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Torre Annunziata, pubblicato l’avviso per accedere alle Ludoteche per la prima infanzia: come accedervi

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Pubblicato l’avviso per accedere alle Ludoteche per la prima infanzia nei comuni di Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase e Trecase

L’Ambito Sociale N30 ha previsto, per l’anno educativo 2018-2019, l’attivazione del servizio rivolto a bambini/e in età compresa tra i 6 mesi e i 3 anni residenti nei comuni di Torre Annunziata (capofila), Boscoreale, Boscotrecase e Trecase.

La distribuzione dei posti è stata stabilita sulla base dei criteri del “Regolamento servizi per la prima infanzia dell’Ambito N30”: 25 a Torre Annunziata, 26 a Boscoreale, 10 a Boscotrecase e 5 a Trecase.

Le ludoteche offriranno occasioni di gioco, acquisizione di autonomia e crescita. Nello specifico saranno realizzate attività educative, ludico-ricreative, laboratoriali ed espressive.

Le due sedi individuate per lo svolgimento del servizio sono quella dell’ex scuola “Manzoni” di via Parini a Torre Annunziata e quella di via De Falco a Boscoreale. La prima accoglierà trenta bambini/e residenti nel Comune oplontino e in quello di Trecase; la seconda ne accoglierà trentasei residenti nei comuni di Boscoreale e Boscotrecase.

Il 50 per cento dei posti è riservato a bambini/e segnalati dai Servizi Sociali Territoriali provenienti da nuclei familiari in carico agli stessi con figura materna occupata, e nuclei familiari che presentano difficoltà nei compiti educativi e nel corretto sviluppo psico-fisico dei minori.

La modulistica e la documentazione necessarie a presentare l’istanza possono essere ritirate presso gli uffici di Segretariato Sociali comunali oppure scaricate dal portale istituzionale www.comune.torreannunziata.na.it nella sezione “Politiche Sociali”.

Le domande, pena l’esclusione, dovranno essere presentate all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di residenza entro e non oltre le ore 12 del 15 gennaio 2019.

Attacco hacker per carpire dati: cosa fare se si ricevono mail da sconosciuti

È in atto un attacco di hacker che fingono ricatti con materiali sessualmente espliciti, ma in realtà puntano a infettare il computer della vittima rendendolo inaccessibile e sottraendo credenziali e informazioni dai browser.

La società di cyber security ProofPoint ha scoperto, il 7 dicembre, una nuova campagna di attacchi informatici di hacker che fingono un ricatto con materiali sessualmente espliciti, ma in realtà punta a infettare il computer della vittima rendendolo inaccessibile e sottraendo credenziali e informazioni dai browser.

Il testo dell’email di quest’ultima ondata di falsi ricatti, in genere, è di questo tipo:

“Il software del router con il quale navighi ha una vulnerabilità. Ne ho preso possesso per installare un trojan sul tuo dispositivo – si legge nella mail che annuncia ai malcapitati la presenza di un hacker – Un mese fa avrei bloccato il tuo pc e chiesto un riscatto, ma ho visto quali siti visiti regolarmente e sono rimasto scioccato”.

Nella sua ambiguità, l’email da l’idea di uno dei tanti (ormai soliti) tentativi di estorsione minacciando diffusione di materiale hard inerente a proprie azioni, o abitudini, di frequentazioni di alcuni siti o chat anche, ad esempio, direttamente su Facebook. In questo caso però, questi delinquenti, ben sapendo che tante persone sono ormai informate su questo genere di attacchi e quindi più vigili sulla possibilità di cascare in simili imbrogli, sono passati ad una versione, diciamo, 2.0. Una nuova versione che ha, in se, una sottile differenza derivante dal fatto che NON chiedono subito una somma esplicita per bloccare la diffusione di reale o presunto materiale “intimo” ma si limitano a far capire di averne prova lasciando, al malcapitato, supporre l’implicita solita richiesta di danaro ed è su questo che giocano fingendo di voler dare, al(alla) malcapitato(a), prova di quanto hanno segnalando di aver loro inviato, in allegato, un file zip con parte di quanto in loro possesso.

Il loro gioco ed obiettivo sta tutto in questo: spingere ad aprire il file zip allegato. Se aperto, il loro gioco è fatto e l’obiettivo raggiunto: infettare il pc tramite gli allegati che installeranno il ransomware GrandCrab che,
successivamente, cifrerà il contenuto del computer, esigendo il pagamento di un riscatto per rendere di nuovo accessibili i file sul pc.

Questo è il tutto per cui, ri-ri-ri-ribadiamo: nel caso in cui si dovesse riceve una simile mail (ma anche, in genere, mail da persone NON conosciute), è sempre bene non aprire i file allegati né cliccare su alcun link (o farlo con tutte le dovute cautele a partire dal non usare il pc principale, soprattutto se lo si utilizza anche per lavoro).

In conclusione, prima ancora di tutto, ci sentiamo di ri-ri-ri-consigliare che magari sarebbe meglio evitare, sin dall’inizio, di comunque esporsi a situazioni che, se ci si riflettesse un attimo, sono di per se chiaramente tendenti a far compiere qualche azione, o a fare qualche richiesta, “sindacabile” dalla comune morale di facciata e quindi, per questo, esposta a possibile successivo ricatto, e qui ci riferiamo, ad esempio, alle tante richieste di amicizia “equivoche” (ma in quasi tutti i casi mica poi tanto) che invadono l’area msg di chiunque abbia a che fare con il web, ed i suoi social, vuoi per lavoro, vuoi per svago.

Ultimo consiglio. Denunciare sempre tentativi del genere a chi di dovere come segnala la stessa Polizia Postale che, sul suo sito, riporta proprio l’allarme di cui sopra:

È in corso, in questi giorni, un’ulteriore attività di spamming a scopo estorsivo che, ancora una volta, viene perpetrata mediante l’invio di email in cui gli utenti vengono informati dell’ hackeraggio del proprio sistema operativo e dell’account di posta elettronica. 
L’azione dei cybercriminali, sfruttando una vulnerabilità del router, si perfezionerebbe mediante l’installazione di un “trojan horse”, ovvero un malware che, a loro dire, riuscirebbe a carpire tutti i dati presenti nel dispositivo stesso e, in particolar modo, la cronologia dei siti web visitati.
Da qui scaturisce la minaccia di divulgare a tutti il tipo di siti visitati e la conseguente richiesta di denaro in criptovaluta.

ATTENZIONE, nulla di tutto ciò è reale: rappresenta  un’invenzione dell’autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita: è tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.
Ecco dunque alcuni consigli su come comportarsi:

  • Mantenere la calma: Il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti
  • Non pagare assolutamente alcun riscatto: l’esperienza maturata con riguardo a precedenti fattispecie criminose (come #sextortion e #ransomware) dimostra che, persino quando il criminale dispone effettivamente di nostri dati informatici, pagare il riscatto determina quale unico effetto un accanimento nelle richieste estorsive, volte ad ottenere ulteriore denaro
  • Proteggere adeguatamente la nostra email (ed in generale i nostri account virtuali):
  • Cambiare  – se non si è già provveduto a farlo – la password, impostando password complesse;
  • Non utilizzare mai la stessa password per più profili;
  • Abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione “forte” ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare.

Tenere presente che l’inoculazione (quella vera) di virus informatici capaci di assumere il controllo dei nostri dispositivi può avvenire soltanto se i criminali informatici abbiano avuto disponibilità materiale dei dispositivi stessi, oppure qualora siano riusciti a consumare, ai nostri danni, episodi di phishing informatico: è buona norma quindi non lasciare mai i nostri dispositivi incustoditi (e non protetti) e guardarsi dal cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti.

COLLEGATA:

Scafati, vessazioni e soprusi sulla sorella: 50enne a processo per stalking

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Scafati, vessazioni e soprusi sulla sorella: 50enne a processo per stalking, avrebbe perseguitato la sorella minore di 42anni per diverso tempo

Una guerra tra sorelle finisce in tribunale. Accade a Scafati, in provincia di Salerno, dove una 50enne è finita a processo poichè accusata di stalking nei confronti della sorella minore, 42enne.
L’imputata avrebbe sottoposto ad abusi e prepotenze la sorella per diverso tempo. A far scattare la rabbia o l’odio nei confronti della 42enne non ci sarebbe apparentemente nessun motivo, riferiscono i colleghi di PuntoAgroNews.
I fatti sotto la lente d’ingrandimento dei giudici si sarebbero protratti dal 9 aprile del 2017 ai giorni d’oggi. la presunta persecutrice, che risiede nello stesso edificio della sorella, l’avrebbe molestata ogni volta che lei usciva di casa, gridandole contro accuse e offese a qualunque ora del giorno e della notte.
La vittima aveva dunque provato a cambiare il proprio stile di vita e le proprie abitudini per sfuggire ai comportamenti violenti della sorella. Ma dopo aver sopportato questa situazione, e dopo il fallimento delle contromisure, alla fine la donna si è arresa ed ha denunciato la sorella che adesso dovrà comparire dinanzi al giudice di turno per affrontare il processo per stalking al Tribunale di Nocera Inferiore.

Massimo de Angelis sfida il sindaco Cimmino: “La Castellammare per bene merita di più”

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Il duro attacco del consigliere comunale di Castellammare di Stabia Massimo de Angelis, dopo gli inquietanti fatti dell’8 dicembre: “«Il tuo governo è debole, hai fallito contro la camorra»

«Il sindaco Cimmino e la sua giunta hanno mostrato la propria debolezza» queste le parole del consigliere comunale di Castellammare di Stabia Massimo de Angelis dopo gli inquietanti fatti dell’8 dicembre. «Uno dei primi proclami di Cimmino, dopo la sua elezione a primo cittadino, riguardava il miglioramento della sicurezza, come primo obiettivo del suo governo. Oggi, a distanza di sei mesi, Castellammare di Stabia salta alla cronaca dei media nazionali come sinonimo di camorra. Obiettivo mancato, caro Cimmino e in maniera imbarazzante. L’assenza totale di occhi vigili durante la manifestazione dell’Immacolata al rione Savorito, non certo sconosciuto per la sua pericolosità, è un chiaro segnale di debolezza e di timore del governo Cimmino nei confronti di un potere, quello camorristico, che ha voluto alzare la voce subito dopo la brillante operazione “Olimpo” conclusa dall’Antimafia. Un’operazione che merita il plauso di tutti noi cittadini per bene che non possiamo continuare a sentirci umiliati e mal rappresentati da questa cartolina dal sapore medioevale andata in scena sabato scorso. Cimmino si prenda le sue responsabilità e passi ai fatti concreti, mostri di non avere timori e soggezione nei confronti della camorra, dimostri che lui e i suoi uomini sono liberi da qualsiasi condizionamento dei clan. Castellammare merita rispetto e merita un sindaco che mantenga le sue promesse».

«Ho detto – continua de Angelis – che avrei aspettato cento giorni per parlare e dare un mio giudizio sul lavoro di Cimmino. Bene, ora sono trascorsi 200 giorni e mi duole sottolineare che nessuna delle promesse fatte dal sindaco è stata onorata. Sembrava imminente, ad esempio, l’ampliamento del parcheggio delle Ferrovie dello Stato per aggiungere ben 700 posti auto e liberare Castellammare dal traffico. Che ne è stato di questa e delle altre promesse di Cimmino? Quanto ancora dovremo aspettare per vedere realizzati i suoi proclami? Non ci basta sapere che “Qualcosa è andato storto” caro Cimmino. La Castellammare per bene merita di più».

Givova Scafati, coach Lardo: “Credo che questa squadra possa crescere, ma ci sono dei ruoli che mancano”

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Trasferta amara in terra sicula per la Givova Scafati contro la 2B Control Trapani, le parole di coach Lino Lardo

Sicilia indigesta alla Givova Scafati. Le ultime tre avversarie, tutte siciliane (nell’ordine: Agrigento in casa; Capo D’Orlando e Trapani in trasferta), hanno superato consecutivamente la società campana, che, in virtù della precedente debacle di Biella, è giunta alla sua quarta sconfitta consecutiva nel girone ovest del campionato di serie A2.

A condannarla, in occasione dell’undicesima giornata, è stata la 2B Control Trapani, vittoriosa al PalaIlio per 95-87 al termine di una gara dai due volti per la truppa dell’Agro: scialba nella prima parte e tonica nella seconda. L’ampio passivo con cui è andata al riposo negli spogliatoi si è rivelato alla fine un baluardo insormontabile, impossibile da recuperare nella ripresa, nonostante la buona vena dei principali terminali offensivi e la ritrovata aggressività ed organizzazione difensiva. L’elevata percentuale di realizzazione dal campo da due punti (77%) e dalla lunetta (91%), oltre al maggior numero di rimbalzi conquistati (33 contro 22), hanno senza dubbio favorito la compagine di casa, trascinata dagli ottimi Renzi e Clarke, mentre agli ospiti non sono bastati i due extracomunitari Thomas e Goodwin e la mano calda di Contento. Al di là del risultato, la sfida ha comunque offerto una Givova Scafati in crescita, che lascia ben sperare per il prosieguo del torneo.

Queste le dichiarazioni di coach Lino Lardo: «Giocare solo 20’ non basta. Questa che alleno da poco più di un mese è una squadra discontinua, con la quale bisognerebbe avere la possibilità di lavorare senza l’impellenza delle partite, per poter dare una mentalità a questo gruppo. La grossa pressione ci ha fatto scendere in campo contratti, nonostante l’impegno profuso dei ragazzi. Volevamo provare a tenere Trapani, secondo miglior attacco del girone ovest, con un punteggio basso ed avevamo lavorato tanto su questo in settimana. Siamo arrivati qui ed invece abbiamo beccato 54 punti nel solo primo tempo. Avremmo bisogno di gente con più personalità, che capisce quando è il momento di limitarsi a svolgere un preciso compito e che in difesa sia molto più affamata. Manca una chimica che mi piacerebbe poter trasmettere ai giocatori, se avessi più tempo a disposizione. La partita è stata segnata dal primo tempo. C’è stata una bella reazione nel secondo, quando ha reagito bene anche Goodwin, ma non è stato sufficiente. Anche l’assenza di Tommasini sta pesando molto, anche se stasera ha provato a rendersi utile, senza però riuscire ad incidere dopo un periodo di stop così lungo ed una condizione atletica ancora da trovare. Anche Tavernari fatica ad integrarsi, ma è appena arrivato e dobbiamo dargli tempo. Credo che questa squadra possa crescere, ma ci sono dei ruoli che mancano, così come manca leadership in campo».

Scafati, raid vandalico e furto di materiale didattico all’interno della Scuola Elementare

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Scafati, raid vandalico e furto di materiale didattico all’interno della Scuola Elementare, aule a soqquadro e computer rubati

Un raid vandalico messo in atto nottetempo nel complesso scolastico di via della Resistenza, a Scafati. Secondo quanto riportano i colleghi de ilMattino, un gruppo di malviventi avrebbero sfruttato il favore della notte per introdursi nel polo didattico Comprensivo Scafati Anardi – Plesso S.Maria delle Grazie. I ladri non si sarebbero accontentati di un furto facile. Al ritorno a scuola, infatti, la scena che si sono trovati davanti i collaboratori scolastici è stata sconfortante: aule messe a soqquadro, arredi e materiale didattico distrutto. Durante l’incursione, sono stati rubati anche dieci computer e due lavagne magnetiche. Un bottino di tutto rispetto per i ladri, un danno enorme per l’istituto che ospita gli alunni delle elementari. I malviventi hanno avuto tutto il tempo per seminare distruzione nelle quattro scuole accorpate nel plesso di via della Resistenza. L’allarme è scattato solo questa mattina, al ritorno a scuola dopo il mini ponte dell’Immacolata. Sul posto sono giunti i carabinieri della tenenza di via Oberdan agli ordini del comandante Gennaro Vitolo che hanno avviato le indagini e sequestrato le immagini delle telecamere dei circuiti di videosorveglianza presenti nella zona.

Promozione-Procida la beffa arriva nel finale ,2-2 con la Neapolis

PROMOZIONE-PROCIDA-NEAPOLIS 2-2 : I biancorossi vengono beffati sul gong finale,dopo l’impresa di essere riusciti a ribaltare lo svantaggio iniziale 

Allo stadio “Mario Spinetti” di Procida quest’oggi i ragazzi di Mister Iovine ospitano il Neapolis per il “Sunday match” delle 10:30.
LA PARTITA- Partono come al solito forte i biancorossi che ci provano al 5’ con Cibelli che si inserisce coi tempi giusti ma in uscita anticipa con prontezza il portiere Giordano,sventando il pericolo. Al 10’ risponde la squadra ospite con l’interessantissimo attaccante classe ‘99 Emanuele Catena, ma a sua volta trova un reattivo Lamarra. La partita parte a ritmi alti nonostante il tanto vento che incide sul match ed al 13’ salgono in cattedra Di Lorenzo e Cibelli che scambiano con qualità tra loro ed è proprio Cibelli a concludere dall’interno dell’area di rigore ma ancora Giordano a dirgli di no. Al 15’ Micallo perde una palla che può essere sanguinolenta per il Procida con Catena che gli ruba la sfera e serve Polverino, il centrocampista classe 2000 del Neapolis colpisce male e spara alto sopra la traversa sciupando una ghiotta occasione. Al 22’ continua la sfida tra Cibelli e Giordano e anche questa volta ha la meglio l’estremo difensore ospite che gli para nuovamente la conclusione. I ragazzi di Mister Peluso si coprono con ordine ed al 30’ trovano addirittura il gol del vantaggio con Polverino che manda in tilt la retroguardia biancorossa e serve Emanuele Catena che da bomber di razza controlla in area e calcia potente sotto la traversa, Lamarra non può nulla ed è 0-1, a segno il numero 9 della Neapolis, senza dubbio il migliore dei suoi. Un minuto dopo, al 31’, reagisce immediatamente il Procida con Cibelli che calcia perfettamente una punizione guadagnata dal limite dell’area, la palla però sbatte sul palo, poi Trani successivamente la spinge in rete ma partiva da posizione di fuorigioco dunque nulla da fare per i biancorossi. I padroni di casa cercano con insistenza di riagganciare il risultato ma il Neapolis tiene botta e riparte quando può, soprattutto con l’asse Polverino-Catena, fatale nell’occasione della rete del vantaggio.
La seconda frazione di gioco che vede un Procida ancor più aggressivo e voglioso di riprendere in mano la partita, al 4’ ci provano subito con Saurino che stacca coi tempi giusti di testa, ma Giordano si oppone. Poco dopo,al 6’, il Procida continua a spingere e ancora di testa, questa volta con Raffaele Pianese, trova il palo con Giordano battuto, sfortunato il Procida in questo frangente. Al 13’ arriva il gol che riacciuffa il match, a metterlo a segno è il gigante della retroguardia biancorossa Giorgio Russo che spicca il volo su calcio d’angolo ed impatta di testa fulminando il portiere avversario, è 1-1 allo Spinetti. Al 20’ continua il monologo offensivo biancorosso con il Neapolis alle corde, i padroni di casa ci provano con Pianese ma ancora una volta sfiora solamente il gol l’attaccante del Procida. Al 22’ ci prova anche il subentrato Lorenzo Costagliola che calcia verso la porta dal limite dell’area, c’era Cibelli libero ma il bomber procidano vuole il gol e per poco non lo trova, col tiro che esce di un niente fuori dalla porta. Solamente rimandata la gioia del gol per Lorenzo Costagliola che al 28’ sale in cattedra e sfrutta l’assist proprio di Gio Cibelli e con tutto il suo “killer instinct” dall’interno dell’area di rigore riceve, si gira, calcia e fa quello che sa fare meglio, ovvero gol, portando il Procida in vantaggio, è 2-1 allo Spinetti. I ragazzi di Mister Iovine completano dunque la missione “remuntada” con un Neapolis in difficoltà soprattutto in questo secondo tempo. Il match si innervosisce ed il Procida difende con gli artigli questo sudato vantaggio, firmato Russo e L.Costagliola. La gara prosegue senza nessuna occasione eclatante ma con almeno due,tre contropiedi sprecati dal Procida. Padroni di casa che rischiano non chiudendo definitivamente il match ed infatti proprio al 49’, sugli sgoccioli di gara vengono puniti su calcio di punizione dall’angolo alto dell’area di rigore dal mancino di Ciro Pollice che sfrutta anche la traiettoria impazzita causa vento e fa 2-2. Procida che dunque rimonta e viene riagganciato proprio sul finale, termina in parità la sfida dello “Spinetti”, pareggio molto amaro per i ragazzi di Mister Iovine che escono comunque a testa alta dal campo, ma recriminando di non aver chiuso prima il match ed aver concesso un calcio di punizione da posizione pericolosa, anzichè “morire” con il pallone tra i piedi come si dice in gergo.
PROCIDA 2
NEAPOLIS 2
PROCIDA: Lamarra, Muro, Micallo, Russo, Trani, Costagliola A. (55’Costagliola L.), Mammalella (47’D’Orio), Saurino, Di Lorenzo, Cibelli, Pianese.
A disposizione: Lubrano W., Annunziata, Varone, Peluso, Vanzanella, Lubrano V., Barone.
Allenatore: Iovine Giovanni.
NEAPOLIS: Giordano, Leone, Pollice, Germoglio(85’Giorgio), Zingone S., Cerqua, Polverino(80’Riccio), Esposito(80’Ferrante),Catena, Scuotto, Zingone F. (70’Siciliano).
A disposizione: Piciocchi, Guerra, Amirante, Varsallona. Allenatore: Peluso Giovanni.
ARBITRO: Esposito Valerio – Ercolano. ASSISTENTI: Vinciprova Francesco – Napoli ; Morra Alfonso – Napoli.
AMMONITI: Trani, Micallo (Procida) ; Giordano, Pollice, Zingone S. (Neapolis).
RETI: 30’Catena, 58’Russo, 73’L.Costagliola, 94’Pollice.

Trasferta amara in terra sicula per la Givova Scafati contro Trapani

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Ancora una trasferta amara in terra sicula per la Givova Scafati contro la 2B Control Trapani

Sicilia indigesta alla Givova Scafati. Le ultime tre avversarie, tutte siciliane (nell’ordine: Agrigento in casa; Capo D’Orlando e Trapani in trasferta), hanno superato consecutivamente la società campana, che, in virtù della precedente debacle di Biella, è giunta alla sua quarta sconfitta consecutiva nel girone ovest del campionato di serie A2.

A condannarla, in occasione dell’undicesima giornata, è stata la 2B Control Trapani, vittoriosa al PalaIlio per 95-87 al termine di una gara dai due volti per la truppa dell’Agro: scialba nella prima parte e tonica nella seconda. L’ampio passivo con cui è andata al riposo negli spogliatoi si è rivelato alla fine un baluardo insormontabile, impossibile da recuperare nella ripresa, nonostante la buona vena dei principali terminali offensivi e la ritrovata aggressività ed organizzazione difensiva. L’elevata percentuale di realizzazione dal campo da due punti (77%) e dalla lunetta (91%), oltre al maggior numero di rimbalzi conquistati (33 contro 22), hanno senza dubbio favorito la compagine di casa, trascinata dagli ottimi Renzi e Clarke, mentre agli ospiti non sono bastati i due extracomunitari Thomas e Goodwin e la mano calda di Contento. Al di là del risultato, la sfida ha comunque offerto una Givova Scafati in crescita, che lascia ben sperare per il prosieguo del torneo.

Pronti via ed è subito 7-0 (al 2’) per i locali, firmato da Renzi e Miaschi. Coach Lardo chiama il primo time-out, ottenendo un buon riscontro dai suoi uomini: Thomas e Tavernari firmano infatti i canestri che riportano subito in partita la società ospite (7-5 al 4’). La sfida è vivace e spumeggiante. Qualche errore di troppo dalla lunga distanza dei trapanesi, agevola le cose ai gialloblù, che al 6’ trovano la parità (12-12). Ma è un fuoco di paglia, perché i granata non impiegano molto a capire che, per tenere la testa della sfida, devono difendere meglio e giocare in attacco con maggiore ordine: tant’è che, con un break di 10-0, allungano fino alla doppia cifra di vantaggio (22-12 al 9’). Il primo quarto dà ragione a loro, avanti 27-16.

La difesa a zona scafatese non è sufficiente ad arrestare la tracotanza dei padroni di casa, bravi ad iniziare il secondo periodo con il medesimo piglio e a sfruttare il gioco in transizione, distanziando ancor di più l’avversario (33-19 al 13’). La Givova fatica a prendere in mano le redini dell’incontro e non riesce a proporre la giusta opposizione ai locali, che approfittano delle indecisioni e degli errori ospiti, ampliando il proprio margine di vantaggio (42-21 al 16’). I centri di Contento e Ammannato non servono ad accorciare le distanze, perché l’atteggiamento scafatese non è dei migliori ed i padroni di casa non hanno difficoltà a gestire l’incontro in scioltezza, andando al riposo lungo avanti 54-33.

Un approccio più aggressivo e determinato, soprattutto in difesa, permette ai campani (bene Goodwin) di iniziare positivamente la ripresa, recuperando qualche possesso e lanciando i contropiedi che consentono loro di assottigliare il divario (56-41 al 23’). Coach Parente è costretto al time-out. Capitan Renzi fa del suo meglio per spezzare il buon momento viaggiante (61-42 al 24’). Ma Scafati non è la stessa della prima parte di gara e ci mette convinzione e grinta, riducendo sempre più le distanze (63-53 al 27’). Due falli tecnici fischiati a Rossato e coach Lardo frenano la rincorsa scafatese, che si ferma sul 71-60 di fine terzo periodo.

E’ un buon momento per gli ospiti che, facendo leva sulla ritrovata verve, continuano a mettere in difficoltà gli isolani, che in difesa subiscono soprattutto il gioco spalle a canestro del lunghi, Goodwin in particolare. Il gioco in transizione fa il resto, così la Givova si ritrova sul -5 (79-74) a metà dell’ultima frazione. La 2B Control non molla la presa e non si lascia surclassare, anzi si desta dal sonno in cui è caduta, rispondendo colpo su colpo alle iniziative salernitane (86-79 al 38’). L’ottima difesa di Romeo su Clark e le iniziative di Thomas non bastano per annullare il divario, come pure il ricorso al fallo sistematico nelle ultime azioni di gioco. La sfida si conclude infatti con la vittoria di Trapani per 95-87.

I TABELLINI

2B CONTROL TRAPANI 95  GIVOVA SCAFATI 87 (27-16; 27-17; 17-27; 24-27)

2B CONTROL TRAPANI: Renzi 31, Dosen n. e., Artioli, Lamia n. e., Miaschi 3, Czumbel, Clarke 25, Mollura, Marulli 5, Nwohuocha 2, Ayes 15, Pullazi 14. ALLENATORE: Parente Daniele. ASS. ALLENATORE: Canella Fabrizio.

GIVOVA SCAFATI: Tommasini, Goodwin 18, Romeo 7, Contento 16, Ammannato 13, Rossato 3, Thomas 25, Esposito n. e., Sgobba 2, Tavernari 3. ALLENATORE: Lardo Lino. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

ARBITRI: D’Amato Alex di Roma, Foti Daniele Alfio di Vittuone e Morassutti Alberto di Sassari.

NOTE: Tiri dal campo: Trapani 34/59 (58%); Scafati 31/62 (50%). Tiri da due: Trapani 27/35 (77%); Scafati 24/41 (59%). Tiri da tre: Trapani 7/24 (29%); Scafati 7/21 (33%). Tiri liberi: Trapani 20/22 (91%); Scafati 18/22 (82%). Falli: Trapani 20; Scafati 22. Usciti per cinque falli: nessuno. Rimbalzi: Trapani 33 (25 dif.; 8 off.); Scafati 22 (15 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Trapani 7; Scafati 5. Palle perse: Trapani 12; Scafati 7. Assist: Trapani 15; Scafati 13. Stoppate: Trapani 0; Scafati 2. Spettatori: 1.000 circa.

Eccellenza-Real Forio sconfitto dal Giugliano con una tripletta di Caso Naturale

ECCELLENZA-REAL FORIO-GIUGLIANO-2-3 : I biancoverdi vengono stesi da una tripletta dell’ex Savoia,non bastano i gol di Filosa e Savio 

Simone Vicidomini. I tigrotti graffiano per ben tre volte il Real Forio grazie allo show di Caso Naturale. Il Giugliano esce vittorioso dallo stadio “Calise” al termine di una partita giocata sotto un forte vento. Nonostante gli addii in casa foriana di Piccirillo e Longo, la formazione di Isidoro Di Meglio non ha affatto sfigurato. A decidere la gara è stata una tripletta dell’ex attaccante del Savoia,che permette così di proseguire l’inseguimento in classifica al primo posto del Frattamaggiore. A sbloccare la gara è stato proprio Caso Naturale al quarto d’ora di gioco,ma Filosa (super ispirato) riesce a pareggiare. I tigrotti però riescono a riportarsi in vantaggio allo scadere della prima frazione di gioco,sempre l’esperto attaccante. In avvio di ripresa l’ex Savoia ci mette nuovamente lo zampino per il 3-1,che sembra spegnere le speranze di una possibile rimonta degli uomini di mister Isidoro Di Meglio. Una partita giocata sotto un vento davvero forte,che ha condizionato non poco le due squadre in campo. I foriani però riescono ad accorciare lo svantaggio con Savio su calcio di rigore,che però poi non riescono a creare degne occasioni per riuscire a pareggiare la partita sul 3-3. Dopo cinque risultati utili consecutivi, si interrompe la striscia positiva del Real Forio, che cade in casa contro il Giugliano.

LE FORMAZIONI- Il Real Forio deve rinunciare a Mangiapia per squalifica,oltre a Piccirillo e Longo andati via. Isidoro Di Meglio schiera i suoi con un 4-4-2 che vede D’Errico fra i pali e la linea difensiva formata da Boria,Capuano,Iacono e Salatiello,con a centrocampo Bessala,Trofa,Sannino e Verde con Filosa e Savio in avanti.

Il Giugliano di mister Antonio De Stefano risponde con un 4-3-3 che ha visto Mola fra i pali,difesa composta da Sardo,Cassandro,De Girolamo e Mennella,con Tarascio,Liccardo e De Rosa a centrocampo in avanti tridente formato da Fava Passaro,D’Angelo e Caso Naturale.

LA PARTITA- La prima occasione pericolosa è per la squadra di casa, che al 5’ vede Filosa sgusciare via sulla destra e crossare al centro verso Savio, ma il portiere del Giugliano non si fa sorprendere. Al minuto 11 pasticcio difensivo del Real Forio che non riesce a chiudere Caso Naturale, che ringrazia e fa secco D’Errico con un mancino che non perdona. Il Real Forio soffre sulle fasce l’iniziativa degli ospiti e al 15’ Caso Naturale, in versione assistman, prova a servire Dino Fava al centro dell’area di testa, con l’attaccante e capitano del Giugliano che non riesce a prendere il pallone in maniera ottimale e lo svirgola. Il Real Forio però c’è e cerca di fare quello che può per mettere in difficoltà il Giugliano e ci riesce al 25’ con Sannino, che dal cerchio di centrocampo vede l’inserimento di Giovanni Filosa in area e lo cerca con un passaggio aereo delizioso; a questo punto l’esterno classe 2000 lo tocca appena e con il sinistro insacca la rete del pari, approfittando della gentile collaborazione del palo alla sinistra del portiere Mola. Mentre in campo il gioco riprende senza problemi, nel settore dei rumorosi tifosi del Giugliano gli animi si scaldano non poco e i carabinieri sono costretti ad intervenire nel tentativo di riportare una qualche forma di calma, seppur apparente. Purtroppo, però non ci si può distrarre neanche un attimo ed ecco che al 34’, dopo un altro errore della difesa foriana arriva il raddoppio degli ospiti, sempre con Caso Naturale. I foriani cercano una qualche reazione, ma senza riuscire mai ad impensierire realmente l’estremo difensore del Giugliano, con il direttore di gara che al 46’ fischia la fine del primo tempo che vede gli ospiti avanti 2-1. Al rientro dagli spogliatoi il Real Forio sembra deciso a trovare il pareggio, ma al 14’ Caso Naturale dimostra di valere tanto oro quanto pesa, approfittando di un altro pallone vagante, stavolta di testa, per battere D’Errico e segnare il 3-1. Il Giugliano è bravo ad attaccare, ma anche a difendersi dalle iniziative dei padroni di casa, che non riescono a portare una controffensiva valida e deve affidarsi alle palle da fermo, come al 23’, quando Sannino può calciare una punizione che mette un po’ di apprensione a Mola, bravo comunque ad intercettare. Al 27’ rapido capovolgimento di fronte del Real Forio con Pasquale Savio sulla sinistra a cercare Trofa verso il centro del campo, ma il centrocampista è ben disturbato e non può concludere, preferendo così cedere il pallone a Filosa, ma il destro del giocatore foriano è facile preda del portiere. Il Real Forio spinge alla ricerca del gol e dopo una sgroppata di Bessala sulla destra guadagna calcio d’angolo: Sannino si incarica della battuta del corner, ma mentre il pallone sorvola l’area di rigore il direttore di gara vede una scorrettezza e fischia, concedendo un calcio di rigore al Real Forio. Dopo qualche timida protesta gialloblù, Pasquale Savio si porta sul dischetto e manda il pallone lì dove osano i campioni, accorciando le distanze sul 2-3 al 42’. Di qui alla fine il Real Forio ci prova con tutte le armi a disposizione, ma non c’è niente da fare. Al “S. Calise” vince il Giugliano, con i biancoverdi che escono comunque tra gli applausi del pubblico che mostra di aver apprezzato la prestazione.

Real Forio 2
Giugliano 1928 3

Real Forio: D’Errico, Boria (1’st Varrella), Salatiello, Bessala, Capuano, Iacono (38’st Arcamone G.), Trofa, Sannino, Filosa (41’st Savarese), Savio, Verde A. (44’st Castaldi) In panchina Sollo, Nicolella, Cantelli, Arcamone R. Allenatore Isidoro Di Meglio

Giugliano 1928: Mola, Sardo (30’st Barone), Mennella, Cassandro, Tarascio, Di Girolamo, D’Angelo, Liccardo (47’st Carbonaro), Fava Passaro (28’st Fragiello), Caso Naturale, De Rosa (35’st Murolo). In panchina Riccio, Liguori, Cecere, Bacio Terracino, Manzo. Allenatore Antonio De Stefano.

Arbitro: Fabio Della Corte della sezione di Napoli; assistenti Benevento e Trotta di Nocera Inferiore.

Reti: 11’pt, 34’pt, 14’st Caso Naturale (G), 25’pt Filosa (F), 42’st rig. Savio

Note: ammoniti Capuano, Iacono (F), Di Girolamo, Liccardo, Barone, Fragiello (G);

recupero 1’pt, 5’st;

spettatori 200 circa (70 ospiti).

Castellammare, falò inneggiante alla Camorra: identificati i primi cinque responsabili

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Castellammare, falò inneggiante alla Camorra: identificati i primi cinque responsabili

Dopo le parole, i primi fatti: “Così devono morire i pentiti, abbruciati” recitava lo striscione esposto su un falò dell’Immacolata e firmato dal gruppo del Bronx del Savorito di Castellammare; uno slogan che rivela, di fatto, la matrice malavitosa che si cela dietro la minaccia rivolta alle istituzioni e alle forze dell’ordine. Intorno al falò, decine di persone assistevano impassibili alla scena. Ora per i colpevoli sono in arrivo le prime denunce, mentre la Procura Antimafia intanto ha aperto un fascicolo sul caso che ha scosso l’Italia intera, una macchia indelebile su una festa che da troppi anni vede tradizione e illegalità separate da un filo sottile.
La vergognosa sfida allo Stato e alla società civile che ha avuto luogo nella città stabiese in occasione della festa dell’Immacolata è infatti finita nel mirino degli inquirenti, che hanno raccolto video e foto del falò incitante alla Camorra. Secondo quanto emerso, i Carabinieri avrebbero già identificato i responsabili dello scempio che ha avuto luogo nella notte tra venerdì e sabato nella periferia stabiese. Le indagini proseguono.
“La mia amministrazione non accetta nessuna sfida alle istituzioni. Sono in contatto con le forze dell’ordine, chiederò quanto prima un confronto con tutti i soggetti interessati all’ordine e alla sicurezza del territorio e compulserò la Prefettura affinché vengano prese tutte le misure necessarie al completo ripristino della legalità in ogni zona della città”. Così il sindaco stabiese Gaetano Cimmino all’indomani della triste vicenda.
Dure le parole anche del consigliere Tonino Scala e dei Verdi.

Castellammare, Sos Impresa: “La città prenda una dura posizione contro la camorra”

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Le parole di Luigi Cuomo, presidente di Sos Impresa e coordinatore del Circolo della Legalità di Castellammare di Stabia, sullo striscione choc apparso sul falò dell’Immacolata del rione Savorito

«Condanniamo duramente l’episodio di venerdì notte al rione Savorito dove la festa dell’Immacolata Concezione e della città di Castellammare si è trasformata in un messaggio di sfida della camorra allo Stato». Ad affermarlo è Luigi Cuomo, il presidente di Sos Impresa e coordinatore del Circolo della Legalità, dopo lo striscione shock affisso sul falò, illegale, del rione della periferia nord. “Così devono morire i pentiti: abbruciat” recitava il testo dello striscione.

«L’accensione di quel falò ha fatto il giro d’Italia e infanga il nome di Castellammare e di tutti i cittadini stabiesi – continua Cuomo -. Sono tante le domande dopo quel gesto: perché qualcuno ha voluto in modo così plateale sfidare lo Stato e attirare su sé stesso tanta l’attenzione mediatica? È stata l’azione di un gruppo di camorristi che hanno diretto l’azione oppure è stato un gesto corale di tutta gente di quella periferia della città? Abbiamo piena fiducia nelle forze dell’ordine che stanno già indagando sul caso e, secondo le ultime indiscrezioni, sono già riuscite ad identificare i colpevoli del gesto».

Il messaggio shock della camorra è arrivato a pochi giorni dall’operazione “Olimpo” che ha portato all’arresto di ben 14 persone affiliate ai clan dell’area stabiese. Indagini che sono partite anche grazie alla collaborazione di Salvatore Belviso e Renato Cavaliere, ex affiliati dei D’Alessandro e oggi pentiti.

«È chiaro il riferimento all’operazione Olimpo. Non possiamo fare finta di nulla. L’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia e il grave gesto di venerdì notte sono stati come due terremoti a Castellammare. È arrivato il momento che tutta la parte sana della cittadinanza stabiese prenda una forte presa di posizione contro la camorra e contro i suoi interessi. In questa lunga battaglia bisogna avere il coraggio di schierarsi e invito tutti i cittadini onesti a farlo.

Sos Impresa ed il “Circolo intercomunale della Legalità” sono pronti e disponibili a fare la propria parte accanto a quanti vorranno far sentire in modo forte e chiaro il proprio no alla camorra: il Circolo della Legalità, infatti, ospiterà nei prossimi giorni iniziative specifiche tese ad affrontare in modo collettivo il tema della penetrazione e del condizionamento della camorra nel mondo degli affari, della politica e delle istituzioni locali. Una diffusa, sana e piena consapevolezza popolare di questi fenomeni aiuta a far crescere il livello di collaborazione dell’intera società civile ed economica con le forze dell’ordine e la magistratura per contribuire tutti a liberare, sotto il profilo fisico e culturale, il nostro territorio dalla criminalità, dalla corruzione e dalle ingiustizie» conclude Luigi Cuomo.

Castellammare, al via “Cantieri Viviani” con spettacoli, laboratori e mostre

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Oggi la presentazione del progetto “Cantieri Viviani” presso la Sala Giunta “Francesco De Santis” Regione Campania

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, insieme al sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino, all’amministratore unico della Fondazione Campania dei Festival Alessandro Barbano, all’ideatore e curatore del progetto Giulio Baffi presenteranno e daranno l’avvio alle attività della nuova edizione di “Cantieri Viviani”.

Si avvia così il complesso di iniziative artistiche e didattiche, quest’ultime realizzate con la consulenza di Antonia Lezza e Pasquale Scialò, che prosegue tra Castellammare di Stabia e Napoli con nuove proposte, nel solco di un percorso di conoscenza e diffusione della figura e dell’arte di Raffaele Viviani avviato nel 2016.

Nella giornata di oggi sarà presentato l’articolato programma di spettacoli, mostre ed iniziative rivolte al sociale che proseguirà fino al 9 gennaio 2019. Un percorso che inizia con l’inaugurazione, nella serata di lunedì 10 dicembre (ore 19, Accademia “Il Gusto di Imparare” – Fondazione Fanelli, in corso De Gasperi 323 a Castellammare) del Forno Raffaele Viviani, donato alla Fondazione Fanelli.

Un’iniziativa che collega i “cantieri” all’attività sociale – di recupero e inserimento professionale di giovani a rischio proposta dal nuovo centro formativo stabiese – attraverso la donazione di un oggetto-simbolo dedicato al grande autore che superò gli scogli dell’analfabetismo e dell’emarginazione con una volontà ferrea che lo portò ad essere un grande poeta, drammaturgo, intellettuale riconosciuto in tutto il mondo.

Nel corso della serata è in programma anche la performance musicale del gruppo Suonno d’Ajere con Irene Scarpato (Voce), Marcello Smigliante Gentile (Mandolino e Mandoloncello), Gianmarco Libeccio (Chitarra Classica).

Vibonese-Siracusa: 1-1 “Devi sapere che puoi vincere” – Editoriale

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15ª Giornata di  Campionato Serie C Girone C – Stagione 2018/2019

Stadio Luigi Razza, domenica 9 dicembre ore 16:30

Vibonese-Siracusa: 1-1

L’ex pugile Sugar Ray Leonard sapeva bene che la vittoria stava nel crederci fermamente:

“Devi sapere che puoi vincere. Devi pensare che puoi vincere. Devi sentire che puoi vincere.”

Nella quindicesima giornata di campionato, la quindicesima squadra in classifica, il Siracusa, disputa in campo il match contro la settima in classifica, la Vibonese.

Il Siracusa ci crede sin dall’inizio e al 26Tuninetti segna il goal del vantaggio. Per  59 minuti in casa aretusea si pregusta finalmente il sapore di una dolce vittoria. Il successo mancava al club azzurro ormai da quasi un mese, dal 17 novembre contro il Bisceglie.

A rompere i sogni della tifoseria come sasso su fragile vetro è il goal di Silvetri all’85’.

Il pareggio sembra un risultato più che giusto, il Siracusa dopo il goal appare arroccato in difesa, tutti a guardia di quei tre punti conquistati  ad inizio primo tempo.

Le incursioni degli avversari, calcio d’angolo dopo calcio d’angolo hanno indebolito le attenzioni di una difesa ormai stremata che, per ben 60 minuti ha difeso come catena compatta i punti conquistati.

Solo dopo il goal del pareggio i ragazzi di Mister Pazienza reagiscono e ritornano a crederci ancora. La squadra, come corpo compatto, porta in avanti le proprie azioni, ma non bastano per portare a casa la vittoria.

Si sa, una lunga azione in difesa permette all’avversario di capire dov’è il punto debole e piazzare così il proprio attacco per far breccia al momento più opportuno.

La Vibonese ci ha creduto di più e con animo più cinico è riuscita, attacco dopo attacco, a trovare la breccia per segnare e portare a casa il pareggio.

A fomentare la paura di perdere i punti conquistati è stato anche il giudizio del direttore di gara. Come un innamorato dedito a spelacchiare una margherita, gialla in questo caso: “Cartellino giallo si, cartellino giallo no”. Ammonizione dopo ammonizione il Siracusa conquista durante la gara ben 5 cartellini gialli a fronte dei due della Vibonese.

Se il Siracusa non si fosse solo chiuso in difesa avrebbe potuto portare la vittoria a casa? Se l’arbitro fosse stato un po’ più permissivo? Troppi se e supposizioni, in casa aretusea arriva comunque un punto che giova al buonumore della squadra.

I siracusani avevano la vittoria in pugno, peccato che per ammirarla la mano sia stata aperta.

Incendio in un palazzo a Reggio Emilia, due morti e diversi feriti

Due persone sono morte in un incendio che si è sviluppato, intorno alla mezzanotte, in uno scantinato di un edificio a Reggio Emilia.

Le fiamme sono divampate in una palazzina di quattro piani, in via Turri 33, nei pressi della stazione ferroviaria e hanno prodotto molto fumo.

Oltre alle due vittime, un uomo e una donna, recuperate sulle scale, sono rimaste intossicate una quarantina di persone tra cui una donna e tre minori che sono ricoverati, in codice rosso, negli ospedali di Milano e Fidenza dove sono stati inseriti in camera iperbarica.

Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Reggio Emilia, Sant’Ilario e Guastalla, con due autoscale e un carro aria da Modena. Almeno cinque le autoscale inviate dal 115. Sul posto anche Polizia e Carabinieri.

ATTUALITÀ • CENTRO – CRONACA / Incendio in un palazzo a Reggio Emilia, due morti e diversi feriti

Finalmente è tornato Ghoulam

Meglio non si poteva

Corsa, assist e fascia da capitano. E’ questo il riassunto della prova maiuscola di Faouzi Ghoulam contro il Chievo. Il terzino sinistro è stato il grande protagonista del match. Inserito nella formazione a sorpresa dal tecnico Carlo Ancelotti (che, a sua detta, lo aveva deciso già il martedì precedente alla gara), il 31 non ha fatto rimpiangere la scelta.

Un anno. Tanto, troppo tempo per chi era abituato a giocare e ad essere protagonista giocando praticamente sempre. Poi l’infortunio in quel maledetto match di Champions League contro il Manchester City in quel 2 novembre del 2017. Il recupero rapido che aveva sorpreso tutti, le partite con la Primavera del Napoli e poi, a ridosso del suo ritorno in campo, la seconda batosta: la rottura della rotula in allenamento e altro stop fino a ieri, fino alla sua rinascita.
La gara contro il Chievo, e probabilmente il coraggio di Ancelotti, hanno restituito al Napoli un elemento importantissimo per le geometrie azzurre e per chi deve guidare la squadra. Serie A, Champions League e Coppa Italia potranno, ora, ammirare le nuove scorribande di Ghoulam e ammirare un calciatore che è mancato a tutto il calcio italiano.
Il periodo terribile è alle spalle ma il Napoli torna all’attacco, il feretro di Ancelotti può contare su una nuova freccia su cui contare e da poter lanciare.

a cura di Michele Avitabile

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Strage di Corinaldo: individuato chi ha spruzzato lo spray al peperoncino

STRAGE IN DISCOTECA. Fermato il minore accusato di aver spruzzato lo spray urticante. Secondo i testimoni avrebbe usato lo spray. E’ giallo sui biglietti: venduti 680, staccati 500

La strage di Corinaldo. Gli investigatori hanno individuato, sulla base di alcune testimonianze, chi ha spruzzato lo spray al peperoncino all’interno della discoteca Lanterna Azzurra scatenando il fuggi fuggi generale che poi ha portato la morte di 6 persone. Si tratta di un quindicenne (che vive in provincia di Ancona) al momento in stato di fermo per la droga (cocaina) che gli è stata trovata in casa, ma nessuna prova lo collega a quanto avvenuto venerdì notte. Del resto, secondo gli investigatori, non è ancora una certezza che sia stata quella la causa che ha scatenato il panico nella notte tra sabato e domenica. Infatti, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza, ha ripetuto per tutto il giorno che “quella dello spray non è l’unica pista da seguire”. Alcuni testimoni, tra l’altro, hanno parlato di “un fumogeno” mentre non è ancora stata scartata la possibilità che “l’odore acre” sentito da tanti ragazzi sia stato provocato da una rottura dell’impianto che diffonde il ‘fumo bianco’, quello che viene utilizzato nelle discoteche per creare l’effetto nebbia. Sono quanto saranno completati gli accertamenti tecnici – a partire da quelli sulla bomboletta spray ritrovata nel locale – sarà possibile dire con certezza cosa ha provocato quella sensazione urticante.

Quel che è certo è che il ragazzo non è ancora stato sentito dai pm e il suo nome non è nel registro degli indagati. Le procure ordinaria e minorile di Ancona sono, infatti, molto caute ma, comunque, il minorenne verrà sentito nelle prossime ore, molto probabilmente già prima della conferenza stampa convocata dai magistrati per il primo pomeriggio.

Intanto gli investigatori stanno continuando a lavorare anche sull’altro filone, quello che riguarda la sicurezza del locale e il numero di persone presenti (si apprende che sono stati 680 i biglietti venduti e quasi 500 quelli staccati) e che coinvolge in primo luogo i titolari della ‘Magic srl’, la società che gestisce la discoteca. Si tratta del rappresentante legale Francesco Bertazzi e dei due soci Quinto Cecchini e Carlantonio Capone: la loro iscrizione nel registro degli indagati sarebbe imminente anche in considerazione del fatto che la capienza del locale è di 459 persone, e quelle agibili sarebbero solo le due sale aperte al piano terra, mentre quella interrata non era fruibile.

A margine di questa disgrazia e dei controlli nelle discoteche, si segnala che i carabinieri hanno posto sotto sequestro due discoteche del Vallo di Diano in provincia di Salerno. In uno dei due locali c’erano 400 persone in più rispetto al consentito e le uscite di sicurezza erano inaccessibili. Nella seconda, oltre ad esserci più persone del consentito, sono state riscontrate anche violazioni delle norme antincendio.

L’attivita dell’ Etna si è ridestata: ripresa l’attività stromboliana

Da qualche giorno l’Etna ha ripreso l’attività stromboliana dalla bocca orientale del Nuovo Cratere di Sud-Est e lo spettacolo è stato accresciuto da ottime condizioni di visibilità.

Già dalla fine di agosto di quest’anno erano iniziate delle piccole eruzioni nel Nuovo Cratere di Sud-Est e l’attività era anche continuata, seppure contenuta, nei crateri sommitali Bocca Nuova e Nord-Est.

Da qualche mese si sta verificando un lento aumento dell’eruzione dal Nuovo Cratere di Sud-Est, in particolare alla sua bocca più orientale apertasi il 25 novembre 2015, con un intervallo esplosivo di 15-20 minuti tanto da iniziare a nascere un piccolo cono all’interno della stessa.

Adduso Sebastiano

ATTUALITÀ / L’attivita dell’ Etna si è ridestata: ripresa l’attività stromboliana

L’immagine è tratta da Fb.

Ex Juve Stabia, per Sau centesimo gol nel giorno di un anniversario speciale

Marco Sau fa 100 gol tra i professionisti

La partita dello scorso sabato tra Cagliari e Roma è stata per gli isolani fantastica. Sotto, infatti, di due reti contro la squadra di Di Francesco, gli isolani sono riusciti nonostante la doppia inferiorità numerica a recuperare il doppio svantaggio, andando in rete al minuto 95 grazie a Marco Sau.

L’ex bomber della Juve Stabia ha trafitto la difesa della Roma, facendo esplodere la Sardegna Arena. Gol liberazione per il numero 25 ma, soprattutto, rete numero 100 in carriera in campionato per Sau.

Lo score dell’ex folletto gialloblu conta infatti: 10 reti col Manfredonia, 4 con il Lecco, 20 con il Foggia, 21 con la Juve Stabia e 45 con il Cagliari. Una rete speciale, per valenza ed importanza, con cui Sau spera di essersi messo alle spalle gli ultimi mesi non brillanti.

Da sottolineare che la punta di Tonara è entrato nel club dei centenari proprio in un giorno per lui di per sé speciale. Sabato ricorreva infatti il settimo anniversario della rete più bella, probabilmente, della carriera di Sau, siglata con la maglia della Juve Stabia. Era il 9 dicembre 2011 quando il 25 gialloblè faceva ammattire la difesa della Sampdoria, trafiggendo Romero con un destro a giro meraviglioso. Quella rete contribuì a far conoscere Sau al grande calcio ed a farlo entrare definitivamente nel cuore dei tifosi della Juve Stabia, impazziti di gioia nel settore ospiti del Marassi.

Congratulazioni Marco, stabiese per sempre.

Napoli, casa in fumo: bimba di due anni tratta in salvo dai carabinieri

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Allerta lanciata dai genitori

Bimba bloccata all’interno di un appartamento saturo di fumo: salvata dai carabinieri della stazione di Mugnano. È accaduto ieri pomeriggio in via Roma, a Melito. La bambina, di circa due anni, era rimasta bloccata in casa senza i genitori e con l’appartamento ormai invaso dal fumo scaturito dai fornelli accesi della cucina.

Allertati dai genitori, rimasti all’esterno dell’abitazione, sono intervenuti sul posto i militari dell’Arma di Mugnano. I carabinieri, vista la gravità della situazione, non hanno atteso l’arrivo dei vigili del fuoco. Uno dei militari si è arrampicato sul balcone e, una volta entrato dalla finestra, è riuscito a salvare la piccola. Sul posto sono poi intervenuti i vigili del fuoco e i mezzi di soccorso.

Il Mattino: “Raggiunta l’intesa con Zielinski, via la clausola. Mertens vola in Cina”

“Callejon pronto alla firma a vita”

Tra meno di un mese si aprirà il calciomercato ma in casa Napoli non sono arrivi e partenze a tenere banco, anzi. Al centro del tavolo ci sono le situazioni contrattuali di alcuni tesserati come quella di Piotr Zielinski (vicino al rinnovo), Josè Maria Callejon (pronto a legarsi a vita ai colori azzurri) e quella di Dries Mertens (pronto alla partenza).

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Mertens la prossima estate potrebbe scegliere la Cina mentre Callejon è pronto a firmare a vita. Ma c’è praticamente la fumata bianca per il rinnovo di Zielinski, dopo la missione napoletana dei manager del polacco la scorsa settimana. Intesa raggiunta con De Laurentiis per il prolungamento del contratto fino al 2023. Probabilmente non è stata inserita alcuna clausola rescissoria. Mancano solo i dettagli legali per l’annuncio ma non ci sono intoppi per la firma”.