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De Laurentiis: “Non compro Top Player? Al Napoli li formiamo e ce li teniamo! Sarri…”

De Laurentiis: “Non compro Top Player? Al Napoli li formiamo e ce li teniamo! Sarri? lo scelsi contro il parere di tutti”

Il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha parlato nel corso di un evento a cura del Corriere del Mezzogiorno. Queste alcune delle sue dichiarazioni:

Sulla mancanza di Top Player? Innanzitutto noi i top player siamo stati in grado di formarli e ce li teniamo. Quando offrono 95 mln di sterline per un difensore centrale che è una cifra mai offerta si tratta di top player. Quando abbiamo Higuain che riusciamo con Benitez e Sarri a fargli fare tutti quei gol sbagliando anche rigori e facendoci saltare una Champions un anno. Quando sento bestemmie come “non ci sono top player nel Napoli” impazzisco.
Quando avevamo Cavani non c’era un top player? Avendo preso una seconda punta del Palermo e riuscire a trasformare uno come Mertens in una prima punta da 30 gol e avere un signore con due infortuni e un rendimento altissimo…vorrei dire ai napoletani che noi napoletani abbiamo voglia di lamentarci.

Abbiamo anche una grande forza che deriva dall’aver sopportato occupazioni di tutti i tipi. Quando voi mi accusate è perche non capite o perchè non entrate nei problemi del caso. Quando arrivai e parlavo dello stadio virtuali i giornalisti non mi capivano. Dissi che c’era uno stadio virtuale e la gente non capiva. Nel 2007 spiegai cosa fosse e finalmente da quel momento nessuno parlò più di cose errate.

Il signor Walter Veltroni nel 1996 durante il governo Prodi stabilì che i club non erano più dei club come in passato per fare i propri comodi ed operazioni per coprirne altre di poco comodo.
Lui stabilì che i club fossero società per azioni con finalità lucrative. Poi Platini stabilì il FPF. Se facessimo i conti in molti non potrebbero iscriversi ai campionati. Non hanno i requisiti per giocare in Italia ed in Europa, in molti hanno 500 mln di debiti.
Io vengo dal fallimento, quando son venuto qui chi mi passava il testimone non mi ha dato nessun giocatore. Era tutto da ricostruire da zero, non ho mica comprato l’Inter, la Roma o la Juve. Potevo chiamare questa squadra Partenope o Campania.

Io sindaco di Napoli? Ma che siete matti, per carità. C’è un sindaco tanto bravo…

Io sono stato un testimone della rinascita del calcio dopo Calciopoli. Ho iniziato in serie c senza capire nulla di calcio ma intorno a me sentivo puzza di bruciato. C’è ancora molta chiarezza da fare, mi meraviglio come molte persone preposte alla regolarità di un match ancora rischino la loro rispettabilità e creino tanti fumi.
Il derby di Torino? Ho visto tutto. Sono incollato alla tv, a Los Angeles ho quattro film da iniziare che ho rimandato per colpa di Sarri ed Ancelotti e del cambio di panchina. Siamo in un secondo posto consolidato, tutto può ancora accadere. Passo le nottate a rivedere le partite, in tv vedo la verità non come in tribuna autorità che non si vede un tubo. Mi studio le partite degli altri e le serie tv: sto guardando “Sabrina” su Netflix, mia moglie sta impazzendo (ride, ndr).

Sulle condizioni dello Stadio San Paolo: “De Luca mi ha aiutato, il Comune no. 
Questo stadio grida vendetta, si doveva lavorare da quando siamo saliti di nuovo in A. Da 9 anni militiamo in Europa, quando vengono le squadre ospite mi vergogno.
Devo sempre trovare uno stratagemma: il forno delle pizze e i tavoli belli. Questa città non è governata, forse eleggete le persone sbagliate. Non c’è alternativa: ma ci rendiamo conto che a Parigi ci sono 47 mila posti perfetti gli hanno fatto un contratto dove loro pagano un milione a stagione e loro ne fatturano 100. Auricchio, il provolone, vorrebbe tantissimi soldi da me. Loro hanno avuto il coraggio di chiedermi 1.8 mln di euro.
I consiglieri che mi hanno criticato criticassero loro stessi che hanno una città così. Una volta al consiglio comunale mi è bastata, non ci metto più piede. Chi fa il giornalista può sbagliare e si corregge e si parla ma al comune c’è il caos più totale. 
L’elettore non sa quali sono i compiti di un sindaco, ci dovrebbe essere una cabina di regia dove si sceglie un manager. Un sindaco non può prendere quattro mila euro al mese, se li dessi a Giuntoli mi manderebbe a quel paese.  Io voglio un manager che organizzi la città senza essere contrastato da un sindaco. Il guaio è che in questo paese nessuno va in galera.

Sarri? L’ho scelto io contro il parere di tutti: la città fu tappezzata di manifesti contro di me all’epoca. Lui ha saputo farsi amare anche dalle frange più estreme. È un individualista, uno che ha sofferto sui campi in terra, in mezzo ai sassi; soffriva perché veniva esonerato dopo sei partite. Poi ha avuto la cavalcata dalla c alla a e quando abbiamo perso 4-2 contro di lui ho pensato che fosse quello giusto.

Volevo Mihajlovic al Napoli ma non mi convinse perché era troppo energico e costringeva i calciatori a seguirli. L’altro mi sembrava una persona mite, ho scoperto che era troppo insoddisfatto dei suoi trascorsi. Per un comunista basare tutti sul dio denaro portava ad una sindrome di insopportabilità.
Lo trovavo uno fuori giri, la moglie non poteva venire sugli spalti. Quando ho trovato Ancelotti che sentivo negli ultimi 5 anni ho trovato un uomo sereno e disteso con mille interessi con il quale si può sedersi e passare una serata senza parlare di calcio.
A Sarri chiedevo “ma chi compriamo?” Lui diceva che non ne voleva sapere nulla.

I mille utilizzi della Canapa, un dibattito in un antico castello a Calatabiano vicino Taormina (foto)

Imprenditori, agricoltori, curiosi e cittadini, hanno riempito la sala per ascoltare esperti anche universitari e operatori della lavorazione della Canapa.

Grande riscontro di presenze al convegno dibattito che si è tenuto il 16 dicembre sui Mille Utilizzi della Canapa a Calatabiano, in provincia di Catania, località vicinissima a Taormina. Una grande opportunità di conoscenza per un assortito pubblico.

Hanno fatto da relatori Giuseppe Gullo Presidente dell’Ass. Etna KM Zero, Agronomo professionista e laureato in Scienze agrarie presso Università degli Studi di Catania, il direttore Daniele Murabito del Castello di San Marco Charming Hotel & Spa che ha ospitato il convegno, il Sindaco di Calatabiano Dott. Giuseppe Intelisano comune che ha patrocinato l’evento, il Professore Paolo Guarnaccia dell’Università di Catania, il dott. Lello Ciampolillo senatore e membro della Commissione Affari Esteri, il Dott. Giovanni Gioia dell’ANGA e Osservatorio Canapa Sicilia e azienda agricola Kibbó, il Dott. Giovanni Milazzo e la D.ssa Giuliana Martines rispettivamente Responsabile sviluppo e responsabile area Farming della Canapar, Il dr. Luigi Sunseri – M5S deputato all’ARS e nella Commissione Bilancio e Dino Gianrusso de Le Iene.

Ha contribuito all’organizzazione dell’evento l’associazione Promoloco di Calatabiano il cui presidente è Massimo Amoroso.

Il dibattito molto seguito dal pubblico è stato anche piuttosto tecnico ed in certi tratti per addetti ai lavori.

Ciò che molto in sintesi è emerso chiaramente, è che la pianta della Canapa negli anni è stata demonizzata. Di tutta evidenza forse anche per togliercene la produzione e commercio, così da dirottarne altrove la formazione e negoziazione, favorendo, coincidenza vuole, soprattutto le Nazioni del Nord Europa che sono grandi produttori ed esportatori in tutto il mondo e anche verso l’Italia.

Un altro punto importate che è emerso, è che con una circolare del 2017 del Ministero delle Politiche Agricole si è chiarito che la coltivazione della canapa è consentita senza necessità di autorizzazione. Viene però richiesto che la pianta abbia un tasso di THC di non oltre lo 0,2%, come previsto da regolamento europeo. Qualora la percentuale risulti superiore ma entro il limite dello 0,6% l’agricoltore non ha ancora alcuna incombenza, poiché, come anche spiegavano più tecnicamente alcuni conferenzieri, sono le stesse piantine che durante la maturazione possono singolarmente fare oscillare questo elemento. Tuttavia nel caso venga accertato un tasso superiore allo 0,6%, l’Autorità giudiziaria può disporre il sequestro o la distruzione delle coltivazioni di canapa, senza che vi siano conseguenze penali. Ma certo ciò comporta un notevole danno economico per l’imprenditore.

Al riguardo si suggeriva di usare canapa monoica, oppure unisessuata. In quest’ultimo caso infatti tutte le piante saranno allo stesso stadio di maturazione al momento della raccolta. Le piantine invece si definiscono dioiche quando hanno l’organo riproduttivo maschile o quello femminile, sicché se femmina sviluppano i fiori da cui si formano le cime, mentre quelle maschio producono il polline. Quindi nel caso di dioiche si potrebbe avere un processo di crescita per certi versi più imprevedibile, al contrario con la canapa monoica risulta più agevole la selezione di piantine con un basso livello di cannabinoide, pertanto è più idonea in Italia per rientrare nei parametri normativi previsti per il THC.

Ha pure in un certo senso sorpreso, poiché sono decenni che la canapa viene presentata come il fumo del diavolo, che in Sicilia era coltivata in maniera intensa sin dal primo millennio, anche grazie agli Arabi che in quell’epoca importarono modalità di coltivazione e soprattutto irrigazione moderni per allora, che consentirono un’agricoltura intensiva e produzione di tessuti, farina, corde, stoviglie, ceste, oli, birra, ecc.

I relatori hanno evidenziato che con la coltivazione della canapa, considerato il risaputo temperato clima che c’è in Sicilia, si darebbe una forte propulsione al settore agricolo, che in atto è anche fortemente in crisi con la produzione di grano a causa della massiccia concorrenza dei paesi stranieri, ottenendo così anche fibra per uso industriale, per la carta (quanti alberi salveremmo), plastica e innumerevoli altri utilizzi.

Inoltre la canapa si rivelerebbe salubre per un mondo senza petrolio, in quanto può essere utilizzata per creare biocarburanti, sicché in campo energetico si potrebbe attuare un piano di riconversione ecologica dell’industria chimico-petrolifera come anche di interi territori in atto asserviti alla trasformazione del petrolio con anche noti e gravi conseguenze inquinanti per l’ambiente, i luoghi e specialmente la salute delle persone.

In ultimo il deputato all’ARS (Assemblea Regionale Siciliana), Luigi Sunseri, si è impegnato anche a nome del Governo Nazionale essendo lui dei 5stelle, affinché la normativa sulla canapa sia rivista in ogni suo aspetto in modo chiaro per le imprese di agricoltori, raccolta, trasformazione, manifattura, terapeutiche e quant’altro, cosicché divenga un volano di sviluppo economico e occupazionale, nazionale e regionale.

Infine, come anche si vede dalle foto in calce e nelle quali si evidenzia pure il bellissimo luogo in cui si è svolto l’incontro nonché la soleggiata giornata con lo sfondo innevato dell’Etna, c’è stata una degustazione per i presenti cui qualcuno a base di cibi con una percentuale di farina di canapa. Ritengo di potere affermare con oggettività (peraltro non fumo, non mi sono mai fatto uno spinello, non bevo alcolici tranne qualche volta a tavola del vino rosso nostrano, sono anche vegetariano ma non per questo sono un assillato contro chi non lo è) che era tutto buonissimo, sapeva proprio di naturale, genuino e non ho avuto alcun effetto anomalo neanche con quelli con farina di canapa, anzi ho notato che si digeriva anche bene malgrado non mi sia tanto contenuto nell’assaggiare :-)

Forse, come per tante altre (veicolate) fobie, è arrivato il tempo di rivedere la canapa con un criterio moderno, obiettivo, scientifico, tecnico e soprattutto viste le potenzialità economiche, anche fruttuoso. Staremo pertanto a vedere cosa farà normativamente questo neoGoverno nazionale anche per questo interessante settore produttivo.

Prima di andare via sono entrato in una vecchia cappella e dietro l’altare, sopra il dipinto nell’abside, spiccava un antico simbolo … (l’ultima foto in basso).

Adduso Sebastiano

 

 

Castellammare aderisce al Piano Lavoro: previste assunzioni nell’Amministrazione Comunale

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Castellammare aderisce al Piano Lavoro: previste assunzioni nell’Amministrazione Comunale

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha annunciato l’approvazione da parte della Giunta comunale dello schema di accordo di collaborazione da sottoscrivere con la Regione Campania per l’adesione al progetto “Ripam – Concorso Unico Territoriale per le Amministrazioni della Regione Campania”.
Il bando del concorso – riferisce la nota pubblicata dal primo cittadino stabiese – consisterà in corsi-concorsi su base regionale, relativi a diversi profili professionali per laureati e diplomati. Per ogni profilo professionale verrà stilata un’unica graduatoria, da cui gli enti locali presenti sul territorio regionale potranno attingere a seconda delle esigenze.
La finalità dell’adesione al Piano Lavoro consiste nel garantire la trasparenza nelle assunzioni che dovranno essere effettuate presso il Comune di Castellammare di Stabia, favorendo il potenziamento delle capacità istituzionali ed amministrative, attraverso il reclutamento di personale di categoria C e D da impegnare nell’amministrazione comunale. L’iniziativa contribuirà a tenere alta la qualità dei dipendenti pubblici attraverso la progressiva immissione in ruolo di risorse capaci, specificamente selezionate e formate sulle competenze necessarie a supportare processi di sviluppo locale sostenibile coerenti con gli obiettivi comunitari e nazionali.

Il Piano Lavoro della Regione Campania per la Pubblica Amministrazione rappresenta una risposta occupazionale per i giovani del nostro territorio, dato che dopo decenni prende forma un’iniziativa seria per effettuare assunzioni e riqualificare la pubblica amministrazione della Campania, che oggi fa registrare un’età media di 56 anni.

Juve Stabia – Matera: Cenni storici e curiosità sui lucani

Juve Stabia – Matera chiude la serie di partite casalinghe delle Vespe nel girone d’andata

Il Matera Calcio è stato fondato nel 1933.

Come per tante società di calcio e’ stata rifondata piu’ volte dopo diversi fallimenti, fino alla societa’ attuale S.S. Matera Calcio diventando la principale squadra di calcio della regione Basilicata. a cavallo degli anni 70/80 il Matera conosce il suo massimo splendore calcistico conquistando una storica promozione in serie B nel campionato 1978/79 sotto la Presidenza di Franco Salerno, poi diventato Senatore della Repubblica, carica di presidente del club lucano che mantenne per ben 22 anni e al quale fu’ intitolato lo stadio.

Seguiranno poi anni molto buii, finanche una doppia retrocessione che porto’ il Matera a disputare addirittura campionati di promozione, per poi risalire nel corso degli anni e arrivare a conquistare una Coppa Italia di serie D nel 2010, che valse anche la promozione in serie C, e la conquista della finale di Coppa Italia di serie C nel 2016/2017.

Nel  campionato attuale, che la vede fortemente penalizzata in classifica a causa di conduzioni societarie abbastanza allegre, la squadra risulta profondamente rinnovata e affidata a Mister Imbimbo  che cerchera’ fino alla fine di arrivare alla salvezza che avrebbe del miracoloso.

Torre Annunziata, picchia madre e moglie perchè in astinenza da droga: arrestato

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Violenza domestica a Torre Annunziata

Torre Annunziata, un 33enne, convivente con la madre e la moglie, in preda a una crisi d’astinenza da droga, ha aggredito entrambe, provocando loro un trauma cranico e varie ecchimosi. Come riportato su Torresette, le due donne sono riuscite a scappare dalle grinfie dell’orco, rifugiandosi a casa dei vicini di casa, che hanno allertato subito il 112.

Intanto mentre le donne erano al sicuro dai vicini di casa, l’uomo continuava a sbraitare dall’altra parte della porta, sul pianerottolo; per fortuna, giunti i carabinieri, lo hanno bloccato proprio mentre tirava calci al portoncino. A seguito di ciò, l’uomo è stato bloccato ed arrestato e risponderà di  maltrattamenti in famiglia.

Le due donne sono state affidate ai medici dell’ospedale di Boscotrecase e dimesse con una prognosi di 25 giorni.

I carabinieri hanno sentito le diverse testimonianze delle due donne, che hanno affermato che i maltrattamenti andavano avanti da ormai 4 anni ma che non avevano mai avuto il coraggio di denunciare il tutto alle forze dell’ordine.

Gragnano, scatta la denuncia per i fuochi d’artificio

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I dettagli dell’operazione

Come ogni anno dal mese di novembre è in atto la campagna di prevenzione per i danni derivanti dall’esplosione di fuochi d’artificio promossa dalla Questura di Napoli nelle scuole di ogni ordine e grado della città e della provincia. Decine le scuole in cui hanno fatto tappa gli artificieri della Questura di Napoli e centinaia gli studenti incontrati.

La campagna proseguirà fino all’inizio delle feste natalizie e consentirà agli artificieri della Polizia di Stato, grazie anche all’ausilio di materiale didattico ed immagini molto esplicite, di mettere in guardia i giovani dai pericoli ai quali vanno incontro nel maneggiare i fuochi d’artificio, anche quelli apparentemente più innocui, il cui uso sconsiderato può provocare danni di una certa gravità, spesso permanenti.

In alcuni istituti ci si è avvalsi anche della presenza delle unità cinofile, anch’essi impegnati nelle campagne di sicurezza. Negli ultimi anni, anche grazie alle campagne di prevenzione attuate, il numero dei feriti(specie quelli gravi) è drasticamente diminuito, e allo stesso tempo si è registrato un incremento dei sequestri e materiale esplodente.

Al riguardo sono stati intensificati altresì i controlli amministrativi da parte degli agenti della Polizia di Stato, sull’attività di vendita di fuochi d’artificio. Nello specifico sono stati controllati e contravvenzionati vari esercizi presenti nella città di Napoli, nei quartieri Arenella, Pianura Secondigliano e nei comuni di Monte di Procida e Marano.

Controlli anche a  Gragnano, dove è stata denunciata la titolare di un esercizio commerciale  per la detenzione di fuochi d’artificio non detenibili nei registri e per questo i poliziotti hanno sequestrato circa un quintale di fuochi d’artificio. Le operazioni nel corso delle festività natalizie, si intensificheranno su tutto il territorio.

 

Hamsik, l’agente: ”Europa League? Può essere un obiettivo, ma a Napoli sognano tutti lo scudetto”

Martin Petras è intervenuto a Radio Marte nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’

Martin Petras, membro dell’entourage di Marek Hamsik, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte nel corso di ‘Si Gonfia la Rete’. Ecco quanto evidenziato:

 

”L’uscita dalla Champions ha fatto male al momento, ma adesso non ci pensa più nessuno. L’Europa League può essere un obiettivo da perseguire, ma a Napoli vogliono tutti lo scudetto. A gennaio la società qualcosa farà, ma Hamsik non andrà via. Nel calcio di oggi 8 punti non sono nulla e anche la Juventus può andare in crisi. Ha perso a Berna e può perdere dovunque per cui il Napoli deve crederci”.

La Federico II e il Parco Archeologico di Pompei insieme per un convegno sui beni culturali

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Ecco tutti i dettagli dell’evento

Un convegno, segno della stretta collaborazione tra il Parco archeologico di Pompei e la Federico II – una sinergia e un confronto di studi e competenze importanti per la salvaguardia dei beni culturali-  sarà dedicato nell’appuntamento di mercoledì 19 dicembre presso il Centro Congressi Partenope dell’Università Federico II  al Suburbio Occidentale di Pompei e alla sua conoscenza, scavo, restauro e valorizzazione.  

La prima parte del convegno, relativa  all’Insula Occidentalis di Pompei, illustrerà le indagini archeologiche, geologiche, geofisiche  e le  ricerche di paleo-botanica finora condotte, finalizzate al monitoraggio e alla conoscenza dell’area che sono alla base della programmazione di tutti gli  interventi strutturali e di consolidamento, e a sua volta connesse all’ampliamento della fruizione di questa area suburbana di Pompei.

Nella seconda parte pomeridiana, il tema trattato sarà dedicato alle Terme suburbane di Pompei, già oggetto di un  Accordo Quadro tra l’Università Federico II, il Parco Archeologico di Pompei e la Fondazione Deloitte, per il progetto di ricerca “Pompei Accessibile”, finalizzato allo studio di soluzioni per il restauro, la valorizzazione e il miglioramento della fruizione del sito archeologico di Pompei, con particolare riferimento al complesso delle Terme Suburbane.

Con l’occasione saranno anche affrontati gli aspetti generali del restauro architettonico per le evidenze archeologiche, o di altri interventi strutturali nei siti archeologici , come ad esempio l’applicazione del vetro strutturale, o l’utilizzo di impiantistica e illuminotecnica   per una fruizione consapevole.

SSC Napoli, oggi la ripresa degli allenamenti

Gli azzurri preparano il match in casa contro la Spal

Dopo il trionfo a Cagliari, il Napoli riprenderà oggi gli allenamenti a Castelvolturno.

Gli azzurri prepareranno il match contro la Spal di sabato al San Paolo per la 17esima giornata di serie A (ore 15)

 

 

fonte: sscnapoli.it

Cena di Natale a Villa D’Angelo: ”De Laurentiis ha chiesto alcuni dolci da far assaggiare ad Ancelotti”

Cena di Natale questa sera per la squadra azzurra

Questa sera a Villa D’Angelo ci sarà la Cena di Natale per la squadra di Carlo Ancelotti. Come ha spiegato, Ida Giugliano, la responsabile marketing di Villa D’Angelo, a Radio Marte:

”Proporremo il meglio del pesce dei nostri mari. Tra i dolci ci sarà un omaggio partenopeo per Ancelotti con alcuni dolci che De Laurentiis ha chiesto che fossero proposti per farli assaggiare ad Ancelotti”.

Castellammare, Cimmino scrive a Salvini: “La mia amministrazione si sta battendo per dare un’impronta di legalità alla Città”

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Castellammare di Stabia, il Sindaco Cimmino, ha scritto al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in merito ai recenti avvenimenti avvenuti in uno dei rioni stabiesi durante la festività dell’Immacolata. Ci riferiamo al manichino e allo striscione intimidatorio choc posti sul falò del rione.

Si legge sulla pagina di Cimmino:

“Ho scritto al Ministro dell’Interno Matteo Salvini invitandolo ad elevare il livello di attenzione per il contrasto alla criminalità organizzata a Castellammare di Stabia”

Ecco il testo completo della lettera inviata al Viminale:

“Egregio Ministro Matteo Salvini,
Castellammare di Stabia, la mia Città, nei giorni scorsi è balzata agli onori delle cronache per un evento gravissimo che ha avuto luogo in un quartiere durante la festa dell’Immacolata, la ricorrenza storicamente più sentita dai miei concittadini. Uno striscione intimidatorio e un manichino sono stati appesi e dati alle fiamme insieme ad una catasta di legna. Un falò acceso in spregio all’ordinanza da me emanata per chiedere che non fossero appiccati roghi in città in occasione di una festa che tradizionalmente prevede l’accensione di fuochi che rievocano un’antica leggenda di Castellammare.
Una sfida allo Stato, che si è materializzata sotto gli occhi dei residenti del quartiere e che si ripete con cadenza annuale, a fronte della scarsa rilevanza che le hanno attribuito alcune precedenti amministrazioni. In cinque sono saliti sulla catasta di legna per appendere lo striscione e poi dare tutto alle fiamme. Il tutto nonostante il piano sicurezza che tra il 7 e 1’8 dicembre a Castellammare di Stabia. E non Le sarà sfuggita neppure la mia reazione di sdegno e di condanna nei confronti di un avvenimento che evidenzia l’esistenza di quartieri in cui la criminalità organizzata continua a fare la voce grossa.
La mia amministrazione si sta battendo per dare un’impronta di legalità alla Città.
Ma dinanzi a simili accadimenti ci accorgiamo che, anche in ragione della carenza di personale nell’organico della Polizia Municipale, da soli non possiamo farcela.
Per questo motivo, Le chiedo di elevare il livello di attenzione su Castellammare di
Stabia, attivandosi affinché venga incrementato l’impiego sul territorio del Reparto Anticrimine della Polizia di Stato e della CIO dei Carabinieri in modo che la gente perbene possa sentirsi al sicuro nella propria Città, terra di lavoro e di straordinarie risorse naturali e culturali. Tutto ciò anche in considerazione degli interventi che stiamo attuando in materia di mobilità attraverso la realizzazione di vaste aree di Ztl videosorvegliate che consentano di impiegare il personale di polizia locale per compiti più specifici di prevenzione.
Castellammare ha tanta voglia di riscatto, e colgo l’occasione per invitarla nella mia Città, le cui eccellenze non meritano di essere oscurate da simili scempi.
Conoscendo la Sua grande attenzione su tematiche così importanti, sono certo che saprà dare la giusta risposta a quanto descritto.
I cittadini di Castellammare restano fiduciosi in un Suo intervento”.

Ancelotti a Tiki Taka: ”Cori contro i napoletani? Ci sono regole precise della Federazione”

Carlo Ancelotti è intervenuto ai microfoni di Tiki Taka

Il tecnico partenopeo Carlo Ancelotti ha discusso dei cori contro i napoletani. Ecco le sue parole a Tiki Taka:

”I cori contro i napoletani? Ci sono regole precise della Federazione, credo sia stato fatto un passo avanti. Alla vigilia di queste decisioni siamo andati a Bergamo ed ho trovato un ambiente positivo, ho trovato rispetto. Bisogna però insistere molto, a livello di educazione bisogna migliorare sugli stadi italiani”.

Ancora crisi rifiuti a Torre del Greco: si rischia il disastro ambientale

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Ad una settimana da Natale la situazione non è cambiata, anzi peggiorata

Torre del Greco, ad una settimana da Natale, l’allarme rifiuti non è ancora rientrato. Per strada ancora centinaia di sacchetti non raccolti si sovrappongono alle isole ecologiche e cumuli di immondizia si possono vedere sui marciapiedi e nelle piazze. Per i cittadini  si tratta di “Un disastro ambientale”; intanto la città sta aspettando il nuovo programma per la raccolta rifiuti, che comprende il tornare al sistema «porta a porta», chiudendo gli ecopunti. Ma la cittadinanza ne è consapevole, i tempi di attesa per la messa in opera del uovo sistema, sono molto lunghi.

Intanto il Movimento 5 Stelle ha così commentato:

«In giunta è stato approvato il nuovo piano industriale e non sono state coinvolte tutte le forze politiche. In questa vicenda le forze di opposizioni avevano addirittura chiesto un consiglio comunale sul tema rifiuti, mettendo da parte le loro enormi differenze e al centro, invece, gli interessi dei cittadini, cercando di consegnare loro un piano che fosse il migliore possibile. Solo dopo 23 giorni dalla richiesta e dall’approvazione del piano è stato fissato il consiglio. Noi prendiamo le distanze da questi metodi di esclusione che, con prepotenza, impongono decisioni calate dall’alto e ci auguriamo che i risultati della loro arroganza non ricadano sulla pelle e nelle tasche dei cittadini torresi». (Il Mattino)

Hysaj, l’agente: ”Se resterà a Napoli farà rimangiare le parole a tanti”

Mario Giuffredi ha rilasciato una lunga intervista a Calciomercato.it

Mario Giuffredi, agente di Hysaj e Mario Rui, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Calciomercato.it. Ecco quanto evidenziato:

Come si stanno calando Hysaj e Mario Rui nel calcio di Ancelotti?

”Mario Rui ha avuto tre grandi allenatori: Sarri, Giampaolo e Spalletti, è un ragazzo intelligente, sveglio, furbo e apprendere velocemente. Hysaj soffre un po’ di più il calcio di Ancelotti, perché ha avuto solo Sarri, quindi un solo modo di pensare calcio. Bisogna dargli il tempo di mettere a fuoco le richieste del nuovo allenatore. Hysaj era un giocatore valido e lo è ancora oggi, farà rimangiare parole a tanti se rimarrà a Napoli”

Perché potrebbe andare via? Come procedono le trattative per il rinnovo del contratto? Cosa è successo quest’estate con il Chelsea?

”Siamo fermi, ne riparleremo dopo il mercato di gennaio. Quest’estate poteva andare al Chelsea, Sarri l’avrebbe voluto, ha una clausola di 50 milioni, magari il Napoli avrebbe accettato anche 40-45 milioni. La trattativa non è mai decollata perché De Laurentiis, per liberare Sarri, ha imposto una clausola che vietava al Chelsea di prendere altri giocatori oltre Jorginho”.

 

Pompei, ruba soldi dal Santuario: arrestato 29enne serbo

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Dopo un breve inseguimento, l’uomo è stato arrestato

I poliziotti del Commissariato Pompei hanno arrestato Kizo Omserovic, di 29 anni, responsabile del reato di furto. Ieri pomeriggio gli agenti, nel percorrere viale Giovanni Paolo XXIII, hanno notato un giovane inseguito dal personale del santuario. Subito raggiunto e bloccato, i poliziotti hanno scoperto che il giovane serbo poco prima era entrato nella chiesa e aveva raggiunto la cucina rubando 675 euro che li sono stati trovati addosso.

I ladro era stato scoperto da una suora che ha dato l’allarme al personale presente in chiesa nel momento in cui rubava. L’uomo è stato bloccato poi in strada dai poliziotti, arrestato e stamane in attesa del giudizio direttissimo. Il denaro è stato restituito al santuario.

Ancelotti: ”Negli ultimi anni l’Europa League è stata vinta da squadroni come United e Atletico”

Carlo Ancelotti ha rilasciato alcune dichiarazioni a Tiki Taka

Carlo Ancelotti ha parlato dell’obiettivo Europa League. Ecco le sue parole a Tiki Taka:

”L’Europa League la priorità? Il viaggio europeo del Napoli è importante, non siamo riusciti a farlo proseguire in Champions, ora pensiamo all’Europa League. Negli ultimi anni l’Europa League è stata vinta da squadroni come lo United e Atletico, quindi andiamo avanti”.

Arrestato il proprietario del San Domenico di Taormina per Bancarotta

I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari per bancarotta. La Storia del San Domenico.

Dopo indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, la Guardia di Finanza ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale della Capitale.

L’immobiliarista Giuseppe Statuto e il suo braccio destro Massimo Negrini ai domiciliari per bancarotta fraudolenta. Statuto, 51 anni, e il suo collaboratore Negrini, 64 anni, sono ritenuti dalla procura responsabili della bancarotta fraudolenta della Brera S.r.l. Secondo quanto spiega la Guardia di Finanza, Statuto sarebbe stato “protagonista di rilevanti iniziative speculative, soprattutto nel settore immobiliare“. A fronte della crisi del comparto, il gruppo Statuto, a cui fanno capo centinaia di imprese, ha orientato il proprio business, nel tempo, verso la gestione di alberghi di lusso nelle città di Venezia, Milano e Taormina.

Dagli approfondimenti investigativi condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, sarebbe emerso che gli arrestati hanno distratto dal patrimonio della fallita “Brera, oltre 8 milioni di euro, relativi a un credito vantato verso la società controllante, la Michele Amari S.r.l., trasferendolo fittiziamente a due società con sede in Lussemburgo appartenenti allo stesso gruppo e rendendolo – come si legge nel provvedimento – «di fatto irrecuperabile, mediante un complesso intreccio di negozi giuridici fraudolenti, indice dell’elevata professionalità degli indagati”.

In particolare, il credito, inizialmente costituito da somme giacenti su un rapporto di conto corrente cointestato alla Brera e alla Michele Amari, sarebbe stato trasformato in un finanziamento fruttifero infragruppo concesso, in successione, a due persone giuridiche anonime lussemburghesi con una situazione economico-patrimoniale estremamente compromessa.

Questa condotta non è stata occasionale o sporadica – sottolinea il Gip nell’ordinanza – in quanto rientrante in un più ampio disegno criminoso attuato dagli indagati mediante la “creazione di società a mero scopo speculativo, le quali sono state sistematicamente ed in maniera preordinata portate al fallimento, come di fatto sta avvenendo per numerose società del gruppo Statuto. I fatti contestati a Statuto e Negrini – i quali, allo scopo di impedire agli investigatori di risalire alle proprie responsabilità, hanno occultato parte della documentazione contabile – hanno provocato il dissesto e il successivo fallimento della «Brera», dichiarato nel 2016, con un passivo pari a oltre 32 milioni di euro, gran parte dei quali nei confronti del Fisco.

La Storia del San Domenico, in origine un convento, tratta dal sito del Comune di Taormina.

“Il convento dei domenicani fu il terzo monastero ad essere edificato a Taormina. Esso fu fondato nel 1374 e completato nel 1383. La sua origine e la sua storia sono legate al frate domenicano Damiano Rosso, discendente degli Altavilla e Principe di Cerami. Questi, divenuto frate, donò tutti i suoi beni, compreso il palazzo poi trasformato in convento, all’ordine religioso dei domenicani, e al frate Girolamo de Luna, nobile taorminese che con la sua predicazione di missionario convinse i taorminesi a volere un convento di frati Predicatori. Il frate domenicano, Damiano Rosso, quando nel 1430 fece definitiva donazione di tutti i suoi beni al convento, pose una clausola il cui contenuto si conobbe solo nel 1886. Era l’anno del passaggio allo Stato dei beni ecclesiastici e pertanto, anche del San Domenico allorquando il funzionario incaricato dallo stato si presentò all’ultimo frate rimasto, tentando di strappargli le chiavi di mano, il domenicano reagì rivelando un antico testamento agli eredi di Damiano Rosso. L’antica pergamena, rimasta segreta fino ad allora, diceva che il convento stesso sarebbe ritornato agli eredi qualora i monaci lo avessero abbandonato. Fu così che i Principi di Cerami eredi dei Rosso di Altavilla, poterono prendere possesso dell’edificio che successivamente venne trasformato in albergo nel 1896, suscitando così grande fascino tra i suoi ospiti che divenne uno degli Hotel più famosi e lussuosi d’Italia. Le 40 celle dei frati furono trasformate in eleganti stanze. Rimase aperta al culto solo la chiesa dell’ex convento (dedicata a Sant’Agata), che però fu distrutta dai bombardamenti del 9 luglio 1943. Sui suoi ruderi sorge oggi la sala congressi dell’albergo, che ancora conserva i resti degli altari minori. All’ex convento si accede attraverso un grande portale secentesco, ove è posto lo stemma dell’ordine monastico dei domenicani, scolpito in marmo. Superata la hall dell’attuale albergo, si nota il chiostro, a pianta quadrata con sette archi, per ogni lato, che poggiano su 29 colonne. Un altro chiostro più piccolo, è costituito da sei arcate per lato, con archi poggianti su 25 colonnine”.

Adduso Sebastiano

La Circum si rifà il look e nasce l’app per comprare gli e-ticket

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La livrea è stata incollata da ieri al primo treno

Da Ercole a Massimo Troisi, passando per Giacomo Leopardi, Lucrezia d’Alagno, Wolfgang Goethe e tanti altri. I treni della Circumvesuviana si abbelliscono con una serie di personaggi che hanno avuto a che fare con il Vesuvio e il suo ampio territorio, sul quale la rete Circum traccia i propri percorsi lungo quasi cento stazioni e da ben più di cento anni.

Arriva, infatti, la livrea d’arte, una pellicola adesiva per i treni destinati alle località turistiche, ma anche per i treni charter speciali, il nuovo servizio appena lanciato col quale Eav conta di far crescere ancora di più le linee della società di trasporti. La livrea è stata incollata da ieri al primo treno, ma in tutto saranno quattro quelli destinati ad ospitare all’esterno l’originale mosaico. I convogli verranno abbelliti nel giro di qualche mese.
Il leitmotiv è il Vesuvio, con i personaggi che hanno fatto la storia dell’arte, della letteratura, della scienza. Spazio anche alla mitologia. C’è, per esempio, Ercole, al quale si credeva fosse consacrato il vulcano dopo la sua vittoria contro un demone; o anche Carlo III di Borbone al quale va il merito di aver voluto una Reggia a Portici, che diede il via alla costruzione di una sequenza delle più belle dimore nobiliari, il cosiddetto Miglio d’Oro. Spicca all’esterno del treno anche la figura di Luigi Palmieri, direttore dell’Osservatorio del Vesuvio.
Intanto, EAV lancia un’ulteriore novità: sarà possibile, tramite un’apposita app, acquistare titoli di viaggio evitando così lunghe file e attese già ai botteghini.

Gazzetta: “Ancelotti ha rafforzato la fiducia di Milik, ora non può farne a meno”

“E’ il centravanti che sa imporsi nelle aree avversarie”

Arek Milik, attaccante del Napoli, è risultato decisivo ai fini del risultato nell’ultima gara di campionato vinta dagli azzurri al 91′ contro un Cagliari che ha dato del filo da torcere alla squadra di Carlo Ancelotti. Milik, però, è riuscito a creare occasioni, a mettere in difficoltà gli avversari e, per finire, è riuscito a portare a casa anche i tre punti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non avrà lo stesso appeal dei suoi compagni di reparto, ma è quello più concreto. Arek Milik è il personaggio del momento, è stato criticato per l’opportunità sprecata a Liverpool e nella stessa maniera è stato osannato per la prodezza di Cagliari. Chissà perché a lui non si perdona niente, a differenza di quanto sta accadendo con gli altri attaccanti. A difenderlo, però, c’è Ancelotti con quella fiducia che gli ha rinnovato anche l’altra sera, alla Sardegna Arena. L’allenatore crede in lui, ha preteso che battesse la punizione, vincente, rafforzando ancor di più quella stima che non gli ha mai fatto mancare. Così, l’attaccante polacco s’è stabilito al primo posto nella classifica dei cannonieri del Napoli con 8 reti, scavalcando i due compagni che continuano a disertare la voce “marcatori” nei tabellini. Una sfida interna, destinata a continuare a lungo, perché Milik non è arrendevole, non lo è stato nemmeno quando ha dovuto superare lo choc per i due interventi alle ginocchia. Ancelotti ha bisogno della sua fisicità, di un centravanti che sappia imporsi nelle aree avversarie. Insomma, si sente di non poterne fare a meno”

Napoli, tenta il suicidio stalkerato dalla ex fidanzata

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La donna ha ricevuto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da lui

Non potrà accostarsi al suo ex fidanzato nei pressi della sua abitazione, del luogo di lavoro, di eventuali posti di culto o ricreativi (come bar, circoli o palestre abitualmente frequentati). Insomma, dovrà stare decisamente alla larga da quello che un tempo era il suo fidanzato.

Un provvedimento cautelare a tutti gli effetti, nel corso di un’inchiesta per stalking, che vede vittima non una donna (come normalmente siamo abituati a raccontare) ma un uomo, a sua volta costretto a cambiare abitudine di vita fino a rivolgersi alle forze dell’ordine. Lei la stalker, lui la vittima, che addirittura medita il suicidio di fronte a quegli atti persecutori che ne scandiscono la giornata.
Veniva raggiunto al lavoro e in casa, veniva affrontato dalla sua ex che non usava mezzi termini: “Ti ammazzo, ti uccido, non avrò pace fino a quando non ti vedrò morto e non avrò distrutto te e tutta la tua famiglia”, era il ‘motto’ della donna dopo la rottura del fidanzamento.
Così a casa, così al lavoro, fino a quando la vittima non arriva a meditare un gesto estremo. Aveva infatti pensato di farla finita, di togliersi la vita, insomma di suicidarsi.
Inchiesta condotta dal pm Curatoli, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Raffaello Falcone, titolare delle indagini sulle cosiddette fasce deboli. Sono decine le inchieste che riguardano il reato di stalking, vicende che vedono quasi sempre donne in difficoltà per l’azione persecutoria di ex amanti, ex mariti o semplicemente di soggetti morbosi e pericolosi. Ora il quadro sembra invertito, a giudicare dall’accusa che viene mossa nei confronti di R.M., una donna indicata come protagonista di scene tipo ‘Attrazione fatale’, con continui appostamenti e incursioni nella vita privata altrui.