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Louis Vuitton Cup, terza regata non assegnata: si resta 1-1 tra Luna Rossa e Ineos

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(Adnkronos) – Si resta sull'1-1 tra Luna Rossa e Ineos Britannia nella finale di Louis Vuitton Cup.La terza regata non è stata assegnata perché non si è conclusa nel tempo massimo.

Le due barche non hanno completato il campo-regata nel tempo limite di 45 minuti per colpa del vento venuto meno.Le due imbarcazioni sono cadute dal foil nel penultimo lato e non hanno più ripreso il volo.

Una fortuna per Luna Rossa, che era in netto svantaggio.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

No gambling Day, osservatorio regionale sul gioco d’azzardo: Campania contrasto al gioco d’azzardo patologico

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Il 22 maggio ricorre in Campania la giornata del No Gambling, un momento in cui le istituzioni e il mondo dell’associazionismo invitano tutti i cittadini a riflettere sul problema del gioco d’azzardo.Istituito nel 2023, il No Gambling Day è solo la punta dell’iceberg, rappresentato nel suo insieme dalle politiche pubbliche che, nel corso degli anni, la Regione Campania ha messo in atto per fronteggiare il grave problema della ludopatia, purtroppo ampiamente diffusa in tutto il territorio campano.Il riferimento normativo è la Legge Regionale 2/2020, modificata dalla L.R. 13/2020, alle quali si può fare risalire, tra le altre azioni, l’apertura dell’Osservatorio regionale sul disturbo da gioco d’azzardo.

Scommesse e gioco fisico e online in Campania: i dati del fenomeno

Secondo i dati riportati nella pubblicazione “Il libro nero dell’azzardo.”, la Campania è la prima regione italiana per fatturato nel gioco online: mentre la regione è seconda solo alla Lombardia per volume di raccolta di gioco fisico, i campani hanno speso nel 2023 ben 10 milioni di euro nel gioco online, beneficiando, ad esempio, di limiti di gioco più elevati con i casino non AAMS reperibili in rete.

Secondo i calcoli effettuati da CGIL e Federconsumatori (promotori della pubblicazione), il cittadino campano spende mediamente 2.460 euro nel gioco d’azzardo (di cui 1.874 euro vanno al gioco online, con oltre tre milioni di conti attivi); predilige poker, scommesse e slot online in misura maggiore a quanto faccia qualsiasi altro cittadino italiano; cosa ancor più grave, i giovani del territorio hanno una elevatissima propensione al gioco.Ma la diffusione del gioco è omogenea in tutta la Campania?Ovviamente, no: le province dove si gioca di più sono quelle di Salerno (mediamente, il salernitano spende 2.633 euro all’anno), Napoli (2.590 euro) e Caserta (2.555 euro), tutte e tre nella top ten delle italiane per raccolta pro capite online.Quali sono i territori campani più colpiti dal gioco d’azzardo?

Ben due comuni si trovano tra i primi dieci in Italia per raccolta pro capite online; si tratta di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, primo assoluto con l’enorme cifra di 11.881 euro a testa, e di Capodrise (Caserta), al decimo posto della graduatoria nazionale con poco più di 5.000 euro spesi mediamente da ogni cittadino.Sono decine i comuni in cui la media pro capite supera i 4.000 euro.

Dal gioco d’azzardo alla dipendenza da gioco e alle sue conseguenze socioeconomiche

Se tanti riescono a fare del gioco e delle scommesse online una semplice passione, non per tutti è così; i dati sulle dipendenze ci dicono che, nel 2023 in Campania, erano in cura presso i 42 Serd della regione (i servizi sanitari che si occupano dei casi di ludopatia) 3.334 pazienti.Per fare un raffronto con altre regioni, la Lombardia (che ha un numero doppio di abitanti) registrava nello stesso periodo 2.500 casi di ludopatia, il Veneto 1.460, l’Emilia Romagna 1.260.In Campania, il numero di pazienti è un quinto di quello nazionale e la regione ospita il 25% dei Serd di tutto il paese.

La ludopatia colpisce direttamente i giocatori, ma di riflesso crea una serie ulteriori di problemi tra le relazioni socio familiari di chi ne soffre: chi dipende dal gioco, si indebita e, per poter continuare a scommettere o a puntare sulle slot machine, cade vittima di usurai.Le conseguenze economiche e sociali per genitori, figli, partner e parenti sono davvero pesanti.Amministrazioni e governi locali e nazionali possono, e devono, muoversi nel senso della prevenzione e dell’informazione, della presa in carico dei soggetti dipendenti e della repressione del gioco illegale.Non è un caso se il sottotitolo del “Libro nero” è “mafie, dipendenze, giovani”: mette in luce un meccanismo perverso che soggiace al fenomeno.

Quando lo Stato si fa assente, il gioco illegale si diffonde, i casi di gioco compulsivo e di ludopatia aumentano, le famiglie si indebitano, le mafie ricompaiono sulla scena per proporre prestiti usurai, aggravando ulteriormente il quadro.In tutto ciò, i giovani e i giovanissimi sono i più a rischio: meno consapevoli, rispetto agli adulti, del pericolo costituito dalla ludopatia, grazie alle modalità online riescono sempre più spesso ad eludere tanto il divieto di gioco imposto ai minori, quanto le forme di controllo che famiglia, scuola e società dovrebbero esercitare su di loro.

Le politiche dell’Osservatorio regionale della Campania

Un altro aspetto sta a cuore al governo della Campania ed è il ruolo imprescindibile dell’Osservatorio regionale, a maggior ragione oggi che, a seguito di un intervento del governo attualmente in carica, l’Osservatorio permanente nazionale, prima in capo al ministero della Salute, è stato soppresso per essere attribuito al ministero dell’Economia.L’impressione è che si tenda, per comodità, ad occuparsi del fenomeno esclusivamente sotto l’aspetto economico e non sotto quello sociale e di salute pubblica, ben più urgente.Certo, il gioco d’azzardo ha una sua utilità, tanto per l’erario nazionale, quanto per quello regionale, ma la Regione Campania punta a riempire lo spazio d’azione lasciato vuoto da Roma.

Grazie anche all’utilizzo dei soldi derivanti da due finanziamenti (rispettivamente, ministero della Salute e legge finanziaria 2016), l’Osservatorio regionale ha intrapreso delle azioni che daranno i loro frutti in parte a breve termine, in parte sul medio e lungo periodo, come il rafforzamento dei 42 Serd diffusi sull’intero territorio campano e l’istituzione di un Numero Verde coordinato dall’Asl di Caserta per offrire supporto psicologico e sociale a giocatori e famiglie.Inoltre, una serie di progetti arricchirà a breve l’offerta della Regione per contrastare il gioco patologico: formazione obbligatoria degli operatori che gestiscono le attività di gioco, protezione di minori e soggetti più deboli, avvio di campagne di pubblicità progresso, informazione nelle scuole.

È fondamentale, infine, che ogni intervento coinvolga non solo le singole amministrazioni comunali, ma anche genitori e famiglie, le quali devono farsi carico della sensibilizzazione dei propri figli al tema del gioco d’azzardo.

Cancro ovaio, pazienti: “Prevenzione e test genetici fondamentali”

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(Adnkronos) – "Nel 2021 ho scoperto di avere un tumore all'ovaio al penultimo stadio e una doppia neoplasia ai linfonodi del collo.A causarla il Papilloma virus.

Non solo, durante i miei 60 giorni di ricovero all'ospedale Ca' Foncello di Treviso, sono venuta a conoscenza di avere una mutazione genetica Brca1.Sono seguiti tre interventi e numerose terapie.

Oggi racconto la mia storia ma in tante non sanno a quale centro diagnostico terapeutico possono rivolgersi.L'informazione è importantissima.

La non conoscenza, il non sapere, ti portano a non agire, a non fare prevenzione.Mentre sappiamo benissimo che la prevenzione è tutto".

Lo ha detto Petra De Zanet, presidente ACTO (Alleanza Contro il Tumore Ovarico Ets) Triveneto, intervenendo oggi all'incontro "Tumore ovarico in Veneto: cambiamo rotta", confronto tra clinici, istituzioni e pazienti sull'importanza della personalizzazione della cura del tumore ovarico e dei test genetici per la prevenzione dei tumori eredo-familiari, che si è tenuto oggi a Silea (Treviso).
 "Così come è fondamentale fare i test genetici.Se io avessi saputo prima di avere una mutazione che mi ha trasmesso la mia famiglia, forse non mi sarei trovata in questa situazione" spiega De Zanet.

Poi sull'alleanza associazioni pazienti, medici ginecologi, oncologi e istituzioni "è molto importante perché ci aiuta a regalare vita a tutte le donne con questa neoplasia".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Pechino, Sinner batte Safiullin in rimonta e avanza ai quarti

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner avanza ai quarti di finale del torneo Atp 500 di Pechino (cemento, montepremi 3.720.165 dollari).L'altoatesino, numero 1 del mondo e prima testa di serie, sconfigge il russo Roman Safiullin, numero 69 del ranking Atp, in rimonta con il punteggio di 3-6, 6-2, 6-3 in due ore e 32 minuti.

Sinner affronterà lunedì il ceco Jiri Lehecka, numero 37 del mondo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Indonesia, Bagnaia vince la Sprint. Martin cade

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(Adnkronos) –
Francesco 'Pecco' Bagnaia vince la gara Sprint del Gp di Indonesia a Mandalika guadagnando 12 punti sullo spagnolo Jorge Martin, caduto al primo giro e 10° al traguardo dopo essere ripartito, portandosi a -12 dalla vetta.Enea Bastianini completa la doppietta delle Ducati ufficiali chiudendo al 2° posto.

A completare il podio lo spagnolo Marc Marquez dopo una gran rimonta dal 12° posto, a seguire Marco Bezzecchi (4°) e Franco Morbidelli (5°) che completano la cinquina delle moto di Borgo Panigale.  "Oggi era importante guadagnare punti e grazie all'errore di Martin sono più vicino" ha detto il pilota della Ducati. "Ero in difficoltà venerdì, ma stamattina ho cominciato ad essere più veloce, e a capire i anche i punti dove è meglio stare calmi, per non ripetere gli errori degli altri…".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pagliuca: Con il Pisa servirà la versione più battagliera della Juve Stabia. La nostra arma è la lotta

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Giornata di vigilia in casa Juve Stabia, che si appresta domani ad affrontare il Pisa dopo le due sconfitte arrivate con Palermo e Modena.

Guido Pagliuca ha così presentato la gara ed il momento gialloblù:

I ragazzi sono arrabbiati in primis con noi stessi perché a Modena è mancato il giusto atteggiamento, il morso, l’ardore e tutti quei valori che devono sempre contraddistinguere le nostre prestazioni.Tocca cambiare registro per tornare a fare punti e a dare il massimo.

Sul possibile utilizzo dal primo minuto di Artistico

Artistico è un ottimo elemento ma domani giocherà chi mi garantirà maggiore cattiveria e voglia di “dare addosso” calcisticamente agli avversari.Gabriele in questo senso mi sta mettendo “in difficoltà” perché sta dando il massimo in ogni allenamento, aspetto a cui io faccio caso e che sto valutando con attenzione.Credo che anche le difficoltà che ci possono essere state in fase di costruzione siano state dovute a una carenza di furore e rabbia che ci ha portato a rallentare la manovra.

Ai ragazzi chiedo una corsa in più, una scivolata in più per loro e per i compagni così da giocare come fossimo un unico elemento.

Il corso di Coverciano

È una bellissima esperienza che sto portando avanti.Mi dà la possibilità di confrontarmi con professionisti che hanno fatto tanto nel calcio e anche nel lavoro quotidiano alla Juve Stabia mi consente di crescere.

Le aspettative sulla gara di domani

Non credo che il Pisa possa essere condizionato dall’impegno in Coppa Italia della settimana. È una grande squadra, costruita per i vertici e proprio per questo serve la versione più battagliera della Juve Stabia.Non possiamo fare a meno di lottare, senza cercare alibi o guardare ad altri aspetti.Tante volte la differenza nelle gare la fa un centimetro; noi dobbiamo portare dalla nostra parte quel centimetro con cattiveria, morso e voglia di dare tutto.

Sono io il primo a dover dare l’esempio e a dover mostrare alla squadra l’atteggiamento da avere e mantenere.

Le condizioni di forma della squadra

Dal punto di vista degli infortunati, Bellich e Andreoni hanno problemi.Abbiamo però recuperato Varnier, che sarà in campo dal primo minuto.Siamo contenti di questo perché per noi è un elemento importante in campo e fuori.

A Torino presentata campagna per nuovo Sistema Qualità Nazionale per i mieli

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(Adnkronos) –
Un grande patrimonio, quello dei mieli del nostro Paese, ma anche un 'unicum' in termini di qualità da proteggere, da valorizzare e da far conoscere per sostenere gli sforzi degli oltre 75.000 apicoltori italiani (+32% rispetto al 2019) con oltre 1,8 milioni di alveari (+23% rispetto al 2019).La produzione però (22.000 tonnellate nel 2023, con un calo del 12% rispetto all’anno precedente), non cresce in parallelo al numero degli alveari presenti per via delle condizioni meteoclimatiche sempre più spesso anomale che compromettono le fioriture e quindi anche le rese degli stessi.

L’avvicendarsi di eventi e situazioni meteo avverse, anche di opposta natura, conferma quanto il cambiamento climatico sia il principale fattore limitante delle produzioni nell’ultimo decennio.Anche nelle annate migliori, la produzione nazionale sfiora il 50% del consumo nazionale.

Le nostre produzioni si confrontano con un mercato che è oramai unicamente globale, dominato da prezzi molto bassi e da prodotti molto diversi. Inoltre, se è vero che in Italia si stima un consumo pro-capite annuo di quasi 700 gr, a fronte di una media europea di 600g (con Germania al primo posto con 1,5 Kg pro-capite), occorre sottolineare come l’indice di penetrazione sia ancora basso e la tendenza dei consumi domestici nel quinquennio si mostri cedente.L’anello debole è proprio nella fascia di età più giovane.

Si pensi che, per quanto riguarda lo share di acquisti in volume, il 43% è costituito da acquirenti oltre i 63 anni; il 21% fra i 55 e i 64 anni; il 18% da 45 a 54 anni e solo il 12% per gli acquirenti tra i 35 e i 44 anni e il 6% per quelli fino a 34 anni. E' lo scenario da cui prende le mosse la Campagna per la promozione di un Sistema di Qualità Nazionale per i mieli, presentata oggi a Terra Madre Salone del Gusto a Torino alla presenza di Barbara Nappini – Presidente Slow Food Italia, Livio Proietti – Presidente Ismea, e di Luigi D’Eramo – Sottosegretario di Stato Masaf.La campagna ha infatti l’obiettivo di preparare operatori e mercato alla discesa in campo di un Sistema che stabilisca parametri in grado di tutelare la qualità dei mieli prodotti dai nostri apicoltori.  "Grazie alla collaborazione tra il Masaf e l’intera filiera apistica, a breve sarà realtà il Sistema di qualità nazionale per i mieli” – ha affermato il Sottosegretario all’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste, Luigi D’Eramo. “L’SQN si baserà su parametri di qualità oggettiva più restrittivi e indicazioni vincolanti del processo produttivo che garantiscano naturalità, qualità, salubrità, benessere delle api e sostegno alla biodiversità.

Riguarderà le caratteristiche qualitative del miele, così come le regole per la conduzione di alveari e dei locali di lavorazione e conservazione; sono inoltre previste indicazioni sulle analisi obbligatorie, la tracciabilità e la presentazione del prodotto, sull'etichettatura e le procedure di controllo.L’auspicio è che le imprese apistiche aderiscano in maniera convinta e capillare.

La qualità – ha aggiunto il sottosegretario D’Eramo – resta l’elemento vincente e il valore aggiunto dei prodotti dei nostri apicoltori”. “Quello dei mieli è un mondo che si presta perfettamente a una campagna di comunicazione dai forti contenuti” – ha dichiarato il Presidente di ISMEA Livio Proietti. “Avere, nel nostro Paese, oltre 50 mieli uniflorali e una miriade di millefiori identitari è un punto di forza che permette di generare contenuti accattivanti in termini di storytelling per il pubblico più giovane, ma anche più in generale, lo scopo della campagna è quello di rafforzare la cultura dei mieli a livello intergenerazionale: per scegliere occorre conoscere.Parlare di “mieli” ci avvicina a questa realtà che è fatta di cura, attenzione al lavoro, all’ambiente e alla biodiversità da parte dei nostri apicoltori che devono essere aiutati perché il miele e gli altri prodotti dell’apicoltura trovino idoneo posizionamento sul mercato.” “Raccontare i mieli e le storie di chi li produce è oggi ancora più importante perché le apicoltrici e gli apicoltori svolgono un lavoro sempre più complesso, anche a causa dei cambiamenti climatici e della crisi ambientale – ha sottolineato Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia – .

Per questo una campagna di sensibilizzazione su questo tema, a partire dai più giovani è più che mai fondamentale, e noi siamo felici che il sottosegretario D'Eramo abbia scelto di lanciare questo messaggio a Terra Madre”. La campagna di comunicazione vede l’esordio delle attività proprio in questi giorni, con le attività organizzate per le scuole e le famiglie al Salone del Gusto, volte a promuovere la conoscenza del miele e del suo ciclo produttivo con attività didattiche e degustazioni, edugame e materiale informativo. È partita, sempre in questi giorni la campagna social (pensata proprio per raggiungere il pubblico dei più giovani) affidata ai talent su TikTok e Instagram, con ben 75 contenuti sulla cultura del miele, in grado di raggiungere un pubblico vastissimo su un arco temporale di circa due mesi. A breve, un minisito internet di campagna permetterà gli approfondimenti relativi alle tipologie di miele, alle caratteristiche organolettiche e alle proprietà nutrizionali, oltre che alla parte informativa specifica del nuovo Sistema di Qualità Nazionale.Inoltre, dei videotutorial sulle caratteristiche dei mieli del nostro Paese e sui passaggi fondamentali su cui si basa il Sistema di Qualità Nazionale, saranno messi a disposizione della filiera miele e veicolati su web e social (in questo caso anche su Facebook, per un pubblico più “maturo”). Anche la Gdo è naturalmente un canale di comunicazione che viene preso in considerazione dalla campagna, con l’inserimento di pagine pubblicitarie all’interno di house organ di riferimento della Gdo, così da diffondere il messaggio della campagna istituzionale in modo diretto ed efficace ad un pubblico particolarmente attento e coinvolto rispetto alle proprie abitudini di acquisto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Bordi (Roma Tre): “Nuove tecnologie ormai imprescindibili anche per studi umanistici”

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(Adnkronos) – “Nel dipartimento dei studi umanistici abbiamo un laboratorio che si chiama il DH Lab, Digital Humanities Lab e per noi è ormai naturale lavorare in sinergia con i colleghi di scienze, di ingegneria e di architettura.Abbiamo tantissimi progetti e li sviluppiamo insieme con loro anche toccando temi come l'intelligenza artificiale, la realtà virtuale.

Stiamo potenziando questo tipo di approccio perché oggi è imprescindibile''.Lo ha dichiarato Giulia Bordi,
dipartimento di Studi Umanistici Università degli Studi Roma Tre, durante la “Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici” evento di chiusura della Settimana della Scienza, presso l'Università degli Studi Roma Tre. ''Ad esempio, il Medioevo sembrerebbe il periodo meno adatto alla tecnologia, invece per noi è fondamentale: studiando le chiese medievali attraverso la realtà virtuale e i digital twin, riusciamo a riportare indietro nel tempo l'architettura e far vedere come erano nel Medioevo e come erano anche le pitture al loro interno.

Attraverso il restauro virtuale aiutiamo il pubblico a capire come poteva essere una pittura medievale al suo tempo.Le nuove tecnologie sono per noi uno strumento ormai imprescindibile di ricerca, ma anche lo strumento che abbiamo per poter comunicare la scienza, quello che studiamo, ad un pubblico più ampio.

Oggi riusciamo ad arrivare a chiunque con la realtà virtuale, che è uno strumento fondamentale perché mette in contatto le persone e rende immediato quello che in passato dovevamo spiegare attraverso articoli e saggi, quindi solo attraverso la scrittura.Oggi con le immagini possiamo comunicare in modo immediato la nostra scienza” . —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, De Angelis (Roma Tre): “Con la Notte aperta al pubblico tutti tornano bambini”

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(Adnkronos) – "Con la Notte della Ricerca l'Università si apre ai piccoli e ai grandi, è proprio questo il senso della scienza e l'Università Roma Tre vuole sempre aprire le porte al pubblico e condividere la conoscenza con tutti. È bellissimo condividere la nostra passione per l'universo, per quello che c'è sotto i nostri piedi, con appassionati, curiosi e anche con chi non ne sa niente.C'è tantissima curiosità.

Tutti diventano bambini.Ci sono tantissimi bambini questa sera ma sono bambini anche a 60 anni, a 80 anni perché veramente si torna curiosi quando riusciamo a far mettere le mani in pasta alle persone su quello che facciamo.

Siamo abituati a un linguaggio rigoroso all'interno dell'università ma occasioni come queste ci permettono veramente di aprirci e anche di conoscerci fra noi, quindi di creare nuova conoscenza.Impariamo tantissimo dal pubblico, dalle domande, che sono le cose più importanti per sviluppare nuova cultura.

Le domande che ci fanno le persone, i bambini, gli adulti in queste circostanze sono quelle che ci andranno ad arricchire di più e ci faranno sviluppare ancora più ricerca".Così Ilaria De Angelis, dipartimento di matematica e Fisica Università degli Studi Roma Tre, durante la “Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici”, evento che fa parte del progetto #LEAF, acronimo per “heaL thE plAnet's Future”, cura il futuro del pianeta, organizzato da Frascati Scienza e promosso dalla Commissione Europea e dalla Regione Lazio, presso l'Università degli Studi Roma Tre. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Corrado (Roma Tre): “Raccontare per trasmettere risultati ma anche passione”

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(Adnkronos) – "Siamo qui per raccontare la scienza e la cultura in generale alla società, alle persone che non fanno questo di mestiere, perché per una sera chi fa ricerca, sia in ambito scientifico ma anche in ambito umanistico, vuole trasmettere il senso della passione del lavoro che sta svolgendo, perché scoprire qualcosa di nuovo è sempre un'avventura estremamente avvincente.Il senso è proprio trasmettere questa passione e, ovviamente, anche i risultati più significativi, soprattutto in un contesto che ci vede in questi anni impegnati in prima linea con problemi come il cambiamento climatico; la sostenibilità ambientale è in qualche maniera la parola chiave di questa serata".

Lo ha sottolineato Sveva Corrado, dipartimento di Scienze Università degli Studi Roma Tre, in occasione della 'Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici' manifestazione che fa parte del progetto #LEAF, organizzato da Frascati Scienza e promosso dalla Commissione Europea e dalla Regione Lazio, presso l'Università degli Studi Roma Tre. "Vogliamo spiegare come le nostre ricerche possono contribuire realmente alla realizzazione di una società pacifica, in cui c'è spazio e risorse per tutti e questo lo vogliamo fare avvicinando le persone a un modo di lavorare che spesso è complesso, laborioso, si basa sulla acquisizione di informazioni utilizzando il metodo scientifico, che – conclude – è qualcosa di molto serio ed è entrato nelle nostre vite di ricercatori ma spesso non è conosciuto da persone che non si occupano di ricerca”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina, 27enne ucciso da colpo di fucile durante battuta di caccia

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(Adnkronos) – Un giovane di 27 anni ha perso la vita questa mattina a San Pier Niceto, in provincia di Messina.Il ragazzo era impegnato in una battuta di caccia con il padre ed è morto per un colpo di fucile che lo ha colpito alla testa.

Ancora da chiarire la dinamica dei fatti, ma sembra che il colpo sia partito accidentalmente.Sul posto i carabinieri.

Le indagini sono condotte dalla procura di Barcellona Pozzo di Gotto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e caso doping, Kyrgios ride: “Non è proprio innocente…”

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(Adnkronos) – Jannik Sinner ancora alle prese con il caso doping e Nick Kyrgios se la ride.Il tennista australiano, da mesi fermo per infortunio, dall'inizio della vicenda ha invocato la squalifica dell'azzurro, positivo a marzo al clostebol e prosciolto da un tribunale indipendente.

Ora, l'agenzia mondiale antidoping (Wada) presente ricorso contro l'assoluzione e chiede la squalifica di 1-2 anni per Sinner.Ce n'è abbastanza per ridare voce a Kyrgios, che sul suo profilo Instagram accoglie con soddisfazione la notizia: "Ahahahahaha forse non così innocente dopo tutto, eh?", scrive l'australiano pubblicando una foto di Sinner con la news di oggi. L'exploit social dell'australiano non è né una sorpresa né una novità.

Kyrgios, che da commentatore ha assistito al trionfo di Sinner agli US Open, ha più volte criticato l'assoluzione dell'altoatesino.Il numero 1 del mondo, positivo al clostebol in primavera, ha evitato la squalifica perché ha dimostrato di aver assunto lo steroide anabolizzante per una contaminazione accidentale.

Kyrgios ha subito invocato la squalifica dell'altoatesino e periodicamente, soprattutto X, è tornato sulla vicenda con messaggi sgradevoli, compreso il tweet sulla sua ex, Anna Kalinskaya, attuale compagna di Sinner.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e la richiesta di squalifica per doping: “Deluso e sorpreso da appello Wada”

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(Adnkronos) – Delusione e sorpresa sono i sentimenti espressi da Jannik Sinner dopo l'appello della Wada sulla sua mancata squalifica. "Sono molto deluso e anche sorpreso dall'appello della Wada visto che abbiamo avuto tre udienze e tutte e tre sono andate molto positivamente per me", ha spiegato Sinner in conferenza stampa, come riporta Supertennis, dopo la vittoria su Safiullin nel torneo ATP di Pechino in merito al ricorso dell'agenzia mondiale antidoping contro la sua mancata squalifica per la positività al Clostebol.  "Non me l'aspettavo.L'ho saputo un paio di giorni fa, oggi è diventato ufficiale.

Ma è stata una sorpresa per me.Forse vogliono solo essere sicuri che tutto sia nella posizione giusta.

Resto comunque sorpreso che abbiano presentato appello", ha sottolineato Sinner.  La Wada, l'Agenzia mondiale antidoping chiede la squalifica di Jannik Sinner per 1 o 2 anni in relazione al caso doping che ha coinvolto il tennista azzurro, numero 1 del mondo.La Wada ha presentato oggi ricorso contro l'assoluzione del 23enne altoatesino. Sinner, positivo al clostebol in 2 controlli a marzo 2024, è stato prosciolto da un tribunale indipendente dell'International Tennis Integrity Agency (Itia).

L'azzurro, secondo l'organo giudicante, ha dimostrato che l'assunzione della sostanza – uno steroide anabolizzante – è avvenuta per una contaminazione accidentale, non legata alla condotta dell'atleta. Secondo la Wada, però, "la constatazione di 'assenza di colpa o negligenza' non è corretta ai sensi delle norme vigenti", come si legge nel comunicato. "L'Agenzia mondiale antidoping (Wada) conferma di aver presentato giovedì 26 settembre ricorso alla Corte Arbitrale dello Sport (Tas) nel caso del tennista italiano Jannik Sinner, giudicato da un tribunale indipendente dell'International Tennis Integrity Agency (ITIA) senza alcuna colpa o negligenza essendo risultato positivo due volte al clostebol, una sostanza proibita, nel marzo 2024", spiega la Wada nel comunicato. "È opinione della Wada che la constatazione di 'nessuna colpa o negligenza' non fosse corretta ai sensi delle norme applicabili.La Wada richiede un periodo di squalifica compreso tra uno e due anni.

La Wada non chiede la squalifica di alcun risultato, salvo quello già imposto dal tribunale di primo grado.Poiché la questione è ora pendente davanti al Tas la Wada non farà ulteriori commenti in questo momento".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Giada Zanola, imbottita di psicofarmaci prima di essere uccisa

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(Adnkronos) – L'esito degli esami tossicologici sul corpo di Giada Zanola, la 33enne bresciana gettata da un cavalcavia sull'autostrada A4 a Vigonza a fine maggio, ha evidenziato la presenza di importanti quantitativi di Lorazepam, il comune psicofarmaco Tavor, mentre non ne è stata trovata traccia nei capelli di Andrea Favero, il suo compagno accusato dell'omicidio.  
Gli esami tossicologici sconfesserebbero quanto riferito dal camionista 38enne, ossia che li usava lui per poter dormire.L'uomo rimane in custodia cautelare in carcere a Padova. I primi esiti dell’autopsia indicherebbero che Giada era, comunque, ancora viva, quando è stata gettata giù per un salto di 15 metri.

Dall'autopsia, eseguita dal professor Claudio Terranova dell'università di Padova, è stato escluso lo strangolamento, né appaiono ferite causate da armi da taglio, mentre sono stati rinvenuti alcuni lividi che confermano la lite tra la donna e il suo compagno di circa due giorni prima della morte della bresciana. Nelle scorse settimane la scientifica ha perquisito la casa, dove i due vivevano col loro figlio di tre anni e ha sequestrato materiale informatico.Sparito, però, il cellulare della donna.

Un perito informatico è stato incaricato intanto di analizzare quello del camionista e il suo Pc.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo in Val Seriana, frazione Gorno ancora isolata dopo nubifragio

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(Adnkronos) – Dopo il violento nubifragio che ha colpito la Val Seriana nella giornata di ieri, il maltempo sembra aver dato tregua. "I cittadini di Chignolo d'Oneta restano ancora isolati, ma gli operai sono già al lavoro per pulire la strada, che resterà però chiusa ancora qualche giorno", dice all'Adnkronos il sindaco di Gorno, Giampiero Calegari.  La prima parte della strada che collega Gorno alla frazione, quella restante prima di un tornante, "è stata ripulita verso le 11, ora è necessario mettere in sicurezza la parte sopra – aggiunge il sindaco -, i lavori inizieranno domani". "Queste sono cose che passano, sono le frane che vanno sistemate" chiosa Calegari. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pisa, Inzaghi: vogliamo regalare ai nostri tifosi una bella vittoria con la Juve Stabia come a Salerno

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Filippo Inzaghi, tecnico del Pisa, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia in programma domani alle ore 15 allo stadio “Menti” di Castellammare di Stabia e valevole per la settima giornata del campionato di Serie B 2024-2025.

Le dichiarazioni di Inzaghi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Archiviata l’eliminazione in Coppa Italia, abbiamo una grande classifica in campionato e dobbiamo continuare su questa strada.La squadra è carica e dobbiamo fare una grande gara su un campo sintetico che è una novità per noi.Con la Juve Stabia sarà una gara bella, sono curioso di vedere la reazione della squadra.E’ una gara che va giocata con lo spirito giusto.

Ci piacerebbe dare continuità al nostro cammino in campionato.La difesa lavora bene, abbiamo preso qualche gol casuale.L’unico grande errore lo abbiamo fatto nella gara col Brescia quando abbiamo sbagliato posizionamento della barriera e dei nostri in area di rigore.Mlakar e Tramoni non ci saranno ma non abbiamo mai trovato giustificazioni.

Entrambi erano in un buon momento ma li sostituiremo nel miglior modo possibile.In Coppa Lind, Moreo e Bonfanti hanno giocato insieme perché dovevamo cercare di recuperare il risultato.Daremo continuità anche al nostro modulo tattico in campo anche a Castellammare.Sono contento per i miei giocatori, si sono meritati l’affetto del pubblico.

Ci piacerebbe regalare a loro come a Salerno una bella vittoria in trasferta”.

Vaccini, Barretta (Fimp), “Meningioca, per formare i pediatri a immunizzare gli adolescenti”

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(Adnkronos) – "Abbiamo scoperto, con una survey, che nei bilanci di salute – le visite programmate in momenti specifici della vita del bambino, come ad esempio al terzo mese di vita – solo nella metà dei casi si promuovono le vaccinazioni in maniera sistematica.Ci siamo quindi mossi per migliorare questo aspetto, introducendo degli strumenti tecnologici come i 'pop-up' nei nostri gestionali, che ci ricordano di verificare lo stato vaccinale durante il bilancio di salute.

Anche Meningioca è nato da questa esigenza".Lo ha detto Martino Barretta, responsabile vaccini e immunizzazione della Federazione italiana medici e pediatri, al Congresso nazionale Fimp in corso a Rimini, presentando il secondo step del progetto formativo per clinici dedicato alla vaccinazione anti-meningococco b negli adolescenti. "Si tratta di una modalità di formazione innovativa, per pediatri, ispirata ai cosiddetti 'serious games', che meno frequentemente si usano per i medici – spiega Barretta – L’anno scorso abbiamo lanciato questo 'game' scaricabile anche dal sito della Fimp, simile al gioco dell’oca per facilitare i pediatri nel promuovere la vaccinazione contro il meningococco, un tema centrale per noi.

Anche se non è una vaccinazione obbligatoria, è altamente raccomandata per prevenire malattie gravi nei bimbi di 2-4 anni.L’idea è stata quella di creare un gioco che rendesse più piacevole l’esperienza formativa, rendendo anche il processo di apprendimento più memorabile.

Quest’anno lanciamo una versione per la vaccinazione negli adolescenti, che va promossa con altrettanta importanza poiché, le infezioni da meningococco, dopo il picco dei primi anni, ne hanno un secondo, proprio in questa fase della vita".  Ad oggi, "solo 10 regioni hanno incluso questa vaccinazione nei loro calendari vaccinali, l’ultima è stata la Lombardia – ricorda il pediatra – Il gioco ha lo scopo di rendere questo tipo di apprendimento formativo e attraente per i pediatri.Abbiamo inoltre visto che i giochi, in generale, aiutano a ricordare meglio le informazioni rispetto a una lezione tradizionale.

Siamo stati creativi e abbiamo avuto successo, con più di 300 pediatri che hanno partecipato finora al game che ha innescato anche una bella competizione, dato che, ogni mese, venivano premiati i pediatri che ottenevano il miglior punteggio".  Adesso, "visti i risultati, abbiamo esteso il progetto anche alla vaccinazione in prevenzione del secondo picco di meningococco, nell’adolescenza.Speriamo che questa modalità divertente e innovativa – conclude Barretta – continui ad appassionare i pediatri, in particolare i più giovani, che sono più avvezzi a queste tecnologie". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Fimp: “Coperture pediatriche possibili con tutti su stesso obiettivo”

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(Adnkronos) –
Il ruolo del pediatra di famiglia nell’incrementare le coperture delle vaccinazioni raccomandate per raggiungimento dell’obiettivo ministeriale "è essenziale perché essendo presenti su tutto il territorio nazionale siamo, insieme ai centri vaccinali, gli attori protagonisti di questo sistema".Così Antonio D’Avino, presidente Federazione italiana medici e pediatri (Fimp), in occasione del Congresso nazionale Fimp in corso a Rimini fino a domenica, spiega che "l’aumento delle coperture vaccinali è possibile solo se tutti gli stakeholder lavorano nella stessa direzione". In questo contesto, "sempre di più, il pediatra di famiglia vuole lavorare nel proprio studio e inserire l’attività vaccinale – continua D’Avino – avvalendosi anche di personale infermieristico e di supporto per migliorare l’organizzazione dello studio professionale.

Questo, crediamo, sia fondamentale per aumentare le coperture vaccinali.Tutti i setting possono essere utili e giusti, ma quello dello studio del pediatra di famiglia è un setting che va sicuramente implementato".

Come "federazione siamo impegnati attivamente in tutte le regioni d’Italia e collaboriamo con le campagne del ministero e dell’Istituto superiore di sanità perché riteniamo che le vaccinazioni siano uno strumento fondamentale di prevenzione delle malattie infettive". A tale proposito "il counseling è fondamentale – osserva il presidente Fimp – La principale motivazione di esitazione o stanchezza vaccinale è la mancanza di informazioni adeguate.Invece, deve esserci consapevolezza da parte delle famiglie italiane della straordinaria efficacia dei vaccini.

Per questo, durante le visite periodiche programmate, come i bilanci di salute, informiamo le famiglie, ma vorremmo sfruttare queste occasioni per vaccinare i bambini che risultano inadempienti".  
Grazie all’anagrafe vaccinale regionale, auspicabile in ogni regione, ma presente in circa la metà, è possibile avere in tempo reale, attraverso il sistema informatico, "il polso della situazione in tempo reale, capire quali sono i bambini da vaccinare e attuare strategie di chiamata attiva".Certo, quando ogni regione avrà l'anagrafe e sarà adottato il fascicolo sanitario elettronico, "saremo nella situazione ottimale per avere contezza dei bambini da vaccinare". 
Le famiglie italiane, del resto "vogliono continuare ad avere nel pediatra di famiglia il principale punto di riferimento per la crescita del bambino e l’assistenza sanitaria – sottolinea D’Avino – Abbiamo chiesto all’Università di Padova, dipartimento di Statistica, di effettuare un sondaggio di gradimento sulla figura del pediatra di famiglia.

Sono stati intervistati più di 1500 genitori, rappresentativi di tutte le regioni italiane.Il campione era statisticamente significativo.

I risultati sono stati molto incoraggianti perché è emerso, inoltre, che nei futuri modelli organizzativi, le famiglie desiderano un riferimento costante, proprio come il pediatra di famiglia". 
L’importante è che il pediatra possa contate anche su "un’informazione istituzionale adeguata ai tempi – osserva il presidente Fimp – Troppo spesso i genitori ci riferiscono di aver letto su TikTok o altri social informazioni false, come la convinzione che il vaccino contro il morbillo causi l’autismo.Questo evidenzia quanto una comunicazione distorta arrivi più facilmente rispetto alla comunicazione scientifica.

La mia speranza è che le istituzioni capiscano quanto sia importante programmare attività di sensibilizzazione di massa per contrastare queste false informazioni anche attraverso canali social con testimonial autorevoli, in modo che il messaggio arrivi alle famiglie – conclude – in maniera efficace". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Liguria, Renzi: “Rottura definitiva, che perda il peggiore”

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(Adnkronos) – In vista delle regionali la coalizione del centrosinistra è ai ferri corti. "Sulla Liguria è una rottura definitiva" ha detto Matteo Renzi arrivando all'assemblea nazionale di Italia Viva. "Noi siamo fuori perché non c'è tempo per presentare una lista.Che vinca il migliore o perda il peggiore". "Siamo disponibili a fare un centrosinistra alternativo alla Meloni, ma non ad andare con il cappello in mano" aggiunge.  "Io ho mandato a casa Conte per mettere Draghi e lo rifarei domani mattina però a differenza di Conte non faccio politica con ambizioni e risentimenti personali.

Per questo abbiamo dato la disponibilità in Liguria.Non è stato possibile ma alle politiche ci saremo e faremo una lista di centrosinistra, vedremo se alleata o meno".  Il leader di Italia Viva parla di diktat da parte del M5S. "A Genova c'è stato un chiaro segnale di generosità da parte nostra.

Abbiamo fatto di tutto, abbiamo rinunciato a presentare il simbolo ma questo segnale di disponibilità è stato equivocato perché i Cinque Stelle hanno detto che facevano l'accordo solo se sceglievano loro i nostri candidati.Io faccio tutti gli sforzi possibili per arrivare a un centrosinistra vincente ma non arriveremo mai al punto da far scegliere ai 5 Stelle i nostri". "E' evidente che Conte utilizza Italia Viva per attaccare la leadership di Schlein" sottolinea Renzi.  "Come ho sempre detto, se c'è lo spazio per fare il centrosinistra insieme si fa e se no…

Nessuno di noi rinuncia alla dignità.Capisco che per Conte è difficile da capire, perché per noi la dignità vale più di una poltrona, per uno come Conte la poltrona vale più di tutto".   "Le divisioni del centrosinistra sono il principale sponsor di Giorgia Meloni di questo Paese e noi poggiamo su questo la nostra scelta e non sulla foto a una partita di pallone.

Non è forte la Meloni, è debole l'opposizione" sottolinea Renzi. "Non è unita la maggioranza, è divisa l'opposizione.Questo non è un paese di fascisti ma l'opposizione è fatta di sfascisti che rompono tutto e impediscono di costruire l'alternativa". "I nostri voti sono decisivi ma i voti si infrangono sui veti" spiega."Noi siamo stati vittima di veti ieri in Liguria ma anche nel 2022 dalla geniale leadership del Pd" che ha portato a "far diventare "Meloni premier con il 26%, la stessa percentuale con Bersani fu il non vincente…".  "La base del Pd spesso è molto più avanti della classe dirigente.

La base del Pd un po' l'ho conosciuta" dice Renzi. "Sono arrivato a Pesaro e ho sentito la freddezza, c'erano 2000 persone che alla fine hanno applaudito.Non me ma le cose che ho detto in quella sede.

Ho detto 'non fate la guerra alla Schlein' sennò non vincerete mai.E poi che se dovete vincere bisogna che vi mettiate insieme, sennò Meloni vince un'altra volta.

E questo ha portato a chiudere la serata, partita con freddezza, con gli applausi".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hezbollah colpita da Israele, cosa resta dell’arsenale del Partito di Dio?

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(Adnkronos) – Fino a 50mila combattenti.Oltre ai 'riservisti'.

Fino a 150mila razzi e missili.Queste le stime sull'arsenale e sulla forza degli Hezbollah libanesi, rilanciate dal Washington Post.

I razzi di Hezbollah sono in grado di colpire fino a Tel Aviv, ma il gruppo finora è parso preferire la strada della 'cautela', rimarca Orna Mizrahi dell'Institute for National Security Studies, convinta comunque che "siamo solo all'inizio di qualcosa di nuovo".  Hezbollah può contare su missili con una gittata fino a 500 chilometri (gli Scud), sottolinea la Cnn: ha un arsenale con munizioni di vario raggio fatto da 120-200mila razzi e missili (da razzi Katyusha a missili Scud), oltre ai droni, quasi tutti forniti dall'Iran.Tra questi, gli Shahed-129 hanno un raggio d'azione che in teoria può arrivare a 2mila km, ma che in realtà, dipendendo dal comando di una stazione a terra, è molto più limitato (le stime degli esperti variano da meno di 200 km a 400).

Simili ai Predator americani, possono essere usati per missioni di ricognizione e di attacco.  Il leader Hassan Nasrallah, che Israele sostiene di aver ucciso in un raid ieri su Beirut, aveva parlato a inizio anno di una forza di oltre 100mila miliziani e 'riservisti', nonostante gli analisti militari ritengano che Hezbollah abbia tra i 30mila e i 50mila combattenti.  Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato recentemente che Israele sta cambiando gli equilibri nel nord (dove sono circa 60mila gli sfollati, stando a dati riportati nei giorni scorsi dal Times of Israel) e al gabinetto di sicurezza, secondo quanto appreso dalla Cnn, ha spiegato che l'obiettivo in Libano è tagliare fuori "Hezbollah dalla guerra con Hamas".  Da quasi un anno le forze israeliane martellano la Striscia di Gaza, che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas, in risposta all'attacco del 7 ottobre del gruppo in Israele.Nell'enclave palestinese si conterebbero più di 41mila morti.

Hezbollah, scrive il Post, è un "nemico più grande, più strategico e meglio armato" e ci sono timori su "risorse ed energie" a disposizione di Israele per affrontare un'altra offensiva su vasta scala.  L'arsenale di Hezbollah è più "sofisticato" e "distruttivo" di quello di Hamas.Resta, comunque, la superiorità militare e d'intelligence israeliana.

Secondo la Cnn, il Partito di Dio ha perso da ottobre almeno 500 combattenti, tra cui capi come Fouad Shukr e Ibrahim Aqil, quest'ultimo ucciso in un raid che ha decapitato la leadership.E, stando a quanto riportato da media israeliani, i raid degli ultimi giorni in Libano avrebbero intaccato in modo significativo l'arsenale di razzi di Hezbollah e dimezzato il numero di missili con capacità di attacco di precisione, mentre sarebbe stato ridotto a un quarto il numero di razzi con una gittata fino a 40 chilometri.  In Libano, in aggiunta al prezzo in termini di vite umane, una guerra rischia comunque di costare cara a Hezbollah, oltre che ai libanesi, con il rischio di perdere influenza politica nel Paese dei Cedri.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)