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‘Pane, amore e…auguri a Loren’ con statuetta ‘made in San Gregorio Armeno’

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(Adnkronos) – "Sophia Loren per noi rappresenta nel mondo Napoli e quella napoletanità che non esiste più".A dirlo all’Adnkronos è l’artigiano Marco Ferrigno, proprietario di una delle storiche botteghe di via San Gregorio Armeno, a Napoli, uno dei maestri del presepe artigianale, in occasione dei 90 anni della star del cinema.

L’attrice nata a Roma ma cresciuta a Pozzuoli ha segnato intere generazioni di napoletani (e non solo) con ‘Pane, amore e…’, film del 1955 di Dino Risi, con protagonisti Loren e Vittorio De Sica. "Per celebrarla abbiamo realizzato una statuina commemorativa di lei con il vestito rosso, che indossa nella scena iconica del mambo con De Sica", racconta Ferrigno.  Emozionato per il traguardo della Sophia nazionale, racconta all’Adnkronos il suo primo incontro con l’attrice. "Lei si trovava a Napoli – ricorda l'artigiano – per girare un cortometraggio con suo figlio Edoardo Ponti ('Voce Umana' del 2014).Mi ha commissionato delle statuette del presepio, l’ho aspettata per sei ore davanti al suo camerino, in attesa della fine delle riprese.

Sono state ore intense ma bellissime.Appena ha aperto la porta mi ha chiesto dove potesse andare a mangiare il baccalà 'chello ca feta'”.

Il secondo incontro è stato "in occasione della sfilata di Dolce&Gabbana, di cui Loren era la madrina, a San Gregorio Armeno", conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Modena – Juve Stabia sono 4 in campionato in Emilia

Dopo dieci anni le vespe tornano a sfidare il Modena al Braglia

Modena e Juve Stabia, si sono affrontate quattro volte in campionato al Braglia di Modena e sempre in cadetteria.

gialloblù di Castellammare non hanno mai portato punti a casa, le vespe non hanno mai espugnato lo stadio emiliano e nemmeno pareggiato.

Anche dieci anni fa la direzione di gara fu affidata ad un fischietto bolognese.

Questi i dettagli dei quattro precedenti:

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

9 marzo 1952 – 5° giornata di ritorno: MODENA – STABIA  3 – 1 Sentimenti (M), Brighenti I° (M), Italo MARRA (S) e Ruffinoni (M).

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie BWin

28 aprile 2012 – 16° giornata di ritorno: MODENA – JUVE STABIA 3 – 0 (arbitro Massimiliano Irrati di Pistoia) Di Gennaro (su calcio di rigore), Cellini e Stanco.

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie BWin

5 novembre 2012 – 13° giornata d’andata: MODENA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Massimiliano Velotto di Grosseto) Ardemagni.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

12 aprile 2014 – 13° giornata di ritorno: MODENA – JUVE STABIA 4 – 2 (arbitro Gianluca Aureliano di Bologna) Granoche (M), Ali SOWE (JS) (su calcio di rigore), Francesco ZAMPANO (JS), Granoche (M), Stanco (M) e Zoboli (M).

Napoli, sequestrato autosalone di Pasquale Manna: il tiktoker che vende le macchine gridando

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(Adnkronos) – Per carenza di alcune autorizzazioni sono stati messi i sigilli all'autosalone del noto tiktoker Pasquale Manna.I carabinieri della stazione di Qualiano (Napoli), insieme a personale dell’ufficio tecnico del Comune, hanno denunciato il titolare dell’autosalone che sorge in località Pozzo Nuovo.

Pasquale Manna è un rivenditore popolarissimo sui social, in particolare su TikTok, per il suo stile 'urlato' e i siparietti con cui commercializza le automobili in esposizione.  Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’attività era sprovvista delle autorizzazioni ambientali e della documentazione per la prevenzione incendi.L’intera struttura, costituita da capannone per rimessaggio auto, uffici e locale lavaggio veicoli, non aveva le autorizzazioni edilizie.

L’intera area di 3.700 metri quadrati è stata sequestrata preventivamente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, sì anche in Europa a vaccino mRna adattato a variante KP.2

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(Adnkronos) – Via libera dell'Agenzia europea del farmaco Ema anche al vaccino anti-Covid a mRna di Pfizer-BioNTech aggiornato alla variante KP.2.Il Comitato per i medicinali a uso umano Chmp ha espresso parere positivo a Comirnaty* nella versione monovalente mirata alla variante Omicron KP.2 di Sars-CoV-2 durante l'ultima riunione, quella del 16-19 settembre, e l'ente regolatorio Ue ne ha dato notizia oggi.

La Commissione europea, spiegano le aziende Pfizer e BioNTech in una nota, "esaminerà la raccomandazione del Chmp e si prevede che prenderà presto una decisione definitiva" sull'autorizzazione all'immissione in commercio.In seguito a questo passaggio finale, "il vaccino anti-Covid adattato a KP.2 verrà spedito negli Stati membri dell'Unione europea che hanno ordinato specificamente questa formulazione".

Va ricordato infatti che a luglio era già stata autorizzata in Ue la versione del vaccino di Pfizer-BioNTech mirata alla variante JN.1 (capostipite della famiglia di varianti Covid a cui appartiene anche KP.2).  La raccomandazione del Chmp del 19 settembre, spiegano ancora le aziende, si basa sui dati non clinici e di produzione del vaccino adattato a Omicron KP.2 e sulle evidenze cliniche e del mondo reale a supporto della sicurezza e dell'efficacia delle formule precedenti dei vaccini Pfizer-BioNTech.I dati non clinici hanno mostrato che il vaccino adattato a KP.2 genera una risposta sostanzialmente migliorata contro molteplici sottolignaggi di Omicron JN.1 attualmente in circolazione, tra cui KP.2, LB.1, KP.3 e KP.3.1.1, rispetto al vecchio vaccino adattato ad XBB.1.5.

Incassata la decisione finale della Commissione europea, "sia il vaccino adattato a KP.2 che quello per JN.1 saranno disponibili in tutta l'Ue", continuano le aziende, "anche se la disponibilità varierà in base alle richieste dei singoli governi nazionali e alle raccomandazioni nazionali". Come spiega all'Adnkronos Salute Marco Cavaleri, che all'Agenzia europea del farmaco Ema è responsabile del Dipartimento rischi sanitari e presiede la Task force emergenze (Etf), si è scelto di approvare anche il vaccino mirato a KP.2 facendo seguito "alla richiesta di Pfizer/BioNTech", e "nel caso qualche Paese Ue volesse utilizzare anche questo". Del resto l'ultimo documento dell'Etf dell'Ema sui vaccini Covid, pubblicato a luglio, confermava l'indicazione di adattare i vaccini mirando alla famiglia JN.1 di sottovarianti Omicron, per garantire reattività crociata contro il ceppo dominante (JN.1) e i ceppi emergenti e aumentare l'ampiezza dell'immunità contro i lignaggi discendenti.Ma precisava anche che vaccini per sottovarianti specifiche di JN.1 avrebbero potuto essere prese in considerazione.  
In Usa la scelta della Fda, per esempio, si è indirizzata alla fine sui vaccini contro KP.2.

L'Etf dell'Ema aveva ragionato sul fatto che la variante KP.2, che fa parte delle varianti Sars-CoV-2 a volte chiamate varianti FLiRT, è una discendente strettamente correlata di JN.1, da cui differisce per poche mutazioni.E gli esperti hanno considerato anche che KP.2 potrebbe non essere più fra le varianti dominanti in autunno.

Ora in Ue, dopo l'ok della Ce, saranno disponibili entrambe le opzioni.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È stato scoperto un nuovo gruppo sanguigno: si chiama MAL e da 50 anni era un mistero

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(Adnkronos) – Dopo mezzo secolo di ricerche, la scoperta: è stato identificato un nuovo gruppo sanguigno.Si chiama Mal, è rarissimo ed è stato scoperto dai ricercatori del National Health Service Blood and Transplant nel Regno Unito nel South Gloucestershire, con il supporto dell'University di Bristol. Non è possibile ancora quantificare il numero di persone in tutto il mondo che avranno enormi benefici in seguito all'individuazione di questo nuovo gruppo sanguigno.

Le ricerche iniziarono nel 1972 quando nel campione di sangue prelevato da una donna in gravidanza fu rilevata l'assenza di un antigene che si credeva fosse universale, perché trovato fino a quel momento su tutti i globuli rossi.Negli anni si è scoperto che l'antigene l'AnWj, mancante in quella donna, è altamente prevalente: si trova nel 99,9% della popolazione.  Solo ora però questo nuovo studio ha chiarito le basi genetiche finora sconosciute di questo antigene, il che permetterà di effettuare dei test e garantire trasfusioni più sicure. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toti e il patteggiamento: “Accordo con Procura non significa ammettere colpevolezza”

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(Adnkronos) – Un accordo con la Procura non significa ammettere la propria colpevolezza".Così scrive Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook rilanciando un sondaggio di ieri di Porta a Porta in cui per la maggioranza degli intervistati ha fatto bene a patteggiare.  "Un accordo con la Procura non significa ammettere la propria colpevolezza, come qualche giustizialista continua a sostenere, facendo strame del diritto.

Significa semplicemente che dopo 3 anni di intercettazioni, indagini, filmati, registrazioni, pedinamenti, evitiamo di portare in aula una vicenda che sarebbe durata almeno un’altra decina di anni", le parole dell'ex governatore ligure.  "I magistrati – scrive Toti – hanno riconosciuto che nessuno di noi ha messo in tasca un euro e che gli atti approvati, dalle concessioni ai supermercati, per chiarirci, erano dovuti e legittimi.E aggiungo anche indispensabili alla crescita della Liguria.

Qualcuno ha scritto che l’accordo con i magistrati ha danneggiato la coalizione di centrodestra.Chi lo dice e scrive non sa di cosa parla, o ha interessi diversi dalla verità.

Questo sondaggio lo dimostra.Al contrario: oggi la coalizione che ha governato la regione può andare a testa alta, rivendicando tutto ciò che di buono è stato fatto in nove anni che hanno cambiato la Liguria.

E deve farlo senza timidezze e reticenze, perché il modello costruito qui di politica liberale e di riforme dovrebbe essere un esempio su come si può cambiare il Paese.Chi non saprà farlo butterà via un pezzo importante della sua dote politica".  "Non mi sono sentito lasciato solo come amministratore dagli amici della mia maggioranza, anzi, molti mi hanno dimostrato amicizia al di là della convenienza.

Semmai – spiega – mi sono sentito lasciato solo come cittadino da una politica che dovrebbe risolvere molte delle sue incertezze e ipocrisie.Resta di questa vicenda una domanda di fondo: se un imprenditore finanzia la politica lo fa per creare un clima favorevole ad avere atti che comunque gli sarebbero dovuti, oppure lo fa perché finalmente ha trovato una politica che gli dà risposte serie in tempi certi, come tutti chiedono?

E tutto ciò è un reato?In Liguria io sono certo che si tratta della seconda ipotesi.

In Italia di una legge chiara e non ipocrita deve occuparsi il Parlamento e non il Tribunale di Genova.Senza girare per l’ennesima volta la testa da un’altra parte", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sclerosi multipla, nuovi dati confermano efficacia cladribina a 4 anni

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(Adnkronos) – Nuovi risultati confermano il profilo di sicurezza a lungo termine e di efficacia sostenuta di cladribina compresse nei soggetti affetti da sclerosi multipla recidivante (Smr).Tra le 34 presentazioni totali su cladribina compresse vi sono i dati di diversi sottostudi dello studio Magnify-Ms che dimostrano, a 4 anni, l'impatto del trattamento sulla progressione della disabilità e sull'infiammazione a livello centrale e una presentazione orale sugli effetti della ricostituzione immunitaria.

Questi dati, insieme ad altri 6 abstract, sono stati saranno presentati da Merck al 40esimo Congresso dell'European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (Ectrims), che si conclude oggi a Copenhagen.  "L'efficacia di cladribina compresse è stata dimostrata da tempo attraverso il raggiungimento degli endpoint tradizionali degli studi registrativi – afferma Alexander Kulla, Senior Vice President e Medical Unit Head Neurology & Immunology di Merck – Oggi, con ulteriori misure dell'impatto sulla neuroinfiammazione e sulla progressione della patologia, possiamo riaffermare e consolidare ulteriormente il suo posizionamento di trattamento con efficacia a lungo termine nel panorama terapeutico della sclerosi multipla.Cladribina compresse continua a dimostrare un profilo di sicurezza costante e benefici duraturi, con un impatto sulla vita di oltre 100mila persone che convivono con la sclerosi multipla". La sclerosi multipla è una malattia cronica e infiammatoria del sistema nervoso centrale e costituisce il più comune disturbo neurologico disabilitante di origine non traumatica nei giovani adulti. I risultati dell'estensione del Magnify-Ms, uno studio di fase IV che ha valutato i pazienti (219) in trattamento con cladribina compresse con Smr altamente attiva – si legge in una nota – hanno confermato che il 79,2% dei pazienti non ha manifestato alcuna evidenza di attività di malattia (Neda-3) durante il quarto anno di trattamento.

Il tasso annualizzato di ricadute (Arr) è rimasto complessivamente basso (0,09) e si è ulteriormente ridotto (0,06) nei pazienti naïve al trattamento, nell'arco di 4 anni.Analogamente, l'estensione dello studio Clarify-Ms ha mostrato i benefici sostenuti nei pazienti trattati con cladribina compresse (280) sull'attività cognitiva, oltre che sugli esiti alla risonanza magnetica e sulle ricadute, 4 anni dopo la dose iniziale di trattamento.

Per quanto riguarda l'attività cognitiva, il 77,5% dei pazienti ha ottenuto punteggi migliori o stabili a 4 anni, sulla base del cut-off a 8 punti del Symbol Digit Modalities Test (Sdmt).In entrambi gli studi, i dati sul profilo di sicurezza sono risultati consistenti con quanto emerso negli studi clinici.  I dati a 2 anni di un sottostudio del Magnify-Ms – prosegue la nota – hanno evidenziato che i pazienti con Smr altamente attiva trattati presentano complessivamente un basso tasso di accumulo della disabilità, compresi bassi tassi di progressione indipendente dalle ricadute (Pira).

A 2 anni, i tassi di tutti gli indicatori di disabilità erano complessivamente bassi, con il 93,7% dei pazienti liberi da Pira.La riduzione del Pira è particolarmente evidente nei pazienti naïve al trattamento (3,4% contro 8,5% nei pazienti con precedente esperienza di trattamento), sottolineando i vantaggi dell'inizio precoce del trattamento con cladribina compresse.

Nel complesso, questi dati suggeriscono che il farmaco è in grado di preservare le capacità fisiche e di prevenire le ricadute nei soggetti affetti da Smr, supportando l'efficacia e l'effetto duraturo del farmaco. Sulla base dei dati precedenti, che hanno dimostrato che cladribina compresse riduce o elimina le bande oligoclonali nel liquido cerebrospinale (Csf), i nuovi dati a 2 anni dimostrano la riduzione dell'espressione genica e dei livelli dei marcatori associati all'infiammazione, comprese le citochine pro-infiammatorie, fornendo indicazioni sul potenziale effetto diversificato nel sangue periferico e nel Csf.Questi dati suggeriscono che il meccanismo di ricostituzione immunitaria successivo al trattamento può ricondurre il sistema immunitario a uno stato meno patogenetico.

Le analisi della proteomica del liquor e della trascrittomica delle cellule T e B supportano ulteriormente i risultati clinici, confermando il valore di cladribina nel ridurre l'attività e la progressione della malattia nei pazienti affetti da Smr. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salerno, trova i genitori morti in casa: erano deceduti da giorni

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(Adnkronos) – Erano in stato di decomposizione i cadaveri degli anziani coniugi ritrovati dal figlio a Caselle in Pittari, in provincia di Salerno.Secondo quanto si apprende, la donna 85enne è stata ritrovata priva di vita nel pollaio dell'abitazione di campagna, mentre il corpo dell'uomo 80enne era in un altro locale esterno alla casa.  I due coniugi potrebbero essere morti a distanza di poco tempo l'uno dall'altro, ma dai primi accertamenti non è stato ancora possibile stabilire da quanti giorni.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Lagonegro, sono state avviate dai carabinieri della stazione di Sanza.Le salme sono a disposizione della magistratura in attesa dell'autopsia.

Secondo le prime ipotesi, si tratterebbe di morte naturale, poiché non sono stati riscontrati segni evidenti di violenza sui due cadaveri.  La doppia tragedia è avvenuta in località Melicogna, a dare l'allarme è stato il figlio che vive nel nord Italia e ha fatto rientro a casa perché non riusciva a mettersi in contatto con madre e padre.Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sanza che hanno avviato la indagini coordinate dalla Procura.

In casa non sono stati riscontrati segni di effrazione, ma per avere certezze sulle cause del decesso dei due anziani sarà necessaria l'autopsia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scannapieco presiede a Helsinki assemblea Cdp europee

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(Adnkronos) – Sotto la presidenza di Dario Scannapieco, Amministratore Delegato del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP), a Helsinki si riunisce la trentaduesima Assemblea Generale di Elti, l’associazione degli Istituti Nazionali di Promozione europei, in un incontro che punta a confermare l’impegno del network nato nel 2013 per favorire la crescita del Continente promuovendo le istanze degli investitori di lungo termine. Come testimoniato anche nelle pagine del recente report sulla competitività presentato da Mario Draghi, gli Istituti Nazionali di Promozione avranno un ruolo sempre più centrale nel promuovere uno sviluppo sostenibile in Europa, anche attraverso un rafforzato dialogo con la nuova Commissione Europea.In questo contesto – si sottolinea in una nota – Elti (European Long Term Investors Association) ha dimostrato di essere molto più di un semplice network che riunisce le varie CDP europee e nel primo anno di presidenza di Scannapieco, eletto nel luglio 2023, ha visto crescere i finanziamenti dei propri membri a progetti green e social ad oltre 125 miliardi di euro, rispetto ai 100 miliardi del 2022.

Un segnale forte della direzione presa dall'associazione, che contribuisce sempre di più agli obiettivi dell’Unione Europea, coniugando transizione ecologica e sviluppo economico. Per il futuro, “abbiamo stabilito una tabella di marcia precisa”, ha dichiarato il Presidente di ELTI, Dario Scannapieco: “continueremo ad intensificare il coordinamento tra i vari istituti nazionali di promozione al fine di prendere decisioni di investimento coraggiose nei settori strategici e aumentare le opportunità di co-investimento in start-up, scale-up e aziende high-tech.ELTI sarà al fianco delle istituzioni europee per un’Europa sempre più competitiva, grazie al contributo dei propri membri che conoscono a fondo i mercati dei propri Paesi e al contempo sostengono la crescita di lungo periodo del nostro Continente”. Tra i traguardi già raggiunti dall’Associazione, anche grazie a un proficuo dialogo con le Istituzioni EU, c’è la proroga dei termini per l'implementazione delle operazioni del programma InvestEU a valere sul budget Next Generation EU, una delle principali iniziative per sostenere gli investimenti nel Continente.

A questo si aggiunge l’ampliamento della base associativa, che proprio durante l’Assemblea Generale tenutasi nella capitale finlandese ha visto l'ingresso di nuove istituzioni: la danese EIFO e la rumena BID. Un processo in crescita che mira a rafforzare l’influenza di ELTI in tutta Europa, estendendo allo stesso tempo la sua capacità di mobilitare risorse e investimenti in settori cruciali.Con gli attuali 33 membri, ai quali si aggiungono la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) in qualità di osservatori permanenti, ELTI è oggi una rete che gestisce asset per quasi 2.800 miliardi di euro, un potenziale che la rende uno strumento fondamentale per il futuro del Continente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Di Stefano (Giovani Confindustria): “Avrà impatto su competitività nostre imprese”

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(Adnkronos) – "L’intelligenza artificiale avrà un impatto sulla competitività delle nostre imprese, occorre quindi lavorare per rafforzare la filiera europea dell’IA che ha ancora delle debolezze, soprattutto in tema di investimenti a confronto con Stati Uniti e Cina.Bisogna costruire un contesto favorevole alla nascita e crescita di applicativi e strumenti che possano competere con i giganti mondiali del tech.

In Italia, il Governo ha presentato recentemente la Strategia italiana per l’intelligenza artificiale 2024-2026 che ha individuato alcune linee strategiche di azione, ma soprattutto che ha sottolineato l’importanza di non rimanere indietro.Per l’industria questo è essenziale, perché ormai Industria 5.0 bussa alle porte di tutte le imprese italiane e su questo si gioca la nostra competitività a livello globale".

Così Riccardo Di Stefano, presidente Giovani Imprenditori Confindustria.  "Il nodo è l’utilizzo dei dati per una IA a forte declinazione industriale: con i dati possiamo efficientare i processi e arricchire i nostri prodotti, proprio come facciamo col design.L’utilizzo dei dati richiede nuove figure professionali specializzate nel saperli selezionare, interpretare e proteggere, e quindi nuove competenze.

Per questo la formazione gioca un ruolo cruciale nello sviluppo dell’IA, dobbiamo lavorare insieme scuola, università e imprese per un dialogo sempre più proficuo e concreto", conclude.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al polmone, ‘Esci dal tunnel non bruciarti il futuro’ riparte da Padova

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(Adnkronos) – Dopo il successo delle passate edizioni, Walce (Women against lung cancer in europe) Aps rilancia per il biennio 2024-25 la campagna itinerante 'Esci dal tunnel.Non bruciarti il futuro'
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L'associazione, da sempre in prima linea nella lotta contro le neoplasie polmonari, sceglie Padova come punto di partenza per questa nuova fase dell'iniziativa dedicata alla prevenzione e informazione sui rischi legati al fumo e alla sensibilizzazione e conoscenza del tumore del polmone, rivolta a cittadini, operatori sanitari, media e istituzioni, realizzata con il supporto non condizionato di AstraZeneca.La scelta di ripartire da Padova non è casuale: l'occasione è l'Open day che negli stessi giorni coinvolge i dipartimenti dell'Azienda ospedaliera-universitaria e lo Iov, l'Istituto oncologico veneto.

L'obiettivo è rafforzare la sinergia tra strutture sanitarie e clinici impegnati su diversi fronti nella prevenzione del fumo e del tumore polmonare. 
Domani e domenica 22 settembre, la centrale Piazzetta Sartori – si legge in una nota – ospiterà un imponente stand a forma di sigaretta, lungo 14 metri e alto 3: un vero e proprio tunnel strutturato al suo interno secondo un percorso multimediale di conoscenza per step sui danni da fumo di sigaretta e sul tumore al polmone, con ingresso libero e gratuito dalle 10 alle 18.I visitatori, accolti da oncologi e pneumologi, oltre a informarsi attraverso i pannelli dell'installazione, potranno rivolgere agli specialisti domande sui danni del tabacco e sui percorsi di disassuefazione, sui fattori di rischio legati al tumore del polmone.

Potranno inoltre sottoporsi a un test spirometrico e consultare materiale divulgativo realizzato da Walce Aps.Prevenzione e diagnosi precoce del carcinoma polmonare sono anche gli obiettivi del programma pilota attivo da 2 anni coordinato dalla Risp-Rete italiana screening polmonare, rivolto a tutti i cittadini tra i 55 e i 75 anni, forti fumatori o ex forti fumatori che possono accedere gratuitamente alla Tac spirale a basso dosaggio offerta in 18 centri italiani.  "Parliamo tanto di medicina personalizzata, ma anche la prevenzione dovrebbe seguire lo stesso processo di capillarizzazione, arrivare cioè a tutti, perché è solo così che riusciamo a essere efficaci – afferma Silvia Novello, presidente Walce Aps – In questa prospettiva, attraverso questa campagna, dal 2015 abbiamo diffuso in numerose città messaggi e consigli di prevenzione primaria, a volte anche tornando dove eravamo già stati.

Il gran numero di persone che hanno visitato il tunnel, un terzo delle quali giovani, il riscontro ottenuto sui media e sui canali social, le esperienze e le risposte che siamo riusciti a dare sono un importante risultato raggiunto, una tappa in un percorso complesso quale è quello di fare educazione in ambito sanitario e di prevenzione". 
Il fumo di tabacco – ricorda la nota – è la prima causa di morte in Europa, con 750mila vite perse ogni anno.In Italia fuma una persona su 4 (24%), percentuale che cresce tra i giovani (30,2%) che usano sigarette tradizionali, tabacco riscaldato o sigaretta elettronica.

Circa 1 studente su 3 tra i 14 e i 17 anni ha fatto uso nell'ultimo anno di un prodotto a base di tabacco o nicotina.Consumi lievemente maggiori si riscontrano tra le ragazze.

I centri antifumo sul territorio nazionale sono in calo, malgrado nel nostro Paese siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93mila decessi l'anno,con costi diretti e indiretti che superano i 26 miliardi di euro. 
Dal suo avvio nel 2015, la campagna 'Esci dal tunnel.Non bruciarti il futuro' ha raggiunto 11 principali capoluoghi italiani e 2 grandi capitali europee, accogliendo oltre 16mila visitatori e realizzando quasi 4mila spirometrie.

I dati anonimi sui visitatori mostrano un interesse trasversale: i fumatori sono il 32,4%, il 30,3% gli ex-fumatori e il 36,8% i non fumatori, con una leggera prevalenza maschile (57%).Le domande più frequenti hanno riguardato i metodi per smettere di fumare, i rischi del fumo passivo e i tempi necessari per ridurre il rischio di tumore dopo aver smesso.

Questi interrogativi testimoniano quanto il tema sia attuale e sentito, anche tra chi non ha mai fatto uso di tabacco. "L'iniziativa Open day ‘Via Salutis', coordinata dai due Dipartimenti Dsctv e Discog dell'Università di Padova, si inserisce in una progettualità più ampia dell'ateneo patavino, focalizzata alla prevenzione delle principali patologie neoplastiche e di altre patologie croniche derivate da uno scorretto stile di vita – dichiara Federico Rea, direttore divisione Chirurgia toracica e Centro trapianto polmone del Policlinico universitario di Padova – L'evento, in sinergia e con il patrocinio di Walce Aps., affronterà diverse tematiche riguardanti il benessere generale della popolazione e offrirà un panorama delle più innovative strategie terapeutiche per le malattie neoplastiche.In particolare, il tumore del polmone, che è sempre stato considerato un 'big killer', oggi è al centro di una rivoluzione terapeutica per i numerosi farmaci innovativi che offrono notevoli risultati in combinazione con la chirurgia.

Allo stesso tempo è necessario promuovere una forte azione per smettere di fumare e quindi riteniamo che far coincidere la prima tappa a Padova della VII edizione della campagna 'Esci dal tunnel.Non bruciarti il futuro' con l'Open day rappresenti una perfetta sinergia di intenti".

La campagna, tra settembre 2024 e maggio 2025, dopo la tappa iniziale di Padova raggiungerà altre 6 città: Milano (Mind), Pisa, Pescara, Messina, Taranto e Catanzaro. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione Emilia Romagna, Meloni: “Pronti a stanziare 20 milioni di euro”

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(Adnkronos) – Il governo sarebbe pronto a stanziare 20 milioni di euro per l'alluvione in Emilia Romagna.Lo ha assicurato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi nel corso della riunione in video collegamento, che ha presieduto.

Erano presenti il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il vicepresidente facente funzioni della Regione Emilia Romagna Irene Priolo, il capo del Dipartimento della protezione civile Fabio Ciciliano e il commissario straordinario di governo alla ricostruzione Francesco Paolo Figliuolo. Meloni "ha ribadito la solidarietà del governo alla popolazione, colpita dalle violente calamità naturali dei giorni scorsi e ha acquisito le informazioni più recenti sulla situazione degli sfollati e sull'andamento dei soccorsi".La presidente del Consiglio ha, inoltre, "assicurato che, non appena giungerà al governo la richiesta di dichiarazione dello stato d'emergenza da parte della Regione Emilia Romagna, sarà convocato un Consiglio dei ministri che provvederà a stanziare 20 milioni di euro per far fronte alle prime necessità e per il ripristino dei servizi essenziali, e che ulteriori stanziamenti saranno resi disponibili all'esito delle ricognizioni successive all'emergenza". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro seno, il giuslavorista: “Rientro al lavoro tutelato da diritti specifici”

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(Adnkronos) – "Un paziente con tumore metastatico può rientrare al lavoro e gode di un pacchetto di diritti che sono ispirati all'esigenza di tutelare le condizioni di salute, consentire la partecipazione alla vita lavorativa e l'esercizio della propria professionalità".Così Domenico Tambasco, avvocato giuslavorista, spiega all'Adnkronos i diritti delle persone che possono tornare al lavoro grazie alle nuove terapie oncologiche che portano, se non a guarire completamente, alla cronicizzazione di una malattia come il cancro al seno metastatico. (Video) "I diritti sono diversi – continua Tambasco – ma quello più importante è il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da full a part time.

Questo è previsto nel caso in cui la patologia cronica sia una patologia degenerativa, cioè caratterizzata da un peggioramento progressivo e graduale, e soprattutto sia accertata la patologia e l'invalidità dalla commissione medica presso l'azienda sanitaria territorialmente competente.Al verificarsi di questi due requisiti, sorge quello che non è una facoltà del paziente o del malato, ma – precisa – un vero e proprio diritto a richiedere al datore di lavoro la trasformazione del rapporto di lavoro.

E' poi facoltà del datore di lavoro decidere in merito alla quantificazione della riduzione oraria".Un secondo diritto, "anch'esso molto importante laddove le condizioni di salute siano quelle previste dalla legge 104 del 1992 – illustra l'avvocato – è rappresentato dalla concessione di permessi lavorativi, in particolare 3 giorni al mese che possono essere frazionabili in ore, e di 2 ore al giorno, che diventano una se l'orario è inferiore a 6 ore.

Inoltre, nel caso di riconoscimento dell'invalidità civile, con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, è poi possibile beneficiare, anche in maniera non continuativa, di un congedo per un periodo non superiore a 30 giorni, nel corso dell'anno.Sono importanti anche i diritti, sempre previsti dalla legge 104", all'assegnazione "della sede di lavoro più vicina al luogo di residenza, così come il divieto di trasferimento e il divieto" di svolgere "lavoro notturno". E' molto importante anche "il riconoscimento che la legislazione italiana prevede per i caregiver, cioè coloro che si prendono cura dei pazienti oncologici – precisa Tambasco – che hanno diritto a un congedo straordinario retribuito di 2 anni se sono coniugi, figli, genitori o affini.

Infine, ai pazienti è riconosciuta la facoltà di richiedere lo svolgimento del lavoro secondo le modalità di lavoro agile (smart working).Il datore di lavoro ha quindi il dovere, ai sensi articolo 2087 del testo unico della sicurezza, di tutelare l'integrità psicofisica del paziente assegnando le modalità lavorative più idonee, rispetto alle sue condizioni, anche attraverso ragionevoli accomodamenti, come prevede in modo specifico la legislazione antidiscriminatoria.

A tal fine potrebbe essere determinante la valutazione del medico competente".  Anche la valutazione e la tutela rispetto ai fattori stressogeni è centrale, come indicato di recente non soltanto dalla legislazione, ma anche dalla giurisprudenza. "Recenti sentenze della Corte di cassazione, anche di qualche mese fa – chiarisce il giuslavorista – hanno individuato l'obbligo non solo alla prevenzione, ma anche al contrasto dei fattori stressogeni.In particolare, la legge italiana (art. 28 comma I del Testo unico sulla sicurezza) prevede l'obbligo, per il datore di lavoro, di fare un'attenta valutazione dei possibili rischi da stress che possono derivare al lavoratore e il dovere della rimozione dei fattori stressogeni.

E' un dovere centrale a carico del datore di lavoro che può essere anche sanzionato con il risarcimento del danno". A tutela poi di eventuali ritorsioni e rappresaglie nei confronti dei lavoratori o delle lavoratrici che siano affetti da gravi malattie, "la legislazione italiana prevede delle tutele incisive – osserva Tambasco – Sempre la legislazione antidiscriminatoria, in particolar modo il Dlgs 216 del 2003, prevede addirittura la nullità assoluta e la rimozione dei provvedimenti, degli atti e dei comportamenti ritorsivi e discriminatori nei confronti di questi soggetti, fino ad arrivare al risarcimento del danno con funzione dissuasiva.Del resto il datore di lavoro ha il dovere di porre in essere" tutto quello che è necessario a livello organizzativo per lo svolgimento del lavoro "in base alle nuove capacità del lavoratore e quindi anche la tutela rispetto a possibili ritorsioni o rappresaglie.

Questa tutela deriva dalla normativa europea che è stata poi attuata dalla legislazione italiana".  In questo contesto "sono fondamentali anche misure, a livello regionale, come i bandi per il recupero o l'acquisizione di nuove competenze lavorative, per cambiare le mansioni, e il finanziamento di percorsi di counseling.Il piano di contrasto e di lotta al cancro, ivi compreso ovviamente la forma metastatica – rimarca Tambasco – è una raccomandazione della Commissione europea del 2001 che spinge gli stati membri ad attuare le misure necessarie a consentire la massima integrazione dei pazienti e dei malati oncologici nell'ambito del rapporto di lavoro.

Le prassi virtuose sono quindi diffuse nell'Ue grazie soprattutto a un tipo di normativa che cerca di parificare, uniformare, tutti i Paesi – conclude il giuslavorista – nell'ottica unitaria di un contrasto a questo tipo di fenomeno".Approfondimenti sul tema sono disponibili nel sito 'E' tempo di Vita'.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez contro Chiara Ferragni: la nuova canzone è un attacco frontale

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(Adnkronos) –
Continua il dissing tra Fedez e Tony Effe, in cui è ormai finita in mezzo anche Chiara Ferragni.Dopo le due canzoni, una contro l'altra, 'L'infanzia difficile di un benestante' e 'Chiara', arriva 'Allucinazione collettiva' di Fedez, stanotte all'1.

Il rapper lo annuncia con un breve rap, pubblicato su Instagram, in cui risponde al brano di Tony Effe 'Chiara' e anticipa di cosa parlerà il nuovo testo.  "Mi dispiace che Chiara ti abbia dato confidenza, almeno con te possiamo dire che ha fatto beneficenza" e "Chissà se lei era d'accordo nel pubblicare quel vocale, ti sei trasformato in un consulente matrimoniale?Lei grida indignata 'Abbia rispetto per i figli' poi manda gli audio ai rapper scarsi che li insultano nei dissing", sono due delle strofe con cui Fedez commenta il vocale contenuto nella canzone 'Chiara' di Tony Effe.

Nonostante la voce che accusava Fedez di voler "comprare gli streaming" fosse stata camuffata, sul web è stata pubblicata nelle ore scorse una versione in cui la voce sembra proprio quella di Chiara Ferragni. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, armi da India contro Russia? Nuova Delhi smentisce

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(Adnkronos) –
L'India non fornisce armi all'Ucraina nella guerra contro la Russia.Nuova Delhi ha smentito, definendole "speculazioni", le notizie secondo cui non avrebbe impedito ad aziende europee che li avevano acquistati di trasferire proiettili di artiglieria made in Nuova Delhi all'Ucraina.

Secondo quanto rivelato ieri dalla Reuters, il trasferimento andrebbe avanti da un anno e l'India non avrebbe preso alcuna misura nonostante le ripetute proteste di Mosca.  Quanto scritto "implica violazioni da parte dell'India, che non esistono, e quindi è impreciso e fuorviante", ha scritto su X Randhir Jaiswal, portavoce del ministero degli Esteri, secondo cui Nuova Delhi ha "un passato impeccabile di rispetto degli obblighi internazionali” sulla non proliferazione delle armi e ha le sue solide regole di esportazione. L'India di Narendra Modi non ha aderito alle sanzioni internazionali contro la Russia per la guerra in Ucraina e a luglio ha visitato Mosca per salutare "il caro amico" Vladimir Putin.Una visita che aveva "deluso" il presidente ucraino Zelensky, fino a quando, qualche settimana dopo, Modi è stato anche a Kiev. Zelensky oggi ha ricevuto a Kiev la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "E' di fondamentale importanza usare i fondi dello Strumento Europeo per la Pace e dello Strumento per l'Ucraina per sostenere le nostre forze armate.

E' importante che questi fondi non vengano bloccati, perché questo avrà un impatto sulla nostra capacità di difenderci, di difendere il nostro popolo e sulla posizione dell'Ucraina sul campo di battaglia", ha detto il leader di Kiev. Zelensky la prossima settimana volerà negli Usa e spera che il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, sostenga il suo 'Piano per la vittoria' per mettere fine a più di due anni e mezzo di guerra con la Russia. "Spero davvero che sostenga questo piano", ha detto in vista del suo viaggio a Washington. "Il piano è progettato per decisioni che dovranno essere prese da ottobre a dicembre.Ci piacerebbe molto.

Allora crediamo che il piano funzionerà", ha aggiunto Zelensky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

WellWeek, oltre 500 iscritti al Forum Sostenibilità di Napoli

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(Adnkronos) – Si è svolta oggi l’ottava edizione del Forum Sostenibilità di Comunicazione Italiana, evento ormai tradizionale sulla sostenibilità nelle aziende e nelle istituzioni, terza e penultima tappa della WellWeek, il Festival itinerante della sostenibilità e del benessere.L’evento ha fatto ritorno dopo tanti anni a Napoli, presso la sede dell’Unione Industriali della Provincia di Napoli di Palazzo Partanna.

Il Forum ha fatto seguito all’assegnazione dei Green Economy Awards, la cerimonia svoltasi ieri sera presso il Salone Margherita, nel cuore della città.  Nel corso della giornata odierna, i rappresentanti di importanti aziende del Paese hanno fatto il punto sulle iniziative e le strategie per innalzare la sostenibilità aziendale oltre la retorica.Con la conduzione di Luigi Monfredi di Rainews24, la giornata ha avuto inizio con il Talk Show 'L’innovazione al servizio della sostenibilità e del benessere', con la testimonianza di Renato Vichi (Intesa Sanpaolo), Giorgio Giordani (Spencer&Lewis), Aldo Mastellone (Ferrarelle), Gianmario Zuccalà (Inps) e Simona Bisio (Ics Maugeri).  Altro momento centrale, il Talk Show a cura dell’Official Partner Anm – Azienda Napoletana Mobilità, dal titolo 'Turismo, mobilità e rigenerazione urbana: verso un futuro sostenibile', con la partecipazione speciale di Maria Elena Rossi, direttore Marketing e Promozione di Enit – Agenzia Nazionale del Turismo e l’intervento di tre vertici di Anm, Nicola Pascale, amministratore unico, Francesco Favo, direttore generale, e Maria Corbi, responsabile Patrimonio Artistico.

La sessione è stata moderata dal Direttore della testata 'Dove', Simona Tedesco.  Molti, del resto, i temi toccati nel corso della giornata: dall’impatto della tecnologia e del digitale sulla riduzione dell’impronta ambientale delle aziende al ruolo di queste ultime nella promozione della biodiversità; dai nuovi modelli di leadership e people management necessari a stimolare la sostenibilità aziendale al ruolo delle imprese nella lotta ai cambiamenti climatici.Tra le aziende che hanno portato una testimonianza e contribuito al dibattito sul futuro della sostenibilità aziendale: Kraft Heinz, Loacker, Zordan, Atlante, Anas, Schneider Electric, Epson, FlixBus, Save the Duck, WindTre Business e molte altre.  L’evento, organizzato da For Human Relations in collaborazione con l’Associazione For Human Community, e sotto il Patrocinio del Comune di Ischia e il Patrocinio Associativo di Convention Bureau Napoli e dell’Unione degli Industriali della Provincia di Napoli, ha visto il contributo di Adnkronos, Corriere della Sera e Rds in qualità di Main Media Partner; Anm Azienda Napoletana Mobilità in qualità di Official Partner; i Partner Accademici Iulm e Università di Milano-Bicocca; il Social Media Partner KuriU; il Content Partner Spencer&Lewis e i Forum Partner CoachHub, nCore Hr e Risorse Professional.  La WellWeek prosegue nel weekend con il Forum Sailing Cup e l’Axerta Castle Cup, i due eventi velistici di carattere esperienziale e relazionale che si svolgeranno nel Golfo di Napoli.

All’insegna dello sport, del territorio e della valorizzazione del patrimonio.  
www.wellweek.it
 —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco invoca più tasse per i ricchi: “Dovrebbero fare di più”

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(Adnkronos) –
Il Papa invoca più tasse per i Paperoni. "Dicono che dovrebbero esserci più tasse per i milionari, davvero!", ha detto il Papa nel discorso a braccio, incontrando i Movimenti popolari in Vaticano.Per il Pontefice, infatti, "le persone economicamente forti dovrebbero fare di più, dovrebbero aprirsi a condividere i beni che hanno.

E' difficile che questo avvenga, ma per Dio tutto è possibile".  "Se questa piccolissima percentuale di miliardari, che accumulano la maggior parte della ricchezza del pianeta, fossero propensi a condividerla, non a cederla, a condividerla in modo fraterno, sarebbe un bene per tutti, ma anche per loro stessi in primis".Da qui l'appello: "Chiedo dunque ai privilegiati del mondo che facciano questo passo per essere molto più felici loro stessi".

Bergoglio ha, poi, confidato che qualche confratello lo rimprovera sostenendo che dovrebbe essere meno "duro coi ricchi.Ma Gesù- ha detto – lo è stato di più".   In una lettera al Collegio cardinalizio Papa Francesco tira poi le somme sulle riforme in corso, dicendo che "è doveroso uno sforzo ulteriore da parte di tutti affinché un 'deficit zero' non sia solo un obiettivo teorico, ma una meta effettivamente realizzabile". "La riforma – scrive – ha posto le basi per l’attuazione di politiche etiche che consentano di migliorare il rendimento economico del patrimonio esistente.

A ciò si accompagna l’esigenza che ciascuna Istituzione si adoperi per reperire risorse esterne per la propria missione, facendosi esempio di una gestione trasparente e responsabile al servizio della Chiesa”.  "Sul versante della riduzione dei costi, – osserva il Papa – occorre dare un esempio concreto affinché il nostro servizio sia realizzato con spirito di essenzialità, evitando il superfluo e selezionando bene le nostre priorità, favorendo la collaborazione reciproca e le sinergie.Dobbiamo essere consapevoli che oggi siamo di fronte a decisioni strategiche da assumere con grande responsabilità, perché siamo chiamati a garantire il futuro della Missione.

Le Istituzioni della Santa Sede hanno molto da imparare dalla solidarietà delle buone famiglie". Il Papa, nella lettera ai cardinali indica la strada da seguire: "Gli Enti che registrano un avanzo dovrebbero contribuire a coprire il deficit generale.Questo significa avere cura del bene della nostra comunità, agendo con generosità, nel senso evangelico del termine, come presupposto indispensabile per chiedere generosità anche all’esterno".  In conclusione, Bergoglio chiede "di accogliere questo messaggio con coraggio, spirito di servizio e di sostenere con convinzione, lealtà e generosità le riforme in corso, contribuendo in modo propositivo con le Vostre conoscenze ed esperienze al processo di riforma.

Ciascuna delle Istituzioni della Santa Sede forma con tutte le altre un unico corpo: pertanto, la collaborazione autentica e la cooperazione verso l’unica meta, il bene della Chiesa, rappresenta un requisito essenziale del nostro servizio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Modena, Bisoli: Juve Stabia squadra organizzata che gioca un calcio molto aggressivo

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Pierpaolo Bisoli, allenatore del Modena, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia in programma sabato 21 settembre 2024 alle ore 18 allo stadio “Alberto Braglia” e valevole per la sesta giornata del campionato di serie B 2024-2025.

Le dichiarazioni di Bisoli, allenatore del Modena, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il sentimento che ha prevalso maggiormente dopo il derby è stato il rammarico, con un pizzico di fortuna avremmo vinto.Io però devo prendere il lato positivo, trovarsi sotto a fine primo tempo in quel modo poteva farci crollare il mondo addosso, invece abbiamo avuto una reazione da grande squadra, cercando di vincere senza paura anche in dieci.

La Juve Stabia?

Affrontiamo una squadra molto organizzata, che gioca un calcio molto aggressivo e ti viene a prendere in ogni zona del campo, dovremo stare attenti alle ripartenze e ai duelli individuali.Le squadre che partono con questo entusiasmo sono molto pericolose, sarà una partita difficile e starà a noi metterla sul nostro piano di confort“.

Domani mi aspetto una prestazione ancora più importante della scorsa, stiamo crescendo sul piano fisico ma possiamo farlo anche su quello tecnico, a Cesena abbiamo commesso qualche errorino di troppo.

La scintilla sta scattando, ho percepito che i giocatori stanno prendendo consapevolezza: proseguiamo il percorso intrapreso che è quello giusto“.

Carcere: Un Luogo di Pena o di Rinascita? Il Dibattito è Aperto

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Il convegno organizzato dallo studio legale Paolillo&Partner, incentrato sulla grave situazione delle carceri italiane, ha messo in luce l’urgenza di un intervento risolutivo. L’evento, che ha visto la partecipazione di esperti del settore e rappresentanti istituzionali, ha evidenziato come il sovraffollamento carcerario, la carenza di personale e le condizioni di detenzione inumane siano problemi cronici che minano il principio di rieducazione e reinserimento sociale.

Le testimonianze presentate hanno sottolineato la necessità di un approccio multidisciplinare, che coinvolga sia la politica che l’amministrazione penitenziaria, per garantire il rispetto dei diritti dei detenuti e promuovere una giustizia più equa e umana.

L’incontro di discussione ha avuto luogo nella sala convegni dell’hotel Stabia a Castellammare. Un incontro, visibile anche da remoto sulla piattaforma zoom, formativo per gli addetti ai lavori del diritto, che «si è reso necessario – ha spiegato l’avvocato Andrea Paollilo – per i crescenti episodi gravi di cronaca che si sono verificati nelle carceri».

Negli ultimi mesi infatti la politica e il dibattito pubblico si è concentrato sulla questione della qualità di vita all’interno delle case circondariali. «Poggioreale è un girone dell’inferno – ha commentato la deputata Annarita Patriarca, intervenuta al convegno – Nei mesi scorsi abbiamo visitato gli istituti penitenziari nel sud Italia. A Poggioreale ci sono stanze con 12-13 detenuti, con letti a castello da tre. Una situazione da migliorare. Il problema numero uno è sicuramente il sovraffollamento. A Poggioreale ci sono attualmente 2.060 detenuti per un carcere che ne può contenere 1300 considerando la chiusura di un padiglione per lavori che si concluderanno tra tre anni».

Una situazione di emergenza che interroga sia la politica che tutta la macchina della giustizia, da sempre alla ricerca di un sistema per bilanciare la necessità di certezza della pena che di garantire il rispetto umano per i detenuti.

Sul tema è intervenuta anche Irma Conti, garante nazionale delle persone private della libertà: «La situazione precaria delle carceri è cronica e non è una emergenza solo di questi ultimi anni – ha detto l’avvocato Conti – vanno implementate le assunzioni nella polizia penitenziaria, anche perché quelle fatte in questi anni servono solo a coprire i pensionamenti. Attualmente in Italia ci sono 61mila detenuti, un numero sproporzionato rispetto agli addetti alla sicurezza. Il carcere deve essere un luogo per il recupero, e questo non va mai dimenticato. Tempo fa ho incontrato un ergastolano ad Oristano che si era laureato. Mi disse che il carcere aveva fatto il suo dovere ed ora, grazie a questa possibilità, i suoi figli l’avrebbero ricordato non solo per quello che ha fatto ma soprattutto perché si era laureato. Oggi occorre puntare sull’implementazione della giustizia riparativa. Bisogna farlo per le carceri, per i detenuti e soprattutto per la società».

Criminalità tra carcere violenza e giustizia riparativa (2)

Presente anche la direttrice del centro penitenziario “Pasquale Mandato” di Secondigliano, la dottoressa Giulia Russo: «Nelle carceri noi dobbiamo rieducare e risocializzare e per essere credibili bisogna puntare da una cosa semplice: la quotidianità – ha detto Russo – A Secondigliano abbiamo distribuito 300 frigoriferi, cambiato le televisioni e sostituito 680 materassi. Per il reinserimento abbiamo allestito delle sale di formazione lavorativa e nel 2018 abbiamo firmato un protocollo d’intesa con la Federico II. Oggi sono iscritti ai corsi 80 detenuti e 8 di questi sono laureati».

Qualcosa lentamente si sta muovendo su questo fronte, ma non si riesce ancora a far fronte al numero di reati commessi, che ha fatto registrare anche un aumento dovuto alle nuove tecnologie.

Il professore Giacomo Di Gennaro, esperto in scienze criminologiche, investigative e cybercrime, e direttore del master in criminologia e diritto penale presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Napoli Federico II, ha tenuto un approfondimento sulle statistiche riguardanti i numeri dei detenuti e la commissione di reati negli ultimi 50 anni: «Stiamo vivendo uno iato estremo della diseguaglianza sociale. I minori commettono sempre più reati perché, anche attratti dai clan, vogliono fare di tutto per uscire dalle situazioni di povertà. Oggi rischiamo, per colpa delle scelte della politica di ritornare indietro di cinquanta anni».

A rappresentare le forze dell’ordine il comandante Pierluigi Rizzo, comandante del Nucelo Investigativo della Polizia Penitenziaria della Campania, e Gesuela Pullara, comandante del reparto di Polizia Penitenziaria della casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento. Il primo è intervenuto sulle disposizioni di legge per i detenuti dell’ideologia anarchica, mentre Pullara ha illustrato le tecniche di recupero per i detenuti che hanno commesso reati di natura sessuale e di violenza sulle donne.

La dottoressa Loredana D’Alessandro, Funzionario della professionalità pedagogica del ministero della giustizia, e mediatore esperto e formazione ingiustizia riparativa, ha tenuto una lezione sui caratteri generali della giustizia riparativa. Regolata in Italia per la prima volta nel 2022 con la cosiddetta riforma Cartabia, la giustizia riparativa consiste nel tentativo di risanamento del legame tra vittime, colpevoli e comunità, dopo che quel legame è venuto a mancare con il compimento del reato. Riparazione del danno, riconciliazione tra le parti e rafforzamento del senso di sicurezza sono gli scopi della giustizia riparativa.

Criminalità tra carcere violenza e giustizia riparativa (1)

A concludere la dottoressa Angelica Di Giovanni, già presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli: «Nel 2010 scrivevo che la confusione totale che accompagna le istituzioni del diritto penale risolvendosi in un’incertezza del diritto della pena costituisce il nocciolo della crisi che il nostro sistema del diritto penale sta attraversando. Non è cambiato molto da allora. Resta immutata la domanda di base ancora oggi: stare dalla parte di Abele o recuperare Caino? In questo paese tutti hanno ragione e tutti hanno diritto a tutto. Per dirla alla giuridichese: nella corsa all’ultima garanzia, l’unico a non essere garantito è lo Stato».

Una realtà emersa nel corso di un convegno che ha dato la possibilità a tutti gli operatori della giustizia di approfondire tematiche attuali e di fondamentale importanza. Un impegno che lo studio Paolillo&Partner sta portando avanti già da anni, affrontando questioni come la violenza di genere o la giustizia riparativa che necessitano di studio e confronto con chi ogni giorno le affronta sul campo.

Conclusioni:

Il convegno ha posto l’accento su un tema di grande attualità e complessità. La situazione delle carceri italiane richiede un intervento urgente e strutturale, che coinvolga tutti gli attori istituzionali e la società civile. La giustizia riparativa può rappresentare uno strumento innovativo per affrontare la criminalità e promuovere la riconciliazione, ma è necessario un dibattito approfondito e un’attenta valutazione delle sue potenzialità e dei suoi limiti.

As Roma, la lunga estate dei Friedkin: Everton, ipotesi cessione e caso De Rossi. E ora?

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(Adnkronos) – Una lunga estate quella della As Roma e dei suoi proprietari, Dan e Ryan Friedkin.Con alcuni passaggi che hanno modificato, rispetto alle intenzioni e ai piani iniziali, il percorso della società.

L'Adnkronos lo ricostruisce incrociando diverse fonti: dalla trattativa per l'acquisizione dell'Everton, all'ipotesi di cessione di una quota o della maggioranza della società, fino al caso De Rossi e a tutte le conseguenze sulla gestione sportiva.Con una domanda che aleggia: cosa vogliono fare ora della Roma i Friedkin?
 Per provare a capire una serie di scelte che possono sembrare solo una confusa sequenza di ripensamenti è indispensabile però riavvolgere il nastro all'esonero di José Mourinho.

E' a gennaio del 2024 che matura la decisione della proprietà di cambiare strada.Non solo perché sceglie di prenderne una impopolare, il divorzio dall'allenatore più carismatico della storia della Roma, ma perché fa questo passo nella prospettiva di cambiare la natura dell'investimento nella società.

Nonostante siano stati raggiunti alcuni risultati, sul campo con la vittoria della Conference League e la finale di Europa League e nel coinvolgimento della piazza con lo stadio sempre esaurito e un rilancio pieno del 'romanismo', i Friedkin sono insoddisfatti.E' un'insoddisfazione che viene dal campo, il gioco che non c'è e i risultati altalenanti in campionato, ma è soprattutto un'insoddisfazione industriale: senza Champions League i ricavi non bastano e senza stadio l'intera operazione Roma rischia di diventare un buco nero.  
Via Mourinho e dentro Daniele De Rossi, l'unico uomo capace di tenere una piazza che ha bisogno di metabolizzare un passaggio complicato.

Si punta a chiudere la stagione con il miglior risultato possibile e si utilizzano i mesi che mancano fino a maggio per valutare le reali potenzialità di un allenatore che non ha esperienza nel ruolo ma che rappresenta una certezza identitaria per tutti, o quasi, i romanisti.  Intanto, però, i Friedkin iniziano a guardarsi intorno con più attenzione sul piano finanziario.Gli advisor, ne lavorano diversi in questa fase intorno alla Roma, propongono più opzioni.

Una diventa con il passare delle settimane più concreta di altre.Prevede, in estrema sintesi, l'acquisto dell'Everton, la seconda società di Liverpool, lo sbarco in Premier League e un progressivo ridimensionamento dell'impegno sulla Roma.

C'è pronta l'offerta del Public Investment Fund (Pif) dell’Arabia Saudita
.Come in tutte le operazioni del genere, tutto ruota intorno al prezzo giusto.

Si ragiona sia sulla cessione della società, ma serve più di un miliardo di euro per far quadrare i conti, sia sulla cessione di una quota nell'ottica di lavorare sull'asse Roma-Liverpool (e Cannes, altra squadra controllata dal gruppo) con le spalle coperte da un socio di minoranza e con più liquidità a disposizione.  Mentre tutto questo si muove, e con il silenzio che resta il marchio di fabbrica della proprietà, a Trigoria c'è una totale impasse.Lo stesso contratto di Daniele De Rossi già annunciato prima del ritorno dei quarti di finale di Europa League, a metà aprile, viene ufficializzato solo il 25 giugno, a pochi giorni dal raduno per il ritiro estivo.

Il passo è comunque significativo.Il contratto è triennale, a cifre importanti, e sembra il segnale di una progettualità ritrovata.

I Friedkin immaginano per la Roma un nuovo corso, con un respiro diverso e hanno l'intenzione di cambiare anche la natura degli investimenti, anche grazie all'uscita dai vincoli imposti dall'Uefa.Si può costruire acquistando giocatori giovani, e di prospettiva, senza ricorrere più a calciatori a parametro zero.

Il disegno è chiaro e coerente.Più investimenti sui cartellini a fronte di una riduzione del monte ingaggi, più valore alla rosa e risultati da consolidare in tre anni.

In questa fase sono ancora in piedi le diverse opzioni sul piano finanziario. Un momento di svolta è il 19 luglio.E' il giorno in cui viene dichiarata ufficialmente saltata la trattativa per l'acquisizione dell'Everton: "Dopo un periodo di trattativa in esclusiva, le discussioni tra Blue Heaven Holdings e The Friedkin Group su una potenziale vendita di una quota di maggioranza nell’Everton si sono concluse e The Friedkin Group non procederà con l’acquisto del Club".

Lo scenario cambia ancora.Si pensa che i Friedkin vogliano tornare a concentrare i loro sforzi solo sulla Roma.  Senza l'Everton, anche se potrebbero esserci ancora sviluppi in vista, ma sempre con gli arabi alla finestra, la società affronta il mercato e continua la sua metamorfosi.

I Friedkin investono, e tanto, ma lo fanno con una serie di frizioni con la guida tecnica che hanno scelto.I rapporti tra la Ceo Lina Souloukou e Daniele De Rossi si complicano soprattutto quando le scelte gestionali entrano in conflitto con le esigenze del campo.

I casi di Paulo Dybala e Nicola Zalewski, diversi per proporzioni, cifra tecnica e ricadute ambientali, hanno la stessa matrice.Quanto pesa la voce della Ceo, che è quella della proprietà, e quanto pesa quella dell'allenatore?

Fino a che punto il progetto industriale può funzionare senza le garanzie tecniche? A questo punto, e siamo agli ultimi giorni, entrano in gioco direttamente Dan e Ryan Friedkin.Già prima di arrivare in Italia, quando danno il via libera alla Ceo per iniziare a sondare profili che possano sostituire De Rossi.

Poi, ci sono le ore trascorse a Roma.Quelle che servono per ascoltare le parti e comunicare una decisione che avevano già preso.

Il progetto triennale con De Rossi non c'è più, svanisce dietro una svolta a cui contribuiscono una indole 'padronale' e un calcolo che, un'altra volta, sembra avere poco a che fare con il campo. Ora, è tutto profondamente diverso.Non c'è solo un nuovo allenatore, Ivan Juric, che deve ripartire da capo.

I Friedkin hanno fatto una scelta che va oltre l'esonero di un allenatore e che va anche oltre l'esonero di un grande allenatore come José Mourinho.Hanno bruscamente interrotto una relazione profonda.

Rompere in questo modo il legame con Daniele De Rossi vuol dire anche rompere la connessione con una tifoseria e una città.Le prossime settimane diranno se i proprietari americani della Roma avranno solo clamorosamente sottovalutato le conseguenze di una scelta sbagliata, per molti versi irreversibile, o se avranno fatto il primo passo verso quel disimpegno che già da qualche mese hanno messo in conto. (Di Fabio Insenga) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)