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Sorrento, il Museo Correale incontra e premia Gesac, Eav e Msc

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Dai trasporti alle pratiche eco-compatibili per incentivare il turismo in Campania, l’incontro al Museo Correale di Sorrento

Ambiente, cultura, turismo: sono questi i cardini attorno ai quali mercoledì 12 dicembre alle ore 16:00 al Museo Correale si premieranno le tre compagnie di trasporto e turismo più importanti della Campania.

Gesac (Aereoporto Internazionale di Napoli – Capodichino), Eav (Circumvesuviana) e Msc (Navi da crociera) saranno infatti le protagoniste dell’incontro promosso dal Museo Correale insieme al Comune di Sorrento, Federalberghi Penisola Sorrentina, A.B.B.A.C. e La Grande Onda.

«L’iniziativa – dichiara il Presidente del Museo Correale Gaetano Maurovuole premiare le società regionali leader del trasporto e del turismo su rotaie, via mare e via aerea per quanto stanno facendo nel settore dell’ambiente e per lo sforzo che intendono perpetrare nell’attuare politiche di sviluppo innovativo. L’attenzione del Museo Correale su questi temi è molto alta – continua il Presidente – perché è soprattutto nella scelta di pratiche eco-compatibili e nella facilitazione della fruizione culturale, che i numeri del turismo aumentano, consolidando così il binomio cultura-turismo già stigmatizzato a livello nazionale. Il nostro obiettivo è proprio incentivare questo meccanismo virtuoso».

A relazionare sulle azioni che stanno mettendo in campo le 3 società di trasporto, saranno l’Amministratore delegato di Gesac Armando Brunini, il Presidente di Eav Umberto De Gregorio e il Manager Msc Raffaele Staiano. L’evento dal titolo “Il Museo incontra e premiaè aperto alla stampa e alla cittadinanza e si terrà presso la sala degli specchi, al primo piano del Museo Correale

Tonali, la Juventus vuole giocare d’anticipo: Non c’è solo la Juve, piace a tutti

Fabio Paratici e la Juventus spingono per Sandro Tonali

Il direttore dell’area bianconera vuole accelerare le operazione per il giovane e chiudere tutti i costi la trattativa con il Brescia, per il gioiellino classe 2000. La missione di Fabio Paratici è chiara ma piuttosto difficile: riuscire a portare Sandro Tonali a Torino. Una missione pronta a entrare nel vivo, con la Juve assolutamente determinata a battere la folta concorrenza per quello che appare sempre come uno dei giocatori di maggior prospettiva sull’intero panorama nazionale
Secondo quanto ha riportato calciomercato.com:

‘’Non c’è solo la Juve, Tonali piace praticamente a tutti. Ma importanti passi avanti in queste settimane sono stati compiuti dal ds bianconero con l’entourage del giocatore, che non ha fretta di lasciare Brescia ma che allo stesso tempo sa come la Juve sia quanto di meglio possa esserci non soltanto in Italia. Il progetto bianconero infatti sembra convincere Tonali, che fa parte di quella schiera di giocatori su cui Paratici non sembra avere alcun dubbio. Per lui sarebbe previsto un cammino graduale ma non troppo lungo, con una stagione al massimo in prestito e poi l’inserimento in prima squadra. Quello che manca, in questo momento, è il sostegno del Brescia.
Se la Juve vuole giocare d’anticipo, Cellino preferisce aspettare il più possibile rimandando il momento della valutazione finale. Fino a quando riuscirà ad evitare ogni trattativa dipenderà anche dagli argomenti che le pretendenti sapranno utilizzare, le offerte da oltre 10 milioni rifiutate in estate non sono già più un termine di paragone utile perché stando a quanto trapela serviranno almeno 25 milioni per convincere Cellino ad aprire la pratica. Più tempo passa, più il prezzo è destinato a salire così come la concorrenza ad agguerrirsi. E allora la Juve studia la strategia, perché Tonali è un obiettivo reale. Da raggiungere il prima possibile’’.

Castellammare, fermato pescatore stabiese: trovato in possesso di 2 kg di datteri di mare

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Sequestrati a Castellammare datteri di mare, estratti dalla roccia di Punta Scutolo a Vico Equense

I militari del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Capitaneria di porto di Castellammare, attraverso un intenso controllo del territorio, hanno fermato G.V., noto  per la sua attività di frodo lungo la fascia costiera della penisola sorrentina.

I militari, tramite una specifica attività di monitoraggio hanno ricostruito come operava il soggetto, che alle prime luci dell’alba è stato bloccato mentre transitava per Castellammare di Stabia.

Nel dettaglio G.V. è stato fermato nei pressi di Piazza Spartaco, dove è stato sottoposto a controlli. Dall’ispezione dell’auto su cui viaggiava è stata rinvenuta una borsa contenente circa 2 chilogrammi di datteri di mare pronti per la vendita al dettaglio in occasione della festività dell’Immacolata ai vari clienti che effettuano l’illecito acquisto del prezioso mollusco.

I datteri rinvenuti sono stati posti sotto sequestro

UFFICIALE: Skomina arbitrerà Liverpool-Napoli

Quattro i precedenti con gli azzurri

La partita di Champions League tra Liverpool e Napoli, sarà diretta dall’arbitro sloveno Damir Skomina

Assistenti: Praprotnik-Vukan

IV uomo: Klancnik

Addizionali d’area: Vincic-Jug

Questi i 4 precedenti di Skomina con il Napoli

Napoli-Manchester City 2-1 del 22 novembre 2011, fase a gironi Champions League

Real Madrid-Napoli 3-1 del 15 febbraio 2017, ottavi di finale Champions League

Nizza-Napoli 0-2 del 22 agosto 2017, play off Champions League

Napoli-Shaktar Donetsk 3-0 del 21 novembre 2017, fase a gironi Champions League

Castellammare, Scafarto sullo striscione choc: “I responsabili vanno individuati e consegnati alla giustizia”

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Le parole di Gianpaolo Scafarto, assessore alla Legalità e alla Sicurezza di Castellammare di Stabia, sullo striscione choc apparso sul falò dell’Immacolata del rione Aranciata Faito

A seguito dello striscione choc affisso sul falò dell’Immacolata del rione Aranciata Faito, è intervenuto anche Gianpaolo Scafarto, assessore alla Legalità e alla Sicurezza di Castellammare di Stabia che dichiara: “Gli ultimi eventi accaduti impongono una seria riflessione. L’evento increscioso che si è verificato durante la notte dell’Immacolata non può restare impunito. E dinanzi a questa schifosa circostanza è necessario che l’impegno dell’amministrazione sia ancora più incisivo per porre fine a simili scempi. Occorre pertanto confrontarsi anche con le opposizioni per portare la lotta direttamente al cuore del nemico, che è la camorra.

Ritengo – continua l’assessore – in tal senso che la prevenzione, su cui ho puntato molto sin dal giorno del mio insediamento, sia essenziale per educare e sensibilizzare le giovani leve al rispetto degli altri e all’onestà.

Spiega Scafarto: “Abbiamo chiesto alla Prefettura di convocare un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, perché siamo consapevoli che questa giornata di festa rappresentava anche per molti un’occasione per sfidare le istituzioni. Purtroppo il nostro appello è stato ignorato. I falò dell’immacolata sono illegali, distruggono l’ambiente e danneggiano le strade. E poi accade che un episodio così turpe finisca per coprire di vergogna l’immagine della nostra città”.

“I responsabili vanno individuati e consegnati alla giustizia” afferma l’assessore Scafarto che continua – “Da lunedì sarò presente tutti i giorni presso il Circolo della Legalità per sostenere e supportare i cittadini che intendono denunciare atti illeciti e confrontarsi con me”.

Castellammare, Cimmino: “Rispettare le tradizioni non significa inneggiare alla criminalità organizzata”

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Le parole di Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, sullo striscione choc apparto sul falò dell’Immacolata del rione Aranciata Faito: “La mia amministrazione non accetta nessuna sfida alle istituzioni”

A seguito dello striscione choc affisso sul falò dell’Immacolata del rione Aranciata Faito, è intervenuto anche il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino che dichiara: “Rispettare le tradizioni non significa inneggiare alla violenza e alla criminalità organizzata. Tutto ciò è intollerabile. Pochi imbecilli non possono certo rovinare l’immagine di una festa di tutta la città. Quella del manichino non è Castellammare, quella dei falò illegali non è Stabia”.

Una città con tanta voglia di riscattarsi, di scendere in piazza. – ha continuato Cimmino – Migliaia di persone ieri sera si sono riversate sul lungomare dove abbiamo celebrato le tradizioni, portato in processione la Madonna e festeggiato assieme fino all’accensione dei falò dopo il concerto di Enzo Avitabile. L’Immacolata è la festa della città”.

“L’immagine del manichino sulla catasta è terribile ed il suo significato mette i brividi” – afferma il primo cittadino. “Rabbrividisco e inorridisco non solo davanti agli autori di quel gesto frutto di una mentalità retrograda, vile, ignorante, da annientare con ogni mezzo a nostra disposizione, ma soprattutto davanti a quei cittadini che sono rimasti immobili Sono certo che quanto prima gli artefici di quella idiozia verranno identificati. È ora di dire basta.

“La mia amministrazione – sottolinea Cimmino – non accetta nessuna sfida alle istituzioni. Sono in contatto con le forze dell’ordine, chiederò quanto prima un confronto con tutti i soggetti interessati all’ordine e alla sicurezza del territorio e compulserò la Prefettura affinché vengano prese tutte le misure necessarie al completo ripristino della legalità in ogni zona della città”.

Sky – Le ultime sulla formazione del Napoli anti Liverpool

Ancelotti ha scelto gli undici che sfideranno il Liverpool

Martedì il Napoli sfiderà il Liverpool, in una gara importantissima ad Anfield. Secondo Sky Sport, Carlo Ancelotti riproporrà sicuramente il Napoli ‘stile’ Champions League, ecco la formazione:

Ospina, Maksimovic, Albiol, Koulibaly; Callejon, Allan, Hamsik, Fabian Ruiz, Mario Rui; Insigne, Mertens

Brutta sconfitta a Castellammare per Todis Salerno Basket

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Granatine senza Giulivo e mai in partita, le parole del patron Somma: “Bruttissima prestazione”

Il girone di ritorno inizia come quello d’andata. Anzi, peggio. La Todis Salerno Basket ’92 proprio non riesce a invertire la rotta e perde rovinosamente sul campo della Banca Stabiese Castellammare con un inequivocabile 84-40, restando sul fondo della classifica con due soli punti ottenuti in otto partite.

Il punteggio finale dice tutto. Le granatine, prive dell’infortunata Giulivo e senza più Cigic che ha salutato la compagnia, non sono mai entrate in partita. Parziale subito pesante nel primo quarto (22-8), la media resterà la medesima per tutti i quaranta minuti. Granatine doppiate all’intervallo lungo (40-24) e alla mezzora (63-30).

“All’andata avevamo perso davvero di poco e adesso con uno scarto considerevole. Così non va, abbiamo giocato malissimo e c’è poco da dire. Siamo delusi”, il laconico commento di patron Angela Somma a fine partita. La Todis Salerno Basket ’92 deve assolutamente tuffarsi sul mercato per rinforzare la squadra che ha perso pedine importanti. In ballo, lo dice la classifica, a questo punto c’è il mantenimento della Serie B.

TABELLINO   –   BANCA STABIESE CASTELLAMMARE-TODIS SALERNO BASKET 84-40 (22-8; 40-24; 63-30)

STABIA: Monda 13, Cannavale 3, Inverno 4, Seka 4, Borriello 11, Potolicchio 20, Somma 2, Dione, Scala 10, Paduano, Atanasovska 14, Tasevska 3. All: Cavaliere.

SALERNO: D’Amato, G. Paradisi 3, Cenerini 4, Fumo 5, Di Donato 15, Ledda 4, Martella 2, D. Paradisi 1, Manolova 1, Scolpini 5. All: Giannattasio.

Arbitri: Armando Ciano di S. Sebastiano al Vesuvio e Giacomo Madonna di Napoli

La Filastrocca Azzurra – Ci si gioca una stagione e con Carlo su ai comandi, ci fa pari con le grandi!

Le nuova rubrica di ViViCentro.it

Ospitiamo il Frosinone
Al san Paolo c’è il pienone
Ci si aspetta una risposta
A chi mostra d’esser tosta
Molti cambi e dalla panca
S’alza chi da troppo manca
Ghoulam, ounas, e qualche altro
Carlo mostra quanto è scaltro
Sarà un pomeriggio amaro
Per quest’ospite ciociaro
Apre subito Zielinsky
Che zittisce i pochi fischi
Di chi già lo avea bollato
Come un giovane esaltato
Rasoterra forte e dritto
E sportiello è già trafitto
Lesto Ounas da lontano
Trova un tiro disumano
È il raddoppio tanto atteso
Che ci toglie un certo peso
Ai laziali non par vero
Risultato un po’ severo
Ma i ragazzi di Ancelotti
Mica han già finito i botti
La ripresa è un vero assedio
Non par esserci rimedio
Milik sfiora con la testa
Per la curva grande festa
Il sigillo del polacco
I ciociari sotto scacco
E di nuovo il biondo arciere
Vero e proprio cannoniere
Sigla il quarto sotto porta
Per chi ha la memoria corta
Criticoni e non tifosi
Sempre troppo numerosi
Or si vola in Inghilterra
Sarà vera e propria guerra
Ci si gioca una stagione
Con la giusta convinzione
E con Carlo su ai comandi
Ci fa pari con le grandi!

a cura di Fabiano Malacario

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Pimonte si prepara al Natale: acceso l’albero in piazza

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La cittadina di Pimonte si prepara al Natale, acceso l’albero in piazza tra cori di bambini vestiti da Babbo Natale e la fanfara dei Carabinieri

La cittadina di Pimonte da inizio al suo Natale con l’accensione dell’albero in piazza. Tra cori di bambini vestiti da Babbo Natale e la fanfara dei Carabinieri, il comune di Pimonte dà il via al suo Natale. Un momento magico, quello di ieri, con l’accensione dell’albero alla presenza del vicesindaco Gennaro Somma e dell’assessore Speranza Fusco. Tante le persone che si sono ritrovate in piazza per questo momento emozionante. ” Il bianco Natale – sottolinea l’assessore Speranza Fusco – avrà un calendario vasto di appuntamenti. La manifestazione, consolidatasi negli anni è un’attrattiva per le realtà vicine e non solo“.

Un volano per lo sviluppo economico– sottolinea l’assessore Fusco- che ricorda che quest’anno il Bianco Natale interesserà il centro come la periferia. Avremo due giorni dedicati anche ai borghi di Tralia

A parlare Di Tralia e dei borghi è il presidente della Pro Loco Michele Chierchia: “Anche quest’anno la Pro Loco sarà parte attiva nel Bianco Natale. Tradizioni, piatti tipici, e rappresentazioni teatrali come quella del 28 e 29 dicembre con il Natale in Casa Cupiello“.

Un Natale tutto da vivere con la gioia nel cuore” è il messaggio che lancia a fine serata a tutti i cittadini il vicesindaco Gennaro Somma

Hamsik: “Contento per la vittoria contro il Frosinone, non vediamo l’ora di sfidare il Liverpool”

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Le parole del capitano del Napoli Marek Hamsik

Marek Hamsik, il capitano del Napoli, attraverso il proprio sito ufficiale ha parlato del match giocato nel pomeriggio di ieri contro il Frosinone e suona la carica per la prossima sfida di Champions League:

“Era importante vincere, due settimane fa, ma non ci siamo riusciti davanti al nostro stesso pubblico contro il Chievo. Sono contento che abbiamo preso tre punti contro il Frosinone. Era il modo migliore per arrivare ad un’importante gara come quella di Liverpool.

Abbiamo iniziato molto bene, abbiamo segnato un gol ad inizio partita. Poi abbiamo segnato altri due gol in contropiede. Poi è stato bellissimo festeggiare con i nostri grandi tifosi. Non vediamo l’ora che inizi la partita contro il Liverpool in Champions”

Promozione-Ischia vittoria di misura con la Puteolana,decide un gol di Conte

PROMOZIONE-PUTEOLANA 1909-ISCHIA 0-1: i gialloblu espugnano Qualiano con un gol di Conte e proseguono la marcia verso l’obiettivo dei play-off

Allo stadio “Comunale di Qualiano” in una gara condizionata dal forte vento dove è stato davvero quasi impossibile giocare per l’intero arco della partita,a segnare il gol vittoria è stato Gianni Conte che ritorna al gol dopo il brutto infortunio avuto ad inizio campionato. Lo stesso giocatore si è fatto espellere dopo pochi minuti,forse anche per la troppa adrenalina.

Simone Vicidomini – L’Ischia riesce a vincere una partita davvero molto complicata,soprattutto per il forte vento che ha condizionato le due squadre nel giocare per l’intero arco della partita. I gialloblu riescono a superare di misura per 1-0 la Puteolana 1909. L’Ischia dunque si conferma squadra da trasferta,se vogliamo dirla tutta. Dopo Pimonte,riesce a portare a casa il bottino pieno a disposizione. Avvio un po’ sottotono da parte degli uomini di Ciro Bilardi che forse non si aspettavano un pressing alto da parte dei flegrei che riescono anche a sfiorare il gol con Amato dopo pochi minuti,ma grazie ad un super intervento di Mennella si salvano. La squadra granata non si accontenta e, benché l’Ischia si procuri una buona occasione con Gigio Trani lanciato nello spazio da Invernini,la cui conclusione termina a fil di palo,continua nel suo moto fatto da pressing alto, corsa e buone trame.  Dopo la mezz’ora di gioco sono propri i padroni di casa a far tremare gli isolani,quando ancora un entusiasmante Amato riesce ad avere la meglio su una mischia in area di rigore colpendo in pieno il palo. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-0,dove a vincere è stato il vento che ha impedito davvero la costruzione del gioco per le due squadre.  Nella ripresa,il copione sembra cambiare,l’Ischia scende in campo con il piglio giusto. Infatti dopo pochi minuti sfiorano il vantaggio: prima con Accurso,il suo tiro termina di poco altro sopra la traversa e poi con Gigio Trani che ci prova con una conclusione  che termina di poco fuori. Mister Ciro Bilardi decide di mischiare le carte,per dare più freschezza al centrocampo e verve all’attacco: dentro Esposito e poi Conte per Di Maio e Gigio Trani. Al quarto d’ora della ripresa complice anche il forte vento un tiro cross dalla destra di Calise diventa insidioso colpendo in pieno la traversa. Risposta immediata dei flegrei che si affacciano dalle parti Mennella con Antignano che ci prova con una conclusione defilato ma la sfera attraversa tutta l’area di rigore senza alcun risultato. A sbloccare la gara a cinque minuti dal termine,ci pensa proprio il neo entrato Conte,ben servito da Rubino (bravo a vestirsi da uomo assistman) che lascia partire un missile-terra area dal limite dell’area di rigore che fulmina l’estremo difensore. Un gol importantissimo,che permette così alla formazione isolana di esultare. Lo stesso Conte però si fa espellere per una doppia ammonizione(forse la troppa adrenalina lo ha penalizzato).  Quel che conta e che l’Ischia riesce a portare a casa tre punti d’oro,per continuare a proseguire l’obiettivo dei play-off consolidando la posizione in classifica e sfruttando il passo falso della Torrese contro il QuartoGrad che ha perso 2-0 ed allunga proprio sulla formazione corallina.

LE FORMAZIONI- L’Ischia recupera Gigio Trani dalla squalifica e manda in campo subito in campo Rubino,solo panchina per Ferrari altro acquisto. I gialloblu sono stati schierati da Ciro Bilardi con un 4-3-3 ,che ha visto fra i pali Mennella,Calise,Del Deo,De Simone e Accurso a comporre la linea difensiva,il centrocampo composto da Iacono,Di Maio e Fondicelli con il tridente formata da Gigio Trani,Rubino ed il giovane Invernini. La Puteolana 1909 di Stefano Di Mauro risponde con Minighino a difesa della porta poi Antignano,Scordato,Granata,Silvestre,Esposito,Broscritto,Lubrano,Amato,La Pietra e Giannini

VINCE IL VENTO- Inizio pimpante dei flegrei che nonostante il forte vento in campo al minuto 8’ Amato chiama alla parata Mennella che devia in corner un tiro dell’attaccante dopo un passaggio errato di Calise. Al 24’ ancora i padroni di casa sfiorano il gol,questa volta con La Pietra che ci prova con un tiro da dentro l’area di rigore con la sfera che fa la barba a palo. Il vento forte,condiziona tanto le due squadre in campo dove il gioco è davvero molto spezzettato con tanti errori in fase di impostazione. Alla mezz’ora di gioco finalmente rispondono gli isolani,Invernini riceve palla defilato salta due avversari e lancia nello spazio Gigio Trani sulla destra,la cui conclusione termina davvero pochi centimetri fuori. Al minuto 37’ occasione ghiottissima per i puteoli con Amato che ha la meglio in una mischia in area,ma la sfera colpisce in pieno il palo. E’ l’ultima azione della prima parte di gara con le due squadre che vanno al riposo sul risultato di 0-0

CONTE GOL E ROSSO- La ripresa si apre con una girandola di cambi per Ciro Bilardi che manda in campo prima Esposito al posto di Di Maio e poi Conte per Gigio Trani. Risponde anche mister Di Mauro che toglie Lubrano per Canale. Dopo appena 2 giri di lancette è proprio l’Ischia che ha due occasioni nitide per sbloccare il punteggio,prima con Accurso che ci prova con un tiro che termina di poco alto e poi il piccolo folletto gialloblu ci prova dal limite con la sfera che termina a fil di palo (prima di cedere il campo a Conte). Al minuto 63’ Calise nell’effettuare un cross dalla destra (complice il vento) diventa un tiro cross con il pallone che colpisce la traversa,per poi termina sui i piedi proprio del neo entrato Conte che mette a sedere due avversari e tenta il tiro a giro ma l’estremo difensore locale si supera togliendo la palla de dentro l’incrocio,rifugiandosi in corner. Al 38’ ci provano i flegrei con Antignano defilato la sua conclusione attraversa tutta l’area di rigore senza impensierire Mennella che controlla. Quando tutto sembra indirizzare la partita sul risultato di un pareggio ad occhiali al minuto 40’ la sblocca Gianni Conte: l’ester no offensivo riceve un pallone al bacio da Rubino che controlla e lascia partire un missile-terra area che si insacca nell’angolino basso che vale il vantaggio. Un gol voluto e realizzato per Conte che torna a segnare dopo il brutto infortunio avuto ad inizio campionato,tutti ad abbracciarlo nella metà campo dove lo stesso giocatore si lascia andare a tanta commozione per il gol( uno sfogo liberatorio per lui). Al minuto 43’ancora Ischia in avanti con Invernini che viene lanciato a rete,vede l’accorrente di Rubino dove l’attaccante  ex Real Forio prova a piazzarla ma Meneghino gli nega la gioia deviando in corner. L’arbitro concede 4’ di recupero. Ed al primo minuto di extra time Conte si fa espellere per doppia ammonizione ( troppa adrenalina per il gol) che lascia i suoi in 10 a pochi minuti dal termine. Nel finale spazio anche per l’ex capitano del barano Ferrari che prende il posto di Rubino. E’ l’ultima nota al termina di una partita che non ha di certo entusiasmato sotto il profilo del gioco,ma ciò che conta e che l’Ischia torna a casa con tre punti importantissimi. Nel prossimo turno i gialloblu ospiteranno al “Mazzella “ la capolista Sant’Antonio Abate in un vero big match.

PUTEOLANA 1909 0
ISCHIA 1

PUTEOLANA 1909: Minighino, Antignano,Scordano,Granata,Silvestre,Esposito,Broscritto (89’ Cardone) Lubrano ( 68’ Canale) Amato,La Pietra, Giannini. A disposizione: Auriemma,Lanciato,Cimmino,Pariota,Parisi. All. Stefano Di Mauro.

ISCHIA 4-3-3: Mennella,Calise,Accurso,Del Deo,De Simone,Iacono,Invernini,Di Maio (48’Esposito) Rubino (91’ Ferrari) Fondicelli (68’ Chiaiese) Trani ( 57’ Conte) . A disposizione: Tufano,Abbandonato,Sirabella,De Luise,Liccardi. All. Ciro Bilardi

Arbitro: Gennaro Mennella della sezione di Torre del Greco (Ass: Giuseppe Fusco di Napoli e Matteo Proietti di Ercolano )

Reti: 85’ Conte (I )

Ammoniti: Broscritto (P), Iacono,Invernini,Conte (I)

Espulsi: Conte per doppia ammonizione (I)

Calci d’angolo: 2-2

Recupero: 3’p.t – 4’s.t.

Spettatori: gara giocata a porte chiuse per inagibilità delle tribune dello stadio

Sconfitta per la Givova Ladies contro Capri, coach Ottaviano: “Orgoglioso delle mie giocatrici”

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Trasferta amara per la Free Basketball targata Givova Ladies contro l’Olimpia Capri, che perde 45-43 le parole di coach Ottaviano: “Queste ragazze mi hanno riempito d’orgoglio

Questo comunicato stampa post gara sarà un po’ diverso dagli altri fatti fino ad ora e che si faranno d’ora in poi perché racconteremo di più quella che è stata una vera e propria avventura a causa del meteo avverso che ha condizionato il viaggio di andata delle Givova Ladies, con la compagnia Caremar che ha fatto partire la tratta di andata senza garantire il ritorno. Oltre al danno della sconfitta la beffa di esser costretti a rimanere sull’isola per l’interruzione dei collegamenti per il ritorno.

Per fare ciò partiamo dalle parole di Nicola Ottaviano, coach neroarancio, che afferma: “Stasera non voglio parlare di basket, ma voglio parlare di 11 ragazze che non mollano mai, 11 ragazze che hanno dovuto affrontare un viaggio indescrivibile e scendere subito in campo senza pensare a nulla, a sudare e lottare per questa maglia e per loro, per ripagarsi di tutti i sacrifici che fanno ogni giorno. Voglio far sapere a tutti quanto sono orgoglioso di queste 11 ragazze, quanto sono fortunato ad averle conosciute e a poterle allenare. Ho visto una voglia di lottare, una voglia di aiutarsi in campo che forse non avevo mai visto prima. Aldilà del risultato ( ci vuole anche fortuna nel basket ) queste ragazze mi hanno riempito d’orgoglio. E quindi stasera non voglio parlare di basket, ma voglio dire a loro GRAZIE per come indossate la nostra maglia”.

Alle dichiarazioni di coach Ottaviano va aggiunto che quasi il cinquanta per cento delle atlete ha avuto fortissimi disturbi di stomaco dovuti alle avverse condizioni del mare nel viaggio verso l’Isola Azzurra, e dunque hanno giocato debilitate. Stoiche le ragazze andate sul parquet della tendostruttura San Costanzo di Capri tenendo testa all’Olimpia che in casa aveva una media punti realizzata di 71 e che si è fermata a 45 contro capitana Iozzino e compagne. La gara è stata combattuta ed in equilibrio nella sua interezza come testimoniano tutti i parziali, dal 14-12 del primo quarto al 21-20 all’intervallo fino al 28-26 del minuto 30.

Capri che raggiunge le Givova Ladies in classifica con 10 punti, ma grazie al +3 dell’andata, il team nero arancio mantiene un +1 nel confronto diretto che potrebbe essere importante ai fini della classifica alla fine della regular season nel caso di arrivo a pari punti.

Il tabellino delle Givova Ladies:

Olimpia Capri-Givova Ladies: 45-43 (14-12/21-20/28-26)

Givova Ladies: Sicignano, Iozzino 6, Baglieri, Panteva, Codispoti 12, Gatti 4, Tinello n.e., Sapienza 12, Stoyanova n.e., Dentamaro 9, Manna n.e. All. Ottaviano.

Arbitri: Giulio Mattera e Alberto Arciello di Napoli.

Tria: “È possibile un accordo con l’Ue”

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Tria: “È possibile un accordo con l’Ue”

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha riferito che sarà possibile un accordo con l’Ue riguardo la manovra economica. Lo ha detto in un’intervista rilascita alla stampa in Transatlantico al termine dei lavori dell’Aula sulla manovra.

Un accordo con l’Ue sulla manovra “è possibile”, ha dichiarato. Riguardo ai margini di intesa “dipende da quello che succede da una parte e dall’atra”, dice in riferimento al governo e a Bruxelles.

D’altra parte “l’Europa è in difficoltà in questo momento, in Francia ed in altri Paesi, c’è un clima complicato e l’Europa non è forte”, osserva Tria aggiungendo che comunque “stiamo studiando tutte le opzioni, stiamo vedendo gli spazi finanziari, stiamo facendo stime dettagliate”, dopodiché “certo che ci vuole l’accordo della politica” in riferimento alle modifiche al ddl Bilancio per scongiurare la procedura Ue. In ogni caso, “tutte le modifiche arriveranno al Senato, per forza, anche perché dopo è finita”.

9 dicembre 1917 – La notte di Trieste: affondamento della corazzata Wien

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L’affondamento della corazzata Wien è il primo, grande successo italiano sul mare nel corso del primo conflitto mondiale.

Notte tra il 9 e il 10 dicembre 1917. Ha luogo un clamoroso forzamento dei porti austro-ungarici a opera della Regia Marina durante la Grande Guerra. I MAS 9 (comandante il tenente di vascello Luigi Rizzo) e 13 (Capo timoniere 1ª cl. Andrea Ferrarini), scortati fin sotto Trieste dalle torpediniere 9 e 11 PN, penetrano nel Vallone di Muggia. I siluri del MAS 9 affondano la corazzata costiera Wien. Nonostante la reazione avversaria, le due piccole, vittoriose siluranti rientrano indenni a Venezia.

MAS 9L’affondamento della corazzata Wien è il primo, grande successo italiano sul mare nel corso del primo conflitto mondiale, conseguito dopo anni di sforzi tenaci derivanti dall’applicazione del principio strategico della cosiddetta “Battaglia in Porto” (quella che oggi definiamo “Guerra Asimmetrica”), ossia la conduzione di azioni militari occulte e fulminee forzando, in questo caso, le basi avversarie con siluranti e mezzi insidiosi. Un tipo di guerra reinventato dall’Ammiraglio Paolo Thaon di Revel, due volte Capo di Stato Maggiore della Marina nel 1915 e nel 1917-1919 e artefice della Vittoria sul mare durante la Grande Guerra.

L’azione, ben pianificata, è abilmente valorizzata in Italia e all’estero, così da sottolineare ancor meglio l’inversione di tendenza nella Nazione dopo la crisi di Caporetto e la dura, prima vittoria sul Piave.

L’impresa di Trieste, predisposta da Rizzo sin dalla primavera di quel stesso anno e avvallata da Thaon di Revel (il quale non esita a verificare di persona la “scena” del forzamento del porto triestino in una notte del settembre 1917, spingendosi a bordo di un motoscafo a poche centinaia di metri dalle ostruzioni nel corso della redazione finale del piano di Rizzo), aveva il preciso obiettivo di alleggerire la pressione austro-ungarica contro Venezia. La città lagunare rappresentava, infatti, la maggiore e più avanzata base del teatro navale italiano in Alto Adriatico, quella che teneva sotto scacco Pola, la principale base austroungarica che distava a sole 70 miglia dalla laguna. Inoltre Venezia proteggeva il lato a mare dell’Esercito italiano e contribuiva con i caccia, le torpediniere, i MAS, i pontoni armati, i sommergibili e gli idrovolanti del maggiore idroscalo del mondo ad attaccare costantemente l’ala a mare dell’Esercito asburgico.

La Marina Italiana, dopo avere arrestato a Cortellazzo, il 16 novembre 1917, l’offensiva nemica, impedendo così ai tedeschi e agli austriaci di arrivare a Venezia e di vincere, sull’onda di Caporetto, la guerra italiana ed europea, torna così all’offensiva avendo quale obiettivo le corazzate Wien e Budapest. Quelle stesse corazzate che, pur respinte a Cortellazzo grazie all’epica resistenza dei marinai della batteria costiera 001 comandata dal tenente di Vascello Bruno Bordigioni e dal successivo intervento dei MAS, delle corazzate, delle siluranti e degli idrovolanti italiani, continuavano a rappresentare, a tutti gli effetti, una costante minaccia potenziale per il fronte a mare italiano.

MAS 9 e equipaggi CombiMa torniamo alla notte di Trieste. I MAS erano dotati di speciali cesoie idropneumatiche montate a prora allo scopo di tagliare le ostruzioni poste a protezione del porto. Durante le esercitazioni quell’apparato, macchinoso ma silenzioso, aveva funzionato. Quella notte, invece, no. La diversa consistenza dei cavi austro-ungarici faceva infatti sì che le mandibole di quelle cesoie masticassero, anziché tranciare, i cavi. Ci vollero così 55 minuti di lento ruminare in luogo del fulmineo “ciak” programmato originariamente. Cinquantacinque minuti bestiali durante i quali una vedetta o una delle sentinelle che camminavano su e giù lungo la diga foranea nel tentativo di scaldarsi, avrebbero potuto dare l’allarme. Ma i nostri uomini riuscirono, alla fine, a superare le ostruzioni. Neppure il dopo fu facile. I tempi erano saltati clamorosamente a causa di quel ritardo imprevisto. Furono necessari ulteriori 40 minuti per individuare i bersagli muovendosi silenziosamente e lentissimamente nell’oscurità del porto con la propulsione smistata sui motori elettrici delle siluranti e quindi accertarsi che le corazzate nemiche non fossero protette da reti parasiluri. Per fare questo i MAS si spinsero quasi a toccare le navi da battaglia austro-ungariche per poi tornare indietro e portarsi nel cerchio di lancio a una distanza tale da attivare le teste dei siluri.

Il seguito è storia nota; altre eclatanti vittorie sul mare vennero conseguite dalla Marina italiana nel corso di quel conflitto: dall’affondamento della corazzata Szent István (italianizzata in Santo Stefano), avvenuto il 10 giugno 1918 sempre ad opera di Luigi Rizzo e della Viribus Unitis, quest’ultimo avvenuto a Pola la notte fra il 31 ottobre e il 1 novembre 1918, ad opera di Raffaele Rossetti e Raffaele Paolucci (anch’essi, come Rizzo, furono insigniti della massima onorificenza al Valor Militare). La storia di una grande Marina è una serie ininterrotta di atti, in pace e in guerra, di grande valore e rappresenta una parte importante del patrimonio e dell’identità di un popolo, tanto più che ne evidenzia, inevitabilmente, la cultura, le memorie e le tradizioni perpetrate nei secoli. Caratteri sempre uguali che si traducono, nel nostro caso, in coraggio, fantasia, tenacia e nella tendenza ad aiutare la fortuna, quando è necessario. Sempre, beninteso, con lo stile della “grande silenziosa” nell’ambito di un rapporto particolarissimo con il popolo tutto. Niente retorica, da una parte e dall’altra, ma la serena certezza   di poter contare l’uno sull’altro nel momento del bisogno. Insomma: per capire il presente e guardare al futuro è necessario conoscere, a fondo, il passato.

Giosué Allegrini

EDITORIALE – Juve Stabia, sogno a tinte gialloblu

La Juve Stabia continua a volare. Le Vespe escono vincenti anche dallo Stadio Provinciale di Trapani, impianto in cui in questa stagione i padroni di casa avevano solo vinto, prendendosi tre punti grazie alla rete di Mezavilla del minuto 93. E’ la giornata perfetta, quasi  fosse uscita da una sceneggiatura, per la Juve Stabia: se alla vigilia avevamo parlato di prova del nove, la classe del Prof. Caserta supera l’esame Trapani a pieni voti, riuscendo a venire a capo di un problema di non facile soluzione.

Inevitabile, e giusto per l’andamento della prima frazione di gara, che siano stati i padroni di casa a fare la partita, a spingere sull’acceleratore ed a legittimare il vantaggio di Tulli con tante altre occasioni da rete, precedenti e successive. Poche squadre di qui alla fine del campionato non lasceranno punti al Provinciale, ma non la Juve Stabia, che prima dell’intervallo pareggia con El Ouazni, e al termine di una ripresa equilibrata, quando il direttore di gara è quasi pronto a fischiare la fine, fa saltare il banco con la rete di Mezavilla.

E’ l’ennesimo match che fa gonfiare il petto a Mister Caserta ed a tutta la tifoseria stabiese. Pur rinunciando in parte a molti big, in vista del turno infrasettimanale di mercoledì, e concedendo 75 minuti di riposo a Paponi e Melara, e 35 a Calò e Mastalli, la Juve Stabia sfrutta le sue armi migliori per pungere, anzi trafiggere gli avversari. Gara che in parte ha ricordato quelle di Catanzaro e Cava, ovviamente vinte: si soffre il giusto, si fronteggia l’avversario, ci si compatta ma senza accontentarsi del pareggio, cercando fino alla fine l’episodio vittorioso. Difesa ancora una volta corazzata, con Branduani, Allievi, Marzorati, Troest e Vitiello calciatori di categoria superiore; Carlini tornato a pennellare calcio ed un gruppo che corre e lotta l’uno per l’altro. Tra i tanti colossi gialloblu, però, la scena se la prende ancora Adriano Mezavilla.

Non appena tornato a “casa”, il brasiliano diceva “Sogno di vivere altre emozioni con questa maglia”. Quello che doveva essere solo una frase sibillina, un auspicio scontato, rischia di diventare una efficacissima profezia del 34 delle Vespe. Adriano entra in campo con la spensieratezza di un bambino ma con la voglia di vincere di un guerriero, creando un mix esplosivo, letale per i rivali.

A proposito di sogni, inutile allora guardare troppo avanti. Come dice Ligabue: “Io non lo so se è già tutto scritto, come è stato scritto; io non lo so che cosa viene dopo…”; proseguire su questa strada, senza pensare a quello che sarà o che verrà. Se, come dice il cantautore emiliano, “sono sempre i sogni a dare forma al mondo”, il mondo che sta prendendo forma dai sogni della Juve Stabia sembra poter essere davvero bellissimo.

Con leggerezza (non superficialità) e concentrazione, ora massima attenzione alla gara di mercoledì contro la Sicula Leonzio. Match che potrebbe apparire semplice sulla carta (lo erano anche quelli di Cava e Rieti) ma fondamentale per poter continuare a vivere un sogno a tinte gialloblu.

Raffaele Izzo

Capri, elicottero militare trasporta gravissimo all’ospedale Cardarelli

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Grande azione dell’Aeronautica Militare

Nella tarda sera di ieri un uomo di 60 anni in imminente pericolo di vita è stato trasportato da Capri a Napoli a bordo di un elicottero dell’Aeronautica Militare per essere ricoverato all’Ospedale Cardarelli del capoluogo campano.
La richiesta di trasporto sanitario urgente è pervenuta dalla Prefettura di Napoli alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale.
La Sala Situazioni di Vertice ha quindi attivato un elicottero HH-139A dell’ 85º Centro Combat SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso), uno degli assetti che la Forza Armata tiene pronti 24 ore su 24 per questo genere di necessità.

Alle 22,30 circa l’elicottero è decollato dall’aeroporto di Pratica di Mare, sede dell’ 85º Centro, in direzione di Capri, dove è stato poi imbarcato il paziente insieme ad un’equipe medica per l’assistenza durante il volo. Ripartito dall’isola campana, alle 23,16 l’elicottero è atterrato in una piazzola dell’ospedale Cardarelli per il successivo trasferimento del paziente nella struttura sanitaria.
L’ 85° Centro Combat SAR fa parte del 15° Stormo, un Reparto di Volo dell’Aeronautica Militare che ha sede a Cervia, in provincia di Ravenna. Con i suoi Centri Combat SAR, il 15° Stormo garantisce su tutto il territorio nazionale e nelle acque territoriali e internazionali intorno all’Italia, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà.
Inoltre, lo Stormo concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in pericolo di vita, il soccorso di traumatizzati gravi e l’intervento a favore della popolazione civile in caso di calamità.

Sorrento, turista colto da infarto: salvato da un farmacista

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La vicenda accaduta ieri pomeriggio

Sorrento, presso Piazza Tasso un turista è stato soccorso da M. Pollio, farmacista che lavora alla farmacia Alfani a Sorrento ed e’ un soccorritore esperto abilitato all’uso del defibrillatore semiautomatico esterno e alle manovre di primo soccorso avendo fatto un corso di BLSD. L’uomo nel pomeriggio di ieri avrebbe soccorso il turista, un uomo di 44 anni in pieno arresto cardiaco, attraverso le compressioni toraciche la respirazione bocca a bocca.

I primi soccorsi al 44enne sono stati forniti da una dottoressa inglese che era già presente sulla scena; Pollio si è avvicinato per aiutare, usando il defibrillatore in dotazione alla farmacia, inserita nel progetto Pad Penisola Sorrentina.

L’azione tempestiva del farmacista e della dottoressa inglese ha salvato la vita al turista, che all’arrivo del 118 è stato trasportato in ospedale al PS dove ha praticato visite indagini strumentali esami ematochimici e terapia medica del caso ed è stato poi trasferito all’Ospedale del Mare. (Positanonews)

CorSport su Meret: “Chiunque lo etichetta come fenomeno”

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CorSport su Meret: “Chiunque lo etichetta come fenomeno”

Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive così sul portiere azzurro:

“E’ scritto nell’aria, nel tempo ch’è passato, in questi ventuno anni che servono per prendersela anche con comodo, ma non troppo: ma ne sono capitate a questo giovanotto etichettato come un fenomeno da chiunque sappia di portieri. Solo che non si può parare anche la malasorte o deviarla in angolo: un intervento in Germania per la pubalgia, una spalla perfida e infine un colpo maldestro, al primo giorno di allenamento con il Napoli, per starsene altri cinque mesi a soffrire in silenzio”

Torre Annunziata, esplosi 7 colpi di pistola nel centro storico

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Tornano le  faide di camorra in città

Torre Annunziata, la scorsa notte sono stati esplosi diversi colpi di pistola contro un portone del centro storico, sul corso Vittorio Emanuele, a due passi dal Quadrilatero delle Carceri, il rione fortino del clan Gionta.

Secondo quanto ricostruito in base alle testimonianze dei residenti della zona, sembrerebbe che i colpi esplosi siano almeno 7 Almeno. Intanto aumenta la paura nel rione, che sembra essere ripiombato nelle vecchie circostanze di faide di camorra, in quanto l’atto fatto potrebbe essere ricondotto nell’ambito dello spaccio di droga, una sorta di  raid intimidatorio, che aveva come bersaglio qualcuno che abitava in quell’edificio.

Sulla vicenda stanno investigando  gli agenti del Commissariato di Polizia di Torre Annunziata: secondo una prima ricostruzione della vicenda, sarebbero stati in due,  arrivati a velocità sostenuta in sella ad una moto di grossa cilindrata, hanno esploso i colpi in segno di avvertimento. ma è battuta anche un’altra pista, secondo la quale potrebbe trattarsi di un messaggio intimidatorio verso chi, in questo periodo pre natalizio, non ha ancora pagato il pizzo. (Fonte Torresette)