PROMOZIONE- PIMONTE-PROCIDA N.D : la squadra di casa non si presenta nel suo stadio,i biancorossi vincono per 0-3 a tavolino
Promozione- Il Pimonte non scende in campo e il Procida vince a tavolino
Ancelotti: ”Lo Zurigo ha disputato un buon girone di qualificazione: lo affronteremo con molto rispetto”
Il tecnico degli azzurri ha commentato il sorteggio di Nyon
Il Zurigo sarà l’avversario del Napoli ai sedicesimi di finale di Europa League. La gara di andata si svolgerà il 14 febbraio in Svizzera e il ritorno il 21 febbraio a Napoli. Ecco le parole di Carlo Ancelotti al sorteggio di Nyon:
”Lo Zurigo ha disputato un buon girone di qualificazione e per questo lo affronteremo con molto rispetto ma anche con tanta voglia di andare avanti”.
fonte: sscnapoli.it
Ischia, Bilardi: “Partita sofferta fino alla fine contro una corazzata”
QUI ISCHIA – Il commento del tecnico gialloblu
Al termine della gara che l’Ischia ha vinto contro il Sant’Antonio Abate per 3-2, l’allenatore della squadra gialloblu, Ciro Bilardi, è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:
“ E’ stata una partita molto dura-dichiara il tecnico-sapevamo di affrontare una corazzata con dei giocatori di categoria superiore. Ci hanno fatto soffrire fino alla fine e con un uomo in meno abbiamo avuto ulteriori problemi. Abbiamo giocato un primo tempo eccezionale,sfruttando le ripartenze come avevo detto ai ragazzi, e con la velocità di Gigio Trani sulla fascia. Siamo andati in vantaggio per due reti. Nel secondo tempo abbiamo commesso una disattenzione che ci è costata cara con l’espulsione di Mennella”. Un’Ischia con cuore carattere e personalità? Io dico sempre che noi abbiamo delle qualità. Purtroppo manca un centrocampista che ci detta le giocate iniziali del nostro gioco. Ho sempre detto che con un giocatore del genere,potevamo essere tutta un’altra squadra. I ragazzi stanno facendo bene,abbiamo perso un’unica partita sbagliando solo il primo tempo contro il Poggiomarino. Se arriverà il centrocampista? C’è la possibilità. Io avevo già cercato un giocatore che doveva venire sabato al campo,purtroppo un lutto familiare ha ritardato il suo arrivo,credo che in settimana dovrebbe aggregarsi con noi”. Gigio Trani poteva rimanere in campo per sfruttare gli spazi? “Sicuramente era mio intento. Però lui già nell’intervallo mi aveva chiesto di essere sostituito perché ha giocato con un dito fratturato e gli faceva male. Non l’avrei mai tolto dal campo”-chiosa Bilardi .
A cura di Simone Vicidomini
Nocera, Antifascisti “sanzionano” la nuova sede della Lega: “I soliti personaggi venduti al Nord”
Nocera, Antifascisti “sanzionano” la nuova sede della Lega: “I soliti personaggi venduti al Nord”
La città di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, insorge contro l’invasione della Lega nei territori dell’Agro. Il partito di Salvini, in cerca di consenso anche al Sud, sta aprendo sedi in diverse città. Prima del Comune nocerino era stata la volta della vicina Pagani.
“Alcuni nostri militanti hanno sanzionato simbolicamente la sede della Lega alcune ore prima dell’inaugurazione affigendo dei chiari e forti messaggi di sdegno verso la Lega.
Dopo l’inaugurazione della sede a Pagani qualche settimana fa, si sentiva nell’aria di un’apertura di una sede nella città capofila nell’Agro.” Questo il forte messaggio del gruppo “Antifascisti Agro Nocerino Sarnese“.
“Come abbiamo già detto nel post precedente, gira e rigira sono sempre gli stessi, dall’assessore, al coordinatore provinciale all’onorevole leghista napoletano più qualche amico locale in aperitivo domenicale.”
“Nocera ancora una volta, appena saputa la notizia dell’apertura, ha dimostrato il suo malcontento per la fastidiosa e inopportuna inaugurazione con una raffica di commenti sui social di sdegno nei confronti di chi per anni è stato protagonista delle più efferate politiche di antimeridionalismo e odio verso il Sud, di chi vuole portare nell’ Agro politiche sovraniste e disumane. Ricordiamo che con il nuovo “decreto sicurezza” di Salvini si sono andate a limitare le libertà di movimento con pesanti ripercussioni legali per chi prova a manifestare e criminalizzando la povertà, perchè oggi essere poveri in Italia è reato!
NOCERA NON SI LEGA!”
IL PUNGIGLIONE STABIESE: Le vespe sono immortali!
Il Pungiglione Stabiese: A Vibo Valentia la Juve Stabia acciuffa il pareggio al 95 dopo essere passata in svantaggio al 92!
Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi.
Anche per questa puntata alla conduzione ci sarà Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia.
Collegatevi oggi 17 dicembre 2018 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.
Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:
- La diretta facebook sarà trasmessa sulla pagina Stabiesi al 100% e condivisa sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
- La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva
In questa puntata in studio ci saranno Mario Di Capua, Natale Giusti e Giovanni Donnarumma.
Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia che resta imbattuta dopo la gara con la Vibonese dove passa in svantaggio al 92 e riacciuffa il pari al 95 con Carlini!
Grazie a questo pareggio in extremis le Vespe conquistano il titolo “simbolico” di campioni d’inverno con due turni di anticipo.
Domenica alle 14:30 le Vespe ospiteranno il Matera che stasera giocherà in casa con il Catanzaro.
Come sempre durante le puntata del Pungiglione Stabiese ci collegheremo con alcuni colleghi ed ex Juve Stabia:
Inizieremo con i collegamenti non con un ex, come è nostra abitudine, ma con il collega Roberto Chito Direttore di TuttoMatera.com per avere informazioni live sui Lucani impegnati proprio questa sera con il Catanzaro.
Successivamente ci collegheremo telefonicamente con Morris Molinari, Ex difensore della Juve Stabia per parlare del buonissimo campionato disputato dalle Vespe e dei prossimi impegni.
Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.
Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.
“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!
Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.
Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.
Sant’Antonio Abate, Mancuso: “Partita non di Promozione, ci è mancato…”
QUI SANT’ANTONIO ABATE – Il commento del tecnico abatese
Al termine della gara che il Sant’Antonio Abate ha perso contro l’Ischia per 3-2,l’allenatore della squadra abatese, Raffaele Mancuso,è intervento ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:
“ La partita è stata giocata molto bene dall’Ischia e questo c’è lo aspettavamo. Ischia isola di grande tradizione calcistica,già dall’accoglienza che abbiamo avuto si vedeva che si mastica calcio,nonostante la categoria non rispecchia la piazza. Oggi ho avuto la certezza che noi abbiamo una squadra fortissima. Abbiamo perso la partita per 3-2 su tre eurogol,considerando che l’Ischia ha in rosa un ragazzetto li in avanti che in campo aperto ci ha fatto davvero male”. Cosa ci è mancato per portare a casa un risultato positivo? E’ già difficile per se affrontare queste tipo di partite e fare un viaggio così nonostante abbiamo fatto un ritiro sull’isola. E’mancato qualcosa in avanti come una torre d’appoggio. C’è anche la questione del terreno di gioco essendo che è un campo in erba naturale e la palla più volte schizzava forte”. Inserra espulso? E’una regola che a mio avviso non concepisco,lo dico da ex portiere e come allenatore. Purtroppo ci dobbiamo adattare a queste regole che a volte fanno chi non lavora in questo campo”-chiosa Mancuso.
A cura di Simone Vicidomini
Fedele: ”Ieri troppo turnover, Ancelotti non lo vuole capire”
Enrico Fedele ha scritto il suo editoriale per Il Roma
Enrico Fedele nel suo editoriale per ‘Il Roma’ ha parlato degli undici schierati da Carlo Ancelotti, ieri contro il Cagliari. Ecco le sue parole:
”Non vorrei essere ripetitivo ma o’ turnover nun me piace. Come ve lo devo dire. Nun me piace, nun me piace! E Ancelotti non lo vuole proprio capire, eppure è un allenatore che ha sempre puntato sui sette-otto titolari per vincere scudetti e coppe. Ritornasse al calcio che lo ha reso famoso. La formazione schierata ieri a Cagliari non ha senso, non ha logica: una nuova rivoluzione con i titolari in panchina e in campo giocatori con le stesse caratteristiche tecniche. Tanti portatori di palla come Allan, Zielinski e Fabian Ruiz e nessun rifinitore. Sembrava quasi una scelta per dire a tutti: il campionato è finito, pensiamo a vincere qualcosa in Europa. Invece io la penso diversamente e finché i numeri ci danno speranza, è giusto lottare fino alla morte. Non come hanno fatto ieri gli azzurri nel primo tempo: 45 minuti davvero orrendi, nemmeno un tiro in porta e indenni solo grazie al bravo Ospina. Abbiamo vinto? Si, è vero, nel calcio il solo dio è il gol, la vittoria, ma la fortuna bussa una sola volta. Non è successo contro il Liverpool, ma Milik è stato premiato nel recupero di Cagliari con una punizione da applausi. Un giusto riscatto per un attaccante che, come più volte ho scritto in questa rubrica, merita spazio soprattutto contro le squadre di media elevatura come il Cagliari. Il polacco ha senza dubbio qualità, ma il suo utilizzo va valutato di partita in partita con validi supporti. Tanti tiri in porta, una traversa e un gol magico soprattutto per il Napoli che così può continuare a sperare e a prendere il largo verso una anticipata qualificazione in Champions. Chiudo rivolgendo una domanda ad Ancelotti: ma non è che sposi il turnover perché vuoi soddisfare una richiesta ben precisa del presidente De Laurentiis che desidera la valorizzazione di tutta la rosa, anche di quei giocatori che Sarri non utilizzava mai per una scelta ben precisa?”
Barra (Napoli), parcheggiatori abusivi appiccano falò nei pressi della Circumvesuviana
Barra (Napoli), parcheggiatori abusivi appiccano falò nei pressi della Circumvesuviana
Continua la lotta tra società civile e parcheggiatori abusivi che continuano ad imperversare sul territorio della città di Napoli e provincia. Nonostante le nuove e pesanti pene inflitte a chi commette questo genere di reato, gli estorsori del parcheggio perseverano e, anzi, alzano il tiro marchiando il territorio.
“I parcheggiatori abusivi continuano ad agire indisturbati e a fare i loro sporchi affari alla luce del sole. Si sentono talmente intoccabili che appiccano fuochi in pieno giorno sia per riscaldarsi sia per marcare il territorio. Una vera e propria sfida allo Stato e alle forze dell’ordine alle quali chiediamo di intervenire con la massima repressione“. Questa la denuncia del consigliere regionale di Verdi, Francesco Emilio Borrelli e del consigliere comunale della città di Napoli Marco Gaudini che hanno commentato la notizia dei falò appiccati dai parcheggiatori nei pressi della stazione della Circumvesuviana di Barra. “Si legge sull’edizione online del Mattino che l’area della stazione è deturpata dai fuochi che gli abusivi ad appiccano ad ogni ora del giorno per proteggersi dal freddo. Oltre al fumo che ammorba i passanti e gli utenti della vicina stazione, c’è da tener conto dei rischi per la sicurezza e del nocumento all’immagine della città. Le fiamme, infatti, sono visibili a distanza e rappresentano un nuovo schiaffo alla legalità e al decoro”.
“Il fenomeno – proseguono Borrelli e Gaudini – è l’ennesimo segnale della prepotenza con cui i parcheggiatori si appropriano degli spazi comuni. L’area antistante la stazione è ostaggio dell’illegalità per ventiquattro ore al giorno.Le immagini satellitari testimoniano il continuo avvicendarsi di abusivi nel parcheggio della stazione. Una militarizzazione che permette a chi vive al di fuori della legge di creare presidi totalmente avulsi dalle regole del vivere civile taglieggiando gli automobilisti. La trovata dei fuochi, infatti, non è un caso isolato. La notizia arriva a pochi mesi dallo smantellamento da parte della polizia municipale di una catapecchia in lamiera che gli stessi parcheggiatori avevano costruito per ripararsi dalle intemperie. Se la legge sull’arresto non entrerà in vigore questi delinquenti spesso legati al mondo della camorra continueranno alla luce del sole e in modo spavaldo a estorcere denaro ai cittadini”.
“Nei prossimi giorni in occasione dello shopping previsto per il Natale migliaia di parcheggiatori abusivi si stanno organizzando per gestire gli spazi nei pressi dei negozi con previsioni da incasso da paura e la possibilità concreta che il parcheggio selvaggio che causeranno comporterà problemi di traffico e tremendi ingorghi. Chiediamo alla polizia municipale di prevedere controlli a tappeto contro questi delinquenti“, concludono Borrelli e Gaudini.
Promozione-L’Ischia cala il tris al Sant’Antonio Abate e riapre il campionato
PROMOZIONE-ISCHIA-SANT’ANTONIO ABATE 3-2 : i gialloblu giocano la miglior partita della stagione battendo la capolista nonostante l’espulsione di Mennella
La squadra di Ciro Bilardi,gioca una partita con grinta,cuore e tanto carattere. I gialloblu chiudono la prima frazione di gioco sul doppio vantaggio. Nella ripresa nonostante l’espulsione di Mennella,riescono a trovare il gol del 3-1 con Monti. Vitale per gli abatesi prova a riaprirla nel finale ma i gialloblu ottengono un successo meritato.
Simone Vicidomini- L’Ischia ritorna a giocare di domenica al “Mazzella” e lo fa nel big-match di giornata contro la capolista Sant’Antonio Abate. I gialloblu vincono una partita dalla mille emozioni per 3-2,facendo scivolare per la prima volta in campionato la capolista dopo 15^ giornata. Una partita che ha visto giocare i gialloblu in maniera perfetta. A sbloccare la gara ci ha pensato Invernini dopo appena 5’. Il giovane classe 2001 sta diventato sempre più fondamentale,basti pensare che segnato fino ad ora sol gol pesanti. Il raddoppio è arrivato quasi alla mezz’ora di gioco con un calcio di rigore messo a segno da Rubino,dopo un fallo commesso da Inserra che ha travolto Gigio Trani con l’arbitro che ha estratto solo il cartellino giallo. ( a pagare sarà l’Ischia nella ripresa). Il primo tempo si è concluso sul doppio vantaggio per la formazione isolana. Nella ripresa Del Deo & Co si fanno sorprendere su un lancio lungo dove Mennella commette fallo da ultimo uomo fuori area,che gli costa il rosso diretto,la partita si riapre quindi con un calcio di rigore al 61’ con Trapani che trova il 2-1. Mister Bilardi richiama Rubino al suo posto entra Billoncino Monti che dopo appena trenta secondi dal suo ingresso in campo,bagna l’esordio con il gol del 3-1. Nel finale arriva nuovamente la possibilità di riaprire la gara con Vitale che trova il 3-2 con un colpo di testa. Nel finale sono inutili gli assalti di Trapani & Co,finisce 3-2 con gli isolani che si rilanciano in classifica andando proprio a-6 dalla capolista, riaprendo il discorso per la vittoria finale del campionato. Sognare non costa nulla è questa squadra può farlo tranquillamente,soprattutto dopo la prova offerta quest’oggi e magari proprio con il supporto dei tifosi potrebbe essere la così detta carta vincente.
LE FORMAZIONI: L’Ischia deve rinunciare per squalifica a Iacono e Conte con Accurso che siede in panchina per un leggero fastidio muscolare accusato in settimana. ( Di Spigna insieme ai gemelli De Luise passati al Real Forio. Ciro Bilardi manda in campo dall’inizio un 4-5-1 che vede Mennella a difesa della porta,la linea difensiva formata da Calise,Del Deo,De Simone e Fondicelli,il centrocampo composto da Invernini,Ferrari,Esposito,Sirabella e Gigio Trani, in avanti il solo Rubino.
La capolista Sant’Antonio Abate arriva sull’isola priva dei due suoi miglior giocatori Martone e Vitale,ma manda in campo subito Alfano e Scognamiglio ultimi arrivati,e viene schierata da Vincenzo D’Aniello con un 4-3-3 che ha visto Inserra,fra i pali, Ferrara, Giordano, Scala e Del Nunzio il pacchetto arretrato.
centrocampo a 3 con Galdi, Alfano e Trapani. Tridente offensivo Scognamiglio, Brancaccio a supporto di Vitale.
INVERNINI SUBITO- Al 2’ Invernini ci prova da calcio piazzato dai 30 metri,Inserra blocca in due tempi con un leggero brivido. Al 3’ occasione per il Sant’Antonio Abate con Brancaccio che viene lanciato in area,ma Mennella fa un super intervento respingendo il tiro a botta sicura. Al 5’ l’Ischia sblocca la gara: accelerazione sulla sinistra di Gigio Trani che si beve il difensore abatese mette in mezzo dove Invernini si fa trovare al posto giusto al momento giusto e con un piatto destro insacca in rete. (Il giovane classe 2001 sempre più decisivo)Al minuto 8’ancora il piccolo folletto gialloblu Trani scambia dal limite dell’area con Rubino,l’ex Puteolana ci prova di prima intenzione sfera di poco alta.All’11’ Gigio Trani approfitta di un errore della retroguardia ospite,recupera palla si invola verso la porta e va alla conclusione ma Inserra ci mette una pezza respingendo Al 15’ Scognamiglio salta in dribbling Calise sulla destra entra in area e vede l’accorrente di Scala che arriva alla conclusione con la sfera che termina di poco fuori.
RUBINO PRIMA GIOIA – Al minuto 27’ lancio lungo in profondità in area per Gigio Trani con Inserra che travolge in uscita l’attaccante isolano,l’arbitro decreta il calcio di rigore ma clamorosamente ammonisce soltanto l’estremo difensore( era rosso diretto per intervento scomposto). Dagli undici metri va Rubino che spiazza Inserra e fa 2-0 e trova il suo primo gol con la magli gialloblu. Isolani padroni del campo e del gioco. Al minuto 34’ Vitale riceve in area controlla e si gira di prima intenzione con il pallone che sorvola di poco la traversa. Al minuto 44’ manovra in avanti dei gialloblu con Ferrari che apre per Gigio Trani al limite che vede nello spazio Rubino che sceglie il tiro sul primo palo con Inserra che vola e si salva in corner. Il primo tempo si chiude sul risultato di 2-0.
MENNELLA ESPULSO- La ripresa si apre subito con due cambi per il Sant’Antonio Abate fuori Ferrara e Scala dentro Speranza e Montuori. Al 47’ i gialloblu si fanno sorprendere lancio lungo a scavalcare la difesa con Brancaccio che aggancia si invola con Mennella che atterra al limite dell’area l’esterno abatese. L’arbitro estrae il rosso diretto. (giudizio del direttore del gara che penalizza i gialloblu,andava espulso anche Inserra nel primo tempo). Dalla panchina entra il secondo portiere Tufano che prende il posto di Gigio Trani che è costretto a lasciare il campo per gioco forza. Per il secondo portiere gialloblu non sarà facile vivere 40’ di gioco. Al 60’ De Simone atterra Alfano in area di rigore, l’arbitro concede il calcio piazzato dagli undici metri. Sulla battuta va Trapani che spiazza Tufano e riapre la gara per il gol del 2-1.
MONTI CHE GOL! – Al 66’ mister Ciro Bilardi corre ai ripari fuori Rubino dentro Billoncino Monti jr. Non passa nemmeno un giro di lancette dal suo ingresso in campo che l’ex Barano recupera un pallone su una respinta corta della difesa ospite che con un missile terra area dai 22 metri fulmina Inserra e trova gol del 3-1 con un “Mazzella” che esplode e ritorna a cantare ad alta voce. Che esordio per Billoncino Monti,non poteva presentarsi meglio e trova il gol della domenica se non dell’intero campionato. Al minuto 84’ il Sant’Antonio Abate riapre nuovamente la gara cross dalla sinistra per Vitale che stacca di testa con la sfera che colpisce prima il palo e poi termina in rete che vale il 3-2. Il forcing finale degli ospiti serve davvero a poco,l’Ischia conquista tre punti importantissimi e sale a quota 30 punti in classifica.
ISCHIA 3
SANT’ANTONIO ABATE 2
ISCHIA ( 4-5-1) :Mennella,Calise,Fondicelli,Del Deo,De Simone,Ferrari,Invernini ( 79’ Abbandonato) Sirabella,Rubino (66’ Monti) Trani (Tufano 48’)Esposito. A disposizione: Liccardi ,Napoleone,Trani Luigi,Sorrentino,Accurso,Chiaiese. All.: Ciro Bilardi
SANT’ANTONIO ABATE (4-3-3) : Inserra,Ferrara ( Speranza 45’) Giordano,Scala ( 45’ Montuori) Del Nunzio ( 83’ D’Arienzo), Galdi (72’ Apuzzo) Brancaccio,Alfano,Vitale,Tra pani,Scognamiglio. A disposizione: Izzo ,Del Sorbo ,Celotto,Paolino,Padovani. All.: Raffaele Mancuso
Arbitro: Michele Coppola della sez. di Castellammare di Stabia( Ass: Vito Marrazzo di Nocera Inferiore e Alessio Vitiello di Torre Annunziata)
Reti: 5’ Inverini (I) , 28’ Rubino (I) 60’ Trapani (S) , 66’ Monti (I ) , 84’ Vitale (S)
Ammoniti: Alfano ,Inserra,Galdi,Apuzzo (S) De Simone, Trani, Tufano (I)
Espulsi: 47’ Mennella per gioco scomposto
Calci d’angolo: 2-8
Recupero: 4’p.t- 4’ s.t.
Spettatori : 250 circa
Castellammare, la marcia silenziosa contro la Camorra è stata troppo silenziosa: disertata dai cittadini
Castellammare, la marcia silenziosa contro la Camorra è stata troppo silenziosa: disertata dai cittadini
Sarebbe dovuta servire quantomeno da cerotto dopo il vergognoso episodio delle minacce pubbliche che la camorra aveva rivolto ai collaboratori di giustizia durante i festeggiamenti dell’Immacolata. Una marcia silenziosa per dire ‘no’ alla camorra, organizzata come riflesso dalla società civile stabiese che avrebbe dovuto attraversare il rione Savorito a Castellammare di Stabia, rione “protagonista” del falò choc sul quale erano stati posti alcuni manichini e uno striscione inneggiante ai clan.
Ma la marcia silenziosa è stata troppo silenziosa, tanto da risultare un vero e proprio flop. La cittadinanza non ha risposto all’appuntamento e a radunarsi in marcia c’erano solo una ventina di persone, tra le quali alcuni giornalisti locali ed esponenti delle istituzioni, a cominciare dal sindaco Gaetano Cimmino, il presidente del consiglio comunale Vincenzo Ungaro e la deputata dei Cinque Stelle Teresa Manzo e il consigliere di Liberi e Uguali Tonino Scala. Presenti anche diversi poliziotti e vigili urbani che avrebbero dovuto vigilare sul corteo.
Assenti tutti gli altri. La speranza è che il disertamento di massa della cittadinanza sia dovuto ad un’organizzazione frettolosa e del mancato coinvolgimento delle scuole e non alla paura e all’omertà.
“È stato un errore, un vero e proprio errore organizzare una manifestazione così importante il lunedì mattina alle 9,00.” Ha provato a spiegare il consigliere Tonino Scala. “Io c’ero, ho preso un giorno a lavoro che dovrò recuperare il 24 dicembre, ma non tutti possono. Un plauso a chi ha convocato tutti noi al Rione Savorito, ma organizzare una manifestazione è una cosa complessa, serve tempo, lavoro e energie. La città non c’era? No, la città non poteva esserci, son convinto di questo.”
SORTEGGIO – Questa l’avversaria del Napoli in Europa League
Svelata l’avversaria del Napoli
Sarà Zurigo-Napoli in Europa League. Le gare si giocheranno il 14 ed il 21 febbraio
Repubblica, Corbo: ”Il Napoli prosegue con le sue certezze, mentre la Juve va avanti con rigori concessi”
L’editoriale di Antonio Corbo
Antonio Corbo, ha scritto il suo editoriale per ‘Repubblica’. Ha parlato della continua lotta a distanza tra Juventus e Napoli Ecco quanto evidenziato:
”Se la Juventus prosegue tra rigori concessi e condonati, fra proteste che ormai non fanno più notizia, il Napoli avanza con le sue certezza verso un futuro più ampio. Aveva sempre allenatori in scadenza, il veleno a fiori di labbra e la valigia alla porta: Ancelotti è qui per programmare un triennio. Può farlo nel pieno dei suoi poteri. Li rafforza dopo la Champions proprio ieri, quando rompe il patto con giocatori che sembravano indiscutibili. Nessuna delle voci di dentro confermerà la sensazione provata dopo le inattese scelte. Fuori Insigne, Callejon, Hamsik, Mertens, Mario Rui. Ha presentato loro il conto di Liverpool? Ancelotti soffre ancora tanto, perché all’Anfield Road ha visto sbandare una squadra intimidita. Non vince mai chi ha paura. Né chi va in campo gonfio solo di parole. Giocatori importanti e ben pagati sono stati derubricati dai livelli internazionali a quelli ordinari della serie A italiana”.
Napoli, madre privata della potestà genitoriale “rapisce” il figlio e scappa: ritrovata dopo una settimana
Napoli, madre privata della potestà genitoriale “rapisce” il figlio e scappa: ritrovata dopo una settimana
Una storia familiare difficile dietro il “rapimento” di un bimbo di appena un anno e mezzo di Villaricca, provincia di Napoli: lo scorso 12 dicembre, un cittadino ghanese di 35 anni aveva denunciato ai Carabinieri della locale Stazione che la mattina del 10 la sua ex compagna, una cittadina nigeriana 32enne, appena saputo che il Tribunale aveva tolto a entrambi la potestà genitoriale sul loro figlio naturale di un anno e mezzo, si era allontanata portando via il piccolo. Il padre del bimbo ha informato le forze dell’ordine che la 32enne era da tempo affetta da crisi depressive.
Agli assistenti sociali che seguivano la ex coppia la donna aveva risposto al telefonino che era a casa del fratello a Milano e che non aveva nessuna intenzione di tornare. Ma in realtà si trattava di un depistaggio. Ieri sera, infatti, i Carabinieri della Stazione di Giugliano in Campania, insieme a colleghi della Stazione di Villaricca, l’hanno rintracciata a Napoli insieme al bambino. Secondo quanto riferisce NapoliToday, madre e figlio erano a casa di amici della donna che li ospitavano e ai quali la 32enne avrebbe verosimilmente fornito solo un racconto parziale dell’accaduto.
Tuttosport: ”Tra i giocatori del Napoli scatta quella molla dettata dall’orgoglio”
Quest’anno il Cagliari in casa non aveva mai perso
Arkadiusz Milik ha regalato 3 punti preziosi al Napoli nella Sardegna Arena. Al 91′ Arek ha segnato una punizione splendida. Prima che arrivasse la squadra di Ancelotti, i padroni di casa erano imbattuti fra le mura amiche. Come ha riportato l’edizione odierna di Tuttosport:
”Quasi come un derby alla Sardegna Arena. Forse di più. Per quella sottile linea di demarcazione fra una rivalità atavica ed una ”stracittadina”, entrambe col potere di infiammare gli animi in egual misura. Per tutto il primo tempo il Cagliari riesce ad imbrigliare la manovra ospite, giocando alto, con un pressing produttivo. Quest’anno, in casa, il Cagliari non aveva mai perso. In affanno solo nel finale: è troppo per la formazione di Maran rinunciare a tante pedine fondamentali. Ancelotti disegna la sua squadra in maniera discutibile all’inizio, provando a dar respiro alla manovra con aggiramento sulle catene esterne. Tattica che non riesce, considerata la troppa timidezza, soprattutto di Ghoulam. Fra i giocatori del Napoli scatta quella molla dettata dall’orgoglio e la differenza tecnica si nota evidente”.
EDITORIALE – Juve Stabia immortale: questa è Stabia!
Indomita, affamata, caparbia, tanti sono gli aggettivi da accostare alla Juve Stabia vista a Vibo Valentia. Il più azzeccato è pero “immortale” perché la compagine gialloblù è stata capace di trarsi fuori anche da una situazione che, al minuto 92, era diventata sportivamente parlando tragica.
Il bolide con cui Franchino ha perforato Branduani sembrava infatti aver messo fine alla lunghissima striscia positiva gialloblu, riportando a terra le Vespe. A sistemare le cose, probabilmente mandando su tutte le furie anche tanti spettatori interessati, non stabiesi, avanti alla tv, ci ha pensato però Carlini, che con il suo gol da testardo opportunista ha recapitato in regalo alla sua squadra un punto che, per valenza simbolica, ne vale almeno dieci.
Proprio le incredibili doti caratteriali mostrate per l’ennesima volta dalla Juve Stabia confermano come i ragazzi di Caserta siano duri a soccombere, in un certo senso, appunto immortali. Ci è quindi tornato in mente un frammento del capolavoro cinematografico “300”, laddove Leonida, Re degli Spartani in guerra contro i Persiani, così parla delle truppe persiane definite “immortali” che il suo manipolo di uomini si troverà a fronteggiare: “Immortali…metteremo alla prova il loro nome”. In effetti ieri l’immortalità sportiva della Juve Stabia è stata, senza successo, messa alla prova.
La Juve Stabia scesa in campo ieri, ammettiamolo, non ha offerto la prestazione migliore della sua stagione. Per buona parte della gara i calabresi hanno offerto un giro palla migliore, al netto delle due occasionissime stabiesi del primo tempo firmate Viola e Aktaou. Più che comprensibile, visto lo score da record delle Vespe, un pomeriggio di lieve appannamento, soprattutto se condito, in compenso, da una voglia matta di non perdere, anche quando la sconfitta sembra inevitabile. L’intelligenza tattica e le qualità tecniche, da sempre in questa stagione armi in più della Juve Stabia, si sono viste solo a tratti in un match che al 92esimo minuto appariva compromesso. Riuscire a rimettere in carreggiata una gara del genere, con l’ultimo pallone lanciato in area, non può che trasmettere più entusiasmo di una “normale” vittoria.
Come le truppe al comando di Leonida arretravano sulle Termopili innanzi alla potenza persiana, ma senza capitolare, così i ragazzi di Caserta hanno sofferto una grande Vibonese, che dirà la sua anche ai playoff, senza mai dar seguito ai segnali negativi che stavano per abbattersi sullo stadio “Luigi Razza” di Vibo. Probabilmente, ai punti, sarebbero state le milizie calabresi a meritare qualcosa in più, ma la Juve Stabia è riuscita a non uscire sconfitta da una battaglia che sembrava ormai persa.
Al di là dei paragoni e collegamenti non propriamente tecnici che spesso ci piace fare, la compagine gialloblù può e deve trarre il massimo dal pareggio di Vibo Valentia. Un risultato che, non solo mantiene le Vespe imbattute e ben distanti dalle inseguitrici, ma che potrebbe essere decisivo soprattutto sul morale, inversamente proporzionale, della Juve Stabia e degli avversari.
Massima attenzione ora al match interno con il Matera, gara apparentemente scontata ma imprescindibilmente da vincere con lo stesso spirito visto a Vibo. Uno spirito alla “Questa è Sparta..ops Stabia!”
Raffaele Izzo
Pozzuoli baciata dalla fortuna: ricca vincita al Lotto in provincia di Napoli
Pozzuoli baciata dalla fortuna: ricca vincita al Lotto, la più alta d’Italia
La dea bendata bacia di nuovo la provincia di Napoli: a Pozzuoli, infatti, un terno giocato sulla ruota partenopea ha premiato un fortunato giocatore con un montepremi della bellezza di 23mila e 750 euro.
La vincita – come riferisce Agipronews – è stata la più alta in Italia nell’ultimo appuntamento del Lotto.
La redazione di ViViCentro.it invita i suoi lettori al gioco responsabile.
Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica
Milik, decisivo in un senso o nell’altro…
Il polacco regala altri 3 punti al Napoli con una rete decisiva su calcio di punizione
E’ stata la settimana di Arkadiusz Milik. Il polacco che troppo spesso è stato preso di mira per gli errori sotto porta, decide ancora una volta le sorti di un match delicato. Era successo l’anno scorso, quando Milik si trovò a tu per tu con Donnarumma, che gli mostrò il guantone con una parata strepitosa. E lì gli vennero attribuite colpe ‘non meritate’. E’ accaduto di nuovo, martedì, in Champions League. Al 67’ Ancelotti sostituisce uno spento Mertens, frenato dall’intervento ad inizio gara di Van Dijk, al suo posto decide di inserire Arkadiusz Milik.
Il tecnico partenopeo avrebbe voluto che fosse stato ancora Milik a decidere la partita. E l’occasione il polacco ce l’avrà all’ultimo minuto, quando arriva uno spiovente in area di rigore, stop di sinistro (non facile) e tiro di destro. Non aveva fatto i conti con Alisson. Ecco più che demerito di Milik, lì possiamo dire che il portiere ex Roma abbia compiuto un miracolo.
Ieri a Cagliari, il polacco parte dall’inizio. Nel primo tempo quasi mai riesce a concludere in porta, ma nella ripresa inizia a salire in cattedra e scheggia la traversa sul calcio d’angolo di Mertens. Si rifà poco dopo, segnando una punizione magistrale. Era successo anche a Bergamo, l’aveva decisa lui. E’ capitato di nuovo alla Sardegna Arena, l’uomo determinante del Napoli è: Arek Milik.
A cura di Francesco Gargiulo
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Givova Scafati, coach Lardo: “Abbiamo vinto grazie al lavoro di tutti e non solo della squadra”
La Givova Scafati trova la strada della vittoria e batte la Novipiù Casale Monferrato, le parole di coach Lino Lardo
Dopo quattro sconfitte consecutive, la Givova Scafati ritorna alla vittoria e si mette alle spalle un periodo buio e difficile. Ancora orfana del playmaker Tommasini (in panchina solo per onore di firma), la società salernitana ha giocato una partita fisica, grintosa e rabbiosa, riuscendo a mettere al tappeto uno dei quintetti più forti e competitivi dell’intero girone ovest del campionato di serie A2. La Novipiù Casale Monferrato, anch’essa orfana del playmaker titolare Cesana, ha lottato strenuamente, mettendo paura in più occasioni il popolo del PalaMangano, ma alla fine si è dovuta piegare sotto i colpi di uno straordinario Thomas, autore di ben 35 punti, e di un redivivo Goodwin, dominatore del pitturato con i suoi 20 punti e 10 rimbalzi.
Queste le dichiarazioni dell’head coachLino Lardo: «Non abbiamo fatto chissà cosa. Abbiamo solo vinto una partita dopo quattro sconfitte, muovendo la classifica e piazzando una vittoria importante, frutto del lavoro di tutti, non solo dei giocatori, ma anche della società e dello staff. Abbiamo trascorso un periodo molto difficile, dal quale non ne siamo ancora usciti, ma ritroviamo fiducia ed entusiasmo. Abbiamo superato una squadra forte come Casale Monferrato, grazie al lavoro di tutti e non solo della squadra, che deve continuare a crescere e a lavorare, nonostante l’handicap dell’assenza di Tommasini. Siamo usciti dal tunnel con una buona prestazione, nella quale i ragazzi si sono impegnati molto, giocando con lucidità e subendo solo un calo fisiologico nel finale, che però abbiamo gestito bene».
La Givova Scafati torna a vincere: battuta la Novipiù Casale Monferrato
La Givova Scafati trova la strada della vittoria: battuta la Novipiù Casale Monferrato
Dopo quattro sconfitte consecutive, la Givova Scafati ritorna alla vittoria e si mette alle spalle un periodo buio e difficile. Ancora orfana del playmaker Tommasini (in panchina solo per onore di firma), la società salernitana ha giocato una partita fisica, grintosa e rabbiosa, riuscendo a mettere al tappeto uno dei quintetti più forti e competitivi dell’intero girone ovest del campionato di serie A2. La Novipiù Casale Monferrato, anch’essa orfana del playmaker titolare Cesana, ha lottato strenuamente, mettendo paura in più occasioni il popolo del PalaMangano, ma alla fine si è dovuta piegare sotto i colpi di uno straordinario Thomas, autore di ben 35 punti, e di un redivivo Goodwin, dominatore del pitturato con i suoi 20 punti e 10 rimbalzi.
Martinoni e Tinsley cominciano la sfida di gran carriera (5-0 al 1’). E’ Thomas, tra le fila locali, a sobbarcarsi invece il peso dell’intero attacco e a tenere i suoi agganciati all’avversario (13-13 al 4’). Il primo vantaggio gialloblù non si fa attendere più di tanto ed è opera di Rossato (17-15 al 5’). La Givova è viva e risponde colpo su colpo alle iniziative di Martinoni e compagni, trovando in Goodwind un prezioso terminale offensivo (23-20 al. 7’). Le buone iniziative di Pinkins e Musso nelle battute finali del primo quarto permettono ai viaggianti di chiuderlo in vantaggio 27-30.
Le giocate dei due statunitensi di casa valgono il ritrovato vantaggio (35-33 al 14’), sostenuti da una difesa più accorta ed aggressiva sui terminali offensivi di Casale Monferrato, che però non molla e ce la mette tutta a non far scappare l’avversario (35-38 al 16’). Con i quintetti a fronteggiarsi a viso aperto e senza particolari sussulti (a parte il fallo tecnico fischiato all’ex Italiano), la prima parte della sfida si mantiene equilibrata e volge al termine sul punteggio di 48-48.
Anche ad inizio ripresa la competizione si mantiene viva, vibrante e divertente. Mentre Musso e Martinoni, tra gli ospiti, danno fondo a tutte le proprie energie, i locali, sfruttando il solito Thomas ed il gioco spalle a canestro dei propri lunghi, riescono a portarsi avanti nel punteggio (60-56 al 24’). E’ un buon momento per i padroni di casa, che trovano in Goodwin un protagonista inatteso e mettono paura ai viaggianti (67-60 al 27’). I ragazzi di coach Lardo, trascinati dall’ispirazione di Thomas, prendono fiducia ed iniziano a sciorinare una prestazione d’orgoglio (73-62 al 29’), terminando col massimo vantaggio (+16) 83-67 la terza frazione, grazie a due triple di fila di Tavernari.
Il momento positivo di Scafati non si arresta, anzi prosegue anche ad inizio dell’ultima frazione e si concretizza con una più ampia forbice del divario (90-69 al 32’). La brillantezza dei primi tre periodi lascia però pian piano il campo a molti errori e fasi di gioco in cui sono le difese ad avere la meglio sui rispettivi attacchi. Ce la mette tutta la compagine piemontese per provare a ridurre le distanze e rientrare in partita, affidandosi all’esperienza di Musso, Tinsley, Pinkins ed Italiano e realizzando un parziale di 2-13 che riaccende la speranza (92-82 al 37’). Ma la formazione dell’Agro è troppo desiderosa di piazzare il successo e andare a punti, gestisce con tranquillità gli ultimi possessi e preserva il risultato fino alla sirena conclusiva (101-89).
I TABELLINI
GIVOVA SCAFATI 101 NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO 89 (27-30; 21-18; 35-19; 18-22)
GIVOVA SCAFATI: Tommasini n. e., Goodwin 20, Zaccaro n. e., Romeo 7, Contento 4, Ammannato 9, Rossato 14, Giordano n. e., Thomas 35, Esposito n. e., Sgobba 4, Tavernari 8. ALLENATORE: Lardo Lino. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.
NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO: Banchero n. e., Valentini, Musso 10, Denegri 10, Battistini 14, Martitoni 22, Pinkins 20, Cattapan, Italiano 10, Tinsley 13, Giovara n. e.. ALLENATORE: Ferrari Mattia. ASS. ALLENATORI: Valentini Andrea e Fabrizi Andrea.
ARBITRI: Costa Alessandro di Livorno, Capurro Michele Cosimo Pio di Reggio Calabria, Capozziello Damiano di Brindisi.
NOTE: Tiri dal campo: Scafati 37/66 (56%); Casale Monferrato 33/65 (51%). Tiri da due: Scafati 28/46 (61%); Casale Monferrato 20/30 (67%). Tiri da tre: Scafati 9/20 (45%); Casale Monferrato 13/35 (37%). Tiri liberi: Scafati 18/22 (82%); Casale Monferrato 10/15 (67%). Falli: Scafati 20; Casale Monferrato 22. Usciti per cinque falli: nessuno. Rimbalzi: Scafati 36 (26 dif.; 10 off.); Casale Monferrato 25 (18 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Scafati 3; Casale Monferrato 4. Palle perse: Scafati 8; Casale Monferrato 8. Assist: Scafati 16; Casale Monferrato 18. Stoppate: Scafati 1; Casale Monferrato 1. Spettatori: 600 circa.
Juve Stabia, a Vibo pareggio d’oro: gialloblu campioni d’inverno
Juve Stabia, gialloblu campioni d’inverno!
Il pareggio in extremis acciuffato dalla Juve Stabia a Vibo Valentia grazie alla rete di Carlini ha una doppia valenza. Non solo, infatti, consente alla squadra di Caserta di proseguire nella striscia senza sconfitte, ma consegna alle Vespe il simbolico titolo di campione d’inverno.
A due giornate effettive dalla fine del girone d’andata, quindi con 6 punti in palio, la Juve Stabia ha 9 punti di vantaggio su Trapani e Rende ed 11 sul Catania. Il Catanzaro, che ha nel complesso da giocare quattro gare (compreso il recupero con la Viterbese), se anche portasse a casa 12 punti, (con la Juve Stabia ipoteticamente a secco nelle gare con Matera e Virtus Francavilla), non sfilerebbe il primo posto ai gialloblè.
Lo scontro diretto tra le due squadre vede infatti le Vespe in vantaggio, con il secco 0 – 3 rifilato dalla squadra di Caserta a quella di Auteri al Ceravolo il 16 ottobre scorso.
Continuare a lavorare sodo, per tramutare un titolo simbolico invernale in uno, molto più concreto ed importante, a fine campionato: questo l’obiettivo della Juve Stabia




