Potrebbe sorprendere ancora Carlo Ancelotti. Infatti, l’allenatore del Napoli sembrerebbe intenzionato a lanciare Simone Verdi dal primo minuto nel match contro la Spal. L’attaccante ex Bologna sosterrà oggi il provino definitivo per capire se potrà scendere in campo o meno.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport: “Se Meret è un rilancio annunciato, la vera sorpresa per la partita in programma domani al San Paolo con la Spal potrebbe essere il rientro di Verdi. Da titolare, in stile Ghoulam: senza un minimo di rodaggio, come piace a Carletto. Che da quando ha ricominciato a lavorare con il gruppo ha visto il giocatore crescere gradualmente e negli ultimi giorni addirittura esplodere con il destro e il sinistro. E allora, l’idea di Ancelotti: ripresentare Verdi dal primo minuto con la Spal sulla sinistra, a centrocampo. Un progetto che il tecnico azzurro sta carezzando da qualche giorno e che oggi dovrà essere valutato con attenzione estrema nel corso della rifinitura”.
Seppure presenziavano come un lampo nelle commissioni consiliari al Comune di Messina poi riscuotevano il gettone di presenza.
In appello le pene sono state comunque ridotte rispetto al primo grado. Il giudizio era scaturito dalla inchiesta nel 2015 definita “Gettonopoli”, per le presenze lampo di consiglieri nelle commissioni consiliari al Comune di Messina che così percepivano il gettone di presenza.
La Corte il cui presidente del Collegio è stato Alfredo Sicuro e a latere i giudici Arena e Grimaldi, ha letto il verdetto e condannato Giovanna Crifò a un anno e 5 mesi, ad un anno e due mesi Pietro Adamo, a un anno e tre mesi Nicola Cucinotta, ad un anno e sei mesi Carlo Abbate, a un anno e nove mesi a Benedetto Vaccarino, ad un anno e sei mesi Santi Daniele Zuccarello, ad un anno e sette mesi Paolo David, ad un anno e sei mesi Fabrizio Sottile, ad un anno e tre mesi Santi Sorrenti e Andrea Consolo, ad un anno e 5 mesi Pio Amadeo, ad un anno e 4 mesi Angelo Burrascano, ad un anno e due mesi Antonino Carreri, ad un anno e sette mesi Nicola Salvatore Crisafi, ad un anno e tre mesi Carmela David.
Per tutti pena sospesa. Revocata inoltre per tutti gli imputati la pena accessoria dell’interdizione temporanea dai pubblici uffici. La provvisionale che dovranno pagare scende a 3 mila euro per ciascuno.
La manifattura, la tecnologia e Città della Scienza: tre eccellenze del Sud, e di Napoli si incrociano per una collaborazione destinata a salvare il destino della Fondazione Idis e quindi dei suoi dipendenti.
In arrivo 12 milioni di euro dalla Regione per realizzare attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi tramite lo sviluppo di tecnologie 4.0 e per favorire il consolidamento e l’innovazione dei processi e dell’organizzazione delle piccole e medie imprese. Un vero e proprio hub che dà prospettive più solide dopo anni di precarietà.
Tre partite, soltanto tre partite per capire cosa fare, in sede di mercato, con Rog e Diawara. I due, ogni che sono stati chiamati in causa da Carlo Ancelotti, non hanno soddisfatto veramente con le loro prestazioni e, per questa ragione, potrebbero partire a gennaio e lasciare il Napoli.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: “Marko Rog piace a Fiorentina e Parma, per Diawara ci sarebbe la fila se solo il Napoli non lo valutasse una cifra molto elevata (circa 40 milioni). Todibo è sempre nel mirino di Giuntoli (ma c’è da battere una nutrita concorrenza), fari puntati anche sull’uruguaiano Oliva del Nacional di Montevideo”.
È terminata poco dopo la mezzanotte la discussione generale sulla manovra in aula al Senato. I lavori riprenderanno questa mattina in attesa della maxiemendamento del governo che dovrebbe arrivare verso le 16:00. Il voto di fiducia è atteso in nottata.
Il programma della giornata
Il governo al termine della discussione generale, tra le 15 e le 16, presenterà l’ultima versione del maxi emendamento. La chiama dei senatori inizierà verso le 23, al termine delle dichiarazioni di voto che saranno trasmesse dalle 22 in diretta tv.
Dopo l’esito della votazione il governo presenterà la nota di variazione del bilancio che sarà votata dall’Aula prima del voto finale del disegno di legge, che sarà quindi trasmesso alla Camera per il via libero definitivo.
Una delle questioni più calde e quella degli aumenti dell’IVA: il maxi emendamento del governo prevede aumenti IVA per 23 miliardi nel 2020 e quasi 29 sia nel 2021 che nel 2022. “L’abbiamo aumentata per evitare la procedura di infrazione” ha detto il ministro Tria: “sono causa di salvaguardia per la contabilità di bilancio e c’erano già delle norme che prevedevano un forte aumento dell’IVA degli anni 20 e 21”.
A margine e nel merito, non si può non ricordare le bordate lanciate dal “DUO” nei confronti della precedente clausola di salvaguardia che faceva perno sull’IVA e il conseguente incensarsi che hanno fatto dichiarando, tra le tante: “Quest’anno l’IVA – un regalo l’asciatoci dal precedente governo – non è aumentata grazie a noi che ci abbiamo messo 12,5 miliardi”, ed ora? Ora eccoli lì a comunicare, con nonchalance (ça va sans dire), la stessa clausola aumentata, per di più, a 23 miliardi per i prossimi anni. Ma questo, chiaramente, non sarà da considerare come un loro regalo a futura memoria. LORO hanno dovuto farlo per portare avanti la loro abolizione della povertà e delle tasse, chiaramente anche in un mondo sereno, felice e tutto italiota.
Per completare il quadro, altre due note a fare buon peso:
Nel M5S sembra che stia per scattare la resa dei conti con dissidenti e malpancisti. A quanto si vocifera, le convocazioni per i dissidenti sarebbero già partite. C’è chi giura che non si tratterà di espulsioni, ma i diretti interessati non sanno se crederci. Ad ogni modo sembra che ci sia anche chi pensa ad uscire, da solo, dal movimento.
Nella Lega, intanto, si assiste ad un ennesimo passo avanti nella loro malvolenza e malignità verso i “diversi” per cui ecco che ora, il cosiddetto comandante Salvini, non trova niente di meglio da fare e dire se non inventarsi il coprifuoco per i migranti.
La sperimentazione partita a Firenze già da novembre, fa perno su due provvedimenti della Prefettura che impongono ai migranti dei centri accoglienza il coprifuoco dalle 20 alle 8 e, agli operatori, il controllo dei pacchi ordinati per corrispondenza dagli stessi migranti e Matteo Salvini, nella sua funzione di ministro dell’Interno, afferma: “Penso che li proporrò a livello nazionale”.
E così inizia questo 21 dicembre dell’anno 2018 per cui – parafrasando Eduardo – non resta che attendere che passi la giornata ed arrivi la nottata per avere, forse, informazioni sulle decisioni prese e quindi, di nuove attendibili contorsioni.
Boldi: “Sui social tutti volevano il ritorno con Christian, siamo ritornati non con il solito film” [VIDEO ViViCentro]
“L’alchimia che c’è tra noi due ha coinvolto anche Massimo Casagrande? No, lui è un grande attore e recita un ruolo, gli altri interpretano un ruolo. Noi siamo noi. Quello che c’è tra me e Christian è speciale“. Ai microfoni di ViViCentro.it, Massimo Boldi ha confidato la differenza che c’è tra l’intesa tra lui e il collega di lunga data Christian De Sica e quella con gli altri attori. Intesa che – nonostante i tredici anni in cui la coppia celebre per i Cinepanettoni non ha collaborato – non mai è svanita, anzi. “Questi tredici anni sono volati inconsapevolmente. Sui social tutti chiedevano il nostro ritorno, poi è avvenuta la magia: Christian mi ha parlato di questo progetto e ho detto se non ora, quando?” racconta “Il Cipollotto”.
“All’uscita dalle sale ieri ho visto gente felice, questo mi fa pensare. Mi fa riflettere sul nostro allontanamento. Magari è stato un errore o magari l’allontanamento ci ha aiutati per questo film“. Dato l’affiatamento tra voi due, c’è stato spazio per l’improvvisazione? “L’improvvisazione è qualcosa in cui noi due di certo non siamo impreparati, il copione si corregge durante le riprese. Io sono l’unico forse ancora nella condizione folle per la quale i registi mi schierano un po’ come se fossi un attaccante libero, che si può permettere battute estemporanee e di non seguire il copione. Questa è una mia forza, questo sono io” ha spiegato Boldi prima di salutarci. (Qui l’intervista a Christian De Sica)
Christian De Sica: “‘Amici come prima’ è un film diverso, ci sono buoni sentimenti! Al pubblico è piaciuto” [VIDEO ViViCentro]
“In Italia un uomo di mezz’età come me si trova nelle stesse condizioni di un laureato: non trova lavoro e quindi è costretto a reinventarsi“. Ai microfoni di ViViCentro.it, Christian De Sica racconta cosa ha ispirato il film “Amici come prima”, nel quale l’attore romano interpreta un uomo alla disperata ricerca di lavoro che si traveste da donna per rispondere ad un annuncio come colf di un ricco anziano. Un film diverso, pieno di sentimenti positivi dall’amicizia al rapporto padre-figlio. Ma il film non solo segna definitivamente la fine dei Cinepanettoni, genere a cui l’attore è inevitabilmente accostato, ma anche il ritorno della coppia De Sica-Boldi. “Lavorare di nuovo con Massimo (dopo 13 anni ndr) è stato fantastico, quando mio figlio Brando ha ordinato il ‘ciak!’ noi abbiamo subito iniziato a recitare come se non fosse passato neanche un minuto da quando ci siamo divisi ” ci ha confidato De Sica. Poi l’annuncio che farà di certo piacere ai nostri lettori stabiesi: “Verrò a vivere a Castellammare! Vendo la mia casa di Capri e vengo a vivere in barca. In questo modo non solo vado via da Roma che è diventata invivibile – Napoli l’ha superata in tutto – ma realizzo anche uno dei grandi sogni di mio padre: vivere in Costiera”
Presentazione “Amici come prima”, De Sica: “Chi si aspetta un cinepanettone resterà deluso, la nostra è una commediola nazional-popolare, Napoli ha risposto bene alla prima!”
Scherzano, si divertono e tirano in mezzo il povero Maurizio Casagrande ogni volta che possono: i tredici anni di vuoto tra Christian De Sica e Massimo Boldi è come se non fossero mai esistiti. Il rapporto tra i due, che si è riconsolidato sul set durante le registrazioni del loro ultimo film “Amici come prima”, ha trasformato la conferenza stampa di presentazione a Napoli in un momento di intrattenimento. I due sono riusciti a strappare anche qualche risata ai giornalisti presenti in sala. Impossibile esimersi dal domandare loro il motivo che li ha spinti a proseguire le proprie carriere in solitaria: “Il primo giorno sul set è stato come se non ci fossimo mai divisi: ci hanno piazzato la telecamera davanti e noi abbiamo iniziato a recitare. L’affiatamento non è mai andato perso nonostante tutti questi anni.” racconta De Sica che preferisce lasciarsi il passato alle spalle.
“Ma chi si aspetta un Cinepanettone resterà deluso! La nostra è una commediola nazional-popolare“, “Un cinebabbà!” lo interrompe Boldi.
“Essere riusciti a trattare di sentimenti come l’amicizia, essere riusciti a far uscire fuori questo Boldi – che in questo film ha regalato una performance di spessore – è davvero una grande soddisfazione per tutti” ci tiene a sottolineare Christian De Sica. “In regia c’era anche mio figlio Brando, – aggiunge il comico romano – anche se non è voluto apparire nei titoli per paura di essere additato come raccomandato. In realtà io ci tengo a dargli merito: ha deciso di affiancarci una troupe di giovani. Essere circondati da ragazzi in gamba per noi ‘maturi’ è stato fantastico”. “Devo ringraziare anche Casagrande, perchè è anche grazie a lui che noi attori di farsa siamo riusciti a convincere attori di un certo livello come lo stesso Maurizio, come ReginaOrioli,Lunetta Savino e FrancescoBruno di cui sentirete parlare molto”
“Questo ci ha permesso di staccarci definitivamente dal genere Cinepanettone”.
“Vanzina è riuscito a raccontare la borghesia italiana degli anni ’80 – ’90, nel bene e nel male. Oggi quel genere non racconta più il paese. E poi noi non saremmo neanche credibili: mi vedreste bene se interpretassi ancora il donnaiolo alla soglia dei 60 anni?”
“Lavorare con loro è stato delizioso: quando Christian mi ha contattato per chiedermi di partecipare a questo progetto ho subito accettato. Nel cinema e nella televisione è raro trovare persone per bene e quando una di loro ti chiede di collaborare non puoi non accettare.” Racconta Maurizio Casagrande che nel film interpreta un caro amico di De Sica.
Progetti per il futuro? Magari un altro film insieme?“Questa reunion era più attesa di quella di Romina e Albano! – scherza De Sica – Ora vediamo come andranno i botteghini. In Italia se vendi bene sei un fenomeno, tutti ti vogliono bene e dicono di averti sempre voluto bene. Se non riesci a vendere sei un vecchio, non funzioni più e non hai mai fatto niente di buono. Chi fa questo lavoro lo sa.” Boldi annuisce alle parole dell’amico ritrovato. Ma i numeri almeno per quanto riguarda la prima sono ottimi, anche a Napoli. “Non possiamo competere con le produzioni americane, ma il primo giorno nelle sale è stato grandioso e non solo per gli incassi. Molti sono usciti dal cinema chiedendosi se fosse davvero un film di Boldi e De Sica. Forse si aspettavano un cinepanettone” conclude l’attore romano che ha invitato tutti a sostenere non solo il film scritto e diretto da lui, ma anche le altre produzioni italiane.
QUESTI GLI SCATTI DEL NOSTRO FOTOGRAFO ANTONIO GARGIULO:
White December 2018”, isole pedonali e mercato del pesce: i dispositivi di traffico
Quattro giornate di stop al traffico veicolare nell’ambito delle iniziative natalizie “White December 2018” organizzate dall’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata.
Due le ordinanze emanate dal Comandante della Polizia Municipale, capitano Enrico Ambrosetti. Per le ultime due domeniche di dicembre (23 e 30), verrà istituita l’isola pedonale, dalle ore 10 alle ore 13, e il divieto di circolazione e sosta con rimozione coatta lungo corso Umberto I, dall’intersezione con via Alfani fino a quella con via dei Mille. Inoltre, in occasione del tradizionale mercato del pesce che si svolge nel quartiere dell’Annunziata, vigerà il divieto di circolazione e sosta con rimozione coatta, dalle ore 05,00 del 23 alle ore 18 del 24 dicembre e dalle ore 05,00 del 30 alle ore 18 del 31 dicembre, lungo via de Simone, dall’intersezione con corso Vittorio Emanuele III fino a quella con via D’Angiò, in via Castello e piazza Giovanni XXIII.
Il 24 e 31 dicembre isole pedonali con stop ad auto e ciclomotori dalle ore 11 alle ore 18 in via Alfani, dall’intersezione con Rampa Nunziante fino a quella con corso Umberto I; e lungo corso Umberto I, dall’intersezione con via Alfani fino a quella con via dei Mille. Il divieto di sosta con rimozione coatta vigerà, invece, dalle ore 08,00 alle ore 18.
Il circo Greca Orfei dona un sorriso ai bimbi del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Civico di Palermo
Palermo, dalla pista di viale dell’Olimpo al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Civico di Palermo: il circo Greca Orfei si sposta a trovare i bimbi ricoverati per donare loro un sorriso.
Venerdì 28 dicembre alle ore 10 infatti una delegazione del circo composto dalle famiglie Mavilla e Martini sotto la direzione artistica di Greca Orfei, nipote di Moira, organizzerà un mini spettacolo per i bimbi ricoverati in reparto.
Sarà un momento di gioia e di allegria grazie agli artisti “I cardinali” che vengono dal Portogallo, clown musicali, e il mago George.
Parte dell’incasso di uno spettacolo del circo sarà devoluta all’associazione ASLTI Onlus “Liberi di crescere”, associazione dei genitori di piccoli affetti da leucemia e tumore, nata nel 1982 a Palermo, certificata dall’Istituto Italiano della Donazione, per realizzare dei progetti.
Intanto il circo allestito a Palermo, in viale dell’Olimpo, già dal 7 dicembre 2018 continuerà i suoi spettacoli sino al 3 febbraio 2019. In più, sarà pronto ad accogliere tutti gli amici che intendono passare la notte del 31 dicembre in un’atmosfera ricca di entusiasmo all’insegna dello spettacolo. Info e prenotazioni: 3281779983.
Nell’ambito di un’operazione condotta dal Nas di Napoli, ad Ercolano, gli operatori hanno condotto delle verifiche sotto il profilo strettamente sanitario, e a conclusione di una verifica condotta presso un deposito farmaceutico, è stato individuato un deposito adoperato per lo stoccaggio di medicinali, allo stato non inserito nella planimetria annessa alle autorizzazioni. Di conseguenza i carabinieri hanno proceduto all’immediato provvedimento di interdizione all’uso.
All’interno del deposito vi erano circa cinquantamila confezioni di farmaci che sono stati sottoposti a sequestro e per tanto saranno soggette ad ulteriori verifiche.
Casa della Fontana Grande, Casa dell’Ancora e Tempio di Iside, tre importanti riaperture al pubblico, a partire da venerdì 21 dicembre, a seguito degli interventi di restauro e manutenzione ma anche con la riproposizione di allestimenti storici, interventi di decoro del verde e indagini di ricerca.
Alla Casa della Fontana Grande, a conclusione degli interventi di restauro, si ripropone l’allestimento storico dell’area della fontana, in linea con il progetto Museo diffuso già sperimentato in varie domus pompeiane, e con la ricollocazione in loco della copia della statuetta di puttino con delfino.
La Casa dell’Ancora, invece, con la sua originale planimetria a doppio livello, esibirà il bel giardino del piano inferiore risistemato grazie ad un intervento di restauro e manutenzione del verde, secondo un progetto non impattante eun criterio storico-botanico nella scelta delle essenze.
Il Tempio di Iside, invece, oltre a interventi di manutenzione generale e di restauro degli apparati decorativi, è stato oggetto di nuove indagini archeologiche nell’ambito del progetto “scavi e ricerche” promosso dal Parco. In particolare, nell’ambito di uno dei saggi, sono emerse tracce di un sacrificio con offerte sia vegetali sia animali che hanno permesso di acquisire importanti conoscenze sui rituali praticati nel santuario.
L’impianto originario della Casa della Fontana grande risale alla prima metà del II sec a. C., ma solo nel I sec d.C fu addossata al muro di fondo la grande fontana ad abside rivestita con mosaici e conchiglie e ornata da due maschere teatrali in marmo, che dà oggi il nome alla dimora. Al centro della fontana si trova una base cilindrica con un foro centrale che all’epoca della scoperta tra il 1826 e il 1827 si presentava priva di elementi decorativi. Fra Ottocento e Novecento venne posizionata sulla base al centro della fontana una copia di un puttino con delfino scoperto nel 1880 nel giardino della casa degli archi; tale sistemazione, concepita forse in analogia con la vicina casa della Fontana Piccola, al cui centro si trova una statuetta di puttino con oca, è stata in seguito mantenuta per diversi decenni nel corso del Novecento. L’allestimento oggi presentato ripropone dunque tale storica sistemazione e restituisce così l’immagine consolidata della domus nell’ultimo secolo.
LaCasa dell’Ancora prende nome dall’ancora raffigurata nel mosaico dell’ingresso, simbolo della tranquillità e della sicurezza che la dimora offriva ai propri abitanti. Presenta una planimetria assolutamente originale nel panorama pompeiano. La parte posteriore è infatti organizzata su due livelli posti a differenti quote: il piano superiore è incentrato intorno ad un’ampia terrazza su cui affacciavano tre grandi sale da ricevimento, con pavimenti decorati da mosaici di cui si conserva in un caso il disegno preparatorio; il piano inferiore è occupato da un giardino, attorno al quale corre un portico coperto a pilastri. L’abitazione è stata interessata da un intervento di restauro degli apparati decorativi nel 2015 nell’ambito del Grande Progetto Pompei.
Il Tempio di Iside era dedicato al culto antichissimo (di tipo misterico, cioè riservato ai soli iniziati) della dea egizia, che si diffuse in tutto il Mediterraneo a partire dal III secolo a.C. per il suo messaggio di speranza in una vita oltre la morte. Secondo il mito, infatti, Iside recuperò le parti dello sposo Osiride, ucciso e smembrato da Seth, lo ricompose e gli ridiede la vita. Al centro di un cortile porticato si trova il tempio su alto podio; nello spazio antistante stanno l’altare, la fossa per le offerte e un piccolo edificio (purgatorium) al cui interno una scala porta al bacino cui attingere l’acqua, che si diceva provenisse direttamente dal Nilo. Alle spalle del tempio un’ampia sala era dedicata alle riunioni degli iniziati (ekklesiasterion), mentre in una più piccola (sacrarium) erano visibili pitture che narravano episodi del mito della dea.
Gli apparati decorativi, le sculture e gli arredi rinvenuti nel santuario sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ma è possibile rivivere in parte l’effetto originario grazie alla ricollocazione in situ di alcune copie di affreschi e di statue.
Nell’ekklesiasterion il visitatore può, attraverso apparati multimediali, acquisire informazioni sul culto isiaco.
Napoli– Durante la conferenza stampa di presentazione del film “Amici come prima” che ha visto il ritorno in coppia di Christian De Sica e Massimo Boldi, una particolare notizia ha attirato l’attenzione della nostra redazione presente nella splendida cornice dell’Hotel Vesuvio di Napoli.
Prima di iniziare a presentare la trama del film e a spiegare i motivi del perchè i due attori abbiano deciso di tornare a lavorare insieme, De Sica ha preso la parola per rendere omaggio la città di Napoli e annunciare un’importante novità per gli stabiesi:
“Da tanti anni ho una casa a Capri, oltre la mia casa a Roma. L’isola è diventata oramai impossibile da vivere e la capitale è ancora peggio. Il sogno di mio padre era quello di vivere a Castellammare di Stabia. Lui purtroppo non ci è riuscito. Io, invece, probabilmente lascerò Roma per trasferirmi nella città delle acque. Mia moglie ed io andremo via dalla nostra residenza romana per comprare una barchetta e vivere in una zona di Castellammare dove avremo tutto a disposizione. Non lo dico per fare una sviolinata, non c’è bisogno, ma solo qui io mi sento a mio agio e mi sento bene. Era il sogno nel cassetto di mio padre e io lo realizzerò.”
I contatti tra l’attore romano e la città stabiese sono da registrarsi già 20 anni fa. Nell’estate del 1998, infatti, De Sica e De Laurentiis furono ospiti alle Terme di Castellammare per la presentazione ufficiale della Juve Stabia di quella stagione. Il noto attore soggiornò a Castellammare per alcuni giorni. Che si sia innamorato in quell’occasione?
L’uomo aveva rotto il braccialetto elettronico ed era scappato via
Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Torre Annunziata hanno arrestato A. Evacuo, pregiudicato 29enne di Torre Annunziata per il reato di evasione. I poliziotti sono stati allertati dalla Sala Operativa della Questura Partenopea a seguito dell’allarme del braccialetto elettronico.
Gli agenti giunti prontamente presso l’abitazione dell’uomo hanno accertato che il 29enne dopo aver danneggiato e manomesso il braccialetto elettronico si era allontanato. I poliziotti hanno immediatamente dato avvio alle ricerche e a seguito di una serie di controlli presso dei fabbricati nel parco Penniniello, lo hanno rintracciato e bloccato all’interno di un isolato. Il 36enne è stato arrestato in attesa del rito per direttissima.
Gli agenti del Commissariato di Portici, ieri pomeriggio hanno dato esecuzione a un’ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare Coercitiva personale della Custodia in carcere, ad A. Sepe, 36enne. L’uomo è gravemente indiziato del reato di rapina commessa ai danni di un negozio sito ad Ercolano.
Durante la rapina il 36enne era riuscito a portare via l’incasso dell’esercizio commerciale, ma fuggendo, aveva causato due incidenti: in un primo momento fuggendo con un’auto, aveva avuto un incidente che lo aveva costretto a proseguire a piedi; successivamente aveva anche rapinato un automobilista della sua auto, e proseguendo con questa la sua fuga, aveva avuto un ulteriore incidente, ribaltandosi e rimanendo ferito nei pressi del quartiere Barra/San Giovanni “ponte dei francesi”. (Il Mattino)
Più legalità e più qualità sulla tavola dei consumatori: l’operazione “Confine illegale” della Guardia Costiera a tutela del made in Italy
Come ogni anno la tradizione delle festività natalizie richiama sulle tavole degli italiani molti piatti a base di pesce, sinonimo di convivialità e di proprietà nutrizionali.
Aumenta di conseguenza il rischio da parte del consumatore di comperare prodotti ittici non sicuri o qualitativamente non aderenti alle sue aspettative o, ancora peggio, non perfettamente idonei al consumo umano, fino a imbattersi in vere e proprie frodi commerciali.
Per questo motivo, in un periodo in cui è massima la commercializzazione di prodotti originati dall’attività di pesca, il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Senatore Gian Marco Centinaio, ha chiesto uno sforzo supplementare agli uomini e donne della Guardia costiera, disponendo l’operazione “Confine illegale”, a tutela dei consumatori, degli onesti operatori del settore e del made in Italy.
Un’operazione, iniziata a fine novembre e tutt’ora in corso, fortemente voluta per garantire il rispetto delle vigenti disposizioni sugli scambi commerciali nazionali e soprattutto internazionali, a tutela degli stock ittici e dell’ecosistema, con il coinvolgimento di oltre 5milatra uomini e donne della Guardia Costierae con l’impiego di mezzi aeronavali come Nave Gregoretti, specializzata nell’attività di contrasto alla pesca illegale.
Il dispositivo operativo messo in campo a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera – che si articola attraverso i Centri di Controllo Area Pesca distribuiti capillarmente nei 15 Comandi regionali – ha permesso nel solo periodo dell’operazione, la contestazione di oltre 700 sanzioni penali e amministrative, il sequestro di oltre 80 tonnellate di prodotto ittico non conforme per un importo delle sanzioni di circa 1,5 milione di euro, nonché l’esecuzione di 7 ordinanze di custodia cautelare.
I controlli sono stati eseguiti su tutto il territorio nazionale, sia lungo le coste che nell’entroterra, in grandi città come Milano e Pavia. Tra le operazioni di maggior rilievo, a titolo esemplificativo, quelle avvenute:
a Trieste, al confine italo sloveno, in collaborazione con le Autorità croate, dove la Guardia Costiera ha intercettato un furgone frigo con a bordo 78 kg di datteri di mare (la cattura di questi molluschirichiede lo smantellamento delle rocce in cui crescono con danni irreversibili per l’habitat costiero. Puniti per legge anche la somministrazione e il possesso) e 260 kg di prodotto ittico vario privo di tracciabilità.
a Pavia, presso un negozio etnico dove sono stati sequestrati 123 kg di prodotti importati illegalmente dall’Africa, in cattivo stato di conservazione e senza tracciabilità. Il titolare dell’esercizio commerciale trasportava, occultata nel proprio bagaglio, la specie ittica denominata Tilapia, allo scopo di metterla in vendita senza transitare dai controlli doganali;
a Milano, presso una piattaforma logistica, dove sono state rinvenute oltre 37 tonnellate di salmone stoccate in imballi che risultavano sprovvisti di indicazioni relative all’origine del prodotto che rappresenta una delle informazioni obbligatorie a garanzia del consumatore finale. Irrogate sanzioni per un totale di 4.500 euro;
a Catania, all’interno di uno stabilimento per la produzione e la trasformazione di prodotto ittici sono stati rinvenuti alcuni sacchi di calce idrata utilizzata per effettuare, attraverso processi di immersione prolungata in vasche, lo “sbiancamento” di filetti di baccalà (Gadus Morhua) nonché la “Molva Atlantica”. Il prodotto ittico sequestrato ammonta a circa 6 tonnellate ravvisando le fattispecie delittuose dell’adulterazione e della contraffazione di sostanze alimentari costituendo pericolo per la salute pubblica.
a Taranto, con una maxi-operazione di contrasto ad un’attività criminale organizzata, sistematica, dedita al furto, ricettazione, distribuzione e successiva commercializzazione di prodotti ittici contaminati (mitili), contraffatti mediante falsa certificazione. Tale complessa attività investigativa ha consentito l’esecuzione di 7 ordinanze di custodia cautelare, disposte dal Gip di Taranto.
A Bisceglie (Bari)presso un’azienda ittica, sono state sequestrate 3,5 tonnellate di prodotto ittico (polpo, seppie, calamari e scampi) congelati provenienti dall’estero per superamento del termine minimo di conservazione. Scadenza del prodotto nel 2010.
Ai risultati sopra evidenziati, si sommano i dati riferiti a tutto il 2018, per un totale complessivo, fino ad oggi di: oltre 120mila verifiche, sia in mare che lungo la filiera commerciale, con l’elevazione di oltre 5.600 sanzioni tra amministrative e penali per un importo di circa11,5 milioni di euro ed il sequestro di oltre 400 tonnellate di prodotto proveniente, per un terzo, da piattaforme logistiche e centri all’ingrosso che commerciano principalmente prodotto non nazionale. Tali risultati rappresentano lo sforzo profuso in tutto l’anno nell’assolvimento della funzione di controllo del settore della pesca, affidato al Corpo delle Capitanerie di porto, dal competente Dicastero delle Politiche Agricole Alimentari e del Turismo.
Tolleranza zero, dunque, per chi inquina un settore trainante dell’economia italiana, costituito da una flotta nazionale di 13mila pescherecci per 30mila pescatori e 80mila persone che lavorano nell’immediato indotto del settore.
Un’azione di contrasto decisa nei confronti di chi agisce in modo fraudolento a danno degli operatori onesti e a discapito dei consumatori, con lo scopo di sostenere il comparto pesca nazionale e assicurare, nel contempo, una filiera ittica virtuosa che garantisca ai consumatori l’acquisto di prodotti certificati e di qualità.
Tra le operazioni di maggior rilievo, riferite all’operazione “CONFINE ILLEGALE”, si annoverano le seguenti attività operate dai Comandi indicati:
TRIESTE | CONFINE ITALO-SLOVENO – 29.11.2018 Nell’ambito di un operazione di polizia coordinata dal CCAP di Trieste, in collaborazione con le Autorità croate e il CCAP di Ancona, è stato intercettato un furgone frigo al confine Italo-sloveno di Rabuiese con a bordo 78 kg di datteri di mare e 260 kg di prodotto ittico vario privo di tracciabilità.
TARANTO | TARANTO – 23.11.2018 Eseguita dalla Guardia Costiera di Taranto, una maxi-operazione di contrasto ad un’attività criminale organizzata, sistematica, dedita al furto, ricettazione, distribuzione e successiva commercializzazione di prodotti ittici contaminati (mitili), contraffatti mediante falsa certificazione. Tale complessa attività investigativa ha consentito l’esecuzione di 7 ordinanze di custodia cautelare, in carcere e domiciliari, disposte dal Gip di Taranto.
Scaturite da alcune denunce di mitilicoltori, vittime di ingenti furti di prodotti ittici, le indagini hanno portato alla luce l’esistenza di un vero e proprio “mercato parallelo” di prodotti contaminati chimicamente e biologicamente che, immesso nella filiera tramite la contraffazione della tracciabilità, veniva spacciato come prodotto di alta qualità, ma pericolosissimo per la salute pubblica.
LIVORNO | CAMPI BISENZIO – 27.11.2018 Presso un deposito sono stati rilevati prodotti ittici preimballati riportanti in etichetta informazioni di tracciabilità/etichettatura non conformi rispetto a quanto stabilito dalla normativa unionale e nazionale in materia di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale. Gli accertatori hanno proceduto al sequestro di circa 5 tonnellate di prodotto ed elevata una sanzione amministrativa di €. 1500.
LIVORNO | PRATO – 13.12.2018 Nell’ambito dell’attività di controllo effettuata presso un esercizio sito nel comune di Prato dedito alla commercializzazione di prodotti provenienti da paesi asiatici sono state riscontrate precarie condizioni igieniche nella tenuta dei locali adibiti al deposito e stoccaggio dei prodotti ittici. In particolare gli accertatori, oltre ad irrogare sanzioni per un importo totale di €.2500, hanno proceduto, di concerto con l’AUSL di Prato, alla sospensione temporanea totale dell’attività economica e alla interdizione di un intero locale seminterrato abusivo asservito all’attività di pescheria.
GENOVA | PAVIA – 06.12.2018 Presso negozio etnico di Pavia sequestrati 123 kg di prodotti in cattivo stato di conservazione e provenienti da importazione illegale di una specie di Tilapia (importata dall’Africa dalla titolare dell’esercizio commerciale nel proprio bagaglio e posta in vendita senza transitare dai controlli doganali). Elevata inoltre sanzione per mancanza tracciabilità 1500 €. La Tilapia è il risultato di incroci artificiali e riesce a vivere anche in acque salate. La Tilapia se allevata in condizioni inadatte (acque inquinate e pesci nutriti con specifici mangimi a base di OGM) può rappresentare una minaccia alla salute dei consumatori. E, sebbene quest’ultimo volesse evitare l’acquisto di questo pesce, può essere arduo il suo riconoscimento. Non rara, infatti, la truffa dei filetti di Tilapia venduti come filetti di pesce persico dal quale risulta quasi indistinguibile o addirittura casi di sostituzione del più pregiato filetto di cernia.
GENOVA | MILANO – 15.12.2018 Presso una piattaforma logistica sono state rinvenute oltre 38 tonnellate di prodotti ittici vari tra cui oltre 37 tonnellate di salmone stoccate in imballi che risultavano sprovvisti di indicazioni relativi all’origine del prodotto che rappresenta una delle informazioni obbligatorie a garanzia del consumatore finale. Irrogate sanzioni per un totale di €. 4500.
GENOVA | MILANO – 11.12.2018 Presso un operatore del Mercato Ittico di Milano è stata sequestrata una partita di pesce spada di oltre 7 quintali proveniente dall’estero e priva di informazioni tali da consentirne l’individuazione del Paese d’origine. Irrogata sanzione pari a € 1500.
CATANIA | CATANIA – 14.12.2018 All’interno di uno stabilimento per la produzione e la trasformazione di prodotto ittici sono stati rinvenuti alcuni sacchi di calce idrata utilizzata per effettuare, attraverso processi di immersione prolungata in vasche, lo “sbiancamento” di filetti di baccalà (Gadus Morhua) nonché la “Molva Atlantica”. Il prodotto ittico sequestrato ammonta a circa 6 tonnellate ravvisando le fattispecie delittuose dell’adulterazione e della contraffazione di sostanze alimentari costituendo pericolo per la salute pubblica.
BARI | MANFREDONIA – 12.12.2018 Rinvenute presso un grossista di nazionalità bulgara diverse cassette contenenti “ricci di mare” riportanti come zona di pesca/provenienza Mar Nero – Golfo di Varna, sebbene la nota del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per l’ambiente Marino Costiero ha espresso l’impossibilità naturale della proliferazione del riccio di mare nella suddetta zona rendendo di fatto verosimilmente artefatta l’etichettatura riportata sulle cassette. Per quanto predetto il proprietario veniva deferito all’A.G. per contraffazione delle indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari.
Presso due grossisti di prodotti alimentari, nel comune di Cerignola (FG) e nel Comune di Manfredonia (FG), a seguito di controllo presso le celle frigo, si procedeva ad elevare 2 P.V.C. di 3000,00 Euro a carico dei proprietari per omessa/errata indicazione delle informazioni obbligatorie in tutte le fasi della filiera dei prodotti ittici, ai fini della tracciabilità, con contestuale sequestro amministrativo di 3800 kg di prodotto ittico.
RAVENNA | RIMINI – 14.12.2018 Durante un controllo in ambito portuale allo sbarco si accertava che il comandante di un motopesca a strascico deteneva a bordo n° 15 esemplari di tonno rosso dichiarati come cattura accessoria; da un controllo delle precedenti dichiarazione di cattura accessoria per un totale di kg. 753,50. Elevata sanzione amministrativa di € 8.000
PALERMO | PORTO EMPEDOCLE – 06.12.2018 Durante un controllo stradale è stato fermato e ispezionato un furgone all’interno del quale sono stati rinvenuti oltre 300 kg di prodotto ittico vario mancante di informazioni minime sulla tracciabilità/etichettatura. Elevato verbale di € 1500-
PALERMO | MAZARA DEL VALLO – 15.12.2018 Accertata la presenza presso diversi grossistioltre 1000 Kg di prodotti ittici importati privi di informazioni relativi all’etichettatura ed alla tracciabilità e di oltre 500 kg di prodotti ittici scaduti pericolosi per la salute pubblica. I prodotti sono stati sottoposti a sequestro ed elevate sanzioni amministrative per circa € 6.000,00.
BARI |BISCEGLIE – 18.12.2018 presso un’azienda ittica, sono state sequestrate, dalla Guardia Costiera della Puglia, 3,5 tonnellate di prodotto ittico (polpo, seppie, calamari e scampi) congelati provenienti dall’estero per superamento del termine minimo di conservazione. Scadenza del prodotto nel 2010.
PALERMO|SCIACCA E PORTO EMPEDOCLE – 19.12.2018 presso diversi depositi all’ingrosso, sono stati sequestrati 5,7 tonnellate di prodotto ittico (gamberi, pesce ghiaccio, surimi, ecc) proveniente dall’estero, per mancanza di tracciabilità, frode in commercio, contraffazione delle etichettature e cattivo stato di conservazione. Parte della merce risultava scaduta da diversi anni.
Attività di vigilanza sulla filiera della pesca
Dati statistici
Anno 2018
(dal 1° Gennaio al 20 Dicembre)
Nr. CONTROLLI
122.193
Nr. SANZIONI AMMINISTRATIVE
5.262
Nr. SANZIONI PENALI
444
Nr. SEQUESTRI
3.917
Nr. ESERCIZI COMMERCIALI CHIUSI
10
Nr. ATTREZZI DA PESCA SEQUESTRATI
7.269
IMPORTO SANZIONI
11.487.708 euro
PRODOTTO ITTICO SEQUESTRATO
400.705 Kg
Operazione complessa nazionale
“Confine illegale”
Nr. CONTROLLI
11.993
Nr. SANZIONI AMMINISTRATIVE
702
Nr. SANZIONI PENALI
44
Nr. SEQUESTRI
572
Nr. ESERCIZI COMMERCIALI CHIUSI
5
Nr. ATTREZZI DA PESCA SEQUESTRATI
290
IMPORTO SANZIONI
1.359.363 euro
PRODOTTO ITTICO SEQUESTRATO
80.315 Kg
Reparto III – Centro di Controllo Nazionale Pesca
Scheda di sintesi
Il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera svolge compiti e funzioni collegate in prevalenza all’uso del mare per i fini civili e con dipendenza funzionale da vari Ministeri. Tra le principali linee di attività svolte dal Corpo, il controllo sulle attività di pesca marittima e sulla filiera commerciale nonché amministrazione attiva nella gestione della flotta da pesca e dei marittimi in rapporto di dipendenza funzionale con il Ministero per le politiche agricole alimentari, forestali e del turismo;
Al fine di assolvere ai propri compiti istituzionali ed in aderenza agli standard europei in materia di controllo pesca, il Corpo ha attivato già da anni presso il proprio centro di formazione di Livorno corsi specialistici in favore del personale impiegato nel settore del controllo pesca. Il corpo docente è composto sia da Ufficiali/Sottufficiali del Corpo con esperienza consolidata nel settore, sia da funzionari dell’Agenzia di Controllo Europea della Pesca (EFCA) con sede a Vigo (Spagna) nonché da ricercatori e professionisti del settore che forniscono il loro apporto al background culturale dei frequentatori.
Il personale così formato, sulla base di una direttiva emanata dal Comando Generale, svolge la propria attività presso i Comandi territoriali del Corpo con le qualifiche di Ispettore nazionale, Ispettore UE ed Ispettore ICCAT/GFCM. Questi ultimi due livelli di professionalità garantiscono un impiego in ambito internazionale, con scambio operativo tra Stati dell’Unione ovvero a bordo delle Unità Navali sotto il coordinamento dell’EFCA (European Fisheries Control Agency). Un livello di professionalità ed addestramento del personale è garanzia per il cittadino che vede tutelati i propri diritti ma è garanzia anche per gli operatori del settore che hanno il diritto di essere sottoposti alle verifiche da personale preparato, conoscitore delle norme e delle procedure in essere.
Al fine di assolvere le funzioni di controllo pesca assegnate, il Corpo impiega i propri assetti aero-navali sotto il coordinamento del Centro di Controllo Nazionale della Pesca, con sede presso il Comando Generale, e dei Centri di Controllo Aerea Pesca presenti sul territorio. Tra i mezzi navali d’altura, Nave Bruno Gregoretti CP 920 è l’unità specializzata che opera in maniera esclusiva nel settore del controllo pesca, con un equipaggio estremamente addestrato. Proprio nel 2018 l’Unità a seguito dell’intensa attività svolta nel contrasto alle reti da posta derivanti, cosiddette “spadare” è stata insignita con il premio “Nassiriya” per la legalità. Per lo svolgimento di tali attività il Corpo è destinatario dell’assegnazione di risorse finanziarie, tramite apposita convenzione con la Direzione Generale della Pesca Marittima ed Acquacoltura, provenienti dal FEAMP (Fondo Europeo per le attività marittime e la Pesca).
Bruno Satin, procuratore di Kevin Malcuit, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio CRC durante la trasmissione “Un Calcio alla Radio” per parlare del proprio assistito.
Ecco le sue parole: “La verità è che è un ragazzo allegro e in tutti gli spogliatoi è stato sempre popolare perché è un bravo ragazzo. Velocità di apprendimento di Malcuit? Lui come tutti i calciatori si sente bene e vede che lo vogliono bene tutti e che può giocare in questa squadra. Spera sempre di poterle giocare tutte e ora spera di provare a giocare ancora di più. Non c’è un titolare quest’anno in quella posizione, però spera di essere il terzino del Napoli che gioca di più”.
Lesioni ai muri portanti ad un edificio ai quartieri spagnoli di Napoli. Subito lo sgombero per le famiglie residenti nello stabile. “Chiediamo soluzioni immediate – dichiara Salvatore Iodice, Consigliere della Seconda Municipalità – e assistenza per gli occupanti della palazzina sgomberata in via Pasquale Scura”.
L’intera area è stata tra l’altro interdetta al traffico per motivi di sicurezza. Lo stesso problema, poche settimane fa, ha causato l’evacuazione di un altro stabile nella zona dei Ventaglieri, a circa 300 metri dalla palazzina sgomberata durante la notte. La richiesta è quella di intervenire al più presto per mettere in sicurezza il sistema fognario in quella zona. Sono numerosi i residenti che non vogliono abbandonare lo stabile. “Il primo problema da affrontare – dice il Consigliere Regionale Francesco Borrelli – è l’assistenza alle famiglie sgomberate. La priorità è non lasciarle sole. Chiediamo con determinazione che le istituzioni facciano liberare coattivamente le case popolari occupate da camorristi e delinquenti. Non è accettabile che le persone perbene restino in strada mentre i criminali abbiano un tetto sulla testa costruito a spese della collettività. Contestualmente, alla luce dello studio pubblicato dall’Acen e Ance Campania sull’utilizzo del patrimonio pubblico, occorre mettere a disposizione di chi ne ha bisogno una parte dei 62.858 immobili non in uso di proprietà degli enti locali campani”. Per Borrelli “Occorrono interventi strutturali e non rattoppi a macchia di leopardo che purtroppo non sortiscono grandi effetti”.
“Mi dicono che sono predestinato? Non mi faccio influenzare”
Alex Meret, portiere del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare del suo esordio con la maglia azzurra, delle tre competizioni che vedono impegnati i partenopei, ma anche del suo soprannome.
Ecco le sue parole: “Soprannome Albatros? E’ un soprannome uscito da poco. I preparatori dei portieri dicono che con le braccia riesco a coprire tutta la porta. L’albatro è l’uccello con l’apertura alare più grande”.
Sul debutto col Frosinone. “E’ stata una giornata bellissima per me perché l’ho fatto in casa, davanti ai nostri tifosi. E’ stata una bella emozione, soprattutto perché era al San Paolo. E’ stato importante ritrovare il campo e la fiducia coi compagni dopo il mio infortunio”.
I tifosi azzurri hanno fatto sentire il loro supporto? “L’ho sentito fin dal ritiro. Ogni giorno era pieno di gente che mi incitava a tornare il prima possibile. I tifosi sono stati importantissimi per me, mi hanno dato una grande carica”.
Quali sono i tuoi segreti? “Cerco di scendere in campo il più convinto possibile, so di poter far bene, ho delle qualità importanti. Cerco di essere il più tranquillo possibile per mettere in campo le mie doti. E’ ovvio che la pressione ci sia, in Serie A è sempre così, ma cerco di isolarmi e dare il meglio”.
Sul gruppo Napoli. “E’ uno dei migliori gruppi in cui mi sono trovato. C’è grande unione, c’è spirito di sacrificio. Ci aiutiamo, ci sacrifichiamo. Anche fuori dal campo c’è un gran clima, con le cene e tutto il resto. Questo è merito anche di Ancelotti”.
Com’è lavorare con Ancelotti? “E’ un grandissimo onore, una grandissima emozione. Si vede la sua esperienza, si vede che ha lavorato con campioni incredibili. E’ bravo nella gestione del gruppo e in campo. Ci dà sempre una mano, comunica molto con noi. E’ una figura importantissima”.
Su Semplici. “E’ un allenatore molto preparato, come il suo staff. E’ molto preciso, meticoloso nella tattica. I frutti si sono visti con due promozioni e la salvezza in A. Ha raggiunto grandi risultati e lo merita, mi sono trovato davvero bene, è stato importante per la mia crescita”.
Che insidie nasconde Napoli-SPAL? “E’ una partita che non possiamo sbagliare, dobbiamo approcciarla come quella col Frosinone, altrimenti rischiamo di ripetere quanto accaduto col Chievo. La SPAL è molto organizzata, tosta, difficile da affrontare. Ma con l’atteggiamento giusto riusciremmo a portare a casa i tre punti”.
Sulla vittoria col Cagliari. “Volevamo riscattarci dopo la sconfitta di Liverpool, era una gara fondamentale. Il Cagliari in casa non aveva mai perso. L’ha risolta Milik con un grandissimo gol, è andata bene. Avevamo avuto altre occasioni prima, ma siamo stati bravi a crederci fino in fondo. Era tre punti fondamentali”.
Sulla punizione vincente di Milik. “In allenamento è uno di quelli che calcia meglio le punizioni in squadra. Quando si è presentato alla battuta avevo buonissime sensazioni, che poi sono state confermate dal gol”.
Sugli impegni di dicembre. “Dobbiamo pensare partita dopo partita. Sappiamo di poter far bene anche a Milano con l’Inter. Poi c’è il Bologna e non possiamo sbagliare, ci serviranno i tre punti”.
Sulla Coppa Italia. “Vogliamo essere competitivi dappertutto. Anche la Coppa Italia è importante, vogliamo arrivare fino in fondo e dovremo approcciare bene a questa competizione”.
Sull’Europa League. “Il sorteggio è andato bene, ma non dobbiamo guardare il valore delle squadre sulla carta. Conta il campo. Se diamo il massimo probabilmente riusciremo a passare il turno, ma non va sottovalutato nessun avversario”.
Nazionale obiettivo per il 2019? “Sicuramente è un obiettivo, ma il primo obiettivo è riuscire a giocare con continuità qui al Napoli. Poi se i risultati arriveranno sicuramente ci sarà anche la chiamata della Nazionale, per me sarebbe un onore. Io ora punto a crescere col Napoli”.
Per tutti sei un predestinato, il futuro della Nazionale. Ti mette ansia? “Fanno piacere queste voci perché vuol dire che stai lavorando bene. So di poter arrivarci, con lavoro, impegno e massima dedizione. Posso raggiungere ogni obiettivo così. Sicuramente non devo farmi influenzare troppo da queste voci perché rischio di creare ansie inutili. Penso solo a fare bene ogni domenica”.
Su Karnezis. “Abbiamo fatto due anni insieme a Udine, è un ragazzo fantastico, un professionista serio. A Udine ho imparato tanto da lui e continuo qui al Napoli. Tra noi non ci sono invidie, c’è un bel rapporto di amicizia. Per questo si lavora bene tutto l’anno”.
C’è un regalo di Natale che vorresti? “Dico soltanto star bene e giocare tanto. Questo è il regalo più bello che possa ricevere in questo momento”.
Ci credi allo scudetto? “Ci proveremo sicuramente, non possiamo precluderci nulla. Lavoriamo al massimo ogni domenica e continueremo a farlo. La Juve sta perdendo pochissimi punti, ma se dovesse perderne qualcuno in più noi saremo pronti, restiamo in scia. La classifica la vedremo più avanti, ma ovviamente ci crediamo perché è ancora presto”.
Hai un lato debole per i tuffi? “Queste cose non si dicono, altrimenti gli avversari ne approfittano (ride, ndr)”.
Dove puoi migliorare? “Un po’ su tutto. Rientro da un lungo infortunio, quindi devo ritrovare il tempo d’intervento e lo spazio in area, sarà importante. Sono giovane e posso migliorare sotto tutti gli aspetti”.
L’amministrazione comunale cammina accanto agli operai
Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, incontra i lavoratori di Fincantieri. L’obiettivo è quello di seguire passo dopo passo gli interventi attuati per lo sviluppo del sito di via Caio Duilio.
Dopo la riunione tenutasi a Palazzo Farnese, l’obiettivo è quello di riunire tutti i soggetti interessati attorno ad un unico tavolo di confronto. L’amministrazione comunale si è detta al fianco dei lavoratori per percorrere assieme le migliori soluzioni per lo sviluppo della città e dell’occupazione avendo un dialogo chiaro e costante con i vertici di Fincantieri. Nei giorni scorsi la RSU ha incontrato anche i vertici dell’azienda di Trieste che hanno prospettato un piano d’investimenti che dovrebbe garantire un aumento della capacità produttiva pari al 40%.