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Sinner, è morta la zia: Jannik le aveva dedicato la vittoria agli Us Open

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Lutto per Jannik Sinner.E' morta la zia Margith, alla quale il numero 1 del tennis mondiale aveva dedicato un pensiero dopo la recente vittoria agli Us Open.

La sorella della madre Siglinde si è spenta dopo una grave malattia, a soli 56 anni.La famiglia Sinner-Rauchegger che ha comunicato con un necrologio in tedesco la morte di Margith. "Vorrei che tu sapessi quanto eri preziosa", è l'incipit del necrologio. "Margith si è addormentata per sempre nella sua amata casa".  "Io amo il tennis, mi alleno tantissimo per arrivare a questi obiettivi ma ho realizzato che c'è una vita fuori dal campo oltre il tennis.

Voglio dedicare un pensiero a mia zia che non sta affatto bene, non so quanto a lungo la avrò nella mia vita.Vorrei poter condividere ancora momenti positivi con lei, è una persona molto importante nella mia vita", aveva detto Sinner sul campo di Flushing Meadows dopo il trionfo di 2 settimane fa. Il campione italiano è arrivato in Cina, dove prenderà parte ai due tornei di Pechino e Shanghai prima di rientrare in Europa per le Atp Finals e le finali di Coppa Davis.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, il super missile di Putin fa flop: nuovo test fallito

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Il super missile di Vladimir Putin fa flop, un'altra volta.La Russia ha effettuato un nuovo test per il missile intercontinentale RS-28 Sarmat e anche questo collaudo, il quarto, si è trasformato in un fallimento.

Il test è stato effettuato sabato 21 settembre nel Cosmodromo di Plesetsk, nel nordovest della Russia: secondo gli elementi raccolti da analisti e esperti, il Sarmat è esploso nel silo di lancio creando un enorme cratere sul terreno e provocando danni significativi al sito.  Media ucraini e statunitensi, compreso Newsweek, evidenziano le informazioni fornite da un profilo su X (@MeNMyRC), il primo a riferire dell'incidente. "Secondo quanto risulta, il test del Sarmat è stato un fallimento totale.Il missile è esploso nel sito lasciando un cratere notevole e distruggendo il sito del test", si legge nel post a cui sono abbinate immagini satellitari fornite da Planet Labs. 
Le ipotesi fanno riferimento ad un'esplosione durante le operazioni di rifornimento e non durante il lancio vero e proprio.

Nei post si osserva l'assenza di aerei 'Cobra Ball' della Nato durante l'evento.Tali velivoli sono attivi per monitorare lanci di missili e test come quello programmato dalla Russia.

L'assenza del 'Cobra Ball' tenderebbe ad avvalorare la tesi di un lancio totalmente abortito.   Il Sarmat ha debuttato nell'aprile 2022 con il primo test, effettuato sempre a Plesetsk.Nell'occasione, Putin ha affermato che i nemici della Russia avrebbero "riflettuto due volte" prima di intraprendere azioni. "Questa arma davvero unica costringerà tutti coloro che stanno cercando di minacciare il nostro Paese, nel fervore di una retorica frenetica e aggressiva, a pensarci due volte", le parole del presidente russo.

Da allora, però, il programma si è arenato.  
Un anno fa il ministero della Difesa ha annunciato che il missile sarebbe stato dispiegato per operazioni combattimento "nel prossimo futuro" e avrebbe debuttato nella guerra in corso con l'Ucraina.I missili sono prodotti dalla Krasmash, compagnia industriale militare, sussidiaria delll'agenzia spaziale di stato Roscomos.

All'epoca, nell'autunno 2023, Putin assicurava che erano stati completati i test per il missili balistico intercontinentale Sarmat: per la fumata bianca mancavano solo procedure burocratiche.Evidentemente, la situazione è nettamente diversa. I Sarmat dovrebbero essere in grado di trasportare 10 o più testate nucleari, come ha reso noto in passato l'agenzia spaziale Roscosmos.

Il sistema basato in silos è in grado di essere armato con testate nucleari multiple.Nei programmi della Russia dovrebbe sostituire gli R-36M2 Voyevoda, dispiegato dal 1988.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2025, Conti: “Un talent per scegliere le nuove proposte”

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(Adnkronos) – Un talent per arrivare alla scelta delle nuove proposte per il Festival di Sanremo 2025.Carlo Conti intanto ascolta i brani degli aspiranti 24 big, che verranno resi noti all'inizio di dicembre. "C'è una bella novità sulle nuove proposte" per il Festival "perché quest'anno faremo una sorta di talent parallelo, che ci porterà a scoprire i quattro che arriveranno all'Ariston a febbraio", dice il conduttore e direttore artistico al Tg1. "E lo faremo con cinque serate su Rai2, fra qualche settimana vi dirò chi le condurrà: tranquilli, quelle non le condurrò io.

Vi racconteremo come arriveremo piano piano in queste cinque serate alla selezione dei migliori che arriveranno al Festival come nuove proposte 2025". "Stiamo lavorando, la commissione artistica che mi aiuterà a scegliere le nuove proposte è già al lavoro.A proposito c'è tempo fino all'8 ottobre quindi, le nuove proposte, coloro che hanno tra i 16 e i 26 anni con qualcosa di veramente nuovo da proporre possono iscriversi sul sito della Rai", aggiunge. ''Sto ascoltando tante canzoni dei big.

Volete sapere i 24? È troppo presto ma li annunceremo all'inizio del mese di dicembre al Tg1'', chiarisce Conti. "Mi stanno mettendo veramente in difficoltà questi cantanti big.C'è di tutto dalla melodia al brano impegnato, la dance, la musica leggera leggerissima, c'è il ritmo, insomma sarò in difficoltà.

Quando mi arrivano i brani li ascolto a volume basso e li memorizzo, – chiosa Conti -.Poi man mano in momenti inaspettati li sento, improvvisamente come se fossero in radio''. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma Storia Festival, oltre 10mila presenze: chiusura con ‘cacio e pepe’ e omaggio a Proietti

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(Adnkronos) – Chiude stasera i battenti il 'Roma Storia Festival' a Piazza Di Pietra, nel cuore della Capitale.Quattro giorni di appuntamenti, con 18 lezioni magistrali, inedite e gratuite, con la partecipazione dei più autorevoli storici italiani, di scrittori e studiosi.

Il tema di questa edizione è stato 'Il carattere dei Romani', raccontato nella suggestiva cornice nel cuore di Roma, tra la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano e la Sala del Consiglio della Camera di Commercio.L'evento ha registrato un grande successo di pubblico con oltre 10mila presenze.

 

 Promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, è stato ideato e progettato dagli Editori Laterza con il patrocinio della Commissione europea e di Roma Capitale Assessorato alla Cultura.  

 La giornata conclusiva del Festival ha previsto un ricordo di Gigi Proietti, firmata dal critico cinematografico Alberto Crespi, dal titolo 'Annamo, daje Roma', in serata poi spazio a Massimo Montanari, storico dell'alimentazione per 'Cacio e pepe.

Anatomia di una ricetta'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni torna alla Fashion Week: “Un segnale essere qui”

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"E' un segnale essere qui stasera".Chiara Ferragni torna a partecipare alla Fashion Week di Milano e lo fa prendendo parte ai Cnmi Sustainable Fashion Awards, gli 'Oscar' green della moda in corso al Teatro alla Scala di Milano, che chiudono la settimana di sfilate milanesi.

Ferragni torna all'evento milanese dopo un anno esatto dall'ultima apparizione e lo fa in un momento particolare, con i messaggi incrociati con Fedez tra dissing, post su Instagram e canzoni.  "E' un segnale essere qui stasera" ha detto l'imprenditrice digitale arrivando al Piermarini fasciata in un lungo abito marrone con lo strascico firmato Dsquared2. È passato un anno esatto dall'ultima apparizione di Ferragni alla settimana della moda: dopo il Pandoro-gate non aveva più preso parte ad alcuna sfilata o evento organizzato durante la fashion week. "E' una serata importantissima, è importante essere qui per parlare di sostenibilità e Made in Italy – ha detto Ferragni – e sono molto contenta di essere qui stasera.Io cerco di fare il massimo per la sostenibilità e anche stasera indosso un abito di Dsquared2 d'archivio del 2013".

A chi le chiedeva 'Come stai?' Chiara Ferragni ha risposto: "Bene dai, pian piano sempre meglio".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il ritorno di Chiara Ferragni alla Fashion Week – Video

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(Adnkronos) – Chiara Ferragni torna a partecipare alla Fashion Week. "E' un segnale essere qui stasera" ha detto l'imprenditrice digitale, arrivando ai Cnmi Sustainable Fashion Awards, gli 'Oscar' green della moda in corso al Teatro alla Scala di Milano, che chiudono la settimana di sfilate milanesi. —modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Udinese 3-0, prima vittoria giallorossa: Juric parte con tris

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La Roma si risolleva battendo nettamente 3-0 l'Udinese oggi 22 settembre nella quinta giornata di campionato, in un Olimpico abbastanza surreale in avvio di gara, dopo una settimana di grossi scossoni con l'esonero di Daniele De Rossi, l'arrivo in panchina di Ivan Juric e le dimissioni del Ceo Lina Souloukou.La prima vittoria della stagione permette ai giallorossi di salire a 6 punti in classifica, mentre l'Udinese rimane a quota 10.  Fischi in avvio ai giocatori della Roma con la Curva Sud che entra dopo mezz'ora dall'inizio della sfida molto delicata per i giallorossi.

Juric cerca di andare sull''usato sicuro' e schiera Celik e Pellegrini titolari al posto dell'infortunato Saelemaekers e di Konè, assente anche l'altro infortunato Le Fèe, con il giovane Pisilli confermato a centrocampo, El Shaarawy esterno alto con Dybala e Dobvyk in attacco.Nell'Udinese l'unico indisponibile è Sanchez e il tecnico Runjaic rispetto alla sfida con il Parma cambia Giannetti e Payero con Kabasele e Ekkelenkamp. 
La Roma parte bene e all'8' un filtrante di Angelino per Dovbyk porta l'attaccante al tiro con il sinistro, ma è bravo Okoye a respingere.

Al 15' ci prova El Shaarawy che crossa per Pellegrini che incorna fuori.Un minuto dopo si fa vedere l'Udinese con Thauvin che taglia tutta la difesa con il cross per Ehizibue, che da buona posizione tocca male il pallone e lo manda sul fondo.

Al 19' la Roma passa: El Shaarawy lancia Dobvyk che con un diagonale potente e preciso trova l'1-0.  La Roma controlla ma al 30' Svilar rischia la frittata: pressato da Brenner, il portiere se la cava con una rimessa dal fondo.Al 35' Angelino crossa da sinistra per il tentativo al volo di Celik che termina fuori.

La Roma continua a premere alla ricerca del secondo gol e al 42' Pellegrini serve Dybala che ci prova con il destro ma la palla termina alta. Ad inizio ripresa la Roma raddoppia subito al 49': Dovbyk ruba palla nei pressi della bandierina e serve Dybala, che salta nettamente Bijol che lo stende: rigore netto che lo stesso Dybala realizza per il 2-0.Al 51' giallorossi vicini al tris: colpo di testa Cristante parato da Okoye, la palla arriva a Dovbyk che da due passi, anzichè calciare serve ancora Cristante il cui tiro viene respinto.

L'Udinese prova a reagire e al 66' su un contropiede condotto da Brenner il pallone arriva a Thauvin, che rientra sul sinistro e calcia forte ma c'è il grandissimo intervento di Svilar che manda in angolo.Juric manda in campo Paredes e Baldanzi per Pisilli e Pellegrini e il giovane trequartista cala subito il tris.  
Al 70' Baldanzi chiede il triangolo a Dovbyk e davanti ad Okoye non sbaglia per il 3-0 dei giallorossi che calano un po' di intensità.

L'Udinese non ha più niente da perdere e prova a rendere meno amara la sconfitta ma Svilar è attento.Juric non vuole cali e la Roma si rende ancora pericolosa in contropiede con Paredes che lancia nello spazio Dobvyk che entra in area e con lo scavetto segna ancora: partenza però in fuorigioco e il gol viene annullato.

Nel finale entrano Soulè, Hermoso e Konè per controllare il finale con forze fresche e la Roma conquista il primo successo in questo campionato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Se perdo contro Harris non mi ricandido più”

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(Adnkronos) – Donald Trump promette che non si ricandiderà nel 2028 nel caso di nuova sconfitta a novembre. "Non non credo, non la vedo proprio", ha risposto durante un'intervista a chi gli chiedeva se vedeva la possibilità di una sua nuova candidatura alla Casa Bianca tra quattro anni, quando avrebbe 82 anni. Trump oggi ha incontrato nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida l'emiro del Qatar, Tamim Al Thani, e il primo ministro Mohammed bin Abdulrahman Al Than come ha reso noto l'ex presidente stesso con un post su Truth Social. "L'emiro si è dimostrato un leader grande e potente del suo Paese avanzando a tutti i livelli a velocità record – ha scritto Trump – è qualcuno che vuole con forza la pace in Medio Oriente e nel mondo.Abbiamo avuto un grande rapporto quando ero alla Casa Bianca e sarà ancora più forte la prossima volta".  Kamala Harris al 50% dei sostegni contro il 47% di Donald Trump, secondo il nuovo Poll of Polls della Cnn, una media di cinque diversi sondaggi realizzati dopo il dibattito del 10 settembre.

Si tratta sempre di un vantaggio, di tre punti, da testa a testa, ma la democratica ha allargato la forbice rispetto all'ultimo Poll of Polls in cui, prima del dibattito, aveva appena un punto di vantaggio.  "La vice presidente Harris ha tutte le qualità di leader necessarie per essere una forte comandante in capo: è preparata, è strategia, comprende tutte le facce di una questione.Lo abbiamo visto nel dibattito".

E' quanto ha detto a The Hill il contro ammiraglio Michael Smith, uno dei 700 generali e vertici delle forze armate a riposo ed ex alti funzionari della sicurezza, tra i quali alcuni repubblicani, che hanno dato il loro endorsement a Kamala Harris. "Come abbiamo visto in quasi un decennio, l'ex presidente Donald Trump non ha nessuna di queste qualità ed ha una preoccupante vena autoritaria", ha aggiunto Smith, che è presidente della National Security Leaders for America.Nella lettera, che tra le 741 firme ha quella di 233 generali, 15 a quattro stelle, si sottolinea che "non siamo d'accordo su tutto, ma tutti di atteniamo a due principi fondamentali.

Primo noi crediamo che la sicurezza nazionale abbia un comandante in capo serio e capace, secondo noi crediamo che la democrazia sia inestimabile". "Ogni generazione ha il dovere di difenderla ed è per questo che noi orgogliosamente sosteniamo Kamala Harris come prossimo presidente Stati Uniti", si legge ancora nella lettera in cui si definisce Trump "impulsivo e mal informato", ricordando il suo debole per leader autoritari come Xi Jinping, Vladimir Putin e Kim Jong Un.   .  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Brandeburgo, Spd in leggero vantaggio su Afd: exit poll

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(Adnkronos) – Spd in vantaggio sulla Afd nelle elezioni in Brandeburgo, in Germania, secondo gli exit poll relativi al voto locale.  Le proiezioni pubblicate dalle televisioni pubbliche Ard e Zdf di fatto descrivono un testa a testa, con i socialdemocratici, guidati dal Dietmar Woidke da 11 anni premier del Brandeburgo, tra il 31 e il 32%, con un aumento rispetto al 2019 quando ebbe il 26,2%.L'Afd viene data tra il 29 e il 30%, e la Cdu molto indietro tra l'11,5 e il 12%, con una flessione rispetto al 15,6% di cinque anni fa. Il nuovo partito populista di sinistra, l'Alleanza Sarah Wagenknecht, dal nome dall'ex esponente di Linke che l'ha fondato, ottiene un 12%, con il tracollo delle altre formazioni di sinistra non solo Linke, nel 2019 al 10,7% ed ora tra il 3 e il 4%, ma anche i Verdi, anche loro sopra il 10% cinque anni fa, ed ora tra il 4,5 e il 5%. Woidke, che ora governa con una coalizione di socialdemocratici, Cdu e Verdi, ha detto che rimarrà al governo solo se la Spd supera Afd nelle elezioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton riappare in pubblico, in chiesa con William

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La principessa Kate è apparsa oggi in pubblico, per la prima volta da quando ha annunciato di aver completato la chemioterapia.La principessa del Galles si è recata oggi in chiesa, nei pressi della tenuta reale di Balmoral, insieme al marito William, al re Carlo ed alla Regina Camilla.  Lo scorso 9 settembre, Kate ha rivelato, con un videomessaggio, di aver completato la chemioterapia sei mesi dopo aver annunciato la sua malattia.

Spiegando che il cammino verso la piena guarigione sarà lungo, la principessa annunciava l'intenzione di riprendere alcuni dei suoi impegni pubblici.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Udinese, Curva Sud vuota per protesta contro la società

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(Adnkronos) – Curva Sud vuota al fischio di inizio di Roma-Udinese.La protesta allo Stadio Olimpico contro la società per l'esonero di Daniele De Rossi.

Gli ultras giallorossi dovrebbero entrare dopo mezz'ora dall'inizio della gara.Le due squadre si sono riscaldate tra i fischi per i giocatori.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La lettera di Andreotti al generale Dalla Chiesa: “Conosco suo patriottismo”. E lui: “Le sono grato”

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Nessun dissidio tra Andreotti e il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.Stefano Andreotti, dopo le polemiche per le parole di Rita Dalla Chiesa, sul 'favore fatto a un politico' con l'omicidio del padre generale, avvenuto a Palermo il 3 settembre del 1982, interviene assicurando che nessun astio c'era tra il padre e il generale dei carabinieri.

Anzi: a supporto dei rapporti cordiali tra i due, dopo essersi affidato ai suoi ricordi, in una lunga intervista con l'AdnKronos, Stefano Andreotti rende noto uno scambio epistolare del 1979.Nella prima lettera -datata 3 settembre 1979- è Giulio Andreotti a rivolgersi al generale, scrivendo di aver apprezzato la sua scelta di restare alla guida del nucleo antiterrorismo, rinunciando di tornare a svolgere l'incarico di generale dei carabinieri. "Caro generale -scrive Andreotti, che ha appena lasciato Palazzo Chigi dove è arrivato Francesco Cossiga- so che accettare la conferma all'incarico le costa, ma conosco anche il suo patriottismo e penso a quale effetto avrebbe avuto l'annuncio di una sua diversa soluzione e dobbiamo quindi ancor di più essere grati.

Auguri di buon lavoro e cordialissimi saluti".   Il 16 dello stesso mese risponde Dalla Chiesa: "Le sono tanto grato per i sentimenti di solidarietà e di incoraggiamento che si è compiaciuto farmi pervenire, sapevo della sua benevolenza e – con una punta di presunzione – anche della sua considerazione, ma l'aver potuto leggere così gentili espressioni, in un momento di particolare travaglio interiore e quando più ambivo a un mio rientro nei ranghi e quindi nell'ombra mi ha fatto bene e mi è valso a quel po' di ossigeno di cui avevo bisogno", scrive il generale. "Continuò a sperare che nel giro di pochi mesi le mie aspirazioni possono trovare la loro realizzazione che gli stati emotivi concedano spazio anche a chi, più che apparire intende conservare la fede dell'umiltà e la modestia al servizio del nostro Stato ma è anche certo che nella parentesi per la quale mi richiesto di continuare a recitare una parte, le mie prestazioni saranno caratterizzate come lei chiede, dal più genuino senso di responsabilità verso il governo e verso la collettività.Le rinnovo signor presidente, i sensi della mia gratitudine", conclude il testo. (di Francesco Saita) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Banche, Tajani: “Forza Italia contraria a qualsiasi tassa sugli extraprofitti”

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(Adnkronos) – "Forza Italia è contraria a qualsiasi tassa sugli extraprofitti.Si danneggerebbero le banche di prossimità e si creerebbe incertezza sui mercati a danno dell'Italia.

Si crei un tavolo con le banche per concordare soluzioni utili ai conti pubblici".Lo scrive su X il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. Tajani oggi è intervenuto in merito anche sul Corriere della Sera: "Noi abbiamo sempre detto no alle tasse imposte dall’alto.

Se poi si può concordare con le banche affinché diano un aiuto, un contributo alle casse dello Stato, è un’altra cosa.Una tassa generalizzata finirebbe per colpire le banche popolari e di credito cooperativo, che erogano prestiti ai cittadini e vanno difese".  “Antonio Tajani oggi ha ribadito contrarietà ad una nuova tassa sugli extraprofitti delle banche e degli altri organismi del settore perché danneggerebbe la credibilità del Paese e specialmente le piccole realtà del territorio, come le banche cooperative e popolari.

Tasse con effetto retroattivo perché non previste dalle norme determinerebbero reazioni negative dei mercati", dice Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia.  "Come ha ulteriormente indicato con estrema chiarezza Antonio Tajani – osserva il parlamentare azzurro – si possono valutare misure concordate con il sistema bancario che è certamente interessato alla stabilità e alla crescita del nostro Paese.Per questo non voteremo alcuna forma di ulteriore tassazione imposta dall’alto, come alcuni organi di stampa hanno paventato.

Sull’attuale stato di salute dei conti pubblici, a cui Forza Italia pone grande attenzione, aspettiamo i dati dell’Istat che risulterebbe siano di segnale positivo”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Figlio Andreotti: “Papà giurò davanti a Dio di non aver a che fare con la morte di Dalla Chiesa”

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(Adnkronos) – Dopo le parole della figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Rita, ospite della trasmissione tv 'Tango' su Raidue, con quello che è sembrato un implicito riferimento a Giulio Andreotti, chiamato in causa per la vicenda della morte del padre a Palermo, ucciso il 3 settembre 1982 in un agguato di stampo mafioso, interviene il figlio dello stesso Andreotti, Stefano. "Mah, cosa posso dire – replica intervistato dall'AdnKronos – diciamo che non è la prima volta che succede che loro tirino in ballo mio padre per quel delitto, il fratello della deputata, per dire, è dagli anni '80 che racconta cose del genere, ora la sorella è tornata su questa linea.A qualcuno non sono mai andate giù le sentenze di assoluzione per mio padre, quelle di Palermo e di Perugia".  Andreotti sceglie una 'linea di difesa' morbida, preferisce raccontare quello che sa, piuttosto che affidarsi ai legali per una eventuale querela. "Dalla Chiesa si assumerà le responsabilità di quanto detto, ma anche se ci fossero gli estremi per una'azione giudiziaria, non lo faremo, perché quello era lo stile di mio padre, lui non ha mai querelato nessuno". Rita Dalla Chiesa ha detto poi di non voler fare nomi, nonostante fosse chiaro a chi si riferisse "per rispetto dei familiari": "Meno male – ironizza il secondogenito del 7 volte premier italiano – che ha detto di volerci rispettare, altrimenti non so cosa sarebbe uscito.

Devo dire che se parliamo di rispetto della famiglia, allora quello lo ha avuto davvero mio padre nei loro confronti".Stefano Andreotti racconta di come il padre, più volte avrebbe potuto parlare delle vicende dello stesso figlio di Dalla Chiesa, il sociologo Nando, negli anni della contestazione militante della sinistra extraparlamentare: "Papà non ha mai tirato fuori cose che riguardavano la famiglia Dalla Chiesa".  Andreotti junior racconta un episodio "di cui fu testimone il giornalista Luigi Bisignani". "Nei suoi uffici di San Lorenzo in Lucina, nei primi anni '80 Dalla Chiesa venne ricevuto da papà, un lungo incontro, che secondo il racconto di Andreotti allo stesso Bisignani, vide il generale in lacrime, a raccontare a mio padre dei pessimi rapporti con il figlio, cosa che può avvenire tra persone che si stimano e sono vicine".   Ecco, il tema dei rapporti tra Andreotti e Dalla Chiesa, è da sempre al centro delle ricostruzioni di storici e giornalisti, con qualcuno che ha ipotizzato scontri accesi tra i due e frizioni, a partire dal caso Moro. "Non è affatto così -dice Stefano Andreotti- .

Tra loro ci furono rapporti sempre ottimi, che durarono nel tempo". "Mio padre aveva grande fiducia nel generale, lo volle a capo del nucleo speciale anti-terrorismo, facendogli avere poteri che permisero grandi risultati contro le Brigate Rosse".Dopo il '79, Giulio Andreotti resta fuori dai governi, per poi rientrare solo nell''83 da ministro degli Esteri nel governo Craxi. "In quegli anni, prima del suo tragico omicidio -assicura il figlio- Dalla Chiesa passava a Roma e chiedeva di incontrarsi con mio padre, per scambiarsi idee e confrontarsi, incontri cordiali tra persone che si stimavano a vicenda".  "Mio padre -racconta- sconsigliò a Dalla Chiesa di andare come Prefetto a Palermo, gli consigliò di farsi dare poteri maggiori, per poter coordinare la lotta alla criminalità, non soltanto siciliana, ma anche quella delle altre regioni del Sud, l'ndrangheta in Calabria e la camorra in Campania".

Poi a settembre, dopo 100 giorni da Prefetto a Palermo, il tragico epilogo a via Carini: il generale viene massacrato dalle raffiche di kalashnikov. "Mio padre restò colpito da quell'omicidio -assicura- Tra l'altro conosceva bene la moglie Setti Carraro e la sua famiglia, con lei era stato amichevole e l'aveva aiutata ai tempi della Croce Rossa".Andreotti però non andò ai funerali: "Mio padre non aveva ruoli di governo in quel momento, scrisse un sentito telegramma, inviato al fratello del generale, Romeo, nel diario di quei giorni troviamo poi parole di stima e cordoglio per Dalla Chiesa", dice ancora Stefano, che con la sorella Serena ha curato una edizione critica dei diari del padre, negli scorsi anni.  Agli atti del tempo finì però una battuta dello stesso Andreotti, che giustificò la sua assenza alle esequie, spiegando di "preferire i battesimi ai funerali". "E' una battuta davvero infelice – ammette Stefano – ma certo non esprimeva il suo pensiero del tempo".   Stefano Andreotti preferisce ricordare, invece, quanto scrisse Andreotti nelle lettere che lasciò ai figli, da leggere all'indomani della morte avvenuta il 6 maggio del 2013. "Mio padre se ne è andato sereno, lui aveva una fede vera, in quelle righe che abbiamo letto la sera della scomparsa, c'era scritto 'io giuro davanti a Dio di non avere avuto niente a che vedere con la Mafia, se non per combatterla, né con le uccisioni di Dalla Chiesa e Pecorelli'".  (di Francesco Saita) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

As Roma, Souloukou paga la rottura con la città: Friedkin al bivio

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(Adnkronos) – La Ceo della Roma Lina Souloukou si è dimessa anche per i suoi errori.Il più evidente, raccontano all’Adnkronos fonti vicine agli affari della famiglia Friedkin, la sottovalutazione delle conseguenze e delle modalità della rottura con Daniele De Rossi, che è la rottura con un’intera tifoseria e con un’intera città, che le ultime ore hanno dimostrato essere “un patrimonio disperso”.

Dan e Ryan Friedkin hanno accettato le dimissioni non solo per assecondare la volontà della manager greca di sottrarsi alle pressioni, arrivate alle minacce, che hanno richiesto la protezione e l’assegnazione della scorta.I proprietari americani della Roma hanno capito che è stato fatto un passo falso anche da un punto di vista manageriale.  Ora i Friedkin sono di fronte a un bivio.

Le stesse fonti parlano di “possibili contrasti emersi tra padre e figlio che partono da diverse valutazioni nelle ultime settimane e arrivano a una diversa visione strategica sulle prossime mosse”.In estrema sintesi, lasciare o rilanciare.  Il disimpegno porta a una cessione della società da gestire nei tempi più rapidi possibili ma massimizzando il ritorno economico per compensare gli investimenti fatti.

Su questo piano, ci sono da considerare le residue possibilità di acquisire l'Everton e le trattative che sono ancora in piedi con i potenziali investitori arabi.  Il rilancio, invece, richiede un’operazione più complessa, che parte dalla scelta di una guida societaria che possa ricostruire su tutti i piani, partendo da quello ambientale.L'ipotesi sul tavolo è di optare per una figura che abbia una grande esperienza calcistica ma anche una conoscenza profonda della realtà romana.  I Friedkin devono tornare a percorrere una direzione che abbia un obiettivo chiaro.

Da una parte o dall'altra, senza ulteriori passi falsi.Per come è costruita la struttura del gruppo Friedkin, e per cultura familiare, è sempre Dan a prendere le decisioni finali.

Ma i rapporti e la sensibilità di Ryan, che ha passato molto più tempo a Roma, potrebbero avere in questa fase più peso rispetto a quello che hanno avuto questa estate. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Singapore, vince Norris con McLaren e Ferrari lontana

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(Adnkronos) – Lando Norris domina il Gp di Singapore e si aggiudica con la McLaren il suo terzo successo stagionale.Il pilota britannico ci è imposto davanti alla Red Bull di un redivivo Max Verstappen, che però non trova la vittoria per l'ottava gara consecutiva.

Terzo posto per l'altra McLaren di Oscar Piastri che precede la Mercedes di George Russell che ha mantenuto la quarta posizione dagli attacchi della Ferrari di Charles Leclerc che chiude quinto con rammarico, partendo dalla nona posizione in griglia.  Sul tracciato cittadino di Marina Bay, Daniel Ricciardo, probabilmente alla sua ultima gara, fa il giro veloce con la famiglia Red Bull che prova in tutti i modi ad ostacolare la McLaren di Norris togliendogli il punto addizionale.Poi in sesta posizione si piazza la Mercedes di Lewis Hamilton, seguito dalla rossa di Carlos Sainz, poi Alonso, Hulkenberg e Perez a chiudere la top ten.

Ritirati Albon e Magnussen.Il Mondiale torna il 20 ottobre negli Usa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Lazio 2-1, Gudmundsson stende biancocelesti in rimonta

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(Adnkronos) – La Fiorentina si impone al Franchi in rimonta 2-1 sulla Lazio grazie alla doppietta di Gudmundsson su calcio di rigore dopo il gol di Gila sul finale del primo tempo.Nella ripresa Palladino cambia modulo e l'esordiente Gudmundsson con due rigori capovolge la gara e porta i viola a 6 punti in classifica, mentre la formazione di Baroni è costretta allo stop e resta a 7 punti. Ad inizio gara Palladino fa partire dalla panchina Gudmundsson, schierando in avanti Colpani dietro a Kean, mentre sulle ali confermati Gosens e Dodo.

Nella Lazio un turno di riposo per Romagnoli, i centrali sono Patric e Gila.Per Baroni sugli esterni ci sono Lazzari e Nuno Tavares.

Sulla trequarti Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle di Noslin. La Viola parte bene e al 9' Cataldi serve Colpani che a tu per tu con Provedel cerca l'angolo ma il portiere la tocca e devia sul palo.La Lazio risponde al 19' con Zaccagni che riceve il pallone da Isaksen e ci prova con il destro, ma De Gea è attento.

Al 37' ancora Lazio pericolosa con Noslin che fa da sponda per Dia che controlla e fa partire una gran conclusione angolata, ma De Gea si distende e manda a lato.Poco dopo la squadra di Baroni passa in vantaggio: al 41' punizione di Nuno Tavares in area con Gila che prende il tempo a Comuzzo e di testa insacca per l'1-0. Nella ripresa la Fiorentina va subito all'arrembaggio con Gudmundsson al posto di Martuinez Quarta.

Al 49' arriva il pareggio: lo stesso Gudmundsson viene toccato in area da Guendouzi, per Marcenaro non ci sono dubbi è rigore che l'islandese mette a segno per l'1-1.La gara è molto tirata e al 71' Kean tutto solo stacca di testa ma manda clamorosamente a lato.

All'85' Lazio vicina al vantaggio con Guendouzi che tocca di testa il cross dall'angolo di Zaccagni, ma la palla finisce sulla traversa.Al 90' il raddoppio viola.

Dopo il check al Var Marcenaro indica il dischetto per un fallo di Nuno Tavares su Dodo.Gudmundsson glaciale, fa doppietta beffando Provedel per il 2-1 definitivo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, tornano le domeniche ecologiche: ecco il calendario 2024-2025

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(Adnkronos) – A Roma tornano le domeniche ecologiche.La Giunta Capitolina ha approvato la programmazione del calendario predisposto dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti relativo alle domeniche di blocco totale della circolazione di veicoli a motore endotermico nella zona ZTL “Fascia verde”, nelle fasce orarie 7,30-12,30 e 16,30-20,30, per la stagione invernale 2024-2025.

Anche quest’anno le domeniche programmate sono 5 e saranno accompagnate da eventi pubblici di informazione e sensibilizzazione su temi ambientali. Queste le date programmate: 10 novembre 2024, 1 dicembre 2024, 26 gennaio 2025, 16 febbraio 2025, 23 marzo 2025.Tutte le specifiche relative alla classe ambientale dei veicoli interessati, alle categorie eventualmente derogate o esentate dai divieti e alle eventuali variazioni di orari saranno comunicate nelle singole ordinanze relative a ciascuna data. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Modena – Juve Stabia (3-0): Il podio e il contropodio gialloblù

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Seconda sconfitta consecutiva per la Juve Stabia, che al Braglia di Modena cade sotto i tre colpi dei padroni di casa.Gara con il var grande protagonista, al contrario della squadra stabiese, mai in grado di creare grattacapi alla squadra di Bisoli.

PODIO

Non ce ne voglia nessuno degli interpreti gialloblu ma è molto complesso individuare prestazioni dei singoli da premiare.

La Juve Stabia è mancata nel collettivo prima ancora che negli individui, tutti comunque apparsi non certo nella propria migliore giornata.La scena in questo senso se la prende il settore ospiti dello stadio di Modena, colorato dai circa 530 tifosi stabiesi giunti dal Nord e da Castellammare, festanti e carichi per tutti gli oltre i 90 minuti, e che al triplice fischio non hanno fatto mancare incitamenti ed applausi ai ragazzi di Pagliuca.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Marco Ruggero, invaso dalle scorribande degli attaccanti del Modena.

Il numero 4 ex Virtus Verona ci mette impegno ma la sensazione è che la disinvoltura necessaria a un campionato come quello di Serie B ancora non sia raggiunta.Ruggero va a contrasto con Abiuso, sembrando anche in vantaggio ma facendosi poi beffare dalla fisicità dell’avversario; da lì il difensore gialloblu cerca l’intervento in scivolata ad arpionare il pallone, anziché spazzarlo in modo molto più “sporco”, mancando l’intervento e lasciando campo libero all’incursione con cui il Modena conquista il calcio di rigore iniziale.

Certamente ogni valutazione in sede di calciomercato è stata ponderata e non effettuata a cuor leggero e non possiamo dimenticarci di quello che di buono è stato fatto dal calciatore nelle precedenti partita.La sensazione è che debba ancora acquisire ancora tanta esperienza come tutta la squadra per dirsi “sicuro” in campo.

Medaglia d’argento: a Giuseppe Leone, appannato nelle sue geometrie.

Giornata no anche per il 55, a cui ormai gli avversari riservano marcature stringenti e continue tali da offuscare la visione di gioco del regista della Juve Stabia.Suo malgrado mette la gara del Modena in discesa facendo fallo su Bozhanaj con un intervento da rigore molto simile a quello che nel derby di Avellino dello scorso campionato aveva consegnato il vantaggio agli irpini e denotando, quindi, una foga eccessiva nella propria area rigore.

L’assenza di un “clone” con le sue caratteristiche gli impedisce poi di rifiatare anche quando le energie psicofisiche sono in riserva.

Medaglia di bronzo: ad Andrea Adorante, che spara a salve nell’unica occasione che il Modena gli concede.Nessuna intenzione di gettare la “croce” sull’ariete gialloblu, che anzi corre per tutto il fronte d’attacco, ma in una categoria così dura si deve cercare di sfruttare ogni palla gol perché potrebbe essere l’unica o l’ultima della gara.

Invece l’ex Triestina cestina il servizio filtrante di Buglio mancando la porta col mancino da posizione favorevolissima; occasione arrivata subito dopo il raddoppio modenese e che, se sfruttata, avrebbe portato a un secondo tempo certamente diverso.Affiancato da Candellone nella ripresa, sembra beneficiare della presenza di un compagno di reparto e questo fa riflettere perchè la stessa sensazione si è presentata nella gara con il Palermo e nel campionato scorso.

Juventus – Napoli, Conte: “Sono moderatamente soddisfatto, abbiamo da migliorare in fase offensiva”

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Al termine di Juventus – Napoli giocata all’Allianz Stadium di Torino si è presentato in sala stampa Mister Antonio Conte che ha analizzato in questo modo la partita terminata con il classico pareggio ad occhiali.Queste sono state le sue parole che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi lettori:

Il cambio modulo con il nuovo innesto di Mctominay

“Viste le circostanze del mercato e per la qualità e il numero che avevamo a disposizione dei calciatori a centrocampo mi sembrava opportuno sfruttare queste qualità, il mio timore era la fase difensiva invece mi devo ricredere siamo stati bravi, abbiamo da migliorare in fase offensiva, avevo chiesto continuità di risultato e secondo me questo pareggio è una buona prova di attenzione da parte della squadra”

Perché la difesa a 4

Ho pensato sia stato meglio mettere la difesa 4 per un fattore difensivo, la difesa a 3 potrebbe far arrivare stanchi i giocatori, penso che abbiamo fatto bene con questo modulo, ripeto va curata la fase offensiva, Lukaku deve rientrare nella miglior condizione.

Sono moderatamente soddisfatto di questo nuovo sistema, non è facile venire qui e pensare di vincerla facile”

La valutazione della partita del mister

C’è un dato di fatto inconfutabile, il portiere nostro non si è sporcato nemmeno le mani, Di Gregorio ha fatto una parata incredibile su Mctominay e su Lukaku, partita molto equilibrata, noi abbiamo cambiato sistema di gioco, l’ultimo giorno di mercato con l’arrivo di Mctominay e Gilmour e la reintegrazione di Folorunsho, avevo la possibilità di cambiare modulo.

Questo sistema di gioco può penalizzare la fase offensiva?

“Sta a me cercare di migliorare e far quadrare la situazione, non è da sottovalutare che alcuni giocatori sono arrivati l’ultimo giorno di mercato, nonostante questo dopo la batosta di Verona abbiamo accumulato 3 vittorie di seguito, per noi non è poco”

Quanti margini di miglioramento ci sono?

“Ripeto il mio timore era la fase difensiva per via del cambio modulo è stato un lavoro di 10 giorni e ha avuto i propri frutti, a livello offensivo avevamo delle situazioni che non abbiamo visto e dovevamo sfruttarle meglio”

Il Napoli è tornato alla lotta scudetto?

“Noi abbiamo sempre partecipato alle coppe, l’anno scorso è stato un anno disgraziato e ne abbiamo pagate le conseguenze, l’obiettivo sicuramente è quello di ritornare nei piani alti della classifica”

Il messaggio ai tifosi della Juventus

“La rivalità fra squadre ci sarà sempre, l’importante non essere violenti, la storia alla Juventus non me la può togliere nessuno come non mi potrà togliere nessuno la storia che farò col Napoli, l’importante è essere riconoscenti quando si fa bene in un club, oggi ho visto i tifosi della Juventus da avversari ma mai come nemici”