Il DOLORE DEL MORIBONDO (Roberto Pasini)

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Il mafioso Totò Riina  è vecchio e pieno di acciacchi,  in prigione può essere  messo a pane ed acqua e curato adeguatamente magari con una guida spirituale che lo converta.

Ma sono acciacchi che tuttavia vi sono anche in Brescia, come a Palermo e in tutta Italia famiglie che hanno sempre lavorato, dove uno o più membri hanno perso involontariamente  il lavoro.  Il loro è un buco nero, forse maggiore di quello di Capaci, ma le loro bombe sono solo interiori, nell’anima e nello spirito, e il loro pane è raffermo e senza guida spirituale.

Pane raffermo, senza acqua e senza guida spirituale perché non sono nessuno e perché, ad esempio, qui a Brescia, A2A attenta solo ai propri dividendi e surplus dei manager ha deciso in assemblea plenaria  quasi in democrazia di chiudere il rubinetto dell’acqua….. senza guida spirituale.

Nelle porte girevoli delle banche non vi è credito, solo aiuti statali per sostenere i capricci dei manager che hanno studiato; la scuola di Barbiana lontana mille anni luce nell’universo della finanza stracciona piena di sportelli a perdere che chiudono in fretta in faccia e lasciano discariche e buchi di dolore e disperazione.

Il dolore del moribondo, cieco,  e non della speranza si diffonde oltre le carceri, come un morbo senza acqua….e senza luce, nei dividendi dei mafiosi.

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