Home Blog Pagina 1426

Bolzano, ragazzo rapinato e stuprato in un parco: arrestati due uomini

0

(Adnkronos) – Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri di Bolzano per rapina aggravata e violenza sessuale di gruppo.L’episodio risale al 21 giugno scorso quando un ragazzo ha chiamato il 112 raccontando di essere stato rapinato e violentato nei pressi della pista ciclabile del fiume Isarco.

La pattuglia, giunta sul posto, ha iniziato a svolgere i primi accertamenti finalizzati a ricostruire la dinamica dell’accaduto e un’ambulanza del 118 ha trasportato il giovane al locale pronto soccorso per le cure sanitarie del caso.  Data l’efferatezza dell’aggressione, immediatamente, i carabinieri di Bolzano hanno iniziato indagini a 360 gradi, ascoltando le dichiarazioni del giovane e di un’amica e visionato decine e decine di ore di filmati di videosorveglianza delle zone interessate (vie e Stazione ferroviaria). Dopo qualche ora, i carabinieri sono riusciti a ricostruire il tragitto degli aggressori, due extracomunitari senza fissa dimora di 24 e 31 anni, e lo svolgimento dei fatti accaduti: la vittima, dopo essersi allontanata da una nota discoteca della città, stava camminando per il centro storico, quando all’altezza di Piazza Domenicani è stata avvicinata da uno dei due ragazzi con il quale ha poi fatto amicizia.Insieme si sono avviati verso il Parco delle Religioni, dove, sbucato dai cespugli, il secondo uomo ha aggredito la vittima con lo spray al peperoncino.

Trascinato il ragazzo fra le fratte, i due lo hanno immobilizzato con ferocia a terra, gli hanno tolto cellulare e denaro e lo hanno violentato.Poi sono scappati.  A quel punto il ragazzo è tornato all’albergo dove lavorava e alloggiava e, convinto da un’amica, ha chiamato le Forze dell’Ordine.

I due aggressori sono poi stati identificati dai carabinieri grazie ai filmati analizzati e all’esame dei cartellini segnaletici e uno dei due è stato rintracciato nelle vie del centro storico e arrestato.Stamattina, poi, i carabinieri di Trento hanno rintracciato e catturato anche il secondo aggressore.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Roma deve rifondare senza perdere tempo: il mercato difficile dei Friedkin

0

(Adnkronos) – Il mercato della Roma dei Friedkin, per ora, è legato a una serie di ipotesi.Nomi che come spesso accade a inizio luglio durano lo spazio di 24 ore, il tempo di essere buttati nella mischia per vedere l’effetto che fa.

Ci sono però alcuni punti fermi, a partire da Daniele De Rossi, e alcune incognite evidenti, prime fra tutte le voci che riguardano le intenzioni della proprietà e l’ipotesi, secondo alcune indiscrezioni fondata, di uno scenario che preveda un progressivo disimpegno.  I contratti scaduti il 30 giugno e la fine dei prestiti liberano posti in rosa e sgravano il monte ingaggi, partendo da quelli pesanti di Lukaku, Rui Patricio e Spinazzola.L’obiettivo dichiarato è quello di cambiare strada rispetto alle recenti abitudini: non più giocatori esperti a parametro zero, e con stipendi alti, ma investimenti su giovani talenti, per rifondare una rosa che possa avere prospettive di crescita.

Una variabile importante è il tempo.A pochi giorni dall’inizio della preparazione per la prossima stagione, sono attesi i primi colpi utili sia a dare una consistenza tecnica al progetto sia a soddisfare le aspettative dei tifosi che hanno risposto con una grande apertura di credito alla campagna abbonamenti, chiusa a 38mila tessere per lasciare lo spazio di incasso ai biglietti delle singole partite. Il punto fermo, che non deve diventare però un parafulmine, resta l’allenatore-bandiera De Rossi.

Ha firmato un triennale importante e deve essere, nei piani dei Friedkin, l’uomo che garantisce un processo di crescita strutturale.Intorno a lui, e in accordo con il nuovo responsabile dell’area tecnica Florent Ghisolfi, va costruita una squadra che possa aspirare a migliorare il sesto posto con cui ha chiuso il campionato e confermarsi protagonista in Europa League.

Non è facile farlo subito e non è facile farlo senza mettere a disposizione di chi fa mercato la disponibilità finanziaria che serve.E saranno le mosse dei prossimi giorni e delle prossime settimane a svelare
le reali intenzioni dei Friedkin
.  Per ora, non si è mosso quasi nulla.

E il silenzio, ormai marchio di fabbrica sul piano della comunicazione, non aiuta a contrastare la perplessità che serpeggia nell’ambiente romano.Ma come insegnano tutte le sessioni di calciomercato, la diffidenza e la preoccupazione che accompagna questi giorni può trasformarsi rapidamente in nuovo entusiasmo nel caso in cui arrivassero acquisti mirati e si iniziasse a intravedere un disegno coerente con le ambizioni di società e tifoseria. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bertolaso parla di ‘razza italica’, poi, si scusa: “Era una battuta”

0

(Adnkronos) –
La “razza italica” che l’inverno demografico rischia di cancellare e le scuse di Guido Bertolaso per quella che era “una battuta, fatta davanti ai pediatri” questa mattina in Regione Lombardia, durante il convegno ‘Alimentazione del bambino e dimensione sociale: la politica del fare’.Parole usate per dare l’idea “dell’inverno demografico che rischia di farci scomparire come italiani”.

Il senso era questo, “che abbia usato” il termine “razza italica piuttosto che italiani”, ha poi spiegato l’assessore lombardo al Welfare in Consiglio regionale, replicando alle critiche dell’opposizione.  “Davvero sono basito – ha osservato – da questo attacco così violento nei confronti di un funzionario servitore del Paese, che sta cercando solo di affrontare e risolvere tutta una serie di problemi”, fra cui “questo drammatico crollo delle nascite in Italia”, un “problema riconosciuto urbi et orbi.Ho fatto una battuta”, ha ripetuto. “Ne prendo atto”, ha aggiunto in riferimento alle reazioni ricevute. “Mi spiace – ha concluso – per questa interpretazione così sbagliata delle mie affermazioni”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tour de France, Pogacar vince 4a tappa e torna in maglia gialla

0

(Adnkronos) – Torna Tadej Pogacar.Il campione sloveno del team Uae Emirates ha vinto la quarta tappa del Tour de France, la Pinerolo-Valloire, di 139,6 km staccando tutti i principali rivali sul colle del Galibier con uno scatto negli ultimi chilometri.

Lo sloveno si è ripreso così la maglia gialla, strappandola al colombiano Richard Carapaz. Alle spalle di Pogacar è arrivato Remco Evenepoel, a 35″, con Juan Ayuso terzo che ha negato l’abbuono a Primoz Roglic, quarto con lo stesso tempo, mentre Jonas Vingegaard, alle sue spalle.Carapaz invece è arrivato al traguardo con ben cinque minuti di ritardo.

Ora in classifica generale, Pogacar grazie anche agli abbuoni ha 45 secondi di vantaggio su Evenepoel e 50 su Vingegaard.Il migliore degli italiani è stato Giulio Ciccone, che ha chiuso nono a 3’20”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nba, mercato si infiamma: Thompson va a Dallas e George ai Sixers, rinnovo record per Tatum

0

(Adnkronos) – Primi giorni di free-agency Nba particolarmente scoppiettanti.I campioni in carica dei Boston Celtics che blindano due delle loro stelle, con Derrick White che firma un prolungamento contrattuale da 4 anni e 126 milioni di dollari e soprattutto Jayson Tatum che rinnova fino al 2030 per la cifra record di 314 milioni.  
Finisce dopo 13 anni l’avventura ai Golden State Warriors di Klay Thompson, che con Stephen Curry ha composto la coppia di guardie più forte dell’ultimo decennio Nba, i celeberrimi ‘Splash Brothers’.

Il 34enne californiano va ai Dallas Mavericks con un triennale da 50 milioni e formerà un trio di altissimo livello con Luka Doncic e Kyrie Irving.  Si forma un trio potenzialmente devastante anche ai Philadelphia 76ers, dove a Joel Embiid e Tyrese Maxey (fresco di rinnovo quinquennale da 205 milioni) si aggiunge Paul George che non trova un accordo con la sua ex squadra, i Los Angeles Clippers e firma con la franchigia della Pennsylvania un quadriennale da 212 milioni di dollari. Rinforzo importante per i New York Knicks che prendono Mikal Bridges dai Brooklyn Nets in cambio di 5 scelte e diventano una serissima contendente per il titolo, anche grazie al rinnovo quinquennale da 212 milioni di OG Anunoby.Innesto interessante anche per Oklahoma City che trova un accordo di 3 anni da 87 milioni di dollari con Isaiah Hartenstein.  Rinnovi importanti per diversi altri All Star: Pascal Siakam resta agli Indiana Pacers fino al 2028 per 189 milioni di dollari.

Accordo biennale da 70 milioni per James Harden che resta ai Los Angeles Clippers.Estensione contrattuale per Scottie Barnes con i Toronto Raptors per 5 anni e 270 milioni di dollari (225 garantiti + bonus).

Estensione anche per Bam Adebayo con i Miami Heat per 3 anni e 166 milioni di dollari e per Jamal Murray con i Denver Nuggets per 4 anni e 209 milioni.  Infine il veterano Chris Paul a 39 anni lascia Golden State per un contratto annuale da 11 milioni con i San Antonio Spurs di Victor Wembanyama. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, esordio vincente per Musetti e Darderi. Nardi e Bellucci ko al primo turno

0

(Adnkronos) –
Esordio vincente per Lorenzo Musetti a Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam, in corso di svolgimento sui campi in erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club.L’azzurro, numero 25 del mondo e del seeding, supera il francese Constant Lestienne, con il punteggio di 4-6, 7-6 (7-4), 6-2, 6-2 in tre ore e sette minuti. Al secondo turno, Musetti affronterà Luciano Darderi in un derby azzurro.

Darderi al primo turno supera il britannico Jan Choinski al quinto set con il punteggio di 7-5, 4-6, 2-6, 7-5, 6-2 in 3 ore e trenta minuti. 
Luca Nardi ko al primo turno.L’azzurro, numero 75 del mondo, cede all’argentino Tomas Martin Etcheverry, numero 31 del ranking Atp e 30 del seeding, con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-2 in un’ora e 44 minuti.  Eliminato anche Mattia Bellucci, che sfiora l’impresa contro lo statunitense Ben Shelton.

Lo statunitense, testa di serie numero 14, si impone per 4-6, 6-3, 3-6, 6-3, 6-4.  Esce di scena al primo turno la campionessa in carica Marketa Vondrousova.La ceca, numero 6 del mondo e sesta testa di serie, cede alla spagnola, Jessica Bouzas Maneiro, numero 83 del ranking Wta, con il punteggio di 6-4, 6-2 in un’ora e otto minuti.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni scrive ai dirigenti di Fratelli d’Italia: “Non c’è spazio per razzismo e antisemitismo”

0

(Adnkronos) – Giorgia Meloni scrive ai dirigenti di Fratelli d’Italia, dopo il ‘terremoto’ che ha scosso il partito con l’inchiesta di Fanpage su Gioventù nazionale. “Come moltissimi di voi sono arrabbiata e rattristata per la rappresentazione di noi che è stata data dai comportamenti di alcuni giovani del nostro movimento, ripresi in privato” ha scritto in una lettera. “L’ho detto e ripetuto decine di volte, ma casomai ce ne fosse bisogno lo ripeto: non c’è spazio, in Fratelli d’Italia, per posizioni razziste o antisemite, come non c’è spazio per i nostalgici dei totalitarismi del ‘900, o per qualsiasi manifestazione di stupido folklore.I partiti di destra dai quali molti di noi provengono hanno fatto i conti con il passato e con il Ventennio fascista già diversi decenni fa e a maggior ragione questo vale per un movimento politico giovane come il nostro, che fin dalla sua fondazione ha peraltro fatto la scelta di aprirsi a culture politiche compatibili con la nostra, accogliendo persone che arrivavano anche da percorsi politici diversi da quello della destra storica”. “Fratelli d’Italia non è mai stato un movimento rivolto al passato.

Da sempre, noi, siamo interessati solo al futuro della nostra Nazione.Non siamo come vorrebbero dipingerci” sottolinea. “Non lo siamo noi e non lo sono i nostri ragazzi di Gioventù Nazionale.

Abbiamo un movimento giovanile forte, sano, colorato, curioso e aperto.I nostri ragazzi, che a volto scoperto e la faccia pulita, con volantini e iniziative, difendono la Libertà nelle scuole e nelle università dalla violenza e dall’arroganza della sinistra, sono i primi a essere danneggiati da questa brutta storia – scrive la presidente del Consiglio -.

Proprio per questo, non c’è alcuno spazio tra le nostre fila per chi recita un copione macchiettistico utile solo al racconto che i nostri avversari vogliono fare di noi.Noi abbiamo fatto della trasparenza e della coerenza i nostri tratti caratteristici.

Noi facciamo quello che diciamo e siamo quello che appariamo.Non c’è trucco e non c’è inganno.

Chi crede che possa esistere una immagine pubblica di Fratelli d’Italia che non corrisponde ai suoi comportamenti privati, semplicemente, non ha capito cosa siamo, e dunque non è il benvenuto tra noi.E la nostra linea è da sempre molto chiara”. “Nel 2019 – ricorda – abbiamo aderito con totale convinzione alla risoluzione del Parlamento Europeo ‘sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa’, con la quale si condannavano senza esitazione tutte le dittature del ‘900 (nazismo, comunismo e fascismo).

Un passaggio doveroso e necessario a superare l’odio che ha attraversato l’Europa e guardare a un futuro di pace e libertà”.  “L’adesione a questa importante risoluzione europea segnava lo spartiacque per tutte le forze politiche del continente tra chi ha deciso di lasciarsi alle spalle il passato e chi invece vive ancora di nostalgia e rancore.Ma, per noi – a differenza di quanto accaduto in altri partiti politici, che hanno attraversato questo momento con accesi dibattiti interni, e hanno visto alcuni dei loro esponenti astenersi – è stato naturale votarla.

Si è trattato di uno dei molti atti, delle molte prese di posizione che rendono cristallina la nostra posizione sulla storia del ‘900.Una posizione che non intendo mettere in discussione”, mette in chiaro Meloni.  “Non ci siamo mai, realmente, preoccupati di questo, perché il nostro sguardo era già da tempo rivolto altrove.

Nel 2017, con il congresso nazionale di Trieste, abbiamo stabilito che Fratelli d’Italia non sarebbe stato solo il partito della destra italiana, ma che sarebbe stato qualcosa di più.Il movimento dei patrioti italiani.

Di tutti i patrioti, a prescindere dalla loro provenienza politica.Ricordo ancora lo scherno che ci fu dedicato in quei giorni: ‘Patrioti è una parola desueta, buona per un film su Garibaldi’, dicevano.

Eppure oggi nessuno ripeterebbe quelle parole, perché la verità è che noi abbiamo segnato la rotta, costringendo tutte le forze politiche a definirsi, pian piano, ‘patriottiche'”.  “Non basta.Con il congresso programmatico di Torino del 2019 – va avanti Meloni – abbiamo fatto una ulteriore evoluzione, aderendo al movimento conservatore.

Una visione del mondo, dei valori condivisi, che pongono al centro l’uomo, la libertà, il rispetto della vita, l’identità.Ancora una volta lo abbiamo fatto con convinzione e non per calcolo politico, perché questa è la grande sfida delle società occidentali: il confronto, la contrapposizione a volte, tra chi vuole guardare al futuro mantenendo le proprie radici e chi invece quelle radici vorrebbe estirparle reputando l’identità e l’appartenenza un ostacolo alla realizzazione di un mondo diverso (e vittima di un approccio ideologico)”.  “Sono convinta che la costante crescita di Fratelli d’Italia sia il frutto di questo nostro lungo percorso.

Del fatto che gli italiani vedano in noi la forza politica che più di ogni altra ha a cuore l’interesse nazionale, e che più di ogni altra difende i valori “conservatori” della terra, della vita, della famiglia, della libertà. È per questo che gli italiani ci hanno dato la loro fiducia anche quando si è trattato di decidere a chi affidare le sorti della Nazione.I successi di questo primo periodo di Governo, confermati anche dal risultato delle elezioni europee, sono la dimostrazione che esiste una alternativa al lungo declino che ha vissuto l’Italia.

Siamo la testimonianza concreta che la destra conservatrice può ben governare in Patria e al contempo rafforzare il quadro di alleanze internazionali e attrarre i grandi investitori.Siamo la dimostrazione che la narrazione fatta dai grandi media e dagli osservatori di parte era falsa, che esiste una alternativa credibile alla palude socialdemocratica europea e occidentale”.  “È esattamente per questo che facciamo tanta paura, non solo in Italia, a chi vuole difendere lo status quo. È questa la grandiosa sfida che stiamo combattendo.

E’ questa la rivoluzione per la quale molti di noi stanno sacrificando intere porzioni della loro vita, senza lamentarsi.Ed è questo, soprattutto, il motivo per il quale riceviamo attacchi di ogni genere, senza regole, senza limiti, senza esclusione di colpi.

Non possiamo fermare questi attacchi ma possiamo fare tutto il possibile per essere adeguati al ruolo che gli italiani ci hanno affidato”. “E’ un gioco duro, una battaglia difficile, per la quale bisogna essere disposti a molti sacrifici – scrive ancora la premier -.Ma è anche una sfida entusiasmante, perché noi possiamo essere il cambiamento che da molto tempo aspettano gli italiani.

Possiamo essere il grimaldello per la fine dei giochi di potere, delle lobby, dei privilegi di pochi sulla pelle dei molti.Noi possiamo essere l’inizio dell’epoca del merito che viene prima della tessera di partito, dei doveri che non sono scissi dai diritti, della libertà che ha bisogno di responsabilità, del valore che ha bisogno di essere dimostrato e non si guadagna per semplice discendenza, dell’interesse nazionale che viene prima di quello di parte.

Noi siamo un capriccio della storia, e per alcuni siamo un rischio e un problema, ma per moltissimi siamo la vera speranza rimasta”.  “In poche parole, il nostro compito è troppo grande perché si possa consentire a chi non ne ha compreso la portata di rovinare tutto.Non ho e non abbiamo tempo da perdere con chi non è in grado di capire cosa sia Fratelli d’Italia e quali siano le grandi sfide storiche della nostra epoca.

Non ho e non abbiamo tempo da perdere con chi vuole farci tornare indietro, o con chi ci trasforma in una macchietta.Non ho e non abbiamo tempo da perdere con chi, inconsapevolmente o meno, diventa uno strumento nelle mani dell’avversario.

Chi non è in grado di capirlo, chi non ha compreso questo percorso, chi non è in condizione di tenere il passo, non può far parte di Fratelli d’Italia”.  “Per tutti gli altri: ricordatevi quale è il nostro compito, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto.Servirà tanto lavoro, tanta dedizione, tanto sacrificio.

Ma se sapremo essere all’altezza della sfida, vi prometto che la storia si ricorderà di noi, che l’Italia si ricorderà di noi, che ogni persona perbene che ha subito la logica degli amici degli amici, dei circoletti che decidono per tutti, dei due pesi e delle due misure, di un mondo nel quale se fai parte di una determinata corrente politica hai più diritti degli altri, ci dirà grazie per il coraggio e la forza che avremo saputo dimostrare.Piedi a terra, testa alta, e sguardo rivolto sempre, e solo, avanti”, conclude Meloni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siccità, è allarme in Sicilia: “Negli invasi solo il 25% di acqua”

0

(Adnkronos) – L’acqua negli invasi in Sicilia “sta lentamente diminuendo, man mano che si consuma e non piove”, al momento è “al 25 per cento del totale”.Ed entro “il mese di luglio” la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente, “come da scenario elaborato”.

Ci sono territori in cui le reti idriche urbane in cui si perde “anche il 50 per cento dell’acqua” e casi virtuosi come quelli di molte reti urbane di comuni dell’ennese e del nisseno dove le perdite sono state abbattute con interventi di rifacimento.E a correre il rischio più grave sono “le colture arboree. “Però, “a fronte di una situazione seria c’è un piano di Protezione civile regionale di interventi immediati entro l’estate per la gestione dell’emergenza con riuso e ripresa di pozzi abbandonati, ristrutturazione di pozzi e di pompe di sollevamento nonché un piano di potenziamento del parco autobotti pubbliche già in attuazione.

A cui farà seguito un piano a medio termine con ulteriori nuovi pozzi e il revamping dei dissalatori.Ed, infine un piano a lungo termine per le grandi opere infrastrutturali, che prevedono investimenti cospicui, che fanno anche parte del Pnrr, ad esempio”.

A parlare in una intervista all’Adnkronos è l’ingegner Salvo Cocina, Capo Dipartimento della Protezione civile in Sicilia e a capo della cabina di regia per l’emergenza siccità in Sicilia.Che fa il punto della situazione attuale.  Oggi gli invasi sono ai minimi storici, l’agricoltura e il turismo rischiano una battuta d’arresto e, soprattutto, i cittadini di alcune decine di comuni continuano a subire un razionamento dell’acqua e altri di un centinaio di comuni una riduzione dell’acqua che va avanti da mesi. “Vi è il concreto rischio che, col passare del tempo, aumentino i danni per le aziende agricole e per gli allevamenti con possibili rischi sanitari legati all’abbattimento dei capi di bestiame”, denunciano i vertici di Anci Sicilia.  Il Capo della Protezione civile Cocina ammette che la “situazione” sull’acqua in Sicilia “è seria e complessa”.

Ma spiega che: “La situazione delle risorse idriche e dell’approvigionamento idropotabile è monitorata costantemente dall’autorità di bacino, anche se i primi segnali allarmanti sono iniziati a gennaio, direi inquietanti.A febbraio e marzo 2024 questi dati ci inducono a dichiarare la situazione di crisi regionale sia nell’agricoltura che nell’idropotabile”. Ad aprile perdurando la siccità la regione ha chiesto lo stato di emergenza nazionale ottenuto il 6 maggio. “Gli invasi della Sicilia sono al 25 per cento di capienza del totale, ovvero sono al 50 per cento rispetto allo scorso anno.

E questo è un dato allarmante, perché si capisce subito che non possiamo fare fronte all’irriguo, come l’anno scorso, quindi l’agricoltura è la prima a essere colpita.Seconda cosa, ci sono dei bacini per idropotabile, due in particolare, Ancipa e Fanaco, che hanno dei problemi seri di esaurimento”, dice Cocina.  “Sull’irriguo la partita è persa in partenza – sottolinea ancora Cocina – il clima non ci ha aiutato, qui non piove da settembre/ottobre dello scorso anno e negli anni prima è piovuto poco.

Una condizione di stress idrico, l’acqua negli invasi non c’è perché non ha piovuto.Possono anche dire che la Regione non sa gestire bene gli invasi, ma la realtà è solo una: non ha piovuto.

Quindi, si sono avviate diverse misure strutturali e non, a brevissimo, a breve, a medio periodo delle misure da adottare”.Oltre alle misure di lungo periodo.  Sono 92 i milioni di euro in arrivo in Sicilia per la realizzazione di infrastrutture idriche prioritarie.

Si tratta del primo stralcio di finanziamenti destinati ai 49 interventi, per complessivi 1,6 miliardi, inseriti nel Piano idrico della Regione Siciliana, interamente approvato dal ministero delle Infrastrutture e inglobato nel Piano nazionale per la sicurezza del settore idrico (Pnsii). “Con questa prima tranche di finanziamenti – afferma il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani – metteremo subito in cantiere alcune delle opere programmate per affrontare un fenomeno che sta colpendo duramente la nostra Isola. È solo l‘avvio della mole di interventi che abbiamo previsto nel Piano di cui la Regione per la prima volta si è finalmente dotata con una visione sistemica d’insieme.Adesso si passa alla fase operativa, con le strutture regionali impegnate a realizzare senza indugi quanto previsto.

Vigileremo affinché cittadini e imprenditori siciliani possano avere al più presto risposte concrete per colmare le annose lacune del nostro sistema idrico”. “Lo scenario peggiore ci dice che la situazione peggiorerà a agosto e settembre”, mette in guardia Cocina. “Dal punto di vista irriguo la partita è già perso.Il rischio più grave è quello per le colture arboree – dice – che, se non sono irrigate, rischiano di seccare.

E per ripiantare gli alberi e portarli in produzione ci vogliono almeno 4 o 5 anni, non basta un anno.Quindi, la priorità viene data nel campo agricolo alla ‘irrigazione di soccorso’, proprio per evitare la ‘morte’ degli arbusti, per essere chiari”. “Qual è, quindi, la scelta strategica che noi abbiamo adottato, fin da gennaio?

Quella di allungare la vita utile degli invasi per intercettare l’acqua che ci sarà nel periodo invernale, razionando subito l’acqua”, spiega Cocina. “Quindi l’Autorità di bacino ha imposto di prelevare meno acqua da febbraio- aggiunge – a favore del potabile.Non si possono sacrificare i cittadini, ospedali o le produzioni alimentari.

La questione più grave riguarda l’approvigionmento delle dighe di Fanaco e Ancipa”. “Ci sono otto comuni del nisseno e altre decine dell’agrigentino che ne sono dipendenti esclusivamente del Fanaco, poi ci sono Gela e Caltanissetta che dipendono dall’Ancipa/Fanaco e che sono i primi a risentire la crisi.Il Fanaco, secondo le previsioni, finirà a fine luglio”, cioè tra pochi giorni. “Si parla di zattere galleggianti per prelevare l’acqua che è rimasta- spiega Cocina – tutto ciò compatibilmente con i pesci, di cui bisogna prendersi cura.

Su queste sono avviate tutte le iniziative previste”. “Il secondo scenario peggiore è quello del palermitano – dice ancora Cocina – approvvigionato dai laghi di Scanzano, Rosamarina, Poma, Piana degli Albanesi, che vedrà l’esaurimento delle risorse a gennaio 2025, sempre nello scenario peggiore, il cosiddetto ‘worst case'”.Quindi si punta alle misure di “mitigazione”, dice. “Per prima cosa abbiamo cominciato a ridurre i prelievi e le irrigazioni”, dice. “Abbiamo fatto una serie di riunioni, istituito la cabina di regia e creato dei tavoli provinciali.

E abbiamo raccolto le istanze dal territorio”.E a maggio il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza nazionale per la siccità in Sicilia, come richiesto dalla giunta regionale, per una durata di 12 mesi, stanziando i primi 20 milioni di euro, “con la possibilità di incrementare le risorse in tempi brevi”. “Così, abbiamo elaborato un piano di interventi per 20 milioni di euro”.  “Abbiamo raccolto tutte le fonti alternative”, dice. “Il nostro piano prevede oltre 1000 litri al secondo di nuova acqua, mentre vengono a mancare dal Fanaco e dall’Ancipa “circa 500 litri al secondo almeno”.  In Sicilia c’è anche un “un problema di traiettoria dell’acqua”, “Spesso l’acqua si trova nel trapanese e non si può spostare tutto a Gela – spiega – c’è anche questo problema di reti.

Anche se in Sicilia abbiamo una buona rete infrastrutturale.Riusciamo, ad esempio, a spostare l’acqua, dal Trapanese o dal Palermitano o dal messinese a Gela, anche se con limitazioni”.

Una delle prime misure “a brevissimo termine” sono “le autobotti, anche che non risolvono il problema globale dell’acqua ma servono a risolvere problemi locali fra i quali più grave la zootecnia”. “Già da aprile ho finanziato la riparazione di circa 80 autobotti.E finanziato autobotti nuove, che non trovandosi, si stanno reperendo quelle usate”.  La Regione siciliana ha avviato nella cabine di regia il tema del ripristino immediato dei dissalatori”. “Purtroppo il Dipartimento nazionale non li ha voluti inserire tra gli interventi urgenti”, spiega.

Ma i “dissalatori hanno bisogno di una rete principale in cui immettere l’acqua prodotta che funziona e sia capace “.Il problema dei dissalatori è legato anche alle condotte a mare, “perché va gettata la salamoia, il 60 per cento dell’acqua trattata viene restituita e il 40 per cento è acqua potabile”.  I Comuni sono preoccupati anche sul fronte del turismo. “Avanza lo spettro delle disdette.

Tutto ciò purtroppo causerà un progressivo impoverimento dei territori che, a sua volta, avrà ricadute dirette sulle finanze dei comuni”, dice l’Anci. “Ma il capo della Protezione civile, getta acqua sul fuoco. “Ad oggi, nell’ambito del turismo non abbiamo segnalazioni di situazioni di crisi”, spiega.Con specifico riferimento alla provincia di Agrigento. “C’è una dialettica interna molto stretta, ma non si può parlare di situazioni critiche.

E comunque il presidente vi ha istituito un tavolo permanente per Prevenire e risolvere situazioni di crisi”. (di Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, ritrovato morto Alex Marangon: il ragazzo era scomparso sabato notte da Vidor

0

(Adnkronos) –
È stato trovato oggi, 2 luglio, nel primo pomeriggio il corpo senza vita di Andrea Marangon, il barista 26enne di Marcon (Venezia), scomparso da Vidor (Treviso) nella notte tra sabato e domenica, dopo essersi allontanato da un ritrovo di carattere spirituale che si teneva nell’Abbazia di Santa Bona.Il corpo era arenato su un isolotto nell’alveo del fiume Piave, nella zona di Ciano del Montello, tra i quattro e i cinque chilometri a valle di Vidor.  
Il primo avvistamento è avvenuto dall’elicottero dei vigili del fuoco in una zona caratterizzata anche dalla difficoltà di accesso per le squadre a terra a causa della folta vegetazione che caratterizza gli impervi argini che il fiume ha in quel tratto e dove la larghezza del letto del Piave è notevole.  Una volta portato a riva e composto sommariamente, il corpo del giovane è stato portato all’obitorio di Montebelluna per un esame da parte del medico legale ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere se procedere formalmente all’autopsia.

Dalle prime indicazioni sembra potersi escludere che sia stato vittima di crimini violenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Look trendy e villa sul lago: chi è Giacomo Bozzoli, condannato all’ergastolo per l’omicidio dello zio

0

(Adnkronos) – Trentanove anni, folti capelli castani tirati indietro e un abbigliamento alla moda: si presenta così Giacomo Bozzoli, l’uomo irreperibile e condannato in via definitiva per l’omicidio e la distruzione del cadavere di suo zio Mario nel forno della fonderia a Marcheno, in provincia di Brescia, l’8 ottobre 2015.Quando ieri sera i giudici della prima sezione penale della Cassazione hanno rigettato il ricorso proposto dall’imputato contro la sentenza della Corte di assise di appello, confermando per Giacomo Bozzoli la pena dell’ergastolo, il 39enne non era in aula.

Non era però nemmeno nella sua casa di Soiano del Lago, dove i carabinieri sono andati a prenderlo.  Nel paese sulla sponda bresciana del lago di Garda i Bozzoli da qualche anno hanno una “villa molto bella, in una posizione invidiabile”, ha raccontato all’Adnkronos il sindaco Alessandro Spaggiari, che è certo di non aver mai visto “il viso di Giacomo Bozzoli, se non per le foto pubblicate sui giornali.A Soiano, dove sono nato e conosco tutti, non ho mai incontrato né lui né la sua famiglia.

Mai visti: né in chiesa, né al bar, né al ristorante.Mai visti da nessuna parte”. Eppure a Soiano Bozzoli doveva trovarsi ieri, quando la Cassazione lo ha condannato definitivamente all’ergastolo, con isolamento diurno per un anno.

Stessa pena che gli era stata inflitta in primo grado dalla Corte di assise di Brescia il 30 settembre 2022 e poi confermata dalla Corte di assise di appello il 17 novembre 2023.Neanche quel giorno l’imputato si trovava in aula.

Lui che più volte in questi anni ha ribadito nelle udienze la sua innocenza.I giudici non gli hanno creduto: per la giustizia italiana quello di Mario Bozzoli, imprenditore 50enne scomparso dalla fonderia di Marcheno la sera dell’8 ottobre 2015, è stato un omicidio volontario e premeditato, compiuto dal nipote.

Il corpo, mai trovato, sarebbe stato bruciato nel forno.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serena Mollicone, il procuratore: “Uccisa da tutti e tre i Mottola”

0

(Adnkronos) –
L’omicidio di Serena Mollicone richiama quello di Marco Vannini.A tracciare il parallelo, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma, è il sostituto procuratore generale Deborah Landolfi nel corso della requisitoria del processo per l’omicidio della 18enne di Arce uccisa nel 2001 facendo riferimento all’obbligo di “garanzia e di protezione dei titolari dell’abitazione nei confronti di persone da loro ospitate che si trovino in pericolo di vita”. Il pg spiega che nell’omicidio Vannini “il giovane era ospite in casa della fidanzata quando viene ferito da un colpo di arma da fuoco sparato dal padre della ragazza (Antonio Ciontoli, ndr.) e poi lasciato morire senza chiamare adeguati soccorsi”.  “L’obbligo di garanzia sorge per il titolare di un’abitazione quando ospita una persona che viene a trovarsi in una situazione di pericolo – chiarisce – proprio perché trovandosi nella sua abitazione era in un posto, dove nessun altro poteva entrare”.  “Marco ha messo in pericolo la vita di Serena in un appartamento, dove solo i Mottola potevano accedere e avevano l’obbligo di intervenire – come scrivono i sostituti procuratori generali Deborah Landolfi e Francesco Piantoni nella memoria conclusiva -.

Entrambi i genitori e lo stesso Marco avevano l’obbligo di garanzia di prestare soccorso alla ragazza che era entrata nell’abitazione di cui solo essi avevano la disponibilità e ciò non hanno fatto, anzi hanno voluto nascondere quanto era successo per evitare conseguenze penali ai danni del figlio.Ma, in questo caso, hanno anche deciso di soffocare la ragazza e quindi di ucciderla deliberatamente, per poi far sparire il corpo e ogni traccia’’. “Ritengo che la povera Serena sia stata uccisa da tutti e tre i componenti della famiglia Mottola in concorso tra loro, Marco l’ha sbattuta contro la porta e tutti e tre l’hanno soffocata con il nastro adesivo” ha detto il sostituto procuratore generale Deborah Landolfi.

La procura generale ha chiesto 24 anni di reclusione per l’ex comandante della caserma dei carabinieri di Arce Franco Mottola, 22 anni per sua moglie Annamaria e per il figlio Marco, l’assoluzione per Vincenzo Quatrale e quattro anni per Francesco Suprano (che ha rinunciato alla prescrizione).  “Abbiamo valutato la possibilità che la condotta sia stata posta in essere solo da due componenti della famiglia e che il terzo si sia limitato ad assistere – ha detto Landolfi – In ogni caso questa persona dovrà rispondere di omicidio con condotta omissiva perché sapeva cosa stava avvenendo e non ha fatto nulla per salvare Serena”.Secondo quanto ha ricostruito il sostituto procuratore “alle 11 Serena va in caserma a trovare Marco, c’è anche Franco Mottola, tornato alle 10 dalla festa dell’Arma, e c’è la moglie Annamaria, come risulta da diverse telefonate”. “Alle 11.30, dopo una lite con Marco Mottola, la ragazza viene spinta contro la porta e prende il colpo alla testa ma morirà tra le 13 e le 21.

Sappiamo che è morta perché è stata soffocata e che è rimasta li’ tramortita e non ha più ripreso conoscenza.Quando Marco ha visto la ragazza priva di sensi si sarà spaventato – ha continuato Landolfi – non possiamo escludere che abbia chiesto aiuto ai suoi genitori che si trovavano in caserma”. “Alle 12 Marco Mottola viene visto in piazza da Davide Bove – ha proseguito nella ricostruzione- pur dopo aver spinto Serena lui esce di casa e va in piazza.

Conta sul fatto che altre persone assumano l’iniziativa su cosa fare di questa ragazza”. “Lui esce e in casa rimangono i genitori sappiamo che la ragazza rimane lì’ senza morire per diverse ore – ha detto – ore in cui i presenti hanno meditato su cosa fare”. “La giovane muore per asfissia: le vengono avvolti 15 metri di nastro adesivo intorno alla testa che le coprono naso e bocca e ne provocano la morte”. “La condotta omicidiaria e’ l’imbavagliamento poi è stata legata in modo che potesse essere trasportata fuori dell’alloggio della caserma – ha aggiunto – Per fare queste manovre era necessaria la collaborazione di due persone .Per avvolgere il nastro adesivo di 15 metri attorno alla testa di una persona doveva esserci una persona che aiutava”.

Franco Mottola è, ha detto il sostituto procuratore Landolfi, “la persona che ha tenuto il comportamento più grave perché era il comandante della stazione dei carabinieri e avrebbe dovuto prendere per primo le iniziative per evitare che questa ragazza morisse”.  “Non ritengo che si sia raggiunta la benché minima prova della colpevolezza di Suprano” ha detto l’avvocato Emiliano Germani, difensore di Francesco Suprano, al processo di secondo grado.Per lui la procura generale nella memoria conclusiva aveva chiesto il proscioglimento per intervenuta prescrizione ma Suprano ha deciso di rinunciare alla prescrizione.

Così la richiesta è una pena di quattro anni per favoreggiamento. “Francesco Suprano andrebbe assolto perché il fatto non sussiste e non perché il fatto non costituisce reato”, ha sottolineato l’avvocato che si è, poi, rivolto alla Corte d’Assise d’Appello di Roma. “Giudici spezzate questa catena – ha detto – e andiamo a cercare i responsabili di questo omicidio evitando di far passare a persone come Francesco Suprano tutto quello che hanno dovuto subire in questi anni”.Parlando del brigadiere Santino Tuzi, l’avvocato ha sottolineato che “è stato sottoposto a interrogatorio svolto senza le garanzie di legge.

Lui fu sentito nel 2008 ma già nel 2007 gli era stata chiesta una relazione sui fatti.Era già da un anno che Suprano e Tuzi venivano sottoposti a pressioni dal maresciallo Evangelista, novello Sherlock Holmes”. “Quando Tuzi querela il maresciallo Evangelista riporta che il carabiniere gli aveva detto che avrebbe fatto mettere loro le manette”.

Su Carmine Belli, aggiunge che dovrebbe essere considerato inattendibile dopo 17 mesi di custodia cautelare”.Infine concentrandosi sulla porta della caserma, considerata dall’accusa l’arma del delitto dice: “Suprano ha consegnato la porta così come era, avrebbe potuto dargli una martellata e alterarla visto che siamo stati mesi a discutere di centimetri”.

L’avvocato Francesco Candido difensore di Francesco Quatrale, per cui i sostituti procuratori generali hanno chiesto l’assoluzione, ha invece sollecitato la Corte d’Assise d’Appello di Roma ad andare oltre la sentenza di primo grado. “Ho delle perplessità sull’assoluzione con la motivazione ‘perché il fatto non sussiste’ ai sensi del secondo comma dell’articolo 530 e richiedo l’assoluzione ai sensi primo comma”, quindi, un’assoluzione piena.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Tor Vergata: estendere il Rue a tutte le tipologie di gioco

0

(Adnkronos) – Prosegue il lavoro di ricerca condotto dall’ Università di Roma Tor Vergata sul settore del gioco pubblico in Italia.Dopo il significativo studio presentato l’8 giugno 2023, il dipartimento di Scienze Cliniche e Medicina Traslazionale ha realizzato un ulteriore approfondimento volto ad analizzare e proporre strategie di autoesclusione anche nel gioco fisico.

Questo progetto rappresenta un passo avanti rispetto al precedente studio, che aveva già delineato la necessità di un Registro Unico delle Esclusioni (R.U.E.) per tutte le forme di gioco, non limitandosi a quello online.La ricerca, intitolata “Per il settore del gioco pubblico in Italia: l’autoesclusione nel gioco fisico”, conferma l’importanza di estendere il R.U.E.

a tutte le tipologie di gioco anche in forza della delega parlamentare al Governo in materia con la Legge 111 del 2023.La prima fase dello studio aveva evidenziato come il R.U.E., già implementato con successo in vari Paesi europei, fosse attivo in Italia solo per il gioco online, con un aumento degli autoesclusi del 32% in tre anni.

La nuova indagine amplia questa prospettiva, analizzando le modalità operative per l’attuazione di una strategia di autoesclusione estesa anche al gioco fisico. L’implementazione dell’autoesclusione per il gioco fisico è una misura preventiva mirata a proteggere i giocatori a rischio di sviluppare problemi legati al gioco patologico.La ricerca approfondisce le modalità operative e tecnologiche per attuare efficacemente questa strategia, evidenziando i benefici attesi e gli impatti potenziali.

La rete fisica di gioco in Italia è stata analizzata in dettaglio per comprendere le dinamiche di accesso al gioco e le specifiche necessità di regolamentazione.L’analisi del “customer journey” ha permesso di identificare i principali punti di contatto tra il giocatore e l’ambiente di gioco, cruciali per l’attuazione delle misure di autoesclusione. Il processo di autoesclusione è stato studiato in tutte le sue fasi: dalla registrazione al servizio centralizzato di autoesclusione al controllo e blocco all’accesso al gioco. Un aspetto centrale della ricerca è l’importanza della scelta volontaria di autoesclusione da parte del giocatore.

Questa misura non solo protegge i giocatori vulnerabili, ma consente anche l’utilizzo dei loro dati personali per il monitoraggio e l’invio di avvisi.Le tecnologie mobili, come smartphone e tablet o accessi web, giocano un ruolo chiave, permettendo un monitoraggio continuo e discreto, con l’obiettivo di garantire un ambiente di gioco più sicuro e consapevole.

Questi servizi possono gestire i dati personali in modo sicuro, stabilendo lo stato di autoesclusione dei giocatori in tempo reale. La seconda fase della ricerca evidenzia come il rafforzamento dei meccanismi di autoesclusione, già introdotti per il gioco a distanza, è essenziale per limitare più efficacemente fenomeni di disturbo da gioco con vincite in denaro.I dati del gioco a distanza mostrano un aumento significativo dei giocatori autoesclusi negli ultimi anni, confermando l’utilità di queste misure. In sintesi, lo studio propone un quadro normativo-regolatorio che definisca i principali aspetti funzionali della strategia di esclusione, sottolineando l’importanza della comunicazione e dell’informazione al consumatore.

Il progetto sottolinea l’importanza di un’infrastruttura tecnologica avanzata per supportare l’autoesclusione e garantire la protezione dei giocatori vulnerabili.La creazione di un Registro Unico degli Esclusi (R.U.E.) che comprenda sia il gioco online che quello fisico rappresenta un passo cruciale per una prevenzione efficace del gioco patologico in Italia, promuovendo pratiche di gioco consapevoli e contribuendo al benessere della comunità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digitale, Asis migra i propri servizi su Polo strategico nazionale

0

(Adnkronos) – Il progetto sviluppato da Asis spa gestioni idriche con Polo Strategico Nazionale ha l’obiettivo di migliorare i propri servizi secondo le direttrici di affidabilità, resilienza e indipendenza.Il piano dell’intervento, ideato e progettato da Polo Strategico Nazionale, per rispondere ai bisogni ed alle necessità di sviluppo innovativo di Asis s.p.a, prevede l’applicazione del security end to end by design e interventi di re-architect e re-platform degli attuali sistemi informatici, rendendoli così più robusti, sicuri e interoperabili.  Le soluzioni di Polo Strategico Nazionale verranno impiegate per la digitalizzazione e la distrettualizzazione delle reti idriche dei Comuni in gestione memorizzando da un lato tutti i dati relativi al sistema di telecontrollo, telelettura ed al monitoraggio avanzato degli impianti e della qualità della risorsa idrica e dall’altro per archiviare in modo sicuro (backup) informazioni e dati relativi al funzionamento del sistema idrico sul territorio. Asis s.p.a, con un totale di 55 Comuni soci e delle oltre 100 mila utenze servite, rappresenta un esempio di innovazione sul proprio territorio che intende offrire il massimo della trasparenza a tutti i Comuni e cittadini coinvolti.

In questo modo Asis s.p.a garantirà sempre di più modernità ed efficienza nel proteggere i dati personali dei suoi utenti, nel rispetto delle norme vigenti europee.Asis s.p.a, come molte altre amministrazioni locali che hanno già aderito a Polo Strategico Nazionale, dimostra la volontà di costruire iniziative innovative e concrete, avvalendosi delle competenze e delle infrastrutture ai massimi livelli di Psn.

Il cambio di passo del sistema Paese si raggiungerà grazie alla cooperazione e al lavoro in sinergia di tutti gli attori coinvolti, con il supporto di Polo Strategico Nazionale nel presidio di tutti gli aspetti della complessa filiera della trasformazione digitale.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciame sismico ai Campi Flegrei: quattro scosse in quattro minuti. Dettagli e Analisi Tecnica delle Recenti Scosse

Uno sciame sismico ha colpito i Campi Flegrei, con quattro scosse registrate tra le 15:10 e le 15:14 del 2 luglio 2024, avvertite anche a Napoli.

Sciame Sismico ai Campi Flegrei: Dettagli e Analisi Tecnica delle Recenti Scosse

La zona dei Campi Flegrei, un’area vulcanica situata vicino a Napoli, è nuovamente al centro dell’attenzione a causa di un intenso sciame sismico che ha colpito la regione nel pomeriggio del 2 luglio 2024.Tra le 15:10 e le 15:14 sono stati registrati quattro terremoti di magnitudo significativa, causando preoccupazione tra i residenti locali e le autorità.

Questo articolo fornisce un’analisi dettagliata degli eventi sismici recenti e delle implicazioni per la sicurezza e la preparazione della popolazione.

Dettagli dei Terremoti Registrati
I sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato quattro scosse consecutive con le seguenti caratteristiche:

– **Prima Scossa**: Magnitudo 2.9, ore 15:10
– **Seconda Scossa**: Magnitudo 2.7, ore 15:11
– **Terza Scossa**: Magnitudo 2.8, ore 15:12
– **Quarta Scossa**: Magnitudo 2.5, ore 15:14

Localizzazione e Impatti
Le scosse sono state avvertite chiaramente nei comuni di Pozzuoli, Monte di Procida, Bacoli, Quarto, Marano e in diverse zone di Napoli, tra cui i quartieri occidentali e l’area di Coroglio.L’intensità del fenomeno ha esteso i suoi effetti fino all’agro-aversano e alle isole del golfo.

Analisi del Bradisismo e Implicazioni Vulcaniche
Il fenomeno del bradisismo, caratterizzato da un sollevamento o abbassamento graduale del suolo, è comune nella zona dei Campi Flegrei.

Questi movimenti sono causati da variazioni di pressione nei serbatoi magmatici sotterranei.Lo sciame sismico recente può essere indicativo di variazioni significative nella dinamica del sistema vulcanico locale.

Risposta delle Autorità e Preparazione della Popolazione
Nonostante le recenti esercitazioni di evacuazione organizzate dalla Protezione Civile, la risposta della popolazione di Pozzuoli è stata deludente: solo 9 dei 200 prenotati hanno partecipato.

Questo basso livello di partecipazione evidenzia una scarsa percezione del rischio e una necessità urgente di migliorare la comunicazione e l’educazione sulle procedure di emergenza.

Conclusioni e Raccomandazioni
Alla luce degli eventi recenti, è fondamentale che le autorità intensifichino gli sforzi per monitorare l’attività sismica e vulcanica nella regione dei Campi Flegrei.La popolazione deve essere informata e preparata adeguatamente per affrontare possibili emergenze.

Una cooperazione efficace tra istituzioni scientifiche, amministrative e civili è essenziale per garantire la sicurezza e la protezione della comunità locale.

Appendice: Dati Tecnici
– **Data e Ora**: 2 luglio 2024, 15:10 – 15:14
– **Magnitudo**: 2.9, 2.7, 2.8, 2.5
– **Località Principali Coinvolte**: Pozzuoli, Monte di Procida, Bacoli, Quarto, Marano, Napoli
– **Fenomeno Associato**: Bradisismo

L’attenzione continua e l’aggiornamento costante sono cruciali per affrontare efficacemente le sfide poste da un’area vulcanica attiva come i Campi Flegrei

Pnrr, via libera Ue a quinta rata da 11 miliardi

0

(Adnkronos) – “Sono molto contenta di annunciare che la Commissione Europea ha approvato oggi il pagamento della quinta rata del PNRR.Abbiamo raggiunto gli obiettivi previsti per questa rata, abbiamo fatto anche qualcosa di più: a dicembre avevamo inviato la richiesta per 10 miliardi 600 milioni, ma a maggio 2024 abbiamo raggiunto due ulteriori obiettivi e questo ci consentirà di ricevere 400 milioni in più e arrivare a 11 miliardi con il pagamento di questa quinta rata”.

Lo annuncia in un video la premier Giorgia Meloni. “E’ un’ottima notizia per l’Italia, è un’ottima notizia per i cittadini, ed è una notizia – rimarca – che ancora una volta smentisce quanti avevano scommesso sul fallimento di questo governo, quanti speravano in cuor loro che l’Italia potesse perdere i soldi dell’Europa per ottenere magari un vantaggio elettorale mentre lo dicevano, ma non è andata così.E con il lavoro di questi mesi noi abbiamo dimostrato che tutti quei pronostici erano sbagliati.

Lo abbiamo dimostrato facendo quello che sappiamo fare meglio, e cioè studiare i dossier, lavorare, portare a casa i risultati concreti.Questo ci ha permesso anche di raggiungere dei record che sono stati riconosciuti dalla Commissione europea.

L’Italia è al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del PNRR – rivendica la presidente del Consiglio -, siamo lo Stato membro che ha ricevuto finora l’importo maggiore, 113 miliardi e mezzo di euro a fronte dei 194 miliardi quasi e mezzo previsti, ovvero il 58,4% del totale del nostro PNRR”. “Ovviamente il nostro lavoro non si ferma qui, va avanti senza sosta.Solo pochi giorni fa abbiamo inoltrato la sesta richiesta di pagamento da 8 miliardi e mezzo di euro e anche su questo siamo i primi in Europa.

Abbiamo convocato per domani un’altra cabina di regia per verificare lo stato d’attuazione degli obiettivi previsti per chiedere il versamento della settima rata da 18,2 miliardi di euro.La messa a terra del PNRR rimarrà una priorità assoluta dell’intero governo perché ogni obiettivo raggiunto è un passo avanti per rendere la nostra nazione più forte, più moderna, più attenta ai bisogni delle famiglie e delle imprese.

Lo avevamo promesso ai cittadini e stiamo mantenendo fede anche a quest’impegno”, conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi Napoli, scosse e sciame sismico ai Campi Flegrei

0

(Adnkronos) – Terremoto oggi ai Campi Flegrei.La scossa dalla magnitudo più alta è stata quella delle 15.10 – 2.9 a una profondità di 3 chilometri – come riporta su X l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, preceduta da altre meno forti. “In quella zona dei Campi Flegrei particolarmente complessa, in cui concorrono tre rischi naturali, non si è mai fatta prevenzione” ha detto oggi il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, intervenendo a Sky Tg24. “La parola d’ordine era: ‘minimizziamo e non creiamo allarme’ e questa è stata una scelta irresponsabile.

Ora la gente snobba le iniziative di prevenzione e dice di non essere interessata, con risposte anomale e improprie da parte di qualche amministratore.Ma noi come Stato continueremo con le esercitazioni, sempre più numerose. È prevista ad esempio a ottobre una grande esercitazione per il rischio vulcanico”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuela Orlandi, domani a ‘Chi l’ha visto?’ un audio inedito

0

(Adnkronos) – Nel mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi c’è anche la telefonata di un uomo che fa sentire ai familiari la voce di una ragazza: parte di questo audio non era stata mai trasmessa.Era Emanuela Orlandi?

L’audio sarà riproposto nella puntata di ‘Chi l’ha visto?’, condotta da Federica Sciarelli, in onda domani, mercoledì 3 luglio, alle 21.20 su Rai 3.  Obiettivo, inoltre, su Nessy, la mamma bloccata in Egitto insieme alla sua bambina: il tribunale le ha tolto l’affidamento della figlia e lei deve affrontare un processo perché il marito l’ha accusata di adulterio.Ma chi è il marito di Nessy?

Dopo gli appelli di “Chi l’ha visto?” altre donne si sono fatte avanti per descrivere i maltrattamenti subiti. E ancora la scomparsa di Mara Favro, sparita da Chiomonte in Val di Susa, ormai da quattro mesi.Come si è allontanata dalla pizzeria a quell’ora di notte?

In studio, in diretta, il proprietario della pizzeria. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spot Lgbt, è scontro aperto tra Pillon e pubblicitari

0

(Adnkronos) – E’ ormai scontro aperto tra i pubblicitari e Simone Pillon.La ‘miccia’ è lo spot ‘Idealista’, mandato in onda durante il Pride sulle tv nazionali, che mostra in primo piano due uomini che si baciano appassionatamente.

Lo spot, oggetto di feroci critiche da parte dell’ex senatore -che in un post su X ne ha condannato apertamente la diffusione- ha dato origine ad un acceso botta e risposta tra i pubblicitari italiani e Pillon. “Pillon restituisce un quadro di un pezzo di paese retrogrado.Sono temi superati nel mondo civile, ma in ltalia siamo ancora qui a discutere sul bacio tra uomini o donne che siano”, dice all’Adnkronos Vicky Gitto, uno tra i più importanti pubblicitari italiani, ideatore dello spot Pupa a Sanremo 2024 in cui due ragazze fuggivano assieme, e che scatenò ugualmente a suo tempo le ire di Pillon- “Purtroppo questi proclami strillati ai quattro venti e viralizzati sul web sono negativi e dannosi, creano spaccature e distanza sociale.

Quindi, non sottovaluterei questi ‘urlatori’ estremisti”. “Evidentemente, Pillon si sta appassionando al nostro settore – riflette all’Adnkronos Davide Ciliberti spin doctor del gruppo di comunicazione Purple & Noise – visto che solo qualche mese fa, durante il Festival di Sanremo si era scagliato, raccogliendo una bella rassegna stampa, contro lo spot Pupa dove in questo caso erano invece due donne a baciarsi.E questa è una cosa che farà male all’ex senatore, dato che il furbo Pillon, scomparso da tempo dal radar dei media, utilizza queste posizioni io credo soprattutto per ottenere visibilità; cioè si scaglia contro la pubblicità per ottenere pubblicità”.

La pubblicità di Idealista, realizzata dall’agenzia Gibbo&Lori, ha spiegato in una nota che “il tema della campagna è l’accettazione tra amici, ma il linguaggio non è di denuncia, al contrario è emozionale e inclusivo.Siamo fiduciosi che questa storia possa essere di ispirazione per i giovani.

Abbiamo scelto di ambientarlo nel contesto dei tifosi di calcio tradizionalmente percepito come distante dalle tematiche Lgbt, per sfidare e superare questi pregiudizi”. Secca la replica all’Adnkronos di Simone Pillon: “Ai pubblicitari non interessa nulla dei diritti Lgbt -scandisce l’ex senatore- Sono pagati molti soldi per inventarsi campagne capaci di far vendere i prodotti e non hanno scrupoli a usare messaggi scandalosi pur di fare notizia, come nel caso delle patatine sostituite all’eucarestia o come nel continuo uso del corpo delle donne come veicolo per aumentare le vendite”.In questo caso, tuttavia, il vero problema per Pillon “non è lo spot ma l’orario.

Se fosse andato in onda dopo le 22.30 non avrei avuto molto da dire, ma imporre senza scrupolo la pomiciata gay durante la partita, mentre le famiglie sono riunite coi bambini anche piccoli per tifare la nazionale è inaccettabile”, conclude l’ex senatore della Lega. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Dalla terra rossa all’erba di Wimbledon aumentano gli infortuni”: cosa dice l’esperto

0

(Adnkronos) – Ieri l’esordio vincente di Jannik Sinner e Matteo Berrettini a Wimbledon e domani sarà derby italiano.Ma l’arrivo dei giocatori sull’erba del torneo inglese dopo la stagione della terra rossa non è sempre un passaggio senza problemi soprattutto per chi, come Sinner e anche Berrettini, ha ancora addosso le scorie di un infortunio. “Nel tennis l’erba è la superficie con più storia, ma anche quella meno diffusa a livello mondiale come superficie di gioco.

Infatti, ci sono 65 tornei di tennis maggiori che si giocano ogni anno: 35 sono su campi in cemento, 23 su campi in terra battuta e 7 su campi in erba.Uno studio longitudinale condotto nell’arco di 10 anni (2003-2012), effettuato proprio durante i campionati di Wimbledon, ha rivelato che il 61% degli infortuni nel torneo si era già verificato tra il Roland Garros, che si gioca sulla terra battuta, e prima di Wimbledon, che si disputa sull’erba.

Inoltre, le articolazioni più comunemente colpite erano il ginocchio, la caviglia e il tallone”.Così all’Adnkronos Salute Andrea Bernetti, vice presidente della Società italiana di medicina fisica e riabilitativa (Simfer). “Giocare su una superficie veloce, con un rimbalzo della palla minore e una lunghezza dei punti generalmente più breve, può influenzare significativamente le tipologie di infortunio – continua il medico fisiatra – Quindi, esiste un rischio potenziale di infortuni quando si passa dalla terra battuta all’erba per il cambio di superficie.

Anche la scivolosità del campo, i movimenti di atterraggio o le azioni di frenata derivanti dai movimenti laterali possono comportare una notevole sollecitazione del sistema muscolo-scheletrico.Secondo una ricerca, giocare sull’erba o su un campo in cemento aumenta il rischio di necessitare di assistenza medica rispetto a giocare sulla terra battuta”.  “Sebbene i campi in cemento siano maggiormente coinvolti nel rischio di infortuni da sovraccarico, in quanto più duri, la superficie non uniforme dell’erba rappresenta le sue insidie che, abbinate alla maggiore scivolosità, può aumentare il rischio di cadute e traumi distorsivi”, conclude Bernetti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragazza morta in vano ascensore, indagini tecniche su mancata chiusura porta

0

(Adnkronos) – Un possibile malfunzionamento del sistema di accostamento della porta del vano ascensore è tra le ipotesi che la Procura di Brindisi intende prendere in esame per le attività tecniche di indagine sulla morte di Clelia Ditano, 25 anni, precipitata ieri notte da oltre 10 metri nel vuoto nel condominio di alloggi popolari a Fasano, tra via Saragat e via Piave  A dare l’allarme sono stati i genitori che intorno alle 6 ieri mattina hanno tentato di chiamare la figlia, che non era in casa, e hanno sentito lo squillo del cellulare provenire dal vano ascensore.Così è avvenuta la tragica scoperta.  La ragazza viveva in un appartamento al quarto piano, dove la porta del vano sarebbe stata trovata non del tutto chiusa.

L’ascensore, però, non era al piano dell’appartamento ma in quelli sottostanti.Si sta accertando anche quando è avvenuta la caduta, tra la mezzanotte e il momento del ritrovamento.

I carabinieri hanno sentito varie persone.Inoltre l’autorità giudiziaria potrebbe procedere con il conferimento di incarico dell’autopsia.

Tanta solidarietà ai genitori di Clelia, figlia unica, ragazza impegnata in lavori di pulizia in b&b e strutture ricettive. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)