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Napoli-Bologna 3-2: gli scatti del match [FOTO ViViCentro]

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Il racconto in scatti del match Napoli-Bologna

Il Napoli vince contro il Bologna al termine di un match difficile. Ad aprire le marcature è Arek Milik che al 15’ vince un rimpallo e nella mischia dell’area di rigore e trova la rete. Gli azzurri dopo aver sfiorato diverse occasioni per il raddoppio subiscono il gol del pareggio di Santander.

Al rientro in campo, al 51’ nuovamente l’attaccante polacco a riportare il Napoli sul 2-1, segnando di testa, su assist di Malcuit. I felsinei non demordono ed all’81’ con Danilo trova il gol del 2-2. Gli azzurri reagiscono con Dries Mertens che con un tiro dal limite dell’area buca Skorupuski, regalando così tre punti importanti alla squadra

Guarda le foto di Napoli-Bologna realizzate dal fotografo Antonio Toscano che ci racconta l’emozionante vittoria degli azzurri al San Paolo, nell’ultimo match del 2018

Napoli: Meret, Malcuit, Albiol, Maksimovic, Ghoulam (68′ Mario Rui), Callejon (83′ Ounas), Allan, Zielinski, Verdi (58′ Fabian Ruiz), Mertens, Milik. A disp. Ospina, Karnezis, Luperto, Hysaj, Diawara, Rog, Younes. All.Carlo Ancelotti

Bologna: Skorupski, Danilo, De Maio, Helander, Dijks, Pulgar, Svanberg (71′ Nagy), Poli (79′ Orsolini), Mattiello, Palacio, Santander (42′ Falcinelli). All. Filippo Inzaghi

Arbitro: Calvarese di Teramo
Marcatori: 16′ A. Milik, 37′ Santander, 52′ A. Milik, 80′ Danilo, 88′ D. Mertens
Note: ammoniti Pulgar, De Maio, Malcuit, Allan

Nocera, “Un Calcio al Bullismo!”: ex calciatori della Nocerina e alunni del Liceo insieme per dire No al fenomeno

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Nocera, “Un calcio al Bullismo!”: ex calciatori della Nocerina e alunni del Liceo insieme per dire No al bullismo

Il prossimo 26 gennaio la città di Nocera Inferiore darà un “Un calcio al bullismo”: questo il nome dato all’evento, in collaborazione con il Comune di Nocera Inferiore e l’Associazione AS.VEI.DE., che si svolgerà a partire dalle 10 all’interno della sala consiliare.
Ex calciatori della Nocerina e alunni del liceo scientifico sportivo insieme per dire il loro convinto “No al bullismo!”.
Durante l’evento saranno proiettati dei videomessaggi di Gianfranco Zona e Fabrizio Maiello. Prevista anche una Mostra Fotografica curata da Claudio Cricca. L’evento è aperto a tutti.

TuttoSport – Il San Paolo abbraccia Koulibaly: “Splendida manifestazione di solidarietà”

I napoletani rispondono ai cori razzisti

Dopo le polemiche e gli ululati razzisti nei confronti di Kalidou Koulibaly durante il match tra InterNapoli dello scorso 26 dicembre, lo stadio San Paolo ha voluto manifestare la propria vicinanza al difensore senegalese in occasione della gara tra gli azzurri e il Bologna.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“L’abbraccio più forte, sentito e sincero è arrivato dalla sua gente. Dal suo popolo e dalla sua città, quella che ha accolto Koulibaly e che lui difende in campo e fuori dal campo. Ieri Napoli si è schierata al fianco del suo campione anche di umanità, vittima di cori razzisti a Milano nella gara con l’Inter. Una manifestazione di solidarietà che ha coinvolto tutto lo stadio San Paolo e in un Napoli-Bologna in cui Kalidou Koulibaly non ha giocato a causa della squalifica inflittagli dal giudice sportivo (di 2 giornate), è stato protagonista assoluto. Non era in campo, ma era dovunque, in ogni angolo del San Paolo che ha visto presentarsi migliaia tifosi con la maschera raffigurante l’effige del difensore franco-senegalese”.

Gazzetta – Curve astenute dall’omaggio a Koulibaly: logica aberrante delle frange più estreme

Per gli ultras Belardinelli è caduto in battaglia

E’ ancora fresca, e non potrebbe essere altrimenti, la morte di Belardinelli negli scontri tra tifoserie dello scorso 26 dicembre durante il match tra InterNapoli. Gli ultras partenopei, infatti, non hanno esposto la maschera di Kalidou Koulibaly in segno di solidarietà nei confronti di quest’ultimo (come successo in tutto il resto dello stadio) ma si sono astenuti.
Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, entrambe le curve dello stadio San Paolo si sarebbero astenute in omaggio a Belardinelli perchè, per loro, è “caduto in battaglia” (quanto basta per definire la logica aberrante delle frange più estreme del popolo ultras.

Napoli, deceduta la donna ritrovata ricoperta di formiche all’interno dell’Ospedale San Giovanni

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Napoli, deceduta la donna ritrovata ricoperta di formiche all’interno dell’Ospedale San Giovanni Bosco

L’anziana paziente dello Sri Lanka che, poco più di un mese fa, durante il ricovero all’interno dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, era stata trovata e fotografata ricoperta di formiche, non ce l’ha fatta. Thilakawathi Dissianayake, questo il suo nome, è deceduta per complicazioni dovute alla malattia che l’aveva colpita e, probabilmente, alla mancanza di cure adeguate.

Il suo avvocato Hillary Sedu, negli scorsi giorni aveva presentato una denuncia alla Procura di Napoli: “La mancanza di cure – sostiene – ha provocato nella donna piaghe da decubito profondissime che le hanno leso la cute e la carne fino a quasi far intravedere le ossa. Il 21 dicembre era stata trasferita con urgenza nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale del Mare, dove purtroppo è deceduta”.  Il legale, a seguito del decesso dell’anziana donna, ha poi presentato un’integrazione alla denuncia, chiedendo alla magistratura di sequestrare il corpo e disporre l’autopsia, dalla quale potrebbero emergere nuovi elementi per fare piena luce sulla drammatica vicenda, e accertare eventuali responsabilità.

Intanto le criticità all’interno del San Giovanni Bosco continuano: appena pochi giorni fa, infatti, il pronto soccorso della struttura ospedaliera era stato interdetto per diverse ore a causa di una nuova “emergenza formiche”.

 

 

Scafati, incendiata la saracinesca di una pescheria: i Carabinieri indagano sul raid di questa notte

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Scafati, incendiata la saracinesca di una pescheria: i Carabinieri indagano sul raid di questa notte

Non è stata una notte tranquilla quella da poco trascorsa a Scafati. Secondo quanto riferiscono i colleghi de ilMattino, un raid incendiario ha distrutto la saracinesca di una pescheria di via Santa Maria la Carità. Nessun dubbio sulla natura dolosa dell’incendio. Sarebbe stato, infatti, accertato dai primi rilevamenti effettuati dagli esperti dei Vigili del Fuoco che qualcuno avrebbe appiccato l’incendio mediante l’utilizzo di un liquido infiammabile. Diverse tracce sono state ritrovate su ciò che rimane della serranda esterna dell’attività commerciale. Fortunatamente ad essere stata danneggiata sarebbe stata solo la parte esterna, con le fiamme, quindi, che non sono riuscite a penetrare all’interno del locale. Le indagini per dare una spiegazione a quello che sembra a tutti gli effetti un atto intimidatorio sono state subito avviate. Sul posto i carabinieri della locale tenenza che stanno cercando di far luce sui fatti. I gestori della pescheria sarebbero stati già sentiti dagli uomini dell’Arma a cui avrebbero assicurato di non aver ricevuto minacce o richieste estorsive.
I militari, coordinati dal tenente Gennaro Vitolo, ipotizzano dunque un dispetto per questioni di natura personale, ma non è ancora escluso che il raid possa essere legato in qualche modo all’azione della criminalità organizzata.

La stampa celebra Milik: “E’ lui il centravanti di sostanza, già dieci i gol in campionato”

“Ha una media realizzativa come pochi”

E’ stato l’autore della doppietta che aveva indirizzato la partita dalla parte del Napoli con una prova maiuscola fatta di giocate utili alla squadra, condite da una rete da grande opportunista e da un colpo di testa che ha fulminato il portiere avversario. Grazie a questa grande prestazione, Arek Milik si è guadagnato gli elogi dei maggiori quotidiani.

Ecco cosa scrivono di lui:
Gazzetta 7: Due gol, una traversa e un altro paio di occasioni. Il centravanti di sostanza c’è. Alla prima stagione senza infortuni è già in doppia cifra.
Tuttosport 7,5: Una doppietta da attaccante vero, il decimo in questo campionato, con una media realizzativa come pochi in circolazione. Ancelotti non può fare a meno di lui.
Corriere dello Sport 7,5: Un centravanti vero, autentico: vogliono i gol da lui e sono dieci, a modo suo, di potenza, di prepotenza (uno ogni 98 minuti). Poi ci mette anche la traversa.
Il Mattino 7,5: Mischione in area, con un gol da opportunista che era pane per i denti del tecnico avversario. Poi, poiché, finalmente i cross gli arrivano fa valere il suo fisico e la sua altezza. E infatti il suo secondo gol è il manifesto dell’attaccante d’area. Ha indole da combattente e non si sottrae neppure quando c’è da correre all’indietro.

Torre del Greco, l’Ordine dei Giornalisti consegnerà il tesserino onorario a Giovanni Battiloro

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Torre del Greco, l’Ordine dei Giornalisti consegnerà il tesserino onorario a Giovanni Battiloro, vittima della tragedia di Ponte Morandi a Genova

Durante la consueta conferenza stampa di fine anno del premier Conte, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, ha espresso la sua intenzione di dedicare due tesserini onorari: uno a Govanni Battiloro, l’altro ad Antonio Megalizzi.
Entrambi scomparsi in tragiche circostanze poco prima di conseguire il tesserino e realizzare il proprio sogno.
Giovanni Battiloro è uno dei quattro figli di Torre del Greco scomparsi nel crollo del Ponte Morandi di Genova, il 14 agosto scorso. Battiloro, che aveva seguito la squadra del Napoli in ritiro estivo come videoreporter, era insieme ad alcuni suoi amici (Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione) mentre attraversava il ponte per raggiungere la Francia, meta delle loro vacanze. Poi il crollo che ha spezzato 43 vite tra cui quella del giovane aspirante giornalista.

Antonio Megalizzi, 28 anni di Trento, scomparso il 14 dicembre scorso, è stato colpito mortalmente durante l’attentato ai mercatini di Natale a Strasburgo avvenuto, pochi giorni prima, l’11 dicembre. Il ragazzo ha ceduto dopo diversi giorni passati in terapia intensiva.

Ad entrambi, l’ordine dei Giornalisti ha voluto tributare un tesserino onorario per i valori portati avanti spezzati troppo presto da due tragedie.

Gazzetta – Salvini: “Vanno presi i violenti e non chiusi gli stadi”

“Voglio riempire San Siro con famiglie e bambini”

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha inviato una lettera al quotidiano La Gazzetta dello Sport per commentare le vicende accadute lo scorso 26 dicembre in occasione di Inter-Napoli dove, durante gli scontri tra tifoserie, un tifoso ha perso la vita.

Ecco le parole di Salvini:
“Lo ribadisco: tolleranza zero con i delinquenti, ma sono nettamente contrario alla chiusura degli stadi o di alcuni settori. E non mi convincono neppure i divieti alle trasferte. La responsabilità è sempre personale: non concepisco l’idea di punire tutti gli appassionati, senza distinzioni. Anche perché i violenti sono una sparuta minoranza. Il mio impegno è portare legalità e rispetto, con la speranza di riempire le tribune e non di svuotarle. Mi piace immaginare gli spalti zeppi di famiglie e bambini, magari già a partire dalle prossime partite che prevedono San Siro a porte chiuse: Regione Lombardia ne sta parlando con il presidente del Csi di Milano. Sarebbe un bel segnale.
I problemi non si risolvono solo con la forza, quando è possibile: è meglio dialogare e inchiodare tutti alle proprie responsabilità. Mi metto in ascolto, come già fatto a novembre per affrontare l’allarme delle violenze contro gli arbitri nei campionati dilettantistici e giovanili. Sono ministro ma anche tifoso: ho girato per gli stadi di mezza Italia, per questo sono sorpreso da chi chiacchiera senza aver mai messo piede in una curva. Leggo con attenzione anche la posizione della Uefa, ovviamente, anche se non la condivido. Ha criticato la gestione dell’emergenza vissuta durante Inter-Napoli, per usare le parole della Gazzetta di ieri. Secondo Nyon, Inter-Napoli doveva essere sospesa per i cori razzisti a Koulibaly. Non sono convinto. Stoppare la partita, con gli scontri accaduti prima della sfida, avrebbe potuto provocare guai peggiori per l’ordine pubblico. In più, senza voler giustificare o tollerare volgarità e offese, mi chiedo: intendiamo difendere i giocatori beccati per il colore della pelle, ma non quelli a cui si insultano le madri? Inveire contro la famiglia di un Materazzi si può? E qual è il confine tra l’insulto razzista e l’insulto e basta? Nel 2018, chi disprezza un altro essere umano per il colore della pelle è un cretino. Ma proprio perché il problema razzismo è tremendamente serio, non va banalizzato. Benissimo le campagne di sensibilizzazione, i richiami, le multe. Ma il nocciolo è la mancanza di buonsenso e di rispetto.
Peraltro, tanto per essere più chiari, vorrei un campione come Koulibaly nel mio Milan”.

Koulibaly commosso per la reazione dei tifosi del Napoli: “Queste emozioni…”

Koulibaly commosso per la reazione dei tifosi del Napoli: “Queste emozioni resteranno nel mio cuore per sempre”

Migliaia di maschere con il suo volto, una reazione semplice quella dei supporter napoletani, forse quella più naturale dopo i brutti episodi di San Siro durante Inter-Napoli, ma che ha un significato intenso. Dopo gli ululati razzisti, Kalidou Koulibaly ritrova l’accogliente casa del San Paolo e la sua gente, la gente di Napoli che negli ultimi anni l’ ha prima accolto e poi trattato come un figlio.
Il calore tributatogli durante la partita di ieri contro il Bologna ha in qualche modo rinnovato questo legame, oltre ad aver dato una nuova dimostrazione del carattere accogliente e solidale tipico dei napoletani. Il franco-senegalese, molto commosso per tutti gli attestati di stima e affetto giunti in questi giorni, ha voluto ringraziare tutti sul suo account ufficiale Instagram.
Le emozioni di questa giornata e questa vittoria resteranno per sempre nel mio cuore. Grazie e Forza Napoli Sempre” ha scritto Koulibaly ringraziando i tifosi. Il calciatore azzurro, anche se non è potuto scendere in campo ieri contro il Bologna a causa della squalifica, ha assistito alla gara dalla tribuna soffrendo e lottando per i compagni fino alla vittoria finale.

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Repubblica – Il questore sul San Paolo: “Col nuovo sistema di videosorveglianza inquadreremo gli ultras”

“C’è uno zoccolo duro e non sono pochi”

Dopo gli scontri di Milano tra ultras del Napoli e dell’Inter, il Questore della città partenopea è intervenuto per fare il punto sui lavori allo stadio San Paolo in vista delle prossime Universiadi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Grazie alle Universiadi ci sarà un nuovo modello di sorveglianza: telecamere ai tornelli che trasmetteranno immagini digitali e altamente tecnologiche per rendere ancora più sicuro il San Paolo. Riuscire a inquadrare faccia per faccia ogni tifoso, riuscire a stabilire la geografia dei gruppi ultrà all’interno delle curve significa anche ricostruire i rapporti di forza in tutto lo stadio. Rispetto i tifosi delle curve che per la stragrande maggioranza sono persone per bene, ma c’è uno zoccolo duro e non sono pochi”.

Scossa di terremoto nel Lazio: avvertita anche a Napoli

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Scossa di terremoto nel Lazio, avvertita anche a Napoli: centralino del 118 tempestato di chiamate, ma nessun danno a cose o persone

Notte in bianco per i cittadini della regione Lazio. Una forte scossa di terremoto ha fatto tremare Roma questa notte poco dopo l’una. Un sisma di 3,5 gradi di magnitudo è stato registrato a pochi chilometri dalla capitale: l’epicentro è stato registrato nel comune di Gallicano nel Lazio, a 10 chilometri di profondità e a soli 24 km dalla capitale d’Italia. Al momento non si registrerebbero danni a cose o persone. Tante le chiamate ai numeri per le emergenze di cittadini preoccupati alla ricerca di informazioni. La scossa è stata abbastanza potente da essere avvertita anche a Napoli. Anche qui centralini del 118 tempestati di chiamate, ma nessuna richiesta di intervento.
Pochi minuti prima, un’altra scossa, di magnitudo 2.9, facente parte dello sciame sismico che sta interessando la provincia di Catania ha messo in agitazione la popolazione siciliana.

TuttoSport elogia Ancelotti: “44 punti dopo il girone di andata rappresentano un dato positivo”

Si riprenderà il 20 gennaio contro la Lazio

Al termine del girone di andata di Serie A, il Napoli si ritrova secondo a nove punti dalla prima in classifica e a cinque dalla terza. Un bilancio positivo per gli uomini di Carlo Ancelotti che, senza la schiacciasassi Juventus, sarebbe in lotta per il primo posto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“‘Abbiamo vinto questa partita perché abbiamo avuto carattere, contro il Bologna che ha giocato bene e ci ha creato molti più problemi di altre squadre che sono venute al San Paolo’, la sintesi di Carlo Ancelotti è quella più corretta immediatamente dopo il 3-2 col quale il Napoli ha battuto un Bologna coriaceo, generoso e capace di rimontare due volte lo svantaggio. Poi, la zampata di Mertens agli sgoccioli del match, ha consegnato ad un San Paolo vestito a festa (46mila spettatori) il sofferto successo nell’ultima gara del girone d’andata. Azzurri che contano 44 punti al giro di boa, 9 in meno rispetto alla Juventus dei record e con una distanza di garanzia (5 punti) sull’Inter che insegue. Bilancio positivo. Ora c’è la sosta ed il 20 gennaio, sempre al San Paolo ma contro la Lazio, Ancelotti vuole ritrovare una formazione che abbia ritrovato le energie venute meno nelle ultime prestazioni”.

VERONA: Elegante allestimento al Filarmonico di BOHÈME pucciniana

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Laboriosa gestazione, per il maestro Puccini, quella della nascita di Bohème. Egli stava lavorando alla “Lupa” di Verga ed addirittura aveva appena compiuto un viaggio in Sicilia, per sondare le emozioni che l’Isola poteva suscitargli. Quando si imbatté, invece, nell’opera di Henry Murger: le “Scenes de la vie bohème”, che tanto gli ricordano – e gli fanno quasi rivivere – i suoi anni giovanili a Milano, vissuti in piena “Scapigliatura”. Ne resta letteralmente catturato, mette a dura prova la pazienza e la resistenza dei suoi due librettisti – Luigi Illica e Giuseppe Giacosa – ed in pochi mesi produce un capolavoro che tutte le volte che lo vivi – o lo ascolti solamente – ti suscita una di quelle emozioni che ti investono e ti attraversano l’animo, facendoti (spesso!) versare anche qualche lacrimuccia di autentica emozione, non solo spirituale.

La Fondazione Arena in questo scorcio 2018, nonostante le note e travagliate vicende gestionali (e le comprensibili conseguenze sindacali!), è riuscita ad allestire uno spettacolo dignitosissimo ed elegante, andando a ripescare la fortunata regia che Giuseppe Patroni Griffi approntò per il Regio di Torino, in occasione del centenario di Bohème (1996) e ottimamente ripresa da Stefano Trespidi dopo un ventennio.

Scenografie di Aldo Terlizzi Patroni Griffi, realizzate tradizionalmente in modo realistico, senza i voli pindarici dell’innovazione a tutti i costi, ma riuscitissime e suggestive. Nel quadro della “Barrière d’Enfer”, efficacissima ed emozionante è stata la scena della nevicata, che la veniva giù a fiocchi candidi e soffici, tale da suscitare nel pubblico un discreto brusio di plauso indirizzato alle maestranze per la loro perizia realizzativa, che noi estendiamo al loro direttore Michele Olcese. Un po’ troppo stipata, invece, risultava la presenza scenica all’apertura del II quadro.

Di buon livello anche il cast fatto di giovani che, anche se non era quello della “prima”, è riuscito lo stesso a regalare al pubblico tre ore di canto godibilissimo. Il cast femminile è stato un omaggio all’Oriente estremo. infatti una era coreana – Eunhee Kim – che ha fatto rivivere una Mimì aggraziata, padrona della scena e dal canto versatile (perdonabile qualche errore di pronuncia); mentre l’altra cinese – Yao Bo Hui – che ha interpretato una Musetta fiera e passionale, con una linea di canto godibile, soprattutto nel IV quadro.

Il pugliese Francesco Pio Galasso ha incarnato un aitante Rodolfo, spigliato sul palcoscenico e robusto nel registro vocale. Giocava in casa il veronese Gianfranco Montresor ed ha dato vita ad un esuberante Marcello, cantando in modo più che convincente. Anche del cast dei comprimari hanno tutti ben meritato: Francesco Leone, un Colline compassato e sempre ben misurato, anche nel canto; Nicolò Ceriani, uno Schaunard estroverso ed esuberante, sia nel canto che in scena; Roberto Accurso, molto rigoroso nel doppio ruolo di Benoît/ Alcindoro; Gregory Bonfatti in Perpignol; Massimo Pantò nel sergente dei doganieri e Valentino Perera, doganiere.

Sempre puntuali i coristi areniani diretti da Vito Lombardi ed i piccoli cantori del coro di voci bianche – A.LI.VE. – diretti da Paolo Facincani. Alla fine del II quadro i due cori ed i due Direttori vengono chiamati sul palco ed applauditi a lungo; meritatamente.

Il giovane maestro Francesco Ivan Ciampa ha diretto con padronanza l’orchestra veronese, talvolta con esuberanza, tale da coprire anche il canto. Ma nel complesso la resa melodica è sempre stata buona.

Costumi : Casa d’arte Fiore. Nel complesso ne è risultato un “fuori abbonamento” di buon livello, con interpreti credibili sia nel canto che nella recitazione.

Teatro non pienissimo al completo: pubblico caloroso e talvolta impaziente di applaudire, mortificando così le conclusioni orchestrali; ma nel complesso attento e composto: non uno squillo di cellulare! Trattandosi di un pubblico di non-abbonati, il dato è più che lodevole. E viene a sfatare tanti luoghi comuni sulle varie “tipologie” di spettatori, che tendono a privilegiare la genìa deglia abbonati. A Cesare quel che è di Cesare!

Carmelo Toscano

ndr: ” Recensione riferita allo spettacolo pomeridiano di sabato 29 dicembre 2018 “

Ancelotti a Radio Kiss Kiss: ”E’ stata una partita sofferta, non c’è stata brillantezza nel gioco”

Carlo Ancelotti è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss

Al termine della vittoria sul Bologna, Carlo Ancelotti ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Ecco quanto riportato:

 

”E’ stata una partita sofferta. Abbiamo avuto la forza di vincerla, non è stato facile. Periodo della stagione un po’ così, non c’è stata brillantezza nel gioco da parte di nessuno per quanto riguarda le altre squadre”.

Su Milik e Mertens: 

”Alla fine la vittoria meritata, ottima prestazione di entrambi. Erano quattro partite che non facevamo gol su azione, oggi ne abbiamo fatti tre ed è un ottimo segnale positivo. Abbiamo finito non in maniera brillante con una vigilia traballante ma va bene così, il bilancio è positivo. Si può fare di più soprattutto quando continueranno a crescere quei calciatori che non hanno reso al 100% per tanti motivi. Ci vuole un po’ di tempo. Quando Milik, Ghoulam, e Younes che vengono da infortuni importanti rientreranno sarà un bel girone di ritorno”.

Sul 2019:

Inizierà la Coppa Italia, tornerà il campionato e ci sarà l’Europa League. L’obiettivo è restare competitivi in tutte le competizioni”.

Campania, De Luca: “Il federalismo differenziato per Veneto e Lombardia è una misura mortale per il Sud”

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Campania, De Luca: “Il federalismo differenziato per Veneto e Lombardia è una misura mortale per il Sud”

“Il governo sta varando delle misure mortali per il Sud: portare avanti il federalismo differenziato significa consegnare nelle mani del Veneto e della Lombardia il 100% della fiscalità ricavata in quelle regioni. La Campania ha già chiesto di essere protagonista di questo programma di autonomia spinta, e chiederemo di essere associati alla trattativa.” Così il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca nel corso di un’intervista.
“La Costituzione stabilisce che ci sia un principio di coesione nazionale, cioè un meccanismo di solidarietà nei confronti delle regioni del Sud. È bene ricordare agli amici del Nord, infatti, che il 70% dei consumi delle regioni meridionali vanno a vantaggio delle imprese del Nord.” spiega De Luca.
“Io sono pronto a qualunque sfida per l’efficienza e sono pronto a fare una battaglia, senza nessun vincolo ideologico, perché altrimenti significa mettere il Sud in ginocchio e rompere l’unità nazionale. Poi vedremo chi vuole veramente difendere il Sud e chi invece difende solo i messia che fanno tweet.”

Intanto in serata, il Governatore campano, ha presentato durante una live su facebook il resoconto delle azioni portate avanti con successo dalla Regione nel 2018. E’ possibile consultarlo al seguente indirizzo. https://www.regione.campania.it/assets/documents/unannoperlacampania2018.pdf

Ancelotti in conferenza: “Bilancio del 2018 è positivo. Col Bologna la gara più difficile in casa”

“Koulibaly? La UEFA ci ha dato ragione”

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, è intervenuto nella consueta conferenza stampa post-partita della gara vinta contro il Bologna grazie alla doppietta di Arek Milik e al gol di Dries Mertens.

Ecco le sue parole:

Bilancio generale positivo, della partita meno.
“Il bilancio è sicuramente positivo, abbiamo fatto il nostro dovere. Niente di eccezionale, ma un cammino in linea con le qualità della squadra. Penso che si possa fare meglio, si deve fare meglio e quindi ci prendiamo questa prima parte con buone cose, qualche limite, ma nella seconda parte si deve dare di più. La gara di oggi non è stata brillante, una delle meno brillanti in casa, l’abbiamo vinta con il carattere che abbiamo”.

Cosa l’ha colpita di più sulle reazioni per Koulibaly?
“Si è fatta un po’ di confusione, noi non abbiamo mai chiesto la sospensione, ma tre volte un’interruzione temporanea. L’Uefa ha ribadito che siamo nel giusto, mi sorprende che presidente federale e presidente arbitri abbiano detto altro. Se l’arbitro non ha fatto un errore tecnico, perchè l’espulsioni c’erano, ha sbagliato a non interrompere come da protocollo. Spero non succeda, ma altrimenti ci fermeremo sul campo”.

Allegri e Gasperini gli unici non favorevoli alle interruzioni per razzismo. Il protocollo VAR cambia in base alla maglia? Si aspettava tutto ciò in Italia?
“Oggi tanti episodi, non voglio entrare nel merito. Neanche nelle dichiarazioni degli altri tecnici, io dico la mia, loro dicono la loro. Siamo certi che siamo nel giusto, si doveva interrompere”.

A quale obiettivo credi di più?
“Sono tutti molto lontani, fino a maggio… è lontano per tutti, forse per la Juve è più vicino ma dobbiamo guardare in avanti perchè siamo più vicini al primo che al quinto. Poi iniziano altre due competizioni e saremo competitivi”.

Calo sul piano del gioco?
“E’ un momento così, dopo tanti impegni e prima della pausa. E’ anche normale un calo, è generale in serie A, non si vede un grande calcio per quello”.

Sullo stadio e l’amore per Koulibaly.
“50mila persone è un bel vedere, aiuta la squadra, c’è un bel feeling con tutta la città. E’ uno stimolo in più per il girone di ritorno. Kalidou è molto amato, ha avuto messaggi da tanti sportivi nel mondo ed è un segnale che non è così difficile migliorare le cose”.

VAR con più usi, negli ultimi 2 turni quasi ad ogni azione. Qual è l’uso corretto?
“E’ iniziata una strada nuova, va perseguita, ci saranno ancora errori, ora c’è più attenzione sui falli di mano ma bisogna rivedere un po’ le regole. Nell’ultima riunione con gli arbitri pure loro dicevano che è difficile giudicarli”.

Battuta solo la Lazio tra le prime, casualità?
“Si può migliorare, anche se abbiamo giocato fuori con Juve e Inter e due delle tre sconfitte sono arrivate lì, ma possiamo migliorare anche se ci sono squadre che alcuni avevano pronosticato davanti a noi”.

Ha sbirciato al VAR al primo gol.
“Mi sono tranquillizzato, ho detto ora darà gol”.

Cuore Mertens, goal e dedica speciale per Koulibaly

L’attaccante belga ha voluto dedicare il gol al compagno

Bel gesto da parte di Dries Mertens, che dopo il gol contro il Bologna si è diretto subito verso le telecamere per dedicare il gol a Koulibaly. 
Il belga ha urlato più volte ”Koulibaly, Koulibaly”. L’attaccante ha omaggiato il compagno espulso contro l’Inter e vittima di cori razzisti dei tifosi nerazzurri.

Castellammare, il Ministro Costa elogia la Guardia Costiera stabiese per l’impegno contro i pescatori di frodo

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Castellammare, il Ministro Costa elogia la Guardia Costiera stabiese per l’impegno contro i pescatori di frodo

L’azione costante e capillare degli Uomini della capitaneria di porto e dei carabinieri ha fatto registrare un nuovo ed importante successo nella lotta quotidiana alle illegalità ambientali“. Queste le parole d’elogio del Ministro dell’ambiente Sergio Costa arrivate dopo il duro colpo inflitto ai “datterai” in vista del cenone di fine anno. Un’azione guidata dagli uomini della Capitaneria di Castellammare di Stabia, in sinergia con i carabinieri del nucleo sommozzatori di Napoli – coordinati procura della Repubblica di Torre Annunziata – che ha portato al sequestro di bombole da sub, del locale usato per ricaricarle, e alla denuncia dei titolari dell’attività commerciale.

“La pesca del dattero – aggiunge il ministro – è un’attività illegale particolarmente odiosa, in quanto in poche ore i famigerati datterai distruggono vaste aree di costa. Ma è sempre bene ricordare che commette un reato anche chi alimenta questo mercato illegale con l’acquisto e il consumo“.

La base logistica dei pescatori di frodo, riferisce laRepubblica, si trovava a Pozzano, la zona dei lidi di Castellammare di Stabia, dove i “datterai” avevano allestito il centro di ricarica di bombole per l’attività da sub.
Si presume che i numerosi autorespiratori carichi, pronti per l’uso, presenti nel deposito posto sotto sequestro erano destinati ad essere usati nei prossimi giorni dai pescatori di frodo per immersioni destinate alla raccolta di datteri di mare da destinare alla vendita illecita per il cenone di capodanno. Facoltosi clienti sarebbero disposti a pagare anche 150 euro al chilo per il prezioso mollusco.

Il commento della SSC Napoli: ”M2GOL: la prima M è quella di Milik che fa doppietta, la seconda M è di Mertens”

Il commento del Napoli sul proprio sito ufficiale

Al termine della gara vinta 3-2 contro il Bologna. La società ha commentato la vittoria sul proprio sito ufficiale:

”M2GOL. Il Napoli vara la formula magica per chiudere l’anno alla grande. La prima M è quella di Milik che fa doppietta, l seconda M è quella di Mertens che infila quasi al 90esimo il tiro vincente nell’urlo del San Paolo. Il Napoli chiude l’anno all’ultimo respiro. Milik festeggia il suo dicembre magico griffando il quinto gol in poco più di 20 giorni. Mertens si prende il 10 e lode, infilando la sua decima rete al Bologna in Serie A. Gli emiliani rispondono colpo su colpo. Aarek segna di destro e di testa da bomber di razza, ma all’80esimo pareggia il Bologna. Sembra un finale velenoso, invece arriva il dulcis in fondo. Mertens brucia la difesa, penetra con classe e prepotenza e si prende la gloria nel boato di Fuorigrotta. Una felicità che già illumina l’anno che verrà. All’ultimo assalto, all’ultimo tiro, all’ultimo respiro. Buon 2019, and Happy new ”Dries”…