Un incidente nella giornata di oggi si è verificato in via Cozzolino ad Ercolano. Gli agenti della Municipale di Ercolano sono stati chiamati ad intervenire sul luogo dell’incidente per ricostruire l’accaduto.
Secondo i primi rilievi un’auto, proveniente da via Cupa Monti, si è schiantata contro una Fiat Panda. La vettura si è ribaltata in seguito all’impatto ed ha colpito una auto parcheggiata.
I due stranieri a bordo dell’autovettura sono rimasti feriti lievemente.
Dopo l’appello dei sindaci sulla corretta applicazione dell’ordinanza del 99 della Capitaneria di Porto, che fissava gli intervalli tra arrivi e partenze sulle vie del mare per Capri, la stessa Capitaneria fa sapere che questa disposizione è superata dal decreto dirigenziale del 14 giugno 2018 emanato dalla Regione Campania e siglato dal dirigente responsabile dei servizi di collegamenti marittimi regionali Lorenza Iasuozzo. In altre parole, da quando le competenze sui trasporti marittimi e terrestri sono stati trasferiti alle Regioni, alla Guardia Costiera resta solo il compito di garantire la sicurezza in mare, di disciplinare il transito sulle banchine o di far apportare eventuali accorgimenti all’assessorato regionale competente. Le compagnie di navigazione ricevono quindi dalle Regioni le licenze di attività e stabiliscono, in sinergia, gli orari e il numero delle corse. Ogni anno, però, in piena estate torna alla ribalta la vecchia e mai risolta polemica dell’eccessivo numero di arivi e partenze: sindaci, cittadini e associazioni lanciano l’SOS; le Capitanerie ricordano di non essere più gli organi competenti a disciplinare la materia.
L’ultimo provvedimento che fissa il quadro generale degli accosti con il numero di corse in arrivi e partenze risale al mese di giugno e resterà in vigore sino al termine dell’estate. Un corposo dossier che racchiude orari e indica porti di arrivo e partenza e gli scali di imbarco e sbarco. Per Capri sono due i punti caldi, il molo principale e la banchinella, con un totale di 219 movimenti giornalieri tra arrivi e partenze, in media un passaggio nel porto ogni 4,8 minuti, ogni 9 uno sbarco.
Sul molo principale si incrociano per l’intero arco della giornata migliaia di passeggeri diretti verso le loro destinazioni. Sono undici gli ormeggi lungo la banchina che si estende in un chilometro lineare ed è larga meno di sei metri, che a partire dalle 5.40 del mattino, sino alle 22.05, per i tre mesi estivi, tra gli arrivi e partenze vede l’ormeggio di 135 natanti. Ma le ore più intense sono quelle che vanno dalle 8 del mattino, con corse ogni cinque minuti, fino alle 14. Dopo una breve pausa, circa un’ora, ricomincia il tran tran, Una frenetica corsa per prendere un aliscafo o scendere dalla passerella per accappararsi un autobus o un taxi prima che la folla prenda d’assalto la piazzola che dallo sbocco del porto conduce alla stazione della funicolare e ai parcheggi dei taxi. Per vivere un’atmosfera più calma sul molo centrale bisogna attendere che calino le tenebre. Dalle 20 in poi, infatti, la vita in banchina diventa più vivibile, ma non nei fine settimana e nei rientri della domenica, quando la situazione si fa di nuovo caotica.
Eventi e spettacoli a Castellammare durante la primavera
Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino comunica di aver presentato stamane alla Regione Campania la progettazione per la partecipazione al POC Campania 2014-2020.
“Domus Stabiae: eventi e spettacoli di alto profilo fino alla prossima primavera”
“Nonostante lo scetticismo di qualche forza politica di opposizione, siamo riusciti a portare a compimento un progetto di grande rilevanza che passerà ora al vaglio della Regione”.
“Abbiamo consegnato stamattina alla Regione Campania la progettazione per la partecipazione al POC Campania 2014-2020, il progetto di valorizzazione turistica del territorio, giunto alla sua seconda edizione, che prevede eventi e spettacoli fino alla primavera 2019 nelle location artistico-architettoniche della città”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.
“Il progetto ‘Domus Stabiae’ prevede la partecipazione di artisti di spessore nazionale ed internazionale, tra cui anche Peppe Barra e Lina Sastri. – prosegue Cimmino – Abbiamo messo a punto la struttura progettuale in tempi strettissimi allo scopo di rispettare la scadenza, fissata per oggi, per la presentazione del piano di lavoro alla Regione Campania. Nonostante lo scetticismo di qualche forza politica di opposizione, siamo riusciti a portare a compimento un progetto di grande rilevanza che passerà ora al vaglio della Regione.
Il nostro obiettivo consiste nel creare un’offerta integrata di possibilità e occasioni, che valorizzino risorse locali, siti e beni culturali, garantendo una concreta interazione con albergatori, ristoratori e titolari di pubblici esercizi. – sottolinea Cimmino – Il progetto sarebbe cofinanziato dalla Regione, che dovrebbe investire 70mila euro, e dal Comune, la cui partecipazione equivale a circa 57mila euro. Gli eventi e gli spettacoli sono programmati in Villa Comunale, nelle Antiche Terme, negli Scavi di Stabia, nella Reggia di Quisisana e nei teatri cittadini e saranno distribuiti tra l’estate in corso, l’Immacolata, le festività natalizie e la prossima primavera, allo scopo di incrementare i flussi turistici valorizzando l’impronta artistica e culturale del nostro territorio”.
Carmine Sgambati, presidente della commissione patrimonio e anche di quella per lo sport, è un fiume in piena. Al centro della discussione c’è la vicenda dei canoni dei circoli sportivi finiti nel mirino della Corte dei Conti.
Ecco le parole di Sgambati: “Io sono un tipo pane al pane e vino al vino, non è che sto zitto di fronte a certe cose solo perché faccio parte della maggioranza”.
Cos’è che non la convince? “Dal giorno in cui sono stato eletto cerco di spiegare che quei fitti sono troppo bassi, che c’è qualcosa che non quadra. Nessuno mi ha ascoltato ed ecco che ci ritroviamo con la Corte dei Conti che chiede chiarimenti. E secondo me, purtroppo, non finirà qui”.
Ci sono altri immobili che vengono ceduti a canoni fuori mercato? “La vicenda non riguarda un immobile qualunque, ma lo stadio San Paolo. Sono preoccupato perché secondo me la Corte dei Conti chiederà ragione anche per quella struttura”.
Ci aiuti a capire: perché la Corte dei Conti dovrebbe indagare sul San Paolo? “Perché lì si registra lo stesso danno erariale che si è verificato negli altri casi. La convenzione con il Calcio Napoli è scaduta da un anno e mezzo, De Laurentiis porta la squadra a giocare nello stadio della città senza pagare un euro”.
Scusi, Sgambati, lei sostiene che il Napoli viene ospitato gratuitamente? “Io dico che siamo nel mezzo di una trattativa, perché la nuova convenzione è in discussione da un tempo infinito, e nel frattempo i pagamenti vengono rimandati”.
Lei è presidente della commissione sport, dovrebbe avere voce in capitolo in questa vicenda. “Ho convocato il Calcio Napoli in commissione per quattro volte. Non s’è mai presentato nessuno. Io mi chiedo: se sai che la convenzione è scaduta, vuoi almeno venire a parlarne con il consiglio comunale? Voglio essere franco: se la situazione continua così, per me il Napoli può andare a giocare anche a Palermo”.
È lite giudiziaria in famiglia per il maestro pasticciere pluripremiato Salvatore De Riso, in arte Sal, contrapposto al fratello Alessandro. Oggetto del contendere il punto vendita di Piazza Cantilena n.1 a Minori.
Queste le parole del celebre Sal: “Non era gestito da me ma da mio fratello Alessandro, ed esponeva i miei marchi registrati. Tuttavia – spiega in un lungo comunicato – dopo aver notato che gli standard qualitativi da me richiesti venivano sistematicamente disattesi, dalla conservazione dei prodotti al servizio ai tavoli, dalla preparazione di un semplice cappuccino o un caffé, come risulta dalle tante lamentele e segnalazioni degli ospiti, e dopo aver ripetutamente chiesto di mantenere la qualità a tutto tondo, ho deciso di interrompere la fornitura dei miei prodotti richiedendo, come da prassi, ho chiesto la rimozione dei marchi e dei loghi della mia azienda. Una decisione dolorosa per me, ma qualsiasi tentativo di far migliorare la qualità del servizio offerto è stato bocciato con fermezza e arroganza da mio fratello che opponeva, come unica motivazione, la sua posizione di titolare unico del punto vendita in questione, acquisito da nostro padre Antonio con modalità sulle quali è stata chiamata a esprimersi l’autorità giudiziaria. La mia iniziativa, oltre a rispondere a legittimi criteri di conduzione della mia attività, vuole tutelare la buona fede di quei consumatori che, recandosi nell’esercizio commerciale gestito da mio fratello Alessandro, e sul quale sono ancora esposti impropriamente i marchi e i loghi della mia azienda, i clienti vengono fatti accomodare nell’errata convinzione che di lì a breve degusteranno dolci da me creati. Invece l’unico punto vendita in cui vengono serviti i miei prodotti a Minori è la mia Pasticceria/Bistrot ubicata in via Roma n. 80. Ho voluto fare questa precisazione per evitare strumentalizzazioni che non solo danneggiano la reputazione della mia azienda ma che speculano sulla buona fede dei consumatori finali”.
14 sono finiti in carcere e 3 agli arresti domiciliari
A Napoli, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, nei confronti di 17 soggetti (dei quali 14 in carcere e 3 agli arresti domiciliari) ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, lesione personale, minaccia, violenza privata, danneggiamento, detenzione e porto illegale di arma, con l’aggravante prevista dall’art.416 bis 1.
Le indagini, che sono state svolte dalla Squadra Mobile tra il 2013 ed il 2015, corroborate dalle attività tecniche e dal contributo dichiarativo dei collaboratori di giustizia, hanno documentato le responsabilità di capi, promotori e sodali dell’associazione camorristica “Mazzarella”, operante prevalentemente nell’area orientale di Napoli, quartiere di San Giovanni a Teduccio, che, nonostante le sentenze di condanna emesse nei confronti delle figure apicali e i numerosi arresti in flagranza subiti, è stata in grado di riorganizzarsi e di compiere azioni violente per affermare la supremazia territoriale, in particolare a discapito dello storico clan rivale dei Rinaldi.
Le indagini hanno, altresì, consentito di ricostruire il contesto criminale in cui sono maturati i seguenti fatti delittuosi, individuandone i mandanti e gli autori materiali:
Tentato omicidio nei confronti dei componenti della famiglia Capodanno, avvenuto a Napoli il 3 febbraio 2015. Nello specifico due degli odierni indagati esplosero numerosi colpi d’arma da fuoco nei confronti delle vittime che si trovavamo all’interno di un negozio di loro proprietà. Tra gli astanti, scampati miracolosamente all’agguato, vi era un bambino di due anni. Il tentato omicidio si colloca nell’ambito di una lite, per motivi passionali, tra la famiglia Capodanno e alcuni dei destinatari del citato provvedimento restrittivo.
Estorsione ai danni di un soggetto, reo di non aver versato al clan Mazzarella una parte dei 100.000 euro, provento di un furto perpetrato ai danni della banca Unicredit di Napoli il 3 maggio 2015;
Danneggiamento dei locali di un esercizio commerciale nel quartiere San Giovanni, gestito da un nipote di Rinaldi Ciro, capo dell’omonimo clan, avvenuto il 22 giugno 2015. Le immagini delle telecamere ubicate nel citato esercizio commerciale ripresero due affiliati ai Mazzarella che, utilizzando mazze da baseball, distrussero e danneggiarono i beni e le strumentazioni ivi ubicate.
Nell’ambito della stessa indagine la Squadra Mobile di Napoli ha già eseguito, in data 8 febbraio u.s., un provvedimento di fermo, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 14 affiliati al clan Mazzarella.
Il provvedimento di fermo fu emesso in seguito ad una serie di fatti delittuosi, riconducibili all’atavico contrasto tra le citate organizzazioni criminali.
Tra i destinatari del fermo vi era Mazzarella Francesco, che dopo l’arresto del fratello Roberto, avvenuto nell’anno 2007, era divenuto il capo dell’omonima organizzazione criminale.
Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, intervenendo alla Camera, parla della riforma della legittima difesa:
“In nessun modo la realizzazione dell’obiettivo riformatore, per come concepito dalla maggioranza, potrà portare alla liberalizzazione delle armi in Italia, la detenzione e il porto delle quali risultano disciplinate da disposizioni normative rigorose sulle quali il Governo non avverte alcuna esigenza di intervenire, trattandosi di leggi che rappresentano, peraltro, strumenti irrinunciabili nella lotta alla criminalità.
Il tema della legittima difesa riguarda la giustizia e non la sicurezza e l’ordine pubblico. Occorre intervenire – si vedrà se attraverso progetti di origine parlamentare o iniziative legislative governative – affinché siano eliminate quelle zone d’ombra che attualmente rendono quantomeno accidentato il percorso attraverso cui un cittadino, che si sia legittimamente difeso da un’aggressione ingiusta possa provare la propria innocenza”. Per la cronaca, in mattinata Bonafede si era distinto per una presa di distanza da Salvini anche sulle ong definite “preziose”.
Ancora più esplicito è stato il senatore M5S della commissione giustizia, Francesco Urraro:
“In considerazione della delicatezza della materia trattata, della complessità e dell’impatto a livello sociale è necessaria un’analisi approfondita delle norme esistenti e dei testi presentati.
Ciò è doveroso per il M5S, così da rendere la legge realmente efficace ma nella piena sicurezza dei cittadini. Il nostro sarà un lavoro scrupoloso, di sintesi e ragionato nel solco delle garanzie Costituzionali, senza muoversi sull’onda emotiva”.
Le parole dei due politici portano Mara Carfagnadi Forza Italia a dichiarare:
“È uno schiaffo dei 5Stelle alla Lega. Salvini cosa dice?”.
Oggi sono state cinque le proposte sul tavolo: della Lega, due di Forza Italia, una di Fratelli d’Italia, una di iniziativa popolare, tutte con un obiettivo molto simile.
Sul fronte opposto il segretario Pd, Maurizio Martina, che attacca sulla riforma ponendo l’esempio americano:
Il modus operandi è sempre lo stesso: bucano la ruota per farti scendere dall’auto, poi appena ti fermi per cambiarla, si avvicinano e approfittando dello sportello aperto rubano e scappano. Una prassi consolidata e che a Casalnuovo in poco più di una settimana conta già tre vittime.
L’ultimo malcapitato, in ordine di tempo, racconta: “Stavo rientrando dopo una commissione a Tavernanova e mi sono accorto di aver forato una gomma. Pochi metri, ho accostato, e mi sono armato di pazienza per procedere al cambio della ruota. Quando ho finito, ho scoperto che era scomparso dall’auto il borsello con dentro tutto soldi, documenti, chiavi di casa e cellulare. Ho immediatamente capito di essere finito nel mirino della solita truffa. Qualche giorno prima la stessa cosa era accaduta ad un amico, sempre a Casalnuovo, a Tavernanova, su via Nazionale delle Puglie”.
La vittima ha ovviamente sporto regolare denuncia, e sulla vicenda sono in corso le indagini da parte dei militari della locale tenenza, al cui vaglio sono finite le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza.
La Guardia di Finanza con un’indagine sul territorio pompeiano ha confiscato oltre 12 mila tra piante e fiori.
I controlli, eseguiti dai finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata capeggiati dal tenente colonnello Carmine Virno, hanno visionato l’area del mercato dei fiori di Pompei riscontrando diversi commercianti abusivi.
Dopo il blitz con le successive elevate multe ai danni dei commercianti abusivi del mercato dei fiori di Pompei nasce la volontà di voler trasferire il mercato nell’area industriale della Metalfer di Torre Annunziata.
La zona sceltà potrebbe accogliere un buon numero delle 400 attività attualmente sul territorio pompeiano.
La Regione Campania ha proposto una gara d’assegnazione dell’area proposta dal Commissario Liquidatore di Tess Costa del Vesuvio.
Il mercato dei fiori di Pompei, secondo alcuni dati è suddiviso da quattro strutture commerciali, a cui si aggiunge l’area occupata dagli abusivi con una superficie totale di 40 mila metri quadrati, con un fatturato di 200 milioni di euro.
Il Consorzio di Produttori Florovivaistici Campani ritiene di essere in grado di spostare a Torre Annunziata l’80% dei commercianti sostanti adesso al mercato dei fiori pompeiani.
“In poco più di 4 ore abbiamo superato il mezzo milione di visualizzazioni”
Alessandro Formisano, capo delle Operazioni Sales & Marketing del Napoli, ha parlato alla stampa spiegando le motivazioni della scelta delle modalità utilizzate per il lancio della nuova maglia, la Kombat 2019, che accompagnerà gli azzurri durante la stagione 2018/19.
Ecco le sue parole: “La scelta di utilizzare i canali social è una scelta coerente col percorso di innovazione che il Napoli fa e ha fatto in questi anni. Mentre ci parliamo, a 4 ore dal lancio, la somma dei canali social senza il web ha superato abbondantemente il mezzo milione di visualizzazioni e immaginiamo che alla fine della giornata andremo di gran lunga oltre. Abbiamo scelto questa modalità aggiuntiva perchè sappiamo che ci sono tempi sfalzati di comunicazione attraverso i vari mezzi e quindi per rendere omaggio, non soltanto ai siti ma anche alle tv e alla carta stampata, abbiamo riservato questa sessione organizzata soltanto per voi. E’ una maglia che si ispira al solco di innovazione che abbiamo intrapreso alcuni anni fa con la maglia camouflage che ha il merito di aver messo d’accordo il gusto anche di tifosi non del Napoli, con la maglia denim con soluzioni tecniche che hanno portato ai nostri giocatori una capacità di innovare anche nel gioco perchè sapete che kappa ha il brevetto di una maglia che ha un coefficiente di elasticità che consente al giocatore, anche se trattenuto, di correre ancora moltissimo”.
Inoltre, per tutti i tifosi del Napoli, da stasera ci sarà una promozione online che permetterà di acquistare la nuova maglia senza costi di spedizione.
Il periodo estivo porta con se le belle giornate e i giovani attirati dalla calura estiva si dedicano ad attività all’aperto, come un bel giro in bici.
A volte il destino è crudele e può trasformare un divertente giro in bici in qualcosa che ti cambierà le giornate.
Un brutto incidente oggi si è registrato a Salerno nella zona della stazione ferroviaria poco dopo le 11:00 di stamane.
Un giovane ragazzo di soli 17 anni residente a Torrione, dopo un’uscita in bici è scivolato sull’asfalto, sbattendo la testa contro il marciapiede.
Le persone accorse in suo aiuto hanno chiamato l’ambulanza, questa, arrivata sul posto e constatato la gravità del giovane lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale di Salerno.
Avrebbe riportato trauma cranico contusivo, ma sarebbe giunto cosciente al pronto soccorso.
“Operazione portata avanti attraverso una trattativa negoziata”
Vincenzo Presutto, senatore del Movimento 5 Stelle, dopo avere depositato un’interrogazione a risposta scritta, firmata da lui e da altri undici senatori, rivolta al ministro Toninelli, ha confermato la sua indignazione nei confronti di Pietro Spirito, presidente dell’Autorita’ Portuale del Mar Tirreno centrale.
Ecco le sue dichiarazioni: “I fondi per progettare un nuovo waterfront del molo Beverello erano stati stanziati per altri interventi molto più urgenti, ho chiesto al ministro delle Infrastrutture Toninelli di intervenire. Un’operazione, quella del presidente Spirito, portata avanti senza alcun bando attraverso una trattativa negoziata, per un importo superiore ai 2 milioni e mezzo di euro, cosa che l’Anac ha più volte censurato. Ho chiesto di verificare come il Comitato di Gestione dell’ADsP Tirreno Centrale, presieduto da Pietro Spirito, utilizzi i fondi per il progetto del nuovo waterfront del molo Beverello, questa operazione, senza dubbio importante ma non indispensabile, sposta risorse destinate ad interventi prioritari, necessari per garantire la funzionalità delle esistenti infrastrutture portuali. Il Porto di Napoli rappresenta il primo datore di lavoro della Regione Campania, come tale dovrebbe essere gestito e valorizzato al meglio nell’interesse dei cittadini, del territorio e dei lavoratori. Al ministro Toninelli ho anche sottoposto il problema dei fondi utilizzata per la progettazione del waterfront fondi che sono stati stornati da finanziamenti previsti, per altre opere prioritarie, nel piano operativo triennale 2017-2019, quali la manutenzione delle banchine e delle infrastrutture portuali che, in molte parti, sono notevolmente deficitarie e corrono il rischio di incidere sulla funzionalità del Porto, nonché sulla pubblica e privata incolumità”.
Autista di Gragnano provocò un incidente coinvolgendo un giovane, revocata la patente
Successe ad Amalfi l’11 luglio, un autista di una compagnia turistica locale molto conosciuta, coinvolse in un incidente un giovane mentre stava attraversando, stringendolo contro la ringhiera della Statale.
L’autista dopo i dovuti accertamenti, risultò negativo al test alcolemico. Le modalità dell’incidente sono ancora in fase di accertamenti.
L’uomo, dopo aver fatto scendere i turisti, facendo una strana manovra strinse il ragazzo di soli 17 anni di Rovello mentre transitava lungo il margine della strada.
Il 45enne era già stato denunciato dal comandante della Polizia Locale Agnese Martingano per lesioni gravissime e colpose.
Oltre alla denunciata gli è stato revocata la patente di guida degli autobus.
Il ragazzo è ancora in sala rianimazione in coma farmacologico, in attesa di delicatissimo intervento chirurgico alle vertebre lombari.
È stata la Val di Sole la location d’eccezione per il lancio della nuova maglia del Napoli Kombat 2019. La novità è stata presentata alle 14 nella rete globale di internet e poi è stata materialmente svelata a Dimaro-Folgarida, prima a Piazza Madonna della Pace (sede di tutti gli appuntamenti ufficiali collaterali al ritiro della squadra azzurra) e poi allo stadio di Carciato nell’incontro di Alessandro Formisano (Head of operations Ssc Napoli) e Luigi De Laurentiis con la stampa.
Per l’occasione il Napoli ha sviluppato una campagna di comunicazione che ha unito attività digitali sui social con alcune intuizioni sia a Dimaro – Folgarida sia a Napoli, con degli indizi che presentavano la nuova maglia anche con l’ausilio della data della presentazione.
Così nel primo pomeriggio dalla facciata della vecchia canonica di Dimaro è stato calato il maxi telone con la riproduzione della nuova maglia del Napoli. Un palcoscenico da vera Star. Sulla maglia emerge il volto di una pantera ruggente mentre la pelle dei rettili ispira la texture della maglia dei portieri, che sul dorso espone la testa di un serpente.
La nuova divisa punta ad ispirare anche aggressività nel gioco, con gli occhi della pantera che trasmettano ulteriore grinta agli azzurri. “Abbiamo sempre fatto parlare della maglia con idee innovative come camouflage e denim – hanno spiegato Alessandro Formisano e Luigi De Laurentiis nell’incontro con la stampa allo stadio di Carciato -. Abbiamo lavorato in sinergia totale con la Kappa, individuando location specifiche per la distribuzione e facendo una massiccia campagna digitale per favorire la diffusione virale dell’iniziativa. L’attività di “teaser” per il lancio della maglia con il graffito degli artigli ha fatto molto discutere ed ha avuto successo. Il video di lancio del prodotto rappresenta i nostri calciatori immersi metaforicamente nella giungla di campionato e Champions con una grinta da animali graffianti. Da oggi la maglia può essere acquistata anche su Amazon. La nuova divisa sarà già indossata dalla squadra nell’amichevole di Trento contro il Carpi”.
Il Trentino ospiterà così anche la prima apparizione ufficiale della maglia prevista nell’incontro il Carpi, l’esordio della divisa con il ruggito della pantera per spaventare gli avversari.
La nuova divisa è già in vendita nello store ufficiale del Napoli all’esterno del campo di Carciato, sul web store, nei negozi al centro Commerciale Campania e alla stazione centrale di Napoli.
In campo è proseguito anche oggi il classico lavoro sulle due fasi con tanti esercizi sul possesso palla, il classico torello per valorizzare la qualità del palleggio nel corto. Un allenamento breve ma intenso durante il quale il tecnico Ancelotti ha chiesto ai giocatori di alzare i ritmi. Continua il focus sui centrocampisti impegnati a lanciare la palla da circa 20 metri di porte piccole simili a quelle utilizzare dai bambini in spiaggia. Si è visto Hamsik correre come un forsennato nel nuovo suolo di registra davanti alla difesa. Nel pomeriggio riposo, domani doppio allenamento e in serata l’atteso incontro in Piazza Madonna della Pace a Dimaro (ore 21.15) con quattro giocatori.
Il dg di Confindustria Marcella Panucci in audizione alla Camera discute sul Decreto Dignità chiedendo modifiche ad una disciplina ”pregiudizievole” per il mercato del lavoro:
“Pur perseguendo obiettivi condivisibili” rende “più incerto e imprevedibile il quadro delle regole” per le imprese “disincentivando gli investimenti e limitando la crescita.
Occorre evitare brusche retromarce sui processi di riforma avviati” e vanno approvati “alcuni correttivi”, che intervengano sulle causali per i contratti a termine e sulle norme ora “punitive e poco chiare” sulle delocalizzazioni.
Il ritorno delle causali, esponendo le imprese “all’imprevedibilità di un’eventuale contenzioso, finisce nei fatti per limitare a 12 mesi la durata ordinaria del contratto a tempo determinato, generando potenziali effetti negativi sull’occupazione oltre quelli stimati nella Relazione tecnica al decreto (in cui si fa riferimento a un abbassamento della durata da 36 a 24 mesi)”
“La sola abolizione dei voucher sembrerebbe spiegare una quota consistente, attorno al 15%, dell’aumento del lavoro a termine intervenuto dal 2° trimestre 2017”. Lo ha detto il direttore generale di Confindustria Marcella Panucci in audizione sul decreto dignità davanti alle commissioni Lavoro e Finanze della Camera sottolineando che non va imputata allo strumento del contratto a termine la “precarizzazione del mercato del lavoro” ma a “molteplici fattori, sia economici sia normativi” a partire appunto dallo stop ai voucher, da un aumento “fisiologico” in una fase di ripresa economica del suo utilizzo, al cambiamento dei settori, (100 mila su 500mila in più secondo l’Arel sono attribuibili ai servizi, commercio e servizi alla persona). I dati, insomma, “non sembrano supportare la preoccupazione di un aumento della precarietà del lavoro legata a comportamenti opportunistici da parte delle imprese. Al contrario, la quota di aumento del lavoro temporaneo spiegato dalla corrispondente riduzione di collaborazioni e lavoro accessorio è verosimilmente associata a una diminuzione della precarietà”.
Gaetano Formicola, figlio di Antonio, ritenuto il boss del quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, è stato condannato all’ergastolo dal GIP del Tribunale di Napoli insieme al cugino Giovanni Tabasco, suo presunto complice, per l’omicidio di Vincenzo Amendola, appena 18 anni.
Il 18enne è stato attirato in una trappola e poi brutalmente assassinato mentre pregava di rendergli salva la vita. L’omicidio avvenne il 5 febbraio del 2016. Il corpo della vittima venne gettato in una fossa e lì trovato dopo qualche settimana. Per occultamento di cadavere, Raffaele Morra, un altro complice del rampollo del boss, è stato condannato a cinque anni e otto mesi di reclusione. Accolte le richieste del pm antimafia Antonella Fratello. L’omicidio venne deciso dal Gaetano per punire Vincenzo, che, secondo alcune voci, si era invaghito della madre: una grave offesa da lavare con il sangue.
La terra campana ancora una volta è devastata dal problema dei rifiuti urbani. A diventare quasi una discarica a cielo aperto è la pineta di via Tironi, donata da Enrico De Nicola alla città di Torre del Greco.
Il piano per la raccolta dei rifiuti voluta dall’amministrazione comunale di Ciro Boriello risulta fallimentare.
Come riporta Metropolis, un ragazzo di 24 anni emigrato a Livorno, Gabriele Di Stefano, ha lanciato l’allarme vedendo trasformato il terreno della sua gioventù in cui vive ancora la famiglia in cumuli di spazzatura.
“Non trascorro molto tempo in città, ma la mia famiglia vive a Torre del Greco: la mattina si svegliano con l’odore della spazzatura che impregna le lenzuola e la sera sono costretti a chiudere le finestre per non respirare l’aria putrefatta proveniente direttamente dall’isola ecologica. Recentemente sono stato a casa e ho dovuto dormire blindato nella mia stanza: letteralmente non si poteva respirare. Ho intenzione di promuovere una raccolta firme, perché chi ha la competenza e la possibilità di intervenire lo deve fare: la situazione è diventata insostenibile.
Se ora guardo la mia città di origine e la città in cui risiedo, mi sembra impensabile fare un paragone in termini di civiltà e decoro urbano – prosegue il broker -. Se una cosa del genere accadesse in Svizzera credo arriverebbe l’esercito. Purtroppo Torre del Greco è distante anni luce dalla Svizzera, ma si può cambiare. Chi come me è stanco di questo scempio, si può unire alla battaglia”
L’ex sindaco Ciro Borriello è pronto a promuovere l’apertura di un’isola ecologica
“Quell’isola ecologica deve essere chiusa e quel punto deve tornare un’area verde a disposizione dei più piccoli, proprio come anni fa – la crociata promossa dal ventiquattrenne -. Sarebbe un sogno rivedere giostre, altalene e bambini che giocano nella più totale spensieratezza: un sogno che si può realizzare se ci uniamo, se mettiamo in piedi un comitato di persone che sono pronte a dire di «no» a questo scempio”.
Così nasce l’idea di creare una campagna di sensibilizzazione rivolta al nuovo sindaco Giovanni Palomba e a Pietro De Rosa per chiedere ripristino dell’area.
Continua a lievitare il costo della differenziata. Nella migliore delle ipotesi, la regione Campania quest’anno spenderà più di 110 milioni solo per far lavorare fuori regione la frazione umida. Un paradosso se si pensa che i rifiuti si differenziano per essere riutilizzati. E l’esempio più eclatante è proprio quello dell’umido che dovrebbe diventare concime per i campi oppure terriccio per riempire le cave.
Invece dopo averlo raccolto (a caro prezzo visto che per prendere la spazzatura in maniera differenziata si impiegano molti più mezzi e più dipendenti) non avendo impianti di compostaggio lo spediamo negli impianti italiani ed europei. O meglio, lo vorremmo spedire: gli stabilimenti sono pieni in tutt’Europa. E i prezzi sono ormai alle stelle: oggi far lavorare fuori regione una tonnellata di frazione umida costa 180 euro. «La concorrenza è ormai spietata spiega Gabriele Gargano, l’amministratore della Sapna, la società della Città Metropolitana di Napoli incaricata dello smaltimento la Campania è in difficoltà, ma anche il Lazio, la Sicilia e la Liguria esportano rifiuti e gli impianti italiani sono saturi. Nel Nord Europa, invece, i siti sono bloccati dai rifiuti provenienti dall’Inghilterra. La Gran Bretagna ha deciso di costruire dodici termovalorizzatori e intanto ha stipulato contratti per spedire in quell’area i propri rifiuti fino al 2019». E in questa situazione per le imprese è molto forte la tentazione di fare cartello.
In Campania si producono ogni anno 703 mila tonnellate di umido e se ne lavorano più o meno 70 mila. Il resto viene esportato. In una recentissima nota alla Regione, la Sapna ha dato conto di tutte le gare bandite a partire dal 2017. Nell’ultimo anno ne sono state organizzate cinque: due sono andate completamente deserte e tre parzialmente deserte. Nel settembre del 2017 non ci sono state offerte per 55mila tonnellate. Nel novembre dello stesso anno sono state messe a gara 93 mila tonnellate, ne sono state affidate 28 mila a un prezzo oscillante tra i 147 e i 152 euro. Un mese dopo il quantitativo residuo è stato nuovamente offerto sul mercato, ma non sono arrivate offerte. A dicembre sono state bandite gare per 65 mila tonnellate sono arrivate richieste per 18 mila con una spesa tra i 160 e i 165 euro a tonnellata. Nel febbraio del 2018 su 98 mila tonnellate ne sono state appaltate 14 mila a 180 euro a tonnellata. Un’escalation destinata a pesare sulle tasche dei contribuenti e che non riguarda solo Napoli e il suo hinterland: la situazione, infatti, è la stessa per tutta la regione.
La Ford KA è una city-car lanciata sul mercato europeo dalla casa automobilistica FORD nella seconda metà dell’anno1996.
La KA, dalla forma particolarmente tondeggiante che richiamava il guscio di un uovo, deve il nome dalla esatta pronuncia della parola inglese “car”, cioè automobile. La Ka venne lanciata sul mercato l’11 settembre del 1996 mentre in Italia arrivò una paio di mesi più tardi: il 9 novembre.
Ford Ka
Il pianale utilizzato per la vettura era lo stesso della fortunatissima Ford Fiesta terza serie e, proprio al fine di favorire le economie di scala nella produzione, la simpatica e peperina utilitaria venne prodotta proprio nello stesso stabilimento di Valencia, dove veniva già assemblata la Fiesta Tre.
Ci sono delle auto che, inconsapevolmente, entrano negli annali della storia come oggetti in grado di segnare un’epoca o, comunque, un cambio di tendenza. E sicuramente la Ka è conosciuta da tutti e non perché considerata bella ma grazie ad una linea tanto originale in grado di essere riconosciuta al volo ancora oggi. Una vetturetta in grado di motorizzare soprattutto le ragazze neo-patentate nate nei primi anni 80 in quanto considerata nuova, molto trendy, sicura e affidabile…come nel caso della mia amica Anna che mi ha fornito delle vecchie foto di una vecchia Ka in fase di uno storico trasloco.
Ford Ka di AnnaFord Ka di Anna
Lo spettacolare spot di lancio recitava il claim: “Ho in mente solo Ka” con una voce fuori-campo che aggiungeva “Ho in mente quella rossa!”.
Ford Ka – spot
Il progetto della Ka fu sviluppato sotto l’attenta e geniale guida dell’ingegner Kevin O’Neill e, sin da subito, il design dell’auto fu molto discusso dall’opinione pubblica. Il risultato, molto originale e obiettivamente nuovo per l’epoca, fu il frutto dell’estro di Jack Telnack.
La Ford Ka venne comunque molto elogiata soprattutto dalla stampa specializzata che ne riconobbe buone caratteristiche di innovazione e grande guidabilità.
Inizialmente la Ka era disponibile in una sola versione mentre il dispositivo di ABS venne aggiunto soltanto nel gennaio 1997, operazione che permise al mezzo di ottenere 3 stelle nei crash test EuroNCAP riguardo la protezione degli adulti.
Tutti i modelli inizialmente erano dotati di grossi paraurti molto avvolgenti in resina grigia. Questa scelta era stata pensata per renderli poco costosi da sostituire in seguito agli inevitabili urti e graffi dovuti all’uso cittadino. Per renderli duraturi senza impattare sull’estetica dell’auto, venne impiegato uno stabilizzatore chimico per evitare lo scolorimento dovuto ai raggi UV del sole.
Ciò nonostante, le continue richieste da parte degli acquirenti, portarono la Ford ad introdurre i paraurti anche in tinta con la carrozzeria.
In seguito al successo europeo, la Ka prima serie venne prodotta fino al 2008 anche in Brasile per il mercato sudamericano con delle piccole modifiche estetiche.
Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, a seguito del tavolo interpartitico che ha avuto luogo lunedì sera:
“Maggioranza compatta, linea comune per la giunta e per il percorso politico da intraprendere”
“Impegni istituzionali improrogabili mi hanno indotto a rinviare di pochi giorni la presentazione della squadra di governo che mi affiancherà con senso di responsabilità ed entusiasmo in questo importante lavoro”.
“La maggioranza è compatta e condivide una linea comune in vista delle prossime importanti tappe del percorso politico che ci avviamo ad intraprendere”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, a seguito del tavolo interpartitico che si è svolto lunedì sera con la partecipazione di tutte le forze politiche della maggioranza.
“È stato un confronto proficuo, nel corso del quale abbiamo discusso di tutte le azioni messe in campo in queste prime settimane e di quelle che porteremo avanti di qui a breve. – prosegue Cimmino – L’impegno in materia di sicurezza e decoro urbano proseguirà senza sosta. E intanto abbiamo consegnato la progettazione per la partecipazione al POC Campania 2014-2020, rispettando le scadenze imposte dalla Regione e predisponendo un progetto di valorizzazione turistica e culturale con eventi e spettacoli di alto profilo. Di pari passo, stiamo lavorando al piano strategico per la programmazione dei fondi europei, anch’essi soggetti a scadenza imminente.
E proprio gli impegni istituzionali improrogabili – sottolinea Cimmino – mi hanno indotto a rinviare di pochi giorni la presentazione della squadra di governo che mi affiancherà con senso di responsabilità ed entusiasmo in questo importante lavoro.
In occasione del tavolo interpartitico, ho ribadito anche la mia scelta di far ricorso ad una giunta composta da professionisti con competenze specifiche nelle loro deleghe, una volontà che avevo già manifestato alle forze politiche in occasione degli incontri bilaterali a Palazzo Farnese. – conclude Cimmino – Abbiamo avuto modo di chiarire anche qualche piccola incomprensione emersa nei giorni scorsi e tutte le forze politiche hanno confermato di voler remare unite nella stessa direzione. Siamo ormai in dirittura d’arrivo per definire la giunta in totale accordo e per dare impulso ad un percorso condiviso di governo, mirato al rilancio della città”.