Sarri: “Mercato? Ho indicato caratteristiche, non nomi”

Queste le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa:

Come ha fatto crescere Albiol? “Doveva solo ritrovare delle certezze, è meno appariscente di altri ma è quello che come movimenti guida la linea. Per noi è importante, ma sto vedendo anche in crescita Chiriches”.

Lei è scaramantico, vedendo come è andata per i suoi predecessori quando sono andati via, si augura di restare per tanti anni. “Il futuro di Benitez non mi è sembrato uno schifo, andare al Real Madrid… (ride, ndr). E’ stato esonerato con un quadriennale ben retribuito, ma è chiaro che a tutti piace lavorare e non stare a casa”.

L’obiettivo? “Ottenere il 101%,come non è accaduto in passato. Poi vedremo a cosa corrisponderà”.

Cosa manca a questo Napoli? “Abbiamo vinto 17 delle ultime 21 partite, credo ci manchi poco… Da migliorare c’è poco, in Europa poche squadre hanno i nostri numeri, se devo scegliere darei più gol a Hamsik anche se è diventato un centrocampista vero e sta facendo grandissime partite”

Quando le gare non si sbloccano, è possibile inserire un attaccante in più al posto di un centrocampista? “Per spezzoni di partite, i nostri esterni hanno caratteristiche offensive e quindi possiamo avere problemi difensivi già avuti in passato da questi stessi giocatori”

Come cambia il Napoli con Valdifiori al posto di Jorginho? “Tatticamente niente, il ruolo è lo stesso, forse Jorginho ha più qualità in orizzontale mentre Valdifiori di più in verticale. A differenza di quanto leggo, stanno giocando entrambi, si sono divisi le partite finora, è azzardato scrivere che Valdifiori non gioca”.

Si aspetta una reazione del Torino che non lascia giocare e innervosisce anche l’avversario. “E’ una buona squadra, due anni fa si qualificò per l’Europa, l’anno scorso ha lottato fino alla fine pagando la stagione lunga con i preliminari. E’ una squadra competitiva, può creare problematiche a tutti. Non so che atteggiamento avrà, ma fa molto possesso, quindi bisognerà recuperare palla il più in alto possibile, ma si chiudono bene ed aspettano molto bassi. Non vorrei incappare nella classifca gara che per alzare i ritmi servono 60 minuti, quindi dobbiamo partire subito forte”

Darebbe consapevolezza chiudere il girone in testa? “Non credo, deve trovare consapevolezza di essere competitivi dalle pretazioni, non dalla classifica che non ha valore”.

Sul mercato: “Col direttore ci parlo spesso, lui sa come la penso e si muove in base alle direttive della società come normale che sia. Mi scappa dal ridere quando sento che il giocatore è fortemente voluto da me. Io non ho mai chiesto un giocatore, ma ho sempre parlato di caratteristiche. Caratteristiche? Se parlo delle caratteristiche sminuisco un mio giocatore e non lo farò mai”.

Come vedi l’esonero di Benitez? “Mi dispiace per Benitez, s’è trovato a gestire una situazione complicata e paga colpe non sue. Zidane? Lo valuterà il tempo”.

Il mercato di gennaio può rompere l’equilibrio? “L’equilibrio c’è stato fino a questo momento, ma non nelle ultime 7-8 gare perchè la Juventus ha una marcia diversa. Io faccio l’allenatore e l’equilibrio va rotto lavorando di più e meglio sul campo”.

Aveva espresso perplessità sulla sosta, come ha ritrovato il Napoli? “Vedremo domani, l’anomalia non siamo noi ma il regolamento. Una sosta di 17 giorni, in cui i giocatori hanno 7 di riposo, è ingestibile fisicamente. Non si può fare un lavoro vero e resto della mia idea: si deve giocare durante le feste. La condizione è da valutare, ma mentalmente la squadra è su buoni livelli”.

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