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Hamsik: “Ho un rapporto meraviglioso con Napoli e con i tifosi. Loro apprezzano la mia fedeltà”

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Hamsik: “Ho un rapporto meraviglioso con Napoli e con i tifosi. Loro apprezzano la mia fedeltà”

Ecco le parole di Marek Hamsik, capitano del Napoli, rilasciate ai microfoni della UEFA:

“Quando arrivai al Napoli il club era appena tornato in Serie A. Era il 2007 e da allora sono passati 12 anni. In questo tempo il Napoli è cresciuto e diventato una delle squadre migliori del mondo. Abbiamo puntato a vincere il campionato in Italia per alcuni anni. Sfortunatamente abbiamo solo sfiorato il titolo, ma il Napoli appartiene alle squadre top in Italia ed in Europa.

 Ho un rapporto meraviglioso con Napoli e con i tifosi. Loro apprezzano la mia fedeltà, il fatto che sia rimasto qua tutti questi anni. E’ raro avere un rapporto così al giorno d’oggi. Sono onorato.

 Sono emozionato. Sono onorato di aver superato un giocatore come Maradona. Era il mio idolo, quindi sono particolarmente felice di averlo superato e di aver raggiunto questo record. Ovviamente, non sarò mai il numero uno a Napoli. Sarà sempre Diego. Ma sono felice di aver battuto il suo record, e lui si è congratulato di persona con me. Sono orgoglioso di essere entrato nella storia del Napoli, un club con una ricca storia e con dei tifosi unici. Un record così non verrà mai dimenticato, e ora faccio parte dei libri di storia di questo club.

E’ sicuramente un altro record importante per me, per la mia carriera. Sono orgoglioso di aver giocato così tante partite in questi 12 anni. E’ veramente incredibile. Sono molto onorato. Sono certo che non rimarrà imbattuto per sempre, ma sono felice di essere stato il primo a superare il record. Sono molto diversi. Sono due allenatori fantastici. Sarri ha fatto un lavoro magnifico: abbiamo giocato un calcio spettacolare per tre anni, ammirati in tutta Europa. Poi c’è stato questo cambiamento, sicuramente un buon cambio. Abbiamo l’allenatore che ha vinto più trofei europei, e anche se il modulo e il modo di giocare sono cambiati, otteniamo buoni risultati e giochiamo un bel calcio offensivo.”

Ischia, rissa tra tifosi: colpiti anche poliziotti e carabinieri

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Cinque arresti ed un ferito mediamente grave

Ischia, rissa post gara tra Ischia e Quartograd nel campionato di Promozione, che si è tenuta sull’isola  nel pomeriggio di ieri. In base ad una prima ricostruzione avvenuta nelle ore di ieri, sembrerebbe che a fine partita alcuni tifosi della squadra ospite,  hanno colpito alla testa con una bottiglia un tifoso dell’Ischia, il quale ha dovuto subire 4 punti di sutura. Dopo il fattaccio, i tifosi violenti si sono dati alla fuga inseguiti dai carabinieri e dai poliziotti.

I tifosi credevano di averla fatta franca, ma non aveva fatto i conti con gli uomini della polizia, coordinati dal vice questore Alberto Mannelli, i quali sono saliti sul traghetto  bloccandone la partenza. I violenti sono stati subito identificati dalle forze dell’ordine, che sono stati fermati e arrestati con le accuse di lesioni, violenza, rissa e resistenza a pubblico ufficiale, in concorso. Infatti, nell’inseguimento, anche tre poliziotti ed un carabiniere sono rimasti leggermente feriti.

Manovra, il premier Conte dice: “abbiamo dato prova di responsabilità”

Manovra, il premier Conte dice: “abbiamo dato prova di responsabilità”. Le opposizioni in piazza nei prossimi giorni

Approvata dal Senato col voto di fiducia, la manovra tornerà in terza lettura alla camera tra 4 giorni ma, mentre la maggioranza festeggia (Asolta: SalviniDi Maio), opposizioni e sindacati protestano e annunciano mobilitazioni.

Il PD chiama la piazza per il 29 dicembre, mentre CGIL CISL e UIL per gennaio. Intanto compare una deroga per l’iscrizione agli ordini per chi ha svolto professioni sanitarie senza possesso di titolo abilitante. Per l’iscrizione all’albo, le forze che sostengono il governo hanno dato prova di responsabilità e il lavoro proseguirà nell’interesse degli italiani. Lo ha assicurato il premier Conte in una intervista alla stampa e, in apertura, spiega che entrambe le forze politiche hanno interesse a proseguire in questa direzione. Sanno, dichiara, che i cittadini non capirebbero un’inversione di rotta sulla manovra.

Conte assicura anche rispetto per il Parlamento: nessuna deliberata volontà di comprimere Il vaglio del Parlamento! I ritardi sul testo sono dovuti al negoziato con Bruxelles che è stato lungo e davvero completo.

Che dire se non dare, come sempre, ancora ragione a quella famosa copertina del Cuore che recitava:

Hanno la faccia come il culo, Cuore

e spiace per Conte che si sta facendo, sempre più, invischiare dal DUO tanto dal provare a far passare per vere fesserie come quella sopra.

Sarà, anzi è, anche vero che con Bruxelles le cose sono andate alle lunghe ma non certo per volontà, o per scelta, della commissione europea, ma per i loro giochetti sulla manovra non solo a Bruxelles ma anche in Italia dove, come se non bastasse, fino all’altra sera hanno continuato a cambiare le cose, il chè ha ulteriormente allungati i tempi, fino a suscitare l’ira di tutta l’opposizione e a spingerla in piazza. Altro che “negoziato con Bruxelles”.

EDITORIALE – Juve Stabia, Caro Babbo Natale…niente, a posto così!

La Juve Stabia si regala il proprio pranzo natalizio nel match interno con il Matera. Vittoria in scioltezza per i ragazzi di Caserta, che sbrogliano in un quarto d’ora la matassa lucana, per poi regalare spettacolo ad un Menti entusiasta. Quattro le reti rifilate alla squadra di Imbimbo, trafitta da Vitiello, Viola, Carlini ed El Ouazni. Natale quindi di assoluta serenità (lo sarebbe stato anche con un risultato diverso nella gara di ieri) per la Juve Stabia, che può preparare nel clima migliore la trasferta contro il Francavilla del 26 dicembre.

Un Natale proiettato nel lavoro per la Juve Stabia, che però ha ben poco da chiedere a Babbo Natale, alla luce di una prima metà di stagione che nemmeno con tutto l’ottimismo del mondo sarebbe stata così bella ed a tratti perfetta. 13 vittorie, 4 pareggi nelle prime 17 gare di campionato, stagione in cui le Vespe fanno registrare numeri impressionanti, che la rendono anche miglior attacco e miglior difesa. Probabilmente, mai come in questo campionato, era scesa in campo una Juve Stabia completa come quella 2018/19.

Allora cosa chiedere a Babbo Natale? Lungi da noi non essere pervasi dallo spirito natalizio, ma probabilmente l’albero di Natale gialloblu non ha bisogno del passaggio di Santa Claus. Già tantissimi sono infatti i regali che i tifosi della Juve Stabia hanno scartato e sperano di godersi anche nei prossimi mesi: una difesa inossidabile, un centrocampo che miscela quantità e qualità e meccanismi offensivi, diretti alla perfezione dal capocannoniere Paponi, che porta al gol quasi tutti gli effettivi che scendono in campo.

A rendere graditissimi i regali della Juve Stabia, la coesione e l’armonia, miste alla “cazzimma” che dominano nello spogliatoio della Juve Stabia. A sottolineare ancora una volta il carattere della sua squadra è stato ancora Mister Caserta, che ha confessato come vedere i suoi ragazzi fuori dal campo dia ancora più soddisfazione che ammirarli muoversi alla perfezione sul rettangolo verde.

Tra l’altro, le feste natalizie sono tempo di rientri e di ritorni ed anche il Natale gialloblè non sfugge a questa regola. Proprio a poche ore del Natale è tornato in campo uno degli attori protagonisti dello spettacolo gialloblù: Luigi Canotto. L’esterno calabrese si candida quindi ad essere il colpo di mercato invernale della Juve Stabia con la sua voglia matta di recuperare il tempo perso. Anche ieri, solo un pizzico di frenesia ed un ottimo Ferroni hanno negato la rete natalizia al 18 delle Vespe.

Il regalo più bello ed importante, a ben vedere, la Juve Stabia lo ha sperò scartato in estate. Dopo anni di appelli andati a vuoto, la Juve Stabia ha infatti trovato nuova solidità societaria, con il duo Felice Ciccone – Giovanni Palma ad affiancarsi all’indomito Patron Manniello. Con loro è tornato a vestirsi di gialloblè anche Gianni Improta, sinonimo di competenza e serietà, divenuto ancora rappresentante di una squadra ed una società che vogliono crescere, in campo con le vittorie, e fuori dal campo con importanti iniziative e sponsorizzazioni tutte da scoprire.

Allora, per non essere egoisti, in casa Juve Stabia non c’è nulla da chiedere a Babbo Natale, anzi magari due cose: che il mercato di gennaio intacchi il meno possibile, anche negli elementi di contorno, il meraviglioso giocattolo stabiese, e che, magari, dal prossimo anno Babbo Natale si faccia chiamare a Castellammare “BaBBo Natale”.

Auguri a tutti!

Raffaele Izzo

SSC Napoli, allenamento mattutino

Seduta mattutina per il Napoli a Castelvolturno

Il Napoli prepara il match contro l’inter a San Siro di mercoledì per la 18esima giornata di Serie A.

fonte: sscnapoli.it

Gazzetta – Ballottaggio tra i pali contro l’Inter: la situazione

Ballottaggio tra i pali

Dopo la sontuosa prestazione di Alex Meret contro la sua ex squadra, Ancelotti dovrà scegliere di nuovo il titolare tra i pali per Mercoledì sera, contro l’Inter. Questo è quanto riferito dall’edizione odierna de la Gazzetta dello Sport:

 

”Mercoledì sera, ci sono San Siro e l’Inter, per una sfida di alta classifica. Resta da capire se Ancelotti lo confermerà o riporterà tra i pali Ospina che, fin qui, non ha demeritato. Se l’infiammazione alla spalla non si ripresenterà, non è escluso che l’allenatore possa dargli fiducia e riproporlo contro i nerazzurri. Perché, dopo aver risolto il problema al braccio fratturato nel primo giorno di ritiro, a Dimaro, gli è restato il malanno alla spalla sinistra che si porta indietro da quasi un anno. Le cure di Alfonso De Nicola, il medico sociale, e le attenzioni di Alessandro Nista, il preparatore dei portieri napoletani, ne hanno favorito il recupero. E così che Meret ha potuto mettere le mani su questo Napoli che fuori dalla Champions, vuole vincere l’Europa League. In attesa che qualcosa cambi in questa folle corsa della Juventus verso l’ottavo titolo consecutivo”.

Napoli, 20enne agli arresti domiciliari: trovata la pistola nel comodino

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Afragola, trovato 20enne agli arresti domicialiari con una pistola nel comodino

Una pistola nel comodino con hashish sulla sedia, a casa di un 20enne sottoposto agli arresti domicialiari. La polizia di Stato del commissariato di Afragola, ha arrestato il ventenne. I poliziotti, nel corso dell’attività di controllo, si sono recati a casa del ragazzo che era agli arresti domicialiari. Il giovane, all’arrivo della polizia ha esitato prima di aprire la porta. Così i poliziotti hanno iniziato un indagine e hanno trovato su una sedia due stecchette di hashish, e nel cassetto del comodino i poliziotti hanno trovato una Revolver calibro 8 perfettamente funzionante. L’arma è stata sequestrata e il ragazzo arrestato.

Indonesia: 280 morti, 60 dispersi, oltre 1000 feriti. L’allarme disattivo dal 2012

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Centinaia di morti in Indonesia per lo tsunami generato dal vulcano Anak Krakatau. L’onda anomala ha investito centinaia di persone che partecipavano a una festa e a un concerto. Il sistema di allarme disattivo dal 2012 per mancanza di Fondi

In Indonesia, dove ieri un terremoto seguito da uno tsunami devastante tra Java e Sumatra, il sistema di allarme non è operativo dal 2012 a causa della scarsità di Fondi. È quanto ammettono le autorità. Lo Tsunami ha colpito le spiagge 24 minuti dopo l’eruzione del vulcano che lo avrebbe scatenato, ed ha ucciso 280 persone, almeno 1000 i feriti, circa 60 ancora i dispersi. . Un portavoce dell’agenzia, Sutopo Purwo Nugroho, ha detto che il bilancio delle vittime dovrebbe aumentare, lo riferisce il sito Bno News. Non si ha notizia di stranieri tra le vittime, ma l’area più colpita di Banten, nel distretto di Pandeglang, è piena di località balneari affollate dai turisti durante le feste natalizie.

Collegate:

Tuttosport – Il PSG pronto a fare spese in casa Napoli: i parigini vogliono due azzurri

Calciomercato SSC Napoli, il Psg vorrebbe due azzurri

A gennaio insieme al nuovo anno, inizia il calciomercato. Il Napoli dovrà resistere alla tentazione di cedere i suoi migliori giocatori, anche per offerte difficili da rifutare. L’edizione odierna di Tuttosport ha fatto il punto sul mercato:

”Per Allan c’è una virtuale cortina di ferro che lo rende inavvicinabile ad alcuni club danarosi che avrebbero messo gli occhi su di lui. Come il Paris Saint-Germain, che vorrebbe incartare lui e Piotr Zielinski, e portarli entrambi a Parigi”

Vigilia a Napoli: chiusa la funicolare, stop metrò

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Vigilia di caos per i trasporti a Napoli

I cittadini che erano usciti per gli ultimi acquisti natalizi hanno trovato le porte d’ingresso chiuse con gli avvisi informativi di disservizio. La funicolare di Chiaia è stata chiusa per guasto intorno alle ore 8.15 di stamattina. Oltre a questo, si è aggiunto anche un blocco temporaneo della Linea 1 della metropolitana durata circa un’ora. Adesso il servizio è tornato a funzionare regolarmente.

fonte: ilmattino.it

Corriere dello Sport – Per gennaio non solo Almendra: il Napoli vuole Piatek e Kouamè del Genoa

Non solo Almendra dal Boca, il Napoli segue anche Piatek e Kouamè per Gennaio

Il Napoli è sulle tracce di Almendra, il classe ‘2000 del Boca Juniors. Gli osservatori del Napoli sarebbero rimasti colpiti dalle qualità del diciottenne argentino. Ancelotti qualche giorno fa in conferenza disse ”A gennaio non arriva nessuno, la rosa mi soddisfa”. Ma chissà che non venga smentito subito il tecnico azzurro. Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, la squadra azzurra vorrebbe Piatek e Kouamè del Genoa.

Eccellenza- Real Forio altro stop, ma a Mondragone è una giornataccia

ECCELLENZA-MONDRAGONE-REAL FORIO 2-0 : I biancoverdi escono sconfitti dallo scontro diretto,ma subisco minacce e colpi da alcuni tesserati dell’area tecnica rossoblù

I fatti prima del match– Dopo la solita ottima accoglienza riservata agli isolani dalla società del Mondragone, è impossibile non porre l’accento anche sui fatti gravi che hanno caratterizzato gli attimi precedenti l’ingresso in campo delle due squadre. Alcuni giocatori del Real Forio sono infatti stati minacciati e colpiti da alcuni tesserati dell’area tecnica rossoblù. Assenti nella circostanza arbitro e assistenti, già vicini al terreno di gioco e quindi molto lontani dal luogo specifico in cui è accaduto il parapiglia, anche se pare che i fatti siano comunque avvenuti sotto lo sguardo del commissario di campo, motivo per il quale in casa foriana si attende il prossimo comunicato del Giudice Sportivo.

La partita- Passando a fatica a parlare di calcio, la partita si fa apprezzare soprattutto per l’agonismo che le due squadre riversano in campo, anche perché su un terreno di gioco come quello del “Conte” è assai complicato sciorinare classe e tecnica. Il primo squillo è della squadra di casa, che al 12’ vede Pagliuca affondare sulla destra e mettere poi un cross per Capaccione, che colpisce di testa ma spara alto. La gara è piuttosto bloccata e si attende un episodio che possa cambiare le cose. Non accade di certo al 26’, quando Ripici serve Improta che esegue un brutto quanto inconcludente colpo di testa a pochi metri dalla porta. Un minuto più tardi, Ripici prova a mettersi in proprio, cercando un tiro da fuori che chiama Sollo alla parata. Al 38’ azione personale sulla sinistra di Davide Trofa, che prova ad andare sul fondo, si gira e prova a sorprendere il portiere, mal posizionato, con un pallonetto che però passa alto sopra la traversa. Prima che il gioco riprenda, il Real Forio deve operare un doppio cambio, per via dell’infortunio del 2002 Salatiello, con Isidoro Di Meglio costretto a mandare in campo uno stoico Varrella, infortunato, solo per ragioni legate all’impiego dell’under 2001. Viene richiamato anche Savarese per Giovanni Arcamone, che prende la posizione in campo proprio del giocatore infortunato. L’incontro prosegue e al 42’ ci prova Improta da fuori area, ma il tiro è largo. Al 46’ ancora Pagliuca in azione sulla destra, cross e Sollo battuto da una traiettoria casuale, ma letale, con il giovane 2000 a portare in vantaggio il Mondragone. Nella ripresa al 5’ insiste ancora Improta, con un colpo di testa che però non mette paura. Al 10’ Cantelli, entrato poco prima per Massimo De Luise, riceve un pallone in area spalle alla porta, ma non può girarsi e l’azione sfuma. Al 29’ Mazzone spinge sempre sulla destra e va verso la bandierina, chiuso da ben tre giocatori del Real Forio; il giovane rossoblù riesce comunque a trovare lo spazio per servire Improta che, tutto solo, ha il tempo di prendere la mira e scagliare un sinistro che non lascia scampo a Sollo per il 2-0. Il Real Forio prova una qualche reazione, ma la giornata è davvero negativa. Il tentativo più pericoloso portato dalla manovra foriana è un calcio di punizione di Sannino, che finisce comunque di poco a lato. Dopo che anche i 5’ di recupero sono terminati, il sipario cala definitivamente sull’incontro.

La testimonianza. Così Luigi Ruggiero, vice presidente del Real Forio: «Credo che quanto avvenuto prima dell’incontro sia davvero qualcosa di negativo per il calcio. I nostri sono stati letteralmente aggrediti fisicamente e minacciati, principalmente da parte di un giocatore e altri due componenti dello staff. Anche durante l’intervallo gli animi si sono scaldati e ci è mancato poco che si verificassero altri episodi. Alcuni dirigenti del Mondragone hanno visto le cose commesse da alcuni loro tesserati, per cui non possono negare».

Allan sta pensando di accettare la chiamata dell’Italia

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Allan vuole Napoli e l’Italia: sta valutando l’offerta di Mancini

Per il Napoli il centrocampista brasiliano Marques Allan è incedibile, inoltre quest’ultimo vuole rimanere in Italia, all’ombra del Vesuvio, anche per un’altra motivazione. A raccontarlo è l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport che scrive:

“Sta pensando di cedere alle lusinghe di Roberto Mancini. Il ct dell’Italia lo ha chiamato personalmente più di una volta, per chiedergli la disponibilità ad essere convocato nella nazionale italiana, avendo ormai acquisito la cittadinanza italiana. E Allan sta vacillando, ben sapendo che le due amichevoli giocate col Brasile contro Uruguay e Camerun, non gli impedirebbero di cambiare casacca. Sarà anche questo un argomento che il Napoli affronterà col calciatore, intanto che il ds Giuntoli continuerà a scandagliare il mercato italiano ed internazionale”.

Napoli-Zielinski, trattative interrotte: le ultime

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In casa Napoli si torna a parlare di Piotr Zielinski e del suo rinnovo

In casa Napoli è tutto tranquillo perché non ci sono calciatori in scadenza, neppure quelli sopra i trent’anni come José Callejon e Dries Mertens e di Marek Hamsik. Tuttavia, come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, con Piotr Zielinski non c’è ancora aria di rinnovo:

“Elseid Hysaj, come Arkadiusz Milik, Raul Albiol e appunto Piotr Zielinski, ha un accordo fino al 2021 ma il suo rinnovo al momento sembra complesso perché le trattative si sono interrotte. Faouzi Ghoulam, che è appena rientrato, ha rinnovato invece tempo fa, fino al 2022, con l’ausilio del potente agente Jorge Mendes”

Promozione- Una piccola Ischia impatta sul muro del Quartograd

PROMOZIONE – ISCHIA – QUARTOGRAD 0-0: I gialloblu chiudono il 2018 con una prestazione incolore culminata con un brutto risultato

Una sola conclusione verso la porta ospite da parte dei gialloblu: Rubino va di testa a colpo sicuro ma il pallone si stampa sulla traversa. Poi, il nulla, anche dagli ospiti. Spettacolo poco degno di una cornice di pubblico certamente non meritevole della categoria a cui assiste

Simone Vicidomini– L’Ischia torna ad essere brutta. Per chi ha vissuto la vittoria contro il Sant’Antonio Abate, la gara che ieri pomeriggio i gialloblu hanno disputato al Mazzella contro il Quartograd è qualcosa di difficilmente spiegabile. Lo scialbo 0-0 finale non può, fra l’altro, nemmeno essere imputato all’eccessivo arroccamento difensivo degli ospiti: mister Leone ha provato a giocare a viso aperto, mentre i ragazzi allenati da Bilardi sono apparsi fin troppo molli per l’importanza dell’impegno. La gara ha offerto pochissime emozioni. Forse solo una. Parliamo della traversa colpita di testa da Rubino sul finire del primo tempo: poco prima del duplice fischio arbitrale, Conte, su azione d’angolo, crossa dalla destra un perfetto pallone per il compagno, che dall’interno dell’area piccola sbaglia di poco. In pratica, è l’unico pallone giocabile offerto dai compagni alla ex punta della Puteolana. Liccardi (ieri addirittura in tribuna…) ha subito la stessa sorte per tante partite e può quindi capire la logica frustrazione del compagno di squadra. I gialloblu comunque hanno proseguito in un fraseggio sterile, spesso per vie centrali.
Non trascendentale anche la prestazione dell’ultimo arrivato Vitagliano: il centrocampista ex Volla ha giocato qualche buon pallone e niente più. Nella ripresa, l’Ischia c’è stata ancora meno: se nella prima frazione di buono c’è stata anche una discreta collezione di calci dalla bandierina (Monti sarebbe servito con la sua capoccia…), nei secondi 45 minuti il nulla. Manco l’ingresso di Gigio Trani, reduce da una vacanza all’estero e con un solo allenamento nelle gambe, prima del 65’ ha smosso l’acqua cheta gialloblu: tanta confusione e nessuna conclusione vera verso la porta di Torino. In sostanza, l’Ischia fallisce una ottima occasione per restare attaccata al treno di testa (ora i gialloblu sono a 8 lunghezze dalla vetta (ma presto diventeranno 8 con la vittoria a tavolino del Poggiomarino sul Sant’Antonio). Una menzione la merita il pubblico che ha gremito le tribune del Mazzella ieri pomeriggio: quasi 600 persone sono tantissime e non meritevoli della categoria ed anche della prestazione offerta dalla squadra di casa nell’ultima occasione.

LE FORMAZIONI – L’Ischia deve fare a meno dello squalificato Mennella e viene messa in campo da Ciro Bilardi con un 4-3-3 molto diverso da quello che ha battuto alla grande il Sant’Antonio 7 giorni prima. I gialloblu hanno avuto Tufano fra i pali e la linea difensiva formata da Calise, Del Deo, De Simone e Accurso, con a centrocampo Vitagliano fra Esposito e Fondicelli, più Rubino, Invernini e Conte in avanti.
Il Quartograd, arrivato sull’isola senza il forte difensore Serino, replica con un 4-4-2, che ha visto Torino a difesa della porta, la difesa composta da Quaranta, Spadera, De Vivo e Saady, con in mezzo al campo Amoroso, Sorrentino, Vallefuoco e Di Matteo, più Colesanti e Majella in attacco.

I tifosi dell’Ischia

TRAVERSA DI RUBINO – Il primo tiro verso una delle porte è di Di Matteo, che ci prova da lontanissimo dopo 3 minuti e quasi sorprende Tufano. Vitagliano si presenta al 7’, calciando dal limite di poco fuori. Al 10’, Vallefuoco calcia direttamente in porta una punizione dalla linea laterale e sfiora la traversa. Al 18’, ancora Vitaglaino ci prova direttamente da una punizione dalla tre quarti, che Torino devia in corner. Al minuto 38’, al termine di una azione sulla destra, Vallefuoco ci prova per il Quartograd dai 25 metri, ma Tufano si fa trovare pronto. L’occasionissima per l’Ischia arriva al 42’, quando Conte effettua un preciso cross dalla destra per Rubino, che salta indisturbato all’interno dell’area piccola e di testa copisce in pieno la traversa prima che l’azione sfumi.

NULLA DI RILEVANTE – La ripresa si apre senza cambi. La prima sostituzione arriva al minuto 51’, quando Bilardi toglie dal campo Conte per inserire Iacono, che va ad occupare la posizione che era di Fondicelli, alzatosi sulla linea delle punte. Al minuto 58’ è Vitagliano a provarci da lontano su punizione, ma Torino para facile. Al 62’, Bilardi toglie anche Accurso per inserire Gigio Trani, mentre il Quartorgrad inserisce Parisi e Coppola per Sorrentino e Colesanti. Intanto Fondicelli cambia ancora ruolo: è il nuovo esterno basso, con Trani avanti a lui a sinistra. A 4 dalla fine, Di Matteo perde palla sulla sua tre quarti, Vitagliano la recupera e serve Trani in corridoio, ma l’esterno isolano si impappina e consegna la palla a Torino. Altro cambio per gli isolani al minuto 87, fuori Invernini e dentro Abbandonato. Al 90’ è il turno di Esposito, che calcia di sinistro dall’interno dell’area, dopo un’azione insistita di Trani: nulla di fatto. Tutto finisce qui: è 0-0.

ISCHIA          0
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ISCHIA (4-3-3): Tufano, Calise, Accurso (62’ Trani L.), Del Deo, De Simone, Vitagliano, Invernini (87’ Abbandonato), Esposito, Rubino, Fondicelli, Conte (51’ Iacono). A disposizione: Balestrieri, Monti, Sirabella, Ferrari, Di Maio, Chiaiese. All.: Ciro Bilardi

QUARTOGRAD:  Torino, Quaranta, Saady, Amoroso, Spadera, De Vivo, Sorrentino (62’ Parisi), Vallefuoco (80’ Capuano), Colesanti (62’ Coppola), Di Matteo, Majella. A disposizione: Gonzales, Esposito, Isotti, Torino, Caputo. All.: Luca Leone

Arbitro: Nicola Valcaccia della sez. di Castellammare di Stabia (Ass.: Antonio Capano e Davide Felicelli di Napoli)

Reti: Nessuna

Ammoniti: Vitagliano (I); Saady, Vallefuoco (Q);

Calci d’angolo: 7-2

Recupero: 1’ p.t.; 5’ s.t;

Spettatori 550 circa, con una sparuta rappresentanza ospite

Note: Prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Enzo Cautiero, compianto imprenditore e uomo di sport, presidente dell’Ischia Soccer

Ancelotti: “Koulibaly è un fuoriclasse e De Laurentiis si fida di me”

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La lunga intervista di Carlo Ancelotti in cui parla del suo Napoli, del rapporto con De Laurentiis

L’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera in cui parla del suo arrivo sulla panchina azzurra, sull’uscita della Champions League, e su De Laurentiis

Veniamo al calcio: il lungo dominio della Juve è un problema per il movimento?

«Direi di no, non abbassa la passione degli altri tifosi per la propria squadra, anzi».

Maurizio Sarri però la sua Università a Napoli l’aveva eretta: la sua era una lezione che i giocatori avevano mandato a memoria.

«Qua c’era una squadra che aveva un’identità ben precisa, noi cerchiamo di averla un po’ più versatile. I campionati li ha vinti chi ha giocato a uomo, chi ha fatto il possesso palla, chi ha fatto il contropiede, chi non faceva ritiro, chi lo faceva…».

Com’è riuscito a inserire le sue idee nella macchina perfetta di Sarri?

«In modo graduale. L’unica cosa cambiata è stata la disposizione in fase difensiva, dal 4-3-3 al 4-4-2, per me è la più efficace. Ho parlato con qualche giocatore, Allan e Diawara, mi hanno dato la loro disponibilità, altrimenti non l’avrei fatto. C’era la sosta per la Nazionale, l’abbiamo provata 20 minuti…».

Lei ha definito il Napoli competitivo: ma per cosa?

«Per vincere. L’obiettivo è una squadra che arriva alla fine del campionato lottando».

Direbbe ancora: «Siamo dei coglioni se usciamo dalla Champions»?

«Ma io intendevo: saremmo coglioni a uscire per un mancato risultato contro la Stella Rossa. Invece siamo stati in ballo fino all’ultimo contro una squadra, il Liverpool, candidata a vincere la coppa. Come il Psg, il Barcellona e la Juventus, che però ha un ostacolo difficile nell’Atletico Madrid. Il Real senza Ronaldo invece è meno competitivo».

Nel Napoli entrano ed escono un po’ tutti, tranne Koulibaly. È il suo insostituibile?

«Non lo posso negare. È un fuoriclasse, faccio più fatica a fare a meno di lui».

A proposito: tre aggettivi su De Laurentiis?

«Schietto, generoso e curioso. Io e lui parliamo pochissimo di calcio. Mi dà le chiavi della squadra, si fida e io gli sono grato».

Cosa chiede Ancelotti a Babbo Natale?

«Non chiedo niente, sono soddisfatto così».

Svelati i retroscena del nuovo rinnovo di Koulibaly

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I retroscena del nuovo contratto di rinnovo che lega Kalidou Koulibaly ed il Napoli

Dopo un primo rinnovo avvenuto a settembre, il Napoli e Kalidou Koulibaly hanno deciso di sedersi nuovamente al tavolo delle trattative per redigere un nuovo contratto di rinnovo. Come svela l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, nel precedente contratto ci sarebbe stata una clausola rescissoria da circa cento milioni di euro, una cifra che poteva essere facilmente raggiunta da altre società. Nel dettaglio la Rosea scrive:

“Il Napoli e Koulibaly hanno scelto di sedersi di nuovo attorno a un tavolo per dare un segnale importante di compattezza. De Laurentiis ovviamente si terrebbe volentieri il calciatore. Allo stesso modo Koulibaly si mette al riparo da eventuali beffe di mercato, anticipando i guadagni che gli verrebbero garantiti da un eventuale cambio di maglia. L’impennata dei costi è dimostrata dal susseguirsi di proposte degli ultimi tempi. Quota 100 milioni di euro potrebbe essere facilmente superata a breve. E proprio Ramadani è al centro di tante di queste trame. Così ha concordato con i vertici azzurri una linea duttile: con tanti bonus per tutti”

Ercolano, erano in possesso di botti illegali: arrestata coppia

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Scattano le manette per una coppia di Ercolano trovata in possesso di oltre 100 chili di botti detenuti illegalmente

I carabinieri della Tenenza di Ercolano hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 53enne, già noto alle forze dell’ordine, e la moglie 47enne.

I militari dell’Arma durante i controlli nell’abitazione della coppia, hanno rinvenuto circa 115 chili di botti detenuti illegalmente. Per i coniugi sono scattate le manette e sono stati condotti ai domiciliari.

Coppia di coniugi arrestatii dai carabinieri a Ercolano. In manette finiscono Domenico Maglione, 53 anni, già noto alle forze dell’ordine, e la koglie 47enne incensurata.

Koulibaly rinnova con il Napoli: cifre e dettagli

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Il Napoli blinda Kalidou Koulibaly, offerto un rinnovo con cifre importanti

Il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly attualmente percepisce 5,5 milioni di stagione, quanto guadagna Leonardo Bonucci. Ma con i bonus si avvicina a quota 6 milioni e sarà il difensore più pagato della massima serie italiana. Ad annunciare il rinnovo di Koulibaly è l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport che scrive:

“Ovviamente diventa anche il leader nel monte-stipendi del Napoli, a riprova delle attenzioni che il presidente Aurelio De Laurentiis sta riservando al centrale senegalese che i migliori club d’Europa hanno messo nel mirino per l’estate. Il Napoli e Koulibaly hanno scelto di sedersi di nuovo attorno a un tavolo per dare un segnale importante di compattezza. In queste vicende l’aspetto finanziario alla lunga ha un peso rilevante ed è la dimostrazione più tangibile della comunità d’intenti tra gli attori in scena. A tal proposito non sfugga come gli interessati dribblino l’argomento-clausola. In realtà sul rinnovo non sono state indicate cifre d’uscita”

ViViCentro Network, 2018: Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo (VIDEO)

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Le redazioni di ViViCentro Network – (Radio, Tv e Quotidiano) – augurano  a tutti voi, a tutti i cittadini perbene e in particolare ai nostri affezionati lettori, un Buon Natale e Felice Anno nuovo

Auguri da vivicentroBuon Natale di vero cuore, a chi non ha più un lavoro, a chi non l’ha mai avuto, a chi lotta, soffre, si indigna e si batte per la legalità e per il giusto.
Auguri a chi vuole città diverse, migliori, sicure e alle associazioni e ai tanti movimenti del territorio che organizzano eventi per tenere vive le tradizioni e portano luce sul passato.
Buon Natale a chi sa ancora sognare, chi vive e chi è libero.
Buon Natale e Buon Anno a tutti voi, cittadini perbene, e in particolare ai nostri affezionati lettori.

In chiusura approfittiamo per ricordare, con il nostro direttore artistico Luciano Somma,  la nostra Napoli, e quindi Castellammare, con un cannovaccio sul NATALE a NAPOLI ed una sua poesia:

 SPERANZA

Quest’anno non voglio regali
rinuncio stavolta agli auguri
i troppi episodi mortali
mi rendono i giorni insicuri .

Qui l’aria è infuocata dal male
è mina che esplode la terra
dove anche il respiro è fatale
si vive ogni giorno una guerra.

Non voglio più un mare di sangue
nè rabbia del cielo in tempesta
la gente che trema e che langue
ma un senso di vita più onesta.

Dov’è che sei Cristo mio Dio

Nessuna ferita è guarita
è tutto soltanto un oblio
dov’è quella fede infinita.

Che nasce guardando il tramonto
galoppa l’immenso universo
portando al Natale ch’è pronto
un nuovo domani diverso.

LUCIANO SOMMA