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Ascolti tv, Tale e Quale Show vince prima serata. De Martino batte ancora Amadeus

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(Adnkronos) – 'Tale e Quale Show', in diretta su Rai 1, ha vinto la prima serata di ieri, 27 settembre, con 3.025.000 telespettatori con uno share del 19,6%.Su Canale 5 'Endless Love' ha raggiunto 2.243.000 telespettatori con uno share del 14,09%. 'Quarto Grado', in onda su Rete 4, ha registrato 1.222.000 telespettatori con uno share dell'8,88%.  A seguire, su Nove 'Fratelli di Crozza' ha intrattenuto 1.100.000 telespettatori con uno share del 6,1%.

Stesso share di 'Propaganda Live', in onda su La7, che ha raggiunto 787.000 telespettatori.  Su Italia 1 il film 'Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo' è stato visto da 842.000 telespettatori con uno share del 6,01%.Su Rai 2 'N.I.C.S.

Unità Anticrimine' ha registrato 852.000 telespettatori con uno share del 4,49%.Su Rai 3 il film 'The Miracle Club' ha intrattenuto 684.000 telespettatori con uno share del 3,78%.

Su Tv8 'Pechino Express' ha raggiunto 389.000 telespettatori con uno share del 2,45%. Nell'access prime time 'Cinque Minuti', in onda su Rai1, ha raggiunto 4.325.000 telespettatori con uno share del 23,8%.Sempre sulla rete ammiraglia, 'Affari Tuoi' condotto da Stefano De Martino ha ottenuto 4.890.000 telespettatori con uno share del 25,7%.

Su Canale 5 'Striscia la Notizia' ha intrattenuto 2.491.000 telespettatori con uno share del 13,1%.  Su Italia1 'N.C.I.S. – Unità Anticrimine' è stata vista da 1.271.000 telespettatori con uno share del 6,7%.Su Rai 3 'Il Cavallo e la Torre' ha raggiunto 1.118.000 telespettatori con uno share del 6%, mentre 'Un Posto al Sole' ha intrattenuto 1.374.000 telespettatori con uno share del 7.2%.

Su Rai 3 'Blob' ha raccolto 963.000 telespettatori con uno share del 5,61% e a seguire 'Riserva indiana' con 853.000 telespettatori e il 4,7% di share. Su Rete 4 '4 di Sera' nella prima parte ha ottenuto 849.000 spettatori con uno share del 4,58 % e, nella seconda parte, 870.000 telespettatori con uno share pari al 4,5%.Su La7 'Otto e Mezzo' è stato visto da 1.386.000 telespettatori con uno share del 7,3%.

Su Tv8 '100% Italia gioca' ha ottenuto 367.000 telespettatori con uno share del 2%.Sul Nove 'Chissà chi', condotto da Amadeus, ha raggiunto 571.000 telespettatori con uno share del 3%.

Su RealTime 'Casa a Prima Vista' ha intrattenuto 776.000 telespettatori con uno share pari al 4,1%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Safiullin e vola ai quarti Atp Pechino

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner ai quarti di finale del torneo Atp di Pechino.Mentre l'agenzia mondiale antidoping (Wada) chiede la sua squalifica per 1 o 2 anni per il caso clostebol, il numero 1 del mondo oggi batte il russo Roman Safiullin per 3-6, 6-2, 6-3 in 2h22' nel match valido per gli ottavi di finale.

L'azzurro, detentore del titolo, affronterà nei quarti il ceco Jiri Ledecka. Sinner, come nel primo turno contro il cileno Nicolas Jarry, parte con il freno a mano tirato ma rimonta e vince con una prestazione 'ordinaria', come evidenziano i 26 vincenti e i 32 errori gratuti, un numero insolito per il miglior giocatore del pianeta. Il 23enne altoatesino cede subito il servizio ed è costretto a rincorrere.L'azzurro recupera il break (2-3) ma, complice il pessimo 40% di prime palle nella frazione iniziale, cede nuovamente la battuta.

Safiullin, che annulla 5 palle break su 6, ringrazia e si prende il primo set. Il numero 1 del mondo rischia anche in avvio di secondo set, annulla una palla break e evita guai.Avanti 3-2, Sinner accelera: piazza 2 break per chiudere il set 6-2 e inanella 6 game consecutivi prendendo il largo (3-0) anche nella terza e decisiva frazione.

L'azzurro chiude 6-3 archiviando la pratica in una giornata particolare: il match con Safiullin è chiuso, quello con la Wada per il caso doping continua. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Sud ora locomotiva d’Italia, scommessa da vincere per orgoglio Nazione”

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(Adnkronos) – "Nel 2023 il Pil del Sud è cresciuto più della media nazionale, l’occupazione è aumentata in misura maggiore rispetto al resto d’Italia, gli investimenti – che sono la cosa più importante – sono saliti del 50% e il Mezzogiorno ha dato una spinta decisiva alle esportazioni, permettendo così all’Italia di piazzarsi al quarto posto della classifica mondiale dell’export, scavalcando prima la Corea del Sud e poi il Giappone.Quest’anno il Sud è stato di fatto la locomotiva economica dell’Italia, invece di essere quello che abbiamo visto negli anni passati, quando si ritrovava quasi sempre ad essere il fanalino di coda.

Abbiamo voluto tracciare una direzione nuova, chiara e intendiamo seguirla.Cioè, dare alle imprese e ai cittadini del Mezzogiorno la possibilità concreta di dimostrare il proprio valore".

Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio per l'inaugurazione della Fiera del Levante. "Tanti mattoni – ha ricordato la premier elencando una serie di provvedimenti e di iniziative – di una strategia più ampia che questo Governo ha messo in campo, per rispondere al desiderio di protagonismo del Mezzogiorno, che non chiede assistenzialismo, sussidi e mancette elettorali, ma semplicemente chiede di essere messo nelle condizioni di competere ad armi pari con il resto della Nazione".  "Troppo spesso, in passato, il Mezzogiorno è stato considerato quasi un problema, una zavorra.Ma il Sud in realtà è la vera grande opportunità di crescita dell’Italia.

A noi spetta il compito di liberare il suo immenso potenziale immenso e inespresso, con investimenti, interventi mirati e la spinta infrastrutturale necessaria per ridurre finalmente il divario con il resto d’Italia, perché senza infrastrutture adeguate nessun rilancio è possibile.Scommettere sull’orgoglio del Sud – ha detto Meloni- significa scommettere sull’orgoglio di una Nazione intera, perché un Sud prospero e competitivo è un vantaggio per tutto il popolo italiano. È una scommessa che siamo determinati a vincere.

Anche e soprattutto grazie a chi, come voi, ci ha sempre creduto".  "La Fiera del Levante – ha continuato la premier – è un’istituzione, per Bari, la Puglia, il Sud e l’Italia intera. È una manifestazione che ha attraversato la storia nazionale, raccontando l’evoluzione del nostro sistema economico e imprenditoriale". "In questa lunga storia -ha ricordato la premier- ci sono stati momenti di grande positività, altri più difficili, però la Fiera è rimasta sempre un punto di riferimento, e una delle principali vetrine del dinamismo, dell’intraprendenza, della creatività delle nostre imprese e dei loro lavoratori, in particolare del Mezzogiorno". "L'assenza della premier Meloni è dovuta probabilmente anche al fatto che qui in Puglia non trova gente che la applaude senza critica, qui avrebbe trovato la verità.Quando il premier sfugge alla verità danneggia se stesso, dal mio punto di vista.

E comunque avrebbe avuto una accoglienza rispettosa e collaborativa.Sfuggire a questo evento così importante per il Mezzogiorno, secondo me, è stato un errore".

Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano parlando con i giornalisti a Bari prima dell'inaugurazione della Fiera, a proposito dell'assenza della premier, sostituita dal ministro Adolfo Urso. "Fermo restando ovviamente – ha aggiunto – che le giustificazioni per un premier sono infinite, nel senso che un presidente del Consiglio avrà cose importanti da fare: però anche Bari, la Fiera e la Puglia sarebbero state importanti".A un giornalista che gli ricordava che la premier sarà presente a ottobre a Bari per la firma del Patto per la Puglia che prevede lo sblocco di 4,6 miliardi di euro del Fondo di sviluppo e coesione Emiliano ha poi risposto: "Dopo due anni e mezzo di ritardo, speriamo che venga". Sarebbe stata importante la presenza del premier Meloni perché secondo Emiliano avrebbe avuto l'opportunità di "sentire chi si batte tutti i giorni per avere il pil che cresce il doppio dell'Italia.

Visto che questo governo ha pincipalmente il problema che l'ecomomia non cresce, è invece in Puglia cresce a un ritmo doppio, almeno le avremmo potuto dire come stiamo facendo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia Pisa, la presentazione del match e le probabili formazioni

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Juve Stabia-Pisa è uno dei match clou della settima giornata del campionato di Serie B 2024-2025: sfida tra le Vespe che vogliono rialzare la testa dopo due sconfitte consecutive col Palermo e col Modena, e il Pisa che viaggia sulle ali dell’entusiasmo in testa alla classifica con l’attacco più forte del campionato (14 gol) e unica squadra ancora imbattuta finora insieme allo Spezia.

I temi di Juve Stabia-Pisa.

La Juve Stabia arriva al match col Pisa con qualche certezza in meno rispetto alle precedenti giornate di campionato con la sconfitta di Modena che, al netto di errori arbitrali e al Var che pure ci sono stati, ha rappresentato un piccolo passo indietro lungo la strada del perseguimento dell’obiettivo salvezza.Pagliuca vuole una squadra che torni ad operare il cosiddetto “morso sul metro”, che elevi il livello agonistico della gara e che soprattutto sia abile a pressare alti gli avversari con marcature uomo su uomo in ogni zona del campo a chiudere tutte le linee di passaggio degli avversari.E soprattutto senza commettere più errori difensivi come nell’ultima gara col Modena quando i gol sono arrivati tutti e tre da palle inattive a difesa ampiamente schierata.Infine da migliorare anche il rendimento offensivo della squadra alla quale viene richiesta maggiore concretezza sotto porta poiché l’attacco gialloblè è solo il sedicesimo del campionato con soli 5 gol realizzati.Di contro ci sarà un Pisa che viaggia sulle ali dell’entusiasmo e che in settimana ha ricevuto un’ulteriore spinta al suo primato con l’ottenimento dello 0-3 a tavolino col Cittadella che schierò Desogus in quella gara senza averlo inserito in distinta.

Inzaghi con il suo 3-4-2-1 con un attacco molto veloce e tecnico e anche con un briciolo di fortuna (gol del 2-1 contro il Brescia da annullare per il fuorigioco, grave errore del Var), sta costruendo un grande avvio di stagione e vorrà continuare ovviamente anche nella gara di Castellammare.Fra i toscani assenti Mlakar e l’attaccante Tramoni (match-winner col Brescia) entrambi per problemi muscolari.

L’arbitro di Juve Stabia-Pisa.

Sarà il sig.Daniele Doveri della sezione AIA di Roma 1 a dirigere il match Juve Stabia – Pisa valevole per la 7^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma domenica 29 settembre 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 15.Il sig.Doveri sarà coadiuvato dal sig.Giuseppe Perrotti della sezione AIA di Campobasso e dal sig.Fabrizio Aniello Ricciardi della sezione AIA di Ancona, il IV° ufficiale sarà il sig.Antonio Di Reda della sezione AIA di Molfetta, al VAR ci sarà il sig.Davide Ghersini della sezione AIA di Genova, all’AVAR ci sarà il sig.Orlando Pagnotta della sezione AIA di Nocera Inferiore.

Le probabili formazioni di Juve Stabia-Pisa.

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Varnier, Folino, Bellich; Floriani Mussolini, Buglio, Leone, Rocchetti; Mosti, Candellone; Adorante. 

Allenatore: sig.Guido Pagliuca.

 

PISA (3-4-2-1): Semper; Canestrelli, Caracciolo, G.Bonfanti; Tourè, Marin, Abildgaard, Beruatto; Moreo, Arena; N.Bonfanti. 

Allenatore: sig.Filippo Inzaghi

 

 

 

Napoli, ex infermiere morto a causa dell’amianto: arriva maxi risarcimento

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(Adnkronos) – Ex infermiere di un ospedale di Napoli morto a causa dell'amianto: arriva il maxi risarcimento per i familiari.Una sentenza del Tribunale di Napoli, confermata dalla Corte d’Appello, ha condannato l’Asl Napoli 1 Centro, in rappresentanza di un presidio ospedaliero, al pagamento di un risarcimento di 727mila euro in favore degli eredi di un ex infermiere del napoletano, deceduto per mesotelioma pleurico causato da esposizione all'amianto.

La consulenza medico-legale del dottor Nicola Maria Giorgio ha dimostrato ai giudici il nesso di causalità tra l’esposizione all’asbesto e il mesotelioma pleurico che ha colpito l’infermiere.Il dipendente sanitario, deceduto durante il processo di primo grado, aveva lavorato per anni in un presidio ospedaliero di Napoli, dove era frequentemente esposto all’amianto, presente in un locale caldaia adiacente alla sala sterilizzazione.  Grazie alla perizia dettagliata del medico legale è stato possibile stabilire in modo inconfutabile che l’esposizione a questa sostanza tossica ha causato la patologia, poi risultata fatale. "Questo caso rappresenta un punto di svolta non solo per la giurisprudenza, ma anche per la consapevolezza di dover garantire la salute nei luoghi di lavoro, specialmente in ambito sanitario" afferma il dottor Giorgio.

La famiglia era assistita dall’avvocato Luca Maria Maranca.  "La nostra analisi medico-legale ha evidenziato in modo inconfutabile – ha aggiunto il dottor Giorgio – il legame diretto tra l’esposizione prolungata all’amianto e lo sviluppo del mesotelioma pleurico".L’amianto, utilizzato in passato per le sue proprietà isolanti, è stato successivamente riconosciuto come estremamente pericoloso per la salute ed il suo utilizzo è stato vietato in molti Paesi, compresa l’Italia, dal 1992.

Tuttavia, la sua presenza in strutture più datate continua a rappresentare una minaccia e questo caso mette in luce l’importanza della vigilanza e della manutenzione continua negli edifici pubblici. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mastroianni, cento anni fa la nascita di una icona

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(Adnkronos) – Nasceva esattamente 100 anni fa a Fontana Liri Marcello Mastroianni, icona del cinema italiano mai dimenticata.All'anagrafe Marcello Vincenzo Domenico Mastroianni, l'attore e divo è morto nel dicembre 1996 a Parigi.  Artista prediletto da Fellini – per il quale ha interpretato i capolavori 'La Dolce Vita' e '8 e 1/2' -, Mastroianni è stato per tre volte candidato all'Oscar come miglior attore per Divorzio all'italiana (1961), Una giornata particolare (1977) e Oci ciornie (1987).

Tra i numerosi premi vinti due Golden Globe, due Premi BAFTA, otto David di Donatello, otto Nastri d'argento, due Coppe Volpi oltre al Leone d'Oro alla carriera assegnato nel 1990. "A cento anni dalla nascita, desidero rendere omaggio a Marcello Mastroianni, emblematica icona teatrale e cinematografica del panorama artistico mondiale.Mastroianni riuscì a trasporre sul palcoscenico e nelle sale cinematografiche le molteplici sfumature di una realtà complessa come quella del Novecento, facendosi interprete straordinario di personaggi e ruoli talvolta immaginari, talvolta onirici, rispondenti, comunque, a uno spaccato del vissuto quotidiano, con autentica capacità di coniugare l’ironia con la drammaticità e il realismo con la commedia, arricchendo ogni sua rappresentazione con fascino ed eleganza", il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Le sue abilità -sottolinea il Capo dello Stato- sono testimoniate dai numerosi premi di cui fu insignito, attestazioni delle sue ineguagliabili doti di attore.

La figura di Marcello Mastroianni è impressa nella storia del cinema e nel ricordo collettivo: le sue interpretazioni rimangono preziose fonti di insegnamento e ispirazione per tante generazioni di attori.Il contributo che Marcello Mastroianni ha offerto alla cultura e all’arte italiane merita di essere ricordato".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Wada fa ricorso contro assoluzione per doping

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(Adnkronos) – La Wada, l'Agenzia mondiale antidoping ha presentato il ricorso al Tas di Losanna contro l'assoluzione del tennista italiano Jannik Sinner, che era stato ritenuto esente da colpa o negligenza da un tribunale indipendente dell'International Tennis Integrity Agency (Itia), dopo essere risultato positivo al clostebol nel marzo 2024.Secondo la Wasa infatti "la constatazione di 'assenza di colpa o negligenza' non è corretta ai sensi delle norme vigenti", spiega nel comunicato.  "L'Agenzia mondiale antidoping (Wada) conferma di aver presentato giovedì 26 settembre ricorso alla Corte Arbitrale dello Sport (Tas) nel caso del tennista italiano Jannik Sinner, giudicato da un tribunale indipendente della L'International Tennis Integrity Agency (ITIA) senza alcuna colpa o negligenza essendo risultato positivo due volte al clostebol, una sostanza proibita, nel marzo 2024", spiega la Wada nel comunicato.  "È opinione della Wada che la constatazione di 'nessuna colpa o negligenza' non fosse corretta ai sensi delle norme applicabili.

La Wada richiede un periodo di squalifica compreso tra uno e due anni.La Wada non chiede la squalifica di alcun risultato, salvo quello già imposto dal tribunale di primo grado.

Poiché la questione è ora pendente davanti al Tas la Wada non farà ulteriori commenti in questo momento". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Maria Campai, il 17enne fermato: “Volevo scoprire che cosa si prova”

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(Adnkronos) – "Volevo scoprire che cosa si prova ad uccidere".Secondo quanto riporta 'La Gazzetta di Mantova', lo avrebbe detto agli investigatori il 17enne fermato con le accuse di omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere per l'omicidio di Maria Campai, 42 anni, avvenuto a Viadana, in provincia di Mantova, dopo averla conosciuta online.

Secondo lo stesso quotidiano, i carabinieri hanno "trovato alcune ricerche fatte su internet con i dispositivi in uso al ragazzo in cui viene spiegato come neutralizzare una persona a mani nude".  Un primo incontro online, quindi, poi l'omicidio in un garage condominiale.Le indagini, dopo la denuncia da parte della sorella della donna, hanno permesso – tramite le telecamere – di concentrare l'attenzione sul 17enne che la sera di giovedì 19 ottobre, si sarebbe incontrato con la vittima all’interno di un garage condominiale.

Dagli accertamenti effettuati "è proprio in quel luogo che si sarebbe consumato il delitto a opera del ragazzo, il quale successivamente avrebbe trasportato il corpo della donna, in un giardino di una vicina villetta disabitata, occultandolo con del fogliame presente" spiegano i carabinieri. Sono ancora in corso verifiche per accertare il movente e l'esatta dinamica dei fatti.Il medico legale, intervenuto sul luogo, ha proceduto alla prima ispezione, ma sarà il successivo esame autoptico a stabilire le esatte cause della morte della 42enne.

Il garage nel quale si sarebbe consumato il delitto è stato posto sotto sequestro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo record al Sud, poi pioggia e fresco per tutti: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Nell'Italia divisa in due dal meteo, sarà ancora caldo africano al Sud con temperature record che arriveranno fino a 35°C.Poi, però, ecco che arriverà il crollo termico, quindi l'autunno e il fresco per tutte le regioni della penisola.

Un cambio atteso per la giornata di domenica, con pioggia intensa a traghettarci verso il mese di ottobre.Queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, 28 settembre, e per i giorni a venire.  Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che le temperature scenderanno nelle prossime ore ad iniziare dal Nord Italia: i valori termici sono attesi in graduale calo anche al Centro, mentre al Sud continuerà il dominio del caldo africano. Nelle prossime ore, sulle regioni meridionali sono previste, infatti, massime fino a 35°C a Siracusa, 34 a Catania, 32 a Bari, Crotone e Lecce, 31 ad Agrigento, Andria, Barletta, Messina, Ragusa, Reggio Calabria e Trani; i 30°C saranno raggiunti a Matera e Taranto. Mentre al Sud farà caldissimo per il periodo (28 settembre), al Centro-Nord arriveranno dei rovesci a carattere irregolare: al mattino sono previsti degli acquazzoni su Nord-Est, Lazio, Abruzzo e Molise, poi dal pomeriggio gli ombrelli si apriranno o resteranno aperti su Basso Veneto, Romagna, Marche e medio-basso versante adriatico; non mancheranno dei piovaschi alternati al pieno sole sul Basso Tirreno, in un ambiente termico ‘nordafricano’.

In ogni caso si tratterà di scrosci alternati ad ampie schiarite, in un contesto tipico delle mezze stagioni (esistono ancora!). Da domenica, però, cambierà tutto: il termometro scenderà ovunque, anche al Sud. A Bari, per esempio, la massima crollerà dai 32°C delle prossime ore ai 22°C della domenica, Siracusa e Catania passeranno rispettivamente da 35 e 34 a 29 e 28: i calo termico sarà quasi ovunque sensibile e compreso tra 6 e 10°C in meno!Solo al Nord le temperature resteranno stazionarie in quanto già diminuite negli ultimi giorni. L’ultima domenica di Settembre vedrà poi ancora qualche residuo rovescio, al mattino, su Marche, Abruzzo e Molise; stante il calo repentino delle temperature, non sono esclusi svolazzanti fiocchi di neve sulle cime più alte dell’Appennino Centrale.

Altrove ci sarà tanto sole ma, complice il calo delle temperature e il rinforzo di una moderata ventilazione da nord, vivremo una domenica piuttosto fresca su tutto il Paese. La prossima settimana, infine, saremo traghettati dal calendario nel mese di Ottobre, che quest’anno inizierà un po’ come è finito Settembre: le temperature resteranno sotto la media, le piogge torneranno ad essere intense da mercoledì, con un ‘contesto autunnale atlantico’; in altre parole pioverà a carattere sparso, ci saranno momenti di sole, ma le massime difficilmente torneranno a salire verso valori estivi. Arriverà il ‘vero Autunno’ per tutti, quest’anno un po’ in anticipo. Sabato 28.Al Nord: peggiora dal Triveneto verso l’Emilia Romagna.

Al Centro: temporali a macchia di leopardo, sparsi.Al Sud: sole e molto caldo fino a 35°C, qualche piovasco sul Basso Tirreno. Domenica 29.

Al Nord: soleggiato, ma più fresco.Al Centro: locali rovesci sulla fascia adriatica.

Al Sud: calo termico e qualche nuvola. Lunedì 30.Al Nord: nubi in aumento.

Al Centro: soleggiato.Al Sud: soleggiato ma più fresco. Tendenza: inizio di Ottobre con perturbazioni atlantiche e frequenti piogge, specie al Centro-Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cobolli ai quarti di finale Atp Pechino, Paolini avanza nel Wta

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(Adnkronos) – Flavio Cobolli ai quarti di finale del torneo Atp di Pechino 2024.L'azzurro negli ottavi di finale oggi supera il russo Pavel Kotov, proveniente dalle qualificazioni, per 6-4, 6-2 con una prova convincente.

Cobolli ora attende il vincente del match tra il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 3, e il francese Adrian Mannarino. Nel torneo Wta di Pechino avanza Jasmine Paolini.La testa di serie numero 3 approda al terzo turno dopo il successo contro la danese Clara Tauson per 1-6, 7-5, 6-4.

L'azzurra si prepara ad affrontare la polacca Magda Linette, testa di serie numero 31. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev nel mirino: droni russi contro la capitale

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(Adnkronos) – La capitale ucraina nel mirino dei droni russi. "Decimo attacco aereo contro Kiev in questo mese di settembre", denuncia l'amministrazione militare della città, confermando che – riportano i media locali – sono stati intercettati e distrutti "circa" 15 droni in avvicinamento a Kiev. "Come in quasi tutti gli attacchi di questo mese, l'esercito russo ha usato nuovamente droni d'attacco – accusa il capo dell'amministrazione, Serhiy Popko – Sono stati lanciati da sud e nordest in direzione di Kiev in diverse ondate".Nella zona di Obolon un edificio è stato danneggiato da pezzi di droni abbattuti.

Non ci sono notizie di feriti. Le forze russe hanno anche lanciato un attacco con droni Shahed contro una struttura sanitaria nella città ucraina di Sumy.Lo denunciano le autorità locali.

E' di almeno sei morti il bilancio delle vittime, ha confermato il ministro dell'Interno, Ihor Klymenko. "Sono stati distrutti vari piani dell'ospedale", ha affermato, accusando le forze russe di aver nuovamente colpito la struttura mentre era in corso il trasferimento dei pazienti. "Al momento sappiamo di sei morti, compreso un poliziotto – ha detto – Un altro agente è rimasto ferito.Per il secondo giorno consecutivo la Polizia ucraina perde personale".

Secondo le autorità di Sumy, i russi hanno usato droni. "Ci sono stati ripetuti attacchi", hanno detto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uragano Helene colpisce gli Usa, 45 morti e oltre 3 milioni senza elettricità

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(Adnkronos) – Il bilancio dell'uragano Helene, che ora si è trasformato in tempesta tropicale e che ha colpito il sud est degli Stati Uniti e degli Appalachi, è salito a 45 morti.Oltre 3,2 milioni di persone sono rimaste senza elettricità in diversi stati a causa delle forti piogge e dei venti che hanno colpito quelle zone degli Stati Uniti. Secondo la Cnn, almeno 19 persone – tra cui due vigili del fuoco – sono morte nello Stato della Carolina del Sud, altre 15 hanno perso la vita in Georgia, altre otto sono morte in Florida, due in North Carolina e una in Virginia. La Casa Bianca ha dichiarato in un comunicato che sia il presidente, Joe Biden, sia la vicepresidente e candidata democratica alle elezioni di novembre, Kamala Harris, "stanno monitorando da vicino" la situazione e ha assicurato che l'esecutivo "rimane concentrato sugli sforzi per salvare e sostenere la popolazione in tutto il sud-est".

L'amministrazione Biden-Harris "ha adottato misure proattive significative per sostenere la preparazione e le misure di risposta a livello statale e locale prima dell'arrivo dell'uragano 'Helene'", si legge nella nota diffusa da Washington. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele attacca Beirut, incerta sorte Nasrallah: ‘silenzio’ di Hezbollah

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(Adnkronos) – Passate ore dalle esplosioni che hanno scosso la capitale libanese Beirut, dopo che i militari israeliani hanno martellato la periferia sud della città, resta incerta la sorte del leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah.Le forze israeliane (Idf) hanno confermato l'uccisione di Muhammad Ali Ismail, responsabile dell'unità missilistica di Hezbollah nel sud del Libano, e del suo vice, Hussein Ahmad Ismail.

Secondo i media libanesi, almeno sei persone sono state uccise e 91 sono rimaste ferite nei raid di venerdì contro Hezbollah nella periferia sud di Beirut. 
Hezbollah non ha confermato né smentito le voci sulla possibilità che Nasrallah sia stato ucciso, anche se – evidenzia la Bbc – media legati ai Guardiani della Rivoluzione dell'Iran hanno sostenuto di avere conferme che "è vivo e in un luogo sicuro".Mentre su X c'è chi, vicino a Hezbollah, chiede ai sostenitori – riporta ancora la rete britannica – di "pregare per la salvezza del loro leader".  Nelle ultime ore è arrivata anche una sollecitazione delle Idf agli abitanti della zona di Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah a Beirut, ad allontanarsi da siti e strutture del Partito di Dio. "Continueremo a operare in modo preciso per smantellare le capacità offensive di Hezbollah – si legge in un post su X – Hezbollah in modo strategico ha piazzato armi in zone civili, mettendo a rischio i civili libanesi per colpire i civili israeliani". "La nostra guerra è contro Hezbollah, non contro la popolazione del Libano", ripetono.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Ballando con le stelle’ riparte oggi: tutte le novità e le conferme dell’edizione 19

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(Adnkronos) – Stasera, sabato 28 settembre, si apre il sipario sulla diciannovesima stagione di 'Ballando con le stelle', il dance show televisivo condotto da Milly Carlucci, affiancata come sempre da Paolo Belli.Come ogni anno Milly Carlucci e il team degli autori sono riusciti a coinvolgere personaggi originali, curiosi, coraggiosi capaci nel corso delle settimane di mettersi alla prova e sfidare i propri limiti. Anche per questa edizione, una sorprendente squadra di vip è pronta a sfidarsi sulla pista da ballo del sabato sera e la combinazione di celebrità e talento professionale promette di rendere questa edizione estremamente emozionante.

Ecco i concorrenti: Alan Friedman, Francesco Paolantoni, Luca Barbareschi, I Cugini di Campagna, Nina Zilli, Federica Nargi, Tommaso Marini, Sonia Bruganelli, Bianca Guaccero, Furkan Palali, Federica Pellegrini, Massimiliano Ossini e Anna Lou Castoldi. 
Il cast dei maestri, invece, è composto da Anastasia Kuzmina, Alessandra Tripoli, Pasquale La Rocca, Luca Favilla, Giada Lini e Angelo Madonia.Torna una cara conoscenza del corpo docente di Ballando, cioè Veera Kinnunen.

E poi Erica Martinelli, Sophia Berto e Nikita Perotti che hanno vinto 'Ballando on the road', Rebecca Gabrielli che aveva già partecipato al programma come ballerina per una notte, il due volte campione italiano di balli latino-americani Carlo Aloia e Giovanni Pernice, direttamente da 'Strictly Come Dancing'.  
Le tredici coppie sono composte così: Alan Friedman sarà al fianco di Giada Lini, Francesco Paolantoni scenderà in pista con Anastasia Kuzmina, Luca Barbareschi ballerà con Alessandra Tripoli, I Cugini di Campagna con Rebecca Gabrielli, Nina Zilli con Pasquale La Rocca, Federica Nargi con Luca Favilla, Tommaso Marini ballerà con Sophia Berto, Sonia Bruganelli scenderà in pista con Carlo Aloia, Bianca Guaccero con Giovanni Pernice, Furkan Palali scenderà in pista con Erica Martinelli, Federica Pellegrini sarà in coppia con Angelo Madonia, Massimiliano Ossini sarà a Ballando con le Stelle con Veera Kinnunen mentre Anna Lou Castoldi ballerà con Nikita Perotti. Immutata la giuria, composta da Guillermo Mariotto, Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, la capitana Carolyn Smith e Selvaggia Lucarelli.Immancabile la presenza fissa di Alberto Matano, conduttore di Vita in Diretta.  Come lo scorso anno, i 'tribuni del popolo' vedranno protagonisti al fianco di Rossella Erra i volti amatissimi di Simone Di Pasquale e Sara Di Vaira.

I tre avranno la possibilità di contestare le votazioni e in una fase della gara addirittura di smentirle, premiando qualcuno dei concorrenti “penalizzati”.Il giudizio finale su eliminazioni e promozioni, in ogni caso, spetterà sempre al pubblico da casa che avrà la possibilità di partecipare alla gara votando le proprie coppie preferite direttamente sui profili social ufficiali della trasmissione.   Adattamento del format BBC 'Strictly Come Dancing', 'Ballando con le stelle' è una produzione Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con la Ballandi.

I protagonisti, come ogni anno, saranno personaggi celebri, scelti tra cantanti, attori, comici e sportivi che impareranno l'arte del ballo in coppia ai maestri professionisti.Ogni coppia preparerà nel corso della settimana uno o più balli scelti fra quelli standard e latino americani che verranno presentati in diretta e sottoposti al giudizio del pubblico da casa e della temutissima Giuria.

Al termine della puntata, una coppia potrebbe essere eliminata, ma tutte, a distanza di qualche settimana, avranno la possibilità di rientrare in gara, a condizione di continuare a studiare con impegno e costanza. In ogni puntata non mancherà un superospite "Ballerino per una notte", un grande personaggio del mondo dello spettacolo o dello sport che eseguirà una coreografia insieme ad un maestro di ballo.Collateralmente alla gara dei VIP ci sarà un torneo della «gente comune» che prenderà vita dalle selezioni popolari generate dallo spin off 'Ballando On The Road'. Nella puntata di sabato 28 ottobre sette delle tredici azzurre della Nazionale di Pallavolo femminile saranno ospiti del programma.

Dopo aver giocato la Supercoppa Fineco (ore 18 al Palazzo dello Sport di Roma, diretta Rai 2) con le rispettive squadre Prosecco Doc Imoco Conegliano e Numia Vero Volley Milano, Paola Egonu, Alessia Orro, Myriam Sylla, Anna Danesi, Monica De Gennaro, Marina Lubian e Sarah Fahr si trasferiranno all’Auditorium Rai del Foro Italico per prendere parte alla prima puntata della diciannovesima edizione. Nella seconda puntata, invece, Barbara D'Urso sarà 'ballerina per una notte'. "Abbiamo voluto Barbara d'Urso non per creare polemiche", ha affermato Milly Carlucci aggiungendo: "L'ho invitata anni fa, ma non siamo riusciti ad averla.Ci siamo sempre tenute in contatto e quest'anno si è ripresentata l'occasione.

L'abbiamo invitata perché è un personaggio importante e ha una presenza carismatica con il suo pubblico di riferimento". 'Ballando con le stelle' va in onda in prima serata, a partire dalle 20.35, su Rai1.La prima serata è sabato 28 settembre, poi l'appuntamento è fisso a ogni sabato sera. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia e minaccia nucleare, esperti: “Nuova linea rossa, non è rilancio a poker di Putin”

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(Adnkronos) – La nuova dottrina nucleare della Russia annunciata da Vladimir Putin – chiaro messaggio all'Ucraina, alla Nato e a tutto l'Occidente – e le minacce del ricorso all'atomica da parte di Mosca riaccendono il dibattito riguardo allo spettro di una guerra su ampia scala con armi e scenari catastrofici. "Quella con Putin non è una partita a poker in cui siamo di fronte ad un nuovo rilancio – dice all'Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare e attuale presidente della Fondazione Icsa – O perlomeno non deve essere valutato così da chi ha responsabilità di decisione ed è tentato dall’accettare la sfida accettando il rialzo della posta o addirittura tentando di vedere le carte.Nei primi mesi di conflitto si aveva persino pudore ad usare il termine 'nucleare', ora sta diventando un’opzione come un’altra nella percezione di chi, detenendo capacità decisionali, forse non si è ben compenetrato negli scenari catastrofici di dolore e devastazione che una simile opzione comporterebbe e che pertanto in nessun caso può divenire la posta di una partita a poker".  "Non sembra che l’enunciazione da parte di Putin di una nuova dottrina, che abbassa notevolmente la soglia dell’uso del nucleare e ne circoscrive la casistica di utilizzo come risposta ad un’aggressione, abbia provocato il risultato di stimolo alla cessazione delle ostilità e all’avvio di un tavolo negoziale.

Mentre invece, ora più che mai, bisognerebbe condizionare gli aiuti a Zelensky alla enunciazione da parte sua di che cosa intenda per vittoria, per condizioni di pace – continua Tricarico – Un discorso questo che andava fatto al presidente ucraino fin dal primo giorno come precondizione per la concessione degli aiuti e che invece né Zelensky né nessun altro è in grado di enunciare.Un'irresponsabilità diffusa che i cittadini hanno colto, isolando come non mai i decisori istituzionali e togliendo loro, nei fatti, la rappresentatività per cui sono stati eletti".  "Non serviva certo il giro di vite sul nucleare di Putin per ricordarci che il leader ucraino sembra ora più che mai abbisognevole di un reset di visione, di una doccia di realismo, di un ridimensionamento delle ambizioni sempre più smodate e irrealistiche", conclude Tricarico. Secondo il generale Vincenzo Camporini, ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare e della Difesa, l'obiettivo di Putin è aumentare l'incertezza per portare deterrenza.

Camporini spiega all'Adnkronos come "il ricorso alla minaccia all'uso dell'arma nucleare non è nuovo nella strategia russa di questi due anni, ma l'uso di una qualsiasi arma risponde a una dottrina di impiego che è codificata e la dottrina di impiego del nucleare è nota sia da parte russa che statunitense, o francese o altri Paesi". "Dire che modifico la mia dottrina di impiego dell'arma nucleare significa aumentare il livello di incertezza, elemento fondamentale della deterrenza: è l'incertezza a far funzionare la deterrenza.Quindi, a mio avviso – continua Camporini – è in un certo modo un tentativo di Putin di seminare il dubbio nelle dirigenze politiche occidentali, come anche nelle opinioni pubbliche occidentali e risponde a un suo disegno strategico, molto razionale e che potrebbe trovare una concretizzazione". "Concretizzazione su cui sono molto scettico per un motivo politico – spiega ancora Camporini – una qualsiasi potenza che in una situazione di emergenza decidesse l'uso di un'arma nucleare, per di più tattica si screditerebbe in modo totale nei confronti del resto del mondo: io non oso pensare come reagirebbe la Cina di fronte a una cosa del genere, potrebbe essere un disastro per la diplomazia russa".  "La minaccia del presidente Putin di reagire pesantemente all’autorizzazione statunitense e di alcuni altri partner della coalizione, di poter impiegare da parte di Kiev missili a lungo raggio per colpire in profondità il territorio russo (e bielorusso) potrebbe prevedere, secondo fonti d’intelligence occidentali, attacchi a basi Nato in Europa anche condotti con armi nucleari.

Si tratta dell’ennesima 'linea rossa' tracciata dal presidente Putin che, se superata, potrebbe causare una forte reazione di Mosca", dice all'Adnkronos il generale Giorgio Battisti, primo comandante del contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan e membro del Comitato Atlantico. "In precedenza nessuna delle altre linee rosse (consegna di carri armati, artiglierie e missili, caccia F-16, ecc.) ha provocato la minacciata reazione.In quest’ultimo caso, la risposta all’autorizzazione di colpire in profondità sembra sia stata presa dai governi occidentali con una maggiore probabilità di esecuzione da parte russa.

Il presidente Putin, infatti, ha annunciato in questi giorni di aver modificato la propria dottrina nucleare affermando la possibilità di usare armi nucleari nel caso di informazioni attendibili circa il lancio massiccio di armi aeree e spaziali che oltrepassino il confine russo – continua Battisti – Questo anche in caso di aggressione di uno Stato non nucleare ma con la partecipazione o il sostegno di uno Stato nucleare.E questo sembra proprio il caso dell’Ucraina".  "La nuova dottrina prevederebbe una risposta nucleare anche se l’attacco sia condotto con armi convenzionali che però minacci l’esistenza dello Stato russo.

Ciò ha suggerito maggiore cautela nel concedere eventualmente questa sollecitata autorizzazione ucraina, sostanzialmente per due motivi.Il primo, ritengo, per i contatti Mosca-Washington attraverso la cosiddetta 'diplomazia sotterranea'; il secondo, perché Putin non può minacciare sempre nuove 'linee rosse' senza mai passare ai fatti – prosegue Battisti – È appena il caso di ricordare che nel 1996 la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite, su richiesta dell’allora segretario generale dell’Onu, Boutros Boutros-Ghali, di esprimere una valutazione circa la liceità di utilizzo delle armi nucleari in relazione ai principi del diritto umanitario internazionale, ha fornito un parere che sostanzialmente riteneva legale tale impiego in circostanze estreme di 'legittima difesa' (self defence) da parte di un Paese sul punto di essere sconfitto quale ultima soluzione per sopravvivere.

La continua pressante richiesta ucraina di ottenere questa autorizzazione rientra verosimilmente nel tentativo di coinvolgere direttamente la Nato nel conflitto, tenuto conto che Kiev già colpisce in profondità nella Russia con propri droni". Per Pietro Batacchi, direttore della Rivista italiana difesa (Rid), non c'è "nessuna revisione della dottrina nucleare russa, se la si legge bene l'uso delle armi nucleari in caso di aggressione anche convenzionale c'è, formulato in maniera un po' più ambigua, ma c'è.Sostanzialmente quello che ha fatto Putin è chiarire ulteriormente questo aspetto affermando che, in caso di attacco con aerei o droni convenzionali che dovesse mettere in crisi il comando e controllo o minacciare infrastrutture critiche della Federazione, risponderebbe con armi nucleari". "Sostanzialmente è stato esplicitato che il nucleare russo, in particolare quello tattico alla fine serve proprio a compensare l'inferiorità convenzionale russa rispetto alla Nato e agli americani – aggiunge Batacchi – e poi lo ha affermato in questo momento particolare mentre c'è il dibattito sul consentire l'uso delle armi occidentali in territorio russo.

E', a mio avviso, un messaggio politico di 'andarci piano' perché se si mettono in discussione certe cose Putin dice che usa il nucleare e infine dipende sempre dall'avversario accertarsi se sia un bluff". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele martella Hezbollah, il dilemma iraniano e gli scenari possibili in Libano

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(Adnkronos) – Una guerra totale in Libano?L'Iran non resterà indifferente.

Almeno così dichiarano dalla Repubblica Islamica.Ma per Teheran è un dilemma.

Tra moderazione e vendetta, mentre proseguono le operazioni israeliane con l'obiettivo dichiarato di colpire gli Hezbollah libanesi.La Repubblica Islamica è, storicamente, la principale sostenitrice di Hezbollah, tra i più importanti alleati dell'Iran e un 'cuscinetto' fondamentale per la Repubblica Islamica.

Eppure, secondo gli osservatori, è improbabile che Teheran scenda in campo in 'soccorso' del Partito di Dio guidato da Hasan Nasrallah nel caso di una guerra totale. Teheran sembra riluttante a intervenire.Minacciare ripetutamente Israele, senza seguiti, è un ulteriore danno alla credibilità, ha detto alla Bbc un ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani.

Perché rischia di far passare il messaggio che in tempi di crisi, Teheran darebbe priorità alla sua sopravvivenza, indebolendo così la sua influenza e le alleanze nella regione. L'Iran non resterà indifferente nel caso di un'ulteriore escalation, ha ribadito il capo della diplomazia della Repubblica Islamica, Abbas Araghchi, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu.Ha chiesto sanzioni contro Israele.

E non ha risparmiato accuse alla comunità internazionale per il fallimento su un possibile cessate il fuoco.  E' passato quasi un anno dall'avvio delle operazioni militari israeliane contro Hamas nella Striscia di Gaza, in risposta all'attacco del 7 ottobre in Israele.E quasi un anno da quando, il giorno successivo, gli Hezbollah libanesi 'intervenivano' con attacchi oltreconfine, in direzione del nord di Israele, in "solidarietà" con Hamas.

L'Iran ha armato, finanziato e addestrato il gruppo palestinese al pari del Partito di Dio.  L'escalation tra Israele e Hezbollah risale forse a dieci giorni fa, all'esplosione dei cercapersone di Hezbollah, seguita da quella di radio e pannelli solari, con l'uccisione e il ferimento "degli occhi e delle orecchie di Hezbollah sul campo", come ha spiegato al Washington Post una fonte vicina al gruppo.E in 11 mesi il gruppo ha subito le peggiori perdite della sua storia, dalla fondazione all'inizio degli anni Ottanta.

Una leadership decimata, munizioni distrutte, comunicazioni 'compromesse'. In Iran, ha evidenziato la Bbc parlando di una Repubblica Islamica che si trova in una situazione "precaria", molti conservatori, oltranzisti, sono sempre più 'in agitazione' per la mancata azione, mentre Israele continua a martellare il Libano. L'Iran non vuole la guerra, è Israele che cerca un conflitto più ampio, ha accusato nei giorni scorsi da New York il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.Eletto a luglio, ha adottato un approccio che la Bbc legge con un tono più conciliatorio rispetto ai predecessori. "Non vogliamo la guerra, vogliamo vivere in pace – ha scandito il presidente – Non vogliamo essere la causa dell'instabilità.

Sappiamo più di chiunque altro che se una guerra più ampia dovesse scoppiare in Medio Oriente, non gioverebbe a nessuno nel mondo".E Pezeshkian, le cui parole sull'allentamento delle tensioni con Israele non sarebbero piaciute ad alcuni tra gli oltranzisti vicini alla Guida Suprema Ali Khamenei, ha anche dichiarato che il suo governo è pronto a riprendere i difficili colloqui sul nucleare con l'Occidente. Hezbollah "è assolutamente in grado di difendersi e di difendere il Libano e i libanesi", ha sentenziato il ministro degli Esteri iraniano.

Insolitamente 'moderati', secondo la Bbc, sono sembrati anche altri funzionari e persino comandanti dei Guardiani della Rivoluzione.L'Iran, che fa i conti con le conseguenze delle sanzioni, teme un'evoluzione che rischierebbe di innescare una riposta militare Usa e che un eventuale attacco contro i Pasdaran indebolisca il suo apparato della sicurezza.

La scorsa settimana l'agenzia Tasnim, legata ai Pasdaran, ha smentito indiscrezioni arrivate da vicino i Guardiani della Rivoluzione che – riporta la Bbc – citando fonti dell'intelligence iraniana parlavano di una presunta "operazione speciale" di Israele ad agosto, presumibilmente in Iran, in cui sarebbero stati uccisi Pasdaran. Così, ha scritto Barak Ravid per Axios citando due funzionari israeliani e un diplomatico occidentale, Hezbollah ha chiesto all'Iran di attaccare Israele, ma finora Teheran ha "espresso riserve".Anche all'uccisione a luglio a Teheran dell'ormai ex leader di Hamas, Ismail Haniyeh, non è seguita la minacciata reazione iraniana.

Un quadro molto diverso rispetto allo scorso aprile, quando Israele colpì il consolato siriano a Damasco e l'Iran rispose con una pioggia di missili e droni.  Secondo analisti e diplomatici citati dal Post, l'esitazione iraniana a intervenire sul campo dimostra le limitate opzioni militari disponibili per ripristinare la deterrenza dopo un anno di ostilità intensificate nella regione.In Libano i raid israeliani hanno fatto centinaia di morti, costretto decine di migliaia di persone a lasciare le proprie case.

Crescono le pressioni sul gruppo.Ma avverte Sami Nader, direttore dell'Istituto di Scienze politiche alla St.

Joseph University di Beirut, c'è stato "un investimento di tre decenni" su Hezbollah da parte dell'Iran, che "non tradirà" il gruppo "alla prima occasione". Nella Repubblica Islamica a prendere le decisioni strategiche è Khamenei.E i Pasdaran.

E finora l'Iran non è andato oltre la retorica.Nel 2006, dopo i 34 giorni di guerra tra Israele e gli Hezbollah, aiutò il gruppo a riarmarsi e riorganizzarsi al termine del conflitto.

E, ha detto Khamenei, uccidere gli alti funzionari di Hezbollah non metterà in ginocchio il Partito di Dio.Perché, secondo la fonte del Post, Hezbollah ha già organizzato la successione e "prepara quattro o cinque militanti per ogni comandante di alto grado".

Persone "ben addestrate, se non meglio addestrate della prima generazione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luna Rossa contro Ineos, oggi regata 3 e 4 finale Louis Vuitton Cup

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(Adnkronos) – Luna Rossa oggi affronta Ineos Britannia nella terza e nella quarta regalta della Louis Vuitton Cup 2024.Dopo l'1-1 che ha chiuso la prima giornata, le barche tornano a sfidarsi – in diretta tv e streaming – nel mare di Barcellona per approdare all'America's Cup 2024 e sfidare New Zealand, detentore del trofeo.

Luna Rossa ha eliminato in semifinale American Magic, mentre Ineos Britannia ha superato Alinghi. Nella prima giornata della finale della Louis Vuitton Cup, Luna Rossa si è aggiudicata di autorità la regata che ha aperto la contesa conquistando il punto dell'1-0.Ineos ha risposto nella seconda regata, sfruttando le condizioni adatte alle proprie caratteristiche e conquistando un vantaggio minimo mantenuto fino all'arrivo. Il calendario della finale La finale prosegue oggi con altre 2 regate e si disputa al meglio delle 13 sfide: bisogna vincerne 7 per volare all'America's Cup.

Il calendario prevede regate domani domenica 29 settembre e poi l'1, il 2, il 5 e il 5 ottobre. La finale in diretta tv Fino a sabato 5 ottobre, dalle ore 14.00, la finale sarà trasmessa in diretta esclusiva in chiaro su Italia 1 e in streaming su Sportmediaset.it. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner oggi contro Safiullin, ottavi Atp Pechino: orario e diretta tv

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner oggi in campo negli ottavi di finale del torneo Atp di Pechino 2024 contro il russo Roman Safiullin.L'azzurro, numero 1 del mondo e detentore del titolo, nel match di sabato 28 settembre va a caccia di un posto nei quarti di finale e della 57esima vittoria stagionale in un 2024 da incorniciare.

L'incontro tra Sinner e Safiullin – in diretta tv e streaming – è il terzo in programma sul campo principale.Si inizia a giocare alle 11 locali, le 5 del mattino in Italia.  Il sipario si alza con la sfida femminile tra l'azzurra Jasmine Paolini, testa di serie numero 3, e la danese Clara Tauson.

A seguire, tocca alla bielorussa Arina Sabalenka: la numero 1 del tabellone affronta la thailandese Mananchaya Sawangkaew, proveniente dalle qualificazioni, che non dovrebbe rappresentare un ostacolo ostico per la vincitrice degli ultimi US Open. 
E' ipotizzabile, quindi, che Sinner scenda in campo nella mattinata italiana attorno alle 10, quando saranno le 16 in Cina.All'alba italiana, sul secondo campo dell'impianto, gioca Flavio Cobolli: negli ottavi anche per lui avversario russo, Pavel Kotov.  Sinner affronta Safiullin, 27enne e numero 69 del ranking Atp, per la terza volta in carriera.

Il 23enne altoatesino si è imposto in entrambi i precedenti.Nel 2022 ha avuto la meglio in 2 set nella sfida valida per la Atp Cup. Lo scorso anno, invece, sull'erba di Wimbledon si è imposto in 4 set nel match valido per i quarti di finale.

Il tennista di Podolsk, che non ha mai vinto un torneo in carriera, non sta vivendo un 2024 memorabile: ha un record negativo (14-21) e ha raggiunto il miglior risultato dell'anno, una semifinale, nel torneo di Brisbane che ha aperto la stagione.   La partita tra Sinner e Safiullin sarà trasmessa in diretta tv da Sky Sport Uno (201), Sky Sport Tennis (203).Il match sarà disponibile in streaming su SkyGo, NOW e su Tennis Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uragano Helene, 25 morti negli Stati Uniti

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(Adnkronos) – L'uragano Helene ha provocato almeno 25 morti negli Stati Uniti.E' il bilancio aggiornato dopo 24 ore di emergenza assoluta in particolare in Florida.

Helene, che ha toccato terra come un uragano di categoria 4, ha progressivamente perso potenza e si è trasformato in una tempesta tropicale.Nelle zone colpite, la pioggia ha perso intensità: gli allagamenti, però, continuano a dominare la scena.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Lecce 3-0, rossoneri primi in classifica

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(Adnkronos) –
Il Milan batte il Lecce per 3-0 nell'anticipo della sesta giornata della Serie A, conquista la terza vittoria consecutiva e vola in testa alla classifica con 11 punti, affiancando il Torino che deve ancora scendere in campo.I rossoneri si impongono segnando 3 gol in 5 minuti nel finale del primo tempo con una fiammata che stende il Lecce: i salentini rimangono a 5 punti, nelle zone basse della classifica.  Il Milan tiene in mano il pallino del gioco sin dai primi minuti.

La squadra allenata da Fonseca, però, non riesce a sfondare contro avversari che non concedono spazi: i padroni di casa provano a farsi vivi con conclusioni da fuori, ma la porta di Falcone non corre rischi.All'improvviso, al 38', il match si stappa.

Punizione di Theo Hernandez, Morata sul secondo palo è puntuale all'appuntamento: colpo di testa e gol per l'1-0.Passano 3 minuti e il Milan raddoppia.

Leao imbuca, Theo Hernandez scarica il sinistro potente sotto la traversa: 2-0 al 41'.Il Lecce è alle corde e viene centrato dal colpo del k.o.

definitivo.Abraham colpisce il palo, l'azione resta viva a Pulisic la conclude infilando il pallone del 3-0 al 43': game over e secondo tempo trasformato in un allenamento agonistico. Nella ripresa, da segnalare un legno rossonero.

Al 71' il Milan sfiora il poker con Abraham, che colpisce la traversa.Prima del fischio finale, il baby Bartesaghi – 19 anni – spedito in campo da Fonseca macchia la sua serata con l'espulsione per un fallo su Banda. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)