretto e consapevole del trasporto ferroviario per poter ridurre gli incidenti che vedono coinvolti spesso ragazzi in giovane età. Due le scolaresche, per un totale di quattrocento ragazzi, che hanno affollato e giocato Piazza San Benedetto sui campi di Volley S3 allestiti nel centro del comune umbro in collaborazione con lo storico partner di Fipav Kinder+Sport. In rappresentanza della Federazione il vicepresidente Giuseppe Manfredi che si è così espresso: “Abbiamo voluto iniziare questo circuito qui, dal cuore dell’Italia per ovvie ragioni. Da sempre la Fipav si muove sul territorio per promuovere lo sport, ma anche per portare un aiuto concreto quando ce n’è bisogno. Vedere in questa piazza il sorriso di tutti questi bambini presenti ci riempie di orgoglio e di gioia, ma ci dà anche lo stimolo ad andare avanti in questa nostra mission sociale. Crediamo fortemente nella validità di questo progetto che girerà l’Italia. Siamo felici ed orgogliosi di portarlo avanti per il secondo anno consecutivo”.

Il vice presidente era accompagnato nell’occasione dal segretario generale Alberto Rabiti e dal presidente del CR Umbria Giuseppe Lomurno. A Norcia presente anche Armando Nanei, Direttore del Servizio Polizia Ferroviaria che ha dichiarato: “Da tempo la Polizia Ferroviaria è impegnata in campagne di educazione alla sicurezza ferroviaria, nelle scuole e letteralmente “in campo” con lo sport, con l’obiettivo di veder ridotta l’incidentalità ferroviaria che vede coinvolti in particolare i giovani. Oltre 150.000 i ragazzi finora raggiunti in tutta Italia dagli operatori Polfer: un risultato importante per la nostra Specialità, che quest’anno compie 110 anni, ma che ci incoraggia a fare ancora di più. La scelta di Norcia ha poi un significato per tutti noi che non ha bisogno di essere sottolineato. A maggior ragione in questa piazza siamo felici, come Polizia di Stato, di “esserci sempre”. “La scelta di Norcia per l’avvio della campagna 2017 – ha concluso Amedeo Gargiulo, Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie – ha un alto valore simbolico di solidarietà d elle Istituzioni promotrici verso la cittadinanza di uno dei centri più colpiti dal recente sisma. L’ANSF è da tempo impegnata nella prevenzione degli incidenti dovuti a comportamenti scorretti in ambito ferroviario, purtroppo in crescita negli ultimi anni. Recentemente ha prodotto anche uno spot di pubblica utilità in programmazione sulle reti Rai, realizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio e con un testimonial d’eccezione come Andrea Lucchetta”.

Sei gli appuntamenti del villaggio di “Gioca Volley S3…in Sicurezza” in giro per l’Italia. Dopo l’apertura odierna di Norcia venerdì tutti a Catania dove, in Piazza dell’Università, i giovani atleti daranno vita a una giornata interamente dedicata alla pallavolo e alla sicurezza. Il tour proseguirà poi in Puglia con Bari che ospiterà il 3 novembre al Pala Florio il villaggio di “Gioca Volley S3… in sicurezza”. Il 22 novembre il tour far&a grave; tappa al Centro Federale Pavesi di Milano per poi dirigersi a Modena il 7 dicembre nello storico impianto del Pala Panini. La stazione di Porta Susa a Torino farà da cornice invece per l’ultimo appuntamento a dicembre.

Fonte: federvolley.it

Juve, Sturaro: “Napoli? Al momento è primo in classifica ma ci sono anche altre squadre che possono darci fastidio”

Stefano Sturaro, centrocampista della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Tra i temi trattati, anche la sfida scudetto con il Napoli:

“Il Napoli al momento è primo in classifica, sulla carta quindi è davanti a noi che siamo secondi e direi che al momento è l’anti-Juve ma ci sono tante altre squadre forti e attrezzate che possono tranquillamente darci fastidio così come il Napoli. Ultimamente ho giocato sulla fascia destra in difesa perché se dovesse servire potrei giocare ovunque, sono a completa disposizione dell’allenatore e dei miei compagni. Anche con qualche difficoltà iniziale, mi sto impegnando e sono contento di quanto fatto”.

Di Carlo: “Roma-Napoli sarà un test scudetto. Mertens? Gli vanno fatti i complimenti”

Mimmo Di Carlo, ex calciatore ed attuale allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

“Sarri è stato bravo negli anni ad adeguarsi ai giocatori che ha a disposizione. La partita con la Roma sarà un test scudetto e sarà una bella partita. Mertens è meritatamente candidato al Pallone d’Oro e Sarri ovviamente è stato bravo a reinventarlo come punta centrale”.

FOTO – Il Napoli torna a lavorare a Castel Volturno, rientrati alcuni nazionali: ecco chi

Il Napoli torna in campo a Castel Volturno in vista del big-match di sabato sera all’Olimpico contro la Roma. La Ssc Napoli annuncia il rientro in gruppo di Hamsik, Chiriches, Zielinski, Rog e Koulibaly attraverso il proprio account Twitter: “Bentornati!”

 

Rai – Ghoulam nel mirino del City ma il Napoli non lo cederà a gennaio: le ultime

A Radio Crc, nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’, è intervenuto Ciro Venerato, giornalista della Rai ed esperto di calciomercato. Ecco quanto evidenziato:

“Su Faouzi Ghoulam c’è da registrare l’interesse del Manchester City. Guardiola lo vorrebbe ma il Napoli non è disposto a cederlo a gennaio, piuttosto vuole perderlo a zero a fine stagione. Da quello che ci risulta Mendes spinge per il rinnovo dopo aver trovato una bozza d’intesa con Giuntoli mentre il fratello vorrebbe maggiori bonus. L’accordo potrebbe esserci perché comunque l’offerta del Napoli è di 3 milioni di euro comprensivi di bonus, la clausola rescissoria e la percentuale sull’uscita. Al momento c’è la sensazione che sia più un problema di rapporti tra De Laurentiis ed il fratello di Ghoulam”.

UFFICIALE – Roma-Napoli si giocherà alle 20:45, trasferta vietata ai residenti in Campania

Confermato per le 20:45 di sabato il big-match dell’ottava giornata di serie A tra Roma e Napoli, sul quale circolava l’ipotesi di anticipo alle 18. La decisione è maturata nella prima riunione di pianificazione delle misure di sicurezza in vista dell’incontro cui hanno partecipato i dirigenti di polizia individuati dal questore di Roma Guido Marino per i singoli settori di attività. L’accesso all’Olimpico sarà vietato ai tifosi partenopei residenti in Campania. Per i sostenitori azzurri residenti fuori dalla regione, invece, sono stati riservati 4000 posti del settore ospiti, nei distinti nord lato Monte Mario. A loro riservati anche gli itinerari di afflusso di via Salaria e via Flaminia, con aree di parcheggio a viale della XVII Olimpiade e vie limitrofe. Il piano degli steward sarà implementato per effettuare rigorosi controlli sulla corrispondenza biglietto-identità, compresa la residenza. I primi controlli scatteranno già dal pomeriggio ai caselli e lungo le vie consolari che portano allo stadio.

Fonte: Ansa

Circumvesuviana – Eav lancia l’allarme: Porta Nolana in balìa di scippatori e malintenzionati

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Umberto De Gregorio e Pasquale Sposito, presidente e direttore generale di EAV (Ente Autonomo Volturno) hanno lanciato l’allarme circa la perciolosità della zona di Porta Nolana, capolinea di tutte le tratte della Circumvesuviana.

Il folklore che caratterizza la zona nelle ore diurne, si tramuta sistematicamente in paura e pericolosità dopo il calare del solre, quando l’intera zona diventa terra di nessuno. Tanti gli episodi di criminalità e microcriminalità (scippi, rapine, minacce, molestie) denunciati a Porta Nolana proprio in orario serale; per questo i dirigentiEav hanno lanciato l’allarme, come riporta Il Mattino.

 “Nonostante il servizio di vigilanza armata predisposto dall’Eav, la presenza presso la stazione di barboni, questuanti, borseggiatori e tossicodipendenti non è stata eliminata, rendendo pericolosa la permanenza sia dei dipendenti della società che degli utenti” tuonano De Gregorio e Sposito.

Si chiede altresì un presidio fisso di Polizia all’interno della stazione; una postazione da cui si possa tenere sotto controllo la zona e da cui sia agevole l’intervento dei poliziotti. I vigilantes dell’Eav non sono evidentemente più sufficienti per la perciolosità della zona.

Fonte: Il Mattino

Theresa May, una zombie a Downing Street

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A Firenze Theresa May ha proposto un rinvio di due anni della Brexit a un’Europa che le ha chiuso in faccia le porte del compromesso. Così a Manchester al congresso dei Tory si è messa a scimmiottare le proposte anti-mercato dei laburisti di Corbyn. Ma per ora la sua debolezza la tiene in piedi, almeno nel suo partito.

Theresa May, una zombie a Downing Street

Il settembre di Theresa May si riassume in due discorsi. Nel primo, a Firenze, si è rivolta all’opinione pubblica europea. Con il secondo, al congresso del suo partito a Manchester, ha parlato al paese. La sua posizione di leader non ne esce rafforzata.

Il discorso di Firenze

A Firenze, Theresa May ha chiesto alla UE un rinvio della Brexit di “circa” due anni. Pare anche aver accettato che il Regno Unito dovrà pagare parte del costo del divorzio (l’ammontare è pero soggetto a trattativa) e il principio di salvaguardia dei diritti dei cittadini europei.

Vedremo nel medio periodo quanto in concreto valgano queste dichiarazioni: per il momento notiamo la differenza tra le parole del primo ministro – “vogliamo che gli italiani che sono in UK continuino ad avere gli stessi diritti di cui godono adesso” – e la posizione di David Davis, il ministro per la Brexit: intervistato dalla Bbc, Davis contraddice May, dichiarando testualmente “la trattativa su questo punto è ancora in corso (pagina 5)”.

Al di là della scelta del palcoscenico del capoluogo toscano – caro a tutti gli inglesi, dai lettori di “Camera con vista” a chi fa la spola tra Islington, i Cotswolds e il Chiantishire – con questo intervento Downing Street ha voluto soprattutto dimostrare all’Europa la sua autorità sul partito tory. Ha infatti comandato esplicitamente la presenza del ministro degli esteri Boris Johnson, cha ha dovuto interrompere anzitempo la visita a New York, e quella del ministro del Tesoro Philip Hammond, che, si presume, potrebbe avere a Londra compiti più urgenti che fare la claque a una walking dead, una “morta che cammina”. Jonhson e Hammond infatti, sono i leader di fatto delle due fazioni del partito Tory: l’uno demagogico e sbruffone, nostalgico e volgare, un bambino viziato, sistematicamente intento a cercare i limiti della pazienza dei genitori, per esempio richiedendo, pochi giorni dopo la sua fedele presenza a fianco della leader, quattro punti fermi sulla Brexit diversi dalla linea ufficiale di Downing Street. L’altro, che probabilmente ritiene Brexit un errore madornale, ha l’appoggio praticamente unanime dell’industria, nonché di una corrente dei tory forte abbastanza da impedire a madam May di liquidarlo dopo le azzardate elezioni del giugno scorso.

In Europa il sollievo per l’abbassamento del volume della cacofonia brexitista e l’apparente abbandono del vacuo slogan del governo inglese “have the cake and eat it”, blanda e scolorita versione della nostrana “botte piena e moglie ubriaca”, ha lasciato presto spazio alla frustrazione per il continuo silenzio sulle questioni ancora irrisolte: oltre ai diritti dei cittadini europei post-separazione, c’è il ruolo della Corte di giustizia dell’UE e delle direttive europee, fino alla delicatissima questione del confine tra l’Irlanda del Nord e l’Eire (che non fa comunque parte dell’area Schengen).

Il discorso di Manchester

Il briciolo di autorità che May ha affermato a Firenze si è dissipato nei 65 minuti del suo discorso di Manchester.

Settembre vede i congressi annuali dei partiti, nell’intervallo tra le vacanze e la riapertura del parlamento. La sequenza tradizionale fa sì che l’ultimo atto del lungo rito sia il discorso del leader dei tory.

Tradizionali sono anche lo strettissimo controllo della coreografia e l’avversione al dibattito aperto, in stile vagamente sovietico. Così nel partito laburista è stato proibito un dibattito sulla Brexit, che il discorso di Jeremy Corbyn ha trattato solo di sfuggita, mentre la presenza del vice-leader sarà ricordata solamente per lo stonato tentativo di guidare il congresso in un coro adorante, reminiscente di culti della personalità che si sperava la sinistra si fosse lasciata alle spalle.

Ma senza dubbio la medaglia dell’imbarazzo va assegnata al discorso di madam May: fisicamente stremata, con un filo di voce, impreparata al punto da non avere con sé nemmeno le pastiglie per la gola, ancor più goffa e legnosa del solito, è stata per giunta tradita dalla straordinaria incompetenza organizzativa. Dal serio – un estraneo è arrivato al podio per consegnarle un P45, la notifica ufficiale del licenziamento – al faceto: uno slogan che si disfa da solo, con prevedibili conseguenze sui social. Perfino la sua scelta di indossare un braccialetto con ritratti di Frida Kahlo, pittrice messicana amica di Trotsky, ha suscitato commenti: vuole forse spostare l’attenzione dalla sua scelta di calzature?

Le poche politiche nuove annunciate dalla premier sono sbiadite fotocopie delle proposte ispirate dalla filosofia anti-mercato dei laburisti: un tetto ai prezzi di luce e gas, costruzione di case popolari e infrastrutture ferroviarie, oltre al già annunciato blocco degli aumenti delle tasse universitarie e l’inversione dello status quo per il trapianto di organi. Abbondano invece vacui slogan, magari presi a prestito dalla Cina comunista, e aspetti strappalacrime della vita personale, dalla nonna a servizio, alla tristezza di non poter aver figli, fino all’immancabile ringraziamento personale al servizio sanitario nazionale, che le ha diagnosticato il diabete.

Un discorso disastroso, insomma, che ha convinto molti giornali tory, fino a ieri rimasti fedeli, a buttarla in mare senza pietà. Paradossalmente, è proprio la sua debolezza a tenerla sulla poltrona: i suoi rivali temono non tanto la possibilità che madam May si rinforzi, quanto il rischio che un attacco esplicito possa finire come quello dell’ambizioso Michael Heseltine, il cui manovrare nel 1990 dette sì il colpo di grazia a Margaret Thatcher, ma si concluse con John Major al numero 10.

GIANNI DE FRAJAGDF2015 Ha conseguito il dottorato a Siena nel 1987 e il DPhil a Oxford nel 1990; è attualmente professore ordinario di Economia a tempo parziale presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e presso l’University of Nottingham ed è Research Fellow al Cepr. In passato è stato professore ordinario a York e a Leicester, e visiting scholar a Tokyo, Bonn, e Barcellona. La sua recente ricerca si è soffermata sulle aree dell’economia dell’istruzione, economia del lavoro, economia industriale, coprendo sia aspetti teorici, sia applicazioni empiriche. La sua attività di ricerca si è concentrata sulla pubblicazione di articoli accademici in riviste internazionali. È stato direttore di dipartimento a Leicester, e co-ordinatore del dottorato a York, Leicester e Nottingham, e membro del GEV13 per la VQR 2016.

lavoce.info/Theresa May, una zombie a Downing Street (Gianni De Fraja)

Juve Stabia, la tifoseria rifa il look alla Curva Sud

Vi abbiamo svelato ieri gli ultimi aggiornamenti sullo stato dei lavori al Romeo Menti. A catturare l’attenzione di molti, il nuovo look della Curva Sud, che sfoggia colori accesi e ben distribuiti.

La Sud, il cuore del tifo stabiese, ha oggi annunciato come il restyling della Curva stia avvenendo a spese esclusive dei tifosi.

Questo il cumunicato dei tifosi:

Work in progress …
Ecco la famiglia Curva Sud all opera .. Il nostro settore cambia faccia , e questo non è nulla .
Tutto ciò è stato fatto con le nostre forze e con il fondo cassa della Curva , anche comprando un semplice gadget o un adesivo o con un contributo .
Ci vediamo stasera alla riunione ore 21:00 stadio R.Menti
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LA MILLE MIGLIA 2018 (THE MILLE MIGLIA 2018)

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Prenderà il via mercoledì 16 maggio 2018 la trentaseiesima edizione della rievocazione della Mille Miglia.

Il classico percorso verso Roma e ritorno terminerà a Brescia il sabato con tappe a Cervia-Milano Marittima, Roma e Parma.

Quattro giorni di viaggio attraverso l’Italia più bella: passaggi nelle tradizionali località della Corsa e ritorni attesi da tempo.

Iscrizioni al via il 24 ottobre.

THE MILLE MIGLIA 2018
The 36th edition of the re-enactment of the Mille Miglia will start on Wednesday 16 May 2018.
The classic route to Rome and back will end in Brescia on Saturday 19 May with stages in Cervia-Milano Marittima, Rome and Parma.
Four days of travelling through the most beautiful places of Italy: passing through the traditional places of the race and long-awaited returns.
Car’s registration process will open on 24 October.

Novantuno anni dopo la prima delle ventiquattro edizioni di velocità, disputate dal 1927 al 1957, e delle tre con la formula dei rally dal 1959 al 1961, mercoledì 16 maggio 2018 prenderà il via la trentaseiesima rievocazione della Mille Miglia, che sarà la sessantatreesima competizione automobilistica caratterizzata dalla Freccia Rossa.
La data, come da tradizione, anticipa di una settimana il Gran Premio di Monaco di Formula Uno.
Rispettando la tradizione nata nel 1927, il percorso prenderà il via e terminerà a Brescia, attraversando mezza Italia prima e dopo il giro di boa a Roma.
Ogni anno, il percorso subisce modifiche allo scopo di tornare a far transitare la Mille Miglia in località nelle quali era assente da qualche anno: nel 2018, proseguendo con la medesima filosofia, sono state apportate alcune variazioni al tracciato.
Come avviene dal 2016, la Mille Miglia sarà disputata in quattro tappe per altrettante giornate ma, importante novità del 2018, la corsa – anziché il giovedì – prenderà il via un giorno prima, mercoledì 16, e tornerà in Viale Venezia nel pomeriggio di sabato 19 maggio.
Poco più tardi, sul palco di Piazza della Loggia, la premiazione del vincitore della gara darà il via alla lunga Notte della Mille Miglia.

Mille miglia 2018 RoadMapLa prima tappa, con partenza nel primo pomeriggio di mercoledì 16 maggio, dopo il passaggio a Desenzano e Sirmione, al Parco Sigurtà di Valeggio Sul Mincio e a Mantova, Ferrara e Comacchio, si concluderà a Cervia-Milano Marittima.
Il giorno dopo, giovedì 17 maggio, dopo i passaggi a Pesaro e nella Repubblica di San Marino e l’attraversamento di magnifiche località come Arezzo, Cortona e Orvieto, la seconda tappa porterà i concorrenti a Roma, per la consueta passerella notturna nell’Urbe, tanto gradita dai concorrenti e dal pubblico.
Venerdì 18, il percorso dalla capitale resterà pressoché invariato fino a Siena.
Tra le novità dell’edizione 2018, ci saranno il passaggio a Lucca e lungo la Versilia. Terminati i lavori di ripristino dell’antica strada, la Mille Miglia potrà finalmente percorrere il tratto dell’edizione del 1949, tra Sarzana e il Passo della Cisa.
Comprese le edizioni rievocative, il 1949 fu l’unico anno nel quale la Freccia Rossa valicò la Cisa: quello del 2018 anno sarà quindi un ritorno atteso 59 anni.
La terza tappa sarà conclusa nuovamente a Parma, che gli scorsi anni ha sempre riservato un’entusiastica accoglienza alla Freccia Rossa: da qui, il sabato mattina, la carovana si rimetterà in viaggio verso Brescia,
Risalendo verso l’arrivo, la lunga carovana della Freccia Rossa attraverserà Lodi, proseguendo verso Nord. Preso atto dell’estremo gradimento sia degli equipaggi sia del foltissimo pubblico, la Mille Miglia tornerà a disputare alcune prove all’interno dell’Autodromo Nazionale di Monza per proseguire poi attraverso Bergamo e la Franciacorta, continuando nell’opera di promozione del territorio bresciano iniziata con il Garda due giorni prima.
Ad esclusione di alcuni aggiornamenti attinenti alla sicurezza in gara, per la quale 1000 Miglia Srl ha sempre grandissima attenzione, nessuna novità è invece prevista per quanto concerne il regolamento di gara, che rimane immutato nella parte sportiva, compresi i Coefficienti, identici allo scorso anno.
Le iscrizioni apriranno il prossimo 24 ottobre: compilando schede e dati sul sito www.1000miglia.it, tutti i possessori di una vettura in possesso dei requisiti richiesti potranno presentare la loro candidatura per partecipare alla trentaseiesima rievocazione della “corsa più bella del mondo”.
Possono essere iscritte le vetture delle quali almeno un esemplare sia stato iscritto alla Mille Miglia di velocità (1927-1957), in uno dei modelli presenti nell’elenco delle vetture candidabili, pubblicato sul sito.
Saranno 440 le vetture ammesse alla corsa: per poter essere selezionate, le auto iscritte dovranno disporre di almeno uno di questi documenti: Fiche ACI-CSAI (Commissione Sportiva Automobilistica Italiana), Htp FIA (Historic technical passport rilasciato dalla Fédération Internationale de l’Automobile) o ID FIVA (Identity Card della Fédération Internationale des Véhicules Anciens).
Le automobili iscritte saranno selezionate da un’apposita commissione, composta da esperti incaricati da 1000 Miglia Srl e da commissari tecnici internazionali della FIVA Technical Commission.
Le iscrizioni chiuderanno alle ore 23:59 del 4 gennaio 2018 (orario italiano).

Faceva riferimento di gasolio a domicilio: bloccato dalla Guardia di Finanza

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Vicenda incredibile quella su cui ha fatto luce la Guardia di Finanza di Napoli. Un uomo aveva trasformato il proprio furgone in un autentico distributore a domicilio, con cui riforniva i veicoli dei clienti direttamente sul posto.

Sotto i sedili del furgone erano nascosti un serbatoio da mille litri ed un erogatore. I finanzieri hanno fermato il benzinaio improvvisato mentre faceva il pieno ad un cliente.

L’evasione delle imposte, dopo gli innumerevoli rifornimenti effettuati, sarebbe intorno al mezzo milione di euro.

Fonte: Il Mattino

Siracusa-Catania: il via alla vendita dei bigllietti

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Siracusa-Catania: prevendita biglietti

Siracusa Calcio comunica le modalità di acquisto dei tagliandi per il match tra Siracusa e Catania. In occasione è stata avviata per la giornata di sabato la “giornata azzurra:

E’ scattata la prevendita in vista di Siracusa-Catania, gara in programma sabato 14 ottobre alle ore 20.30 allo stadio Nicola De Simone. È prevista la giornata azzurra per cui non saranno validi gli abbonamenti (con l’eccezione dei 120 abbonati under 12 e over 65 potranno ritirare gratuitamente il loro biglietto domani mercoledì 11 ottobre dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19 presso il botteghino dello Stadio De Simone in piazza Cuella).

Gli abbonati potranno esercitare il diritto di prelazione nelle giornate di martedì 10 e mercoledì 11 ottobre, mentre da giovedì 11 partirà la vendita libera.

Questi i prezzi dei tagliandi:

– Tribuna Socio Sostenitore euro 50,00 + diritti di prevendita
– Tribuna Siringo euro 20,00 (ridotto € 18,00) + diritti di prevendita
– Gradinata euro 15,00 (ridotto € 12,00) + diritti di prevendita
– Tribuna Laterale euro 12,00 (ridotto € 10,00) + diritti di prevendita
– Curva Anna euro 6,00 + diritti di prevendita

I tagliandi ridotti saranno validi per le seguenti categorie:

– Under 16
– Donne
– Over 70

I tagliandi potranno essere acquistati a Siracusa nei seguenti punti vendita:

– Bar Serafino, via Piave
– Ricevitoria Better, corso Timoleonte
– Bar Gin Ali, corso Gelone

– Botteghino stadio Nicola De Simone (da mercoledì 11 a venerdì 13 dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19)

I botteghini dello stadio resteranno chiusi nella giornata di sabato.

La Champions League a Napoli: ecco quando sarà esposta

Grande notizia per tutti gli appassionati di calcio napoletani. Il trofeo calcistico più famoso d’Europa, la Champions League, sarà infatti esposto a Napoli martedì 17 ottobre. Il tour che permette alla Coppa dalle grandi orecchie di girare nelle principali piazze italiane è organizzato da Unicredit.

La Champions sarà esposta in Piazza del Plebiscito dalle ore 10 alle 22. Il trofeo sarà a disposizione dei cittadini napoletani per foto e selfie, insieme a tante altre attrazioni ed attività di gioco con a tema sempre la Champions.

Seconda tappa della Coppa a Napoli mercoledì 18 ottobre, presso Eccellenze Campane, in Via Benedetto Brin 69, dalle 10 alle 21. In queste occasioni sarà possibile anche incontrare Gianfranco Zola, ambasciatore dell’UEFA.

Si seguito il programma degli eventi:

Martedì 17 ottobre

Ore 12:30 – 14:00 – saluto di benvenuto e sessione di autografi con Gianfranco Zola

Ore 17:30 – 19:00 – seconda sessione di autografi con Gianfranco Zola

Mercoledì 18 ottobre

Ore 12:00 – 13:30 – sessione di autografi con Gianfranco Zola

Fonte: Il Mattino

Castellammare – biblioteca tra disagi (tanti) e servizi (pochi)

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Continuano a destare il malumore degli studenti stabiesi le condizioni della biblioteca comunale Gaetano Filangieri. I giovani utenti di Castellammare sottolineano, ancora una volta, l’impossibilità di usufruire appieno di una struttura completa per le proprie esigenze di studio.

I disagi cominciano già prima di entrare nella struttura, circondata da un cortiletto e da un giardino completamente abbandonati. Incuria e sporcizia regnano all’esterno, dove perfino varcare il cancello diventa un’impresa a causa dei rami e dei tronchi che rendono difficoltoso il passaggio. Nonostante le condizione esterne, nessun intervento di giardinieri o potatori sembra essere all’orizzonte.

Gli studenti segnalano inoltre come sia surreale che l’intera biblioteca disponga di una sola postazione pc, che rende praticamente impossibili le necessarie consultazione sul web; a ciò si aggiunga la mancanza di una rete wifi. Ancora, ci viene riferito che l’intero piano terra sia disponibile solo per chi consulta libri della biblioteca, non potendo essere “usato” da studenti o utenti alle prese con libri esterni.

Da censurare anche le condizioni dei bagni, con molti studenti che preferiscono usare i servizi dei bar vicini durante la pausa caffè.

Ultimo ma non ultimo il problema maggiormente segnalato: quello della pochezza dell’orario di apertura: dalle 9.15 alle 13 e dalle 15.15 alle 17.15. Un orario che va sempre più assottigliandosi e che rende quasi inutile il passaggio pomeridiano in biblioteca: scendere di casa e recarsi apposta lì per studiare poco meno di due ore non appare conveniente a molti studenti.

Insomma, una situazione inaccettabile sotto molteplici aspetti e che deve quanto prima essere risolta. Se le speranze di poter studiare presto nella nuova struttura promessa sono ormai ridotte al lumicino, che almeno si renda più confortevole quella attuale.

Logiudice a Il Pungiglione: “Lo scorso anno abbiamo sbagliato scelte di gestione. Mastalli? Merita grandi palcoscenici, già a gennaio e su Improta…”

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Le sue parole ai microfoni di Vivicentro

Pasquale Logiudice, ex direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto in esclusiva a “Il Pungiglione Stabiese”, programma di Vivicentro.it:

Juve Stabia-Lecce non finisce mai con un risultato diverso da 3-2

Juve Stabia-Lecce il risultato non è cambiato anche se sono state due partite, quella vista lo scorso weekend e quella dall’anno scorso. Nell’ultima la Juve Stabia avrebbe meritato almeno il pareggio”.

Ecco cosa le è piaciuto di questa Juve Stabia? Rispetto alla gara contro il Bisceglie dove si era fatto davvero poco, aspetto evidenziato dallo stesso Caserta, contro il Lecce si è partiti col piglio giusto, anche se sono stati subiti 3 gol

“Durante la partita la Juve Stabia ha giocato da Juve Stabia, con tanto cuore. Sicuramente qualcosa non è andata, le due difese probabilmente non sono state molto attente e sono scaturiti 5 gol. Nel complesso la Juve Stabia ha subito gol nei momenti migliori con un Lecce in difficoltà nell’interpretare questa fase di gioco. Dopo aver raggiunto il pareggio, si doveva gestire meglio la partita ma si è concesso il gol. Al Lecce, essendo una squadra esperta, non si posso concedere questi errori, perché così gli si facilita la partita. Però devo essere sincero, la Juve Stabia ha fatto la sua partita, meritava qualcosa in più. Sono rimasto un po’ deluso dal Lecce”.

Anche noi siamo rimasti delusi dal Lecce, una squadra che deve vincere il campionato. Nei primi trenta minuti di partita subisce il gioco della Juve Stabia, ma poi trova il gol che infiamma la partita.

“Penso che se la stessa partita fosse stata giocata al Menti, soprattutto per quanto riguarda i minuti finali, sotto la Curva, avrebbe potuto avere un epilogo diverso”.

C’è ancora l’affetto da parte di tutti i tifosi per la sua figura.

“L’affetto è reciproco. Ritornando alla vicenda dell’anno scorso, io sono rimasto coerente con le mie scelte e con il mio carattere. La Juve Stabia è stata una parte della mia vita attività calcistica ed è una parte che di certo non potrò mai dimenticare. E’ stata un’esperienza molto positiva sotto tutti i punti di vista sia professionale che personale”.

In un calcio moderno in cui si riduce il numero degli over, passandoli a 14, oltre ad avere difficoltà i giocatori a trovare squadre, ci sono le difficoltà dei direttori sportivi come lei, ma soprattutto per gli allenatori, come ad esempio Pancaro, a trovare squadra. E’ un problema del calcio italiano o è colpa della crisi che sta portando alla riduzione dei costi e quindi a fare scelte influenzate dal “prezzo” del professionista?

“La figura del direttore sportivo sta scomparendo negli ultimi tempi. Prima i presidenti delegavano, oggi sono parte attiva del calcio e hanno rapporti continui con i procuratori. Il direttore sportivo nelle categorie di serie C  e serie B è divenuto più un team manager. E’ chiaro che ad un professionista, che può essere come me, piace sbagliare con la propria testa e per questo non è molto amato dai presidenti. Il fatto che sia rimasto fermo questa stagione è stato determinato anche da fattori personali”.

Secondo lei qual è il giovane più interessante della Juve Stabia e in futuro in quale categoria vede Mastalli?

“Mastalli dopo il campionato dell’anno scorso sta cercando conferma. Ritengo che debba fare un altro step in una categoria superiore: non parlo di un doppio salto ma di un passaggio in Serie B per continuare il suo percorso di crescita. Spero che a gennaio possa fare quel salto di qualità. La Juve Stabia ha altri giovani interessanti, ma l’unico handicap è che non sono di sua proprietà”.

Un altro nome di un giovane che le piace oltre Mastalli?

“Sicuramente Strefezza, è un buon giocatore. Un altro è Redolfi, può ambire al salto di qualità. Non dimentichiamo che abbiamo avuto Camigliano che giocava e non giocava ed è arrivato in Serie B. La Juve Stabia ha diversi under di qualità rispetto alle altre società. E’ vero che ha diminuito gli over, ma comunque mantiene questi under abbastanza importanti. Rispetto alle scorse stagioni dove la maggior parte dei giocatori erano di proprietà, quest’anno sono perlopiù in prestito e negli anni successivi avrà difficoltà a fare cassa. Non dimentichiamoci che negli ultimi due anni e mezzo fino a quando mi è stata data la possibilità di operare, qualche soldino si è sempre riuscito a portarlo in un mercato, quello della Serie C, dove è difficile operare. Però si è sempre riusciti a capitalizzare qualcosa. Il mio è un lavoro che faccio con passione e come l’ho fatto da calciatore, la stessa passione l’ho trasportata anche da direttore. E’ importante trovare le persone giuste che ti affiancano, non tanto un progetto economico forte. Ci deve essere un ambiente sereno”.

Quanto rammarico c’è per non aver concluso il lavoro l’anno scorso? Un lavoro che meritava di concludere fino al termine del campionato a Castellammare

“Il rammarico è tantissimo. Era una fase in cui tutto andava a gonfie vele. Avevo individuato delle cose da sistemare insieme al presidente. Tutti abbiamo contribuito a far vincere il campionato al Foggia, questa è la realtà. Il Foggia non ha vinto il campionato perché l’ha meritato, ma ha vinto perche gli è stato permesso di vincere. Tutti dicevano che Moltalto era acquisto sbagliato, ad oggi i dati dicono altro. Probabilmente abbiamo sbagliato le scelte di chi doveva gestire determinati aspetti. Forse per gestire una squadra importante come la Juve Stabia ci voleva altro. A volte è più facile gestire gli insuccessi che i successi. Probabilmente in quella parte di stagione, tutti quei successi hanno dato alla testa. Questa è stata la cosa più brutta, ci siamo fatti male da soli. Non essendoci né Benevento né la Salernitana, l’anno scorso poteva essere i campionato in cui si poteva giocare fino alla fine o almeno provarci. I successi di fanno perdere di vista la realtà”.

Al Pinto di Caserta durante il match contro la Casertana c’era anche Improta. Possiamo dire un’accoppiata importate perché il primo anno dopo la retrocessione subito si è sfiorata la promozione con lei D.S. e Improta presidente. Il suo pensiero sulla figura di Gianni Improta, può essere la scelta vincente per mantenere gli equilibri?

“Mi sono ritrovato a Castellammare, Improta mi chiamò quando la Juve Stabia era ancora in Serie B, e mi chiese di essere il direttore sportivo. In passato con Gianni avevo già lavorato a Catanzaro dove lui faceva il direttore generale e io stavo cominciando la carriera come direttore sportivo, vincemmo il campionato. Ritornando a noi, Improta mi richiamò dopo due mesi, la Juve Stabia sondava diversi direttori sportivi, e fece digerire la mia figura a Manniello. Questo fa capire che rapporto c’era tra me e Gianni. Non posso parlare di lui perché sarei di parte: sa stare nel mondo del calcio, è il giusto catalizzatore, è una figura che potrà portare dei benefici. Allo stadio [al Pinto di Caserta, ndr] ci siamo visti, ma non sapevamo che entrambi eravamo li. Poi ci siamo salutati affettuosamente abbiamo commentato la partita. E’ stato un incontro fortuito”.

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Rome Art Week: la settimana dell’Arte Contemporanea a Roma

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Roma- È iniziata la seconda edizione di Rome Art Week: dal 9 al 14 ottobre prende il via la settimana dell’Arte Contemporanea. Il progetto, no profit e completamente  indipendente, è volto a valorizzare l’arte contemporanea a Roma -attraverso l’esposizione di opere d’arte contemporanea e progetti presentati da noti artisti- e a dare impulso al mercato e alla comunicazione della Roma contemporanea, proiettandola all’attenzione dei circuiti internazionali. L’obiettivo è quello di allinearsi alle altre capitali europee dove già da anni vengono organizzate Art Week o Gallery Weekend.

Per questa seconda edizione, oltre agli open studio degli artisti, sono stati allestiti 120 punti espositivi tra gallerie, istituzioni e fondazioni, associazioni e polivalenti; una mappa interattiva delle strutture e visite guidate aiuteranno i visitatori di Rome Art Week a scoprire gli eventi che si svolgeranno durante la manifestazione.

Punti di Vista. Come per la precedente edizione, anche quest’anno sono stati selezionati alcuni critici e operatori autorevoli del settore dell’arte contemporanea, il loro nome è Punti di Vista e daranno una loro visione dello stato dell’arte contemporanea a Roma, inoltre forniscono una guida ai percorsi da visitare durante la settimana di RAW. I percorsi sono gratuiti e liberamente scelti a seconda della tendenza artistica personale. Le segnalazioni dei Punti di Vista verranno costantemente aggiornate durante la manifestazione.

I Punti di vista che aiuteranno a scegliere i percorsi dei visitatori, sono: Alberto Dambruoso, Angelo Bellobono, Claudio Strinati, Daniela Fonti, Giovanni Albanese, Helia Hamedani, Maria Giovanna Musso, Micol Di Veroli, Paolo Balmas, Raffaele Gavarro, Roberto Gramiccia, Saverio Verini, Silvano Manganaro, Tiziana D’Acchille, Valentino Catricalà, Wonderlust.

Uno sguardo ai numeri. In questa nuova edizione di RAW hanno partecipato 278 artisti, sono stati presentati 33 progetti per un totale di 394 eventi culturali, 120 gallerie, accademie e fondazioni.

Accademie e Fondazioni che hanno aderito al progetto:

Accademia di Belle arti a Roma, Accademia d’Ungheria,  Accademia Nazionale di San Luca, American Academy in Rome, Biblioteca Angelica, Institut Francais-Centre Saint-Louis, Istituto Centrale per la Grafica, Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, Palazzo delle Esposizioni, Real Academia de Espana; Fondazione Giuliani, Fondazione Memmo, Fondazione Pastificio Cerere, Fondazione Volume, Nomas Foundation

Gli artisti. Tra i tanti artisti di arte contemporanea che hanno esposto le proprie opere per l’evento, citiamo Francesca Romana Pinzari, Angelo Bellobono, Daniela Monaci, Delphine Valli, Elisa Turco Liveri, Fabio Milani, Giovanni Albanese, Giuseppe Ciracì, Beatrice Pasquet, Carlo Miccio, Carolee Oh, Chiara Cavallo,  Luigi Ambrosetti Corrado Delfini, Cosmin Marian Guta, Frame, Gio Montez, Franco Cenci, Jasmine Pignatelli, Alessandro Pizzo, Chiara Fantaccione e tantissimi altri ancora.

Abbiamo chiesto a Luigi Ambrosetti, lo street artist in arte Lac68 (open studio: Viale dello Scalo di San Lorenzo 38 a- Roma), quali emozioni regala questa manifestazione alla quale partecipa per il secondo anno consecutivo.

Una bella iniziativa per l’arte contemporanea. Io partecipo con le mie sculture feline che mi stanno regalando emozioni nuove. Martedì e mercoledì espongo allo Scalo San Lorenzo in open studio”. È davvero una bella opportunità anche per tanti giovani talenti “emergenti” che attraverso la compilazione di una scheda sono stati inseriti nel percorso espositivo d’arte contemporanea.

Chiudiamo con un’ultima domanda all’autore di Luy col carello, un’anticipazione sulle sue prossime iniziative. “Ho due dipinti in esposizione nella storica galleria La Tartaruga in via Sistina a Roma mentre per gennaio è in programma un’esposizione personale curata da Miriam Castelnuovo, a Trastevere”.

Rome Art Week è un’iniziativa di Kou – Associazione no profit per la promozione delle Arti visive – e patrocinata da CIU – Confederazione Italiana di unione delle Professioni Intellettuali.

Tutte le info su https://romeartweek.com/it/

Maria D’Auria

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Il turista francese derubato in Campania: “Ho perso una bicicletta ma ho trovato tanta generosità”

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Vi abbiamo raccontato pochi giorni fa della disavventura di Etienne Godard, il ragazzo francese che, durante il suo giro del mondo in bicicletta, era stato derubato di bici ed attrezzatura a Castel Volturno durante il suo passaggio in Campania.

Tramite una intervista a “Repubblica” Etienne fa sapere di come le cose si siano evolute dopo il furto e come, anche in questa brutta situazione, abbia scoperto il grande cuore del popolo napoletano.

Dopo il furto ho chiamato Francesco Langella, che il giorno prima mi aveva ospitato a Napoli, grazie al sito warmshowers.com. Mi ha portato di nuovo a casa sua e insieme abbiamo lanciato un appello su Facebook. Non ho ancora ritrovato la bicicletta, e spero che anzi possa saltare fuori insieme alla mia attrezzatura, ma sono stato sommerso da gesti di gentilezza. Mi sono commosso. In tanti mi hanno fatto coraggio, e tutto questo ha riscaldato il cuore mio e di Mathilde. Sono due giorni che con la bici che mi ha regalato Francesco corro. Come un matto. Vado velocissimo: Formia, Roma, Siena, Lucca e La Spezia. Domani ( oggi, ndr) sarò a Genova. Pedalo veloce e felice.

A Castel Volturno è anche partita una colletta per acquistare al ragazzo una nuova bicicletta.

Questa è una storia che voglio ricordare come una storia di grande gentilezza, quando il mio anno sabbatico sarà finito e tornerò a fare il medico in prima linea a Rouen

Fonte: Repubblica