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Inchiesta Fanpage, Commissione Segre acquisisce i filmati

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(Adnkronos) – Saranno acquisiti dalla Commissione Segre, che in Senato si occupa di razzismo e antisemitismo, i filmati, resi noti da Fanpage, con le immagini di militanti ed esponenti di circoli di Gioventù nazionale del partito Fratelli d’Italia che fanno il saluto fascista, inneggiano al Duce e pronunciano frasi antisemite e di odio razziale.A quanto apprende l’Adnkronos, è quanto stabilito dall’ufficio di presidenza della Commissione, appena terminato a Palazzo Madama.

La richiesta è stato concordato che sia fatta da tutti i gruppi presenti, come proposto da Fratelli d’Italia. L’ufficio di presidenza, che ha visto in video-collegamento Segre, era stato convocato dopo la lettera inviata proprio alla stessa Segre – che della Commissione è presidente – dall’ex parlamentare Elio Vito, che chiedeva di acquisire i video dell’inchiesta giornalistica per “avviare tutte le iniziative che riterrà necessarie e opportune per contrastare adeguatamente tali manifestazioni evidentemente incompatibili con la nostra Costituzione e con le nostre istituzioni democratiche”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tattoo e trucco permanente, l’allarme: batteri in un inchiostro su 3

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(Adnkronos) – Doppio rischio infettivo per i fan di tatuaggi e trucco permanente.Più di un terzo degli inchiostri disponibili in commercio contiene batteri di due tipi: non solo gli aerobi, quelli che necessitano di ossigeno per proliferare, ma anche gli anaerobi che si replicano facendone a meno e che possono essere presenti nei flaconcini di colore ancora sigillati.

Lancia l’allerta uno studio pubblicato su ‘Applied and Environmental Microbiology’, rivista della Società americana di microbiologia.Un monito attuale, mentre dilaga la moda del body painting e quasi si fatica a trovare una pelle senza tattoo: “La crescente popolarità del tatuaggio negli ultimi anni ha coinciso con un aumento delle complicanze o delle reazioni avverse associate” a questa pratica, avverte Seong-Jae (Peter) Kim, microbiologo della Food and Drug Administration, autore corrispondente dello studio. Un lavoro descritto come “particolarmente degno di nota”, in quanto “primo a indagare la presenza di batteri anaerobi negli inchiostri per tatuaggi commerciali”.

Gli scienziati hanno testato 75 inchiostri per tattoo di 14 produttori.Mescolando 1-2 grammi di soluzione colorata con specifici terreni di coltura, e cambiando il contesto di incubazione (con ossigeno o senza), hanno cercato batteri sia aerobi che anaerobi, trovandoli: “Circa il 35% degli inchiostri per tatuaggi o make-up permanente venduti negli Usa erano contaminati da batteri”, riportano i ricercatori. “Entrambi i tipi, aerobi e anaerobi, possono contaminare gli inchiostri”, evidenzia Kim, che precisa: “Non c’era alcun collegamento chiaro tra l’etichetta che dichiarava la sterilità del prodotto e l’effettiva assenza di contaminazione batterica”. “I nostri risultati – rimarca in particolare l’autore – rivelano che gli inchiostri per tatuaggi non aperti e sigillati possono ospitare batteri anaerobi, noti per prosperare in ambienti a basso contenuto di ossigeno come lo strato dermico della pelle, insieme a batteri aerobi.

Ciò suggerisce che gli inchiostri contaminati potrebbero essere una fonte di infezione da entrambi i tipi di batteri.I risultati sottolineano l’importanza di monitorare questi prodotti sia per i batteri aerobi sia per quelli anaerobi, compresi microrganismi potenzialmente patogeni”. Kim ricorda che “le infezioni microbiche rappresentano solo un aspetto delle complicazioni” che si rischiano con tatuaggi o trucco indelebile, ‘inciso’ sulla pelle.

Anche “le complicanze immunologiche, come risposte infiammatorie e ipersensibilità allergica, nonché reazioni di tossicità, costituiscono una componente significativa” dei possibili ‘effetti collaterali’. “Alla luce dei risultati del nostro studio, vogliamo sottolineare l’importanza del monitoraggio continuo di questi prodotti per garantire la sicurezza microbica degli inchiostri per tatuaggi”, insiste l’esperto Fda, in forze nella Divisione di Microbiologia del Centro nazionale per la ricerca tossicologica di Jefferson, Arkansas.  Kim e colleghi continueranno a lavorare in due direzioni.Da un lato intendono sviluppare tecniche di rilevamento microbico più efficienti da applicare agli inchiostri per tattoo, rendendo il processo di analisi più rapido, accurato e meno dispendioso in termini di manodopera.

Condurranno inoltre una ricerca sistematica per approfondire la comprensione della contaminazione microbica negli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente.Ciò includerà lo studio della presenza, della co-presenza e della diversità dei contaminanti microbici, punto di partenza essenziale per prevenirli. —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Netanyahu contro ruolo Anp nel dopoguerra: “Ma dietro le quinte lo sostiene”

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(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu continua a opporsi, almeno pubblicamente, al fatto che l’Autorità nazionale palestinese (Anp) possa avere un ruolo nel dopoguerra nella gestione della Striscia di Gaza.Dietro le quinte, senza farne pubblicità, Netanyahu ha invece ritirato privatamente la sua opposizione al coinvolgimento di individui legati all’Anp nella gestione di Gaza dopo la guerra contro Hamas.

Lo hanno dichiarato al Times of Israel tre funzionari israeliani a conoscenza della questione. Uno sviluppo che arriva dopo che per mesi l’ufficio di Netanyahu ha ordinato all’apparato di sicurezza di non includere l’Autorità Nazionale Palestinese in nessuno dei suoi piani per la gestione postbellica di Gaza.Un’indicazione che, spiegano due funzionari israeliani, ha ostacolato in modo significativo gli sforzi per elaborare proposte realistiche per quello che è “il giorno dopo”. Pubblicamente, Netanyahu continua a respingere l’idea di un governo dell’Anp sulla Striscia di Gaza.

Solo la scorsa settimana a Channel 14 ha detto che non permetterà la creazione di uno stato palestinese nell’enclave palestinese e di “non essere pronto a dare Gaza all’Autorità Nazionale Palestinese”.Il suo obiettivo dichiarato è quello di istituire una ”amministrazione civile, se possibile con i palestinesi locali e, si spera, con il sostegno dei paesi della regione”.

Ma in privato i principali collaboratori di Netanyahu hanno concluso che gli individui con legami con l’Autorità Nazionale Palestinese sono l’unica opzione praticabile per Israele se vuole affidarsi ai “palestinesi locali” per gestire gli affari civili a Gaza dopo la guerra, come hanno confermato la scorsa settimana due funzionari israeliani e uno statunitense. Due funzionari israeliani hanno spiegato al Times of Israel che gli individui in questione sono cittadini di Gaza pagati dall’Autorità Nazionale Palestinese che hanno gestito gli affari civili nella Striscia fino alla presa del potere da parte di Hamas nel 2007.E che ora sono sottoposti a verifica da parte di Israele. Un secondo funzionario israeliano ha affermato che l’ufficio di Netanyahu ha iniziato a fare distinzioni tra la dirigenza dell’Autorità Nazionale Palestinese guidata dal presidente Mahmoud Abbas, che deve ancora condannare pubblicamente l’attacco di Hamas del 7 ottobre che ha dato inizio alla guerra, e i dipendenti di “livello inferiore” dell’Anp che fanno parte di istituzioni già costituite a Gaza e che sono più adatte a gestire gli affari amministrativi dell’enclave.  La probabilità che Abbas autorizzi questi funzionari e istituzioni a gestire Gaza senza un impegno israeliano a stabilire un orizzonte politico che porti a una soluzione a due stati rimane però estremamente bassa.

Lo stesso vale per il coinvolgimento dei paesi arabi confinanti nella governance postbellica o nella messa in sicurezza di Gaza, dato che l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, l’Egitto, la Giordania e altri hanno condizionato la loro assistenza a un percorso praticabile verso una soluzione a due stati. Un secondo funzionario israeliano ha spiegato che l’opposizione di Netanyahu a cedere il controllo di Gaza all”’attuale Autorità Nazionale Palestinese” rimane in vigore, ma che potrebbe essere più flessibile se Ramallah attuasse riforme significative per affrontare meglio l’incitamento e il terrorismo in Cisgiordania.Tuttavia, due fonti a conoscenza della questione hanno dichiarato a marzo al Times of Israel che l’ufficio di Netanyahu stava temporeggiando nell’accettare un importante rinnovamento dell’Autorità Nazionale Palestinese, che avrebbe incluso la fine dei sussidi sociali erogati alle famiglie dei detenuti per terrorismo palestinesi in base alla durata delle loro condanne in carcere, una politica criticata come “paga per uccidere”. Per mesi la Casa Bianca ha cercato di ottenere il consenso di Israele prima che la proposta di riforma dell’Autorità Nazionale Palestinese fosse attuata, preoccupata che il rifiuto del piano da parte di Tel Aviv potesse indurre i repubblicani e alcuni democratici al Congresso a fare lo stesso, indebolendo così la legittimità dell’iniziativa a Washington, hanno affermato le fonti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sedicenne ucciso a Pescara, parco del delitto chiuso per ‘turismo dell’orrore’

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(Adnkronos) – Il Comune di Pescara ha chiuso, temporaneamente, il parco “Baden Powell” dove il 23 giugno scorso è stato ucciso il sedicenne Thomas Cristopher Luciani.Il ragazzo è stato ammazzato, per questioni legate al piccolo spaccio da due coetanei con 25 coltellate. “In considerazione del via vai continuo scaturito dall’omicidio, – dice una nota del Comune – si è generato una sorta di turismo dell’orrore, magari finalizzato a scattare foto e pubblicarle sui social, che l’amministrazione ha voluto bloccare”.  Nel provvedimento con cui il gip ha convalidato il fermo dei due 16enni, causa determinante del delitto è stato “l’impuso lesivo, quello di provocare sofferenza e uccidere un essere umano, sino quasi a integrare il motivo futile, ossia il motivo meramente apparente e in realtà inesistente, che cela l’unico vero intento, che è quello di cagionare sofferenza e morte”, spiegava il giudice del Tribunale dei Minorenni dell’Aquila. “Un impulso omicida che prevale sugli stimoli collegati con lo scopo di lucro o con la punizione dell’inadempimento”, le parole del gip.

A giustificare le esigenze cautelari disposte per entrambi, la “gravità dell’omicidio, che manifesta una inclinazione oltremodo violenta degli indagati, di gran lunga eccedente il movente all’origine dell’aggressione così da doversi ritenere che l’esazione del credito – scriveva ancora il giudice – abbia solo attivato l’impulso criminale, recidendo ogni ulteriore nesso con l’obiettivo dell’incontro con il debitore”. Intanto dall’autopsia, eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio e durata sei ore, emerge che il ragazzo è morto per le lesioni che hanno interessato entrambi i polmoni, con uno shock emorragico irreversibile, che ne ha determinato il decesso in poco tempo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corviale, due fermi per l’omicidio di Cristiano Molè

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(Adnkronos) – C’è una svolta sul caso dell’omicidio di Cristiano Molè a Corviale alla periferia di Roma.Fermati il mandante e uno degli esecutori materiali dell’assassinio, avvenuto la sera dello scorso 15 gennaio, e del tentato omicidio di Massimiliano Pacchiarotti, avvenuto lo scorso 15 maggio.

Ad eseguire ieri sera il decreto di fermo nei confronti dei due i carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci e la squadra mobile, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Per rintracciare gli indagati, che si erano resi irreperibili, sono intervenuti i reparti speciali dei Nocs della Polizia di Stato e del Gis dell’Arma dei Carabinieri.Ieri sera il blitz che ha consentito di rintracciare il presunto mandante in zona Trullo e uno dei presunti esecutori materiali, nascosto in un B&b situato nell’area ovest della Capitale, armato di due pistole (una pistola semi automatica e un revolver) cariche e con il colpo in canna. Già nei giorni precedenti, nel corso delle indagini, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e la Squadra Mobile di Roma, avevano effettuato delle perquisizioni all’interno di alcuni locali, riconducibili agli indagati, che hanno consentito di scoprire un vero e proprio arsenale a loro disposizione, poiché sono state sequestrate: una pistola Beretta modello Gardone, calibro 7,65, con matricola abrasa; una pistola Beretta modello 92x, calibro 9×21, con matricola abrasa; una pistola Tanfoglio Force, calibro 9×21, con matricola abrasa; un fucile a canne mozze, con matricola abrasa; una mitraglietta Uzi, con matricola abrasa; un centinaio di cartucce calibro 9×21 e ulteriori cartucce di altro calibro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, migliaia in piazza contro test ingresso Medicina: “Voti troppo alti per essere veri”

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(Adnkronos) – Centinaia di migliaia di aspiranti medici sono scesi in piazza in tutta l’India per una protesta nazionale a tratti violenta mirata a contestare il nuovo test introdotto dal ministro dell’Istruzione Dharmendra Pradhan e le irregolarità emerse durante la prova.La polizia è intervenuta per sedare la manifestazione, durante la quale si sono chieste le dimissioni del ministro e chiesto l’intervento del premier Narendra Modi, e una decina di studenti sono stati arrestati.

A essere contestato è un nuovo metodo di selezione per accedere alle facoltà di Medicina in India che, al termine dell’esame, ha permesso a migliaia di studenti di avere voti molto alti.Troppi per essere realistico.

Un dato anomalo rispetto al passato che ha ristretto le possibilità per chi, solo lo scorso anno, avrebbe avuto un punteggio considerato idoneo.Un vero e proprio scandalo, con punteggi favoriti da presunte fughe delle risposte corrette, che è approdato in Parlamento e che la Corte Suprema di Nuova Delhi analizzerà il prossimo 8 luglio. Nel frattempo è stato rimosso il direttore generale dell’Agenzia nazionale dei test, Subodh Singh, e nominato un comitato di alto livello con l’auspicio che possa garantire uno svolgimento equo e trasparente del prossimo test.

L’annuncio della data del secondo test di Medicina, che era atteso per oggi, è stato rinviato ai prossimi giorni della settimana, come ha dichiarato un alto funzionario del National Board of Examination a Indian Express.  Intanto, dopo che i manifestanti hanno chiesto che il test possa essere ripetuto, due stati indiani, il Tamil Nadu e il Bengala Occidentale, che venga abolito a livello nazionale e ripristinato il vecchio sistema in cui erano gli stati che conducevano i propri test.Un esame condotto a livello nazionale diventa elitario e sfavorisce chi viene dalle zone rurali a favore di chi proviene da ambienti benestanti, contesta in particolare il Parlamento dello stato del Tamil Nadu dove si trova il numero maggiore di università di Medicina dell’India e dove si sono registrate le maggiori proteste. Il leader dell’opposizione Raul Gandhi ha scritto al primo ministro indiano Narendra Modi per chiedere che domani il Parlamento affronti la questione dei test di Medicina contestati. “Il nostro obiettivo è impegnarci in modo costruttivo per trovare una via da seguire.

In questo momento, la nostra unica preoccupazione è il benessere di quasi 24 milioni di aspiranti medici in tutta l’India”, ha scritto Gandhi. ”Migliaia di famiglie hanno fatto enormi sacrifici personali per sostenere i propri figli.Per molti, la fuga di risposte è il tradimento del sogno di una vita”, ha aggiunto. ”Oggi questi studenti e le loro famiglie si rivolgono a noi, ai loro rappresentanti pubblici, affinché adottiamo misure coraggiose e decisive per risolvere il problema”, ha proseguito ricordando che ”negli ultimi sette anni si sono verificate oltre 70 fughe di documenti, che hanno colpito oltre due milioni di studenti”, ha detto Gandhi nella lettera a Modi. Intanto lGli studenti nel frattempo non demordono e annunciano una manifestazione che raggiunga il Parlamento di Nuova Delhi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alberto Genovese patteggia una multa per evasione fiscale

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(Adnkronos) – E’ stata accolta la richiesta di patteggiamento per Alberto Genovese, l’ex imprenditore del web, già condannato in via definitiva a 6 anni e 11 mesi per aver drogato e violentato due ragazze, in relazione all’accusa di una presunta evasione fiscale di 4 milioni e 300mila euro.I legali dell’imprenditore, Salvatore Scuto e Davide Ferrari, lo scorso giugno, avevano avanzato al gup Chiara Valori la proposta di patteggiare una pena di 10 mesi, commutandola in una sanzione pecuniaria da 75mila euro.

E la giudice questa mattina ha dato parere favorevole, anche in considerazione del fatto che Genovese ha già saldato i conti con il fisco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bracciante morto a Latina, arrestato titolare azienda dove lavorava Satnam Singh

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(Adnkronos) –
Custodia cautelare in carcere per Antonello Lovalto, titolare dell’azienda in cui lavorava Satnam Singh, il bracciante morto in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto nelle campagne di Latina.L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina per il reato di omicidio doloso, ed eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Latina.

Dai risultati della consulenza medico legale, la Procura della Repubblica di Latina ha variato l’ipotesi di reato inizialmente configurata, omicidio colposo, ed ha contestato il reato di omicidio doloso con dolo eventuale. La consulenza medico legale ha accertato che “ove l’indiano, deceduto per la copiosa perdita di sangue, fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe con ogni probabilità salvato.Le condizioni del lavoratore dopo l’infortunio sono risultate talmente gravi da rendere evidente la necessità di un tempestivo soccorso”.  Per la Procura di Latina “è dunque da ritenersi che la decisione di omettere il doveroso soccorso abbia costituito accettazione del rischio dell’evento letale ed abbia integrato la causa che ha direttamente determinato il decesso”.  Le indagini proseguono con riferimento al delitto oggetto di contestazione e ad altri delitti connessi, con riguardo specificamente all’accertamento delle condizioni di lavoro.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saldi, dai cambi allo sconto sul prezzo iniziale: i diritti del cliente

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(Adnkronos) – Saldi, ecco quali sono i diritti del cliente ma anche dell’esercente.A stilare una lista è Federazione Moda Italia e Confcommercio.  la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo).

In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato.A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio; Non c’è obbligo, è rimesso alla discrezionalità del negoziante; Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante;  i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo;  C’è l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che, in base al D.lgs 26/2023, va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. Per un corretto acquisto degli articoli in saldo, è obbligatorio per gli esercenti esporre chiaramente il prezzo originale e quello scontato della merce, con la relativa percentuale di sconto applicata; non è invece obbligatorio il cambio dopo l’acquisto.

Questo è generalmente lasciato alla discrezionalità del commerciante, a meno che il prodotto non abbia gravi vizi occulti, nel qual caso scatta l’obbligo della sostituzione o della restituzione del prezzo.Il pagamento con carta deve essere accettato dal negoziante.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saldi, in vendita merce di fine stagione: cosa c’è da sapere

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(Adnkronos) –
I saldi sono vendite di fine stagione e riguardano tutti i prodotti che, come recita l’articolo 15 del D.Lgs. 114/98 (Decreto Bersani), se non venduti entro un certo periodo di tempo sono suscettibili di notevole deprezzamento.

Nei saldi, precisa Confcommercio, è interessata la merce rimasta alla fine della stagione autunno/inverno o primavera/estate.Le promozioni, invece, riguardano alcuni articoli ai quali vengono applicati ribassi di prezzo (generalmente con percentuali di sconto più basse di quelle applicate durante i saldi) per agevolare le vendite di un certo prodotto o, in generale, nel negozio.  Questa parola è entrata ormai nel gergo comune con una qualifica ben precisa, ma in realtà è strettamente connessa ad un lessico commerciale.

Il termine ‘saldi’ indica, infatti, la differenza tra le entrate e le uscite, nonché un ‘saldo’ positivo o negativo; motivo per cui i saldi sono la merce che non è stata venduta in un negozio a fine stagione e la vendita stessa dell’invenduto. 
I saldi, o vendite di fine stagione, rientrano nelle cosiddette vendite straordinarie.Ma cosa si intende con questa definizione?

Nella ‘Riforma della disciplina relativa al settore commercio’ (Art. 15 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 114) viene data la definizione di vendite straordinarie nel modo seguente: le vendite di liquidazione, le vendite di fine stagione e le vendite promozionali nelle quali l’esercente dettagliante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti.I saldi, dunque, non sono l’unico tipo di vendita straordinaria possibile: accanto alle vendite di fine stagione sono anche disciplinate le vendite di liquidazione e le vendite promozionali.  Nella definizione di vendita straordinaria sono incluse tre tipologie di vendita: 1) Vendite di fine stagione (o saldi): sono le vendite che interessano i prodotti di moda o di carattere stagionale che sono soggetti a deprezzamento se restano invenduti.  2) Vendite di liquidazione: sono vendite che possono avvenire in qualunque periodo dell’anno al fine di cedere, in poco tempo, i propri prodotti ma solamente se sussistono le seguenti condizioni: cessione dell’azienda; cessazione dell’attività commerciale; trasformazione o rinnovo dei locali; trasferimento dell’azienda in altro locale.

Le vendite di liquidazione, affinché possano essere svolte correttamente, devono prima essere comunicate al Comune di competenza, che verificherà se sussistono le sopra citate condizioni. 3) Vendite promozionali: non sono vincolate ad uno specifico periodo dell’anno e avvengono per un limitato periodo di tempo.Su queste ultime la legislazione è lacunosa: il Decreto Bersani si limita a dire che le vendite promozionali possono essere effettuate per una parte specifica dei prodotti venduti e per periodi di tempo limitati.

Le Regioni, pertanto, dettano regole più precise per la disciplina delle promozioni con l’obiettivo di distinguerle dai saldi e ponendo eventualmente limiti allo svolgimento nei periodi antecedenti le vendite di fine stagione (tra i 15 e i 40 giorni).In accordo con le organizzazioni locali dei consumatori e delle imprese del commercio, alle Regioni spetta il ruolo decisionale sulle modalità di svolgimento, sul periodo e la durata delle vendite di liquidazione e dei saldi e, infine, sull’adeguata pubblicità di informazione dei consumatori.   E’ nel periodo dell’Italia fascista, ricorda Confcommercio, che vengono promulgate le prime leggi sulle ‘vendite straordinarie’, comunemente chiamate saldi.

In particolare risale al 2 giugno 1939 l’introduzione delle vendite di liquidazione e le vendite straordinarie.  Alcune norme nel tempo sono state mantenute, come ad esempio il cartellino sulla merce che deve indicare chiaramente il prezzo, senza essere modificato durante l’intero periodo dei saldi.A cambiare, invece, è la possibilità dei negozianti di scegliere liberamente il periodo in cui effettuare le vendite straordinarie.

Le leggi odierne, infatti, regolamentano il periodo dell’anno in cui devono essere svolti i saldi, sia in estate che in inverno.In quel tempo, uno dei principali fattori a scoraggiare i commercianti era la trafila burocratica indispensabile per aderire alle vendite straordinarie.

Era necessario, infatti, presentare una domanda e attendere che fosse approvata da una parte della corporazione locale, ovvero dalle associazioni controllate dal governo intorno a cui ruotava il piano economico del fascismo. La fine del regime fascista nel 1944 comportò, nelle zone in cui l’Italia era stata liberata, l’abolizione delle sopra citate corporazioni.I poteri che finora avevano detenuto, furono trasferiti integralmente alle camere di commercio, industria e agricoltura dei vari capoluoghi e agli uffici provinciali dell’industria e del commercio.

In realtà non è tutto, poiché venne emanato un ulteriore decreto legislativo in grado di rimettere ordine e organizzazione sul tema saldi.  Si dovrà attendere il luglio del 1979 per avere il primo disegno di legge nazionale sulle vendite straordinarie: il n. 405 A.C. (= Atto Camera), presentato da alcuni deputati democristiani.Il primo firmatario fu Aristide Tesini, il quale nel discorso di presentazione, sosteneva che frequentemente le “vendite straordinarie o di liquidazione” contenevano pubblicità illusoria, poiché non veniva effettuato alcuno sconto.

E’ stata proprio questa una delle motivazioni per cui si rendeva necessario un intervento immediato.In aggiunta anche al fatto che, ormai, la legge del 1939 con la sua burocrazia ormai inadeguata, non veniva più rispettata. La legge del 1980 ha determinato lo svolgimento dei saldi in massimo due diversi periodi dell’anno e la loro durata, che non poteva essere superiore alle quattro settimane.

Si definiva anche l’esposizione della merce in saldo: doveva essere indicata chiaramente ed esibita in modo separato da quella non in saldo.Ulteriori misure (alcune in vigore ancora oggi) della legge: in caso di controlli, il venditore doveva dimostrare che gli sconti esposti erano stati rispettati; non doveva essere fatta pubblicità ingannevole; non vi erano limiti di acquisto dei capi in saldo; per avere lo sconto non erano obbligatori abbinamenti con altra merce. Dopo la legge del 1980, ulteriori modifiche furono eseguite dieci anni dopo dalla legge 12 aprile 1991, n. 130.

Uno degli emendamenti più importanti riguarda l’unificazione, in tutta Italia, dei periodi dei saldi.Se prima la decisione spettava alle camere di commercio, con la legge 1991 i saldi si sarebbero svolti negli stessi periodi, ovvero dal 7 gennaio al 7 marzo e dal 10 luglio al 10 settembre.

Al di fuori di questi periodi erano concesse solamente le ‘vendite promozionali’ che, però, erano vietate nei 40 giorni precedenti ai saldi e per l’abbigliamento duranti i giorni dei saldi. Sette anni dopo, nel 1998, hanno fatto seguito alla legge del 1991 ulteriori modifiche sulle date delle vendite straordinarie.Fu stabilito, infatti, che fossero le singole regioni a deliberare la data di inizio saldi.

Un potere che venne rafforzato nel 2001 con la riforma del titolo V della Costituzione Italiana, in cui le regioni hanno acquisito sempre più poteri decisionali, iniziando a disporre quasi del tutto in fatto di legislazione del commercio.Resta, ad oggi, alle Regioni la facoltà di stabilire una specifica disciplina in materia di vendite straordinarie, comportando vincoli e divieti diversi da regione a regione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marco D’Amore dirigerà il prequel di ‘Gomorra’ su Pietro Savastano

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(Adnkronos) – Sarà Marco D’Amore a dirigere il prequel di Gomorra che si concentrerà sulla vita di Don Pietro Savastano.Dieci anni dopo il debutto della serie originale, ‘Gomorra’ torna sul piccolo schermo con uno spin-off che racconterà l’ascesa criminale del boss Pietro Savastano, interpretato ancora una volta da Fortunato Cerlino.

Il prequel, annunciato da Sky, vede alla sceneggiatura Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, già autori della serie originale e, secondo quanto apprende l’Adnkronos, Marco D’Amore sarà alla regia.  D’Amore, che nella serie originale ha vestito i panni di Ciro Di Marzio, torna dunque sul set ma da regista.L’attore ha già diretto alcuni episodi della quarta e quinta stagione (2019-2021) della serie e il film ‘L’immortale’ nel 2019, in cui ha continuato a vestire i panni di Ciro Di Marzio.  L’anno scorso, quando la notizia del prequel è iniziata a circolare, l’attore era intervenuto sui suoi canali social per chiarire che non avrebbe partecipato al progetto come attore. “Non ne so nulla, l’ho appreso come voi dai social.

Per quanto mi riguarda la mia esperienza (fantastica) su Gomorra è terminata a novembre 2021, all’indomani della messa in onda della prima puntata della quinta stagione.Ho partecipato dando tutto me stesso, in otto anni di lavoro, come attore prima e come regista e direttore artistico poi, fino a quando insieme, non abbiamo portato a compimento il nostro viaggio”, aveva scritto l’attore.  Tuttavia, il viaggio sembra aver preso un’altra direzione, con D’Amore che torna alla regia dello spin off della serie che lo ha reso celebre.

Nessun annuncio sull’inizio delle riprese e la messa in onda della nuova serie.Ma intanto i casting procedono e nella periferia di Napoli si cercano i nuovi volti per la produzione Sky.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbo morto nel pozzo, autopsia conferma decesso per annegamento

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(Adnkronos) – L’autopsia ha confermato che Vincenzo Lantieri, il bambino di 10 anni caduto nel pozzo artesiano a Palazzolo Acreide, nel siracusano, è morto per annegamento.L’autopsia, eseguita da Francesca Berlich, è terminata ieri sera ed è durata quasi tre ore.

Sono al momento nove le persone indagate per omicidio colposo, tra cui il proprietario del terreno in cui si trova il pozzo e l’educatrice che ha provato a salvare il bimbo lanciandosi nel pozzo. Nel registro degli indagati della Procura di Siracusa ci sono anche alcuni volontari della Onlus che ha organizzato la gita in campagna. “Sei una perla rara, ti amiamo vita nostra, il nostro cuore è in frantumi e la nostra anima è nera come la notte vita mia.Noi siamo morti con te dentro quel maledetto pozzo” ha scritto la mamma del piccolo sui social poco dopo la tragedia, pubblicando anche una sua foto.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Accuse Piotta lesive per nostra immagine”, Club Tenco dà mandato a legali

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(Adnkronos) – Il Club Tenco comunica attraverso una nota di aver conferito mandato al legale Davide Perrotta per replicare fermamente alla diffida del cantante Tommaso Zanello in arte ‘Piotta’ che, attraverso i suoi legali, ha chiesto l’accesso agli atti e la sospensione dell’assegnazione del premio per la categoria ‘Album in dialetto’.  Il Club Tenco afferma “la assoluta conformità del proprio operato al regolamento delle Targhe Tenco e ribadisce la conseguente infondatezza della posizione espressa dal cantante, peraltro, attraverso attacchi mediatici gravemente idonei ad ingenerare discredito alla immagine dell’associazione”.Il Club Tenco evidenzia che “il regolamento delle Targhe Tenco richiede, quale requisito essenziale per la partecipazione alla categoria ‘Miglior album in dialetto’, che le opere partecipanti debbano contenere almeno la metà dei brani afferenti alla categoria nella quale concorrono; quindi, in dialetto.  
Premio Tenco, la Crusca sta con Piotta: “Labile il confine tra italiano e romano”
 Nella replica del Club Tenco si legge, in particolare, che “l’album presentato dal cantante ‘Piotta’, con la propria autocandidatura alle Targhe, è assolutamente carente del requisito richiesto, poiché, ad eccezione di un solo brano e di pochi vocaboli per ogni canzone, i brani presentati da ‘Piotta’ sono tutti cantati – pressoché integralmente – in italiano, e non, invece, mediante prevalente utilizzo del dialetto”.

Il Club Tenco prosegue evidenziando che “il banale ascolto dei brani evidenzia la deliberata scelta del cantante di esprimere in italiano e non in dialetto romanesco – in questo album – la prevalenza delle espressioni caratterizzanti”.  
Piotta: “Molti voti al Premio Tenco ma non sono in cinquina, come mai?”.La replica: “Non è in dialetto”
 Nella nota del Club Tenco si legge, ancora, che il regolamento e la scheda di candidatura sono “chiarissimi sul punto”, laddove è precisato letteralmente che: la sezione ‘Migliore album in dialetto’ deve “contenere almeno la metà dei brani che siano afferenti alla categoria nella quale concorrono”; “la scelta della categoria deve essere conforme al regolamento”; “sbagliando categoria si rischia che i voti vengano annullati nella fase di controllo, al termine delle votazioni”; “la scelta della categoria è responsabilità di chi effettua il caricamento”; “il Club Tenco effettuerà la verifica sulla correttezza delle categorie dopo il primo turno di votazione”; “se un disco è stato erroneamente candidato in una categoria errata, sarà eliminato da quella categoria e i voti eventualmente ottenuti andranno persi”. “In tale contesto di chiarezza – conclude il Club Tenco – la contestazione mossa dall’artista si rivela assolutamente infondata e lesiva dell’immagine dell’associazione; essendo evidente la assoluta legittimità dell’operato del Club Tenco, che si è limitato – siccome obbligato, anche nel rispetto degli altri partecipanti – al doveroso ossequio del regolamento”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Ufficiale, Andreoni rinnova fino al 2026!

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Nei giorni scorsi avevamo pubblicato la terza puntata della nostra rubrica “Futuro Remoto Juve Stabia” nella quale avevamo analizzato le prestazioni di Cristian Andreoni in ottica rinnovo.

Come comunicato oggi dalla società sportiva Juve Stabia il difensore si lega per altri 2 anni al sodalizio gialloblù.  La S.S. Juve Stabia ha annunciato il rinnovo del contratto del difensore Cristian Andreoni, classe ’92, fino al 30 giugno 2026.

Un pilastro in difesa: Andreoni, con il suo impegno, la sua dedizione e le sue indiscusse doti calcistiche, si è affermato come un vero e proprio pilastro della difesa gialloblù, soprattutto nel girone di ritorno.

La sua tenacia, la sua grinta e la sua leadership sono state fondamentali per i successi ottenuti dalla squadra nello scorso campionato.

Un futuro insieme: La società, consapevole del valore del giocatore e fiduciosa nelle sue potenzialità, ha deciso di puntare con forza su Andreoni, facendolo diventare un punto di riferimento per il progetto futuro.

Andreoni è pronto a nuove sfide avendo comunque già fatto vedere le proprie qualità in serie cadetta con la maglia dell’Ascoli e del Pordenone.

I dati della stagione di Cristian Andreoni

Quest’anno ha totalizzato 24 presenze, 1 assist  e 1726’ di gioco. Nel derby casalingo contro il Benevento, il primo lampo della ripresa è targato proprio da  Andreoni con una conclusione che spaventa la retroguardia sannita. È un laterale destro di grande corsa, tanto fiato ed impegno.  Giocatore duttile, visto che può giocare anche a sinistra. Un ragazzo che, sicuramente, nel corso del campionato ha faticato tanto per far bene in campo.

Il voto che la nostra redazione ha assegnato ad Andreoni al termine della stagione

Andreoni Cristian, voto 7,5: uno degli ultimi arrivati in casa Juve Stabia ha trovato da
subito dei meccanismi che andavano da soli e lui si è adeguato nel ruolo di chi aspetta con ansia il suo momento. Poi arriva ed è stata una autentica sorpresa in positivo di quelle importanti e pesanti, nel momento in cui viene impiegato con una certa continuità, sfoggia una dietro l’altra prestazioni all’altezza di una capolista.

In conclusione con questo importante rinnovo, la Juve Stabia conferma la sua volontà di costruire un futuro solido e vincente, puntando su giovani talenti e su giocatori di comprovata esperienza come Cristian Andreoni.

Ascolti tv, Portogallo-Slovenia domina la prima serata

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(Adnkronos) – La partita di Euro 2024 tra Portogallo e Slovenia trasmessa su Rai1 domina la prima serata di ieri con 5.450.000 di spettatori e il 31.9% di share.La serie ‘Bardot’ su Canale 5 raggiunge 1.223.000 spettatori e il 7.2% di share mentre Rai 3 con il film ‘Mai stati uniti’ totalizza 1.102.000 di spettatori e il 6.2% di share. Fuori dal podio Rete 4 con ‘Quarta Repubblica’ che registra 744.000 telespettatori e il 5.6% di share 5.6%.

Seguono: Italia 1 con ‘The Twilight Saga: Breaking Dawn Part 1’ (723.000 spettatori, 4.3% share); Rai 2 con ‘Dawn – Sussurri nella Notte’ (681.000 spettatori, 3.9% share); La7 con ‘In Viaggio con Barbero’ (540.000, 3.6% share).Chiudono la classifica: Nove con ‘Faking It – Bugie Criminali’ (403.000 spettatori, 2.3% share) e Tv8 con ‘Viaggi Pazzeschi’ (276.000 spettatori, 1.6% share). Nell’access prime time, è Canale5 con ‘Paperissima Sprint’ a vincere la sfida televisiva, incollando davanti allo schermo 2.271.000 spettatori e totalizzando il 12.1%.

Italia1 con Ncis – Unità Anticrimine ha interessato 1.237.000 spettatori (share del 6.7%), mentre La7 con ‘In Onda’ è stato la scelta di 1.281.000 spettatori per uno share del 6.8%.Rai3 ieri proponeva ‘Viaggio in Italia’, che ha appassionato 1.189.000 spettatori registrando uno share del 6.8%, mentre ‘Un Posto al Sole’ ha raccolto davanti al video 1.560.000 spettatori con share al 8.2%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, Musumeci avverte: “Stato non ha più fondi, le aziende si assicurino”

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(Adnkronos) – I danni provocati dal maltempo in Piemonte e Valle d’Aosta “non posso più essere considerati un evento eccezionale, ma sono eventi ordinari con i quali saremo chiamati a fare i conti, tanto le istituzioni quanto i cittadini”.E’ l’avvertimento che arriva dal ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, secondo il quale “la nuova strada che bisogna imboccare è quella delle assicurazioni.

Dobbiamo ricorrere alle polizze assicurative per le aziende, non possiamo pensare che lo Stato possa intervenire sempre e per tutti.Non ci sono più le risorse necessarie per un’emergenza che è diventata pressoché quotidiana”. Parlando a Sky Tg24 Musumeci spiega che “appare chiaro come si tratti di una sciagura nella sciagura.

Cogne e tutta quell’area vivono di turismo stagionale e nel bel mezzo di una stagione promettente arriva questa calamità che mi auguro non venga più considerata un evento eccezionale”. “Sono eventi ordinari con i quali saremo chiamati a fare i conti, tanto le istituzioni quanto i cittadini, dobbiamo abituarci a convivere e a mettere mano a una seria e concreta campagna di prevenzione, sia per le strutture che per la prevenzione verbale”, dice.   “La priorità in Italia ora è mettere in sicurezza il territorio”, ha ammonito il ministro della Protezione civile. “Non sono le risorse che mancano, manca una seria programmazione.Gli interventi contro il dissesto idrogeologico e di mitigazione del terremoto non sono considerati priorità, è un problema culturale.

Dobbiamo accelerare questo processo di cambiamento”. “Se riuscissimo con le istituzioni locali a utilizzare il denaro che è in circolazione e che è stato assegnato negli ultimi 10 anni, l’Italia potrebbe diventare un grande cantiere – dice il ministro – In questo momento più di 6 miliardi di euro risultano destinati alle regioni, e dalle regioni poi agli enti locali in quanto soggetti attuatori, soltanto per la messa in sicurezza del territorio”.  “Il problema è che manca una piattaforma da parte dello Stato nella quale si possa subito evidenziare quella somma di denaro a quel destinatario che fine ha fatto e che stadio di procedura ha.Nel passato ogni ministero che è intervenuto con le risorse ha ritenuto di doverlo fare in un egoismo ed isolamento disarmante.

Stiamo cercando di capire perché una Regione non ha utilizzato quelle risorse.Col governo Meloni abbiamo affidato 800milioni di euro alla regioni per mettere in sicurezza quel territorio, che sia stato utilizzato il 30% di quelle risorse lo dico con un eccessivo ottimismo.

Non è un accusa, la verità è che enti e regioni spesso non hanno personale per poter fissare l’obiettivo e redigere il progetto, approvarlo e far partire il cantiere”.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare di Stabia: Sospesi arrivi e partenze dalla stazione FS, lo annuncia Trenitalia

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Disagi estivi per i pendolari e turisti diretti in Costiera: a partire da giovedì 4 luglio, la circolazione ferroviaria sulla storica linea Napoli-Salerno sarà sospesa per lavori di manutenzione straordinaria, miglioramento dell’accessibilità e potenziamento tecnologico, come annunciato da Rete Ferroviaria Italiana.

L’interruzione, che durerà fino al 1° settembre 2024, comporterà diverse modifiche al servizio:

  • Sospensione dei treni: non circoleranno treni sulla tratta Napoli San Giovanni Barra – Torre Annunziata Centrale/Castellammare di Stabia.
  • Treni limitati: alcuni treni AV e Intercity saranno limitati a Napoli Centrale.
  • Treni sostitutivi: per raggiungere Pompei e Sorrento, saranno disponibili dei FrecciaLink in partenza da Napoli Afragola.

Ecco alcune informazioni utili per chi viaggia:

  • Maggiori dettagli: Per maggiori informazioni su modifiche al servizio, treni sostitutivi e biglietti, consulta il sito web di Trenitalia (https://www.trenitalia.com/it.html) o contatta il call center al numero 800 89 20 20.
  • Alternative: Se possibile, valutare l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi come autobus o auto.

Previsti disagi per i pendolari e i turisti: la sospensione dei treni causerà sicuramente disagi per i pendolari che utilizzano la linea per lavoro o studio, così come per i turisti che si recano in Costiera per le vacanze. RFI si scusa per il disagio e raccomanda di pianificare il proprio viaggio in anticipo verificando le modifiche al servizio.

Conclusione: la sospensione dei treni sulla linea Napoli-Salerno per lavori di manutenzione è un evento da tenere in considerazione per chi viaggia in Costiera quest’estate. Si consiglia di informarsi in anticipo su modifiche al servizio e alternative di viaggio per evitare disagi.

Operaio muore schiacciato da macchinario in cantiere a Meina

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(Adnkronos) – Incidente mortale sul lavoro a Meina, nel novarese.Dalle prime informazioni, per cause ancora in corso di accertamento, un operaio di 56 anni sarebbe morto schiacciato da un macchinario mentre stava lavorando in un cantiere ferroviario.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Camilla in Scozia per la Royal Week

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(Adnkronos) – Come ogni estate, in occasione di quella che è conosciuta come Holyrood Week o Royal Week, inizia la visita in Scozia di Carlo e Camilla presso il Palazzo di Holyroodhouse a Edimburgo.Quest’anno il programma della Holyrood Week è stato sensibilmente accorciato a causa delle elezioni generali nel Regno Unito che hanno spinto la famiglia reale a rinviare qualsiasi impegno “che possa sembrare distogliere l’attenzione o distrarre dalla campagna elettorale”.  La visita di due giorni in Scozia, inizierà con un picchetto d’onore nei giardini di Holyroodhouse.

Successivamente Carlo parteciperà alla Cerimonia delle Chiavi, durante la quale gli verranno consegnate le chiavi della città, e presiederà la cerimonia per la nomina a cavaliere di diverse persone tra cui l’autore di bestseller Sir Alexander McCall Smith, creatore della serie The No 1 Ladies’ Detective Agency e dei romanzi 44 Scotland Street. Camilla, invece, terrà un ricevimento per celebrare coloro che promuovono l’alfabetizzazione scozzese, prima di ospitare insieme a Carlo una festa in giardino.Domani il re e la regina saranno raggiunti dal principe di Galles, William, il cui titolo scozzese è Duca di Rothesay.

Carlo e Camilla concluderanno il viaggio partecipando a una celebrazione con vari artisti, ospiti e organizzazioni al Castello di Edimburgo per festeggiare il 900mo anniversario della città. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Overbooking aereo: cosa fare e quali sono i tuoi diritti

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L’overbooking, ovvero la vendita di un numero di posti aereo superiore a quelli effettivamente disponibili, è una pratica purtroppo frequente, seppur non illegale. Le compagnie aeree basano questa strategia su statistiche che indicano che un certo numero di passeggeri prenotati non si presenterà al volo (i cosiddetti “no-show”). Questo permette loro di massimizzare i profitti, volando a pieno carico e riducendo i posti vuoti.

Cosa succede in caso di overbooking?

Se ti trovi in questa situazione, la compagnia aerea deve innanzitutto cercare volontari disposti a cedere il proprio posto in cambio di risarcimenti. Se decidi di accettare, hai diritto a:

  • Volo alternativo gratuito: verso la tua destinazione finale, il prima possibile o in una data successiva a tua scelta.
  • Compensazione pecuniaria: l’importo varia a seconda della lunghezza del volo e può arrivare fino a 600€.
  • Assistenza: pasti, bevande e, se necessario, un pernottamento in hotel durante l’attesa.

È importante ricordare che:

  • La compagnia è tenuta a informarti della situazione di overbooking e delle tue opzioni prima dell’imbarco. Se lo fa solo una volta a bordo, il tuo potere contrattuale aumenta e la compensazione potrebbe essere maggiore.
  • Hai diritto a ricevere per iscritto tutte le informazioni relative al volo cancellato e ai tuoi diritti.
  • Conserva la tua carta d’imbarco e tutti i documenti relativi al volo, ti saranno utili per presentare un eventuale reclamo.

Se la compagnia aerea non rispetta i tuoi diritti:

  • Puoi presentare un reclamo direttamente alla compagnia aerea entro 7 giorni dal volo.
  • Se non ottieni una risposta soddisfacente, puoi rivolgerti all’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) o allo Sportello Consumatori dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc).