Napoli, mazzette in cambio di risposte esatte al test di medicina

Mazzette per ottenere le risposte esatte al test di medicina. È l’accusa rivolta a Tiziana Bellardino, impiegata in una biblioteca di Napoli, e a suo marito Ciro Palumbo, ex dipendente dell’Università Federico II.

Più di 6.400 giovani hanno partecipato alla selezione per essere ammessi alla facoltà di medicina, ma tra chi merita di occupare il numero chiuso e chi invece ha la capacità di acquistare quello che desidera, non sembra fare molta differenza per la Procura di Napoli che ha deciso di aprire un’inchiesta per poter far luce sulla corruzione che si cela dietro allo svolgimento delle prove.

Dopo sequestri e perquisizioni da parte della polizia giudiziaria si è giunti a ipotizzare che alla base delle selezioni ci siano i contanti spesi per comprare le risposte corrette.

Per il momento gli indagati sono i due coniugi napoletani Tiziana Bellardino e Ciro Palumbo, entrambi incaricati a sorvegliare i ragazzi il giorno della prova, tenutasi nel capoluogo campano il 5 settembre scorso. Quella mattina la coppia è stata perquisita affinché l’inchiesta aperta dalla Procura di Napoli potesse avere prove a sufficienza per confermare l’ipotesi di corruzione.

Juve Stabia, il cantiere è aperto: tra programmazione e pazienza, i giudizi affrettati non aiutano

La nuova proprietà sta ricostruendo società e squadra dopo mesi difficili. Tra ritiro, campagna abbonamenti e mercato, il club gialloblù lavora lontano dai riflettori per arrivare pronto all'inizio della stagione agonistica

Ti potrebbe interessare