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Corriere dello Sport – Napoli, ecco Kouamè: da luglio sarà un calciatore azzurro

Accordo raggiunto con il Genoa

Christian Kouamè, attaccante del Genoa, vestirà la maglia del Napoli dal prossimo luglio. A preannunciarlo è lo stesso calciatore attraverso il proprio profilo social: “Si chiude uno degli anni più importanti della mia vita. La speranza è che il prossimo sia altrettanto bello e indimenticabile”.

Prima della partenza verso l’America, Aurelio De Laurentiis ed Enrico Preziosi si sono parlati e hanno abbozzato un accordo di massima, ma ora bisogna mettere nero su bianco. Il Genoa vorrebbe arrivare a 25 milioni di euro, senza contropartite tecniche, mentre il Napoli vorrebbe limare ancora (operazione possibile giocando un po’ tra la base fissa e i bonus). L’attaccante ivoriano dovrebbe restare a Genova fino al termine di questo campionato.
Ora toccherà a Giuntoli e Perinetti definire l’affare, considerando che De Laurentiis è a Los Angeles e Preziosi in Cina dopo un periodo a Dubai. Tra domani e mercoledì è in agenda un incontro soltanto da confermare. Tutti, del resto, hanno fretta di chiudere, sia perché ad Ancelotti il giocatore piace molto sia perché qualcosa si muove dalla Premier e dalla Bundes, ma ad oggi è il Napoli ad avere la priorità sul calciatore. Per lui, titolare di un contratto fino al 2023 a 350mila euro a stagione, è pronto un quinquennale molto più ricco.

Migranti, ancora nessuna soluzione per i 49 fermi in acque maltesi

Migranti: “Chiedo all’Unione europea di dare l’input a Malta di farli sbarcare in quel paese” l’ha detto il vicepremier Luigi Di Maio ieri sera a Pescara parlando della situazione di stallo delle due navi in acque maltesi. Il vicepremier ha ricordato che l’Italia ha dato la disponibilità a ricevere i bambini e mamme, in tutto 10 persone delle 49 presenti sulle imbarcazioni.

Salvini e Saviano su migranti
ATTUALITÀ • POLITICA

Migranti: Malta risponde alle accuse del ministro Di Maio. Saviano vs Salvini (VIDEO)

Sulla vicenda Seawatch il vice premier Di Maio incassa il sostegno del Presidente della Camera Fico: “non si lascia solo chi fugge da dolore e morte” dice l’esponente grillino.

Nonostante le divisioni nel governo, Di Maio ribadisce la disponibilità dell’Italia ad accogliere donne e bambini che si trovano sulla nave ma torna anche ad attaccare le Ong e assicura che la posizione italiana sui migranti non cambia:

“la politica migratoria che abbiamo applicato in questi mesi ha ridotto gli sbarchi in Italia in maniera considerevole e non vogliamo tornare indietro ma quando si parla di donne e bambini l’Italia deve dare una lezione di umanità a tutta l’Europa”

Il vicepremier Salvini insiste invece con la linea dura e dice: “L’Italia ha già dato! I migranti sbarchino altrove”

“Ci sono una nave tedesca e una nave olandese in acque maltesi. Noi abbiamo accolto quasi un milione di persone negli anni passati, abbiamo aperto il cuore e il portafoglio. Adesso tocca agli altri”

Ad alimentare polemiche nella maggioranza, dopo le proteste dei sindaci, è anche il decreto sicurezza. Con i primi cittadini si schiera anche il governatore della Toscana Rossi che annuncia una ricorso alla Corte Costituzionale.

Castellammare, in affari con Greco c’era anche Polese de “Il Boss delle Cerimonie”: “Era un prestanome”

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Castellammare, in affari con Greco c’era anche Polese de “Il Boss delle Cerimonie”, Il Fatto Quotidiano:”Era un prestanome di Cutolo”

L’operazione che ha portato al suo arresto e all’arresto dei suoi complici aveva fatto molto scalpore: per stringere il cerchio sull’imprenditore di Castellammare di StabiaAdolfo Greco, considerato il “mediatore” tra i clan locali, e i suoi complici erano stati impiegati elicotteri e centinaia di agenti sul campo a partire dalle 4 del mattino.
Le indagini sulle attività malavitose di Greco si sono poi allargate agli ex presidenti della Provincia di Napoli Luigi Cesaro ed Antonio Pentangelo (attualmente parlamentari di Forza Italia). Insieme a Greco avrebbero formato un piccolo gruppo di professionisti che mirava a trarre profitto dalla realizzazione di un grande intervento finanziario immobiliare per la riqualificazione dell’ex area Cirio di Castellammare di Stabia – di proprietà del gruppo Greco – e la sua riconversione in centro residenziale con circa 330 appartamenti, di cui circa 110 per housing sociale.
Di questo gruppo di imprenditori, ingegneri e costruttori – rivela un’inchiesta de IlFattoQuotidiano – faceva parte anche il celebre Antonio Polese, il “Boss delle Cerimonie” dell’omonimo programma televisivo sui matrimoni in stile trash al Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, scomparso un paio di anni fa. Dalle indagini sarebbe infatti risultato che Polese, insieme a Greco, fu uno dei prestanome del boss della Nco Raffaele Cutolo nell’acquisto del Castello Mediceo di Ottaviano.
Oltre a Polese, in affari con Greco c’era anche l’ingegnere A. Elefante, un tecnico di grande prestigio in costiera sorrentina, specializzato nella progettazione degli “housing sociali“. Pochi giorni fa una interrogazione della deputata M5s Carmen Di Lauro ha acceso un faro sul suo progetto di 52 alloggi a Sant’Agnello.

TuttoSport: “De Laurentiis pronto a svenarsi per Chiesa: il big da regalare ad Ancelotti”

“L’operazione sarebbe con vista futura”

Aurelio De Laurentiis è pronto a fare follie pur di portare a Napoli il talentino della Fiorentina Federico Chiesa. Il numero 25 viola è finito nei radar della società azzurra da tempi ormai conosciuti ma Diego Della Valle, numero uno della società toscana, ha sempre resistito e rispedito al mittente ogni tipo di offerta.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“‘Sono andato a pranzo con Diego Della Valle, gli ho offerto 50 milioni di euro e mi ha detto: non posso, è incedibile, sennò viene la rivoluzione a Firenze. Poi gli ho chiesto: tienimi presente se un giorno dovessi cederlo. Da Diego sono sicuro che non riceverei mai uno sgarbo’, era il 16 giugno quando Aurelio De Laurentiis raccontava del suo sogno quasi proibito: Federico Chiesa. Se c’è da fare una follia, il patron azzurro si lancerà senza badare a spese sull’esterno 21enne che potrebbe essere alla sua ultima stagione in maglia viola. Ma di estimatori ne ha tanti, toccherà a lui scegliere dove andare nel momento in cui arriveranno le offerte alla Fiorentina: quella del Napoli già c’è e finora nessun altro si è mai esposto in maniera così eloquente come ha fatto De Laurentiis. Perché il patron, pur in vacanza a Los Angeles è in contatto costante con gli uomini-mercato del Napoli, già proiettati al mercato della prossima stagione, con il desiderio di accontentare Ancelotti con qualche pezzo pregiato del valore di Chiesa e qualche giovane interessante da far crescere nell’organico”.

Napoli, medico contrae la meningite: pazienti in fuga per evitare contagio

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Napoli, un altro caso di un medico contagiato dalla meningite: pazienti in fuga dall’Ospedale del Mare e trasferiti d’urgenza per evitare un’epidemia

Panico al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli dove, la scorsa notte, un caso di meningite ha messo a repentaglio la salute dei pazienti e dei familiari. L’allarme, riferiscono i colleghi de ilMattino, è scattato poco dopo la mezzanotte; decine di persone si sono allontanate in gran fretta dalla struttura mentre qualcuno gridava: «C’è un paziente infetto da meningite, devono trasferire tutti i degenti».
Altri ancora camminavano spediti verso l’uscita del nosocomio. Il passaparola tra i familiari degli assistiti si è diffuso velocemente e sarebbe partito dall’invito di un infermiere che aveva comunicato tempi di attesa più lunghi a causa del trasferimento di un degente.
«Ci avevano detto di allontanarci perché dovevano portare fuori un uomo con una grave malattia infettiva». L’invito del sanitario, in pochissimo tempo, si è trasformato nel grido d’allarme che ha gettato nel panico familiari e pazienti, alcuni dei quali hanno deciso di non rimettere piede nell’ospedale.
La confusione venutasi a creare è stata alimentata non solo da un concreto rischio, ma anche dalle circostanze: il caso registrato ieri infatti è il secondo nel giro di 5 giorni. Alcune aree del pronto soccorso sono stante interdette per alcune ore per accertamenti.

Promozione- Il Ponticelli espugna Procida con un super Galizia

PROMOZIONE-PROCIDA-PONTICELLI 1-2: I biancorossi cadono tra le mura amiche dello “Spinetti” perdendo un importante match stagionale

Allo stadio “M.Spinetti” di Procida entrano in scena Procida e Ponticelli per la prima gara del 2019 con i ragazzi di Mister Iovine vogliosi di regalare ai propri tifosi i primi 3 punti dell’anno ma ovviamente dovranno fare prima i conti con i ragazzi di Mister Esposito.
LA PARTITA- Squadra ospite che parte forte al “Mario Spinetti” di Procida e ci impiega appena 4’ per portarsi in vantaggio con il gol di Galizia su calcio di punizione dal limite, palla che si infila sotto l’incrocio ed è subito 0-1 per il Ponticelli. Il Procida viene svegliato dal gol in apertura di gara e tenta con insistenti attacchi di raggiungere il pareggio trascinati dalla forza e dall’orgoglio. Il Ponticelli si difende però con ordine in mezzo al campo ed annulla ogni accenno di attacco dei padroni di casa. Al 30’ prosegue il forcing locale soprattutto con il tridente Cibelli-Costagliola L.-Pianese, ma gli ospiti proteggono il prezioso vantaggio con attenzione difensiva. Al 32’ arriva l’occasione più ghiotta di questa prima frazione di gioco per il Procida con l’arbitro che concede calcio di rigore agli isolani. Dal dischetto ci va il bomber Raffaele Pianese che però si lascia ipnotizzare dal portiere Vincenzo Esposito che gli dice di no e lascia i suoi sullo 0-1, negando il pareggio ai padroni di casa. I ragazzi di Carmine Esposito vogliono chiudere la prima metà di gara in vantaggio e ci riescono seppur con qualche brivido nel finale in occasione di sviluppi di calcio d’angolo. Si va dunque negli spogliatoi sul punteggio di 0-1 tra Procida e Ponticelli in una gara di gran lunga ancora aperta.
Nella seconda frazione di gioco Mister Iovine cerca di mescolare le carte, inserendo un centrocampista più offensivo ovvero Di Lorenzo per uno più difensivo ovvero Mammalella, autore di una buona gara. Il Procida prosegue la gara da dove l’aveva iniziata ovvero alla ricerca del pareggio. Pareggio che finalmente arriva all’ 8’ della ripresa con Raffaele Pianese che dribbla e calcia col mancino battendo questa volta Esposito e prendendosi la sua personale vendetta contro l’estremo difensore del Ponticelli che nel primo tempo gli ha chiuso la porta dal dischetto. Dopo aver raggiunto il tanto rincorso 1-1, i padroni di casa vogliono il bottino pieno e continuano a spingere sull’acceleratore lasciando anche spazi per alcune ripartenze al Ponticelli, trascinati soprattutto dal loro numero 10 Salvatore Galizia. E’ proprio Galizia infatti a vestire i panni del giustiziere quest’oggi per il Procida, l’attaccante del Ponticelli al 65’ spinge in rete il pallone respinto da Lamarra su tiro precedente, su ribattuta fa dunque 1-2 per i suoi. Il Procida tenta nel finale di reagire ulteriormente ma il Ponticelli inserisce anche forze fresche per difendere con maggiore lucidità il vantaggio ed i padroni di casa non riescono a riacciuffare il pareggio nonostante la tanta voglia e determinazione. All’ 85′ il procida chiede un calcio di rigore per un fallo di mano plateale di Mignogna, ma l’arbitro lascia proseguire. All’ 87′ grande occasione per il Procida con la sfera che arriva al capitano Giovanni Micallo che in aria di rigore calcia al volo ma il tiro sfiora il palo e termina di un nulla fuori.
Esordio del nuovo anno amaro in casa Procida con i biancorossi che non riescono a portare a casa la prima gara del 2019 avanti i propri tifosi. Ovviamente nulla è compromesso ed il campionato è ancora lungo per un Procida che resta pur sempre in zona play-off.
PROCIDA: Lamarra, Lubrano V., Russo, Micallo, Annunziata, Mammalella(47’Di Lorenzo), Saurino, Napolitano, Cibelli, Costagliola L., Pianese.
A disposizione: Lubrano W., Buono, Vanzanella, Peluso, D’Orio, Sammartano.
Allenatore: Iovine Giovanni.
PONTICELLI: Esposito, Incarnato, Mignogna, Palladino, Guida, Tufo, D’Emilio (61’Ricchezza), Soares, De Matteo (63′ Soria), Galizia (80′ Solano), Giordano (51′ De Martino)
A disposizione: Guadagnuolo, De Liguori, Coppola, Mosca, Di Maso.
Allenatore: Esposito Carmine.
ARBITRO: Mariano Balzano – Torre Annunziata. ASSISTENTI: Giuseppe Fusco – Napoli ; Luca Arcella – Frattamaggiore.
AMMONITI: Lamarra, Annunziata, Micallo, Napolitano (Procida) ; Incarnato, Palladino, Soares, De Martino, Solano (Ponticelli) .
ESPULSI: Cibelli (Procida)
RETI: 4’Galizia, 53’Pianese, 65’Galizia.

Gazzetta – Arriva il rilancio del Napoli per Traorè: pronti 12 milioni di euro per gennaio

Andrebbe a sostituire uno tra Rog e Diawara

Il Napoli punta, e spinge, forte su Hamed Traorè, centrocampista dell’Empoli. Il classe 2000 si è messo in luce in questo girone d’andata tanto da guadagnarsi il posto da titolare e da catturare le attenzioni dei più importanti club tra cui quelle del diesse azzurro Cristiano Giuntoli.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Per il giovane centrocampista dell’Empoli potrebbe esserci un rilancio da parte del Napoli che, pur di prenderlo, porterebbe l’offerta a 12 milioni di euro. Una proposta che il Napoli è pronto a fare per avere subito il giocatore, in previsione dell’eventuale cessione di uno tra Amadou Diawara e Marko Rog”.

Choc a Torre Annunziata, fa riesumare i resti della madre e li venera in casa: nei guai un prete

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Choc a Torre Annunziata, fa riesumare i resti della madre e li venera in casa: indagato un prete oplontino per una serie di reati connessi all’esumazione anticipata e alla sottrazione di cadavere

Una storia raccapricciante, che sembra quasi ispirata a un film dell’orrore o alla mente distorta di Ed Gein: un uomo di Torre Annunziata ha fatto riesumare il corpo della madre, per poi creare un altare e conservarlo lì, ancora in decomposizione, dietro una teca trasparente, adornata di oggetti preziosi e fiori.
Un modo non solo decisamente inquietante per omaggiarla tutti i giorni dopo che lei gli aveva dedicato la vita, ma anche del tutto fuorilegge.
Questa storia, in bilico tra devozione e mistero, sacro e profano, mistico e macabro, è stata raccontata dai colleghi de ilMattino. Ma la cosa sconcertante è che vede come protagonista un sacerdote.
I poliziotti del commissariato di Torre Annunziata hanno scoperto quasi per caso l’inconsueto altare custodito in una proprietà di don Franco Gallo, parroco della chiesa di Sant’Alfonso de’ Liguori, ora indagato a piede libero per una serie di reati connessi all’esumazione anticipata e alla sottrazione del cadavere dal cimitero oplontino. Parte della comunità religiosa di Torre Annunziata ha preso le difese del parroco, ma sono in molti ad essere rimasti inorriditi dalla vicenda.

TuttoSport – Rog seguito da 4 club: ecco quando potrebbe lasciare Napoli

A lasciare Napoli potrebbe essere lui più di Diawara

Marko RogAmadou Diawara sono i principali indiziati a lasciare il Napoli in questo mercato di “riparazione”. Tra i due, però, il più indiziato a lasciare il capoluogo campano sembra essere il centrocampista croato richiesto da ben quattro club.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna di TuttoSport:
“Il ds Giuntoli si sta attivando per l’organico della prossima stagione e tiene sempre gli occhi aperti sul mercato di gennaio, per capire se spuntano opportunità e per collocare qualche azzurro che mostra la chiara intenzione di giocare un po’ di più. Tra Rog e Diawara, l’assenso a lasciare il Napoli in prestito può essere dato al croato che i compagni di squadra chiamano ‘Markino’. Ci sono almeno 4 club che hanno chiesto di averlo in prestito (Parma, Schalke, Fiorentina e Genoa) ma da Napoli non si muoverà prima del 20 gennaio, cioè dopo Napoli-Lazio. Per quella sfida Allan sarà squalificato ed Hamsik reduce dallo stiramento muscolare: Rog giocherà quasi certamente titolare”.

Eccellenza- L’Afragolese supera per 2-0 un Barano buono a metà

ECCELLENZA – AFRAGOLESE – BARANO : Gli aquilotti cadono anche al Moccia, da salvare poco più della prima frazione

Simone Vicidomini– Il Barano rimedia l’ennesima sconfitta esterna della stagione. La squadra di Gianni Di Meglio è caduta al Moccia contro l’Afragolese per 2-0. Buona la prestazione degli aquilotti nel primo tempo, frazione in cui i padroni di casa ci hanno provato fin da subito. Il Barano si è difeso con ordine provando a ribattere, riuscendoci in parte, in azione di ripartenza. Ben organizzata la squadra ospite, che cade però al 32’ sulla rete di Pisani, con una bella conclusione dal limite: la marcatura è arrivata al termine di qualche minuto di forte pressione dei rossoblu. Nella ripresa, accade poco fino al 60’, quando il bomber di casa, Maggio, con un gran sinistro dal limite mette ancora una volta alle spalle di Di Chiara, tornando al gol dopo un bel po. Gli aquilotti non sono quelli visti nei primi 45 minuti e non riescono a reagire essendo ficcanti. La squadra di Masecchia resta praticamente in controllo della partita fino alla fine, concedendo davvero poco alla replica ospite. Resta al Barano, una classifica davvero precaria.

LA PARTITA – L’Afragolese ci prova subito, al 4’, con Vitiello, ma il centrocampista calcia male  e l’azione sfuma. Poco dopo, il Barano prova a replicare con Guidone che impegna Pezzella, che devia in corner. Al 16’ è Panico a provarci dai 20 metri ma il suo calcio termina a lato. Al 20’, al termine di un’azione insistita, Palumbo colpisce di testa su cross di Vitiello, ma è solo esterno della rete. Poco dopo, Cirelli impegna Pezzella in una deviazione in angolo. Prima della mezz’ora, Marzullo sfiora il palo su punizione dai 28 metri. E’ Mansour, con una splendida semirovesciata su cross di Panico a sfiorare la rete, ma una deviazione della difesa ospite gli toglie la gioia. E’ il preludio alla rete di Pisani, che al minuto 32 porta in vantaggio i padroni di casa con un tiro dal limite imprendibile per Di Chiara. Sul finire della prima frazione, ci riprova Mansour, ma Di Chiara è attento.
In avvio di ripresa, Gianni Di Meglio toglie Raffaele Cuomo per inserire Aiello. Al 60’, altra grande conclusione, stavolta mancina, di Maggio, che raddoppia per l’Afragolese. Masecchia toglie Pisani e mette Di Finizio. Ancora Afragolese al 71’, con Vitiello che sfiora la porta ospite su punizione dal limite. A meno di un quarto d’ora dalla fine, fuori Mansour e dentro Improta per i rossoblu. Gianni Di Meglio prova a scuotere i suoi mandando in campo Angelo Arcamone per Conte, siamo al minuto 82. A 5 dalla fine, lascia il campo anche l’infortunato Vitiello, per Angelillo. Poi tocca a Marzullo per Di Fraia ed anche a Kikko Arcamone per Scritturale. Sussulti finali per il Barano, che prova a chiudere in attacco ma nulla può più. In pieno recupero esce Panico ed entra l’ultimo arrivato Moretta, fra i rossoblu. E’ l’ultima nota del match.

AFRAGOLESE         2
BARANO      0

AFRAGOLESE: Pezzella, Ceparano, Vilardi, Vitiello (86’ Angelillo), Follera, Palumbo, Panico (90’+4 Moretta), Marzullo (90’ Di Fraia), Maggio, Mansour (77’ Improta), Pisani (67’ Di Finizio). A disposizione: Paolella, De Novellis, De Simone, Rea. All.: Masecchia.

BARANO: Di Chiara, Errichiello, Pistola, Pistone, Di Costanzo, C. Cuomo, Cirelli, Conte (83’ A. Arcamone), Guidone, G. Arcamone (90’ Scritturale), R. Cuomo (51’ Aiello). A disposizione: Migliaccio, Di Meglio, Manieri, Montanino, Matarese, Mattera. All.: Di Meglio.

Arbitro: Giovanni Guarnieri della sez. di Battipaglia (Ass.: Roberto Ferrara di Castellammare di Stabia e Giovanni Santoriello di Nocera Inferiore)

Reti: 32’ Pisani (A), 60’ Maggio (A)

Ammoniti: Maggio (A), Pistola (B)

Calci d’angolo: 9-6

Recupero: 1’ p. t., 4’ s. t.

Spettatori 500 circa

 

TuttoSport – Il Napoli vuole Andersen: gli azzurri sfidano l’Inter

Giuntoli prova a superare la concorrenza

Il Napoli punta deciso Joachim Andersen. Il centrale di difesa della Sampdoria è già osservato speciale dell’Inter che ha aperto una trattativa con la Sampdoria, ma Cristiano Giuntoli, diesse azzurro, proverà a scavalcare i nerazzurri per portare a casa il difensore danese.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Oltre al centrocampo, si guarda con attenzione al mercato dei difensori: con Albiol che si avvia verso i 34 anni e Koulibaly sempre nel mirino dei grandi club, il club azzurro non vuole farsi trovare impreparato. Ed è per questa ragione che anche De Laurentiis si è inserito nell’elenco di quelli che stanno mostrando gradimento per Joachim Andersen, il 22enne centrale danese esploso questa stagione nella Sampdoria che lo aveva acquistato dal Twente per la somma di 3 milioni e oggi ne vale anche 30. Non sarà semplice, visto il livello dei contendenti, però il Napoli non si tirerà indietro”.

Castellammare, Nappi (M5S): “Sulla lotta agli abusivi Cimmino mente sapendo di mentire”

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Castellammare, Nappi (M5S): “Sulla lotta agli abusivi Cimmino mente sapendo di mentire”

Il sindaco mente sapendo di mentire. Basta con gli annunci farlocchi. Anche stasera 5 gennaio, la vendita di prodotti contraffatti è in corso.” Questa la denuncia dell’esponente del Movimento 5 Stelle, Francesco Nappi, rivolta nei confronti del sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, che ieri aveva sostenuto l’impegno della sua amministrazione nella lotta agli abusivi.
La lotta alla legalità non è alla portata di questa amministrazione nè alla portata di questo assessore che più che alla legalità è assessore all’ilarità.” incalza Nappi.
“Sono passati 100 giorni, ne sono passati quasi 200 ma neanche in questo tempo il risultato è stato raggiunto.
L’esponente grillino poi, ricordando forse la sua scuola d’appartenenza di Alleanza Nazionale, si è rivolto ai colleghi di Lega (Giovanni Tito) e FdI (Ernesto Sica): “Siete ancora a tavola a mangiare cotechino?
Anche voi siete solo dei chiacchieroni?”

La polemica era partita da un appello del consigliere di Liberi e Uguali, Tonino Scala, che chiedeva a Cimmino di unirsi ai sindaci disobbedienti e di non applicare parte del testo del decreto Salvini, ritenuto anticostituzionale. Il primo cittadino stabiese aveva deciso di rispondere attraverso un comunicato (quello poi contestato da Nappi) spiegando la posizione della sua amministrazione.

Gazzetta: “Milik e Maksimovic rinnoveranno dopo il mercato invernale, via la clausola rescissoria”

Il nuovo contratto scadrà nel 2023

Arek MilikNikola Maksimovic sono pronti a rinnovare i rispettivi contratti  con il Napoli. Al termine di questa sessione di mercato invernale, il club di Aurelio De Laurentiis tornerà a dedicarsi al capitolo rinnovi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il polacco si sta meritando a suon di gol un aumento di ingaggio e logicamente aspira ad essere equiparato ad alcuni tra gli elementi di spicco della rosa, dunque a superare abbondantemente i tre milioni di euro rispetto ai 2,5 all’anno che percepisce attualmente. Nel suo contratto attuale, che risale a quando fu acquistato dall’Ajax in pratica per sostituire Higuain, non c’è alcuna clausola rescissoria perché De Laurentiis era appena rimasto scottato dalla modalità del trasferimento dell’argentino alla Juve. Anche nel nuovo accordo non dovrebbe essere inserita la possibilità di una cifra predeterminata per portar via Milik dal Napoli e così il matrimonio dovrebbe durare fino al 2023, quando per altro il polacco non avrà neppure compiuto trent’anni.
Il serbo è il ‘nuovo Albiol’ (pure lo spagnolo andrà in scadenza nel 2021) e quindi verrà blindato anche lui fino al 2023 perché, da terzino o da centrale, rappresenta un puntello per il futuro visto che tra l’altro solo ora l’investimento fatto nel 2016 (26 milioni di euro) sta cominciando a dare i frutti sperati. Il suo stipendio da 1,2 milioni di euro è destinato ad aumentare ma non a lievitare e quindi si potrebbe chiudere sotto ai due milioni a stagione”.

Sorrento, le opere del Museo Correale conquistano tutta l’Italia e oltre

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Ultimo weekend per i visitatori a Sorrento. Porte di nuovo aperte dal 12 febbraio

Inserite tra le mostre più belle del momento, le opere del Museo Correale di Sorrento stanno conquistando il pubblico d’Italia e delle Fiandre orientali. «Come annunciato appena qualche mese fa – spiega il Presidente Gaetano Mauro – abbiamo stretto partnership e collaborazioni con importanti realtà del mondo dell’arte affinché il patrimonio del nostro Museo potesse essere apprezzato anche al di fuori della penisola sorrentina e creare un vincolo e un richiamo verso la nostra terra e verso le attività di promozione culturale che portiamo avanti».

Napoli fino al 7 aprile sarà possibile ammirare “Ritratto di Giovanna Vandeneynden” e “Ritratto di Giuliano Colonna Principe di Stigliano“, entrambi di Giuseppe Pascaletti, all’interno della mostra “La collezione di un principe” presso il Palazzo Zevallos in Via Toledo, insieme ad opere di Rubens, Van Dyck e Ribera, quadri inediti di Orbetto, de Wael e Gesualdo, e dipinti mai esposti in Italia di Jan Miel e della collezione spagnola di Jan Fyt.

Sarà alle Gallerie d’Italia di Milano fino al 17 marzo, invece, la “Veduta di Sorrento” di Teodoro Duclére per la mostra “Romanticismo“, la prima mai realizzata sul contributo italiano al movimento che ha cambiato, nel corso della prima metà dell’Ottocento, la sensibilità e l’immaginario del mondo occidentale.

Infine le opere sorrentine sono giunte fino al MSK, il Museo di Belle Arti di Gent, nel cuore della cultura del Belgio. Fino al 20 gennaio prossimo sarà la “Maria Maddalena” di Artemisia Gentileschi, di scuola caravaggesca, a far innamorare le Fiandre della pittura e in particolare delle rare e valenti artiste italiane tra Rinascimento e Barocco, simbolo della lotta all’autoritarismo e alla predominanza di genere.

«Siamo felici che l’arte custodita nel Museo Correale abbia fatto tanta strada – commenta il Direttore Filippo Merola – far parte di queste mostre internazionali è per noi motivo d’orgoglio».

Intanto il Museo sorrentino si prepara ad accogliere i visitatori per l’ultimo weekend, fino al giorno dell’Epifania. Le attività riprenderanno martedì 12 febbraio 2019.

In allegato quadri esposti a Napoli, Milano e Gent appartenenti alla Collezione del Museo Correale di Sorrento

Ultrà morto a Milano, quattro napoletani finiscono sotto indagine

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I quattro erano già stati sottoposti ad interrogatorio

Sono stati sentiti in interrogatori andati avanti per tutto il giorno, come indagati per omicidio volontario, i quattro tifosi napoletani che erano a bordo, assieme ad un minorenne anche lui indagato, della Volvo V40 sequestrata due giorni fa perché, secondo gli inquirenti, avrebbe travolto l’ultrà Daniele Belardinelli all’inizio degli scontri prima della partita Inter-Napoli del 26 dicembre, a Milano.

E mentre la Digos milanese a Napoli ha lavorato per chiarire i loro ruoli e le loro presunte responsabilità nell’investimento, dal carcere milanese di San Vittore è uscito uno dei quattro arrestati per rissa aggravata, il 21enne Luca Da Ros che, malgrado le minacce subite in questi giorni, ha continuato a collaborare indicando numerosi ultras nerazzurri ai magistrati.
“Sarà un’indagine che riserverà colpi di scena: i miei clienti sono innocenti, non hanno investito Berlardinelli, la Volvo sequestrata, sulla quale viaggiavano, era una delle prime auto facenti parte della carovana di vetture dirette allo stadio”, ha spiegato in mattinata davanti alla Questura di Napoli l’avvocato Emilio Coppola, legale del 25enne tifoso partenopeo nella cui disponibilità era l’auto (intestata in leasing al padre) e di altre tre persone che erano con lui, tutte sentite dagli investigatori fino a sera. “L’auto è stata lavata – ha aggiunto il legale – perché dopo essere andati in cinque a vedere una partita credo sia naturale riconsegnarla pulita. La usa il padre di uno dei miei clienti mi sembra sia normale lavarla prima di riconsegnarla. Non è stato un gesto compiuto per nascondere qualcosa”.
L’ultrà interista Da Ros, nel frattempo, dopo aver chiamato in causa Marco Piovella, detto il Rosso, come uno dei capi dei Boys della curva interista che avrebbe impartito gli ordini per il blitz di via Novara, ieri davanti al procuratore aggiunto di Milano Letizia Mannella e ai pm Michela Bordieri e Rosaria Stagnaro ha fornito altri elementi sull’agguato. Su un album fotografico di 34 persone mostratogli, ha chiarito l’avvocato Alberto Tucci, ha riconosciuto 7-8 ultras, alcuni dei quali hanno partecipato all’assalto, tra cui Nino Ciccarelli, capo dei Viking della curva. Dal 21enne, detto il Gigante, come ha scritto il gip Guido Salvini concedendo i domiciliari, sono arrivati numerosi dettagli utili sulle modalità dell’ attacco, ma anche per risalire ai responsabili dell’omicidio di Belardinelli, nonostante le minacce ricevute presso la sua abitazione e apparse sui numerosi social network.
Il ragazzo ha svelato l’identità di numerose persone coinvolte, una scelta, aggiunge il gip, non certamente facile per la pressione che i gruppi di tifosi ultras sono in grado di esercitare. È stato anche additato come infame da un detenuto in carcere e nonostante tutto ha manifestato un concreto distacco da quelle regole di un’omertà che caratterizza la realtà di tali gruppi. Il giovane, infatti, ha parlato ai pm proprio dei quattro gruppi storici della curva, i Boys, i Viking, gli Irriducibili e Brianza Alcolica, ognuno con un capo. Per il suo legale, ad ogni modo, non c’è un eccessivo timore per l’incolumità di Da Ros, lui ha detto tutto ciò che sapeva e confermerà le dichiarazioni nel corso delle indagini.

Milano, torna il pranzo dell’Epifania per circa 200 clochard

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MILANO – Torna il 6 gennaio il tradizionale pranzo la ‘Befana del clochard’ per 200 senzatetto all’Hotel Principe di Savoia, organizzato grazie alla madrina dei City Angels Daniela Javarone. Il pranzo, preparato da Christian Garcia, chef personale del principe Alberto di Monaco, sarà completamente  vegetariano.

A servire i pasti saranno settantacinque studenti delle scuole medie inferiori e superiori e i rappresentanti delle istituzioni come il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti e il sottosegretario Stefano Buffagni.

Tanti gli sopiti attesi, come  gli assessori Pierfrancesco Majorino, del Comune di Milano, Stefano Bolognini e Riccardo De Corato della Regione Lombardia, l’onorevole Cristian Invernizzi, il magistrato Alberto Nobili, Giovanna Di Rosa, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano e Stefania Bernini, Capo area presso l’Agenzia delle Entrate. Ci saranno anche personalità del mondo dello spettacolo e della ristorazione come il gastronomo Edoardo Raspelli, il comico Nino Formicola e il produttore discografico Claudio Cecchetto.

Come da tradizione, il pranzo sarà preceduto da una benedizione nelle tre religioni abramitiche e ci sarà anche la benedizione di monsignor Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, del presidente della Comunità ebraica di Milano, Raffaele Besso e dell’imam Mohsen Mouelhi, vicario generale della Confraternita dei Sufi in Italia.

Ad allietare il pranzo ci saranno i Piccoli Cantori di Milano, mentre dopo il pranzo i clochard balleranno con la musica della band Alta Moda.

 

Castellammare, al Teatro Karol la “Cantata dei pastori”

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Ecco tutti i dettagli dell’evento

Castellammare di Stabia, al teatro Karol in via Salvador Allende 4, si terrà lo spettacolo “La Cantata dei pastori”. La trama narra il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme e delle insidie che i Diavoli frappongono loro per impedire la nascita di Gesù. I Diavoli saranno infine sconfitti ad opera degli Angeli e, al termine, vi sarà l’adorazione dei vari e classici personaggi del presepe: pastori, cacciatori e pescatori. Tra i protagonisti della sacra rappresentazione viene inserito Razzullo, uno scrivano inviato in Palestina per il censimento, comico personaggio popolano perennemente affamato.

L’ultima replica si avrà il giorno venerdì 11 gennaio alle ore 20.30. Si tratta di uno spettacolo molto suggestivo,ricco di emozioni e di divertimento. Il costo del biglietto è di € 5.00 euro, e gli stessi sono acquistabili in prevendita al botteghino del teatro Karol o contattando in privato al numero in locandina.

 

Acerra, scoperta discarica abusiva: terreno sequestrato e ditta multata

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Controlli avvenuti dopo un provvedimento amministrativo del Comune acerrano

Un terreno di circa tremila metri quadrati è stato posto sotto sequestro ad Acerra, per consentirne la caratterizzazione da parte dell’Arpac dopo che vigili urbani e carabinieri del Noe avevano scoperto ieri l’accantonamento di rifiuti da parte di una ditta incaricata della loro rimozione da un terreno vicino.

Gli stessi caschi bianchi e carabinieri, ieri avevano denunciato e sanzionato la ditta, per circa 6.000 euro, per l’attività di rimozione dei rifiuti speciali e non, in difformità a quanto previsto dalle vigenti normative in materia. I controlli erano successivi a un provvedimento amministrativo del Comune di Acerra, in seguito a un incendio avvenuto a luglio dello scorso anno su un fondo ai confini con Casalnuovo. Il proprietario del terreno aveva quindi incaricato una ditta privata alla rimozione dei rifiuti, ma dai controlli è emerso che le attività non venivano eseguite in maniera conforme alle norme in materia ambientale, e che completata la prima fase di rimozione dei rifiuti speciali pericolosi, la ditta stava effettuando il resto delle operazioni su un’area di diversa proprietà. Dopo la denuncia e le sanzioni elevate ieri, oggi è quindi stato avviato anche il sequestro del terreno dove è stato accertato che venivano accantonati i rifiuti da rimuovere dall’area attigua, per consentire i dovuti controlli da parte dell’Arpac.

Torre Annunziata, la polizia arresta il presunto esecutore del raid nella pescheria: il sindaco plaude all’operazione

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Arrestato il presunto esecutore del raid in una pescheria di via Roma: il sindaco Ascione plaude all’operazione della Polizia

«L’Amministrazione Comunale plaude all’operazione condotta dagli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, guidato dal dirigente dott. Claudio De Salvo, e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale oplontino, per aver assicurato alla giustizia – in tempi brevi – il presunto esecutore del gesto criminale che ha portato al ferimento di due persone, colpite da colpi di pistola alle gambe».

E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione all’indomani dell’arresto del giovane diciottenne, presunto autore del raid del 30 dicembre scorso in una pescheria di via Roma.

«Alle Forze dell’ordine va il nostro riconoscimento per il difficile lavoro che quotidianamente svolgono sul nostro territorio – conclude Ascione -, a garanzia della sicurezza dei cittadini contro i soprusi e gli atti criminali».

 

Napoli, al Policlinico arriva la “Befana dei prematuri”

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Si rinnova la tradizione del nosocomio napoletano

Al Policlinico Federico II la “Befana dei prematuri”, come ormai da tradizione, arriva il giorno prima. Si è svolta stamattina la tradizionale festa, giunta alla dodicesima edizione, organizzata dalla Associazione Soccorso Rosa Azzurro Onlus. Come ogni anno la mattinata ha previsto la visita ai piccoli guerrieri ricoverati nel reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico federiciano da parte delle autorità, a cui ha preso parte anche Luigi De Magistris, sindaco di Napoli.

“Un’iniziativa durante la quale si riesce a percepire il grande cuore e la grande umanità di questa città oltre che competenza e professionalità – ha sottolineato il primo cittadino – partecipo sempre per esprimere gratitudine a chi lavora in reparto e a chi dedica la propria vita per aiutare i più fragili. I bimbi sono tutti uguali, è questo il messaggio potente dell’umanità . Non si possono distinguere i bambini in base alla loro provenienza e al loro colore. È molto bello che anche questo posto, come la città, li accoglie tutti senza distinzioni”.
L’arrivo del nuovo anno porta con sé anche il bilancio della Tin (terapia intensiva neonatale) relativo ai numeri del 2018: sono 2.480 i bambini nati, numero che attesta il reparto  come primo centro per nascite in Campania. 377 sono stati i ricoveri ordinari ad alta complessità su 20 posti attivati) con 95 neonati dal peso inferiore ai 1500 grammi alla nascita. Il sopravvissuto più giovane aveva invece l’età gestazionale di 22 settimane. Sono 710 trasporti neonatali di emergenza e la tin ha registrato un 100% di ritorno al programma di sorveglianza e prevenzione dei disturbi di sviluppo neuro evolutivo che coinvolge i bimbi dimessi nei primi 24 mesi di età.
Risultati frutto di un intenso lavoro, reso possibile grazie alla stabilizzazione di molti operatori. “Oltre ad aver assunto una ventina di neonatologi e 80 l’anno scorso, finalmente saremo in grado nel 2019 di assumere a tempo indeterminato altri infermieri, risolvendo il problema del precariato anche in altri reparti – ha annunciato il direttore amministrativo dell’ospedale Natale Lo Castro – Nel corso degli ultimi dieci anni l’intero  Policlinico ha perso nel corso degli ultimi dieci anni almeno un migliaio di operatori, quasi un terzo del personale era di fatto venuto meno”.
Dopo la visita hanno avuto inizio i festeggiamenti nell’aula magna di biotecnologie con gli ex prematuri assistiti e i loro genitori, intrattenuti con giochi, musica e dolci. Alla festa hanno partecipato, tra gli atri, il Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’ Università Federico II Luigi Califano, il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli Amedeo Manzo, l’attore dei Bastardi di Pizzofalcone Gennaro Silvestro, protagonista di una scena della serie girata proprio all’interno del Tin. Ad intrattenere i piccoli e i loro genitori il teatrino di Ole ed Ilvia e la musica di Luciano Martucci, Lilia Iodice, Daniela Schioppa, Wanda Candida ed Antonella Di Nuzzi.
“È una giornata di festa perché oggi risuciamo arivedere tutti i bimbi che abbiamo conosciuto in circostanze drammatiche cresciuti, felici  – ha commentato Francesco Raimondi, direttore della terapia intensiva neonatale del Policlinico – così come è bello rivedere i loro genitori che con noi hanno passato settimane, a volte mesi, di gioia e preoccupazione”.