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Festa cinema Roma, a Johnny Depp e Viggo Mortensen i premi alla carriera

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(Adnkronos) – La 19esima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 16 al 27 ottobre 2024, assegnerà il Premio alla carriera a Viggo Mortensen e a Johnny Depp.Il riconoscimento a Mortensen verrà assegnato in occasione della presentazione del suo nuovo film, 'The Dead Don’t Hurt' (I morti non feriscono), da lui scritto, diretto e interpretato.

L’attore, artista, regista e produttore statunitense sarà inoltre protagonista di una masterclass con il pubblico della Festa.  Ambientato a metà Ottocento, 'The Dead Don’t Hurt' (secondo film di Viggo Mortensen come regista e sceneggiatore dopo 'Falling – Storia di un padre' – 2020) è un raffinato western femminista con protagonisti lo stesso Mortensen e Vicky Krieps nei panni di due immigrati che cercano di costruirsi una vita in una cittadina corrotta del Nevada.Vivienne, una fioraia franco-canadese, indipendente e ribelle, vede la sua vita stravolta quando il suo compagno si unisce alla guerra civile.

Rimasta sola, deve affrontare le violente attenzioni indesiderate del figlio di un potente allevatore locale.Con una struttura narrativa che alterna passato e presente, tra paesaggi mozzafiato e interpretazioni eccellenti, Mortensen si serve del western per restituirci il ritratto appassionato di una donna forte e determinata.  Premio alla carriera anche a Johnny Depp che, in occasione della Festa del Cinema di Roma, presenterà al pubblico 'Modì', la sua seconda opera da regista dopo l’esordio nel 1997 con 'Il coraggioso'.

Nel cast del nuovo film Riccardo Scamarcio, Antonia Desplat, Bruno Gouery, Ryan McParland, Stephen Graham, Luisa Ranieri, Al Pacino.  La pellicola non è una biopic, ma solo 72 ore nella vita di Amedeo Modigliani, Modì per i francesi che nel 1916 è in fuga dalla polizia, a Parigi.Il pittore vorrebbe abbandonare la città dove è vissuto a lungo, mentre gli amici Utrillo e Soutine e la musa Beatrice Hastings cercano di convincerlo a restare e a continuare a dipingere.

Attraverso una notte di allucinazioni e di incontri, con l’amico mercante d’arte e con un collezionista americano, la sua storia cambia.Il progetto, basato sulla commedia Modigliani di Dennis McIntyre, nasce decenni fa, proposto ad Al Pacino, rimandato, sospeso, dimenticato, ritornato con Johnny Depp alla regia, Pacino tra i produttori e nei panni del collezionista, Mary e Jerzy Kromolowski alla sceneggiatura e Riccardo Scamarcio protagonista.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

McLaren, arriva l”ordine’: ala posteriore va modificata

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(Adnkronos) – La McLaren deve modificare la propria ala posteriore.La Federazione internazionale dell'automobile (Fia) chiede al team di cambiare il design dell'ala dopo i sospetti di irregolarità alimentati anche da alcuni video negli ultimi giorni.

La flessibilità dell'ala posteriore, evidenzia Autosport, è stata documentata da alcuni video realizzati durante il Gp dell'Azerbaigian vinto da Oscar Piastri. In sostanza, la McLaren sarebbe in grado di procurarsi un vantaggio anche senza attivare il Drs, il dispositivo che migliora la performance aerodinamica delle monoposto.La scuderia, che comanda il Mondiale costruttori, dovrà intervenire per evitare che l'elemento superiore dell'ala si pieghi come è accaduto sinora..  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rod Stewart torna in Italia, unica data il 10 maggio a Milano

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(Adnkronos) – Sir Rod Stewart, il leggendario cantante e cantautore due volte inserito nella Rock & Roll Hall of Fame, ha annunciato oggi un unico concerto italiano presso l'Unipol Forum di Milano che si terrà sabato 10 Maggio 2025.Il concerto promette una serata senza precedenti con i brani iconici di uno degli artisti più amati di tutti i tempi. Con successi in cima alle classifiche che coprono oltre cinque decenni di carriera ineguagliabile, fan e critici hanno definito l'ultimo tour di Stewart un evento imperdibile.

La scaletta ricca di successi include canzoni come 'You Wear It Well', 'Maggie May', 'Da Ya Think I'm Sexy', 'The First Cut is the Deepest', 'Tonight's the Night', 'Every Picture Tells A Story', 'Infatuation', 'Forever Young', 'Ooh La La (I Wish That I Knew What I Know Now)', 'Young Turks', 'Have I Told You Lately That I Love You', 'Rhythm of My Heart', 'Broken Arrow' e 'Forever Young'.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, il Gruppo Casa di Cura Maria Rosaria è un Premium Sponsor delle Vespe

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La S.S.Juve Stabia 1907 comunica che il Gruppo Casa di Cura Maria Rosaria è ufficialmente nostro Premium Sponsor come Official Medical Center della Juve Stabia per la stagione 2024/25, che vede le Vespe protagoniste nel prestigioso palcoscenico della Serie B.

Nell’ambito della partnership il Gruppo Casa di Cura Maria Rosaria acquisisce l’esclusiva per la fornitura delle prestazioni sanitarie verso la prima squadra della Juve Stabia.La storica Casa di Cura di Pompei supporterà la Juve Stabia fornendo indagini diagnostiche, visite mediche ed analisi ematiche periodiche che contribuiscono a valutare la condizione atletica dei calciatori.

Il Gruppo Casa di Cura Maria Rosaria confezionerà inoltre offerte e promozioni per i tifosi gialloblù durante la stagione 2024/25 per permettere loro di accedere alle sue strutture in maniera più agevole e conveniente.Più di 70mila pazienti ogni anno sono seguiti dai centri afferenti al Gruppo Casa di Cura Maria Rosaria. 300 addetti, 9 reparti di degenza convenzionati con il SSR – Servizio Sanitario Regionale, 25 ambulatori (di cui 9 convenzionati col SSR), 8 centri di emodialisi e 300mila esami all’anno: sono i numeri del più grande gruppo sanitario del territorio.

Le parole di Andrea Langella sull’accordo siglato dalla Juve Stabia con il Gruppo Casa di Cura Maria Rosaria.

Il presidente Langella entusiasta del prestigioso accordo siglato dichiara: “Siamo molto felici di stringere questa nuova partnership con il Gruppo Casa di Cura Maria Rosaria. È per noi motivo di grande soddisfazione che uno dei più grandi gruppi sanitari del territorio abbia deciso di intraprendere questo percorso al nostro fianco ed essere nostro partner per questa entusiasmante stagione in Serie B oramai alle porte, a testimonianza del grande appeal che la Juve Stabia riveste sul territorio.

Casa di Cura Maria Rosaria per noi è un partner di grande valore in quanto contribuisce a garantire il benessere dei nostri atleti, aspetto per noi di fondamentale importanza.Benvenuti nella nostra grande famiglia”.

Alle parole del nostro patron, si aggiungono quelle del direttore generale della Casa di Cura Maria Rosaria, dottor Luca Empireo, che afferma: “La combinazione di medicina e tecnologia è centrale nelle attività del Gruppo Casa di Cura Maria Rosaria e siamo orgogliosi di mettere la nostra esperienza al servizio di una squadra ai massimi livelli del calcio campano e italiano.Grazie alle nostre tecnologie di ultima generazione ed al nostro know-how in campo medico, lo staff medico e tecnico della Juve Stabia riceverà un supporto prezioso per monitorare l’andamento dei giocatori durante l’intera stagione e a prevenire l’insorgenza di infortuni muscolari”.

Kadyrov usa i cybertruck di Musk in guerra – Video

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(Adnkronos) –
Ramzan Kadyrov e i soldati ceceni usano i Cybertruck di Tesla, e quindi di Elon Musk, nella guerra che la Russia conduce contro l'Ucraina da oltre 2 anni e mezzo.I superveicoli sono i protagonisti di un video che il leader ceceno pubblica sui suoi profili social.

Sono almeno 2 i cybertruck che vengono utilizzati per attività di controllo e ricognizione.Il video, come accade spesso quando i protagonisti sono soldati ceceni, è teatrale e coreografico.

Non si vedono nemici, non è chiaro quale sia la zona in cui vengono compiute le operazioni. 
Il filmato, al di là del contesto, documenta la capacità di Kadyrov di ottenere le supercar prodotte dalla Tesla.Il tema è diventato d'attualità alcune settimane fa, quando Kadyrov ha annunciato di aver ricevuto un cybertruck in dono da Musk.

Il magnate ha negato categoricamente di aver fatto il regalo speciale, definendo "ritardato" chiunque pensi che "io abbia donato cybertruck a un generale russo".  I video diffusi da Kadyrov, però, alimentano ulteriormente le discussioni sulla posizione di Musk in relazione al conflitto.In passato, il boss di X si è espresso negativamente sull'invio di aiuti militari dagli Usa a Kiev giudicando inutile il sostegno americano: "I soldi non aiutano l'Ucraina.

Prolungare la guerra non aiuta l'Ucraina", ha detto a febbraio. A settembre dello scorso anno, Musk si è difeso dalle accuse ucraine secondo cui non avrebbe fornito la copertura con la rete satellitare Starlink all'attacco che Kiev avrebbe voluto sferrare contro la flotta russa nel Mar Nero: "I termini di servizio proibiscono chiaramente l'uso di Starlink per operazioni militari offensive, dato che siamo un sistema civile.Loro chiedevano qualcosa che era espressamente vietato". Ora, i cybertruck in mano ai ceceni, che non sembrano avere problemi a procurarsi i veicoli nonostante le sanzioni.

Se i cybertruck funzionano regolarmente, inoltre, significa che Tesla non è intervenuta per disattivare i veicoli e per inibirne l'utilizzo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

UniCamillus presente 14 volte nella classifica dei migliori scienziati al mondo

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(Adnkronos) – L’
Università UniCamillus
è presente nella classifica 2024 del 2% dei migliori scienziati al mondo, stilata dall’
Università di Stanford
e appena pubblicata da
Elsevier
, la nota casa editrice olandese specializzata in medicina e scienza: un grande vanto per l’Ateneo Medico di Roma, Venezia e Cefalù.A livello mondiale gli scienziati sono classificati in 22 campi scientifici e 174 sottocampi sulla base della classificazione standard Science-Metrix, e tutti i ricercatori con almeno cinque articoli vengono inseriti in percentili specifici per campo.

I dati offrono sia una panoramica sull'intera carriera di uno scienziato, sia una valutazione delle citazioni ricevute nel solo anno solare
2023. Quest’anno UniCamillus contribuisce a portare nel mondo l’elevata qualità accademica italiana, vantando nella lista dieci docenti presenti in ben quattordici posizioni: quattro sono presenti nell’elenco riferito alla carriera globale, dieci nella lista riferita all’anno solare 2023.Nel campo 'Salute Pubblica' compare la professoressa Maria Rosaria Gualano, associata di Igiene presso UniCamillus. Nella sezione 'Odontoiatria' ci sono la professoressa Paola Cozza, Ordinaria UniCamillus per il settore scientifico delle malattie odontostomatologiche, il professore Ugo Covani, docente straordinario e specialista in Chirurgia e Stomatologia, direttore di vari master di Chirurgia Orale dell’Ateneo, e il professore Adriano Piattelli, docente straordinario di Odontoiatria e Protesi Dentaria.

Nel campo 'Ostetricia e Medicina Riproduttiva' compaiono il professore Ermanno Greco e il professore Vittorio Unfer, entrambi docenti di Ginecologia e Ostetricia. Il professore Giuseppe Ippolito, Ordinario di Malattie Infettive, è presente nella categoria Microbiologia.Nella sezione Salute Ambientale e Occupazionale c’è il professore Antonio Pietroiusti, Ordinario di Medicina del Lavoro.

Il professore Francesco Prati, docente di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, è presente nel settore Sistema Cardiovascolare ed Ematologia.Il professore Gianfranco Peluso, ordinario di Scienze Tecniche e Dietetiche Applicate, è menzionato nella categoria Biochimica e Biologia Molecolare.

La classifica è stilata in elenchi pubblici, i 'Database aggiornati di indicatori di citazioni standardizzate relativi ad autori che operano in ambito scientifico'. "Non possiamo che essere entusiasti – commenta Gianni Profita rettore dell’Ateneo – nel vedere i membri della Comunità Accademica di UniCamillus consolidare la loro presenza tra i migliori scienziati al mondo Questi numeri riflettono la passione e l'impegno dei nostri docenti e testimoniano la qualità della nostra ricerca che è impegnata a lasciare un segno significativo nel panorama scientifico internazionale". "La ricerca – afferma Emiliano Maiani, delegato alla Ricerca UniCamillus – è una colonna portante dello sviluppo della società e noi, come UniCamillus, siamo fieri di contribuire attivamente a questo progresso I nostri ricercatori, oltre a produrre eccellenza scientifica, trasferiscono in aula le loro competenze e scoperte, formando gli studenti e preparando le future generazioni di professionisti a fronteggiare le sfide globali con competenza e spirito critico.Questo ci rende estremamente orgogliosi". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo Open Arms, naufrago chiede risarcimento di 50mila euro a Salvini

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(Adnkronos) –
Un naufrago chiede 50mila euro di risarcimento a Matteo Salvini nel processo Open Arms.La somma è stata chiesta nell'udienza di oggi del processo a carico del leader della Lega, imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio, dall'avvocata Serena Romano, legale di parte civile di Musa, uno dei naufraghi soccorsi dalla Open Arms nell'agosto del 2019. "La condotta dell'imputato ha aggravato i danni già subiti in Libia da Musa, che aveva 15 anni, per le sofferenze fisiche ed emotive e per l'ingiustificato prolungamento della permanenza in mare, per il timore di essere riportato in Libia, per la violazione di tutti i diritti riconosciuti dalla nostra carta costituzionale che tutelano l'infanzia, che andava tutelata", ha detto Romano.  "Una volta soccorso dall'ong, Musa ha trascorso 17 giorni a bordo della Open Arms prima di poter sbarcare per decisione del Tribunale dei Minori. 17 giorni che sono stati un inferno, senza possibilità di avere un supporto psicologico, senza poter provvedere a cure mediche o all’igiene personale", ha aggiunto. "Al tempo Musa aveva 15 anni, viaggiava solo, senza familiari, su una barca piccolissima di legno, di 12 metri per 2 di larghezza, con 55 persone sopra.

Il motore dell’imbarcazione era in avaria.Questa barca imbarcava acqua, era inclinata sul davanti: come abbiamo avuto modo di vedere nelle udienze precedenti si trattava di una barca a rischio altissimo di ribaltamento sulla quale oltre a Musa viaggiavano 20 minori e 2 neonati – ha detto la legale – Il ragazzo ha lasciato il paese a 12 anni, è arrivato in Libia con suo zio, che è poi venuto a mancare.

La tutrice ci ha detto che le sue condizioni non erano buone: aveva cicatrici in tutto il corpo. È stato ripetutamente colpito con bastoni sulla pianta dei piedi fino a rompergli le ossa".  "Una volta arrivato, Musa voleva giocare a calcio, ma le fratture fatte nei campi di concentramento libici glielo impedivano.Ha cicatrici sulle mani dovute all’applicazione degli elettrodi, si è trovato in una stanza, a sentire le urla per la tortura sapendo che poi sarebbe toccato a lui.

Ha vissuto per 3 anni in Libia in queste condizioni.Musa ha terrore del mare: perché ha rischiato di morire- ha detto ancora Romano – È stato costretto dalle decisioni dell’imputato a restare 17 giorni, ingiustificati, in mare con la paura di essere riportato in Libia.

Oltre alle richieste fatte precedentemente, chiedo anche che l'imputato provveda a un risarcimento economico". La nave della ong spagnola Open Arms "ha salvato decine di migliaia di persone" e nell'agosto 2019 , quando il ministro dell'interno di allora Matteo Salvini impedì lo sbarco di 147 persone a bordo della imbarcazione, "la ong si è trovata non solo a non avere il supporto che avrebbe dovuto avere e che è previsto dalla convenzione Sar da parte dello Stato rivierasco, ma si è trovata di fronte a questo muro", ha detto ha detto l'avvocato Arturo Salerni, legale di parte civile della ong spagnola Open Arms.  "E' evidente il danno che si è creato all'armatore umanitario Open Arms, il danno prodotto al suo equipaggio alla sua funzionalità, alle attività che perseguono con un fine esclusivamente umanitario che tanti frutti ha dato", ha aggiunto. "L'udienza di oggi del processo Open Arms a Palermo conferma la totale insussistenza delle tesi dell’accusa, che pure ha chiesto 6 anni per Matteo Salvini perché ha difeso i confini: nell'indifferenza clamorosa degli immigrati presunti sequestrati, sarà interessante verificare quanti finanziamenti pubblici hanno incassato le realtà, a partire da Legambiente e Arci, che hanno speso soldi e tempo per partecipare a questo teatrino.Verificheremo con grande attenzione.

E ancora: quanto sta costando ai contribuenti questo processo, voluto dalla sinistra contro Salvini?", la posizione espressa dalla Lega in una nota. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cercapersone e walkie talkie esplosi, Libano nel panico: la reazione della popolazione

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(Adnkronos) – Una psicosi collettiva sta dilagando in Libano dopo le due ondate di attacchi contro Hezbollah con walkie talkie e cercapersone esplosivi che hanno causato decine di morti e migliaia di feriti.L'operazione non rivendicata, ma che in molti hanno attribuito al Mossad, ha anche provocato danni gravissimi agli occhi di molti sopravvissuti, tra cui l'ambasciatore iraniano a Beirut, Mojtaba Amani.

Gli ospedali sono saturi e il Paese – già da tempo alle prese con una devastante crisi economica e politica – è in preda al panico. I civili sono terrorizzati dal fatto che dispositivi di uso quotidiano possano esplodere in qualsiasi momento.E le voci girano ormai senza alcun freno causando ancora più caos. "Si dice che potrebbero esplodere i pannelli solari, le batterie, i frigoriferi, qualsiasi cosa", ha scritto il giornalista Hassan Harfoush sul Daily Mail. "Ho persino detto ai miei genitori di prendere un estintore, nel caso in cui qualcosa esplodesse in casa", ha aggiunto Harfoush che ha descritto le scene dell'orrore – con corpi e volti dilaniati – a cui si è assistito negli ultimi giorni. I libanesi, scrive la stampa locale, hanno iniziato ad adottare misure drastiche per proteggersi, spegnendo i cellulari, gettando via i dispositivi elettronici e strappando le batterie dai walkie-talkie per il timore che possano essere stati manomessi con esplosivi.

In alcuni casi, le persone hanno staccato gli elettrodomestici, persino spento i router wi-fi.Intanto una fonte dell'intelligence statunitense ha rivelato ad Abc News che l'operazione per fabbricare i device esplosi era stata pianificata da almeno 15 anni, coinvolgendo società fittizie. Una delle principali conseguenze a lungo termine di quanto accaduto sarà che Hezbollah "ora dovrà condurre una caccia alle streghe all'interno dell'organizzazione", ha commentato a Sky News il ricercatore su terrorismo e politica mediorientale, Magnus Norell, evidenziando come la "vittoria tattica per Israele" sia stata "l'interruzione dei sistemi di comunicazione di Hezbollah in un colpo solo". Ma i nervi dei libanesi sono messi a dura prova anche dal rischio concreto che le esplosioni dei walkie talkie e dei cercapersone siano, come molti osservatori sostengono, il preludio a un'operazione militare su larga scala dello Stato ebraico contro Hezbollah.

Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha parlato di una "nuova fase" della guerra, il cui baricentro si sposterà inevitabilmente da Gaza verso il confine nord con il Libano.Il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, nel suo atteso intervento ieri ha definito l'operazione di Israele "un'operazione di guerra".  La tensione è altissima.

Aerei militari israeliani hanno sorvolato Beirut, a bassa quota e a velocità superiori di quella del suono, mentre Nasrallah teneva il suo discorso.Negli stessi minuti Hezbollah ha colpito almeno quattro nel nord dello Stato ebraico.

Nella notte, poi, c'è stato uno dei più intensi attacchi israeliani nel sud del Libano dal 7 ottobre.L'agenzia libanese Nna sostiene che siano stati condotti 52 raid e le Idf hanno comunicato di aver colpito 100 lanciatori di razzi.  L'escalation sembra davvero un passo, ma nella comunità internazionale si ritiene ci sia ancora una finestra di opportunità per risolvere la crisi pacificamente. "Abbiamo parlato a lungo di ciò che accade in Medio Oriente, con grande preoccupazione, ma anche convinti che ci possa ancora essere lo spazio per iniziative diplomatiche'', ha dichiarato ieri sera a Parigi il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al termine della riunione del formato Quint – con i rappresentanti di Usa, Germania, Francia e Gb – incentrata sulla crisi in Medio Oriente. "Una strada diplomatica esiste", ha confermato il presidente francese, Emmanuel Macron, rivolgendosi ai libanesi e sottolineando che "la guerra non è inevitabile". Mosca, invece, ha messo in guardia dagli "effetti catastrofici" dell'attacco che ha falcidiato Hezbollah, dicendosi "profondamente preoccupata dai pericolosi sviluppi" in Libano. "Siamo convinti che l'avvio di una operazione militare su vasta scala in Libano avrebbe le conseguenze più distruttive per la sicurezza dell'intero Medio Oriente.

E' necessario evitare tale scenario catastrofico", ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Dall'Iran – che non dimentica anche l'uccisione a luglio del leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh – è arrivata invece l'ennesima minaccia di rappresaglia contro Israele, stavolta attraverso il potente capo dei Guardiani della Rivoluzione.Israele riceverà una "risposta terribile" per i suoi attacchi contro Hezbollah, ha tuonato Hossein Salami, denunciando "il crimine atroce commesso dal regime sionista a causa della sua disperazione e dei suoi fallimenti". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro ovaio Bianca Balti, esperte: “Interventi preventivi unica scelta efficace”

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(Adnkronos) – "Ho un lungo viaggio davanti a me, ma so che ce la farò".E' di domenica scorsa il post con il quale Bianca Balti su Instagram ha rivelato di aver subito un intervento chirurgico contro un cancro ovarico, dopo la doppia mastectomia nel dicembre 2022, decisa poiché portatrice della mutazione genetica Brca1 che aumenta il rischio di sviluppare tumori al seno e alle ovaie.

Nella Giornata mondiale dei tumori ginecologici (World Gynecological Cancer Day) aBRCAdabra Ets, prima associazione nazionale nata per sostenere tutti i portatori della variante patogenetica dei geni Brca1 e Brca2 e le loro famiglie, e che da anni collabora con sanitari e istituzioni per promuovere la corretta informazione sui tumori Brca-associati, ricorda che la prevenzione, soprattutto in questi tumori, è fondamentale. "Purtroppo per i tumori ovarici non esistono ancora dei test di screening efficaci in termini di diagnosi precoce e riduzione della mortalità, e questo tumore ancora oggi è al primo posto tra le cause di morte per tumore ginecologico – spiega Chiara Cassani, ginecologa dell'Università degli Studi di Pavia – Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, e membro del Comitato tecnico scientifico dell'associazione – L'unica strategia di prevenzione efficace per ridurre i rischi oggi è l'asportazione preventiva di tube e ovaie perché le ecografie e i controlli clinici non sono sufficienti a dare le stesse sicurezze e nell'80% dei casi si scopre il tumore già ad uno stato diffuso, quindi con più zone già colpite come per esempio peritoneo, intestino, fegato, diaframma, omento".  
Le linee guida "a questo proposito parlano chiaro – sottolinea Cassani – Ci sono età differenti in cui l'intervento chirurgico è raccomandato: 35-40 anni per la mutazione Brca1, 40-45 per la mutazione Brca2.In casi come questi però tanto dipende anche dalla volontà della donna.

Si tratta comunque di interventi chirurgici con delle conseguenze definitive, come l'impossibilità di avere figli in maniera naturale o le conseguenze legate ad una menopausa precoce".Di fronte alla notizia di un tumore, "ogni donna fa un percorso unico e personale di accettazione – evidenzia la specialista – che tanto dipende anche dal carattere e dalle proprie scelte di vita.

Non è un percorso facile, né per quanto riguarda la chirurgia, né per la successiva terapia o i controlli che verranno, che sono spesso e giustamente accompagnati da stress e paure.E' qualcosa che richiede impegno e costanza e non  E' quindi fondamentale, "soprattutto in questa giornata, ricordare l'importanza dei percorsi consigliati dalle linee guida – afferma Ketta Lorusso, responsabile Ginecologica oncologica Humanitas San Pio X Milano, ordinaria di Humanitas University e membro del comitato tecnico scientifico di aBRCAdabra – Io credo che il caso Balti accenda ancora di più le luci sull'importanza della prevenzione primaria che nel tumore ovarico si può fare solo nelle donne Brca mutate.

Scoprire di avere una mutazione che rappresenta un aumentato rischio di contrarre il tumore ovarico come il Brca non deve essere un'informazione che ci schiaccia e che non sappiamo gestire; al contrario va gestita, perché sapere di avere una maggiore predisposizione (il gene non trasmette la malattia ma una maggiore predisposizione ad ammalarsi) ad ammalarci ci deve indurre a mettere in atto delle strategie di riduzione del rischio". Il messaggio da far arrivare, secondo Lorusso, "è molto chiaro: in un tumore che purtroppo non ha prevenzione secondaria, perché i sintomi sono aspecifici e arriviamo sempre molto tardi a diagnosticare la malattia e perché lo screening non funziona, non c'è altra prevenzione che quella primaria, che riusciamo a fare solo nelle donne Brca-mutate.Nel caso Balti – rimarca l'oncologa – Bianca si è ammalata prima di poter fare la chirurgia di rischio riduzione e ha trovato la malattia già ad un terzo stadio.

E' importante non perdere le speranze, perché oggi per le pazienti con mutazione Brca abbiamo una nuova classe di farmaci portentosa, i Parp inibitori, usati come terapia di mantenimento al termine della chemioterapia di prima linea e aumentano la sopravvivenza.Non stiamo parlano solo di farmaci che rallentano solo la recidiva di malattia, ma proprio di farmaci che ci aiutano a curare e a guarire una quota maggiore di pazienti". La decisione personale su tempi e modi di intervento di ogni donna Brca-mutata è sicuramente una tematica centrale quando si parla di interventi preventivi. "La donna portatrice può scegliere di sottoporsi all'asportazione di due principali organi bersaglio, ovvero mammelle e ovaio, in determinate fasce d'età e dopo una valutazione multidisciplinare.

E' una scelta consapevole che una donna si cuce addosso e matura col tempo e non è né giusta né sbagliata, è la propria scelta – conclude Ornella Campanella, presidente di aBRCAdabra – L'idea di vivere con questo rischio può fare grande paura, ma se ci pensiamo per un attimo è un'opportunità straordinaria perché permette veramente di giocare d'anticipo sul cancro e trasformare una pesante eredità in una straordinaria opportunità di vita.Facciamo un grandissimo in bocca al lupo a Bianca e lei sa che aBRCAdabra è sempre al suo fianco".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia, educazione finanziaria per le famiglie e la crescita del Paese

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(Adnkronos) – Come diffondere una migliore cultura finanziaria e favorire una maggiore conoscenza nella gestione del proprio portafoglio azionario tutelando le finanze familiari e salvaguardandole dall’inflazione e dalla perdita del potere d’acquisto.Sono queste alcune delle tematiche affrontate 'Dal cigno nero al rinoceronte grigio – L’educazione finanziaria per prevenire le minacce che mettono a repentaglio i nostri risparmi', l’incontro organizzato oggi, da Manageritalia Executive Professional, in occasione della seconda edizione della Roma Future Week 2024.  “L'educazione finanziaria è essenziale ed imprescindibile – ha sottolineato Donatello Aspromonte vicepresidente Manageritalia Executive Professional – per consentire alle famiglie e alle imprese di prendere decisioni consapevoli riguardo agli investimenti e alla pianificazione del futuro, in modo da garantire una maggiore stabilità economica e sociale.

Per la nostra missione associativa non potevamo non avere un vertical, ossia un’area dedicata ai manager e ai consulenti di questo di questo importante settore, che lanciamo proprio oggi”. L’incontro, infatti, è stata anche l’occasione per presentare la nascita dell’area dell’associazione espressamente dedicata ai Wealth Manager i professionisti della gestione finanziaria che vogliono valorizzare e diffondere la cultura della moderna consulenza finanziaria presso le Istituzioni, le ebusiness community nonché difendere il ruolo e le funzioni del consulente finanziario e patrimoniale anche attraverso la certificazione delle competenze e delle esperienze a garanzia delle tante aziende e realtà private e pubbliche che oggi richiedono sempre più personale e competenze qualificate. Oggi in Italia, secondo i dati dell’ultimo rapporto Edufin, le conoscenze finanziarie percepite dalle famiglie rimangono molto basse.Nell’ultimo anno è aumentata la familiarità con i concetti di inflazione (73,8%) e di tasso di interesse semplice (46,5%).

Diminuisce la conoscenza dei concetti di diversificazione del rischio (54,6%), relazione tra rischio e rendimento (46,6%) e tasso di interesse composto vero sconosciuto per le famiglie italiane (lo conosce solo il 38,1%).Il mutuo è l’argomento maggiormente conosciuto (79,3%) ma meno della metà dei decisori economici delle famiglie (44,3%) conosce i concetti di base della finanza.

Numeri che dimostrano, ancora una volta, come sia necessaria la diffusione di una più amplia cultura finanziaria per aiutare i cittadini verso scelte consapevoli magari supportati da professionisti del settore. “Nel Paese manca una diffusa educazione finanziaria e assicurativa non solo nelle nuove generazione ma soprattutto tra i lavoratori e molti professionisti, solo un italiano su sette ha competenze di base su queste tematiche” cosi Renato Loiero, consigliere economico Presidenza del Consiglio dei Ministri che prosegue: “Dobbiamo favorire il dialogo con aziende e imprese private per portare l’educazione finanziaria sul posto di lavoro per tutelare soprattutto quella fascia di italiani, tra i 40 e 60 anni, oggi maggiormente esposta al rischio di truffe sui propri risparmi”. “Avere i professionisti della gestione del patrimonio – conclude Loiero – all’interno di Manageritalia, aiuta il Governo e gli organi decisori a fare sinergia con chi nel concreto conosce come si fa educazione finanziaria all’interno delle aziende e nei luoghi di lavoro”. “Come parlamentare abbiamo il dovere di attivarci per favorire l’inserimento dell’educazione finanziaria all’interno dei percorsi scolastici e formativi.Di certo non basta formulare leggi, piattaforme o trovare i finanziamenti necessari ad hoc, bisogna in primis, trovare gli insegnanti e i professionisti capaci di divulgare questa nuova cultura a tutela dei nostri risparmi” così il deputato Luigi Marattin che prosegue: “La nascita di questo nuovo vertical dedicato ai professionisti agli educatori finanziari non può che essere accolta con positività, perché consente di avere un nuovo soggetto con cui interloquire, confrontarsi nonché accogliere proposte dai chi, per professione gestisce i risparmi degli italiani”. “I consulenti e i professionisti che operano negli ambiti chiave della nostra economia, sono manager che hanno l’obbligo di assicurare serietà professionale, deontologia e competenze specifiche – spiega Carlo Romanelli, Presidente Manageritalia Executive Professional – ecco perché abbiamo attenzione a professionalità come quelle richieste dall’educazione finanziaria che sarà oggetto di uno specifico vertical come risposta alle esigenze dell'attuale al mercato del lavoro.” I cigni neri in finanza indicano eventi di grande impatto, ma altamente improbabili.

L’unico modo per affrontarli è quello di lavorare perché i sistemi (economici, aziendali e le società) siano antifragili: solidi, ma flessibili, in grado di rafforzarsi in seguito alle scosse politico-economiche.I rinoceronti grigi, al contrario, sono eventi molto probabili e ad alto impatto: ecco perché meritano la massima attenzione e priorità. 
L’incontro voluto per diffondere una nuova cultura finanziaria oltre ad una maggiore comprensione del panorama economico e politico nazionale ha messo a confronto manager, imprese, istituzioni territoriali, mondo accademico e del lavoro tra cui Carlo Romanelli, presidente Manageritalia executive professional, i parlamentari Renato Loiero, consigliere economico Presidenza del Consiglio dei Ministri e Luigi Marattin, componente Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, oltre a Elena Cardella, head of GFI Product strategist team in Amundi – Carlo Melchiorri, docente di Statistical Data Analysis Università degli Studi Guglielmo Marconi – Rita Palumbo, vicepresidente Manageritalia Executive Professional – Filippo Salone, responsabile Advocacy Fondazione Prioritalia, delegato consulta ASviS – Paola Soccorso, consigliere presso Uffi¬cio Studi Economici CONSOB moderati da Jonathan Figoli, responsabile  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Come nascondere la gravidanza”, le ricerche di Chiara prima di partorire

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(Adnkronos) – Sul web Chiara Petrolini ha fatto delle ricerche su ''come nascondere la gravidanza'', su ''come indurre o accelerare il parto'', ma anche sulla ''decomposizione del corpo''.Una ricostruzione che secondo l'accusa dimostra che Chiara ''aveva già deciso che il bambino non sarebbe sopravvissuto al parto''.

E' quanto spiega la Procura di Parma sul caso della ragazza di 22 anni, finita agli arresti domiciliari con l'accusa di aver ucciso i suoi due neonati, dopo averli partoriti in casa, per poi seppellirli nel giardino della sua abitazione a Traversetolo, in provincia di Parma.  Ricerche che ''non sono affatto neutre'' ma ''funzionali al disegno che Chiara ha maturato sin dalle prime battute della gravidanza o comunque da quanto ha iniziato a prendere coscienza della gravidanza stessa: la soppressione del proprio figlio, prima, in occasione, o dopo il parto".

 Il 7 agosto 2024 alle ore 7:03:40, ''ovvero poco dopo il parto Chiara interroga nuovamente il web con una ricerca che non richiede né commenti né spiegazioni: 'dopo quanto puzza un cadavere'.Questa ricerca finisce per essere la cartina al tornasole di tutta la vicenda, nel senso che essa sembra dimostrare che l'obiettivo di Chiara, nel portare avanti la gravidanza, era solo quello di sopprimere il proprio figlio''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Conte: “Auguro il meglio a Thiago Motta, no nelle partite contro di noi!”

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Ecco alcune dichiarazioni rilasciate dal tecnico partenopeo Antonio Conte alla viglia di Juventus Napoli.

Un pensiero su Totó Schillaci

“Prima di iniziare l’intervista vorrei dedicare due parole sulla scomparsa Totó Schillaci.A soli 59 anni ci viene a mancare un calciatore che per noi che veniamo dal Sud è stato un emblema,sopratutto durante il mondiale si vedeva una persona che ce l’aveva fatta ad arrivare in alto,ho avuto il piacere di aver giocato con lui nel 91 alla Juventus, il pensiero va anche alla famiglia, sono davvero dispiaciuto e rattristato.

Il match contro una big arriva troppo presto o troppo tardi per testare la vera forza del Napoli?

“Penso che un po’ tutte le squadre stiano attraversando un periodo di assestamento per via del mercato chiuso a campionato in corso.

Noi stiamo lavorando sodo per trovare la giusta quadra, aldilà delle difficoltà stiamo cercando di fare punti partita per partita, mi aspetto di dare continuità e crescita sotto tutti i punti di vista”

Questa sfida sarà il vero esame del Napoli?

“Io penso che ogni match sia un esame, a volte può essere un esame a livello tecnico, a livello mentale, quindi ogni partita rappresenta un test che noi dobbiamo affrontare con la miglior lucidità possibile”

Che sfida sarà quella di sabato?

“La sfida di sabato ha sicuramente un valore importante per entrambe le squadre, entrambe abbiamo voglia di dimostrare il nostro valore, la Juventus non ha sicuramente voglia di chiudere il campionato al 3 posto e noi non vogliamo chiudere il campionato con 40 punti di distacco dalla prima, partiamo sicuramente da due livelli differenti, ci auguriamo che quando la Juventus ci affronterà al ritorno in casa nostra potremo avere più certezze alla mano”

Le sensazioni di affrontare una ex squadra

“La mia storia parla chiaro.Parla di 13 anni trascorsi alla Juventus da calciatore, dove sono stato anche capitano, abbiamo vinto praticamente tutto, ho avuto la possibilità di fare 3 anni da allenatore con la Juventus in un momento molto difficile per il club, aprendo un ciclo che è diventato storico di 9 anni di vittoria dello scudetto.

Faccio parte della storia della Juventus sicuramente è inevitabile che da calciatore è più semplice scegliere la propria strada quando inizia la carriera da allenatore al contrario è molto difficile dove andare e con chi rimanere, la carriera d’allenatore mi ha sempre portato in altre piazze che non siano la Juventus, le ho rispettate e onorate sono stato sempre il primo a difendere i colori di queste squadre, oggi ho il piacere immenso di difendere i colori del Napoli, per me che sono una persona del Sud è un orgoglio, la storia non me la può cancellare nessuno, ci sarà grande emozione per me ritornare allo Stadium dove si era tenuta l’inaugurazione dello stadio quando io ero allenatore, sarà la prima volta andare da avversario con i tifosi presenti, quando ci andai con l’Inter c’era il Covid, quindi ci sarà grande emozione, come sarà fra tanti anni mi auguro sfidare il Napoli da avversario”

Che “abito” indosserà il Napoli contro la Juventus?

“Come dico sempre noi dobbiamo indossare un bell’abito, abbiamo il piacere e la voglia di offrire un bello spettacolo a livello calcistico con la consapevolezza di sporcarlo nei momenti di difficoltà, bisogna avere la giusta cattiveria e concentrazione per essere competitivi, faccio l’esempio dell’Inter che è andata in casa del Manchester dove ha alternato momenti di bel gioco e momenti in cui si è dovuta difendere con tutti i 10 i calciatori dietro la linea della palla dimostrando di essere una squadra con la “S” maiuscola.

L’anno scorso si pensava molto alla fase di possesso e spesso e volentieri c’erano fasi di non equilibrio.”

Una previsione sulla Juventus di Thiago Motta

“Thiago Motta raccoglie un eredità pesante di un allenatore importante come Massimiliano Allegri, Thiago è stato un mio calciatore quando allenavo in Nazionale, questo mi fa ridere e allo stesso tempo mi fa tristezza, perché penso che sto invecchiando (dice ridendo) è un ragazzo molto serio e molto bravo lo ha dimostrato a Bologna, gli auguro il meglio dal punto di vista umano, ovviamente no nelle partite contro di noi”

A che punto è la preparazione dí Mctominay e Gilmour?

“Più tempo passa e più entrano nella nostra idea di calcio, in questi giorni ho avuto un riscontro positivo con entrambi, hanno iniziato ad adattarsi alla tipologia di lavoro e su quello che voglio da loro, sono contento perché ho dei ragazzi che apprendono subito”

Come si tutelano i top Player come Kvara dove subiscono falli ogni partita

“Io sono contro il gioco violento, anche da calciatore non mi sono mai permesso di fare un entrata per far male a una persona, anche da allenatore non mi sono mai permesso di dire ad un mio calciatore di fare male all’avversario non è da uomini.

In quel caso gli arbitri non devono avere paura di sanzionare dopo 30 secondi di gara, se c’è un fallo intenzionale dove metti a rischio l’incolumità di un calciatore va sanzionato.”

Un aneddoto fra mister Conte e Totó Schillaci

“Ricordo che arrivai alla Juventus da Lecce, avevo legato molto con lui si dimostrò molto disponibile, ero così rispettoso che davo del “voi” ai calciatori, era un ambiente così grande per me che non mi sembrava vero, mi fece meraviglia la sua disponibilità verso di me”

Ricordiamo ai nostri lettori che il match fra Juventus e Napoli si terrà sabato alle ore 18:00

Capo Gendarmeria francese: “Cooperazione con l’Arma”

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(Adnkronos) – "Conosciamo solo il 20 per cento di quello che avviene nel cybercrime.I criminali del cybercrime sono molto duttili e dinamici, dobbiamo trovare il modo per potere rispondere adeguatamente.

Il cybercrime non ha confini, è fondamentale lavorare in cooperazione con l'Italia per potere contrastare adeguatamente questi crimini.Tra i Carabinieri e la gendarmeria francese c'è una relazione quotidiana.

Con degli scambi regolari".Lo ha detto il direttore generale della Gendarmeria francese Gen.

Christian Rodriguez, parlando a Palermo con i giornalisti, durante un incontro con il Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, generale di corpo d'armata Teo Luzi. "Bisogna lavorare insieme per contrastare i gruppi criminali che operano in diverse zone del mondo- dice ancora Rodriguez – Per questo abbiamo una formazione condivisa con scambi regolari.E' fondamentale per cercare di contrastare questi fenomeni riuscire a gestire i Big Data". "Con la gendarmeria condividiamo i valori.

L'unico grande limite è la lingua.Per il resto c'è grandissima intesa.

Noi abbiamo mandato per la formazione una compagnia di marescialli in Francia e una compagnia di marescialli francesi è venuta in Italia.La stessa cosa la facciamo con la guardia civil spagnola e con la gendarmeria portoghese – ha spiegato il generale Luzi – C'è un network che di chiama Fiep un'associazione internazionale della gendarmerie a cui partecipano 21 paesi che si scambiano tra loro informazioni in modo constante.

Quest'anno il presidente sono io e a ottobre cederò la guida alla Francia.Un modo anche per tessere delle visioni di lotta al crimine e assistenza alle rispettive popolazioni con questi apparati, che hanno molto in comune".  "Abbiamo molto in comune con la Francia – ha detto ancora il genarel Luzi -.

Ad esempio il quartiere palermitano dello Zen, che conosco bene.L'idea di aprire lì una caserma, dove non si riusciva ad entrare, è stata del generale Vittorio Tomasone, poi io l'ho portata avanti e non è stato semplice e per lungaggini amministrative e gli ostruzionismi che ci sono stati.

Dopo oltre 10 anni, si può dire che è stato uno dei piccoli segnali vincenti in questa città.Il fatto che 70/80 mila persone ora accettino lo Stato è importante.

La Francia ha le Banlieues, che sono tanti Zen messi insieme dove la gendarmerie riesce a farsi accettare per cultura e umanità".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pagliuca: “Juve Stabia, è ora di ritrovare la cattiveria agonistica già dalla gara con il Modena”

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Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, ha incontrato i giornalisti alla vigilia della sfida contro il Modena.

Il tecnico ha analizzato la sconfitta contro il Palermo e ha delineato le prospettive per il futuro.

“La partita contro il Palermo ci ha lasciato l’amaro in bocca – ha esordito Pagliuca –. Abbiamo commesso degli errori che ci sono costati cari. Dobbiamo ritrovare la cattiveria e la determinazione che ci hanno contraddistinto nelle prime giornate. Non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno, soprattutto in un campionato così equilibrato”.

L’allenatore ha poi sottolineato l’importanza del lavoro difensivo e della finalizzazione:

“La fase difensiva è fondamentale. Dobbiamo essere più compatti e aggressivi. In attacco, invece, dobbiamo essere più concreti. Abbiamo creato molte occasioni, ma non siamo riusciti a concretizzarle. Domani recuperiamo forse Varnier mentre dovremo ancora fare a meno di Andreoni e Morachioli alla prese con fastidi di vario genere”.

Sulla firma del contratto fino al 2026 questa è la risposta del Mister

“Sono estremamente soddisfatto di aver firmato il rinnovo del contratto con la Juve Stabia. Desidero ringraziare sentitamente il presidente Andrea Langella per la fiducia che ha riposto in me. La stima è reciproca e apprezzo profondamente tutto ciò che sta facendo per la nostra squadra e per i nostri tifosi. Un ringraziamento speciale va anche a Lovisa e Polcino per la loro vicinanza e per il supporto quotidiano che offrono alla squadra. Ora tocca a noi dimostrare sul campo tutto il nostro impegno e la nostra determinazione. Ringrazio inoltre tutti i ragazzi della squadra per il loro sacrificio e la loro professionalità.”

Cambi tardivi?

“Le scelte di effettuare cambi tardivi sono state dettate da una valutazione attenta delle dinamiche di gioco. Nel finale, con il risultato ancora in bilico, abbiamo ritenuto opportuno non toccare nulla per non compromettere un equilibrio che si era creato e che stava dando la sensazione che avremmo potuto trovare il gol del pareggio. Siamo consapevoli dell’importanza di far ruotare la rosa e tutti i giocatori avranno il loro spazio anche quelli che finora non si sono ancora messi in mostra”.

Pagliuca ha poi parlato del mercato e dei nuovi arrivi:

“Sono molto contento dei nuovi acquisti. Si sono integrati benissimo nel gruppo e sono sicuro che ci daranno una mano importante”.

Su Bisoli allenatore del Modena il tecnico della Juve Stabia si è espresso così:

Bisoli è un allenatore con una lunga e solida esperienza alle spalle. Ha dimostrato in più occasioni la sua capacità di costruire squadre competitive. Per noi sarà fondamentale alzare l’asticella dell’aggressività e dell’impatto fisico. La Juve Stabia ha mostrato nelle prime partite di avere un approccio molto deciso, e dovremo essere pronti a rispondere colpo su colpo.”

Infine, il tecnico ha rivolto un appello ai tifosi:

“I nostri tifosi sono il nostro dodicesimo uomo. Ci danno una grande carica e ci spingono a dare sempre il massimo. Sono sicuro che anche domani saranno numerosi al nostro fianco”.

Israele-Libano, rischio escalation preoccupa Usa e Russia: “Conseguenze catastrofiche”

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(Adnkronos) –
Crescono i timori per l'avvio di una operazione militare di terra delle forze israeliane nel sud del Libano nel prossimo futuro.Ad essere preoccupati sono non solo gi Usa, ma anche la Russia, che parla di "conseguenza catastrofiche". Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, nei giorni scorsi ne ha parlato il segretario della difesa Lloyd Austin e l'attacco contro Hezbollah con cercapersone e walkie talkie esplosivi dà sostanza a tali timori.

Austin e il dipartimento di stato hanno insistito nel sollecitare Israele a dare più tempo alla diplomazia, ma gli Stati Uniti temono che la situazione possa andare fuori controllo.   Da Mosca a parlare è la portavoce del ministero degli esteri russo, Maria Zakharova. "Date le dimensioni e le potenziali conseguenze degli eventi in corso, siamo profondamente preoccupati dai pericolosi sviluppi in Libano", ha affermato, denunciando le esplosioni dei dispositivi in dotazione agli esponenti di Hezbollah come "cyber attacchi di terrorismo". "Siamo convinti che l'avvio di una operazione militare su vasta scala in Libano avrebbe le conseguenze più distruttive per la sicurezza dell'intero Medio Oriente.E' necessario evitare tale scenario catastrofico", ha aggiunto.

Mosca esprime la sua disponibilità per "strette interazioni con partner regionali e internazionali per ridurre le tensioni e stabilizzare la situazione militare e politica".   Intanto, sempre dalla pagine del Wall Street Journal, alti funzionari statunitensi hanno ammesso che è "improbabile" che Israele e Hamas raggiungano un accordo prima della fine del mandato del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.Questo dopo che per mesi diversi esponenti dell'Amministrazione hanno indicato che un cessate il fuoco e un accordo per il rilascio degli ostaggi sia a portata di mano. La Casa Bianca ha precedentemente affermato che le parti in conflitto hanno già accettato il "90%" del testo dell'accordo, quindi ci sarebbe la speranza di una svolta.

Ma diversi funzionari di alto livello della Casa Bianca, del Dipartimento di Stato e del Pentagono sono piuttosto scettici in merito a un via libera definitivo. "Nessun accordo è imminente" e "non sono sicuro che verrà mai raggiunto", ha affermato uno dei funzionari statunitensi.  Le fonti hanno spiegato che dietro il loro pessimismo ci sono diversi motivi.Il numero dei prigionieri palestinesi che Israele dovrebbe rilasciare in cambio degli ostaggi era uno dei nodi principali, ma si è ancora più complicato dopo la morte di sei rapiti, tra cui un cittadino americano.

E l'attacco di due giorni a Hezbollah con cercapersone e walkie-talkie esplosivi, seguito da raid aerei israeliani, ha reso molto più probabile la possibilità di una guerra totale, complicando la strada per una soluzione diplomatica con Hamas. Un altro problema è che, secondo i funzionari dell'Amministrazione Biden, Hamas prima avanza delle richieste e poi si rifiuta di dire "sì" dopo che gli Stati Uniti e Israele le accettano.L'intransigenza ha frustrato i negoziatori, che ritengono sempre di più che la fazione palestinese non sia seriamente intenzionata a concludere un accordo.

I critici hanno anche accusato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, di sabotare il processo, in parte nel tentativo di placare l'estrema destra della sua coalizione di governo. Di conseguenza, l'umore all'interno dell'Amministrazione e in Medio Oriente è cupo come non lo è mai stato negli ultimi mesi. "Non c'è alcuna possibilità che accada ora – ha aggiunto un funzionario di un Paese arabo poco dopo l'operazione contro Hezbollah – Tutti sono in modalità attesa fino a dopo le elezioni.L'esito determinerà cosa può accadere nella prossima Amministrazione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totò Schillaci, gremita la Cattedrale di Palermo per i funerali

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(Adnkronos) – Un lungo applauso ha accolto l'ingresso in una Cattedrale di Palermo gremita del feretro di Totò Schillaci, il bomber di Italia '90 morto, dopo una lunga malattia.  In tanti non hanno voluto rinunciare a dare l'ultimo saluto all'eroe delle Notti magiche.Tifosi ma anche semplici cittadini, visibilmente commossi, alcuni in lacrime per testimoniare l'amore non solo di Palermo all'ex attaccante azzurro. "Ciao Totò, figlio di Palermo", si legge su uno striscione della Curva nord.  In chiesa sono circa mille le persone presenti, 800 posti a sedere e 200 in piedi nei transetti, la maggior parte delle persone è rimasta fuori, oltre le transenne.

A officiare il rito delle esequie monsignor Filippo Sarullo, parroco della cattedrale.Al termine della celebrazione, la benedizione delle spoglie sarà impartita dall'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

XXI convegno Codau, al via seconda giornata a Unifirenze

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(Adnkronos) – Al via la seconda giornata a Unifirenze del XXI Convegno Codau.Un programma ricco di testimonianze con le voci in particolare di: Cosimo Accoto, Filosofo e scrittore; Michele Ciliberto, Istituto di Studi Nazionali sul Rinascimento; Erik Longo, Università degli Studi di Firenze; Giuseppe Riva, Università Cattolica del Sacro Cuore; Lucilla Sioli, DG Connect UE; Massimo Chiriatti, Lenovo; Elisa Zambito Marsala, Intesa Sanpaolo; Paola Bonomo, Angel Investor; Rita Cucchiara, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; Riccardo Di Stefano, Confindustria; Mario Nobile, Agenzia per l’Italia Digitale; Paola Pisano, Università di Torino; Marco Berardinelli, Google.

Moderazioni affidare a Paolo Petrecca Direttore RaiNews24 e Barbara Carfagna Giornalista RAI Uno. Nel pomeriggio della giornata odierna, oltre che alle ulteriori sessione tematiche, prevista la Visita alla Villa Medicea di Poggio a Caiano e la Cena di Gala a Villa Castelletti con l'attribuzione del premio per l’innovazione 'Clara Coviello' a cura Crédit Agricole. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli G7 Cultura, Giuli: “Democrazie compatte per tutela patrimonio Ucraina” – Video

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(Adnkronos) – "La cultura è identità e anima di una nazione ed è un imperativo proteggerla dalle minacce del nostro tempo".Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, parlando a margine dei lavori della prima giornata del G7 Cultura a Napoli. "La guerra al popolo ucraino sta provocando anche un attacco indiscriminato al patrimonio culturale ucraino.

Sono ormai tanti i casi di chiese, musei, teatri, edifici storici o altri luoghi della cultura che sono stato bersaglio delle bombe russe.E numerose le opere d'arte trafugate o distrutte nel corso di operazioni militari".  "Questo G7 è stato volutamente aperto con l'intervento del ministro della Cultura ucraino, Mykola Tochytskyi, affinché fosse chiaro a tutti che l'ordine del giorno riguarda sì la cultura, con tutte le sue implicazioni, ma si parte dai fondamentali: le democrazie liberali di tutto il mondo devono essere compatte e unite per la tutela dei beni culturali di un Paese aggredito che fa parte della nostra cultura europea e mondiale" ha detto il ministro, consegnando al suo omologo ucraino, Mykola Tochytskyi, la "medaglia del Poligrafico Zecca dello Stato che ricorda i due anni di resistenza del popolo della nazione ucraina all'invasione della Russia".    —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Metti la psoriasi fuorigioco’, domani la seconda tappa a Roma

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(Adnkronos) – Arriva a Roma la campagna 'Metti la psoriasi fuorigioco', l'iniziativa multicanale di sensibilizzazione sulla psoriasi promossa da Ucb Pharma, con il patrocinio della Regione Lazio.Giunta alla seconda edizione, la campagna mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sui sintomi e le cause della malattia, a promuovere comprensione e supporto per chi è affetto da psoriasi, a combattere lo stigma ad essa associato, favorendo il dialogo con medici e specialisti.

E così domani 21 settembre, in piazza San Lorenzo in Lucina, dalle 10 alle 13 – informa una nota – i cittadini avranno l'opportunità di visitare lo spazio dedicato all'iniziativa patrocinata da Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse), Adipso (Associazione per la difesa degli psoriasici), Apiafco (Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza) e Anap (Associazione nazionale per gli amici per la pelle), e che ha come testimonial Claudio Marchisio, ex calciatore e da anni affetto da questa patologia. Nel 2023 è stato lanciato un sito dedicato (mettilapsoriasifuorigioco.it), con profili social collegati su Facebook, Instagram, X e YouTube, per diffondere informazioni corrette e utili sulla patologia con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti.Finora la campagna ha raggiunto risultati significativi, con 185mila visite al sito e 97mila utenti unici.

Le impression hanno toccato quota 15.252.329, con una copertura di 6.046.666.Sono stati ricevuti 1.437 commenti, molti dei quali contenevano domande e curiosità sulla psoriasi o sui centri per la diagnosi, e ai quali è sempre stata fornita risposta e assistenza.

Le iniziative messe in campo quest'anno prevedono, inoltre, un 'road show'.  Roma è la seconda tappa dopo Napoli, cui seguiranno Bologna (27 ottobre) e Torino (9 novembre), dove verranno allestiti spazi informativi e di ascolto, in cui saranno presenti specialisti, rappresentanti di associazioni pazienti e alcuni degli influencer che collaborano alla campagna.Durante l'evento di Roma, in particolare, oltre alla diffusione di materiale informativo, ci sarà un momento di approfondimento rivolto al pubblico, con interventi di Nancy Dattola, specialista in dermatologia presso il Policlinico Umberto I di Roma, di Elpidio Cecere, psicoterapeuta, di Valeria Corazza, presidente di Apiafco, Valter Meloni, vicepresidente di Adipso, e Ida Galati, creator digitale ed esperta di moda. La psoriasi è una malattia infiammatoria, cronica, non contagiosa della pelle, che in Italia colpisce circa 2 milioni di persone.

Ha la stessa incidenza nei due sessi e può insorgere a qualsiasi età.I sintomi più comuni sono: secchezza della cute, arrossamento, prurito ed eritema, sensazione di bruciore e sanguinamento.

La psoriasi, però, non deve essere considerata solo una malattia della pelle.Si tratta, infatti, di un'affezione ad interessamento sistemico, associata a molte altre patologie, prima fra tutte l'artrite psoriasica che interessa fino al 30% dei malati, oltre a disturbi articolari, metabolici, cardiovascolari e intestinali.

La diagnosi è prevalentemente clinica e la sua gravità si misura in base all'estensione delle lesioni, al grado di eritema, desquamazione e infiltrazione, alla risposta alle terapie e al livello di disabilità sociale e psicologica che causa a chi ne è affetto.La psoriasi può avere, infatti, conseguenze rilevanti non solo fisiche, ma anche personali, sociali e di relazione, con un impatto negativo sulla qualità di vita del paziente.

Oltre alle soluzioni terapeutiche, per adeguare le aspettative delle persone affette da psoriasi con quelle della comunità medico-scientifica, è importante promuovere un dialogo costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti nel miglioramento delle condizioni di vita dei pazienti. "Una patologia come la psoriasi comporta un pesante disagio emozionale oltre che fisico – afferma Federico Chinni, amministratore delegato di Ucb Italia – E' importante che il pubblico abbia informazioni chiare e sia consapevole dei rimedi esistenti, in modo da facilitare anche il dialogo con i medici.Ucb, oltre a proporre soluzioni terapeutiche sempre più innovative ed efficaci, dimostra particolare attenzione ad aspetti che ruotano attorno alla patologia, che sono altrettanto importanti per il benessere della persona, incluso l'equilibrio psicologico.

Consapevole dell'importanza della comunicazione diretta alle persone", l'azienda "ha più volte promosso iniziative di divulgazione e campagne come questa, che si inserisce, dunque, in un ambito multidisciplinare, finalizzato a creare un percorso di supporto a 360 gradi per il paziente". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lo studio, più di 1 anno per una diagnosi di sindrome di Lennox-Gastaut

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(Adnkronos) – La sindrome di Lennox-Gastaut (Lgs) ha necessità di diagnosi più rapide e accurate.E' quanto emerso da uno studio europeo real life presentato nel corso del 15esimo Congresso europeo sull'epilessia (Ecc) che si è svolto recentemente a Roma.

I dati, ricavati utilizzando l'Adelphi Lgs Disease Specific Programme* (Dsp), hanno evidenziato che 454 pazienti pediatrici e adulti affetti da Lgs, in tutta Europa, hanno dovuto attendere in media 12,3 mesi per ricevere una diagnosi corretta della malattia, dopo il primo attacco a 4 anni (età media).Nonostante i pazienti assumano mediamente più di 3 farmaci antiepilettici al giorno, permangono continue sfide per un trattamento efficace della Lgs. Nel dettaglio – si legge in una nota infusa da Ucb – i risultati sottolineano la necessità di nuovi trattamenti che abbiano come bersaglio sia le crisi resistenti ai farmaci, sia i sintomi non convulsivi della Lgs.

Il 71% dei pazienti (324 su 454), infatti, aveva almeno una comorbilità concomitante, tra cui problemi psicomotori o cognitivi, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd), disturbi del sonno o insonnia.Il 19% e il 28% dei pazienti presentava, rispettivamente, gravi o gravissime menomazioni fisiche e mentali, molte delle quali persistenti con l'età.

Il 47% dei pazienti ha riferito di avere una qualità di vita, almeno in parte, mediocre.Le crisi diurne hanno avuto il maggiore impatto sulla qualità della vita per il 39% dei pazienti. "L'impatto della Lgs va oltre le crisi epilettiche e può includere gravi disturbi cognitivi, difficoltà di comunicazione, problemi psichiatrici, sfide comportamentali e problemi di mobilità.

Tutti fattori – afferma Konrad Werhahn, Global Medical Affairs di Ucb – che costituiscono un onere importante per i pazienti e i loro familiari/caregiver.In Ucb siamo consapevoli della necessità di un approccio multidisciplinare e personalizzato, che affronti le esigenze mediche, educative, psicologiche e sociali di ciascun paziente nel corso della propria vita". La Lgs colpisce circa 1 milione di persone in tutto il mondo.

Tuttavia, la diagnosi rimane complessa e impegnativa, a causa della mancanza di marcatori biologici, specifici delle numerose possibili cause, e per la presenza di diversi sintomi.Sebbene siano disponibili molti farmaci approvati per la Lgs, persistono ancora esigenze di trattamento non soddisfatte.

Questi farmaci inducono un miglioramento, ma di solito non hanno un effetto duraturo e a lungo termine, il che rende necessaria l'introduzione di nuove terapie che mirino efficacemente alle crisi epilettiche e allevino gli esiti non convulsivi, per migliorare la prognosi dei pazienti con la malattia. Sempre durante l'Eec è stato presentato un nuovo dispositivo elettronico di supporto alla diagnosi della Lgs, basato sui criteri della Lega internazionale contro l'epilessia (Ilae).Sviluppato da un gruppo di 10 esperti in epilessia, con processo di digitalizzazione finanziato da Ucb (senza alcun intervento sul suo contenuto), lo strumento è stato progettato per aiutare i medici a valutare la possibilità che il loro paziente abbia la Lgs.

Il questionario prende in considerazione le caratteristiche che possono essere una discriminante tra la presenza o l'esclusione della malattia, fornendo un risultato che guiderà la gestione futura.Il prototipo – conclude la nota – sarà ora testato e validato prima di essere utilizzato dagli operatori sanitari in ambito clinico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)