Lโ euro non si ferma e continua a guadagnare terreno nei confronti del dollaro. Da inizio anno la moneta comunitaria รจ cresciuta del 13%.ย Paolo Baroni ci spiega le conseguenze: unโopportunitร per chi viaggia, una brutta notizia per chi esporta.
Supereuro, chi guadagna e chi perde
Da inizio anno +13% sul dollaro: bene per chi viaggia allโestero, male per chi esporta
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Chi sta per partire per le vacanze negli Stati Uniti, ovviamente si frega le mani. Per la nostra economia invece il supereuro inizia a rappresentare un problema, soprattutto per le imprese che esportano. ยซSicuramente se il cambio si rafforza troppo puรฒ rappresentare un problema, perchรฉ fa perdere competitivitร alle nostre aziende – spiega Licia Mattioli, vicepresidente di Confindustria con delega allโinternazionalizzazione -. Perรฒ non farei allarmismo: ci troviamo di fronte alle tipiche fluttuazioni dei mercati e non dimentico che lโanno scorso Goldman Sachs prevedeva un cambio bassissimo della nostra valuta. Per dirla allโamericana siamo in una situazioneย unpredictable. Sicuramente se restassimo agli attuali livelli la forza dellโeuro ci potrebbe mettere in difficoltร , ma non sono ancora sicura che la tendenza venga confermata: ci sono ancora tante fluttuazioni, cโรจ molta volatilitร ยป.
Lโincognita Trumpย
Secondo Andrea Goldestein, chief economist di Nomisma, รจ difficile fissare una soglia del cambio euro/dollaro oltre il quale far scattare lโallarme. I movimenti dei mercati valutari โ spiega – sono abbastanza imperscrutabili: le teorie sono tante e nessuna รจ valida. Ancora uno o due mesi fa si parlava di paritร , mentre ora lโeuro รจ esploso. Le ragioni? Sta crescendo la preoccupazione per la situazione politica americana: cose che anche solo sei mesi fa erano inimmaginabili stanno entrando nel campo degli eventi che si possono verificare, penso ad esempio al rischio di impeachment di Trump. La situazione รจ sotto gli occhi di tutti e mette fortemente in dubbio la capacitร del presidente americano di affrontare una crisi internazionale, come ad esempio potrebbe essere quella con la Coreaโ. Tra i motivi di questo rialzo, lโeconomista del think thank emiliano segnala anche i forti segnali che arrivano dallโeconomia europea, che sta registrando una velocitร di crescita abbastanza inusuale rispetto agli ultimi anni, e quindi la possibilitร che la Bce possa anticipare prima del previsto la riduzione del programma di acquisti di titoli messo in campo col quantitative easing.
La Bce: crescita robustaย ย
Per ora, perรฒ, la Banca centrale europea sembra tenere la barra dritta: ancora ieri, infatti, lโEurotower ha confermato in pieno che manterrร lโattuale livello di acquisto, nellโordine di 60 miliardi di euro al mese,โfinchรจ non riscontrerร un aggiustamento durevole dellโevoluzione dei prezzi coerenti con il proprio obiettivo di una inflazione vicina al 2%โ. La Bce nel suo Bollettino mensile segnala infatti che lโinflazione di fondo resta ancora molto debole, quando alla crescita ormai si presenta robusta e generalizzata di tutta lโEurozona. Ma di piรน non si sbilancia, perchรฉ i rischi sulla ripresa restano sostanzialmente bilanciati, con da un lato la possibilitร di una ripresa piรน vigorosa e delle attese e dallโaltro fattori globali che potrebbero frenarla, non ultima la questione dei cambi.
Made in Italy in affannoย ย
Contraccolpi sulle nostre industrie? Chiaramente per le nostre imprese esportatrici il supereuro รจ un fattore di preoccupazione – risponde Goldstein โ in alcuni settori piรน che in altri. Quelli che competono coi tedeschi, o con altri produttori europei o svizzeri, hanno poco da temere perchรฉ per loro cambia poco. Quelli che invece se la devono vedere con cinesi, giapponesi e coreani, penso innanzitutto al comparto della meccanica strumentale, sono piรน a rischio. A soffrire di piรน potrebbero essere perรฒ le esportazioni di vino: in questo campo i nostri concorrenti sono sempre di piรน i paesi emergenti, Cile, Argentina e Sudafrica, ed in questa fase le loro esportazioni diventano certamente piรน competitive. Eโ chiaro perรฒ che per lโItalia anche cambiamenti minimi rappresentano un problema โ conclude lโeconomista – perchรฉ o il nostro di gran lunga il paese piรน fragile tra i grandi paesi europei รจ quello che ha piรน da perdere da un rafforzamento ulteriore dellโeuroยป.
Oltre quota 1,20ย ย
Chi azzarda invece una previsione รจ Alberto Gallo, capo strategie macro di Algebris Investments e gestore del fondo Algebris Macro Credit. ยซLโeuro sale โ sostiene – ma rimane sottovalutato nei mercati. Per due motivi: primo, gli investitori ancora non hanno ben prezzato il miglioramento politico nellโEurozona e la maggior integrazione che Merkel e Macron pianificano. Inoltre, i mercati mantengono ancora la speranza che lโamministrazione di Trump implementi delle riforme fiscali: questo appare sempre meno realizzabile date le divisioni allโinterno della Casa Bianca. Il risultato รจ un capovolgimento dello scenario che i mercati vedevano a inizio anno: lโ Europa รจ passata dallโessere la piรน fragile ad una delle economie piรน forti, dove i leader hanno ancora la testa sulle spalleยป. Risultato? Secondo Gallo ยซcโรจ ancora spazio per lโeuro, anche oltre 1,20 contro il dollaroยป.
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vivicentro/Il super euro ora fa paura: รจ cresciuto del 13%
lastampa/Supereuro, chi guadagna e chi perde PAOLO BARONI

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