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Parco Archeologico Pompei, riapre la Schola Armaturarum

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Riapre  al pubblico la Schola Armaturarum dopo il tragico crollo avvenuto nel 2010

Dal 3 gennaio la Schola Armaturarum torna visitabile al pubblico in seguito al tragico crollo della parte superiore avvenuto lo scorso 6 novembre 2010. Le visite guidate saranno affidate ai restauratori che illustreranno il minuzioso intervento di restauro sugli affreschi, e gli ambienti retrostanti oggetto dell’ultima campagna di scavo che ha contribuito a chiarire la funzione di questo edificio.

Le visite saranno possibili ogni giovedì negli orari di apertura del sito, per gruppi contingentati di visitatori.

E’ il primo passo verso un più articolato progetto di fruizione e di musealizzazione, esteso anche ai vani retrostanti, che consentirà di vedere i dipinti e gli oggetti nel loro luogo di rinvenimento

Scavata da Vittorio Spinazzola tra il 1915 e il 1916, la Schola Armaturarum era probabilmente un edificio di rappresentanza di un’associazione militare, come si può dedurre dalle decorazioni e dal rinvenimento di armi custodite al suo interno. Gli ultimi scavi eseguiti per la messa in sicurezza delle strutture, sembrano rafforzare questa ipotesi. Sul retro dell’edificio sono infatti venuti alla luce ambienti di servizio dove si custodivano anfore contenenti olio, vino pregiato e salse di pesce provenienti dal Mediterraneo (Creta, Africa, Sicilia, Spagna), prodotti di qualità da servire in occasioni conviviali o di rappresentanza.

Quello del 2010 non fu l’unico crollo dell’edificio. Durante i bombardamenti alleati del ’43, la struttura venne semidistrutta e andarono perduti in maniera irreparabile gran parte degli elevati e degli apparati decorativi. Nei successivi restauri condotti da Amedeo Maiuri tra il 1944 e il 1946, si procedette a una ricostruzione integrale delle pareti laterali fino a 9 m di altezza e alla realizzazione di una copertura piana in cemento armato. Come avvenne per molti restauri dell’epoca, l’intervento ricostruttivo, finalizzato a riproporre i volumi originari dell’edificio, fu eseguito con materiali impropri (ferro e cemento) rispetto alla tecnologia costruttiva antica

L’indagine della Procura non ha individuato cause o responsabilità del crollo del 2010. E’ tuttavia probabile che il collasso fu determinato da una serie di concause, aggravate dall’intensità delle piogge di quei giorni: il probabile malfunzionamento dei sistemi di smaltimento dell’acqua e il conseguente peso eccessivo della copertura moderna; la spinta del terreno retrostante; l’incompatibilità dei materiali utilizzati nella ricostruzione postbellica; la mancanza di un sistema programmato di monitoraggi e manutenzione. Il crollo aveva interessato in maniera preponderante la ricostruzione moderna di Maiuri e in misura minore le pitture originali.

Gli interventi di recupero hanno avuto inizio nel 2016 con il supporto tecnico di Ales, la struttura interna del Mibac che si occupa da più di tre anni della manutenzione programmata di Pompei. Realizzata una copertura temporanea che consentisse l’avvio dei lavori, si è proceduto inizialmente alla messa in sicurezza delle strutture e degli apparati decorativi, per evitare l’ulteriore perdita di porzioni originali. E’ stato cioè necessario in una prima fase ripristinare la stabilità delle murature e degli intonaci superstiti, fortemente compromessa dalle sollecitazioni dovute al crollo della copertura e delle pareti laterali. Successivamente si è intervenuti sulle superfici dipinte agendo in parallelo, sulle pareti conservate all’interno dell’edificio e ricomponendo in laboratorio i frammenti recuperati dopo il crollo. Si è scelto di ripristinare la leggibilità figurativa attraverso un’attenta pulitura e un’accurata presentazione estetica, pur garantendo la riconoscibilità dell’intervento. In particolare il trattamento delle lacune presenti sulle pareti dipinte è stato oggetto di un’approfondita riflessione critica. Si è scelto di adottare il ‘tratteggio’, una tecnica messa a punto dall’Istituto Centrale del Restauro negli anni ’40, che consiste nell’accostamento di leggerissimi tratteggi verticali ravvicinati che ripropongono la policromia originale e consentono di ripristinare l’unità dell’immagine perduta, garantendo tuttavia la possibilità di distinguere da vicino l’intervento di restauro.

“Da metafora dell’incapacità italiana di prendersi cura di un luogo prezioso che appartiene all’intera umanità, la riapertura della Schola Armaturarum rappresenta un simbolo di riscatto per i risultati raggiunti a Pompei con il Grande Progetto, e più in generale un segnale di speranza per il futuro del nostro patrimonio culturale. – dichiara Massimo Osanna – Da quel crollo avvenuto nel novembre del 2010, la cui risonanza mediatica determinò un coro d’indignazione internazionale, si è affermata una nuova consapevolezza della fragilità di Pompei e la necessità di avviare un percorso di valorizzazione, fatto non solo d’interventi straordinari ed episodici, ma soprattutto di cure e di attenzioni quotidiane.”

Ragusa, aperta sezione locale INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura)

A Ragusa, in Sicilia, il 28 dicembre scorso presso la sede dell’Ordine degli Architetti P.P.C. si è tenuta la prima riunione dell’INBAR.

Alla presenza dell’arch. Salvatore Scollo e dell’ing. Vincenzo Dimartino, rispettivamente Presidente dell’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri di Ragusa, il Presidente Nazionale arch. Anna Carulli e il Presidente della Commissione Formazione Nazionale INBAR ing. Vincenzo La Manna, hanno inaugurato ufficialmente la nuova sede provinciale dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura.

“L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura – ha detto Anna Carulli – incentiva la sinergia tra gli Ordini Professionali e contribuisce con i suoi esperti all’integrazione, al rispetto tra le competenze e all’approccio multidisciplinare; coordina la presenza a livello istituzionale delle realtà territoriali e promuove l’utilizzo delle conoscenze tecniche e scientifiche del settore affinché le attività connesse siano coerenti con i principi dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare, per operare sulla rigenerazione urbana e sulla città del futuro; promuove l’integrazione delle professioni tecniche e scientifiche nella società civile, elaborando principi etici e deontologici comuni, dando dignità alle professionalità di architetti e ingegneri, favorendo politiche globali per le costruzioni, l’ambiente, il paesaggio, il territorio, le risorse, i beni naturali, i rischi, la sicurezza, l’agricoltura e l’alimentazione”.

Il presidente eletto della nuova sezione di Ragusa è l’arch. Pippo Cucuzzella, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Ragusa e della Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti di Sicilia.

Adduso Sebastiano

Protezione Civile: bollettino criticità per domani, Giovedì 030119

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Il CENTRO FUNZIONALE CENTRALE assunte le criticità comunicate dai Centri Funzionali Decentrati di tutte le Regioni e Province autonome EMETTE IL PRESENTE BOLLETTINO DI CRITICITÀ NAZIONALE/ALLERTA 

Per la giornata di domani, Giovedì 3 gennaio 2019:

ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA:
Molise: Frentani – Sannio – Matese, Litoranea
Sicilia: Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Orientale, versante ionico

ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Bacino del Pescara, Bacini Tordino Vomano, Bacino dell’Aterno, Bacino Basso del Sangro, Bacino Alto del Sangro, Marsica
Molise: Frentani – Sannio – Matese, Litoranea
Sicilia: Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Orientale, versante ionico

Per la Regione Sardegna e per la Provincia Autonoma di Bolzano il bollettino riguarda solo la valutazione del rischio idrogeologico e idraulico, non essendo ancora il rischio temporali oggetto di valutazione secondo le Indicazioni Operative del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 10 febbraio 2016.
Regione Veneto: le frane del Tessina nel comune di Chies d’Alpago (BL) e della Busa del Cristo nel comune di Perarolo di Cadore (BL), rimangono soggette a specifico monitoraggio.

Allertamento meteo-idro sui siti delle strutture regionali

Pubblichiamo una tabella che raccoglie i link ai siti delle diverse strutture di Regioni e Province Autonome che si occupano di previsione e allertamento. In questi siti sono pubblicati informazioni e documenti relativi alle previsioni meteo, di criticità e alle allerte. A seconda della diversa organizzazione dei sistemi regionali e delle province autonome, sarete reindirizzati a siti differenti o a un unico sito. Alcune celle della tabella sono vuote perchè su alcuni siti regionali al momento non è prevista la pubblicazione di questo tipo di informazioni.

La sezione è in costruzione in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome.

Regioni e Province Autonome Meteo Criticità Allerta
Abruzzo vai al sito  vai al sito
Basilicata vai al sito
Campania vai al sito vai al sito
Calabria vai al sito vai al sito
Emilia-Romagna vai al sito vai al sito vai al sito
Friuli-Venezia Giulia vai al sito  vai al sito vai al sito
Lazio vai al sito vai al sito
Liguria vai al sito vai al sito vai al sito
Lombardia vai al sito vai al sito vai al sito
Marche vai al sito vai al sito vai al sito
Molise vai al sito vai al sito
Piemonte vai al sito vai al sito vai al sito
Puglia vai al sito vai al sito
Sardegna vai al sito vai al sito vai al sito
Sicilia vai al sito vai al sito
Toscana vai al sito vai al sito vai al sito
Umbria  vai al sito vai al sito  vai al sito
Valle d’Aosta vai al sito vai al sito vai al sito
Veneto vai al sito vai al sito vai al sito
P.A. Bolzano vai al sito vai al sito vai al sito
P.A. Trento vai al sito vai al sito vai al sito

L’ESPERTO

Callejon, l’agente: ”Rinnovo? Nessuno del Napoli ci ha chiamato”

L’agente di Callejon ha parlato a Radio Marte

Il contratto di Callejon è in scadenza nel 2020 ed è giunto il momento da parte del Napoli, di decidere cosa farne. Lo spagnolo corre tanto e si sacrifica nonostante l’età (31 anni). La redazione di Radio Marte ha approfondito il discorso relativo al possibile rinnovo di Callejon. L’agente dello spagnolo ha parlato con Raffaele Auriemma nel programma ‘Si Gonfia la Rete’ in onda su Radio Marte. Ecco le sue parole:

”Nessuno del Napoli ci ha chiamato. Se i quotidiano dicono che è fondamentale per Ancelotti, ci chiameranno. Il ragazzo è tranquillo”.

Napoli, De Magistris insorge contro la “Manovra del Popolo”: “Tagli agli enti locali e favoreggiamenti, è inaccettabile!”

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Napoli, De Magistris insorge contro la “Manovra del Popolo”: “Tagli agli enti locali e favoreggiamenti, è inaccettabile!”

Devo registrare forte insoddisfazione perché il governo nei confronti degli enti locali aveva creato aspettative di cambiamento e invece con la manovra riprendono i tagli ai Comuni che erano stati interrotti da Gentiloni. Ci sono misure che vanno a colpire fortemente gli enti locali e ci sono misure esclusivamente a favore di alcuni enti”. Queste le parole del sindaco di Napoli e vicepresidente Anci, Luigi de Magistris, che condivide la preoccupazione espressa nei giorni scorsi dal presidente Anci, De Caro.
“Vorrei ricordare al governo – ha aggiunto il sindaco partenopeo – che in Italia molti Comuni sono in predissesto o in dissesto e, come accade a Napoli, già con le tasse al massimo per colpe di governi precedenti. Mi sembra che si vada in perfetta continuità con il passato e che anche il governo del cambiamento voglia far ricadere sui sindaci il prezzo politico dell’aumento delle tasse, della compressione dei servizi mentre loro si fanno la propaganda con il reddito di cittadinanza, la flat tax e il taglio delle pensioni d’oro”.

La norma va letta con attenzione perché è scritta in modo poco chiara ma eliminerebbe un’ingiustizia che avrebbe potuto portare a clamorose proteste. Non è una norma ad hoc per Napoli ma è valevole per tutti i Comuni“, spiega De Magistris facendo riferimento alla norma contenuta nella manovra di Governo che farebbe cadere la sanzione della Corte dei Conti che pende sul Comune di Napoli per la vicenda del Cr8 sebbene sia stato accertato che quel debito era a carico dello Stato. Altre critiche riservate dal primo cittadino partenopeo alla norma che assegna 75 milioni di euro a Roma per riparare le buche. “È inaccettabile – ha affermato de Magistris – perchè le buche sono in tutta Italia e ci sono sindaci che sono oggetto addirittura di procedimenti penali“.

Una Italia nella spazzatura, da Milano, passando per Roma e Napoli, fino a Palermo

In Italia, evidenziando la spazzatura dell’avversario politico, scopriamo che buona parte della Penisola è assediata dai rifiuti.

Nel trascorso fine anno 2018, a seconda della soggettiva estrazione, sono state postate su Fb molte foto della spazzatura non raccolta da Nord a Sud di vari capoluoghi italiani soggettivamente considerati politicamente avversari.

Sicché è almeno emerso chiaramente, tranne per chi non può o non vuole vedere, una Italia che a macchia di leopardo, dalle Alpi a Capo Passero, è sommersa e inquinata dai rifiuti, tanto che il “Bel Paese” rischia di farsi catalogare più realisticamente come lo “Insudiciato Bel Paese”.

Sono certamente diversi i motivi per cui non si riesce a risolvere questo generale degrado civile, ambientale e risaputamente pericoloso per la salute pubblica Si aggiungano anche le continue battaglie politiche (detto in modo riassuntivo) tra coloro che sono per la totale raccolta differenziata (seppure necessita questa anche di una filiera organizzata e completa che però manca) e quelli che vogliono i cosiddetti termovalorizzatori (i quali ultimi sono dei bruciatori dalle incerta sicurezza ecologica che utilizzano il calore prodotto per il riscaldamento degli abitati circostanti e altro).

Da queste pagine non si vuole entrare nel merito di come risolvere il problema. Si cerca invece di evidenziare alla politica nazionale e regionale che la questione va urgentemente affrontata e risolta, poiché oltre ai gravi danni alla civiltà, all’ambiente, alla salute pubblica e all’immagine nazionale e locale e quindi al turismo, abbiamo pure ulteriori costi a carico dei contribuenti quando portiamo all’estero la nostra spazzatura, la quale viene riciclata e convertita da quelle Nazioni che poi, paradossalmente, ci vendono anche i prodotti ricavati, oppure viene utilizzata per ottenere energia, procurandosi così quegli Stati anche sviluppo, occupazione e benessere economico con i nostri soldi di fatto pagati due volte, mentre in Italia annaspiamo tra rifiuti, tributi, sottosviluppo e disoccupazione.

Eppure la scienza moderna italiana di certo non ha nulla di meno da quella restante nel mondo. Sicché assale il dubbio, come per tutto il resto in Italia, che anche l’endemico dilemma della raccolta e smaltimento rifiuti sia solo un groviglio di interessi e compiacente generale corruzione e spartizione pubblico-privata, spesso legalizzata con norme nazionali e regionali all’origine giuridicamente già manierate da fior fiore di scorretti esperti.

Nell’immagine di copertina, i rifiuti per strada nel 2018 di Milano, Roma, Napoli e Palermo.

Adduso Sebastiano

Napoli, una pistola modificata e petardi nello zaino: quattro giovani in fuga

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Napoli, una pistola a salve modificata e petardi nello zaino: quattro giovani in fuga alla vista dei carabinieri

Una pistola a salve modificata e mezzo chilo di petardi: questo il contenuto di uno zaino che è stato abbandonato questa mattina da quattro persone in fuga da un fermo delle Forze dell’Ordine, a Napoli.
I quattro, a bordo di due scooter, sono stati individuati lungo corso Garibaldi mentre sfrecciavano con le targhe coperte da pezzi di cartone. A quel punto una pattuglia dei Carabinieri ha intimato loro l’ alt per procedere con i controlli. Alla vista delle forze dell’ordine il gruppetto si è dato alla fuga tra i vicoli.
Due di loro, secondo quanto riferiscono i colleghi de il Mattino, sono riusciti a far perdere le loro tracce nei pressi di via Giudecca Vecchia. Gli altri due invece hanno abbandonato lo scooter poco dopo ed hanno lanciato via lo zaino –  ritrovato in seguito dai carabinieri – dandosi alla fuga. I Carabinieri hanno subito dato il via alle indagini per scoprire le loro identità. Le analisi sulle immagini catturate dalle videocamere dei circuiti di videosorveglianza presenti in zona sono tutt’ora in corso. Controlli ulteriori sul mezzo abbandonato dai malviventi che con molte probabilità è stato rubato qualche giorno fa.

Hamsik, l’agente: ”A gennaio Marek non si muove: vuole vincere qui a Napoli”

Martin Petras ha parlato a ‘Radio Goal’

Martin Petras, membro dell’entourage di Marek Hamsik, è intervenuto a ‘Radio Goal’ su Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto riportato:

”A gennaio Marek non si muove, a meno che non arriva Barcelona o Real Madrid. Lui vuole vincere qui a Napoli. Ci sono tre competizioni vive, c’è da giocarsele. A gennaio si cambia poco di solito, le speculazioni ci saranno sempre. E’ giusto. In dodici anni non si è mai mosso. Il contratto è in scadenza 2020, con opzione per 2021. Se rinnova vuol dire che chiuderà la carriera a Napoli, ma vorrebbe giocare un ultimo anno allo Slovan Bratislava, dove ha iniziato. Può giocare ancora ad alti livelli per quattro anni. In futuro non sappiamo cosa accadrà”.

Pozzuoli, minorenni in coma etilico salvati dai Vigili Urbani la notte di Capodanno

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Pozzuoli, minorenni in coma etilico salvati dai Vigili Urbani la notte di Capodanno

Avevano deciso di trascorrere la serata di Capodanno bevendo alcolici. Paura per due minorenni di Pozzuoli ritrovati in coma etilico.
Il primo è un ragazzo di sedici anni trovato da alcuni passanti riverso in strada in via Sacchini. Il giovane era privo di coscienza e in evidente stato di intossicazione etilica. A prestargli i primi soccorsi sono stati i Vigili Urbani in attesa dell’arrivo dei medici del 118.
Il sedicenne è stato ricoverato all’ Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Qui è stato soccorso dai sanitari che gli hanno effettuato dei lavaggi disintossicanti. Le sue condizioni hanno iniziato a migliorare quasi subito e dopo qualche ora passata in osservazione è stato dimesso.
Sempre a Pozzuoli la stessa notte è stata trovata dalla polizia municipale, in piazza Italo Balbo, una ragazza di appena quindici anni, anch’ essa in evidente stato di ebrezza. All’arrivo dei vigili alcuni passanti le stavano prestando i primi soccorsi.
La ragazza era cosciente, ma in evidente stato di shock e con conati di vomito, a un passo dal coma etilico. Dopo averle prestato soccorso i vigili hanno provveduto ad informare la famiglia della giovane.

Kiss Kiss – Accordo tra Genoa e Napoli per Kouamè: resta in prestito al Genoa fino a giugno

Il Napoli vicinissimo a Kouamè

Il Calciomercato del Napoli inizia ad entrare nel vivo. Diego De Luca ha parlato ai microfoni di Radio Goal, su Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato:

”Napoli e Genoa vicinissimi per il trasferimento di Kouamè. Apertura totale di Preziosi per l’offerta proposta da Giuntoli, accordo ad un passo. Nei prossimi giorni intesa definitiva, con Kouamè che resterà in prestito al Genoa fino a giugno. Ballano pochissimi milioni tra domanda e offerta. Accordo quinquennale per il contratto”.

Castellammare, confronto con cittadini e istituzioni per il futuro della Città: l’appuntamento

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Castellammare, confronto con cittadini e istituzioni per il futuro della Città: l’appuntamento

Il Dos e la rigenerazione del tessuto urbano e sociale sul territorio di Castellammare di Stabia. Giovedì 3 gennaio alle ore 15.00 presso il Settore Politiche Sociali (ex Palazzo di Giustizia, II piano, Viale Europa n°43) è convocato un tavolo di lavoro conoscitivo per discutere in merito al Piano Integrato Città Sostenibile (Pics), uno strumento utile per aprire un confronto a tutto campo con cittadini, ordini ed istituzioni allo scopo di generare un’attività progettuale e di pianificazione necessaria per il rilancio urbano e sociale di Castellammare di Stabia.” A riferirlo è il primo cittadino stabiese Gaetano Cimmino.

“Il tavolo di lavoro – spiega il Sindaco – è aperto agli organismi del privato sociale, del terzo settore, dell’associazionismo e a tutti i cittadini che hanno intenzione di approfondire l’argomento e di fornire un contributo valido alla causa della città. L’intento consiste nel costruire una visione strategica del futuro della città, che sia in grado di coinvolgere tutti gli attori del territorio, con lo scopo di comprendere le linee evolutive del territorio e condividere le strategie di sviluppo della città, dando vita, in tal modo, ad un processo di Amministrazione Condivisa, identificando un’idea di sviluppo partecipata per attuare progetti comuni.”
“Tra gli interventi di cui discutere, c’è il recupero funzionale di vecchi immobili, in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, inclusi interventi per il riuso e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie.” 

Il Mattino – Mertens potrebbe partire in estate: complicata l’opzione rinnovo

L’attaccante belga potrebbe lasciare il Napoli

Dries Mertens, difficilmente rinnoverà con il Napoli. Il belga ha un contratto in scadenza nel 2020. Secondo l’edizione odierna de Il Mattino, Mertens potrebbe salutare così la serie A, ma non a gennaio. Perché De Laurentiis nel mercato di gennaio sicuramente non si priverà del belga, ma in estate le cose potrebbero cambiare. E se non dovesse arrivare il prolungamento contratto, Dries Mertens potrebbe partire in Cina. Su di lui ci sono molte squadre cinesi pronte a ricoprirlo d’oro.

Choc a Napoli, picchia e trascina la compagna in strada con un collare fino a farla svenire

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Choc a Napoli, picchia e trascina la compagna in strada con un collare fino a farla svenire

Una violenza inaudita contro la compagna che voleva lasciarlo. È successo a Napoli, dove un uomo è stato arrestato e condannato per aver malmenato e messo al collo della sua compagna il guinzaglio del cane. L’uomo (si fa fatica a chiamarlo così) ha provato a spiegare agli agenti che la donna si era sentita male per una carenza cronica di ferro, ma la bugia non ha retto a lungo. Anche grazie ai passanti, che dopo aver assistito alle violenze hanno chiamato la polizia e confermato la versione della donna.  All’ennesimo episodio di violenza, la donna aveva deciso di fare le valigie e preso con sé il suo cane. A quel punto, però, l’ultima follia. Mentre era in attesa di un taxi lungo i Gradoni di Chiaia, lui l’ha raggiunta, picchiata e trascinata per strada.
Poi ha tolto il collare al cane, per stringerlo al collo della donna per trascinarla fino a farla svenire.

A mettere fine alla violenza sono stati i passanti che hanno chiamato la polizia. La donna è stata trasportata al Cardarelli di Napoli, dove è ora ricoverata con una prognosi di 21 giorni. L’uomo è stato condannato a 1 anno e 4 mesi tramite rito per direttissima. Per lui anche il divieto di avvicinarsi alla donna.

Infantino, pres. FIFA: ”Tristezza e sdegno per i fischi di San Siro, massima solidarietà per Koulibaly”

Gianni Infantino è intervenuto sulla vicenda cori razzisti per Koulibaly

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha parlato ai microfoni di Sky Sport su quanto accaduto a San Siro. Ecco le sue parole:

”Tristezza e sdegno per i fischi a San Siro, massima solidarietà per Koulibaly. I teppisti sono molto meno di quanto si possa immaginare, non sono migliaia ma decine. Occorre andarli e prenderli e sbatterli fuori dal calcio. La violenza può scaturire anche delle parole fuori luogo, per questo chiedo a tutti i dirigenti di abbassare i toni. La violenza è da combattere con leggi dure, come hanno fatto in Inghilterra dove il problema hooligans è stato risolto”.

Provincia di Napoli, arriva il freddo polare: temperature sotto zero e allerta neve

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Napoli, arriva il freddo polare: temperature sotto zero e allerta neve della Protezione Civile

La Protezione civile della Campania ha inviato un alert alle amministrazioni comunali dell’intero territorio e alle autorità competenti, in ordine al rischio neve che interesserà la regione nei prossimi giorni la provincia di Napoli e buona parte della regione.
In particolare, è previsto un abbassamento delle temperature che dal prossimo 3 gennaio porterà nevicate e gelate anche a quote di pianura, che potrebbero determinare disagi.
A rischio le fasce più deboli deboli della popolazione come anziani, neonati e clochard.
Nella nota, in cui si invita a prestare attenzione ai bollettini meteo e agli avvisi che saranno via via inviati dalla Sala operativa regionale, tra l’altro, si invitano gli enti a voler attuare per tempo il piano di protezione civile in ordine al rischio neve e sono citate le misure ritenute fondamentali per contrastare i fenomeni attesi e mitigare le conseguenze sul territorio.
In relazione al quadro meteo si evidenziano: “ulteriore calo delle temperature atmosferiche e percepite, venti settentrionali che localmente potranno essere anche forti e assumere carattere locale di raffiche, precipitazioni nevose anche a quota di bassa collina e con possibilità di sconfinamento a quote di pianura e gelate persistenti, soprattutto sui versanti esposti a nord-est” e si precisa che “Tale scenario previsionale potrà determinare rilevanti impatti in termini di protezione civile, con conseguenze importanti per la popolazione, in termini di insorgenza del rischio di compromissione degli interessi primari”.
Ai Comuni, alle Province e agli Enti gestori della viabilità della provincia di Napoli, si raccomanda di dotarsi per tempo di adeguate scorte di sale o prodotti adatti per il disgelo, da utilizzare sulla viabilità di rispettiva competenza, al fine di garantire, prioritariamente, la percorribilità della rete stradale principale e di collegamento alle strutture essenziali, verificando lo stato di efficienza delle risorse disponibili, sia in termini di materiali e mezzi che di personale da impiegare per il ripristino dei servizi eventualmente interrotti.
Nella stessa comunicazione inviata ai comuni si ricorda anche di provvedere a diffondere tempestive informazioni sui pericoli ed effetti indotti dalle basse temperature e dalle nevicate, come, ad esempio, possibili interruzioni di energia elettrica, disservizi nelle comunicazioni telefoniche fisse e cellulari, pericoli di esplosione e/o esalazioni dannose causate da difetti di funzionamento di caldaie, stufe, generatori di corrente e, in generale, di apparati alimentati da gas in bombole o carburante; interruzioni dell’approvvigionamento idrico per rottura di condotte provocate dal gelo: a tal fine, è consigliabile lasciar defluire una piccola quantità d’acqua costantemente nelle tubature per evitare danni anche all’impianto idrico interno;
In relazione, agli aspetti sanitari, si raccomanda alle AA.SS.LL della provincia di Napoli. e al servizio del 118 regionale di provvedere, tra l’altro, alla preventiva verifica dello stato di efficienza degli impianti di generazione elettrica e/o di continuità, da impiegare nel caso di disalimentazione della rete elettrica; alla verifica dei sistemi telematici e di comunicazione alternativi e di emergenza; alla verifica delle dotazioni invernali delle autoambulanze nella propria disponibilità o convenzionate; a segnalare ai Comuni l’eventuale impercorribilità, per neve o ghiaccio, della viabilità di accesso alle strutture sanitarie e ai presidi di pronto soccorso; a prevedere il ricorso a prestazioni sanitarie superiori alla media e ulteriori di assistenza ai senza fissa dimora.
Si ricorda, infine, che il rischio neve, negli avvisi regionali, non viene identificato dal codice colore (Giallo, Arancione, etc…) che, invece, si riferisce ai soli aspetti di dissesto idrogeologico connessi alle precipitazioni piovose.

Giuntoli: ”Rinnovo? Il Napoli me lo ha proposto, probabilmente firmerò”

Le parole di Cristiano Giuntoli

Cristiano Giuntoli, ds del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, in uno speciale con Gianluca Di Marzio. Ecco quanto evidenziato:

Sul rinnovo di contratto

”Me l’hanno proposto? Sì. Siamo molto vicini, sono contento di rimanere, mi trovo benissimo a Napoli e con la proprietà, con Carlo non ne parliamo nemmeno. Firmerò? Probabilmente sì. Sono uno che lavora con il cuore e con passione, talmente tanto che ho dimenticato per anni la mia vita privata. L’amore è una strega, non sai mai quando ti dà la pozione magica. Arriverà? Spero di sì”.

Su Ancelotti

”Siamo una grande coppia, abbiamo vinto cinque Coppe dei Campioni in due (ride,ndr). Lui è molto, molto sicuro: si dice che sia così perché ha vinto, in realtà lui ha vinto perché è sicuro. Mi ha trasmetto tanto, è stata una intuizione incredibile del presidente.”

Renault 5: l’auto che inventò un nuovo stile

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La Renault 5, o R5, è una fortunatissima utilitaria di Renault disponibile a listino dal 1972 al 1984.

Renault 5
Renault 5

Questa vettura iniziò ad essere pensata alla fine degli anni sessanta in un contesto di vetturette dalle soluzioni molto classiche e in cui chi voleva acquistare un’utilitaria avrebbe dovuto accontentarsi di modelli piuttosto basici.

Nonostante il grande successo in Francia e in tutto il mondo dei due miti Renault 4 e la Citroen 2CV, le prestazioni di questi due modelli erano abbastanza modeste e non potevano garantire velocità accettabili nei tragitti a lunga percorrenza.

E mentre la Fiat stava lavorando alla progettazione dell’Autobianchi A112 e della Fiat 127, l’intuizione di Renault fu quella di pensare ad un modello che potesse contare su un abitacolo spazioso e che potesse contare su uno spazio adeguato per i bagagli.

Nel frattempo il consulente esterno Bernard Hanon, forte dell’esperienza americana, intuì lo sviluppo del mercato della “seconda auto” anche in Europa e riuscì a convincere il presidente Dreyfus, ad aggiungere un ulteriore modello alla gamma Renault, che potesse piacere ai giovani, single o fidanzati, comunque senza figli, e che solo occasionalmente avrebbe avuto la necessità di portare in auto altri passeggeri adulti. Honon divenne successivamente il direttore della pianificazione.

Poche e semplici linee guida indirizzarono il designer Michel Bouè a disegnare la linea di quella che sarebbe stata la nuova piccola Renault. Il 28 novembre del 1971 furono diffuse le foto ufficiali e, nonostante le dimensioni ridotte, anche di più della R4, la R5 nasceva per rappresentare un’alternativa di classe superiore e ciò fu possibile grazie a migliori finiture e il livello di equipaggiamento.

Di primo acchito, apparve un’utilitaria controcorrente in quanto era disponibile nella sola versione 3 porte. La scelta fu necessaria in base all’accordo SFM (Société Française de Mécanique) stretto nel 1966 con Peugeot, che prevedeva esclusivamente la produzione di motori in comune, ma che finì per condizionare anche la produzione di nuovi modelli. La Peugeot stava lavorando al lancio della 104, che era stata pensata come la più piccola auto a 4 porte. Pertanto, Peugeot aveva rinunciato al portellone posteriore, e Renault decise di limitare la produzione della R5 alle sole 3 porte.

Il 3 gennaio 1972 avvenne la presentazione della nuova Renault 5 e la stampa evidenziò la personalità della linea e le grandi doti di maneggevolezza. Contemporaneamente 2.560 esemplari di R5 furono inviati a tutta le rete di concessionarie Renault di cui 1.920 vennero decorate con fumetti e vignette sulla carrozzeria.

La Renault 5 era dotata di grandi innovazioni stilistiche  tra cui i paraurti in plastica, e per rendere più pulita la fiancata, le portiere erano prive di maniglie sulla portiera che furono sostituite da un pulsante accoppiato ad un incavo per la mano di chi si accingeva ad aprirla. La coda inclinata dotata di portellone e gli innovativi fari posteriori verticali donavano al nuovo mezzo notevole dinamismo.

Renault 5 portellone
Renault 5 portellone

L’abitacolo, disegnato da Robert Broyer, si presentava moderno, con un corpo anteriore rivestito in skai e il centro della plancia, ospitava la leva del cambio come nella R4. Il cruscotto era a quadranti di forma quadrangolare.

Renault 5 plancia
Renault 5 plancia

Buona la capacità del bagagliaio che triplicava abbattendo lo schienale dei sedili posteriori.

Nel 1973 venne proposta la leva del cambio a pavimento, come optional, e dal 1976 diventò di serie. Nel 1977 fu lanciato l’allestimento Alpine, nel 1978 l’Automatic.Nel 1978 la versione Alpine diventò Turbo e nacquero diverse versioni iper-accessoriate.

Nel 1979 la Renault 5 fu rinnovata molto e su tutta la gamma comparve un nuovo cruscotto, nuovi sedili più avvolgenti, un nuovo volante e anche la carrozzeria a 5 porte.

Renault 5 - nuova plancia
Renault 5 – nuova plancia

 

Renault 5 - 5 porte
Renault 5 – 5 porte

Nell’agosto 1984, finì la produzione della R5 prima serie e nacque la nuova Renault Supercinque.

Diversi i gruppi facebook dedicati agli appassionati Renault.

Grazie a Francesco Cavallo di Ostuni per aver fornito questa bellissima foto delle due Renault 5 della sua famiglia.

Francesco Cavallo e due delle sue Renault 5 di famiglia
Francesco Cavallo e due delle sue Renault 5 di famiglia

 

Bella anche la campagna pubblicitaria!

Di Maio e Di Battista in campagna per le Europee (VIDEO)

È subito scontro fra Di Battista e Salvini. Al ritorno dal Sudamerica il leader grillino rilancia la sfida alla casta e la Lega invoca il contratto. Maggioranza a rischio dopo le espulsioni nel M5S.

In vista delle Europee di fine maggio, i due volti più popolari del Movimento 5 stelle si ritrovano a Capodanno per festeggiare e per fare il punto sulla strategia da usare per mantenere buono il gregge (e gli stessi parlamentari che cominciano a scalpitare) e parare i colpi di quello che, di fatto, è l’avversario più pericoloso: l’alleato di governo Matteo Salvini che, come loro, è in perenne campagna elettorale.

L’incontro è avvenuto in un ‘buen retiro’ vicino alle piste da sci, nel Trentino, da dove i due pentastellati lanciano, con un video su FB, gli auguri (ed i messaggi nemmeno subliminali) al loro ‘popolo’.

Eccoli allora lì insieme, entrambi in giubbino da neve (slacciato quello di Di Maio, chiuso fino al mento e con tanto di berretto di lana in testa quello di ‘Dibba’) intenti a rilanciare, con la scusa degli auguri, uno dei temi cari ai 5 stelle: quello dello stipendio dei parlamentari, stipendi che, in realtà, sono veramenti elevati se si considera la levatura dei NON Politici attuali che sono meno di braccia rubate all’agricoltura e all’edilizia anche se, per queste ultime, è stata una fortuna.

Ma questo è altro di cui si avrà di sicuro modo di scrivere in futuro mentre ora è importante dar conto dell’attualità che, per l’appunto, è la campagna elettorale per le europee che i pentastellati continuano a portare avanti sempre, ovunque e comunque. In questa occasione lo hanno fatto con il video girato sulle piste da sci mettendo in campo anche l’altra faccia identificativa dei pentastellati, quella dell’ala rientrante Di Battista.

Ecco allora il non politico Di Maio che, non tramite i vecchi ed obsoleti mezzi istituzionali ma con quelli preferiti dagli adoloscenti odierni, annuncia una legge che taglierà gli stipendi ai parlamentari (magari a quelli che verranno).

Ma ascoltiamo e vediamo per credere:

Intanto, mentre comunque Di Maio e Di Battista si dilettano sulle piste da sci (alla fin fine, come annunciato da Di Maio, la povertà è stata abolita, no?), una fronda di una trentina di parlamentari fra i 5 Stelle che, dopo le 4 espulsioni del 31 dicembre, criticano la linea dura e vorrebbero chiarimenti sul futuro del movimento evidenziando così che questo è un momento difficile per i pentastellati.

Juve Stabia, per Mastalli rimpatriata gialloblè: capodanno con tanti ex compagni

Tempo di vacanze in casa Juve Stabia. Dopo la vittoria con il Siracusa, con cui è iniziato il girone di ritorno prima della sosta di circa tre settimane, è arrivato il rompete le righe da parte di Fabio Caserta, con qualche giorno di relax concesso alla squadra.

Per Capitan Mastalli, capodanno amarcord, trascorso cioè con tanti ex compagni gialloblè. Il 24 ha infatti atteso il nuovo anno insieme a Bacci, Nava, Zanotti e Redolfi, con cui ha condiviso la maglia delle Vespe nella scorsa stagione (con Bacci anche in quella precedente). Tra l’altro, proprio Redolfi nell’ultima gara dell’anno ha “aiutato” la Juve Stabia: il suo gol ha infatti costretto il Trapani al pareggio contro la Reggina, permettendo alle Vespe di tornare a +9 sui siciliani.

Ennesimo segnale di come il gruppo compatto sia stato, come anche quest’anno, l’elemento fondamentale dei grandi risultati della Juve Stabia nelle ultime stagioni. Non a caso Caserta, in una delle ultime conferenze dell’anno, ha confessato che la chat WhatsApp della squadra della stagione scorsa è ancora attivissima e di come i vecchi compagni si continuino a sentire, tra costanti sfottò, ogni giorno.

Il Mattino – Giuntoli pronto a rinnovare con il Napoli: i dettagli

L’attuale contratto scade il prossimo giugno

La trattativa per il rinnovo di Cristiano Giuntoli con il Napoli sembrerebbe essere alle battute finali. Il direttore sportivo del club di Aurelio De Laurentiis, secondo quanto riferito da Il Mattino, avrebbe trovato già l’intesa per il prolungamento del suo rapporto con il club azzurro attualmente in scadenza il prossimo giugno.

Il diesse andrebbe a percepire un ingaggio superiore a quello attuale, passando da 650 mila a 850 mila euro. La trattativa per il rinnovo era stata già messa in piedi nel maggio del 2018, prima che il Napoli ingaggiasse Carlo Ancelotti come sostituto di Sarri. In quel momento il contratto di Giuntoli passò in secondo piano, ma adesso con la scadenza alle porte il contratto del diesse azzurro diventa quasi la priorità di De Laurentiis.