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Davide Ancelotti: “Ogni gara è difficile. Juve? Campionato straordinario, noi dobbiamo fare punti”

“Noi facciamo del nostro meglio”

Davide Ancelotti, vice allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport nel pre partita del match contro il Frosinone valida per la quindicesima giornata del campionato di Serie A.

Ecco le sue parole:
“Liverpool e Frosinone? il Chievo insegna. Abbiamo visto come ogni partita sia difficile. La Juve sta facendo un campionato straordinario, noi dobbiamo cercare di fare il nostro meglio”.

Milik a SKY: “Abbiamo imparato dal Chievo. Bergamo mi ha dato fiducia”

“Liverpool? Presto per pensarci”

Arek Milik, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport per parlare del match che gli azzurri affronteranno contro il Frosinone e del prossimo match contro il Liverpool.

Ecco le sue parole:
“Il gol mi ha dato tanta fiducia. Abbiamo vinto una gara difficilissima con l’Atalanta. Sto guardando a questa partita come una grande opportunità per fare una ottima prestazione. Giochiamo davanti ai nostri tifosi e vogliamo fare bene. Con il Chievo abbiamo sbagliato, oggi vogliamo fare bene, giocare il nostro calcio e soprattutto vincere. E’ questo ciò che conta. Liverpool? Giochiamo tra tre giorni, ma ora dobbiamo concentrarci sul Frosinone”.

Mertens, maglia celebrativa per i 100 gol con la maglia del Napoli [FOTO ViviCentro]

Traguardo raggiunto nel match di Champions contro la Stella Rossa

Dries Mertens, attaccante del Napoli, ha raggiunto quota 100 gol con la maglia azzurra grazie alla doppietta realizzata nel 3-1 contro la Stella Rossa. Prima dell’inizio della gara della quindicesima giornata del campionato di Serie A, il belga è stato premiato con una maglia celebrativa.

Salvini alla Karmesse della Lega: “Noi prima forza, l’Italia tornerà grande”

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Salvini in piazza: “L’Italia tornerà grande”

Cori di Natale e filmati contro la Fornero in Piazza del Popolo a Roma, in occasione della kermesse del Carroccio. Queste le parole di Salvini:

“Una festa non può essere una festa se stanotte sei ragazzi usciti per andare a divertirsi sono rimasti vittime di una tragedia. E quindi quella di oggi è una giornata di affetto, di abbraccio, di riflessione, di preghiera, in cui ci stringiamo a quelle famiglie marchigiane. Prima di cominciare a raccontarvi quello che stiamo facendo da sei mesi, un minuto di abbraccio e di silenzio”, ha esordito Salvini dal palco ricordando le vittime della tragedia di Corinaldo e annunciando la sua presenza sul posto per le 15.30.

“Ce la metteremo tutta – ha poi aggiunto al termine della breve commemorazione – per far tornare l’Italia grande. Non possiamo perdere tempo in odio e polemiche. Non posso ripetere molti nemici molto onore altrimenti mi rimproverano”, ha sottolineato, ma noi “non molleremo mai”. “Marciando uniti non dobbiamo avere paura di nessuno”.

“Abbiamo cominciato il cammino giusto – incalza il ministro -, se i portavoce dei poteri forti sono contro di noi, vuol dire che stiamo facendo le cose giuste per 60milioni di italiani. E non molleremo mai”. E ancora: “Crescita sostenibile, protezione sociale, miglioramento di qualità della vita e solidarietà: sono nei trattati fondativi dell’Europa. Qualcuno ha tradito il sogno europeo, noi daremo il sangue per una nuova comunità europea”.

Per Salvini, “chi semina povertà raccoglie protesta… Vogliamo ricostruire questo tessuto sociale. Siamo qui per governare con buonsenso” però “se si mette in discussione il nostro diritto e dovere di restituire dignità, sicurezza, pensioni e lavoro io dico: noi indietro non torniamo”.

“A voi – dice poi il ministro rivolgendosi alla folla – chiedo il mandato di trattare con la Ue non a nome del governo, non come ministro, ma a nome di 60 milioni di italiani. Se c’è il vostro mandato, non abbiamo paura di niente e di nessuno”.
Il ministro chiede “alla piazza di starmi vicino, di essere uniti e avere fiducia sul fatto che abbiamo idee chiare per l’Europa, non perdiamo tempo a fare polemiche” perché, spiega, “ho poche certezze, ma abbiamo cominciato lunga marcia che nessuno può arrestare”.

Napoli-Frosinone, le formazioni ufficiali: Ancelotti lancia Meret e Ghoulam dal 1′

Fuori Callejon, al suo posto c’è Ounas

Continua a sorprende Carlo Ancelotti. Nel giorno del debutto di Alex Meret, il tecnico del Napoli lancia a sorpresa Faouzi Ghoulam, difensore attesissimo dopo il doppio infortunio al ginocchio. Dentro anche Adam Ounas al posto di Josè Callejon. Regolarmente in campo Marek Hamsik così come Lorenzo Insigne, affiancato da Arek Milik che ha vinto il ballottaggio con Dries Mertens.

NAPOLI (4-4-2): Meret; Hysaj, Luperto, Koulibaly, Ghoulam; Ounas, Allan, Hamsik, Zielinski; Insigne, Milik. All: Ancelotti.
Panchina: Ospina, Karnezis, Maksimovic, Mario Rui, Malcuit, Fabian Ruiz, Rog, Diawara, Younes, Mertens, Callejon.

FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Capuano; Zampano, Chibsah, Maiello, Cassata, Beghetto; Campbell, Pinamonti. All: Longo.
Panchina: Bardi, Salamon, Brighenti, Molinaro, Ghiglione, Ciano, Crisetig, Sammarco, Soddimo, Vloet, Perica, Ciofani.
 

Napoli-Frosinone, l’arrivo degli azzurri e dei ciociari allo stadio San Paolo [FOTO ViViCentro]

Napoli-Frosinone, l’arrivo degli azzurri e dei ciociari allo stadio [FOTO ViViCentro]

Tutto pronto o quasi per il match dell’Immacolata tra Napoli e Frosinone. Le due squadre sono arrivate in largo anticipo allo Stadio San Paolo per preparare al meglio la partita. Gli azzurri di Carlo Ancelotti vogliono vincere a tutti i costi per non aumentare il gap dalla Juventus e per consolidare il secondo posto staccando i nerazzurri reduci dalla sconfitta di ieri a Torino.
Queste le foto scattate dalla redazione di ViViCentro durante l’arrivo delle due squadre:

Castellammare, Scala sul pupazzo appeso al falò: “Bruciamo l’indifferenza”

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“Castellammare deve prendere le distanze dalla cultura camorristica”

Durante la classica tradizione dei Fucaracchi dell’Immacolata, un episodio ha sconvolto la notte dedicata alla Madonna. Durante l’accensione del fuoco in uno dei più noti rioni di Castellammare di Stabia è stato calato un manichino di pezza con un cappio al collo accompagnato da uno striscione che recitava: “Così devono morire i pentiti: abbruciati”.
Questa mattina puntuale è arrivata la replica di Tonino Scala, membro del partito LeU, attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook:

“Questa mattina sui social gira una foto. La foto di un falò, uno dei tanti che ieri sera ha arricchito, e consolidato, una delle più antiche e belle tradizioni della mia città: la notte dell’immacolata. Una festa dove il sacro e il profano si mescolano creando una miscellanea di odori, colori, sapori, devozione, prima dell’arrivo del generale inverno. Una notte di fuoco, intorno ai fuochi che fa sentire ad ogni cittadino quell’attaccamento ad una terra bella è difficile come la nostra. Basta una notte per sentirsi orgogliosi di essere stabiesi. Una foto che mi auguro non sia vera mi ha raggelato e fatto venire i brividi lungo la schiena, una foto che non è la mia città, una foto che non rappresenta nemmeno lontanamente la mia città. Non la pubblico sperando che sia un fake, ma in tanti mi confermano sua vera. La foto riprende un manichino, un pupazzo di pezza legato ad una corda di un grande falò. Poi una scritta: così devono essere i pentiti abbruciati. La città non è questo, non lo è mai stato nemmeno nei periodi peggiori. Questo, questi cretini che han partorito la macabra rappresentazione di cui sopra, non hanno nemmeno a che fare con la camorra, sono cretini e basta. Non voglio nemmeno pensare lontanamente che sia collegato all’inchiesta giudiziaria di questi giorni. Han solo rovinato non una, ma la festa di e ad un popolo che col fuoco decide ogni anno di bruciare le malapatenze di una vita. Un gesto da condannare senza se e senza, ma così come sono da condannare i mancati controlli da parte di chi aveva il dovere di controllare. Il palio dei fuochi deve diventare l’evento intorno al quale lavorare 365 giorni l’anno per valorizzare la tradizione e i quartieri che la mantengono viva. Nei quartieri i falò vanno organizzati di concerto con le istituzioni. Ripeto organizzati in modo da non arrecare danni a cose e persone, ma bisogna lavorarci e già da domani. Bisogna avere la capacità di isolare gli stolti, chi alimenta culture d’odio in una città che ha bisogno di un riscatto vero. Credo che quel gesto da un lato provoca indignazione negli stabiesi, dall’altro voglia di rimarcare le dovute distanze. Castellammare è un’altra cosa, è da un’altra parte. Ma dobbiamo veramente prendere le distanze, siamo questo noi? Vogliamo essere questo? Me la prendo con chi doveva controllare, ma anche con quelli che son rimasti lì ad ammirare quella bruttura, ignobile, stupida e violenta. In questa terra amara dico che quell’autogoal che poteva essere evitato e che va condannato con forza, sdegno e orgoglio: Stabia è un’altra cosa”.

Tragedia ad Ancona, Salvini: “Troveremo i responsabili”

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Tragedia ad Ancona, Salvini: “Troveremo i responsabili”

Sei persone morte, tredici ferite e tanta rabbia. La tragedia che si è consumata ad Ancona stanotte, ha lasciato l’Italia interdetta e il ministro dell’Interno ha promesso che verranno individuati i responsabili.

“Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia”.

Queste le sue parole in un post su Facebook, dopo la tragedia di stanotte in provincia di Ancona, dove sei persone sono morte schiacciate dalla folla nel panico forse a causa di spray al peperoncino spruzzato all’interno della discoteca.

“Oggi alle 11 – aggiunge il ministro a proposito della manifestazione della Lega nella Capitale – in Piazza del Popolo un minuto di silenzio per ricordare questi ragazzi”.

Per il ministro, intervistato al Tg1, un eccessivo affollamento rispetto alla capienza consentita potrebbe aver aggravato gli effetti dell’incidente mortale: “E’ molto probabilmente vero – ha detto Salvini – che all’interno c’era molta più gente del previsto, di quanto permesso”. Il vicepremier ha poi aggiunto che “mi sembra di poter smentire che la porta di sicurezza fosse chiusa” e che “è vero che nell’aria c’era una sostanza che infastidiva, una puzza di ammoniaca o spray al peperoncino”.

Corinaldo (AN): è strage in discoteca. 6 morti e centinaia di feriti (VIDEO)

Strage al concerto di Sfera Ebbasta ad Ancona, 6 vittime tra cui 5 ragazzini. A scatenare il panico sarebbe stata la diffusione tra la folla di uno spray urticante. I feriti, con traumi e lesioni da schiacciamento, sono 120 di cui 10 in gravi condizioni.

La strage è avvenuta nella notte nella discoteca ‘Lanterna azzurra’ di Corinaldo, in provincia di Ancona. Oltre un centinaio i feriti, di cui una decina in gravi condizioni.

Gli investigatori stanno lavorando per accertare quante persone erano presenti nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo durante il concerto di Sfera Ebbasta. L’ipotesi investigativa è che il numero dei presenti fosse superiore a quello consentito è che sia stato diffuso uno spray urticante che ha provocato il panico. Un video diffuso sui social mostra anche il cedimento di una balaustra all’esterno del locale che avrebbe determinato la caduta dei giovani. I morti sono sei, cinque minorenni tra i 14 e i 16 anni e una mamma che accompagnava il figlio mentre i feriti, con traumi e lesioni da schiacciamento, sono un centinaio di cui 10 in gravi condizioni. In 35, , secondo fonti del 118, sono ricoverati negli ospedali di Senigallia e Torrette di Ancona.

A quella che è un’ennesima “disgrazia” derivante, a quanto sembra, da stupidità di italioti ed ingordigia di altri (pecunia non è mai abbastanza), che suscita rabbia, purtroppo dobbiamo aggiungere anche il solito, pronto, “protagonismo” dei gialloverde che, nell’immediato, subito si affrettano sui nuovi mezzi ministeriali da loro adottati (Twitter, Facebook e quantanltro non trascurano) per diffondere la notizia e lanciare i propri messaggi.

In sincronia, è stato il vicepremier Luigi Di Maio a dare, su Facebook, i nomi delle vittime, quattro delle quali sono di Senigallia, una di Fano e una di Frontone.

Questi i nominativi elencati da Di Maio nel suo post su Facebook accompagnato dal suo messaggio:

“Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia. Sono le giovani vittime della tragedia di questa notte. È assurdo morire così. Come governo faremo massima chiarezza sulla dinamica della vicenda (se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza) e individueremo i responsabili. Un abbraccio e un pensiero alle famiglie”. 

E su “individueremo i responsabili” la parola, o meglio il post e Facebook, passa a Salvini che però è, al momento, più preso ed interessato all’incipit della sua manifestazione romana e a promuoverla una volta sì e l’altra pure per cui eccolo li a raccogliere si la palla ma, per lanciarla sulla piazza di Roma ed alla sua manifestazione per cui si limita a scrivere:

Salvini su strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo “Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia. 

Oggi alle 11 in Piazza del Popolo un minuto di silenzio per ricordare questi ragazzi”

e quindi via ancora con la sequela infinita di suoi video inneggianti alla manifestazione (e quindi a se stesso).

Ciò non toglie però che possa trovare anche qualche istante per concedersi anche ai microfoni che gli vengono offerti per diffondere il suo verbo.

Queste le parole che, in merito alla strage di Corinaldo (AN) di cui sopra, lui ha rilasciato ai microfoni di Sky

“I dati in possesso mi dicono che la capienza del locale fosse inferiore a 900 persone permesse. Quindi qualunque unità in più eventualmente ci sia stata, è stato un errore che ha sicuramente complicato la situazione. Non si può parlare di tre o quattromila, ma sicuramente temo che non fossero gli 871 previsti e permessi per legge. Prima voglio avere responsabilità certi, nomi, cognomi, numeri, e poi parliamo di eventuali colpe che evidentemente ci sono perché non è stata solo una fatalità. Mi sembra evidente che sei morti e 13 feriti in codice rosso, ricoverati in questo istante negli ospedali Marchigiani, non sono vittime solo e soltanto di fatalità e sfortuna, ma c’è qualcosa di più”

Bene, bravo, ma ora di corsa alla manifestazione e al bagno di italioti così a lungo preparato per la giusta lotta contro un governo iniquo. Ops, ma al governo c’è lui ed allora? Contro chi è? Contro l’altra metà del circo di Montecitorio in scena ora? O forse solo per gonfiarsi ancor più sentendosi osannato dal suo “popolo” perché ben conosce quanto, con chiarezza, espresso da Ascanio Celestini:

Il popolo è un bambino

Non ci capisce niente di politica.
Se tu gli parli di rivoluzione e lo fai seriamente finisce che il popolo la fa per davvero la rivoluzione.
Allora bisogna fare come ha fatto il partito comunista.
La rivoluzione gliel’ha fatta vedere da lontano al popolo come una ballerina della televisione.
Il popolo è un bambino e gli piace guardare le ballerine.
I maschietti si guardano la televisione perché gli piace il culo delle ballerine.
E le femminucce si guardano la televisione perché vorrebbero averci il culo come quello delle ballerine che piacciono tanto ai maschietti.
Tutti guardano il culo in Tv.
Ma sia le femminucce che i maschietti sanno che la televisione è un elettrodomestico.
Che quel culo esiste solo là dentro.
Si guardano intorno e la realtà è che si ritrovano sul divanetto del loro appartamento senza culi e senza balletti.
Ma sono contenti lo stesso. Sono contenti perché tutte le volte che ri-accenderanno il televisore ci avranno un culo in diretta pronto per essere guardato.
E non importa che sia finto come la favola di cenerentola.
Importa solo che dopo il culo in diretta si vada a letto sereni.
Al popolo gli piace la rivoluzione, ma gliela devi mostrare come il culo delle ballerine.
Come una cosa bella e impossibile.
Gliela devi raccontare come una favola.

Il popolo è un bambino.
Vuole sempre avere ragione.
Allora chi governa il popolo gli deve dire che “gli altri c’hanno sempre torto.
Gli altri sono atei miscredenti, pervertiti omosessuali, zozzi meridionali, negri puzzolenti…eccetera.
..insomma: relativisti”.
Allora il popolo è contento.
Perché il popolo è un bambino e come tutti i bambini gli piace giocare.
Nei giochi dei bambini c’è sempre uno che vince e un altro che perde.
Per questo che al popolo gli piace tanto il calcio.
Il popolo lo sa che il calcio vero non è quello dei campetti, delle partitelle.
Il popolo lo sa che al calcio vero non ci può giocare.
Che il vero calcio se lo può soltanto guardare in televisione.
Allora il popolo si mette seduto e guarda.
Il popolo strilla, si agita, si stanca come un bambino.
E quando arriva la sera si addormenta subito. È buono buono il popolo, è una pecorella.
Il popolo lo sa che la vita è come una partita di calcio in televisione, come la finale dei mondiali: tutto il mondo la guarda, ma poi la palla se la giocano solo due squadre.
Bello il calcio! Bella la vita!
Solo pochi se la godono, ma tutti gli altri possono fare il tifo.

Il popolo è un bambino.
Se gli rubi le caramelle il bambino si arrabbia.
Ma se gliele metti in vetrina quello se le compra subito.
Allora tu che sei più furbo del popolo gliele fai pagare il doppio di quello che valgono.
Così per ogni caramella che si compra una gliela vendi e un’altra gliela rubi.
Se metti le mani in tasca al popolo sei un ladro,
ma se è il popolo che si viene a svuotare le tasche da te è solo una legge di mercato.
Il popolo è un bambino, gli piace comprare le caramelle.
Poi magari se le porta a casa e manco se le mangia.
Magari le butta al secchio, magari.
Perché ai bambini gli piace comprare comprare comprare.
Allora tu che sei più adulto del popolo gli vendi tutto.
Il popolo vuole mangiare? E tu gli vendi le porcherie fino a farlo scoppiare.
Il popolo vuole le canzonette? E tu gli vendi qualche chilo di ritornelli da canticchiare sotto la doccia.
Il popolo vuole gli ideali? E tu gli vendi anche quelli.
Poi magari li porta a casa e non ci crede più.
Magari li butta al secchio.
Meglio! Meglio…
Così torna subito al supermercato a comprarsi le caramelle.

Il popolo è un bambino.
Fa tante domande e tu non gli puoi dire la verità
sennò quello ti mette in difficoltà.
Per esempio io c’ho un figlio, si chiama Robertino Casoria, è il peggiore della classe.
Mi ha detto “papà cosa sono i terroristi?”
Io gli ho voluto dire la verità, gli ho detto: “Ti ricordi quando eri bambino? A Natale ti ho detto che sarebbe arrivato Babbo Natale.
Tu eri un bambino intelligente o non ci hai creduto.
Ma poi la notte io sono andato a mettere i regali sotto l’albero e la mattina appresso quando li hai visti hai incominciato a credere che li aveva portati Babbo Natale. Hai pensato che se c’è il regalo significava che c’è anche il barbone che lo porta con le slitte, con le renne.
E invece ero sempre io.
E i terroristi sono la stessa cosa. Qualcuno ti dice che ci sono i terroristi e tu non ci credi.
Poi scoppia ‘na bomba, crollano un paio di grattacieli
e tutti pensano che se c’è l’attentato significa che ci stanno anche i terroristi che l’hanno fatto…
ma è tutta una bugia, è sempre papà che zitto zitto di notte fa scoppiare le bombe e poi da’ la colpa ai terroristi” .
E mio figlio mi fa:
“l’amico mio Pancotti Maurizio – ché Robertino frequenta
un bambino ciccione che è insopportabile e secondo me è pure un po’ deficiente – m’ha detto “­Pancotti Maurizio dice che questa cosa si chiama strategia della tensione!”
Allora io gli ho risposto “l’amico tuo Pancotti Maurizio è comunista!
E lo sai perché è così ciccione? Perché i comunisti si mangiano i bambini. Stai attento quando vai a fare la merenda da lui perché ti si mangia!”
E mio figlio Robertino ha cominciato a tremare.
Per una settimana non è più uscito di casa.
Gli ho fatto fare tutto quello che volevo, gli dicevo “lava la macchina! Metti a posto la stanzetta! Portami le ciabatte!”, lui mi ubbidiva come un cagnolino. Perché si governa con la paura.
E il popolo è uguale.
Il popolo è un bambino.
Se vuoi che non si perda nel bosco gli devi dire che c’è il lupo cattivo, l’uomo nero!
I terroristi, l’arabi col barbone, i pirati della Malesia. Ogni tanto insomma bisogna cambiare, fare la rotazione.
Il diavolo, gli zombie, il mostro di Loch Ness, il bocio, i marziani, i fantasmi.
Il popolo è un bambino.
Se gli metti paura ti porta le ciabatte, ti lava la macchina.
Il popolo è un bambino.
Se gli metti paura ti ubbidisce subito.

E questo è!

In chiusura, segnalo il messaggio di Sfera Ebbasta a commento della disgrazia:

Torre Annunziata, posticipata l’iniziativa “White December 2018”

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L’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata, a causa delle avverse previsione meteo, ha optato per la posticipazione dell’iniziativa “White December 2018”

Nell’ambito delle manifestazioni natalizie “White December 2018” organizzate dall’Amministrazione Comunale a causa delle avverse previsioni meteo, l’isola pedonale in programma per sabato 8 dicembre dalle ore 10 alle ore 13 lungo corso Umberto I (dall’intersezione con via Alfani a quella con via dei Mille) e le iniziative in piazza Cesàro (interdetta al traffico veicolare e con divieto di sosta dalle ore 10 alle ore 21) e Villa del Parnaso, sono state posticipate a domenica 9 dicembre, sempre alla stessa ora indicata nel programma.

Inoltre in base all’ordinanza della Polizia Municipale sarà istituito nella stessa giornata di domani il divieto di circolazione e sosta con annessa rimozione coatta nel tratto di strada interessato dall’isola pedonale.

Il messaggio di Ancelotti alla squadra in vista della sfida contro il Frosinone

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Il messaggio di Carlo Ancelotti al suo Napoli impegnato nella sfida contro il Frosinone

Il Napoli si prepara al match casalingo contro il Frosinone e Carlo Ancelotti ha voluto trasmettere alla squadra un messaggio chiaro. Come si legge sulle pagine dell’edizione di oggi de Il Mattino:

“Una piccola è riuscita a strappare il pareggio al San Paolo, un rischio che si ripropone contro il Frosinone: la formazione di Longo avrà lo stesso tipo di atteggiamento e gli azzurri dovranno affrontare la partita subito al massimo dell’intensità per evitare brutte sorprese. Ancelotti in questi giorni è stato chiaro e lo fu già subito dopo il passo falso contro il Chievo Verona, nel match giocato di pomeriggio a Fuorigrotta. Niente cali di tensione e partita da affrontare con la massima concentrazione. Vietato pensare già al Liverpool e al prossimo impegno di Champions League, decisivo per tutta la stagione degli azzurri”

De Laurentiis ci sarà per la trasferta di Liverpool: vuole restare vicino alla squadra

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De Laurentiis, oggi non sarà al San Paolo per assistere al match contro il Frosinone

Tutto pronto in casa Napoli per l’impegno casalingo contro il Frosinone. Un match che potrebbe vedere l’esordio con la maglia azzurra del giovane portiere Alex Meret. L’edizione di oggi de Il Mattino, si sofferma però su altra figura della società: il patron Aurelio De Laurentiis.

Secondo il quotidiano, il presidente oggi non sarà presente al San Paolo per assistere alla partita contro i ciociari, ma con molte probabilità ci sarà per la sfida contro il Liverpool all’Anfield. Il numero uno del Napoli vuole restare vicino al gruppo ed anche a Carlo Ancelotti in vista di questa gara davvero delicata di Champions League che potrebbe aprire nuovi scenari per gli azzurri.

 

Contro il Frosinone potrebbe esordire Alex Meret

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Grande attesa per il match di oggi pomeriggio, il Napoli potrebbe far esordire Alex Meret e Amin Younes

Il Napoli si prepara al match contro il Frosinone, l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport parla di un possibile esordio di Alex Meret tra i pali questo pomeriggio al San Paolo:

“L’attesa è finita. È durata a lungo ma, finalmente, Alex Meret potrà fare il suo esordio col Napoli. Tra i pali, contro il Frosinone, oggi pomeriggio ci sarà l’ex portiere dell’Udinese. Una presenza importante, che gli servirà per riprendere confidenza con le partite vere, dopo aver lavorato parecchio, negli ultimi cinque mesi per recuperare la migliore condizione, dopo l’infortunio al braccio sinistro (frattura dell’ulna). Sarà un momento emozionante per questo ragazzo che ha scelto Napoli con la convinzione di poter crescere e imporsi ad alti livelli. Se Meret è certo di giocare, Faouzi Ghoulam e Amin Younes potrebbero subentrare nel corso della partita”

Castellammare, grande successo per la notte dell’Immacolata [FOTO e VIDEO ViViCentro]

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Grande successo per la notte dell’Immacolata, oltre 10mila persone nella villa comunale di Castellammare di Stabia per assistere al concerto di Enzo Avitabile e l’accensione dei fuocaracchi

Una notte carica di emozioni in quel di Castellammare di Stabia in occasione della Festa dell’Immacolata. Ad aprire la serata ci ha pensato Enzo Avitabile insieme ai Bottari, che con le loro note hanno fatto danzare la città, accorsa in massa all’anfiteatro della villa comunale, per assistere al concerto.

All’esibizione di Enzo Avitabie e è seguito il momento più atteso dagli stabiesi, ovvero l’accensione dei tradizionali falò da parte della Compagnia degli arcieri della Real Valle. Istanti che hanno tenuto gli stabiesi con il fiato sospeso.

Tuttavia, nonostante l’ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Cimmino, ci sono stati comunque i falò anche nei quartieri come all’Acqua della Madonna, al Cicerone, nei pressi della scuola della Basilio Cecchi.

A cura di Antonio Gargiulo

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Sicilia, dopo un anno di governo il bilancio del Presidente Musumeci

Il Governo regionale compie un anno e il presidente Nello Musumeci ha fatto un bilancio di questi dodici mesi con numeri e considerazioni.

In un incontro organizzato al museo Branciforte (nell’immagine di copertina l’esterno e la sala interna), un palazzo cinquecentesco siciliano, ubicato nel centro storico di Palermo, con il mondo accademico, della ricerca e delle categorie, il governatore Musumeci ha elencato le cose fatte in questi 365 giorni “È stato difficile, ma esaltante. L’anno più bello della mia vita. Sono soddisfatto ma non appagato. Dobbiamo fare di più, in tutti i settori ma in alcuni in particolare“.

Ha riservato parole dure all’Anas e a Ferrovie italiane: “Non ci piace come lavorano, sono un cancro per la Regione Siciliana, o cambiano marcia o saremo costretti a mettere in mora i nostri interlocutori ai quali per un anno abbiamo dato quasi illimitata fiducia“. E a fine incontro ha aggiunto: “Ci sono i cantieri vuoti, due o tre operai al massimo, non lavorano di notte. Non ci sta più bene questa situazione“.

Sarebbe stato opportuno a questo punto citare anche tutti gli innumerevoli Enti vari regionali, cui diversi da anni in liquidazione, che notoriamente in Sicilia da decenni prosciugano soldi pubblici per mantenere bacini elettorali di più livelli ed estrazione. Tra l’altro l’Ente che si occupa delle autostrade, il CAS (Consorzio Autostrade Siciliano), di certo non ha mai brillato, vedasi ad esempio la Messina Catania che sembra un’autostrada da terzo mondo e nonostante in mezzo ci sia Taormina e all’estremo l’aeroporto internazionale di Fontana Rossa che è il sesto aeroporto d’Italia per traffico passeggeri e secondo dell’Italia Meridionale).

Sono state sciorinate le somme spese o impegnate dal governo regionale in questo primo anno: 3.5 miliardi di euro spesi o impegnati nel 2018. E nel dettaglio 323 milioni per il risanamento del territorio, 1 miliardo e 207 milioni per servizi formazione lavoro e acquisto di autobus, in agricoltura impegnati 200 milioni di euro, erogati 175 milioni; per la pesca 143 milioni; per le imprese 145.700 dal polo finanziario e 209 milioni direttamente dalle casse regionali; per le infrastrutture 1 miliardo 208 milioni e 400 mila euro.

Su tali importi Musumeci ha evidenziato quasi in modo ironico: “Questi i risultati che qualche opposizione giudica del nulla. Io non so se sono del nulla, ma nel primo semestre del 2018 la Banca d’Italia certifica una lenta crescita in Sicilia dopo anni di decrescita. Anche l’associazione nazionale dei costruttori ha dichiarato pubblicamente che finalmente in Sicilia si vede un po’ di luce. Non siamo lumache, noi abbiamo un metodo: la programmazione. Sappiamo cosa faremo da qui a quattro anni e con quali risorse” ha detto il presidente Musumeci.

Il governatore ha quindi preso l’argomento delle ex Province: “Continuano a donare il sangue pur essendo ormai all’anemia. Lo Stato preleva ogni anno circa 200 milioni di euro. Di finanza pubblica deve occuparsi Roma: occorre rivitalizzare le province e restituire loro la dignità che hanno avuto in oltre 160 anni”. “Lo Stato – prosegue – non può più stare a guardare mentre muoiono i comuni, mentre muoiono le province. Una nuova legge che cancelli la Delrio e metta il punto al prelievo forzoso non è più rinviabile. La Regione può far fronte ben poco al dissesto dei comuni perché altrimenti andremmo in dissesto pure noi“.

Informatici su ciò, ci è stato tuttavia obbiettato che per via dello Statuto speciale della Regione siciliana, quest’ultima ha competenza esclusiva su una serie di materie, tra cui beni culturali, agricoltura, pesca, enti locali, ambiente, turismo, polizia forestale. E il relativo personale quindi sarebbe nei ruoli della Regione e non dello Stato. Negli anni la Regione siciliana, per risaputi fini politico-clientelari-elettorali, avrebbe assunto tanto di quel personale che i costi sono ora divenuti insostenibili, addirittura da “dissesto”. Ma per via dello Statuto speciale sarebbe un problema suo. Argomento che ci è rimasto non certo.

Ha quindi continuato il presidente Musumeci: “In pochi avrebbero scommesso che ce l’avremmo fatta, ma anche in questo caso rispetteremo le promesse: il Piano ordinario dei rifiuti, che avevamo detto sarebbe stato pronto entro dicembre, sarà deliberato dalla giunta la prossima settimana. Musumeci ha illustrato anche i dati sulla raccolta differenziata, che nell’Isola complessivamente corrono verso il 50 per cento di media, che potrebbe essere raggiunto nel 2019, ma che a Palermo, Catania e Messina sono inchiodati tra il 9 e l’11 per cento.

“Complimenti ai piccoli comuni che hanno raggiunto risultati virtuosi”, ha detto il presidente. Il presidente Musumeci evidentemente non sa che per raggiungere questi risultati in alcuni cosiddetti piccoli Comuni virtuosi, l’aliquota era già al massimo e ancora nell’ultimo anno ha subito ulteriori rincari del 30%. Se questo però sarebbe essere virtuosi, allora chi estorce criminalmente denaro arricchendosi dovrebbe essere definito in gamba e con l’unica differenza che il primo lo fa per legge (criminale).

Il presidente della Regione ha parlato della pubblica amministrazione: “Abbiamo sostituito il 60 per cento dei dirigenti regionali ma nessuno è stato penalizzato (e figurarsi). Solo che in molti non erano abituati a certi ritmi, in troppi non erano abituati a ricevere la chiamata del presidente per sapere a che punto è una certa pratica. Abbiamo cambiato il modo di lavorare con 12 assessori, 10 dei quali senza esperienza di governo alle spalle e con un nuovo segretario generale, Maria Mattarella. Quelli che non hanno compreso che questa è una nuova stagione – ha proseguito – presto lo comprenderanno sulla loro pelle perché pretendiamo che ognuno faccia il proprio dovere fino all’ultimo. La classe dirigente politica e la classe dirigente burocratica devono andare allo stesso passo“.

Musumeci ha citato anche le società partecipate regionali: “Sono la nostra spina nel fianco, sono il risultato di anni e anni di politica clientelare. Servivano soltanto per assumere galoppini e amici del giaguaro. Migliaia di persone assunte senza concorso. La nostra logica – ha detto il governatore – è quella di salvare i lavoratori, anche attraverso mirate riqualificazioni, non i posti di lavoro“.

Il presidente non si è sottratto a chi vociferava di un dialogo aperto con il Movimento 5 stelle: “Non sono fatto per i ribaltoni, non ho maggioranza, ma questa è la mia coalizione e con questa coalizione, al di là dei numeri, io andrò avanti per tutta la legislatura. Il contratto è fatto, non c’è più un rigo bianco, ma se altre forze politiche dell’opposizione volessero proporre nuovi obiettivi e nuovi temi, potremmo pensare di aggiungere qualche allegato. Ma vengano senza arroganza, con umiltà, non abbiamo bisogno di lezioni da nessuno. Questo governo non è fatto da santi, ma altrove non vedo eroi“.

Musumeci ha infine annunciato la ricostituzione dell’ufficio stampa della Regione: “Il precedente governo con un’operazione irriguardosa ha smantellato la struttura di comunicazione. Noi a breve lanceremo il nuovo concorso pubblico per giornalisti. Il bando è già all’esame dell’Aran Sicilia“.

Sembra che il bando preveda una riserva del 50 per cento dei posti per i precedenti giornalisti dell’ufficio stampa.

Adduso Sebastiano

Nocera, truffe online per oltre 100mila euro: tre persone in manette

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Nocera, truffe online per oltre 100mila euro, 125 episodi appurati: tre persone in manette

I carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre soggetti ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe online.
Secondo quanto emerso durante l’indagine, effettuata dai militari dell’Arma in servizio presso la Polizia Giudiziaria, i tre individui avrebbero commesso e portato a termine 125 truffe agli, per un danno stimato di circa 100mila euro. I tre indagati, secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, associandosi tra loro, avevano realizzato un sito web (www.dueamici.it che è stato sottoposto a sequestro preventivo) attraverso il quale proponevano la vendita di apparecchiature telefoniche e informatiche di cui sistematicamente omettevano la consegna. Tante le persone entrate nella rete dei truffatori, attirate anche dai prezzi molto competitivi offerti dal finto shop online. Attraverso gli accertamenti patrimoniali, riferiscono i colleghi del Metropolis, è stato possibile richiedere e ottenere un decreto di sequestro preventivo per equivalente, avente a oggetto conti correnti, beni immobili e titoli di credito per complessivi 95mila euro.

Sorrento-Gragnano, sospensione dell’erogazione idrica causa lavori: le zone interessate

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Sorrento-Gragnano, sospensione dell’erogazione idrica causa lavori: le zone interessate
La Gori, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche nei comuni di Gragnano e Sorrento, ha comunicato che a causa di lavori programmati sulla rete idrica, lunedì 10 dicembre 2018 l’erogazione verrà interrotta dalle 09:30 alle 16:30 a Gragnano, mentre a Sorrento dalle 08:00 alle 18:00.
Le strade di Gragnano interessate dal disservizio:
Via San Giacomo, Via Aurano Castello, Piazzetta Aurano, Piazza Castello, Via Cipresso, Via Spinola, Via Fondica, Via Vecchia Aurano, Via orefice, Via Casa Scola

Le strade di Sorrento interessate dal disservizio:
Via Campitiello, Via Gradoni,Via Nuova Casarlano , Via Festola e traverse,Via Cala,Via Belvedere,Via Campagnano, Piazzetta Cesarano, Via San Renato,Via Baranica e traverse,Via San Valerio,Via Atigliana, Via Vecchia Atigliana, Via Palomba, Via Le Nuove Tore, Via Le Tore, Via Nastro Azzurro, Via Ponte località Chianiello.

Kiss Kiss Napoli – L’annuncio di De Magistris: “Rigenerazione San Paolo entro luglio! La pista d’atletica…”

Kiss Kiss Napoli -L’annuncio di De Magistris: “Rigenerazione San Paolo entro luglio! La pista d’atletica azzurra sarebbe perfetta, ma non decido io”

Il primo cittadino della città di Napoli, Luigi De Magistris, è intervenuto nel corso del programma “Fuori dal Comune”, in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli.
Queste le sue dichiarazioni sullo stato dei lavori allo stadio San Paolo:
Stiamo andando molto bene con i lavori al San Paolo. A luglio fui l’ unico a difendere le Universiadi.  Grazie ad eventi simili si possono rinnovare impianti come il San Paolo. Qualcuno voleva mollare, ma io sono soddisfatto in particolare dei lavori che si stanno facendo al San Paolo, per il mese di luglio sarà per buona parte rigenerato”.
“Il Comune sta svolgendo un lavoro straordinario in cabina di regia in vista delle Universiadi, non solo per il San Paolo ma per tutti gli impianti sportivi.
Questione Stadio Collana? Siamo fermi per degli errori fatti in passato da Caldoro e il presidente Vincenzo De Luca.
Pista d’atletica del San Paolo sarà di colore azzurro? Vediamo, non è che decido io, ma credo di sì visto che è nello stadio in cui gioca il Napoli e dunque sarebbe perfetta
“.

Il Mughini che non ti aspetti: “Il Napoli meritava lo scudetto, chiedo scusa per la parola ‘feccia’! Juve-Inter…”

Il Mughini che non ti aspetti: “Il Napoli meritava lo scudetto, chiedo scusa per la parola ‘feccia’! Juve-Inter…”

Giampiero Mughini, scrittore, noto opinionista e tifoso della Juventus è intervenuto in diretta a Radio Crc Targato Italia nel corso della trasmissione di Umberto Chiariello “Un calcio alla radio”
Queste le sue parole:

Querela per la parola feccia? La questione è andata così. Voi sapete come funziona la Zanzara. Cruciani mi telefona e mi dà comunicazione di un’iniziativa di cui non so nulla, addirittura all’università di Napoli. Mi presenta questa iniziativa come ‘iniziativa pronta a dimostrare che la Juve aveva rubato il campionato.’ Io non ne sapevo nulla. Questa iniziativa a me è sembrata una cosa patologica. “Feccia” non è un termine felice, ma questi sono temi da taverna e non da Università. Ma mi sarebbe piaciuto confrontarmi con l’avvocato Botti e col professore, non per ripetere il termine “feccia”, ma per dire che per me è stata un’iniziativa sbagliata. Io non so cosa dire. Io auguro agli amici che hanno organizzato questa cosa di farne altre mille e mi farebbe piacere parlare con loro.
È nota la mia lealtà sportiva verso il Napoli, che amo molto, e che ha fatto un torneo incredibile l’anno scorso. Ritenevo il Napoli il meritevole vincitore dello scorso campionato. Io mi scuso per la “parola feccia”. Trenta secondi dopo non lo avrei ridetto. Era una parola che non rappresenta il mio pensiero. Mi dispiace non avere il professore davanti qui per parlare di calcio. Se organizzate una chiacchierata radiofonico con il professore mi farà molto piacere.
Juventus – Inter? Spero che sia una partita che in un modo o in un altro dimostri che il campionato è aperto. Non è apertissimo, ma aperto sì. Mi auguro che sia una partita e una contesa, mi auguro anche che l’Inter torni. Io tremo al pensiero che l’Inter abbia acquistato Marotta.
Fiero di Moggi e polemico con Calciopoli? Io ho anche scritto un libro su Calciopoli di cui ho letto tutti gli atti. È un processo ridicolo e farsesco. È stata una pugnalata alle spalle in un momento in cui, morti i due fratelli Agnelli, la Juventus era vulnerabile. L’accusa è “ tentato agguato alla legalità” perché aveva comprato le schede telefoniche”.

Castellammare in attesa del concerto di Enzo Avitabile: Cimmino firma ordinanza anti-falò illegali

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Castellammare in attesa del concerto di Enzo Avitabile: Cimmino firma ordinanza anti-falò illegali

Fervono in villa comunale a Castellammare di Stabia i preparativi per la Festa dell’Immacolata di questa sera. Il palco sull’arenile è pronto per il concerto di Enzo Avitabile, le cataste di legna e gli arcieri faranno il resto.
Il sindaco Gaetano Cimmino ha firmato l’ordinanza sindacale contro i falò non autorizzati, le forze dell’ordine monitoreranno la situazione nei vari quartieri. I cittadini di tutti i rioni sono invitati a recarsi sul lungomare per festeggiare nel rispetto delle tradizioni, del divertimento e della legalità. Polizia municipale ed Am Tecnology, inoltre, stanno continuando a prelevare materiale ligneo in ogni area della città, dal centro alla periferia.
La Festa dell’Immacolata aprirà venerdì 7 dicembre “Natale a Stabia”, il cartellone degli eventi natalizi del Comune di Castellammare di Stabia. La tradizione delle voci votive e dei falò si rinnova in occasione di un evento che si articolerà in quattro fasi. Alle ore 20 dalla Concattedrale partirà la processione con le autorità civili e religiose, mentre alle ore 21 in villa comunale andrà in scena una rappresentazione teatrale che rievocherà la leggenda del naufragio da cui ha tratto origine la tradizione stabiese dell’Immacolata.
A seguire, andrà in scena il concerto di Enzo Avitabile, noto sassofonista e cantautore italiano che vanta collaborazioni di grande rilievo internazionale e che, a partire dalle ore 22, intratterrà i cittadini fino alle ore 24, quando la Compagnia Arcieri di Real Valle scaglierà le frecce infuocate che accenderanno i falò sull’arenile e riscalderanno la notte a Castellammare di Stabia, chiudendo all’insegna della tradizione l’evento più sentito nella cultura popolare stabiese.