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Napoli, tragedia di Natale: extracomunitario ucciso da pirata della strada

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Napoli, tragedia di Natale: extracomunitario in bicicletta investito e ucciso da pirata della strada che non si ferma a prestargli soccorso

Il corpo di un uomo è stato trovato dai carabinieri privo di vita e riverso in strada a Caivano, in provincia di Napoli. I militari, riferisce l’ Ansa, sono intervenuti in via Fratelli Rosselli dove era stata segnalata la presenza del corpo sulla strada e hanno rilevato evidenti tracce di frenata sull’asfalto nelle vicinanze dell’uomo. Il cadavere della vittima, un uomo di origini straniere dell’apparente età di circa 45/50 anni, presentava segni e tracce verosimilmente riconducibili all’impatto con un altro veicolo. La vittima, tutt’ ora in via di identificazione, era su una bicicletta al momento dell’ incidente. L’investitore non ha prestato soccorso e si è allontanato secondo quanto ricostruito dai carabinieri che stanno tentando di identificarlo; i militari indagano anche per giungere all’identificazione di altre persone eventualmente coinvolte nell’incidente, compresi testimoni. Intanto è stato predisposto il sequestro dei nastri delle telecamere dei circuiti di videosorveglianza presenti nella zona per procedere all’analisi dei filmati che potrebbero portare elementi utili alle indagini.

La salma della vittima è stata portata nel II Policlinico di Napoli dove nelle prossime ore verrà effettuata l’autopsia, secondo disposizione del pm incaricato del caso.

FantaViviCentro, ecco i consigli per la 18° giornata di Serie A

Napoli impegnato nel big match contro l’Inter, la Juventus fa visita all’Atalanta

Il giorno di Santo Stefano vede andare in scena la diciottesima giornata del campionato di Serie A. A dare inizio alle danze sarà il match tra FrosinoneMilan. A seguire, la Juventus farà visita all’Atalanta per continuare a marciare; la Lazio sarà impegnata a Bologna; il Cagliari ospiterà il Genoa mentre la Fiorentina riceverà il Parma, l’ultima gara delle 15 sarà Sampdoria-Chievo.
Alle 18, la Roma sfiderà il Sassuolo all’Olimpico mentre a Ferrara andrà in scena il match salvezza tra SpalUdinese e a Torino l’Udinese sfiderà i granata. A chiudere la giornata sarà il big match tra InterNapoli.

Ecco i consigli della redazione di ViviCentro.it:

FROSINONE-MILAN
CHI SCHIERARE: Ciano, D. Ciofani – Kessiè, Cutrone
CHI EVITARE: Krajnc, Maiello – Calabria, C. Zapata
POSSIBILI SORPRESE: Goldaniga, Zampano – R. Rodriguez, Castillejo

ATALANTA-JUVENTUS
CHI SCHIERARE: Ilicic, Gomez – Dybala, D. Costa
CHI EVITARE: Djimsiti, Gosens – De Sciglio, E. Can
POSSIBILI SORPRESE: Berisha, Pessina – A. Sandro, Bentancur

BOLOGNA-LAZIO
CHI SCHIERARE: Santander, Palacio – Acerbi, Correa
CHI EVITARE: Calabresi, Nagy – Patric, Lulic
POSSIBILI SORPRESE: Mattiello, Svanberg – Radu, Parolo

CAGLIARI-GENOA
CHI SCHIERARE: J. Pedro, Pavoletti – Kouamè, Piatek
CHI EVITARE: Bradaric, Ionita – Romero, Sandro
POSSIBILI SORPRESE: Srna, Barella – Criscito, Romulo

FIORENTINA-PARMA
CHI SCHIERARE: Biraghi, Simeone – Gervinho, Inglese
CHI EVITARE: V. Hugo, Gerson – Iacoponi, L. Rigoni
POSSIBILI SORPRESE: Milenkovic, Mirallas – Gagliolo, Barillà

SAMPDORIA-CHIEVO
CHI SCHIERARE: Ramirez, Quagliarella – Giaccherini, Pellissier
CHI EVITARE: Sala, Linetty – Barba, Hetemaj
POSSIBILI SORPRESE: Murru, Ekdal – Depaoli, Radovanovic

ROMA-SASSUOLO
CHI SCHIERARE: Under, Zaniolo – Lirola, Berardi
CHI EVITARE: Fazio, Nzonzi – Magnani, Locatelli
POSSIBILI SORPRESE: Florenzi, Perotti – Marlon, Sensi

SPAL-UDINESE
CHI SCHIERARE: Lazzari, Petagna – Mandragora, D’Alessandro
CHI EVITARE: Cionek, Valdifiori – Ter Avest, Fofana
POSSIBILI SORPRESE: Fares, Antenucci – T. Ekong, Pussetto

TORINO-EMPOLI
CHI SCHIERARE: Baselli, I. Falque – Pasqual, Caputo
CHI EVITARE: Djidji, Aina – Maietta, Traorè
POSSIBILI SORPRESE: Meitè, Ansaldi – Di Lorenzo, Bennacer

INTER-NAPOLI
CHI SCHIERARE: Politano, Icardi – F. Ruiz, Insigne
CHI EVITARE: Asamoah, Vecino – Maksimovic, Callejon
POSSIBILI SORPRESE: Brozovic, J. Mario – Ghoulam, Hamsik

a cura di Michele Avitabile

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Napoli, il Gambrinus offre la colazione ai meno fortunati: si rinnova la tradizione del caffè sospeso

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Napoli, il Gambrinus offre la colazione ai meno fortunati: si rinnova la tradizione del caffè sospeso

Questa mattina, il celebre Bar Gambrinus ha deciso di offrire la colazione sospesa ai meno fortunati rispondendo allo spirito solidale, amplificato quest’oggi dal Natale, che è da sempre parte integrante della città di Napoli. Le porte del locale, che vanta una tradizione centenaria essendo punto fisso per i napoletani dal 1860, sono rimaste aperte a clochard e meno abbienti che hanno potuto consumare gratuitamente cornetto, cappuccino e caffè. L’iniziativa è stata promossa dai titolari del locale e dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.
“Non solo a Natale – spiega Massimiliano Rosati uno dei titolari della storica caffetteria napoletana – ma anche durante l’anno spesso offriamo a chi ne ha bisogno colazione, caffè e anche beni di prima necessità. Sono tante le persone che sono venute stamattina anche per scambiare 4 chiacchiere e non restare soli in un giorno speciale come questo. Noi saremo sempre a fianco di coloro che hanno più difficoltà. In un mondo frenetico come quello di oggi, troppo spesso dimentichiamo chi resta dietro”. 
La colazione sospesa nel perfetto solco della trdizione napoletana che ha inventato anche il caffè sospeso è un modo concreto – aggiunge il consigliere Borrelli – per offrire un Natale diverso in un periodo storico in cui l’indifferenza e l’egoismo sono imperanti. In un giorno così importante come il 25 dicembre non vogliamo che nessuno si senta solo. La solidarietà deve tornare essere un valore fondante della nostra comunità in un periodo storico in cui egoismo, fanatismo e cattiveria sembrano imperanti nella nostra società”.

Campania, Strade Sicure anche a Natale: i risultati dell’operazione delle Forze dell’Ordine

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Campania, Strade Sicure anche nel periodo di Natale: i risultati dell’operazione delle Forze dell’Ordine

Operazione di controllo straordinario del territorio anche nel giorno della vigilia di Natale: i risultati ottenuti durante l’operazione Strade Sicure nei comuni di Acerra, Castello di Cisterna, Ercolano, Marcianise, Palma Campania, Quarto e Villaricca.
Sette attività commerciali e imprenditoriali operanti nei settori tessile, chimico, agricolo, materie plastiche, trasporti cintrollate di cui tre sequestrate. Questo il bilancio dell’operazione delle forze dell’ordine.
In campo 19 equipaggi, per un totale di 51 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna, Carabinieri forestale, Compagnia Guardia di Finanza di Casalnuovo,  Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, Polizia metropolitana, Polizia locale dei comuni interessati, nonché personale dell’Arpac.

I risultati dell’operazione: 

Controllate 79 persone (di cui 8 denunciate all’autorità giudiziaria e 7 sanzionate) e 28 veicoli (2 sono stati sequestrati per trasporto illecito di rifiuti). Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 170.000 euro.
In particolare, nel comune di Acerra, durante le attività di pattugliamento condotte dall’Esercito Italiano è stata individuata un’azienda di circa 2000 mq dove si effettuava la lavorazione di materiale plastico. All’esito dei controlli congiunti, l’azienda è stata sequestrata per gestione illecita di rifiuti, scarico di sostanze nocive in pozzo artesiano non censito, furto di energia elettrica, assenza di autorizzazione per lo svolgimento dell’attività e presenza di lavoratori irregolari. I proprietari sono stati denunciati.
Sempre nel comune di Acerra, un’area di circa 3000 mq all’interno di un’azienda avicola di grosse dimensioni (estesa su un terreno di circa 26.000 mq) è stata sequestrata per la presenza di 400 mc  di rifiuti speciali in gran parte provenienti da opere di costruzione e demolizione; sono stati sequestrati anche due automezzi e  denunciate quattro persone.
Nel comune di Castello di Cisterna, è stata infine  sequestrata per abbandono e gestione illecita dei rifiuti un’ area di 1000 mq dove operava  un’azienda di traslochi. Il proprietario è stato denunciato.

Nocera, gli ultrà della Nocerina raccolgono fondi per la Terapia Intensiva Neonatale dell’Umberto I

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Nocera, gli ultrà della Nocerina raccolgono fondi per la Terapia Intensiva Neonatale dell’Umberto I

Ultrà nocerini ispirano la solidarietà di Natale: le due città di Nocera hanno risposto alla grande all’iniziativa di beneficenza riproposta anche quest’anno dagli ultrà della Curva Sud della Nocerina e rivolta al reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.
Numerosi salvadanai, riferiscono i colleghi de ilMattino, sono stati consegnati nei giorni scorsi a diversi negozianti e ieri sono stati ritirati, andando a rimpinguare la cassa gigante allestita in piazza del Corso. Bandiere, sciarpe e adesivi rossoneri hanno decorato il punto di raccolta delle offerte.
E a fine giornata gli sforzi dei tirosi sono stati ripagati: sono stati raccolti poco più di 6.700 euro, cifra che ha polverizzato il record dell’anno scorso, quando gli ultrà rossoneri raccolsero 5.444 euro, utilizzati per l’acquisto di due apparecchiature molto utili alla TIN.
«Quando salvi un bambino, hai salvato il mondo intero», questo lo slogan scelto per la campagna di solidarietà organizzata dai Molossi. Alla consegna dei fondi raccolti, i tifosi hanno rivolto il proprio ringraziamento al primario, all’intera equipe della Tin e al dottor Barbarulo che, nella doppia veste di tifoso rossonero e medico, è divenuto uno dei principali protagonisti del successo di questa raccolta.

Napoli, collegamenti interrotti con Ischia “per condizioni meteo avverse”, ma il mare è piatto: la denuncia

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Napoli, collegamenti con le Isole interrotti “per condizioni meteo avverse”, ma il mare è piatto: i Verdi presenteranno un’interrogazione sull’assurda vicenda

Un Natale da dimenticare per i tanti utenti che avevano scelto i trasporti marittimi per i propri spostamenti nel Golfo di Napoli: cancellate corse da Ischia per condizioni meteo marine avverse, ma il mare – protestano gli utenti – è piatto e non vi sarebbero preoccupazioni sulle condizioni atmosferiche.
“La cancellazione delle corse da Ischia delle 8.20 (per Pozzuoli via Procida) e delle 8.45 (per Napoli) nel giorno di Natale ha scatenato le ire delle persone in attesa, incredule di fronte alla motivazione fornita di condizioni meteo-marine avverse, anche in relazione al normale servizio garantito dai mezzi veloci. Un regalo di Natale vergognoso per tantissimi pendolari che questa mattina si sono recati a Ischia Porto per raggiungere la terraferma e festeggiare con i propri cari. La Caremar ha infatti deciso di sospendere le corse delle 8.20 e delle 8.45 dirette a Napoli e Pozzuoli. Alcuni cittadini hanno anche occupato i traghetti e sono dovute intervenire le forze dell’ordine.”  Questa la denuncia del consigliere Regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.
Su questa vicenda incredibile andremo a fondo. Le motivazione della soppressione dei traghetti appare davvero difficle da comprendere visto il palese bel tempo del 25 dicembre e su questo vogliamo risposte serie da parte della compagnia. Inoltre non si capisce perchè potevano partire gli aliscafi e non i traghetti. Siamo solidali con gli utenti e abbiamo deciso di presentare una interrogazione per sapere la verità. La gestione delle compagnie del golfo di Napoli ci convince sempre di meno come siamo sempre meno soddisfatti del servizio offerto” conclude il consigliere.

Media argentini impazziti per un giovane del Napoli: “Si muove come Maradona”

Media argentini impazziti per un giovane del Napoli: “Si muove come Maradona”, Gaetano è pronto per la prima squadra?

Il 2-2 tra Napoli Cagliari Primavera di 2 giorni non ha spostato di molto la classifica azzurra, bloccata al sesto posto con 21 punti, ma ha fornito buoni spunti non solo per il futuro del campionato: il centrocampista offensivo Gianluca Gaetano – che già in Youth League aveva impressionato tutti – è andatoancora in gol, questa volta con una rete fantastica che in Argentina ha ricordato Il Pibe de Oro. “Gol alla Maradona” titolano i colleghi di ESPN argentina che hanno chiaramente detto che il suo gol con quei movimenti ha ricordato una delle più famose prodezze di Diego Armando Maradona che si è imposto nella storia del calcio proprio al Napoli. Ancelotti darà al giovane trequartista (classe 2000) l’opportunità di inserirsi in prima squadra?

Il Mattino – Contro l’inter torna tra i titolari Allan, per il Napoli è indispensabile

Nel boxing day torna Allan tra i titolari

Il Napoli prepara la trasferta di Milano al Meazza contro l’Inter. Gli azzurri vogliono continuare questa striscia di vittorie, per farlo dovranno battere la squadra di Spalletti. Come ha riferito l’edizione odierna de Il Mattino:

”Al Meazza torna Allan dal primo minuto, il brasiliano sta disputando una stagione eccezionale: indispensabile la sua presenza a centrocampo per conquistare palla e assicurare i break in ripartenza. Un punto fermo per Ancelotti come lo è stato negli anni scorsi per Sarri: un mediano che a una grande quantità sta unendo sempre più anche una buona qualità”.

I convocati di Ancelotti per Inter-Napoli

Il Napoli prepara la trasferta di Milano

Il Napoli prepara il match contro l’Inter a San Siro di domani per la 18esima giornata di Serie A.
Ecco la lista dei convocati di Ancelotti:

Meret, Ospina, Karnezis, Albiol, Malcuit, Koulibaly, Ghoulam, Luperto, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj, Rog, Allan, Diawara, Zielinski, Fabian Ruiz, Hamsik, Callejon, Younes, Ounas, Verdi, Mertens, Insigne, Milik

 

fonte:sscnapoli.it

Urbi et Orbi. Papa: ‘Fraternità e accoglienza, siamo tutti fratelli’ anche se diversi

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Urbi et Orbi. Papa: ‘Fraternità e accoglienza, siamo tutti fratelli’ anche se diversi, viviamo come fratelli in umanità

E’ un augurio di fraternità per il mondo quello che il Papa ha rivolto stamani nel tradizionale Messaggio natalizio al termine del quale ha impartito la Benedizione Apostolica “Urbi et Orbi”.

“Siamo tutti fratelli” e “questa verità sta alla base della visione cristiana”. Senza fraternità “i nostri sforzi per un mondo più giusto hanno il fiato corto”. Papa Francesco, alla benedizione Urbi et Orbi lancia per Natale “un augurio di fraternità”, “tra persone di ogni nazione e cultura”, “di diverse religioni” perché “la salvezza passa attraverso l’amore, l’accoglienza, il rispetto per questa nostra povera umanità che tutti condividiamo in una grande varietà di etnie, di lingue, di culture, ma tutti fratelli in umanità!”.

Questo Natale “ci faccia riscoprire i legami di fraternità che ci uniscono come esseri umani e legano i popoli”, nonostante le differenze di religione, culture e idee. È l’augurio che Papa Francesco rivolge dalla Loggia Centrale della Basilica di San Pietro ai circa 50mila fedeli presenti nella Piazza scaldata, stamani, da un bel sole, e a quanti lo ascoltano attraverso la radio e la televisione. Nelle sue parole ha ricordato la Terra Santa, la Siria, lo Yemen, l’Africa, l’Ucraina, la Penisola coreana, il Venezuela e il Nicaragua, auspicando pace e riconciliazione, così come i popoli che subiscono colonizzazioni ideologiche e soffrono per fame e mancanza di educazione e sanità. E ancora, i contesti dove i cristiani sono minoranza vulnerabile, e tutti i bambini della terra e gli scartati.

Dio è un Padre buono e noi tutti fratelli

È, dunque, la fraternità il filo conduttore del Messaggio Urbi et Orbi nella Solennità di questo Natale 2018: una fraternità senza la quale – ricorda Francesco – gli sforzi per un mondo più giusto hanno il “fiato corto”. “Dio è un Padre buono e noi siamo tutti fratelli” è, infatti, il messaggio del Natale:

Per questo il mio augurio di buon Natale è un augurio di fraternità. Fraternità tra persone di ogni nazione e cultura. Fraternità tra persone di idee diverse, ma capaci di rispettarsi e di ascoltare l’altro. Fraternità tra persone di diverse religioni. Gesù è venuto a rivelare il volto di Dio a tutti coloro che lo cercano.

Un volto che non è apparso in un angelo ma in un volto umano concreto:

E così, con la sua incarnazione, il Figlio di Dio ci indica che la salvezza passa attraverso l’amore, l’accoglienza, il rispetto per questa nostra povera umanità che tutti condividiamo in una grande varietà di etnie, di lingue, di culture…, ma tutti fratelli in umanità!

Come un mosaico è migliore se si hanno a disposizione tessere di molti colori, così “le nostre differenze non sono un danno o un pericolo”, ma una ricchezza, prosegue il Pontefice. Ed è l’esperienza stessa della famiglia ad insegnarlo: come i genitori aiutano fratelli e sorelle a volersi bene – non sempre vanno d’accordo anche se sono legati da un legame indissolubile – così Dio, “genitore” per la famiglia umana, è il fondamento della “nostra fraternità”.

Pace e riconciliazione

Come ogni anno, le parole del Papa passano in rassegna i diversi Paesi del mondo. Prima di tutto Francesco auspica che israeliani e palestinesi possano riprendere il dialogo e intraprendere un cammino di pace, che ponga fine ad un conflitto che lacera, da più di 70 anni, la Terra scelta dal Signore.

Per l’amata e martoriata Siria, chiede che ritrovi la fraternità dopo questi lunghi anni di guerra. Il suo desiderio è che la comunità internazionale si adoperi decisamente per una soluzione politica che accantoni le divisioni, in modo che il popolo siriano – specie chi ha dovuto lasciare le proprie terre – possa “tornare a vivere in pace nella propria patria”. E ancora lo Yemen, perché la tregua possa finalmente portare sollievo ai bambini e alle popolazioni, stremate dalla guerra e dalla carestia.

Nel pensiero del Papa non manca spazio per l’Africa, con i milioni di persone sfollate, che hanno bisogno di assistenza umanitaria e alimentare. “Il Divino Bambino, Re della pace – è il suo auspicio – faccia tacere le armi e sorgere un’alba nuova di fraternità in tutto il Continente”, benedicendo gli sforzi di chi favorisce la riconciliazione.

Quindi, il Papa spera che il Natale consenta di proseguire “il cammino di avvicinamento” intrapreso nella Penisola coreana per giungere a soluzioni condivise. Sollievo è quanto chiede, poi, per l’amata Ucraina, “ansiosa di riconquistare una pace duratura che tarda a venire”. Solo con la pace “rispettosa dei diritti di ogni nazione”, il Paese può riprendersi dalle sofferenze subite, sottolinea il Pontefice esprimendo la sua vicinanza alle comunità cristiane di quella Regione e la preghiera che si possano tessere rapporti di fraternità.

Per il Venezuela, Francesco auspica che si possa ritrovare la concordia fra le componenti sociali, per lavorare fraternamente per lo sviluppo del Paese e per assistere le fasce più deboli. E per il Nicaragua, che non prevalgano le divisioni e che tutti si adoperino per la riconciliazione.

Libertà religiosa per minoranze

Francesco ricorda anche “i popoli che subiscono colonizzazioni ideologiche, culturali ed economiche vedendo lacerata la loro libertà e la loro identità” e che soffrono per la fame e per la mancanza di educazione e sanità.

Un pensiero particolare va ai nostri fratelli e sorelle che festeggiano la Natività del Signore in contesti difficili, per non dire ostili, specialmente là dove la comunità cristiana è una minoranza, talvolta vulnerabile o non considerata. Il Signore doni a loro e a tutte le minoranze di vivere in pace e di veder riconosciuti i propri diritti, soprattutto la libertà religiosa.

I bambini e ogni persona scartata
Infine, nel cuore del Papa, tutti i bambini:

Il Bambino piccolo e infreddolito che contempliamo oggi nella mangiatoia protegga tutti i bambini della terra ed ogni persona fragile, indifesa e scartata. Che tutti possiamo ricevere pace e conforto dalla nascita del Salvatore e, sentendoci amati dall’unico Padre celeste, ritrovarci e vivere come fratelli!

L’amore di Dio favorisca collaborazione per il bene comune

Ad affiancare il Papa per l’Urbi et Orbi il cardinale protodiacono Renato Raffaele Martino e il cardinale Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la Famiglia e la Vita. Alla Benedizione Apostolica Urbi et Orbi è annessa l’indulgenza plenaria. Al termine, il Papa saluta nuovamente i fedeli venuti dall’Italia e da diversi Paesi, come pure quanti sono collegati attraverso la radio, la televisione e gli altri mezzi di comunicazione, ringraziandoli per la loro presenza nel giorno in cui si contempla l’amore di Dio, apparso nel mondo con la nascita di Gesù. “Questo amore – conclude – favorisca lo spirito di collaborazione per il bene comune, ravvivi la volontà di essere solidali, doni a tutti la speranza che viene da Dio. Buon e Santo Natale!”

COLLEGATA

Notte Santa 2018. Richiamo di Papa Francesco a Natale
ATTUALITÀ

Notte Santa 2018. Richiamo di Papa Francesco a Natale: basta avidità VIDEO

Omelia di Papa Francesco contro il consumismo pochi banchettano molti non hanno il pane. La Basilica di San Pietro illuminata quest’anno da 100mila luci…

/https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2018-12/papa-francesco-natale-urbi-et-orbi.html

Bagni: ”Inter-Napoli? La deciderà la giocata di un singolo: Allan? L’uomo in più del Napoli”

Salvatore Bagni, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport

Salvatore Bagni, ex calciatore di Inter e Napoli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco quanto evidenziato:

Inter e Napoli possono vincere l’Europa League? 

”Se vogliono, assolutamente si. Il Napoli avrebbe potuto già tre anni fa, contro il Dnipro. E poi anche l’anno scorso ma scelse di abbandonarla”.

Dove si vince Inter-Napoli?

”Nessuno cambierà nulla: più che una sorpresa, può decidere la giocata che ti porta in vantaggio”.

E l’uomo in più del Napoli?

”In partite così, è sempre Allan quello che trasmette qualcosa in più. Gli manca solo un gol”.

 

Napoli, la solitudine di una 90enne a Natale: chiama i carabinieri per avere un po’ di compagnia

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E’ successo a Marano

La solitudine è uno dei peggiori nemici, soprattutto per gli anziani. Sensazione che si inizia a percepire, ancora di più, nelle giornate festive. Lo sa bene, un’anziana di Marano, 90enne e invalida, che ieri ha affidato ai carabinieri tutto il suo sconforto. L’anziana ha contattato la centrale, dichiarando all’operatore il suo stato d’animo: ”Voglio solo parlare per un po’, sono sola, i miei figli sono lontani”, ha riferito ai carabinieri, che colpiti da questo racconto, hanno deciso di recarsi presso l’abitazione della signora per farle un po’ di compagnia. Successivamente hanno avvisato i servizi sociali del Comune di Marano.

 

 

fonte: ilmattino.it

Alvino: ”A Milano giocherà Ospina, Ancelotti prosegue nella logica delle rotazioni”

Alvino ha parlato a Kiss Kiss Napoli

Carlo Alvino è intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss Napoli. Il giornalista ha parlato delle probabili scelte di Ancelotti a San Siro. Ecco quanto evidenziato:

”A Milano giocherà Ospina. Ancelotti prosegue nella logica delle rotazioni e del gruppo. Sgombriamo però il campo dagli equivoci che sono già troppi: basta col chiacchiericcio su Meret con operazioni e tempi di recupero, la spalla ed altre cose: la scelta è solo nella logica dell’alternanza e tornerà titolare col Bologna. Non c’è alcuna infiammazione, ma un fastidio con cui convive e poi a fine anno si definirà un trattamento, ma non è una cosa che lo blocca o lo condiziona. Inter? Si pensava a qualcosa di più visto il mercato e la conferma dell’allenatore, sta andando al di sotto delle sue possibilità e speriamo continui così (ride,ndr) ma quel campo è sempre ostico e sarà dura a prescindere dal campionato dell’avversario”.

Da Firenze – Veretout rinnova, il Napoli proverà l’assalto in estate: può essere inserito Rog

Il Napoli sulle tracce di Jordan Veretout

Jordan Veretout ha da poco cambiato agente. Il calciatore francese ora ha Giuffredi, che con il Napoli e Giuntoli è in ottimi rapporti. Come ha riferito La Repubblica di Firenze, Veretout sarebbe vicino al rinnovo con la Fiorentina, poi in estate si vedrà. Della Valle lo valuta 20 milioni. Il Napoli resta alla finestra, molto interessato al calciatore di proprietà viola, e in estate potrebbe inserire Rog come contropartita.

Napoli, CTP in crisi: niente tredicesima per i dipendenti

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Natale amaro per i lavoratori CTP

La tredicesima è garantita dai contratti collettivi nazionale di lavoro di categoria ed è pagata in busta paga nei giorni che precedono il Natale. Per tanti lavoratori è una boccata di ossigeno. Per i lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico CTP e dell’indotto è un Natale amaro.

“Una delegazione di dipendenti dell’azienda di trasporto CTP – dice Rodolfo Vallini, del coordinamento regionale USB – questa mattina ha manifestato davanti Palazzo San Giacomo a ricordare che oltre le promesse e gli slogan elettorali esistono i fatti. I dipendenti della CTP e i lavoratori dell’indotto sono rimasti a Natale senza tredicesima e con all’orizzonte una situazione aziendale in forte crisi. La dignità individuale e il senso di responsabilità – conclude il sindacalista Vallini –  di questi lavoratori verso i cittadini non ha prezzo. Speriamo si metta presto la parola fine a questo calvario e si trovi, finalmente, una soluzione definitiva per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini di oltre 70 comuni dell’area metropolitana e un futuro sereno ai lavoratori”.
I problemi restano. Non è stata, infatti, ancora fissata una data per l’erogazione delle spettanze.

L’eruzione dell’Etna continua il giorno di Natale e la terra trema ancora

L’eruzione dell’Etna ha causato nella notte diverse scosse telluriche cui alcune hanno fatto oscillare i lampadari a Catania.

Tra le decine di scosse di terremoto, ieri sera intorno alle 20:30, l’INGV (l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ne ha registrata una di magnitudo 4 con ipocentro a soli 2 km di profondità ed epicentro 7 km a nordest di Ragalna, in provincia di Catania.

Alle 17:50 se ne era registrata un’altra di magnitudo 4.3, con epicentro 6 km a ovest di Zafferana Etnea (Catania). Diverse anche le scosse di magnitudo 3.

Una colata di lava nel frattempo si riversa nella Valle del Bove, alimentata da una frattura eruttiva la cui bocca più bassa si trova a circa 2400 m di quota, lungo la parete occidentale della valle. I crateri sommitali, specialmente la Bocca Nuova e il Cratere di Nord-Est, producono una continua attività stromboliana che alimenta un pennacchio gassoso ricco di cenere vulcanica.

Da ieri mattina ci sono state circa settecento scosse registrate dalla rete sismica dell’INGV, l’Osservatorio Etneo, cui alcune anche di magnitudo locale 4-4.3. La zona dove i tremori sono maggiormente avvertiti è quella di Zafferana Etnea.

È stato intanto riaperto, con limitazioni operative, l’aeroporto catanese di Fontanarossa che da ieri subisce chiusure dello spazio aereo per l’attività eruttiva dell’Etna. Per ora sono consentiti 4 movimenti aerei l’ora. Non ci sono partenze, quindi potranno arrivare quattro velivoli l’ora. L’unità di crisi torna a riunirsi stamani alle 11,30.

Adduso Sebastiano

Napoli, anche a Natale gli ammalati del Loreto Mare ricoverati sulle barelle

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Stavolta non ci sono formiche
“Mio nonno ha 80 anni, lo hanno messo su una barella, non gli davano neppure una coperta e ci hanno detto che se volevamo un cuscino dovevamo portarlo da casa”. È Natale oggi ma è anche un giorno terribile per chi, ahilui, è costretto ad affidarsi, si fa per dire, alla sanità campana.
Stavolta non c’entrano le formiche, stavolta è solo la vecchia conosciuta storia dei posti letto che mancano, del personale sanitario carente e di pazienti in balia di tutto questo. E hai voglia a negare: è esattamente così. È accaduto ancora quando l’80enne A. D. L. – “Meglio non dire il nome di mio nonno per intero, è ancora in ospedale”, dice la nipote, che lavora nel settore medico e che denuncia i fatti – ha chiamato l’ambulanza nella notte tra il 22 e il 23 dicembre scorsi perché non riusciva a respirare. Dopo 20 minuti è arrivata l’ambulanza che lo ha soccorso subito e portato all’ospedale Loreto Mare di Napoli. L’anziano è affetto da cardiopatia e la crisi respiratoria che ha avuto è conseguenza dell’aggravarsi del versamento cardiaco che ha al quale si è aggiunta una probabile forma bronchiale. È stato ricoverato nel reparto di medicina al terzo piano del nosocomio di Via Marina, se essere messo in un corridoio insieme agli altri malcapitati pazienti può considerarsi un ricovero, è chiaro.
È solo a causa della grave insufficienza respiratoria che ha, che viene poi messo, sempre in barella, in una camera che aveva già i quattro posti letto occupati, poiché solo in camera c’era la fonte di ossigeno a muro di cui aveva bisogno.
“All’inizio non gli avevano fornito neanche una coperta. Mia zia ha insistito per ore, almeno per coprirlo”, racconta ancora la nipote che spiega: “Per mio nonno stare in barella è pericoloso: è stato prescritto proprio dai medici di fargli mantenere la posizione semi-seduta del letto, che serve per facilitare la respirazione. Ma sulla barella è impossibile perché si scivola. Perciò sono andata nella sala infermieristica a chiedere spiegazioni ma mi hanno detto che ovviamente i letti non ci sono. Allora ho chiesto un cuscino, che poteva essere utile per evitare che scivolasse. Mi hanno detto che se vogliamo un cuscino, dobbiamo portarlo da casa”. Insomma, il paradosso della malasanità non ha confini, anche se la ragazza, come spesso succede, precisa che non è colpa del personale, che anzi lavora in condizioni assurde: “Mi chiedo come sia possibile che nel 2018 noi napoletani dobbiamo assistere ancora a uno scempio del genere, scene che neanche negli ospedali da campo sono ammissibili. Mi chiedo come sia possibile pensare di lasciare per tutta la permanenza del ricovero un paziente su una barella con un materassino di 3 cm sul quale non vorrei passarci neanche un’ora del mio tempo e come sia possibile pensare che una persona debba essere assistita in corridoio, insieme ad un’altra decina di malcapitati, e trasformare così in pochi secondi il concetto di privacy in un concetto astratto. Senza tenere ovviamente conto della dignità della persona o delle norme giuridiche quali normative sulla sicurezza o normative anti-incendio. Così non è possibile garantire uno standard minimo di decenza e pulizia con un solo servizio igienico provvisto di 2/3 wc per tutti i degenti”, lo sfogo della giovane.
“Stai a Napoli, cosa pretendi?”, ciò che si è sentita rispondere e a cui non si può neppure ribattere nonostante tutta la rabbia e la frustrazione per aver lasciato un mio familiare in quelle condizioni, nei giorni di Natale. Un Natale che per qualcuno somiglia molto di più ad un inferno.

Napoli, XLaw prevede un furto: la polizia denuncia un uomo

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Furto sventato grazie al sistema elettronico

È in uso da quest’anno in varie questure il sistema elettronico XLaw, che grazie a un algoritmo e alla rielaborazione di un’immensa mole di dati storici sui crimini commessi in un territorio prevede le zone e i momenti in cui è più probabile che possano verificarsi reati.

Ieri mattina alle 10 un allarme predittivo prodotto dal sistema segnalava il rischio di furto in una zona compresa tra via Maurizio De Vito Piscicelli e via Niccolò Iommelli. Alle 10.37 giungeva una chiamata al 113 da parte di un cittadino che segnalava la presenza di giovani sospetti proprio nella zona indicata dal sistema operativo. La presenza di pattuglie già sul posto permetteva di intercettare immediatamente i due giovani, che alla vista della pattuglia tentavano la fuga dopo essersi disfatti di un piede di porco con cui presumibilmente avrebbero forzato le catene di alcuni scooter parcheggiati. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale li hanno raggiunti e bloccati, denunciando uno di loro in stato di libertà per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Si tratta di un napoletano di 24 anni.

Napoli, caos a Natale: Vigili del Fuoco bloccati dalla movida

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Il caos peggiore tra via Bisignano e piazza Bellini

Il caos della vigilia nell’area della movida di Napoli non si è placato fino a sera. Tra via Bisignano e piazza Bellini centinaia di giovani si sono radunati occupando la strada e rendendo difficile il passaggio dei veicoli e dei mezzi di soccorso.

È il caso, ad esempio, di quanto accaduto in via Santa Maria di Costantinopoli dove un veicolo dei Vigili del Fuoco è rimasto bloccato tra la folla. Solo dopo diversi minuti e uno slalom tra decine di ragazzi, il furgone è riuscito a liberarsi. Le proteste ed i video di denuncia arrivano direttamente dai cittadini e dagli attivisti dei comitati che da tempo chiedono interventi decisi nelle zone della movida.
“Lo avevamo previsto” dichiarano, “ma non è stato fatto niente per limitare i danni. Ancora una volta siamo rimasti bloccati nelle nostre case assistendo inermi all’ennesimo giornata di delirio e caos annunciato”.

Napoli, fioccano multe e sanzioni ai baretti nel giorno della vigilia di Natale

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Usare l’auto per le emergenze era impossibile

La pioggia ha scoraggiato molti avventori e la ressa degli altri anni non c’è stata. Il bruch della Vigilia di Natale a Chiaia è stato comunque molto disagevole per i residenti, per il rumore antropico del vociare delle migliaia di clienti che si sono radunati nell’area dei baretti. Così come per l’impossibilità di poter usare la propria automobile per alcune emergenze. In un video diffuso dal Comitato Chiaia Viva e Vivibile presieduto da Caterina Rodinò si vede la difficoltà con cui fende la folla per farsi largo verso il varco della Ztl.

L’area è stata presidiata da 40 agenti della Polizia municipale diretti dal generale Ciro Esposito coadiuvato dal capitano Sabina Pagnano responsabile del quartiere, dalle 9 alle 20 suddivisi in due turni. Si è registrato un miglioramento nell’ottemperanza all’ordinanza sindacale del divieto di vendita in vetro grazie all’attività di prevenzione e informazione svolta nei giorni precedenti.
In ogni caso c’è stato chi ha contravvenuto all’ordinanza: 15 i verbali per gestori di locali in via Bisignano, via Belledonne, via Alabardieri, via Poerio, piazza San Pasquale e Largo Principessa Pignatelli sorpresi a vendere e somministrare in vetro. Al presidio dei varchi di accesso all’area con particolare riferimento a piazza dei Martiri, Vico Belledonne, Via Alabardieri e via Poerio, sono stati elevati 158 verbali di sosta in Ztl Belledonne e area pedonale via Ferrigni e strade limitrofe a carico prevalentemente di motoveicoli, mentre un’automobile è stata rimossa con carro attrezzi. Inoltre 5 verbali per occupazione di suolo pubblico tra piazza San Pasquale, piazzetta Rodinò e via Ferrigni; 14 verbali per l’impatto acustico perché diffondevano musica senza autorizzazione o in difformità; 2 verbali per mancanza di autorizzazione alla somministrazione in via Ferrigni e piazza San Pasquale; 15 verbali a carico di parcheggiatori abusivi nelle strade adiacenti la zona dei Baretti quali via Fiorelli, Imbriani, Morelli, piazza San Pasquale e Largo Vasto a Chiaia.